venerdì 3 gennaio 2020

Ci sono.

...scusate: per una somma di motivi sto rileggendo alcuni post precedenti. Sono capitato su questo, e volevo solo ricordare a chi si sente solo che non lo è: io ci sono, noi ci siamo, e siamo sempre di più. Io so che voi ci siete, e da questo traggo la mia forza. Voi dovete sapere che io ci sono, che non sono solo (non solo perché ho voi, ma anche perché ho scelto di entrare in una squadra) e che se non mi vedete non dovete preoccuparvi. Voi no.

Per il resto, vale quello che ci siamo sempre detti: l'importante è desistere, e grazie!



(...i QED si accavallano, ma non ho tempo di commentarli. I più esperti lo faranno da sé. Intanto, segnalo agli interessati che dopo il paper del semiologo Acquarelli (2018) "Goofynomics: tra economia, politica, e gestione del senso dell'imminenza" - paper datato, non per colpa dell'autore ma di una certa viscosità del processo di peer review, la nostra community è oggetto di un altro lavoro peer-reviewed, questa volta ad opera del politologo (se è tale, perché non si capisce bene) Brandmayr (2019) "Public Epistemologies and Intellectual Interventions in Contemporary Italy", pubblicato sull'International Journal of Politics, Culture and Society, che è una rivista scientifica recensita su Scopus, senza impact e non di classe A. L'autore è a due gradi di separazione dal nostro caro amico Awanagana, il nodo intermedio essendo tal Federico D'Onofrio, autore di questo post e del suo seguito (che non ho mai avuto agio di commentare, posto che sia utile). La lettura del Brandmayr è più estesa di quella dell'Acquarelli, anche se l'impostazione del suo paper vi farà fremere, e se temo gli sfugga qualche dettaglio. Ma "network comprendere è tutto perdonare", come diceva la principessa Maria. Vale comunque la pena di spenderci qualche minuto per capire come ragiona certa gente, e come pensa di (b)analizzare quanto sta succedendo in Italia fondamentalmente grazie a voi, cioè a noi. Buona lettura e buon divertimento!...)

33 commenti:

  1. Buongiorno Prof.!

    Non so esprimere quanto conforto mi regali il pensiero che "Lei c'è"!

    Penso che lei sia nei pensieri quotidiani di molti altri seguaci "silenziosi" come me, spero davvero che possa percepire questa vicinanza e che Le possa essere di sollievo nelle sue (o meglio, nostre) battaglie!

    Buon anno di cuore Prof., a lei e a Rockapasso!

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  2. Di chi ancora dubita non sappiamo che farcene.
    Ancora grazie.

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    1. Dubitare è un esercizio sempre fecondo, anche se qualche volta rompe i coglioni, mentre rompere i coglioni è un esercizio generalmente infecondo, perché nella mia esperienza chi lo fa procede non da dubbi ma dalle certezze reperite sulla stampa borghese: #hastatoGiorgetti, #haitradito, ecc. Ci vuole molta pazienza e un po’ di tolleranza (sono due cose mooolto diverse).

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    2. Io dubito. Dubito, fortissimamente dubito.
      Specialmente quando vedo il ringraziamento per l'uccisione di Solemaini.
      Solemaini si stava recando al funerale dei 31 soldati iraniani uccisi nell'attacco USA del 29 Dicembre 2019.
      Il suo arrivo era stato pubblicamente annunciato (come il suo rientro in giornata al termine del funerale).
      Ore un capitano che ambisce al ruolo di primo ministro e che ringrazia per l'uccisione a tradimento di un funzionario governativo in missione per le esequie dei suoi caduti mi preoccupa infinitamente di più del bibitaro o di conte 2 (minuscolo intenzionale).
      Significa che ignora le basi su cui si fonda la civiltà.
      Salvini dovrà trovare il modo di fare ammenda.
      Errare è umano etc etc..

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    3. Tu hai sempre dubitato di qualcosa e io ti ho sempre lasciato esprimere. Non ti ho mai considerato un seccatore. Buon anno!

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    4. Grazie, ricambio di cuore.

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  3. c'entra con quei simpatici commenti del semiologo del politologo etc...? boh ? beh lo dico lo stesso , verrò mandato affanculo ma non resisto : definita tra le più interessanti del 2019 una sentenza della cassazione sezioni unite sulla responsabilità dei magistrati così statuisce : che il magistrato non può rispondere disciplinarmente se emana una pronuncia che si discosta da quanto statuito dalla Corte costituzionale o dalla Corte di cassazione, non trattandosi di fonti del diritto vincolanti per il giudice. Infatti egli è sindacabile solo se , con negligenza inescusabile , pronuncia una sentenza che sconfina in un provvedimento abnorme ( sì si abi qualcosa come disse il mitico aigor ) ...ah e non dimenticate di non dare panini ai vostri figli se vanno a scuola , spiegate loro infatti che per le Sezioni Unite non esiste "un diritto soggettivo perfetto e incondizionato all'autorefezione individuale, nell'orario della mensa e nei locali scolastici".

