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domenica 24 agosto 2014

Autoritratto di Guerani



(Art. 31, comma 3 del decreto del Ministro della difesa 19 maggio 1973 (Regolamento sul servizio territoriale e di presidio):

3) Uso delle armi: a) in caso di violenza esercitata da chiunque nei suoi confronti, la sentinella dà l'allarme, sempre che ciò sia possibile, e quindi adopera le armi nei limiti imposti dalla necessità di respingere la violenza stessa; b) la sentinella che ha per consegna l'obbligo di non lasciarsi avvicinare o di impedire il passaggio, intima a chiunque si avvicini al limite di sicurezza di fermarsi gridando "Alt! Chi va là?" ed accompagnando l'intimazione con il gesto.  Se si tratta di ispezione o di persone che vogliono farsi riconoscere: procede come indicato al successivo art. 42, qualora sia di servizio laddove è previsto avvenga la identificazione; altrimenti le invita a rivolgersi alla sentinella più vicina al corpo di guardia In ogni caso intima energicamente "Passi al largo". Ove l'individuo o gli individui, nonostante tale intimazione, continuino ad avvicinarsi al limite di sicurezza:  da' l'allarme; assume la posizione di "pronti"; ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto là'" aggiungendo "o sparo" Giunto l'individuo o gli individui al  limite  di sicurezza, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove detto limite sia oltrepassato, fa fuoco al fine di assicurare la osservanza della consegna.)


Anonimo22 gennaio 2012 19:41

Non so se ho capito. Se l'euro non crolla torneranno in Germania le camicie brune così come in Italia la lira ha portato le camicie verdi. Dunque la soluzione è il ritorno al Tornese?



Alessandro Guerani20 marzo 2012 21:34

Buonasera da quello del Tornese e del Baiocco,

la malefica cartella spam ha colpito ancora e adesso mi ricordo solo a grandi linee cosa scrissi qualche giorno fa.

Comunque come al solito mi trovo a metà d'accordo col Mister, cioè lei.

Da piccolissimo imprenditore (sono un libero professionista) ho già riso in faccia a diversi amici liberal-liberisti che continuavano ad affermare che la produzione si "auto vende".

Beati loro dicevo visto che invece bisogna sputar sangue, si vede che ho dei clienti paradossalmente tutti keynesiani.

E quindi su questo siamo d'accordissimo.

Sulla produttività del lavoro anche, ed è una cosa che appare ovvia pure all'osservatore empirico. Quando il mercato tira si rinnovano i macchinari, si fanno straordinari e turni mentre se non tira gli impianti lavorano a basso regime, non si fanno investimenti in nuova tecnologia e c'è la cassa integrazione eccetera.

Io però rimango ancora in attesa della Grande Risposta. Perché questi differenziali di inflazione fra Italia e Germania se la nostra domanda interna sta crollando?

Certo che si possono momentaneamente annullare con la svalutazione ci fosse un sistema di cambi mobili, ma comunque permangono e si ripresenterebbero.

Io una mia idea ce l'ho. I tedeschi hanno il carbone e la loro energia costa meno, noi no. Hai voglia a svalutare visto che l'energia la dobbiamo importare.

Lei parla di mal di testa rispondendendo al mio termine aspirina, io parlo di polmonite: dipendenza energetica, innovazione tecnologica interna al lumicino, mercato dei capitali inefficiente, mercato dei servizi (stato incluso) ancora peggio.

In pratica è la stessa aspirina, di marca solo diversa, che adesso scarica le inefficienze del sistema economico sul mercato del lavoro invece che sul cambio.

Se pensa che con l'aspirina si risolva tutto io davvero spero che abbia davvero ragione. E comunque un mal di testa non giustifica un'operazione a cuore aperto come sarebbe l'uscita dell'Euro nelle condizioni attuali: blocco della circolazione dei capitali, autarchia creditizia (chi ti fa credito sapendo che svaluti e che svaluterai visto come sei messo?), aumento del differenziale tecnologico (la tecnologia prodotta all'estero costerebbe molto di più), impennata dei costi energetici, eccetera, eccetera.

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Alessandro Guerani28 marzo 2012 23:36

Adoro la sua ironia, però mi sembra che si diano per certi alcuni fatti che sinceramente non mi sembran così certi a meno di aver capacità divinatorie. Tipo il 70% (cosa fra l'altro già successa per alcuni settori, vedi banche) e il 10%.

Io nella mia sfera di cristallo vedo che si esce dall'Euro, si svaluta, alcune aziende recuperano quote di mercato, ma non subito tutto di un colpo, come detto giustamente nel post sulla produttività questa arriva dopo la domanda.

Nel frattempo i debiti in Euro vanno pagati in Euro e non in Lire (questa è la parte più divertente), mettiamo anche che chi esporta vada in patta da subito (vede quanto son buono?), gli altri, che vendono sul mercato interno o alzano i prezzi o cioccano, quelli dipendenti da materie prime e che vendono sull'interno poi li vedo proprio benissimo, una meraviglia. Non parliamo poi delle famiglie che hanno mutui e prestiti in Euro.

A questo punto siamo alla situazione Argentina (e non era il Paradiso Terrestre con fiumi di latte e miele) con una botta di inflazione da paura (che non è un male in sé, ma lo dica a chi ha lo stipendio nominale che rimane fermo) e fuga di capitali, se non si è già messo su un catenaccio che funzioni (che non dipende da noi ma da accordi WTO in cui abbiamo un peso, perdoni, non pari a quello di USA e Cina).

Pensare che l'uscita dall'Euro risolva di magia tutti i nostri problemi come veniva spacciata l'entrata a me, onestamente, sembrano le due facce della stessa medaglia. Un ragionamento piddino e contrario (come il principio di Archimede)

Ci siamo messi nei casini un po' per colpa nostra (nessuno ci obbligava di finanziare a debito consumi invece di investimenti), un po' per politiche a brevissimo respiro dei signori alemanni (a cui lo abbiamo lasciato fare, chi era lì a sostenere la loro violazione del patto di stabilità?). Questo è chiaro.

Risolverli allo stesso modo, solo all'opposto, con cui sono nati, non mi sembra, onestamente, la soluzione.

Anche l'idea USA di mettere un freno al movimento di capitali mi sembra balzana a dir poco. E chi finanzia il loro deficit? E quale moneta sostituisce il dollaro nelle transazioni internazionali motivo per cui rimarranno sempre a deficit?

Forse meglio veramente pensare ad una nuova Bretton Woods e ritirar fuori il Bancor od un concetto simile. Quello assieme ad un patto fiscale di trasferimenti nell'area Euro risolverebbe buona parte dei problemi. E non mi sembra una idea poco keynesiana, no?

Nel brevo sennò possiamo usare l'arma di distruzione finale del mercato interno, aumento dell'IVA del 10%, crollano tutti i consumi, compresi quelli importati, ma l'export non ne risente, si ribilanciano le partite correnti ma si affama la gente. Questa è la ricetta in stile Quintino Sella che ha arricchito il Nord a spese del Sud dopo l'unità d'Italia, giusto per tornare ai nostri cari tornesi ;)



Alessandro Guerani ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Moneta e guerra: notizie dall'eurozona allargata":

Michael Schuman del Time sulla cisi della Spagna:

http://business.time.com/2012/04/05/spains-death-spiral-and-the-hypocrisy-of-the-euro/

Oramai non è solo Krugman a puntare il dito sulla povera Angelina.

L'unica speranza è che dopo che il raglio liberista anche nostrano (quelli che lo Stato deve vendere gli assets immobiliari... sì, ok e chi li compra?) si torni ad un minimo di ragionevolezza keynesiana visto che tante strade oramai non ci sono più e pure i tedeschi fra poco entreranno in recessione.

Rimango sempre scettico sul vantaggio di una separazione monetaria rispetto all'opzione del trasferimento fiscale per compensare gli squilibri (è vero che non ha fatto miracoli nel nostro Sud, ma ha consentito comunque la crescita dell'Italia da povero paese agricolo a potenza industriale).

Ma che gli squilibri siano oramai evidenti a tutti (tranne che per alcuni accecati dai miti liberisti) perlomeno sembra acclarato.

Postato da Alessandro Guerani in Goofynomics alle 05 aprile 2012 17:27



Ecco, mi pare che basti, ma volendo ce n’è ancora, basta chiedere: se abbandoniamo la lira torniamo alle valute regionali, i debiti li ripaghiamo in euro e finiamo come l'Argentina (quindi l'euro ci protegge?), la colpa è nostra perché non facciamo ricerca (ergo: facciamo come Singapore!), la vera soluzione sono i trasferimenti fiscali (nel 2012!), torniamo al Bancor (ma se poi lo dicono Luca Fantacci o Gennaro Zezza con maggior cognizione di causa li perculiamo così, per mostrare un po' i muscoli), i differenziali di inflazione fra Germania e Italia spiegati dal carbone anziché dalle riforme Hartz (il carbone c'era anche nel 2000 ma la Germania era "il malato d'Europa"), lasciamo indisturbati i movimenti di capitali e i mercati finanziari (ormai nemmeno la Bce è d'accordo, il Fmi già non lo era quando queste amenità venivano profferite), le materie prime...

