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lunedì 30 settembre 2024

Ancora sui contenuti: i video

 (...vi vedo poco reattivi. Eppure ci siete! Il #goofy è quasi esaurito, a un mese di distanza, devo informarmi se è possibile ampliare la capienza senza rimetterci un occhio della testa - la struttura ha cambiato proprietà e questo determina qualche naturale e assolutamente legittima rigidità, ma il sostegno economico ad a/simmetrie non è più quello di una volta - ma tutti voi, anzi, tutti noi, siamo attratti dalla latrina di Twitter, da quel repertorio di casi umani, e abbiamo poco tempo per ritrovarci qui, a casa nostra, nella casa della community, che in tanto esiste in quanto qualcuno le ha offerto un luogo fisico in cui riconoscersi e avere coscienza di sé. Trasmettere il senso di questa esperienza ad altri credo sia impossibile, ma ragionare su come provarci non credo sia inutile...)

Sto ragionando su quali contenuti video potrebbe avere un senso evidenziare nel percorso di lettura di albertobagnai.it.

Intanto, nella categoria "video divulgativo" metterei senz'altro l'intervista di byoblu, che all'epoca ebbe un discreto risalto (purtroppo con la rimozione del canale YouTube di byoblu si sono perse le metriche e i commenti al video, che ebbe oltre 200.000 visualizzazioni), e che ora si trova qui, dietro paywall, ma anche qui, grazie ad Alessia:

Questa fu effettivamente la madre di tutte le interviste, l'equivalente in video di quello che l'articolo del manifesto (che trovate qui) era stato undici mesi prima sulla stampa, e già da questi due esempi vedete alcune delle difficoltà pratiche in cui ci si imbatte nel costruire il mausoleo di Bagnai (l'Albertinum): di alcuni materiali non ho la proprietà intellettuale né la disponibilità fisica. A mero titolo di esempio: non ho nella mia disponibilità il file col video dell'intervista di byoblu, potrei chiederlo ad Alessia ma dovrei chiedere a Claudio il permesso di usarlo sul mio sito possibilmente ricaricandolo, per evitare che se tirano giù byoblu un'altra volta il mio video scompaia dal mio mausoleo (ormai possiamo aspettarci di tutto); non so se ho il mio file dell'intervista al manifesto, il .doc su cui la scrissi, la pagina su cui venne pubblicata all'epoca attualmente è reperibile solo su archive.org, il che pone, fra l'altro, un problema di credibilità nella corretta attribuzione delle date, dato che oggi tutti dicono quello che tredici anni fa dicevo solo io, e che quindi quando la fonte originale manca si corre il rischio di sembrare millantatori attribuendosi correttamente pensieri che all'epoca erano rivoluzionari e che oggi sono alla portata di tutti.

Altra questione, oltre a quella dei "metadati" (la data, la fonte originale, ecc.) è quella, non banale, di scrivere un breve testo per contestualizzare il contenuto, per guidare l'autore a comprenderne il significato. In alcuni casi, ad esempio, potrebbe essere utile una breve rassegna di che cosa stessero dicendo i giornali in quel periodo, o di quali avvenimenti politici si stessero svolgendo o preparando, ecc. Certo però che non si dovrebbe scrivere un saggio per ogni contenuto, se non altro perché sarebbe materialmente impossibile.

Comunque: il video "divulgativo" top per me è senz'altro "Ce lo chiede l'Europa", e lo sarebbe anche in termini di metriche oggettive se il canale YouTube di Claudio non fosse stato tirato giù dagli squadristi di Google.

Un altro video che secondo me dovrebbe assolutamente esserci, e che verosimilmente, essendo un'intervista a Rai2, rientra nella categoria "video televisivo", è questo:


Sono, del resto, i due video che avevo pubblicato nel mio sito quando lo misi su nel 2018.

