sabato 11 ottobre 2014

QED 41: Deposuit (im)potentes...

Da Il tramonto dell'euro:

Figura 2 - La posizione finanziaria netta sull'estero dei principali paesi dell'Eurozona nel 2007 (punti di Pil). Fonte: Fondo Monetario Internazionale, 2010



La figura 2 mostra che nel 2007 solo due fra i principali Paesi dell’Eurozona erano creditori esteri netti: il Belgio e la Germania. Tutti gli altri erano debitori esteri (se pure di pochissimo, come la Francia), e i Paesi in crisi più profonda (Spagna, Portogallo, Grecia) erano anche quelli con il maggior debito estero netto, nonostante due di essi avessero debito pubblico esiguo (Spagna) o nella norma (Portogallo).
Se usiamo come metro il debito estero, la Finlandia viene a trovarsi in mezzo al gregge delle “pecore nere”, il che, per inciso, fa sospettare che certi atteggiamenti intransigenti dei suoi governanti (“pignorare il Partenone”, per chi se lo ricorda; Letizia, 2011) potrebbero essere dettati dalla consapevolezza di non essere in ottime acque.


Due anni dopo, da Twitter:




Dunque: intanto vi invito a seguire @lemasabachtani, uno dei pochi che usa Twitter come deve essere usato.

Poi, vi esorto ad unirmi al mio plauso per l'analisi di Daniele Gatti, che vince il premio #DAR, edizione ottobre 2014!

Infine, vi suggerisco di dare un'occhiata alla Figura 2 in cima a questo post, prendendo diligentemente nota di chi sta sotto, e di chi sta sopra, e ricordandovi che stare sopra a qualcosa che sta andando sotto significa andare sotto.

Ma questo nel 2011 lo capivo solo io (ma sì, dai, regaliamo qualche click a quei fascistelli, che ne hanno tanto bisogno, perché la merda, stranamente, non si vende), e nel 2014 siamo ancora lontani dall'averlo fatto capire a tutti.

Come spiego nel mio prossimo libro, chi associa la speculazione all'evoluzione tecnologica, ai "supercompiute che fanno millemila operazioni al nanosecondo", è sostanzialmente un povero coglione. Perché vi sia "speculazione" occorre e basta un cospicuo serbatoio di pirla. Tre millenni di letteratura occidentale ci attestano che quest'ultimo elemento è una costante biometrica, il che spiega sia i tre millenni di crisi finanziarie che rinveniamo nelle fonti storiche, sia il fatto che le persone che ci circondano ancora stentino a capire come andrà necessariamente a finire questa bella storia.

Poi vi diranno che la colpa è vostra, va da sé.

Non avete sognato abbastanza.

Intanto, in Finlandia stanno per svegliarsi, e lì, quando il sole sorge, il giorno dura piuttosto a lungo...

68 commenti:

  1. Questo è veramente un colpo basso per il PUD€!
    Ho sempre sentito dire dai miei coetanei "nei paesi del Nord si vive meglio...non si pagano le tasse universitarie...sono belli e con gli occhi azzurri...laggiù i politici non sono corrotti e non guadagnano come noi". Leggendo i commenti sul fatto quotidiano dicono "ma come, non sanno neanche governare un paese di 2,5 milioni di abitanti???".
    Ben gli stà... e per di più il Katainen è pure presidente della commissione europea per gli affari economici e monetari, voglio proprio vedere come ne risponde adesso e nei prossimi mesi! I piddini diranno che anche la finlandia non avrà fatto le riforme?! xD
    Quanto pensi ci vorrà prima che entri nella spirale dell'indebitamento estero? Mesi, anni?

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    1. Il rating te lo tagliano quando nella spirale ci sei, o quando ti ci vogliono mettere, per cui diciamo che la Finlandia c'è già dentro. E con queste sagge parole mi congedo e me ne vado in palestra dopo tre settimane di lavoro sovrumano. Nel libro ho parlato anche dell'imbecille che tu citi... Daje a ride, ragazzi: tempus mutationis advenit!

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    2. La finlandia troppo nokiadipendente ora che è microsoft qualcuno riporterá i soldi spesi per l'acquisizione a casa sua.
      Notato che la borsa ha terminato la sua corsa il 19 settembre?
      Anche il fmi dice ora che per ogni dollaro speso in investimenti pubblici c'è un ritorno di 3 dollari.
      Purtroppo aveva anche detto, dopo aver previsto che a fronte del calo dell'1% di spesa pubblica l'effetto recessivo era dello 0,5%, DANDO così il lá all'austeritá espansica, smentendosi ovviamente che l'effetto recessivo era ben maggiore ovvero dell'1,4%.
      Ma chi ha fatto econonia e commercio aveva sempre saputo che il moltiplicatore era maggiore sul pil in caso di aumento di spesa pubblica rispetto alla riduzione delle imposte.
      Quanto ci hanno preso per il culo con il Pd sacerdote dell'euro e con lui tt i sindacati

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    3. In realtà già tempo fa un insospettabile autoctono discettava come la Finlandia si trovasse nella cacca perché non aveva fatto i compiti a casa (ovvero tagliato i salari quanto i paesi sotto il suo tacco), alla Camera per giunta: un noto calciatore mancato, nonché esattore per conto delle banche tedesche...

