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martedì 2 settembre 2014

Sugli americani, da un inglese (a Oliviero)

Perdonatemi, ma, come sapete, la candela che arde dai due lati ecc., e io, considerando che non ho il fisico di Rutger Hauer, non riesco a star dietro a tutto. Vi ricordate Oliviero, l'imprenditore al quale avevo rapidamente risposto? Mi ha risposto a sua volta, una lettera molto interessante, che vorrei studiare con calma prima di rispondere, ma:

1) sono rientrato dalle vacanze;
2) sto traslocando;
3) il 5 ho un concerto a Foligno;
4) eccetera...

quindi mi soffermo su un solo dettaglio, perché mi ha fatto venire in mente una delle pagine che più adoro di Keynes, per il semplice motivo che è la più velenosa.

Oliviero si è un po' risentito perché lo avete spianato per il semplice fatto che ha usato il termine "seguaci". Ora, lui mi ha fatto giustamente notare che gli dava fastidio usare il termine americano "follower", e qui molti di voi (anzi, uno: Fausto) saranno sicuramente d'accordo.

Fa parte del mio non omnis moriar chiamarvi "lettori": fra l'altro, considerando che siete quasi 3000, mi fa sentire più importante del lumbàrd Manzoni, che ne aveva solo 25. Ma in effetti, se ci pensate, noi interagiamo per iscritto: io scrivo, voi leggete, voi scrivete, io me ne batto. Uno scambio paritario che presuppone la lettura. E allora perché non "readers", ma "followers"?

Insomma, non so come, mi è venuto in mente il secondo paragrafo del XIII capitolo della Teoria generale, quello intitolato "Teoria generale del saggio di interesse", dove Keynes spiega i tre moventi della preferenza per la liquidità (transattivo, precauzionale, speculativo), insomma, quelle robette che spieghiamo a ogni rientro di anno ai nostri studenti, e spiega in che modo il movente speculativo influenza l'andamento del tasso di interesse.

Il punto che Keynes solleva è che il sistema economico è in qualche modo controllabile dalla politica monetaria solo in due circostanze: o se c'è assoluta certezza, o se le aspettative degli operatori sono sufficientemente disperse. Non entro nel merito tecnico, vi do solo la chiusa del paragrafo:

"It is interesting that the stability of the system and its sensitiveness to changes in the quantity of money should be so dependent on the existence of a variety of opinion about what is uncertain. Best of all that we should know the future. But if not, then, if we are to control the activity of the economic system by changing the quantity of money, it is important that opinions should differ. Thus this method of control is more precarious in the United States, where everyone tends to hold the same opinion at the same time, than in England where differences of opinion are more usual."

Al di là dell'attualità e preveggenza tecnica di questo passo, mi preme sottolineare che in fondo non è così strano che i lettori vengano chiamati followers in un paese "where everyone tends to hold the same opinion at the same time".

E non vi chiedo cosa ne pensate, perché ovviamente la pensate come me, da bravi yankee.



Vostro aff.mo

Guru.

73 commenti:

  1. Esatto professore;
    siamo solo followers.

    Mi scuso se mi sono permesso di chiederle un parere sui bitcoin.
    Pensavo fosse un blog democratico ;)

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    1. Siamo onesti: secondo te, in realtà, sono io che dovrei scusarmi per avertelo dato. Eppure nel Vangelo è scritto tanto chiaro: non chiedete, e non vi sarà dato.

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    2. A me invece i Bit-coin e il post del profe, fanno venire in mente i tanti piccoli speculatori che pontificano sul "uebbe". Tutti, immancabilmente, rivelano ai loro "followers" i "segreti" del "mestiere":

      "vendere quando tutti comprano e comprare quando tutti vendono".

      (con corollario di strali per le bbbbole speculative causate dalle banche centrali dirigiste).

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    3. per i bitcoin bastava chiedere a Krugman...
      http://mobile.nytimes.com/2013/12/23/opinion/krugman-bits-and-barbarism.html?_r=0

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    1. Già, un tipo proprio interessante questo Wolff:
      Guntram B. Wolff, is the Director of Bruegel since June 2013 … He joined Bruegel from the European Commission, where he worked on the macroeconomics of the euro area and the reform of euro area governance. Prior to joining the Commission, he was coordinating the research team on fiscal policy at Deutsche Bundesbank. He also worked as an adviser to the International Monetary Fund.”. http://www.bruegel.org/scholars/scholar-detail/scholar/213-guntram-b-wolff/

      Uno che "vanta" un tale CV da figlio di troika (Buba, FMI, Commissione Europea) spiega bene perché sia diventato direttore di Bruegel, organizzazione che senza alcuna ironia si autodefinisce per l’appunto: “independent and non-doctrinal. Our mission is to improve the quality of economic policy with open and fact-based research, analysis and debate. We are committed to impartiality, openness and excellence.”. http://www.bruegel.org/about/

      DAR !!!!!!!!!!! e ancora DAR !!!!!!!!!!!

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  3. Metto qui il commento ad un intervento di Paolo Corrado a mio avviso molto nteressante.
    @Paolo Corrado, ho tradotto <a href="http://www.german-foreign-policy.com/de/fulltext/58938 di German-Foreign-Policy.com. l' articolo, molto interessante secondo me.
    La Germania vuole chiaramente portare l' Unione alle estreme conseguenze del redde rationem, non credo che non se ne rendano conto, la poltica del cerino acceso; credo che la strategia rientri nella loro folleincapacità di fermarsi prima delle catastrofi che loro stessi provocano, azione nella fattispecie folle alla massima potenza, secondo le loro tradizioni consolidate nei secoli. La strategia è quella di creare le condizioni per un default di qualcuno, grosso, Italia/Francia per fruire della fuga dei capitali verso la Germania. Credo che USA, JApan, UK (non so dire se la stessa Cina ne uscirebbe meglio o peggio) dovrebbero rflettere bene sul Big Crunch che ne seguirebbe e che sarebbe spaventoso anche per loro, altro che '29 o dopo guerra mondiale. La destabilizzazione del sistema economico occidentale darebbe un formidabile colpo anche alle prerogative potenziali e reali, geo-politico-militari, sia europei che USA/UK e fornirebbe probabilmente, per converso un notevole rafforzamento delle forze più integraliste del mondo islamico.
    La vedo davvero brutta, per il mondo, se si continua a permettere la scellerata politica economica tedesca e non si trovano adeguate vie d' uscita alla UEM; se si gestisce a livello mondiale, prima della inevitabile catastrofe, con lungimranza, se ne può uscire agevolmente, altrimenti l' ultima catastrofe provocata sempre dai tedeschi, sarà inevitabile.
    AMEN

