(...scusatemi! Mi sono accorto di avervi trascurato a vantaggio delle due fabbriche del disagio! Devo dire che nelle loro dinamiche ci sono anche momenti di grande ilarità, e inoltre che il meccanismo algoritmico aiuta a rompere l'autoreferenzialità propria della piattaforma che ospita il blog che non esiste - ma viene saccheggiato dagli epigoni! Tuttavia il mio impegno è con voi, e devo mantenerlo. Fa parte di questo impegno una dimensione e una missione pedagogica, perennemente frustrata dalla labilità della vostra memoria e dalla vostra incapacità di rendervi conto che le cose che vi appassionano sono per definizione quelle che percepite - chi potrebbe essere affascinato da qualcosa che non traversi prima l'orizzonte dei suoi organi di senso? - ma che voi non siete padroni della vostra percezione, perché cosa farvi percepire e come farvelo percepire viene deciso altrove. Questo è, ad esempio, il motivo per cui non riesco ad appassionarmi né a "Epstin" né a Garlasco - per dirne due. Eppure alcuni di voi di cui mi fido, perché li reputo di grande intelligenza, come il nostro amico Spiderman, seguono alcune di queste vicende con attenzione. Ora, qui siamo all'eterno ritorno dell'uguale. Se andate giù, nel tagcloud, troverete questo tag che se pure non del tutto pertinente - perché qui siamo oltre lo zero - vi fornirà spunti di riflessione utili, come, appunto, la constatazione della Ewige Wiederkunft des Gleiches, e di quanto essa ci insegni sulle sorti dei movimenti rivoluzzionario - e non è un errore di ortografia, ma di metodo! Sono eternamente grato al mio patrono Sant'Alberto Magno per avermi tenuto la mano sul capo quando, prima ancora di capire esattamente perché, decisi di rifiutare, ai tempi eroici, qualsiasi prospettiva "famoerpartitista". Ora che sono nel business vedo molte cose che allora non vedevo. Alcune le ho riassunte sine ira et studio qui:
(qui il link), argomentando poi nella storica fabbrica del disagio. Vi fornisco solo alcuni fatti, perché possiate giudicare. Colleghi parlamentari che sono diventati coordinatori di Noi con Vannacci, come il senatore Fusco e il deputato Bellachioma, se ne sono andati da mesi, delusi per lo scarso respiro del progetto, e in particolare Bellachioma è rientrato in Lega. Farfallina562853 non può capirlo - anche perché forse non esiste! - ma si sta affidando a una empty black box, cioè a un'organizzazione poco trasparente di cui solo una cosa sappiamo: che dentro c'è il nulla - il che ci consola della scarsa trasparenza, perché se anche trasparenza ci fosse, non ci sarebbe nulla da vedere! Chi vuole combattere si sceglie una trincea e la difende. Chi, sotto il fuoco nemico, fa l'eroica scelta di scavarsi la propria trincea, ci segnala intanto che il nemico non gli sta sparando addosso! Che cosa avreste pensato di me e Claudio se nel 2020, al tempo di "la Lega entri nel PPE!", avessimo preso cappello e ce ne fossimo andati da una persona con cui, nel rispetto dei ruoli, siamo in confidenza da tempo? Foffoletta3503 si sarebbe sentita tutta irrorata - e buon per lei! - ma vellicare l'utero collettivo personalmente mi avrebbe precluso il togliermi questa soddisfazione:
Amici miei: rispetto tutti, anche quel razzista di eelu ei - d'altra parte, il suo è un razzismo di ritorno: dopo che lo subisci per secoli, ci sta anche che lo applichi per qualche decennio! - ma vi ricordo che la filosofia della storia di questo blog è molto semplice: le cose vanno sempre e solo come devono andare, e di solito il modo in cui è inevitabile che vadano lo trovate scritto qui in qualche post di anni addietro.
Prove me wrong!
Ho iscritto all'albo del Dibattito la profezia di YouTrend perché possiate farlo, e ora è solo questione di - poco - tempo: quindici mesi passano in fretta...)
Visti i tanti precedenti, sarei stato più cauto nel fare previsioni.
RispondiEliminaP.S. È interessante fare campagna per il SÌ a una riforma costituzionale della Giustizia disinteressandosi di un caso che è esemplare di cosa non funziona della magistratura.
Caro Valerio, non capisco a chi sia rivolto l’invito alla cautela né a chi tu alluda col “caso esemplare”, ma se agli altri è chiaro non devi certo spiegarlo a me.
EliminaInvece di rilasciare interviste, dove racconti che il problema sono il pm e il gip che prendono il caffé assieme - come succede anche negli Stati Uniti, dove i pm sono avvocati, riforma che, penso, sarebbe necessaria anche in Italia - forse è il caso di parlare dell'assoluta irrilevanza della difesa nell'architettura processuale o dell'abnorme potere delle procure rispetto ai giudici.
EliminaMa se ti imbarazza Garlasco, si può parlare dell'omicidio Pamio.
Ciao Valerio, se hai seguito con un grado medio di attenzione il caso summenzionato non puoi non sapere che non ha nessuna attinenza con la riforma e che chiamarlo in causa è assolutamente pericoloso ai fini della stessa, per non parlare del nobile obiettivo della Procura.
EliminaL'unico motivo di interesse, almeno nel mio caso, è l'ennesimo riconoscimento di un metodo, che per certi versi è inspiegabile attribuendolo a un grave ma comunque banale fatto di cronaca (approfondendo poi si spiega, ma non mi sembra il tuo caso).
Cordiali saluti.
Caro @Paolo, sono sempre contento delle groupie col tastieristico leonino coraggio delle idee altrui. Coraggio che esponenzialmente aumenta quanto meno si sa qualcosa.
EliminaDa persona che ha seguito con grado medio a espertone, ti faccio una semplice domanda: sei in grado di descrivere le ramificazioni dell'omicidio di Garlasco e le implicazioni politiche connesse?
Valerio, caro amico, sì sono in grado in lungo e in largo e chi mi conosce personalmente lo sa bene: in breve, la questione per cerchi concentrici e multistrato coinvolge il pavese e piuttosto oltre.
EliminaCi sono banchieri, politici, amministratori, imprenditori, forze dell'ordine, procuratori, giudici, avvocati, malavitosi, balordi, ragazzi annoiati...tutto ciò che occorre per definire un territorio infettato.
Stando così le cose ridurre il tutto alle toghe rosse (che peraltro in questo caso pare siano di tutt'altri colori) è una scemenza.
Ma questa non è casa mia e non mi allargo oltre.
Quanto alle groupie ecc mi attengo sempre a un principio: non dico e non faccio mai nulla che non direi e non farei anche in presenza.
Con immutata stima...
Paolo
Insomma un altro QED. Anche se dovremo aspettare 15 mesi.
RispondiEliminaPassano in un attimo.
