Ieri su Twitter Savino Balzano chiedeva: “Che si fa?”. La famosa domanda leninista (“Che fare?”) che mi avete posto in tanti fin dall’apertura di questo blog, quattordici anni or sono. La mia risposta è stata concisa: “Gli si vota contro fino all’esaurimento (loro)”.
Oggi apprendiamo che Merz non ha avuto la fiducia del Bundestag. Non ho idea di come funzioni la costituzione tedesca e quindi non so se abbia altre possibilità e che cosa comporti questo sgradimento da parte di uno dei due rami del parlamento tedesco per le ambizioni del cancelliere in pectore. D’altra parte, da quattordici anni in qua quelli che sanno tutto qui siete voi, quindi vi leggerò con attenzione: magari qualcuno sarà anche un troll, ma certamente non è un operatore informativo, quindi vale la pena di leggerlo! 😉
Questo è un QED per motivi che dovrebbero essere evidenti: se gli si vota contro qualche risultato si ottiene. Certo, gli elettori tedeschi non hanno fatto #aaaaarivoluzzione o il gesto eclatante. Non stiamo assistendo alla vittoria (cioè alla sconfitta) definitiva. Ma sarebbe molto stupido non ammettere che un po’ di sabbia nell’ingranaggio è stata gettata, che questo è molto più di quanto ci potessimo aspettare fino a poco tempo fa, e che sta succedendo perché il popolo tedesco ha votato compatto per il partito osteggiato dal sistema. Duole ammetterlo, ma per una volta i tedeschi sono stati più intelligenti, o meno fuuuuurbi, di noi! Quale sia il partito nel mirino del sistema qui da noi è sufficientemente ovvio, e a chi segue il nostro percorso dovrebbero anche esserne ovvi i motivi, ma in tutta evidenza nelle scelte di voto di molti hanno prevalso altre “logiche". In molti, troppi, hanno ceduto alle sirene dell’astensione, quelle contro cui oggi la sinistra si scaglia, dopo averle strumentalmente schierate contro la Lega al tempo delle elezioni politiche, con un lavoro capillare su tutti i social media, al quale troppi hanno abboccato, nonostante che gli fosse stato mostrato che chi chiamava l’astensione per lo più non era un “rivoluzionario”, ma semplicemente un troll del PD che interveniva eseguendo una strategia assolutamente razionale ma anche chiaramente leggibile. Ovviamente, chapeau a chi ha saputo fare questa intelligente propaganda! Speriamo però che la giornata di oggi faccia capire a chi ci è cascato perché sarebbe meglio non cascarci…
Tanto vi dovevo, e anche qui abbiamo un interessante evoluzione da seguire con attenzione e rispetto.

