sabato 23 maggio 2026

"Le nostre imprese esportatriciui" (cit.)

Fra le cose di cui voglio parlarvi il 27 a Roma c'è la fastidiosa tendenza nei documenti provenienti da gliUffici(TM) a insistere sul ruolo delle imprese esportatrici, che nel titolo menzioniamo col birignao draghiano (il risparmio che fluisciue, le imprese esportatriciui). Riporto qui alcuni noti fatti statistici (ne parlammo tanto tempo fa) per darvi un'idea del perché ciò mi infastidisca, anzi: mi imbelvisca.

La necessaria premessa è che il saldo estero del nostro Paese ha subito due correzioni (positive reversal) rilevanti: quella fra 1992 e 1996, e quella fra 2010 e 2013. Le vedete evidenziate in questo grafico, dove il saldo è riportato in barre (scala di destra) mentre i flussi di import ed export sono riportati come spezzata:


Ora, c'è una cosa che dovreste vedere a colpo d'occhio, ma che viene meglio se ve la evidenzio, ed è questa:


Nel 1992-1996 l'aggiustamento avvenne prevalentemente tramite un aumento delle esportazioni, mentre nel 2010-2013 avvenne prevalentemente tramite la repressione delle importazioni (del resto, erano i tempi in cui "stavamo recuperando competitività distruggendo domanda interna", i tempi in cui "si chiudevano gli ospedali", i tempi in cui "noi credevamo che dovevamo competere sui salari" -  rispettivamente: Monti, Delrio, LVI).

La morale sinteticissima della favola è che se veramente ti interessassero le imprese esportatriciui, o anonimo funzionario degli uffici che ci triti i coglioni con la tua prosa stereotipata, ma più in generale se tu avessi idea di quello che ci stai propinando copincollandolo da qualche docomento leuropeo, allora dovresti volere il mondo in cui l'aggiustamento lo trainavano loro, le esportazioni! Che cosa c'era in quel mondo che oggi non c'è più? Dai, che se ci pensi bene, o anonimo funzionario che ci propali le tue bozze scritte in europeese, ci arrivi anche tu!

L'aggiustamento antropologico di cui abbiamo urgente necessità passa da ciò che rende l'uomo tale, cioè l'uso della laringe, il linguaggio. Del resto, "chi parla male pensa male" è una frase di sinistra, no? Una delle tante affermazioni di principio che la sinistra ha tradito miseramente, e di cui converrà che ci appropriamo noi, in base al solito principio dello sfruttare la forza dell'avversario.

Buona notte!

29 commenti:

  1. A questo punto però più che chiedere inutilmente, dati i vincoli europei, di spendere di più, mi chiederei quali tipi di spese pubbliche aumentano di più i consumi interni. La spesa pubblica può perfino aumentare le esportazioni. Oppure può essere indirizzata a soggetti particolarmente poveri con elevata propensione al consumo. Oppure può essere indirizzata a qualcosa che non ha un immediato ritorno ma nel lungo periodo alimenta un circolo virtuoso. Gli economisti dovrebbero servire a meglio individuare queste differenze e indirizzare l'attività del politico. Ho la sensazione però che entrambi portino avanti sempre le loro bandiere ideologiche a prescindere da cosa sia utile o meno al nostro Paese.

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    1. Ma certo! Perché l’economia, come la politica, caro Corrado, è tutta un magna magna…

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    2. Certe volte mi chiedo se fa più danni un politico onesto ma incompetente (credo che ce ne siano anche in questo Governo, oltre che naturalmente nel PD), oppure uno disonesto ma competente che sa fare gli interessi anche del nostro Paese. In ogni caso continuo a vedere dei margini di miglioramento nella gestione delle spese statali. Una volta guadagnata la credibilità aumenta anche l'autorevolezza e quindi anche la capacità di cambiare le regole europee, almeno quelle più dannose alla nostra economia.

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    3. dicotomia tipicamente grillina

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  2. Se non erro quel periodo precede la messa in funzione della Lavatrice Nazionale, il cui nobile scopo era quello di ripulire le nostre imprese dalla corruzione per elevarle allo standard di purezza e onestà della grande famiglia europea.
    Purtroppo i politici ladri e incompetenti l'hanno impostata sul programma sbagliato, con gli esiti che conosciamo bene...

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  3. Erano i tempi in cui il Bocconian di Cazzago Brabbia votata per il pareggio di bilancio in Costituzione, che, ricordiamolo, secondo lui è un dovere morale.

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    1. Giancarlo Giorgetti è stato il relatore della legge costituzionale n. 1 del 2012, in cui ha trasformato il pareggio di bilancio nel principio dell’equilibrio di bilancio tenuto conto delle fasi avverse del ciclo, attenuando fortemente la stupida prescrizione contenuta nel fiscal compact. Questa è storia. Dopodiché, capisco che il fatto che Giorgetti sappia l’economia ti infastidisce. Rimpiangi probabilmente Padoan con i suoi fallimenti bancari, e va bene così.

