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mercoledì 6 agosto 2014

QED 36: La Germania e i suoi amici

23 agosto 2011
"Dall’euro usciremo, perché alla fine la Germania segherà il ramo su cui è seduta. Sta alla sinistra rendersene conto e gestire questo processo, anziché finire sbriciolata. Non sto parlando delle prossime elezioni. Berlusconi se ne andrà: dieci anni di euro hanno creato tensioni tali per cui la macelleria sociale deve ora lavorare a pieno regime. E gli schizzi di sangue stonano meno sul grembiule rosso."
Uno de passaggio...

6 agosto 2014
"New Orders in June 2014 down a seasonally adjusted –3.2% on the previous month" (via @Francelenzi).










































Basterebbe un "no comment", vero? Invece un commento lo faccio, anzi, ne faccio due.

Il primo è: dove sono finiti quelli che tre anni or sono, con tono condiscendente, mi dicevano: "Ma Alberto, la Germania è fuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuurba, non andrà mai contro i propri interessi!". Propri di chi? Germania chi? Notate: si trattava di gente "de sinistra", alla quale sfuggiva un concetto molto elementare: non esiste "la Germania", esiste, lì come qui, un coacervo di interessi contrapposti, di pulsioni individuali non coordinate, che se pure trovano un alveo comune in un senso di identità nazionale e in una leadership politica che, nei tempi che le sono propri (quelli da un'elezione all'altra) è stata in grado di farsi interprete di alcuni di questi interessi, comunque non coincide (il suddetto coacervo di interessi) con la visione macchiettistica della Germania come una signora bionda che parla il tedesco e vive in Germania!

"La Germania!"

Le figure allegoriche di Giotto nella cappella degli Scrovegni, delle quali ci parla Proust: ecco il materialismo storico da poveracci della sinistra italiana! Ci sono i creditori tedeschi, ci sono i lavoratori tedeschi, anche quelli ulteriormente suddivisi in insider (difesi dal sindacato, lì come qui) e outsider (massacrati dal sindacato, lì come qui), e via dicendo. La storia è non lineare, ha i suoi tempi, ma ha una sua logica. Ed ecco che arriva il QED (e fosse il primo)!

Il secondo commento è: ve lo dico io dove sono finiti, i sullodati colleghi "de sinistra". Sono finiti a collaborazionare al disegno egemonico del capitalismo tedesco più miope, che loro si propongono di aiutare al grido di "aboliamo!"

L'euro?

No, l'austerità!

Perché abolire l'euro implicherebbe un aggiustamento simmetrico di debiti e crediti, stante che il giusto e necessario riallineamento al rialzo della Germania sarebbe per definizione uguale al riallineamento al ribasso dei suoi debitori. Abolire l'austerità implica un aggiustamento asimmetrico: i paesi del Sud ricomincerebbero a indebitarsi per sostenere la domanda di beni tedeschi. Quindi chi vuole abolire l'austerità da noi in effetti vuole garantire la sostenibilità dell'euro per la Germania, al prezzo di una nostra ulteriore crisi finanziaria che verrebbe usata come pretesto per il nostro definitivo commissariamento, quello che alcuni scellerati già invocano.

Amici, non so come dirvelo. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. In tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due. 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Qualora non aveste capito, vi ricordo che due significa:

2

Così è più chiaro?

Ve l'ha detto anche Monti che per rimettere a posto i conti esteri in condizioni di cambio fisso ha dovuto distruggere la domanda interna. Ne consegue che se a cambio fisso "ricostruirete" la domanda interna distruggerete di nuovo i conti esteri, cioè metterete l'Italia di nuovo in mano ai creditori esteri, a quella Germania che fingete di criticare, ma della quale in realtà vi state facendo, una volta di più, zerbini, contro l'interesse del mio paese e dei miei figli. Dei vostri non parlo, perché spero bene che ci abbiate pensato voi, a metterli al sicuro, prima di vendere quel poco che resta del mio paese (che evidentemente non è il vostro).

Concludo quindi proponendo una nuova definizione di collaborazionista:

Collaborazionista, s.m. - Economista che fa finta di non sapere com'è fatta una funzione di domanda e di ignorare i concordi risultati della letteratura empirica sulle elasticità dei flussi commerciali allo scopo di aiutare un paese estero passando per salvatore della patria. In Italia: promotore del referendum antiausterità.


Bene, oggi ho privilegiato la chiarezza. Questa è la political economy del referendum contro l'austerità, referendum che peraltro è inutile, perché vedrete che le "violazioni" delle "regole" ci saranno "benignamente ottriate". Ora stracciatevi pure le vesti, che me ne strabatto il belino. Immagino i sinistrorsi tsiprioidi inorriditi, come erano inorriditi gli ortotteri quando chiarii loro la natura pinochettiana della political economy del loro movimento (salvo venire due anni dopo a dirmi che avevo ragione).

Fra un paio di giorni sarò più tecnico, e allora starete zitti e muti, come ogni volta che vi si mette un numero davanti.

61 commenti:

  1. E da noi invece?

    Ben due anni consecutivi di gettito fiscale in calo, nonostante l'aumento esagerato delle tasse.......

    http://www.ilgiornale.it/news/economia/fisco-gettito-iva-crollato-34-miliardi-10-mesi-973585.html

    http://www.ilgiornale.it/news/economia/fisco-entrate-calo-nel-primo-semestre-2014-1043091.html

    Altro che 0 % di variazione del PIL (PIL ormai taroccato da 'prostituzione e droga'), qui si prospetta un altro -2% a fine anno.