      Sempre a caccia di nuovi padroni, di sicuro l'attuale vicepresidente del Parlamento europeo troverà di che assicurarsi una placida vecchiaia fuori dal suo paese (come si dice forcone in finnico?).

      Ora nelle nostre adorabili democrazie di mercato va infatti per la maggiore accreditarsi come lobbista istituzionale intenzionato a condurre in porto il TTIP, e le cariche parlamentari del Nostro sono la carta giusta da calare. Oggi qui, domani là... tanto a pagargli l'ingaggio ci pensa il contribuente, giusto?

      More of the same, it's the old cheating game...

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  2. Però, come lei ci insegna, la merda si puo' anche vendere, e di molto bene. A peso d' oro, ma che dico a peso d' oro; molto di più:
    La famosa "cacca di artista".
    Il probbblema è quando l' artista passa di moda (o "scoppia la bolla" come si direbbe oggi...)

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    1. Per il momento la quotazione delle famose scatolette di merda d'artista continua la sua ascesa: dai 62.000 euro del Maggio 2005 ai circa 120mila euro del 2012.

      Considerato che l'artista le aveva poste in vendita al prezzo corrispondente per 30 grammi di oro, vista l'attuale quotazione dell'oro, possiamo affermare che è convenuto senz'altro investire in merda d'artista piuttosto che in oro.

      C'è da aggiungere che se contenessero davvero merda a quest'ora la bolla, o meglio le scatolette, sarebbe già letteralmente scoppiata: la decomposizione anaerobica (in assenza di ossigeno) avrebbe prodotto gas. Un amico dell'artista ci rassicura: le scatolette contengono solo gesso.

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    2. E in questo sta l'opera d'arte: non sapremo mai con certezza qual è il contenuto finché qualcuno non deciderà di aprire il contenitore.

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    3. La vera genialita' dell' artista e' stata dimostrare quanto stronzo sia l' unomo. Anzi, ha dimostrato che molte persone sono valutate meno di un suo stronzo (presunto, per altro) agli occhi dei facoltosi (e quindi "meritocratici") acquirenti dell' opera.
      Un genio che merita tutta la mia ammirazione, al pari di quei ragazzi di Livorno della burla delle "teste scoplite da Modigliani" nei Fossi.

      Pensa come e' bravo il privato ("il" mercato) ad allocare le risorse.
      Mica le "spreca" come lo Statoladro.
      Le investe, le alloca...in 'na 'mmerda , ma d' artista, s' intende!

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    4. Immaginatevi inoltre la scempiaggine di uno che strapaga la certezza di avere ciò che la scatoletta dichiara - e la certezza è solo la sua, mentre starà lì a cavillare su un contratto, un biglietto del treno, un conto di ristorante, la bugietta del figlio - anche per la gratificazione di credersi originale, di larghe vedute, mecenate oltre che, va da sé, danaroso. E attirato dal dichiarato contenuto, mentre dubito che una scatoletta di "idee" o di "aria" o di "gioia" avrebbe avuto il medesimo suc-cesso.

      Roba da Freud-facile, nel senso del da lui comprovato - o solo dichiarato, non ricordo - attaccamento del bambino alle proprie feci come tesoro - roba che se ce la ricordiamo senza problemi significa che come nozione è proprio facile; come contenuto di trattamento psicoqualcosa, invece difficile ma vantaggioso, perché mi sa che una tale fissazione di moti infantili in età adulta si porti dietro un bel mazzo di complessi da enucleare nel lungo periodo e quindi da arricchire un terapeuta.

      Già Duchamp con "L'orinatoio" aveva sbeffeggiato pubblico, critica, il concetto di arte, la reazione meccanica cioè irriflessa che vuole "artistico" un qualunque oggetto esposto in una mostra. Ed entrambi hanno puntato su due bisogni fisici irrinunciabili che, a differenza degli altri, risultano di solito impronunciabili cioè rimossi anche nella letteratura.

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    5. Bargazzino questa estrapolazione delle motivazioni dell'artista l'ho sempre incontrata anch'io, dev'essere molto diffusa, ma forse è un po' troppo romantica. In realtà se leggi l'ultimo articolo, pubblicato sul Corriere, a cui faccio riferimento nel mio precedente commento, Solo gesso, nella scatoletta di Manzoni - La testimonianza di Agostino Bonalumi, suo compagno di strada, si comprende come la motivazione immediata era molto più prosaica, sbarcare il lunario:

      Per noi, niente da fare, anche se correva qualche sguardo di complicità: stai a vedere che a mostra già chiusa vendiamo qualcosa di nostro a Lorenzin. Azzardiamo una proposta: un'opera di ciascuno di noi a buon prezzo. «No, non sono interessato. Sapete... Amo altre cose». «Ma a metà prezzo», diciamo, consapevoli di proporre la metà di qualcosa di cui non s'era detto l'intero. Un altro diniego. «Neppure in regalo?». Niente da fare. I nostri lavori non lo interessavano. Finito il «bianchino», uscimmo; forse senza nemmeno salutare. La pioggia era cessata, l'aria fredda e l'umidità si avvertivano fin nelle ossa. Il rifiuto rese manifesta quella delusione di come era andata la mostra, che sino a quel momento era rimasta nell'aria. «Questi stronzi di borghesi milanesi vogliono la merda», borbottò Piero.