Per tornare alle metriche, può essere interessante vedere quali siano i primi due video più visti sui canali che rilanciano la mia attività (dai quali dobbiamo ahimè escludere il canale di Fausto, tirato giù pure lui), indipendentemente dalle categorie che abbiamo definito (divulgativo, istituzionale, mediatico).

Su L'anticonformista questo:


con 76.522 visualizzazioni (categoria: "video divulgativo") e questo:


con 26.447 visualizzazioni (categoria: "video televisivi" - in realtà è un'intervista a RadioRadio).

Me li ero dimenticati entrambi!

Sul canale di a/simmetrie (quello, almeno, è sotto controllo, per ora!), i due video più visualizzati, entrambi nella categoria "video divulgativo", sono questo:


con 84.567 visualizzazioni e questo:


con 57.065 visualizzazioni (li ricordo entrambi molto bene: il primo ha, fra l'altro, in comune con "Ce lo chiede l'Europa" il fatto di essere stato ripreso a casa di quella che dal 28 ottobre scorso a ieri è stata mia suocera).

Sul canale di Pupia News (non ho idea di chi siano, ma un aiuto lo danno in termini di diffusione) i due video più visti sono questo:

con 137.047 visualizzazioni (lo ricordo bene) e questo:


con 42.956 visualizzazioni (me l'ero dimenticato), entrambi nella categoria "video istituzionale".

Sul canale di Agenzia Italia News (che vira un po' più al "fraterno"), sono questo, istituzionale:


con 22.074 visualizzazioni e questo, televisivo:

con 15.664 visualizzazioni (per un video comunque paradigmatico del mio particolare modo di gestire gli operatori informativi).

Sul canale di Lanfranco Palazzolo sono questo:


con 23.238 visualizzazioni e questo:


con 21.347 visualizzazioni (entrambi interviste - "video televisivo"...).

Sul canale di RadioRadio questo:


con 239.405 visualizzazioni (sull'ordine di grandezza di quelle che fece "Ce lo chiede l'Europa"), da sommare alle 137.047 fatte su Pupia News, e questo:


con 125.540 visualizzazioni (bisogna essere grati a RadioRadio che ha veramente un'ottima diffusione e peraltro mi diede voce in tempi non sospetti, quando non era costretta a farlo perché in termini pubblici non ero nessuno).

Ecco: questi sono alcuni contenuti video rappresentativi secondo l'insondabile ma insindacabile giudizio dei numeri. Non conosco altri canali che riportino miei contenuti con numeri ad almeno cinque cifre (e quindi costituiscano in qualche modo un campione significativo), ma se ce ne sono vi chiederei di indicarmeli. Il catalogo completo, aggiornato ad oggi, dei miei interventi in video conta 1508 video dal 22 ottobre 2011:


al 26 settembre 2024:


(sarebbe utile che vi iscriveste al nuovo canale de L'Insorto, peraltro...). Sarebbe utile sapere se in questo corpus qualcosa ha catturato la vostra attenzione: aspetto suggerimenti, e... alla prossima per parlare di testi (quelli che piacciono a me - di uno abbiamo già parlato - e quelli che piacciono a voi)!

domenica 24 gennaio 2016

Un ripasso



(...dice Rockapasso che qui si vede la mia sofferenza, e per questo sta facendo i complimenti all'autore. Non perché mi abbia fatto soffrire, intendiamoci...)














Commento al post: "Un ripasso" di domenica 24 gennaio 2016

Dice? Io l'ho sempre vista, come la profonda umanità che le lega. Ma io sono solo un giovine.
Sally









lunedì 11 gennaio 2016

Il patentino

(...una breve diversione dall'umorismo involontario di chi non sa il suo mestiere al raffinato - ancorché macabro - umorismo di veri professionisti...)








(...il prof. Alesina si era assentato un attimo...)

(...courtesy: il "lubricato", aka Basilisco junior, quello al quale dobbiamo anche l'indimenticabile prestazione di Ermes Cassiodoro sul debt resolution mechanism...)