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    1. La Germania non e' una signora bionda....ecc...ecc

      Guarda cosa dice Blessing (la magia delle lingue!) CEO di Commerzbank sugli eurobond:

      http://www.investireoggi.it/economia/germania-divisa-sugli-eurobond-la-proposta-di-blessing-spiazza-il-governo-merkel/

      Non esiste solo la merkel e wolff o schauble in Germania, esistono pareri discordanti e che capiscono i rischi di un mondo impoverito.

      Non solo, ma penso che anche i. caso di default di in Paese importante...nessuno sara' cosi' pazzo da portarli in una Germania che cadra' nel suo bunker di Berlino, a tassi ...pari a zero. Io di certo investirei in altre aree geografiche, e non ho mai comprato Bund, anche perche' non posso premiare questi idioti prestandogli i miei soldi gratis....

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    2. Quando hanno fatto l' ANSCHLUSS non sono andati molto per il sottile, Bretton Woods, fallì per due cause di cui una, forse la prncpale per l' Europa, fu tedesca, per non rivalutare (This became very evident during the tempestuous Bonn ad hoc meeting of the Finance Ministers of the ten leading industrial states in November 1968 which had the purpose of...) prma della definitiva crisi del '71. So bene che esistono altre posizioni in Germania e capisco la tua obiezione, ma chi prevarrà, a mio avviso, saranno le idee del gruppo oligarchico che fa capo a Sinn che vede l' euro come qualcosa che espropria il risparmiatore tedesco; ovviamente concetto diametralmente opposto a quello che comunemente riteniamo qui:
      La politica della BCE e i crediti internazionali dei fondi di salvataggio hanno fatto scendere la remunerazione sui capitali presi a prestito dai paesi in crisi, nonostante i tassi sui mercati siano piu’ alti e l’indebitamento estero dei paesi sia aumentato drasticamente. Il beneficio in termini di risparmio sugli interessi, per questi paesi, dal 2008 fino al 2012, se paragonato con un mantenimento dei tassi invariati rispetto al 2007, ammonta a 205 miliardi. Al contrario, la Germania, secondo lo stesso calcolo avrebbe avuto uno svantaggio di 203 miliardi di Euro. Non è sbagliato, in questo caso, parlare di un esproprio del risparmiatore tedesco e di una concorrenza a basso tasso di interesse fatta con la pressa per stampare il denaro..
      La CSU nel protocollo d' intesa con CDU ha inserito un documento che prevede che:
      “la CSU si impegna a fare in modo che gli stati membri che nel prossimo futuro non riusciranno ad essere in condizione di soddisfare i criteri di stabilità previsti dal Trattato di Maastricht, possano lasciare l’Euro”.
      Ancora alcun scenari della Fondazione Friedrich Ebert
      A cio' si deve aggiungere il fatto che in Germania i gruppi piu' influenti eserciteranno una pressione sempre piu' forte per fermare l'esperimento Euro: per Berlino sarebbe troppo costoso e nella lotta per la leadership mondiale ci sarebbe già un'alternativa nazionale.
      Poi se questi idioti dovessero rinsavire, allora ci dovremmo tenere l' euro e PDini lo dicono da tempo e sarebbero loro a vincere.
      Io però confido nella storia!

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    3. Non e' il mio....organo ...perche' suono il piano :-), male. Non ho fiducia nella Germania, sono teste di kohl, ma ci sono opinioni diverse. Concordo che vinceranno le teste di kohl, figurati, i tedeschi sono i kamikaze europei.
      Quanto alla disfida tra il Nasone Giocondor e Weidmann l'aspirante nazi, mi pare il gioco delle parti...tra il bad cop e il good cop. Ma chi credono di prendere per i fondelli coi loro finti battibecchi e la riduzioncina del tassetto a zero, zero? Andiamo, e' ovvio che vogliono piu' austerita' per noi sudici no?

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    4. Caro Persil ho usato male le parole, e capisco la reazione, anche io avrei reagito male! Suoni davvero il piano? Mio figlio anche, complimenti, io purtroppo mi debbo limitare alla Fender.
      Non volevo polemizzare, con quel "tuo organo" scusami davvero, questa famiglia non merita polemiche interne.

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    5. @ALBERTO49

      Su un trasferimento di capitale verso la Germania in caso di break-up ho i miei dubbi.

      a) Una rivalutazione del 20% del Marco, secondo mè farebbe cadere la Germania subito in una recessione.
      b) L'esposizione della Germania verso il sudeuropa mi sembra che è ancora abstanza alto, direi 500 mrd. insieme al Target 2, nel caso di un euro break-up, le banche tedesce avrebbero un piccolo problema è Merkel/Weidmann/Scheuble cadrebbero dal loro olimpo europeo con un atterraggio abbastanza brusco.



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    6. Io ho parlato di default di qualcuno grosso e della sua uscita, ma non è detto che automaticamente ci sarebbe la rottura dell' euro, che resterebbe per Germania e company. Allora, per esempio, da quel o quei paesi che escono, forse andrebbero anche fuori dei capitali, ma potrei anche sbagliare la mia previsione. Sul resto credo che indubbiamente qualche problemino lo avrebbero, come anche lo avrebbero altri detentori di titoli nel mondo, ma non escludevo affatto queste conseguenze per i tedeschi, per questo parlavo di loro follia e di necessità di prendere in mano la situazione prima che ci si arrivi in maniera non controllata.

