lunedì 13 gennaio 2020

Goofynomics in dieci post

Nell'ultima settimana mi sono capitate varie occasioni di confrontarmi, anche con colleghi, sul percorso che mi ha portato alla Presidenza della Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Il dato per voi (che lo conoscete) sorprendente è che il lavoro fatto qui non lo conosce nessuno, per il semplice motivo che nessuno doveva conoscerlo. C'è voluta molta tenacia, una radicale avversione al tuttosubitismo, una istintiva repulsione verso il disfattismo, per portare avanti comunque un lavoro che sembrava votato all'insuccesso (quanti vostri commenti sono ancora lì a testimoniarlo!) perché si poneva in antitesi a quanto il mio ambiente professionale considerava, contro i suoi stessi principi e l'auctoritas dei suoi esponenti più prestigiosi, come la verità da diffondere al popolo.

Spiegare come e perché ho deciso di seguire la mia strada, senza sapere dove mi avrebbe portato, non è semplice, ma intanto mi viene da farvi una domanda: se voi doveste scegliere dieci post per descrivere il percorso di Goofynomics, quali scegliereste? Do per scontato che tutti scegliate il primo, ma gli altri nove, secondo voi, quali dovrebbero essere?

Si apra il dibattito.

89 commenti:

  1. Il romanzo di centro e periferia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. …che è una buona descrizione delle crisi da debito estero.

      Elimina
  2. Riconosco i miei limiti, e 8 anni di attività per me sono troppi da valutare.
    Inserisco la sezione "Per Cominciare" perché c'è tutto. Qualsiasi somaro che vuole capire come stanno le cose, dedica il tempo necessario a leggere e "studiare" questa sezione e fa un passo avanti (anzi...più di uno).

    RispondiElimina
  3. 'A rata der mutuo.
    Uno dei passaggi più forti e meglio riusciti della Cimaglieide. Da studiare.

    RispondiElimina
  4. Serve un po' di tempo (che al momento non ho) per ritrovare e sceglierne 10, ma se può essere utile, i primi 3 fondamentali che mi sono venuti in mente sono questi:

    - https://goofynomics.blogspot.com/2014/08/qed-37-la-germania-riassunto-per-i.html

    - https://goofynomics.blogspot.com/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

    - http://goofynomics.blogspot.com/2012/11/il-romanzo-di-centro-e-di-periferia.html

    RispondiElimina
  5. Ecco la mia personale top ten, in ordine decrescente di intensità di impressione nella mente delle parole degli articoli, e per titoli dei post:

    - Perché le donne non fanno più figli(una storia europea)
    - QED73: perché le donne non fanno più figli(una storia europea)
    - Brexit: qualche cifra
    - Brexit (again)
    - One year later (Brexit)...
    - Lascienza (tratto da una storia vera)
    - Il romanzo di centro e periferia
    - Fu vera Gloria? (Treccani#2)
    - ortotteri e anatroccoli
    - Il NO ai media

    In generale, ogni post un capolavoro.

    RispondiElimina
  6. 1) 10-11-2011: "I salvataggi che non ci salveranno"
    2) 18-02-2012: "Premiata armeria Hellas: saldi di fine stagione(1a parte)"
    3) 19-02-2012: "Premiata armeria Hellas: saldi di fine stagione(2a parte)"
    4) 27-02-2012: "La Germania e la crisi dell'eurozona"
    5) 19-03-2012: "Cosa sapete della produttività"
    5) 21-11-2012: "Il romanzo di centro e di periferia"
    6) 08-01-2013: "Maastricht e l'aritmetica del debito pubblico"
    7) 11-02-2013: "Marshall-Lerner (astenersi piddini)"
    8) 02-03-2014: "Il keynesianesimo per le dame (e, soprattutto, per i cicisbei) – Capitolo primo"
    9) 01-08-2014: "Il keynesianesimo per le dame (e, soprattutto, per i cicisbei) –Capitolo secondo: "elasticity pessimism"
    10) 19-06-2016: "Sechiular staghgnieiscion (the unpleasant Keynesian arithmetic of secular stagnation)"

    RispondiElimina
  7. Sicuramente nell'elenco dovrebbe esserci "Amatrice (dormito Virginis)".

    RispondiElimina
  8. Voto per questo post:

    https://goofynomics.blogspot.com/2013/11/produttivita-salari-crisi-logaritmi.html

    RispondiElimina
  9. quelli in cui il termine "banale" viene usato prima. "banale" sta al nostro prof come "al mio segnale scatenate l'inferno" sta a Massimo Decimo Meridio. dal "banale" in poi è tutto un crescendo.

    RispondiElimina
  10. Azz questa è una scelta difficile vista l'alta qualità del blog.
    Personalmente credo che la sezione "Per Cominciare" rappresenti un'ottima sintesi del tuo lavoro.

    RispondiElimina
  11. Il mio personale Bignami del blog è il seguente:
    i due post sulla Premiata armeria Hellas: saldi di fine stagione. https://goofynomics.blogspot.com/2012/02/premiata-armeria-hellas-saldi-di-fine.html; https://goofynomics.blogspot.com/2012/02/premiata-armeria-hellas-saldi-di-fine_19.html
    Declino, produttività, flessibilità, euro: il mio 1° maggio. https://goofynomics.blogspot.com/2013/05/declino-produttivita-flessibilita-euro.html
    Svalutazione e salari ad usum piddini: il mio 25 aprile. https://goofynomics.blogspot.com/2012/04/svalutazione-e-salari-ad-usum-piddini.html
    La locomotiva d'Europa e le locomotive della Germania. https://goofynomics.blogspot.com/2012/02/la-locomotiva-deuropa-e-le-locomotive.html
    (che collego a) Il romanzo di centro e periferia. https://goofynomics.blogspot.com/2012/11/il-romanzo-di-centro-e-di-periferia.html
    L'aritmetica del debito pubblico. https://goofynomics.blogspot.com/2012/04/laritmetica-del-debito-pubblico.html
    Stampare moneta: l'esperienza italiana. https://goofynomics.blogspot.com/2015/12/stampare-moneta-lesperienza-italiana.html
    Ed infine la prima esperienza politica: Audizione informale alla Commissione Finanze: il mio discorso di fine anno. https://goofynomics.blogspot.com/2013/12/audizione-informale-alla-commissione.html

    Ritengo questi i post propedeutici a comprendere per bene tutti i successivi approfondimenti e lo sviluppo del blog.

