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lunedì 15 agosto 2022

La tecnologia e il progresso

(...su un tema attinente...)

Quando per fare gli auguri bisognava andare in cartoleria, comprare un biglietto e una busta, andare in tabaccheria, comprare un francobollo, tornare a casa, scrivere il biglietto, uscire di casa, imbucare la busta, non mi ricordo che si facessero gli auguri di Ferragosto.

E voi ve ne ricordate?

domenica 24 maggio 2020

Notizie dal fronte

Pregiatissimo Senatore Alberto Bagnai,

Mi chiamo WhFsg Sdsjsk, ho 48 anni, vivo da qualche parte e svolgo l'attività di Consulente Finanziario dal 1991, sono coniugato ed ho un figlio.

Sono un elettore della Lega ed un Suo personale estimatore.

Mi permetto di disturbarLa  scrivendoLe questa lettera in merito al Decreto Liquidità, ed in particolar modo alla possibilità di accedere al finanziamento agevolato di 25.000,00 euro. Le confesso che sono rimasto molto amareggiato dal diniego avuto per la mia richiesta di finanziamento.

Alla fine di Aprile, ho presentato la richiesta alla banca, la quale in tempi molto rapidi ha deliberato l'operazione senza intoppi, ma poi  al momento dell'erogazione, la richiesta è stata bloccata in quanto il codice Ateco dei Consulenti Finanziari non è inserito nell'elenco di quelli che possono beneficiare di questo tipo di intervento.

Egregio Senatore, noi Consulenti Finanziari abbiamo un ruolo sociale rilevante, forse poco pubblicizzato e conosciuto, seguiamo i nostri clienti e le loro famiglie, spesso da decenni, con competenza. disponibilità di tempo illimitata, dedizione ed abnegazione. Stiamo loro vicino, abbiamo pianificato negli anni le loro esigenze, supportati nelle scelte decisive della vita, come l'acquisto di immobili, la pianificazione successoria, il passaggio generazionale, il matrimonio dei figli, la serenità per la vecchiaia.

E poi le crisi, come quella che stiamo vivendo adesso, non soltanto a livello sanitario; li abbiamo chiamati, rassicurati, abbiamo loro scritto decine di email, abbiamo spiegato cosa stava accadendo, li abbiamo ascoltati togliendoli dall'emotività e dalla paura e persuasi a non effettuare scelte irrazionali in momenti difficili, come gli ultimi due mesi.

Siamo in trincea: negli ultimi mesi abbiamo consigliato l'acquisto di assets finanziari italiani per sostenere la nostra economia: Titoli di Stato Italiani, Azioni e Fondi di Investimento che investono sul mercato azionario italiano, cartolarizzazioni di PMI per dare liquidità al sistema imprenditoriale italiano, mi dica Lei se non stiamo svolgendo un delicato lavoro di supporto al nostra amato Paese.

Proprio in questi giorni, in queste ore personalmente, sto chiamando tutti i miei clienti per il collocamento del BTP Italia Covid 19 che inizierà lunedì.

Durante questa crisi il  fatturato è diminuito e sono certo che diminuirà sensibilmente nei prossimi mesi, non soltanto a causa del decremento causato dalla turbolenza e dal calo dei mercati finanziari, ma soprattutto a causa dei disinvestimenti che stiamo effettuando e che effettueremo per i nostri clienti imprenditori, i quali metteranno mano al proprio patrimonio personale per far sopravvivere le loro creature imprenditoriali.

La categoria professionale dei Consulenti Finanziari ancora una volta non inserita con gli ultimi emendamenti nell'elenco degli aventi diritto ai finanziamenti agevolati garantiti, sono invece stati inseriti soltanto gli Agenti Assicurativi, i Broker ed i Subagenti.

Mi pare di capire che il tema sia che la categoria venga assimilata alle banche ed agli intermediari finanziari puri a cui sono inibiti dalla UE gli aiuti di Stato.

