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sabato 23 maggio 2015

Comunicazzione di servizzio: #goofy4

Si farà allo stesso posto dello scorso anno (Serena Majestic di Montesilvano) nel weekend del 14 e 15 novembre 2015. Non sarete delusi (se verrete: se non verrete sì, ma la vita è fatta di scelte sbagliate)...

Aggiungo, al volo: ricordatevi che ora c'è il volo Alitalia Roma-Pescara. Se venite da lontano può essere una buona opportunità. Poi, piano piano, gli altri dettagli (la scheda di prenotazione penso già da luglio, e i nomi un po' alla volta...).

giovedì 21 maggio 2015

I ditischi (in memoriam)

Quelli intanto bucarono via l’acqua come siluretti felici, scampati nei roridi e verdi regni, fra i capegli dell’erbe e dell’alghe: salvi dal loro profilo ellittico o parellittico, che offre, credo, un minimum di resistenza, che segna un optimum della forma natante. E devono aver raggiunto questo ottimo nella pertinace evoluzione della discendenza, in un loro amore del meglio e poi del perfetto, educendo dalla grossolanità primigenia il garbo del capo, del corsaletto e dell’èlitre, sforzandosi di tendere, tendendo all’elisse, entro paludi, o gore morte nelle golene de’ fiumi: ogni acqua ferma un bacino da esperimenti, ogni specchio livido un mondo da perforare col pensiero: traverso generazioni e millenni raggiungendo il loro laborioso integrale isoperimetrico.










(...attraverso generazioni e millenni... I ditischi c'erano prima, e ci saranno dopo. Mettiamo le cose in prospettiva, e non arrendiamoci...)

lunedì 18 maggio 2015

Un segno

Sono fra noi

A parte l'occhiale démodé, voi rabbrividireste se un signore con tali fattezze si sedesse accanto a voi in metropolitana?



Credo di no, non ce ne sarebbe particolare motivo. Del resto, su questa riflessione è stato scritto un libro importante. Il fatto è che stiamo vivendo in una psicosi collettiva, e quelli che la alimentano, i responsabili di questa pericolosa ventata di irrazionalità (e quindi di repressione della democrazia), non vengono da un altro pianeta: sono in mezzo a noi, sono persone "normali", qualche volta anche piacevoli: genitori premurosi, coniugi esemplari (su questo non entro), lavoratori scrupolosi.

Ma eseguono gli ordini.

L'ordine, ormai esplicito, è: smantellate la democrazia, perché costa. Del resto, costava anche negli anni '30, motivo per il quale le centrali finanziarie dell'epoca (che poi sono le attuali) plaudirono all'avvento di Hitler e Mussolini, salvo poi toglierseli di torno quando l'etica dell'austerità aveva avvitato il mondo in una spirale deflattiva che poteva essere risolta solo con una energica manovra keynesiana: la II Guerra Mondiale. 

Ma tranquilli... Io ogni tanto mi pongo serie domande sulle persone che incontro, su certe coincidenze, su certi percorsi, e poi mi dico che la storia non si ripete...

La SStoria però sì. 

sabato 16 maggio 2015

venerdì 15 maggio 2015

Per chi spara il bazooka

( da Agenor, economista fisicamente, ma non affettivamente, vicino a Bruxelles, ricevo e volentieri pubblico...)




L’avvio del programma di acquisto di attività finanziarie e titoli di stato a media e lunga scadenza da parte della BCE, comunemente etichettato come “quantitative easing”, ha rinfrancato chi pensava che il tassello mancante per la sostenibilità dell’unione monetaria fosse la politica della banca centrale. In molti hanno voluto vedere in questa misura la risposta europea all’espansione monetaria della Fed in America, della Bank of England in Gran Bretagna, o della Banca del Giappone, che ha aiutato questi paesi a uscire prima e meglio dalla crisi, soprattutto perché eseguita in combinazione con politiche fiscali espansive. Gli effetti benefici del cosiddetto “bazooka” di Draghi dovrebbero quindi far sparire come per magia i problemi che hanno portato la zona euro sull’orlo del collasso. L’obiettivo principale è quello di abbassare i tassi sui titoli di stato a lungo termine e generare in tal modo una spinta inflattiva. Il conseguente deprezzamento dell’euro rispetto alle altre monete dovrebbe poi anche far ripartire l’export, proprio come ai tempi della lira. Tutto perfetto, quindi. O no?