    RispondiElimina
  12. Dieci post non sono abbastanza per riassumere compiutamente Goofynomics, qualunque sia il criterio scelto: i post tecnici, il PUDE, le lievi imprecisioni degli operatori informativi, rimane sempre qualcosa di importante che deve essere lasciato fuori.

    25/04/2012 - Svalutazione e salari (ad usum piddini): il mio 25 aprile
    21/05/2012 - 1992: le "lievi imprecisioni" del Corsera
    19/03/2012 - Cosa sapete della produttività?
    30/07/2012 - Ortotteri e anatroccoli
    21/11/2012 - Il romanzo di centro e di periferia
    08/01/2013 - Maastricht e l'aritmetica del debito pubblico
    05/02/2013 - BDSM: il meraviglioso mondo di...
    11/02/2013 - Marshall-Lerner (astenersi piddini)
    02/03/2014 - Il keynesianesimo per le dame (e, soprattutto, per i cicisbei) – Capitolo primo
    12/10/2014 - IDE: quelli che "l'euro ci protegge"...

    RispondiElimina
  13. 10/11/2011: - I salvataggi che non ci salveranno"
    21/11/2012 - Il romanzo di centro e di periferia"
    03/12/2012 - Euro: una catastrofe annunciata
    19/01/2015 - Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
    25/04/2015 - Svalutazione e salari (ad usum piddini): il mio 25
    aprile
    28/07/2015 - QED 53: quando c'è la salute c'è tutto (tre anni dopo).
    12/09/2015 - Perché le donne non fanno più figli (una storia
    europea)
    29/06/2016 - Monti (fact checking)
    24/08/2016 - Amatrice (dormitio virginis).
    07/01/2017 - QED73: perché le donne non fanno più figli (una storia
    europea)

    RispondiElimina
  14. Scenari direi che è quello più palese, con una sola retta è come se avesse scritto "eppur tutto ciò che documento e che scrivo esiste , ha una forma , si "muove" e inesorabilmente non si ferma. Purtroppo c'è un nuovo "clero" che desidera una sua abiura forzata.

    RispondiElimina
  15. Ci provo, il gioco è troppo bello anche se con una scelta ridotta a soli 10 articoli è d'obbligo usare "la mannaia".
    Li elenco in ordine cronologico rispetto al blog, ma non è l'ordine in cui li ho letti, perché sono stato "risucchiato nel vortice" solo nel 2015:

    - 16 novembre 2011: I “salvataggi” che non ci salveranno
    - 29 novembre 2011: L'uscita dell'euro redux: la Realpolitik colpisce ancora
    - 12 febbraio 2012: Eurodelitto ed eurocastigo
    - 1 marzo 2012 MMT? No grazie (per ora)
    - 30 luglio 2012: Ortotteri e anatroccoli
    - 4 settembre 2012: Quelli che: "facciamo il referendum..."
    - 26 gennaio 2015: La vittoria di Tsipras
    - 26 agosto 2015: Do you remember me? Vol. 2 (CLN vs. TRC)
    - 23 luglio 2017: Vamva who? Il dollaro e la sostenibilità dell'euro (ovvero: perché i trader mi amano...)
    - 11 dicembre 2017: Il dividendo dell'euro reloaded

    RispondiElimina
  16. Non ho le capacità per stabilire i dieci post cardinali, posso però elencare i dieci che per me (nel senso che ciclicamente mi sono ritrovato a leggere) sono stati importanti:

    1) I "salvataggi" che non ci salveranno
    Giustamente al primo posto: una sveglia. Ero uno di quelli che non trovava grottesco il titolo de l'Unità "La Liberazione" (chiedo venia, avevo vent'anni ed ero cresciuto nel magico mondo di Travaglio).

    2) Ortotteri e Anatroccoli
    Insieme all'intervista su Byoblu "M5S? Asservito al progetto neoliberista" due picconate che hanno permesso di esorcizzare anzitempo la mia simpatia per il grillismo. Elaborare il lutto è stato decisamente semplice.

    3) Ad Ascanio, detto Iulo
    Fondamentale. In un colpo solo ho capito l'ipocrisia del teatrino culturale degli artisti falsi-amici "de sinistra". Descrivere e non narrare insomma, ma con una dose di malizia inedita (vedendo la risposta artatamente assonnata dello stesso poi...).

    4) Il metodo Juncker e le neuroscienze (QED postumo sul belìn)
    Ogni commento è superfluo

    5) Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
    Perché, oltre a rendere giustizia - almeno a livello testimoniale - ad un popolo umiliato, ai tempi dell'università (ho studiato in una fu regione rossa, s'immagini) mi ha permesso di annichilire molti interlocutori tanto progressisti quanto razzisti.

    6) Fu vera Gloria? (Treccani #2)
    Perché ho goduto

    7) Debito e corruzione nel mondo
    Ho capito che per anni ho ragliato, servendomi del gergo e della filosofia della storia manettese, il messale scritto da chi non ha interesse che le cose cambino.

    8) PD DELENDVS EST (dichiarazione di voto)
    Un monito valido per tutte le elezioni, per le prossime basterà togliere la P.