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    1. Non c’entra nulla, ma se proprio dovevi dircelo… hai fatto bene a farlo!

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  4. La lettura dell'epistemico Brandmayr ha certamente la sua - sommessa- utilità ma ben lontana dalla scienza: una visita in procura della Repubblica.

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    1. Addirittura! E su quali basi!? Non è che siete un po’ troppo reattivi?

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  5. Sommessamente per quanto mi riguarda faccio da alcuni mesi campagna elettorale sui Social in vista delle Regionali E&R 2020 pro Lega.
    La strategia è con ironia e leggerezza stanare il PD e quindi 5Stelle dalle loro menzogne.
    Ricordo che alle amministrative qua a Ravenna, roccaforte PD ( le ultime 2 edizioni del Festival Nazionale Unita’ si sono tenute qua) , al ballotaggio i grillini astenendosi hanno permesso al PD di vincere (amministrano da esattamente 50 anni) .
    Mi espongo come imprenditore ( la mia azienda è sul mercato da 11 lustri con una trentina di collaboratori) e qualche problema lo sto avendo, spero e credo possa servire a cambiare bandierina alla Regione.

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    1. Scusa, però, Franco! Io qui ho sempre (sempre) detto di preferire un soldato vivo a un eroe morto, e di essermi esposto io perché non dobbiate esporvi voi. Sei sicuro che mettere in pericolo 30 persone serva a qualcosa? Non servirà a dare un esempio: i tuoi colleghi non ti seguiranno. Non servirà a portare molti voti: hai meno visibilità di me o altri perché hai giustamente investito meno in questo, che non era il tuo business.

      Vale per te quello che regolarmente dico al tremebondo ed esaltato laureando che mi si accosta (“io non sono nessuno…” ecc.) per dirmi che sta facendo “la tesi sull’euro”! E io piatto: “Cambia argomento o almeno non citarmi altrimenti ti tolgono dieci punti”. E lui, sempre più infoiato, con gli occhi sempre più fissi e vicini, argomenta che la Verità ecc. Poi le cose vanno come dico io, e quando torna a lamentarsi gli va anche peggio, perché si prende una slavina di gelido disprezzo. Immeritato? Non credo.

      Siamo in inferiorità numerica, nel senso che tutti gli apparati tecnici indipendenti di vigilanza dotati di potere sanzionatorio sono sotto il forte condizionamento politico degli altri, e usano il loro potere per fare politica (dalla “Vigilanza” per antonomasia in giù). Quindi dobbiamo combattere come si combatte quando si è di meno. A me che vi bruciate come zolfanelli non porta nessun vantaggio. Lo dico a te come al prossimo studentello innamorato. Se non capiamo che è una cazzo di guerra, non un videogame, non credo che la vinceremo mai!

      Estote ergo prudentes sicut serpentes…

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    2. FrancoCampese hai moralmente ragione tu.

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    3. Non ce ne frega niente, caro amico. Non siamo qui per farci i complimenti a vicenda, ma per riprenderci in mano il Paese, e i casi sono due: o siete disposti a sottomettervi a un minimo di disciplina, o questo obiettivo lo vedrete allontanarsi.

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    4. Molto spassosa la scenetta dopo i selfie oggi alla sfp di Milano. Dopo aver espresso questo stesso concetto, con circa queste stesse parole, nel capannello, si è reso conto che una ragazza stava registrando l'audio ed ha preteso di cancellarlo personalmente. Questo ha fatto sentire tutti gli astanti come destinatari di un messaggio esclusivo, quasi un mistero rivelato a pochi eletti, un moto carbonaro per la salvezza del paese.
      Geniale!
      Purtroppo avevo già letto questo commento, se no mi sarei emozionato!

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    5. Non so che cosa si siano sentiti gli astanti, ma so che cosa sento io quando incontro certe persone. Se parlo a te, sto parlando a te, e il filmetto non lo fai. Fa parte della disciplina anche non mandare in giro parole che potrebbero essere strumentalizzate dall'imbecille di turno. Se sono ancora vivo un motivo c'è, e se lo sono nonostante voi dev'essere un motivo particolarmente forte!

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  6. Caro Professore, la mia è una semplice tautologia, che vale come ringraziamento: se Lei non ci fosse, io non sarei qui. Che significa, in punto di logica emotiva, che finché Lei ci sarà, io sarò al suo fianco. Buon anno!

