Buonasera Pforessor Bagnai, Le scrissi in passato per commentare il "cambio di rotta" di AMS.
Questa volta avrei bisogno di un Suo chiarimento circa i dati Eurostat pubblicati nei suoi recenti post sulla Lettonia e sull'Irlanda-Ungheria, non avendo trovato da solo una risposta ai miei dubbi: cercando per curiosità di scaricare i dati sulla Spagna e, consultando il database Eurostat, ho notato che erano disponibili i dati del 2014 e 2015, ma sia gli importi, sia il nome del file sono diversi da quello da Lei utilizzato nel post sulla Lettonia. Il percorso utilizzato nella ricerca è questo: http://ec.europa.eu/eurostat/web/national-accounts/data/database. Non so se ho cercato il file sbagliato (GDP and main components - output, expenditure and income - nama_10_gdp), visto che il Suo era "nama_gdp_c"). Le differenze fra gli importi cambiano anche i rapporti fra quota salari e quota profitti, a seconda del file consultato. Allego un file excel con i dati riferiti a Irlanda e Ungheria, confrontandoli con quelli da Lei usati nel post di oggi (a destra). Vista la mia inesperienza (sto imparando a cercare i dati grazie al blog) ho deciso di chiederLe questo chiarimento. Se a causa degli impegni non avrà tempo e voglia di rispondere non c'è problema, mi rendo conto che in questo momento avrà cose ben più urgenti da fare. Grazie mille,
M.L.
(...no: niente è più urgente dei dati: Uga aspetterà la cena...)
M.L. ha ragione. Vi dicevo che rispetto al sistema contabile precedente, considerato qui, l'ESA2010 non cambia molto, e così è, ma in effetti siccome quest'ultimo è il sistema più recente e ora in vigore, andiamo a vedere come stanno le cose (i dati si ricavano qui). Questo, fra l'altro, ci permette di aggiungere un pezzettino alla storia. La struttura dei conti è sostanzialmente identica, con l'unica accortezza che per riconciliare col dato del PIL la somma delle componenti della domanda dovrete tener conto in alcuni casi di una discrepanza statistica (che è riportata ovviamente dal database). Vi do le tre tabelle aggiornate al volo: gli andamenti sono sostanzialmente quelli evidenziati nei post precedenti, con l'unica precisazione che in Lettonia pare che la distribuzione del reddito tenda a riequilibrarsi dopo il 2013 (ma per i redditi da lavoro siamo sempre quattro punti sotto la situazione iniziale). In Irlanda invece le cose stanno decisamente peggio che se usiamo i conti ESA95 (quelli del post precedente).
In sintesi: si conferma che con la svalutazione interna il lavoro ci perde, e mi sembra anche abbastanza superfluo ripeterlo. Il lavoro perde per definizione quando il meccanismo di aggiustamento è il taglio dei salari. Spero che questo sia chiaro. Non mi aspetto che gli editorialisti del Corriere ci arrivino (o, se ci arrivano, che ve lo dicano), ma il fatto che se ti pagano di meno guadagni di meno (anche se il PIL cresce perché il capitalista guadagna di più) credo possiate tutti accettarlo come relativamente scontato.
E con queste belle parole, auguro buon appetto (a chi è stato pagato abbastanza)!