    Chi sa se anche stavolta, come nel 1995/1996, il Tesoro ricorrera' alla Goldman Sachs per acquistare 'titoli giapponesi' e taroccare il disavanzo.

    http://www.zerohedge.com/article/step-aside-greece-how-gustavo-piga-exposed-europes-enron-2001-focusing-italys-libor-minus-16

    http://www.zerohedge.com/news/2013-06-26/italy-embroiled-latest-derivative-loss-fiasco-through-another-mario-draghi-headed-sc

    http://hat4uk.wordpress.com/2013/06/26/crash-2-draghi-implicated-as-italy-faces-cyprus-template/




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  2. carissimo Prof., lei parla ai sinistri ma e' la maggioranza degli italiani che la pensa così:
    "perche' renzi (o chi per lui) non riesce a far ripartire l' economia...basterebbe mettere in tasca qualche euro ( non solo ottanta, pero') e tutto riparte: noi torniamo ad acquistare e il ciclo economico riparte".
    facile, no?

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    1. E infatti daje de reddito di cittadinanza.... che non risolverebbe nulla, anzi.....

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  3. Si, ora e' tutto chiaro. Prima mi prestavano i soldi per acquistare l'auto tedesca, buona e affidabile, poi quelli per comprare la lavatrice tedesca buona e affidabile, poi la caldaia tedesca buona e affidabile, sai i tedeschi lavorano sodo, sono bravi meglio degli italiani fanno dei prodotti migliori e cosi' via... ora con l'austerity non ci sono piu' soldi, ci tassano anche l'aria che respiriamo, non si fa piu' credito e chi li compra i prodotti tedeschi?

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    Risposte
    1. Ehi, non starai mica insinuando che conti qualcosa la COMPETITIVITA' DI PREZZO? Faccio mancare il pane ai figli piuttosto che rinunciare alla qualità tedesca!

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    2. In effetti potresti dare il pane tedesco ai tuoi figli e qui c'e' una botta e risposta tra il rapporto FMI di luglio e la Merkell. Il fondo monetario internazionale dice che il problema in zona euro e' l'eccessivo export tedesco favorito da una moneta sottovalutata e dovrebbe ridurlo stimolando la domanda interna aumentando la spesa pubblica. Mentre la Merkel dice che l'export e' il risultato della superiorita' dei prodotti tedeschi e del lavoro duro dei suoi lavoratori, praticamente stanno facendo cacao meravigliao...il ministro delle finanze tedesco con aria angelica ha risposto che non puo' aumentare la spesa pubblica perche' deve osservare il pareggio di bilancio imposto dal fiscal compact...chissa' perche' queste cazzo di regole girano a meraviglia per i tedeschi mentre agli italiano no!!!

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  4. segnalo nel link questo passaggio: "...new orders from the euro area were down 10.4% on the previous month".
    Ma in realtà non c'è da preoccuparsi, la ripresa economica è come l'estate, prima o poi arriva (cit. Renzi, presidente del consiglio italiano)..

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  5. La definizione di collaborazionista è da correggere, perchè sostantivo MASCHILE? E la parita di genere? Ci vogliamo dimenticare, tanto per fare un esempio, la Reichlin? Dice, ma quella non è una economista.... ah, già... serve una definizione di economista......

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  6. Prof,
    un po' OT ma non del tutto. Il suo stimato collega Padoan ha oggi dichiarato: “non ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva“.
    Stiamo sereni quindi.
    O forse no, dato che "Chiunque voglia essere al governo oggi dovrà fare quello che gli chiede la Bundesbank, e la Bundesbank ha chiesto una patrimoniale perché il sistema bancario tedesco ha bisogno dei nostri soldi."
    Quindi Padoan la riformina la farà ma non perchè è cattivo.. "lo fa perché è lì, e chiunque sia lì non può fare che questo". Quindi esegue solo gli ordini, bisogna capirlo.
    ...o forse no ?


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    Risposte
    1. https://www.youtube.com/watch?v=EccZRiEUGlQ