EliminaUna cosa che mi chiedo è anche... Chi ha votato la Salis rivoterà il suo partito anche alle nazionali?
RispondiEliminaChe cosa sta facendo?? Per usare una frase che si sentiva spesso "Ma Ke fa?!?!" Ora che non bisogna più salvarla il richiamo c'è?
Appunto chi calcola i voti del campo largo dovrebbe considerare anche questo fattore.
Penso che chi voglia fare Er partito pensa che la sua voce così avrà più peso, ma se avessimo 400 voci diverse come il numero dei deputati, avremmo comunque necessità di sintesi e compromesso...
Sinceramente, al mio orecchio "Vannacciui" è sempre suonato stonato, di quel semitono un po' narcisistico.
RispondiEliminaDiciamo che quando è partito Goofynomics avete percepito tutti che era un gesto di rivolta spontaneo e disinteressato. Dietro non c’era né la Casaleggio né la s’offerenza a Fratelli d’Italia, per dire. In altre circostanze chi ha orecchio ha sentito risonanze diverse.
Eliminarammentando che il successo dei movimenti di opinione e delle rivoluzioni, anche politiche, si debbano soprattutto a personaggi convincenti e persuasivi, il tema è quanto Vannacci lo sia diventato e quanto la lega abbia perduto il suo valore aggiunto, quello di essere un partito di front men, dal carismatico Bossi al volitivo Salvini. I contenuti ideologici del partito infatti sono mutati solo nella forma e non molto nella sostanza, ma il successo elettorale è evidentemente figlio del debole carisma dei suoi maggiori esponenti politici. Se Vannacci, come penso, crede in quello che dice e sarà capace di trasmetterlo agli italiani, durerà. La nostra premier, creatrice di un partito sostanzialmente unipersonale, ci insegna che le espressioni facciali e l'eloquio comprensibile, diretto e convincente, possono portare facilmente al 30% dei consensi
RispondiEliminavorrei sommessamente far presente che la lega è un partito autonomista che al governo pian pianino sta cercando di dare più autonomia hai territori ed ha abbracciato la linea nazionale perché il giogo europeo è pericoloso per la democrazia quindi prima ci si libera di questo obbrobrio della storia poi si può pensare all'autonomia concludendola come merita 😇
EliminaGiusto il tema del carisma, sicuramente un valore aggiunto rispetto ad altri famoerpartitisti (e.g. Paragone et al.) nel caso di Vannacci; vale però ricordare che "il Bomba", che a Vannacci dà diverse lunghezze in termini di capacità politica (ed infatti è pur sempre il più giovane PdC nella storia repubblicana), oggi è poco sopra il 2%... Questo è, evidentemente, uno dei casi in cui - a differenza delle PMI - "grosso è bello" e il PMP (piccolo medio partito) non aiuta granché a portare avanti certe istanze (né da una parte né dall'altra). In più, a mio avviso, ha pure sbagliato completamente il tempismo dell'uscita, rischiando di venire "silenziato" dal referendum e troppo lontano dalle politiche per non rischiare di cadere nel dimenticatoio (nel quale forse stava già cadendo, magari è proprio ciò che lo ha spinto...).
EliminaDiciamo che questo elogio del carisma qui è un po’ difficile da prendere al suo valore nominale, perché il carisma deve appoggiarsi a un messaggio, e sicuramente chi è qui sa a quale messaggio si è appoggiato il carisma dei tanti casi vincenti evocati, e immagina che invece dietro ad altri carismi ci sia il nulla. Sarà il tempo a illuminarci.
EliminaAlla luce della "mossa Toskansas City" che rivela il prof poco sotto, direi che il tempismo sbagliato è merito di Salvini, che nei giorni precedenti ha fatto delle dichiarazioni che al momento mi erano sembrate insolitamente polemiche e vaghe: azzardo troppo a supporre che l'intento fosse proprio di stanarlo?
EliminaMa no, Salvini è rozzo!
EliminaA l' anonimo che scrisse
Elimina***Se Vannacci, come penso, crede in quello che dice e sarà capace di trasmetterlo agli italiani, durerà. ***
Beh su questo ha dato già cattiva prova in Toscana, dove ha imbarcato gente " strana" senza raccattare voti.
In altre parole non ha fatto ne politica ne squadra , solo sciatta "autopromazione".
Ciò non di meno l' uscita di Vannacci è un danno elettorale per la Lega, ovviamente sempre più mitigabile più tardi le elezioni verranno.
Ma il problema è un altro: arriverà prima la cartolina rosa o quella elettorale ? L' emergenzialismo " de guera" sarà più devastante di quello " pandemico" che NON mi pare abbia fatto bene alla Lega.
il risultato di Vannacci in Toscana, che è stato troppo brutto per essere vero, è figlio di una delle più vigliacche azioni della politica arrogante e vendicativa: il fuoco amico, da cui non sono esenti espressioni sprezzanti come "si, si, mò me lo segno" oppure "ci vediamo a Filippi, tra 15 mesi". Vannacci dice cose condivisibili, altre meno o poco proclivi alle idee leghiste, altre opinabili, ciò nondimeno accompagnarlo subdolamente alla porta (perchè di questo si è trattato) non è compatibile con lo spirito di servizio e il bene dei cittadini che dovrebbe essere la stella polare di ogni politico. Fare terra bruciata, attuare uno spin out ("togliti dalle palle") invece di uno spin off ("il momento è ora") connota due aspetti ora evidenti: - Vannacci avrà tutti contro (centro destra incluso) e - l'habitat interno alla lega è ormai diventato tossico, non scevro da poltronari e arrivisti, che mireranno a salvare il partito e sè stessi piuttosto che fare il loro dovere/onore di rappresentanti del popolo sovrano semper et ubique
EliminaCaro ano-
Eliminanimo, potrei limitarmi a dirti: “ma tu che cazzo ne sai?”, ma posso aggiungere di essere in condizione di provare che il risultato ottenuto in Toscana dal Vannacci è stato il risultato di una sua specifica richiesta al momento di entrare in Lega. Se verrai al Goofy, sacrificando il tuo ano-
nimato (che comunque possiamo preservare in qualche modo, non è mia intenzione esporre alcuno ad alcuna gogna) te lo dimostrerò per tabulas.
Sullo sfondo resta sempre alla domanda che vi ho opposto qualche diretta addietro, e se ve l’ho posta un motivo c’era: quanto volete essere presi in giro? Avete un talento tutto particolare nello scegliere i vostri eroi, un talento che indica una inesauribile ed inesausta voluta di essere presi per i fondelli.