(...mannali tutti affanculo, dai retta a me...)

martedì 15 dicembre 2015

Progetto Deficit

Prima parte



Seconda parte


Il guru uncut

(...l'ultima la conoscevate già...)

martedì 27 ottobre 2015

Misano Adriatico (i traditori)



(...mentre preparo "Bagnai idiota!" - sufficit Diei malitia sua - mi pregio di sottoporre alla Vostra attenzione una mia riflessione sul tradimento della sinistra. Il tradimento è una categoria oggettiva e politica, e mi dispiace per chi afferma il contrario, anche se intuisco le sue ragioni - anzi: le intuiscono tutti! Il dato è che chi dichiara di voler fare gli interessi di una classe sociale, e poi propugna politiche oggettivamente favorevoli agli interessi di un'altra classe, oggettivamente tradisce - indipendentemente da quello che soggettivamente ritiene di star facendo - e questo tradimento è un fatto politico, perché ha conseguenze politiche - dato che altera i rapporti di forza - e comporta responsabilità politiche. Punto. La conseguenza pratica è che la sinistra  che ha adottato l'euro - nel senso che se ne è fatta madre - dovrà passare da qui, come è stata costretta, dalla violenza dei fatti, a passare da qui - motivo per il quale mi citofona con quattro anni di ritardo. Ancora una volta, però, la destra è più svelta: a titolo di esempio, e passando a un contesto del tutto diverso, Blair ha chiesto scusa - se pure ipocritamente, ma l'ha fatto. Segno che la mia intuizione in termini di comunicazione politica era piuttosto avanti, as usual. D'altra parte, non ci vuole molto a capirlo. In un mondo europeo che si sta sgretolando, nessuno può affacciarsi alla scena politica in modo credibile senza prima fare una chiara e articolata ammissione di responsabilità. Farla più tardi significherà solo farla peggio e farsi più male. Ovviamente nessuno di quelli che io desidero capisca capirà. Chi capirà sarà la persona sbagliata - vedi alla voce Blair.

Il non capire questo dato, per me così evidente - non so per voi - discende, ancora una volta, dal rifiutarsi di leggere i fondamentali macroeconomici. Se lo si facesse, si capirebbe che questa è la crisi più grave dell'intera storia italiana e europea, e che quindi è un po' ingenuo pensare di affrontarla con le logiche della politica politicante di altri tempi: la mediazione, il dire e non dire, lo scaricare sugli altri le responsabilità. Qui la gente aspetta uno che dica: "Abbiamo sbagliato, si cambia rotta!" Siete ancora in tempo, compagni...)

(...con i ringraziamenti a Gustavo Cecchini per l'ottima organizzazione...)

giovedì 9 luglio 2015

Deficit - Il punto sull'Europa

(...segnalo a chi non fosse presente nella sentina del web 2.0, fra la valle dei castori e i perbenisti di SciencesBoBo. Questo è quello che vi aspetta. Aspetta voi, perché i figli di papà sbilifestini una via di fuga ovviamente l'hanno sempre e comunque. Quindi sta a voi capire, come sta a loro far finta di non capire. Loro, che la coperta è corta, lo hanno studiato nell'areale stepposo fra Anagnina e Tiburtina. Ergo, sanno benissimo che quando verrà il freddo, se voi restate scoperti, è più probabile che loro restino al calduccio. È per questo che si sono esaltati tanto per il compagno Monti, e poi per il compagno Trippas, e via così: la prima volta è stato Fiscal compact, questa volta è stato TTIP, e rischia di essere ERF. Del resto, un giornale di falliti e già per questo fallito perché è ancora in giro? Perché i bobo sanno di essere TBTF, too bourgeois too fail! Voi invece non lo siete, quindi ascoltate e condividete. Siamo ancora in tempo per salvarci? No. Però saetta previsa vien più lenta...)



lunedì 25 maggio 2015

Clama fortiter, ne cesses! (Isaia a Corinto)

Poveri greci...

