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lunedì 20 aprile 2015

Vox populi, vox mei

Ricevo da uno di voi:



Stamattina ti ho pensato. Sono andato a comprare un rubinetto da un rivenditore specializzato di materiale per idraulici, un posto per professionisti, frequentato da idraulici e piccoli imprenditori delle costruzioni. Mentre aspettavo il mio turno, ascoltavo i discorsi, e la posizione “andiamo via da 'sto cazzo di euro maledetto” era la posizione dominante, insieme a cose come “la Grecia se la sono presa, se non usciamo dall'Europa la Germania si prenderà anche noi” e “lo stato ci ammazza di tasse per pagare quegli stronzi la' e 'sto branco di porci in parlamento non fa un cazzo!”...

Se rimanevo altri 5 minuti organizzavo una presentazione del libro la' dentro, sai che risate. In questo paese c'è tutto questo mondo del lavoro medio/piccolo e autonomo che vive o sopravvive con grande scaltrezza ma è senza rappresentanza ed è incazzato come una bestia; è una bomba ad orologeria. 



(...c'è chi aspetta che si schianti la Grecia, e chi aspetta che si schiantino quelli che aspettano. L'importante è non Biasc-icare troppe fesserie... Perché i forconi sono dietro l'angolo, cari compagni)

Datemi una mano....

Queste sono le domande della prossima intervista:

  1. Per quali ragioni l'entrata nell'Euro avrebbe favorito la svendita delle aziende italiane all'estero?
  2. In che maniera la moneta unica avrebbe distrutto la redditività delle aziende italiane?
  3. Sarebbe stato meglio non entrare nell'Euro?
  4. Possiamo delineare le vie percorribili per frenare questa 'svendita' delle aziende italiane?
  5. Qual è il ruolo dei decisori politici?
  6. Cosa comporterebbe l'uscita dall'Euro?
Naturalmente, risposte brevi.

Voi cosa rispondereste?

Me la date una mano?

domenica 19 aprile 2015

Silvio Pallico (dallo Spielberg)




(...è un bimbo adorabile, sempre lo è stato, e sempre lo sarà...)



Io: "Perché vedi, Guido, io non sono sportivo. Tu sei il male e io la cura. Ora non puoi più fare come ti pare, perché se ti prendi una materia, non è più una sconfitta tua, è una sconfitta mia, e a me non piace perdere".

Lui: "Buona fortuna!"

(...)

Io (a Rockapasso): "Ma lo sai che m'ha detto quella di scienze? Che lui va alla lavagna e fa scena muta! Ti rendi conto? Er Palla che non s'esprime!?"

Lui: "A volte un silenzio dice più di mille parole".

(...)

Io: "Ma cazzo! Non se ne parla di cambiare scuola. Il gioco nel quale ti sei messo non è più grande di te."

Lui: "Ma io non voglio giocare."

Io: "E a me non me ne frega un cazzo: porti 47 di piede, ormai sei too big to fail!"



(...adorabile. Sopporta gli arresti con uno stoicismo insospettato... Ve ne potrei raccontare tante, di quando aveva tre o quattro anni... A proposito: Silvio Pallico è un TM di Marco Iscariota. Non sia mai che io non riconosca un debito intellettuale. A dire il vero, mi era sfuggito, ma nulla sfugge alla "semper certa". E ora scusatemi: lui la versione non l'ha fatta - quella di greco - allora intanto me la leggo io, così domani dopo palestra, fisioterapia, intervista, sarà Isocrate. Ah, volevate il post tecnico? Eh, c'è pure quello, ma con calma. Intanto ripassate...)

(...l'anima de li mejo mortacci tua: se il sodio ha numero atomico 11, lo ione di sodio, con un elettrone di meno, sarà positivo, minchia! Dai, che se stai zitto a scienze è meglio così, e lo sai pure tu... Ma il sodio, il sodio, cazzo, manco quello! D'altra parte - e qui Dragan mi scuserà se gli rubo il lavoro - si sa che fra i Guido e il Na persiste una radicale incomprensione:


Guido improvvisamente mi domandò: "Tu che sei chimico, sapresti dirmi se sia più efficace il veronal puro o il veronal al sodio?"
Io veramente non sapevo neppure che ci fosse un veronal al sodio. Non si può mica pretendere che un chimico sappia il mondo a mente. Io di chimica so tanto da poter trovare subito nei miei libri qualsiasi informazione e inoltre da poter discutere – come si vide in quel caso – anche delle cose che ignoro. Al sodio?  Ma se era saputo da tutti che le combinazioni al sodio erano quelle che più facilmente si assimilavano. Anzi a proposito del sodio ricordai – e riprodussi più o meno esattamente – un inno a quell’elemento elevato da un mio professore all’unica presentazione a cui avessi assistito. [ …]
Dopo un’esitazione, Guido domandò ancora:
"Sicchè chi volesse morire dovrebbe prendere il veronal al sodio ?"
"Sì" risposi.
Poi ricordando che ci sono dei casi in cui si può voler simulare un suicidio e non accorgendomi subito  che ricordavo a Guido un episodio spiacevole della sua vita, aggiunsi:
"E chi non vuol morire deve prendere del veronal puro".
Gli studii di Guido sul veronal avrebbero potuto darmi da pensare. Invece io non compresi nulla, preoccupato com’ero dal sodio.