“resta sempre la domanda che vi ho posto”
Eliminai dati sono importanti (anche la UE lo sa bene perchè li utilizza strumentalmente) ma, almeno a me, fanno perdere di vista il quadro generale, come il passatempo unisci i puntini ma senza sequenza logica e progressiva. Vannacci in toscana è stato "punito" dal centro destra e lo si deduce proprio dai numeri. Punto. Non ci sono eroi in politica ma solo pedine di una gigantesca scacchiera, alcune però possono contribuire allo scacco matto
EliminaVedo che non vuoi capire. Secondo te quindi la pretesa di Vannacci di mettere in posizione eleggibile (blindata) un candidato suo, con zero militanza nel partito nelle cui liste si stava candidando, è neutrale rispetto al risultato ottenuto? Guarda che non c’è stato nessun complotto contro il povero Roberto: ci sono state tante scelte individuali di militanti giustamente delusi da una scelta calata dall’alto, cui hanno reagito disinteressandosi della questione. Vai a vedere se i tuoi numeri ti raccontano questa storia, visto che pensi di saperla meglio di me. Ah, per inciso: qui quando si parla di numeri i numeri poi li si riportano, e tu non lo hai fatto.
Eliminai numeri sono quelli della Ceccardi e di Giovanni Galli, che sono stati pilotati a destra (FdI) e manca (Renzi) in funzione antivannacciana. Ma ci sta perchè il generale, di cui interessa il giusto (un'altra pedina sulla scacchiera), è volutamente divisivo e, anzi, si esalta in battaglia. Ripeto, l'habitat leghista è ormai tossico, proprio a causa dei numeri bassi, e si sta perdendo la bussola, a mio avviso. Qualcuno ha ricordato Bellachioma, accoltellato alle spalle da D'Eramo. Appunto.
EliminaOk, mi scuso: vedo che non puoi capire, la cosa è diversa. A questo punto non parlo per te, ma per gli altri. Che a Susanna Roberto non andasse giù è piuttosto noto e i motivi sono anche evidenti: insistevano sullo stesso bacino elettorale, e se non ci fossero state anche altre differenze di ordine ideologico, già acquisto sarebbe bastato a causare una rivalità. Mi sembra sufficientemente evidente, però, che in politica devi aspettarti una cosa simile. Chi entrasse in politica (come io non ho fatto) in base al principio “arrivo io che sono bravo, inchinatevi!” durerebbe ovviamente quanto un gatto in tangenziale. Puoi metterla come ti pare, ma non è stato un errore di Susanna non coinvolgere Roberto: è stato evidentemente un errore di Roberto non riuscirà a coinvolgere Susanna, e questo per un dato molto semplice, che evidentemente sfugge alla tua raffinata capacità di analisi: Susanna era lì da prima.
EliminaQuanto agli altri casi che citi, sono ovviamente d’accordo con te sul fatto che i numeri bassi favoriscono dinamiche distruttive. Trovo tuttavia stupefacente che, proprio perché capisci questo, tu non riesca a leggere se non al contrario (forse perché sei un adepto di Roberto, cioè dell’autore del Mondo al Contrario, che in questo caso è stato il suo), la dinamica fra Roberto e Susanna. Ripeto: che risultato ti aspetti di ottenere con la blindatura calata dall’alto della posizione di una persona che nessun militante ha mai visto in faccia, durante la lunga traversata nel deserto? Peraltro, e tanto per essere chiari, voglio specificare che se non sono passato a Fratelli d’Italia, non è solo per motivi sentimentali (mi considero amico di chi mi ha coinvolto), ma anche per motivi razionali: a chiacchiere a chi si rivolge a un’altra forza politica vengono promesse posizioni e vengono fatti i ponti d’oro in entrata, ma poi, nella concretezza, ci si ritrova in un partito che è stato compresso e conculcato per anni e in cui persone che hanno fatto una lunga traversata nel deserto non possono che odiare chi arriva e si siede in poltrona alla faccia loro. Questo è uno dei motivi, oltre alla buona educazione, per cui ho sempre rispettato profondamente e ho esercitato la massima umiltà nei riguardi dei miei colleghi, che erano arrivati in parlamento dopo un periodo di militanza molto più lungo del mio, che io comunque valorizzo e rispetto, pur nella ovvia considerazione che la militanza non è solo attaccare i manifesti con la colla, ma anche pensare a che cosa scriverci sopra. Peraltro, se ti ricordi le dinamiche che descrivi con questi toni così accesi e melodrammatici, forse ti sarei anche accorto che nell’ultimo annetto e mezzo qualcosa è cambiato in Abruzzo. Non hai notato niente? Puoi dirlo liberamente, tanto di tutti i luoghi dove questo Blog non viene letto la regione che mi ha eletto è il più sicuro.
Mi scuso per gli errori di ortografia, ma sto dettando: non posso farmi venire il tunnel carpale per dire delle ovvietà, perdonami.
Eliminalei ha ragione sulle dinamiche politiche ma io non ho torto su stelle polari, bussole e derive tafazziane. E, a proposito di numeri, ogni pincopalla che va via dalla lega porta in dote al generale decine/centinaia/migliaia di voti. (In Abruzzo Toni Di Gianvittorio è accreditato di molte centinaia di voti, ad esempio, come saprà). Gli errori si pagano in politica, in proporzione all'entità del danno: i numeri non mentono mai, come Salvini avrà ormai capito
EliminaCaro ano-
Eliminanimo, visto che vuoi spiegarmi l’Abruzzo, una cosa l’abbiamo capita: sei abruzzese. Allora innanzitutto fatti spiegare una cosa: non esiste l’Abruzzo, esistono gli Abruzzi. Nessuno di voi conosce la regione: conoscete solo il fottuto fazzoletto di pochi metri quadrati su cui siete nati, e che difendete con le unghie e con i denti, cosa che io apprezzo, ma che purtroppo diventa distruttiva. E questo non ha nulla a che vedere con Vannacci, ha molto a che vedere col fatto che da 3000 anni a questa parte negli Abruzzi insistono circa nove tribù italiche (e i confini di 3000 anni fa sono ancora chiaramente leggibili non solo nell’orografia ma anche nella cultura). Fatta questa doverosa premessa, ne faccio un’altra: visto che qui mi hanno spiegato di tutto, a partire dalla politica economica per arrivare, appunto, all’Abruzzo, cercherò di essere indulgente. Ovviamente conosco Tony Di Gianvittorio e quindi io mi ricordo, ma tu no, che lui se ne uscì dalla Lega oltre cinque anni fa. Siamo d’accordo? Come lo so? Lo so perché naturalmente venne da me a chiedermi aiuto per restare all’interno del partito. Era un periodo molto diverso, in cui io avevo responsabilità di partito diverse, in cui tanti elementi mi impedivano di essere presente sul territorio, e gli diedi una risposta leninista che evidentemente non lo soddisfece. Amen. Per quanto l’Abruzzo sia piccolo, e per quanto Tony sia una cara persona verso la quale non ho alcuna animosità, ricordo che: anche in Abruzzo con alcune centinaia di voti ci fa poco: per essere incisivi bisogna andare sulle migliaia; nella stessa giornata in cui abbiamo appreso del passaggio di Tony con Vannacci, altri due personaggi politici, di cui uno sindaco di una cittadina non banale, sono passati con Cateno De Luca(hai presente?), a indicare che il sindaco che disinfettava le spiagge è più attrattivo del generale; se poi sei abruzzese, attingerai la tua conoscenza profonda e sfaccettata del territorio da organi di stampa come questo, che ti dicono questa cosa qui:
https://www.ilcentro.it/pescara/il-generale-tradito-dalle-truppe-le-ricadute-in-abruzzo-rimaniamo-fedeli-alla-lega-iffxn049
Quindi: sarebbe meglio parlare di economia, che è più interessante ed è comunque a monte della politica, ma se proprio vogliamo parlare di politica, sarebbe meglissimo per te non parlare dell’Abruzzo, perché non è una realtà funzionale alle cose che tu vuoi dimostrare
Mah, anche qualche centinaio di euro per chi è sotto la soglia di povertà (10% di consensi) potrebbe avere il suo perché, magari sposta un seggio regionale in più che può fare la differenza a livello locale. Comunque lei è quello forte coi numeri
EliminaCaro Anonimo
Eliminascusa se ti rispondo troppo in coda al dibattito, ma per evidenziarti l' errore di Vannacci in Toscana ( perché solo di un errore spero si tratti ) ti ricordo l' esatto opposto del muoversi suo rispetto a quello che invece portò Borghi a l' exploit del 2015 . laddove Borghi non "nominò" nessuno e si appoggiò interamente alla militanza presente battendo il territorio palmo a palmo con umiltà e disponibilità
Ma Vannacci nel 2025 questo non lo ha fatto, non ha lavorato COL partito e NEL partito e NON ha battuto il territorio.