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    2. Dall'intervista a PCP sul Volkischer Beobachter salmonato, una sintesi:
      “D: Se la crescita è zero o addirittura negativa e non 0,8, la strada che ci separa dal 3% di deficit/pil si stringe pericolosamente. Sarà larga a sufficienza per evitare una manovra in autunno?
      R: Il 3% nel 2014, e anche nel 2015, non sarà superato. NON CI SARA' BISOGNO DI UNA MANOVRA AGGIUNTIVA.
      D: [..] premesso che il Paese non è in grado di sopportare un'altra manovra, come fa con questi numeri a essere così sicuro di poterla evitare?
      R: IN BASE ALLE INFORMAZIONI CHE HO ADESSO e alle previsioni che abbiamo aggiornato [..], RIBADISCO QUELLO CHE HO APPENA DETTO.
      D: Nel Def di aprile è scritto che, con la legge di stabilità, si devono fare 15 miliardi di tagli della spesa. [..] Non sarà che alla fine arriverà, come sempre, la doppia scure dei tagli lineari e di nuove tasse?
      R: I TAGLI BUONI E GIUSTI si possono fare e il Governo FARA' DI TUTTO PER EVITARE l'applicazione di misure di salvaguardia come sono quelle dei TAGLI LINEARI O NUOVE TASSE. IO PENSO che si possano fare.
      D: Come la mettiamo con Bruxelles che ci ha, di fatto, negato il rinvio del pareggio di bilancio dal 2015 al 2016 e, anzi, ci ha chiesto sforzi aggiuntivi già da quest'anno. [..]
      R: [..] sicuramente il quadro macroeconomico che si sta delineando in questi mesi e in QUESTE SETTIMANE è molto più deteriorato di quello di QUALCHE SETTIMANA FA e, naturalmente, l'obiettivo di riequilibri strutturali tiene conto dell'andamento del ciclo. [..] Per riprendere a crescere non ci sono scorciatoie: dobbiamo rimuovere quegli ostacoli con RIFORME STRUTTURALI.
      D: A febbraio avevate fatto una scommessa: facciamo le riforme, otteniamo la flessibilità in Europa, abbiamo una crescita del pil e tutto si sistema. La flessibilità europea è in alto mare, [..] mi spiega perchè avete dato la precedenza alle riforme istituzionali rispetto a quelle del fisco, del lavoro e della macchina dello Stato?
      R: Le riforme strutturali sono la caratteristica fondamentale della strategia del governo. Tra le riforme è fondamentale includere le riforme istituzionali anche perchè queste hanno un impatto molto importante sul FUNZIONAMENTO DELL’ECONOMIA e cito due ragioni evidenti. La prima: la SEMPLIFICAZIONE DEL PROCESSO LEGISLATIVO. La seconda: la CERTEZZA DELLA DURATA DEI GOVERNI. Questi due fattori sono estremamente importanti per STABILIZZARE LA FIDUCIA E LE ASPETTATIVE DI imprese, famiglie e INVESTITORI INTERNAZIONALI. [..]
      D: Ci sarà in autunno una ripresa della LOCOMOTIVA TEDESCA a cui agganciare il TRENO INDEBITATO DELL'ITALIA? [..]
      R: Io credo che in tutti i Paesi dell'Europa si sta facendo strada la convinzione di mettere in pratica misure di SOSTEGNO ALLA CRESCITA. Nella riunione dell'Ecofin di settembre dedicheremo molta attenzione a misure concrete di sostegno agli investimenti. [..]”
      - Abbiamo una new entry, I TAGLI BUONI E GIUSTI (amen)
      - PCP mette le mani avanti. Ci saranno nuove tasse e tagli lineari (ma lui ancora non lo sa e comunque farà di tutto per evitarlo)
      - Poichè le "riforme strutturali" sono il presupposto per:
      1. Ottenere maggioranze blindate e "addomesticate" (con una legge elettorale che consenta appunto di "mettersi al riparo dal processo elettorale")
      2. Eliminare la funzione legislativa del parlamento, spostandola sul governo (con le "riforme costituzionali")
      PCP dice che queste sono il prerequisito per poter avere le mani libere sul resto (riforma mercato del lavoro, P.A. ecc.)
      - PCP dice anche che, visti i problemi della Germania ("new orders from the euro area were down 10.4% on the previous month"), destinati ad aggravarsi in tutta l'area con le sanzioni alla Russia, e che "in tutti gli studi empirici disponibili l'elasticità delle importazioni italiane al reddito è circa due", è fiducioso che ci facciano spendere qualcosa in più.

      Elimina
  7. Trovando un lapicida come si deve (ma ce l'avrei), propongo una colletta per scolpire nel marmo i punti salienti del post. In modo da tramandarlo ai posteri (come il Marmor Parium, per es.)

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  8. Caro Prof, non fai in tempo a scrivere il qed 36 che subito l'ISTAT ti fa un assist per il qed 37.

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  9. All'interno del blog c'è abbastanza materiale per fare le Tavole della Legge (macroeconomica). Non sarebbe male, anche perché potrebbero essere utilmente usate sulla zucca di piddini, ortotteri, marZiani, ecc. per fargli spuntare in testa qualcosa, (fosse pure solo un bernoccolo).
    Altro che discussioni e dibattiti... :)

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  10. scusi, non ho ancora capito qual'è l'elasticità delle importazioni italiane al reddito...
    me lo fa un disegnino?

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  11. #matteostaisereno
    Più che un sogno Boccia lascerà ai suoi figli un cumulo di macerie.
    No Mercy!

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    1. È chiaro che le macerie ci saranno per tutti, anche per quelli che il fogno non lo hanno mai voluto. Ai piddini odiatori dell'umanità però, i figli degli Italiani non importano: sono solo danni collaterali del fogno più€uropeista, che si fottano. Pensano ancora di essere al sicuro, credono che il loro collaborazionismo li salverà.
      Sì certo, così come ha salvato l'unità... DAR!

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  12. E intanto CVD: http://www.lastampa.it/2014/08/06/economia/pil-istat-stima-nel-secondo-trimestre-su-anno-il-calo-previsto-dello-9AvhygbCNeFby7n8xYrZsK/pagina.html

    Prof,
    ma la politica espansiva invece non potrebbe aiutarci nel senso di far risalire gli spread, far saltare il banco ed accelerare la fine di questa agonia ?
    Se anche ci indebitiamo verso l'estero, quando è tutto finito li rimborsiamo in lire e se gli va bene è così, se no non gli diamo nemmeno quelle. Sarà un problema dei creditori.

