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martedì 25 febbraio 2014

Facciamo i conti

(...no, ma che avete capito! Facciamo i conti in senso buono. Nel senso, appunto, che ci facciamo due conti in tasca...)




Carissimi,

finalmente possiamo parlare di soldi, il che, in un blog di economia, non dovrebbe essere strano. Posso darvi le cifre della gestione 2013, e il preventivo della 2014, ma prima di annoiarvi con i dettagli vorrei fare diverse premesse indispensabili per inquadrare l’arida contabilità nel contesto appropriato.

Premesse
Intanto voglio ringraziare tutti: quelli che hanno partecipato coi soldi, e anche quelli che hanno partecipato con una parola di incoraggiamento o di ringraziamento. Per noi è stato importante sapere che quello che stavamo facendo vi stava aiutando.

È necessaria un’altra premessa. Sulla parte contabile/amministrativa dell’associazione lavora essenzialmente Paolo Cianciabella (con il supporto di Vanna per quanto riguarda l’evento per il quale è stata assunta, cioè il compleanno, e del commercialista per gli aspetti fiscali). Non è stato un anno semplice per nessuno di noi, ma il suo è stato più complicato per due motivi, che non vi dico (se vuole ve li dirà lui, qualcuno già li sa), motivi piuttosto gravi e dolorosi (in vari sensi) che hanno reso il lavoro che è riuscito a fare qualcosa di più di un lavoro eccezionale: direi che è stato un lavoro eroico. Paolo ha definito lo statuto, trovato il notaio, lavorato con Luca Centra per definire schemi di controllo, rendicontazione e pianificazione delle spese, gestito le piattaforme Eventbrite e PayPal, aperto il conto dell’associazione, gestito il libro dei verbali, ecc. Ognuno ha le sue trincee, io ho potuto intuire in quale trincea fosse lui e vi posso dire che una volta di più ho avuto modo di benedire l’euro, che mi ha permesso se non altro di conoscere persone come voi e come lui.

Il che non mi renderà particolarmente triste il giorno in cui saremo riusciti a togliercelo di torno (l’euro). Rimarranno tante belle asimmetrie da studiare...

Ve lo voglio dire anche perché sappiate che sono perfettamente cosciente di quanto resta ancora da fare. Ad esempio, siamo ancora scoperti in alcuni settori, in particolare riferiti alla comunicazione (ufficio stampa, redazione web, per capirci, ma non chiamate voi, vi facciamo sapere, chiamiamo noi...), e siamo arenati, per mancanza di tempi tecnici, sulla questione dell’elaborazione di un regolamento che disciplini le vostre eventuali iscrizioni all’associazione. Ora abbiamo un paio di urgenze organizzative da regolare (sostanzialmente riferite al midtermgoofy). Poi spero di avere modo di regolare anche questo aspetto con Paolo e gli altri soci. Chiunque sia disposto a fare un centesimo di quello che ha fatto lui sarà bene accetto (tenendo presente che quanto ho scritto sopra è appunto un centesimo di quanto lui ha fatto, quindi preparatevi)!

Voglio anche ringraziare tutti gli altri soci per il loro sostegno e il loro consiglio. I consigli non li sopporto quando non li chiedo, ma quando mi servono li chiedo, e in Marco (Bessi), Claudio (Borghi) e Alessandro (Guerani) ne ho sempre trovati di ottimi. Li ringrazio anche per aver accettato il mio invito a imbarcarsi in questa avventura.

Un’altra premessa, questa volta “tecnica”. Noi siamo un’associazione di promozione sociale, quindi non abbiamo scopo di lucro e infatti siamo poveri. Tuttavia, nel rispetto della legge, una parte della nostra attività è di tipo “commerciale”, ad esempio quando vi chiediamo di pagare un biglietto per partecipare a un evento come il compleanno. La legge esige (giustamente) che proventi e spese delle due attività (quella istituzionale e quella commerciale) siano messi in evidenza nei rendiconti, per garantire la prevalenza in termini economici dell’attività istituzionale. Se così non fosse, ognuno potrebbe aprire una società di servizi senza sottostare a tutti gli obblighi fiscale ecc. previsti per quel tipo di attività. La morale della favola è che il conto economico “ufficiale”, redatto a termini di legge, presenta separatamente costi e ricavi delle due attività, il che ne rende un po’ ostica la lettura. Il documento ufficiale è nel sito di a/simmetrie e potete consultarlo cliccando qui.

Io però, col vostro permesso, e per facilitarvi la lettura, dopo avervi fatto vedere che abbiamo fatto tutto a regola d’arte, volevo presentarvi i conti riclassificati in modo che voi poteste avere una visione di quanto grazie a voi abbiamo fatto che fosse più sintetica, e più facilmente “raccordabile” al budget di previsione per il 2014. In questo senso ho pensato, su suggerimento di Paolo, di suddividere le spese in spese di avvio (start-up), spese di funzionamento, e spese di progetto, legate a eventi o progetti specifici. Questa distinzione ci servirà a misurare meglio la distanza fra alcuni obiettivi che vorrei sottoporvi, e i mezzi che abbiamo per raggiungerli.

Il 2013
Ci siamo costituiti a luglio e da agosto abbiamo partecipato, come organizzatori, o come consulenti scientifici, a quattro eventi, due dei quali internazionali, pienamente in sintonia con lo spirito di apertura al dialogo che caratterizza il nostro statuto. Abbiamo invitato in Italia, direttamente o in cooperazione con altre associazioni, economisti coinvolti con un ruolo di spicco nel dibattito pubblico dei rispettivi paesi, come Joao Martins Ferreira do Amaral, Alberto Montero Soler, Jacques Sapir, Gennaro Zezza, e altri meno esposti mediaticamente, ma ugualmente qualificati scientificamente, come Brigitte Granville o Cesare Pozzi (ovviamente non ho messo in lista Claudio Borghi, perché è socio, quindi rientra nell’“abbiamo”, e non nella lista...).

Abbiamo allargato il dibattito a altri campi disciplinari, invitando a confrontarsi giuristi come Luciano Barra Caracciolo, filosofi come Diego Fusaro, storici e antropologi come Panagiotis Grigoriou, mettendo le loro testimonianze a disposizione via streaming e attraverso il nostro sito.

Abbiamo riunito e fatto dialogare politici di orientamenti disparati, da Gianni Alemanno a Stefano Fassina, e ci siamo messi a disposizione, per fornire consulenza scientifica sui temi dell’euro, a chiunque ce l’abbia chiesto, dall’IDV di Ignazio Messina alla Lega Nord di Matteo Salvini. Salvo errori, solo Scelta Civica e qualche partito comunista non hanno mostrato interesse per la nostra attività. Ne siamo tanto addolorati quanto sorpresi. Perfino esponenti del Partito Democratico, pur consapevoli dei costi politici che questo oggi comporta, hanno manifestato interesse e volontà di dialogo e di coinvolgimento.

Non credo ci sia altro da aggiungere, se non che questo è stato fatto in cinque mesi. Va da sé che chi vuole fare il gesto eclatante può accomodarsi. Non do suggerimenti perché sarebbe reato. Chi non capisce quanto sia eclatante quanto è stato fatto qui è persona fondamentalmente inutile, quindi, come dire...

Quanto ci è costata tutta questa attività?

I documenti ufficiali li trovate dove vi ho detto. Come potete vedere, le donazioni (entrate istituzionali) sono state pari a 41250 euro. Grazie.

Le entrate “commerciali”, derivanti essenzialmente dai biglietti per il compleanno di Pescara sono state pari a 11624 euro (sfasamenti contabili con il rendiconto dell’evento presentato qui sono dovute all’imputazione degli oneri di riscossione PayPal e delle spese bancarie – minime). Dal lato delle entrate la parte istituzionale è nettamente prevalente, e infatti, come ricordate dal consuntivo del compleanno, per finanziare quell’evento è stato necessario utilizzare una parte delle donazioni. Abbiamo ricambiato lo sforzo di chi ci ha sostenuto a distanza rendendo disponibili a distanza, attraverso il nostro sito, le relazioni presentate in quella sede. Non vi parlo dello streaming se non per ringraziare Simone Curini, che non c’è stato modo di pagare.

