domenica 8 marzo 2026

La variazione delle scorte

(...scrivo dal mio buen retiro. Mi è bastato salire sopra i mille metri per riprendere un minimo di vigore. Oggi pioveva, ma va bene così: l'importante è che non saetti, e fulmini non ce n'erano. Quattro ore di escursione mi hanno rimesso al mondo. Tutti si preoccupano perché vado da solo, ma nessuno sa dirmi quando lu lope abbia aggredito qualcuno: anzi, tutti mi dicono che nei rari casi in cui lo hanno visto, ha fatto come con me, se n'è andato. Purché non vada dove ho paura del vuoto, non riesco ad avere paura della solitudine, anche perché non sono tanto solo quanto vorrei: i miasmi della cloaca arrivano fin qui. In fondo, c'è continuità. Ricordo quando, da sinistra, mi infervoravo contro gli intellettuali "de sinistra" per i quali le scopate di Berlusconi erano un problema macroeconomico. Non molto è cambiato, se non in peggio. I feed degli intellettuali di sinistra sembrano oggi le chat delle mammette delle medie: tutte Zadanah e bambeenee! Forse qualcuno dovrebbe avere il coraggio di insegnarvi a unire i bambeenee come qualcun altro vi ha insegnato a unire i puntini - anche perché il risultato sarebbe largamente il medesimo - ma chi si azzarda? Ricordate che cosa diceva Flaiano? "Chi per la Matria muor vissuto è assai". E l'interesse nazionale di una Matria ovviamente si declina nel sacro nome dei bambeenee - e quindi nel sacro orrore di Zadanah - lasciando da parte quisquilie come il conflitto distributivo e pinzillacchere come l'organizzazione dei rapporti sociali di produzione o del circuito del risparmio, rilevanti invece per una Patria, che forse, sostengono le malelingue - e Flaiano era fra esse - gli italiani non hanno mai voluto avere. Poi uno si chiede come siamo entrati nell'euro, come ci siamo inflitti il bail-in, e come stiamo per infliggerci l'unione dei nostri risparmi con i loro  - cioè dei crucchi - investimenti! Mica vorrai preoccuparti di questo quando la politica sta vivendo una crisi spirituale, per colpa di Zadanah, e quando i bambeenee, o meglio un loro sottoinsieme - perché naturalmente, nel meraviglioso mondo della sinistra, ogni figurante si dedica alla psicostasia, essendo ormai la psicoanalisi deprecata da Lascienza - sono in pericolo: se c'è di mezzo Zadanah, Freud deve decisamente cedere il passo agli arcangeli e alle loro stadere. Che volete che vi dica? Quanto degrado e quanto pattume! Per chi, come me, conosce le sordide vicende umane di alcuni di questi secredenti intellettuali, o almeno ricorda il loro percorso che in selezionati casi tutti avreste l'opportunità di ricordare - immondezza grillina - questo non è altro che una triste conferma. Qui, con serenità, continuiamo il nostro umile lavoro di cronisti e analisti. Passerà anche questa nottata...)

Riprendo un grafico dal post precedente:


per porre una domanda pertinente: come mai in questa fase (quella dell'avvento del fasheesmo, cioè del Governo Meloni), la variazione delle scorte ha giocato un ruolo così pesantemente negativo, in dissonanza con gli altri quattro episodi di ripresa sperimentati dall'inizio del secolo (e ovviamente fatta astrazione del rimbalzo post-COVID)?

Provo ad abbozzare una risposta partendo dal dato contabile, che vale la pena di riassumere, anche perché la casistica è piuttosto articolata. Per non perdersi, bisogna ricordare che la contabilità nazionale registra la variazione delle scorte, e che il contributo alla crescita (cioè alla variazione del Pil) deriva quindi dalla variazione di una variazione. Il contributo della variazione delle scorte sarà quindi:

