sabato 2 maggio 2026

Cedola

Scusate, incoraggiato dai vostri ottimi suggerimenti sul sottotitolo (devo ancora rispondere a tutti), vi chiedo un altro aiuto: per andare in libreria a ottobre bisogna presentare il testo alla rete di vendita entro maggio. A tal nobile scopo occorre un breve testo che spieghi alla rete (che immagino piddina, ma venale) perché mai dovrebbe esporre nelle sue librerie il libro, e il motivo principale resta che se lo esponesse lo venderebbe, perché questo libro è stato molto significativo per una delle prime, più significative e più nutrite comunità digitali (e analogiche): voi!

Ricordiamoci infatti che la prima volta il libro non venne venduto solo da chi non lo proponeva! La prima stampa andò esaurita prima che il testo fosse disponibile su Amazon (e tenne la testa della classsifica generale per settimane), ma l’editore non stampava! Il nuovo editore sembra consapevole, e la tecnologia nel frattempo ha fatto progressi, ma la rete potrebbe non essere altrettanto accorta, perché la storia di questo libro, come quella di tutti i libri veramente scomodi, gli operatori informativi (quelli che hanno promosso il generale, per capirci) non l’hanno mai raccontata…

Sarebbero 1250 caratteri, trattabili fino a 1300.

Chi vuole cimentarsi?

La vera difficoltà è dare la misura e il significato di un’esperienza unica, per evitare che gli operatori editoriali vengano per la seconda volta colti di sorpresa…

60 commenti:

  1. Temo possa essere esagerato, ma nessuno vede il tramonto dell' euro; "il tramonto dell' Europa" invece è evidente a noi della community quanto a qualsiasi europeista, per quanto acritico... (Ora è l' europa che deve fare le riforme, anche per i piddini nel mio paniere statistico personale) Lo si vuole vendere anche a loro questo libro, oppure no?
    "Come impedire il suicidio di una civiltà" potrebbe essere il sottotitolo.
    Ps: capisco di aver alzato troppo il tiro...
    Ps2: era stato preparato per rispondere a "sottotitolo" ma capita a fagiuolo

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    1. Mi ero posto il problema anch’io, non tanto per un’esigenza di coinvolgimento degli scarti di un’antropologia minore (ormai ho perso qualsiasi speranza in tal senso), quanto per un dato di verità: nella prima battaglia dell’euro siamo stati sconfitti, e il risultato è che ha perso l’Europa, che di conseguenza sta declinando, tramontando. Ho poi deciso di mantenere il titolo, ragionando sul fatto che una seconda edizione di un’opera deve comunque avere il titolo dell’opera. Tuttavia il tuo suggerimento è già incorporato nella seconda edizione, ma per sapere dove devi aspettare ancora un po’.

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    2. “e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima” (Mt 12,45).

      Aver rimesso in piedi le idee (errate) dominanti, con annesse strutture sociali ed istituzionali, praticamente identiche a quelle della seconda metà dell’Ottocento, lascia presagire che questa volta il tonfo sarà più fragoroso.

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  2. Era il 2012, lavoravo in banca e un giorno un dirigente mi chiamò e mi chiese: dobbiamo mandare qualcuno negli Istituti di scuola Superiore a parlare ai giovani studenti di educazione economica e finanziaria, so che ti piace studiare, ti va? Accettai senza sapere da dove iniziare. Cercai testi sulla rete che parlassero di temi di economia in modo da coinvolgere i giovani su argomenti di attualità. Acquistai vari libri e tutti mi offrirono buoni spunti di riflessione. Ma non ero soddisfatto. Quando successivamente incontrai ”Il Tramonto dell’Euro” ne fui subito incuriosito. Dopo averlo acquistato, lo sfogliai con grandi aspettative e notai che vi erano molti grafici e tabelle. Intuii che ero sulla strada giusta. Lessi le prime pagine e fui rapito dal raffinatissimo e divertente uso delle parole con le quali l’autore, da una parte ridicolizzava il pensiero dominante ma dall’altro poneva in maniera chiara, colta e scientifica le basi per una comprensione profonda di ciò che avrebbe spiegato nei capitoli seguenti con l’ausilio di teorie scientifiche e soprattutto di fonti (con tanto di indicazioni e riferimenti bibliografici). Un libro di rara chiarezza ed efficacia didattica che ancora oggi custodisco gelosamente nei miei 100 libri più formativi. Non so se corrisponde alle aspettative o se sono fuori tema, ma è anche il frutto del mio apprezzamento per questo libro importante per la mia formazione.

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    1. No, anzi. Gli incontri sono stati apprezzati anche dai professori.

