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domenica 2 aprile 2017

Tre metri sopra Bruxelles

(...EUA2017 è stato un grande successo, ma ve ne parlo poi con calma. Naturalmente i tedeschi sono ancora convinti che noi dobbiamo fare le riforme, e naturalmente chi lavora in una banca centrale dell'Eurozona si rifiuta di prendere in considerazione scenari alternativi all'euro, e questo va bene, ma rispetto a due anni or sono almeno ora questi scenari vengono menzionati. La qualità tecnica dei paper e delle presentazioni è stata eccellente, e soprattutto, cosa non abituale nei convegni scientifici, tutte le sessioni sono state molto partecipate, con domande, suggerimenti, discussioni, molto ordinate e costruttive. Un paio di voi c'erano, e se ne saranno resi conto. Solo la relazione di Mario Nuti è caduta in un silenzio plumbeo, ma se la leggeste capireste bene perché. Gratitudine eterna allo staff, del quale tutti hanno lodato l'efficienza, e ai nostri partner per l'accoglienza dei relatori: Mirko (La Barcaccia) e Franco. Non devo spiegarvi che è stata anche una grande fatica. Ieri mi sono steso alle 20:30. Mi sono svegliato al buio, pensando che fossero le 3. Invece erano le 6:30, cioè più o meno la solita ora. Mi metto a lavorare - ultima revisione di un paper del quale vi parlerò... e non ve ne parlerò solo io! - e mi arrivano diversi WhatsApp che recano una lieta novella. Marcello De Cecco una volta mi disse, di una mia compagna di classe (che era in effetti molto bella): "Peccato che sia così bella: penseranno che sia stupida, e invece non lo è affatto!" Non so se qualcuno effettivamente lo pensasse, ma in ogni caso lei si è difesa benissimo ed è diventata ordinario. Nella constatazione un po' cinica di De Cecco c'era purtroppo un fondo di verità: certi pregiudizi possono essere ingiustamente penalizzanti. Per imperscrutabili motivi mi viene in mente oggi questa memoria del caro estinto, col quale ho sempre avuto rapporti cordiali, forse perché, con la sola eccezione del tema dell'euro, che ci vedeva ex post in disaccordo - ma ex ante eravamo d'accordo - su tutti gli altri temi cruciali, inclusa la de cujus, ci trovavamo piuttosto in sintonia...)

(...è importante che gli artisti parlino. Gli intellettuali italiani, così, as a rule and on average (cit.), direi che hanno fallito la propria missione civile, pur avendo molto, ma molto meno da perdere di un artista nell'esporsi. D'altra parte, una delle poche cose delle quali - io non sono un medico ma... - il trapianto ancora non riesce mi pare siano proprio i testicoli, e quindi chi non ce li ha non se li può dare (ri-cit.). Sono proprio curioso di vedere cosa succede adesso, e intanto ringrazio per la stima...)

(...l'intervista leggetela tutta...)