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  4. E vabbe' vada per il guru, però io con lei la notte nudo sotto il cespuglio nun c'è vengo, ao'! Mejo li spiriti maligni della spada di fuoco!! Mejo Mario che Ruggero!!!

    http://cheekyspies.wordpress.com/2008/10/20/un-sacco-bello/

    Pisendlov

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  5. Sono appena tornato da 6 sei settimane in Texas. Non hanno le strisce pedonali poiché non hanno i pedoni, e per sicurezza nemmeno i ciclisti (e ovviamente non hanno le ciclabili). Tengono l'aria condizionata impostata a 21 gradi, cosi devi dormire d'agosto con il pigiama e il panno. Io in Italia sono sovrappeso, in Texas sembravo denutrito. Nei centri commerciali (unici edifici degni di essere visitati) mettono le foto dei loro eroi caduti per la patria. Non hanno librerie (le avevano, ma dopo Amazon hanno tutte chiuso). Mangiano (e pubblicizzano) solo junk food (e se ne vedono gli effetti). Fanno sport (dalla ginnastica al calcetto allo skate) in capannoni tristi con l'aria condizionata e il beverone che chiamano caffè a disposizione. Spendono cifre da capogiro in assicurazioni sanitarie, poi se devono andare per tre giorni in ospedale c'è la franchigia e ci vogliono altri 3.000 dollari cash (ma l'assicurazione ci mette gli altri 10.000), e se gli fai notare che i 75 dollari che abbiamo pagato per una lastra da un odontotecnico per farci dire di andare dal dentista a rifare l'otturazione, sono un furto visto che a Modena la stessa visita con lastra l'avevamo fatta con attrezzature più all'avanguardia e gratis!, e da un dentista vero!, si offendono. Vietato parlar male dell'America.... A proposito.... La propaganda funziona davvero bene, non avrei proprio detto. Ovvio poi che qui siamo followers.... E non lettori. Lì di lettori hanno quelli per gli mp3...

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    1. Io ho vissuto per 5 mesi negli States e forse mi piacerebbe tornarci (senza pero` perseverare negli errori), e penso che la sua descrizione sia perlomeno parziale. Bisogna descrivere le cose come stanno: gli States non sono una societa` anarco-capitalista come i media vogliono farci credere ma tutt'altro.

      Innanzitutto la mia esperienza a Boston (MS), nella citta`, di tipo coloniale, gli ospedali sono l'industria piu` fiorente, che distribuisce lauti stipendi ed indotto. Ospedali in cui lavorano i miglior medici al mondo meglio retribuiti. Ovviamente i lavoratori di categoria inferiore sono tutti organizzati in solide "Unions", organizzazioni con un potere politico spropositato. L'ospedale e` connesso all'universita` dove si fa ricerca di base e si cresce la classe dirigente del paese (MIT, Harvard, Mass. Univ, Brandais, ... many more). La ricerca e` tenuta in piedi anche da molti stranieri (studenti di PhD, postdoc) che, nonostante le pessime condizioni di lavoro, dopo l'esperienza diventano spesso professori nei paesi di origine contribuendo a rendere grande il nome delle universita` in questione. Inoltre queste persone sono giovani, si divertono, possono permettersi la macchina (chiunque puo` !), le vacanze (magari in Florida) e vivono una vita spensierata.

      Le ricerche, finanziate in buona parte dagli enti governativi, vengono pubblicate su giornali Americani dal respiro internazionale, l'unica altra nazione che puo` permettersi (il lusso ???) di aver giornali di tale prestigio e` l'UK.

      Durante la mia esperienza a Boston vivevo in un quartiere popolare (School st. , Roxbury), il quartiere era organizzato male con pochi negozi e tante catene di junk food ed una moderata criminalita`. Molto cheap, alcune persone che ho incontrato erano squisite e disponibilissime ad aiutare le altre persone in difficolta` piu` di quanto non mi sia mai successo in Europa. Non molti che vivevano li` lavorano nelle industrie che contano ma tutti sopravvivevano, i controlli erano pochi/nulli, ed i soldi giravano.

      Passiamo al Colorado, stato dalla natura splendida con delle montagne meravigliose. La popolazione si divide in due categorie, quelli con una casa e quelli senza. Quelli senza casa d'estate sono probabilmente la maggioranza per via del clima fresco e soleggiato e per la bellezza dell'ambiente, e vivevano in riva al fiumiciattolo. Li` in Colorado la gente e` libera di fare quello che vogliono molto di piu` che da noi, alternando lavoretti saltuari e migrazioni. La gente tira a campare spensierata, i poveri si comportano come Hippies, fanno gruppo, si aiutano a vicenda ed alcuni sono affetti da alcolismo. Insomma una vita che puo` essere considerata da taluni l'inferno e da altri il paradiso in terra.

      Poi, anche li` in Colorado, un'ottima universita` con dipendenti ben pagati, un'industria aeronautica/militare fiorente finanziata da organizzazioni governative di peso etc. etc..

      E` un po' dura per me accettare l'affermazione che tutte le persone la pensano allo stesso modo negli States, perche` e` un dato di fatto che cio` che pensino la maggiorparte delle persone non conta nulla. Ci sono sicuramente 2 partiti politici con visioni complementari che si alternano al governo, ma questo e` gia` una vastita` di opinioni molto maggiore rispetto a quella cha abbiamo in parlamento in Italia.

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    2. Forse abbiamo idee diverse sul significato di turbocapitalismo, perche' dal tuo contributo mi sembra esattamente confermato. Chi ha i soldi per studiare e curarsi, tutto ok (i Migliori). Poi lo Stato, per alcuni altri, provvede (i Pubblici, che sono essenziali per i Migliori). Per il resto, poracci, arrangiarsi & folklore, con un po' di spazio in piu'.
      Ma forse la mia e' solo una rilettura pessimistica.