Di tutto, di più!

Questa è la persona che gira per Twitter a farmi lezioncine sul modello di Mundell-Fleming, a raccontare, col suo simpatico pesciolino pilota, che l’economia l’ho imparata da lui, ad affermare che i miei articoli li copio da Donald, a diffamare l’attività di ricerca di a/simmetrie (che ha perso lui – quale lutto! – e in cambio ha trovato Marcello Foa e Jacques Sapir) e via discorrendo.

Fa un po’ sorridere, no?

Uno che prima di arrivare qua era al livello di Oscar Giannino, del quale condivide i titoli accademici, e che spadroneggia come maître à panza 24 ore su 24 spalando merda su chi gli ha insegnato l’ABC. E voi direte: “Ma che c’era venuto a fare?” Be’, la risposta a questo è ancora più semplice: a trolleggiare, e ce l’ha detto lui.


Ora, per carità, se uno per tanti motivi che non so e non voglio ipotizzare, e con i quali mi trovo umanamente solidale, si trova ad essere, magari in un periodo della sua vita, un po’ a disagio, se di sera si sente solo e ha bisogno di mettersi dietro una tastiera e fare un po’ il bulletto, un giorno con gli austriani, un giorno coi keynesiani, un giorno con me, che gli fa? In fondo chi è lui, chi lo ascolta? Nessuno. Chi è della famiglia c’è rimasto male, perché sì, era un bravo cinno, simpatico, aveva un suo perché, e soprattutto fa delle ottime fotografie di cibo. Le trovate qui e vi consiglio di usarle come sfondo desktop, come faccio io, perché sono vera arte.

Però, come dire, qui stiamo lavorando, e di chi è inutile si impara anche a fare a meno.

Per questo motivo avrei anche lasciato perdere, e in effetti sto lasciando perdere (ho tanta pazienza), perché rinuncio a raccontarvi una serie di dettagli che alcuni anziani conoscono, ad altri forse interesserebbero, ma agli ultimi arrivati, che forse dovremmo tutelare un po’ di più, non interessano per nulla, e a ragione.

Ma c’è una cosa che il nostro simpatico Rodomonte di porta Saragossa (pronuncia filologica) non deve permettersi di fare. Deve piantarsela di spalare merda non tanto su di me (può farlo, non mi dà fastidio per i noti motivi), ma sull'intera classe imprenditoriale italiana che avrebbe inseguito i profitti facili grazie all'euro e quindi ora si merita il fallimento, anzi: se lo merita tutto il paese, perché... Già, perché? Forse perché non avrebbe dato retta negli anni '90 a uno che nel 2012 ancora brancolava nel buio?

Ecco.

Comunque, caro amico, non nego che in questa tua censura, gentile amico, ci siano anche elementi di verità, assolutamente no. Ma se la realtà fosse quella che tu descrivi, mio caro, perché era quella che percepivi da dietro la tua scrivania, una realtà di imprenditori parassiti che non facevano investimentiproduttivibbello, allora questi dati come li spieghiamo?


Gli imprenditori, negli anni '90 nei quali secondo te erano cicale impazzite, ebbre di credito facile, hanno portato la formazione fissa di capitale lordo dell'Italia in costante aumento, superando quella di Francia e Germania, che, quella sì, è calata per i noti motivi. E negli anni dell'euro siamo rimasti lì, al 12%, fino alla crisi. E siccome so che canzoncina canti, eccoti un altro grafico:


Questa è la composizione degli investimenti. Negli anni nei quali gli investimenti aumentavano, la percentuale di fabbricati industriali diminuiva: quindi non era bollaimmobbbiliarebbrutta, no: erano proprio macchinari, mezzi di trasporto, ecc. Quindi non so cosa ti abbia detto tucugggino, ma le cose stanno come tutti qui vedono: la classe imprenditoriale italiana ha un'altra colpa evidente, quella di sputare sul piatto dove ha mangiato, ma certo non quella di non aver fatto investimenti.

E allora, mi spieghi cosa hai da rimproverare a tutti gli imprenditori italiani, al punto di continuare ad augurarti il loro, il nostro sterminio?



Vedi, tutte le generalizzazioni sono razziste e foriere di violenza, e questo atteggiamento da novello Savonarola dovresti proprio evitarlo, e non solo perché non hai il physique du rôle (quello ce l'avrebbe il tuo nuovo amico Donald, eventualmente, col suo occhio spiritato: tu sei troppo una brava persona, e si vede), ma per una questione di minimo buon gusto (e tu sai cos’è, visto che fai delle foto bellissime).

Mi spiego.

In quel periodo, caro, tu, in banca ci lavoravi: il tuo lavoro quindi era quello di far indebitare troppo quelle persone che ora perculi perché si sono indebitate troppo. Il mio lavoro, nel 2011, sarebbe stato dire che Monti aveva ragione. Io non l’ho fatto, ci ho rischiato salute e carriera, ma sono fatti miei.

Tu, invece, il tuo lavoro l’hai fatto, non si hanno tracce della tua preveggenza né del tuo senso civico nei lontani anni ’90. Anzi! Peggio pure! Considerando che nel 2012 non avevi fondamentalmente capito nulla (e lo si evince dalle tue dichiarazioni pubblicamente rese su questo blog), ci risulta un po’ difficile considerare che negli anni ’90 tu avessi capito molto. Dal che dobbiamo concludere che se ti scagli con così tanta veemenza contro quegli imprenditori che se la tua interpretazione fosse corretta avresti oggettivamente contribuito a rovinare (in quanto ingranaggio della macchina del credito facile, e ovviamente senza volerlo, senza rendertene conto, in perfetta e assoluta buona fede), be’, insomma, in tutta questa tua veemenza, perdonami, ma dall’esterno, da fuori, io non riesco a vedere una grande acutezza di analisi, ma solo una grande invidia sociale. Invidia che ti rende, paradossalmente, molto simile a quelli che tu definisti su questo blog i "marxisti dell'Illinois". Quella invidia che io non ho, proprio perché, come hai correttamente individuato, sono un megalomane. Per fortuna, siccome me la credo molto, sono sufficientemente disinteressato da perseguire un progetto culturale di diffusione della conoscenza e di riconciliazione nazionale che magari fallirà, ma che tu non sei in grado di intravvedere e non saresti, ovviamente, in grado di intraprendere.

E allora se il problema è l'invidia per l'imprenditore al quale prestavi i soldi, e che se ne andava in Porsche, vorrà dire che oltre alla colletta per l’auto blu alla quale anela un altro amico di questo blog, ne faremo una anche per la tua Porsche. Ci prometti, poi, di calmarti? E soprattutto di non spalare merda così, senza senno e senza discernimento?

E ora, e te lo dico con quel minimo di affetto che mi rimane per te a causa delle risate che ci siamo fatti insieme (perché sei anche una persona spiritosa), piantala di seccarmi. Ti esorto a coprirmi con la impenetrabile cappa del tuo sdegnoso oblio. Io, come tutti immaginano, ne soffrirò, oh, se ne soffrirò! Ma nonostante questo te lo consiglio

Ah, scusa, a proposito: un'informazione che potrebbe esserti utile. Uno dei motivi per i quali progetti di ampio respiro culturale temo non siano troppo alla tua portata è questo:


Si scrive physique, con la "y", perché viene da physis, la natura, che in greco si scrive, come non sai, con la ypsilon. Nulla di male, per carità. Non è necessario fare il classico e laurearsi, soprattutto quando non ci si vuole atteggiare a grandi intellettuali fustigatori di costumi. Nel caso in cui invece si abbia questa propensione, be', diciamo che un po' più di cultura aiuterebbe tanto a evitare figuracce. A me, personalmente, ha aiutato tanto a vendere il libro. Ah, ma forse scusa, anche qui tocco un tasto doloroso: "Cosa ha Bagnai che io non ho? Perché io imito lui e nessuno mi caga, e lui invece vende e continua a crescere?"

Ma è semplice: perché scrivo physique (e ho il physique).

Bene: ora torna alle tue foto e piantala di diffamarmi, altrimenti mi costringi a raccontare la storia della tua leale collaborazione con la persona alla quale rimproveri di essere come Donald! (per chi i dettagli li sa, questa è veramente la più divertente). È tutta roba pubblica, basta unire i puntini, come ho fatto in questo post. Dillo anche alla tua amica. Se prima delle elezioni ho evitato, perché anche grazie alla tua genialità si era creata una situazione che avrebbe potuto danneggiare Claudio, ora quel pensiero ce lo siamo tolto. Chiaro? Tant'è che Claudio si sta levando i sassolini dalle scarpe.

Stammi bene.




P.s.: ah, scusa: ma com'è che se te ne sei andato tu sbattendo la porta lasciandomi in braghe di tela (con Marcello Foa) perché qui non si faceva ricerca seria, poi però da mesi passi le giornate su Twitter rosicando come un caimano? Io purtroppo ho gente che segue la situazione, e non la invidio: mi dicono che non è un bello spettacolo. Dai, su, stai sereno...