      Più avanti spiega cosa intendevano per merda:

      Per noi, vecchia figurazione e nuova figurazione non meritavano rispetto. Le consideravamo, appunto, merda. L'unica cosa accettabile era l'Informale.

      Erano persone che volevano campare producendo arte, nell'accezione specificata; non mi pare fossero particolarmente scandalizzati da eventuali quotazioni esose delle opere d'arte (ammetto di non aver approfondito l'argomento: se avete notizie contrarie in proposito le leggerò con interesse).

      Interessante poi notare che l'arte moderna ha ricevuto sostanziosi contributi all'interno di un vasto programma di propaganda nello scontro ideologico fra il blocco "capitalista" e quello sovietico: Modern art was CIA 'weapon'.

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    6. Un'altra opera famosa di Manzoni è il quadro con le michette dipinte di bianco.

      Pare che avesse un debito con il panettiere, e lo ripagò così....

      Quest'opera è importante anche dal punto di vista della teoria economica perchè mostra visivamente chi realmente investe nell'arte: l'artista!

      Gli acquirenti successivi, del pane o della merda, non sono generalmente che biechi speculatori che cercano di indovinare quali opere saranno apprezzate, dal mercato, in un futuro più o meno prossimo.

      Naturalmente di solito è meglio se l'artista è già defunto, possibilmente in miseria.

      P.S.
      A chi invece ama l'arte segnalo un video.

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    7. Be', comunque, il fatto che quattro persone a distanza di decenni stiano qui a discutere delle "stronzate" del Manzoni, sono, esse stesse, la testimonianza piu' viva della sua incredibile genialita'(E FORTUNA, scusate, ma so' de sinistra).
      Se poi consideriamo che a parlarne sono quattro persone che manco si conoscono, si capisce bene che e' una vera opera culturale, in quanto universale. Ci ha lasciato qualcosa di se (questa e' una altra delle valutazioni che si fanno di codestaopera...e proprio fisicamente....) e qualcosa di cui val la pena discutere. Evidentemente.

      La estrema semplicta' (ma non banalita') dell' opera e' infondo, secondo me, indice della genialita' dell' artista.
      Lo stesso discorso lo possiamo fare Per il profe (un buon econista, un grande artista).

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    8. Scusa, correttre di bozzi.
      Questi borghesi vogliono la merda?
      Gliel' ha data ( e pure finta o, per lo meno , " a scatola chiusa")
      Ha fatto una scommessa, l' ha vinta, l' ha stravinta. Ha decretarlo siamo noi posteri.
      Se un artista non e' romantico, daltronde, non e' un artista :-)

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    9. "mentre dubito che una scatoletta di "idee" o di "aria" o di "gioia" avrebbe avuto il medesimo suc-cesso."

      In realtà c'è anche il "fiato d'artista".

      Purtroppo però il palloncino si è rivelato meno durevole della scatoletta.

      Non so se le quotazioni ne abbiano risentito...

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  3. Dalla figura 2, risulta che la posizione finanziaria netta sull'estero dell'Italia è negativa.
    Quindi è una conclusione affrettata dire che in tal caso gli IDE sono dannosi per l'Italia perché aggravano il debito estero ?

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    1. Più che affrettatta, è fuori tempo massimo di circa un paio d'anni. Vado a memoria (e non indico un post specifico perché la questione è dibattuta in più di un post e svariati commenti), ma il concetto ci è stato martellato nel cranio dal prof. con dovizia di dettagli e approfondimenti parecchio tempo fa. Se cerchi tra i post storici troverai certamente una trattazione esaustiva del problema.
      Comunque in definitiva sì, sono dannosi, e cercare di attirarli è criminale. Chissà perché quando si parla di investimenti tutti guardano il denaro che entra, nessuno pensa mai che quando si investe lo si fa per guadagnare altro denaro che prima o poi se ne torna a casa sua. All'estero, se dall'estero proviene

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    2. Grazie per la risposta, Nicola.
      Gli articoli del Professore, su questo blog, che ho trovato sono i seguenti:
      http://goofynomics.blogspot.it/2012/07/lapproccio-cda-agli-ide.html
      e quest'altro:
      http://goofynomics.blogspot.it/2014/09/la-morale-della-favola-irlandese.html
      In inglese, invece questo:
      http://www.voxeu.org/article/are-foreign-takeovers-getting-domestic-cherries-or-lemons

