Oggetto:
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Capitali esteri
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Data:
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Wed, 16 Dec 2015 13:56:20 +0100
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Mittente:
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A:
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Buongiorno prof. Bagnai,
come sta?
Da molto ormai mi limito a leggere i suoi post e i
commenti senza aggiungere niente, oggi però sentendo della (s)vendita
del marchio Pininfarina agli Indiani mi sono chiesta da
dove questi "nuovi" imprenditori prendono i soldi.
Non conosco le dinamiche di cessione delle aziende,
e non so come venga corrisposta la liquidità. Ho provato a cercare in
rete, ma non essendo del settore forse cerco nel posto
sbagliato.
Me lo sono chiesta perchè mi piacerebbe capire se
la nazione di appartenenza di questi imprenditori li finanzia (magari
come per la Germania attraverso la KFW) , e se sì in che
modo e in quale misura. Se fosse come penso io vorrei vedere la faccia
di quanti applaudendo al richiamo dei capitali esteri, oltre a non
accorgersi che per l'Italia queste sono (come mi ha insegnato lei)
passività, in più forse c'è anche il tanto condannato
intervento statale.
Grazie.
Un saluto
P.s. Un'ultima cosa, nonostante la semplicità di
questo dato che spero possa tornarle utile in qualche misura, volevo
citarle due percentuali risultate dall'ultima verifica delle
richieste immobiliari pervenuteci in agenzia nell'ultimo mese:
80% Richieste di affitto
20% Richieste di acquisto
(...oggi ho da fare, quindi...)
Da: Alberto Bagnai [mailto:alberto.bagnai@fastwebnet.it]
Inviato: mercoledì 6 gennaio 2016 15:56
A: Charlie Brown
Oggetto: Fwd: Capitali esteri
Inviato: mercoledì 6 gennaio 2016 15:56
A: Charlie Brown
Oggetto: Fwd: Capitali esteri
Questa è per te!
(...e la risposta del nostro esperto di India è:...)
1) Non sono nuovi, non sono statali, e non hanno bisogno di alcun aiuto di stato;
2) Dopo l’acquisto di SaangYong hanno avuto accesso alla tecnologia Mercedes;
4) Ora avranno un look italiano per
riconquistare la loro declinante quota di mercato in India e per fare
automobili per l’India con appeal italiano;
5) Il mercato dei SUV indiano per la classe medio alta è molto interessante ed in crescita . il mercato di un automobile locale con gusto italiano ed a prezzi accessibili ancora non c’è ed IL POTENZIALE E’ DA ORGASMO MULTIPLO.
Si tratta di saper fare impresa (loro) e di non capire un cazzo (noi).
Ma noi abbiamo l’eurone…
(...e la morale della favola qual è? Che agli indiani piacciono i SUV, e quindi sono evasoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii... E per forza! Senza l'euro che li moralizza. Chiaro, no?...)