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domenica 12 ottobre 2014

Agli ortotteri

Molto rapidamente e senza acredine. Dispiace moltissimo anche a noi che vi siate fatti prendere in giro. Certo, non avete dato enorme segno di acume, perché vi avevamo avvertito, e non solo una volta. Voi non ci avete creduto, ma nessuno vi aveva chiesto di credere: vi era stato chiesto, come a tutti, di ragionare.

Se non lo avete fatto ci sarà un perché.

Proporre un referendum per l'uscita (o la permanenza, o quello che è) dall'euro è una colossale operazione di gatekeeping e basta. Lo ho già detto, e le condizioni non sono cambiate. Anzi, no, un po' sono cambiate: sono morte tante persone, e il sangue di queste persone, a mio sommesso avviso, ricade molto più in testa a quelli che hanno fatto finta di voler combattere il sistema, come Grillo, piuttosto che ai piddini che in fondo sono stati più onesti. Loro, infatti hanno sempre detto che il sistema gli piaceva così. Ma ora stanno cambiando idea, e il motivo è evidente: il tana liberi tutti l'ha dato Zingales, che sull'euro ha detto cose più giuste e rivoluzionarie del simpatico barbone. Vi siete fatti sorpassare a sinistra perfino dalla Chicago!

Oggi, in Italia, se uno vuole veramente uscire dall'euro, sa da dove cominciare, sa benissimo cosa fare. Lo hanno fatto e lo stanno facendo persone lievemente più importanti del simpatico guitto del Tigullio. Quindi se lui non lo fa è perché non lo vuole fare, cioè perché vuole continuare a prendervi in giro.

La controprova è che quando ha voluto far finta di uscire, ha fatto l'unica cosa che c'era da fare, e ve la ricordate.

Solo che, quanto a me, se aveva un senso farmi strumentalizzare nel 2013, prima delle politiche, perché serviva a scalzare l'insopportabile Bersani (cosa che puntualmente è successa, perché qui era stata prevista), non avrebbe alcun senso farsi strumentalizzare per abbattere Renzi, che sta affondando da solo, come Grillo. Il 5 Stelle è finito, è vittima del suo tradimento alla parte sana della nazione, a chi voleva affrancarla da una dittatura. Gli rimangono i piccoli dottor Livore anti-stato, i castacriccacoruzzzzzionebbrutto, e gli rimangono per poco, perché quelli lì un qualsiasi Passera di passaggio (ma lo stesso Renzi) può intercettarli. La sconfitta del 5 Stelle alle europee l'avevo prevista, ve lo ricorderete, e non prevedo grandi recuperi alle politiche della prossima primavera (o più in là, posto che ci si arrivi).

Quindi basta scemenze.

Io vi rispetto, ma voi rispettate me: la discussione sul ruolo del 5 Stelle in merito all'euro si è aperta e chiusa su questo blog molto tempo fa. Non intendo riaprirla, perché è insensata. Ho fatto più io, da solo e senza un euro, per fare chiarezza su questo tema, del vostro simpatico amico e del suo guru, con tutti i mezzi che hanno. Ora scompariranno, perché hanno scelto di collocarsi dalla parte della pattumiera della Storia, e se devo aiutare qualcuno a cambiare fronte non aiuto certo un partito piccolo, opaco e agonizzante: è più funzionale aiutarne uno grande, più strutturato, e lievemente meno in difficoltà, no?

Mi spiace essere repulsivo, o repellente, se preferite, ma il mio tempo è poco, e ho il dovere di non sprecarlo ripetendo cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate.



Addendum: piantatela di frantumarci le gonadi con questa cosa che il referendum sarebbe un'occasione per creare consapevolezza. Grillo ha uno dei blog più frequentati d'Italia e l'ha usato per distruggere scientemente consapevolezza facendo parlare di un tema delicato come l'euro solo dei cialtroni qualunquologi privi di esperienza specifica di ricerca in economia. Ce lo ricordiamo tutti e lo abbiamo documentato in questo blog. C'è stata un'unica eccezione motivata da tatticismi elettorali e ne ho parlato sopra. Se uno vuole costruire consapevolezza, si fa il mazzo che mi son fatto io ogni giorno. Se uno si sveglia dopo che sono morte centinaia di persone e spara un bel fumogeno non vuole costruire consapevolezza. Se non lo capite, fatevi visitare, e comunque non visitate me.

126 commenti:

  1. Cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate... (!!??)
    Forse l'ineffabile Bagnai sta cercando il linguaggio delle idee senza parole... (cultura di destra?)

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    1. No, è solo la prima legge della termodidattica. Viene anche espressa così: a lavar la testa agli asini ci si perde il ranno ed il sapone. È più chiaro?

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    2. Xe inutile insegnarghe al musso, se perde tempo e in più se infastidisse a bestia !

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    3. Nella Storia le rivoluzioni sono sempre state condotte dagli intellettuali e il popolo ignorante li ha seguiti incosciente, stremato e disperato, mentre le orride monarchie hanno reagito facendo macelleria finché hanno potuto !

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    4. In friulano, tradotto,si dice che è inutile insegnare all'asino,si perde tempo e in più si infastisce la bestia

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    5. bella la termodidattica. Ho sempre usato l'espressione riferita al lavaggio della testa dell'asino. Ma non sapevo della sua classificazione, forse perché si sottintende l'uso di acqua calda, quella che viene reinventata così spesso. Tornando ai problemi meno faceti devo dire che anch'io avevo riposto qualche speranza nel M5S che non è svanita del tutto. Posso capire l'atteggiamento di Grillo nei confronti di un terremoto monetario per un ritorno alla Lira. I genovesi sono stati sempre molto "parchi" (per inciso mi divertì molto scoprire che a Genova per indicare l'avaro si fa riferimento agli abitanti di Camogli i Camugini) e quindi vedono male una situazione di possibile svalutazione. Spero però che i giovani eletti riescano a capire al più presto che il collante del movimento, rappresentato in questo momento da Grillo, deve essere sostituito da una organizzazione più solida, da un partito in definitiva, con le sue regole e i suoi obiettivi ben chiari, perché sono sempre stato convinto che non sono i partiti ad essere "cattivi", ma le persone che se ne "impossessano".

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    6. @Gianfranco

      Ma questa storia del terremoto è una sonora bufala. Partiamo da un semplice dato di fatto: in Italia c'è un unico centro studi in grado di fare analisi quantitative dei percorsi di uscita. Confindustria non ha un modello, e a seconda dei giorni scopiazza l'UBS o asimmetrie. La Banca d'Italia non pervenuta. Quindi, dico, se uno è preoccupato, chiede. Ribadisco: ci sono partiti più importante del 5 stelle che stanno chiedendo. Queste cose si possono studiare, l'apporto dei politici è essenziale per avere un quadro coerente dei problemi che ci aspettano.

      Torno a segnalare che da parte 5 Stelle, dopo la comparsata di febbraio 2013, non c'è più stato alcun segno di vita. Ne desumo che il problema non interessa, e se interessa ora è per i motivi tattici che tanti hanno evidenziato. Guardate che io non mi illudo che Fassina, Berlusconi, Meloni, Salvini, Messina, ecc. siano statisti che vogliono salvare il paese. Ma almeno fare finta!

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  2. Ragionandoci su a mente fredda credo che il Prof. non abbia tutti i torti. Cosa è dannoso per il raggiungimento dell'obiettivo della Lega? Che alla Lega vengano tolti voti. Ora, come glieli togli i voti? Facendo finta di voler uscire dall'euro (dici di fare un referendum e poi quando ti diranno "puoi pulirtici il culo" darai la colpa agli altri). Intanto hai dirottato voti dalla Lega, al momento l'unico partito a volere una uscita vera (perché Borghi ci ha messo la faccia). Se vogliamo crederci ancora tocca passare al contrattacco. Visto che PD e M5S sono contrari, tocca convincere il partito della maggioranza: quello degli astenuti. La vedo dura. L'uscita drastica (perché si uscirà comunque) non riesco proprio ad accettarla.

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    1. La Lega non c'entra nulla nel mio ragionamento, che feci prima di scrivere il mio libro, quindi prima che Salvini lo leggesse. A prescindere dalla Lega, lo scopo di Grillo era chiaro.

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    2. La Lega può fare tutte le battaglie, anche sacrosante, che vuole, ma rimarrà sempre e comunque un partito "piccolo" e quindi non potrà mai cambiare niente di niente. Se un leghista pensa sul serio di prendere il 40% dai terùn solo dicendo "Euro bruttooo" (con accento bergamasco), è un povero sognatore illuso. Il dubbio mio è che Salvini lo sappia benissimo e agiti la bandiera del NO€ solo per fare sopravvivere un partito che non aveva più nulla da dire (e ci sta riuscendo).

      Riguardo al discorso referendum:
      Non so quali siano le modalità per indirlo, se sia fattibile o no, ma una cosa la so: Se sei all'opposizione, non puoi cambiare proprio nulla perché respingono tutto ciò che proponi spesso senza nemmeno leggerlo, insomma per... "partito preso", quindi non ti resta che la strada del referendum popolare (vedi la Lega su Legge Fornero). Poi, se continui a essere per il referendum in piena campagna elettorale per le Politiche, e sottolineo per le "Politiche" (che, ripeto, non sono in vista), allora, caro sovranista hai ragggione, ma, fino ad allora, il massimo con cui puoi sollazzarti è il referendum e i NO€ duri e puri dovrebbero sostenere la loro posizione anziché fare gli astiosi.

      In ogni caso, stiamo tutti scrivendo al vento. Sarà il PD a portarci fuori dall'Euro.

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    3. Il mio commento era per Luca Perilli. :-)

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  3. Pero il pentimento e una via di fuga non si nega a nessuno, neanche a Fassina. Direi che delle scuse agli Italiani nel sacro blog accompagnate dal passaggio di mano a persona più degna potrebbero bastare.

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    1. Troppo comodo, prima il gatto a nove code, poi forse se ne può discutere....ma dopo.
      E che cazzo...

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  4. Sparata di Bernd Lucke (AfD) al Bild am Sonntag.

    Francia fuori dal euro.

    La francia è attualmente il più grande problema del euro-zona.

    La francia non mantiene i parametri di Maastricht (deficit 3%) è incapace di riformarsi dice Bernd Lucke. :-)

    Un euro break-up non è un problema per l'EU. L'EU esisteva anche prima del euro e si è svilupata benisissimo.

    Lucke vuole un unione monetaria piu piccola con Germania, Benelux, Finlandia, Austria è paesi baltici.

    Il sudeuropa è la francia non sono competitivi, con la "loro" moneta potrebbero svalutare così i loro prodotti diventerebbero competitvi.


    E' dai commenti sotto si vede che i crucchi non sono cambiati molto gli ultimi 70 anni.

    "Frankreich hat eine hööhere Museldichte als Deutschland.Höhere Museldichte bedeutet aber auch geringerer IQ, dürfte ja inzwischen allseits bekannt sein.Die Franzosen werden mit dem geringeren IQ-Schnitt gegen Deutschland stets den kürzeren ziehen, macht Euch da mal nix vor.Es sei denn die Franzosen haben eine eigene Währung und arbeiten für einen Appel und ein Ei, damit sie uns Waren anbreten können."

