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giovedì 4 settembre 2014

On the US democracy (for dummies)

In a previous post of this blog two readers had an interesting discussion about the American way of life. I was struck by a remark made by one of them, Vittore Scolari, according to whom the US feature "due partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, e questo è già una vastità molto maggiore di opinioni di quella che abbiamo in parlamento in Italia" ("in the US two political parties with different attitudes alternate, which ensures a much broader specturm of opinions than we have in the Italian Parliament").

I must respectfully disagree with this statement. To this purpose, let me show you a graph I prepared and posted in my website when the Italian leftist were so happy because the world had "turned left" with Obama:


The graph plots the inequality coefficient in the United States from 1969 to 2005. The large increase at the beginning of the Clinton administration reflects a change in the underlying statistical methods. Even taking this into account, it is apparent that the US, like the Eurozone, are ruled by one and only one party: the inequality party. Needless to say, this party is clever enough to present itself under two different "flavours": in the US you have Republican "strawberries" and Democrat "blueberries", in Europe the flavours are reversed (the "Democrats" are pink, once they were red...). But the data show that inequality has increased under both Republican and Democrat administrations. More recent data are here: unsurprisingly enough, the crisis has changed nothing to this trend.

So, please, tell whatever you want of the US, I will be happy to learn. But do not try anymore to convince me that in the US there are two parties. In this respect, the current preheminence of the ESP (euro single party) in Europe (in Italian: PUDE, Partito Unico Dell'Euro), is the best proof of the ongoing americanisation of our political life.



(may I ask some of you to translate this post for the differently European readers, and to revise my poor English as well? Thanks. Please, do not be so naive...)



Ok, pausa caffè, faccio io, in sintesi.

In un post precedente Vittore Scolari ha tessuto le lodi del sistema americano, nel quale due partiti di visioni opposte si contendono il potere. Non sono d'accordo. Il grafico mostra il coefficiente di disuguaglianza negli Stati Uniti. La disuguaglianza è sempre aumentata, sotto qualsiasi amministrazione (anche tenendo conto che all'inizio dell'amministrazione Clinton c'è una discontinuità statistica nella serie). Negli Stati Uniti, come in Europa, c'è un unico partito: il partito della disuguaglianza. L'affermazione da noi, in Europa, di un regime di partito unico (il Partito Unico Dell'Euro, PUDE) è il più chiaro segno della progressiva americanizzazione del nostro dibattito politico. Altro che grande disegno europeo!

Quindi, ditemi quello che vi pare degli Stati Uniti, ma per favore non cercate di convincermi che ci sono due partiti. Se fosse così, i democratici (che lì son color "mirtillo", mentre da noi sono color "fragola") avrebbero fatto scendere la disuguaglianza. Ma così non è. In altre parole, da noi la democrazia non funziona da quando si è avviato il processo di integrazione monetaria. Da loro, a giudicare dal grafico, non funziona almeno dal 1969.

E studiate la lingua dei padroni, se volete avere una speranza che sia una di non restare a vita schiavi.

Grazie.

P.s.: d'ora in avanti scriverò sempre più spesso nel mio stentato inglese, perché cominciano a innervosirmi i Soloni anglofoni che scoprono l'acqua calda con decenni di ritardo. Lasciare una testimonianza sarà anche inutile, ma a me sembra opportuno nel mio e vostro interesse. Ergo, preparatevi. Io l'inglese non l'ho mai studiato e si vede. Quando chiesi la tesi a Gandolfo, mi dette un articolo del JIE. E io me lo lessi. Come? Con un po' di tenacia. Se non l'avete, vi meritate l'euro a prescindere...


(Io adoro il mio violoncellista neoborbonico e signoraggista! Cantata "Il giuditio di Seleuco". Er baritono je fa': "Voi qui dovete essere inesorabili, siete la Giustizia!". E lui: "Allora dobbiamo prenderla più lenta...")

154 commenti:

  1. Quello che di non sapere l'inglese e' una mia grandissima limitazione.
    C'e' qualche amico utente che riesce a farmi un sunto?

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    1. https://translate.google.it/

      Funziona comunque meglio della "democrazia" americana....

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  2. “There is only one party in the United States, the Property Party … and it has two right wings: Republican and Democrat.”

    Gore Vidal

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    1. Sai, io sono un musicista nato dopo Bach: ho perfettamente interiorizzato il fatto che essere originali non solo è impossibile, ma anche inutile! L'importante è interpretare bene...

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    2. Diceva Borges "Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto." Vale anche con la musica, credo.
      Ma non possiamo essere tutti grandi interpreti, la musica ha molto da offrire anche ai dilettanti, suvvia non spaventiamoli: chi non suona non sa cosa perde.

      Se abitate vicino al prof, pero', consiglio pianoforti elettronici suonati in cuffia.

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    3. Every four years the naive half who vote are encouraged to believe that if we can elect a really nice man or woman President everything will be all right. But it won't be. Any individual who is able to raise $25 million to be considered presidential is not going to be much use to the people at large. He will represent oil, or aerospace, or banking, or whatever moneyed entities are paying for him. Certainly he will never represent the people of the country, and they know it. Hence, the sense of despair throughout the land as incomes fall, businesses fail and there is no redress.

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  3. Qualcosa mi pare di comprendere, ma capire è altra cosa.

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  4. Che negli US come nell'Eurozona c'è un solo partito, che ha però l'accortezza di presentarsi qui come là con due "casacche" diverse: quello della diseguaglianza 8o, se preferisci, dell'iniquità). Bravo Alberto

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  5. Sunto: tutto il mondo è paese. (Magari la Russia no. Noi di sicuro).

    Il grafico è l'indice Gini, che misura la disuguagliaza, in violetto i Democratici al Governo, in rosa i Repubblicani. (Traudione mooolto libera)

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  6. Sunto: gli schizzi di sangue si notano di meno sul grembiulino rosa, come già si è avuto modo di imparare su queste pagine. Negli Stati Uniti il grembiulino è azzurro ma (forse) si notano ancora meno. Il grafico mostra la crescita costante delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito sotto ogni amministrazione succedutasi negli USA dal 1969 al 2005. Morale: partito unico della disparità (ingiustizia?)
    p.s. siccome l'Inglese me lo sparo pure parlato me sò appena finito di vedere Draghi in streaming, la frase più bella: "I see no deflation". E io quoto "Deflation beauty is in the eye of the bond holder". chissà come mai non la vede??

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  7. In un precedente post di questo blog due lettori hanno avuto una discussione interessante sullo stile di vita americano. Sono rimasto colpito da un'osservazione fatta da uno di loro, Vittore Scolari, secondo il quale gli Stati Uniti presentano “due partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, e questo è già una vastità molto maggiore di opinioni di quella che abbiamo in parlamento in Italia”.

    Devo rispettosamente dissentire da questa affermazione. A tal fine, permettetemi di mostrarvi un grafico che ho preparato e postato nel mio sito quando la sinistra italiana erano strafelice perché il mondo aveva “svoltato a sinistra” con Obama:

    Il grafico rappresenta il coefficiente di disuguaglianza negli Stati Uniti dal 1969 al 2005. Il grande incremento all'inizio dell'amministrazione Clinton riflette un cambiamento nei metodi statistici sottostanti. Anche tenendo conto di questo, è evidente che gli Stati Uniti, come l'Eurozona, sono governati da uno e un solo partito: il partito della disuguaglianza. Inutile dire che questo partito è abbastanza intelligente da presentarsi in due diversi “gusti”: negli Stati Uniti abbiamo repubblicano "fragole" e democratico "mirtilli", in Europa i sapori sono invertiti (i "democratici" sono di colore rosa, mentre una volta erano rossi…). Tuttavia i dati mostrano che la disuguaglianza è costantemente cresciuta sotto le amministrazioni repubblicane e democratiche. Dati più recenti sono qui: il che non è per niente sorprendente, la crisi non ha modificato per nulla questa tendenza.

    Quindi, per favore, dite quello che volete sugli Stati Uniti, sarò felice di imparare. Ma non provate mai più a convincermi che negli Stati Uniti ci sono due partiti.

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  8. Rendiamoci utili ogni tanto...

    ---
    Sulla democrazia statunitense (per tordi)

    In un precedente post di questo blog due lettori hanno avuto una discussione interessante sullo stile di vita americano. Sono rimasto colpito da un'osservazione fatta da uno di loro, Vittore Scolari, secondo cui gli Stati Uniti sono caratterizzati da "due partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, e questo è già una vastità molto maggiore di opinioni di quella che abbiamo in parlamento in Italia" ("[omissis]").

    Devo rispettosamente dissentire con questa affermazione. A questo scopo, permettetemi di mostrare un grafico che ho preparato e postato nel mio sito quando la sinistra italiana era così felice perché il mondo aveva "girato a sinistra" con Obama:

    [grafico]

    Il grafico traccia il coefficiente di disuguaglianza [n.d.diBozzi: coefficiente di Gini] negli Stati Uniti dal 1969 al 2005. Il grande aumento all'inizio dell'amministrazione Clinton riflette un cambiamento nei metodi statistici sottostanti. Anche tenendo conto di questo, è evidente che gli Stati Uniti, come l'Eurozona, sono governati da uno e un solo partito: il partito della disuguaglianza. Manco a dirlo, questo partito è abbastanza intelligente da presentarsi sotto due diversi "gusti": negli Stati Uniti avete i repubblicani alla "fragola" e i democratici ai "mirtilli", in Europa i gusti sono invertiti (i "democratici" sono di colore rosa, una volta erano rossi...). Ma i dati mostrano che la disuguaglianza è cresciuta sotto le amministrazioni repubblicane e democratiche. Dati più recenti sono qui: abbastanza prevedibilmente, la crisi non ha cambiato granché questa tendenza.

    Quindi, per favore, dite quello che volete degli Stati Uniti, sarò felice di imparare. Ma non provate più a convincermi che negli Stati Uniti ci sono due partiti.

    (posso chiedere a qualcuno di voi di tradurre questo post per i lettori diversamente europei e anche di correggere il mio inglese un po' scarso? Grazie. Per favore, non siate così ingenui...)
    ---

    Interessante anche l'affluenza alle urne nelle elezioni presidenziali statunitensi nel corso del tempo.

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  9. Anche negli USA c'è un partito unico, come dimostra il grafico del coefficiente di disuguaglianza, ma per far contenti gli elettori si propone nei due gusti repubblicano e democratico.

    Correggi DO not try

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    1. Grazie amo', e scusa er taipo: sto in prova...

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    2. My two cents translation del post (ma imparate l'inglese!!!!!!!!!!!!!):

      In un post precedente di questo blog due lettori hanno avuto una interessante discussione sullo stile di vita americano. Mi ha colpito un'osservazione di uno di loro, Vittore Scolari, secondo il quale negli Stati Uniti ci sono "due partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, e questo è già una vastità molto maggiore di opinioni di quella che abbiamo in parlamento in Italia"

      Devo rispettosamente dissentire da questa osservazione. Lasciate che vi mostri un grafico che ho preparato e pubblicato sul mio sito quando gli italiani 'de sinistra' erano super contenti per la "svolta a sinistra" del mondo con Obama:

      GRAFICO

      Il grafico mostra il coefficiente di ineguaglianza negli Stati Uniti dal 1969 al 2005.
      Il grande balzo all'inizio dell'amministrazione Clinton dipende da un cambio nel metodo statistico di calcolo del coefficiente. Anche tenendo conto di questo, e' chiaro che gli Stati Uniti, come l'eurozona, sono governati da uno e un solo partito: il partito dell'ineguaglianza. Inutile dirlo, questo partito e' abbastanza intelligente da presentarsi con due diversi "gusti": negli Stati Uniti ci sono le fragole repubblicane e i mirtilli democratici, in Europa i gusti sono opposti (i democratici sono rosa, una volta erano rossi...). Ma i dati mostrano che l'ineguaglianza e' aumentata sotto le amministrazioni repubblicane e democratiche. Dati piu' recenti sono qui (LINK). Non sorprendentemente, la crisi non ha cambiato nulla in questa tendenza.