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    2. Se mi dichiarassi apertamente antieuro o antieuropeista la Banca, un covo di piddini, contrariamente al trend attuale che ha visto diminuire le filiali di quasi 4.500 unità in 5 anni, aprirebbe una filiale a Katmandu per trasferirmi. La morale è che la religione esiste ancora, ed è piddina. Non vi rendo partecipi delle imprecazioni che in questo momento stanno attraversando la mia mente.

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  3. Ma nell'immaginario comune euro ed Unione Europea sono sinonimi, anche se tecnicamente si dovrebbe parlare di sineddoche o metonimia. E proprio perché oggi l'UE è ancora più pervasiva nella nostra quotidianità rispetto a quattordici anni fa, un libro con questo titolo può essere accattivante. Banalmente, ogni volta che ho a che fare con un tappo di plastica maledico i burocrati decerebrati di Bruxelles. Senza l'euro non ci sarebbe l'UE e tutti i problemi o anche solo le complicazioni che crea ai cittadini, pure a quelli che i soldi dall'UE se ne prendono a palate. Comincia ad essere sempre più evidente lo scollamento tra i bisogni dei cittadini europei e le scelte degli psicopatici di Bruxelles, in ogni ambito della vita umana. Per questo un libro come Il tramonto dell'euro continua ad essere quantomai attuale.

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    1. “Senza l’euro non ci sarebbe l’UE” tecnicamente è scorretto.

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  4. questa motivazione è geniale:

    il libro è un percorso di consapevolezza su cosa è successo in questi anni con numeri grafici ma soprattutto gigantesco amore per questa italiana meravigliosa fatta di piccoli comuni regioni con posti incantati vicoli che mi viene voglia di correre con mauro cassano quei boschi da lasciarti a bocca aperta quei piccolissimi luoghi di gioia che inebriano la serenità 🥹😌

    gli editori l'ameranno immensamente quanto la amo io

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  5. Discusso, ironico, sferzante, amato, odiato, ma mai banale. Torna, integrato ed integrale, il libro 'scandalo' non del 2012, ma dal 2012. Alberto Bagnai è spesso ospite in TV, sui social e nelle pubbliche piazze. Ma è con la parola scritta e stampata, con tanto dj grafici a prova di bomba, che dà il meglio di sé. Professore discolo, rigoroso nei contenuti ed estremamente politically scorect. Da leggere e meditare. Si può discutere con lui, ma non se ne può fare a meno.

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    1. Interessante! Un focus sull'autore e con una citazione di quel simpatico senatore a vita che la vita ce l'ha assai peggiorata, almeno mi pare che fosse lui che se ne uscì con "discolo".

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    2. Scrivi bene! Forse però questo approccio è più adatto per rivolgersi ai lettori che per rivolgersi a una rete vendita. Ti metto qui una proposta standard:

      =======
      Nel 2012, nella temperie della crisi che avrebbe ridefinito le coordinate politiche non solo in Italia ma in tutta l’Eurozona, veniva pubblicato un libro, scritto da un professore di Economia, destinato a porre una discontinuità nel dibattito pubblico: un prima e un dopo. La lettura che di quella crisi veniva data, guardandola in faccia – anzi, le facce, dato che parlava di una moneta –, avrebbe messo sottosopra tutte le altre. Non ennesima ricetta per salvare l'euro da se stesso nella cucina dell’avvenire, ma primo passo per porre un problema non più rimandabile: salvare i cittadini medesimi, e quindi il Paese, dalla moneta unica.
      Oggi Il tramonto dell’euro di Alberto Bagnai ritorna sugli scaffali in una nuova veste aggiornata, approfondita e contestualizzata alla trasformazione della crisi nel nostro presente, alla luce degli ultimi quindici anni di vicende in cui «lavoro della talpa» non è mai venuto meno, e anzi, si è reso visibile e patrimonio di sapere collettivo. Sfondando la barriera dei luoghi comuni, questo libro illustra ancora il legame fra l'euro e la disintegrazione economica e politica dell’Europa, le modalità e le conseguenze pratiche di un eventuale percorso di uscita e, infine, la direzione lungo la quale riprendere un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica continentale. Un altro euro non è possibile, anche oggi. La sua fine segnerà l'inizio di un'altra Europa, possibile e desiderabile.
      ======

      dove svariate cose non mi convincono e altre cose secondo me mancano. Ci provo a lavorare, provateci anche voi…

      Elimina
    3. "Oggi Il tramonto dell’euro di Alberto Bagnai ritorna sugli scaffali in una nuova veste aggiornata, approfondita e contestualizzata alla trasformazione della crisi nel nostro presente, alla luce degli ultimi quindici anni di vicende in cui «lavoro della talpa» non è mai venuto meno, e anzi, si è reso visibile e patrimonio di sapere collettivo. Sfondando la barriera dei luoghi comuni, questo libro illustra ancora il legame fra l'euro e la disintegrazione economica e politica dell’Europa, le modalità e le conseguenze pratiche di un eventuale percorso di uscita e, infine, la direzione lungo la quale riprendere un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica continentale. Un altro euro non è possibile, anche oggi. La sua fine segnerà l'inizio di un'altra Europa, possibile e desiderabile."