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    3. Oltre a quanto detto da Nicola, distinguerei tra investimento e scorribanda.
      Un conto è un'azienda straniera che voglia aprire un'attività nuova, da zero, dove prima non c'era nulla; altro conto è comprare a prezzo di saldo (dopo aver messo in crisi grazie all'euro e alle leggi che favoriscono il più grosso) un'azienda che era italiana, esisteva già. In questo caso ti impossessi di conoscenze e competenze, del marchio (aziendale e "made in Italy") e naturalmente degli utili che prima finivano in tasche italiane; sempre che l'azienda non opti per una delocalizzazione o chiusura (magari l'hanno presa solo perché le dava fastidio come concorrente). Superfluo scrivere che questa la chiamerei scorribanda (ma se si guarda dalla parte dell'investitore estero è senz'altro un investimento).

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    4. Mi permetto di far notare che nei post non si dice che gli IDE di per sé sono una cosa cattiva. Il problema sono l'eccessiva liberalizzazione dei movimenti di capitale, il cambio fisso che genera il mancato effetto di "signalling" che induce il creditore estero a prestare in maniera azzardata, e il fatto che l'investitore privato agisce in maniera razionale in "conto capitale" invece di ricadute reddituali e sociali prospettiche, ruolo che deve svolgere lo Stato in quest'ultimo tipo di investimenti. Tutto questo spiegato anche in altri post come "i Keneysiani del XXII libro". Il punto ancora più grave è che nella situazione in cui ci troviamo oggi ,gli IDE che ci vogliono propinare non sono neanche IDE veri, ma sono quelli "predatori", cioè "compro proprietà, marchio e know-how" è sposto tutto all'estero.

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    5. D'accordissimo con te.

      Ma secondo Wikipedia (che non è la Bibbia, sia chiaro), riguardo agli IDE:

      "Si suole distinguere tra

      - impianto di un nuovo stabilimento in un paese straniero (nella forma greenfield se in un'area non precedentemente utilizzata, brownfield se frutto di riconversione)
      - acquisizione o fusione M&A di una azienda del paese estero [...]

      Le M&A sono oggi i 3/4 degli IDE."

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    6. Se ben ricordo, ma non saprei indicare il post, il Prof almeno una volta aveva precisato di non essere contrario sempre e comunque agli IDE, ma che questi andrebbero valutati in ragione del numero dell'insieme e della loro convenienza per il Paese "investito" - licenza poetica mia - cioè, intendo, per il loro complessivo peso/costo per il Paese che li "riceve".

      Ciò mi sembra presupporre, e forse lo disse, una "sorveglianza" ad opera del potere politico sull'impostazione economica generale del Paese stesso, che è l'esatto contrario dell'iniziativa liberissima a-qualunque-costo cioè ai danni della maggioranza dei residenti, e un minimo, azzardo, un minimo di programmazione economica.
      Ecco che - commento mio - libera iniziativa e libertà di non venire affamati dall'estero andrebbero pure d'accordo, fermo restando il diritto-dovere dello Stato di non appoggiare né permettere iniziative affamatorie all'interno.
      In generale, direi, ragionare per insiemi e nel lungo periodo anziché per calcoletti e convenienze individuali e personalistiche nel breve.

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    7. @Anderson, perdonami ma anche con operazioni di M&A dipende in che ottica viene fatta l'acquisizione. Se mi costa meno comprare le partecipazioni per rilanciare uno stabilimento per creare investimento "sano" (garantite da buone regole emanate dallo Stato) non mi sembra negativo. Al contrario se apro uno stabilimento ex novo solo per intascarmi i contributi statali o europei come è stato più volte fatto non mi sembra sia positivo. Come vedi dipende dalle decisioni dell'investitore estero e dalle regole dello Stato più che dalla classificazione della natura di IDE. Che poi degli IDE se ne possa fare un abuso che "impiomba" le partite correnti della bilancia dei pagamenti questo è pacifico. Praticamente sono come i medicinali, da usare con prudenza e regolamentati, cosa che in un regime di cambio fisso e deregulation dei movimenti di capitale è mooolto difficile.

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    8. Prove tacniche sono d'accordo con te.

      Sugli IDE mi piace molto il grafico pubblicato dal Professore su Facebook che riporta gli IDE attivi, quelli passivi e quelli netti, per Germania, Spagna, Francia e Italia, nel 2012.
      Su Wikipedia ho provato a ricostruire la stessa situazione per l'Italia, nel 2013.
      Da qui:
      http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_%28nominal%29
      qui:
      http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_FDI_abroad
      e qui:
      http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_received_FDI.
      Riepilogando: nel 2013 gli IDE netti italiani erano di 217.300.000.000 dollari americani, equivalenti all'11% del PIL. Quindi in aumento, rispetto ai dati 2012 del Professore, che ammontano a circa l'8-9% del PIL italiano.
      La fonte dei dati Wikipedia è il CIA World Factbook 2013.