Il consuntivo economico riclassificato è una cosa di questo tipo:




Un applauso per le spese di design, piuttosto contenute data la qualità grafica di a/simmetrie, grazie alla generosità di Massimo Porcedda, che ha praticamente lavorato aggratise (in rapporto alla qualità e all'impegno, si intende, altrimenti vedreste un bello zero), salvo ogni tanto essere saldato da qualche cazziatone allucinante (incolpevole parafulmine del mio stress, ma anche a Paolo non è andata sempre bene).

Nelle spese di funzionamento entra di tutto: dai canoni per l’hosting del sito, alla parcella del commercialista, alle provvigioni PayPal (che stiamo cercando di capire come ridurre), alla predisposizione di materiale pubblicitario.

Questo per quanto riguarda il 2013.

Il 2014
Il 2014 sarà un anno impegnativo per un motivo tecnico. Abbiamo bisogno di alzare il livello qualitativo e quantitativo del nostro impegno, ma le risorse sono quelle che sono (poi ne parliamo) e l’interesse eventuale di “grandi” sponsor, attraverso la deducibilità fiscale delle donazioni, come pure la possibilità di beneficiare del 5 per mille, sono inibiti dal fatto che dobbiamo avere almeno un anno di attività per poter essere riconosciuti come “associazione di promozione sociale”. Quindi dobbiamo farcela da noi.

Anche nel 2014 organizzeremo eventi. Ad oggi ne abbiamo in programma tre:

1.       Il “mid-term Goofy”, cioè il mezzo compleanno, che festeggeremo il 12 aprile a Roma, dove presenteremo i risultati di analisi di scenario condotte con i colleghi del Manifesto di solidarietà europea, ma anche l’anteprima del documentario Il successo greco, e inviteremo Panagiotis a raccontarci come stanno andando le cose lì.

2.      Il convegno scientifico dell’INFER, dal 28 al 31 maggio, per il quale forniremo soprattutto un supporto organizzativo e scientifico (essendo finanziato per lo più di fondi di ricerca e dalle quote dei partecipanti), e che comunque toccherà anche i temi che vi sono cari (cercheremo delle modalità per coinvolgervi, tenendo presente però che i lavori saranno svolti in inglese e non potremo permetterci di assicurare un servizio di traduzione). Sono previste relazioni invitate di economisti come Dominick Salvatore (al quale vorrei chiedere di parlarci della crisi dell’Eurozona, se non ne ha abbastanza, visto che, come sapete, ne parla fin dal 1997!), Joe Brada (al quale vorrei di parlarci dei suoi ultimi lavori sulla distribuzione del reddito), Gianni De Fraia (al quale chiederò di condividere con noi la sua analisi economica del sistema universitario), Mathias Thoenig (che ci parlerà della sua analisi economica delle guerre civili), e Gary Jefferson (al quale vorrei chiedere di parlarci della Cina, e in particolare di come ha gestito gli investimenti diretti esteri). Per il resto, sono arrivate già 120 comunicazioni spontanee, che il comitato scientifico sta valutando, mi sembra con soddisfazione. Ci sarà una sessione speciale sulla moneta comune, coordinata da Gennaro Zezza, e per la quale Luca Fantacci ci ha già inviato un lavoro, una sulle asimmetrie nell’Eurozona, alla quale parteciperà Andrea Boltho con un’analisi comparata dell’unificazione italiana e di quella tedesca, ecc.

3.      E poi, naturalmente, il compleanno, al quale quest’anno cominceremo a pensare in tempo, cioè, sostanzialmente, fra un paio di settimane.

Stiamo valutando l’opportunità di cooperare ad altri eventi, ma questi credo possano bastare, considerando che di lavoro ne daranno parecchio, e speriamo diano anche buona visibilità.

Il fatto è che comunque quest’anno dobbiamo fare uno sforzo diventare più propositivi e visibili. La diagnosi ormai è chiara, bisogna passare alla terapia (con tutto il rispetto per chi la diagnosi ancora non l’ha capita, va da sé).

I punti da affrontare, a grandi linee, sono questi:

1.      all’attività di promozione di incontri, dobbiamo associare quella di produzione di ricerche e proposte indipendenti, sui temi che ci interessano.

2.      L’attività di divulgazione va potenziata, producendo materiale di più facile assimilazione e ristrutturando completamente questo sito.

3.      L’attività di comunicazione va strutturata, prevedendo risorse per un addetto stampa e una redazione web.

In previsione, questo dovrebbe alzare le spese di funzionamento, via via che il personale che ci occorre viene individuato e strutturato (chiamiamo noi).

Allo stato attuale la situazione è questa.

Per quanto riguarda l’attività di ricerca, l’associazione ha assunto con un contratto di collaborazione a progetto un ricercatore che è stato mio studente di dottorato e coautore, Christian Alexander Mongeau Ospina. Dopo un periodo al CER e a Roma III, quest’anno era disponibile e gli ho proposto di  venire a lavorare con noi. Ha accettato, e da febbraio sta aggiornando il modello dell’economia italiana che avevo usato in questo lavoro. Lo stiamo adattando per effettuare analisi di scenario riferite all’impatto sull’Italia di cambiamenti delle regole europee, a vario titolo (inclusa la fattibilità di percorsi dentro l’euro, sulla quale sapete come la penso, ma che va comunque considerata in termini scientifici e non di sogno, e a questo proposito mi sto confrontando ad esempio con Piergiorgio Gawronski e con Giorgio La Malfa). Christian è una spada di fuoco, sta aggiornando il database del modello, creando macro che consentono di automatizzare l’estrazione dei dati dalle basi dati pubbliche e di aggiornare i parametri in automatico, ecc. Fra circa un mese potremmo essere in grado di fare le prime analisi di scenario, che mi farebbe molto piacere presentarvi al “mid term goofy” (ma non so se ce la faremo, eventualmente organizzeremo un evento ad hoc). Nel frattempo farò col piede sinistro una cosa tipo questa (ottima e abbondante per la truppa), ma noi possiamo e dobbiamo fare di più, mantenendo i nostri standard di penetrazione nel dibattito pubblico e nella letteratura scientifica.

Per quanto riguarda l’attività di divulgazione, è chiaro che intanto va ristrutturato questo sito. Bisogna inserire una sezione “didattica”, le FAQ, la videoteca, percorsi di lettura, e naturalmente mantenere il mio spazio di libertà. Vorrei migrare su piattaforma Wordpress, ecc. Ho già qualche idea in testa, e anche qualche preventivo. Poi dovremo preparare del materiale divulgativo semplice, di facile distribuzione, ma di qualità: spero di potervelo presentare già al “mid-term”, ma anche questo è da vedersi.

Infine, questa storia di farsi un mazzo così perché poi non ne parli nessuno deve finire. Mi sto attrezzando per affiancare ai nostri eventi un ufficio stampa, in modo che i simpatici giornalisti vengano informati di quanto facciamo, e quindi escano definitivamente dalla categoria di quelli che “noi non sapevamo”, magari per entrare nella categoria di quelli che “abbiamo eseguito gli ordini”. Ma di non aver saputo non potranno più dirlo. Voglio essere molto chiaro su questo punto, perché è un punto importante, che non deve essere letto né in chiave polemica, né in chiave di chiusura. Quella che segue è una breve lista di giornalisti con i quali ho avuto e intrattengo nei limiti del possibile dei rapporti cordiali (in no particular order):


Vittorio Feltri
Marcello Foa
Giorgio Dell'Arti
Mario Giordano
Massimo Rocca
Francesco De Dominicis
Stefano Feltri
Marco Palombi
ecc.


