martedì 26 luglio 2022

La politica e la sensibilità di "io" (e l'asino mio)

(...per i diversamente familiari con i classici:

Io e ll'asino mio! In oggni cosa

Ve sce ficcate voi pe Ccacco immezzo.

In ogni freggna sce mettete un pezzo

Der vostro, e jj'appricate la scimosa.

    Ma, ffratèr caro! e ssete stato avvezzo

Co sto po' dd'arbaggìa prosuntuosa?

Tutto sapete voi! ggnente ha la dosa,

Si pprima voi nun je mettete er prezzo!

    "Io vado, io viengo, io dico, io credo, io vojjo:

L'ho ffatt'io, l'ho vvist'io, sce sò annat'io..."

Pe ttutto sc'entra l'Io der zor Imbrojjo.

    Chi ssete voi? la tromma der Balìo,

Er Papa, Marc'Urelio in Campidojjo,

la Santa Tirnità, Ddomminiddio?!


Giuseppe Gioachino Belli

Roma, 14 gennaio 1833


e non è la prima volta che mi vedo costretto a citarvelo, ma il privilegio e la maledizione dei classici è quella di essere tanto attuali quanto dimenticati..)

(...che meraviglia! Siamo tornati ai vecchi tempi, quando mi davate lezioncine di politica. Si è visto com'è andata: non avevate capito nulla, a partire dal fatto che il 5 Stelle si sarebbe saldato col PD di cui era una stampella, e io non avevo bisogno delle vostre lezioncine. O forse sì: mi sono sempre utilissime per capire che cosa non fare...)


2K22 ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Del cretinismo politico, ovvero della coloncardia":

Questo è il punto: restare fino alla fine della legislatura non è un obbligo e hai formalmente ragione tu ma è un obbligo implicito e ho ragione io: se non stai fino alla fine della legislatura sai bene che subentrerà il commissario rex perchè sai che non ti fanno andare ad elezioni (era successo con Monti ed è ricapitato in fotocopia con Draghi), e in questo caso il tecnico è stato acclamato da una parte della Lega come un salvatore, ma appunto un paradosso dato che il voto del popolo sovrano era chiaramente di 'sensibilità' opposta (per rispondere a Giuseppe): i rappresentanti pubblici devono rappresentare, non inventarsi una sensibilità.

Si certo c'è anche l'art. 67 "senza vincolo di mandato"... ma scherziamo?

Assolutamente legittimo cambiare sensibilità, certo, perdendo gli elettori. E' ormai lo sport nazionale.

MB

Pubblicato da 2K22 su Goofynomics il giorno 25 lug 2022, 00:09


Partirei dalla cosa più importante: si scrive "perché", non "perchè". Da qui discende, come vedremo, tutto il resto.

Riassumendo: la Costituzione è "à la carte", la mettiamo da parte perché è solo forma, mentre la sostanza è quello che pensa 2K22, il quale ha ragione (concordo: a Roma si dice infatti che "la ragione è dei fessi") e poverino si sente orfano di rappresentanza, imputando questo lutto a chi ha cercato di dargliela non sostenendo (per due volte) un progetto politico egemonizzato dal PD (perché che 5 Stelle = PD chi sta qui lo sa dal 2016, come il link in premessa dimostra, mentre tu mi sa che non lo hai ancora capito).

Ma naturalmente tu capisci la politica, e io no, perché tu non capisci l'economia e quindi capisci la politica.

Mia madre diceva che si fa tutto con la stessa testa, il che significa che se uno capisce una cosa è probabile che ne capisca anche un'altra (e di converso se non capisce una cosa, parte svantaggiato in altri campi), ma sono certo che hai ragione tu, e mi convince la tua arringa.

Un vero capolavoro.

Posso lovvarti tantissimo?


(...io non so perché ci teniate a ridicolizzarvi così...)