    In due parole: "i francesi sono degli "Untermenschen" con QI inferiore ai tedesci è non potranno mai concorrere con i "Herrenmenschen" tedesci (ariani)

    Siamo alle solite.




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    1. E' preoccupante come gli übermenschen teutonici (ma non solo) non capiscano che oggi le cose sono lievemente differenti. A questo giro gli untermenschen francesi possiedono un cospicuo arsenale di armi nucleari.

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    2. Avranno un brusco risveglio.
      Comunque non è che Afd mi piaccia molto, spero che vincano la loro battaglia, ma la narrazione mi pare non proprio corretta, specie quando c'è da spararle per ringalluzzire l'orgoglio Alemanno.

      Poi quella cosa che dovremmo tenerci il debito in euro.....

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    3. Interessante caro Paolo o Corrado?
      Le domande che mi vengono sono:
      - ma questo Lucke come pensa di arrivarci a quell' unione monetaria più piccola? Sarebbe interessante sapere se pensa che debbano quei paesi uscire dall' euro (ammesso che gli altri seguano il diktat crucco) e farsi una moneta nuova o pensa che debbano sbatterci fuori?
      - e poi con quali strumenti giuridici intenderebbero attuare l' una o l' altra delle strade se non è previsto nessun accordo di uscita o di espulsione? Almeno così ricordo al volo?
      - e poi ancora, funzionerebbe quella nuova unione a ? membri, o si presenterebbero gli stessi problemi di oggi, forse aggravati, vista l' idiozia monetario-economica del cosidetto locomotore d' Europa?

      Conclusioni del sottoscritto: se l' euro si rompe, in un modo o nell' altro, io credo che non si parlerà più almeno per altri 3/4 secoli di fare una unione monetaria, tantomeno con la Germania e la gente comune, anche di quei paesi, inclusa la Germania prenderà in mano il mitra per usarlo contro chi solo pronuncerà ancora la parola euro. Amen!

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    4. Fossi in te, posterei sui giornali tedeschi, a beneficio dei cerebrolesi d'oltralpe, il seguente link, opportunamente tradotto in Tedesco o Inglese:

      http://www.formiche.net/2014/09/27/lesposizione-derivati-deutsche-bank-vale-20-volte-il-pil-tedesco/

      Come intepreterebbero queste informazioni i testa di patata (o di kohl) ?

      Superuomini? Si, certo, come no!

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    5. @Ivan

      Scusate? Ma voi lo leggete quell'economista strano, quello di Pescara, o state facendo il campionato di scoperta dell'acqua calda?

      Certo che Afd pensa le cose "alla tedesca", mica son scemi! Il problema è che qui abbiamo persone che ci dicono di voler uscire ma poi prendono il modello sociale tedesco a esplicito punto di riferimento.

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    6. In fondo Lucke credo stia cercando di percorrere la via tracciata dal Manifesto di solidarietà europea cercando di catalizzare consenso verso l' opzione forse piu' digeribile politicamente per tutti. Che ogni opzione faccia scattare la molla delle tensioni, accumulate da anni di disinformazione attuata scientemente dai politici del nord e del sud, è uno dei motivi principali che ha spinto il professor Bagnai a fare cio' che fa.

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    7. No, Erik, le cose non stanno così, perché lo spirito del Manifesto di solidarietà è quello di un aggiustamento solidale e simmetrico, nel quale quindi anche il Nord si becca la sua parte di rischio di cambio. Lucke ha una visione molto unilaterale, ovviamente lecita, che corrisponde molto di più a un "uscite voi (e vi cuccate la svalutazione)" che a un "usciamo noi (e ci cucchiamo la rivalutazione)". Quindi Lucke è una cosa e il Manifesto un'altra, anche se Henkel sta nel Manifesto e con Lucke. Questa però è una cosa che riguarda lui, e nelle nostre discussioni interne io continuo a sostenere la necessità di dividersi i costi dell'aggiustamento.

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    8. Alberto 49

      Lucke in quel articolo parlava solamente dei problemi della francia è del euro-zona dissfunzionale.

      Su come creare un euro-zona piu piccola o come uscire non ha detto niente. Ma su un altro articolo che adesso non trovo più, ha detto che l' EU dovrebbe appoggiare un paese che vorrebbe uscire dal euro.

      Sui problemi giuridici, leggiti la convenzione di vienna sui diritti dei trattati.(1969) art.60.

      AfD si colloca a destra della CDU è fa esclusivamente gli interessi della germania. Secondo AfD l'euro è un risico per la germania per questo non lo vogliono avere tra i piedi.

      Conoscendo un pò bene i tedesci, credo che non funzionerebbe nemmeno un euro-nord. Adesso il centro-nord è tutto unito perchè ci sono i pirla del sud, italia in primis che fungano come tappo. Non credere che olandesi, belgi è austriaci si fanno commandare così facilmente come l'italiani. Non credo che in un unione del genere i tedesci si comporterebbero come un buon pastore.


      @ Persil

      In caso di euro break-up i 70 B. di derivati di deutsche bank è il problema più piccolo della germania.
      Deutsche Bank ha sempre avuto un alto posizionamento di derivati, anche prima dello scoppio del subprime.

      Il problemi principali sono la rivalutazione del Marco è l'exposure creditizio verso il sud europa.
      Dentro l'euro la legge la detta il creditore, fuori dal euro il debitore.



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    9. @ Max

      L'esercito tedesco oggi come oggi è un armata brancaleone, sorry eh. :-)))))))))))))))))))

      L'altro giorno è venuto fuori che solo 3 eleicotteri del esercito tedesco erano in grado di alzarsi in aria.

      A mè mi fanno ridere gli italiani che parlano di invasioni tedesce. Odddddio.

      Secondo mè l'esercito piu forte in Europa è quello inglese subito seguito da quello francese anche senza armamento strategico.

      I tedesci fanno la voce grossa perchè glielo permettono.
      E con' l'italia con il suo autolesionismo, autorazzismo è il c'è lo chiede l'europa hanno individuato il pollo ideale da spennare.

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    10. Dal tuo primo commento al Manifesto, "e che il modo più rapido e pulito di condividerli passa per un riallineamento dei cambi."
      Ho bisogno, se possibile, di un approfondimento.
      Avevo capito che dividersi i costi passasse attraverso aumenti salariali a nord in regime di cambio fisso o riallineamento dei cambi (che tecnicamente è lo stesso sia che escano loro o noi? Che sussistano differenze tra un unione monetaria del sud e un ritorno alle valute nazionali l' ho capito.). La differenza tra uscita dall' alto o dal basso pensavo fosse solo questione di realizzabilità politica (consenso interno ai paesi e minori tensioni tra popoli). In termini di una suddivisione dei costi dell' aggiustamento, in ogni caso, saremmo di fronte ad un riallineamento nominale del cambio. Se mi stai dicendo che Lucke, per raggiungere il primo (consenso interno), compromette il secondo obiettivo (minor tensione tra popoli) sostenendo - facciamo il blocco del nord, ma uscirà la periferia -, ho capito, ma se l' opzione uscite voi o usciamo noi ha diverse conseguenze in termini di costi di aggiustamento, allora, immagino che qualcosa di importante mi sia sfuggito.
      Riformulo la domanda
      Hankel dichiara "Dovremmo avere un accordo tra quattro paesi - Germania , Austria, Finlandia e Paesi Bassi. Essi usciranno dalla zona euro lasciando l'euro dove si trova", mentre Lucke pensa che questi 4 paesi debbano mantenere l' Euro e far uscire la periferia. In termini politici la questione cambia, ma in termini di aggiustamento non siamo comunque di fronte ad un riallineamento?
      Chiedo chiarimenti. Ringrazio per la disponibilità, il tempo e la pazienza.

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    11. @Alberto Ovvio che sì, l'opinione su AfD me la sono fatta leggendo proprio qui! In effetti ho ripetuto inutilmente un opinione basata su cose "vecchie" che comunque mi preoccupano un po'. Vedo L'esposizione di AfD simmetricamente al piddino "è colpa della Germania cattiva" e mi secca si creino tensioni inutili quando basterebbe dire la verità. Insomma mi girano!

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    12. @Alberto Bagnai12 ottobre 2014 15:25
      Sembra da qui: Alberto Bagnai12 ottobre 2014 15:22 che tu intenda dire che il PD si stia informando di come uscire dall'euro. Ok. Dopodiché alle 15.25 si legge: "Il problema è che qui abbiamo persone [presumibilmente di altro partito] che ci dicono di voler uscire ma poi prendono il modello sociale tedesco a esplicito punto di riferimento.". Parole sacrosante, ma, di grazia, in cosa le posizioni di queste "persone" differiscono dalla politica sociale non detta, ma oggi praticata al governo, e manifestata da decenni, del PD?
      Comunque, i politici hanno la seducente abitudine di chiedere, non sempre seguita da quella di fare, né di fare come gli si è spiegato. Ma speriamo pure nella capacità profetica. E se il PD scegliesse di uscire solo quando avrà demolito ogni protezione del lavoro, in Italia già bassa, con salari compressi come in Germania? Anzi, se fosse proprio questa la merce di scambio, per accettare l'uscita?

      C'è poi una cosa che non pare convincente. Si chiamino pure A e B due parti, perché non voglio aver l'aria di sostenere l'una piuttosto che l'altra, chi tra A e B applica misure assassine come quelle della UE non ha certo minori responsabilità di chi si oppone sia pure in modo strumentale. Il grilletto l'ha premuto lui, non sono stati gli altri a imporglielo.

      Ciò nulla toglie al resto delle osservazioni, non ultima quella sul diverso lavoro fatto dai due blog.

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    13. avevi già chiarito tutto qui scusa e grazie
      "Lucke si è espresso molto chiaramente in un’intervista alla Neue Zürcher Zeitung del 10 maggio scorso. AfD non vuole il ritorno della Germania al marco: vuole l’espulsione dall’euro dei paesi del Sud, con l’introduzione di monete locali “parallele”, e il mantenimento in valuta forte (euro) dei loro debiti esteri. Insomma: una sorta di “bimetallismo”, come al tempo del non compianto sistema aureo, dove l’euro-oro resterebbe la moneta di regolazione degli scambi internazionali. Una proposta opportunistica e scaltra: i paesi del Sud infatti rimarrebbero schiavi dei mercati, perché i loro debiti resterebbero definiti in una valuta della quale non avrebbero il controllo (l’euro).

      Tuttavia, la svalutazione della propria moneta consentirebbe loro di procurarsi (via rilancio dell’export) gli euro con i quali rimborsare il paese egemone. Lo ha calcolato anche Daniel Gros su voxeu.org (29 maggio): svalutando abbastanza, un paese come la Grecia potrebbe onorare i propri debiti in valuta forte, senza default e ovviamente senza ridenominazione in dracme.