      Quindi per favore dite quello che volete sugli Stati Uniti, saro' felice di imparare. Ma non tentate piu' di convincermi che negli Stati Uniti ci sono due partiti.

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    3. Scusa rockapasso, la risposta era per Alessandro Luciani.

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    4. Ma guarda un po' come je rispondi per bene, alla signora...
      Dev'essere meraviglioso, per un combattente come tu sei, sentirsi così inerme :)

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    5. @Nicola: tu quella santa donna non la devi nemmeno nominare...

      Tuo,

      Servo della gleba a testa alta.

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    6. Spero di non essere stato inopportuno, nel qual caso me ne scuso compitamente, e rimango a Sua disposizione qualora l'offesa richiedesse soddisfazione.
      Tanto più che la perdita del mio ingegno non avrebbe sull'umanità lo stesso impatto che ebbe la morte di Évariste Galois

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    7. Evaristo, scrivi pure tranquillo, che prima di te c'è la fila...

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  10. Prof., credo si dica "according to whom" e non "according to which" trattandosi di persona e non di cosa.
    In sintesi la democrazia in USA non è migliore di quelle europee anche se ha il bipolarismo perfetto perchè non garantisce, al pari della nostra, alcuna alternanza nella gestione delle relazioni tra le classi sociali. Infatti entrambi i partiti USA, come mostra il grafico, hanno spiccata propensione alla politica da sheriffo di Nottingham: rubare ai poveri per dare ai ricchi (cioè il contrario di Robin Hood).

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    1. Io coi pronomi faccio sempre un gran bordello (vedi l'addendum "Pausa caffè" per capirne i motivi), ma in questo caso accordavo con "remark". Però l'ho corretto per farti piacere, basta poco, che cce vo'. Fra l'altro, sarei proprio curioso di sapere se un madrelingua accorderebbe con "reader" o con "remark".

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    2. Un madrelingua australiano avrebbe problemi seri d'accordatura temo! Domani chiederò ad un insegnante di lettere in pensione che ho conosciuto qua. Comunque grazie, pensavo esistesse solo wich dopo undici mesi qua. Forse é il caso che sistemi qualche vizietto sgrammaticale rimasto.

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    3. @ Chiarapel

      Gli USA è quel che è, ha i suoi pregi è i suoi difetti, si può essere prò o contro USA.

      Mà attualmente la grande differenza tra USA è Euro-zona è, gli USA è un stato sovrano mentre l'euro-zona sembra sempre di più ad un "Dead Man Walking"




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    4. Visti i problemi di altri con la lingua italiana non starei proprio a preoccuparmi dei suoi con quella inglese ....

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    5. Per Ivan Il Mazzo
      Dai miei ricordi di Ginnasio si dice concordanza e non accordatura, the latter potendo essere riferita solo agli strumenti musicali

      MwfsG

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    6. Il mio britannico preferito dice che, con la frase scritta così, userebbe "according to whom".
      Accordanza britannica o, forse, concordura

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  11. Sulla democrazia negli Stati Uniti (per craponi)

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  12. In un post precedente di questo blog due lettori hanno avuto una interessante discussione sullo stile di vita americano. Sono rimasto colpito da una osservazione fatta da uno di essi, Vittore Scolari, secondo il quale gli Stati Uniti hanno "due partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, e questo è già una vastità molto maggiore di opinioni di quella che abbiamo in parlamento in Italia".

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  13. I don't think I'm cross-eyed and I've the clear impression (from the recent data) that during Bill Clinton administration this particular index was constant. Same I have the impression of a reduction of the increase douring Jimmy Carter administration and the largest drop is under Lyndon Johnson adminstration (data is incomplete). All of them are Democrat leaders.

    But I wouldn't like to start a debate about technical things, because I am not at this level and people (should !) get payed for this. Only thing I'm concerned about is "Obama" administration: What the fuck dude!

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    1. My technical comment is: "Well, you have a very peculiar idea of mean reversion!" ;)

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    2. Instead my not-so-technical comment would be:

      Let's be honest, there are presidents that did worst than the one listed in my reply and they are all of the same party. Could be that the reason behind this is for the predominance of the grand old party in the latest half-century but the extimation of the probability of this hypotesis would require at least a statistical test. :)

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    3. Come on! It's globalization, stupid! (detto con affetto, perché tutto sei tranne che stupido, però se semo capiti. Poi se vuoi ti cerco anche chi ha fatto il test, perché sta roba non l'ho vista solo io. La democrazia, noi, la vogliamo tanta bbene, ma è ovviamente anche una presa per i fondelli),

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    4. "If the Nuremberg laws were applied, then every post-war American president would have been hanged"

      Noam Chomsky

      (forgotting the american native's genocide)

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    5. Oooops, forgetting, not forgotting!

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    6. Com'era quella? basta risalire al flusso di denaro.
      Chi finanzia le campagne elettorali (sempre più costose) presidenziali e del congresso?
      Per quello che si sa da notizie giornalistiche popolari alla fine sono sempre gli stessi (quelli che di sghei ne hanno molti) e quindi le politiche risultanti dove andranno a parare?
      Mi scuso se non ho dati certi ma spero che i colleghi lettori "americani" possano supplire.
      Pare che Obama ci abbia provato ma non ci sia riuscito molto, sempre lì casca l'asino come ci svela questo ottimo articolo di Riccardo de Caria.

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    7. Data source: U.S. Census Bureau, Historical Income Tables: Income Inequality, table H-4

      Pearson's Chi-squared test

      data: President and [log]growth [of Gini index]
      X-squared = 40.7458, df = 41, p-value = 0.4818

      Warning message:
      In chisq.test(President, growth) :
      L'approssimazione al Chi-quadrato potrebbe essere inesatta
      mean
      Democrat Republican
      0.004267274 0.003965591

      Eliminating outlier, due to change in data collection

      Pearson's Chi-squared test

      data: President and growth
      X-squared = 39.6786, df = 40, p-value = 0.4846

      Warning message:
      In chisq.test(President, growth) :
      L'approssimazione al Chi-quadrato potrebbe essere inesatta
      mean
      Democrat Republican
      0.001574012 0.003965591

      Before procedures change

      Pearson's Chi-squared test

      data: President and growth
      X-squared = 20.8333, df = 22, p-value = 0.5311

      Warning message:
      In chisq.test(President, growth) :
      L'approssimazione al Chi-quadrato potrebbe essere inesatta
      mean
      Democrat Republican
      -0.003122871 0.005120790

      After procedures change

      Pearson's Chi-squared test

      data: President and growth
      X-squared = 19, df = 18, p-value = 0.3918

      Warning message:
      In chisq.test(President, growth) :
      L'approssimazione al Chi-quadrato potrebbe essere inesatta
      mean
      Democrat Republican
      0.003708959 0.001077593

      Summarizing, a global analysis makes no sens because the change of data collection methods in 1993. What is clear, both parties implemented policies which increased the inequality.
      Before 1993, Democrats' governments reduced inequality with a high rate, while Repubblicans' governments increased it with a very high rate (Reaganomics). After 1993, during Democrats' governments, Gini index increased with a rate almost 4 times bigger than that Repubblicans' policies caused (Clintonomics).
      There is no information about the data collection change in 1993, so that it is not possible deciding which is better.

      Elimina
    8. @marco caporaletti

      Il prezzo conta! Vivere in una democrazia di mercato ha i suoi vantaggi, specie se metti i tuoi servigi all'asta del potere. Forse per essere buoni lobbisti bisognerà puntare sul cavallo vincente (essere bravi allibratori), se poi il denaro è l'ultima delle preoccupazioni, come da post, male che vada vinci...

      Di sicuro il saggio da te citato sarà più esaustivo e ricco di dettagli di questa mia rozza semplificazione. Fatto sta che il potere logora chi non ce l'ha, e l'abbronzato, salvo qualche capello bianco in più, non mi pare logorato (non quanto la fetta di elettori delle classi subalterne che per la prima volta le sue truppe erano riuscite a portare al voto, perlomeno).

      Se c'ha provato, in effetti ha fallito miseramente. E al netto della maggioranza al Congresso, come sul resto della linea...

      PS_L'unica cosa che sono riuscito a rastrellare, va da sé, è stata una scoppola dopo l'altra. In attesa della riforma Poletti che mi "riqualifichi in funzione delle mutate condizioni del mercato" (libero...), credo che emetterò obbligazioni goofy-backed e parteciperò alla prossima asta di Mario, così da finanziare a/simmetrie con denaro "fresco di stampa". Sicuuuro che avrò successo: basta la fiducia nei sistemi esperti, e cazzo se mi fido! Se bisogna adattarsi alle mutate condizioni del mercato, come potrebbero negare tanta intraprendenza "In a changing world™"...

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  14. Un po' letterale ma spero vada bene.

    In un precedente post di questo blog due lettori hanno avuto un'interessante discussione riguardo lo stile di vita americano. Sono rimasto colpito da un'osservazione fatta da uno dei due, Vittore Scolari, secondo il quale la caratteristica della politica statunitense è quella di avere “due partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, e questo è già una vastità molto maggiore di opinioni di quella che abbiamo in parlamento in Italia".

    Devo rispettosamente dissentire con questa affermazione. A tale scopo, vi mostro un grafico che ho preparato e mostrato sul mio sito quando gli italiani di sinistra erano così felici per via della “svolta a sinistra” che il mondo ha avuto con l'elezione di Obama.

    [grafico]


    Il grafico mostra l'indice di Gini negli Stati Uniti dal 1969 al 2005. Il rapido aumento all'inizio dell'amministrazione Clinton è dovuto ad un cambiamento dei metodi statistici sottostanti. Anche tenendo conto di ciò, risulta evidente che gli Stati Uniti, come l'Eurozona, sono governati da un unico partito: Il partito della disuguaglianza. Inutile dire che questo partito è abbastanza intelligente da presentarsi sotto due differenti spoglie: negli stati uniti ci sono i repubblicani (le “fragole”) e i democratici (i”mirtilli”), in Europa i “gusti” sono invertiti ( i “democratici” sono rosa, una volta erano rossi...). Ma i dati mostrano che la disuguaglianza è aumentata sia con le amministrazioni repubblicane che con quelle democratiche. Non così sorprendentemente, la crisi non ha cambiato affatto questa tendenza.

    Quindi, per favore, dite ciò che volete riguardo agli Stati Uniti, sarò felice di imparare. Ma non cercate più di convincermi del fatto che negli Stati Uniti ci siano due partiti contrapposti.

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  15. "I will be happy to learn. But to not try"
    Potrei sbagliarmi, ma credo ci sia un refuso. Non dovrebbe essere "But do not try"?
    Copio, traduco e spedisco per e-mail su unich

    RispondiElimina
  16. Devo cortesemente dissentire da questa affermazione. A tale proposito, permettete che vi mostri un grafico che preparai e pubblicai su un mio sito quando i sinistri italiani erano euforici perché il mondo con Obama aveva "svortato a sinistra":

    [INTESTAZIONE DEL GRAFICO]

    Coefficiente GINI negli Stati Uniti durante più "amministrazioni" [come vengono chiamati i governi in quel paese]

    (ovvero: cambiare, potevano?, ci avete creduto?)

    [QUI IL CAVAJERE PERCULA GLI SLOGAN DEL MORETTO]

    RispondiElimina
  17. Aggiungo qualcosa per fare esercizio, la cui ragione sta nella necessità arrivatami addosso molto dall'alto nel mio lavoro.