Certo lui riteneva di non averne bisogno e di aver diritto ad esserne esente colla presunzione che la valanga dei voti presi l' anno prima fossero suoi personali , mentre invece molto di quei voti ( mio compreso) erano solo un messaggio dato ad un partito verso cui si era persa fiducia nella disgraziata " emergenza covid"
Quel voto era anche una bocciatura delle gestione Ceccardi che poi era "tornata in €uropa " solo per la graziosa concessione di Vannacci, perché i suoi MOLTI MENO voti erano stati raggiunti molto in "quota donna" e molto più fuori dalla Toscana che dentro.
Ora io non so se Vannacci si aspettasse " gratitudine" da chi " c' era prima di lui" da una persona che peraltro non stimo da quando preferì "restare in €uropa" invece di prendere il posto in trincea che era stato prima di Borghi , ma questo ci dice una cosa grave: Vannacci non sa far politica perché non ha nemmeno considerato di essersi fatto sul territorio un nemico che invece la sua (personale) politica la sa fare.
E quindi la forma e il metodo prevalgono sulla sostanza e il merito, tanto da rivelarsi discriminante ai fini delle decisioni. Forse Vannacci ha fatto bene così
EliminaDicotomia
RispondiEliminaÈ un mentecatto, problema risolto, nessun problema
Non è un mentecatto problema reale
Perché fare una mossa del genere? Come è visto nell'esercito? Perché continua ad essere molto pubblicizzato? I soliti occulti cosa vogliono in realtà? Problema misterico
[...]Bellachioma è rientrato in Lega[...]
RispondiEliminaMi domando: è giusto consentire a chi è andato via di tornare?
Dipende dal perché e dal come è uscito. Nel caso di Bellachioma direi che è assolutamente giusto.
EliminaD'accordo su tutto e un po' dubbioso sin dall'inizio, però, mi chiedo: possibile che la traiettoria di un personaggio non si riesca a valutare dopo poche conversazioni a quattr'occhi? Ecco, sinceramente questo aspetto mi stupisce in navigati politici. Quello che per noi è, verissimo, percezione mediata, per altri sarebbe dovuta essere percezione immediata. Quanto e per quanto ci si può sbagliare sul carattere di una persona che si decide di associare alla propria battaglia?
RispondiEliminaE non mi riferisco al padrone di questa casa, che immagino un po' sospettoso sin dall'apparire della meteora e nemmeno all'operazione di cooptazione iniziale che continuo a ritenere utile nel momento in cui è stata fatta. Poi, come dicevo altrove, non credo affatto che come è andata sia un gran danno, quindi...
Stamattina una persona mi ha fatto notare che in biologia esiste la simbiosi mutualistica obbligata e forse anche in politica. A volte dura il tempo di una fase critica.
EliminaMa guarda che le cose sono abbastanza semplici. Prima delle europee 2024 Vannacci era stato respinto con perdite da FdI:
Eliminahttps://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/attualita/caso-vannacci-crosetto-rifarei-quello-che-ho-fatto-difendere-le-istituzioni-gx46f216
(che lui considerava come suo approdo naturale e sul cui elettorato aveva tarato il proprio messaggio che era finalizzato a un coinvolgimento politico). Avevamo quindi due problemi: lui quello di misurare in qualche modo (e occorreva una candidatura) il suo potenziale, e noi quello di superare le europee per tacitare quella frangia di partito che, dopo averci fatto perdere consenso chiedendoci di sostenere Draghi, non vedeva l’ora di imputare a Matteo la responsabilità di un’operazione che lui avrebbe preferito evitare. L’operazione si è chiusa con un accordo sui cui termini non è assolutamente il caso di entrare e comunque non mi sono né mi devono essere tutti noti, ed è stata paretianamente superiore: la Lega ha retto il test delle europee (e poi Matteo ha vinto il congresso) e Vannacci ha avuto un seggio a Bruxelles. Ognuno è stato meglio.
Che si sarebbe arrivati al “famoerpartitismo” era chiaro ed evidente da tempo, ma anche qui, come nota L’Italiota poco sopra, lo sganciamento è stato gestito bene da noi (o male da lui, ma questa è Goofypolitics). La scelta di Vannacci come responsabile della campagna elettorale in Toscana è stata un pezzo di questa exit strategy, come credo tu capisca… ma lui forse no! 🤗
Scrivevo contemporaneamente a Elisa e abbiamo detto sostanzialmente la stessa cosa: il fungo Vannacci è cresciuto rapidamente, com’è nella sua natura, ma sarà lievemente più transitorio della quercia Lega.
EliminaNo, ma infatti, come dicevo, sull'operazione nulla da eccepire e, appunto, meglio per tutti e nessun danno per noi ora. Solo, i commenti "non me lo aspettavo, sono deluso" non si possono sentire, o non sono veri o fanno apparire un po' sprovveduti. Io li avrei evitati, non credo che portino consenso, anzi. Avrei preferito un "Vai, buona fortuna!". Comunque è tutto fumo senza arrosto, me ne rendo conto.