      Chiaro, no? La proposta di Lucke (o di Gros) in definitiva è quella di mantenere i paesi periferici schiacciati sotto la massa di debiti accumulati per acquistare beni del Nord, dando però loro quel minimo respiro che gli consentirebbe di rimborsarli fino all’ultima oncia di oro, pardon, di euro. Una proposta iniqua e asimmetrica, nella quale il peso dell’aggiustamento sarebbe definitivamente addossato all’incauto debitore, senza che l’incauto creditore (che dal gioco ha tratto i maggiori profitti) debba metterci del suo."

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    14. E' mentre Lucke spara contro i francesi, Gartman spara contro Draghi è EU è parla di guerra monetaria. :-))


      http://www.cnbc.com/id/102077515

      Non sò, forse mi sbaglio, ma ho l'impressione che gli amercani piano piano si stanno incazzando di sto deliro europeo.

      In italia non ho trovato l'articolo in germania si, strano.





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    16. @Paolo Corrado
      Io credo che sia molto difficile applicare quella Convenzione, ammesso che ce ne siano le condizioni.
      Leggo inoltre che quella Convenzione è valida per trattati conclus fra stati ma non fra singoli stati ed organizzazioni internazionali e la UEM lo è. Se i primi stati firmatari dei trattati possono rientrare, forse nella Convenzione, ma non ne sarei così sicuro, dato che chi fece quei patti, potrebbe aver creato le condizioni affinchè i singoli stati della UEM compaiano come aderenti ad una organizzazione internazionale cioè la UEM, ma chi ha aderito dopo, credo che non rientri assolutamente.
      In ogni caso le ambiguità sarebbero forti e una definiione giuridica dei patti alla luce della Convenzione, sarebbe cosa improba e che richiederebbe anni se non decenni; la vedo impraticabile.
      Ma a prescindere da queste considerazioni, io credo che sia tanto assurdo intraprendere eventuali azioni che si appellino a tale Convenzione, quanto è assurdo proporre un referendum per l' uscita: le conseguenze sarebbero le stesse e non debbo illustrarvele mi pare!
      In ogni caso, in questo lavoro di Guido Noto La Diega lui dichiara:

      3.
      I Trattati istitutivi. Revisione, recesso e giurisprudenza costituzionale sui c.d. controlimiti.

      Il titolo avrebbe dovuto essere “La distribuzione dei poteri in Europa. Revisione, recesso e controlimiti”, ma mi sono reso conto del fatto che da esso non sarebbe emersa con nitore
      la necessità di distinguere il discorso
      della “libertà
      dai

      trattati” per il caso in cui si trattasse,
      rispettivamente, dei Trattati istitutivi (il TFUE e il TUE) oppure dei recenti Trattati di vincolo economico-
      finanziario: ai primi si applicano i principi speciali del diritto dell’Unione europe
      a, ai secondi quelli di diritto internazionale racchiusi in ispecie nella Convenzione di Vienna sul diritto
      dei trattati del 1969 (in vigore dal 1980 e firmata da 113 Stati). Il titolo finale “Equilibrio fra poteri
      e libertà «dai» Trattati in
      diritto dell’Unione europea e diritto internazionale” sottende proprio l’idea di un’esposizione autonoma dei due aspetti.




      Ma poi, la Germania ha veramente ratificato in toto la Convenzione o ha avanzato delle riserve come appare dal testo della Convenzione (Germania).
      Upon signature:
      "The Federal Republic of Germany reserves the right, upon ratifying the Vienna Convention on the Law of Treaties, to state its views on the declarations made by other States upon signing or ratifying or acceding to that Convention and to make reservations regarding certain provisions of the said Convention."

      Upon ratification:
      . . .
      2. The Federal Republic of Germany assumes that the jurisdiction of the International Court of Justice brought about by consent of States outside the Vienna Convention on the Law of Treaties cannot be excluded by invoking the provisions of article 66 (b) of the Convention.


      Non riesco bene a capire quanto esposto.
      E dopo l' ANSCHLUSS della DDR? E' vero come dice Giacchè nel suo libro, che la Costituzione della ex Germania Ovest è diventata valida anche per loro (1989-1990), ma in quell' elenco la Germania est non la vedo. Quindi quale è la situazione reale?

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    17. @Paolo Corrado
      Mi sono accorto che la Francia non appare fra i paesi firmatari della Convenzione di Vienna e questo mi sembra davvero un fatto serio e alcuni paesi della UEM, oltre la Germania, fanno riserve con riguardo all' ART. 66 della Convenzione.
      Vedo fra gli altri che hanno firmato senza riserve:
      Portogallo, Belgio, Olanda, Slovacchia, Finlandia.

      Elimina
    18. @ Alberto49

      Puhhhhhhhhh, non sono la persona idonea su questioni giuridiche, per questo non posso entrare nel argomento. Qua il professionista mi sembra sia Luciano (48)

      La mia opinione sulla questione è molto semplice.

      I trattati di Maastricht non valgono la carta in qui sono scritti, vogliamo fare una lista di tutti i paesi che hanno già infranto (continuamente quei trattati ?) Un trattato che viene continuamente infranto non ha più NESSUN valore giuridico, punto. La Germania oggi infrange il trattato di Maastricht superando la bariera del Surplus commerciale del 6% è se nè sbatte i coglioni è noi qui a parlare di trattati, ma scerziamo.

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    19. Non duscuto e concordo sullo strame dei patti, ne parlo e se ne parla qui da quando è nato questo blog, ma comunque occorre tener conto del fatto che la situazione giuridica è complessa. Luciano B.C., è indubbiamente uno che studia certe cose in modo approfondito, ma è poi sufficiente per determinare stategie di comportamenti? Boh!

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  5. Certo è che se hanno deciso di dirlo ai quattro venti (tra il dire e il fare...) avranno oramai appurato dai loro sondaggi che c'è un fronte abbastanza ampio dal quale ottenere consenso, ed è l'unica buona notizia.
    Poi con quel consenso cercheranno di smontare lo stato, come quando da bambino smonti una cosa molto complicata e non sei più in grado di rimetterla assieme. Due bambinoni hanno in mano il paese.

    RispondiElimina
  6. Dobbiamo farci invadere dalla Germania.
    Appliciamo Hartz IV anche noi.
    Decrescita felice.


    Chi ti paga per dire stronzate del genere, non sarà mica la "Bertelsman Stiftung"

    http://en.wikipedia.org/wiki/Bertelsmann_Foundation

    Grillo, torna a fare quello che sai fare meglio, il comico.

    RispondiElimina
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    1. «Grillo, torna a fare quello che sai fare meglio, il comico»

      ma è quello che sta facendo, o no? ed è bravo...

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  7. Giusto per essere precisazionisti ad oltranza: Sant'Ilario non è nel Golfo del Tigullio.
    Non si ricordano ortotteri fra i personaggi che hanno le proprie origini nella zona del Tigullio (Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Amedeo Giannini).
    Non vorrei che la Storia sputasse i suoi rifiuti nel posto sbagliato, la piddinia sotto la Lanterna mi sembra un posto molto più appropriato anche se ormai al limite della capienza.

    RispondiElimina
  8. Anche volendo affrontare una sorta di "pacificazione", credo che il m5s abbia ormai sprecato il suo tempo...

    Una "alleanza", sul piano meramente strategico, non ha più senso.

    Delusione totale, confesso che ci credevo veramente , la cosa positiva per me? Approdare in questo blog...in un certo senso grazie agli ortotteri!

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    1. Che devo dirti? Non ti biasimo per averci sperato, ma era talmente evidente...

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  9. Prof lucidissimo discorso contro i vari pifferai e demagoghi da strapazzo che sgovernano il nostro paese da un ventennio.ignoranti che non studiano e aprono le bocche lasciando uscire discorsi che hanno l'odore di cose che escono da altre parti del loro corpo.lei ha un grande merito : studia e documenta non improvvisa come gli altri.il prox pifferaio sará lo scarparo e il banchiere ex postino
    Mandi professor

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  10. Trovo molto opportuna questa precisazione di Alberto e voglio aggiungere qualcosa a quanto già è stato detto.
    Se tirano fuori ora il referendum è perchè sono disperati e sanno che alle prossime manovre "greche" quali tagli di pensione, istruzione e sanità non ci sono alternative alla perdita permanente del consenso elettorale.
    Quindi cosa c'è di meglio di un bel referendum in un contesto dove il moderno minculpop formato da tv e giornali strilla forte "più europa" e lo potrebbe urlare ancora più forte?
    In tale modo dopo ulteriore e inutile macelleria sociale i cittadini non potrebbero reclamare, tanto "l'avete voluto voi l'euro" in caso di quasi certa vittoria dei no, oppure "il referendum non vale nulla" in caso di improbabile vittoria dei si.
    Io ricordo ai gentili passeggeri che c'era un signore greco che diversi anni fa invece di piallare la grecia con la troika voleva fare un referendum.
    Finì che piallarono lui.
    Non mi sembra che nessuno voglia piallare il comico genovese.
    Riflettiamo su questo.

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  11. E come dicevamo noi attivisti da lungo tempo proponendo una quantità di conferenze sul tema disseminate su tutto il territorio nazionale... TE LO DO IO IL REFERENDUM

    http://www.economia5stelle.it/attivisti/te-lo-io-il-referendum/

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    1. Ragazzi, io sono solidale con voi e vi riconosco di aver capito prima di tanti altri. Mi dovete riconoscere di aver capito che quella di poter cambiare "dal basso" il movimento era una pia illusione.

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  12. Ricevo da un amico questa informazione sullo schema PADRE per la monetizzazione del debito UE, proposto da Nuti Paris e Wiplosz. Non ci ho capito niente, tranne che mi sembra politicamente meno praticabile di una resurrezione dell'Impero Austro-Ungarico.
    Se qualcuno ci capisce, gli sarò grato di una sintetica traduzione in linguaggio accessibile anche a me.
    http://www.insightweb.it/web/content/padre-scheme-cope-eurozone-public-debt

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  13. Comunque, è un bel casotto. Hanno ingarbugliato così bene le cose che, se riusciranno a raccogliere le firme, sarà un disastro, e ci toccherà rimetterci completamente alle mosse della Francia (Le Pen) o Germania. Se invece non le raccoglieranno, i Fubini & C. si faranno crasse risate, e ci toccherà rimetterci completamente alle mosse della Francia (Le Pen) o Germania.

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    1. Esatto, il punto è questo. Proprio come per il referendum degli appellisti, questo è comunque un gioco a somma negativa, sia che sia vinto, sia che sia perso. Il paese perde comunque. Nel caso degli appellisti il paese avrebbe perso in caso di vittoria per l'accumulazione di debito estero conseguente alle politiche espansive, mentre avrebbe perso in caso di sconfitta perché la si sarebbe interpretata come un consenso all'austerità. In questo caso le cose stanno come dici tu. Insomma, se hanno tanto consenso, tanti mezzi, ci vuole tanto a capire?

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  14. Ho avuto opportunità di parlare venerdì nel Circo Massimo con un paio di euro-parlamentari 5*. Dell referendum sull'euro non se ne parla proprio, al contrario sono convinti dell'impossibilita di uscirne. Se prima avevo delle perplessità, adesso son convinto, non della loro inutilità, ma della loro pericolosità.