82 commenti:

  1. IIIIIIIIIIIIIIO, sapevo che il colpo in aria, si spara per secondo.

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    1. Sono un ufficiale, conosco le regole. Questo È il colpo in aria.

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    2. Aveva ragione, twitter è diventato una fogna.

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    3. Vedo che la scuola di Bracciano (immagino AUC) ha lasciato buoni ricordi, Dalla serie uomo avvisato mezzo salvato. Ma siamo in epoca di kamikaze e certe regole non esistono anzi. P.s. A porta Saragozza c'è però il museo della Madonna di S.Luca chissà se provvede.

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    4. No, io alle Cascine, sono tenente in congedo AArs. Mi divertivo molto a sparare e a obbedire. Non mi hanno mai ordinato di sparare a qualcuno. E comunque, l'unica volta che ho beccato una sentinella che pisolava mi sono limitato a svegliarla. Sono uomo di pace, come questo post dimostra (e chi è del settore mi capisce).

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    5. Ha fatto il soldato, che bello!
      Quelli che hanno fatto il militare hanno qualcosa in più!
      Un bacio, come in quel quadro famoso!
      Con affetto
      M

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    6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    7. Sì, appunto, l'ufficiale. Per capire la differenza, basta pensare che il caro Ale, se non ricordo male, ha appunto fatto il soldato! Natura non facit saltus!

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  2. ..sta arrivando il serrate i ranghi, il momento si avvicina!

    La sentinella urla "Alt! Chi va là?" e alza in alto la pistola.. ma lei sa bene chi si sta avvicinando e le risate di qualche tempo fa non saranno coperte dal rumore di quello sparo.



    Non so perché ma questo è forse uno dei post che non avrei mai voluto leggere, anche se sapevo che prima o poi sarebbe arrivato.
    Serata triste.

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    1. E lo dici a me? Diffamato da una persona alla quale in fondo ho dato visiilità e fiducia, ricambiata in un modo che non vi racconto perché è sì comico, ma anche un pochino triste. Ma vedi: ho voluto ricordarvi bene con chi abbiamo a che fare proprio perché so che quando una persona che ha fatto un pezzo di strada con noi decide di allontanarsi, chi resta può provare un minimo di vuoto. Se leggi dov'era due anni fa il mio "maestro", credo che elaborerai il lutto. Non ve le ho raccontate tutte. Purtroppo, dietro questa e altre scomparse c'è sempre un'ambizione politica irrisolta. Ma io il partito non voglio farlo. Questa cosa a lui proprio non andava giù...

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    2. Brutta situazione, ti aspetti di tutto da un nemico ma se l'attacco arriva da chi è o era tra le tue fila rimani spiazzato.

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    3. Sinceramente no. Primo, perché è solo uno dei tanti "nessuni" transitati per qui. Attenzione: persona intelligente, a modo suo, e all'inizio ovviamente all'inizio ero un "nessuno" mediatico anch'io (ma era un "qualcosa" scientifico). Però, come dire, il suo contributo al progetto è stato zero vigola, a parte espertoneggiare coi miei colleghi ai vari convegni. Secondo, perché il profilo psicologico mi era chiaro da tempo, e qui non è un problema di doti intellettuali, ma di umanità. Se non fosse così, ognuno di voi avrebbe il Blanchard sul comodino e si sarebbe tolto dalla merda da solo. Bisogna capire, compatire, ascoltare. E questo non è il forte del nostro amico.

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    4. Oh, poi due ragli su Twitter (o sull'Espresso) non sono un attacco, va da sé. Se lo diventano, c'è l'avvocato. Altrimenti, basta una bonaria messa a punto come questa, e poi se lui vuole dimostrare che sta ancora rosicando, feel free!

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    5. Ecco appunto, io un po' di vuoto l'ho provato perché qualche bella risata (e non solo) me la sono fatta leggendo i vostri commenti. Ad ogni modo io sono un sentimentale e un po' di strada insieme a voi l'ho fatta quindi, oggi, non mi sento di essere contento.
      Non voglio giustificare nessuno (e come cazzo si fa dopo quello che ho letto!!! Tutto il repertorio del luogocomunista!!!), ma ripeto, in questo caso, la sentinella sa perfettamente chi si sta avvicinando.

      Sì, il lutto lo elaborerò ma temo che dovrò allenarmi per il futuro.

      Notte.

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    6. Ecco, bravo, allenati, perché con me si può sbagliare una volta sola. Se sbaglierò io, nessuno mi darà un'altra opportunità. E se vai su Twitter a leggere cosa dice quella persona, e lo dice sapendo benissimo che non è vero, avrai non solo un quadro sconcertante del suo profilo psicologico (pensa male chi l'ha nel cuore), ma anche un certo sollievo (dopo i conati di vomito).

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    7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Prof. mi sono iscritto su twitter per seguire eventuali news.
    Ma non ci vado da ca 2 mesi. Troppe merda.

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    1. Io ci sto ancora, poco (avete il feed in alto a destra), blocco chi porta merda e seguo le notizie. Twitter non è una chat. È un'agenzia di stampa. Chi non lo capisce mediamente ha problemi di adolescenza irrisoltissima!

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    2. Io non mi ci sono mai iscritto, proprio perche' ho notato subito che lo strumento si prestava troppo a spargere merda come le pale di un ventilatore.

      Ma credo che per il maggior successo della campagna di informazione del Prof. sia comunque utile e necessario.

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  4. Ragazzi visto che stasera si parla di armi mettiamola così :Quando l'uomo con la
    pistola ( Guerani ) incontra l'uomo con il fucile ( Bagnai ) , l'uomo con la pistola è
    un uomo morto .

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  5. Mi spiace ma non mi stupisce. Non so i particolari, francamente non mi interessano. Come per Filippo, Marco... uno me li ha raccontati sua sponte e nemmeno la sua versione era interessante.
    Alla fine il punto e' uno: non ci fosse Bagnai, Guerani e tanti altri manco saprei chi sono. Il vviceversa non vale e un motivo c`e'.
    Troppi hanno pensato di essere piu' furbi di Bagnai, e dove sono finiti? Chissa'.
    L`ho gia' scritto su questo blog: il giorno che mi credo piu' fuuurbo di Bagnai abbattetemi.
    Amen.

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  6. Prof però a questo punto un microfono ambientale lo metterei a budget. No perché musica barocca e Proust non devono mancare, ma anche un po' di sano gossip estivo ci deve essere! Altro che dieci milioni di visualizzazioni! DAR

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    1. Oh, questo mi sembra lo spirito giusto!

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    2. Puoi dirlo forte! Io e altri tre frequentatori di questo blog l,spettegoliamo in chat privata su FB che nemmeno dieci zitelle dalla parrucchiera. Prof, in ogni caso, gira che ti rigira, la topa, in un modo o nell'altro, ci si mette sempre in mezzo. "Ma perché non siamo nati tutti finocchi!?"

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    3. Posso dirti per esperienza (indiretta) che non sarebbe cambiato assolutamente nulla.

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  7. Non fare del bene se non sei preparato all'ingratitudine

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    1. Mi sembra esagerato. Non è un problema di ingratitudine. Gli ho pubblicato un paio di post, non c'era di che ringraziare. Ci son cose che si poteva risparmiare, ma sinceramente io lascerei perdere: a noi piace ricordarlo così, amico del tornese, e dell'austerità che rimette a posto le partite correnti...

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  8. Se lei professore avesse avuto l'umiltà di cogliere qualche critica allora sarebbe facile stare dalla sua parte, ma non mi pare che questo non sia mai avvenuto, anzi si è guardato bene dal farlo isolando ogni possibile minaccia, ad esempio quando ha censurato l'utente Mincuo di comedonchischiotte qualche tempo fa; anche istwine negli ultimi tempi della sua attività online l'ha criticata spesso e anche aspramente, sono sicuro che lei lo sappia, istwine capito ? Tutto un complotto ? Tutti invidiosi ? O forse qualche cosa di legittimo e c'è ? Finché lei non lo farà trapelare, perde ogni credibilità e l'accostamento a figure come Barnard diventa pertinente perché si comporta allo stesso modo, fatti non illazioni; e non prenda per cattiveria queste osservazioni, sono tutto l'opposto, spero che se ne renda conto

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    1. Caro, mi sembra che tu non colga il punto. Io non parlo assolutamente di complotto. L'invidia, perdonami, è palpabile nello spessore dei ragionamenti. Mincuo ha trovato giustamente da ridire su un grafico del Tramonto. Poteva tranquillamente scrivermi. Stesso discorso, ancora peggio, per istwine. Ha il mio numero di telefono. Ma, stranamente, da quando l'ho messo in contatto con una certa persona è scomparso. Entrambi (mincuo e istwine) preferiscono frequentare un forum che sinceramente non è il massimo. Fatti loro.

      Trapelare cosa? Vuoi sapere che cosa ha fatto Guerani? Mi dispiace, non te lo dico, comunque non ora. Vuoi sapere da quale preciso momento istwine ha cominciato a sclerare? Mi ri-dispiace, lo so, c'è un motivo e un momento ben preciso, come ti ho detto, ma non sono fatti tuoi. Non si tratta di complotti, o almeno non credo.

      Quali sono gli argomenti?