(pare di no...)

giovedì 14 maggio 2015

#pirreviù6: definizione di connotato scientifico

Quando una cosa comincia con un report così:



e uno così (una standing ovation):


è chiaro che se ci lavori sopra con un po' di attenzione, dando retta alle giuste osservazioni del Referee 1, poi sul lavoro rivisto ottieni anche da lui un giudizio così:


e quindi l'editor ti comunica che:



La mia prolissità è un problema, domattina ci lavoro.

Il paper originale, che presentai all'INFER2013, era in effetti praticamente illeggibile e i commenti dei due referee lo hanno migliorato moltissimo. Avrete capito, dalla sintesi che fa il Referee 1 (non vi ho elencato tutte le sue osservazioni, non credo vi interessino), che il lavoro pubblicato è la versione scientifica di questo. Ci tenevo a condividere con voi, visto che quel post è stato molto importante per tutti noi, ed è anche stato oggetto di futili polemiche da parte di dilettanti dell'economia (ma anche di interessante dibattito con colleghi seri come Daveri: lo ricorderete).

A fine mese (maggio 2013) lo presentai appunto alla conferenza annuale INFER (a Orléans), poi lo lasciai nel cassetto. L'estate scorsa (agosto 2014) pensai che tanto non sarei riuscito a migliorarlo da solo, e lo inviai a una buona rivista non omodossa. Non è una rivista di fascia A: è in fascia C in Italia e in Francia, ma questo è abbastanza ovvio. In fascia A il post-keynesiano non si porta molto, anche se in effetti spiega abbastanza bene come stanno le cose, e i referee della rivista che ho scelto sono stati bravissimi nell'aiutarmi a rendere leggibile il mio papiro (in effetti, il metodo che avevo scelto era molto pesante da descrivere, e la strada che avevo seguito troppo didattica: avrò tolto almeno 10 pagine su 40, nella revisione...).

Concludendo, questo forse può servire a comprendere cosa intendeva dire oggi Vittorio Banti quando affermava che:


C'era uno che si crede un eroe celtico e faceva finta di non capire:


La definizione di "connotato scientifico nella divulgazione no€", caro il mio celtone (nel senso di grande celta), è che questo è l'unico blog divulgativo al mondo i cui post vengano pubblicati su riviste scientifiche referate e impattate (e quando capita anche in Fascia A, che poi è una cosa che di base non significa molto, salvo che per i simpatici plutocrati dell'ANVUR).

Hai capito, caro il mio celta, cosa vuol dire connotato scientifico? Vuol dire che sotto a quello che faccio io ci sono studi, rivisti e considerati scientificamente attendibili da economisti. Sotto a Donald abbiamo visto tutti cosa c'era. Una cippa, appunto.

E occhio, caro, perché ti sto facendo monitorare. Frenala la linguina, perché anche se conti poco (non come persona: sei un'ottima persona, probabilmente, ma hai certamente pochi follower, quindi certe asserzioni un po' azzardate rimangono in una cerchia abbastanza intima), nonostante questo potresti essere un ottimo esempio di cosa succede a chi mi diffama senza alcun motivo: "In certi ambienti conti se sei un pezzo del sistema, il livello dei due era uguale...".

Ma che ne sai tu?

Lascia perdere, sei fuori strada. E nota: a te voglio bene (non so perché, ma mi sei simpatico) e quindi ti avverto (non minaccio: avverto).

Se a uno non voglio bene, non lo avverto.

Spero che apprezzerai.


Post scriptum della mattina dopo:


E gnente, proprio non ci arrivano! Sono stati sbriciolati dalla logica, grazie al mio istinto che mi ha permesso di capire subito che c'era qualcosa che non andava, e mi ha suggerito di prendere immediatamente le distanze da un personaggio che ha poi fatto la fine che sapete perché era quello che era, e che è stato sistematicamente usato per denigrarmi perché era quello che era e ha fatto la fine che sapete (e che io sapevo PRIMA, come al solito), ma i frantumi continuano a rantolare nella sentina del web 2.0. Il meccanismo ormai è lo stesso: se sono ortotteri "ma noi siamo onesti", se sono donaldiani "Bagnai merda". Meccanismo semplice e molto convincente, soprattutto nel secondo caso.