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    1. Anch'io ho parlato con esponenti del M5S, seppure su scala locale, grosso comune dell'hinterland milanese. Sono convinti di avere una politica economica, che si riassume nel rifiuto delle misure di austerità. Non c'è altro.

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    2. Casaleggio ha solo una stella polare: le riforme Hartz. Che chiamano, simpaticamente, "reddito di cittadinanza"

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    3. Il fatto è che come tutti i movimenti nati per confondere le acque (ricordate i donaldiani? Non so se ce ne siano più in giro...) questi qui effettivamente sono pericolosi, perché nella migliore delle ipotesi veramente ignorano i termini del problema (svegliarsi dopo quattro anni non è esattamente un'ottimo biglietto da visita per chi si candida a guidare il dopo), e nella peggiore invece sanno benissimo come stanno le cose, e vogliono che gli italiani si chiavino da soli nell'euro, dopo una campagna elettorale di disinformazione come quella che abbiamo appena passato, a colpi di "disoccupazione come nel 1977".

      Il leader del movimento potrebbe dimostrare la sua buona fede facendo informazione corretta sul suo blog, a costo di perdere consensi (che è quello che nel mio piccolo faccio io). Invece non lo fa, e non ha motivi particolari per non farlo, perché i fatti dimostrano che questa scelta gli è già costata alle europee. Infatti ha deciso di cambiare rotta... ma di farlo solo apparentemente, sparando il fumogeno del referendum.

      Dico io: ci vuole molto a capirlo?

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  15. marmista s. m. e f. [der. di marmo] (pl. m. -i). – Nella classificazione professionale, scultore esecutore che compie lavori d’artigianato in marmo. Più in generale, chi attende alla lavorazione del marmo per i suoi molteplici impieghi. [Per esempio per la produzione di lapidi tombali con cui ricoprire i miseri resti di singole persone o interi gruppi umani e/o animali]

    Quindi il cavajere nero non è solo un devoto di Euterpe, di Talia, di Calliope, di Urania e di Clio… ma anche di Melpomene.

    E tutto questo riuscendo a realizzare un'asfaltatura… in marmo!

    TeriBBBBBile!

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  16. "più funzionale aiutarne uno grande, più strutturato, e lievemente meno in difficoltà"

    professore spero per lei di essere in grado di creare un grande valore collettivo dalle proprie azioni così come in genere fanno le persone che contano in politica, altrimenti, a mio avviso, sarebbe molto più funzionale ritirarsi a vita contemplativa. Che poi così ci scrive i libri ed il blog che sono un piacere da leggere :)

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    1. Carissimo, nel tuo discorso ci sono alcune cose che non vanno, a partire dalla sintassi.

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  17. Ci risiamo, "Guelfi contro Ghibellini", "Bianchi contro i Neri", l'atavico vizio Italiano si ripresenta sempre, poi non stupiamoci se ci tocca ricorrere al "Podestà Straniero".

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    1. Sei fuori, carissimo. Grillo è il podestà straniero, e lo ha anche detto: "Facciamo le riforme Hartz". Se ti perdi questo dettaglio, è facile esprimersi in modo superficiale. Prova a seguirci per un po'.

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    2. MA SE STA SMADONNANDO ADESSO AL CIRCO MASSIMO CONTRO LE RIFORME HARTZ

      MA LO VEDI CHE SEI IN MALAFEDE

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    3. Tu invece si una merda anonima e un hooligan imbecille, dalla memoria corta. Questo ce lo ricordiamo tutti. Tu no. Chissà perché.

      Viceversa, è facilissimo capire perché Grillo cambi idea così spesso. Oggi parlare male delle riforme Hartz gli serve a controposizionarsi rispetto a Renzi. Ieri parlarne bene significava obbedire agli ordini di Casaleggio. Non può continuare a bordeggiare, secondo me. Ma se a voi sta bene così, tenetevelo. Credo sarete sempre di meno.

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    4. Caro Riccardo cuor di leone (o qualcosa che fa rima): mettici la faccia, se sei così coraggioso. Vedi? Ci stai convincendo tutti del fatto che c'è tanta melma nel movimento. Vai un po' a vedere le considerazioni degli attivisti, citate sopra. Cosa c'è che non ti torna?

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    5. Rispondere nel merito no, eh? Ti ho fatto vedere che un anno fa la posizione era diversa. Il fallimento delle politiche di Schroeder era già parte del patrimonio culturale della resistenza, qui se ne era parlato. Allora perché nel 2013 andavano bene e oggi no? Sai articolare una tua ipotesi, usando le minuscole?

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    6. Aggiungo alla richiesta di Grillo di avere le riforme Hartz in Italia, cosa che condivide con il Pd, la sua proposta di fare "l'euro a due velocità" , altra sciocchezza immane, con Casaleggio a chiarire che l'euro non è il problema e che lui con la lira negli anni 90 non riusciva a fare le vacanze.
      Come si possa dare fiducia a queste persone, che dicono tutto e il contrario di tutto, tranne l'unica cosa sensata, ovvero votate noi e usciamo dall'unione monetaria, senza referendum inutili, come la Le Pen, Farage o Salvini, dai quali infatti si tengono politicamente a distanza.
      In ogni caso ha ragione Bagnai: questa discussione è vecchia, l'abbiamo già fatta qui anni fa e la conclusione, confermata dalla realtà dei fatti, è che il m5s non è affidabile e non ha nessuna intenzione di portare l'Italia fuori dal guado.
      Per cui, giusto puntualizzare per i nuovi con questo post, però io suggerisco di non dare troppa importanza ai grillini, che si stanno fortunatamente sciogliendo come neve al sole.



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    7. Preferivo il referendum sul cancro, almeno è per tutti: vuoi mettere la "durezza della vita" scorrelata dal reddito. Mi dispiace per l'elite,ma per rientrare dagli investimenti e raggiungere l' eccellenze nella cura, si richiede un s.s.n allargato.Invece con il referendum sull'euro,mi sa che ci siamo giocati ssn allargato.Non rimane che appellarci alla democraticità del cancro.

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  18. “....., e se devo aiutare qualcuno a cambiare fronte non aiuto certo un partito piccolo, opaco e agonizzante: è più funzionale aiutarne uno grande, più strutturato, e lievemente meno in difficoltà, no? “
    Ho una vicina di casa, che ha visto la guerra e dopo guerra , rimasta vedova troppo giovane con tre figli da crescere, affettuosamente la chiamo “la casalinga di Voghera”; ecco, spesso leggo i suoi post a questa donna senza darle spiegazioni su chi è l'autore del post. Un giorno, mentre discutevamo su “Che gli dico alla vecchietta?” e lodavo con enfasi l'autore del post (senza nome), questa donna mi disse (parole testuali): “In Italia ognuno ha il suo prezzo non ti affezionare troppo”.
     “La sconfitta del 5 Stelle alle europee l'avevo prevista, ….”
    In un paese dove la regola è “io gratto la schiena a te e tu la gratti a me”, sa che scoperta.

    P.S.Le ricordo la fiaba di Pinocchio dove il Grillo diventa il “Grillaccio del mal’augurio.”: per cosa? Per aver detto la verità? Per aver previsto il nefasto futuro di Pinocchio?
    Vis et honor

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    1. Caro, la ciabattata spetterà al noto comico. La saggezza della donna fa onore alla sua onestà: ti ha detto che lei ha un prezzo. Il mio, se c'è, per ora nessuno lo ha visto. Ti auguro di campare abbastanza per vedere il cartellino, o per vergognarti (sono le due alternative). Ti ricordo che prima delle elezioni Grillo (a chiacchiere) preoccupava tutti. Vatti a vedere il cenacolo FULM di marzo, per dire. Quindi se era una scoperta banale, avresti potuto farla tu. Dove l'hai fatta? C'era qualcun altro che non si preoccupava di Grillo?

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  19. Gli übermenschen faranno la stessa fine che hanno sempre fatto, c'è un proverbio che dice «chi si loda si sbroda»... del resto pur avendo avuto sempre un potenziale bellico superiore ai nemici, hanno perso due guerre, e ora perderanno anche la terza combattuta con armi monetarie...

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  20. Prof, che dire? Hai ragione sulla scelta di Grillo in merito all'euro (che Grillo sia in buona fede o meno, interessa giustamente poco - anche se per gli "altri" sottolinei talvolta l'irrilevanza delle motivazioni delle scelte, mentre per il comico genovese sembra che tu non abbia dubbi: secondo te è in malafede, e va bene, ci può stare anche questo).
    Però "se devo aiutare qualcuno a cambiare fronte non aiuto certo un partito piccolo, opaco e agonizzante: è più funzionale aiutarne uno grande, più strutturato, e lievemente meno in difficoltà, no?"
    Per chi, come me, è costretto a lavorare all'estero, la risposta è no. Per chi, come me, ha visto la distruzione della scuola e dell'università italiane, la risposta è no. Per chi, come me, ha visto sedere in Parlamento uomini e donne al cui confronto Andreotti era Talleyrand, De Mita un grande intellettuale, Craxi un onest'uomo e Cicciolina una Onorevole scelta dagli Italiani e non da qualche gerarca per "meriti particolari", la risposta è ancora no. Quanto al sangue versato, dire che ricade sulla testa dei 5 stelle, è un'accusa (credo di poter parlare per loro, anche se non ne conosco nessuno), che - giusta o sbagliata che sia - secondo me a quei ragazzi fa male, perché saranno forse sciocchi e manipolabili (a differenza delle grandi menti di cui dispone il "partito grande e più strutturato"), e tutto quello che vuoi, ma non sono diversamente umani, come quelli del "grande partito strutturato ecc." a cui quella stessa accusa non fa né caldo né freddo. Non vorrei usare questi toni così pacatamente duri, perché in fondo non sono un dottor Livore, e perché per te farei la qualunque (so che nella tua vita questi attestati di stima e testimonianze d'affetto valgono zero, mentre nella mia vita, come in quella di tanti tuoi affezionati lettori, averti conosciuto ha significato e significa moltissimo) tranne votare pd o lega. La lega perché sono terrone, il pd perché mi sento di sinistra. In entrambi i casi, perché sono italiano.
    E ora asfaltami pure quanto ti pare.

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    1. Ma io non ti asfalto assolutamente. Ti capisco, e ti confermo che è esattamente grazie ad atteggiamenti onesti e sentimentali come il tuo che tirare fuori questo paese dalla merda sarà una fatica improba. I peggiori nemici non sono gli Zingales e i Renzi: sono er Melanzana e quelli come te. Vuoi la Norimberga, insomma. Bene, accomodati.

      Hai letto Anschluss?