(... posso ricordare che la caduta del Governo Berlusconi e l'avvento di Monti avvenne in condizioni totalmente diverse? Ho forti dubbi sul fatto che in storia si possa applicare il metodo analogico, e infatti quando lo faccio esplicito sempre un caveat, ma che l'analogia si possa, in qualsivoglia campo, applicare a cose diverse tenderei a escluderlo, per la contradizion che nol consente. Sarei anche un pochino cauto nel descrivere il ruolo del rappresentante politico come totalmente passivo rispetto a una ipotetica "sensibilità", che poi nei casi concreti come questo è sempre quella dell'eguccio narrante. A mio avviso invece il rappresentante politico deve avere un ruolo attivo di mediazione culturale fra la percezione dei cittadini e la concretezza dei processi economici, politici, sociali. Deve cioè fare quello che qui si è sempre fatto. Io, sinceramente, di inchinarmi alla sensibilità di 2K22, sulla base del presupposto che, secondo lui, lui ha ragione, non me la sento. Ho moltissimo torto?...)

(...supponendo che tu sia un maschietto, per non violare le regole della buona educazione, mi verrebbe da chiederti quanti anni hai. Qualsiasi risposta al disopra dei 23 mi deprimerebbe, mentre qualsiasi risposta al disotto dei 20 mi darebbe qualche speranza. Tremo ad apprenderla...)

(..."Bagnai insulta gli elettoriiiiih" in 3, 2, 1...)

29 commenti:

  1. Lei ha coraggio Professore a rispondere ad un quaquaraquà che scrive "come in tutte le nazioni tranne l'Italia, cioè il profondo rispetto per le regole" - e non approfondisco a che proposito.

    OT: ma quando spergiurava in giro che non credeva alle elezioni anticipate, era sincero o "quota periscopio"? Sincera domanda.

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    1. Beh, lo sapete, no? Io non so fare politica, me lo avete detto in tanti, prima di 2K22. Quindi ero sincero!

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  2. Non so come Anthony Burgess abbia potuto tradurre il Belli in inglese. Un genio.

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    1. Devo cercarla, questa traduzione. Ne ignoravo l'esistenza.

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    2. Non so se specificamente abbia tradotto proprio questo ma nella sua permanenza a Roma ne ha tradotti un bel po'.

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  3. Esco per un attimo dal lurking ormai più che decennale (sono qui dal day 1, anche se non si nota) per (provare a) rispondere alla domanda sul perché ci tengano tanto a rendersi ridicoli: credo sia un instant QED del presente post.

    A mio avviso è tutta una questione di gonfiamento (del proprio ego, e degli ammennicoli altrui): pur di poter dire che "dialogano" con gente importante, se ne escono fuori con ogni pensiero che si faccia largo tra le chiappe della loro coscienza (cit.), non importa quanto stupido o poco originale: l'importante è che lo postino al più presto finché l'attenzione Sua o di quel santo che è Borghi non si sia spostata su altro.

    Ne ho visti innumerevoli, soprattutto sulla fogna azzurra, tirare la giacchetta a Lei o Claudio, cavillare sul nulla solo per strappare un like o una risposta da "uno che conta"... Bagnai mi ha risposto! Ho detto a Borghi che la mia pazienza ha un limite! (giuro, visto l'altro ieri da uno che non ha mai capito un cazzo e si atteggia a fine politologo).

    Borghi dice che sono funzionali alla divulgazione, e sicuramente ha ragione, ma ci vuole tanta, tanta pazienza...

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    1. Sono d'accordo ma non è una grande novità: vi ho parlato qui dei danni che fa il narcisismo. Ci sono diversi modi per sentirsi vivi. Io ne ho in mente di più soddisfacenti che rompere i coglioni a noi, ma ovviamente non tutti sono alla portata di certe persone.