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    2. Scusa, mi sono fatto ingannare da qualcuno che mi ha riferito che alla Bocconi non conoscono i conti nazionali. Brutta gente, nevvero?

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    3. Valeriuccio, perché continui coi tuoi commenti cretini? Giancarlo si è laureato nel 1990, quando l’università non era ancora stata completamente corrotta! Se torni un po’ indietro, vedrai che nella sua tesi Draghi era contrario all’euro. Questo ne fa “uno di noi”? Questo livello di stucchevole polemicuccia idiota veramente non so quanto possa interessare, anche perché non se ne capisce il fine. Vuoi assolvere il PD dalle sue responsabilità chiamando in correità la Lega? Operazione interessante. Oppure hai solo difficoltà di gestione dell’andropausa, come il tuo amico Fiorenzo? Sinceramente sono due posture poco interessanti. Credo che tu possa fare di meglio.

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    4. È interessante questa idea per cui la correità deresponsabilizza ma solo uno dei rei: mi sembra più una proiezione psicologica di un proprio desiderio neanche troppo inconscio: come a dire mal comune mezzo Gladio. Che Draghi sia uno di voi lo dimostrano le quattro dozzine di fiducie votategli e neanche aveste il coraggio di sfiduciarlo quando de facto lo implorava.
      Mi dispiace dovertelo dire ma non assomigli a Caterina Caselli, per cui non puoi pretendere che nessuno ti possa giudicare. D'altra parte, né io, né il Fraioli, il Trombetta o il Guzzi abbiamo aperto il vaso di Pandora: l'hai fatto tu assieme alla compagnia di giro che chiami governo Meloni. E il tuo gaslighting o virtue signaling o white washing potrà nasconderlo.
      E mi dispiace ma ti tolgo subito un argomento: se ci fosse stato al governo il Pd5S, il vaso di Pandora l'avrebbero aperto loro (concordanza a senso) ma c'erano i tuoi.

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    5. Ti sei mai chiesto perché sono così ansioso di farti esprimere? 😉

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  4. Luridi Imbroglioni Rozzi Azzaccagarbugli !

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  5. Vedo con sincero interesse antropologico (e frenologico) che qui i giapponesi stanno ancora combattendo una guerra inesistente (leggi: la recuctio ad eurom quale causa dei nostri mali)! Per quanto ancora potrete abusare della nostra pazienza? Siete stati al governo e non avete fatto uno straccio di riforma. Ma qualcuno si è messo a posto la coscienza (e il portafoglio vitalizio).

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    1. Vedo che abbiamo un latinista un po’ grillino (e quindi analfabeta)! Di riforme in realtà ne sono state fatte a carrettate, e quelle che chiedeva l’Europa si sono rivelate tutte più o meno fallimentari. Però sinceramente di entrare nel merito con un mezzo scemo provocatore ignorante dei fatti non ne ho così tanta voglia. E voi?

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    2. Grillino ci sta tu' sorella e di analfabeti è pieno il suo elettorato (e lei lo dovrebbe sapere molto bene, considerata la demografia elettorale di questo sciagurato e buffo paese). Io non sono un bruto, a differenza del suo datore di lavoro. Ma, come dicevano i latini, pares cum paribus.

      Ripeto: avete riformato per caso giustizia-fisco-scuola-università-concorrenza-pensioni?

      Se la risposta è sì, allora vivete in una condizione allucinatoria e di negazione della realtà.

      Il tempo (ossia domani o dopodomani) si incaricherà di dire la verità, ossia che vi siete limitati a gestire l'esistente (ci aggiorneremo tra due anni per vedere se il paese crescerà almeno del 2%....ah no, non la farà per la reductio ad eurum di cui sopra), che è sempre meglio dei disastri dei governi giallo-verdi. Ma ogni giorno senza riforme sostanziali rappresenta un danno cumulativo al paese.

      Fatele!

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    3. Gestire la situazione attuale ha già del miracoloso, visto il contesto e soprattutto vista l'alternativa. Devo onestamente dire che anche se i miei commenti abbassano la qualità media del livello che si tiene qui, raggiunto il fondo si può sempre scavare; io quello che dovevo capire l'ho capito: "col 71% fai quel che vuoi (forse), col 17% fai quel che puoi". Per gli ulteriormente svantaggiati consiglio "la matematica con il metodo analogico Bortolato": ci sono le griglie con 100 quadratini vuoti e si devono colorare solo quelli corrispondenti alla percentuale richiesta dall'esercizio; utile anche per capire come l'astensionismo avvantaggi PD-€uropeisti.
      Visto che da qui a un anno circa si torna alle urne, immagino che i commenti rancorosi aumenteranno, ma se per caso Lei fosse in buona fede, se ne faccia una ragione: la politica si fa con l'economia (e l'antropologia) che si ha.

      Scusate l'interruzione, buon declino a tutti.

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    4. "Ma ogni giorno senza riforme sostanziali rappresenta un danno cumulativo al paese." Che altro aggiungere? Ah, che "cumulativo" è una vera sferzata lessicale! Manca però la firma: Sicceroio.