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    2. Io non voglio nessuna Norimberga, e so bene che le cose andranno come dici tu: cioè che i milioni di elettori del pd cambieranno idea senza neanche averne mai avuta una, solo perché sarà arrivato nottetempo il contrordine. Non mi faccio illusioni e ti riconosco (ma non devo certo dirtelo io) un estremo realismo politico: sarà, come sempre, il vecchio regime a gestire la transizione al nuovo. Ho solo voluto testimoniare (ripeto: so che non è importante, né tanto né poco), la mia amarezza e il mio sconforto nei confronti del movimento 5 stelle, che ha perso l'occasione di candidarsi a guidare davvero la nuova stagione politica, che purtroppo sarà invece l'ennesima transizione al passato (non ti cito Tomasi, perché preferisco De Roberto, e anche M. Orsini Natale e Carlo Alianiello: se un giorno capiti a Parigi e non mi avrai schifato, mi farà piacere regalarteli). Da questo a catalogarmi come nemico della patria...addirittura peggiore di gente che conta, scusa ma mi sembra un tantinello eccessivo: al massimo, alle prossime elezioni io non voterò (come non ho votato negli ultimi 20 anni, salvo che alle recenti elezioni europee), ma quale che sia la mia scelta, sai benissimo che non sarà certo il mio comportamento a cambiare le cose (l'astensione aumenterà al massimo di qualche punto, e il teatrino continuerà come prima). Detto questo, rivendico la mia difesa se non di G., almeno di tanti militanti e eletti 5 stelle, che saranno pure manovrati come dici tu (mentre nel pd invece sono tutti degni eredi di Moro e Berlinguer), ma almeno hanno portato delle parole nuove, che a me non sembrano banali. Voglio solo dirti, e poi non abuso più della tua pazienza, che tanti anni fa lessi in un libro di Bobbio, una frase che suonava più o meno così: "la sola forma di democrazia possibile è quella rappresentativa, a meno che in un lontano futuro le persone non potranno esprimersi direttamente riguardo alle leggi da approvare, standosene comodamente sul divano di casa, con l'ausilio di nuove forme di telecomunicazioni". Ora, sull'inopportunità di un referendum sull'euro, siamo d'accordo (per le conseguenze che ne deriverebbero), ma più in generale, sei così sicuro che in un futuro piò o meno lontano non sia pensabile una partecipazione più diretta e attiva dei cittadini alla vita politica? Certo, c'è in queste proposte 5 stelle, il rischio del populismo e della demagogia: ma allora tanto vale toglierlo proprio il diritto di voto, se la scelta deve essere tra B. e i suoi alleati.

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    3. Caro angelo quello che hai scritto su De Mita,Andreotti,Craxi e Cicciolina è la verità .Probabilmente eri uno di quelli che tirarono le monetine al Raphael. Non sei di sinistra sei un sinistrato come tutti quelli che continuano a rappresentare la prima repubblica ad una banda di gangster, figli di scalfari e di tutti quei radical chic del cazzo che hanno pontificato dal 1992 in poi.Grazie a questi fenomeni rischieremo di ritrovarci in casa camicie nere e brune.In Ungheria già comandano,ma tutti si guardan ben dal dirlo

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    4. Angelo, io non ti ho schifato. Lo volete capire, porco di un demonio, che non ho tempo nemmeno per stare con mia figlia? Perdonami se non ho migliorato la tua esistenza: in compenso sto rovinando la sua, e ho un'ampia gamma di sensi di colpa fra i quali scegliere.

      Detto questo, per rimettere le cose in prospettiva, cioè per farti capire che mi dispiace non poter passare più tempo con te come con molti di voi, io non ti ho dato del nemico della patria: ti ho solo detto quello che hai detto tu, cioè che se io ho una visione politica realistica, allora sarebbe meglio favorirla anziché contrastarla, così le cose andrebbero prima dove e come devono andare.

      Sulla democrazia non mi esprimo, se non per notare che a quanto so la partecipazione agli esperimenti di votazione in seno al 5* tutto è tranne che ampia (ma forse sono male informato). L'idea che 10 miliardi di persone si potranno esprimere con un clic la vedo un po' remota.

      Concludo dicendo che se provi amarezza tu, figurati io, che dove stiamo andando lo vedo da un po' prima di te!

      Ribadisco la mia stima per chi ha fatto una scelta di militanza nel 5 stelle. La mia idea è che ogni tanto manchi un po' di senso critico, ma pace.

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    5. Si apparentemente il prof sembra essere cinico e spietato...tiro in ballo un vecchio esempio...

      Il buon medico sa benissimo l'inutilità dei sensi di colpa, se la gamba va amputata per salvare una vita...

      Meglio non avere scrupoli.

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  21. per me il M5S era morto sin dall'inizio.. ripeto, io che ero zero di conoscenze mi sono chiesto il perché dell'Irlanda che da corruzione in verde (ovvero bassissima) è andata ko.
    E mi sono chiesto perché paesi verdi (per corruzione) avessero debiti pubblici elevati.. insomma, il modello castacorruzionedebitopubblicoaltocrisi non funzionava nemmeno ad essere scimmie di conoscenza economica.

    Invece loro no.
    Ma a sentirli sono proprio pecore!
    un onorevole del parlamento siciliano (del M5S) sfotteva i politici che prima promettevano lavoro per avere voti mentre adesso buoni per la spesa.. anche miserabili

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  22. TUTTO il movimento 5 stelle, nel suo attivismo, nella sua presenza sul territorio, nella sua azione di controllo nelle istituzioni, VUOLE l'uscita dall'euro.
    Grillo dice quelle cose per divulgare, giusto o sbagliato che sia il metodo, l'idea che uscire dall'euro sia una priorità.
    da vecchio attivista del M5S mi dispiace e mi amareggia molto leggere queste parole di Bagnai.

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    1. Discorso fatto mille volte, ma ti rispondo perché la tua amarezza la condivido e perché non ti esprimi da hooligan. Purtroppo ormai alla storia che Grillo voglia uscire (e prima divulgare) è oggettivamente impossibile crederci. Ti esorto a unire i puntini. Ti segnalo anche che molte testimonianze e mie esperienze dirette ci confermano che né a livello di base, né a livello di portavoce, la percezione del problema è chiara e unanime. Lo ha detto Di Battista in televisione che doveva ancora farsi un'idea! Io non voglio avvilirti, però se non ci rifletti, su questa cosa, rischi di sprofondare in delusioni ancora maggiori. Ovviamente questo non significa che tu non debba continuare a lottare, e a farlo da dove sei, cioè dall'interno del Movimento, del quale suppongo condividerai altre battaglie. Figurati se vengo a dirti cosa devi fare! Mi limito solo, con affetto e vicinanza vera, a suggerirti di non aspettarti troppo in tema di euro. Tutto qui.

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    2. Prof., nonostante le sue accuse di gatekeeping a Grillo e al M5S (che, mi tangono essendo legato al Movimento) io continuo a leggerLa con interesse, anche se non scrivo quasi mai qui sul suo blog, perché tra il rischio di scrivere castronerie e tacermi scelgo sempre la seconda opzione. Sono un informatico, cerco entro i miei limiti di seguirla, l'economia, ma non sempre la capisco, nelle sue dinamiche. Ma del resto conosco anche ex piloti di F1 che mi hanno confessato di non capire una cippalippa di motori, il che mi rincuora.
      Mi lasci dire una cosa, e non se ne abbia: il Suo approccio nei confronti del movimento è basato su un presupposto che non esiste, ossia che Grillo e Casaleggio decidano tutto e dettino loro le linee guida.
      Sono convinto che Lei stesso, a cui SO di poter riconoscere una indiscutibile onestà intellettuale, presto dovrà ricredersi...e proprio in virtù della Sua onestà SO di potermi aspettare da Lei che quando se ne presenteranno le condizioni vorrà dire altrettanto chiaramente di essersi sbagliato.
      Salutoni.

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    3. Carissimo, se le cose stessero come dici tu, però, il movimento avrebbe già preso una linea chiara e netta, perché non prendendola aveva tutto da perdere (anche considerando quanto ci ha guadagnato chi invece l'ha presa). Quindi temo che non dovrò ricredermi, ma se dovesse succedere sarò lieto di riconoscere il cambiamento, che dovrà necessariamente passare da qui...

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    4. E' vero, non avevamo una linea chiara e netta.
      Sa perché?
      Perché non abbiamo politici in carriera smaliziati e rotti a tutto e gran parte delle idee e delle prese di posizione del M5S nascono dal confronto coi fatti e con le persone, spesso nei contesti che di volta in volta si concretizzano.
      Non che il M5S non abbia delle linee guida; le abbiamo, sono le 5 stelle.
      Il Movimento era nato su quelle e tuttora fa riferimento alle stesse, e infatti le PRIMISSIME iniziative del Movimento (quando ancora NON esisteva ufficialmente, ossia MOLTO PRIMA del 2009) erano volte prevalentemente a identificare i Comuni che rispondessero a quei requisiti identificati con le 5 stelle.
      Non lo sapevamo nemmeno noi che saremmo diventati così tanti e, siccome non pretendo che Lei sappia cosa accadde in quegli anni, Le riporto che moltissimi di noi erano persino contrari a partecipare alle elezioni politiche.
      Molti di noi avrebbero preferito che il M5S restasse fuori dal Parlamento, il sottoscritto in primis.
      Ma poi è andata come sappiamo e una volta aperte le danze è bene che si balli.
      Dall'esterno è difficile capire le dinamiche del M5S, lo capisco; per noi attivisti, che il Movimento lo percepiamo tutti i giorni, è diverso e quella delusione che Lei più o meno esplicitamente mi prospetta al momento non ci tocca.
      Non siamo perfetti.
      Tra noi c'è anche chi non è in buonafede.
      Ma siamo liberi; non abbiamo vincoli di alcun tipo, materiali o intellettuali.
      Non siamo sottoposti a nessun diktat, men che mai a Grillo e Casaleggio.
      Lei, caro Prof, quando esprime quella sottesa delusione nei confronti delle prese di posizione del Movimento, dovrebbe tenere conto di quanto suesposto.
      Lasci stare Grillo, lasci stare Casaleggio.
      Guardi all'attivismo del M5S.
      C'è tanta gente, mi creda, desiderosa di capire e imparare.
      C'è tanta gente disposta a impiegare il proprio tempo e spendersi senza riserve per una causa giusta.
      Si sorprenderebbe se sapesse quanti attivisti 5 stelle si rammaricano, come me, per non riuscire a trovare un punto di incontro, di contatto, con Lei e per non essere riusciti ancora a interfacciarsi al meglio con il Suo lavoro.
      Credo di poter immaginare quanto sia impegnativo, per Lei, l'opera di divulgazione a cui s'è votata in questi anni, ma Le chiedo ugualmente di non trascurare l'eventualità di un approccio diverso nei confronti del Movimento.
      Salutoni.

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    5. Ma guarda che io non ce l'ho per nulla con la base: ripeto, massima stima. Quello che succede a Roma non mi è molto chiaro. Se lo è a voi, tanto meglio. Fatto sta che a distanza di tanto tempo ancora non è uscita una linea univoca.

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    6. (e aggiungo: fatto sta che quella gente desiderosa di imparare, paradossalmente per imparare viene qui! A me sembrerebbe normale che se una linea esistesse fosse il blog del movimento a dar loro la possibilità di documentarsi. Invece spesso ha disinformato. Questo, devi riconoscerlo, è un problema, che ovviamente non dipende dalla base ma da chi gestisce il blog. Non vi suona un campanello d'allarme?)