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  4. A tal proposito, se la memoria non mi trae in errore, ricordo che uno dei contrafforti ideologici del grillismo era proprio la cancellazione del principio del divieto di mandato imperativo.
    Il programma elettorale, diveniva, in quest'ottica, una sorta di Tavola Della Legge, rispetto alla quale non era possibile concepire alcuna divagazione ed allontanamento operativo da parte del parlamentare eletto.
    È chiaro che una posizione di questo tipo rivelava (e rivela) quanto poco si abbia compreso di alcuni dispositivi costituzionali. Allacciare in maniera così pervicace l'operato del parlamentare al dettato del programma elettorale, inscrivendolo in un orizzonte operativo oltre il quale è impossibile andare, altro non è che un'operazione per annichilire le reali capacità politiche del rappresentante eletto.
    Di fatto si delineerebbe una figura più rassomigliante a quella del sicario, del delegato... figura che nulla ha a che vedere con quella che i costituenti avevano in mente.
    La differenza è abissale: la vicarianza non può concepire cambiamenti di rotta, mentre la rappresentanza adombra la possibilità di poter raggiungere gli stessi obiettivi, se le necessità lo impongono, battendo, però, strade diverse.
    Va da sé, però, che dopo decenni passati a svilire e vilipendere la figura del parlamentare, descrivendolo ora con toni meschini, ora come un "manovale del bottone", è difficile far passare un'idea un po' più profonda, organica e veritativa di come debba funzionare una repubblica parlamentare (e di fatto non ci si riesce, tant'è che il taglio dei parlamentari è passato nel giubilo protervo dei più).

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    1. Assolutamente corretto. Peraltro, per quel che mi riguarda, non mi appassiona molto la retorica negativa sui "voltagabbana". Chi ha visto da fuori quello che è successo ha potuto pensare che il mio partito avesse cambiato orientamento. Se così fosse stato, avrebbe voltato lui la gabbana, non io andandomene! Giustifico quindi i parlamentari che fanno la scelta di cambiare squadra, perché non sempre questa scelta è segno di opportunismo. In alcuni casi c'è anche tensione ideale, ma quasi mai una comprensione di quanto sta succedendo. Nel mio personale caso, ricordo a una serie di fini commentatori (di questa fava) che a quanto mi consta (poi magari faccio uno squillo a Matteo per sincerarmene) per ora il Capo Dipartimento Economia del partito sono io, ed è un onore che ogni giorno cerco di meritarmi (ma anche un segnale che è stato stupido non leggere, da parte di alcuni, inclusi alcuni "amici" di questa community, fradici di un insospettabile grillismo).

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  5. ..e se semplicemente uno volesse dire la sua?...come con il calcio, il tempo o altro pubblico tema? Tu dici Prof. "vai al bar" il fatto e' che non ci sono piu' i bar di una volta!!...Ciaone!

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    1. ...dipende! In Abruzzo ce ne sono tanti, nei piccoli borghi e nelle città. Intendiamoci bene: qui abbiamo cercato di essere rigorosi, quando il progetto partì, per evitare di essere delegittimati dal mainstream (che infatti non ci è riuscito). Questo non ci ha mai impedito di essere scanzonati e goliardi. Fa parte di questa goliardia il fatto che se ti impanchi a parlare di cose di cui non capisci nulla tu qui venga perculato (che non è peculato: quella è un'altra cosa). Se ci stai, va bene. Se no, te ne vai. In entrambi i casi avrai imparato qualcosa.

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    2. Purtroppo mi manca la cultura, ma penso cmq, nel mio piccolo, di avere imparato molto. Grazie a te.

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  6. La forma scritta può apparire seriosa ma si tratta di un'opinione non una lezione per nessuno tanto meno paternalista, la libertà di opinione è sacra e ringrazio per l'accoglienza ironizzando piuttosto su certa demagogia della competenza, proprio cavallo di battaglia giornalistico e mediatico: ora anche il virologo televisivo sa parlare di tutto, si adatta a tutti gli ambienti, e a quanto pare è diventato anche un ottimo economista. Honoris causa

    una cosa sono le norme scritte, un’altra è la loro traduzione in politiche concrete. Spesso, in Italia si afferma, non a torto, che esista una forte distanza tra Costituzione formale e Costituzione materiale.
    E sono già due piani, ce n'è poi un terzo, vincoli non scritti. Questi tre piani sono stati chiamati da me arbitrariamente 'regole', forse impropriamente, lo concedo, chiamiamolo allora 'le basi' o pippo: regole scritte e non scritte fondamentali.