Possono piacere o non piacere, piacersi o non piacersi, ma non credo che nessuno possa dire che non sono dei professionisti, no? Bene. Allora se poi succedono cose tipo queste, o se, come mi scriveva questa mattina Claudio, “Comunque è fantastico: mille persone che si picchiavano sabato per entrare a Milano e il silenzio totale sulla stampa...”, è evidente che un problema c'è, ed è un problema di democrazia, è il problema. Il mio punto di vista è molto obiettivo e molto sereno, e ve lo dico come l'ho detto ai soci: "Faccio notare due cose. La prima è che non serve a un cazzo avere giornalisti amici se poi non hai il tempo materiale di fargli una telefonata per avvertirli degli eventi. L'addetto stampa a questo serve. La seconda è che non serve a un cazzo avvertire amici e nemici se poi la 'linea editoriale' è che di te non si deve parlare. Quindi l'addetto stampa potrebbe essere inutile. Quando DOVRANNO parlare di noi lo faranno E BASTA."

Questo è quanto ci ha spiegato mille volte su queste pagine Massimo Rocca e non vedo alcuno scandalo nel ripeterlo in questa sede. Semplicemente, a me piace giocare a carte scoperte. Sappiate che sappiamo. Sono le regole del gioco, non le giudichiamo e non ci scandalizzano (o comunque questo non è un posto dove ci si stracciano le vesti, ma un posto dove ci si rimboccano le mani, ma sul serio, non come la 'zdora).

La sintesi è semplicemente che dobbiamo arrivare preparati (e quindi anche con una comunicazione strutturata professionalmente) al momento in cui si potrà parlare di noi.


Bisogna anche che intervenga prima o poi una redazione web a liberarmi dal peso della gestione di questi siti, che per ora condivido da solo con Massimo, e anche della gestione di altri social. Dei simpatici troll non potrò occuparmi più io (con mio grande dispiacere, caro Peter): se ne occuperà un mastino.

Infine, bisognerà anche strutturare un minimo di supporto amministrativo, dotarsi di una sede operativa (oltre a quella legale), e di qualche attrezzatura minima.

Questo è.

Quanto costa? Più dell’anno scorso. Vi do un’idea così, a spanna, di quanto ho potuto capire grazie al lavoro di Paolo e Luca. Sono cifre indicative, ma in alcuni casi abbastanza fedeli, perché almeno i budget dei due primi eventi, il contratto con Christian, e quello per l’affitto della sede operativa li abbiamo “chiusi”.



Qualche commento rapido. Le stime sono piuttosto prudenziali.

Comincio dalle uscite. Le spese di funzionamento, come vi dicevo, aumentano abbastanza: diciamo, da poco più di 700 euro al mese dello scorso anno (considerato che abbiamo “funzionato” solo 5 mesi), a circa 2200 euro al mese. La differenza la fanno le spese messe in conto per sede, personale di comunicazione e personale amministrativo. Fra le spese di progetto c’è il contratto di Christian (che è partito a febbraio), poi gli eventi di cui sapete. Il costo di INFER2014 in realtà è prudenziale, perché ho ragionevoli aspettative di coprire questa parte con ulteriori sponsorizzazioni.

Lato entrate, le stime relative alle iscrizioni a eventi sono piuttosto attendibili (si basano sull’esperienza dello scorso compleanno). Per quanto riguarda le donazioni, so che la crisi sta mordendo tutti, ma siamo sempre di più, e spero che a mano a mano che i risultati di quello che facciamo diventeranno sempre più visibili, potrò contare sulla generosità non solo vostra, ma soprattutto della famosa piccola e media impresa, che forse, magari, comincerà a capire che quello che stiamo facendo è qualcosa di concreto e di utile anche per lei. Stanno arrivando rari segnali. Dopo il salasso del team Padoan-Weidmann sono sicuro che i segnali si moltiplicheranno. Anche le elezioni faranno la loro parte. Aspetteranno (purtroppo per loro) di avere pochi soldi per darceli... ma poi ce li daranno!

(...so che sembra paradossale, ma accetto scommesse, e finora non ne ho perse molte...)

In ogni caso, ho previsto di ricevere in dodici mesi meno del doppio di quello che quest’anno abbiamo ricevuto in cinque mesi. Penso sia una stima prudenziale.

Ho previsto anche l’incasso di un certo numero di quote associative. Va da sé che prima di metterci a gestire le iscrizioni (pagamenti, registrazioni, ecc.) dobbiamo avere un minimo di struttura amministrativa: non posso fare la segretaria. Ecco, forse una voce sottostimata riguarda il costo del personale amministrativo. Su quello non sono ancora in grado di capire come regolarmi, ma presto sarò costretto a prendere una decisione.

Voglio farvi un discorso molto “spicciolo” (in diversi sensi). Se ognuno dei 2592 lettori fissi del blog desse 5 euro al mese (cinque), cioè 60 all’anno, avremmo coperto le spese senza chiedere niente a nessuno. Sono spiccioli, appunto, però c’è un problema, anzi, ce ne sono due.

Il primo è che purtroppo per molti di voi questi probabilmente non sono spiccioli, e allora preferisco che ve li teniate da parte. Il secondo è che, quando anche lo fossero, non è giusto che a pagare siate sempre e soltanto voi.

NON È GIUSTO.

Questi problemi hanno svariate soluzioni. La prima, come vi ho detto, è quella di coinvolgere chi ha più da dare perché ha più da perdere. A questo scopo però è essenziale presentarsi con studi e risposte concrete (vedi alla voce Christian), e con una visibilità di un certo profilo. Ci stiamo attrezzando. Come vi ho già detto, avere i vari benefici fiscali ci aiuterà, ma solo dal 2015: per ora dobbiamo tirare avanti. La seconda è quella di coinvolgere le istituzioni del territorio, perché se io porto in Abruzzo economisti da 23 paesi del mondo, vorrei che l’Abruzzo e chi ci lavora manifestassero un minimo di attenzione per questo lavoro di promozione dell’immagine regionale (e confido che lo faranno).

Sponsor di questo tipo, però, si possono coinvolgere su un progetto. Alle spese di funzionamento dobbiamo pensare noi. Una cosa che ci tranquillizzerebbe molto sarebbe poter contare su un flusso di donazioni piccole, ma regolari. Su PayPal potete già da adesso decidere di attivare una donazione mensile

Considerando che, per problemi economici o di free riding, non è detto che tutti possano o siano disposti a dare 5 euro al mese, se ce ne fosse, che so, un decimo di voi disposto a darne poniamo 15 già staremmo più tranquilli (soprattutto Paolo)! Vi faccio presente che l’abbonamento a Repubblica costa 23.25 euro al mese. Voi direte: “Ma quelli se lo meritano di pagare così tanto! Sono piddini!”

Ma io vi sto chiedendo di pagare molto di meno...

Tenete presente che il progetto è prudenziale dal lato delle entrate, perché è prudenziale dal lato delle uscite. Già se prevedessimo un amministrativo full-time (e prima o poi bisognerà pensare a farlo, perché non avete idea di cosa significhi organizzare un evento, soprattutto a Roma), e un addetto alla comunicazione con un part-time decente, staremmo ampiamente fuori. Considerate anche che per fare le cose per bene di addetti alla comunicazione ce ne servono due: uno ggiovane, da spendere sul fronte social, e uno più navigato, da spendere sul fronte mainstream. Tanto per dire.

Io non ho idea di se e quanto spenda un ortottero, per fare un esempio, per farsi dire che uno vale uno, e poi non contare un cazzo. Mi hanno detto però quanto si guadagna mettendo pubblicità sul sito (e da lì glie ne arrivano di bei soldi).

Io questo non voglio farlo, perché parto da un altro principio: qui non c'è uno che vale uno, ce ne sono molti che valgono molti, e almeno uno ve lo ha dimostrato coi fatti, perché è arrivato, prima di cominciare a chiedervi qualcosa, dove voi mai avreste immaginato che sarebbe arrivato da solo. Pensateci un po’ su, e datevi una regolata.

So che lo farete come lo avete fatto finora, e se c’è una cosa che non mi preoccupa per il 2014 sono i soldi. Comincio invece a sentire il peso di dover essere all’altezza delle vostre aspettative, perché se chiedo devo anche dare. Ma questo riguarda me. So di poterlo sostenere, anche perché non sono solo: ci sono Claudio, Alessandro, Paolo, e Marco, e poi ci siete tutti voi, fuori o (presto) dentro l’associazione.

Dobbiamo resistere, e resisteremo.

Grazie e en avant!

(...seguono informazioni sul mid-term Goofy...)

