MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

martedì 19 marzo 2013

La violenza

My uncle Toby was a man patient of injuries; -not from want of courage, - I have told you in the fifth chapter of this second book, "That he was man of courage:" - And will add here, that where just occasion presented, or called it forth, --- I know no man under whose arm I would sooner have taken shelter; nor did this arise from any insensibility or obtuseness of his intellectual parts; --but he was of a peaceful, placid nature, - no jarring element in it, -all was mix'd up so kindly within him; my uncle Toby had scarce a heart to retalliate upon a fly.

- Go, ---says he, one day at dinner, to an over-grown one which had buzz'd about his nose, and tormented him cruelly all dinner-time, - and which, after infinite attempts, he had caught at last, as it flew by him;---I'll not hurt thee, says my uncle Toby, rising from his chair, and going a-cross the room, with the fly in his hand, ---I'll not hurt a hair of thy head:---Go, says he, lifting up the sash, and opening his hand as he spoke, to let it escape; -go poor Devil, get thee gone, why should I hurt thee?--- This world surely is wide enough to hold both thee and me.

I was but ten years old when this happened...


(voi sarete un po' più grandicelli, I suppose, ma non è mai troppo tardi. Così ora sapete chi mi ha insegnato a scrivere, e chi mi ha insegnato a lottare. Il mondo è abbastanza grande per me e per Gerardo, o chi per lui! E non venitemi a dire che oggi c'è la Ciiiiiiiiiiiiiiiina, per favore. Questo è scritto in risposta a un commento che non pubblicherò, e col quale sono totalmente in sintonia, se non fosse che this world is surely wide enough to hold both me and him...)


Aggiunge Laurence:

This is to serve for parents and governors instead of a whole volume upon the subject.


(e così spero che potremo evitare di tornare a parlarne. Grazie.)

63 commenti:

  1. Per riequilibrare la situazione dopo lo squallore di stamane (la madre in lacrime, e il conduttore riprende col "metodo Grasso"... nemmeno Jonesco! Complimenti vivissimi agli autori!) vi ricordo che alle 18 sono in diretta su RadioRadio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui il podcast:

      http://www.radioradio.it/Assets/RadioRadio/Uploads/Documents/Podcast/LAVORI%20IN%20CORSO%20-%20ALBERTO%20BAGNAI%20-%2019-03-2013.mp3

      Elimina
  2. Per chi preferisce i libri con le figure ...

    RispondiElimina
  3. In effetti, il mondo è abbastanza ampio per tutti. La differenza è che a loro piace così com'è e a noi no. La differenza è che noi urliamo lo sdegno che proviamo mentre loro non hanno neppure il coraggio di sostenere un confronto.

    RispondiElimina
  4. Prof, se la cosa può farti piacere (dopo la mattinata di oggi), in giro ci sono sempre più e(u)retici
    Ormai, i discorsi che facciamo qua da un anno e mezzo, stanno diventando sempre più di attualità. Meglio tardi che mai :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ fabiuccio. Guarda che è da mo' che faccio parte del "giro" (PPDM sono io)

      Elimina
    2. Seguendo il link mi son fatto un giro tra i commenti dei post di "Zona Euro", che non avevo più scorso dal penultimo intervento del capo. Impressionante il cambio di tono nei confronti dell'€uropa. Tolti un paio di soggetti che recitano improbabili atti di fede, è un coro unanime di denuncia, spariti anche i vari Barondel, Teodosio ed altri (lei vuole insegnare l'economia a me?) che ho sempre sospettato essere fermadeclinisti in incognito.

      Elimina
    3. Visto che nelle prime righe c'è anche la parola "omodossia"?

      Elimina
  5. Salve prof, intanto volevo ringraziarla per l'operazione d'informazione che sta cercando di fare attraverso questo blog: ho comprato il suo libro e l'ho finito proprio nello scorso fine settimana.
    Devo dire che alcuni post, come questo, mi lasciano davvero interdetto ma dipenderà sicuramente da me!
    continui così
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si preoccupi, non era stato scritto per lei. E si lasci pure interdire, sa, ogni tanto è anche utile aprire gli occhi su qualcosa di diverso, magari le si aprono delle prospettive cui non pensava. La persona per la quale questo post è stato scritto ha capito, e questo è l'importante.

      Elimina
  6. Grazie professore. Grazie per quello che mi ha trasmesso ed insegnato da un anno ad oggi, molto di più di quello che possa immaginare. Stamattina ero fuori di me. Non succederà più. Ci vediamo a Genova!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 6/4 biblioteca Berio ore 16.45. Sempre se non cambia niente. Se vuoi darmi la mail ti invio il volantino.

      Elimina
  7. Bagnai, per fortuna che abbiamo lei e non sto scherzando. Tempo fa cercai la voce BILANCIA DEI PAGAMENTI su internet curioso del fatto che era scomparsa dai teleschermi. La ritrovai su internet, con google e portava sempre e solo a Bagnai, con l'articolo sull'irlanda e con questo blog. Il resto era buio pesto e sta continuando sempre nella stessa direzione vedo. Le spiegazioni le trovo solo qui.