      Intanto, sui fondamentali: questo è un blog, il mio blog, non un forum, ci parla chi dico io, e come vedi le critiche hanno spazio.

      Poi, sui punti specifici, quale sarebbe la critica? Non riesco a capirla. Tu credi veramente che io abbia imparato l'economia dal simpatico diplomato e che lui se ne sia andato sbattendo la porta perché qui non si faceva ricerca seria? E che ne sa lui della ricerca seria?

      Amico caro: se non sei in grado di valutare la qualità delle persone, hai già perso. Il tuo posto forse non è qui. Ci sono tanti posti dove uno vale uno: beppegrillo.it, CDC, sollevazione! Vai e divertiti. Qui si fa un altro lavoro, un lavoro che da fastidio, evidentemente, più agli amici che ai nemici!

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    2. Che poi è fantastico il modo in cui ragionate! Io mi muovo nel dibattito nazionale e nella ricerca internazionale, e per far contento te dovrei star a sentire mincuo, istwine e Guerani? Ma magari! Se avessi sette vite lo farei. E sarei dove sono loro: su Twitter e su CDC a titillarsi reciprocamente. Forse è meglio che qualcuno il discorso lo porti avanti seriamente, no? Mi permetterai di accettare l'ingaggio con chi è al mio livello? E mi permetterai di chiedere a chi non c'è arrivato di domandarsi perché? Altrimenti non se ne esce: se domani il giornalaio mi fa l'elogio di Monti, devo mettermi lì per mezz'ora a convincerlo, altrimenti tu piangi? Dai, su, rileggiti: sarai il primo a farsi una risata!

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    3. Professore, si figuri se voglio esaltare qualcuno, anzi personalmente trovo un certo stile di critica altamente discutibile perché fatto di troppe illazioni senza rimanere sul tema del dibattito; quello che volevo sottolineare è che se persone molto preparate come mincuo (lui disse che non gli fu permesso di intervenire sul blog) o gente come Guerani e Istwine, che con rispetto per il suo giornalaio, hanno dato un notevole contributo al dibattito in questa sede e non solo (istwine su tutti), le muovono delle critiche, un barlume di fondamento è estremamente probabile che ci sia non crede ? Tutte persone mosse da strane contorsioni personali perché le muovono delle critiche (con degli stili spesso discutibili, lo riconosco) ? Difficile; Tutti apprezzano il suo lavoro, ma è umanamente impossibile (o almeno altamente improbabile) che nella sua analisi nessun elemento faccia difetto o che nella sua visione non si ometta qualche elemento o variabile, perché ciò è intrinseco alla natura di qualsiasi formulazione; individuarne il limite non ne scredita la natura, ma anzi la identifica, dandole autenticità; il confronto dovrebbe servire proprio ad identificare tali limiti e a poterli scandagliare insieme, superandoli e trovandosi pochi passi più in la a sondarne di nuovi; lei invece sembra rifuggire da tale salvifico processo rifugiandosi in una concezione di totalità e finitezza che lascia i suoi interlocutori e chi la osserva perplessi; da qui le varie critiche "sei come Barnard" perché come lui sembra che nella sua visione delle cose ci sia una chiusura del cerchio assoluta, senza sbavature ed incertezze e che quindi ogni critica debba necessariamente contenere un attacco mirato a distruggere tale giottiana perfezione; è questo che la rende poco credibile e che a mio avviso rischia di minare la bontà del suo lavoro; non abbia paura dei suo limite professore e non rifugga l'idea di averne, le dirò di più, lo ostenti, solo così così a mio avviso renderà autentico il suo lavoro fino in fondo, e gli attacchi si trasformeranno in confronti perché non ci sarà più niente da difendere o abbattere.
      Nel merito le posso fare un paio di esempi, come la questione del divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia, da lei identificato come la causa dell'aumento dei tassi sui titoli, questione molto dibattuta a cui istwine ha formulato un'articolata critica su Cdc, o l'entità della svalutazione potenziale in caso di €exit che lei formula considerando differenziali di inflazione e C.A., mincuo, esperto di cambi sempre in Cdc ci ricorda che gli elementi da tenere in considerazione sono molti di più; le ho fatto dei piccoli esempi, se vogliamo dei feticismi da smanettoni dell'economia benissimo, una critica omnia solo gli interessati possono soddisfarla, ma la questione di fondo è e rimane l'identificazione di quel limite che come le ripeto non la scredita ma la innalza, spero di essere riuscito a comunicarle ciò che intendo.
      P.S. Se poi lei mi dice che deve confrontarsi col mondo accademico e non ha tempo sono d'accordo, ma converrà con me che spesso il livello dei professoroni non è che sia tanto più alto di quello dei sopracitati :-)

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    4. Andrea, mi fai molta tenerezza, è evidente che non ci arrivi, ma io ci voglio provare. Punto primo, a me di sembrare credibile a te (quandi anni hai? 23? 25?) perdonami, ma non mi interessa. È interesse tuo valutare gli argomenti che porto e che non sono miei, altrimenti non avrai mai un lavoro o perderai quello che hai. Io non voglio convincere nessuno.

      Punto secondo: tu vuoi che io scenda a discutere degli evidenti problemi di Alessandro. Io non lo faccio per riservatezza, per amicizia, e perché non amo il gossip. Chi poteva capire ha capito, chi non poteva è vergine. Se uno mi propone come assistente personale una persona con una certa traiettoria, che lui conosce, e non me ne parla prima, è ovvio che non può essere mio socio. Il resto son suoi problemi col fatto di non essersi laureato, cosa che meritava e meriterebbe ma che non lo rende, a mio avviso, meno autorevole. Purtroppo lui (LUI) non la pensa così e vive molto male questa inferiorità (percepita solo da lui). Io che ci posso fare?

      Nel punto: tu credi che io debba farmi spiegare Mundell-Fleming da un ragioniere? Credi che io non sappia che la politica monetaria americana cambiò all'inizio degli anni '80? Allora, guarda, prima di entrare nel merito, mi sai dire, tu, quando è realmente iniziata la politicia di demonetizzazione del debito pubblico italiano? Prima o dopo il divorzio? Perché questo, senza goooglare (ma anche googlando) non lo sanno né Ale, né istwine, né mincuo. Però bisogna saperlo, altrimenti come si fa a dire che si sa la rava e la fava del divorzio?

      Bene: trova questa informazione, e poi il discorso va avanti. Di quello che pensa l'esperto mincuo sinceramente me ne fotto: lavoro con le serie dei tassi di cambio, in econometria finanziaria, da prima di lui, e se ha problemi con quello che dico nel libro può tranquillamente scrivere agli studiosi del Fmi che cito a sostegno delle mie osservazioni.

      Non ti rendi conto, benedetto fanciullo, che è un pochino anomala la situazione che stai descrivendo? Persone prive di preparazione scientifica criticano in base a supposti criteri di rigore scientifico un libro che è esplicitamente divulgativo, e in quanto tale ha avuto successo, quando i colleghi accademici che lo leggono (Grilli incluso!) non trovano nulla da criticare? E sono tre persone, mica diecimila!

      Amico caro, tu sei fuori come un terrazzo, e sei sul confine fra farmi simpatia e farmi pena. Ripijate, e dimmi quando iniziò la demonetizzazione del debito publico italiano, così poi ti spiego quello che è scritto nel libro e che tutti hanno capito, tranne chi non voleva capirlo.

      P.s.: con istwine ho parlato ripetutamente di queste cose, sa come la penso, quindi se, come dici, mi attacca su questo, evidentemente ha dei grossi problemi, e, come ti dico, so (SO, esse o) chi li ha causati. Va bene così? Mandami il numero di cellulare che ti chiamo e te li spiego, se vuoi il gossip. Se tu non capisci il valore delle persone, ma tanti altri sì, ahimè, siamo in democrazia. Rassegnati, come mi rassegno io.

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    5. P.s.: non so da quanto tu sia qui e chi ti ci abbia mandato, ma evidentemente ci sei da poco o sei distratto, altrimenti avresti visto praticamente in ogni post rettifiche o valutazioni di critiche. Ma tu forse non vuoi vederle, e allora sì, bravo, pensala come l'Espresso: Bagnai come Barnard. Ora su Noise from Amerika non lo pensano più. Dici che lo pensano su CDC? Eh, non si può dispiacere a tutti...

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  9. Vedere dal di fuori lo spettacolo imbarazzante che si è creato su twitter mi ha fatto riflettere sul perseguimento degli obiettivi che ho messo nel mio profilo: sono lì per informarmi su macroeconomia e diritti umani o su taglio e cucito e casi umani ?

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    1. Avrai notato che su Twitter non sto rispondendo. I casi umani si bloccano. Per favore, non demonizzate gli strumenti. Il martello non è inutile perché te lo sei dato su un dito. Prova a piantare un chiodo a pugni e se ne riparla. Il genio de cujus è la tipica persona che usa Twitter come una chat per sficheggiare, anziché come uno strumento snello per dare e ricevere (non commentare) notizie. Già questo equivoco la dice lunga. Del resto, lui lo ha detto che era venuto qui a trollare, e io più di una volta lo avevo amichevolmente richiamato al senso delle proporzioni. Quindi tutto bene. Fallo sfogare, se esagera ci penso io, e per il resto andiamo avanti come abbiamo sempre fatto. Credo tu capisca che persone simili è meglio perderle che trovarle. Se non ci fossero state le elezioni e l'impegno di Claudio di mezzo avrei fatto pulizia prima.