  1. positivo:
    1. quando aumenta la variazione positiva delle scorte, cioè quando le scorte si accumulano a un ritmo più rapido che nel periodo precedente, cioè quando aumenta lo scarto fra produzione e vendite finali, il che può indicare:
      1. aspettative di domanda positive (accumulo di scorte volontario);
      2. debolezza della domanda corrente (accumulo di scorte involontario).
    2. quando diminuisce in valore assoluto la variazione negativa delle scorte, cioè quando le scorte si smaltiscono a un ritmo meno rapido che nel periodo precedente.
  2. negativo:
    1. quando diminuisce la variazione positiva delle scorte, cioè quando le scorte si accumulano a un ritmo meno rapido che nel periodo precedente, cioè quando diminuisce lo scarto fra produzione e vendite finali, il che può indicare:
      1. aspettative di domanda negative (diminuzione delle scorte volontaria);
      2. domanda corrente forte (diminuzione delle scorte involontaria)
    2. quando aumenta in valore assoluto la variazione negativa delle scorte, cioè quando le scorte si smaltiscono a un ritmo più rapido che nel periodo precedente.

Compilato questo succinto breviario (se vi gira la testa è normale), vediamo i numeri:


Per motivi di salute non posso tirare notte (non saprei dirvi perché, ma ho bisogno di dormire come i bambeenee...). Mi limito a osservare un paio di casi, il primo e l'ultimo.

Il primo trimestre del 2023, cioè quello tutto a sinistra del grafico, sembrerebbe ricadere nel caso 2.1.2: diminuzione delle scorte involontaria dovuta a un forte "tiro" della domanda interna (in questo caso, della componente investimenti). L'ultimo trimestre del 2025, cioè quello tutto a destra nel grafico, sembrerebbe invece ricadere nel caso 1.1.2: aumento delle scorte involontario a causa di un crollo delle domanda (in questo caso, quella estera). In realtà, per discriminare fra queste fattispecie bisognerebbe andarsi a vedere i dati di base (e magari faremo anche questo), ma intanto una prima conclusione possiamo trarla: il motivo per cui nel post precedente risulta un contributo negativo piuttosto rilevante della componente "variazione delle scorte" nel periodo 2023-Q1 - 2025-Q4 è perché in sei dei dodici  trimestri di questo periodo questa componente è negativa, e in almeno due nettamente superiore (in valore assoluto) all'1%, dato decisamente rilevante considerando che si riferisce ai flussi trimestrali.

E così abbiamo imparato che oltre al vincolo esterno c'è un altro vincolo che incide sulla crescita, ed è quello del magazzino (via l'effetto 2.1.2): in effetti, i due episodi di contributo negativo delle scorte più rilevanti corrispondono a contributi positivi fuori scala rispettivamente degli investimenti (2023-Q1) e della domanda estera netta (2023-Q3).

Io ci dormo sopra, e vi suggerisco di fare altrettanto.

18 commenti:

  1. Grazie Professore, soprattutto perché l'ultimo articolo mi aveva lasciato molto dubbioso (per mie lacune). Avevo sempre ragionato sul Prodotto = Venduto che è di semplice assimilazione e logica. Prendere atto che la variazione delle scorte può fornire un contributo paragonabile (ci ha mostrato che nel nostro caso è stato di circa la metà in valore assoluto) a quello derivante dalle componenti domanda estera / interna mi ha un po' destabilizzato. Già con questo approfondimento che rileggerò più volte, la situazione è per me un po' più chiara.
    Un caro saluto,
    Giuseppe

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    1. Considera che viaggiamo sugli zero virgola e nel periodo del “just in time”.

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    2. Effettivamente 0,1 è sì la metà di 0,2...il problema è che siamo (per i motivi che ci ha più volte spiegato) nell'ordine di grandezza degli zero virgola sul totale della variazione..questo fa sì che il peso delle scorte sia significativo, ma sempre di 0 virgola si parla...Grazie

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  2. articolo ineressante , spero che quest'altro articolo relativo alla (ex) "locomotiva tedesca" non abbia conseguenze troppo nefaste per noi :
    https://scenarieconomici.it/germania-crollo-a-doppia-cifra-per-gli-ordini-industriali-a-inizio-2026-il-modello-di-berlino-scricchiola-ancora/

