venerdì 11 settembre 2026

La Tromboncina

(...sembra quasi impossibile che con la vita pazzotica che conducevo nel 2024 fossi stato in grado di incidere un disco col mio violoncellista neoborbonico preferito! Invece c'ero riuscito: concerto ad agosto, registrazione a novembre. Il segreto era stato dedicare a questo progetto le vacanze. Poi c'è voluto un anno per l'editing, e ora ci siamo: da qui a gennaio usciranno alcune tracce come teaser, poi da gennaio l'album sarà disponibile sulle principali piattaforme. [Non] fatemi sapere quello che ne pensate...)

Frescobaldi, Canzona quinta detta "La Tromboncina".

(...anni passati a parlare di cose che non mi interessavano e che non capivate, riscuotendo un enorme successo! Vediamo che cosa succede quando l'argomento interessa anche a me. Commenti off-topic saranno considerati come segno di non brillantissima intelligenza e trattati chirurgicamente come tali...)

21 commenti:

  1. amo immensamente la musica classica grazie a te e al mio migliore amico mauro cassano qualcosa di buono l'avete fatto entrambi per me 😃😃😃😃

    RispondiElimina
  2. Un genio non poteva non amare la musica barocca (e il latino che è la sua lingua madre).

    RispondiElimina
  3. Complimenti da una semplice fruitrice di musica! Ho apprezzato molto il ritmo dell'esecuzione e il suono profondo e caldo del violoncello, il mio strumento preferito. Così oggi, grazie a lei, ho ripassato un po' le differenze fra violoncello barocco e violoncello moderno.
    Complimenti anche per la copertina dell'album, per niente barocca e assai elegante.
    Le uniche persone nei confronti delle quali provo invidia sono i musicisti, che con parti del loro corpo sono capaci di riempire il silenzio di melodie e armonie: se non ci fosse più l'elettricità, potrei comunque continuare a leggere libri ma non potrei più ascoltare musica!
    Chiudo con una battuta per me irresistibile "Io la farei un'ottava sotto", dal piccolo capolavoro del cinema italiano "Mi permette, babbo!", con uno strepitoso Alberto Sordi, un titolo imprescindibile per melomani e nostalgici dell'Italia della liretta.

    RispondiElimina
  4. L'essere umano è vittima di sé stesso, e le sue passioni ne limitano la libertà.

    La Sua passione è la politica (intesa nel senso più elevato del termine)...

    RispondiElimina
  5. Stavo pazientemente aspettando, ad Arona mi disse che eravate a buon punto ma poi, immagino, qualche ritardo sarà stato inevitabile.
    Appuntamento a gennaio.

    RispondiElimina
  6. Ehh, molto molto bella... e sempre impeccabile Renato.


    Pochissimi coloro in grado di comprendere e quindi apprezzare la vera arte, per il non ovvio motivo che per apprezzarla è necessario averla almeno in minima parte studiata e praticata.

    Non puoi estasiarti dell'ascolto di un brano barocco se non hai mai avuto tra le mani nemmeno un flauto e non puoi davvero capire il genio di Pat Metheny se non hai mai avuto tra le mani una chitarra.

    Non puoi a fondo apprezzare una tela ad olio se non hai mai avuto a scuola tra le mani un pennello ed acquerelli.

    Non puoi estasiarti dell'arte scultorea degli scalpellini sui portali dei nostri centri storici se non hai mai avuto tra le mani martello e scalpello. Lo sto facendo, ed il mondo ai miei occhi non è più lo stesso.
    E, in una spirale viziosa, meno vera arte si produce, meno arte influenza i nostri occhi, inconsapevolemte come quando si passeggia per le vie di Napoli e Firenze.

    La bellezza non è soggettiva. Esistono immutabili canoni di inconscia armonia.
    Chi non li segue, o non li possiede, esterna psico-mostri che ha in sé.
    La vera arte è il risultato di disciplina e sudore, di radici nel passato.
    Chi vi rifugge produce orrore.

    La barocca per me rappresenta il massimo grado di evoluzione musicale calibrata sulle nostre consolidate ancestrali strutture cognitive e canoni estetici. Pace dei sensi.
    La classica è già roba di stampo liberal. Tanto rumore ed inquietudine.
    Solo il Jazz oggi è rimasto a tirare la carretta...

    Chiaro cosa ci sta mancando... la formazione spirituale ed estetica per l'emancipazione dalla istintuale primigenia barbarie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Temo che sia una rappresentazione un po’ troppo pessimista. Sono incapace ahimé di produrre un qualsiasi suono decente, di origine strumentale e doppio ahimé anche vocale, come mi piacerebbe moltissimo saper fare, ma la musica barocca e immediatamente successiva (1791) è la mia favorita da quando l’ho scoperta da piccola.

