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giovedì 14 gennaio 2016

Disuguaglianza e corruzione: Brazil!

(...non siamo soli su questo pianeta: ricevo dal Brasile, prima di partire per la Cina...)


Cari Professori,

Feliz 2016 ! Questo e´il primo brasiliano non PD (x Alberto)

Forse parlerete anche del Brasile. Ho trovato interessante e istruttivo il pensiero di Souza, sulla classe media, la disuguaglianza e la corruzione (come non problema, che impoverisce il dibattito...) in Brasile. Molto in sintonia con Alberto, in un paese dove i fenomeni macroscopici (e residui annaquati di lotta di classe) rendono piu´facile la comprensione di problemi talvolta comuni...
Infine il video illuminante del Prof. Souza.

Abbraccio.





(...non siamo soli, ma siamo pochi...)

22 commenti:

  1. Siamo pochi ma non siamo soli.

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  2. ... non si vive di sole asimmetrie

    Sursum corda!


    (a trovarla della corda liquida...)

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  3. Non ho dubbi che sia illuminante ma a meno che non passi Paulo Roberto Falcão sotto casa mi sa che dovrò rimanere al buio.

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  4. siamo pochi, ma buoni: duri, massicci e incazzati...

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  5. Vivo in Brasile da piú di 20 anni e concordo in pieno sulle considerazioni di Jessé Souza. Sono costretto ad avere contatti quotidiani com la classe media locale ed é evidente e nauseante la miopia e ottusitá politica che li caratterizza. I frames costanti sono quelli della corruzione, delle ruberie del PT e, per alcuni (non pochi) nostalgie delle dittature militari. Aversitá generalizzata contro i programmi assistenzialisti del governo (bolsa família, merenda escolar, aumento dei salari minimi, finanziamenti statali per l´acquisto della prima casa, etc.), investimenti in infrastrutture considerati sperpero di denaro pubblico e fonte di corruzione. L´americanizzazione della societá (privatizzazione dei servizi pubblici essenziali) non é vista come un problema, ma come un modelo ideale da perseguire. Non é un caso, ma emblematico che la meta di consumo di questa gente sia rappresentata in primis dal viaggio tipico a Miami, soprattutto per acquisti di chincaglierie tecnologiche a basso costo (che qui risentono di politiche protezionistiche com dazi di importazione elevati), salvo poi imprecare contro il governo ladro quando vengono beccati e multati alla dogana per lo sforamento del limite consentito dei 500 dollari per acquisti all´estero. Viene invece accettato come necessitá ineluttabile e simbolo di status sociale il costo esorbitante delle assicurazioni private sulla salute com costi che vanno dai 70 euro mensili per i giovani ai 500 per gli anziani, mentre il servizio sanitario pubblico soffre di disservizi spesso mortali. L´istruzione pubblica é in stato comatoso com eccezione delle universitá federali, ma lí non ci arriverai mai passando per la scuola pubblica di base. Il trasporto pubblico é privatizzato con l'assurdo che gli autisti sono costretti a rimborsare all´impresa privata per la quale lavorano in condizioni di alto stress e bassi salari gli incassi della corsa quando e spesso sono rapinati da criminali armati durante il servizio. Gli indici di criminalità sono altissimi (dove abito 44 omicidi per 100 mila abitanti) con carceri sovraffollate e condizioni di vita peggiori di quelle del peggiore dei canili municipali, ma niente paura: già si sta pensando alla privatizzazione del sistema carcerario a modello ideale USA.

    Mi piacerebbe conoscere il parere del prof sulla situazione economica brasiliana e se condivide l´opinione che qui traduco:


    Bresser-Pereira su Fb: “mentre gli economisti ortodossi rimangono stupidamente indignati perché il riaggiustamento fiscale “non é sufficiente per togliere il paese dalla crisi” e gli economisti di sinistra egualmente restano anche loro stupidamente indignati perché “il riaggiustamento fiscale sta infossando la crisi”, io ho continuato ad insistere che il riaggiustamento principale il mercato (la legge dell´offerta e della domanda) lo há giá fatto – quello della tassa di cambio – e ho previsto che presto l´economia brasiliana uscirá dalla recessione...il pessimismo da un lato e dall´altro é mera incompetenza”.

    Bresser-Pereira evidenzia che le ultime notizie sulla situazione economica stanno confermando le sue previsioni ottimiste e cita come esembio l´attivo della bilancia commerciale del 2015 che secondo lui é stato sorprendentemente superiore a quello che si sperava (US$ 19,681 miliardi). Ancora sulle esportazioni, l´economista risalta la notizia del giornale Valor Econômico informando che i beni industrializzati sono tornati guidare le esportazioni dopo un lungo inverno supremazia delle commodities.

    Bresser conclude il suo post affermando che “un giorno gli ortodossi e la sinistra riusciranno a revocare la legge della domanda e dell´offerta, ma, finché questo non accadrá, cerchiamo di vedere quello che succede com i prezzi macroeconomici, soprattutto com il piú strategico (e piú dimenticato perché piú temuto) di tutti: il tasso di cambio. Questo giá sta oltre l´equilibrio competitivo, che stimo oggi di circa 3,80 reais per 1 dollaro (oggi 3,98 nda), le buone imprese brasiliane sono tornate ad essere competitive” (fonte: "Portal Vermelho")

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    1. Federico, prima di festeggiare il radioso futuro prossimo del Brasile valuterei due punti:
      il cosiddetto Dutch disease - crollo delle entrate da commodities - che il cambio riduce ma non annulla e lo scoppio della bolla immobiliare brasiliana che sta lasciando tante sofferenze bancarie e non.
      Almeno un paio di primavere passano lente...