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    2. Il discorso sullo strumento e il suo corretto utilizzo è da incorniciare, a mio parere. Aggiungerei anche l'elementare rispetto delle regole sociali. Casa mia regole mie, non ti piacciono le regole? Buona giornata

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  10. Cazzo, ne ha perso un altro. Non ė il primo, non sarà l'ultimo. Succede sempre così, in battaglia o al comando, si ė sempre soli.

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    1. Caro, mi sembra di aver dimostrato che non ho perso niente. In ogni caso, se perso era, lo era da febbraio, pensa te...

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  11. Ri-cazzo pure istwine se ne è andato? Se ne vanno prima sempre i migliori...
    Se continui così, resteremo solo noi due, e non so se ci guadagni.
    Sarò anche Sten. ma sono pure ing.....

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    1. Ha sclerato da un giorno all'altro e non so perché, posso solo intuirlo dalle circostanze temporali e dal fatto che era in contatto con una persona che mi sta calunniando a bestia (quindi avrà messo una buona parola). Lui è giovane e avrà abboccato, ma sinceramente, ha il mio cellulare, se ha un problema mi chiama, oppure non è un amico. Fino a prova contraria io ho più da fare di lui. Altra persona molto intelligente e soprattutto molto erudita, ma in quello che stiamo facendo intelligenza e cultura si dovrebbero dare per presupposte, poi ci sono altre qualità, altrimenti qui a risponderti ci sarebbe lui. Chiaro, no? Non mi sembra che stiamo perdendo clienti, e se anche fosse non mi interesserebbe. Questo non è un partito, non sto cercando consenso.

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    2. Gli amici non si perdono mai, nel senso che evidentemente non sono proprio amici. Clienti? I clienti pagano, e qui noi abbiamo solo ricevuto doni..

      timeo bagnai et dona ferentes....

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    3. Tutti ufficiali? Adesso è più chiaro. Altro bel danno fatto al popolo di questo paese la distruzione del servizio di leva/civile obbligatorio...
      Tra parentesi, qualche tempo dopo aver varato insieme al governo di cui era membro (in senso lato) il dlg che abrogava la leva obbligatoria, Brunetta tuonava in tv che occorreva "trovare un modo per costringere questi bamboccioni a uscire di casa!!!".
      Una cosa tipo la naja, insomma

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    4. Ha sclerato da un giorno all'altro... ma certi conflitti irrisolti si evidenziano proprio così.Dopo aver letto i tweet non trovo altra spiegazione logica.Troncare è l'unica soluzione.
      E secondo me non è nemmeno tanto speciale come fotografo.Soprattutto con i filtri di Photoshop.Su Maxartis c'è na miionata di dilettanti pari o anche meio capaci (soprattutto col bianco e nero caro Guerani).
      Nell'80,nei Lupi di Toscana a Scandicci,per poco ci scappa il morto.Un mio commilitone non aveva capito che doveva sparare dopo e ha sparato prima dell'Alto là chi va là.Non accadde nulla,il colpo finì a terra,ma l'avviso arrivò forte e chiaro al povero Capitano:non bisognava mettere sbarellati nelle garitte.
      Insomma,le cose non sempre vanno come sarebbe logico che andassero. :-) (ambiguità di antichi ricordi).

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    5. Ma infatti sinceramnte non capisco il lutto. O uno mi chiarisce cosa c'è che non va, oppure io tiro dritto. Sicuramente Alessandro, anche se credo lo abbia fatto in buona fede, ha commesso un grave errore che avrebbe potuto compromettere la mia immagine in un periodo nel quale godevo dell'attenzione della stampa. Diciamo che con un paternalismo del tutto fuori luogo mi ha nascosto dettagli importanti su persone che mi aveva messo intorno. Questa cosa, naturalmente, poteva essere accettabile un anno fa, ma più andiamo avanti, più il gioco si fa duro, più il livello degli interlocutori si alza, tanto meno è ammissibile tenersi in casa uno che ti nasconde le cose perché pensa di saperne più di te. Io sono adulto e so sbagliare da solo. Stranamente, però, sbaglio più spesso quando sto in compagnia! ;)

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  12. Vanità: ritenere, reiteratamente e contro tutte le evidenze contrarie, che l'universo sia una propaggine del proprio io.

    Ci caschiamo tutti, ma proprio tutti. Per chi se la può permettere, almeno fino al punto in cui ne fa sfoggio, è un simpatico vezzo. Per gli altri, autodistruzione nella peggiore, ridicolo nella migliore delle ipotesi.

    La vanità è un mostro che spesso si nutre delle amicizie: i più vicini sono quelli che più ci separano dal considerarci il centro di tutto. Negli altri, è un difetto insopportabile, per la stessa ragione.

    I "social media" sono un forte anabolizzante della vanità, che dà assuefazione.
    E' impossibile una discussione pubbica a "vanità zero". Un troll è in genere un buon campione di vanità.

    Essendo l'offerta superiore alla domanda, perdere un vanitoso non è grave, sarà rapidamente rimpiazzato.

    La mia chiosa presente è una dimostrazione patente di vanità.

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    1. Hai centrato il punto. Ho intuito poi, a fatica, che nella vita di Alessandro c'erano dei conflitti irrisolti (vedi sotto la risposta a Laura). Ora, è chiaro che se sei sottoraffica ti devi mettere al trapezio: se la vita ti conculca, devi sbilanciarti a favore del tuo io. Questo è giusto e sano. Devi però anche capire quando finisce la raffica, cioè quando sei in mezzo a persone che ti apprezzano, altrimenti finisci in acqua, cosa che puntualmente è successa. Diplomato fuori bordo!

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  13. Caro Alberto sei proprio un buono di cuore! Se non sbaglio Guerani l'avevi già liquidato, anni fa, come "un insieme vuoto". Poi sono rimasto sorpreso che tu l'abbia ammesso nella tua cerchia (mi pare a Goofy 2). Fidandomi di te l'ho seguito su twitter ma dopo un po' l'ho abbandonato perché insopportabile. Sei proprio misericordioso e il colpo di grazia se l'è proprio meritato (e chissà quante cose non so/sappiamo). Sei sempre troppo forte.
    F.to: un umile "seguace".

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    1. Non bisogna essere troppo severi. Bisogna anche riconoscere che all'interno di questo blog ha fatto un percorso, ha dato un contributo, ecc. È anche una persona che deve aver sofferto molto. Parce sepultis.

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    2. Prima d'incontrarla (Vasto) passavo il tempo con un dirigente d'azienda... a guardare Santoro e partecipare a dibattiti con Travaglio. Oggi mi ritrovo con Grillo unica risposta, Barnard è da rivalutare, Bagnai è a capo di una setta. Non entro nel merito, ma all'espertismo mutante continuo a preferire la sua professionalità e coerenza.

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    3. Ma, sapete, io per fortuna non sono complottista, altrimenti ci sarebbe anche da chiedersi come fa uno che per lavoro dovrebbe fare altro a dedicare tante energio, h24, ai temi economici, e perché ha cercato di infiltrare la mia associazione con una persona che, in fondo, era strettamente legata a un mio avversario "politico" (il cui nome una volta veniva usato per screditarmi dai giornalisti, e oggi, stranamente, viene usato per screditarmi da Guerani). Credo sia solo un caso umano, ma potrebbe anche essere qualcosa di più, volendo! Ma so di non essere così importante da meritare attenzioni di un certo tipo...

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  14. Io però una domanda l'avrei.
    Perché tutto questo bisogno di notorietà, soprattutto se poi non si hanno i mezzi per sostenerla?
    Purtroppo la preparazione non si improvvisa e il rischio è quello di fare tante figure da cioccolatai, quindi perdere in credibilità il ché conduce fatalmente all'oblio.
    Perché essere una meteora? Tutto solo per una porche che, finiti i 15 minuti di notorietà, devi tenere chiusa nel box perché non te la puoi più permettere?
    Amen. Una volta la cultura si acquisiva per migliorare sé stessi ma senza secondi fini, per soddisfazione personale (e comunque va da sé che, se la si possiede e in base al proprio impegno, si possa arrivare comunque lontano, pur restando nell'ombra :) )
    "Mi, capisi no", come dicono i lumbard :)

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    1. Sai, ogni telefonata di Alessandro iniziava con "Professore..." e proseguiva con un petulante intercalare di "io sono solo un ragioniere, ma...". Ora, io avroò tanti difetti, ma non me la tiro proprio per il mio ruolo accademico: ci son finito per caso, e comunque non ho una posizione particolarmente prominente, e so collocarmi, quindi non vedo perché dovrei gloriarmene, e non me ne (vana)glorio. Quindi l'ironia di Alessandro proprio non la capivo. Nel tempo, faticosamente, ho realizzato che deve aver avuto problemi seri che gli hanno impedito di laurearsi (cosa che sicuramente meritava, perché è comunque persona intelligente e curiosa), e non è riuscito a elaborare questo lutto. Ora, anch'io non sono riuscito a diventare musicista. Ma il mio lutto l'ho elaborato così. Non a caso, nelle sue ultime sclerate, il buon Alessandro insiste sul "professorino che suona il clavicembalo". La dimostrazione del fatto che se una cosa la vuoi fare e hai le capacità per farla riesci a farla comunque evidentemente gli è rimasta sul gozzo, e me ne spiace. Questo dà un'idea della distanza umana. Ribadisco che la lotta che stiamo combattendo non richiede particolari doti intellettuali. Richiede però un minimo di equilibrio. Chi porta con se lutti irrisolti è necessariamente instabile dal punto di vista emotivo, e qui bisogna tenere i nervi saldi. Quindi, pur considerando Alessandro una persona piena di intuizioni e anche capace di esprimerle, direi che il saldo è decisamente positivo.