83 commenti:

  1. Salve, perdoni la domanda che sarà stata fatta duemila volte, le donazioni si fanno tramite asimettrie? grazie

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    1. È tutto scritto sopra, dove c'è scritto "Istruzioni per l'uso": per sostenere questo progetto, contribuisci all'associazione asimmetrie (della quale questo post ti descrive il bilancio consuntivo e il preventivo, così sai per cosa paghi - se ti va di farlo). Ad esempio, anche per rendere questo blog più leggibile, perché ormai è ora!

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  2. Se per ipotesi (in realtà progetto di lavoro di un settimanale free press) chiedessi di poter pubblicare i suoi ragionamenti presi dal blog (partendo dal primo in assoluto) in cambio di una donazione per ogni articolo, sarebbe una cosa fattibile?

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    1. La riproduzione citando la fonte è gratis. Per il resto, la risposta è dentro di te.

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    2. Mi scusi, pensavo che sulla carta stampata le regole fossero diverse da quelle che vigono tra i siti internet d'informazione. Comunque, nel caso, la donazione arriverà comunque perchè vorrei moralmente contare anche io nel Cambiamento.

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    3. Ma figurati, grazie in anticipo! Diciamo che ci sarebbe un problemino legato al fatto che la licenza Creative Commons prevede che i contributi possano essere citati liberamente riportando la fonte e non alterandone il contenuto (cosa che ad esempio Come Don Chisciotte regolarmente NON fa, perché taglia e cuce sempre qualche pezzetto - sai, sono complottisti ma politicamente corretti, laggiù nella Mancha). Ora, siccome i miei post sono molto lunghi e sono scritti per i miei amici (che sono alcune decine di migliaia, ma questo è un altro discorso), capisco che ci possa essere un problema a aderire strettamente alla licenza. In ogni caso, moralmente hai già contato. Se vuoi contare anche materialmente, puoi farlo qui.

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    4. Perdoni, il mio è un dubbio meramente tecnico, dato che il suo tipo di licenza CC prevede l'uso a fini non commerciali. Quindi se tra spese di pubblicazione cartacea e ricavi pubblicitari dovessi avere un guadagno, non potrei pubblicare i suoi articoli (l'intenzione sarebbe di pubblicarli interi, magari in più uscite qualora non fosse sufficiente lo spazio della singola pagina). L'idea che propongo anche in altri blog con quella licenza, quindi, è quella di permettermi la pubblicazione previo compenso (tipo donazione attraverso i canali indicati) ogni qualvolta volessi riprendere un discorso utile alla bisogna, ovviamente dopo aver informato l'interessato (in questo caso lei od un suo rappresentante) e essersi messi d'accordo diciamo "ufficialmente", giusto per fare le cose correttamente e legalmente.
      Grazie Prof per la sua pazienza (...forse :-))

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    5. Scusa, hai ragione tu e non avevo capito io. Ormai ho fatto del combattere gratis contro i mulini a vento uno stile di vita, quindi non mi rendo più conto del fatto che giustamente il mondo va in un altro modo. Cerco di informarmi tenendo conto del fatto che la tua onestà è esemplare. Scrivimi un'email se no dimentico.

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  3. Grazie al suo lavoro (e alla mia curiosità onnivora) ho imparato alcuni elementi basilari dell'economia che altrimenti non avrei mai conosciuto, e li sto impiegando perfino per una tesi di dottorato. E anche se lei ha il blocco facile e da mesi mi costringe a spiare i suoi tweet con altri mezzi, per un puro spirito egoistico, ovvero quello di continuare a imparare, a breve contribuirò a questo progetto necessario per il nostro futuro, un futuro finalmente privo dell'infame conio (cit.).

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    1. Caro, non è il blocco che è facile, è lo sblocco che è difficile. Comunque posso sbloccarti anche gratis, se mi dai il tuo @chisei e poi nun me rompi ecc.

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    2. Nun je rompo er ca'! Sono @m_giannatiempo
      Nulla è gratis, asimmetrie merita e io per adesso posso contribuire.

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  4. Fatto! E siccome fatto la mia donazione con denaro guadagnato nell'alta bionda e produttiva Nederlandia dove risiedo, ho anche contribuito al riequilibrio della bilancia commerciale. Un saluto da Delft.
    Guglielmo

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    1. Che bello! La patria di Vermeer.

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    2. Delft è bella.
      Trento era meravigliosa ed era casa. Tuttavia, quando ho vinto un postdoc alla Technische Universiteit non ci ho pensato due volte (a proposito di questo, salutatemi Elkann, Fornero e tutti coloro che blaterano di sfigati e bamboccioni).
      Ho cominciato a seguire il blog una volta trasferitomi, dal momento che avevo molto tempo e molta necessità di capire.
      Ringrazio quindi te e tutto il blog per avermene dato la possibilità.
      Se interessa, potrò raccontarvi della varietà trentina del Piddino della Ricerca e anche del Piddino Olandese: non ci crederete, ma la logica piddina va per la maggiore anche qui.
      Alla prossima!

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    3. Il fatto che in Olanda i piddini abbondino mi era noto, e l'ho sperimentato dall'altra parte della Fiandra, a Leuven, pochi giorni fa. Questo è il motivo per il quale NON voglio venire in Olanda: per NON perdere tempo. Comunque non preoccuparti per i piddini: basta tenerli under water sufficientemente a lungo e poi smettono. Come chiunque.

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    4. Non voglio fare pubblicita' occulta, ma per le donazioni dall'estero consiglio di usare questo simpatico servizio, con cui mi trovo bene e che risparmierebbe:

      1 - al donatore commissioni esose
      2 - ad a/simmetrie le gabelle PayPal

      Probabilmente esistono anche delle alternative, che io pero' non conosco.

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    5. Grazie, giro ai miei esperti!

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    6. Si' Leuven mi ha veramente deluso : una fatica di Sisifo la tua. Visto l'ambiente non sono rimasto nemmeno per fare il terzo tempo al pub (e non sai quanto mi pesa rinunciare a qualche birra il venerdi' sera...). Comunque ho già dato sia l'anno scorso che quest'anno, ma viste le premesse e gli impegni dell'associazione raddoppiero'. Ciao

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  5. Fatto! io pago con denaro francese...yes! vivendo nella patria della baguette non ho potuto fare a meno di seguire François Asselineau. ne ha gia' parlato sul suo blog? e' un bel fenomeno di partito no euro, ma mai invitato in televisione! Grazie

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  6. Fatto. Semplicemente grazie.

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  7. Lei Bagnai, Rinaldi e Borghi e tutti dello “staffe” state facendo un ottimo lavoro per questo paese e per tutti noi, vedo che nel tempo siamo sempre di più ad aver capito e questo è merito Vostro ma anche Nostro, perchè tra twitter e facebook ecc. stiamo allargando l'informazione a più persone.. vorrei fare un esempio, sul Fatto quotidiano un anno e mezzo fa, se si parlava di euro, si veniva subito travolti dai soliti commenti "con la liretta......" invece oggi se andiamo a vedere i commenti, la maggioranza di essi è contro l'euro, in TV se ne parla sempre di più, i partiti iniziano a discutere sull’ipotesi di uscita, pian piano, ce la stiamo facendo, questo è un ottimo risultato e mi fa pensare positivo.
    La mia situazione economica “artigiano” non mi permette di fare grandi donazioni, ma sempre quello che posso 5-10 euro li INVESTO per il mio futuro e quello di mio figlio che oggi ha 7 anni.
    In ultima istanza Prof. Le chiedo se volesse “sbloccarmi” non ritengo di essermi comportato “male” le ricordo che mi ha bloccato quando ho insieme ad altri organizzato una colletta (700 euro in pochi giorni) per far volare un piccolo aereo a ferragosto dell’anno scorso, dove Lei ha commentato dicendo che volevamo finire su piccoli ritagli regionali…aveva ragione non ci ha cagato nessuno, manco i regionali! Potevamo investire quei soldi in altre attività informative, probabilmente più proficue in termini di aprire gli occhi alla ggente.. ho finito, comunque la seguo sempre, ogni post che scrive.
    Grazie e buon lavoro!
    Stefano Malaguti

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    1. Vede, Malaguti, a lei sfuggono sempre alcuni dettagli. Uno è che, anche se io sono il primo a ringraziarvi, rimane il fatto che se non ci fossi stato io a creare questo strumento di aggregazione, a creare il linguaggio e il luogo della resistenza, voi non avreste proprio potuto fare un bel cazzo di niente, che è quello che avete fatto voi finché non ho cominciato a parlare io (e questo vale soprattutto, va da sé, per i marxisti dell'Illinois o della Mancia, per i Boccara, per quelli che ti dicono: "Ma noi sono trent'anni che diciamo queste cose!" E allora io rispondo: "Bene, il fatto che per trent'anno non vi abbia cagato nessuno mentre io in un anno sono finito sulle reti nazionali non vi dice niente?").