    9) Una fastidiosa, inutile, caduta di stile
    Uno dei tanti post sull'informazione che mi ha fatto prendere coscienza di quanto sia viscosa, partigiana e deformante la macchina mediatica.

    10) The awanagana approach to monetary theory and policy
    Perché per l'ennesima volta è emerso come il buio dello specialismo e dell'ideologia generi mostri (corredati di una koinè inquietante)

    In effetti ho enumerato i primi post che mi sono venuti in mente, non è facile sistematizzare una frequentazione quotidiana quasi decennale. Se leggerà questo decalogo forse noterà che i post "tecnici" non sono molto presenti, un po' perché non sono del settore e un po' perché, come disse una volta un maestro jedi (vado a memoria): la verità brilla, ha una sua armonia. Ho capito di essere nel posto giusto ben prima di approfondire la questione dei cambi fissi.

    P.s Lavoro in Romagna da qualche tempo, nota a margine: si stanno cagando sotto!


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che tu sia andato più vicino al senso della mia domanda…

      Elimina
  17. Premetto che, purtroppo, ho cominciato a interessarmi del dibattito un po' tardi, a causa soprattutto della mia giovane età, e quindi ho letto solo una minima parte dei post.

    Nonostante ciò, sceglierne solo nove non è comunque facile. Detto questo, opterei per questi (oltre ovviamente al post inaugurale del blog):
    1) Keynes vs Tabellini
    2) La crisi, la svendita, e mi' cuggino: riflessione sull'art. 18
    3) Cosa sapete della produttività?
    4) Cosa sapete della slealtà?
    5) Svalutazione e salari (ad usum piddini): il mio 25 aprile
    6) 1992: le "lievi imprecisioni" del Corsera
    7) Il romanzo di centro e periferia
    8) BDSM: il meraviglioso mondo di...
    9) Zingy 3: cambio e autorazzismo (meglio fascista che piddino)

    RispondiElimina
  18. 16/11/2011 - I “salvataggi” che non ci salveranno
    21/11/2012 - Il romanzo di centro e di periferia
    12/02/2014 - La salute e la crisi
    19/01/2015 - Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
    28/07/2015 - QED 53: quando c'è la salute c'è tutto (tre anni dopo).
    12/09/2015 - Perché le donne non fanno più figli (una storia europea)
    24/08/2016 - Amatrice (dormitio virginis).
    07/01/2017 - QED73: perché le donne non fanno più figli (una storia
    europea)
    05/05/2019 - Settanta anni di pace
    26/08/2019 - QED (fuoriserie)

    RispondiElimina
  19. Da qui in avanti le risposte saranno influenzate dalle precedenti. Vedo però che la domanda non è stata capita. La domanda è questa: perché una persona di sinistra ha trovato naturale/inevitabile schierarsi a destra? Gli snodi dovrebbero esservi chiari, non ve li ho tenuti nascosti…

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh Prof., a me viene da dire che il perchè si risolva nella definitiva e assoluta presa di coscienza (meglio: nell'accettazione, emotiva ben più che razionale) di un qualcosa che Lei sapeva perfettamente fin dall'inizio, o non avrebbe potuto scrivere un post (forse il must per eccellenza del blog) come Eurodelitto ed Eurocastigo: la scomparsa della sinistra.
      Un passaggio doloroso, avvenuto attraverso l'immenso lavoro di testardaggine fatto con quella parte; io ricordo il breve entusiasmo (2015?) dei momenti in cui Fassina e D'Attorre sembravano aver davvero reagito alla scossa nel modo giusto, per poi finire come sappiamo. Mi scuso se non risponderò correttamente al quesito, provando a citare i 10 post...
      ne citerò solo un altro, per me tra i migliori (e che non a caso cita Eurodelitto...), scritto appunto a valle di certe delusioni:
      Terza globalizzazione e primo maggio: lavoro, capitale e Costituzione (2016).
      Che si apre con la bella lettera di quel ragazzo che, con le lacrime agli occhi, la ringrazia per averlo amaramente condotto lì dove è giunto anche Lei.

      Elimina
    2. Ecco, qui ci stiamo avvicinando…

      Elimina
    3. «… Muy bien, la muchacha… muy bien… muy bien…», rimuginò il figlio tra sé e sé, a denti stretti, nel riandar l’avvenuto: come cincischiasse uno stecco. Il medico dové avere un qualche sospetto: «… L’altra settimana… giovedì 22… di certo lo avrà sentito anche lei… perché un’ora dopo lo sapevan tutti… potevano essere giusto le cinque, cinque e mezza… dopo il chilometro dell’osteria, dopo la pergola, ha in mente? è la curva peggiore di tutto l’arrondimiento… dov’è anche la portineria dei Bertoloni… beh, dica un po’ se non ha salvato la vita al Recalcati… sa, quello dei formaggini…». Il figlio dové concedere ai formaggini di entrare anche loro nel cerchio doloroso della appercezione. Era il bagaglio del mondo, del fenomènico mondo. L’evolversi di una consecuzione che si sdipana ricca, dal tempo: tra i fasti del campanone sottoscritto, oblato: (da òbfero, òbtuli). E le cose narrate dal tempo e dalle anime frànano giù nella evidenza del giorno, dal loro limbo sciocco: come da piena cornucopia cataratta maravigliosa di pomi, spaccarelle, fichi secchi.

      Li sistemò come poté, i formaggini, in quel campo oltraggioso di non-forme: in quel caravanserraglio d’impedimenti d’ogni maniera: cicale cipolle zòccoli, bronzi ebefrènici, Giuseppi paleo-celtici, Battistine fedeli lungo i decenni, gozzocretine dalla nàscita: tutto l’acheronte della mala suerte brodolato giù dal senno e dal presagio dei padri, che vi leggevano ilari, giulivi, in quel fiume di catrame, la cara normalità della contingenza, la ingenuità salubre del costume villereccio.

