Luca ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Il cambio euro dollaro":
Certo che come Senatore della Repubblica e Professore Universitario hai una bocca sporca e un cattivo comportamento, comunque: no, non sono un giornalista, sono un ingegnere elettronico, lavoro da oltre 30 anni nello sviluppo di applicazioni informatiche. Al momento sto lavorando ad un progetto per il Ministero della Difesa Britannica che coinvolge tutte le nazioni. Ovviamente e' difficile trattare con Russia e Ucraina, entrambe affermano che certi territori solo loro, lo stesso vale tra Cina e Taiwan. Capisco che la Lega e' stato l'unico partito a sposare le tue idee sull'uscita dall'euro. Dopo tutti questi anni non ti senti preso in giro? La Lega non parla piu' di queste cose da anni. Non pensi che sarebbe ora di aggiornare queste teorie e di passare a qualcosa di piu' concreto, come per esempio si dovrebbe bloccare l'import da quei paesi che non condividono gli stessi ideali di democrazia nostri. Per esempio la Cina non puo' considerarsi una democrazia, ma bensi' uno stato autoritario governato da una dittatura. Lo stesso vale per la Russia. Che senso ha finanziare questi paesi se poi i soldi li usano per armarsi ed invadere il vicino di casa? Vedi appunto i casi Russia/Ucraina e Cina/Taiwan.
Pubblicato da Luca su Goofynomics il giorno 15 lug 2022, 15:54
(...a star is born! Qui ci divertiamo più che con awanagana, e del resto il tipo umano è quello...)
Caro Luca,
con gli ingengngnieri qui ci siamo lungamente intrattenuti (alcuni esempi), affascinati dal loro singolare comportamento. Alla fine abbiamo capito il loro dramma: quello di essere persone che siccome hanno studiato (a fatica) cose che sembravano difficili alla loro fidanzatina, si sentono intitolati a metter bocca in qualsiasi ambito dello scibile umano, presumendo che saper eseguire cose difficili (o meglio, saperle far eseguire a una macchina) implichi il capire cose semplici. L'esito più probabile di questo paralogismo è il ridicolo, ovviamente. Qualche volta va bene, qualche altra meno bene: dipende dal tempo a disposizione. Oggi è tutto fermo nell'attesa degli esiti della capigruppo, quindi siamo decisamente nel secondo caso: posso dedicarmi a darti una succinta spiegazione del perché le tue parole, tanto supponenti e tanto ingenue, sono una collezione di lievi imprecisioni (tutte peraltro ampiamente sviscerate in questo blog).
Intanto, grazie per averci informato del fatto che fra Russia e Ucraina ci sono delle rivendicazioni territoriali. Non ce ne eravamo accorti ed è una cosa che probabilmente potrebbe tornarci utile.
Mi dispiace doverti ringraziare per questa premura facendoti notare che non esistono "le mie idee" sull'insostenibilità della moneta unica: l'insostenibilità di una moneta unica in un insieme di Paesi che non è e non riesce a diventare un'area valutaria ottimale è un dato ampiamente assodato nella letteratura scientifica, e chi è qui lo sa da undici anni (ed è rimasto qui undici anni, che sono quelli per i quali tu dovresti lurkare, perché lo ha imparato qui). Venendo al caso che ti interessa, quello dell'euro, chi ci ha segnalato che esso è irreversibile (come lo sono state o sembrate tante altre cose) lo ha fatto per evitare di assicurarci che esso sia sostenibile. Se lo fosse, saremmo i primi a esserne lieti. Ma siccome non lo è perché non può esserlo (l'economia purtroppo è una scienza) noi siamo piuttosto preoccupati e vorremmo che anziché rifugiarsi nel pensiero magico (come è accaduto, in tempi più recenti, per le terapie vaccinali), si attivasse un serio dibattito su come renderlo tale o su come gestire i problemi senza che il costo cada sempre sui soliti noti (noi).
Quindi, ripeti con me: "Non esistono le teorie di Bagnai: esiste la teoria delle aree valutarie ottimali".
Poi prendi un fiatone, e ripetilo per un altro centinaio di volte.
Fatto?
Sicuramente no, perché tu sei, appunto, un ingegnere (rectius: ingengngniere) e non un fisico. Il fisico e l'ingegnere hanno approcci diversi: li abbiamo descritti qui. Diciamo che non ti difetta l'ottimismo della volontà... e diciamo che abbiamo capito perché le "applicazioni informatiche" quotidianamente ci danno tante soddisfazioni: perché dietro c'è gente come te, che se la crede molto ma che letteralmente non sa che terra la regga.
Ne vuoi una prova?
Trovo molto interessante la tua idea di scatenare una guerra commerciale contro Paesi che "non hanno gli stessi ideali di democrazia nostri".