EliminaDimentichi sempre che “vulgus vult dēcipi”. Questo è quello che i comunicatori pensano che il popolo voglia sentirsi dire! Mica tutti gli elettori sono al livello dei lettori del blog che non esiste!
EliminaNon andrà da nessuna parte.
RispondiEliminaEsperienza insegna che un partito appena formato, è come un cucciolo d'umano: non sta in piedi, è indifeso ed è alla mercè di ogni infezione.
Non dimentichiamoci che attualmente, il PD, tramite le poltrone fissate a suo tempo negli snodi della cosa pubblica, continua a dar battaglia ad una coalizione tuttavia coesa e solida...un partitello nuovo, con evidente ispirazione reazionaria, verrà sicuramente digerito ed espulso via rettale in un amen.
La penso nello stesso modo, ma non per un antagonismo del PD, cui operazioni di questo tipo in realtà sono assolutamente funzionali e che quindi avrà tutto l’interesse a proteggere questo fragile fiore nascente. I motivi per i quali credo sia impossibile un’affermazione a livello nazionale di un movimento simile sono quelli che abbiamo constatato in tanti casi precedenti (incluso quello di Paragone) e che lo stesso Paragone ha elencato ammonendo Vannacci. Non voglio essere troppo tranchant, anche perché in questa operazione sono coinvolti miei amici, ma il punto è che quando nascono esperienze simili, per motivi oggettivi esse possono diventare il ricettacolo di due sole categorie di persone: gli inesperti e gli sconfitti. Non c’è nessuna forma nemmeno lontana di disprezzo in queste mie parole: sono stato sconfitto anch’io nel mio partito, quando si è preso la decisione di dare la fiducia a draghi, contro la mia volontà. Io quindi non disprezzo gli sconfitti, cui ho appartenuto, e cui potrò tornare ad appartenere. Esprimo solo perplessità nel modo in cui certe dinamiche politiche vengono gestite. Io ho deciso di non cedere nemmeno un’unghia di terreno, nonostante gli insulti di molti di voi, e così facendo, con l’aiuto determinante di Claudio
Eliminae di Marco, ho evitato catastrofi come l’ingresso nel PPE o la ratifica del MES (due cose che, come ricorderete, i giornaloni davano per fatte). Ma per avere questo atteggiamento occorrevano due condizioni: essere leali e riconoscenti verso chi ci aveva dato un’opportunità preziosa per combattere le nostre battaglie, e non essere narcisisti.
I partiti in qualche momento devono pur nascere. O si e' Berlusconi, ma anche Macron, oppure occorre un lungo lavoro di costruzione che però' parta da un preciso punto programmatico, un chiaro problema percepito da una fetta significativa del corpo elettorale. La Lega fu questo, e ci vollero letteralmente decenni per scalare la china e passare da un partito locale ad un partito nazionale.
EliminaFamo el partito per essere antieuropeisti oggi richiederebbe scalare una montagna delle dimensioni del Mons Olympus su Marte, con il rischio di venire superati dalla storia.
Oggi l'unica strada realistica e' sfruttare strutture già' esistenti, come sta facendo il professore, per ottenere ciò' che si puo' ragionevolmente ottenere.
Roberto Seven
Tra le tante succose cazzate che leggo tra questi commenti, quella secondo cui sarebbe "impossibile" fare un partito (con annesse dotte analisi e metafore) è la più grottesca imbarazzante!
EliminaLa storia - passata e recente - è letteralmente piena di gente (a destra e a sinistra) che si è fatta il partito con un qualche successo: lo UKIP e Reform in UK, Melenchon in Francia, Podemos in Spagna, AfD in Germania. Lo stesso Bossi è uno che "si è fatto il partito". Ovviamente conta molto il come lo si fa, quali obiettivi ci si pongono, su quali temi si imposta la fase iniziale. Esiste il rischio di fallire, ovvio. Ma l'idea per cui "non si può fare" è l'applicazione del TINA alla politica e l'evidenza empirica dimostra che è sbagliata. E se posso permettermi: è l'alibi per chi, in fondo, banalmente non ha le palle per rischiarsela.
Saluti!
Già dal nome che ti sei scelto si capisce che non sei particolarmente brillante. Ora, in questo simpatico esercizio di miscuglio fra cioccolata e sostanze di colore analogo, ci dai una definitiva conferma. Non mi metto a fare una disamina esaustiva, ma se pensi che io faccia cherry picking Hai ovviamente ampia facoltà di dimostrarmelo. Lo UKIP è stato fondato nel 1993, ci ha messo sei anni ad arrivare al 6%, in questo caso Abbiamo a disposizione una manciata di mesi, attendiamo fiduciosi. Melensone il partito non l’ha creato dal nulla: se ne è andato dal PS portando con sé una dote di voti, come fece illo tempore Renzi qui da noi. L’operazione di Melensone È stata molto più proficua di quello di Renzi, perché nel frattempo il PS è collassato, cosa che non sta succedendo qui in Italia al PD (e se dovessi indicare un sintomo della nostra inferiorità antropologica guarderei a questo, non alle svalutazioni competitive!). Resta il fatto che questa esperienza, come quella di AfD, si appoggiano a una piattaforma ideologica forte, che nel caso di AfD copre proprio lo spazio su cui Vannacci è scoperto, cioè quello delle ragioni della crisi europea. Ma ovviamente non ti chiedo di avere sufficiente corteccia cerebrale per capire che il precedente più calzante di questa operazione è Paragone, non Berndt Lucke (o la Weidel). Incidentalmente, Visto che si parla spesso del fatto che anche la Lega prima non c’era (ma ora è il partito più longevo del parlamento italiano), faccio notare che anche AfD In una fase iniziale, attratto il proprio consenso dal dualismo territoriale del paese in cui si è presentata agli elettori, la Germania, proprio come ha fatto la Lega in una sua fase iniziale. Anche questo elemento manca al nascente movimento politico di cui parliamo. Non gli mancano però gli orgasmi di Farfalkina47528, o i tuoi. Vedremo…
EliminaI miei organismi? Temo ci sia un serio fraintendimento: io disprezzo Vannacci e fossi stato il segretario di un partito non lo avrei mai fatto entrare (perché – come direbbe qualcuno – #sevedeva che sarebbe finita cosi). E aggiungo che – per ragioni che sarebbe lungo spiegare – credo che il progetto fallirà.
EliminaDetto questo, il tema del mio post era un altro: l’argomento “il partito autonomo non si può fare” è falso. C’è abbondante evidenza che lo smentisce. Questo è un fatto obiettivo.
Per il resto vado in ordine:
Sul fatto che ci voglia tempo per impiantare una forza politica (suo riferimento allo UKIP), è vero. Ed infatti va studiato un progetto con un orizzonte temporale almeno medio (è una delle ragioni per cui credo Vannacci fallirà). Ciò detto, se è vero (come è vero) che nel quadro dell’UE/eurozona non ci sono prospettive di inversione di tendenza sul piano economico, allora è anche vero che – una volta impiantato il partito – basta attendere sul bordo del fiume il cadavere delle forze pro-sistema. In altre parole, sarebbe paradossalmente più difficile impiantarlo che poi farlo crescere (vedasi l’esperienza di FDI che ancora nel 2019 era a percentuali a una cifra e tre anni dopo era al governo).