      Penso sia sufficiente...

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  6. Avevo una bozza ma l'ho riaggiornata tenendo conto dell'esempio qua sopra
    (Comunque io integrerei parte del suggerimento di Cocco bill...):

    'Un testo che ha cambiato il modo di guardare all'economia.

    Nel 2012, nella crisi che ridefinì la politica in Italia e in Eurozona, usciva Il tramonto dell’Euro. Andò esaurito in poche settimane e restò in testa alle classifiche generali per giorni, a testimoniare un'interesse crescente per un tema profondamente sentito ma non del tutto compreso dal pubblico italiano.
    Non era un manuale economico, né una ricetta per salvare l’Euro, ma un’analisi rigorosa delle sue asimmetrie, scritta con la chiarezza, profondità e ironia del blog Goofynomics (nato nel 2011), già punto di riferimento per migliaia di lettori, e diventato laboratorio collettivo di presa di coscienza delle contraddizioni della moneta unica.
    Il libro ha segnato un prima e un dopo: guardando in faccia la crisi della moneta, ha capovolto le narrazioni ufficiali, ponendo il problema di salvare cittadini e Paese dall'Euro.
    Oggi ritorna aggiornato, alla luce di quindici anni in cui il “lavoro della talpa” è diventato sapere collettivo. Illustra il legame tra Euro e disintegrazione europea, le vie di un’eventuale uscita e la strada per una vera integrazione continentale.
    Un altro Euro non è possibile. La sua fine segnerà l’inizio di un’altra Europa, possibile e desiderabile.'

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    1. Veramente andò esaurito prima di uscire e rimase in testa alla classifica generale Amazon per alcune settimane (e a quella di economia per mesi), altrimenti in questo momento non sarebbe a 180 euro su Amazon. Se lo avessi autoprodotto, avrei venduto in doppio delle copie come minimo. È giusto mettere un riferimento al Blog, anche se forse sceglierei una strada diversa (dopo cena ti faccio una proposta), ed è anche giusto accennare alla diffusione del messaggio, anche se, indovina un po’… forse sceglierei una serata diversa! Però questi sono due cose che senz’altro possono interessare e attrarre l’attenzione di un commerciante.

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    2. Chiedo scusa per gli errori!
      In realtà nell'originale avevo fatto riferimento anche ad Asimmetrie oltre che al Blog, poi ho tagliato. Ma sono informazioni che metterei, perchè è un progetto culturale di una certa rilevanza, e si, ad un libraio questo può interessare, perchè indica che c'è già una platea e per di più trasversale.
      Mi piace questa parte scritta da wendellgee985:
      'Colto, pungente, ironico, partendo dai pricipali argomenti della narrativa mainstream a favore della moneta unica, ne mostra gli errori e le contraddizioni utilizzando gli strumenti, spesso i più elementari, della scienza economica.
      Per tantissimi lettori, il Tramonto ha rappresentato un viaggio, solo andata, verso la consapevolezza dei meccanismi economici e politici che, in Italia e in Europa, hanno favorito il grande capitale internazionale a scapito dei lavoratori. Una lettura imperdibile per chi desidera comprendere perché l'euro ha accompagnato il nostro paese verso il declino e come uscirne.'
      Mi sono permessa di tagliare la parte sulla sinistra. Anche se è vero, ometterei.

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  7. Buonasera Prof.

    Provo ad avanzare una proposta; so che non è convenzionale ma segue gli stilemi delle lettere di vendita a risposta diretta che si utilizzano negli Stati Uniti.

    Non so quale sia l'etichetta per parlare alla rete vendita di un editore, ma se concordiamo che si tratta di piddini interessati solo ai soldi il "tasto" da premere probabilmente è soprattutto quello economico.

    Quindi ho tenuto il cuore della presentazione scritta dagli altri utenti e ho aggiunto prima e dopo solo alcune frasi per cercare di chiudere la vendita.

    Titolo: Il libro introvabile che costa 180€ su Amazon.

    Sottotitolo: Sta per uscire la nuova edizione un libro che ha fatto parlare di se tanto per i record di vendita quanto per la sua rarità.

    Corpo: Il professore di economia Alberto Bagnai nel 2012 ha scritto un libro che è andato sold out in poche ore, grazie anche alla grande community dell'autore.