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  4. Che farà ora Katainen metterà in vendita la "Casa di Babbo Natale" ?

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    1. Qualcuno suggeriva loro di passare a vie di fatto.

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    2. Prima di tutto vennero a prendere i portoghesi . e fui contento perché vivevano al disopra dei loro mezzi .
      Poi vennero a prendere gli irlandesi . e stetti zitto perché mi erano antipatici con la retorica della tigre celtica.
      Poi vennero a prendere i greci e fui sollevato , perché mi erano fastidiosi i loro imbrogli e le loro furbizie contabili alla Sachs .
      Poi vennero a prendere gli italiani ,ed io non dissi niente, perché per fortuna non sono italiano.
      Un giorno vennero a prendere me si me : KATAINEN e i miei amati finlandesi , e cazzo non c’è nessuno che protesta ?

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    3. Considerato come mi hanno trattato nei lunghi mesi in cui ho vissuto lì, ora posso dire ben gli sta! Spocchiosi come pochi, deliberatamente se ne infischiano dei trattati europei in tema di lavoro, immigrazione, sanità, affitto ecc. fanno di tutto affinché uno che si trasferisce lì non possa trovare uno straccio di lavoro, pretendono la perfetta conoscenza della lingua anche solo per lavare scale, non considerano un vero lavoro quello dello scrittore, non permettono l'uso dei propri titoli di studio, se non dopo opportuni corsi e dopo una montagna di soldi da cacciare di tasca propria, non danno i permessi per un'attività in proprio, per ogni cosa vogliono vedere il passaporto e il loro ID number che concedono solo con permessi temporanei di residenza, per affittare una casa si deve esibire l'estratto conto bancario, non permettono di aprire un conto in una banca finlandese, per cui di fatto non si può lavorare, e tanti altri soprusi a livello umano e personale.

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  5. Devo dire che in questi mesi la pazienza di non entrare più in inutili e sterili discussioni a colpi di 140 caratteri in Twitter, e la calma di saper aspettare i cadaveri portati a valle della corrente del fiume, stanno dando ottimi frutti. Il cambiamento del pensiero mainstream ultimamente mi sembra sempre più veloce e repentino, con l'ovvia e (da te) prevista colpevolizzazione della GermaGna. Intanto godiamoci il Goofy3 mentre la storia farà carne di porco degli €-Piddini.

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    1. Erano porci anche prima. Cambieranno solo etnia, da sassoni a normanni

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  6. Non ho mai dubitato che tu avessi ragione, Alberto. La logica era stringente e tanto bastava.
    Ma vederlo realizzato (e poter demolire i miei piddini di riferimento) è una goduria che non posso descrivere in termini consoni al pudore e alla decenza.

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  7. Dopo lunga ricerca causa inesperienza ho beccato questo foglio, è quello giusto per dare un'occhiata alla situazione aggiornata?

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  8. Importante uscita di Grillo sul referendum (consultivo) sull'euro. Occasione importante per sconfiggere il luogocomunismo. E' chiaro che i 5 stelle eletti, da soli, non ce la faranno mai...urge una certa capacità analitica e di divulgazione...conoscete qualcuno?

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    1. Se fossi romano ti direi: "importante de che"?
      La sortita del comico può solamente voler dire che siamo alla vigilia di nuove elezioni.
      In quanto al suo partito, ha perso le scorse elezioni proprio sul tema dell'euro, mandando i suoi rappresentanti a dire in televisione che "non avevano un'opinione precisa" e "si sarebbero fatti un'idea".
      Uno di loro disse pure in un noto talk trash che ora è passato dalla rai a la7 che avrebbe votato no ad un eventuale referendum sull'uscita dall'euro.
      Questi vogliono chiaramente, una volta che in tutti i maggiori paesi europei si siano consolidate maggioranze contrarie all'UME, come in Francia e in Inghilterra è già accaduto, guadagnare tempo e procrastinare il più possibile l'Evento inevitabile, la rottura dell'unione monetaria, introducendo un pericolosissimo ed inutile referendum "sull'uscitadalleuro".
      Pericolosissimo in quanto in Italia dopo oltre vent'anni di omertà e disinformazione sul tema si rischia che vincano i "si", inutile in quanto una forza politica che voglia davvero mettere al centro questo tema non ha bisogno di fare referendum, lo fa proprio nel programma politico come ha fatto la Lega.
      Come mai grillo non vuole il referendum pro o contro il jobs act, pro o contro il finanziamento pubblico alla stampa, pro o contro i finanziamenti alla scuola privata, pro o contro le privatizzazioni delle pubbliche imprese? semplice, perchè sono già inseriti nel programma politico del partito.
      Basta quindi a questo punto unire i puntini chiedendosi come mai il Punto Fondamentale, ovvero l'assetto monetario europeo, che è la causa madre della maggior parte degli attuali squlibri a detta della teoria economica e al centro del dibattito in tutti i paesi europei non possa essere messo a punto programmatico come gli altri ma debba ricorrere ad una consultazione, peraltro non consentita dalla nostra costituzione per quelle materie.