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    3. Caro Vittore Scolari. Mi ero ripromesso di non commentare piu' in questo blog ma voglio solo aggiungere un piccolo dato empirico:

      Ho vissuto negli States per 8 anni. Sono a Boston da 2. Quello che Vittore Scolari ha scritto nel commento e' FALSO (eccetto il fatto che in Colorado ci sono delle belle montagne). Perche' lui abbia mentito spudoratamente non lo so e non mi azzardo a fare ipotesi, ma il contenuto del commento e' pura menzogna.

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    4. La sua idea del turbocapitalismo difatti mi sembra molto piu` simile a quella di Marchionne che alla mia. Questo sara` il motive per cui lei e` cosi` pessimista.

      I Migliori? Lo stato che provvede ad i Pubblici? Signore, di che diavolo sta parlando? Io parlavo di ingegneri, medici, impiegati, scienziati, operai. Tutte persone che si fanno un culo grosso come una casa dalla mattina alla sera 7 giorni su 7! Queste persone ovviamente sono essenziali per lo stato, sono lo stato, e come minimo vogliono essere partecipi (anche indirettamente) nella gestione del potere ed avere una vita al livello che reputano adeguato, cio` include assicurazione sanitaria.

      Sono convinto che laggiu`, se queste persone venissero umiliate e vessate come certi vogliono fare inizierebbe a scorrere del sangue: il sangue di quelli che non capiscono ovviamente. Mind you: e` fallita Lehman Brothers, non l'AGI (Centro Assicurazione Lavoratori).

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    5. @ Vittore Scolari (03 settembre 2014 13:12)

      “... l'universita` dove [...] si cresce la classe dirigente del paese”

      Visto il livello della classe dirigente Usa e considerata la collezione di granchi che ha preso negli ultimi anni, qualcosa dev'essere andato storto.

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  6. According to Churchill (UK): “The best argument against democracy is a five-minute conversation with the average voter.”

    Tutta sta differenza tra USA e UK non la vedo, sinceramente, ma adoro la democraticita' del blog del Professore.

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    1. Ma è lo stesso Churchill che diceva che meglio di così non si può...
      Non ricordo un americano che abbia espresso un pensiero simile, forse mi sbaglio.

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  7. A me ricordiamo piu' un branco di cervi. Per decidere il capobranco ci si scorna, chi perde soccombe o cambia aria. Chi non se la sente, se ne sta buono in branco. Per ora il cavajere rimane il cornuto di maggior spessore. :-)

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    1. Ovvio... se trovo uno che mi aiuta ad unire ancora più puntini, sbaracco XD

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    2. No, zero, Malachia, non nego che la tua visione sia lucida (oltre che molto maschile), ma io non voglio sentirmi parte di un branco di cervi. Semmai allora di lupi, così almeno potrei scegliere il ruolo di Mowgli, restando umana.
      Non voglio dover scegliere tra sfidare il maschio alfa o restarmene "buona in branco" o tanto meno andarmene.
      Piuttosto, se è proprio disturbante un ironico "seguace", allora preferisco "sostenitrice" o anche "lettrice", o meglio "lettrice/ascoltatrice" (specialmente di flauto), che però è un po' lungo.

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    3. Che poi, scusa, Malachia, visto che siamo tra esseri umani: il blog è una casa, di cui mi sembra logico che il blogger sia il padrone e chi commenta ospite. Quindi al blogger si deve il normale rispetto che sempre merita un padrone di casa (soprattutto se si sbatte fino a star male per servire agli ospiti prelibatezze), non certo in quanto maschio alfa di un branco dopo scontri a cornate.
      Quanto al blogger, se invita la gente a casa (ci sono blogger che non ammettono commenti, tipo il grandissimo Astutillo Smeriglia, tanto per fare un esempio), è tenuto anche lui alla cortesia che si deve agli ospiti, che naturalmente poi viene declinata secondo le caratteristiche e la sensibilità di ciascuno e il tono generale, si può essere cortesi anche a spigolate, adesso non voglio entrare in questi insignificanti dettagli.
      Totale: no blog=branco, sì blog=casa. D'altra parte, molti di noi lo dicono: qui mi sento a casa. Mi rendo conto che questo non sposta il problema del nome: "coinquilini"? "homemate"? mah...
      Come vedi, comunque, ho risposto con una visione prettamente femminile (perché in fondo siamo pur sempre le regine della casa) alla tua così maschile e spero che questo dimostri definitivamente la incontrovertibile superiorità, sempre e comunque, delle donne sugli uomini ;-)

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    4. Se cornuti (e mazziati) dobbiamo essere, meglio allora i leggendari Dahu: a/simmetrici quanto basta.

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    5. Cari tutti - e soprattutto Nat - accolgo.volentieri tutte le obiezioni... la.mia voleva essere una metafora goliardica. Una cisa pero' la penso davvero: se siamo qui non e' in primis perche' ci su sente a casa, ma perche' il padrunde ca' ha una marcia in piu' e non evita lo.scontro che la rende palese. Da qui il paragone col capobranco. Dppodiche', ci tengo ai compagni di viaggio come ci tenete voi.

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    6. Mamma mia quanti orrori di battitura... chiedo scusa, ho un display minuscolo e facevo 2 cose contemporaneamente.

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  8. "È interessante che la stabilità del sistema e la sua sensibilità a variazioni della quantità di moneta dipendano in così grande misura dall'esistenza di una varietà di opinioni riguardo a ciò che è incerto. La miglior cosa sarebbe che si conoscesse il futuro.
    Ma se non lo si conosce, e se si deve controllare l'attività del sistema economico variando la quantità di moneta, è importante che le opinioni differiscano l'una dall'altra.
    Dunque questo metodo di controllo è più precario negli Stati Uniti, dove ciascuno tende ad avere la stessa opinione nello stesso tempo, che in Inghilterra, dove le divergenze di opinione sono più comuni."

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    1. Grazie (da un diversamente yanqui). O forse meglio Thx?

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  9. Nei tristi ma spaziosi hotel ammericani c'e' quasi sempre il giornale USA Today. Una pubblicita' recitava piu' o meno che "quella cosa che forse sta crescendo dentro di te, non aspetta il tempo necessario a prenotare gli esami con la tua assicurazione di base!". Seguivano le coordinate della assicurazione ulteriore che ti abbreviava i tempi di attesa...