      E rivide in un suo giolito la bella scena rurale della gerla e del parafango, bel sogno d’arazzo: d’un Luigi quindici un po’ ammodernato: «Les quatre saisons. L’été». Tutto falci, tutto gerle, tutto messi, tutto vacche, tutto villici: e la Giuseppina che gli arriva addosso in volata. Oh! quella così misurata e ragionevole accelerazione inferta – via deretani – al passo moroso della cocciutaggine!

      Ma tutto, del tempo, gli diveniva stanchezza, stupidità.

      Elimina
    4. È già stato scritto tutto, ciononostante io continuo periodicamente ad andare a rileggere due post brevissimi, non tecnici, che però riassumono le motivazioni che portano una persona, per diversi anni, a stare sul pezzo, resistere ed aspettare.
      Mi faccio un regalo.
      La dignità.

      Elimina
    5. Grazie Carlo. Io mi ricordavo questo.

      Elimina
    6. Non funziona il link. Grazie a lei di tutto.

      Elimina
    7. E’ la seconda volta che intervengo nel dibattito in molti anni.
      La domanda è questa: perché una persona di sinistra ha trovato naturale/inevitabile schierarsi a destra?
      Perché l’Unione Europea è il tentativo, fin’ora ben riuscito, di superare il patto socialDEMOCRATICO emerso in molti paesi europei dopo la seconda guerra mondiale restringendo progressivamente gli spazi democratici (banca centrale indipendente Uber Alles). In estrema sintesi la UE è un progetto eversivo pensato per esserlo e quindi in-riformabile.
      Di conseguenza per difendere la democrazia dobbiamo difendere l’assetto nazionale e la relativa identità culturale che ne fa da cemento. Dato che la sinistra è diventata cosmopolita e non è più internazionalista (come avrebbe voluto Togliatti) non capisce questo passaggio e quindi è inutile e anche pericolosa (e forse venduta).
      Per cui resta solo la destra che ha nell’identità nazionale un suo pilastro e nelle piccole e medie imprese un suo portatore d’interesse. Piccole e medie imprese che sono la spina dosale del nord Italia e che sono state schiantate dal disposto combinata €/EU ed è quest’ultimo motivo uno dei principali motivi che spinge la Lega su posizioni pesantemente euro critiche.
      In sintesi uno che ha votato Rifondazione Comunista dal suo primo voto (’96 credo) per difendere la Costituzione emersa dalla resistenza deve votare Lega.
      Gabriele Giustiniani
      PS: Grazie Prof. Il suo lavoro è enorme e il suo italiano impeccabile. Mi fa rimpiangere di non aver fatto il classico.

      Elimina
  20. La leggo da 6 anni, ma non essendo un tecnico, pur essendomi laureato in Economics ad Unibo con un emerito col difetto di essere monetarista Friedmaniano, mi sono convertito alla sua pragmatica dottrina neokeynesiana per intelligengenza istintiva e spirito di sopravvivenza (il livello era arrivato alle narici).
    Penso che leggerLa sui Suoi bestseller o su Goofynomics e ascoltarLa, magari su YouTube ex https://youtu.be/Uoqmb816kBM sia lavoro prezioso e continuo e formativo.
    Non riesco pertanto ad esprimere una gerarchia sui Post di Goofynomics, consapevole pero’ del fatto che avere lasciato traccia indelebile di un pensiero eterodosso in tempi Bui per l’informazione economica in tempi non sospetti la elevi ad esempio per la classe degli intellettuali .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alberto non mi pare sia neokeynesiano, anzi... Son quasi certo ci abbia spiegato di essere post-Keynesiano. Per la precisione un “keynesiano del dodicesimo capitolo”.

      #precisazionista

      Elimina
  21. Non so rispondere per te ma posso farlo per me.
    Un giorno mi svegliai e Berlusconi non c’era più. I miei amici esultavano mentre io sgomenta vedevo avanzare la maschera della morte rossa. Cercai per un po’ di tempo finché trovai qualcuno che spiegava perché tutto ciò che mi avevano raccontato sulla Grecia fosse una grande menzogna (primo articolo che lessi e che per riconoscenza metterei fra i dieci) e che si dannava perché a sinistra nessuno capiva o faceva finta (fai te).
    Quindi la risposta alla tua domanda è: perché era inevitabile.
    Mi dirai che è troppo facile. In effetti rischio il semplicismo ma a ben vedere potrei ribaltare il senso della domanda è chiedere: quale altra strada rimane ad una persona che vede il problema, sa come combatterlo, ne capisce le dinamiche ma tutti quelli che dovrebbero per via naturale combattere accanto a sé sono spariti, tradendo o mentendo o, peggio, divenuti parte del problema?
    Quando si lotta per un senso di giustizia, avendo gli strumenti per capire cosa è giustizia e cosa no, gli alleati sono quelli che trovi dentro la trincea perché, se sono lì, non avranno capito tutto ma una cosa è certa: stanno combattendo dalla parte giusta della storia.
    Ci sarebbe molto altro, soprattutto sul senso che hanno sinistra e destra in questa trincea ma per ora penso sia sufficiente prendere bene la mira, sapendolo fare bene.

    RispondiElimina
  22. Perché uno di sinistra ha trovato naturale schierarsi a destra? Perché la lotta di classe si è trasformata in popolo vs elité. E a quanto pare sarebbe la destra salviniana che combatte per il popolo.

    RispondiElimina
  23. Eggnente… ma almeno capisco perché abbiamo l’euro…

    RispondiElimina
  24. “Caro Alberto, i costi dell’euro, come dici, sono noti, tutti i manuali li illustrano. Li vedevano anche i nostri politici, ma non potevano spiegarli ai loro elettori: se questi avessero potuto confrontare costi e benefici non avrebbero mai accettato l’euro".
    “Il popolo non sa quale sia il suo interesse: per fortuna a sinistra lo sappiamo e lo faremo contro la sua volontà".
    Più di questo non so indicare, penso sia stato l'impulso se non più importante uno di quelli decisivi del suo (e di conseguenza nostro) percorso : questo è il mio poco qualificato parere.