      Elimina
    2. Per me, invece, il periodo barocco rappresenta uno splendido punto di partenza per poi arrivare all'apice del diciannovesimo secolo, il secolo artistico per eccellenza, il culmine della cultura europea, ossia della cultura umana.
      Cosa c'è di meglio dell'Ottocento da un punto di vista musicale, pittorico e letterario?
      Tchaikovsky muore nel 1893, Brahms nel 1897, Bruckner nel 1896, Mahler nel 1911...
      Monet 1926, Friedrich 1840, Hayez 1882, Renoir 1919, Degas 1917...
      Tolstoj 1910, de Maupassant 1893, Proust 1922, Pirandello 1936, Pascoli 1912, Flaubert 1880, Wilde 1900, Dostoevskij 1881...
      E come non citare il melodramma, di cui noi italiani siamo stati gli inventori e i massimi rappresentanti?
      L'opera lirica è la sintesi sublime tra letteratura, musica e teatro: Verdi muore nel 1901, Puccini nel 1924, Arrigo Boito nel 1918, Donizetti nel 1848, Bellini giovanissimo nel 1835, Gounod nel 1893, Wagner nel 1883...
      E vale la pena sottolineare che l'opera lirica nell'Ottocento veniva apprezzata anche dai contadini e dai borghesi, era una forma d'arte estremamente popolare.
      Per quanto riguarda il jazz, secondo la mia modestissima opinione di semplice appassionata, si colloca nella parte discendente della parabola.
      Io non lo sopporto proprio, mi urta il sistema nervoso 😁.
      La Grande Guerra e poi la Seconda guerra mondiale sono stati dei turning point esiziali per la storia umana, infine è arrivata l'Unione europea a darci il colpo di grazia.

      Elimina
    3. http://www.carlogoldoni.it/public/testo/testo/codice/gustibus-0

      Elimina
  7. Il pianoforte non esisteva ancora ?

    RispondiElimina
  8. il brano ha un certo qual richiamo armonico alla musica progressive degli anni 70 (ovvove!); un brano dei Kansas in particolare ma non ricordo il titolo. Quanto al violoncello, a quando una collaborazione col mitico maestro (e violoncellista) Melozzi? (ovvove al quadvato!)

    RispondiElimina
  9. Ho dovuto ascoltare il pezzo un paio di volte, non capivo perché l’orecchio “cercasse” qualcosa. Allora ho ascoltato altre esecuzioni e ho capito: mi mancava il timbro del cembalo. Da ignorante, ho iniziato ad apprezzare la tessitura più densa e opaca dell’esecuzione solo ora, e sono, credo, al decimo ascolto. Dal vivo deve essere ancora meglio, ancora più profonda.
    Sul commento di @Mauro Lisanti, credo ci siano da distinguere almeno due piani: è sicuramente vero che l’esperienza affina il gusto e la mano, perché attenzione e maestria vanno addestrate (un mio prof. ci cazziava giornalmente col fatto che l’artista senza l’artigiano non esiste), ma devo dissentire sul fatto che non ci si possa estasiarsi nell’arte senza praticarla. Il “biglietto d’ingresso” non è lo studio (che semmai è successivo), ma il piacere che dona ciò che è bello, e questo è accessibile (o dovrebbe esserlo) anche ai bambini, forse soprattutto a loro. Molta grandissima arte è stata concepita per parlare a tutti, anche agli “ultimi”:
    https://share.google/qO43EzAJuWVNnAD2V
    https://share.google/1NUu9ta0we8W287Tv
    Se è vero che moltissime persone vengono ottundate dalla mediocrità, è contemporaneamente vero che è spesso dalla “mediocrità” (o più correttamente, dallo stupore e dalla meraviglia che ne scaturiscono) che si ha la comprensione più autentica di alcune opere:
    https://auralcrave.com/2018/01/17/le-lettere-che-tarkovskij-ricevette-dopo-lo-specchio/
    L’arte e la sua comprensione sono un movimento continuo tra istinto “barbaro” ed estetica ideale, questi due aspetti non si possono scindere. Uno dei problemi del “popolo bue” è proprio che gli è stato detto che, essendo ignorante, non poteva apprezzare l’arte, che è stata resa futile, elitaria, non fondamentale, e quindi vezzo per quei pochi che la capischeno davvero, e che hanno finito per trasformarla nei famosi circolini sterili e moralizzanti.

    RispondiElimina
  10. Buongiorno Professore, emozionante rileggerla, ancora di più risentirla suonare.
    Non è un tipo di musica che conosco, ma la sensazione che tocchi alcuni tasti dell'anima è forte, potente e delicata nello stesso tempo.
    Attendo il disco.


    RispondiElimina
  11. ..." Ti sembra dunque, ripresi, che abbiamo finito la nostra discussione sulla musica? Essa e' terminata la' dove deve terminare: il fine ultimo della musica e' l' amore del bello. - Sono d' accordo, rispose. "

    RispondiElimina
  12. L'anteprima della vostra interpretazione è molto breve, ed è quindi difficile da giudicare.
    In generale non ascolto abitualmente la musica classica, ma quando ho bisogno di rilassarmi o di concentrarmi, devo ammettere che mi è di grande aiuto.
    Ovviamente la mia ignoranza musicale e culturale, probabilmente diventa un limite al mio apprezzamento per questa tipologia di musica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lungi da me fare il nerd del cazzo, ma definire "musica classica" la tromboncina di Frescobaldi non è appropriato, si tratta di musica antica...barocca. E' anche vero che dentro la musica classica ci mettono dentro un po' tutto, ma se parli con un "addetto ai lavori" come il nostro, magari storce il naso. ;-)

      Elimina
    2. Ma infatti ho specificato:
      "Ovviamente la mia ignoranza musicale e culturale, probabilmente diventa un limite al mio apprezzamento per questa tipologia di musica."

      Elimina
  13. Complimenti Maestro! Esecuzione ottima e registrazione pulitissima, ma voglio ascoltarla sull'impianto in formato hi-res prima di altri commenti. Per ora solo applausi.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.