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  9. Complimenti al prof. Di Finlandia ne avevamo parlato anche ai tempi della vendita di nokia agli americani. Alla logica macroeconomica prima o poi ci si adegua.
    A questo punto, cosa ci aspettiamo per l'Austria. Altri fallimenti bancari?

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  10. Grillo: "Subito fuori dall'euro. Stasera lanceremo il referendum". È come dire "Ho deciso, oggi mi trombo Naomi Campbell. Le mando un twit col mio cellulare cosi mi chiama".

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    1. Grillo vuole fare il referendum perche' pensa che (per ora) vincerebbe il no all'uscita.
      In ogni caso non ha senso un referendum sulla uscita dall'euro, come sappiamo.

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    2. Infatti vediamo quanti giorni ci mette per cambiare idea.

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  11. Come non quotare al 100% il passaggio sui fan-coglioni luddisti del silicio… :D
    Bellissimo post. Aspetto il libro, so che mi piacerà tantissimo.

    @ Erica: il referendum sull'€ sarà un successo... per gli altri. La fase del "terrore" si farà via via più virulenta se la corte costituzionale lo dovesse accettare. Buona parte del corpo elettorale "benpensante" andrebbe a votare sulla scia dell'indottrinamento...spaventato dal fantasma weimariano ( -30, - 40 -50% potere d'acquisto… milioni di lirette per far la spesa...) che colpirebbe chi lascia cotanto €den… la disinformazione di regime che ha sempre cassato i referendum radicali degli ultimi 20 anni sarà una bazzecola a confronto. Le rivoluzioni non si chiedono per via "consuntiva", e riacquistare la nostra autonomia in campo monetario quello sarebbe, 'na rivoluzione...
    Molto più onesto chiedere il voto o il supporto al cambiamento promettendo una presa di posizione più netta… l'uscita concordata o altrimenti unilaterale, con un più serio mezzo di trasporto… il famoso Bi-plano. Ma Grillo, per l'appunto, non è mica Marine… lui "aborre" i fa# scismi… ( tranne comportarsi in toto come un mussolini in sedicesimo, tipo macchietta Catenacci XD ).
    "O Grulli grillopodi, amici rivoluzionari immaginari…svegliatevi, se potete… altrimenti continuate a cantare, alle Feste di Piazza, cor Bennato di turno" :D

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    1. Ovvio!! Il referendum sarà un successo per tutto il PUDE perchè i pochi che andranno a votare (non ci dimentichiamo l'astensione alle europee di maggio!) voteranno contro l'uscita terrorizzati dalle piaghe d'Egitto che continuamente ci propinano i media.
      Per me è l' asso nella manica che Grillo tira fuori quando il consenso comincia a vacillare.

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  12. Scusate, forse siete nuovi qui, ma il referendum proprio no! Per le motivazioni esposte in questi due post:

    * Quelli che: "facciamo il referendum..."
    * Facciamo un referendum sul cancro?

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  13. So di essere OT ma non resisto a segnalare questo esemplare articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/11/keynes-e-il-moto-perpetuo/1151975/

    Ovviamente sono amaramente ironico.

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    1. Esperto di crediti bancari in sofferenza... #DAR

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    2. toh un rumoroso dall'ameriKa ... pensavo si fossero estinti. Avevano ragione i vecchi, l'erba cattiva non muore mai ...

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  14. Questo post arriva a proposito per una notizia abbastanza interessante sulla Finlandia e riguarda il nuovo impianto nucleare PWR ad acqua pressurizzata di progettazione russa, da installare nella penisola di Pyhajoki (circa 4/6 MLD di investimento); il consorzio AREVA-SIEMENS (franco-tedesco) già costruttore dell' impianto EPR di Olkiluoto 3, è stato mandato letteralmente a fare in culo "fraught" a favore di un partner russo, cioè di Rosatom. Ovviamente la causa del nuovo indirizzo di strategia finnica è il gravissimo contenzioso di 2,7 MLD di euro, per ritardo di consegna dell' impianto di Olkiluoto 3, richiesti da AREVA-SIEMENS al committente TVO, che ha a sua volta contestato i ritardi di progettazione di AREVA-SEMENS chiedendo 1,8 MLD di euro, il tutto alla International Chamber of Commerce's arbitration court.
    Nell' articolo si evidenzia anche l' irritazione Finlandese verso chi ha voluto le sanzioni verso la Russia; dal mio punto di vista potrebbe essere un fatto anche geo-politicamente importante, dato che implicherebbe un riassetto finlandese nel gioco all' interno della UEM, oltre che importante dal punto di vista tecnico-economico, dato che creerebbe non pochi imbarazzi al cordinamento franco-tedesco.

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  15. E mentre l'ortottero capo sbraita a Renzi di far presto a distruggere l'Italia...a proposito di IDE e finnici...A Silvia (non sono Giacomo):ecciaii raggione !