    RispondiElimina
  25. Difficilissima domanda, il Prof. mi mette in difficoltà (eh, vedi un po'!). Posso salvarmi in corner, però: perchè nei miei personalissimi segnalibri di firefox ho salvato negli anni alcuni di questi post. Copio ed incollo così come li (ri)trovo:

    https://goofynomics.blogspot.com/2012/04/laritmetica-del-debito-pubblico.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2015/07/qed-52-la-grecia-al-tempo-della-troika.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2014/01/i-lettori-di-copertine-e-il-contenuto.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2014/01/il-mistero-della-sinistra-scomparsa.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2016/06/renxit-perche-non-votare-pd-per-ora.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2019/09/cronaca-di-una-crisi-annunciata.html

    Va bene per un 6 politico?

    RispondiElimina
  26. A me il post del "metodo Furbini"
    https://goofynomics.blogspot.com/2014/02/la-rivoluzione-copernicana-ovvero-il.html
    ha fatto capire il significato di cherry picking e i vari modi in cui ti cerca di ingannare ( o portare sulle sue legittime posizioni) un/una p.. ehm giornalista

    RispondiElimina
  27. Non credo sia la risposta che cerca ma,
    per quanto mi riguarda, l'ho conosciuta e apprezzata a partire da un post molto grosso e riepilogativo di molti altri che si intitolava "Il tramonto dell'Euro".

    RispondiElimina
  28. questo https://goofynomics.blogspot.com/2014/02/quanto-vale-una-rosa.html è al primo posto nella mia graduatoria.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo avevo completamente dimenticato.

      Elimina
    2. E questo no? https://goofynomics.blogspot.com/2014/03/non-mi-guardi-in-faccia-il-mio-24-marzo.html Sarà che da (ex) partita IVA mi ero facilmente immedesimato, ma quanto ho pianto leggendolo...

      Elimina
    3. Quanto vale una rosa

      Vincenzo scrive:"Bisognerebbe scriverne un altro per chi inizia a comprendere quell'istante di follia che porta a farla finita. La mente è labile e loro abilmente ce la stanno annientando."

      Elimina
  29. io aggiungerei anche questo:
    - Mani Pulite poteva funzionare? Il parere della Ban...

    RispondiElimina
  30. non sono rappresentanti il percorso etc. ma mi sono rimasti impressi questi 3 post:
    - PRESTO! UN ECONOMISTA AL “CORRIERE” traduzione di dagospia per https://goofynomics.blogspot.com/2014/04/per-i-coglioni.html
    - La rivoluzione copernicana ovvero il metodo Furbini https://goofynomics.blogspot.com/2014/02/la-rivoluzione-copernicana-ovvero-il.html
    - il post più divertente in assoluto e che ha iniziato a farmi dubitare del FQ che ospitava un simile personaggio
    Il buono, il brutto e l'azero https://goofynomics.blogspot.com/2016/01/il-buono-il-brutto-e-lazero.html

    RispondiElimina
  31. Risposte
    1. Molti li avevo dimenticati.

      Elimina
    2. Devo dedurre che la maggior parte dei 9 post che ho scelto io (su un totale di 2011) siano quelli meno importanti? :)

      Elimina
    3. Ognuno deduca dalla propria sensibilità. Non chiedetemi la definizione.
      Deduco che: o non ci si può esprimere, oppure non condivide i tempi, oppure il nemico esiste ma chi se frega?
      🐒Oppure Saint-Preux?
      🐴boh, la tabula rasa dici? 😏io ho seminato come mi ha detto Enzo Pennetta. #goofy8
      🦇Saint-Preux, vieni via.

      Elimina
  32. Non vedo citato nei commenti precedenti tra i primi 10 post quello "Sul Conservatorismo".
    Per me rimane la sintesi perfetta dei motivi che inducono una persona di sinistra a scegliere l´altro campo, mantenendo la coerenza che vale di piú: non quella alle persone o agli amici, ma ai valori.
    "esistono fasi storiche in cui, per difendere gli ideali "di sinistra", occorre prima distruggere la sinistra."
    Non credo che serva dire altro.
    https://goofynomics.blogspot.com/2018/01/sul-conservatorismo.html

    RispondiElimina
  33. 10 post sono pochi, perciò posto i due che per me hanno aperto le acque del mar Rosso.

    https://goofynomics.blogspot.com/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html

    https://goofynomics.blogspot.com/2011/11/luscita-delleuro-redux-la-realpolitik.html

    Goofynomics è nato e cresciuto perchè un mucchio di gente come me ,che non capiva un tubo di economia ha potuto trovare qualcuno che spiegasse come funziona la baracca. Certo ci vuole il valore della conoscenza e l'onestà di spiegare la realtà . Ci vuole però anche l'onestà di capire ; ed è per questo che molti, tra cui i piddini e simili non possono goderne.

    Goofynomics è cultura, letteratura, umorismo, musica,ed anche economia.
    Goofynomics , facendo un paragone calcistico, è il Garrincha dei blog(s).
    In Brasile Garrincha ,da coloro che hanno una certa ètà,è considerato superiore a Pelè .Io sono d'accordo.