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    7. quoto in toto le parole di davide lak. Caro Professore riconosco la sua assoluta onesta intellettuale "e proprio in virtù della Sua onestà SO di potermi aspettare da Lei che quando se ne presenteranno le condizioni vorrà dire altrettanto chiaramente di essersi sbagliato.". Per il resto grazie mille per la meritria opera di informazione che da anni porta avanti. Grazie davvero. (E la leggo sempre con molto interesse)
      Saluti

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    8. "E' vero, non avevamo una linea chiara e netta.
      Sa perché?
      Perché non abbiamo politici in carriera smaliziati e rotti a tutto e gran parte delle idee e delle prese di posizione del M5S nascono dal confronto coi fatti e con le persone, spesso nei contesti che di volta in volta si concretizzano"

      Cioè, significa che uno per avere una linea precisa su qualcosa deve essere per forza un maliziato pronto a tutto? Ecco perchè quando vado al supermercato compro sempre la stessa marca di patatine, devo evidentemente essere un maliziato.

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    9. "TUTTO il movimento 5 stelle, nel suo attivismo, nella sua presenza sul territorio, nella sua azione di controllo nelle istituzioni, VUOLE l'uscita dall'euro".

      E allora vi dovete dimettere in massa, perchè state nel partito sbagliato. Infatti l'uscita dall'unione monetaria NON è e non sarà mai nel programma del vostro partito, come è stato ribadito anche da lui:

      “se usciamo dall’euro dopo un po’ la lira vale zero, ammesso che torniamo alla lira”, per Casaleggio infatti la priorità non è la svalutazione competitiva perché “prima bisogna risolvere il problema della corruzione, dell’efficienza, della burocrazia”.Infatti, continua Casaleggio “vi ricordo alla fine degli anni ’80-’90 che non riuscivamo ad andare neanche all’estero, la lira non valeva niente, le vacanze all’estero erano una cosa impossibile, bisogna far sì che il sistema paese diventi competitivo, poi eventualmente si può pensare alla svalutazione competitiva”.
      Il discorso in sé non è altro che una fotocopia del pensiero del Partito Democratico: bisogna risolvere i problemi (che nessuno nega esistano) in casa nostra, l’Euro non c’entra."

      Qui http://tinyurl.com/ntd7qfr tutta l'intervista del padre spirituale del vostro partito.

      Il 5ms UFFICIALMENTE vuole le riforme Hartz (reddito di cittadinanza) e non ha nel suo programma la questione dell'unione monetaria nel senso della sua dissoluzione.
      E' un partito civetta, un PD più populista, in questo sta il pericolo per gli italiani: se Renzi dovesse diventare invotabile, essendo politicamente defunto Berlusconi, si ritroverebbero a votare altri difensori dello status quo, ovvero dell'attuale costruzione economico-monetaria europea.
      Se lo capite subito è bene, altrimenti prendetevi pure la responsabilità di continuare a mandare il paese in rovina fra aziende che chiudono tutti i giorni e gente che si suicida.

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    10. Sono in contatto abbastanza frequentemente con alcuni esponenti del M5S di Terni perché facenti parte come me di un gruppo di acquisto. Quest'anno per l'elezione del sindaco ho votato i 5 stelle perché in tante battaglie relative alla mia città mi ci ritrovo. L'unica cosa difficile da affrontare è il discorso sull'euro. Tempo fa mi presentarono un ragazzo che doveva essere secondo loro, esperto di economia. Il primo approccio ed unico è stato disastroso un liberista che più non si poteva. Diminuire il ruolo dello Stato, il problema non è l'euro, la castacriccacorruzzzione e via dicendo. Sinceramente non sono più riuscita ad intavolare un discorso serio con loro sulla moneta unica perché capisco che questo argomento non è ritenuto dagli iscritti l'argomento principe. Secondo me il vostro problema è che non parlate tra di voi, i meetup mi sembrano scollegati e se un meetup è più avanti in questo tema non condivide quello che ha compreso con gli altri sparsi sul territorio nazionale. Esempio: quando il Prof. fu invitato dal meetup di Pescara o di Livorno qui a Terni non ne sapevano nulla. Ieri ero ad una manifestazione contro gli inceneritori che qui a Terni sono ben tre e che secondo la spendig review dovremmo far funzionare ad alto regime tanto da dovere bruciare qualsiasi merda che ci venga presentata perché così il comune avrebbe molti introiti, mi sono ritrovata a parlare con un iscritto al movimento, per carità molto più sveglio e critico dei piddini che infestano la città però ancora stiamo dietro al signoraggio o peggio ancora mi ha detto che aveva letto un libro di Alan Friedman che secondo lui diceva cose interessanti sull'Italia. Insomma voi dite che la base è contro l'euro, ma o sono così sfigata da ritrovarmi nell'unica città dove invece l'euro non è sentito come problema o invece siete voi che non avete bene il polso della situazione. Soprattutto cercate di avere voi, a parte Grillo e Casaleggio, una linea univoca sull'aspetto economico altrimenti non riuscirete mai ad agganciare quell'enorme fetta di elettorato che non vota più ed inoltre smettetela di parlare di referendum sull'euro, se non si riesce a fare una buona informazione su questo tema, e voi capite benissimo che questo è pura fantasia, di che referendum si va parlando? E poi come dice il Prof. non si deve fare tanta pubblicità ad un'eventuale uscita per i motivi che in questo blog sono stati ampiamente specificati e di cui voi dovreste essere edotti se siete frequentatori assidui come dite. Un saluto

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    11. A Terni so che è nato un nuovo movimento politico di stampo socialista. Non so se li conosci ma so che si sono mossi in prima battuta con gli operai dell'Acciaieria di Terni. Comunque colgo l'occasione per porgere la massima solidarietà a voi cittadini di Terni e ai lavoratori dell'AST che rischiano il licenziamento

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    12. Scommettiamo che l'UNICA forza politica che sosterrà in modo autentico le idee del Prof. sarà il M5S?
      Scommettiamo che il referendum NON si risolverà in un boomerang per la causa dell'uscita dall'euro?

      Caro Prof., comunque una passione la condividiamo: il clavicembalo (io però mi limito ad ascoltarlo).

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    13. Per la mia piccola parte di esperienza concordo in parte con Fiore, ho potuto parlare direttamente con due senatori M5S prima delle europee ed uno era consapevole e no-euro, l'altra inconsapevole e pro-euro.
      Per i militanti e simpatizzanti abbiamo tutte le gradazioni in parte dovute anche alla classe di appartenenza, commercianti, partite iva e piccoli artigiani sono in maggioranza no-euro, dipendenti pubblici e privati, pensionati e casalinghe prevalentemente pro-euro.

      Una cosa che mi rattrista molto riguarda i giovani che metterei in maggioranza fra i non-pervenuti ma qui ha prevalenza madre natura che li dirige verso altri interessi.

      Concordo con il prof. che un referendum portato fino al voto potrebbe fare più casini che altro, chiedo se invece viene usato come scusa per portare la discussione sull'euro in primo piano potrebbe servire ?
      Concordo ancora che la posizione portata avanti sul blog è come minimo ondivaga e aspetto i prossimi giorni per vedere dove andrà a parare perché oggi mi sono visto la diretta pomeridiana su La7 e Beppe ha detto chiaramente di essere CONTRO QUESTO EURO, adesso voglio proprio vedere cosa succederà.

      In ultimo un commento per Bagnai, caro prof secondo me Beppe la legge in gran segreto perché oggi nel discorso finale riguardo una svalutazione della lira nel caso uscissimo dall'euro ha citato nell'ordine: "che non è vero che una svalutazione farebbe aumentare di molto il prezzo dei carburanti",
      "che favorirebbe l'industria essendo il nostro un paese manifatturiero",
      "che non ci sarebbero grossi problemi per i risparmi ed i mutui".

      Credo che lei abbia i titoli per chiedere i diritti d'autore, ahahah.

      PS, riguardo il tempo sottratto alla famiglia la capisco ma nel contempo la invito a considerare che anche moltissimi fra gli attivisti del M5S fanno lo stesso sacrificio, alcuni si portano i figli alle riunioni, altri lasciano la famiglia a malincuore. Sono sacrifici che si fanno anche per il futuro dei nostri figli, speriamo almeno che servano.

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    14. Ah, ecco, sei ortottero. Questo spiega la profondità politica di questo altro commento.

      Non ci sono diritti d'autore perché dico cose assolutamente banali che chi è al potere sa (come vi ho mostrato più volte), quindi se non le dice ha dei motivi, e quei motivi sono il vostro problema (vostro come ortotteri).

      Se Grillo avesse veramente letto e capito, non si dichiarerebbe contro QUESTO euro, perché nel libro ho dimostrato che un altro euro non è possibile, e che l'euro non è un problema economico ma politico perché non è una moneta ma un metodo di governo (che a Casaleggio piace molto).

      Purtroppo le cose stanno come dici tu con grande lucidità: non esiste una linea del movimento, che è un patchwork di aspirazioni ribelliste comprensibili, legittime e fondamentalmente oneste, ma prive di una visuale ampia, e questa visuale non c'è perché nessuno, al vertice, vuole che ci sia, cosa che emerge chiaramente da altre testimonianze.

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  23. Cari amici, quella che vi voglio raccontare è una storia che probabilmente nessuno conosce. È il motivo per cui smisi di ascoltare grillo, all'incirca nel 2008, dopo anni in cui i suoi spettacoli mi sembravano il massimo della controinformazione.
    Non mi si dica che sono stato un coglione, non è di questo che voglio parlare.
    La storia che vi voglio raccontare, o meglio far raccontare dal diretto interessato, è quella del Prof. Montanari e della Prof. Gatti. Due nomi che, mi auguro, siano da voi associati alle nanopatologie; se così non fosse significa che la ditta G&C ha fatto molto bene il suo lavoro.
    Distogliere l'attenzione dall'Euro non è loro primo dirty job.
    Leggete qui:
    http://www.stefanomontanari.net/sito/faq.html
    ed in particolare al punto: " Com'è la storia del microscopio sottratto".
    Sono certo che ne sarete colpiti.

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    1. ciao Lorenzo, ho fatto una piccola ricerca su quello che hai detto.
      E ho trovato questo. Può servire per continuare a farsi un'idea.

      Ciao

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    2. Secondo te perché grillo ha voluto sottrarre il microscopio? Per ricevere qualcosa sottobanco? O perché ha dato fastidio a qualcuno?
      Ho letto quasi tutta la FAQ e la storia sembra intrisa di complottismo, quindi approfondirò la vicenda prima di dare un giudizio....

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    3. Sinceramente anch'io non capisco bene cosa c'entri questa storia. Il problema è un altro.