    Il libro "Il Tramonto dell'Euro" ha battuto ogni record di vendita per la categoria economica, ma non è più in vendita e questa scarsità ha spinto i prezzi a livelli mai visti prima per un libro di economia in Italia.

    Oggi l'autore ha deciso di proporre una nuova edizione che si preannuncia già come un best seller, alla luce del successo del primo volume e dei numeri del blog di Alberto Bagnai.

    Il tramonto dell’euro di Alberto Bagnai ritorna sugli scaffali in una nuova veste aggiornata, approfondita e contestualizzata, alla luce degli ultimi quindici anni di vicende in cui «lavoro della talpa» non è mai venuto meno, e anzi, si è reso visibile e patrimonio di sapere collettivo. Questo libro illustra ancora il legame fra l'euro e la disintegrazione economica e politica dell’Europa, le modalità e le conseguenze pratiche di un eventuale percorso di uscita e, infine, la direzione lungo la quale riprendere un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica continentale.

    Il libro sarà disponibile per l'acquisto sia online che in tutte le librerie che desidereranno partecipare al lancio!

    P.s. questa lettera (o email) nei prossimi giorni verrà inviata a (numero) librerie in Italia e finite le copie sarà necessario attendere la ristampa.

    Il P.S. è scritto volontariamente per mettere in competizione una libreria con l'altra - volendo si può essere anche più aggressivi su questo punto in modo da spingere l'agente a rispondere per primo.

    Perché la lettera di vendita sia completa mancherebbero un paio di elementi, mi rendo conto che non sempre sia possibile aggiungerli ma per completezza riporto tutto.

    Le lettere di vendita perfette riportano sempre le istruzioni per comprare (es. rispondere a quest'email per confermare l'ordine oppure telefonare all'agente al numero...) - so che suona ridicolo ma molti contratti non si concludono per questo motivo.

    E inoltre sarebbe sempre molto importante aggiungere una motivazione che spinga ad agire subito, io ho provato con la scarsità dicendo che se l'agente non effettua subito l'ordine poi sarà necessario attendere la ristampa, perché non avevo altri elementi, ma la scarsità potrebbe anche essere temporale (es. dobbiamo raccogliere tutti gli ordini entro 48 ore dall'invio di quest'email) o di prezzo (i primi 100 ordini hanno un prezzo di x€/copia dal 101 il prezzo sarà di x+5€/copia).

    Mi rendo conto che questo non sia il modo tradizionale di scrivere ma i maestri del marketing a risposta diretta Americani insegnano che ognuno di questi elementi aumenta drammaticamente il tasso di conversione.

    I caratteri li ho conteggiati senza spazi, nel caso è sempre possibile fare una versione più snella (o anche una più incisiva).

    Grazie mille.

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    1. Grazie anche per le considerazioni di marketing. Direi che è importante cercare di far capire di cosa si tratta: di un libro che di default si porta dietro circa il doppio del pubblico di un saggio standard, perché è il prodotto di un gigantesco laboratorio collettivo che nel frattempo, col sopraggiungere dell’esperienza politica, ha ampliato temi e platea. Altro punto: in che modo l’esperienza politica, la conoscenza delle istituzioni e dei loro meccanismi decisionali, ha contribuito all’elaborazione della proposta politica dell’autore? Voi tutti volete saperlo, a voi interessano le 100 pagine che aggiungerò per spiegarvi quello che ho capito.

      Sui meccanismi di marketing editoriale del nostro o di altri Paesi non mi pronuncio. Sono certo che saboteranno anche questa edizione, ma a me basta che sia stampata e messa su Amazon. Delle librerie possiamo fare a meno: trovarmi fra un Montanari e un Recalcati mi farebbe sentire sporco! Forse potremmo (o dovremmo?) fare a meno anche degli editori, ma ho voluto fare un ultimo tentativo (non c’è due senza tre)…

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  8. Sono spesso autori di successo quelli che si cimentano nella divulgazione in campo economico. Alberto Bagnai invece si è affermato a seguito di questo libro, raggiungendo le aule parlamentari (oggi è responsabile economico della Lega) partendo da quelle universitarie e dal suo blog, goofynomics, ormai da quindici anni sede unica del Dibattito politico sull'euro.
    Colto, pungente, ironico, partendo dai pricipali argomenti della narrativa mainstream a favore della moneta unica, ne mostra gli errori e le contraddizioni utilizzando gli strumenti, spesso i più elementari, della scienza economica.
    Per tantissimi lettori, il Tramonto ha rappresentato un viaggio, solo andata, verso la consapevolezza dei meccanismi economici e politici che, in Italia e in Europa, hanno favorito il grande capitale internazionale a scapito dei lavoratori, col beneplacito della sinistra. Una lettura imperdibile per chi desidera comprendere perché l'euro ha accompagnato il nostro paese verso il declino e come uscirne.