La mattina è iniziata a Radio eurobbelloausteritàbbrutta Popolare (qui il podcast).

Inutile dire che son tanto garbati, ma non riescono proprio a capire che parlare di austerità senza nominare l'euro è come parlare di sifilide senza nominare la spirocheta (per gli amici lue, dal verbo lyo, sciolgo, guarda un po', donde il termine "eredoluetico" che alcuni di voi conoscono). Ma a noi piace ricordarli così, i piddini: gente che sta all'economia come i salassi stanno alla medicina, e infatti, non a caso, anche se loro ai salassi (cioè all'austerità) dicono di opporsi, sono quelli che hanno costruito la narraFFione (come oggi si usa dire) che è servita a imporceli. La storia li giudicherà, questi garbati don Ferrante, che però, va detto, oggi, dopo due anni, mi hanno pur dato diritto di parola (per la gioia di Nat, che li vorrebbe più "alternativi". Ussignùr... In piddinitas nulla est redemptio, proprio non vi cape, eh? Sì, qui ci sono dei redenti, ma imparate a non chiedere agli altri quello che chiedete a voi stessi, e vivrete felici - e qui qualcuno chiamerà il fabbro...)

Del resto, avrete notato che nel denunciare lo squallido razzismo dei media italiani ho apposto un "esclusi i presenti" di garanzia. Sono un bravo ragazzo, anche troppo, ma del resto cosa altro potevo fare, nel momento in cui stavo dimostrando, ai compagni, che il Wall Street Journal è leghe a sinistra di loro? Che bisogna rivolgersi al grande capitale finanziario per avere briciole di verità?Questo è il paradosso, un paradosso che abbiamo constatato più volte: è ai carnefici che bisogna rivolgersi: nei giornali che leggono e nei documenti che scrivono c'è tutto, ma proprio tutto (anche se scritto a caratteri piccoli).

Sed de hoc satis.

Poi gambe (squat, leg extension, leg curl...), spalle (alzate laterali, lento avanti...), 'na gricia (accanto alla palestra), e di corsa a TgCom24. Pensavo, speravo, che fosse per parlare di Vanuatu.

Invece ancora una volta la Grecia (qui il video).

Cheppalle!

Torno a casa, incontro Rockapasso, bella come sempre.

(...cosa devo farmi perdonare? Di esistere. Sarà dura, ma alla fine, verso i 99 anni e 364 giorni, ce la farò...)

"Di che hai parlato?"

"Della Grecia, naturalmente."

"E che hai detto?"

"E che dovevo dire? Volevo andare a dire che Tsipras si sarebbe calato le brache, ma sto cialtrone non ha nemmeno aspettato che arrivassi in studio e mi ha spoilerato la previsione. Praticamente, una previsione taxi-avverante"

"Ma tanto l'avevi detto a gennaio!"

"In effetti sì, e anche in diverse lingue. Comunque, oggi secondo Iscariota più che Cassandra sembravo Isaia. Ho dato il peggio di me, poi mi sono anche scusato, ma d'altra parte in questo momento vado poco in video, e quando ci vado tanto vale bucarlo, lo schermo... Che poi su Twitter gli ho pure confuso Isaia con Geremia, se se ne accorge mi percula per tutta la vita...".


Eh già...

Perché questo:

Quomodo sedet sola
civitas plena populo!
Facta est quasi vidua
domina gentium;
princeps provinciarum
facta est sub tributo.

(magari messo così), non è esattamente questo:


Clama fortiter, ne cesses;
quasi tuba exalta vocem tuam
et annuntia populo meo scelera eorum

che poi è quello che sto facendo, come vi sarete accorti. Comunque, visto che ci siamo, a proposito di "quasi tuba", ci sarebbe questo, ma soprattutto, e sopra tutti, questo:





Dedichiamo la Trauermarsch, noi, i veri europei, al povero giornalista greco, che, accecato dal vero nazionalismo, voleva, incurante del sangue dei suoi fratelli, la monetona forte per il suo paese, in base al noto principio "moi je ne veux pas de branche, je veux un pupitre comme tous les autres...".