    Quando Borghi afferma: "avremo tutti contro". A cosa si riferisce? Proprio a quei vincoli esterni, non codificati. (o codificati con letterine che non compaiono in alcun articolo costituzionale).

    una regola ricorrente è che se cade il governo in legislatura arriva il tecnico.
    Senza alimentare polemica inutile, e distrazione, ma visti i numeri si direbbe il contrario: tutti sono stati stampella del M5S (stampella comunque è un'espressione bestiale non tanto volgare quanto concettualmente fuorviante con un'accezione immutabilmente cattiva, cosa che nella realtà non è, soprattutto quando vanno tutti d'amore e d'accordo) tutti hanno giocato a togliere la stampella e a far cadere in terra il M5S, e poi è arrivato magicamente il tecnico. Ma era una logica veramente imprevedibile? Parliamo dell'ovvio politico, non una scienza.

    Si sbaglia a leggerlo con la logica dell'appartenenza partitica perché è successo anche con Berlusconi ma la Lega è andata se non erro all'OPPOSIZIONE. La scusa del controllo del governo addotta da Borghi è insussistente, ma non tanto per me che valgo uno, ma per gli elettori, che vale tanti uno.

    Ora, questo è il punto politico: SE avevamo anche prima tutti contro, perché o perchè o PER CHE sostituire un governo democraticamente eletto con l'ennesimo tecnico? Questa obiezione non si può fare ad esempio a Giorgia Meloni, ma è paradossale il comportamento di una Lega disposta quindi a sacrificare una parte dei voti degli elettori pur di stare con il tecnico. Ma questa è economia di scambio, non il mio campo.

    MB

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    1. Perdonami: apprezzo lo sforzo e i toni. Vorrei allora cercare di costruire qualcosa. Ti chiedo quindi una cortesia: puoi darmi esempi della tua argomentazione secondo cui quando cade un Governo arriva un tecnico? Tenendo però conto della mia osservazione: la caduta di Berlusconi, che fu, all'epoca, un golpe (come raccontò Massimo Garavaglia), è un golpe, non è il ritiro del sostegno al Governo da parte di un partito di maggioranza. Quindi: sai indicarmi altri casi in cui il ritiro del sostegno al Governo da parte di un partito di maggioranza ha spianato la strada a un tecnico?

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    2. Governo amato? Quarantanovesimo esecutivo della repubblica dopo le dimissioni di andreotti ? 🤔

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    3. Se non erro il 9 aprile 1992 Mariotto Segni si candido' a guidare con una squadra di tecnici e uomini nuovi il governo successivo alle dimissioni di andreotti ma non ebbe i nummmerrrrriiiii🤔

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    4. Errore mio, si andò al voto dopo le dimissioni di Andreotti, prima di incaricare il governo amato primo 😅.( comunque interessante le lezioni gli consentono di essere nominato primo ministro poi i cittadini si lamenteranno del prelievo di forza che ha fatto Fra l'11 e il 12 luglio). Bisognerà vedere anche i risultati dalle urne dopo il 25 settembre se daranno a una coalizione x,y,z ,la maggioranza assoluta di entrambi i rami del Parlamento.

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    5. Dipende dal presidente. Più che regola meglio chiamarla funzione, è in funzione del presidente, bisogna guardare la concordanza di segno. Se è segno opposto non c'è storia anche con numeri bulgari viene comunque meno l'articolo costituzionale. La prima grossa crepa si è avuta con Savona, ostracizzato solo sulla base di opinioni politiche. I sismografi avevano già captato il segnale: messaggio chiaro, sapevi che avevi tutti contro, qui ha ragione Borghi, un muro di gomma.
      O ti adatti o ti opponi faticosamente e cerchi altre strade ma non puoi sbagliare una sola virgola: sul golpe d'accordo, ma da lì in poi Berlusconi ha scelto l'adattamento (o è stato costretto, ma è comunque da sempre una potenza finanziaria e mediatica, spalle larghe, se non vogliamo proprio chiamarlo oligarca, nessuno crede più di tanto al vittimismo) e col PD è diventato il più grande sostenitore dei governi tecnici, di sostituzione della democrazia, è diventata una costante. La Lega ha superficialmente sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare dando retta e chi nel partito ha creduto all' "agenda draghi" (che poi è un'agenda vuota su cui ognuno scrive qualcosa, siamo oltre la promessa elettorale: basta dire "agenda" pensando all'assegno in bianco). Sono scelte politiche, legittime, e disastrose.