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  6. Vorrei segnalarvi questo evento a Milano il 28 gennaio alle 16 all'ISPI in via Clerici:

    Rebalancing the Eurozone: towards a new economic future

    http://www.ispionline.it/it/eventi/evento/rebalancing-eurozone-towards-new-economic-future

    Partecipa anche Romano Prodi.

    Potrebbe essere divertente. Cosa ne dite?

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    1. Quali ricette per sostenere la ripresa? Come scongiurare il pericolo di una crescita senza occupazione? Come aumentare la fiducia tra i paesi membri e tra i cittadini e l’Ue?

      Più che divertente, e più guardare a ciò che diranno direi che le stesse domande poste mi danno una idea di molto "deficiente" nel senso di stoltezza abissale, profonda come la fossa delle Marianne e vuota come il vuoto spinto dello spazio intergalattico!

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    2. Se posso andarci attrezzato come andavo alle manifestazioni nel '73 potrebbe essere piu' che divertente...esilarante!

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    3. Ho visto che e' svolto nell'ambito di un progetto europeo RAstaNEWS. Sul sito del progetto hanno un forum aperto da tre anni con nessun partecipante.... Quando ho visto un rimando a un precedente incontro con la foto di Saccomanni ho chiuso il browser. Gia' mi si era chiuso lo stomaco. Di andare a sentire questi che idolatrano una architettura monetaria come quella dell'euro, sovvenzionati dalla Commissione europea, faccio volentieri a meno. Potrei andare come disturbatore, ma non e' nel mio stile. Intanto mentre questi parlano, col bail-in e fondi salva stati ci hanno messo nel sacco.

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    4. Strauch è uno dei costruttori del MES. MES che è costato 125 mrd. al Italia. 125 mrd. butati nel cesso. Nel cesso dei connazionali di Strauch.

      È il pirla Prodi sicuramente penserà che il MES sia un fondo di investimento. No, non sto scerzando. L'ignoranza economica è finanziaria dei governanti italiani è spaventosa.

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  7. Su col morale,tra alcuni mesi o magari giorni gli usa saranno costretti a fare un nuovo QE in modo da tentare di nascondere le cazzate che raccontano sulla loro economia e le truffe contabili sui dati.Si stampa per salvare i propri privilegi e non per risollevare economia.
    Un nuovo modo di emulare keynes, keynesiani privati.
    Stampo per aumentare il prezzo del mio portafoglio finanziario e non per fare qualsiasi cosa di utile per la popolazione.
    Ma del resto possiamo fare qualcosa??

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    1. Se gli basta tanti stanno iniziando a mangiare la foglia se ci aggiungi il prezzo del petrolio la ciiiiiiiiina a me sembra che si sia passato il punto nel quale le azioni influenzano gli eventi.

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  8. A proposito di paesi in via di sviluppo, segnalo questo articolo, non proprio recentissimo, su temi rispetto ai quali è difficile trovare informazioni in italiano:
    http://www.lindro.it/ciad-uscire-dal-sistema-finanziario-francese/
    Magari lo conoscerete, già, mi pare comunque molto interessante come esempio del tentativo da parte di un paese africano di affrancarsi da un'unione monetaria disastrosa voluta dal proprio "padrino" coloniale: la Francia.

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    1. Dimenticavo: nell'articolo si citano anche fonti africane che accusano apertamente la Francia di sostenere finanziariamente e militarmente Boko Haram per perseguire i suoi scopi di controllo regionale...

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  9. Si portano avanti: depenalizzato il reato di "abuso della credulità popolare".

    Fino ad oggi era questo:

    "Dispositivo dell'art. 661 Codice Penale
    Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura (1), anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a milletrentadue euro.

    Note
    (1) L'impostura deve essere rivolta verso un numero indeterminato di persone e deve avvenire pubblicamente, di conseguenza integrano la fattispecie in esame anche le condotte attuate a mezzo stampa o attraverso altro strumento di diffusione di massa."

    Ora diventa un illecito amministrativo con sanzione da € 5.000,00 a 15.000,00, un affarone: a fronte di un investimento minimo si potrà continuare a raccontare impunemente cazzate attraverso i "mìdia", indipendentemente dalle conseguenze.

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  10. Delle varie scelte assitenzialiste nessuna ha portato un reale sviluppo della societa se non un estremizzazione del consumo.

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  11. Crollo del petrolio, la provincia canadese dell’Alberta congela gli stipendi.

    http://www.wallstreetitalia.com/news/crollo-del-petrolio-la-provincia-canadese-dellalberta-congela-gli-stipendi/

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    1. Beh, da noi il settore pubblico è fermo dal 2010. I danni indotti da un' area che è ferma da almeno 7 anni e che fa surplus pari a 400 MLD di euro e poi non li spende, si cominciano a far sentire ovunque.

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  12. Nuovamente morire per Danzica?

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