Ma non è per niente così....

I Consulenti Finanziari sono delle microimprese con partita iva, che hanno mandati finanziari ed assicurativi, sono iscritti al Registro Unico Intermediari Assicurativi dell'Ivass, e la categoria ha avuto accesso al bonus di 600,00 euro in quanto equiparati anche agli agenti di commercio.

Sono certo che, conoscendo la Sua attenzione all'economia dell'Italia ed al Paese che produce e che investe, possa far presente al Governo che vengano rimossi gli impedimenti che al momento non ci consentono di accedere al suddetto finanziamento agevolato previsto per continuare a lavorare con serenità, a beneficio dell'attività professionale di supporto alle decine di clienti che seguo quotidianamente da trenta anni.

Grazie, un caro saluto e buon lavoro.

WhFsg Sdsjsk




«Per eliminare i kulaki come classe non è sufficiente la politica di limitazione e di eliminazione di singoli gruppi di kulaki [...] è necessario spezzare con una lotta aperta la resistenza di questa classe e privarla delle fonti economiche della sua esistenza e del suo sviluppo.»

(Josif Stalin)





(...un esempio fra tanti. Poi c'è la barbarie di chi se la prende indiscriminatamente con #aaaaabolidiga - mi raccomando: con cinque "a" progressivamente più strozzate in un accesso di livore e di invidia sociale inconsulto e incontenibile - e di chi non sa riconoscere una vera casta quando la incontra. Cercheremo di fare il possibile per far intendere ragione ai piccoli Stalin in pochette, ma il loro disegno è chiaro: risanare il Paese, che secondo loro significa anche e soprattutto colpire le piccole imprese "improduttive" e i ceti professionali "parassitari", coi risparmi delle vittime. Ora, la mia domanda è: posto anche che molti abbiano, perché se li sono guadagnati, i dieci o i ventimila euro necessari per provare a riaprire - e spesso ne servono di più - perché mai ce li dovrebbero mettere loro? Vogliamo dire che è colpa loro se lavorando onestamente se li sono guadagnati? Il senso qual è? Supponiamo, ancora una volta, che il reddito di sussistenza sia 10 e prendiamo due persone, di cui una guadagna 10 e l'altra 12. Supponiamo che la crisi abbatta del 10% i redditi di entrambi. Quello che guadagna 10 va a 9, quello che guadagna 12 va a 10,8. Che faccio? Certo, quello che finisce sotto la soglia di sussistenza devo aiutarlo, ma... l'altro no? E perché!? Non è mica colpa sua se ha di più! Lo scopo qual è? Salvare tutti, o portare tutti a un reddito di sussistenza? Mi sembra chiaro che lo scopo di questo Governo sia il secondo: portare tutti a un reddito di sussistenza, portare a termine l'eutanasia della classe media accompagnandoci verso una società neofeudale, dove il "terzo settore", la nuova ecclesia laica, si occuperà di soccorrere gli indigenti - lucrandoci - e i salvati (che saranno meno di quanto credono oggi) si arroccheranno in compound sorvegliati da guardie armate. Tutto bellissimo, per carità, se non fosse che è inerentemente instabile... Ma a loro non frega niente: non hanno visione, non hanno capacità di elaborare scenari. Centellinando e ostacolando gli aiuti, vi impongono una patrimoniale mascherata che, a questo punto forse va detto, legittima ex post chi si è costruito buffer di liquidità in qualsiasi modo lo abbia fatto. Perché se chi governa attenta alla vita dei governati, al futuro delle loro famiglie, difficile non legittimare una estrema difesa. La vera evasione, intanto, prosegue indisturbata, fra l'una e l'altra sparata demagogica sui paradisi fiscali e sugli olandesi cattivi... che in realtà nessuno di quelli che governano vuole realmente indurre a diversi consigli, per motivi che, dall'esterno, possiamo solo intuire! Così è, se vi pare...)