    Il Prof si dichiara assolutamente non d'accordo con l'affermazione del lettore e, a prova di ciò, ripesca il grafico a suo tempo pubblicato, quando molti "sinistri" nostrani esultarono per l'elezione di Obama (nota mia:ricordare il "ragazzo immagine", espressione del Prof) perché, secondo loro, con tale elezione c'era stata una svolta appunto a sinistra ("left").
    E ricorda, il Prof, che quanto colà si è verificato in termini di aumento della disuguaglianza, sta avvenendo da tempo pure qua, nell'Euzona.
    Notare l'ironia quando dice che il partito unico della disuguaglianza si presenta in due differenti "gusti".
    Rimanda inoltre ad alcuni dati più recenti che mostrano in maniera non troppo sorprendente che la crisi non ha mutato in nulla l'andamento della disuguaglianza.

    Conclude con l'invito alla piena libertà di espressione (anche, aggiungo) su qualunque notizia circa gli States, che sarà lieto di apprendere, ma invita a non cercar più di persuaderlo che negli stessi esistano due partiti.

    RispondiElimina
  18. Il grafico traccia il coefficiente di disuguaglianza negli Stati Uniti dal 1969 al 2005 [IN ROSA LE AMMINISTRAZIONI REPUBBLICANE, IN AZZURRO QUELLE DEMOCRATICHE]. Il grande incremento all'inizio dell'amministrazione Clinton [1993] riflette un cambiamento nei sottostanti metodi statistici. Anche considerando questo fatto, è evidente che gli Stati Uniti, come l'Eurozona, sono governati da un unico e solo partito. quello della disuguaglianza.

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  19. Eppure prof. Che non ci siano, anzi non ci sono, due partiti in USA, è spiegato dal grafico che lei ha postato, il quale mostra che i 2 partiti hanno fatto sempre la medesima politica economica, cioè di assecondare l'impoverimento della classe media americana, e di non aver mai invertito o rallentato il trend sulla ineguale distribuzione del reddito.
    Che altro dire al nostro amico beato?

    RispondiElimina
  20. OT - Tra due settimane si svolgera' in Scozia il referendum sulla permanenza o meno della Scozia nel Regno Unito (UK).
    Sta accadendo una cosa curiosa: i sondaggi non danno piu' per certa la vittoria dei NO (all'indipendenza) ma si sta prospettando piuttosto un esito molto incerto.
    In caso di vittoria dei SI (all'indipendenza) si porra' il problema della scelta della moneta Scozzese, della eventuale adesione alla EU e della ripartizione del debito pubblico UK tra Scozia ed Inghiltera (senza Scozia).
    La Scozia non ha da molti secoli una Banca Centrale (ed una moneta) e quindi, in caso di successo dei SI, per un certo periodo dovra' quasi certamente continuare ad utilizzare la Sterlina.
    Altra curiosita' e' che, sempre in caso di successo dei SI, la Scozia cessera' di appartenere alla EU e dovra' fare domanda di ammissione (sempre che lo desideri).
    Tuttavia per essere ammessi nella EU occorre avere una moneta nazionale, una Banca Centrale ed essere in regola coi parametri di ammissione.
    Sono proprio curioso di vedere cosa accadra'.

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    1. Pensa che qui ho amici scozzesi e molte delle argomentazioni pro-uk sembrano prese pari pari dalla propaganda contro l'uscita dall'Ue.

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    2. Sono stato in Scozia questa estate ed è stato interessante rilevare come uno dei temi più forti utilizzati nella campagna a sostegno del SI sia proprio la lotta alla crescente disuguaglianza sociale. Secedere per la Scozia signfica dare agli scozzesi la possibilità di invertire il trend di crescita dell'indice di Gini che dai tempi di Maggie non ha mai smesso di crescere.......I partiti della sinistra scozzese copmresi verdi sono, infatti, a favore del SI. Come se in Italia SEL e Civati fossero a favore della secessione......

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    3. I primi sommessi ma significativi echi di una nuova Bannockburn? Spesso la storia, nel bene e nel male, si ripete.

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    4. La cosa strana è che gli scozzesi vorrebbero entrare in una unione monetaria con gli inglesi (mantenendo la sterlina), mentre gli inglesi non vogliono affatto!

      http://scotreferendum.com/questions-and-answers/
      http://www.cityam.com/1409188409/cameron-scots-cannot-pilfer-pound

      Immagino che non abbiano letto il libro del prof (gli scozzesi, soprattutto).

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    5. Dovessero vincere gli indipendentisti scozzesi il Regno "Unito" perderebbe di botto il 20% del proprio territorio. Non sarebbe proprio come perdere la Crimea...

      Se in un futuro prossimo dovesse secedere pure la City of London Corporation (una "Città del Vaticano" britannica...) e a seguire i territori d'oltremare, dell'ex impero di Sua Maestà rimarrebbe il tronfio ricordo dei tempi che furono.

      La ruota della Storia gira (e là fuori c'è la Cina!).

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    6. "Tra due settimane si svolgera' in Scozia il referendum sulla permanenza o meno della Scozia nel Regno Unito (UK)."

      Per favore! Il referendum non è sulla permanenza ma per l'uscita! Il referendum è promosso da chi vuole uscire non da chi vuole permanere!

      Il "referendum sulla permanenza" è un'invenzione di Casaleggio, che vuole permanere nell'euro, e infatti il referendum non si farà mai, ma va bene per attirare gli allocchi (a questo punto solo un allocco può non averlo capito...). :)

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    7. A Giorgio D.M. (Uscita o Permanenza)

      "C'avete fatto caso che, se a una cosa che non c'avevate fatto mai caso, ve ce fanno fà caso, poi ce fate sempre caso? Fatece caso." (Aldo Fabrizi)

      Mo' cio' fatto caso.... Grazie!

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  21. Inutile dire che questo partito è abbastanza intelligente da presentarsi con due differenti "gusti": negli Stati Uniti avete le "fragole" repubblicane" e i "mirtilli" democratici, in Europa i gusti sono all'opposto (i "democratici" sono rosa, una volta erano rossi…). In ogni caso i dati mostrano che la disuguaglianza è cresciuta sia durante le amministrazioni repubblicane che durante quelle democratiche. Dati più recenti si trovano qui: tutt'altro che inaspettato, la crisi non ha cambiato per nulla questo trend.

    Perciò, per favore, dite quello che volete sugli Stati Uniti, sarò felice di imparare. Ma non tentate più di convincermi che negli Stati Uniti ci sono due partiti.

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    1. Ho sempre più l'impressione che una vera democrazia debba avere una rappresentanza proporzionale e sbarramenti bassi. Magari il potere avrà sempre la tentazione di spingere due partiti, ma avrà sicuramente più gatte da pelare...

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  22. (posso chiedere a qualcuno di voi di tradurre questo post per i lettori diversamente europei, e anche di controllare il mio inglese scadente? Grazie. Per favore, non siate così ingenui…)

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  23. Risposte
    1. Grazie anche agli altri amici del blog!

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    2. La sintesi?

      "Cubista o cowboy, son sempre cazzi tuoi!"

      Il che non stupisce poi molto, visto che è sempre il capitale che li elegge.

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  24. E' proprio su questo punto che mi pare facciate un po' gli gnorri
    .
    Noi siamo stati "liberati" dagli USA, e va bene, la Germania pure, e molto di più. Nel senso che la presenza statunitense nelle istituzioni tedesche è stata ancora più subdolamente pervasiva (USA ev. è un termine per indicare chi tira le fila del governo USA, che può pure essere cittadino straniero, ma di sicuro è moolto danaroso, va da se'...)
    Quindi i tedeschi operano in area euro rispettando non solo le regole scritte, ma anche quelle occulte, dettate dal'esterno (=vincolo esterno occulto).

    Ad es: la stampa di denaro fresco si può fare, ma se la fanno tutti i risultati sono globalmente pessimi, per cui è bene che qualcuno faccia il QE e qualcuno no. Al Giappone è concesso in funzione anti-cinese, a noi no. Draghi promette promette, ma non fa nulla. Non perchè è scemo, e nemmeno perchè è cattivo. E' un servo che si barcamena (e porta a casa un pagnottone bello grosso).

    La teoria (generale. della logica, non dell'economia e della moneta) dice tante belle cose, tra cui una evidente. Se io faccio la cosa giusta e tu quella sbagliata, io ottengo un vantaggio competitivo.

    L'Euro sarà pure sbagliato, per qualcuno, che si impoverirà. Però l'italia non è più una frontiera della Guerra Fredda, per cui non ha diritto a certi privilegi economici da quinta potenza mondiale.

    Queste cose vi sono chiarissime, va da sè. Penso proprio che le sappia già, vero professore?

    Quindi nulla di nuovo sotto il sole.
    La verità però è nascosta sotto una sabbia di menzogne e mezze verità così grande che non è facile scovarla.

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    1. Se ho capito bene la Germania di Merkel, Schauble e Weidmann (sì insomma, di Mercedes, Siemens e Deutsche Bank) vorrebbe tanto permettere a Draghi di fare un quantitative easing in euro ma il Washington Consensus a cui volente o nolente devono chinarsi, in quanto nazione occupata militarmente, non glielo permette. Era questo?

      Mentre all'Italia sarebbe permesso di riacquisire sovranità monetaria, se solo fosse ancora utile ai progetti geopolitici USA?

      Fosse così allora la teoria secondo cui gli USA eterodirigono le disgrazie dell'Eurozona sarebbe vera. Mi pare veramente troppo consolatoria, e smentita da fatti e dichiarazioni. Resterebbe sempre da capire per quale motivo il complesso militare-industriale e l'oligopolio finanziario nordamericani, stabilmente in sella ad ogni governo, manterrebbero una Eurozona "buco nero della domanda mondiale", come definita dal prof, nonostante ciò sia in palese contrasto con i propri interessi (a maggior ragione in vista dei loro agognati quanto futuribili accordi strategici, transatlantico e transpacifico, che vorrebbero idealmente contenere Russia e Cina - fine dell'ultima ondata globalizzatrice e annesso WTO in soffitta).

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    2. amore mio, non hai capito un cazzo.

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  25. Credo che il vigente regime tanto in America quanto in Europa si chiami plutocrazia stando alla Trecani:
    Plutocrazia:
    Letteralmente, potere della ricchezza; nel linguaggio politico, comunemente con accezione polemica, preponderanza nella vita pubblica di gruppi detentori della maggior parte della ricchezza, e più propriamente, secondo l’accezione comune, predominio politico di grandi finanzieri, banchieri, e simili.

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  26. facciamo un ragionamento, visto che questo è il luogo dei ragionamenti


    Prendiamo un'isola, l'Isola A.

    Semplificando, supponiamo che le risorse disponibili si limitino alle palme da cocco.

    Su questa Isola A ci sono 1200 palme e 200 abitanti.

    Sull'isola di fronte, l'Isola B, ci sono anche lì 1200 palme e 200 abitanti.

    La distribuzione della "ricchezza" ci dice che il 50% degli abitanti dell'arcipelago (Isola A) posside il 50% delle risorse.

    Con l'andare del tempo la popolazione dell'Isola A rimane stabile, mentre quella dell'Isola B quadruplica.

    Rifacciamo il conto della distribuzione:
    popolazione arcipelago = 1000, suddivisa in 20% Isola A (200 su 1000) e 80% Isola B (800 su 1000)
    ricchezza arcipelago = 2400, suddivisa in 50% Isola A (1200 su 2400) e 50% Isola B (1200 su 2400)


    "Vedete quanto sono avidi e bastardi quelli dell'Isola A? Sono solo il 20% dell'arcipelago eppure detengono il 50% delle risorse! Pensateci! Prima erano in 200 e avevano 1200 palme, invece adesso hanno addirittura 1200 palme e sono solo in 200! Sono dei mostri!"


    OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOPPPPPPPSSSSSSSS!

    Nel 1970 quanti americani c'erano? Diciamo circa 203.

    Nel 2005? Circa 298.


    Devo quindi supporre che ci sia stata un'esplosione di "Bill Gates"? Sono saltati fuori dal nulla 95 milioni di miliardari e non me ne sono accorto?

    Oppure ad aver figliato come mosche sono i "that guy"? I tizi qualunque?


    Non sarà che i ricchi non facciano altro che cercare di mantenere intatta la loro ricchezza, nonostante l'orda delle cavallette?
    E che sia poi questo a spostare le percentuali?


    Io a sta scemenza della disuguaglianza ci credo solo se si fa un confronto a parità di nascite. Perché se no non ha senso.

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    1. Rsr@
      Interessante osservazione ma forse è fallace.
      Sono d'accordo che i neri e i messicani meno benestanti in Usa figliano di più, però dimentichi che anche il reddito pro capite, ed il pil in generale, dal 1969 è enormemente aumentato.
      Parti dal presupposto che gli statunitensi abbiano sempre 2400 palme di risorse, ma dal 1969 è probabile che ne abbiano piantate di nuove, innumerevoli altre palme che hanno comunque contribuito ad aumentare il reddito pro capite.

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    2. Alberto non serve che ogni tanto lasci passare queste peeerle: sappiamo cosa c'è là fuori, ci viviamo! (Personalmente il meno possibile...)

      Se vi interessa un'analisi (per beati come me, cioè a livello divulgativo) più dettagliata del cambiamento nella distribuzione della ricchezza negli USA, lieviemente più fondata sui dati che non la conta dei datteri del commento sopra, vi consiglio questo articolo pubblicato su Atlantic: How You, I, and Everyone Got the Top 1 Percent All Wrong — Unveiling the real story behind the richest of the rich (Come tu, io, e ogni altro abbiamo frainteso l'1 per cento più alto - Svelare la vera storia dietro ai più ricchi fra i ricchi).

      Vi riporto un passaggio saliente (traduzione mia, approssimativa ma spero utile): «Qualche settimana fa, ho condiviso questo grafico (dal World Top Incomes Database — base dati dei redditi mondiali più alti) che mostra come lo 0,01 per cento superiore, che è l'uno per cento dell'1 per cento, si stava lasciando il resto del percentile superiore alle spalle.

      È ancora più eclatante di quello. Un grafico stupefacente dell'economista Amir Sufi, basato sul lavoro di Emmanuel Saez e Gabriel Zucman, dimostra che quando si guarda dentro l'1 per cento, si vede chiaramente che la maggior parte di loro non ha accresciuto per niente la quota di ricchezza. In realtà, il guadagno di quota di ricchezza è tutto del circa 0,1 per cento superiore del paese. Mentre nove decimi del percentile superiore non ha visto quasi alcun cambiamento dal 1960, lo 0,01 per cento ha sostanzialmente quadruplicato la sua quota di ricchezza nazionale in mezzo secolo.

      Si scopre che la disuguaglianza della ricchezza non riguarda per niente l'1 per cento contro il 99 per cento. Si tratta di circa lo 0,1 per cento contro il 99,9 per cento (o, davvero, lo 0,01 per cento contro il 99,99 per cento, se preferite).
      »

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    3. È altrettanto fallace dare per scontato questo: SE sull'Isola B hanno un patrimonio procapite di 1,5 palme/abitante mentre sull'Isola A hanno un patrimonio procapite di 6,0 palme/abitante è perché sull'Isola A rubano! (da B)
      ("ingiustizia! disuguaglianza! indice di gini! mostri!")

      Ed è altrettanto fallace dare per scontato questo: SE sull'Isola B hanno piantato il quadruplo delle palme perché la proporzione (20/50) non si è mossa? È perché sull'Isola A rubano! (da B)
      ("ingiustizia! disuguaglianza! indice di gini! mostri!")

      Ok.
      Mettiamo che le palme in B siano passate da 1200 a 4800.

      Ma nulla vieta che pure in A le palme passino da 1200 a 4800.
      Quindi ecco che la proporzione non si sposta.


      O stiamo sostenendo che solo neri, messicani e proletari creino ricchezza mentre i ricchi americani non smuovono una virgola di PIL?



      Quello che sto cercando di sostenere è: piano a dare patenti di mostruosità, perché la disuguaglianza di per sé può voler dire tutto e il contrario di tutto.

      È un tipico pregiudizio della fauna "de sinistra": i potenti sono sempre colpevoli, i deboli sono sempre da assolvere.
      "La disuguaglianza potrebbe non essere colpa dei ricchi? SACRILEGIO! BLASFEMIA! IMPOSSIBILE!"

      È via così...

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    4. So che è una provocazione politicamente scorretta e provo a rispondere provocando: lei forse non crede nella seconda legge fondamentale di Cipolla ma io si.

      Tale legge ha come corollario che, prendendo per buona la sua tesi, all'aumentare della disegualianza dovuta al maggior numero di figli dei poveri corrisponda tuttavia una proporzione di stupidi costante. Le sembrerà assurdo ma è opinione di numerosi scrittori che nascano circa lo stesso numero di figli "tonti" sia dall'immigrato messicano che dal magnate del petrolio.

      Detto questo, anche assumendo che lei dica cose giuste, per il motivo che le ho appena spiegato l'aumentare della diseguaglianza resta una grossa ingiustizia.

      Il controllo delle nascite, invece è un discorso Off Topic. Riguardo la disegualianza si parla apertamente di rubare un minimo di soldi a B. figlio o al buon vecchio B. o alla famiglia A. e possibilmente ad altre "merdacce" (si fà per dire) ricche sfondate e distribuirli al figlio dell'operaio e dell'ingegnere così che egli goda dei minimi mezzi per realizzarsi mantenendo così pace e prosperità.

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  27. Non ci posso credere, stanotte stavo giusto scrivendo un articolo sul tema, spiaccicato, spiaccicato: disuguaglianze/indice di Gini, e Think Tanks (che cavolo c'entra? mi chiederete...)

    Be', innanzitutto ho un problema, sono poco sistematico: secondo, man mano che sfogliavo goloso come un nerd grafici e statistiche, ho avuto la percezione di un handicap frustrante: avrei voluto fare correlazioni a destra e a manca in un'orgia di ipotesi, tesi, sospetti... ma non avevo gli strumenti: non avevo la tecnica.

    Ovvero, sono riuscito a passare in mezzo a due percorsi universitari "tennici", come avrebbe detto la mia nonna, senza far mia la statistica. (L'econometria l'ho barattata con "psicologia del lavoro", anche se con buoni risultati)

    Bene: era come avere un sacco di musica in testa, avvicinarsi allo strumento,... e non emettere nessuna frequenza identificabile all'orecchio umano come suono.

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  28. Prof, il post scritto in inglese me lo sono letto tutto, e l'ho pure capito, ma ho impiegato almeno il doppio del tempo che mi avrebbe richiesto la lettura in italiano.
    La prego, continui a scrivere nella nostra beneamata lingua. Lo faccia almeno per chi come me ha così poco tempo a disposizione per informarsi.
    (Se può servire a qualcosa sono disposto a riscriverle la supplica in inglese)

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  29. Hai dato avvio con grande coraggio ad una battaglia culturale e politica epocale con il nobile obiettivo di rivoluzionare il panorama politico, ideologico e istituzionale in favore dell' emancipazione degli esseri umani.
    Non saprò mai ringraziarti abbastanza per avermi ragalato una matita (per unire i puntini): ci vorrebbe un Alberto in ogni istituto scolastico o qualcosa del genere. Nel mio piccolo m' impegno ogni giorno affinchè questo possa avvenire.

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  30. BTW prof, la Coppola non si e' svegliata ieri, e' parecchio che la traduco su "voci". Senza contare che per chi vive oltremanica ul problema e' meno sentito.
    Ben venga l`inglese! Ci alleniamo e famo gli elitisti. Col whisky, anche gli etilisti.

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    1. Ma certo che non si è svegliata ieri. Però, ragazzi, attenzione! Oggi su Twitter ha fatto vedere il suo ultimo post che se non ho letto male (verifica tu) parla della ripresa spagnola e del fatto che noi non abbiamo fatto le riforme! Cioè: anche i migliori, fuori da 'sta pagina, sono veramente moooooolto limitati...

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    2. Verificato, hai capito benissimo.
      Ma d'altra parte anche Krugman sull` Europa insiste sull` austerita' oltre il dovuto. Nel suo caso il problema e' probabilmente anche e soprattutto politico.

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    3. Ecco, vedi, a me aiutano l'istinto e la fisiognomica. Datemi retta: la fata Smemorina non ha capito un cazzo. Va però benissimo presentarla agli italiani, è opera meritoria e non scherzo: ottima e abbondante per la truppa! Questa è la mensa ufficiali. ;)

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  31. Prof! Già è difficile convince la gente a tornà alla lira col "romano".. Se scrive in inglese va a finì che se agganciamo ar dollaro oh! :)

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  32. Qui una serie di articoli su ineguaglianzza e mobilità sociale negli USA:

    http://fabiusmaximus.com/america/america-inequality-social-mobility-69773-2/

    Raccomando di seguire il sito, opera collettiva di analisti politici e sociali, quasi tutti militari USA in congedo, o ex dei servizi d'informazione. Alto livello di analisi, equilibrio politico.

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  33. Qui sotto traovate l'indice di GINI italiano secondo l'ISTAT (dal 2003)

    http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=4836

    Da noi è diminuito passando dallo 0,31 del 2003 allo 0,29 dek 2011.
    Però non so esattamente se è poco o tanto.
    Inoltre ho letto da qualche parte delle critiche a quest'indice ma non mi ricordo tanto bene perché. Forse qualcuno può aiutarmi.

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    1. Ma l'Istat non è quell'istituto che nel 2001 dichiarava che l'inflazione era del 3,2%? E che negli ultimi censimenti decennali della popolazione dichiara sempre uno scarto di 1,5-2,0 milioni di individui rispetto alle anagrafi dei comuni?
      Annamo bbene..

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    2. L'indice di Gini e' una misura della disuguaglianza del reddito (o della ricchezza, ma di solito si trova quello sul reddito disponibile, quindi post-tasse), e riassume in un numero l'informazione di una intera distribuzione. E' ovvio che sia criticabile, pero' e' molto utile per capire velocemente che accade in termini di disuguaglianza economica.

      E' difficile fare confronti tra paesi, meglio guardare l'andamento nel tempo. Piu' il numero e' grande, piu' siamo lontani dalla distribuzione equa del reddito (dove tutti gli individui hanno lo stesso identico reddito). E' un concetto legato alla curva di Lorenz, per chi volesse approfondire.

      Infine, l'indice di Gini e' indicativo della parte centrale della distribuzione, mentre e' meno informativo di cosa accade in cima e in fondo alla stessa (cioe' ci dice poco sui redditi dei super ricchi e dei super poveri). Per questo di solito si complementa l'informazione del Gini con le top income shares (la parte di reddito in mano ai piu' ricchi) e con degli indici di poverta' (di solito la % di individui sotto il 60% del reddito disponibile mediano).

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    3. Posso darne un'indicazione mia? Ché il prof mi stupri, se sbaglio (metafore andanti....). Il cavolo di indice di Gini è un'indice di eterogeneità di una distribuzione. Se la fascia superiore della distribuzione perde reddito, l'indice scende e la distribuzione sembra migliorare, ma a un livello di reddito peggiore. Preparo la roncola per i testicoli. prof?