(...barzelletta francese politicamente scorretta: chi la sa, non la dica. A proposito, l'ho imparata in Suisse Romande, quindi Martinet mettiti la mordacchia...)


Tantum religio potuit suadere malorum.


Eh, sì, signora mia, non ci son più gli esametri di una volta...





(...in effetti, confondere profeti sono errori che un cattolico romano non dovrebbe fare...)

(...Iscariota, se osi dire una sola parola la prossima volta ti porto a cena con Giannino, così ti becchi tutto il trio Los Canos...)

domenica 27 gennaio 2013

Due video per passare il tempo...

In macchina, andando a Radicondoli:

Uga: "Babbo?"

Io: "Sì amore?"

Uga: "Ma quanto dura la prossima rappresentazione?"

Io: "Quanto quella di Arezzo. Perché? Ti sei annoiata?"

Uga: "Un po'."

(bisogna capirli, so' regazzi. E meno male che c'era Felice! Ora annoiatevi pure voi...)

Arezzo 11 gennaio


(ringraziando doverosamente gli organizzatori)

 

Radicondoli 12 gennaio




(ringraziando gli organizzatori e inthenews).




mercoledì 16 gennaio 2013

Segare il ramo

(l'ho detto miliardi di volte, ma siccome evidentemente non viene capito, e non saprei dirlo meglio, ve lo dico come lo dice porter)


Osserva Silco

Silco15 gennaio 2013 17:47
Se alle elezioni tedesche vincera di nuovo la culona allora saremo veramente nella Merkel fino al collo.

Risponde Porter

porter  ha lasciato un nuovo commento sul tuo post

Lei o gli altri non farà differenza. Dopo avere raccontato per anni ai tedeschi che:
- ogni colpa della crisi è altrui
- che i tedeschi sono "virtuosi"
- che gli altri paesi "cicale"hanno vissuto "al di sopra delle loro possibilità" alle spalle della Germania
- che gli altri paesi devono diventare "virtuosi" come la Germania per risolvere i loro problemi
- che non chiederanno mai ai tedeschi di "pagare" per i paesi "cicala"

nessuno può più cambiare la traiettoria della "locomotiva" che hanno lanciato in corsa, a maggior ragione perchè dovrebbero raccontare verità scomode. Il lavaggio del cervello non ha funzionato solo da noi, anzi, per le virtù teutoniche che ci raccontano forse ha funzionato meglio proprio da loro... meglio continuare a mentire... e noi lo sappiamo bene, solo il debito è una colpa, per i tedeschi.

Del resto c'è una certa dimestichezza con lo scaricare le colpe sugli "altri", la storia della "pugnalata alle spalle" insegna....... e piuttosto che riconoscere i propri errori, meglio la mistica del Götterdämmerung.

Concludo io

Ecco: se non lo avete capito finché ve lo dicevo io, va anche bene. Ma mi sembra che come lo ha detto porter non si possa non capirlo. E questo lo dedico a tutti quegli imbecilli, o incoscienti, o conniventi, di "sinistra" che si aspettano mirabilia dall'alba della socialdemocrazia europea. I nomi non li faccio, non per carità di patria, ma perché li sapete. In Inferno nulla est redemptio. Non esiste un euro politicamente sostenibile, e non esiste perché gli apprendisti stregoni del Nord hanno mentito ai loro elettori, che stavano sfruttando. Storia vecchia, sempre la stessa, impossibile da capire per alcuni, e vorrei tanto sapere perché (ma anche no).



sabato 5 gennaio 2013

Pescara: è la fine dell'euro?