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    1. Molto bella anche questa, mi sembra una buona base di partenza, ha ragione Marlene.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Il Tramonto dell’Euro è un testo dirompente. La prima edizione ruppe in Italia il tabù della irreversibilità e insindacabilità dell’euro. Rendendo accessibile ai non esperì la migliore dottrina post-keynesiana, ivi inclusa l’analisi dei saldi settoriali, Bagnai ha aperto in Italia un dibattito che sembrava sino ad allora impossibile di fronte all’imperante magistero ordiloberista. Negli anni quel dibattito ha preso forza e si è allargato man mano che gli eventi confermavano le tesi e le previsioni ivi esposte. L’opera è arrivata alla terza edizione senza dover modificare la propria narrativa, prova del fatto che trattasi di uno sforzo di divulgazione onesto e razionale, fondato sulla realtà oggettiva anziché su dogmi ideologici.

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    1. Grazie! Diciamo che tu sei un po’ più tecnico e forse i venditori avrebbero difficoltà, ma l’idea della resistenza nel tempo del testo, del fatto che sulle sue posizioni si siano venuti a schierare un po’ tutti (di questo parleremo!), e che sia citato da tanta letteratura scientifica (sia cioè un testo scientifico) pur essendo un libro pop, tutto questo in effetti va valorizzato.

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  11. Suggerisco di attenersi alla realtà. In un Italia dove si pubblicano 250.000 libri all'anno destinati a vivere meno di 100 giorni prima di tornare polpa di carta, nessuno ha il tempo materiale di leggere che poche righe.E poi chi è il libraio? La figura ottocentesca è in corso di rapida estinzione. Quanto alle catene, esse obbediscono agli ordini di scuderia. La cedola, ossia la presentazione del libro che uscirà di lì a 3 mesi, dove essere sintetica e deve colpire con le prime parole. Se queste prendono l'occhio, chi le legge va avanti, altrimenti lascia perdere.
    Suggerisco:
    Eretico ortodosso. Esauritissimo torna oggi, in versione integrata, il libro che ha lanciato Alberto Bagnai col suo blog da 100.000 followers. Il suo segreto? Niente improbabili inglesismi, nessuna posa da tuttologo e uno stile limpido e sferzante. La sua colpa? Spiegare con naturalezza, in buon italiano e col rigore del vero professore quell'ABC dell'economia e della finanza che l'Euro e l'Unione hanno rinnegato e dimenticato, facendo pagare il conto a tutti. Chi lo ha letto troverà conferme e aggiornamenti , chi lo scoprirà ora troverà la risposta a molte, troppe domande.

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    1. Anche questa ha un bell’angolo di attacco, grazie!

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    2. ...ma valorizzerei l'idea di un libro scritto in italiano! ;)

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  12. Per un professore di provincia ma illustre allievo di Federico Caffè e profondo conoscitore del pensiero di John Maynard Keynes e della teoria delle aree valutarie ottimali l'ingresso dell'Italia nell'Euro è un'evento imperdibile: monitorare e studiare "dal vivo" l'esperienza economica. Solo che il Prof. Alberto Bagnai non può immaginare cosa significhi veramente vivere un intero ciclo della propria vita - ben sette anni - da solo contro la retorica del main stream europeista, fondando il blog goofynomics, una associazione scientifica, a milleduecento chilometri da Bruxelles e a cento da Roma. Comincia così un'avventura incredibile, con la pubblicazione del primo articolo del blog intitolato "I salvataggi che non ci salveranno" nonché la scrittura di questo libro di divulgazione economica, di un realismo crudele e soprattutto vero, anzi verissimo, con i riferimenti alle teorie economiche che spiegano perché l'Eurozona......ecc.

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    1. Non sono stato allievo di Caffè. Ho studiato sul suo libro e ho fatto l'esame con lui, ma non ho frequentato politica economica e il mio maestro è stato Francesco Carlucci. Inoltre, quando siamo entrati io avevo deciso di occuparmi di altro. Intorno al 1999 i miei interessi di ricerca si concentravano su una cosa che all'epoca non sapevo essere isomorfa all'Eurozona: le crisi debitorie di Paesi che si indebitavano in una valuta di cui non avevano il controllo (tipicamente, in dollari):

      Bagnai, A., & Manzocchi, S. (1999). Current-account reversals in developing countries: the role of fundamentals. Open economies review, 10(2), 143-163.

      e solo dopo mi sarei concentrato sull'economia europea:

      Bagnai, A., & Carlucci, F. (2003). An aggregate model for the European Union. Economic modelling, 20(3), 623-649.

      ma con un approccio che negava in radice le sue possibili asimmetrie strutturali, perché la considerava (precorrendo di molto i tempi!) come un unico Paese.