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  16. OT - Qualche giorno fa sui media (e qui nel blog) si commentava la notizia di uno scontrino degli acquisti (di alcuni studenti Israeliani in visita a Berlino), delle forti differenze di prezzo esistenti tra Germania ed Israele e del relativo dibattito in Israele.

    Quello che forse e' forse sfuggito ai piu' e' collegato invece al contesto dell'episodio stesso. Gli studenti operavano per conto di Olim le Berlin.

    E' un movimento anti-Sionista, nato in seno ad Israele (Olim le Berlin, letteralmente "Ascensione a Berlino") che, dopo gli ultimi massacri di Palestinesi, promuove il ritorno in Europa degli Ebrei oggi residenti in Israele.

    L'idea di fondo dei promotori e' che lo Stato di Israele ha fallito, non garantisce il benessere dei suoi cittadini, si e' trasformato nel tempo in una entita' nazista che pratica la dottina della superiorita' razziale, che quindi non potra' sopravvivere allo stato di guerra permanente che ha innescato nella regione e che, essendo destinato a sparire, meglio andarsene per tempo.

    Il movimento Olim le Berlin sembra stia avendo un tale successo da preoccupare seriamente il Governo Israeliano.

    IMHO si tratta di un ennesimo episodio di eterogenesi dei fini.

    Il progetto Sionista di "Eretz Israel" (cioe' del Grande Israele, dal Nilo all'Eufrate) sta trasformando (con il decisivo apporto USA) tutta la regione in un gigantesco crogiolo di morte, distruzioni e sofferenze.

    E' vero che il grande nemico storico "Babilonia" e' in ginocchio, flagellato da guerre di religione e dai mercenari dell'IS, ma a che prezzo (anche per l'abitabilita' futura della regione)!

    Nonostante tutti gli sforzi di negare il fenomeno, gli effetti delle migliaia di tonnellate di munizioni all'uranio impoverito usate negli ultimi 25 anni (anche sulla striscia di Gaza ed in Siria) si stanno dispiegando in tutto il loro orrore.

    Si e' infatti ormai irrimediabilmente compromesso il 'capitale variabile' della regione, cioe' gli uomini e le donne viventi e la loro progenie futura.

    http://www.globalresearch.ca/congenital-birth-defects-in-iraq-concealing-war-crimes-against-iraqi-children-twisting-and-distorting-the-evidence/5353667

    L'abnorme tasso di nati morti, nati deformi e di aborti prematuri in Iraq (ma domani chissa', perche' il vento porta la polvere di uranio dappertutto nella regione), fa in modo che chi puo' ora scappa.

    Neuro delendo est! (Per evitare di correre gli stessi rischi)




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  17. Ricordo il proposito espresso sul Partenone. CHE SCHIFO.

    Non lo vedevo solo come la reazione alla certezza della propria situazione a rischio (apprezzabile il fair play di "la consapevolezza di non essere in ottime acque") ma proprio come sfregio e spregio all'altrui patrimonio reale e ideale e, nel caso, alla bellezza, come se, da tempo, non si aspettasse altro e fosse ora di cogliere l'occasione.
    Cioè proprio un godimento ad architettare male e umiliazione altrui e l'esercizio mentale e la prefigurazione di sé a metterlo in atto mica per cattiveria, ma va' là, ma per ragioni superiori e da molti condivise, non solo dai propri elettori, date le circostanze eccezionali bla bla bla che richiedono la punizione esemplare.

    L'ideale vaffa lo taccio anche perché, consunto da tempo, rischia di essere scambiato per un'educata interiezione da damina del Settecento.

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  18. Aspettiamo cosa dice S&P è sopratutto la commissione-EU sulla francia.
    Leggendo un pò sui giornale tedesci, sembra che i tedesci siano incazzati neri sulla francia per causa dello sforamento del deficit e stanno facendo pressione alla commissione per prendere dei provedimenti contro i galli. hahahaha,

    Poi dal altra parte del atlantico c'è una conferenza IWF dove è presente tutta l'alta finanza, è li sembrano gli americani ad essere un pò incazzati, per l'immobilismo è l'austerità europea è sopratutto per l'indebolimento del euro nei confronti del dollaro che rincara i loro prodotti sul mercato mondiale.

    Temono per il loro ancora fragile Rebound.

    Troubles Troubles Troubles.

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  19. Partnership tra Fincantieri e Finmeccanica nel settore delle navi militari

    http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-10-09/partnership-fincantieri-e-finmeccanica-settore-navi-militari-192407.shtml?uuid=ABAnPc1B

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    1. Quello che l'articolo non dice è che le nuove navi quasi sicuramente verranno costruite o almeno allestite negli Emirati Arabi, per lo meno quelle destinate a clienti di quell'area e lì gli ordini di aziende del gruppo Finmeccanica già non sono pochi.
      Il progetto comunque non è nuovo, qualche anno fa ci fu una cerimonia in pompa magna a cui parteciparono i più alti livelli di Finmeccanica e Fincantierii in cui, in collaborazione con un cantiere locale, si dette il via alla costruzione dal nulla e nel nulla di un'infrastruttura per le costruzioni navali in cui anche Finmeccanica si è riservata degli spazi.
      Dato che alla cerimonia partecipò lo sceicco in persona non si tratta certo di un progettino da nulla e l'appoggio all'operazione è il massimo che si possa sperare di avere.
      Quindi chi pensasse che la partnership voglia dire nuovi posti di lavoro è meglio che si metta l'animo in pace, se nuovi posti di lavoro ci saranno saranno comunque meno di quelli che avrebbero potuto essere: pakistani e filippini continuano a costare molto, ma molto meno di qualunque contratto, anche precario italiano, articolo 18 o meno.