(Nei commenti del post precedente si è sviluppata una discussione attorno all'improvvida uscita dell'ortottero capo, che sposa - come al solito - una diagnosi assolutamente montiana delle cause della crisi, sostenendo che lo spread dipende dal rischio di insolvenza dello Stato italiano, determinato da un eccessivo livello di castacriccacaruzzionespesapubblicabrutto. Seguono gli ovvi dolori di pancia di chi vorrebbe tanto votare il M5S, ma proprio non ce la fa quando nota quanto somigli a votare per Monti. Perché il problema rimane ed è sempre quello: non vuoi dire la verità, cioè che solo uscendo dall'euro ci libereremo dallo spread, visto che questo misura - e ci fa pagare anticipatamente - il rischio di svalutazione? Va bene, non c'è problema. All'estero studi relativamente neutri riconoscono che in Italia il tasso di interesse diminuirebbe con l'uscita dall'euro - i soliti Woo e Vamvakidis. Vuoi ignorarli? Va bene, ignorali. Ma per lo meno, perdio, non mentire anche tu come sta mentendo Monti! Il governo italiano non è mai stato a rischio insolvenza. Lo certifica il Fiscal sustainability report della Commissione Europea, che avrebbe tutto l'interesse a certificare il contrario, visto che proprio dall'Europa vengono quelle simpatiche esortazioni all'austerità che, per avere un senso, devono presupporre che lo Stato italiano sia sull'orlo della catastrofe finanziaria! Invece nemmeno chi avrebbe interesse a dimostrare l'insolvenza dello Stato italiano, e la necessità dell'austerità, ci riesce! L'austerità italiana è servita solo a salvare Grecia e Spagna, e lo ha ammesso perfino Monti dalla Gruber! Credo che molti voteranno Grillo tappandosi il naso, e i primi a tapparselo con quattro mollette saranno proprio molte brave persone della base, che sono poi le prime a chiedersi perché dal leader di un movimento teoricamente rivoluzionario vengano messaggi così scompostamente, beceramente conservatori. Quello che segue è il resoconto di una presentazione del Tramonto dell'euro organizzata dal M5S di Pescara. Qui trovate il link alle slides, che vi saranno utili per seguire la presentazione. Buon divertimento.)



Per chi avesse bisogno di sottotitoli, vi riassumo il punto fondamentale del mio intervento (oltre ai noti elementi sulla genesi e il meccanismo della crisi): il messaggio secondo il quale la colpa della crisi va individuata nella corruzione della politica, con il correlato eccesso di spesa e di indebitamento pubblico, è falso e reazionario. Chi lo diffonde quindi mente, ed è un reazionario. Punto.

A beneficio degli imbecilli, che sono sempre in eccesso di offerta, mi affretto ad aggiungere che questo ovviamente non significa che la corruzione sia un bene. È un male, e va combattuta. Ma è ovunque e da sempre, e da quando siamo entrati nell'euro è peggiorata (non migliorata) mentre il debito pubblico diminuiva (non aumentava). Chi dice il contrario o è penosamente disinformato, o vuole disinformarvi. Non ci sono "terze vie" possibili. Ma questo voi qui lo sapete.

Apro la discussione...



giovedì 27 dicembre 2012

I video di Pescara

Scusate, parlando di cose serie, mi sembra di non avervi mai messo a disposizione i video del convegno di Pescara su Euro, mercati e democrazia (1° dicembre 2012). Seguendo il programma:








(grazie a Tommaso Dradi: trovate tutti i video in questa pagina).

E dal sempre valido ecodellarete, per chi preferisce l'altro profilo, avete:


Buon ascolto e buon anno.




martedì 18 dicembre 2012

Il contraddittorio

Lo volevate il contraddittorio? Ed eccolo qui, a "La linea d'ombra". Ecco, ora manca solo la ripresa della presentazione alla Camera del Lavoro di Milano.


Si apra la discussione (ma da discutere, soprattutto fra economisti, come vedrete, c'è ben poco... e infatti mi son fatto promettere di avere dei politici la prossima volta, altrimenti non mi diverto. Chissà chi verrà a farsi tritare...).