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    2. Urca.
      Da oggi la chiamerò Alberto, il suo numero non lo voglio (chiami lei) ma per il "tu" non ce la posso proprio fare.
      Combinazione sono ragioniere (programmatore) pure io. :)
      Inizio a preoccuparmi...
      p.s.
      Questo commento solo "alleggerire" un po' e buttarla sulla risata.
      E' ancora più un peccato, stando a quanto scrive qui sopra, lo spreco di talento.

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    3. Ho conosciuto persone davvero infelici per non essersi laureate. Il pezzo di carta e' stato enormemente mitizzato in Italia, e purtroppo talvolta a ragione, nel senso che alcune porte proprio non si aprono se non sei dott de quarcosa. Ma in definitiva immagino sarebbero stati infelici per qualcos'altro, non essere diventati dirigenti, non avere fatto i dane', ecc.

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    4. Sì, il problema è questo. Frustrati si nasce, credo, non si diventa. La frustrazione è sempre un rapporto fra mezzi e obiettivi, e gli obiettivi te li dai tu, mica il medico. Io ho vissuto gomito a gomito con musicisti di livello mondiale (anche con economisti, e anche con coglioni). Se dovessi pensare: "Perché non sono come lui? Perché non ho la macchina di quello? Perché non ho la donna di quell'altro?" ecc. non camperei, credo, ma il fatto è che me ne batto e basta. I dieci comandamenti non sono un ordine: sono un consiglio affettuoso. Non desiderare la roba altrui è la chiave per la felicità.

      Peraltro, quando un mediocre calunnia un non mediocre, gioca un evidente win-win game. Io ho detto mille volte che me ne fotto della politica e del successo, ma è chiaro che i casi sono due: o verrò chiamato a rivestire dei ruoli, o non verrò chiamato (e questa, come sapete e come è evidente fin dall'inizio, è la mia opzione preferita. Dico che è evidente perché se avessi voluto scalare il potere, avrei tenuto terze vie delle quali gli esempi abbondano). Per i calunniatori sarà facile: se verrò chiamato ad aiutare il mio paese, diranno: "Ecco, l'avevo detto, era solo un arrivista desideroso di cooptazione". Se non verrò chiamato, diranno: "Ecco, l'avevo detto, non aveva le qualità, è un fallito".

      Ma questo win-win game, come sempre, ci dice molto su chi lo pratica, e poco su chi ne è l'oggetto. Per me è importante, in questo blog che fondamentalmente è un atto di fiducia e di amore verso l'umanità, aprire ogni tanto una finestra sugli abissi della pochezza umana.

      Conosco decine di diplomati felici.

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  15. Sic transit gloria mundi.
    Nel frattempo possiamo sperare di consolarci a breve con un altro QED sui cugini d'oltralpe?

    PS. Caso vuole che giusto l'altro ieri con delle "trombette dei morti" appena colte mi ci sono fatto delle ottime penne saltate in padella con olio e prezzemolo. Ricetta gustosissima. (Della serie "cucinomics").

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  16. Non conosco la gente menzionata personalmente, seguo questo blog perche' qui si dicono cose che mi hanno aperto gli occhi e la mente su una materia vitale per il nostro futuro. Quando ero giovane pensavo che l'economia fosse noiosissima, e ho studiato altro. Oggi penso sia vitale.
    Devo tantissimo al Prof. per questo motivo, altrimenti ero cieco e sarei rimasto tale.

    Per me cio' che conta e' che la verita' esposta in questo blog si puo' leggere tradotta nella realta' tutti i giorni, basta leggere, osservare e comunicare.

    Leggete questa ad esempio:


    http://www.investireoggi.it/economia/francia-crisi-di-governo-sullausterita-hollande-e-senza-linea-e-le-pen-al-40-tra-gli-operai/

    Chi affermava queste cose da anni? Gente sconosciuta che vuole costruirsi una carriera facendo fessi gli altri, o uno sconosciuto Prof. della sconosciuta provincia, che queste cose le ripete da anni?

    Se una persona ignorante come me in questa materia, grazie ad una guida intellettuale, e' riuscita a capire il giochetto dell'euro e di certi poteri, questi si, totalitari, beh, che dire, lo possono capire tutti.


    Twitter e' una fogna, ti fa perdere il sonno e l'equilibrio del sistema nervoso.


    L'Italia e' sempre stata piena di primedonne e di traditori, non mi meraviglia.

    Io mi concentro sui dati, sui messaggi, sulle lezioni utili alla mia vita...per continuare ad avere un futuro.

    Su una sola cosa penso che il Prof. abbia una opinione diversa dalla mia. Avere un partito di riferimento non e' cosa da poco, perche' in democrazia non c'e' altro modo per portare questa verita' fondamentale sull'euro e sull'europa che non e' uno stato, all'attenzione della maggioranza dei cittadini.

    Altrimenti i Renzi e i Grillo e i Brunetta continueranno, cumulativamente, a prendersi il 70% dei voti, e piu', e questo ci condannerebbe comunque. Ma capisco la difficolta' enorme di un accademico, che preferisce, giustamente, concentrarsi sulle lezioni a tutti quelli che vogliono salvarsi e che hanno la mente aperta.

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    1. @Persil
      Non si fonda un partito per ottenere qualcosa che si otterrà comunque perché già scritta nelle condizioni iniziali. Non si discute una prognosi tra anatomopatologi. Il messaggio del blog è proprio l'ineluttabilità dell'esito, ma l'interesse del padrone di casa è al dopo, cioè a evitare che il referto d'autopsia venga inquinato.

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  17. Quel che ho capito io... lontano mille miglia dalle vostre conoscenze economiche (quindi posso solo limitarmi a leggere e purtroppo contribuire "zero")...che questo blog non ha lo scopo di erudire le masse...sarebbe da folli!

    Io c'ho provato nel mio piccolo quotidiano, ma dopo 2 ore di conversazioni la riposta finale è sempre la stessa...politici, stipendi da 20 000 euro, italiani truffaldini, ecc ecc

    Questo blog a differenza di altri (credo la via corretta) sta tentando di raggiungere quei pochi (che hanno cervello e anche soldi) che possano influire e incidere in modo silente, senza operazioni plateali...

    Non credo ci sia spazio per persone in cerca di gloria personale.

    A me sembra un progetto sano, portato avanti da una persona onesta intellettualmente e molto preparata!

    Nei posti che contano persone così ce ne sono poche...

    Mantenere la calma con tutte le forze...e grande umiltà Prof...


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  18. Appena letto un bel commento di un blogger....mi e' piaciuto

    @Marcello Foa il 24 agosto 2014 alle 19:09:Caro Marcello Ogni verità passa attraverso tre fasi: prima viene ridicolizzata; poi è violentemente contestata; infine viene accettata come ovvia.

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  19. Se posso permettermi una critica...ma post del genere non regalano attimi di gloria al protagonista del momento? Non è meglio ignorare del tutto?

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    1. Ma no, perché? A me in fondo Alessandro rimane simpatico. Certo, emotivamente è un po' instabile, ma credo abbia avuto i suoi buoni motivi che non conosco e non giudico. L'importante è che non incorra in reati, poi per il resto va bene tutto. Quanto alla visibilità, glie ne ho già data molta e credo se la meritasse (ha firmato un paio di post di questo blog, ad esempio, e non dei peggiori, a giudicare dal riscontro di visite). Quando occorre, cito le sue cose che mi sembrano convincenti. Dopo di che, la visibilità in questo momento ha anche un vantaggio. Ci toglie di torno persone che, come Andrea Raffaelli qua sopra, non hanno gli strumenti culturali e umani per separare il grano dal loglio. La loro presenza su questo blog è sostanzialmente inutile a noi e a loro, quindi è opportuno che ci siano queste occasioni (rare) di confronto anche aspro per mandare da istwine e mincuo chi preferisce la loro compagnia (sono due persone preparate, è indubbio, come è indubbio che il dibattito sull'euro in Italia l'ho portato io, che sono meno preparato di loro...).