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  20. E dopo "er Referendum" ma ssi, abbondiamo… L'Esercito! LOL

    PS ma Professò la chiamata vale anche per gli AUC congedatisi CPL? :D

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  21. Io sono nella terra di Katainen dal 2010 e questi cambiamenti li ho visti in prima persona. Però nella capitale tutti fanno finta di niente, il lavoro non manca e si continuano a costruire case. Quando Krugman ne parlò a copenaghen gli fecero le linguacce e dissero che non ne capiva nulla.
    Adesso comunque non è cambiato niente, va sempre tutto bene. Per la periferia della nazione (il nord come il nostro sud) un po meno..

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  22. Finland’s Economic Woes: Competitiveness through unemployment

    http://blogs.lse.ac.uk/eurocrisispress/2014/09/25/finlands-economic-woes-competitiveness-through-unemployment/

    Comne si dice in finladese: "adesso vi ipotechiamo i laghi"?

    Chinacat

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  23. Bagnai-sensei. mi scusi se raddoppio ma questa è decisamente sublime:

    «Il welfare più generoso frena gli investimenti delle aziende tedesche»

    http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_10/welfare-piu-generoso-frena-investimenti-aziende-tedesche-6d137218-505a-11e4-a586-66de2501a091.shtml

    Un titolo da mettere in cornice.
    L'autore della dichiarazione andrebbe messo... so io dove ma non posso scriverlo.

    Chinacat

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  24. Target 2 prima della sosrituzione di berlusa era peggio, la germania aveva un credito di 700 mld di euro vs i paesi dell'area meditterranea e austeritá e recessione fu con conseguente miglioramento delle partite correnti e riduzione dell'esposizione delle banche crucche
    La democrazia come l'abbiamo conosciuta fino al 1992 is fertig!

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  25. Ah la coppia Gates-Jobs, eterni rivali di cartapesta, è esempio paradigmatico di creazione di un'immagine totalmente falsa.

    Da How to Become As Rich As Bill Gates (Come diventare tanto ricco quanto Bill Gates) vi traduco qualche stralcio, per contestualizzare i paterni consigli elencati sopra:

    Lezione 1: Scegli i tuoi nonni con attenzione
    Il nonno di Bill era un banchiere e quando nacque gli intestò su un fondo fiduciario un milione di dollari del 1955.

    Lezione 2: Scegli i tuoi genitori con attenzione
    Sua madre era nel consiglio nazionale di United Way (so' tanto caritatevoli), insieme a John Opel, l'amministratore delegato di IBM che approvò l'inclusione di MS/DOS con il PC IBM originale.

    Eccetera...

    Riguardo Steve, il titolo dell'articolo già dice molto: Do Like Steve Jobs Did: Don't Follow Your Passion (Fa come Steve Jobs: non seguire le tue passioni).

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  26. Risposte
    1. Da questo Tweet si vede che la mentalità (franza o spagna) in italia non è sparita. Al tizio sotto bisognerebbe cedere il suo portafoglio è tutti i suoi averi ai tedesci. Non capisco come si può abbassarsi fino a quel punto. Questa gente e il cancro del italia.



      "se vari governicchi nazionali si decidessero a cedere potere si starebbe meglio"

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  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  28. E' difficile far capire qualcosa ad un uomo il cui stipendio dipende dal fatto che non la capisca.
    (Upton Sinclair)

    Quanti ce ne sono in fila...!

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  29. I maestrini spuntano come porcini in una notte.
    La Finlandia.....passi,avevo una morosa suomi ....ma er Lussemburgo!

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  30. Guarda che è Galbraith che copia da Zola.

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  31. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Hai detto bene. Non capisci, te lo confermo. Se vuoi ti spiego anche perché. Perché essendo un espertone (che fa rima con te), ti manca la necessaria profondità di visuale storica. Del resto, la nota storia sulla quale non torno lo dimostra, giusto? Quindi non preoccuparti. Fra l'altro, qui, se non si capisce, non è nemmeno necessario adeguarsi...

      (hint: ti sei mai chiesto di quale immensa rivoluzione tecnologica siano state la notazione posizionale o il telegrafo? E pensa che si speculava anche prima...).

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    3. La Finlandia accusa Apple per la recessione economica..... LoL credo che l'euro centri giusto un pochinoinoinoino..... TomsHardware

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