      Lei è il classico esempio di persona che pensa che mille asini corrano più veloci di un purosangue. Se invece di mandare in giro quel cazzo di aereo avesse fatto una donazione ad a/simmetrie avrebbe fatto una cosa molto più utile.

      Lei forse lo capisce dopo, ma io gliel'avevo detto prima. E come forse saprà io sono celebre per la mia pazienza e per la mia smemoratezza, ma non per la mia misericordia. Ci siamo divisi il lavoro, quella la lascio a un altro tipo che si crede un Padreterno.

      Ha letto fra le righe? Altrimenti sono sicuro che qualche volenteroso tradurrà per me.

      Nota metodologica: io vorrei dire le cose due volte. Ho tempo di dirle una volta sola.

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    2. Ah, ovviamente grazie. Ma le dico una cosa. Magari mi sbaglio, o magari finirò sotto una macchina, o magari ci colpisce una moneta. Ma se le cose vanno come dico io, saranno molti a voler contribuire. Non credo che lo permetteremo a tutti. Esiste anche un limite oltre il quale il ravvedimento non può più considerarsi operoso.

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  8. Ho passato anni a cercare su internet qualcuno che parlasse di euro in modo serio e professionale, qualcuno che mi desse gli strumenti scientifici per comprendere fino i fondo quello che a pelle avevo intuito. Qualcuno che mi permettesse di non sentirmi l'unico "matto" che passava le notti a scaricarsi i dati ufficiali per cercare delle risposte o che perde gli amici perché cerca, non dico di convincerli, ma almeno di mettergli un minimo di dubbio sulla bontà del "progetto euro".
    Ecco!..questo qualcuno l'ho trovato qui.
    Ma se non li do a voi i miei eurini...a chi li devo dare?
    Grazie per l'impegno e per i risultati che state ottenendo!

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  9. OT: quando questo incubo finira', dovremo pensare anche a come evitare di cadere un'altra volta nella stessa trappola. Secondo me servira' dare a tutti i ragazzi un certo livello di conoscenza di economia fin dalla scuola superiore, oltre ad uno studio dettagliato della storia recente.

    Un'altra cosa che dovremo decidere e' il nome della moneta. Potremmo chiamarla lira e sarebbe finita li'. Oppure potremmo usare il nome della moneta per lasciare una testimonianza. Io non la chiamerei lira, o scudo o fiorino. Io la chiamerei piddino. Ma volete mettere di ricordare che siamo usciti dalla crisi dopo aver svalutato il piddino?
    Dammi un prodi ti do' 5 letta. Per un letta di do' 2 renzi. Ma quanto vale renzi? Direi quasi un c...

    Pero' sulla banconota da 50 piddini c'e' stampata l'immagine del cavajere nero che spacca in 2 l'eurone!

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  10. Oh, stavolta ho fatto di testa mia.
    Io vado di bonifico che è al netto per voi. Ha il difetto di non essere ricorrente,
    per rimediare ci metto subito tutto l' anno e dalla prossima volta sono avanti un anno ;-)
    Non sarà giusto, ma vedo ingiustizie peggiori.

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    1. Hai ragione, PayPal si becca un sacco di soldi, come avete visto, ma ora però negozieremo, perché, come dire, il volume di traffico glielo abbiamo creato, quindi non ci può mungere. In effetti il bonifico è meno oneroso, e stiamo anche pensando di attivare un RID bancario per donazioni ricorrenti. Ma di queste cose si occupano i due esperti: il cinico Guerani e il generoso Cianciabella. Io delego (fondamentalmente perché di soldi non capisco una fava).

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    2. Il RID è attivo. Ho appena investito 15€ mensili su asimmetrie, utilizzando la mia banca on line.
      Grazie e buon lavoro.

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    3. Giusto per informazione: anche i bonifici possono essere ricorrenti (a revoca o con un termine prefissato) per cui si può ovviare alla mancanza del RID. Peraltro nelle banche on-line sia il bonifico ricorrente che quello una tantum sono spesso a costo zero.

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    4. Le tariffe di paypal sono fisse, cambiano solo in funzione del volume e non mi risulta che siano negoziabili (almeno non per queste cifre). Si abbassano dopo i 2500 euro di entrate mensili e solo su base mensile.
      Per mantenere un servizio analogo, e in questo caso vengono meno tutte le considerazioni da tener conto in caso di commercio elettronico (antifrode, costi di rimborso, contestazioni etc...), ci potrebbero essere Skrill (ex MoneyBroker) e IWSmile.
      Anch'io opterò per un bonifico... per quello che posso.

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  11. Mi ha risparmiato un sacco di abbonamenti e di ore per leggere leggere leggere per non capire nulla: le mie tabelline mi dicono che questo corrisponde ad un bell'attivo e gli attivi vanno sempre ben investiti.
    Oltre la mia considerazione per il valore di quel che state e stiamo facendo darò il giusto peso monetario all'impegno.

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  12. Prof se ripenso a quando tutto è iniziato. Mi sono imbattuto nel blog a novembre 2012 insieme a un amico il quale a dicembre poi mi regalò il libro. Da li sempre in crescendo. Il lavoro che fa/fate vale molto più che 5€/mese, è inestimabile. Non fosse altro per il sostegno morale, la funzione di valvola di sfogo e la speranza che ogni giorno ci infonde. Purtroppo però come lei giustamente ha osservato 5€/mese non per tutti sono spiccioli. Era bello quando sulla postpay ogni mese accreditavo centinaia di € da "spendere" in acquisti online. Ora purtroppo lo stipendio è diventato un miraggio e da dicembre aspetto di vedere qualche soldo per poter contribuire anche io. Non fosse altro, egoisticamente parlando, perchè sono cosciente che tutto ciò contribuirà a vedere la MIA vita tornare finalmente alla normalità, così come lo era qualche anno fa! Per ora si accontenti di un grazie di vero cuore...

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    1. Sapete bene che questa è la cosa più importante. L'associazione non ha fini di lucro. L'unico profitto è la vostra riconoscenza.

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  13. Da parte mia e di mia figlia, Prof.: Grazie!

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  14. Fatto, io ho pagato e pagheró in sterline, che dopo uno bella svalutazione del 40% su Euro nel 2008 (co 'a crisi), grazie alla conseguente esplosione nella produzione nazionale di carriole, sono risalite del 15%. Quest'anno la produzione dii carriole é attesa cosí alta che l'economia dovrebbe crescere del 3.4%.

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  15. Scrivo qui per ringraziare tutto lo staff di a/simmetrie e le persone che collaborano direttamente e indirettamente con il Prof. Ho letto il rendiconto 2013 e sono quasi certo che il lavoro che abbiate svolto sia spropositamene maggiore rispetto all'eventuale compenso ricevuto.
    Vi ringrazio di cuore per aver reso possibile tante delle cose che sono successe nel 2013 e molte delle quali avverranno nel 2014. Voi siete la forza.
    Vorrei stringervi la mano o magari darvi anche un abbraccio, ma sfortunatamente non posso farlo, come quasi certamente non potrò partecipare agli eventi del 2014. Ma ci sono gli articoli, i video e tutte le discussioni nate soprattutto grazie al vostro lavoro.
    Il fatto di contribuire ad a/simmetrie mi rende felice, perché mi da la possibilità di ringraziarvi (in parte) per tutto quello che ho ricevuto. Paragonare un paio di miei click con il vostro lavoro è alquanto umiliante (nei miei confronti, s’intende!), ma io sono una persona povera e purtroppo ho solo dei soldi da darvi.
    Grazie infinite e in bocca la lupo per tutto quello che ci sarà da fare.
    La rotta è stata tracciata, non resta che percorrerla.