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  10. Per quel che mi riguarda: io non seguo nessuno; le parole che userei sono risonanza o sintonia. Ove è il mio essere che risuona "naturalmente" sul vostro.
    "Risonanti" o "sintonizzati" sono però parole che non suonano per nulla bene.
    Dentro di me, senza per questo imporre nulla ad alcuno, appartenete però alla categoria degli amici.
    (lorluc)

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    1. Concordo, non è colpa mia se il prof ha argomenti "risuonano" con i miei.

      Ad esempio, una "mano invisibile" mi ha sempre impedito di votare PD, anche prima che sapessi un po' meglio come stavano le cose.
      E ancora, quando Berlusconi si è dimesso, tutti i miei amici festeggiavano, io invece già sentivo puzza di bruciato... mesi prima di scoprire goofynomics °_°

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  11. Brooklyn, zona residenziale, (vicino a Williamsburg Bridge) metal detector e perquisizione ogni mattina per entrare al liceo.

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  12. io non sono follower (non ho twitter)...leggo tanto e commento poco (tanto il prof se ne batte). Si lo so scusatemi...non contribuisco al dibbbbattito.

    RispondiElimina
  13. Holden Caulfield: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue, vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira."

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    1. Sì, ma pensiamo anche a quel poveretto...

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  14. visti da fuori: da Repubblica
    Fassina e D'Attorre, con altri deputati, presenteranno un emendamento al ddl sulle riforme per togliere il vincolo introdotto con il fiscal compact. "Pronti a trasformarlo in progetto di legge se non fosse accolto". La replica di Giachetti: "Ma nel 2012 lo votarono. Il ritorno dei compagni che sbagliano?"

    Triplo salto mortale senza rete.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno dei due era parlamentare nel 2012, quindi non possono aver votato, Giachetti invece c'era ed ha votato a favore.....

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  15. del resto 'professore' e 'profeta' avranno pure una qualche radice in comune, come tra l'altro 'discente' e 'discepolo' (ma prendetela con le molle: ho fatto solo lo scientifico).

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  16. "gli dava fastidio usare il termine americano "follower", e qui molti di voi (anzi, uno: Fausto)...".
    siamo di sicuro in due, ed è un po' che mi pongo il problema di come tradurlo, perché sulla questione dell'uso dell'inglese sono con Fusaro: ce piace shakespeare, ma l'idea de "debbiti/crrediti" a scuola, m'aggita...
    "discepoli"? sarebbe male interpretato anche se ha aspetti giusti...
    "seguaci" lo abbiamo già bocciato...
    "adepti", non se ne parla proprio!!!...

    Sì, per ora "lettori" mi pare la migliore soluzione. Ma possiamo sempre lanciare un concorso interno, stile Logo del PD...
    A proposito, ma ricordo male o non aveva già traslocato e doveva anche convolare a nozze?

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    1. " de-sti-na-tà-rio " : colui al quale è diretto qualcosa . Perché è ormai chiaro che non tutto è per tutti (e non sempre per volontà del mittente)

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  17. Vabbeh: follower, seguaci, accoliti, fedeli... Esticazzi? Non ce li vogliamo proprio mettere?

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    1. Nella scelta fra i sinonimi suggeriti da Translator esticazzi non c'è,però alcuni ne ampliano il significato.Mi fa specie quell'appendiabiti -on.Molto illustrativo :D
      seguace,accolito,assistente, compagno, scagnozzo, minion, lacchè, servo, appendiabiti-on, discepolo, apostolo, sostenitore, il difensore, campione, credente, vero credente, adoratore; ventilatore, appassionato, ammiratore, devoto, amante, supporter, aderente

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    2. Ovviamente esiste ampia scelta di insulto per chi non capisce o fa finta di non capire. Di tanti posti del web frequentati credo che qui ci sia una percentuale relativamente alta di persone pronte a mettere in discussione il "Guru". Basti dire che un sacco di noi hanno mandato "a stendere" altri "santoni" appena hanno messo a fuoco quanto fossero errate le relative basi culturali e ideologiche.

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    3. Campione e difensore mi aggradano. Sarà che sono fermo all'Orlando Furioso.

      Anche io impazzirei se quella che mi filo si mettesse con un fermatore del declino.

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    4. Devoto, appassionato, raffinato amante.... Sì, mi piace!

      Ma cosa c'entra il ventilatore? mah,....

      Che bello essere qui con voi....

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  18. Robert Phillipson :...... L’inglese è stato rafforzato in molti paesi del mondo, specialmente nelle ex-colonie, ma anche, in misura crescente, nell’Europa continentale. E questo perché l’espansione dell’inglese è strettamente legata ad interessi economici, commerciali, al neoliberismo.
    Lo chiedo a Lei Prof: insegnerebbe solo in inglese in una università italiana dove si insegna solo in inglese abbandonando la lingua di Dante?
    Immagino di no.
    Sarebbe interessante uno studio serio che quantifichi il costo di questo imperialismo linguistico per il nostro paese. (notare che negli USA si parlano una marea di lingue e che forse quella ispanica è già predominante).

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    1. Ho un punto di vista differente, se il processo di integrazione europeo avesse incluso seriamente l'adozione di una lingua comune (per esempio l'inglese), sarebbe stato un bel passo avanti per la democrazia. Ma non l'hanno voluto, puntando sul multilinguismo, che e' inevitabilmente classista. A tutt'oggi quanti vostri conoscenti, giovani inclusi, navigano in Rete senza problemi con l'inglese? Comunque e' interessante l'espressione "imperialismo linguistico", perche' ovviamente esiste ed e' appunto funzionale agli interessi economici. Ma probabilmente non agli interessi politici.

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    1. @maurobucci
      estimatori: bello! Mi piace!

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    2. sì, decisamente interessante.

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    3. Estimatori, include implicitamente una visione più, critica, di maggiore intensità.
      Ci piace.