      Alberto sai quanti, e (vista la collocazione geografica) anche amici storicamente simpatizzanti Lega, mi dicevano: "Sarà dura! Forze politiche no euro? Certo, come no.. vedrai arriva un tecnico, o direttamente Draghi in persona" mavalà, dicevo: la democrazia è più forte, forte nei numeri. Numeri che se però vengono a mancare non è più democrazia... non è un ricatto! Democrazia si, la Costituzione e senza vincolo di mandato (ma verso il basso non verso l'alto) e un'offerta che non puoi rifiutare.

      Vista l'importanza della funzione data: è stata una leggerezza letale tentare di candidare alla presidenza Berlusconi. Giocare col fuoco, ancora una volta sono scelte: un errore politico inemendabile, andava semmai scelta con cura una figura al di sopra di ogni sospetto, ma di segno concordante. L'ovvio. La politica nonostante il teatrino, nonostante le ironie di Andreotti, è una cosa serissima, ci vuole una certa testa. Non l'ha prescritto il medico.

      La regola vale sempre, e varrà sempre, indipendentemente dalle bandierine: Mattarella è appena stato blindato al secondo mandato. Diamo per un attimo retta ai sondaggi (falsi per definizione) ma facciamo finta: qualsiasi sia la composizione di governo (tanto è inutile scannarsi) se Meloni non starà al passo e non righerà dritto, con tutti gli ovvi ricatti interni ed esterni, verrà subito tirata giù e sostituita da un governo tecnico (pensa l'assurdo dopo il governo Draghi e l'ammucchiata di colpo qualcuno si sveglia con la propaganda sul "pericolo destra, pericolo fascista" e allo stesso tempo: una Meloni costretta a rigar dritto in funzione di un duce superiore che tra l'altro ha come riferimento proprio il PD e una coalizione che ha già rubato l'etichetta "coalizione repubblicana"), e sai già che Berlusconi sarà il sostenitore. Adattamento.

      MB

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    6. Per rispondere a Daniele per quanto riguarda la storia sulla distribuzione dei governi tecnici c'è un prima e un dopo, la cosiddetta prima repubblica c'entra poco o nulla, è dalla seconda che pianificano gradualmente nuove regole per un nuovo ordine continentale, tutto alla luce del sole o quasi tutto, la politica cambia e la sovranità diventa ancor più limitata con l'idea di unione coercitiva (al posto di federalismo in cui io credo, più logico e democratico, e in cui credeva anche lo stesso Spinelli che alla fine è stato sfruttato demagogicamente per pianificare altro e andare da un'altra parte). E' dai primi anni novanta circa che i tecnici cominceranno a costruire (più distruggere che costruire, nella creazione di grosse oligarchie oppressive) il sistema che conosciamo oggi e a dettare le nuove regole.

      [qui aveva ragione Tremonti, che parlava a volte bene pur razzolando male, quando diceva che oggi ci vorrebbe un'IRI della prima repubblica e del boom economico, cioè politica strutturale, non dei bonus a pioggia, aggiungo io: l'unico modo per salvarsi pur ammettendo che le leve monetarie e finanziarie che studi tu Alberto sono di gran lunga più forti, ma non è certo contrapposizione, sono due piani spesso complementari]

      MB

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    7. Se Mattarella ripete lo stesso copione, questa volta, un minuto dopo l'insediamento del governo e la fiducia, parte una mozione di sfiducia sul ministro "scelto" e non già solo nominato dal PdR. Il quale a questo punto può provare a ripetere il giochino altre n volte, per ottenere sempre lo stesso risultato e provare così a tutto il mondo che lo guarderà che la sua è solo una impuntatura non coperta dalla Costituzione e quindi illecita (Canfora L ha scritto sul punto riflessioni ancora più drastiche). Il PdR nomina, non sceglie: non può scegliere, visto che la fiducia al governo non la dà lui, ma il Parlamento. Qualcuno ha cercato di introdurre anche nel nostro ordinamento la dottrina dell'esecutivo unitario. Ma, a differenza di quanto possibile oltreoceano, i nostri Costituenti inserirono in Costituzione gli anticorpi per simili derive. Ma per fare questo ci vuole una maggioranza coesa, non un papocchio. Ecco perché serve votare Lega e non disperdere voti verso soluzioni (tra le quali va compresa anche l'astensione critica) che portano acqua solo al PD e ai papocchi.