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  34. OT: il libro della trierweiler sembra destinato a far tremare l'Eliseo.. e forse anche l'euro?? Sarebbe la fine più gloriosa per la classe politica europea: uccisa dal gossip!! Dio che epoca di mer.. che viviamo!

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  35. un par d'errate (forse a'gricole):

    - The graph plot the inequality -> The graph plots the inequality

    - in Europe the flavour are reversed -> in Europe the flavours are reversed
    subito dopo

    - the "democratic" are pink -> mi suona molto meglio "democrats" (in ogni caso al plurale).

    best regards...

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  36. In quanto diversamente italiano, parlo a stento la lingua nazionale, figuriamoci le altre...
    ma mi sono sempre scelto fidanzate plurilingue :-)
    mo faccio leggere, po' ve dico che ne penzzzo! (tanto dai commenti già ho capito che so' d'accordo... - anzi, proprio la mia compagna, l'altra sera commentava: "co questo obama si sono solo dati una lavata di faccia")
    a proposito, per i diversamente europei come me: credo, dopo anni di tribolazioni e tentativi di studio (niente, non m'entra in testa!), di avere discretamente risolto la questione. quando mi si avvicina uno che mi parla in inglese, lo guardo male e rispondo con un "ai don ùont tu spik inglisc..." spesso rimangono semplicemente perplessi e vanno via, ma se insistono tengo pronto un bel: "iz a political end economics opposiscion!!!"
    lui crede che io l'inglese lo sappia ma mi rifiuto di parlarlo, io evito figuracce... e tutto torna come prima. ;-)

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    1. Sei un genio! Emuleró immediatamente la tua postura "anti-inglese"! :)

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  37. Nn ricordo il termine, ma un sistema con solo 2 partiti nn è definito democratico. . Avere solo 2 partiti è la facciata x averne solo uno

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    1. con un terzo (il 5s) non è che cambi molto...

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  38. OT, lo so, ma quando leggo queste perle non mi trattengo. Articolo del Fatto Quotidiano online di oggi sulla Scozia indipendente, eccoti il messaggio subliminale sulla moneta forte. Ma come si fa?

    "La Scozia, ormai è quasi certo, non potrà tenere la sterlina, la moneta forte che in questi anni ha contribuito al successo della City di Londra."

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  39. Una lezione sulla democrazia americana: https://www.youtube.com/watch?v=Tv5CT7r3Txo
    "It's a two-party system"...

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  40. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  41. OT

    Stò seguendo un pò i media è blog tedesci sul piccolo intervento di Draghi di oggi, un unico bombardamento di offese è rimproveri è critice, incredibile.

    Sembra che domani dovesse venire la fine del mondo, my Gooooooooood!!!!!!!

    È poi guardo questo Chart è vedo che la ECB negli ultimi 7 anni praticamente ha fatto un cazzo.

    https://twitter.com/Frances_Coppola/status/507559368100167682

    Chi ha fatto entrare l'italia nel euro-zona è chi oggi grida "c'è lo chiede l'europa" bisognerebbe prenderli è .....................................................è mi fermo quì

    Proprio non riescho a capire perchè Renzi è Hollande non vadino dalla Merkel è dicono, und Tschüss Merkel. (Ciao Merkel). Quà ormai siamo nel assurdo.
    La cosa più incredibile sono gli italiani pro Trojka, è quà siamo alla defficienza cronica.

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  42. Ormai abituato a tutto, soprattutto allo spettacolo di sedicenti progressisti frivoli, senza scrupoli e crudeli, riesco ancora a stupirmi per un Hollande che in privato pare si lamenti che i poveri sono sdentati. Non solo c'è il partito unico della disuguaglianza, ma anche della crudeltà sociale (ma che reazione maschia e gagliarda da parte dei sindacati all'annuncio di ulteriore impoverimento per la maggioranza della popolazione!). Questi sono i socialisti e i postcomunisti. Poi ci sono i chierichetti che vanno a messa tutte le domeniche e che ascoltano il vangelo....

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  43. Negli US of A esiste un solo partito... ma ai nostri amici che vivono dall'altro lato dello stagno piace cosi!

    La polarizzazione della politica è vista come l'origine di tutti i mali (o quasi):

    http://www.nytimes.com/2014/06/12/upshot/polarization-is-dividing-american-society-not-just-politics.html?abt=0002&abg=1

    E c'è chi correla la disuguaglianza economica con la polarizzazione politica (surprise, surprise)

    http://krugman.blogs.nytimes.com/2009/04/07/the-financial-factor/comment-page-2/

    Qui non mi sono mai sentito rappresentato da nessun partito esistente, ma almeno c'era un po' di varietà. Votavo un partito, me ne pentivo, ne votavo un altro, mi ripentivo... ma se continua quest'andazzo, un pensierino a ritornarmene da quell'altra parte dello stagno mi sa che lo faccio.

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  44. Azzzz, contro l'EU (e il partito unico della disuguaglianza) ci tocca leggere nella lingua ufficiale dell'EU (e del partito unico della disuguaglianza)!!!


    Premesso che sono d'accordo sul partito unico della disuguaglianza (giuro che lo avevo pensato da sola dopo aver letto il commento di Vittore) posso fare una domanda?
    È corretto supporre che i repubblicani rappresentino gli interessi dei poteri forti più tradizionali (armi, petrolio, grandi multinazionali) mentre i democratici siano più legati a banche e finanza?
    Non che per i comuni cittadini cambi qualcosa, è solo una curiosità.

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  45. Ho tanto timore che questo impianto democratico siano perfettamente riusciti ad esportarlo in Italia, e non sono neanche servite le bombe intelligenti, bensì qualche votante deficiente, quello e' bastato allo scopo.
    Ho cercato di far capire questo concetto, quello che l'attuale PD stia facendo una politica supply side ad un mio conoscente piddino (renzino) su FB, ma niente; ogni volta penso di perdere tempo.
    La cosa più triste sarà che alla fine i grossi imprenditori si renderanno conto di dover alzare i salari quel minimo, perché altrimenti le loro aspettative di crescita falliranno miseramente (questo lo aveva capito anche Ford a suo tempo); tutto questo appena dopo che i sindacati ci (vi) avranno massacrato a suon di austerità competitiva.
    Aggiungerei anche che, non dal punto di vista economico, ma almeno da altri punti di vista, oramai gli USA hanno sorpassato l'Italia a sinistra:
    - la maria e' legale in 2 stati (e consentita per uso medico in molti altri)
    - i matrimoni gay sono legali in parecchi stati (io sarei straight pero' non ho nulla in contrario affinché le persone facciano
    la propria cosa nella loro casa, basta che sia volontario.
    Mi sono tolto lo sfizio di dire queste cose ai miei ex-colleghi di Piddinia: loro faccia schifata come se avessi pronunciato un'eresia.
    PS. quizzettino in tema: qual'e' la differenza tra "for sale" e "on sale" (e non andate dritti su google!)

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  46. AVARIZZIA (da Trilussa)
    Ho conosciuto un vecchio
    ricco, ma avaro: avaro a un punto tale
    che guarda li quatrini ne lo specchio
    pe' vede raddoppiato er capitale.
     Allora dice: – Quelli li do via
    perché ce faccio la beneficenza;
    ma questi me li tengo pe' prudenza... –
    E li ripone ne la scrivania.

    RispondiElimina
  47. Buongiorno,

    a proposito di andamenti ho trovato una serie di articoli citati su tw dal comunardo sul caso venezuela. Si sostenenva che legando il cambio col dollaro la loro inflazione stia schizzando alle stelle manchino i generi di prima necessità.
    Ho controllato sù
    http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2010/02/weodata/weorept.aspx?pr.x=50&pr.y=10&sy=2000&ey=2015&scsm=1&ssd=1&sort=country&ds=.&br=1&c=299&s=PCPIPCH%2CPCPIEPCH%2CLUR%2CBCA%2CBCA_NGDPD&grp=0&a=

    e ho visto che sia l'inflazione che la disoccupazione sono debolmente scese negli ultimi sei anni e anche la bilancia dei pagamenti è positiva di quasi 8 punti di pil...
    il cambio fà spavento come quello della famosa argentina con bande strette e poi salti vertiginosi. Ma allora cosa sta succedendo davvero? Trucchi contabili?

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  48. L’influenza americana sulla provincia boot-shaped ha determinato una sostanziale convergenza del sistema basato sulle ineguaglianze, che in Italia si è accelerato negli ultimi 25 aa. – più che nel resto dell’EU - per evidenti motivi geopolitici. Non resta che sperare negli scozzesi … che almeno stando ai national stereotypes alla sovranità sulla moneta ci tengono assai!

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  49. insomma i nostri leader Rosa e Fru-Fru (Rizzo) non sapendo più fare ragionamenti politici, copiano i colori americani (che però sono invertiti).
    fortunatamente (per i ns sinistri) nel capitalismo globale cambiando l'ordine dei colori il risultato non cambia, altrimenti si sarebbe notato quanto erano destri.
    Dalton-IC

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  50. E uno daltonico in Italia come fa a distinguere la sinistra? Potrebbe essere un serio problema.

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  51. Dato che i giornalisti non smettono di sorprenderci, vi segnalo il seguente articolo di Giuseppe Turani. Vi ricorda qualcosa questo nome? A me il Barbiere di Siviglia: all'idea di quel metallo portentoso, onnipossente, un vulcano la mia mente incomincia a diventar".

    http://www.quotidiano.net/crisi-stipendi-italia-europa-1.181011

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  52. OT. (ma mica tanto...)

    "[Noi] non possiamo dare tutto a tutti"

    Ma qualcuno ha capito chi sarebbero i "noi" di questa inflazionata frase che sento da illo tempore in tv?
    Sarà solo una mera applicazione delle convenzioni grammati che regolano la nostra meravigliosa lingua, il fatto che MAI utilizzano (loro, cioè "essi") il pronome in capo alla suddetta frase?

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  53. C'é gente che pensa che gli Usa siano New York o Los Angeles (magari Hollywood...).....vadano un po' in giro e vedranno la way of life americana....quanto ai due partiti,una faccia,una razza....

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  54. Mannaggia! Gli yankee ci hanno colonizzato culturalmente, ci hanno imposto il modello liberista...Non potevano , gia' che c'erano, insegnarci anche la loro lingua? Secondo me sono fuuuuuurbi!

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  55. La pubblicazione del libro al vetriolo della ex première dame, Valérie Trierweiler, ha fatto crollare l’indice di fiducia dei francesi per Hollande al 13%: mai così in basso nella storia della Repubblica.
    Renzi gli sorride accanto soddisfatto in quel di Newport al vertice Nato. Rappresenterebbero, i due, la “sinistra europea”. Già da qui si comprende che qualcosa scricchiola nel Vecchio continente.
    Dopo aver fatto sfoggio di una considerevole impreparazione circa gli avvenimenti in Ucraina, rilasciando bellicose dichiarazioni a casaccio basate su una descrizione della realtà inesistente o inventata di sana pianta, i leader europei hanno rassicurato Obama sull'impegno ad adottare nuove sanzioni a carico di Mosca. Hollande, il giunco di Francia, per compiacere Obama ha persino sospeso la consegna delle due portaelicotteri alla Russia prevista a novembre “se la situazione in Ucraina non migliorerà”, pur non avendola ancora oggi compresa, la situazione. Il che significa che la Francia dovrà pagare una penale tra i 3 e i 10 milioni di euro e ci saranno pesanti ripercussioni su centinaia di lavoratori del settore.
    L'atteggiamento europeo equivale a darsi la zappa sui piedi, sopratutto in questo particolare momento storico in cui il Pil europeo tende ad inabissarsi a causa delle deliranti misure di politica fiscale imposte dall'€, cui la Russia risponde con contro-sanzioni mirate alle importazioni provenienti dall'Ue e decidendo parallelamente di aumentare il volume degli scambi commerciali nelle rispettive monete nazionali con la Cina, marginalizzando il ruolo del dollaro.
    E mentre Mogherini, neo-ministro degli Esteri al Parlamento europeo, e fedele interprete dei desideri di Washington, si rivolge a Putin con il viso dell'armi, incurante del senso del ridicolo, Obama annuncia che “non ci sarà una guerra contro la Russia”. E grazie. Vedere i marines che sfilano prigionieri nelle città del Donbass non farebbe una bella impressione in patria. Un conto è bombardare a casaccio villaggi di morti di fame in Afganistan, un altro è scontrarsi sul terreno con gente che ha solide ragioni per spararti addosso ed è terribilmente efficace sul piano militare.