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  20. Ho appena finito di impastare calce. Passare dal dirigere in maniera informale un reparto, alla manovalanza è un bel modo di raccontarsi alla durezza del vivere, no?
    Parlando con il muratore ho appreso una bellissima storia. Lui è stato messo a casa, in cambio, la ditta, ha assunto due part-time (che però, fanno il full time). Questa elevata produttività, la potete trovare nella distribuzione, rigorosamente IDEbelli e nell' agricoltura. Un po' meno nella manifattura, dove lo straordinario è rigorosamente aggratise, e la 13sima spesso fittizia.
    Che c' entra? Gniente! O forse c' entra la morale della favola. E quale sarebbe? Questa: in Calabria, le riforme superHartz, esistono da sempre, almeno a mia memoria, a cosa sono servite?
    Fatevi una domanda, e datevi una risposta. Nel frattempo la gente continuerà ad emigrare, a sopravvivere e a farsi il culo. Del resto pensavano veramente, di poterci insegnare la durezza del vivere?

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    1. È la solita sufficiente presunzione di chi crede il poter insegnare che l’acqua bagni, spuzzandotene un poco sulla faccia; mai preso un acquazzone allo scoperto, magari su un sentierino di montagna? La vita, prima o dopo, una ribaltatina in qualche suo scomparto la rifila, molto più solida che liquida; non c’è bisogno del solone tronfio che, guarda caso, pontifica da sempre sull’umidità, tenendo le chiappette ben asciutte (almeno in quello specifico momento…). Quand’ero laureando e neo-laureato, ebbi la sorte di lavorare all’università con un analogo soggetto giunto a Milano proprio dalla Calabria; tra una prova in risaia con l’acqua al ginocchio e un’altra nelle foglie abrasive degli stocchi di mais, mi raccontava d’aver fatto il manovale, per acchiappare due lirette, e il padre stesso, ch’era stato capomastro, distribuiva dapprima lo stipendio intero agli operai, poi tratteneva il suo. Ora che da parecchio tempo la vita ci ha portato altrove separandoci, ricordo con affetto e stima quel mio amico, come il collega-compare di Corigliano Calabro. La stessa stima e solidarietà la porgo a Lei, signor Dino977, anche se so non servirà a granché.

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  21. A proposito di lettori: internet è tanto 'nabbella cosa, senò non saremmo qui.

    Certo è che, da quando la letteratura è diventata un bene di consumo, la capacità critica di chi legge si è "lievemente" offuscata

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    1. ahahahahahah
      è una sequenza a dir poco agghiacciante.
      ma che ci vuoi fare: quando uno ti dice "non mi piace" o "mi piace", c'è poco da fare. è un tipo di giudizio che va preso per quello che è e secondo me anche rispettato.
      è la serie delle motivazioni delle stroncature ad essere esilaranti. quello che per esempio replica il dialogo di aspettando godot per dirne il suo disprezzo, in fondo non è male.
      dal mio punto di vista i più divertenti sono quelli che leggono un testo teatrale e poi dicono "questa commedia è una palla, è un libro che fa schifo", come quello di Amleto o dei Sei personaggi (che è il top!). poverini, come glielo spieghi che il testo vale in teatro quanto una cantinella? :-)
      che vuoi fare? come diceva un mio amico attore: "la vita è bella perché è avariata!" (A. Casagrande - 'o pate, no 'o figlio).

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    2. Da simpatizzante stoico mi verrebbe a pensare che sia la fine destinata ai meri epicurei, se non che Epicuro scrisse anche dell'altro (però il "piacere", in sé e senza discernimento, scivola facilmente di mano ai faciloni, che lo riducono a un semplice sollazzo, o una morbosità...). Seneca e Marco Aurelio, di Epicuro, citano alcuni passaggi con approvazione, Epitteto decisamente no. Potevano, del resto, tutti e tre permettersi di farlo, nell'uno come nell'altro verso.

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  22. Il link di Bloomberg http://www.bloomberg.com/news/2012-05-23/merkel-should-know-her-country-has-been-bailed-out-too.html che ha inserito nel suo intevento circa l'indebitamento eccessivo delle banche tedesche denuncia l'eccessivo indebitamento in relazione al capitale disponibile presso le banche tedesche. In pratica il patrimonio (prestiti/elargizione di credito incluse le garanzie) ha superato i debiti (somme in deposito). La cosidetta Asset/Liability management.

    La notizia é confermata dalla Bank for International Settlements di Basilea (wwww.bis.org) ed é sicuramente vera. Avrebbe dovuto non solo agitare le acque a livello Bafin (il regolatore finanziario tedesco) ma quelle piú attente dell'EBA (quello europeo) imponendo alla banca aumenti di capitale in core tier 1 e 2 da cui sottrarre i capitali di carico come da regolamento di Basilea 2 (ed ora 3).

    In teoria, estendere una linea di credito (che non sia un prodotto derivato) ad una controparte con un' alta PD (Probability of Default) implica anche in una certa misura un aumento della LGD (loss given default, ovvero percentuale di perdita sull'ammontare concesso al momento del default). Da cui PDxLGD=EL;
    ELxEAD= ELA (Expected Loss Amount) ovvero il capitale soggetto a rischio di perdita.
    Questo capitale secondo la normativa abbracciata dai paesi OECD -inclusi alcuni non appartenenti con tanti petrodollari, perché come si dice a PE "si vogliono fá i fregni"- viene inserito in una formula prescrittiva fornita dalla BIS comune a tutte le banche europee. La formula produce un numero RWA (risk weighted asset) che moltiplicato per il famigerato e campato in aria (come lo zio Maastricht) 8% fornisce il capitale di carico ponderato al rischio che corre l'istituto bancario in relazione a quella particolare posizione o portafoglio.

    Piú é alta la PD o la LGD, piú consistente sará il capitale da dedurre dai fondi bancari da destinare alle attivitá o per pagare i dividendi.