    RispondiElimina
  8. Alcuni fa, sotto la presidenza di George W. Bush, un linguista americano, George Lakoff, scrisse un libricino per spiegare le ragioni per le quali i progressisti negli Usa avevano irrimediabilmente perso terreno rispetto ai Repubblicani.
    L'idea di fondo era che gli elettori di ciascun campo interpretavano gli eventi alla luce di determinati paradigmi (frame, nella terminologia di Lakoff) e quindi era del tutto inutile cercare di smentire le tesi degli avversari portando dei fatti concreti e verificabili.
    In questa strategia, che consiste appunto nel fabbricare le visioni a monte e solo in un secondo tempo avanzare proposte politiche concrete, i Repubblicani - sempre secondo Lakoff, - erano stati più bravi dei Democratici, i quali avevano disperso energie e risorse nelle battaglie politiche concrete senza riuscire a creare un frame di insieme.
    Corollario di questa impostazione è che non vinci le elezione puntando al centro (o, peggio ancora, cercando di convincere l'elettorato avverso) ma mobilitando e galvanizzando quelli che sono già tuoi elettori.
    Il lavoro a lungo termine, invece, deve essere fatto sui paradigmi, cioè sui meccanismi attraverso i quali i fatti vengono prima riconosciuti, quindi selezionati e interpretati.
    Trasferendo questo modo di pensare all'argomento che ci interessa, beh, è evidente che la gente ha assorbito in tutti questi anni una serie di paradigmi che rendono difficile, in molti casi impossibile, una comprensione di quanto sta avvenendo. E parlo di gente colta, laureata, non della mia portinaia, che, anzi, di economia capisce più dei miei conoscenti con la laurea i quali invece, essendo persone informate, hanno assorbito negli anni tutta una serie di tossine informative che gli impediscono oggi di ragionare con chiarezza (le famose idee chiare e distinte di Cartesio, un prerequisito che si è perso, visto che molte persone ritengono di avere delle idee anche se non sono chiare per prima cosa a loro stessi...).
    Credo che quindi un lavoro di comunicazione che smonti questi paradigmi fasulli sia inevitabile.
    Noi partiamo infatti da dei punti fermi che, per le persone comuni, non sono affatto scontati.
    Bisogna in qualche modo tenerne conto.

    RispondiElimina
  9. "This world surely is wide enough to hold both thee and me"
    Sarebbe bello poter fare una bella riga per terra, noi di qua e loro di là. Invece pochi prepotenti vogliono tutto il mondo per loro (le briciole sono per la servitù al seguito).

    RispondiElimina
  10. Professore ho visto la trasmissione sul sito Rai.
    Non avevo mai visto Gerardo e sono stupefatto: una persona innamorata della propria voce che fa insulse considerazioni personali e poi chiede all'ospite "lei che ne pensa?". Ma che vuole che uno gli dica bravo?
    Ho capito quando la presa in antipatia: quando gli ha detto che i dibattiti (come il suo) sono il nulla.
    Lesa maestà. Da quel momento non l' ha fatta più parlare.
    Comunque devo dire che quel poco che le hanno lasciato dire era chiarissimo e che rispetto al PDino e agli altri (tranne forse Galan che mi ha sorpreso) lei, sarà anche er cavajere nero, mai è un signore. E di questi tempi non è poco.

    RispondiElimina
  11. Mi scusi Professore (so che il commento non riguarda il post, ma preferisco farlo qui cosi l'eventuale risposta potrà servire a tutti) ma la legge Biagi è stata una misura legislativa per deflazionare attraverso il mercato del lavoro oppure è una questione che non c'entra nulla?
    grazie per l'eventuale risposta.

    RispondiElimina
  12. Forse il commento a cui si riferisce il prof era il mio quando scrissi che la mia insegnante di italiano delle superiori si aspettava che mi iscrivessi alla facoltà di lettere e filosofia, mentre poi ho fatto economia e commercio...
    Dopo Tolstoj, Laurence Sterne.
    Ricordo che all'università anche quelli che avevano fatto il classico avevano ormai obliato le humanae litterae ed erano totalmente allettati dal fascino perverso della finanza matematica che infiniti lutti addusse agli "europei", molte anzi tempo all'euro generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor fece... .
    La tecnica del #pude è quella di interrompere e spezzettare i discorsi delle persone che non si omologano al mainstream mentre stanno dicendo la verità, ed io per come sono fatto avrei fatto lo stesso... il cinismo del giornalista che riprende a chiacchierare su quale sarà la prossima poltrona da assegnare in parlamento dopo aver pochi istanti prima assistito alla straziante testimonianza di una giovane madre dei tempi moderni che in lacrime descrive il nobile gesto di chi si sottrae il pane per darlo ai propri figli è degno dei più feroci personaggi dei romanzi di dostoevskij...

    RispondiElimina
  13. Segnalo questo articolo estratto da il Fattoquotidiano

    “CRISI, GERMANIA ACCUSATA DI DUMPING SOCIALE DAVANTI ALL’UNIONE EUROPEA”.