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  7. È uexata quæstio l'antinomia tra reale e ideale (il secondo andrebbe definito: utopia? proclama? ideologia? metafisica? altro?), e a latere impera l'altro bel pasticcio (confusione) tra prassi e pragmatismo (come presupposto teorico non necessariamente richiesto dall'esercizio della prima - anzi, per nulla necessario).
    Il Novecento (ci siamo ancora dentro fino al collo) è zeppo di tali impacci e mi ripromettevo di trattarne la storia a scuola sotto questa prospettiva problematica, ma è evidente ci si raccapezzino in pochi. Tra costoro non c'è la persona di io, cui - a proposito dell'oggi e di ciò che Le preme - capita ancora quandoque di non capire (perché non ha studiato abbastanza il Suo blog), ma che hic manet (perché l'ha studiato abbastanza).

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    1. Già. E non ha neanche scritto l'Iliade, a differenza di quell'altro...

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  8. Mi sembra di poter affermare che c'è un elettorato che vale un 20% di orientamento antisistema: è quel 20% che ha perso il movimento 5 stelle che era passato parzialmente alla Lega alle Europee e che ora è molto a rischio di astensione. Il mio sogno è che invece si esprima, portando in Parlamento una serie di "partitini" (sette al 3%? Magari...) che, al contrario di un unico monopolista "del dissenso", procedano in ordine sparso facendosi da supporto e contraltare vicendevolmente. E che magari diano più o meno indirettamente una mano alle correnti "buone" (lei e Borghi, ma non solo, ma neanche abbastanza) del cdx. Peccato davvero non poter votare per le singole persone. Purtroppo non tutto il centrodestra ma nemmeno tutta la Lega sono equivalenti, anzi.

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    1. Con l'attuale sistema elettorale, questi 7 contro Tebe faranno il gioco del PD. Guardatevi la legge elettorale. PD delendum est.

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  9. Taluni si lamentano perché non viene difeso il benessere nazionale, ma in realtà gli interessa solo il risultato elettorale del "loro partito", e nella maggior parte dei casi succede non per un tornaconto personale, ma per poter andare il giorno dopo le elezioni al bar del paese ha perculare chi ha "sbagliato" a votare e vantarsi di aver votato il partito che "ha vinto".
    In sostanza hanno bisogno di alimentare e difendere il proprio ego e non accettano che qualcul'altro lo perculi.

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  10. Il video su Twitter si è fermato???

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  11. Lo si è fatto qui ma non lo si può fare in campagna elettorale.
    Non lo si può dire in tv e scrivere sui giornali. Ci sono sicuramente mosche bianche e perle tra i mucchi di merda ma dire la verità evidentemente non è consentito. Oppure è inutile!!
    Che è il mio pensiero. Se posso avere questa concessione.
    È inutile perché il tempo per far capire alcuni concetti non c'è!
    Come disse il presidente Barra Caracciolo, un sistema del genere per essere sconfitto, vista la sua immensa forza economica ,politica e culturale deve scontrarsi con eventi catastrofici!
    Cosa che per noi povery non è cosa da assaporare con gusto.
    Diciamo che siamo nella merda, se permane il sistema attuale come minimo ci riporta indietro di un secolo se non oltre. Del resto le teorie economiche in circolo da quel periodo derivano. Se trova lo scoglio o l'iceberg , implode ma l'evento sarà apocalittico.
    Buona notte e godiamoci la vita che è assai veloce.

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    1. E' proprio per questo che sarebbe bene avere persone giuste (che hanno dimostrato di capirci qualcosa) nei posti giusti (o almeno nei paraggi) nel momento giusto (almeno per un periodo in cui il momento si potrebbe manifestare).

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