Carissimo Alberto,
volevo lasciare un commento sotto il tuo post Click day! ma non so per quale motivo non mi fa accedere all'account google e non me lo fa postare. Ora non ce la faccio a sbrogliare questa faccenda, per cui ho pensato di mandartelo via mail perché comunque volevo lasciarti la mia testimonianza, anche come dovere visto che son da queste parti da un pezzo....
Scusandomi per il modo improprio, e sperando di non causare troppo disturbo, te lo incollo qui:
"Son qui dagli albori, e nella panoramica che hai fatto mi classifico tra quelli che per umanità hanno riconosciuto la verità in chi gli stava di fronte. In quanto tale, devo dire che ho sofferto molto anch’io dei famosi cucchiai di merda da ingoiare, e mi sono sforzata di comprendere perché mai questa cosa di stare dentro al governo dovesse proprio essere fatta, intuendo, grazie anche ai famosi capannelli, le risposte. Continuo a non credere che la scelta sia stata quella giusta (come forse anche voi...), ma penso che, se è stata fatta, fosse in qualche modo inevitabile e spero che il prezzo che sarà necessariamente pagato non sia troppo alto, e possa dimostrare alla fine che valeva la pena di tanto sacrificio.
L’idea poi di non uscire a livello personale per entrare nel fritto misto, come qualcun altro ha fatto, non ho avuto nessuna esitazione a comprenderla e anche apprezzarla, per il duro sacrificio dell’ego che sicuramente ha comportato (sacrificio comunque utilissimo per altri e più elevati obiettivi!). Scegliere di chiudersi nel recinto irrilevante degli “alternativi” per mantener fede alla propria immagine di sé - in un contesto “politico”, dove quello che è in gioco non è la propria persona, ma un fine di interesse generale! – diciamo che può far gongolare di soddisfazione personale chi questa scelta la fa, e chi con lui/lei si identifica perché fatto della stessa pasta (o anche, a voler essere più compassionevoli e forse più giusti verso qualcuno, semplicemente permette di sollevarsi dal tremendo peso della riprovazione altrui), ma non è di nessuna reale utilità al fine generale che per definizione si persegue! (A meno che, ovviamente, non ci fosse una grande massa popolare degna di questo nome a sostenere queste posizioni, cosa che ovviamente non è). Ed ecco, la forza e la capacità di mettere il fine generale al di sopra del proprio piccolo se stesso è una cosa che in me – donna ordinaria e madre di famiglia - suscita vicinanza e ammirazione.
La stessa considerazione si adatta anche a tutti quelli che ora pontificano sull’astensionismo organizzato o il voto antisistema…che purtroppo intorno a me sono tanti, e come si dice da queste parti “non argovisco”, non ce la faccio, lo sconforto mi fa mancare le parole…ma qui c’entra tanto quel richiamo alla follia che non è genio e all’intuizione che non è arte … oh! se ognuno fosse capace di stare al suo posto..."
Non sono sicurissima di farcela a venire al Goofy, ma in tutti i modi ci proverò.
Ti abbraccio
(…e non credo ci sia molto da aggiungere. La morale della favola credo sia che ho insegnato molto a chi non aveva necessità di imparare, e nulla a chi ne avrebbe avuto un dannato bisogno. Insomma, per dirla con Quèlo: la risposta era già dentro di voi, e in molti casi era sbagliata. Non è un male, vi assicuro, se ci siamo depurati delle sozze e spregevoli canaglie. Peraltro, voi non lo ricordate, ma nella storia di questo blog ho già promosso operazioni simili, come quella che azzerò la cosiddetta “colonna genovese” e alimentò un goofy posticcio, effimero e fallimentare sulla costa toscana. Fu il più grande successo della neuro, e vi consiglierei di rileggere con molta attenzione il relativo post: c’era già tutto, ma proprio tutto, quello cui state assistendo oggi.
Solo un breve ragionamento su obiettivi e strumenti.
Io vorrei sapere che garanzie danno quegli scappati di casa il cui unico obiettivo manifesto è quello di distruggere la Lega perché ci sono Borghi e soprattutto Bagnai.