Be', direi che se Zeno avrebbe avuto motivo di preoccuparsi, io invece posso stare abbastanza tranquillo: il buon Palla non ha un dolore che un'ora di Playstation non possa dissipare. È il suo lato Montesquieu. E da buon philosophe, continuerà a farsi un po' di Bastiglia...
)

Dr Blanchard and Mr IMF

(...il titolo più appropriato secondo me sarebbe stato questo. Mi avevano chiesto un parere, ma non mi è venuto in mente subito. Se volete farvi due risate con il povero Pietrino, e magari vi siete persi il mio articolo sul FQ, potete trovarlo qui...).

venerdì 17 aprile 2015

Pentamestre e 5xmille (Kafka reloaded)

(wrong or wrong this is my country!)


Ogni giorno ha la sua pena, ma con la svalutazzzzione euro le pene si sono ingigantite a dismisura.

Oggi sono stato a consulto dai docenti der Palla. Bagnoufakis andava a rinegoziare il debito, insomma. Sarei andato più volentieri da Schaeuble, che almeno sa quello che vuole. La situazione nel mio caso era lievemente più complessa. Avreste apprezzato il mio self-control, appena increspato, l'ennesima volta che si menzionava il "pentamestre", da un "certo che non potete lamentarvi se fra latino e greco fanno un po' di confusione..." detto così, soavemente, a fior di labbra, con la certezza (non smentita) di non poter essere capito. Come non ho capito io la situazione der Palla. In storia era piuttosto semplice: dovrebbe essere a Carlo Magno, è ad Antonino Pio, non sapeva quand'era morto Cesare. Direi che il da farsi era chiaro. In scienze... eh, magari! Perché er Palla fa "Cambridge". Siccome non posso bestemmiare, evito di entrare in argomento. Sono invece entrato nel registro elettronico, e ho molto peccato (ma solo in pensieri).

Credo che ci sia un problema generalizzato di "appostismo": forse, se ci dividessimo il lavoro come si faceva una volta, poi staremmo tutti meglio. Esempio: tu sei l'insegnante, e tu devi insegnare. Se mio figlio non ti ascolta, il problema è complesso, e potrebbe forse essere tuo. Se mio figlio non ti rispetta, è maleducato, ed allora il problema è mio. Ma allora, se il problema è mio, come risolverlo lo decido io, no? Invece pare che la scuola sia diventata una istituzione che si preoccupa di educare i genitori, lasciando ai genitori il compito (a me gradito) di istruire i figli. Basta saperlo: sono sicuro che fra dieci giorni er Palla saprà usare i dizionari.

Altro esempio: deve fare er peperciù (Paper 2). E io, serafico: "Va bene. Che d'è?" Risposta: "Guido lo sa e poi è nel registro elettronico". Ok: dopo vi do username e password, e mi aiutate voi a capire dov'è, volete? In ogni caso, Rockapasso è stata sul sito dell'università di Cambridge (dove ci mettono due anni e mezzo a pubblicare un paper mio) e ha trovato la guida al peperciù.

Domani me la leggo.

Oh, quanto si sta affollando il doloroso circolo della mia appercezione...

In ogni caso, io sono all'antica, e la conclusione è che er Palla è agli arresti in fortezza (per la gioia di Uga, che cominciava a sentirsi negletta dal fratello). Ma io devo andare: domani a Lecce e dopodomani pure, come forse saprete. Quindi Livio, Plinio il giovane e Cesare se li dovrà fare da solo...

Mentre io mi aggiravo per il castello dell'istruzione secondaria, Luca si aggirava per quello dell'agenzia delle entrate, e lì aridaje a ride. Dunque, facciamo così, come in ogni buon paper #pirreviued: partiamo dall'abstract.


Abstract
Potete dare il 5x1000 ad a/simmetrie (indicando nell'apposito spazio della dichiarazione dei redditi il suo - cioè nostro - codice fiscale: 97758590588, dove per apposito spazio si intende quello destinato alle ONLUS, non agli enti della ricerca scientifica, né a quelli della ricerca sanitaria, ecc.).

Questo è quello che vi interessa, e potete farlo anche ora, se avete tanta fretta di finanziare il cialtrone di Rignano e i suoi pentamestri (wrong or wrong it is your country, d'altronde... anche se c'è un po' troppa taxation considerando quanta representation c'è in giro)!

Se invece volete capire cosa c'è che non funziona in questo paese (oltre ai pentamestri), disponetevi con animo lieto ad ascoltare il referto di quel santo di Luca, il quale, ieri, mi ha fatto pervenire un bel raccontino che vi sintetizzo.

La premessa è che come e quando fare la dichiarazione lo dovreste sapere dal vostro commercialista (o dal CAF, o da voi) e comunque ve lo abbiamo chiarito spero bene nel nostro sito (se non è chiaro, vi prego, avvertitemi)!