    E noi siamo qui, pronti ad assecondare ogni direttiva degli Usa, i cui due partiti che si alternano al governo, quando si tratta di mettersi sotto i piedi un'intera nazione – purché sia piccola –, fanno a gara tra loro a chi inizia prima.
    Comunque, a giudicare dalle facce di Obama e dei leader europei, l'attuale vertice Nato non è stato altro che una sorta di carnevale itinerante frequentato da etilisti – notevole la foto di gruppo con alle spalle un jet militare parcheggiato in giardino - che si sono resi conto in corso d'opera che la Russia aveva indotto Poroshenko a proclamare il cessate il fuoco, demolendo con ciò le pretestuose premesse su cui si incentrava il vertice.
    Notevole Renzi che nell'arco di 24 ore è passato dal “Dobbiamo essere uniti nella condanna del comportamento della Russia e sono inaccettabili le violazioni del diritto internazionale”, al “Oggi la partita è in mano alla Russia e spero e penso che possa prevalere la saggezza”, incurante del rapporto del supervisore dell'Ocse, Andrey Kelin, il quale ha dichiarato che “non si è potuta osservare alcuna partecipazione di truppe russe, che non ci risultano entrati soldati o attrezzature militari russe. [...] Tutte queste si sono rivelate false allora e continuano ad essere false adesso”.
    Né si è chiesto, Renzi, se Putin è l'aggressore, come mai circa 200mila ucraini dell'est si sono rifugiati in Russia.
    Forse Renzi pensa che a un “leader carismatico” del suo calibro sia sufficiente ripetere ciò che Obama suggerisce per “fare bella figura in società”. Ma, come diceva quel tale, the times they are a-changin.

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    1. Attenzione: non è l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, sulle fonti internazionali menzionata con l'acronimo inglese OECD), ma OSCE, Organization for Security and Co-operation in Europe (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa).

      Andrey Kelin è rappresentante permanente della Federazione Russa, al 1012th meeting del consiglio permanente dell'OSCE (pdf), quindi ci sarebbe da stupirsi se sposasse la propaganda anti-russa.

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    2. @ Correttore (DiBozzi06 settembre 2014 11:18)

      Grazie, è la terza volta che faccio confusione.

      Comunque l“'invasione russa” non l'hanno vista nemmeno gli altri componenti dell'Osce. ad esempio, «il capo del team ucraino di monitoraggio dell'Osce [...] ha detto che non è stata individuata alcuna presenza russa che ha attraversato il confine con l'Ucraina, negando che fosse in corso una invasione su vasta scala».
      Il che non significa che non ci siano russi tra le file dei russofoni. Anzi, «Nell’esercito di Novorossia ci sono ex generali, ex colonnelli, ex maggiori delle forze armate russe. Sono loro, con l’esperienza militare che hanno, la spina dorsale del nostro esercito. Ma sono ex militari. E la stragrande maggioranza di chi combatte sul campo è gente di qui». Ed è gente che questo schdrzetto non lo dimenticherà tanto presto.

      Così, la prossima volta Obama sta più attento a dove mette i piedi.

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    3. Seguo anch'io RT su Twitter, ma cosciente del fatto che RT è russa e non nasconde di «...[fornire] una prospettiva alternativa sui principali eventi mondiali e [di] familiarizza[re] il pubblico internazionale con il punto di vista russo.»

      Il punto non è credere alla propaganda dell'una o dell'altra parte, perché ci si perde nel cercare riscontri rispetto a questa o a quella dichiarazione. Per esempio:

      RT riferisce che il capo della missione OSCE in Ucraina, Paul Picard, afferma che non c'è alcuna evidenza che truppe e carri armati russi stiano attraversando il confine.

      L'edizione internazionale dello SPIEGEL risponde: graziealcazzo! Picard è confinato in un'area da cui non può accertare granché.

      Il punto è che questi vogliono farci credere che pensavano di poter continuare in scioltezza a fare rivoluzioni colorate, assai spontanee, nel cortile dietro casa dell'orso russo senza che questo reagisse.

      Dato che Putin non è un angioletto (c'è qualcuno qui che sapendo che è stato colonnello del KGB, capo dello FSB, primo ministro e presidente della Federazione Russa, pensa sia davvero un angioletto? Vero è che se c'è qualcuno che crede davvero nelle grandi democrazie occidentali può essere che ci sia qualcun altro che crede che Putin sia un angioletto...) lo sapevano benissimo che prima o poi una reazione ci sarebbe stata. Quindi avevano messo in conto i morti ammazzati, soprattutto tenendo conto che la parte sul campo per cui tifano, i buoni, pare, scrivo pare, sia lievemente nazista.

      Il punto è che, come al solito nella Storia, a queste élite illuminate non importa una sega dello spargimento del sangue dei poveri cristi (leggi: il nostro). Anzi: è un valore aggiunto, serve a consacrare le loro belle gesta. È il solito atteggiamento alla Aristide: loro sì che sanno qual è e fanno il nostro bene... anche quando ci condannano a crepare (di guerra o di più Europa non fa grande differenza).

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    4. CorrettoreDiBozzi06 settembre 2014 21:27

      c'è qualcuno qui che sapendo che è stato colonnello del KGB, capo dello FSB, primo ministro e presidente della Federazione Russa, pensa sia davvero un angioletto?

      Penso di poter dire nessuno, anzi è un bel figlio di puttana. Il fatto è - però - che è un figlio di puttana RUSSO che ha a cuore l'interesse nazionale della RUSSIA.

      Discorso IDENTICO vale per la Le Pen, altra bella "stinca di santo" (sse ppo' ddì? booh!) che te la raccomando, politica FRANCESE che ha a cuore l'interesse nazionale della FRANCIA.

      Magari si potrebbe partire da questi due semplici FATTI per riflettere sul PERCHE' le elites internazionali e i loro maggiordomi politici "democratici e antifassisti" odino tanto sia Putin che la Le Pen…

      Poi magari si potrebbe parlare anche di Gheddafi, Saddam Hussein, Assad, ma anche Sadat, Jorg Haider, Milosevic, Franco, cito alla rinfusa, magari qualcuno potrebbe aggiungere dei nomi alla lista...

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    5. @ CorrettoreDiBozzi (06 settembre 2014 21:27

      “Il punto non è credere alla propaganda dell'una o dell'altra parte”

      Quando si assassinano civili inermi bombardano condomini con aviazione, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli con il pretesto di voler difendere "l'aspirazione all'euro-integrazione che ha ispirato le proteste a Kiev", aggiungendo che “è necessario ristabilire la pace in Ucraina", non è questione di propaganda. È questione di salvare la propria vita e la propria dignità di fronte ad un'aggressione ingiustificata.

      “Picard è confinato in un'area da cui non può accertare granché”

      Picard non so, ma un gruppo composto dall'ex analista della Nsa William Binney, dall'analista in pensione della Cia Ray McGovern, dal colonnello dell'esercito americano Ann Wright e altri, ha recentemente indirizzato una lettera a Merkel in cui si dice che «le prove prodotte dalla Nato circa lo sconfinamento sul confine russo-ucraino hanno le "stesse dubbie caratteristiche politiche utilizzate 12 anni fa per giustificare l'attacco degli Stati Uniti all'Iraq. Non abbiamo visto alcuna prova credibile di armi di distruzione di massa in Iraq, allora; non vediamo alcuna prova credibile di una invasione russa ora"».
      Merkel, però, non è sufficientemente intelligente da capire in tempo utile in quale ginepraio è andata a ficcarsi.

      “Putin non è un angioletto”

      Sappiamo chi è Putin. Per dire, quando decise di porre fine alla presunta rivolta indipendentista dei ceceni finanziati, guarda caso, dagli stessi che oggi finanziano il Maidan, lo fece radendo al suolo Grozny. Ma sappiamo anche che se non era per lui ora saremmo impelagati in un disastro che avrebbe travolto l'intero Nord Africa, oltre alla Siria e all'Ucraina, e noi europei avremmo dovuto raccogliere i cocci. Inoltre in Ucraina sono operativi i mercenari dell'Academy, ex Blackwater e decine di funzionari dell'intelligence Usa si sono installati a Kiev sin dall'inizio di questa tragedia. Sono loro che hanno suggerito i piani operativi alla giunta di Kiev – il che spiega in parte il fallimento dei piani medesimi. Sicché, visto che Putin governa in Russia e non in Italia, possiamo anche ringraziarlo per averci evitato di essere trascinati in una catastrofe.

      “... sapevano benissimo che prima o poi una reazione ci sarebbe stata...”

      Sì, ma non sapevano che i russofoni avrebbero reagito efficacemente sul piano militare. I russi hanno giocato molto bene le loro carte, mettendo in difficoltà il Pentagono e rendendo evidente che da quelle parti non sono «finiti sotto la macchina ideologica dell’Occidente».

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    6. Marco S.: c'è una lievissima differenza fra Le Pen e Putin: la prima non è mai stata al potere. Inoltre, da ciò che riporta Alberto e da ciò che sento riferire da alcuni parenti che vivono in Francia, Le Pen non ha conquistato i ceti popolari, che prima votavano a sinistra, facendo leva esclusivamente sull'orgoglio nazionale, sulla grandeur francese.

      No, pare che abbia proprio spiegato ai francesi che se le cose vanno male non è per una calamità naturale o perché hanno delle gravi colpe da espiare, ma perché sono state prese delle decisioni contrarie agli interessi di molti di loro, decisioni che sono reversibili e che promette di rivedere non appena avrà il potere per farlo.

      Non ho elementi per fare delle previsioni su ciò che farà una volta raggiunto il potere, se manterrà le promesse, né, nel caso, come le manterrà. Da qui ho solo la chiara percezione che se ha conquistato una fetta consistente dell'elettorato, cosa impensabile per il padre, è perché ha cambiato registro rispetto alla vecchia destra solo ordine e distintivo (il ché non significa che non ne sta parlando più).


      kthrcds: non ci capiamo. Non mi scandalizzo della reazione russa, anzi mi meraviglio come non siano intervenuti prima. Semplicemente non credo nelle motivazioni umanitarie da parte di chi detiene il potere in russia (o da qualsiasi altra parte) e non credo in una scampagnata di qualche militare in pensione.

      Uno Stato che si disinteressa completamente di un intervento di propri (più o meno ex) militari in una guerra civile che si svolge in uno Stato confinante? Non ci credo neanche se lo vedo.

      La decisione di non intervenire direttamente con armi e truppe, ma solo con supporto strategico, non mi pare una gran novità.

      Tentavo di sollecitare un discorso sul potere e sulla cosiddetta democrazia, discorso che evidentemente non vi interessa. Ne prendo atto.