In alcuni casi specifici, quelli di qualche coglioncello più o meno accademico, mi verrebbe da chiedermi come si possa pensare che chi, superata la barra dei 50, non ha ancora risolto il suo Edipo, possa essere in grado di risolvere problemi un filo più intricati e che coinvolgono più soggetti, oltre la propria splendida e irripetibile individualità (che per lo più non è riuscita a combinare un cazzo nella vita, ovviamente per colpa del destino cinico e baro o comunque degli altri). Ma più in generale, che garanzie vi dà di poter costruire qualcosa qualcuno il cui unico scopo visibile e dichiarato è distruggere? Per carità, anche la distruzione può avere dignità di scopo, se assistita dai mezzi per realizzarla. Ora io mi chiedo: ma in quale garage della Valnerina o di Batteria Nomentana questi Sacripanti tengono nascoste le divisioni corazzate con cui intendono bombardare la BCE, il Quirinale, o più semplicemente Bellerio?
Ecco, direi che l’argomento si chiude qui…
La scelta di entrare in maggioranza è stata sbagliata?
Anche qui, dipende dall’obiettivo. Se l’obiettivo fosse stato massimizzare un consenso da darsi in faccia subito dopo le elezioni - non avendo potuto nemmeno iniziare a concepire un minimo di rete e di classe dirigente - allora certo, la scelta sarebbe stata sbagliata, e come sapete io la sconsigliai in relazione a quell’obiettivo. Fatto sta che se fossimo stati fuori, il Governo sarebbe ancora lì, con la sua bella maggioranza Ursula. Non potendo uscire - e uscire con FI! - da una maggioranza in cui non fosse entrata, la Lega non avrebbe potuto determinare un caso politico. Insomma: stando all’opposizione saremmo stati irrilevanti anche per i fini dei tanti “signor Distruggere”, dei tanti sicceròi - gli eroi del “si ccèro io”!
Ma capisco che questo ragionamento richiede addirittura tre neuroni: impossibile chiederlo a tristi figuri che sono soggettivamente del PD - e quindi mononeuronali - perché lo sono oggettivamente, dato che il loro messaggio - che sia l’astensione teorizzata dagli spin doctor del PD o il voto per partituncoli dal backstage torbido - porta oggettivamente acqua al mulino del PD!
Ma quanta gliene porta?
Poca.
Questo è il punto, e chi mi segue sa di poterlo assumere come dato, visto che questa è la pagina su cui viene scritto prima quello che accade dopo, soprattutto se, come in questo caso, è già successo prima! Non fatevi trarre in inganno da un ovvio problema di selezione avversa: è assolutamente ovvio che la maggioranza delle persone che conoscete sia consapevole del Dibattito, e siccome la Natura è matrigna, è facile che la summenzionata maggioranza sia a sua volta infestata da una maggioranza di cojoni.
Ci sta!
Ma il punto, amici cari, è che i Sacripanti, ma anche - e soprattutto - i Rodomonti (perché quello che prevale in loro è in effetti il rodimento: il rodimento dei Rodomonti!), non solo non hanno le divisioni corazzate parcheggiate sotto casa - spero sulle strisce bianche, altrimenti imparerebbero presto che la politica costa! - ma non hanno nemmeno la cazzo di fanteria!
E no che non ce l’hanno!
Perché se quando portavano sugli scudi me e Claudio non sono riusciti a incidere in modo sostanziale sui rapporti di forza, come è credibile che possano riuscirci ora, considerando che si sono frantumati in mille riottose fazioni?
Partiranno mijoni, e torneranno cojoni. La prossima volta che passo a S. Lorenzo cerco un marmista…
Ora: questo tema ci interessa, qui?
Sì e no.
Io qui non faccio propaganda: io qui rifletto con voi. Lo spettro delle riflessioni si è progressivamente allargato, e paradossalmente, ma non tanto, questo allargamento ha escluso fasce di lettori progressivamente più ampie. Perché se quando parlavamo di economia risultavano in re ipsa esclusi quelli a disagio con le tabelline, quando abbiamo cominciato a parlare di politica sono risultati esclusi i disagiati tout court, gli incapaci di carità, che sono molti, ma molti di più. Ma sono molti all’interno di uno zero virgola del corpo elettorale.
A noi interessa che il Dibattito prosegua con la nobiltà che Carmen dimostra. Depurarci dalle scorie ci permetterà di crescere sani.
E ora vi lascio: prima di quella degli zerovirgolisti ho un’altra lapide da scrivere, meno divertente ma non meno attesa. Saetta previsa vien più lenta: state saldi e rideteci su: è la cosa migliore da fare…).