Aggiungo, ragioniamo sull’ alternativa: la sua esperienza dimostra che - se l’obiettivo è la lotta per l’indipendenza nazionale e dunque lo sganciamento dell’UE - non funziona. Siete al governo in una coalizione con un partito unionista membro del PPE (Forza Italia) e fior di europeisti (Giorgetti, Crosetto, Tajani) al governo. Non solo, il tema del vincolo esterno è letteralmente scomparso dal dibattito politico pur non avendo perso mordente in termini generali (come dimostra ad esempio il non trascurabile successo di Guzzi).
Su Melenchon, temo lei conosca male la storia: Melenchon esce dal PS nel 2008 (peraltro seguito da poche migliaia di militanti), quando quest’ultimo era ancora solidissimo. E lo sarebbe rimasto a lungo prima con l’opposizione feroce a Sarkozy e poi vincendo le presidenziali del 2012. Melenchon non ha beneficiato di un collasso del PS intervenuto incidentalmente…ha contribuito in modo decisivo a determinarlo nel 2014/2017. Che è cosa ben diversa.
Lei cita il “caso Paragone” credo non rendendosi conto che paradossalmente è una prova ulteriore a sostegno dei miei argomenti. Spiego: più per curiosità che per convinzione mi è capitato di dare un’occhiata da vicino a Italexit. Era una cosa fatta a cazzo di cane, con personaggi assurdi che ha fatto la campagna elettorale a straparlare di Covid e non di Europa (come il nome avrebbe suggerito). Bene, una cosa fatta letteralmente con i piedi, nelle elezioni del 2022, ha preso l’1,90%. Immaginiamo cosa potrebbe fare un partito “fatto bene” (o anche solo meglio, e ci vuole poco) che affronti i temi giusti nel modo giusto e che non chiuda baracca dopo la prima elezione ma si dia un minimo di continuità nel tempo.
Aggiungo che se ai voti di Italexit sommiamo quelli di DSP (1,2%), si arriva a più del 3%. Che a spanne dovrebbero essere circa un milione di voti. In altre parole, lo spazio politico (o, per metterla in termini economici, la domanda) per iniziare un percorso politico autonomo su determinati temi c’è eccome. Quello che manca è un’offerta seria e fatta bene.
Ma se posso chiedere, vannacci la questione euro vincolo esterno ecc, ha voluto/avuto modo di capirla?
RispondiEliminaChe vuoi che ti dica? Ora pare che lo abbiano capito tutti, perfino Draghi…
EliminaEffettivamente…
EliminaPosso segnalare una risposta da parte degli autori del sondaggio all'inizio del post.
RispondiElimina"Il sondaggio è stato fatto sulle INTENZIONI DI VOTO, e applicato su una legge elettorale proporzionale puro."
E quindi? I sondaggi sono sempre fatti sulle intenzioni, ma i seggi si attribuiscono in base ai risultati.
EliminaAlcuni giorni fa ascoltai una nota avvocata salernitana (che voterà No) dire che sarebbe più giusto che i giudici dell'Alta Corte fossero eletti dai cittadini. Ora, se questa è la pars construens degli "esperti per il No", francamente mi cascano le braccia. In un Paese dove non esiste la cultura giuridica "popolare", come puoi pensare che questo sia un tema che sta a cuore dei cittadini che devono pagare le bollette? Ecco, il caso Garlasco - a mio modesto parere - sta impropriamente creando questa cultura giuridica "popolare". Perché dovrà vincere il Sì.
RispondiEliminaIl tema non credo sia quanti voti prenderà (alla fine non credo che Vannacci si metterà mai con la sinistra), ma quanti ne toglierà alla Lega. Saranno di più o meno di quelli che toglierà alla frangia destra di Fratelli d'Italia?
RispondiEliminaRicordo ancora quando qui sui commenti del blog io lo citavo, e tu lo difendevi, dicendo che era persona intelligente educata e per bene. Torno solo per dire: GODO.
RispondiEliminaPS. Vediamo dove sarà Matteo e la lega tra un anno e mezzo. Segniamoci pure questo.
Caro amico, ho tanti tuoi commenti in coda di moderazione e quando avrò veramente molto tempo da perdere, mi farò due risate con la tua capacità divinatoria. Sei già disoccupato? Perché le girandole cinesi non tirano più molto, come avrai capito. La Germania ha pianificato 60 centrali termoelettriche, per cui o cambierai la tua canzoncina, o te ne andrai a spasso. Spero che tu abbia dei risparmi da parte. Sul resto, mio caro, a parte che non mi ricordo di aver parlato di Roberto qui, perché questo sarebbe un blog di economia, insisto comunque su un punto, che ho affrontato anche qua sotto in risposta a Pellegrina: tu sei un ingenuo, e lo dimostri con le scemenze che ci hai detto sui benefici delle rinnovabili, ma non puoi pretendere che tutti siano ingenui come te. Vannacci ha dato un contributo importante in una certa fase. Quella fase è passata. Devo spiegarti perché la comunicazione in politica deve adattarsi alle fasi? Esempio: qui continuiamo a parlare di euro tranquillamente, perché questo Blog non lo legge nessuno, ma in televisione non ne parlo, perché la fase non lo richiede. Forse per questo la teoria delle aree valutarie ottimali è abolita? Non credo proprio! Essa è sempre con noi, e lotta con chi sa declinare un obiettivo strategico in scelte tattiche che consentano di perseguirlo. Prosegui pure la tua fruttuosa attività di masturbazione, e cercati un lavoro serio, perché presto arriverà il momento della verità.
EliminaSi si vabbè.
EliminaMo incomincio pure io a fa' i queddí.
GODO.
Perdonami, amabile adepto dell’utensile utilizzato per tagliare il legno: siccome vorremmo godere anche noi, e tu sei persona rancorosa, quindi di buona memoria, potresti dirci dove avresti trovato questo mio panegirico del generale? Anche se ti considero un totale decerebrato (e già ti piango nel tuo futuro di persona sottratta alle forze di lavoro), sei riuscito a incuriosirmi…
EliminaConfesso: il tema non mi appassiona.
RispondiEliminaPerò: se ha tanta lucidità come definito nell’intervista, come mai se ne va?
Forse non è il suo caso, ma basta un pizzico di vanità per offuscare tanta lucidità. Soprattutto se incoraggiata. Torniamo sempre al famoso pronome e a quella vocina interna che tante cazzate fa compiere. Grande è l'uomo che alla vanità sa mettere le briglie... e non faccio nomi.