    Nel frattempo così non moriamo.

    Invece facendo austerity, è vero che manteniamo in positivo il saldo con l'estero, però passano gli annia, ci indeboliamo sempre di più e poi dopo dovremo ricostruire dalle macerie.

    Basterebbe che i sindacati facessero il loro lavoro per chiudere quì questa pantomima dell'Euro.

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  13. Risposte
    1. Una preghiera per te e per chiunque legga repubblica.
      NON ci andate, evitatelo come la peste.
      PERCHE'?
      Perché per ogni pagina che guardate o visitate gli fate guadagnare qualcosa con la pubblicità online.
      Le stesse notizie riportate anche meglio si trovano in rete in molti altri siti.
      Poi fate un pò come vi pare.

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  14. Il “redde rationem“ sta finalmente arrivando.

    Leggermente O.T.: forse la data del 8 agosto 2014 va rivista in 6 agosto. O sono io a non aver capito?

    Just my 2 cents..

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  15. tanto prof diranno che attorno a 2 può essere pure -2.. solo 4 punti di differenza!
    ahahahahhaa
    cmq, la pensavo in questi gg di ricovero ospedaliero..
    SEMPRE GRAZIE PROF

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  16. Sulla BBC si sorprendono della recession in Italy, e il commentatore tecnico dice che la Spagna ha fatto meglio di noi perche' a parita' di austerity la Spagna ha fatto le riforme strutturali.
    http://www.bbc.com/news/business-28671107
    Siamo al ridicolo. Da un pezzo.

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  17. Mi pare di aver sentito in sottofondo una voce conosciuta, forse la Serracchiani... "La produzione industriale cresce e questo ci fa ben sperare anche per i consumi".

    Mi sembrano come le mosche che sbattono sul vetro di una finestra aperta.
    Il livello intellettivo è quello.

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  18. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/06/olanda-le-banche-del-cibo-la-lenta-agonia-del-welfare-state/1083391/

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  19. ot, ma non troppo.

    Ma con la presidenza italiana del semestre europeo non dovevamo cambiare il verso a questa europa?

    Ma il famoso tavolo dove si trova?

    e' ancora da montare all'Ikea?
    intanto i mesi passano e la crisi si aggrava.

    buone vacanze!

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  20. Allegri, che anche il re ci informa graziosamente che la festa e' finita:

    http://www.independent.co.uk/news/world/europe/dutch-king-willemalexander-declares-the-end-of-the-welfare-state-8822421.html

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    1. Beh arriva ben dopo il nostro Re Giorgio! IL suo regno costa comunque meno di quello di re Giorgio!

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  21. Sono 2 ore che cerco di postare sul FQ il link al post "I salvataggi che non ci salveranno."
    Nada. Non me lo fanno fare.
    Tra un pò il solo scrivere "Bagnai" provocherà l'autodistruzione del pc.

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  22. Modello di Mundell-Fleming, definizioni di elasticita' delle importazioni ed esportazioni, condizione di Marshall-Lerner, il tutto per dummies (come me).

    http://www2.dse.unibo.it/marzo/teaching/EcAperta.pdf

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  23. Esiste/E' fattibile un calcolo su quanto la Germania dovrebbe aver pagato per tutte le procedure di infrazione che non le sono state imposte? La seconda domanda improbabile riguarda la possibilità di scontare d'ufficio (sono un utopista) l'accumulo indebito di soldi che la Germania ha realizzato, con una crescita eccessiva, dai debiti con le banche tedesche.
    E soprattutto (sempre lasciando da parte il fatto che se ci fosse una politica non saremmo nell'euro e non solo) tutto questo avrebbe una qualche capacità d'incidere sulla situazione?

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  24. Cari amici, scrivo qui perché credo sia l’ unico posto dove verrò creduto, trascorro l’ estate a Dublino, dove tanti dei nostri compatrioti vivono in esilio economico, io(per ora, tra un po’ arriverà la stangata anche per me) sono qui per piacere, ieri notte la mia fidanzata è stata male e siamo andati al pronto soccorso, e non ho fatto altro che pensare alla spesapubblicaimproduttiva, nel primo pronto soccorso dove siamo andati ci hanno cacciato(dopo averci fatto sborsare un centone, non credo ci sia nulla di più volgare del chiedere denaro ad un sofferente) perchè non c’ era abbastanza personale, quindi andiamo in un altro pronto soccorso, sono le 11 di, ci dicono che dobbiamo aspettare un po’, ma ci rassicurano che c’ è un ginecologo per visitarla, alle 6 dopo una notte notte passata in sala d’ attesa, un dottore cinese(si, cari amici piddini qui so nternazzzionali c’ hanno i dottori cinesi) dopo una pessima visita(si amici piddini er problema der nterazionalità è che spesso è difficile parlare altre lingue, e sapete se uno sta male gli girano i coglioni nel dover ripeter tutto 10 volte perché il suo medico nternazzzionale non capisce una mazza, no cari piddini non è colpa mia che nun so nternazzzionale, io il liceo e l’ università l’ ho fatti in Inghilterra, e la mia fidanzata è americana) insomma dopo la pessima visita, ci dicono che il ginecologo non c’ è, che lo chiameranno, ma che non si sa quando verrà, aspettiamo altre 4 ore(voglio dire, c’ è un emergenza e questi cazzo di idioti rimangono a dormire?! Ma dove l’ hanno fatto il giuramento di Ippocrate? Al pub!?) arriva l’ agognato ginecologo, questo del cameron, con altrettanti problemi comunicativi visita la mia ragazza, per poi mandarci finalmente dal radiologo dopo altre 3 ore; cari amici durante la mia pessima esperienza non potevo che non pensare a tutte le critiche dei pude, vermi auto razzisti, che criticano tutto quello che è italiano per partito preso, loro con la loro taccagneria seriale che per secoli hanno parlato del fottuto costo delle siringhe(chi se ne fotte?!) senza mai ricordare che il nostro sistema sanitario è tra i migliori al mondo, quanto avrei voluto vederli nella mia situazione aspettare ore, perché non ci sono abbastanza dottori, vedere la persona amata essere trattata come un animale, lasciata sola a soffrire perché si deve spendere di meno, quanto avrei voluto vederli parlare con un medico che non riesce a esprimersi correttamente nella lingua in cui si parla. E soprattutto quanto avrei voluto essere a casa, dove in ospedale ti accolgono, si è vero ci sono i casi di malasanità, ma non per questo si può infangare il nostro un gioiello come il nostro sistema sanitario.
    Chiedo scusa per lo sfogo ma so che qui è l’ unico posto dove posso essere compreso.