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    1. Credo sia ormai da tempo chiaro che non posso tirarmi indietro. D’altra parte, la trincea si è spostata in avanti: quando potrò, tornerò a raccontarvi. Ma vale per me quello che vale per Franco qua sopra: non è per la vanità di farvi vedere quello che so, o per compiacere alle ubbie degli scemi che “hai traditooh”, che verrò qui a rivelare al nemico le mie mosse! Il nemico che preferisco è quello che sta sereno (cit.). Evitiamogli inutili sofferenze e lasciamo che transiti senza scosse dal sonno politico al nulla elettorale.

      Chi non si fida fa bene a dirlo. Pensa male chi l’ha nel cuore, e la self-selection dei potenziali traditori ci è di grande utilità nel momento in cui il nostro principale problema è immaginare un nuovo ceto dirigente del Paese!

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  7. "Latin sangue gentile, / sgombra da te queste dannose some; / non far idolo un nome / vano senza soggetto: / ché ’l furor de lassú, gente ritrosa, / vincerne d’intellecto,/ peccato è nostro, et non natural cosa". Mi permetto nuovamente di ringraziarla per la sua opera e di augurare, con l'attualità di questo classico, buon anno a Lei e a tutti i suoi lettori

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  8. Lei c'è, sempre. C'è da quando con questo blog ci ha fornito le lenti giuste per osservare il mondo. Ora, anche quando non può scrivere, noi sappiamo cavarcela, sappiamo assorbire i colpi e sappiamo guardare avanti.Buon anno prof!

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  9. Il pregio ed il difetto dello studio del Dott. Brandmayr consistono nel tentativo di ricondurre l' analisi del dibattito pubblico italiano non nella comparazione di due esperienze di divulgazione scientifica, ma nella loro equiparazione, ponendo in netta contrapposizione una denuncia di perversione con una speculare denuncia di avversione all' oggetto della perversione: il metodo scientifico.

    Il pregio dell' operazione di equiparazione a scapito della comparazione, consiste nello svelare una strategia volta al “riassorbimento” della nostra esperienza in questo blog, descrivendola come un tentativo che abbia come fine colmare il senso di precarietà causato da una grave crisi economica con una spiegazione comprensibile del proprio vissuto,prescindendo dagli argomenti usati.

    Contrapporre al concetto di perversione quello di avversità, tradisce la volontà di confondere l' esigenza di sottrarre la scienza al circolo vizioso della vanità, all' amor proprio (caratteristico soprattutto del ceto intellettuale,ma non solo), per ricondurla più sobriamente al desiderio di conoscenza (che aspira a soddisfare un principio di autoconservazione, amor di sé), con un presunto tentativo di negarle valore euristico.

    Il pregio dunque consiste nel confessare una dinamica a noi non nuova nella contingenza del dibattito, ma proiettandola nell' orizzonte futuro della ricostruzione storica di una leadership, al fine di screditare il dibattito scientifico stesso, a vantaggio dell' assuefazione alla menzogna, o della sopravvalutazione del potere conoscitivo dell' intelletto a scapito dell' esperienza sensibile (i cosiddetti castelli in aria, ai quali Kant pare dedicare il suo Saggio sulle malattie della mente, puntando non troppo implicitamente il dito contro quei filosofi che ritengono di poter rinunciare alla convalida dell' esperienza delle proprie teorie, che evidentemente soddisfano però l' esigenza dell' essere lodati da coloro che fruiscono di una spiegazione che colmi l' esigenza metafisica della ragione, a fronte della irriducibile precarietà della condizione umana).

    Il difetto dell' aver evitato uno studio comparato tra queste due esperienze divulgative (Burioni/Bagnai), sta ovviamente, nell' aver rinunciato a priori ad analizzarne le differenze:
    la prima, s' impernia sull' esigenza di esser lodati, poiché i populisti, avversando lo strumento conoscitivo per eccellenza della società nella quale viviamo, dimostrerebbero la superiorità indiscussa a prescindere dei "non-populisti" ; il secondo, al contrario, presuppone la capacità di reinterpretazione del passato, dell' essere attrezzati, dell' abituarsi a sopportare il dolore causato dal riconoscere di aver vissuto nell' ambito di coordinate cognitive insufficienti o addirittura false. Coloro che si erano ritenuti degni di lode (ad esempio perché mediamente istruiti) sulla base di questa esperienza si sarebbe dovuto ricredere, e sopportare il peso di una umiliazione, con profonde ricadute identitarie.

    Il fatto stesso di aver riportato una definizione di “piddino” fallace: l' elettore medio del PD (possiamo veramente supporre che l' autore non abbia neppure letto il glossario?), e non averne invece specificato la valenza antropologica: l' anti-socratico “uomo che sa di sapere”, del quale Kant realizzò il controcanto con la “rivoluzione copernicana” del Criticismo (l' analisi dei limiti del pensiero conoscitivo), la dice lunga sul timore di una leadership politica non fondata sulla dinamica simpatetica del fanatismo, nella ricerca della lode altrui, ma su una “simpatia” che interviene al fine di smascherare le apparenze, l' ipocrisia: prima di tutto è necessario essere disponibili a discutere l' immagine che abbiamo di noi stessi.