Ora, il fatto è che possono accedere al beneficio del 5x1000 le associazioni iscritte negli appositi elenchi, e quindi ci aspetta questa trafila:


  • Invio iscrizione in via telematica entro il 7 maggio 2015
  • Pubblicazione elenco provvisorio entro il 14 maggio 2015
  • Eventuali richieste correzioni entro il 20 maggio 2015
  • Pubblicazione elenco aggiornato entro il 25 maggio 2015
  • Invio dichiarazione sostituiva atto di notorietà entro 30 giugno 2015
  • Possibilità di inviare domande di iscrizione tardive entro il 30 settembre 2015 (ravvedimento)
Voi direte (e si era inizialmente chiesto anche Luca): "Ma scusa, ci dici che possiamo firmare oggi, ma non hai ancora potuto iscrivere l'associazione, visto che anche nei pentamestri il 17 aprile viene prima del 7 maggio, quindi non è che poi va tutto a monte e il nostro 5x1000 se lo prende il pentolaio?"

Eh, no, perché qui comincia il bello. In effetti, per quanto riguarda la possibilità di inserire il codice fiscale dell'associazione da sostenere prima che compaia negli elenchi, normativa e prassi non dicono nulla, né in un senso né nell’altro. Però va considerato che:

[1] la Circolare 26e/2015 dell’Ade, conferma che “la procedura per l’ammissione al beneficio e per la pubblicazione degli elenchi deve essere ripetuta annualmente con riferimento a ciascun esercizio finanziario. Pertanto, ciascun ente interessato all’ammissione al beneficio è tenuto a presentare per ogni esercizio finanziario la domanda di iscrizione e la relativa dichiarazione sostitutiva e gli elenchi saranno pubblicati con riferimento a ciascun esercizio finanziario”, il che significa che ad oggi nemmeno l'Unicef, per dire, è iscritta negli elenchi;

[2] è possibile per le associazioni inviare domande tardive di iscrizione negli elenchi delle associazioni ammesse al beneficio entro il 30/9, a dichiarazioni dei redditi ormai inviatedai contribuenti!

[3] il mod. 730 può essere inviato a partire dal 1° maggio 2015 (quando ancora non è scaduto il termine per la richiesta di inclusione negli elenchi del 5x1000), e quindi, come dire, una buona fetta dei contribuenti rischierebbero di restare privi del diritto di attribuire il 5x1000 a chi credono, se volessero essere solerti nel presentare la propria dichiarazione.

[4] in caso di indicazione di codice fiscale non ricompreso negli elenchi l’importo viene ripartito tra gli aventi diritto, con un controllo ex post (D.p.c.m. 23/4/2010)

A questo punto, è chiaramente del tutto fuori logica vietare di inviare una dichiarazione con un codice fiscale non ancora inserito negli elenchi, perché ad oggi nessuno è inserito negli elenchi, visto che si devono rifare ogni anno, a meno di non voler intendere che chi vuole attribuire a qualcuno il contributo deve attendere il  25 maggio, affinché il giorno dell’invio quel codice fiscale sia in elenco.

Però sarebbe anche logico che il pentamestre si chiamasse quinquemestre, per dire...

Luca allora ha sentito l’Agenzia delle Entrate. Il funzionario, suppongo passabilmente oberato di scartoffie, ha risposto che non si era letto l’ultima circolare ma che “per logica” dovrebbe essere possibile inserire in dichiarazione il codice fiscale di un'associazione ancora non inserita negli elenchi, altrimenti ci sarebbe una disparità di trattamento tra i contribuenti (vedi il punto [3] sopra). Al che gli ha detto che la cosa assurda era che il termine iniziale dell’invio delle dichiarazioni fosse antecedente alla formazione degli elenchi.

La risposta è stata: “Stendiamo un velo pietoso”.

La mia conclusione è che secondo me potete fare come vi pare, mentre Luca, che è più prudente, consiglia a chi vuole essere certo della presenza del CF di Asimmetrie negli elenchi, di attenderne la pubblicazione (25 maggio per i definitivi), visto che le scadenze per gli invii delle dichiarazioni sono:

-           730: il 7 luglio
-           Unico: 30 giugno (cartaceo) e 30 settembre (telematico)
-           busta separata del 5x1000: 30 settembre


(quest'ultima, come è spiegato nel sito, riguarda chi è esonerato dal presentare la dichiarazione dei redditi).

E naturalmente, come in ogni paper #pirreviued occorrono le

Conclusions
Fate un po' come vi pare, ma prima o dopo il 25 maggio mettete il nostro CF e la vostra firma nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi o (per gli esonerati dalla presentazione) della scheda per la scelta della destinazione del 5x1000. Tutto questo, naturalmente, se vi interessa sostenere la nostra battaglia. Altrimenti siete dei pentamestri, ma questo, come concluderebbe ogni buon peperciù, is left for future research... 


(...comunque, Cristo, buttare al cesso una mattina senza avere una parola che è una che mi aiutasse a capire cosa devo fare, a parte troncare di mazzate er Palla... io dei soldi me ne fotto, della salute me sbatto, della carriera me ne frego, ma chi mi fa perdere tempo, dovesse vivere mille vite, non vivrà abbastanza da pentirsene...)