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    1. Confermo parola per parola quanto hai detto.
      Io diversamente da te vivo in Italia da quando son nato e di internazionale non ho proprio nulla, se non una passione inutile.
      Lo scorso anno mia mamma fu ricoverata d'urgenza in un ospedale pubblico (Niguarda) della città in cui vivo per una brutta infezione.
      L'assistenza che ricevette per quasi tre settimane fu di prim'ordine: sia inizialmente nel pronto soccorso dell'ospedale, che poi nel reparto di medicina generale in cui venne ricoverata e dove le debellarono l'infezione che l'aveva colpita. Assistenza di prim'ordine SIA da parte dei medici, SIA da parte del personale infermieristico e non infermieristico, SIA per la pulizia e le dotazioni degli ambienti, SIA per la varietà degli esami strumentali a cui fu sottoposta mia mamma.
      Grazie a quelle cure non sono (ancora) orfano di madre.
      Bene, alla fine della degenza ci fu chiesta la bella cifra di




      z


      e



      r



      o


      euro...

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    2. Mi dispiace molto per questa storia, mi ha molto toccato. Vivendo anch'io all'estero e avendo avuto esperienza indiretta con il "sistema" sanitario USA - io, per fortuna, sono stato sempre bene - ti capisco molto bene.

      E ti capisco ancor di più quando lanci i tuoi strali contro i piddini, che fanno presto a dire "viva il mondo unito bello e internazionale" standosene rincasati nella loro casetta di provincia a fare i finti intellettuali impegnati.

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    3. Circa un anno fa un medico di famiglia si sfogava con me, spiegandomi la traiettoria che le cose stavano prendendo. Fra pochi anni, sosteneva, ci saranno solo medici extracomunitari! Il mondo e' bello e internazionale quando hai 25 anni, confondi ancora la posizione di fegato e milza, e qualcun altro ti foraggia gli studi, mentre eroicamente servi birre ad altri bei giovanotti/e un paio d'ore la sera.
      Quando arrivano i rainy days, vi assicuro che l'unico posto al mondo dove vorresti essere e' casa tua, dove parlano la tua lingua e qualcuno che ti aiuta disinteressatamente (parenti) lo trovi.
      Oppure sei molto, molto benestante, ed allora compri tutti i dottori a tutte le ore. Per essere molto, molto benestante ci sono solo due metodi, il primo e' nascerlo, il secondo e' ammazzarsi di lavoro, avere un QI significativamente superiore alla media nonche' una salute di ferro. Attendo smentite.

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  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  26. Ci sono riuscito. Dopo 3 ore di corpo a corpo con un censore del FQ, sono finalmente riuscito a postare il link al post "I salvataggi che non ci salveranno."
    E più di una volta.

    Nel frattempo ho letto questo:

    http://www.economiaepolitica.it/mezzogiorno/la-crisi-nel-mezzogiorno-viene-da-dire-fujetevenne/#.U-JW-KNN3IU

    E se posso, suggerirei anche questo:

    Can large primary surpluses solve Europe’s debt problem?
    Barry Eichengreen, Ugo Panizza, 30 July 2014

    http://www.voxeu.org/article/can-large-primary-surpluses-solve-europe-s-debt-problem

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  27. QUI PIDDINIA : non c'è nessun passo indietro , rimango sempre un fanatico esaltato.
    l 'ultimo mi ha detto che la storia non si può fermare . Caggia fa'.

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    1. La cosa divertente è che un altro superpiddino doc, uno famoooso, cantava ".. la storia siamo noi ..." e i piddini toccavano il cielo con un dito.
      Quando si parla di dissonanza cognitiva ... piddino docet ...