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  10. Ciò non significa che questo blog sia immune dalla tentazione del fanatismo. Le varie fasi del famoerpartito, del tuttosubitismo, del partito unico della verità, del Salvinihadetto ecc. ne sono evidenti sintomi, ma sempre opportunamente denunciati dal suo autore, senza remora appunto di risultare offensivo nei confronti dei suoi lettori.

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    1. Ma come!? Io che sono la delicatezza personificata!

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  11. Pure tu mi confondevi con un altro.

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  12. Ho perso per strada la breve conclusione. Scusa.

    Lo studio del semiologo Acquarelli mi è parso equilibrato, ed è lodevole che faccia ammenda che si sia attenuto ai contenuti dei post, trascurando consapevolmente le dinamiche dei commenti e delle risposte dell' autore, dai quali risulterà empiricamente che quanto da me sostenuto sopra non sia affatto l' adulazione di un fantomatico profeta, ma semplicemente ciò che dovrebbe essere un fruttuoso rapporto tra esseri umani, lo scambio di esperienze, che ci riconduce all' assunzione del ruolo ora del maestro, ora del discepolo, a seconda delle circostanze, senza affatto affezionarci ad un ruolo rispetto che all' altro.

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  13. Il fatto che permangano le "tre B" (Bagnai,Borghi e Brexit) mi rasserena molto pur nei consueti travasi di bile quando leggo certe sciempiaggini. Continui Prof. siamo con lei.

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  14. Qualche perla, al Senato, assolutamente da non perdere , tanto per rifarci il gusto !

    1.Sulla manovra : “ Il Presidente Conte ha fatto anche un’ opera di MISERICORDIA, che è quella di visitare gli AMMALATI. Ché l’ Unione Europea è profondamente MALATA “ !

    2.Sulla Legge di Bilancio, quella che stabilisce un po’ a chi togliere e a chi dare :

    “ Quando, da docente, cercavo di illustrare agli studenti la natura della Lotta di Classe,la spiegavo così : il mondo funziona in cotal maniera : i ricchi vogliono diventare più ricchi, i POVERI VOGLIONO DIVENTARE PIU’ POVERI !

    In un uditorio…normale…qualcuno si sarebbe accorto che in questo discorso c’è qualcosa che non va…; anche qua dentro, in quest’ Aula,purtroppo non se n’è accorto nessuno “ !

    Il grado di attenzione, caro Alberto, si è abbassato a livelli pericolosi ! Siamo impantanati.

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  15. Che Dio benedica il Prof. Bagnai e i frequentatori di questo blog. Lo seguo da anni, mi fa compagnia e mi tira su di morale quando ne ho bisogno: non mi sento più sola. Non intervengo ma ascolto molto. Ad multos annos

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  16. Ricevuto, da tempo .
    Le assicuro Prof. che mi sono mosso in maniera accorta, altrimenti farei un insulto alla mia intelligenza stante che seguendola da più di cinque anni continuo ad imparare (in maniera socratica).
    A meno che anche far sapere qui e la tra nei post di varia natura e sempre in modo educato e razionalmente dialettico tra i mille amici di Fb che votero’ Lega con ideali di sinistra ( intesi come redistribuzione della ricchezza, ascensore sociale, ideali comunitari ) non costituisca un pericolo, o peggio un errore (Cioè votare Lega), visto che l’esito del voto nella mia regione a detta anche di Lei e di Matteo Salvini potrebbe determinare un effetto a catena.
    Essendo in una posizione esemplare ( in senso positivo) come curriculum personale, professionale, familiare, penso e tanti offline of course me lo confermano, di contribuire a spostare qualche preferenza.
    Quanto alla desistenza nella polemica, è cosa acquisita da tempo, le esperienze amare insegnano.

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  17. Caro Professore, l'articolo che ho pazientemente letto è un classico esempio de "the science sacralisation narrative", evidentemente contrapposto a "the science aversion narrative" e a  "the science perversion narrative". Preferisco tenere i miei dubbi sulla scienza sacra, per esempio sulla relatività rispetto alla "official narrative" fin tanto che non sarà chiarito se la spazio è preesistente alla materia, o generato dalla materia e se è vuoto, e se questo vuoto interstellare o subatomico è del tipo del vuoto tecnico, o riempito di evanescente etere, o  vuoto assoluto o spolverato di gas ultra rarefatti....e risparmio decine di altri dubia. Quanto alla scienza economica accetto invece cartesianamente  la sua divulgazione, e mi comporto di conseguenza.

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  18. Auguro a lei prof. Tutto il bene che merita una persona così professionale seria e di cuore!!

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