EliminaMa santi numi! Bisogna proprio spiegarvi tutto? Approfittando del privilegio dell’extraterritorialità dal dibattito di cui gode questo Blog che nessuno legge, mi permetto di farvi osservare che un conto è la sincerità con cui mi esprimo a voi, e un conto è quello che si deve dire a un operatore informativo! Devo proprio spiegarvi che se vanno blanditi gli ego degli amici, ancor più vanno blanditi quelli dei nemici, come corollario del noto principio secondo cui non bisogna interrompere un nemico mentre compie un errore? Siamo veramente così analfabeti non tanto della politica, quanto dell’esistenza? La cosa stupefacente di commenti di questi tipo, per i vecchi lettori del blog, è che mi arrivano da un pubblico, quello dei miei lettori, che per anni mi ha fatto lezioncine di politica, ma evidentemente non riesce a concepire una dimensione politica che oltrepassi quella medievale dell’ordalia. Vi chiederei la cortesia di considerarmi almeno rinascimentale: l’ampiezza dei miei interessi culturali, che va dall’analisi matematica alle arti belle, suggerisce quella collocazione.
EliminaNon mi ricordavo chi lo avesse definito lucido in una intervista e, quindi, a chi fosse rivolta l'obiezione. A maggior ragione il punto: solleticare la vanità è testare l'uomo.
EliminaAh, fino a questo livello? Non l’avrei detto.
EliminaPosso dire che il tema non mi appassiona affatto ? Dopo 30 anni di Lega ne ho viste di tutti i colori. Ma la Lega è ancora lì. Io sono di Verona e ho vissuto la grana Flavio Tosi, quella fu una vera botta da cui il partito, almeno qui, non si è piú ripreso.
RispondiEliminaMa neanche Tosi. Il paragone è interessante perché anche Tosi era vicesegretario, ma con un lungo percorso all’interno del partito, iniziato 21 anni prima dell’espulsione. L’eurista Tosi, che aveva conteso la segreteria del partito a Salvini e la candidatura in Veneto a Zaia, e che si proponeva di essere il federatore del centrodestra dopo Berlusconi, ora è un europarlamentare del PPE e commissario del FVG per Forza Italia (salvo mio errore). Non so calarmi nella realtà locale, ma uno che si fa cacciare dalla Lega del 4% in nome dell’etica del PISV perdendosi l’opportunità di indirizzare la Lega del 17% mi sembra non abbia un’ottima capacità di lettura di quelli che gli “studiati” chiamano macrotrend. Che ne pensi? Questo avvalora quanto dici: non è un tema appassionante. E infatti chi vuole che ce ne appassioniamo? Gli operatori informativi…
EliminaPerò oggi sta in un partito che prende più voti della Lega. I conti vanno fatti alla fine...
EliminaMa certo, caro amico, e sono assolutamente solidale con la tua pretesa di essere tu quello che dice quando arriva la fine! Ti credo sulla fiducia e non vado neanche a guardare quanti voti abbia preso Forza Italia in Veneto, contesto cui si riferisce la parabola politica dell’ex vice segretario Tosi. Penso che abbia preso il 40%, visto che ha preso più di noi, e sono contento per loro, perché io sono una persona di buon cuore, e soprattutto sono uno che non sa leggere i macro trend. Queste cose vanno fatte fare a quelli bravi, come quel tal Cimaglia che scriveva sul manifesto e ad agosto 2011 spiegò che nel lungo periodo le politiche di destra avvantaggiano solo la destra.
EliminaEh Già... Anche qui ha ragione Hannibal: tu vuoi ciò che vedi. E cosa ci hanno fatto vedere? Il Presidente che scende dal tram. Delizioso, no? Cristo santo, ma neanche in Corea del nord arrivano a certe finzioni demagogiche. Anche noi abbiamo la nostra Senna balneabile, solo che ci è costata molto meno.
RispondiEliminaNon ho capito quale Blog stai commentando, ma in ogni caso buona domenica!
Elimina:-) chiedo scusa ma non ho resistito a commentare estemporaneamente il nuovo corso del lamaismo disneyano.
EliminaUno dei motivi della incompatibilità di Vannacci con la Lega è la sua evidente appartenenza ideologica a un mondo che, se mai, sembra molto più affine a F.d.I. La destra di derivazione missina non ha niente a che vedere con la Lega, anzi ne rappresenta quasi la negazione, e va detto che la becera propaganda piddina che bolla come fasciste le posizioni leghiste in tema di sicurezza e immigrazione è come al solito totalmente fuori strada (anche se in molti casi si tratta di pura e semplice malafede). I richiami alla X Mas o l'uso di un certo linguaggio ('me ne frego') sono fin troppo eloquenti. Detto questo, va pure detto che andrebbe prima o poi chiarita la posizione di quelli che dentro la Lega fanno continue avances alla sinistra, gente che ha lunga militanza nel partito e quindi non può certo essere liquidata come il generale, ma che tuttavia su temi assai delicati, come eutanasia, m. surrogata, diritti LGBT, mi sembra molto sbilanciata verso le posizioni del PD e di una parte di FI. E' fisiologico che in un movimento politico vi siano opinioni diverse, ma trovo molto pericolosa l'attrazione di qualcuno verso le sirene mediatiche che vorrebbero una destra 'buona e inclusiva' da contrapporre a quella 'cattiva', anti UE e anti immigrazione, di Salvini
RispondiEliminaMi sento molto consonante con questo tuo commento, che sintetizzerei così: a due cose di cui non abbiamo bisogno (l’antifascismo in assenza di fascismo, e l’anticomunismo in assenza di comunismo), Roberto rischia di aggiungerne una terza: l’antiwokismo in assenza di wokismo, condannando se stesso, la propria intelligenza e la propria dialettica ad assumere posizioni che la storia rischia di rendere macchiettistiche, nonostante che siano e soprattutto fossero ben fondate nel momento in cui sono state espresse con tanta eloquenza (e ti confermo che lo furono nel preciso intento di collocarsi nell’area di Fratelli d’Italia). Sopra è stato evocato il caso di Tosi, eurista nel 2015. Non finì bene. Oggi vedo anch’io il pericolo di chi vuole sorpassare a sinistra la sinistra, in un momento in cui essa, più sensibile allo spirito del tempo, si sta apprestando a sorpassarci a destra.