    Alla luce di tutto significa che le banche tedesche NON hanno operato secondo i piú ortodossi criteri di risk management (Nassim Taleb potrebbe dissentire condannandoli tutti indiscriminatamente), lasciando i propri obbligazionisti ed azionisti alla mercé dei traders senza scrupoli. Ed i regolatori tedeschi dov'erano?
    E la EBA? Avrá sorvolato sui reports che le sono stati spediti mensilmente?
    Cosa faceva il governo tedesco?

    Se é cosí ci sono i termini per una multa da far tremare il Reichstag e gli estremi per la dimissione in massa dei vertici di Bafin & EBA con le conseguenze del caso per DB, Commerzbank e Dresdner uscite quasi tutte con le pezze al c(_)Lo da questa crisi da loro mal gestita.
    Schauble e Weidmann farebbero meglio a rimanere muti con una prugna in bocca.

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    1. Della serie "anche Bloomberg scopre che l'acqua è bagnata".....
      Noi sappiamo che stiamo salvando le banche tedesche da almeno 4 anni con i vari fondi salvabanche. Quest'anno il conto vale 4 punti di PIL, cioè circa 60.000.000.000. €. Guardatevi il def 2014 se non ci credete... il nostro ministero dell'economia tiene i conti dei soldi che stiamo regalando ai nostri amici con grande dovizia di particolari.

      Saluti

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  23. Prof, un'umile richiesta: puó inserire nella lista delle 1000 cose da fare e scrivere, la pubblicazione di un articolo esplicativo degli squilibri nel commercio internazionale (il ruolo del dollaro) e della prevedibile sfida allo status del dollaro come moneta di riserva internazionale da parte dei BRICS? (mo' pure l'articoli su commissione je chiedemo!! Ovviamente aggrattisee.. Che finaccia che ha fatto...) :)

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  24. OT - Dalla Russia con amore.

    Putin bacchetta Barroso (e La Repubblica!) per la diffusione parziale del contenuto dei colloqui riservati (la Mogherini ha utilizzato il frammento - possiamo prendere Kiev in due settimane - come giustificativo per l'imposizione di nuove sanzioni - tipo uscita forzata della Russia dal sistema SWIFT, divieto di sottoscrizione di titoli Russi- http://en.itar-tass.com/russia/747846

    In contemporanea Putin ha annunciato i termini dell'accordo di massima che ha raggiunto con Poroshenko (o che e' in grado di imporre a Poroshenko, in fondo non fa una grande differenza) http://en.itar-tass.com/russia/747886

    Infine, anticipando implicitamente alcune delle conclusioni provvisorie della commissione d'inchiesta Olandese - che saranno rese pubbliche tra qualche giorno (mitragliamento?) - chiede che sia fatta piena luce sull'abbattimento da parte di una commissione Internazionale http://en.itar-tass.com/malaysian-boeing-777-crash

    Di fronte ad un tale sfoggio di abilita' diplomatica comprendo pure la scelta di Gerard Depardieu....

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  25. Puntino per lei:

    Il codice Trichet

    Codice Trichet

    Non ho più seguito se ci sia anche un codice Draghi.

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  26. A proposito di americani - non ricordo se già in passato ne ho lasciato traccia anche qui con un commento, nel caso lo ripeto - credo che anche loro ci vengono, di tanto in tanto, ripiombati a bomba (è il caso di dire) dall'anello della storia, la quale come un programma per centrifuga ce la risputa in ogni situazione di crisi.
    Ebbene, fin ora ho creduto che (oltre ai francesi) alla fine i nostri yankees si scoccerranno di metterci sempre e soltanto dollari nella ripresa americana e "chiederanno" che anche gli altri partner occidentali partecipino alla festa.
    Oltretutto il conto è salatissimo perché almeno 8 commensali, che normalmente magnano a quattro palmenti, hanno volutamente lasciato il portafogli a casa di un "amico".
    Un piccolo indizio a supporto del mio ragionamento la ebbi qui (o qui) poi nulla fino ad oggi quando, infatti, ti capita di leggere questo.
    Tutto sommato c'è poco da stupirsi: nella migliore delle ipotesi, l'Italia è una sorta di portaerei per gli americani utile per controllare il mediterraneo, perché nella peggiore potrebbe essere una rampa di lacio di testate nucleari (non so quanto affidabile possa essere quella cartina, ma l'immaginazione fa la sua parte).
    Tornando al discorso principale, è vero che la banca era la loro ma è altrettanto vero che l'asimmetria principale l'hanno creata gli europei.
    "eh, ma l'euro deriva dal capitalismo finanziario ultraliberista di tradizione anglosassone." verissimo, ma intanto i loro economisti ce lo avevano sconsigliato; punto secondo, è come in una partita di calcio fra bambini dove a un certo punto quello più grande di tutti detta le regole del gioco ed è capace anche di prendere il pallone con le mani e portarselo via senza che nessuno gli dice nulla: chi alza la mano per dirgli qualcosa? Per ora uno che guarda dalla finestra del cortile, che ha tutto l'interesse acché nessuno gli sfondi i vetri, il cui accento ha una certa assonanza col russo.
    Impressioni.Fate voi.

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  27. Se ben ricordo, Tacito descrive il “comitatus” germanico, cioè una delle prime forme storicamente rintracciabili di sodalizi a carattere guerriero-cavalleresco, come un organo il cui capo è una sorta di “primus inter pares”, ovvero un gruppo di uomini che, accomunati dal loro compito sociale, intendono addestrarsi per svolgerlo al meglio ed eleggono un elemento che più ne rappresenti le aspirazioni e le virtù, nelle quali essi si riconoscono appieno, cercandone la realizzazione anche e soprattutto in se stessi, senza demandarla ad altri. In quest’ottica, che molto più di oggi era presente nell’antichità classica e nel medioevo, gli scontri a cornate degli ungulati per una supremazia ostentativa trovano, al di fuori del lecito carattere di biologia ed etologia animale, certamente meno spazio e meno significato, figurarsi quello di “readers” o “followers”. Dobbiamo quindi dedurre che queste figure siano postume e sostanziali per i tipi di società successive e soprattutto per la moderna, sostanzialmente per le derive che essa ha imboccato, e che evidentemente più la avvicinano alle dinamiche comportamentali dei camosci e delle alci, che non di quelle d’uomini degni (è assai peraltro dubbio che i Vichinghi portassero davvero elmi con corna animali, e forse nemmeno Traci, Celti e Germani, se non sporadicamente). Del resto, un maschio alfa necessita di molti maschi “omega” per comparire tale (ragion per cui quel “tale” veramente libero disse: “Io sono l’Alfa e l’Omega”); perciò piuttosto curiosa appare siffatta supremazia, che esistenzialmente abbisogni di ciò ch’essa ritiene infero per dimostrarsi tale! Dal “comitatus” dunque s’è passati alla mandria ed ai mandriani…

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  28. Quando parliamo di un paese distrutto.