    RispondiElimina
  34. Questo https://goofynomics.blogspot.com/2015/12/stampare-moneta-ovvero-la.html

    @giangoSGV

    RispondiElimina
  35. Va assolutamente incluso questo capolavoro assoluto, che vedo ancora troppo poco citato nei commenti.

    https://goofynomics.blogspot.com/2017/12/se-so-magnati-tutto-frignolo-e-lo.html

    Frignolo --> <3

    RispondiElimina
  36. https://goofynomics.blogspot.com/2013/08/la-resistenza-alleuro.html

    RispondiElimina
  37. Dopo una iniziale deriva tecnocratica vedo che vi siete riavvicinati al solco della democrazia costituzionale…

    RispondiElimina
  38. Il metodo juncker, a mio parere imprescindibile

    RispondiElimina
  39. Tutti i post precedentemente citati meritano indubbiamente, ma mio parere tra i dieci non può mancare il divino "Dixit Dominus: il trotzkista e il liberista". Finora non lo ha citato nessuno: oltre che essere antropologicamente istruttivo, è il post che mi ha fatto più ridere.

    RispondiElimina
  40. Perché una persona di sinistra ha trovato naturale/inevitabile schierarsi a destra?

    Alcune risposte che non sono citazione di post ma indicazione di categorie di post. Un approccio indiretto, quindi, ma forse anch'esso utile.

    [1 - sul piano emotivo]
    Perché qui c'è la vera attenzione a "lagggente", non quella costruita dei talk show e dei media mainstream. Quante volte, leggendo le testimonianze che Alberto ha condiviso con noi, mi si è straziato il cuore al pensiero di come potesse una sinistra degna di questo nome ignorare le grida di dolore che venivano dal suo popolo. Le "Lettere al Professore" sono secondo me uno spaccato dell'Italia di questi anni al livello di "Ladri di biciclette" (recentemente citato su Twitter).

    [2 - sul piano razionale]
    Perché qui si è fatto capire a tutti come funziona l'economia, spiegandone i meccanismi "for dummies" (come dicono gli awanagana) senza quella superbia intellettuale e quella spocchia che sono diventate la cifra identificativa dell'attuale sinistra di potere (che non a caso sta scomparendo). Chi era desideroso di sapere e di capire, tradizionalmente quelli di sinistra, qui ha trovato la sua casa.

    [3 - ad libitum]
    Perché il punto [2] è stato ripetuto per ognuna delle aree che sono funzionali alla gestione del potere (p.es., l'informazione), rendendo questo luogo l'unica vera scuola politica di questi ultimi 10 anni per chi voleva capire perché le cose nel mondo stessero andando come sono andate.

    RispondiElimina
  41. Io scelgo: Etarcos, byoblyu, istwine, il romanzo di centro e periferia, Lampredotto, Peternomics, azincourt e spesa=reddito.

    1) I salvataggi che non ci salveranno 16-11-2011
    2) La filosofia del piddino: inflazione e maieutica 28-04-2012
    3) L'Europa lo vuole! Goofy su byoblu 06-07-2012
    4) Le ricette veloci di Giampiero Friedman 27-10-2012
    5) Il romanzo di centro e di periferia 21-11-2012
    6) Endogenous money for dummies, part 2 08-12-2012
    7) BDSM: il meraviglioso mondo di... 05-02-2013
    8) I tassi schizzeranno (Peternomics): leggende metropolitane bipartisan 16-01-2015
    9) Azincourt (una storia europea) 25-10-2015
    10) L'errore del liberista 30-04-2016

    Menzione onorevole: "Premiata armeria Hellas: saldi di fine stagione" parte 1 e parte 2, che considero a tutt'oggi un po' come "la madre" di tutti i post tecnici del blog.

    RispondiElimina

  42. "Il motivo per cui la sinistra non vuole confrontarsi col concetto di nazione è evitare di confrontarsi col concetto di tradimento."
    23:25 · 14 Dic 16 · Twitter for iPhone
    https://twitter.com/AlbertoBagnai/status/809162407264350208?s=19

    poi, nella top ten, non dovrebbe comunque mancare <>
    https://goofynomics.blogspot.com/2017/07/lascienza-tratto-da-una-storia-vera.html?m=1

    RispondiElimina
  43. Apolitico viaggiavo in crociera decantata dal mainstream come una delle migliori ma un certo non so che mi faceva pensare a un possibile naufragio dell'Italia. Navigando in rete per cercare di rimanere a galla ho scoperto che il capitano non era certo dei migliori ma il M5S era pronto come la nostra Guardia Costiera a raccogliere i naufraghi. Peccato che anche il MoVimento ha iniziato a puzzare come le sardine dopo 3 giorni in piazza. Grazie a Byoblu ho potuto valutare le evidenti discrepanze e meditare su preziosi avvertimenti presenti in questo breve video https://www.youtube.com/watch?v=g9o36a75qOs .
    E fu così che l'imprevedibile presenza mi portò a dare il voto a chi lo avevo pubblicamente promesso da anni ritenendo improbabile che si sarebbe mischiato con i vari Valdemort presenti in parlamento . Peccato che ultimamente ho scoperto nei vertici dello schieramento un Valdemort che non ha capito a cosa servono i minibot .... l'amichetto di Draghi per intenderci , tutto da rifare nel caso ci facessero veramente andare a votazioni . Notte buia e tempestosa per la nave pronta al naufragio , non c'è un tunnel per poter vedere la luce in fondo, neppure un faro che indica un porto sicuro e visto che riescono a trovare uno scoglio anche in calma piatta conviene andare a letto indossando la ciambella .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si scrive Voldemort. Ma da un #hastatoGioggetti ci aspettiamo come minimo che sia disgrafico. Chi legge Il Foglio appartiene a un’umanità altra, e come tale agisce (e fallisce). Stammi bene e riguardati (non basterà, ma provaci).

      Elimina
    2. Ci provo ma con 3^ media e 70 anni mi devo accontentare , mi riguardo non leggendo i giornali (Foglio compreso) ma su FB è spesso presente l'incresciosa dichiarazione , se è un fake andrebbe evidenziato perché l'altra umanità è meno perspicace ma vota esattamente come i fortunati che agiscono bene . Rinnovo la mia stima a Lei e a Claudio , continuo a leggere , Buona Lira a tutti.

