(da tre amici...)
In questi drammatici giorni, la Grecia ha dimostrato, nella maniera
più tragica, l’impossibilità per qualsiasi forza della cosiddetta
“sinistra” di affrancarsi dalla gabbia dell’euro e di prendere
pienamente coscienza che l’Unione Europea, e il coacervo di trattati sui
quali si fonda, sono espressione del più becero neoliberismo, dal quale
è assente ogni sia pur tenue traccia di democrazia.
In questi giorni stiamo assistendo, una volta di più, allo
smascheramento del vero volto di quest’istituzione totalitaria e del suo
braccio armato, la BCE che, come volgari strozzini di una qualsiasi
organizzazione mafiosa ricattano un governo nazionale, legittimamente
eletto, e pretendono di sostituirlo con una tecnocrazia di proprio
gradimento. Operazione che è paragonabile, pur se non effettuata con
mezzi esplicitamente violenti ai golpe etero diretti avvenuti nei paesi i cui governi erano sgraditi alle èlites economico-finanziarie sovranazionali.
È ormai evidente che quest’Unione Europea è totalmente irriformabile
perché incompatibile con la democrazia: non si pone più alcuna questione
su quali cambiamenti siano necessari per renderla migliore.
Fanno sorridere gli appelli delle variopinte anime belle delle varie
sinistre movimentiste sulla necessità di ridisegnare le regole europee, i
parametri e i patti di stabilità, allo scopo di contrastare le
politiche di austerità, visto che nella gabbia della moneta unica e dei
trattati europei non c’è possibile redenzione. Il ricorso ad improbabili
iniziative referendarie od elettoralistiche, su queste basi, è quindi
destinato all’irrilevanza.
[continua...]
L’economia esiste perché esiste lo scambio, ogni scambio presuppone l’esistenza di due parti, con interessi contrapposti: l’acquirente vuole spendere di meno, il venditore vuole guadagnare di più. Molte analisi dimenticano questo dato essenziale. Per contribuire a una lettura più equilibrata della realtà abbiamo aperto questo blog, ispirato al noto pensiero di Pippo: “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”. Una verità semplice, ma dalle applicazioni non banali...
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mercoledì 15 luglio 2015
Il male della banalità: la sinistra nell'epoca del sogno europeo
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