EliminaIncidentalmente: dopo aver letto per dovere di correttezza il testo di un giovane epigono, sto rileggendo Il tramonto dell’euro, traendone profondo godimento, individuando ulteriori passi che sono stati ripresi dalla letteratura posteriore, ma soprattutto rendendomi conto che da cambiare c’è veramente molto poco, il che mi solleva, perché mi dice che l’obiettivo di una ristampa a fine ottobre è perfettamente conseguibile. Dopo 14 anni mi ero onestamente dimenticato sia quello che ci avevo scritto sia come lo avevo scritto. Qualcuno si è ricordato il cosa, ma il come temo sia francamente inimitabile, soprattutto se cerchi di raggiungerlo, facendoti aiutare dall’intelligenza artificiale! 😂
RispondiEliminaC’è da cambiare molto poco del suo testo perchè ciò di cui parlava era l’ortodossia già all’epoca. Solitamente ci si preoccupa se si portano tesi diverse dalla letteratura scientifica: nel suo caso, erano tesi ortodosse che, infatti, sono state ampiamente confermate dai dati. Colgo l’occasione, anche se so che è off topic ma la prego di scusarmi in quanto penso sia importante, per esprimere la mia preoccupazione rispetto al disegno di legge sulle università , nel quale vi sono cose molto preoccupanti su cui lei spero possa esprimere un parere negativo: la profilazione dei concorsi, che permetterebbe di selezionare un campo specifico di ricerca , renderà i concorsi facilmente truccabili (basterà inserire il campo di ricerca specifico del favorito, mentre prima si inseriva solo il settore scientifico) e l’introduzione di una prova orale che darà punteggio, la quale, essendo meno oggettiva, potrebbe favorire sempre un raccomandato. Prima le prove orali non davano punteggio: con la riforma, sarà facile far entrare nel sistema i raccomandati, basterà manipolare la prova orale a favore del raccomandato, il che renderebbe difficile fare ricorso. Non so se si è informato su questo disegno ma mi preoccupa molto e confido nel fatto che lei possa, con la sua saggezza, esprimere un parere ragionato all’interno della maggioranza. La ringrazio enormemente per il lavoro che svolge
EliminaIl testo del giovane epigono l’ho letto, sono molto curioso della recensione se e quando arriverà
EliminaCaro Professore,
RispondiEliminaho la tessera della Lega da diversi anni, grazie a Lei e al senatore Borghi.
Avere dei rappresentanti come quelli della Lega lo ritengo un privilegio.
Anche perchè non è la prima esperienza politica e ho avuto modo di sperimentare la rappresentanza di quelli che si riempiono la bocca della parola "democrazia" e "Costituzione" a ogni respiro.
Faccio fatica capire chi la legge da anni ma ritine di fare delle scelte politiche differenti.
Certo è che quando la Lega viaggiava al 30% era più semplice.
Ma sono sicuro del fatto che il nostro partito sia uno dei due che possa essere definito tale nel panorama politico italiano.
Il resto è come pula che il vento disperde
Mia nonna soleva ricordarmi che ognuno ha la propria croce. A noi Vannacci a loro Marattin, 1 a1 palla al centro ( che non esiste ) :-)
RispondiEliminaIntervento per fatto personale. La filosofia della storia di questo blog la ricordo ben diversa e il fatalismo borghiano che intravedo mi fa un po' preoccupare. Sai che ti vogliamo bene.
RispondiEliminaMi riaggancio invece alla filosofia pratica del blog: l'appostismo.
Mai subìto razzismo, proprio grazie all'appostismo che ha servito bene, prima di me, anche i miei antenati. Letteralmente sei stato tu il più stronzo con il sottoscritto, più dei nobili parigini, degli ultras polacchi e degli sbirri britannici. Da un lato perché sei un fiorentino e in quanto tale insopportabile, dall'altro perché forse ti sei fatto l'idea che siccome ti voglio bene non ti menerò. E sia.
In ogni caso, quando nella mia famiglia siamo stati costretti a lasciare la terra natìa, sempre abbiamo dato e ricevuto cordialità e rispetto, senza lamentarci dell'occasionale invidia. Fino a remigrare felicemente, tornando a casa nostra. Una casa, l'Italia, che se va avanti così non esisterà più; e allora sì che saranno cazzi, quando non sarà più possibile "stare al proprio posto".
Ora una piccola tirata, non contro di te, conosco il tuo umorismo (un po' cringe, un po' boomer, da caserma). E neanche contro i boomer in quanto generazione, voi e i vostri genitori siete stati vittime della più colossale psyop della storia dell'umanità, senza via di fuga alcuna dai mass media della guerra fredda. Ma vi dovete / si devono svegliare.
Ma è finita questa storia del razzismo. Negare orwellianamente le differenze tra i popoli è da folli, come lo è formare il ku klux klan. Una psicosi di massa che produce uscite ridicole: ridicoli quelli che vogliono far fare le prove invalsi ai boscimani, ridicoli i pasdaran del prosciutto a mensa come Vannacci, ridicoli i francesi guardiani della laicità che misurano i cm del burkini: dei villani, delle persone scortesi, che maltrattano gli altri non potendo semplicemente dire "è scaduto il tuo visto, non sei italiano, non lo sarai mai, devi tornare a casa". Nella mia cultura, se viene un ospite lo fai accomodare e lo tratti bene. E poi se ne torna a casa sua.
Ecco perché è una questione economica, non culturale. Li fanno venire per soldi, e se ne devono tornare a casa usando le leve economiche (principalmente). Ed ecco anche perché la chiamo remigrazione e non rimpatrio.
Purtroppo 50 anni di film stracciapalle ci hanno convinti che avere una nazione sia un reato. Ma adesso basta, pietà.
I partiti nuovi hanno successo solo quando si propongono come novità originale in opposizione a chi è al governo in quel momento, mi pare che Vannacci tenti la stessa operazione fatta 20 anni fa da Follini: restare al governo ma modificare gli equilibri interni al cdx.
RispondiEliminaCon il piccolo dettaglio che lui non è al governo e nemmeno in parlamento.
Può solo sventolare sondaggi, non moltissimo.
Potrebbe puntare a qualche risultato nelle urne, ma il più vicino è il suo risultato in Toscana, che qualcuno ha citato, e se hai l'ambizione di essere uno che da le carte alle prossime politiche hai solo un modo per averne anche solo la pretesa: dimostrare che fai la differenza, fare una figuraccia e dare la colpa ad altri non ti porta voti, anzi, si è più credibili se ci si prende le colpe.
Ci sarebbero le occasioni: il referendum e le amministrative. Il m5s nel 2012 vinse a Parma e la cosa fece rumore.
Ecco, sul referendum per fare rumore dovrebbe schierarsi con il no, e quindi con Schlein.... alle amministrative o si inventa qualcosa (ma cosa? candidare a Roma o Milano e vincere?) oppure anche i sondaggi lo daranno allo 0.42 e il meccanismo del voto utile spazzerà via anche lui.
Peccato, poteva presidiare un certo elettorato e certe tematiche con maggiore efficacia di altri, andare da solo è un altro paio di maniche
Eh ma la competenza! Eh ma l'esperienza! Eh ma non si dovrebbe parlare di argomenti che non si conoscono.
RispondiEliminaEppoi abbiamo l'economista di provincia che spiega al generale come si conduce una guerra...
Di solito i generali non cambiano esercito
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