Visualizzazione post con etichetta seguaci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta seguaci. Mostra tutti i post

lunedì 4 dicembre 2017

Una (ennesima) cortese risposta

(...di ritorno dalla bella esperienza scientifica e soprattutto umana del #goofy6, apro l'email e una zaffata di fetore, il sentore putrido della decomposizione, mi toglie il respiro. L'ennesimo ingengngngniere ortottero, che fra rancorosi rimproveri di "tu non vuoi dire la verità", "tu non sei coraggioso", mi chiede le slides di un mio vecchio intervento (materiale arcibanale come tutto quello che trovate qui), perché, indovinate un po'?, vuole rifondare il 5 Stelle dall'interno (verosimilmente dalla cistifellea, data la bile che trasuda dalle sue stolte parole). Naturalmente, il tutto accompagnato dall'esaltazione per l'opera di un nostro vecchio amico. Condivido con voi la mia risposta, ricordandovi che "moneta a credito", "il copyright sulle banconote", "Auritiiiiiiiiiii", "moneta al mango", e cazzate similari, sono qui motivo di esclusione immediata. So che così perderò dei seguaci. Ma, appunto: dei seguaci. Non dei lettori, che sono un'altra cosa. I seguaci voglio perderli. I lettori no. Bene intendenti pauca, e attenzione: il livello dello scontro si è innalzato, e ci sono cose che non posso permettermi...)




Gentilissimo,

chi ha creduto nel Movimento Cinque Stelle non è un'aquila, anche se ammetto che non è possibile chiedere a tutti la perspicacia che mi fece intuire nel lontano 2012 quale fosse la funzione di un movimento simile (perspicacia relativa: sono certo che i politologi c'erano arrivati prima degli economisti, e quindi di me). Vedo una simile mancanza di perspicacia nel fatto che lei spera di ottenere una risposta da me rivolgendosi a me con toni esagitati, che sembrano fatti apposta per screditare qualsiasi messaggio (giusto o sbagliato) l'ingenuo di turno voglia veicolare. Una di queste persone messe in circolo per screditare era appunto il compianto Donald (voi lo chiamate Barnard): ringrazio ancora la mia intuizione che mi spinse a prendere le distanze da quell'uomo, senz'altro malato (e per questo ha il mio rispetto umano), probabilmente funzionale a interessi nemici del mio paese.

Ora le chiarisco un concetto. Io ho un unico capitale, un unico baluardo, nella mia battaglia ideale: la mia credibilità. Chi intende screditarmi, o anche chi semplicemente rischia di farlo, è un mio nemico. Ha capito? Nemico. Punto.

Quindi ora lei viene catalogato spam, così la sua prossima lettera nemmeno la riceverò, il suo nome viene annotato fra i nemici, così eviterò di partecipare a qualsiasi iniziativa la coinvolga, e giriamo pagina. Mi perdoni: ho poco tempo, e non posso certo permettermi che le buone intenzioni altrui lastrichino la mia via per l'inferno. Al diavolo andateci pure voi, se volete. Io non vi ci mando perché è inutile, non solo perché ci andrete comunque da soli, ma anche perché qualsiasi cosa vi dicessi per aiutarvi a rendere più efficace la vostra azione sarebbe da voi ignorata, con la tronfia sicumera di chi sa di sapere, che è una fra le tante costanti biometriche che mi rendono invisa la categoria degli ingengngngnieri cui Ella appartiene.

Sed de hoc satis.

AB
 
(...il mio epistolario sarà un grande best-seller. Ma per la sua pubblicazione dobbiamo aspettare un po'...)

giovedì 31 marzo 2016

Il potere

Poi siamo andati alla Rhumerie.

Racconto un po' di cose che non dovete sapere, beviamo (appunto) il rhum (c'era anche quello che piace a me, che mi porta la mia Cristinuccia da Caracas - mi portava, prima che Maduro... Vabbè, questo non è un post tecnico!), e due volenterosi giovini si incaricano del conto, ma (colpo di scena), uno si impapera su un improbabile 39/2=18!

Io me lo guardo, e gli dico quello che disse a me un professore di informatica, quando Rino Olivieri gli sventolò davanti agli occhi il listato di un programma che avevo fatto per calcolare l'ammortamento di un prestito coi vari metodi: "Devi imparare a scomporre un problema complesso in problemi semplici!". Poi, patronizing: "In effetti è 40/2=20. Dopo dividi in due l'euretto che hai aggiunto, e te lo riprendi: lo sa fare anche Uga".

(...santa...)

E uscendo, alla cameriera dalla voce roca (in quel frastuono un nodulo alle corde vocali è il minimo, come alle istruttrici di nuoto), e dalla maglietta molto scollata, come una che portava [e qui mettiamo un omissis, come il governo alle lettere della Vestager], dico:

"Madame, je desire que vous sachiez que le jeune homme auquel vous avez fait oublier l'arithmétique est un doctorant en mathématique à la Sorbonne. Tel est le pouvoir de la beauté! Soyez-en consciente."



(...morale: la bellezza ha certo un grande potere, ma il potere più grande è quando non te ne frega un cazzo. E ora do un euro a Uga: ma questa cosa andava detta così...)

(...Robbè, che tte sei perZo...)