      Quindi queste cose forse non sono necessarie nella cedola, perché non so quanto aiutino un venditore a orientarsi, ma certamente sono poco veritiere (non è colpa tua: mi ti hanno raccontato così, lo so, forse lo fa anche Wikimmm...).

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  13. La prima edizione è andata esaurita in un battibaleno e non è mai stata ristampata sino ad oggi. Perchè? Presto detto: non è facile trovare un libro che, in poche pagine, spieghi, in modo scientificamente corretto ma semplice e alla portata di tutti, la vera causa dell'apparentemente inspiegabile declino del nostro paese, da sesta potenza economica mondiale a preteso "malato d'Europa". Un libro vero, con analisi vere e soluzioni plausibili. Eretico nel contenuto ma rigoroso nel metodo. Scomodo da affrontare nella sua sincerità.

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    1. Non è stata ristampata perché ho scritto un altro bestseller che mi ha completamente traumatizzato a causa della presenza di un editor, che mi ha tolto voglia di scrivere e quindi anche di realizzare un altro progetto: il libro su Goofynomics nel decennale della fondazione del blog. Il motivo è questo. Inoltre, e questo è un altro punto, le soluzioni che il testo del 2012 proponeva (e che sono state scopiazzate in testi del 2025) non sono plausibili. Possiamo scusare i giovani inseguitori totalmente digiuni di esperienza delle istituzioni e della politica, ma io non potrei, senza mancare gravemente di onestà intellettuale, non tener conto di quanto ho imparato negli ultimi otto anni. Il valore aggiunto della seconda edizione è proprio questo, che quindi andrebbe valorizzato e non negato.

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    2. Beh, basterebbe togliere "e non è mia stata ristampata sino ad oggi" è il discorso filerebbe ugualmente. Sul fatto che le soluzioni non siano neppure "plausibili" ... forse sei troppo severo con te stesso.

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    3. O forse non è abbastanza severo con se stesso chi mi propone di riscrivere nel 2026 le cose scopiazzate dal lattonzolo nel 2025 da un libro pubblicato nel 2012.

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  14. La mia proposta:
    Torna in versione aggiornata dopo 14 anni Il tramonto dell' euro di Alberto Bagnai.
    Un testo chiaro e analitico che con lucida spietatezza illustra il progetto suicida della moneta unica europea.
    Da apprezzare il coraggio dell'autore che andando contro la narrazione comune dell' epoca sulle virtù taumaturgiche della moneta unica con rara onestà intellettuale dichiarò che " il re è nudo".
    Una lettura di cui non vi pentirete.

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  15. Grazie! Più tardi vi rispondo nel merito, singolarmente. Vi prevengo però di un fatto: secondo me qui l'ultima parola non devo averla io, ma l'editore. Quindi ora confeziono due o tre proposte con il materiale che mi avete fornito, e altre idee che avevo in mente, e poi le sottopongo a lui. Vi informerò sulle sue decisioni e sulla loro logica, sarà interessante per tutti, anche per me. In generale, considero che se pure mi fa piacere che mi vogliate bene, nella cedola terrei questo aspetto un po' in secondo piano...

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  16. Comunque... io ve lo buco il "lavoro della talpa"! Ma chi ve lo ha messo in testa?

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  17. La mia proposta:

    Nel 2012, nel pieno di una crisi che avrebbe ridisegnato le coordinate politiche dell’Eurozona, un libro arrivò in vetta alla classifica Amazon ancora prima di uscire, rimanendovi per settimane. Opera corale, nata dal dialogo quotidiano dell’autore, Alberto Bagnai, con la folta community del suo blog Goofynomics, “Il tramonto dell’euro” segnò uno spartiacque nel dibattito pubblico italiano, ponendosi come precursore di tesi che a distanza di anni sono oggi parte del nuovo mainstream. Analisi lucida delle criticità della moneta unica in tutte le sue dimensioni (economica, politica, giuridica, sociale, culturale, antropologica), il saggio è diventato un libro-culto e un riferimento scientifico grazie al suo stile limpido e sferzante e al suo argomentare rigoroso, costantemente sorretto dalla lettura dati, ma scevro di inutili tecnicismi. Oggi l’autore ripropone il saggio in una nuova edizione riveduta e ampliata, che tiene conto di otto anni di esperienza politica diretta. L’euro è ancora con noi. La sua resilienza ci ha consegnato un quindicennio perduto, a testimonianza della validità delle tesi del saggio ma ci impone al tempo stesso di ripensare le soluzioni politiche a questa anomalia storica, che alimentando le asimmetrie fra gli Stati membri resta un ostacolo su un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica del nostro continente. Per i suoi tantissimi lettori il Tramonto dell’euro è stato un viaggio di sola andata verso la consapevolezza. Chi lo scoprirà ora troverà risposte chiare e rigorose a molte domande rimaste senza spiegazione.