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  3. OT: per piacere come si usa la norma Bagnai?
    Premessa: sono totalmente analfabeta in materia, quindi non conosco neanche le basi.
    1) sono dipendente pubblico sotto i 35000 lordi con autorizzazione del datore di lavoro,
    2) per la prima e verosimilmente ultima volta nella mia carriera mi è stata proposta una collaborazione occasionale per cui devo presentare un preventivo,
    3) mi dicono che su detto preventivo devo mettere un’aliquota IVA del 20%,
    4) ma la norma Bagnai non diceva che sotto i 35.000 euro era inferiore?
    5) mi dicono che tale norma è solo per le partite IVA,
    6) credevo di avere capito che era proprio fatta per evitare di dover avere una partita IVA?
    7) posto che si possa applicare la norma nel mio caso, come si calcola il reddito per vedere se sono nella fascia? In base al CUD dell’anno passato? E l’aliquota inferiore va messa nel preventivo o viene applicata dopo, in fase di dichiarazione dei redditi e sul preventivo ci va comunque l’aliquota del 20%?
    8) se devo andare da un commercialista tanto vale che rifiuti.
    Grazie.

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    1. Mi dispiace ma ormai avete deciso che questo è un blog politico e che solo Zadanah e i bambeenee sono temi politici, quindi ormai mi sono arreso e rispondo solo sull’Anticristo (mi fossi arreso ai tempi di Berlusconi avrei avuto argomenti più arra… accattivanti da trattare)! Comunque sì, strano ma vero: per aderire al regime IVA forfettario occorre avere una partita IVA (questa la sapevo, ma preciso che rispondo solo perché l’Ade evoca Zadanah e quindi è un tema politico).

      Mi avete rotto il cazzo (non tu, a te voglio bene - sbagliando - ma più o meno tutto gli altri…).

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    2. Non serve per forza commercialista. Però si, devi aprire partita iva in regime forfettario e poi emetti fattura con iva agevolata.

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  4. è un mio limite cognitivo/culturale ma, se non si tara il valore (percentuale?) delle scorte alla produzione (su base 100), non apprezzo il ragionamento esposto, a meno che per scorte qui si intenda il rapporto scorte/produzione, cioè l'efficienza produttiva

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    1. Gentilissimo, a quasi novant'anni dal lavoro di Kuznets la contabilità nazionale attende con ansia un rifondatore. Veda lei quindi se dedicarsi a questo compito, o studiare quella che abbiamo (anche perché il primo compito mi sembra difficile da affrontare senza aver assolto il primo).

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    2. Ok ma, banalizzando il mio ragionamento, le scorte sono un delta x mentre consumi, investimenti e domanda estera sono variabili indipendenti, da qui la mia dislessica interpretazione del diagramma

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  5. A proposito di lupi: due mesi fa ciaspolando fino in cima ad un Monte Capraro (Capracotta) sommerso dalla neve, dietro la morgia che mi separava dalla vista della vetta mi trovo davanti due lupi a cinque metri di distanza. Uno sguardo, una accennato sfoggio di dentatura ed ognuno per la sua via.

    Esempio di quanto le fake news (stavolta dei pastori) incidono sulle nostre esistenze ed hanno inciso sulla vita di questo animale

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    1. In effetti i tuoi denti incutono rispetto. Anche a me è sempre andata così. Va anche detto che se mai andasse in modo diverso potrei avere difficoltà a raccontarvelo. Comunque ormai "se sò sciolti tutto"...

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  6. Scusate, i bambeneee ho capito a chi si riferisce.
    Ma Zadanah chi sarebbe?

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    1. L'unica categoria politica degli imbecilli. Peraltro costituisce un binomio indissolubile coi bambeenee, che, com'è noto, sono diffusi a macchia di leopardo sul globo, perché intere popolazioni umane preferiscono riprodursi per talea o margotta, e quindi dei loro bambeenee non si parla mai. Sono i grandi misteri della natura. Fidati!

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    2. In questo caso dovremmo portare il grafico indietro fino al 2022, e credo che varrebbe veramente la pena di esaminare l'impatto sulle scorte di un simile shock da offerta. Comunque no, i Padre Karras de noantri sono anche più putiniani di Putin, quindi Zadanah!11! lo vedono da un'altra parte. Tutta roba vista e rivista mille volte... a differenza del grafico qua sopra!

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    3. Prof.,
      Non ho capito un'ostrega ma mi fido ed ho anche imparato cos'è la margotta.
      Quindi qualcosa di positivo l'ho portato a casa anche oggi.

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