    Ah, quasi dimenticavo, un grazie anche a lei Prof, sempre!!!

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    1. Non per farci i conti in tasca, ma ovviamente i soci di una no profit (io, Claudio, Paolo,...) non possono ricevere nessun compenso. Per dire: al compleanno si sono pagati la camera (quindi non hanno voluto nemmeno il rimborso spese, che tecnicamente avrebbero potuto avere. A me la camera l'ha offerta l'albergo, visto che, come dire, gli avevo portato due amici...). Sono stati pagati i tecnici: il grafico, il notaio (compresi fra le spese di start-up), il commercialista (compreso fra le spese di funzionamento), e la segreteria del compleanno (messa nel budget del convegno).

      Grazie a te e a tutti.

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  16. Questo post risponde a un paio di domande che mi stavo ponendo nei giorni scorsi, ovvero: ma quanti soldi avrà raccolto? ma non doveva mettere qualcuno a studiare scenari? etc etc...

    Ora che ci sono i numeri e soprattutto una visione strutturata del futuro (ce l'avesse Renzi una visione di questo tipo!), dono contento anche se non sono bruscolini per il mio portafoglio.

    Però mi viene un'osservazione.
    Ma tutti quei politici (i Crosetto, le Meloni, i Salvini, etc etc..) che si sono avvicinati a vario titolo alla battaglia di Bagnai, considerato che sono anni che guadagnano cifre mostruose per noi comuni mortali, non potrebbero mettere mano al portafoglio e dare la cinquemila?
    Non vuoi dare la cinquemila... dai la mille, dai la cinquecento...
    Dico male? O dico bene?
    Che cazzo sono mille eurini per chi ne guadagna migliaia al mese?

    Possibile poi che in Italia non si trovino dieci persone benestanti (imprenditori, liberi professionisti, vecchie signore ereditiere, ..), e dico dieci, che firmino un assegnino per sostenere un'associazione così meritoria e seria?
    Non ci sono?
    Ne prendo atto.
    Però arrivare a centomila eur (o giù di lì) a colpi di 50, è dura, eh...

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    1. Due cose. La prima è che forse dovresti fare come Nat: dovresti imparare da come scrivo a fidarti di me. Però questo è un dato estetico. C'era uno che diceva "bisogna avere orecchio"... Come vedi, non ti ho deluso.

      La seconda è che le persone delle quali parli ci sono. Sono poche, sono spesso eccezionali per due motivi, non solo perché poche (e quindi eccezionali per definizione), ma anche perché in alcuni casi sostenere questa battaglia li mette in conflitto col loro ambiente o magari con i loro interessi più immediati, ma ci sono. Per ora le contiamo su una mano, anche per il motivo tecnico della mancata deducibilità fiscale.

      Sui politici stendo un velo pietoso. Crosetto e Meloni non hanno ancora fatto capire da che parte stanno, ma sono fondamentalmente fatti loro. Faranno la fine di tutti quelli che me l'hanno chiesto e ai quali l'ho detto, ma poi non lo hanno fatto. Non sono ancora abbastanza di destra per preoccuparmi di una cazzata fatta da due leader di destra (con tutto l'affetto). Salvini ha deciso da che parte stare, ci fa una pubblicità quasi imbarazzante, ma, come dire, non sono ancora abbastanza di sinistra da preoccuparmi se chi diffonde idee corrette è di destra.

      Ma di soldi non se ne parla nemmeno in quel caso.

      Questa è la situazione. Nota bene: possiamo farcela anche da soli, ma sono io il primo a dire che non è giusto. Quando vado da queste persone dico una cosa molto semplice: non vi sto chiedendo l'elemosina. Vi sto vendendo un'indulgenza. Perché se lo cose vanno come dite voi, è un conto. Ma se vanno come dico io da qui dovete passare.

      Non è fund raising: è simonia, sia ben chiaro.

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    2. Io mi fido praticamente ciecamente (mi si perdoni la cacofonìa), o anche sordamente.
      Ero solo curioso di dare un'occhiata ai numeri e al "menù".
      Al di là delle simpatie o antipatie personali, quando vedo uno che si impegna sopra le umane forze e contro un esercito di teste di cazzo, mi viene spontaneo dargli un piccolissimo sostegno.
      Penso sia così anche per molti altri che sono passati da queste parti.
      Spiace avere solo qualche soldo da dare, e nessuna competenza, si fa quel che si può.

      Sui politici meglio non aggiungere altro perché se no poi dicono che siamo populisti.
      Cmq bisogna essere dei gran masochisti (o dei gran coglioni) per non approfittare del lavoro di un oscuro professore di provincia.
      Praticamente la pappa era pronta, le basi teoriche e pratiche di un ipotetico programma politico economico erano già scritte, bastava prenderle.
      Dopo 2 anni ancora la stanno a menare con le loro puttanate campate per aria.

      Cmq conforta sapere che qualcuno c'è: rari nantes in gurgite vasto.

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    3. Eh, ma come sai io sono uno di quelli che dicono che basta uscire dall'euro e tutto si aggiusta, e non ho alcuna altra proposta concreta. È Brancaccio che traccia il solco, e Bellofiore che lo difende.

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    4. Vorrei anche aggiungere che essere troppo vincolati a pochi finanziatori può essere pericoloso per vari motivi, per esempio se il finanziatore chiude rubinetto tu muori di sete. Inoltre si può essere esposti a critiche del tipo: hai capito chi c'è dietro Bagnai, lo si fa per tutelare gli interessi di Tizio o di Caio. Fermo restando che se fossi imprenditore ,e fossi li a arrovellarmi il cervello se e dove delocalizzare, (e ne conosco tanti) un aiuto un po' sostanzioso lo darei. Il fatto è che il grosso imprenditore ha già delocalizzato (basta vedere cosa dice Squinzi). La partita ora è sopratutto (credo) per le PMI, artigiani, liberi professionisti etc. Sono loro (noi) che dovremmo contribuire maggiormente, insieme ovviamente ai lavoratori dipendenti, alla causa.
      P.s Prof. non mi insulti se ho detto castronerie. :)

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    5. Piccolo dettaglio populista, così, tanto per gradire. Avessero preso un pezzo solo delle mie proposte attuabili solo dopo l'uscita dall'euro, la pioggia avrebbe fatto meno morti. Tanto per capire de che stamo a parla'. E intanto anche qui ha ricominciato a piovere, ma dde bbrutto!

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    6. Brancaccio lo conosco e inizialmente avevo pensato (ingenuamente) che potesse dà 'na mana... Bellofiore invece mi sfugge.
      E' un altro di quelli con la spada de fòco? (eh, se difende il solco deve avere la spada per forza)
      https://www.youtube.com/watch?v=bPjb3LhePwo (min 10:50 circa)

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  17. Per chi vuole usare Paypal, faccio presente che è possibile accollarsi tutte le commissioni utilizzando l'opzione "Invia denaro".
    Basta conoscere l'indirizzo di posta elettronica associato al conto Paypal del percipiente, e gli si può far arrivare l'importo desiderato.
    Il costo dell'operazione viene evidenziato prima di procedere con l'invio, quindi si può sempre decidere se accettarlo oppure no (e a quel punto cercare una strada meno costosa).