    Che ne dite?

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    1. Scusate, ho SAR che mi rompe i coglioni perché abbiamo un amico (o un conoscente?) a pranzo. Preferisco questa versione:

      Nel 2012, nel pieno di una crisi che avrebbe ridisegnato le coordinate politiche dell’Eurozona, un libro arrivò in vetta alla classifica Amazon ancora prima di uscire, rimanendovi per settimane. Opera corale, nata dal dialogo quotidiano dell’autore, Alberto Bagnai, con la folta community del suo blog Goofynomics, “Il tramonto dell’euro” segnò uno spartiacque nel dibattito pubblico italiano, ponendosi come precursore di tesi che a distanza di anni sono oggi parte del nuovo mainstream. Analisi lucida delle criticità della moneta unica in tutte le sue dimensioni (economica, politica, giuridica, sociale, culturale, antropologica), il saggio è diventato un libro-culto e un riferimento scientifico grazie al suo stile limpido e sferzante e al suo argomentare rigoroso, costantemente sorretto dalla lettura dati, ma scevro di inutili tecnicismi. Oggi l’autore ripropone il saggio in una nuova edizione riveduta e ampliata, che tiene conto di otto anni di esperienza politica diretta. L’euro è ancora con noi. La sua resilienza ci ha consegnato un quindicennio perduto, a testimonianza della validità delle tesi del saggio ma ci impone al tempo stesso di ripensare le soluzioni politiche a quella che resta un’anomalia storica, che alimenta le asimmetrie fra gli Stati membri ostacolando un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica del nostro continente. Per i suoi tantissimi lettori il Tramonto dell’euro è stato un viaggio di sola andata verso la consapevolezza. Chi lo scoprirà ora troverà risposte chiare e rigorose a molte domande rimaste senza spiegazione.

      Fatemi sapere che entro le 15 la mando.

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    2. Per me va bene, mi pare racconti in maniera efficace il libro, la sua genesi e il suo merito.
      Dovrebbe riuscire ad incuriosire chiunque non sia accecato da prevenzione verso l'autore o verso il partito con cui ha cercato i mezzi per affrontare ciò che il testo ha esposto.

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  18. Mi pare un po' troppo lungo, ma l'importante e che rifletta quello che pensi. Immagino ti dirà l'editore dove eventualmente tagliare: non è un problema tuo.

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    1. In realtà sotto i 1600 va bene. L’ho fatto fare all’amico intelligente mettendo insieme le vostre proposte.

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  19. Per me è perfetta, ha sintetizzato benissimo tutti i preziosi suggerimenti!
    Manca forse una virgola dopo "validità delle tesi del saggio" e prima di "ma" e io sostituirei un "saggio" con "lo" per evitare troppe ripetizioni, ad esempio "oggi l'autore lo ripropone".

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  20. Sola andata suona un tantino macabro. Una virgola davanti al ma.

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  21. Bella, io 'compatterei' solo un pò:

    Nel 2012, nel pieno di una crisi che avrebbe ridisegnato le coordinate politiche dell’Eurozona, un libro arrivò in vetta alla classifica Amazon ancora prima di uscire, rimanendovi per settimane. Opera corale, nata dal dialogo quotidiano dell’autore, Alberto Bagnai, con la folta community del suo blog Goofynomics, “Il tramonto dell’euro” segnò uno spartiacque nel dibattito pubblico italiano, ponendosi come precursore di tesi che a distanza di anni sono oggi parte di un dibattito largamente condiviso.Analisi lucida delle criticità della moneta unica in tutte le sue dimensioni il saggio è diventato un libro-culto e un riferimento scientifico grazie al suo stile limpido e sferzante e al suo argomentare rigoroso, scevro di inutili tecnicismi.
    Oggi l’autore lo ripropone in una nuova edizione riveduta e ampliata, anche alla luce di 8 anni di esperienza politica. L’euro è ancora con noi. La sua resilienza ci ha lasciato un quindicennio perduto, confermando la validità di quelle tesi, ma ci impone al tempo stesso di ripensare le soluzioni politiche a quella che resta un’anomalia storica: un meccanismo che alimenta le asimmetrie tra gli Stati membri e ostacola un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica del continente.Per i suoi tantissimi lettori il Tramonto dell’euro è stato un viaggio di sola andata verso la consapevolezza. Chi lo scoprirà ora troverà risposte chiare e rigorose a molte domande rimaste senza spiegazione

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    1. Secondo me l'elenco delle dimensioni della moneta, economica... antropologica, è fondamentale. In fondo questa presentazione dovrebbe andare a persone che sono abituate a leggere.