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  28. oggi sul webbe ho trovato questo grafico
    https://thenextrecession.files.wordpress.com/2013/09/german-real-wages.png

    no comment

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  29. Postato or ora su LinkedIn:

    Quando ci si chiama Einstein, e si insegna a Princeton è facile parlare della crisi degli altri...
    Quando si è un dipendente, o un imprenditore (sarò ingenuo, ma non vedo differenze tra i due: entrambi sono ostaggio di poteri molto più grandi di loro), è un pochetto più complicato.
    Io sto incazzato nero con molti di coloro che stanno intervenendo, perché mi pare che stiano parlando per "luoghi comuni" (la corruzione, i giovani che non han voglia di lavorare, i vecchi che costano troppo, lo Stato che non c'è ma c'è troppo....).
    Cose già fin troppo sentite. C'erano anche negli anni '70, ma non mi pare fossimo in crisi allora. Com'è che nel 1976 se cercavo un lavoro da muratore durante l'estate, per pagarmi i libri e i trasporti, lo trovavo senza problemi, mentre ora se vuoi fare il mulettista ti chiedono la patente di guida di un Boeing 707?
    Com'è che qui in Francia (che non è esattamente il paese più liberale dell'universo) passo da un contratto a tempo indeterminato a un altro e nessuno si preoccupa del fatto che ho 52 anni?
    com'è che il Volkischer Beobachter salmonato, altrimenti noto come "Sole 24 Ore", insiste nel propagandare la prosima ripresa, mentre le uniche riprese che vedo sono i nostri concorrenti che stanno comperando le nostre aziende?

    Cominciamo da rapporto tra corruzione e PIL. Se volete.
    I dati sono questi: http://3.bp.blogspot.com/-ga8LWjamJXg/U5liA3Xpo3I/AAAAAAAABhI/qg1ltPLndnI/s1600/Corr_05.png

    Sapete tutti leggere un grafico. Quando il coefficiente di correlazione tra due variabili è pari a 0.001, significa che non esiste influenza della variabile in ordinata su quella in ascissa.
    Punto. Stop. Non fate anche voi i marxisti, sempre pronti a modificare la teoria per farla combaciare con i dati. I dati sono questi, quindi trovatevi un'altra teoria.

    Buona vita
    Guglielmo

    In questa discussione: https://www.linkedin.com/groups/MA-SOLO-COLPA-DELLA-CRISI-4151791.S.5899915854409134083?qid=b0807145-53d9-4ff6-9c63-15c4751deda0&trk=groups_most_recent-0-b-ttl&goback=%2Egde_4151791_member_5899915854409134083%2Egmr_4151791

    Buona vita a tutti, e lunga vita ai dati
    Guglielmo

    RispondiElimina
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    1. Oppure:
      "I dati sono questi, fatevene una teoria"

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    2. ma questi grandi CEO su linkedin sono peggio dei commentatori di FB, peggio perchè dicono di ricoprire ruoli che li dovrebbero mettere in condizione di capire la situazione, invece scrivono minchiate a iosa... ma non hanno da lavorare???

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. La7, in successione: Fubini, Bersani, Daveri. Invoco l'intervento delle forze ONU

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  31. Riccardo Puglisi sul FQ:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/06/italia-di-nuovo-in-recessione-renzi/1084114/

    No comment. Tutto da ridere.

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    1. Senza assolutamente voler insinuare nulla, lo giuro, mi piacerebbe avere un commento dal Prof. Bagnai, sull' amico Puglisi in questa performance; magari non riesco a coglierne la ratio. E' un nostro protetto Puglisi e mi allineo e mi astengo, ovviamente, da commenti personali che sarebbero fuori luogo e fuori da una logica strategica.

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  32. I goofy che prevedevano la recessione ...

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  33. Caro Prof. che siluro...fortuna che eravate amici e che non ve lo dovevamo insultare...

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  34. dal Diario dell'Oltranzista Piddino:
    "Dice che è tutto apposto, che avemo da stà carmi, che er calo der PIL è solo provisorio in quanto gli 80 euri sò arivati da du' mesate sortanto, e che comunque gli amici sua... c'hanno l'arma segreta pe' ariuscì co' i goofy"

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    1. Lo ascolto a pude pagina,da non credere.Visto con i miei occhi,questo è il link.