Il tuo ideale di democrazia, in effetti, è abbastanza palese: "Io so io e voi non sete un cazzo". Credo che per affermarlo dovrai fare la guerra al mondo (cominciando dalla tua famiglia) e ti faccio tutti i miei migliori auguri. Questa cosa dovrebbe preoccuparti più di quello che invece tanto ti angustia, ovvero il fatto che il mio partito, che mi ha fatto responsabile nazionale economia (poi se hai tempo ti spiego che cosa significa), non mi starebbe a sentire, perché nella sua attuale comunicazione politica insiste su altri temi. Grazie per avermi informato su come il partito di cui sono responsabile economia imposta la comunicazione sui temi di economia: è un aiuto che sinceramente apprezzo, ma per la seconda volta mi trovo costretto a ringraziarti smentendo una tua affermazione (ofelè fa el to mesté, si dice nella culla del movimento in cui mi onoro di militare): quella di scatenare una guerra commerciale contro "i Paesi che non ci hanno la democrazia" (quella che secondo te invece in Italia ci sarebbe) non è una buonissima idea, per svariati motivi logici e pratici.
In termini logici, mi limito a dire che non si può essere, come tu sei, un europeista a 24 carati, cioè sostenere un progetto che trae la propria legittimazione dall'idea che il commercio internazionale sia un fattore di pace e di progresso a prescindere, salvo poi quando le cose vanno meno bene portarsi via la palla come un bambino dispettoso sul campetto dell'oratorio. Vedi, mi hanno affascinato queste tue parole:
"Gettare benzina sul fuoco all'Unione con la scusa di rendere l'Italia piu' competitiva sta sconfiggendo lo scopo dei padri fondatori che l'hanno creata per evitare un futuro conflitto europeo che e' pure arrivato. Ora i paesi dell'Unione possono trattare con Putin con una singola voce. Singolarmente dubito che avrebbero fatto qualcosa."
(qui).
Sorvolo sul lessico ("sconfiggere lo scopo"? "gettare benzina sul fuoco all'Unione"?) e sulle incoerenze interne ("l'hanno creata per evitare un conflitto che è arrivato". Appunto! E quindi?...).
Non posso però non rimarcare la fallacia della tua idea che esistano "economie di scala" in politica, e non posso non essere sbalordito della tua totale astrazione dalla realtà che ti circonda. I paesi possono trattare con Putin con una sola voce? Ah, perché lo stanno facendo!? Non me ne ero accorto. E sta servendo a qualcosa!? Non se ne è accorto nessuno. La guerra commerciale che tu propugni si chiama, in questo caso, sanzioni, e sta funzionando ma purtroppo principalmente contro di noi. Quello che servirebbe è la pace, dalla quale, come tu stesso confessi, purtroppo alcune attuali dinamiche del progetto europeo ci stanno allontanando, anziché avvicinando.
Aggiungo un dettaglio che a tutti sfugge: i "Paesi che ci hanno le risorse" generalmente ne hanno tutte tranne una, la democrazia, per il semplice motivo che la loro particolare condizione li ha resi oggetto degli appetiti coloniali dei Paesi europei, appetiti dai quali molti non sono ancora riusciti a liberarsi, e vanno così allegramente di governo fantoccio in governo fantoccio (c'è una lunga letteratura, qui ne abbiamo parlato tanto), mantenendo al massimo qualche labile parvenza di democrazia (tipo: eleggendo lo stesso presidente della Repubblica per 42 anni - e poi vi lamentate del nostro Presidente!).
Quindi se un Paese trasformatore come il nostro dovesse pensare di aiutare il processo democratico in altri Paesi rifiutandosi di avere rapporti con loro, sarebbe bene che assumesse parecchi poliziotti, perché la pace che non riuscirebbe a imporre all'estero si trasformerebbe immediatamente in guerra in casa propria quando le fabbriche cominciassero a chiudere.
E questi sono appunto i risvolti pratici, che però non ti toccano, perché tu sei fico, sei indernescionàl, non hai mica una fabbrica o un negozio.
Quindi gli altri si fottano (che poi è la base del tuo pensiero).
Che cosa vuoi che ti dica?
Io ai lettori mi affeziono, e sono sicuro che diventeremo grandi amici. Nonostante l'età, hai una freschezza che ti invidio: tutto è facile, e tu lo hai capito. L'unica cosa che proprio non capisci (e si vede che ti dispiace) è perché gli altri non riescano a capire una cosa così facile. Te lo dico io: perché è difficile. Ma per accorgertene dovresti aprire gli occhi. Tranquillo: non devi fare alcuno sforzo. Te li aprirà la realtà, e contestualmente ti insegnerà il rispetto (quello vero).
Poi torna a trovarci.
P.s.: tendenzialmente non affastello congiunzioni avversative: "ma bensì" è pleonastico. Gli ingegneri amano l'esattezza. Gli ingnengngnieri amano se stessi. Non è detto che i due amori siano compatibili.