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    2. Qualcosa ho tolto, ma qualcosa di quello che hai tolto purtroppo andava lasciato: non vorremo mica che sia il lattonzolo a intestarsi la primazia dell'analisi antropologica dell'euro!? ;)

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  22. "a molte domande rimaste senza spiegazione" e a quel vago senso di inadeguatezza di cui noi italiani siamo spesso vittime: non siamo brutti, sporchi, cattivi e sovraindebitati, è lo strumento che è stonato.

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  23. Cedendo alle pressioni della comunità dei numerosi appassionati lettori del suo blog, divenuta nel tempo sempre più ampia, anche grazie alla notorietà acquisita con il suo impegno politico, Alberto Bagnai, docente del Dipartimento di Economia dell’Università di Pescara, nonché parlamentare alla seconda legislatura, presenta la nuova edizione del suo best seller “Il tramonto dell’euro”, il testo che ha dato il via al dibattito sui rischi e i danni provocati all’economia degli Stati dell’Unione Europea dall’adozione della moneta unica.
    Il tema, inizialmente di nicchia, e per certi versi giudicato “eretico” dalla comunità scientifica, risulta oggi ampiamente sdoganato, grazie anche e soprattutto al lungo e paziente lavoro di divulgazione svolto dall’autore.
    La precedente edizione de “Il tramonto dell’euro” andò subito esaurita, nonostante nel 2012 non fossero disponibili tutti gli ausili distributivi dei moderni canali di vendita. Alcune copie sono tutt’ora rinvenibili in rete, quotate a un valore nettamente superiore, rispetto al prezzo di copertina.
    Questa edizione, rinnovata, ampliata e attualizzata, si rivolge non solo ai molti appassionati di tematiche politico - economiche, ma anche a tutti coloro che vogliono approfondire una questione oggi ancora più che mai di grande attualità.

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    1. Bella anche questa. Non so se riesco a tenerne conto coi tempi che ho. Purtroppo devo lavorare nei ritagli di tempo, quando facevo il professore pensavo di non essere padrone del mio tempo, ma in realtà ero un simpatico nullafacente rispetto alla pressione che subisco oggi.

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  24. A me sola andata piace: una volta che hai raggiunto una certa consapevolezza non si può più tornare indietro. La verità costringe, non rende liberi, e invece tutti dicono il contrario.

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    1. E questa è una delle cose che dovremmo evidenziare nella seconda edizione.

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  25. Ottima proposta.
    Forse sarebbe utile specificare che "questo libro NON CONTIENE le tesi di Bagnai (e Borghi)".
    Siamo nel 2026 e credo che il concetto non sia ancora del tutto chiaro.

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    1. Ehm… una semplice ricerca Google ti mostrerà che se esistono #letesidiBagnai, non esistono #letesidiBorghi. A lui hanno rimproverato altro…

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    2. Banalmente: "le tesi di Borghi" ti dà una pagina di risultati, di cui qualcuno si riferisce a Lamberto Borghi (non saprei dirti chi sia, veditelo tu...). "Le tesi di Bagnai" ti dà quattro pagine di risultati. Claudio è stato attaccato molto di più sulla persona, anche perché non aveva produzione saggistica o scientifica specifica. Io facevo il docente universitario e quindi per attaccarmi sulla persona, facendomi passare per un pazzerello, dovevano necessariamente passare da un attacco sugli argomenti: le famose "tesi di Bagnai".

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  26. Il tramonto dell'euro di Alberto Bagnai è stato il primo libro in italiano a porre il problema di salvare i cittadini dall'euro, anziché salvare l'euro dai cittadini. Esporre questo titolo significa colmare un vuoto reale nell'offerta editoriale: un'analisi documentata, fondata sulla letteratura economica internazionale, accessibile al grande pubblico.
    Perché esporlo
    Il libro ha vinto il Premio di Letteratura Economica e Finanziaria del Canova Club 2013 e ha ridefinito il dibattito pubblico italiano sulla moneta unica. Il suo successo commerciale è testimoniato da copie usate vendute ad un prezzo che arriva fino a 197 euro su Amazon. Questa ristampa aggiornata è un solido segnale di domanda di mercato robusta e persistente.
    Il tema rimane attuale: divergenze di competitività, pressioni sui debiti sovrani e deflazione salariale nel Sud Europa nonché l’emergere della crisi ne Nord Europa sono ancora al centro del dibattito europeo. Esporre il libro intercetta una domanda stabile di lettori interessati a economia critica e sovranità monetaria, garantendo alla rete di vendita un titolo capace di attrarre pubblico eterogeneo — dal lettore curioso all'economista.

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