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  20. Caro Alberto, sarò franco.
    Dai troppo spazio a questa gentaglia che cerca solo visibilità e ha zero umiltà e zero voglia di capire veramente qualcosa.
    Tanto per cominciare non riconoscono che tu, da esperto reale della materia, a differenza di quelli con i baffi a manubrio e le lauree finte oppure degli esperti di modelli di mercato che parlano di economia internazionale li hai sollevati dal nulla esistenziale in cui brancolavano dando loro una base minima di strumenti per capire la realtà.

    Non è poco, visto che quello che fai lo fai senza remunerazione portando avanti il tuo vero lavoro, che è quello di docente universitario.
    Chi non ha mai fatto nemmeno l'assistente o cultore della materia non sa cosa voglia dire stare in quell'ambiente, dove ti guardano dall'alto in basso e magari se sei bravo ma sconosciuto ti mettono subito da parte.
    Altro che esperti della materia che si mettono a disposizione cercando di far ragionare gente che preferisce farsi rovinare la vita a pagamento guardando la pay tv o leggendo giornali che falliscono da soli.

    Personalmente io sarei molto più netto e soprattutto non darei questo spazio a persone che hanno dimostrato di non meritarlo.
    Per quanto riguarda lo scempio italiano, è pieno di gente che si alza la mattina e pontifica su cose che non conosce esponendosi al ridicolo, l'economia è certamente uno dei campi più colpiti dal chiacchiericcio da bar.
    Intanto me la rido, ascoltare dopo il 2007 chi straparla di euro, unioni monetarie e in generale politica economica senza essersi mai seduto a fare un solo esame di quell'area li qualifica per quello che sono: boriosi ignoranti.
    E' come entrare in un ospedale e iniziare a pontificare da non medici di corticosteroidi, tecniche chirurgiche non invasive e diagnosi precoci, contestando gli specialisti della materia punto su punto.
    Come definirli? purtroppo devo mantenere il contegno e non mi esprimerò.

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    1. Sullo spazio ho risposto sopra a Antonio. Per il resto, uno degli strumenti del frame è quello di inculcare nei sudditi che "l'economia non è una scienza". Dal che conseguono diversi fenomeni folcloristici (tipo Giannino). Comunque, non sarei così cattivo con Guerani. All'inizio c'era Donald, vi ricordate? Ancora lo usano per screditarmi, i cialtroni del frame. Ma si è sbriciolato. Ripeto: non è un problema di doti intellettuali, ma di doti umane.

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    2. Condivido il pensiero di Euresia!

      Vero è che io questi tizi nemmeno sapevo chi fossero...E' un pò come le cazzate del blog di Grillo che ogni tanto sputtana qualche giornalista o tira fuori un post per screditare qualche tizio "strano", che nella realtà è un totale sconosciuto ai più,

      di fatto resta un operazione controproducente, si da spazio a queste persone inutili e si concede loro un momento di gloria e peggio qualcuno potrebbe anche dar credito a concetti strani...

      Non faccia questo errore Prof...delle volte si è coinvolti troppo emotivamente (è umano) e magari qualche osservazione che viene da osservatori esterni può essere utile.

      Prenda il meglio da tutti noi, senza bisogno di dare gloria o visibilità a nessuno...in fondo chi vuole il vero bene collettivo se ne sbatte della gloria personale e dei meriti, anche perché se il miglioramento arriva, questo benessere si riverserà "indirettamente" su tutti noi (spero).

      Ovviamente lei è il padrone di casa...

      Con stima!!!

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    3. Concordo con euresia.
      Non capisco cosa Alessandro guerani possa sapere di economia visto che è un fotografo, immagino che quel poco che conosce lo abbia appreso dal prof bagnai o da altri come il sottoscritto per inciso.
      Il punto è che molti non capiscono che il prof non fa politica, ossia non vuole farla attivamente ma tende a creare un pensiero politico tramite la sua conoscenza economica.
      In pratica ci vuol dire per che cazzo votiamo per quelli che costantemente ci sodomizzeranno e prenderanno sempre decisioni volte a fregare il lavoro e avvantaggiare il capitale.
      Io mai stato di sinistra, come potevo essere di sinistra se ero un piccolo artigiano??Nel pensiero nazionale chi era artigiano veniva difeso da berlusconi( e tutti abbiamo visto come) mentre se eri dipendente pubblico votavi la sinistra ( e anche qui abbiamo visto come sono stati difesi) in pratica alla fine nessuno a difeso i piccoli ma in compenso tutti difendono i grandi.
      Secondo il mio modestissimo parere gente come Alberto bagnai e Andrea mazzalai sono risorse per capire quello che sta accadendo, per avere una visione di come la pensano e quello che vogliono fare i forti nei confronti dei più deboli.
      Che vengano smerdati è nella regola del gioco, sta a noi capire chi durante il percorso ha detto la verità e chi solo menzogne.
      Non è che uno tramite un blog cambia il mondo o tutta la politica italiana, qualcuno c" è andato vicino ma probabilmente faceva parte della squadra avversaria visto che nel tempo si è visto che mentiva, e questo è un dato di fatto.
      Di blog ne è piena la rete ma se uno come ha un momento libero va subito a vedere quel tale sito, ci sarà un motivo??
      Magari che trova scritto quello che altri non possono o non vogliono dire??
      Magari anche che tale scritto è dettato da conoscenze che altri si accreditano di avere ma che in realtà non hanno mai avuto??
      Anche io da operaio potrei farmi un blog, ma che faccio parlo di economia??E che cazzo ne posso sapere??
      Sicuramente verrei più seguito se parlassi di pellame calzaturiero, sicuramente, se interessasse a qualcuno.
      Il prof continui a fare il suo....sta alla gente mentre passa il tempo capire chi parla perche conosce e chi parla per sentito dire.

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    4. Mi permetta di dissentire, per due motivi già esposti ma che riespongo.

      Questo blog si basa su uno stile di comunicazione particolare, che ha fra le sue caratteristiche quella dell'assoluta trasparenza e sincerità. D'altra parte, il de cujus è stato uno dei soci fondatori di a/simmetrie, e per noi non è uno "de passaggio". Quindi era essenziale mettere i puntini sulle "i". Faccio notare che se mi viene imputato (su Twitter) di essere uno che copia le analisi altrui, posso fare due cose: tutelarmi in via giudiziale (ma non mi sembra il caso), o semplicemente lasciare che Guerani dipinga Guerani: le dichiarazioni dell'amico Alessandro nel 2012 ci fanno capire quanto posso aver imparato da lui.

      E questo è il primo punto.

      Il secondo punto è più sottile, tant'è vero che mi pare non lo capiate, ed è anche delicato da esporre senza offendere nessuno. Ora, vedete, voi capite che oggi i miei interlocutori in Italia sono (in via sempre meno mediata) gli Zingales, i Boeri, ecc. Lo saranno ancora di più quando uscirà il libro. Ma c'è gente che non lo capisce. Il simpaticone sopra, che mi rimproverava di "censurare" mincuo, non lo capisce.

      Ora, voi volete fare mirabilia, er partito, 'a rivoluzzzzione, ecc. Bene. La prima cosa in questi casi è fare un inventario. Quanti cervelli ci sono in questo blog? Certo, se uno pensa che il mio interlocutore sia CDC non ha capito molto. Diciamo... quasi nulla. Quindi oportet ut scandala eveniant, così, siccome similia similibus, feces fecibus, e qui si respira meglio. Più chiaro così? A me risulta che da ieri i lettori fissi siano aumentati, ma se se n'è andato qualcuno che non è d'accordo sono contento per lui e soprattutto per me.

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    5. Non capisco cosa ci sia da dissentire sul primo punto visto che il guarani è fotografo e lei è un economista, non è che se fai parte della squadra questo vuol dire che sei il capitano??
      Spesso il capitano lo sceglie la squadra stessa, per le doti umane e tecniche che mostra sul campo.
      Il secondo punto poi.....non ho capito quando ho detto che voglio fare la rivoluzzzzzzzione?
      Fare il partito??
      Ma è sicuro che rispondeva a me?
      Io non voglio fare un bel nulla, ho capito da che parte sta la verità e tento di sostenerla per quello che sono e quello che posso.
      Io ringrazio lei e Andrea per quello che fate e insegnate.
      Poi se vorrà ospitarmi qualche volta nel blog mentre dico la mia per quello che posso bene, altrimenti me ne farò una ragione.
      Non credo di aver offeso quindi non capisco la risposta piccata seguente.

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    6. Caro tafazzi, però non farti influenzare troppo dal tuo nick! La risposta era una puntualizzazione, non era minimamente piccata, non si rivolgeva in modo specifico a te, e se puoi dissentire tu, posso dissentire anch'io, no? Qui di gente che vuole fare "er partito" è pieno (del resto, anche il de cujus). Se vuoi ti giro le loro email quando arrivano. Quindi keep calm e nun te preoccupa'. Se NON vuoi fare il partito, meglio, dimostri intelligenza (a mio avviso) e questo PER ORA è il posto adatto a te. Se cambio idea ti avverto.

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    7. @tafazzi,

      Consentimi di dirti una cosa:
      è evidente che il tizio oggetto del post avendo avuto un ruolo, anche se marginale, nella costituzione di Asimmetrie, ci sta che il padrone di casa precisi qualcosa, e i motivi li conosce il prof.