(just in case, andateci leggeri coi commenti, so che siete perfettamente in grado di essere taglienti senza scadere. Insomma: non seguite il mio esempio...)

Parma 11 dicembre

(ma facciamo un passo indietro: Parma 11 dicembre, con ancora molti ringraziamenti a Giulio Tagliavini, all'Associazione Tyche, e al prof. Daveri, che, giocando in casa, mi ha proposto come interlocutore per questa iniziativa. Gli estremi, in fondo, si toccano: potrete giocare a trovare le differenze fra le posizioni del prof. Daveri e quelle dell'on. Ferrero nel post precedente, dove ho aggiunto gli ultimi due video, per chi se li fosse persi - e avrebbe perso poco, in pratica solo gli spiritosissimi siparietti di ecodellarete, che comunque "valent le détour", come direbbe la Guida Michelin...)




(un ringraziamento anche a Andrew che mi ha segnalato la pubblicazione dei video: si apra la discussione sul paese VERDE...).





lunedì 17 dicembre 2012

La tabellina dello zero










(il resoconto dell'incontro di giovedì 13 dicembre 2012 ai Magazzini Popolari di Casal Bertone, con un grazie a ecodellarete)


Me ne sono andato via con la tristezza di quando sei stato a visitare un parente in ospedale, sapendo benissimo (tu) che lui da lì non uscirà (perché il cancro è come le corna: l'unico a non saperne niente è quello che se lo porta addosso), ma per un quarto d'ora, parlando del più e del meno, hai sostenuto la conversazione sui progetti futuri del morituro, sfuggendo il suo sguardo, avido di una conferma che era oltre il tuo potere dargli...

Sì, sì, aspettiamo la Linke... o anche l'apocalisse Maya, che in fondo è un evento più probabile... e intanto giochiamo alla politica, che è un bel gioco di società, cervellotico, esclusivo e inutile, come il bridge...


(p.s.: può darsi che eco abbia in serbo qualche altro video dell'evento, lo posterò qui. Il video di Milano - Camera del Lavoro - sta subendo qualche ritardo per problemi tecnici, ma arriva, tranquilli, ci pensa il grande byoblu)

Addendum del 18/12: ho aggiunto gli ultimi due video. Purtroppo non sono in serbo, ma in italiano, e quindi, come giustamente nota istwine, non è che ci si capisca molto. Resta la tristezza.

sabato 8 dicembre 2012

Andiamo al cinema, che è meglio...

Uga: "Domani ci sei, babbo?"

Io (tuittando freneticamente): "Sì, sì, ci sono fino a lunedì, poi martedì vado a Parma a presentare il libro"

Uga: "Hai molto lavoro... Babbo?"

Io: "Sì?"

Uga: "Ma 'Il tramonto dell'euro' vuol dire che l'euro finirà?"

Io (smettendo di tuittare, rassicurante): "Sì, non può durare, ma non preoccuparti: i soldini ci saranno sempre, anche se con un nome diverso".

Uga: "Va bene babbo"


(fosse sempre così facile... Nell'attesa che io asfalti voi sapete chi - la lista in effetti è lunga - se vi va vedetevi questo:



Non che ci sia molto di nuovo: è sempre la tabellina dell'uno: 1x1=1, 1x2=1, 1x3=1,.... Il pubblico è stato molto caloroso, le domande molto interessanti, spero che eco s.s.d. ve le renda disponibili. E un grande ringraziamento a Moreno Pasquinelli per avermi invitato. Alla fine, se son diventato una webstar, è anche colpa sua... Vi ricordate? Un consiglio ai vari troll e anatroccoli che si sentono censurati: chi dice la parola censura su questo blog è bandito forever. Dopo di che, non siate troppo ansiosi di avere la mia risposta: quando l'avrete capirete perché non vi conveniva sollecitarla...)