    Stiamo parlando del fatto che un paese distrutto è un paese nel quale per lunghi anni non sarà possibile ristabilire una comunità di intenti. Dove le poche residue fiammelle di razionalità sono destinate a divampare contro chiunque abbia avuto un ruolo pubblico nel corso della catastrofe. Dove la massa dei figli diseredati della borghesia, privata dei più elementari strumenti di comprensione della realtà perché costretta ad arrancare tra un lavoro e un altro, avrà sperimentato sulla propria pelle che cosa vuol dire, seppur in modo risibile, organizzarsi in un partito politico, e ha miseramente fallito. Nel quale la ragione non soltanto è stata oscurata, distorta, violentata per interessi personali – questo non è mai smesso di accadere – ma nelle sue forme più avanzate e organizzate si è rivelata un modo infallibile per alimentare snobismo, dispotismo culturale ed emarginazione sociale proprio nel momento in cui, di vertigini del pensiero, se così vogliamo chiamare il coraggio di affermare delle verità tecniche, ce ne era forse più bisogno.

    Dov’erano le anime belle che hanno dovuto aspettare tanto a lungo per riabilitare, ad esempio, un film come Salò – apprezzato forse solo dai suoi detrattori, tanto per rinverdire la trita discussione – e che comunque non hanno letto Sade quando le loro fibre neuronali sarebbero state ancora in grado di coglierne la disarmante potenza sovversiva, e fingevano di leggere Marx come oggi fingono di leggere Keynes e l’altro ieri fingevano di leggere Deleuze, e che ora, nella parabola discendente della loro vita, tutt’a un tratto, Ops, si rendono conto di essere stati presi per il naso dai proclami della propaganda mediatica perché troppo impegnati, forse, ad organizzare le vacanze a Cortina nel periodo in cui anche l’ultimo degli ex-sottoproletari, con tutto il rispetto, se le poteva permettere, e che adesso da brave anime belle quali sempre sono state si rivoltano indignate – la petulanza di chi si è accorto di aver vissuto invano non ha eguali, d'altronde sono in buona compagnia: anche Nietzsche sembra essere vissuto invano - contro l’orrendissima sinistra ultracapitalista che col grembiule rosso schizzato di sangue ha sfilato da sotto i loro nasi inconsapevoli e beati, uno dopo l’altro e giustamente, diritti sociali che le rivendicazioni del volemose tutti quanti bene avevano dato loro l’illusione di aver conquistato, e che la loro panglossiana superbia aveva poi decretato come categoria dell’essere, perché sempre sarebbero durati, e sempiterni sarebbero perciò stati il benessere e il successo terreno della loro discendenza? Sarà dunque un fatto necessario e ineluttabile che l’autorazzismo tanto giustamente deprecato tra noi estimatori, abbia attecchito così profondamente tra quelle classi dominate che in un respiro insignificante della loro storia hanno contemplato l’illusione della libertà, l’emancipazione del benestante, e che ora provano la stessa pericolosa ebbrezza intellettuale per il semplice fatto che qualcuno, innalzatosi a respirar l’aria pura da una claustrofobica caverna, le abbia prima sedotte e poi spinte finalmente ad aprire gli occhi?

    Sarà una prospettiva ristretta, l’angolo visuale cieco di chi ha assistito alla distruzione di un mondo, di una generazione che tra vent’anni non si ricorderà più neppure cosa voglia dire avere il tempo di leggere un libro: perciò scusate la veemenza, ma i toni non avrebbero essere più pacati.

    Una abbraccio e un saluto a chi, anche senza conoscere il profilo di una funzione di domanda, ha mantenuto vivo il senso critico o quantomeno la perplessità – non l’indignazione, la perplessità -, sempre sapendo di remare contro ma non dalla parte sbagliata.

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    1. "la petulanza di chi si è accorto di aver vissuto invano non ha eguali":
      e' bellissima (in un contributo bellissimo), grazie!

      "alla distruzione di un mondo, di una generazione che tra vent’anni non si ricorderà più neppure cosa voglia dire avere il tempo di leggere un libro":
      questa per chi ammira il lavoro 777 (dalle sette di mattina alle sette di sera per sette giorni la settimana).

      Prof. lei sicuramente lavora 777, in piu' riesce a leggere, ma appunto lei si situa ai margini della gaussiana...

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  29. Ennesima conferma qui.
    Battiamo i pugni sul tavolo, cosi la Merkel ascolta le nostre richieste,anzi no facciamo il referendum cosi mandiamo un chiaro segnale politico.E' già...

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  30. @Paolo Corrado.
    L'anno scorso la Granville e Sapir parlando di scenari (penso che sia Sapir perché si parlava anche di trasferimenti) di break up spiegavano (spiegava) che la Germania non solo rivalutando avrebbe perso quote di mercato (ok, questo lo dico io.. ) ma anche avrebbe visto i suoi crediti svalutati (perdita in conto capitale) e quindi con perdite in conto capitale.
    gli scenari erano quindi:
    o trasferisci soldi e perdi tot % di PIL in conto trasferimenti (sapendo che poi ritornerebbero sotto forma di domanda) oppure perdi maggiormente in conto capitale per via dei crediti svalutati.

    alla fine mi sa che non trasferirà un mazzo e prosciugherà mezza europa

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