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    4. @Sandro
      se sapessi rispondere saprei anche perché oggi si comportano così sull'Euro.
      Ma, poiché sono i risultati che contano, io vedo che allora venne spenta la luce su uno dei cavalli di battaglia del movimento, senza sfruttare risultati scientifici potenzialmente dirompenti: inceneritori no, ma non spingiamoci oltre.
      La base seppe poco o nulla e fu alzato un muro di gomma; ancora oggi sono convinti di combattere contro le nanopolveri.
      Io mi informai e non vidi alcun complotto: tutto chiaro e i documenti disponibili in rete. Un'azione spregiudicata, con implicazioni sulla vita delle persone, contraria alla linea ufficiale, portata avanti lucidamente.
      @Alberto
      il problema è un altro, ma io vedo gli stessi metodi.

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    5. caro Sandro, come ricordato dal prof. non è questo il luogo per trattare questo argomento. Se mi dai una mail ti mando le informazioni in mio possesso (che poi sono pubbliche).

      Saluti

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    6. perdonate, intendevo rivolgermi in primis a lorenzo

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  24. Applausi.

    Grillo, fine dell'uomo (la) qualunque… Quod Erat Demonstrandum.

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  25. Sarò paranoico o complottista, ma secondo me questo referendum (in caso di probabile sconfitta) sarà l'ennesima scusa per dire che gli italiani sono tutti scemi, sono tutte capre e sono tutti collusi.

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  26. Referendum sulla permanenza o uscita dell'euro?
    Ma non ci voglio nemmeno perdere tempo con questa scemenza: è come chiedere a un uomo sano e libero, che vive in una normale democrazia (con tutte le sue ovvie storture), se vuole restare tale o tagliarsi l'uccello per diventare un eunuco e farsi rinchiudere in un harem. E questo sarebbe indice di democrazia, e lo sarebbe perché "decide la gente"? E' 'na cazzata, basta, non la voglio più sentire.
    Quando giochiamo a Scopa, conveniamo che tre carte a me, tre a te, quattro al centro. nun so' regole, so' assiomi. se no non è Scopa, è n'antra cosa! Non si decide se rivogliamo la sovranità monetaria o no. Ce la dobbiamo avere, riprendere e basta. Che ci vuole, un mago!?, per capire che senza di essa la democrazia va a farsi fottere?

    Lasciamo stare... per favore, parliamo di cose belle. Parliamo di perle.

    Stamane leggevo l'introduzione al Tomo I delle opere complete di Carlo Goldoni.
    Il nostro amato Carlo spiega i motivi della nuova edizione (di stampe delle sue opere ce ne erano state già diverse, a Venezia, Firenze, Napoli, Torino, Bologna, in Francese, Tedesco... come lui stesso segnala), e spiegando, dicevo, riporta un piccolo estratto da una lettera che ha ricevuto da Voltaire, il quale gli fa sapere che per fare apprendere alla nipote di Corneille l'italiano userà le di lui commedie.
    E qui Goldoni scrive:
    "So bene che le opere mie non vengono in ciò preferite per merito del loro stile, ma in grazia della materia, piacevole per se stessa e conosciuta per tutto. Pure io sono in debito di purgarle, per quanto posso, dai difetti di lingua, per non ingannare i stranieri che di me si fidano, per non fare un torto alla nostra Italia medesima".
    Tengo sempre a mente quel suo divertente post dove raccontava di musicisti che correvano da una parte all'altra dell'Europa... senza rayan air...
    Goldoni ci teneva e molto alla sua Venezia, alla sua Repubblica di Venezia (nell'ultimo poemetto, scritto nella solitudine e tristezza di Versailles e dei quasi novant'anni, lamenterà che "la mia venezia no' me vol più ben..."), eppure, in maniera netta e decisa dice "per non fare un torto alla nostra Italia". Non risulta che per dire così, abbia mai avuto la necessità di affermare "dobbiamo fare l'Italia Unita!".
    so perfettamente che non devo aggiungerle altro. Ha capito...
    :-)
    In bocca al lupo per goofy compleanno e libro.

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  27. La prova più grande che molti degli elettori, simpatizzanti e perfino eletti del M5S, non conoscono a sufficienza il problema macroeconomico che ci sovrasta è in tanti messaggi che si leggono quotidianamente nel Blog di Grillo, nelle dichiarazioni che si ascoltano da deputati e senatori del M5S e soprattutto dai tanti post contraddittori che lasciano talmente sconcertati che sembrano frutto di uno schizofrenico.

    Se dovessimo dire quali sono le più grandi battaglie del M5S, dovremmo ricordare che il tema euro è nettamente in secondo piano rispetto a corruzione e sprechi.
    In certi casi poi le dichiarazioni erano di netto DUBBIO.
    Anche il tema debito è stato più volte trattato in malo modo, cosi come la questione sprechi è stata usata come in altri partiti, per dire a tutti che è bene TAGLIARE la spesa pubblica, in un momento in cui bisognerebbe far capire che la spesa andrebbe aumentata ed utilizzata per rilanciare l'economia.

    Se avessi letto solo Grillo, ora sarei convinto che ridurre la spesa pubblica (e anche lo Stato) è cosa buona e risanatoria.

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  28. Mi preme precisare alcune cose, in quanto sarei da Lei qualificato in modo ironicamente dispregiativo come “ortottero” generico.
    Gli Ortotteri sono generalmente classificati in 2 sottordini: Caelifera e Ensifera.
    Il sottordine Caelifera è comunemente detto “cavallette” e “locuste” mentre i grilli appartengono all’ordine Ensifera.
    Mentre del primo ordine si ricordano le piaghe d’Egitto (Esodo 10, 1-20), del secondo al massimo si ricorda Collodi ed il suo grillo parlante.
    Mentre del primo l’Italia ha avuta drammatica ed ininterrotta esperienza negli ultimi decenni (tutti i partiti, Lega compresa, hanno partecipato al governo e sottoscritto i Trattati Europei), nel secondo una buona fetta di Italiani ripone, magari inutilmente, speranza per un cambiamento vero e sostanziale.
    La invito quindi gentilmente a riferirsi ai “grillini” con il più corretto e specifico termine di “ensiferi”.

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    1. Sì, ma sto pistolotto (che apprezzo, credimi) ce l'hai già fatto. Il punto è che uno che vuole portare le riforme Hartz in Italia è più probabile che appartenga ai Caelifera. Quindi, se dovessi scegliere, scegliere quel sottordine. Direi che chiamarvi ortotteri è un modo per restare aperti al dubbio, nell'attesa che ce lo togliate voi.

      Un abbraccio!

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    2. Mi piacerebbe anche sapere se gli "ensiferi" hanno idee per il dopo euro.
      Io per ora sento solo parlare di turismo, abbracciare le piante, ecc, ecc.... altrimenti c'ha ragione il professore.

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  29. Solo una cosa ....APPLAUSI E STANDIG OVATION.
    con sempre maggiore ammirazione per la sua persona e per il suo lavoro.
    Andrea

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  30. “«Ma come, colonnello,» gridò, mentre era ancora al galoppo, «io vi ho detto di bruciare il ponte e adesso qualcuno ha svisato il mio ordine; laggiù stanno tutti perdendo la testa, non ci si raccapezza più.»
    Il colonnello fermò senza fretta il reggimento e si rivolse a Nesvickij:
    «Voi mi avevate parlato dei materiali infiammabili,» disse, «ma di incendiare il ponte, non mi avete fatto parola.»
    Nesvickij si fermò, si tolse il chepì e con la mano paffuta si ravviò i capelli umidi di sudore. «Come, non vi avevo detto di bruciare il ponte?» disse. «Allora perché ci avrebbero messo gli infiammabili, batjuška?»
    «Io per voi non essere batjuška, signor ufficiale dello stato maggiore, e voi non mi avete mai detto di bruciare il ponte! Io sapere il servizio e avere abitudine di eseguire rigorosamente gli ordini. Voi avere detto che il ponte sarà incendiato, ma chi lo incendierà io non poter sapere per virtù di Spirito Santo...»
    «Ecco, questo è ciò che succede sempre,» disse Nesvickij con un gesto della mano.”

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  31. Ipotizziamo per un attimo che il m5s riuscisse davvero a vincere le elezioni e governare...

    Non cambierebbe NULLA! E ovviamente a chi dare la colpa?

    Dai che lo immaginate...

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  32. Inaspettatamente...Paolo Becchi muove delle critiche al m5s:

    «Il Movimento 5 Stelle non può solo lanciare l’idea di un referendum consultivo senza dire quale è la sua posizione sull’euro. Grillo scelga e decida: il Movimento vuole uscire dall’euro o no? Altrimenti si fa come Ponzio Pilato»

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  33. Legge della termodidattica (v. Bagnai), corollario: se aveste capito le cose che non andrebbero spiegate, allora non chiedereste un referendum (sull'euro, sull'austerità, ecc.)

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  34. Penso invece che il duo Grilleggio abbia eseguito alla grande il compito loro affidatogli, quello di carcerieri di consenso,ora i loro estimatori andassero a cercarsi la chiave da soli.....

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  35. come si esce tecnicamente dall'euro Alberto Bagnai ?

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    1. Istruzioni per l'uso
      http://goofynomics.blogspot.it/p/blog-page_18.html

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  36. Le cose stanno come dice il Prof. Avendo vissuto il M5S da dentro e nelle prime linee, col tempo ho maturato l’idea di come viene gestito il movimento: da una parte si lasciano completamente liberi sia gli eletti che gli attivisti su quelle che sono le decisioni da prendere, o le azioni da intraprendere, in merito a questioni locali, dall’altro viene calato dall’alto l’indirizzo generale su quelli che sono i temi nazionali o europei. L’euro è uno di questi e l’indirizzo era (è) di rimanervi dentro, anche se “non ce lo possiamo permettere “ (sentito dalle mie orecchie trovandomi su un palco a pochi metri da Grillo). Sulla questione la cosa più logica da fare, ritenevo già nel 2012, sarebbe stata quella di chiamare gli iscritti a esprimersi su l’uscita o meno, dopo magari 1 o 2 mesi di approfondimenti sul blog . Questo non è stato fatto per il semplice motivo che, sentite le argomentazioni di un Bagnai o di un Borghi, gli iscritti avrebbero votato, e credo voterebbero tutt’ora, in massa per l’uscita. L’euro è un problema del primo ordine perché come ho imparato (anche) qui è lo strumento principale atto a ridimensionare, oggi, le conquiste democratiche del secolo scorso. Dunque, per come la vedo io, anche se fai solo controinformazione di un problema di tale portata ne dovresti parlare ogni due per tre, altrimenti hai altri progetti.
    La base è composta di brave persone come di persone che farebbero di tutto per prendere l’ascensore. Tra le prime poche si rendono conto della posta in gioco, le seconde rimangono in scia a G&C ovunque essi vadano.

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  37. Quindi la messinscena di Paolo di Tarso che cambia idea sulla via di Damasco in realtà serviva a fregare i cristiani o a ingraziarsi Sergio Paolo. Straordinario.

    Continuo (faticosamente) a leggerti, cercando di ignorare l’odore di disagio che proviene, sottile ma inconfondibile, dalla atmosfera di odio e acredine verso l'altrui prossimo che aleggia in ogni singolo tuo post. Non è l’odio che ci fa vincere.