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    5. Le RIFORME 😍 quanto mi mancavano 🤣

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    6. Di analfabeti è pieno il mondo, come è anche pieno di arroganti alfabetizzati che si dichiarano di sinistra difendendo il fortino della loro ztl.
      Però anche basta con la retorica delle riforme.
      Peraltro quella della giustizia la avete respinta voi, altrimenti la si sarebbe fatta.
      Aggiungo anche che le altre lamentele andrebbero portate ai rappresentanti di fdi e di fi, per prima cosa.

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    7. Ma che vuol dire “le riforme”? Quali riforme? E che effetti miracolosi dovrebbero produrre in un Paese il cui Governo è espropriato di qualsiasi leva della politica economica? Ma siamo ancora al 2011? Io sinceramente non capisco. Il mondo è andato avanti.

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    8. @kyriakos scrive al passato: "Siete stati al governo" quindi credo si riferisca alle legislature precedenti, 10 anni a trazione giallo/rossa, che effettivamente di riforme non ne hanno fatte. A mio avviso l' ha scambiata per un deputato del PD 😂

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  6. Serviva piu' Europa per far fronte alla sfida della globalizzazione. Adesso serve piu' Europa per far fronte alla crisi della globalizzazione. E poi sempre la stessa manfrina: imprese piccole bla bla bla, lavorare fino a 74 anni perche' non si fanno piu' bambini ( non sia mai che si risolva la crisi demografica incrementando i nati vivi ), la sfida tecnologica bla bla bla e avanti madama la marchesa. Che barba che noia che noia che barba.

    https://www.ilnordest.it/economia/eccellenze/visco-saggio-crisi-globalizzazione-ex-governatore-bankitalia-intervista-manifattura-o89vpqir

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  7. Ma per carità! Lo scorso sabato ho perso un'ora della mia vita a parlare con un grillino, la cui unica fonte d'informazione è, evidentemente, il quotidiano di Travaglio. Il suo amico, tendenzialmente piddino, era in brodo di giuggiole per Sanchez, ovviamente, così gli ho messo da parte qualche post sulle ultime elezioni spagnole.
    I grillini, ormai, si dividono in due categorie: gli adoratori del "papà do reddito" e gli irriducibili feticisti dell'onestà, con relativi annessi, come ad esempio il vitalizio bla bla... In entrambi i casi, categorie da evitare come la peste.
    E sì, i nostri problemi sono riconducibili al 100% alla gabbia europea in cui ci ritroviamo e chi non lo riconosce fa parte del problema.
    Grazie per i grafici, molto esplicativi.

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  8. Nel periodo della pandemia ho avuto la sensazione e la illusione che una discreta parte della cosiddetta "controinformazione" si fosse davvero diciamo risvegliata. Purtroppo invece mi sto rendendo conto, anche a valle di estenuanti e lunghe discussioni, che la disinformazione regna ancora sovrana ed è uniformemente distribuita. Su come funziona la moneta manca completamente una certa consapevolezza diffusa, le persone normalmente applaudono a chi arringa "...siamo schiavi delle banche che stampano carta igienica con dei numeri sopra e ce la prestano, indebitandoci in una spirale senza uscita..." e tutti: "si è vero, svegliamoci, ribelliamoci, liberiamoci". E allora io come sempre umilmente torno qua, uno dei pochissimi luoghi dove la verità ostinatamente cerca di restare a galla nel mare di m. che ci circoda!!!

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  9. Grazie ancora di condividere su questo blog concetti fondamentali; l'economia ha regole che non dovrebbero essere sovvertite.

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  10. Scusi prof. off topic (ma c'entra col parlare male): "noio volevam savuar" cosa le disse Silvio di persona quando lei gli fece notare che leuropa fece cadere il suo governo nel 2011...

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  11. lo stucchevole europeese che ci propalano da decenni decortica il cervello senziente come una grattugia, ma l'alternativa sembra risiedere nella Trumponomics, che ha la stessa delicatezza di un martello pneumatico. Talvolta rimpiango la semplicità di Adam Smith

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  12. Prof mi sono imbattuto nella ricetta al mascarpone del reddito di "divananza", più tiramisu di così.
    Torta in faccia presa da uno che vorrebbe fare il servizio civile e si vanta che così (grazie al c...umulo) insieme alla disoccupazione per il lavoro che ha perso ( ma a vederlo mi sembrava che forse lo avessero licenziato... ) prende anche lo stipendio del servizio civile (e passa davanti a chi sgobba e studia per i concorsi per insegnanti della scuola pubblica).
    https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2022.04.naspi-e-dis-coll-piena-cumulabilit-con-il-servizio-civile.html

    Per la cronaca dei lettori del blog che NON esiste è un regalino del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40 a firma del Governo Gentiloni (dal 12/12/2016 al 01/06/2018)
    https://www.governo.it/it/governo-gentiloni-dal-12122016/6290

    Per la serie: è uscito dalla porta e rientrato dalla finestra...
    Ah dimenticavo il tizio era una nostra speranza per il futuro di circa 26 anni... Io a quell'età ero già sposato e con famiglia..

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