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  35. EQUIVOCI A SINISTRA
    Se volete l’euro, volete la recessione
    di Alberto Bagnai
    Che sorpresa: siamo in recessione! Guardandovi intorno vi chiederete: perché, ne eravamo usciti? Tecnicamente sì. Nel 4° trimestre 2013 il Pil italiano era aumentato dello 0,13% rispetto al terzo trimestre, portando il risultato annuo a un “esaltante” -1.85%. Questo aumento, dopo nove diminuzioni consecutive, era il raggio di luce in fondo al tunnel che scacciava i gufi. Poi il primo trimestre 2014 era stato negativo, ora sappiamo che lo è stato anche il secondo: siamo nuovamente in recessione, e non una qualsiasi. Negli ultimi tre anni il Pil è cresciuto in un solo trimestre. Una cosa simile non si è mai verificata nella storia dell’Italia unitaria, escludendo i periodi bellici. Perché succede adesso? Basta ascoltare l’autore di questo disastro, che ne ha confessato la ferrea logica economica.
    Nel primo trimestre del 2012 il Pil italiano aveva fatto -1%, un tonfo paragonabile solo a quello successivo al default Lehman. Nel maggio successivo, a un giornalista della Cnn che gli chiedeva dove pensasse di andare a parare con l’austerità, Mario Monti disse una frase da manuale di economia (ma non di politica): “Stiamo guadagnando una migliore posizione competitiva a causa delle riforme strutturali: stiamo in effetti distruggendo la domanda interna attraverso un consolidamento fiscale”.
    Cosa voleva dire l’allora premier? Prima dell’euro per comprare una Audi o una Bmw occorreva comprare marchi: se tutti gli italiani si innamoravano delle “tedesche”, il valore del marco saliva, e magari qualcuno ripiegava su un’Alfa Romeo. Al cuore non si comanda, ma anche col portafoglio non si scherza. L’euro impedisce il funzionamento di questo meccanismo di mercato e così alimenta le importazioni nel Sud di prodotti del Nord.
    Un paese è in effetti come una famiglia: se esce per le importazioni più di quello che entra dalle esportazioni, la differenza va coperta con debiti. Avrete visto finanziarie tedesche offrire finanziamenti a prezzi stracciati per comprare auto tedesche? Se n’è lamentato perfino Marchionne! Chi approfittava della cortese offerta, contribuiva ad aumentare il debito estero italiano. Notate che per il Nord prestare al Sud non è un problema, perché l’euro, oltre a drogare la competitività, elimina il rischio di cambio. Ma arriva il momento nel quale i crediti bisogna riscuoterli, magari perché scoppia una crisi, e i debitori devono “rientrare”.
    La prima cosa in questi casi è smettere di indebitarsi, e quindi, per un paese, ridurre le importazioni. Ma come si fa, se i rapporti di prezzo sono favorevoli ai beni esteri, e il cambio non può correggerli perché non risponde alle leggi del mercato? Semplice: si tagliano i redditi dei cittadini (aumentando le tasse o bloccando i rinnovi contrattuali). Se non hai soldi, non puoi spenderli, non puoi esprimere “domanda” di beni, nemmeno di beni esteri. “Distruggere domanda” significa tagliare redditi per ridurre le importazioni in modo da bilanciare i conti esteri.

    continua...

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    1. Sulla FIAT ci sarebbe molto piu' da dire. Non si sono mai fatti voler bene dai compatrioti, perche' hanno sfruttato senza ritegno il vantaggio competitivo del mercato interno, offrendo sempre meno rispetto alla concorrenza estera, ben prima dell'avvento della moneta unica. Il che e' ovviamente lecito, e' il Libero Mercato. Che successivamente l'euro abbia facilitato ancor piu' il concorrente tedesco, e' un fatto. I nostri marchi piu' prestigiosi ce li siamo suicidati prima (IRI, Prodi), chissa' forse su "pressioni" esterne, d'altronde una Alfa finanziata dalla Ford avrebbe facilmente soffocato nella culla la BMW...

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  36. Anche a me il prof .Puglisi è simpatico , da un po di tempo però mi chiedo se sta pensando a cosa o se ha un comportamento zingaliano , non vedo grandi differenze però magari mi sbaglio . Certamente conosce e capisce tutto ma da qui è difficile interpretare , non sembra uno spiaggista però lui sapeva e lui c'era . Passera mi sembra un po' troppo lontano dalla spiaggia e nemmeno collaborazionista, lui è proprio il nemico . È vero prof. che questa è casa sua ma è un pochino anche nostra, almeno a me sembra , aveva detto che ne avrebbe parlato, credo sia il momento.Grazie per tutto quello che fa , buon lavoro.

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    1. Che c'entra, umanamente è un conto, professionalmente un altro. L'ho sentito personalmente in diretta nazionale straparlare dell'italietta delle svalutazioni competitive.
      Uno che insegna economia politica - materia che erroneamente i giornalisti attribuiscono a Bagnai, facendo capire subito il buongiorno dal mattino - dovrebbe aver capito da studente come funziona una curva di domanda e offerta nel mercato monetario, visto che insegna modelli economici.
      Più che un cardiologo che parla di gastroenterite sembra un neurologo che non conosce nemmeno la fisiologia di base del neurone, perfetto per spararla grossa in prima serata insieme al coro delle veline.

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  37. Prof. analizzando il nulla del mio ex amico Stefano Folli, esempio di tutta una pletora di giornalisti economci italiani, amico perchè fui il suo responsabile tecnico al Corsera e quindi parlavamo spesso e ci prendevamo anche il caffè al Bar Ciampini, le chiedo: ma questi sono collaborazionisti o semplicemente stru(n)[z]z(i)?

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  38. Temo che si sia solo all'inizio di una nuova fase perché ieri “Putin ha firmato un decreto che annulla o limita le importazioni di prodotti agroalimentari e materie prime dai paesi che hanno imposto sanzioni contro la Russia”.
    La misura preoccupa l'associazione degli agricoltori tedeschi (Deutscher Bauernverband) perchè, come rileva il vice presidente Udo Hemmerling, “la Russia è un mercato importante per le nostre merci di esportazione chiave, soprattutto carne e latticini", e le limitazioni danneggerebbero la nostra economia. Ovviamente la preoccupazione è analoga anche per gli altri paesi Ue, Italia compresa. Sarà contento anche Olli Rehn, visto che la Finlandia è tra i principali esportatori di prodotti lattiero-caseari verso la Russia.
    Poi, nel caso che l'Ue volesse proseguire sulla strada sbagliata, a Mosca non escludono un aumento dei prezzi energetici. Dopo sì che ci divertiamo.