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    1. Caro anto, cerca di distinguere l'acredine dall'indignazione di chi ha detto tre anni fa "il Re è nudo", e si è trovato contro quelli che pensava fossero dalla sua parte. Io non odio nessuno, ma non perdonerò nessuno, e credo che questo sia il sentimento condiviso da chi mi segue. Se tu sei sul cammino della santità non ti invidio (perché non invidio nessuno) ma ti ammiro (perché ammiro molti). Probabilmente però non hai figli. Se li avessi, saresti lievemente meno distaccato nel valutare il danno che atteggiamenti opportunistici stanno causando loro.

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    2. Ah, attenzione: Saulo si è convertito sulla via di Damasco: questi sulla via della poltrona damascata. C'è un'enorme differenza. Grillo vi sta prendendo in giro. Io ve l'ho detto. Chi poteva capire ha capito, chi non poteva non capirà mai, ma va bene così. Possiamo parlare d'altro?

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  38. Scusi prof, sommessamente vorrei fare una doppia riflessione, una di carattere giuridico e una di carattere politico.
    La proposta di Grillo assume contorni un po’ diversi da come li avevamo discussi in passato. Magari mi sbaglio e prendo lucciole per lanterne, ma da quanto ho capito la raccolta di firme non è per fare direttamente un referendum, dannosissimo oltre che vietato dalla Costituzione. La raccolta di firme serve per presentare una legge popolare di rango costituzionale che introduca la deroga di fare un referendum consultivo. A mio umile giudizio non è una differenza di poco conto: Grillo ha tanti difetti, ma non è stupido e sa benissimo che la maggioranza dei parlamentari voterebbe contro la proposta di legge così come sa che è impossibile gestire un'eventuale la transizione senza l'azione politica di un governo. Però se riuscisse a raccogliere tante firme (1 milione, 2 milioni), a quel punto non potrebbe più tornare indietro, referendum o meno, perché equivarrebbero ad un investitura politica talmente rilevante che tradirla significherebbe perdere un sacco di voti, molti più di quanti ne abbia persi sinora, che pare sia un’eventualità che non lo aggradi molto almeno quanto salvini e la meloni che sul no euro hanno puntato fortissimamente per non scomparire. Se si arrivasse a quel punto, dovrebbe tirare le somme direndo: “cari signori le elezioni politiche saranno il referendum e in forza di quelle firme, se il m5s vincesse le elezioni, uscirà dall’euro”, pena spalancare la strada alla Lega e a FDI.
    Se oggettivamente su di loro avevo messo una pietra tombale su questa battaglia di dignità e libertà, oggi sono un po’ meno pessimista. Spero di non avervi annoiato. Con immensa stima e gratitudine, Simone.

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  39. A tratti il M5s da l'impressione di essere un qualcosa di simile ai movimenti di finti ingenui che animano le “rivoluzioni colorate” finanziate da appositi enti governativi statunitensi come, ad esempio, il National Endowment for Democracy che traduce in pratica la dottrina di Gene Sharp volta alla messa in atto di strategie di resistenza non-violenta al fine di rovesciare un governo non allineato con Washington.
    Ovviamente non è questo il caso dell'Italia, i cui governi sono più che allineati con Washington sin dal dopoguerra: ne sono succubi. Il compito di Grillo è stato semplicemente quello di rendere superfluo il ruolo dell'opposizione; ruolo che già il Pd aveva reso marginale ben prima che Renzi facesse la sua comparsa sul palcoscenico della rappresentazione della democrazia parlamentare.
    Altro personaggio eterodiretto sembra essere Renzi, soggetto irritante, futile e inconcludente, che probabilmente sarà smaltito come un Letta qualunque appena dopo che la Commissione europea avrà bocciato il Def, come già ventilato negli ambienti che contano. Dopodiché Katainen e gli amici suoi torneranno a ripetere l'abusato ritornello degli “impegni che vanno rispettati”. Ma probabilmente a quel punto si leverà più di una voce critica perché la pazienza non è infinita. Nemmeno in Italia.
    Purtroppo da alcuni mesi a questa parte dobbiamo amaramente constatare che l'€ non è il solo problema che ci affligge. L'America, la spensierata nazione che ha donato al mondo l’hot-dog e la soap opera, ha deciso di stuzzicare anche la Cina fomentando la cosiddetta “rivoluzione degli ombrelli” degli studenti di Hong Kong – rivoluzione peraltro fallita prima di iniziare perché dopo Maidan a Pechino stanno con le orecchie alleprate. Dobbiamo comunque prendere atto che gli Usa sono entrati in guerra con il mondo intero, il che naturalmente avrà conseguenze negative per tutti, a partire dagli Usa stessi, la cui immagine di “liberatori” e “garanti della democrazia” è definitivamente andata a farsi benedire, per lasciare il posto alla inquietante consapevolezza che il governo americano sia in passato che ai giorni nostri ha utilizzato il terrorismo al fine di raggiungere i propri obiettivi, ed è fermamente intenzionato a continuare sulla stessa strada.
    Ne consegue che da qui in avanti ciò che occorre è un sovrappiù di consapevolezza, unita a una visione a 360° dell'esistente perché è vero che il mondo sta cambiando, ma non nella direzione auspicata dalle classi socialmente dominanti dell'occidente.
    Quando c'era ancora il Pci tale consapevolezza esisteva e qualche pezza si riusciva a metterla. Oggi invece dobbiamo prendere atto che il M5s, nel ruolo di principale forza di opposizione, non si è mostrato neanche lontanamente all'altezza del compito che pretende di svolgere. Non funge nemmeno da contrappeso nel dibattito parlamentare: quando sarebbe il momento di cercare alleanze tattiche per contrastare un disegno di legge non gradito i parlamentari M5s non trovano di meglio che abbandonare l'aula, lasciando con ciò campo libero ai peggiori intenti di chi invece è in grado di stringere proficue alleanze per raggiungere i propri obiettivi politici. Inoltre gli stralunati interventi di Grillo e Casaleggio al Circo Massimo in questi giorni hanno evidenziato un imbarazzante appannamento della leadership del M5s.
    Per concludere, come nota Euresia (12 ottobre 2014 18:03), il M5s “E' un partito civetta, un PD più populista, in questo sta il pericolo per gli italiani: se Renzi dovesse diventare invotabile, essendo politicamente defunto Berlusconi, si ritroverebbero a votare altri difensori dello status quo, ovvero dell'attuale costruzione economico-monetaria europea”.

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  40. Bah, io credo che Grillo e Casaleggio siano piuttosto ignoranti, perchè si ascoltano solo tra di loro, ma non scemi. Inoltre oramai è chiaro che per l'uscita dall'Euro c'è l'OK dagli USA.
    Quindi, seppur tardivamente, l'idea del Movimento 5 stelle è un po' cambiata. Prima era un demagogico "facciamo il referendum", adesso è "facciamo il referendum e appoggiamo l'uscita dall'euro". C'è una certa evoluzione. Si sono accorti pure loro che le storielle ufficiali e la realtà pratica dell'Euro divergono in maniera preoccupante...

    Zingales si è riposizionato, non vedo cosa ci sia di strano se lo fa anche Grillo.

    Come si dice, meglio tardi che mai.

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    1. Non concordo per nulla. La prima cosa che Grillo ha dichiarato dopo la strategia del referendum è questa , ossia "vediamo chi sta bluffando tra lega e forza italia".
      E' chiaro che dopo la batosta delle europee hanno capito che una parte del loro elettorato non ha più votato per loro facendo raddoppiare i voti della lega nord, quindi ora devono riposizionarsi.
      Fortuna che la lega non ci è caduta .
      Il referendum rimane una cosa pericolosissima in Italia, se consentono di farlo vuol dire che sanno che avrà comunque un effetto negativo.
      Se vincono i "no", potranno continuare a fare macelleria sociale dicendo: "l'avete voluto voi", mentre se vinceranno i si, cosa improbabile, diranno a ragione che non ha alcuna validità.
      Bisogna informare i cittadini ed evitare che si faccia, dato che l'unione monetaria sta collassando da sola e per questo Grillo&co tentano una manovra disperata per comprare tempo.

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    2. Non saprei. Non escludo che abbiate ragione, ma a me pare di no. Sul fatto che il referendum, se accompagnato da propaganda demagogica e falsa informazione, potrebbe rivelarsi un boomerang sono d'accordo. Però con questo ragionamento non si sarebbe fatto nemmeno il referendum sull'acqua pubblica....

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  41. Nelle intenzioni non è un OT perchè un 1943 si avvicina:
    Quale destino, oblio o consapevolezza, per un paio, (forse tre o più) di future generazioni? Preve è simpaticissimo, mi ha fatto molto ridere mentre racconta gli scambi di figurine.
    E' ovvio che si ironizza su sangue versato, che versa e che verserà. Dedicato alle decisioni politiche dilatorie ed inefficaci.

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  42. Io invece umilmente penso che siete cervellotici e "gomblottisti". Oggi ho fatto una ricerca nel blog di Grillo. Ho scritto "Euro" in "cerca". Non so quanti articoli divulgativi, di tutti i tipi ho trovato. E invito pure voi a farlo. Anche io ho i miei dubbi. Ma secondo me, coerentemente con le loro parole, Grillo&C vogliono fare informazione, vogliono che le persone tornino a ragionare e a farsi una propria opinione. Voi dite che calano le decisioni dall'alto, io dico di no e vi invito, per favore, se ci riuscite, a dimostrarmi il contrario. Io se frequento questo blog (questo di Bagnai) è perchè l'hanno scorso ho visto un contributo del prof. Bagnai sul Sacro Blog. E sempre grazie a Sacro Blog ho potuto conoscere Marcello Foa che adesso seguo e che mi ha apertola testa su altre cose.
    E frequentando i meetup dei 5 stelle vi posso garantire che all'interno di questi circoli (di poveri ritardati illusi sicuramente) il dibattito sui vari temi è vivo e acceso e che comunque le persone che li frequentano, sollecitate anche dal Sacro Blog, tendono a farsi delle opinioni personali, cosa che invece non ho visto nei circoli del PD ad esempio, dove con una certa facilità riesco a intuire in anticipo le risposte alle domande che pongo loro.
    Però può sempre essere, come dite voi, che Grillo&Casaleggio ci stanno prendendo per il culo e hanno tutta una loro strategia che sinceramente allora non ho capito dove li dovrebbe portare.
    (per inciso, ci sono post risalenti al 2011 che parlano di euro, dei problemi che dall'euro derivano, e c'è anche un sondaggio del 2011 in cui si chiede ai lettori del Sacro Blog se secondo loro si debba uscire dall'euro).

    Con affetto

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  43. Nei MU delle mie parti il discorso € è trattato con molta superficialità,dicendo:"Si dobbiamo uscire dall'€,ma il vero problema è la castacorruzione,di economia non ci capiamo poi tanto,ma il problema sono gli sprechi......"
    Le solite cose,insomma....
    Da quando seguo il blog del Prof.(per altro segnalatomi da un ex simpatizzante M5S)il discorso € mi è chiaro,ed ho potuto farmi un'idea precisa,quindi tutte le posizioni "fumose",le guardo con sospetto,e la posizione del movimento 5S è ancora molto fumosa(grillo si-casaleggio no).

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