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    7. CorrettoreDiBozzi07 settembre 2014 15:03

      Concordo con lei sulla macroscopica differenza (per ora, speriamo) fra Putin e la Le Pen. La mia però voleva essere una sottolineatura di ciò che - già ora - li accomuna, pur senza nutrire alcuna illusione sulla particolare "bontà" della persona (anche perché sono cattolico e sono abituato a prendere sul serio i dogmi, qui in particolare quello sul peccato originale… e qui mi fermo per non scandalizzare i poveri di spirito che pensano che la teologia non è una scienza…).

      Anche gli altri leader politici da me citati alla rinfusa hanno (avevano) in comune con i primi due quella caratteristica peculiare che ho sottolineato e che li rende(va) invisi alle elites illuminate… e proprio per questo li ho citati!

      A pensarci bene un'altra caratteristica che molti - se non tutti - hanno avuto (hanno) e che li rende odiosi agli occhi dei maiali che ci (s)governano mi è venuta in mente leggendo gli ultimi due post scritti dal cavajere nero in risposta a un ellissoide trinariciuto ed aventi per oggetto disuguaglianza e sviluppo economico (e fertilità, vista con paura dal suddetto soggetto disturbato che ha pestato ripetutamente la coda al crotalo, mentre un povero coglione cattolico come me la considera addirittura LA più grande benedizione che Dio possa mandare a un paese…vabbè transeat…): mi sembra che più o meno tutti i leader passati e presenti oggetto del disprezzo e dell'odio degli "illuminati" hanno adottato politiche finalizzate a portare i loro paesi in basso a sinistra nel grafico presentato dal prof. Bagnai con il delta Gini e l'indice di sviluppo sulle due ascisse.

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    8. @ CorrettoreDiBozzi (07 settembre 2014 15:03)

      “non siano intervenuti prima”

      Non potevano fare come in Crimea perché la situazione nel Donbass è diversa. Mentre già a febbraio i rappresentanti politici di Sebastopoli dichiararono «che la città e l’intera regione chiederanno la propria indipendenza e la protezione di Mosca nel caso in cui la situazione in Ucraina dovesse degenerare», la popolazione del Donbass voleva invece acquisire una propria autonomia amministrativa, ma senza annettersi alla Russia. Il 6 maggio Putin esortò i sostenitori della federalizzazione nel sud-est dell'Ucraina a rinviare il referendum autonomista dell'11 maggio “per creare le condizioni necessarie per il dialogo con le autorità centrali ed allentare le tensioni nel Paese”. Ma il Consiglio nazionale di Donetsk (organo legislativo degli autonomisti filorussi) confermò invece lo svolgimento del referendum nella data prestabilita. Decisione analoga fu presa a Lugansk.
      Washington si aspettava un intervento analogo nel Donbass, ma a Mosca lo sapevano - sono russi, non cretini – e hanno adottato una diversa strategia. In parole povere, Putin non voleva accollarsi anche la questione del Donbass, ma una volta innescata la miccia non poteva certo permettere di trovarsi truppe ostili ammassate ai suoi confini ed è stato costretto ad intervenire.

      “non credo in una scampagnata di qualche militare in pensione”

      A quello non credo nemmeno io. Gli ex militari russi non stanno facendo una scampagnata. Stanno aiutando i russofoni perché sono russi come loro, perché vogliono mandare un chiaro segnale all'occidente di non riprovarci domani in qualche altra area di loro interesse e perché hanno gli strumenti per farlo. Ma a questo ci doveva pensare prima chi ha organizzato il colpo di stato a Kiev.

      “Uno Stato che si disinteressa completamente di un intervento di propri (più o meno ex) militari in una guerra civile che si svolge in uno Stato confinante? Non ci credo neanche se lo vedo”

      Putin non si disinteressa. Si muove su binari non convenzionali. Lei ha letto Guerra e pace?
      Lì è spiegato a cosa si va incontro quando si pensa di potersi mettere la Russia sotto i piedi.

      Per concludere, di tanto in tanto c'è chi dice che “dovremmo fare come in Egitto”, “dovremmo scendere in piazza per cambiare le cose”, ecc. Poi vediamo gli ucraini russofoni che combattono armi in pugno contro una giunta golpista, ma nessuno se li fila in occidente, a cominciare dalla sinistra e si sollevano una marea di obiezioni, di distinguo, di critiche, ecc.
      Stando così le cose forse è meglio che ci accontentiamo dello status quo e rimandiamo ad altra occasione la prosecuzione di questa nostra conversazione, perché qui ho già preso troppo spazio.

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  56. OT - Mentre al vertice NATO si annunciano i novelli piani per la creazione di nuove basi NATO avanzate nei Paesi (ex-sovietici) al confine con la Russia (e la istituzione di una forza USA di dispiegamento rapido), puntuale arriva la risposta Russa.

    Cambia la dottrina militare Russa e si annuncia la pubblicazione della nuova dottrina militare, inclusiva delle condizioni che provocheranno automaticamente l'attacco PREVENTIVO Russo contro la NATO, armi NUCLEARI tattiche incluse.

    http://www.zerohedge.com/news/2014-09-04/major-escalation-russian-general-demands-preemptive-nuclear-strike-doctrine-against-

    C'e' da rimanere basiti dell'imbecillita' Europea mostrata nei confronti della Russia!

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  57. "After such knowledge, what forgiveness? Think now
    History has many cunning passages, contrived corridors
    And issues, deceives with whispering ambitions,
    Guides us by vanities. Think now
    She gives when our attention is distracted
    And what she gives, gives with such supple confusions
    That the giving famishes the craving. Gives too late
    What’s not believed in, or if still believed,
    In memory only, reconsidered passion. Gives too soon
    Into weak hands, what’s thought can be dispensed with
    Till the refusal propagates a fear. Think
    Neither fear nor courage saves us. Unnatural vices
    Are fathered by our heroism. Virtues
    Are forced upon us by our impudent crimes.
    These tears are shaken from the wrath-bearing tree."

    T.S.E., Gerontion, 1920, vv.33-47

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  58. Be' se può farle piacere prof, il suo inglese è facilmente comprensibile e traducibile. Cambiano i nomi, cambiano i partiti, cambiano i luoghi ma lo scopo del "gioco" è sempre lo stesso.

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  59. A proposito di partito unico e sinitra..

    Per chi fosse interessato, mi permetto di aggiungere questi dati oggettivi:

    https://wikileaks.org/plusd/cables/08ROME435_a.html
    https://wikileaks.org/plusd/cables/08ROME454_a.html

    probabilmente aiutano a capire come funzioni il modello attuale..

    Consiglio davvero di dargli una lettura

    "Berlusconi-PD? L’azione di Governo la scrivono in USA"

    ....Cosa vede chi rimane convinto di essere di sinistra e non si accorge che la politica di riferimento è ben più di destra perfino rispetto a quella di Berlusconi?

    Chi si crede di sinistra, non riesce ad accettare di essere li a supportare – suo malgrado e contro la sua volontà cosciente – una politica liberista e imperialista. Inconsciamente trova il rifugio nella dissonanza cognitiva e mente a se stesso.

    A nulla vale far presente che questa “sinistra” ha ammainato tutte le “bandiere” della sinistra per sostituirle con quelle un tempo sventolate dall’estrema destra.

    Non più la DC (che, nella sua mastodontica struttura correntizia, compensava al suo interno destra, sinistra e centro per far emergere una linea tutto sommato moderatamente popolare), ma il vecchio Partito Liberale Italiano e il vecchio Movimento Sociale Italiano.

    Berlusconi-PD non sono una alternativa. È solo la diversa possibilità di scegliere la stessa politica di destra imperialista, quella USA

    A meno di voler inquadrare gli USA fra i Paesi comunisti, occorre che chi si ritiene di sinistra prenda atto che una agenda politica redatta fin nei dettagli dall’Ambasciata USA non è esattamente il programma di un governo di sinistra.

    Di contro, di gelo è la reazione che l’Ambasciatore USA ha nei confronti del M5S

    Rassegnatevi. La vostra sinistra oggi è questa"

    http://ilcappellopensatore.it/2014/08/berlusconi-pd-lazione-governo-scrivono-in-usa/

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  60. Bagnai-sensei, non posso esprimere valutazioni sugli USA in quanto ho un evidente conflitto di interessi (ho divorziato ad El Paso, TX).
    Quindi vado un pò OT e per quelli da Lei contagiati dall'economia, segnalo alcune cose interessanti:

    Bruce Caldwell - 1930 and the Challenge of the Depression for Economic Thinking: Hayek vs Keynes

    https://www.youtube.com/watch?v=MEn6mMutuUA

    E poi questa conferenza sull'euro caricata nientepopòdimenoche dallo US Army War College:

    2013 Great Decisions "The Future of the Euro" by Professor Jef Troxell, USAWC

    https://www.youtube.com/watch?v=gqtywDhUhQU&list=PLYtGRVo8O_W1fxQh9aN7McFJ-KYrvMueg

    Chinacat

    PS

    Ho seguito con interesse la discussione sull'utilizzo o meno del termine "seguaci" però mi resta un dubbio: quando aprono le iscrizioni alla Bagnai-Jugend? :)))

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  61. Uno dei primi collegamenti mentali che feci quando iniziai a studiare e combattere il nEuro fu con questo video che ai tempi mi scioccò parecchio:

    Wealth Inequality in America, Perception vs Reality

    Spero di aver compilato bene il link attivo, altrimenti l'indirizzo è questo:
    https://www.youtube.com/watch?v=vttbhl_kDoo


    Sono contento Prof. che abbia sollevato questo argomento (grazie!), spero che la discussione non si esaurisca presto e possa aggiungere altri spunti interessanti!

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  62. About (non "on") French democracy (or simply, French economy....)
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/05/francia-le-pen-in-testa-ai-sondaggi-pronta-a-fare-primo-ministro-di-hollande/1111635/

    Buona vita
    Guglielmo

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  63. @ kthrcds: Se anche ci fossero truppe russe in Ucraina, credo sarebbe interessante chiedersi come abbiano potuto arrivarci senza essere individuate dai satelliti USA/NATO. O le truppe russe non ci sono, oppure han trovato il modo di sottrarsi all'occhiuta vigilanza dei cieli.... Preferirei la seconda ipotesi. Che spiegherebbe anche la cautela di molti Stati Europei al riguardo.

    Buona vita
    Guglielmo

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  64. Sembra un OT ma io parlavo ancora di yankee.....

    Sugli yankee, per quelli gajardi, con scarsa visione prospettica.
    Cito, parafrasando molto leggermente per questioni di spazio.

    Dalla "Revue" dell'ottobre 1850, tali Marx e Engels parlavano dell'America:
    "Il fatto più importante, ancora, della rivoluzione di febbraio, è la scoperta delle miniere d'oro in California. Già ora, dopo solo diciotto mesi, che essa avrà conseguenze più grandiose della stessa scoperta dell'America. Una costa di trenta gradi di latitudine, una delle zone più fertili e belle del mondo, praticamente disabitata, va trasformandosi a vista d'occhio in un paese ricco e civilizzato, densamente popolato da gente di tutte le razze, dallo yankee al cinese, dal negro all'indiano al malese, dal creolo al meticcio all'europeo. L'oro californiano si riversa a fiumi sull'America e sulla costa asiatica dell'Oceano Pacifico e trascina popoli barbarici nella civiltà ............"
    OMISSIS
    "Il fulcro del traffico mondiale sarà ora la metà del pacifico californiano. L'industria e il commercio nella penisola nordamericana soppianteranno Londra e Liverpool, le quali subiranno la stessa sorte che tocco al commercio e all'industria Italiana nel XVI secolo, come Venezia, Genova e Olanda......OMISSIS...
    Presto ambedue le coste del Pacifico saranno popolate, aperte al commercio e industrializzate quanto lo è la costa che va da Boston a New Orleans. Allora l'Oceano pacifico avrà la stessa funzione che ha avuto l'Atlantico, e che ebbe prima il Mediterraneo, nella storia dell'evoluzione, cioè di grande via marittima del traffico mondiale."
    Mi piacerebbe tanto dire che 'sti due non ci capivano, ma però....