Ma quale ego? Simpatico professionista del tuo settore che non è il mio, che non so quale sia, e nel cui ambito comunque non formulo giudizi, forse tu non sai che è mio dovere scrivere paper accademici. Quindi pubblicando io faccio il mio dovere. E poi, perdonami, ti vengo incontro: sì, confesso: è per il mio ego che io pubblico su Cambridge Journal of Economics e con Brilliant Classics. E tu per il tuo ego cosa fai, oltre a crederti Braveheart? Faccelo sapere, e intanto ti mandiamo tutti un fortissimo abbraccio...

(tralascio il fatto che non essendo uno scappato di casa qualsiasi io avevo tutto da perdere in termini professionali a iniziare questo percorso, e infatti chi non mi ha seguito qualcosa ha guadagnato, ma non me ne faccio alcun vanto perché sapevo che era così e l'ho scelto io)

Ma quali "pretese unicità"? A differenza del vostro guru con le pudenda a vista, io per prima cosa ho chiarito di non essere l'unico a sostenere l'ovvio (laddove il vostro guru arrivava brandendo i saldi settoriali come fossero la Torà, ce lo ricordiamo tutti, no?). Mi hai chiesto cosa significava "connotazione scientifica"? Significa che io sono un economista, il tuo simpatico caratterista di riferimento no. Guarda che le cose non stanno come pensi tu. Non è che il tuo amico è finito a farsi gli autoscatti perché il potere cattivo l'ha escluso dai suoi circuiti e lui si è depresso! È al contrario: uno del quale tutti, tranne un pugno di reietti, intuivano l'instabilità emotiva difficilmente poteva essere considerato come analista affidabile della crisi. Quanto ai poteri forti, non so, ma uno che si fa un giretto in America (USA) e torna qui miracolosamente con la verità in tasca... mi sa che lui sa meglio di me dove abitano, ed è molto più probabile che sia andato a trovarli lui. Ma qui sappiamo qual è il gioco, e stiamo difendendo il nostro paese. Se sarà il caso anche da te. E questo era il secondo cartellino giallo.

Ma cosa vi ha preso? Siete invasati!? Ormai siete post-logici. Chiedi cosa significa connotato scientifico, ti dicono che significa pubblicare su riviste scientifiche, allora questo non va bene perché per un accademico fare il proprio dovere è narcisismo... Cadono le braccia, e passa la voglia di dialogo, anche se sarebbe molto divertente vedere cosa risponderesti alla mia replica. Ma la cosa ha veramente contorni inquietanti. Capisco il tifo da stadio, ma qui è in ballo la vita delle persone, ci vorrebbe un minimo di razionalità.

Guarda, visto che sei veneto (mi par di capire) te lo dico col Vangelo di Marco:

8 Dicebat enim illi: “ Exi, spiritus immunde, ab homine ”.
9 Et interrogabat eum: “ Quod tibi nomen est? ”. Et dicit ei: “ Legio nomen mihi est, quia multi sumus ”.
10 Et deprecabatur eum multum, ne se expelleret extra regionem.
11 Erat autem ibi circa montem grex porcorum magnus pascens;
12 et deprecati sunt eum dicentes: “ Mitte nos in porcos, ut in eos introeamus ”.
13 Et concessit eis. Et exeuntes spiritus immundi introierunt in porcos. Et magno impetu grex ruit per praecipitium in mare, ad duo milia, et suffocabantur in mari. 


Per l'amor di Dio, rientrate in voi, e se proprio non ce la fate da soli, chiamate un esorcista, o almeno mettetevi un salvagente!


(...è inimmaginabile il danno che Donald ha fatto alla democrazia italiana. Tutti quelli che lui ha sfiorato sono una combinazione convessa fra la banalità del male e la malvagità del banale. Ma ora laetamini: me ne vado al giappo con Rockapasso per festeggiare l'ultimo nato...)