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  18. "Io non ho idea di se e quanto spenda un ortottero, per fare un esempio, per farsi dire che uno vale uno, e poi non contare un cazzo" Ahahahaha! Esilarante come sempre! Le confesso che i miei "erudimenti" della materia della quale si occupa,sono ampiamente insufficienti, infatti leggo solo saltuariamente il suoi commenti tecnici.Ma quando trovo il tempo per farlo lo faccio perchè trovo il suo stile narratorio veramente godibile. Credo che le farà piacere sapere che fino a dicembre dello scorso anno non mi ero mai posto il problema dell'euro exit anzi a precisa domanda rispondevo che non avrei voluto uscire dall'euro per i motivi che lei avrà sentito migliaia di volte. Incuriosito però, approfittando del periodo natalizio, ho cercato di documentarmi e, cerca,cerca .... non voglio tediarla oltre ho letto il suo libro.Ora sono un convinto sostenitore del fatto che il cambio fisso sia stato il peccato originale e che bisogna uscire da questa situazione il più presto possibile. Per quel che vale sosterrò la sua\vostra attività diffondendo il più possibile le poche cose che riesco a capire (meglio capirne poche ma bene che credere di averle capite tutte e non aver capito un ciufolo). Naturalmente lo farò anche finanziariamente (non è che abbia molto ma in queste cose è il numero a fare la differenza).
    Un cordiale saluto.
    P.S. Le aspettative che gli altri ripongono in lei non saranno mai tanto pesanti quanto quelle che Lei stesso ha. Credo

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    1. Sì, è esatto, funziona così. Bisogna partire da se stessi.

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  19. Sono fuori ufficio, appena posso farò il primo di due bonifici da 30€ a distanza di 6 mesi (almeno incassate tutto senza commissioni); tra l'altro a me i bonifici non costano nulla. Così la mia parte sarà fatta. Prof meno male che ha fatto questo post: in effetti mi sono sempre chiesto "ma quanto sarà la cirfa giusta da offrire? 10, 25, 50€?".
    OT: quando becco l'ingernere se mi riparla di abbberlusconi gli dico "si ma che mi dici di Zingaretti?????????"
    Per il resto, visto che il suo profitto è la riconoscenza: GRAZIE!!!!

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  20. Presente!
    (stavolta farò un bonifico)

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  21. Mi dispiace di non poter contribuire finanziariamente, sono ancora studente e non me la sento di donare il (poco) denaro che non ho guadagnato. Porrò rimedio appena possibile. La voglio però ringraziare perché il suo contributo è stato fondamentale anche nei miei studi. La parte economica della mia tesi magistrale (solo di ordinamento) è un suo regalo che spero di far fruttare al meglio. Ci sono asimmetrie di migliaia di anni fa che è ora di raccontare.

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  22. continuo a chiedermi, che colpe ho...

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    1. Prof, io vorrei seguirla e retwittarla, ma lei mi ha bloccato... ma ce l'ha con me? mi può rispondere per cortesia, grazie.
      Stefano Malaguti

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  23. Sperando di non seccare, le chiedevo se si poteva pensare ad una pubblicazione di poche pagine (meglio se con formati e fascicolazione adatta anche all'offset), non dico di sunto, ma di illustrazione delle varie problematiche trattate nel libro, con una presentazione di Asimmetrie. Penso che molti di noi sarebbero disponibili, disponendo di un PDF chiuso (in modo che non possa essere modificato e/o alterato) a stamparlo e diffonderlo. Immagino che sarebbe meglio farlo come prodotto editoriale, per evitare i cavilli burocratici. Io sarei disposto ad esempio a stamparne diverse copie allegarle alle mie spedizioni o con altre modalità.
    In questo modo non si scaricherebbero i costi di stampa (e distribuzione) sull'associazione. La distribuzione sarebbe ovviamente a titolo gratuito, eventualmente si potrebbe lasciare uno spazio bianco sulla quarta di copertina, piccolo, dove uno potrebbe che so mettere il proprio timbro per utilizzarlo come iniziativa di marketing (questa cosa a me non interesserebbe, ma potrebbe servire per attirare altri soggetti). Idem per segnalibri etc... (sempre con progetti chiusi, in modo da avere il controllo di ciò che viene stampato).
    E' solo un'idea.

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    1. Ci stiamo già lavorando con Massimo e Federico.

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    2. meraviglioso. in edicola a Piddinia i clienti s' incuriosiscono, un bell' inserto e passa la paura.
      per adesso bonifico i ricavi delle vendite del libro (una decina al momento), mi impegno a migliorare. c' ho troppi debiti per investimenti vecchi e nuovi (edicola e api) e questo è un anno decisivo, come per asimmetrie. il target "serenita" prevedo di raggiungerlo.
      come sempre vi abbraccio. GRAZIE ANCHE PER LA LUNGIMIRANZA ORGANIZZATIVA.

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  24. Donazione effettuata.
    Informazione per gli utenti, se con Google Chrome si bloccano i cookies non si rioescono a postare i commenti.

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    1. Anche con windows 8.1, se si bloccano i cookies, non si possono postare i commenti...

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  25. Potete contare su di me per quel che posso, certo Paypal è letale in quanto a commissioni, io opterò per il classico bonifico. . .
    Riguardo al finanziamento del progetto potrebbe essere un'idea quella di promuovere il lavoro e le finalità dell'associazione in una campagna di crowdfunding di respiro nazionale e (sopratutto) internazionale, per esempio su kickstarter; un'altra idea potrebbe essere quella di una quota di tesseramento annuale per diventare "soci sostenitori": a titolo personale si potrà beneficiare magari di un piccolo sconto sugli eventi a pagamento; le aziende invece, previa registrazione (ovviamente quote di partecipazione più alte, magari proporzionali alla grandezza della stessa ) verranno segnalate in un un apposito spazio come "aziende sostenitrici del progetto" Oppure mettiamo il prof. Borghi a fare webinar a pagamento sull'allocazione del risparmio in ottica di protezione/investimento fra le turbolenze della crisi finanziaria, farebbe miliardi (nel caso io mi prenoto :-) Così, just in case, io aprirei anche un wallet elettronico per la donazione di bitcoin vista la moda del momento. Spero di aver dato qualche spunto.

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  26. Per iniziare: mille complimenti,Alberto, per quanto hai messo in piedi e per quanto progetti di fare. Sono ammirato dalla tua intelligenza, energia e determinazione.
    Poi: stamani ho avuto la disavventura di vedere e sentire (le due cose sono strettamente intrecciate) a Omnibus Riccardo Puglisi. Non voglio esprimermi pubblicamente sulle sue proposte economiche (tanto sono sempre le stesse, le sappiamo a memoria). Però ci ha detto che bisogna tagliare le pensioni medie, quelle di "bronzo" , come ha detto l'amico evidentemente di ritorno da Sochi. So da molto tempo che è questo il loro obiettivo vero sotto le mentite spoglie del "riequilibrio generazionale". In realtà impoveriranno noi e manterranno sottopagata la generazione da "riequilibrare" (funziona sempre così: in Spagna avevano promesso più posti di lavoro liberalizzando al massimo il mercato del lavoro, i dati dicono che è aumentata la disoccupazione e diminuito il salario). Insomma, dopo aver ascoltato Ric corro a tassarmi spontaneamente per la sopravvivenza di questo spazio di libertà e di civiltà (poi, quando Ric mi avrà tagliato opportunamente la pensione secondo giustizia, vedremo)

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  27. prof. c'è spazio per sognare prima o poi un giornale o una radio di informazione PUDE - free, col bollino di a/simmetrie?
    inizialmente anche una web radio, con un TG che non racconti fregnaccie anti-italiane!
    un editore puro che investa in informazione di qualità non si vede all'orizzonte?

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  28. Caro Professore, è da alcuni mesi che la seguo, soprattutto attraverso i numerosissimi video che si trovano in rete. Ho anche letto il suo libro.
    Le descrivo una mia esigenza che ritengo potrebbe essere d'aiuto a richiamare ancor maggior interesse verso il suo blog ed in generale verso la sua crociata (o meglio... la nostra crociata, oramai mi sento un indegno compagno d'armi). Come tutti, ho un po' di risparmi, pochi e quindi preziosi. Da quando la seguo mi chiedo come sarebbe meglio investirli per ottenere il massimo profitto possibile in ogni circostanza: uscita dall'euro domani, tra un anno, nel 2018; uscita della Germania; doppia moneta; maggiore integrazione europea. In pratica mi dico: poiché la decisione e le modalità di rimanere o di uscire dall'euro la prenderanno altri, almeno che io ne tragga un vantaggio economico! Perché non propone a Borghi e Rinaldi, che mi sembrano i più esperti, di pensare una guida all'investimento?