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  65. Io vedo nel grafico 1 periodo tra 1981 e 1985 ed in particolare tra 1985 e 1989 (Reagan 8 anni) dove il coeffcente sale dello stesso valore dei precedenti 12 anni cioè di 0,2 punti. Interessante il periodo di 4 anni, immediatamente successivo di George H. W. Bush, dove sembra addirittura abbassarsi d un po'. In seguito, nei successivi 10 anni 1995-2005 anche con il cambio di impostazione il coefficiente sale di 0,2 punti (meno velocemente che sotto Reagan) e Clnton e George W. Bush, fanno entrambi la loro porca figura.
    Il tutto, la staffetta tra i due, portò poi attraverso i loro errori, alla crisi dei mutui subprime.
    Clinton iniziò con un 9% di tutti i subprime e Bush J. proseguì con l 21% ma fomentando al massimo livello la pratica di concessione per motivi elettoralistici, vedi John Lonski di Moody’s.
    Sotto Bush venne ulteriormente ridotto il valore della riserva frazionaria bancaria.
    La Bear Stearns, la principale banca del settore delle cartolarizzazoni, che fallì per prima, fu addirittura gratificata fino a poco prima del crollo, da tutte le società di rating, del massimo livello di affidabilità nonchè della speciale riconoscimento di Fortune, fino al 2007.

    In 2005-2007, Bear Stearns was recognized as the “Most Admired” securities firm in Fortune’s “America’s Most Admired Companies” survey, and second overall in the security firm section. The annual survey is a prestigious ranking of employee talent, quality of risk management and business innovation. This was the second time in three years that Bear Stearns had achieved this “top” distinction.
    Bella coppia di personaggi quella Clinton Bush J, che inseme, in 16 anni hanno fatto più danni di quanti fatti nei precedenti 24.

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  66. Secondo quanto riporta la stampa italiana, Renzi avrebbe proposto di escludere l'aumento delle spese militari, discusse nel vertice NATO, dal patto di stabilità: in altre parole la germania dovrebbe finanziare indirettamente (attraverso gli squilibri che seguirebbero una maggior spesa pubblica) l'acquisto dei caccia bombardieri italiani che in un futuro non troppo lontano (se la follia europe terminerà come credo.. Violentemente!) potrebbero rivolgersi contro Berlino! Tutto questo è da matti.. Ma se ci pensate ha un senso: la minaccia di guerra rende possibili scelte impopolari sia interne (del tipo oro per la patria) sia esterne (del tipo aggregative contro il nemico comune).. In altre parole un bel ritorno dell'instabilità internazionale, specialmente ai confini dell'europa, è proprio quello che serve ai fautori del più europa e agli Stati uniti (e falliti) d'America! Che sia una nuova guerra semi-fredda con la Russia o una conflagrazione generale del Medio Oriente (o nord africa) non fa differenza! Azz.. Che tempi interessanti ci aspettano!

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  67. Errata corrige:

    non “3 e i 10 milioni di euro”

    ma “3 e i 10 miliardi di euro”, che fa un altro effetto.

    ...

    non "changin"

    ma "changing"

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  68. Risposte
    1. Il più che ventennale contenzioso con l'Iraq non ha comunque impedito a Fincantieri di fornire alla nuova marina irachena a partire dal 2009 quattro pattugliatori Saettia MK4.
      Così, insieme ai dodici pattugliatori costieri forniti dagli Stati Uniti, a Umm Qasr ci sarà ormeggiato qualcosa da affondare la prossima volta che si deciderà di esportare ancora un po' di democrazia da quelle parti

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  69. No prof., la democrazia c'è eccome in USA: puoi scegliere se vuoi i matrimoni ghei o 'a famiglia tradizzionale... Clinton era un po' birichino, mica ce lo ricordiamo per aver abolito il Glass-Steagall act? Suvvia, e poi gli Usa sono "d cauntri ov fridom" come potete ben vedere qui
    http://rsf.org/index2014/en-index2014.php

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  70. Parole illuminanti sulla democrazia US le ha scritte un fuoriuscito rumeno (fuoriuscito all'epoca in cui esisteva ancora la cortina di ferro), che vive negli Stati Uniti da decenni ed è stato per un certo periodo della sua vita ricercatore in scienze politiche.

    Vi riporto un paio di brevi passaggi che ho tradotto per gli anglofonicamente svantaggiati (ampi passaggi dello stesso articolo, tradotti in italiano —e un link all'originale in inglese— li trovate qui: "Lenin, Trotsky, e la libertà dalla tirannia della conoscenza e della ragione", di Fabian Pascal):

    «Ciò che mi colpì dopo aver vissuto negli Stati Uniti per un po', fu la somiglianza, ad un livello molto profondo, tra gli Stati Uniti e i sistemi sovietici: mentre i mezzi con cui raggiungono i loro obiettivi sono diversi, gli obiettivi stessi sono, a tutti gli effetti, identici: il controllo e lo sfruttamento della popolazione.

    ...

    Detto altrimenti, sotto il "comunismo" sovietico, tutti dovevano credere senza discussione nel partito, cosa che quasi nessuno faceva; sotto il "capitalismo" US, tutti devono credere senza discussione nel "mercato", cosa che quasi tutti fanno (uso le virgolette, perché nessuno dei due sistemi si avvicina al proprio modello ideale, come invece pretende di fare).
    »

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  71. OT

    Chissà se il Paolo Ferrero ci sa spiegare perchè il latte UHT VIVIVERDE (biologico) della COOP è prodotto in Austria?!

    ...tanto vale andare alla lidl...o al penny...o al billa...

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  72. ti risponderebbe che sei razzista XD
    e poi attaccherebbe recitando il capitale a memoria

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  73. Del tipo "Mucche di tutto il mondo, unitevi"?

    Tra i supermercati con merci a basso prezzo segnalo anche Eurospin, che ha pure prodotti italiani; per questi resta però da vedere dove vada il grosso del ricavato.

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    1. A vedere così Eurospin sembrerebbe un'azienda italiana o almeno a maggioranza italiana. Quello che è interessante è la sua presenza in Slovenia: grazie all'esecrando conio sembra che Eurospin stia alla Slovenia come Lidl sta all'Italia. Con l'aggancio monetario l'Italia pur periferia, ha trovato una sua periferia più debole da invadere con capitali e prodotti: questo conferma che la moneta unica è destinata al collasso perché crea squilibri a cui nessuno poi vuole porre rimedio e che quindi diventano insostenibili.
      Se ho detto una marea di lievi imprecisioni lapidatemi pure ma solo pietre grosse, quelle piccole possono finire negli occhi.

      P.S. Oggi alla radio del padrone giubilo ed entusiasmo per l'€urone sceso finalmente sotto 1.30 contro dollaro ma non sarebbero dovute essere urla di terrore? Svalutazzzione! Inflazzzione! Carriole...
      Eh no, non ci sono più i frame di una volta. DAR

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  74. Il punto è, e lo chiedo senza retorica ai frequentatori del blog che hanno un po' di esperienza dei due paesi, in USA o in Russia ( sia pure post comunista)?

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    1. Caro, a un non madrelingua non farei correggere nulla, nemmeno quello che ho scritto provando le sonate di Scarlatti. Appostismo, mi raccomando!

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    3. Ma neanche io, caro! Grazie per le ottime intenzioni...

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    5. Caro, ti ri-ringrazio. Vedo anch'io molto bene che i vari Wolff, Coppola, Pritchard arrivano alle mie conclusioni mesi dopo di me (nel caso di Pritchard so anche per quale strada). La cosa comincia in effetti a infastidirmi, ma il punto non è questo. Premesso che posso cavarmela da solo, quando non sono in prova, se vuoi lavorare per me devi fare due cose: o accettare di essere pagato, o associarti ad a/simmetrie. Coi volontari pieni di buone intenzioni ho già dato. That's all. Scrivimi se una delle due opzioni ti interessa.

      (Prova di concerto, sai, non so da quanto sei qui...)

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    6. Bene, capisco, tenore, questo spiega tutto, anche perché non hai trovato una mia email! Never mind, posso farcela da solo!

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    7. Ma no, ma no, non tutti. Comunque filfrì. Però le condizioni sono quelle, io volontari non ne carico perché so come va a finire!

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    8. @martinet Ehi, Marcello, volevo raccomandarti una cosa: dovessi venire a cena a casa mia, insieme ad altri cinquanta ospiti, se dopo il risotto alla milanese ti venisse in mente di alzarti, fare ping ping con il coltello contro il bicchiere e strillare "Credo che questo risotto meriti un'attenzione più ampia onde per cui sono disposto a insegnarti gratis come si fa un risotto più acconcio", per favore, non farlo. Proponimenti di questo genere personalmente io li apprezzo! Ma solo se arrivano in privato con allegato curriculum. E poi il mio risotto alla milanese è buono (seguo la ricetta di Gadda). (Prof non si arrabbi, so che non dovevo impicciarmi, ora però torno al MIA 14, tolgo il voto per cattivo più temibile e la candido per pazienza da santo).

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    9. Dove si vede la differenza fra uno che ha preso il PhD in un'università di provincia di un impero la cui decadenza è inizata un paio di millenni dopo quella dell'impero nella cui capitale ho fatto il dottorato, e una che ha letto Proust.

      Per chi invece non sapesse unire i puntini: di persone che si credono sto cazzo è pieno il mondo, e qui basto io.

      (per Nat: tu lo sai che esiste il correttore ortografico di Word, vero? Eppure c'è sempre qualcuno che interviene quando vede scritto: lezzioncina...).

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  76. Brad De Long in formissima:

    a) http://delong.typepad.com/sdj/2014/09/when-do-we-start-calling-this-the-greater-depression.html

    b) http://delong.typepad.com/sdj/2014/09/wednesday-hoisted-from-the-archives-four-years-ago-contemptible-failure-of-chicago-economics-weblogging.html

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  77. lo stesso d r a g h i viene da una dottrina keynesiana (caffè) nonostante ciò si comporta in maniera diametralmente opposta (non per le banche)
    bisognerebbe chiedersi il perché...

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    1. Ma perché essere allievi di Caffè non significa nulla. Il dipartimento di Caffè è una fucina inesauribile di piddini (vengo da lì), i nomi non li faccio tanto li conoscete, e anche i laureati di Caffè che non hanno fatto carriera accademica sono abbondantemente sorpassati a sinistra dal Fmi (e prima dal buon senso). Quindi?

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    2. significa molto invece...
      questa "gente" è pienamente consapevole di quello che sta facendo ai contemporanei per non parlare delle generazioni future...
      è possibile dialogare con chi ha decretato letteralmente la condanna dei propri simili?

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  78. lo stesso dicasi del 5s, anche loro interpreti dell'us way of life

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  79. OT:
    Se in 30 milioni di maschietti italiani, di tutte le dimensioni, inviassimo una comunicazione autografa all'Istat dichiarando 1.000€ di prestazioni sessuali mercenarie godute nell'anno, il PIL salirebbe di 30 miliardi? Come potrebbero non computarli?
    La vanteria erotica infondata come arma economica. Un bel gioco da fare per vedere l'effetto che fa, che ne dite? Come per le schede bianche di Saramago di cui qualcuno parlò, sarebbe divertente vedere gli esiti di una oscena confessione di massa.

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    1. grazie per avermi fatto scoprire questo saggio sei quindi perdonato (da me non so dal prof) per l' interessante OT

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