      Fuor di metafora: è molto probabile che chi ha mire diverse dal semplice capire la realta circostante, prima o poi se ne andrà versando cacca sul blog e sul padrone di casa.
      A tal proposito, e nella fattispecie, l'invidia e il veleno, saranno sempre compagne di viaggio di chi, non potendo fare meglio del padrone di casa per propri limiti, troverà più facile sputare veleno.

      Costruire è molto più difficile che distruggere.

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  21. OT
    Europei di nuoto: visto alla fine il medagliere, si deduce senza ombra di dubbio che "in vasca" la Germania non ha fatto le riforme!
    main stream frustrato: avevano già riadattto i pezzi del mondiale di calcio...

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  22. Ah ecco.....a volte ho l'impressione che mi risponda coi post ( sono egocentrico :-)

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  23. Questa cosa dell'invidia del pene laureato deve essere tipica di Piddinia. Per mia esperienza è molto sentita. Per il mio primo lavoro, fresco dall'università sono stato impiegato in una piccola azienda di software nel bolognese, e nessuno dei tre fondatori era laureato, ovvero erano tutti periti; ebbene il socio che si occupava del reparto tecnico non perdeva occasione di menzionare come lui preferisse gli impiegati diplomati laureati (e quindi che mi hai assunto a fare?!) e che lui insomma la sapesse più lunga dei laureati. Questa è solo una delle mie esperienze dirette.

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  24. Di questi tempi potrebbe essere pericoloso confidare nella presenza del colpo di avvertimento.

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  25. Scusi professore ora sono un po’ confuso, perché ero convinto che la maggior parte degli imprenditori avesse usato l’utile dell’azienda per scopi personali, soprattutto acquisto di immobili per poi rivenderli ad un prezzo più alto oppure darli in locazione. Così facendo mi ero spiegato il motivo per il quale i prezzi delle abitazioni in Italia sono così elevati. Ma da quanto ho capito leggendo il suo articolo gli imprenditori hanno investito su macchinari e non sulle abitazioni.
    Adesso ho un dubbi o: perché i prezzi delle abitazioni sono così elevati?
    Perché per quanto ne so io: prezzo alto = mutuo più alto = rate più alte o durata più lunga = meno consumi
    Grazie
    Roberto

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  26. Mah, io twitter non lo seguo, quindi non conosco la situazione. Però seguo questo blog da tre anni e non mi ha mai deluso. Laddove il professore si mostrasse non più attendibile smetterei di seguirlo e stop. Proprio in questi giorni ho abbandonato un blog di attualità politica che ho seguito per oltre un anno perché negli ultimi tre articoli ho notato un sorprendente cambio di linea editoriale che mi ha profondamente deluso. Capita. Non è il primo e non sarà l'ultimo e non mi metto certo a polemizzare con il gestore del blog.
    Sicché, se alcuni non sono più in sintonia con il blog di Bagnai pazienza. Ci sono ben altri problemi da affrontare.

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  27. “«Allora, si comincia?» esclamò Dolochov.
    «E perché no?» rispose Pierre, sorridendo sempre allo stesso modo.
    La situazione si fece terribile. Era evidente che nulla poteva più dirimere una questione come quella, iniziata con
    tanta leggerezza; essa ora procedeva da sé, indipendente ormai dalla volontà degli uomini, e doveva compiersi. Denisov
    per primo si fece avanti fino alla barriera e proclamò:
    «Poiché gli avvevsavi hanno vifiutato di viconciliavsi, savà oppovtuno incominciave. Pvendeve le pistole e alla
    pavola tve venivsi incontvo. U...no! Due! Tve!...» gridò poi egli con ira e si tirò da parte.I due avanzarono lungo i sentieri battuti, facendosi sempre più vicini e riconoscendosi attraverso la nebbia.
    Mentre si avvicinavano alla barriera, gli avversari avevano il diritto di sparare in qualunque momento.
    […]
    Nello stesso momento udirono uno sparo e un urlo furibondo di Dolochov.
    «L'ho mancato!» gridò Dolochov, e si lasciò cadere stremato, con la faccia nella neve.
    Pierre si prese il capo fra le mani. Si volse e si diresse verso il bosco, camminando sulla neve intatta e proferendo
    ad alta voce parole incomprensibili.
    «Com'è stupido... com'è tutto stupido! La morte... la menzogna...» ripeteva, con la fronte aggrottata. Nesvickij lo
    fermò e lo condusse a casa.
    Rostov e Denisov portarono via Dolochov ferito.
    Dolochov giaceva nella slitta, silenzioso, con gli occhi chiusi, e non rispondeva nemmeno con una parola alle
    domande che gli facevano. Quando però entrarono in Mosca, improvvisamente egli tornò in sé, e sollevando il capo a
    fatica afferrò per una mano Rostov che gli stava seduto accanto. Rostov fu colpito dall'espressione totalmente mutata,
    tenera e solenne del volto di Dolochov.
    «Ebbene, come ti senti?» domandò.
    «Male, molto male. Ma non si tratta di questo. Amico,» disse Dolochov con voce rotta, «dove siamo? Siamo a
    Mosca, lo so. Per me non ha importanza, ma lei l'ho uccisa, l'ho uccisa... Lei non sopporterà questo. Non lo sopporterà...»
    «Chi?» domandò Rostov.
    «Mia madre. Mia madre, il mio angelo, il mio angelo adorato.» E Dolochov si mise a piangere, continuando a
    stringere la mano di Rostov. Quando si fu calmato un poco, spiegò a Rostov che lui viveva con sua madre, che se sua
    madre lo avesse visto moribondo, non avrebbe potuto reggere; cosicché supplicò Rostov di andare da lei e di prepararla.
    Rostov andò innanzi per adempiere all'incarico. Con suo grande stupore, venne a sapere che, quel bretteur, quel
    turbolento attaccabrighe di Dolochov viveva, a Mosca, con la vecchia madre e con una sorella gobba ed era il più tenero
    dei figli e dei fratelli.”

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    1. Se l'hai scelta per caso mi fai veramente paura. Quando ci vediamo a Padova ti racconto perché!

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    2. Purtroppo devo ammettere che è stato per puro caso.
      Girando per la libreria, avendo l'abitudine di aprire i libri e leggere qualche frase è capitato che il libro si è aperto proprio lì.

      Non vedo l'ora di capire come ho fatto a mettere paura al cavaliere nero.

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    3. Diciamo che Dolochov condivide qualche tratto biografico (e caratteriale) con Ale. Mai serendipity fu più felice. Se mai dovessi comprare un gratta e vinci mi farei accompagnare da te.

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  28. @MrAleroby
    in Sicilia in due annetti i prezzi della case sono aumentati del 50%.
    A fine anni 90 ciò che si poteva acquistare a 160ml (80k €) dopo l'entrata dell'euro bisognava sborsare 120k €
    Rimasi basito dal fatto che le persone fossero spinte ad acquistare nonostante l'aumento dei prezzi non corrispondesse a quello dei loro stipendi (peggiorati).

    ad una risposta (immagino parziale) sono arrivato dopo aver parlato (prima) con mio cognato e (poi) ascoltato Cesare Pozzi.

    mio cognato.
    Stavamo parlando del finanziamento che ha acceso per rifinire la casa che gli hanno dato i genitori e gli ho chiesto sugli interessi.
    Mi ha risposto che lui li calcolava moltiplicando il valore della rata per il numero di rate e sottraendo il capitale presto in prestito.
    Al che risposi che bisognava prendere semplicemente il tasso di interessi ma lui insisteva sul fatto che così era molto più pratico.
    ed io a ridere!
    però nel viaggio di ritorno riflettei sul perché tanta gente faccia questo tipo di ragionamento (calcolo irrazionale).
    Ed Eureka!
    una volta con tassi di interesse elevati, le persone vedevano la rata elevata e quindi interessi enormi e quindi domandavano meno ma abbassando o tassi di interesse le persone vedendo scendere la rata hanno creduto che fosse più semplice permettersi una casa!
    e mi sono ricordato (penso per i salari ma potrebbe valere la stessa cosa) che spesso gli operatori guardano al valore nominale ma non reale (eh).
    LEGGE DELLA DOMANDA E DELL'OFFERTA INSOMMA.

    Poi è arrivato Cesare Pozzi spiegando che (cazzo, si studia all'Università!) che una rendita (a tempo indeterminato, illiminato insomma) è uguale al capitale diviso il tasso di attualizzazione.
    E più basso è il tasso più alta è la rendita!
    e cazzo, quindi con l'euro (moneta forte) e l'inondazione di moneta (vedi il tramonto dell'euro e la pazzesca crescita dell'M3 con l'introduzione dell'euro nel 2002), la gente si è creduta più ricca!
    e quindi l'immobiliare (e gli affitti immagino) sono diventati più appetibile e i valori in campo sono cresciuti (a dismisura).

    PS: sì, l'M3 che causa e non causa inflazione.. monetarismo non da bottega (come piace invece a Zingales)

    ultima cosa: HANNO REGALATO i soldi del mutuo ad una marea di persone

    PS: poi ovvio che ogni Paese ha le sue dinamiche..

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