    Nel frattempo, nonostante i dati negativi sul Pil italiano parlino chiaro, Renzi, a giudicare dalla sua reazione, non li capisce: “l’Italia deve cambiare, ma dipende solo da noi. Avanti con più decisione”.
    Padoan invece li capisce benissimo, i dati, tant'è vero che si vocifera di sue dimissioni nei prossimi mesi, presumibilmente dopo che il governo avrà varato l'ennesima manovra a suon di tasse e aumenti di tariffe.
    Delrio, invece, pare capirli ancora meno e si dice convinto che il governo sta andando nella direzione giusta, aggiungendo che «questi dati aiutano a lavorare con più energia, più decisione sulla strada degli investimenti e della crescita anche se anche in tutta Europa la ripresa è un pò più lenta».

    Ecco, io l'esperienza della Ue la finirei qui.
    Prima che ci si faccia male sul serio.

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  39. Non riesco neanche a commentare quest'ultimo capolavoro di
    Repubblica

    "Per cui si può stare certi che il nuovo corso europeo, segnato dalla Commissione di Jean-Claude Juncker, punterà sostanzialmente a togliere ai governi che non hanno saputo esercitarla la sovranità sulle riforme economiche e strutturali, così come l’Europa ha già tolto ai governi immeritevoli la sovranità sulla gestione dei bilanci.

    Il ragionamento di Draghi è semplice: da anni i governi europei concordano sulla necessità di riforme strutturali che migliorino la competitività, attraggano investimenti e stimolino la crescita. Quei Paesi che hanno tenuto fede agli impegni, magari perché sottoposti alla «amministrazione controllata» della troika, ora sono in ripresa economica. Quelli che, nonostante le promesse, hanno concluso poco o nulla, si trovano a fare i conti con una crescita debole o addirittura negativa, come l’Italia."

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    1. 7 agosto 2014, dialogo tra Mario e Gianni (che si spaccia per tedesco, nome in codice Jens W., ma è un italico fervente della setta PUDE in missione coperta dentro la temibile Bundesbank)

      - Mario?
      -Pronto!! Chi è??
      -So’ io, Gianni
      - A sei tu!! Pensavo fosse quer cazzaro de fruttarolo che me stà a rompe’ li cojoni ‘gnisempre pe’ sape’ daa bbase monetaria, ché dice che deve da cambià li prezzi sinnò l’inflazzione se lo magna. Oh ma che ore sono? Ammazzate aò, so’ le sei di matina, che te sei rincojonito a chiama’ a quest’ora?
      - Ché, t’ho svejato? Scussssa!
      - Certo, che te lo dico a fare, me stavo a fa ‘na pennica!! Vabbè oramai m’hai mannato a cartoccio er sonno, sentimo che assucede de così tòsto…??
      - Mario, e beato te che t’addormi la notte, io ancora mi rigiro a quelle parole. Non le strozzo proprio, m’abbitano sur gargarozzo…
      -Ahhhhhh Gianni, ancora co’ ‘sta storia, è dal 3 luglio. Ma che te devo dì, ma pijate ‘na pasticca, tanto ce lo sai, quello deve da fa quer che sapemo che deve da fa’, antrimenti finisce ar museo come l’altri due che c’avevamo messo, che te li aricordi nooo?
      - Sì pperò nun me va come risponne, insomma, c’ho fatto ‘na figura de mmerda de fronte a li soci che incora me stanno a pija pe’ … ! S’era detto che dovevamo da fa un po’ de scena, lui che ce ch’aveva da prova’ a batte’ er pugno su la palanca co’ ‘sta storia de la flessibilità e cazzi vari, mentre io avevo da fa’ er cacacazzo per prenne un po’ de tempo finattanto che er PIL un tantinello svortasse. Ma che te fa quello? Aò, sarta lo schema, se impettisce e comincia a canna’. Daje Mario, vedi de fa’ quarcosa pe’ adderezzà il “bischero” .
      -Se vabbè ho capito. Ammazza come sei piccoso. Mò t’accontento, sento certi amici, ché manneno du’ pischelli sveji pe’ sfragne li perticoni a ‘sto impunito, così se impara. E io magara poi m’aritorno a dormì…
      - Noooo, che hai capito!! non intennevo quarcosa de fisico, ma quarcosa de…de…come dire, de più da paraculo, scusa er termine. Insomma, tu sei come er Papa, diciamo er terzo Papa, le tu’ parole so’ macigni… Stà in idea, fatte venì in capoccia quarcosa pe’ arisorve ‘a situazzione.
      -Mmm, c’hai raggione. Famo così, oggi c’ho ‘na buggera de conferenza co’ tanto de tv e giornalisti da tutto l’orbe . Vedi che a un certo punto abbozzo che da’a riforma der senato e daa legge elettorale a noi nun ce ne frega un cazzo de gnente (che tanto a Roma governa chi volemo noi) e che mò le Riforme che già je avevi detto de fa’, le comannamo dritto dritto noi. Allora o sta in campana e se remette a passetto come je diciamo oppure se lo arispostamo e ne pijamo n’altro. E tratanto, famo patta co’ le figure de mmerda.
      - Aò, grazie Mario,sei un genio!! Daje che svortamo!!

      -Scialla, e mò vedi de dormì pure tu.

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