      Elimina
    3. 🐴posso?

      C'è una bella canzone di San Remo '19 (consiglio ai miei amici l' acquisto del CD, così saprete difendervi dall' archetipo dell' autore "i poverini, la radice del male, anzi no, loglio del blog: "vacci fino in fondo [al dolore],
      l' ultimo passo è il tunnel, ma passa immediatamente se ci vai.

      Capita di non vedere il tunnel, ma troppo spesso ai miei occhi.
      🦇mi ripeti per piacere Saint-Preux?
      🐴🙄

      Elimina
    4. @erik Tutto bene?
      @alvaro Bè, la terza media non ti impedisce di raggiungere una certa qualità letteraria. Si vede che l’hai conseguita tempo addietro. Piccola lezione di comunicazione: i media non si smentiscono. Li si lascia alla loro cialtronaggine, e chiusa lì.

      Elimina
    5. @A.a parte i soldi sì. Gioco. Altrimenti non mi diverto. Tu cosa hai capito? Scrivilo qui. Così ci chiariamo senza fraintendimenti.

      Elimina
    6. OK.
      Mi sono goduto per intero l'intervento a Sassuolo, ottimo, buon proseguimento e avanti tutta.

      Elimina
  44. Comunque, a parte i secchioni e le scorie, devo ringraziare chi ha capito perché mi ha fatto rileggere dei post veramente sorprendenti di quel Cimaglia…

    RispondiElimina
  45. Non è un post ma,per me, è la cosa più esilarante e più intelligente negli ultimi secoli : " ...i poveri vogliono diventare più poveri " !
    Un ricco saluto,Alberto !

    RispondiElimina
  46. https://goofynomics.blogspot.com/2012/04/laritmetica-del-debito-pubblico.html saro' ripetitivo di altri ma e'importante

    RispondiElimina
  47. "I "poverini" sono pericolosi...": parlo pro domo mea (già quattro anni son passati!).
    https://goofynomics.blogspot.com/search?q=martinet+poverini

    RispondiElimina
  48. Buongiorno Professore
    posso dire che più di tutto consiglierei la lettura dei commenti, perché è lì che si incontra e si riconosce una certa umanità. Aldilà del valore divulgativo dei suoi tecnicissimi e incomprensibilissimi post (che mi hanno fatto sentire tanto beato) quello che più mi ha aperto e illuminato la strada è stato riconoscermi nelle esperienze e nelle sfighe di tanti che hanno testimoniato le loro storie di insuccesso in questa crisi che non sembra voler finire mai.
    Le questioni tecniche temo non sarebbero alla portata di tutti, ma il confronto e la lettura dei commenti penso siano la pillola rossa che più testimonia la realtà e il valore di questo "luogo".
    Saluti

    RispondiElimina
  49. Scelgo il duemilaundicesimo post per scrivere il primo commento sperando che il fatto di essere giunto qui un centinaio di post fa passi da attenuante: mi è sempre sembrato piuttosto inopportuno, infatti, intervenire nel dibattito senza essermi prima adoperato fino in fondo a comprenderne e ad assimilarne lebbasi, soprattutto qui. Purtroppo, vivendo questo dramma di non esserci stato sin dall'inizio mi è difficile stilare un elenco di dieci post che rappresentino l'evoluzione di questo gioiello che chiamiamo blog. Oltre i preziosi post di natura tecnica sui principi della macroeconomia io qui ho trovato innanzitutto umanità: frustrazione, disperazione, forza, coraggio, condivisione, sangue versato. All'inizio mi sono chiesto più volte "ma chi cazzo gliel'ha fatto fare? Infondo aveva la sua carriera... Anni di sacrifici, sbattimenti, rinunce... Si è portato 'sta croce per cosa? Per chi?". Ma pian pianino capivo che l'opera di divulgazione non si fermava solo a denunciare le storture di un progetto irrazionale, non era solo il tentativo di un accademico di ritagliarsi uno spazietto di visibilità. No, era una battaglia per la libertà: la sua, dei suoi figli, dei suoi cari e di riflesso quella di tutti noi. Senza voler avere la verità in tasca penso che Bagnai creda troppo nella democrazia per essere di sinistra. Di questa sinistra finto illuminata che aprioristicamente determina il giusto e che credendosi gran manovratore instrada le masse verso quel giusto che ritiene di voler perseguire. Ho ancora molto da leggere, da comprendere, da studiare, ma se ciò che dico ha un minimo di aderenza al vero questa croce non deve portarsela da solo. È la croce di tutti.

    RispondiElimina
  50. Ho sempre cercato il Bagnai Uomo, che poi è l'anima che si cela nell'Uomo, che si palesa a chi si sofferma sui dettagli (dove notoriamente il diavolo si nasconde, ma per converso anche l'angelo).
    Tutti i post rivelano l'anima dello scrivente, ma alcuni sono più rivelatori di altri, e questo è soggettivo per chi legge. Nel mio caso, un post fra gli altri che mi ha fatto commuovere è il seguente:

    https://goofynomics.blogspot.com/2015/08/la-notte-di-s-lorenzo-goofy4.html

    Grazie di tutto.

    RispondiElimina
  51. Nessuno ha citato "Marina e Gianluca". Per me ha un valore sentimentale. Politicamente è un'autopsia.