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    1. Con tutto il rispetto il problema non credo sia difendere i risparmi suoi o accumulati dalle generazioni precedenti, ma permettere a te e a tutti noi di avere lavoro con cui vivere dignitosamente e accumularne anche in futuro, di risparmi...

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    2. Sono d'accordo, ma una cosa non esclude l'altra. E' interesse di tutti quello di tutelarei risparmi, come quello di poter lavorare per far fronte alle spese correnti (oltre alla propria realizzazione personale s'intende, ma questo è un altro discorso).

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  29. L'esperienza del compleanno è stata per me molto positiva e uno dei momenti che maggiormente mi hanno colpito è stato il dopocena: a piccoli gruppi tra una birra, un caffé e un whisky ognuno portava la sua esperienza e riflessione personale. Un momento che mi sarebbe piaciuto ripetere, anche se solo virtualmente, su un forum.

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  30. Qualche giorno fa ho fatto una cosa della quale non mi vanto, ma che era divenuta un atto di giustizia: ho revocato la trattenuta sindacale, dopo 20 anni di tradimenti patiti.
    E' stato naturale contrappesare quel risparmio con un bonifico ricorrente ad Asimmetrie.

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  31. Non vorrei essere smielato, ma spesso mi sono rifugiato in questo blog per isolarmi dal mondo di fuori. Troppe volte ho dovuto sopportare reazioni esagerate per aver detto che l'euro non va bene. Manco avessi messo in discussione Dio o la religione. Manco avessi detto al mio interlocutore che sua madre è una puttana. Eppure appena dico che bisogna uscire dall'euro la risposta contraria parte automatica. Nel migliore dei casi è: "io non ci capisco nulla di economia, ma secondo me l'euro non è il problema". Quante volte l'ho sentita questa frase, e la mia risposta è sempre la stessa: "neanche io capisco molto di medicina, ma secondo me la febbre si cura con i calci nel culo". Nel peggiore dei casi ve lo lascio immaginare, visto che sarà capitato mille volte anche a voi.
    Ovvio che di economia ci capisco poco anche io, però da due anni a questa parte ho avuto l'umiltà di informarmi e la fortuna di trovare questo blog. Un posto dove si rema tutti uniti verso la stessa direzione, quella della verità e della libertà.
    I 5 euro al mese spesi meglio della mia vita.

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  32. Attivo un bonifico ricorrente di 20.000 lire mensili (dire 10 euro mi rompe il belino).
    Con lo stipendio da operaio e la famiglia per ora riesco a fare questo, spero in futuro di poter fare meglio.
    Intanto ti ringrazio infinitamente.
    @mauroingro

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    1. Grazie a te. Sai, io ho questo problema di non riuscire a parlare "ar popolo", me lo dicono tutti, sono troppo intellettuale. Però anche se io non riesco a esprimermi, ogni tanto qualcuno mi capisce. Ma com'è 'sto fatto?

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    2. Che lei sia un intellettuale è fuor di dubbio. Ma non è affatto vero che non sa parlare al popolo. Anzi, direi che sa cambiare registro con gran maestria. E' una qualità rara, di chi ha interiorizzato la disciplina a tal punto da essere tutt'uno con essa. E' uno dei pochi che, quando illustra l'economia ai profani, inizia dal concetto più semplice, centrale e comprensibile: il prezzo! E così chi l'ascolta capisce, proprio come è successo a me. Per questo la ringrazio. Se non avessi incontrato Borghi prima e Lei subito dopo, sicuramente nutrirei speranze in questo governo Renzi. Ah, io sono uno dei pochi che votò Monti, pensi che cog... Ovviamente in buona fede. Vede, lei sta facendo miracoli come Gesù in Galilea: restituisce la vista ai ciechi!

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  33. Mando bonifico appena ho tempo. Meglio a voi che alla troika!

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  34. Io (e la mia azienda) non aspetteremo il salasso di Padoan-Weidmann per darle un contributo. L'anno scorso ho contribuito a livello personale ma quest'anno, per farle vincere la scommessa, il bonifico arriverà direttamente dai conti aziendali.
    Comunque grazie per il lavoro che svolge(te), anche a nome dei miei ancora inconsapevoli colleghi imprenditori che non vanno al di là dell'ossessione della pressione fiscale.

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    1. Ma i tuoi colleghi non hanno mica torto. Solo che dovrebbero chiedersi dove vanno a finire i soldi che loro pagano. Loro pensano che vadano in tasca al forestale calabrese, o ar politico corotto. Non è solo così, e se fosse così, nel primo caso ci sarebbe da ragionare se la storia finisce o se il reddito segue un circuito. Piano piano...

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  35. Per noi il poco diventa molto, la debolezza si trasforma in forza e un vantaggio si moltiplica per dieci.

    (belle parole del vietcong Truong Son, rubate dal pop-out di Contropiano.org, sito del quale non riesco assolutamente a condividere il commento stizzoso - e sostanzialmente paraocchiuto e in fondo fascista - fatto nei confronti di Diego Fusaro. Comunque, anche al loro "collettivo" credo che ci penserà la SStoria)

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    1. ...spunti interessanti si possono trovare ovunque!

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  36. Fatto!
    E complimenti al "cavallo di razza" dell'economia, della Musica e soprattutto della comunicazione!
    Appena ho letto la frase "non è giusto!" AUTOMATICAMENTE ho deciso di contribuire! Questa sì che è scrittura ipnotica ;-)

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  37. faccio fatica ad esprimere quanta sicurezza e serenità e combattività mi viene da quello che mi ha fatto intuire (e dimostrato). il rafforzamento dell' organizzazione mi rinvigorisce pure il sistema immunitario, non si faccia premure ad investire il CLN esiste. l' ha creato lei e spero con tutto il cuore che la storia gliene darà ragione.
    notte

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  38. Ritrovare un lavoro non solo mi ridato la dignità insita nel guardare gli occhi di mia figlia senza provare vergogna per il futuro che le stavo compromettendo, ma mi dato la possibilità di cominciare a contribuire con bonifico mensile (così frego Paypal e Asimmetrie sta meglio) a questa magnifico CLN. Adesso devo sistemare parecchi debitucci maturati in due anni di totale disoccupazione, poi comincerò a mettere da parte i soldini per riuscire a venire il Sabato almeno al compleanno di Goofy a Pescara (per Roma è troppo presto). Questo blog è la vera luce in fondo al tunnel, ed è la luce del cielo sereno di un mattino di primavera, non di un treno!!!!. Complimenti Prof a te ed ai tuoi collaboratori più vicini per il magnifico lavoro fin qui svolto; penso anche al grande lavoro in un certo senso parallelo di Orizzonte48, di Voci dalla Germania e di tante altre persone che hanno collaborato con tutti voi. Davvero un dream team.

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  39. Donazione effettuata di getto appena ho letto il post. All'inizio avevo impostato la casella del mensile ma alla fine ho preferito inviarvi l`intera somma annuale prevista. Per voi penso sia meglio e sicuramente e` meglio per me visto che la prepagata e` spesso a secco...Alcuni di voi mi hanno fatto sorgere un dubbio sulle spese eccessive di commissione di paypall....quindi spero di non aver sbagliato perche` in questo caso mi dispiacerebbe se venisse applicata anche qui la. " cura " della troika che per altro pagheremo comunque. Forse saeebbe stato meglio effettuare un bonifico a cui provvedero` il prossimo anno sempre che non si raggiunga qualche accordo vantaggioso con paypall.
    Un abbraccio affettoso al prof che non ringraziero` mai abbastanza e un saluto caloroso a tutta la comunita`diventata la mia seconda famiglia...
    Gianluca da bologna

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  40. A dir la verità, mi sembra scorretto dire che "(...so che sembra paradossale, ma accetto scommesse, e finora non ne ho perse molte...) ". Fortunatamente o sfortunatamente a memoria mi sembra che non ne abbia persa nessuna.... E non parlo di economia o di musica, campi in cui "gioca in casa" ma della sua capacità di interpretare l'evoluzione politica. So che non le piacerà ma Lei è un politico di razza...

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