    "Le speranze ingenuamente accarezzate da certuni di assistere a uno sfondamento di Mélenchon si sono sgonfiate, come era ovvio. Perché gli elettori francesi hanno capito che Mélenchon non è che una modesta spalla dello scialbo Quisling che deve ora prendere il potere per fare il lavoro sporco, quell’Hollande le cui minacce alla Merkel appartengono al "teatrino della politica" (come l'avrebbe chiamato Berlusconi) e sono prive di credibilità. Poiché è assolutamente chiaro che Hollande è inviato a fare in Francia il lavoro che Schroeder ha già fatto in Germania, e che Monti sta facendo in Italia (e Rajoy in Spagna, e...). Un lavoro al quale la Merkel è ben lungi dall'opporsi, visto che anche lei sta al posto suo per lo stesso motivo: distruggere le ultime vestigia dei diritti dei lavoratori, perché la logica del profitto immediato possa definitivamente impadronirsi dello spazio politico, economico, culturale, antropologico, umano dell'Europa."

    RispondiElimina
  52. Questo post si sta lentamente guadagnando la candidatura per la decima posizione. Non per ordine di importanza, ma in quanto sinossi finale.

    RispondiElimina
  53. Di te parlai in aereo con un cittadino greco ed in particolare gli feci presente de "Cosa sapete della Grecia" che custodisco sempre nella cache del telefono.
    Rimase sorpreso del fatto che qualcuno s'interessasse della sua terra

    RispondiElimina
  54. Il primo amore non si scorda mai: io voto - 1 marzo 2012 MMT? No grazie (per ora) che è il post che mi ha condotto qui.

    RispondiElimina
  55. Comincio con Svalutazione e salari (ad usum piddini) il mio 25 aprile, poi Romanzo di centro e periferia, continuo con Euro: una catastrofe annunciata, per non parlare di tutti i QED. Ne metto uno QED53 Quando c'è la salute c'è tutto (tre anni dopo). Dopo il 25 aprile non poteva mancare il 1° maggio: Declino, produttività, flessibilità, euro: il mio primo maggio. L'uscita dall'euro redux: la Realpolitik colpisce ancora, finisco con Cosa sapete della produttività.

    RispondiElimina
  56. Io sono un avventizio, leggo il blog da circa un anno e per recuperare terreno mi sono concentrato su TDE e IPF.

    Tuttavia - incrociando la precisazione della Sua domanda con la mia conoscenza molto campionaria del blog - scelgo

    https://goofynomics.blogspot.com/2012/07/caro-emiliano-ti-scrivo.html?m=1

    RispondiElimina
  57. Senza esitazioni questo:
    Declino, produttività, flessibilità, euro: il mio primo maggio.

    RispondiElimina
  58. L’esempio greco: dentro l’euro non c’è sinistra
    Alberto Bagnai
    Il Fatto Quotidiano, 3 giugno 2015
    Non è in Goofy, questo vale lo stesso?

    RispondiElimina
  59. Quello del 1 maggio da Orly. Monumentale, soprattutto considerando che era ancora il 2013. Vince la gara per distacco.

    RispondiElimina
  60. Rileggere il tuo articolo sul fatto mi ha suscitato questa riflessione,
    http://www.qzone.it/index.php/q-themes/marco-fascina/609-dentro-l-euro-non-c-e-sinistra-c-e-solo-disinformazione
    è breve e te lo riporto

    Dentro l’euro non c’è sinistra, c’è solo disinformazione.

    Dentro l’euro non c’è spazio per la “sinistra”, lo sapevano bene i democristiani e i comunisti italiani degli anni ’70. Aldo Moro (sinistra dc) era contrario all’entrata nello SME, Luciano Barca nel 1978 in merito al progetto d’integrazione monetaria: “Europa o non Europa questa resta la mascheratura di una politica di deflazione e di recessione anti operaia”. Ma l’Unione Monetaria è anche una politica di deflazione e recessione per gli artigiani, piccoli commercianti, professionisti, pensionati, giovani e non solo. Per arrivare ad essere “bechi e contenti” ci sono voluti anni di disinformazione culturale, l’apice del paradosso della disinformazione sono i recenti avvenimenti in Libia.
    In questi giorni abbiamo letto i giornali titolare come la Libia sia diventata teatro di scontro tra due potenze: Turchia e Russia.
    Facciamo un passo in dietro, la vulgata ci ha sempre detto che l’Italia fuori dall’euro sarebbe stata schiacciata, da cosa non si sa, comunque prendiamola per buona. Partendo dall’ipotesi che la Banca Mondiale non sia un covo di comunisti, estrapolando i dati sul PIL 2018 di Turchia, Russia e Italia, notiamo che il nostro paese ha un PIL (espresso in USD) più alto di quello russo e circa il triplo di quello turco. Precisamente. Italia 2.084, Russia 1.658, Turchia 771, miliardi di dollari.
    Capisco che la Russia, erede dell’impero sovietico e dotata di atomica, possa essere considerata una potenza militare, ma la Turchia? Con un PIL meno della metà del nostro, che tipo di potenza è?
    Concludendo, due nazione con un PIL inferiore al nostro, senza essere protette dall’euro, fanno il bello e il cattivo tempo nel Mediterraneo, mentre noi che siamo una potenza industriale protetta dall’euro gironzoliamo per il nostro mare con il cappello in mano. Mah! Non capisco ma mi adeguo, forse qualcuno non la racconta giusta.

    Se poi t’interessa sapere qualcosa in più sui 5 stelle …., spero possa esserti utile, uno dei protagonisti della storia era Bortoletto.

    http://www.qzone.it/index.php/q-themes/marco-fascina/608-riprendiamoci-le-stelle-prima-parte

    RispondiElimina
  61. c'è in ballo un nuovo libro?

    RispondiElimina
  62. https://goofynomics.blogspot.com/2013/06/piccolo-dizionario-per-non-passare.html

    RispondiElimina
  63. L'uscita dell'euro redux
    L'austerità fa male
    Cronaca di una crisia annunciata
    Debito e corruzione nel mondo
    Euro una catastrofe annunciata
    la locomotiva d'europa
    Monti fact checking
    QED 37 la germania riassunto per i politici
    Stampare moneta

    Pax et bonum

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.