    “I MINISTRI BELGI DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO” JOHAN VANDE LANOTTE E MONICA DE CONINCK, dopo che alcune aziende del loro paese sono state costrette a chiudere per concorrenza sleale, hanno deciso di denunciare Berlino che sfrutta lavoratori immigrati pagandoli 3-4 euro l'ora senza contributi e in condizioni sanitarie disastrose

    Dumping sociale. L’accusa è arrivata direttamente sul tavolo della Commissione europea. E’ il Belgio a denunciare la Germania di sfruttare i lavoratori immigrati, principalmente romeni e bulgari, assunti da società fittizie e costretti a lavorare per 3-4 euro l’ora per 10 ore al giorno, senza sicurezza sociale, in condizioni sanitarie disastrose. Con la conseguenza che le imprese belghe sono costrette a chiudere o a delocalizzare.

    I ministri belgi dell’economia e del lavoro Johan Vande Lanotte e Monica De Coninck, dopo una visita ad Hannover dove hanno discusso con le autorità tedesche della questione, hanno annunciato che scriveranno all’esecutivo Ue “per chiedere di mettere fine a queste pratiche”. “Non cerchiamo il confronto con un paese ma si tratta qui di mettere fine a pratiche indegne” hanno affermato i ministri, spiegando di aver deciso di agire dopo essere stati messi al corrente che alcune aziende belghe nel settore della macellazione hanno cominciato a chiudere, ristrutturare o delocalizzare proprio verso la Germania, non riuscendo più a far fronte alla concorrenza sleale dei suoi bassi costi.

    “Aspettiamo di ricevere la lettera e vedere nel dettaglio le accuse”, ha dichiarato il portavoce del commissario Ue agli affari sociali Lazslo Andor, che ha riconosciuto come in Germania ci sono “7,5 milioni di persone che svolgono mini-lavori il cui salario mensile arriva al massimo a 450 euro senza contributi né sicurezza sociale”. Non esiste, infatti, un salario minimo per queste categorie di lavori. E quindi, ha accusato il ministro Lanotte, “tutto è permesso perché non si infrange nessuna legge dal momento che non ce ne sono”. L’anno scorso, ha ricordato la Commissione, tra le raccomandazioni rivolte a Berlino c’erano proprio l’aumento dei salari in parallelo con la produttività e l’uscita dei lavoratori dalla “trappola dei mini-lavori”, come quelli su cui punta il dito il Belgio, verso impieghi più stabili.

    “TEMPI DURI PER GLI ALEMANNI, DOPO CIPRO, ANCHE VIRTUOSI DEL NORD INIZIANO RIBELLARSI ALLE ANGHERIE TEUTONICHE”.

    RispondiElimina
  14. prof, ho visto la disgraziata trasmissione, quanto detesto la cafonaggine di un conduttore che parla quando l'interlocutore non ha ancora terminato il proprio discorso! Non irritante...di piu'...che cafone!
    Li mandi a cagare!
    un affettuoso saluto!
    s

    RispondiElimina
  15. Qui il podcast dell' intervento a Radio radio

    Streaming

    Aria fresca dopo i miasmi di questa mattina. Grazie di tutto prof, loro parlano del metodo Grasso, noi di Laurence Sterne, è per questo che non si accorgono che il bidone dell' euro si sta svuotando e tengono la baionetta in canna.

    RispondiElimina
  16. i tedeschi sembrano condannati ad una certa coazione a ripetere: eccoli che si imbarcano nuovamente nella campagna di Russia

    RispondiElimina
  17. Superati i conati per Agora, mi vado a sentire l'intervista (decisamente più piacevole) di radioradio, e non posso fare a meno di notare una "stranezza" nelle dichiarazioni di Regling...
    un'eventuale bancarotta non controllata di Cipro "allo stato attuale metterebbe in pericolo l'euro nel suo complesso". Per Regling "è lo stesso governo di Cipro a dover decidere chi pagherà il costo della stabilizzazione del Paese e delle sue banche. Ma alla fine la parte di Cipro dovrà essere quella stabilita venerdì notte" con i partner internazionali.
    Ora il mio dubbio è: se la bancarotta di Cipro e pericolosa per l'€, perché si insiste sul fatto che più di un terzo deve pagarla la popolazione cipriota?

    RispondiElimina
  18. Prof. sto guardando Ballarò dove c'è una tua collega economista, una tal Veronica De Romanis, che ho appena scoperto essere la moglie di Bini Smaghi. Ma al suo confronto Fassina è degno del Nobel.

    RispondiElimina
  19. 43 miliardi al fondo salva stati, e poi vedi come salva Cipro l'unione europea, e il nostro debito pubblico che sfonda il tetto dei 2000 miliardi? Kafkiano.
    Per la prima volta dopo mesi di sacramenti in auto a Barisoni a radio 24, non mi concedo piu' musica DEVO incazzarmi sempre un po' al ritorno dal lavoro, ho sentito chiamare gli euro dittatori col loro nome da Fitoussi: STUPIDI.
    Adesso Barisoni concorda, da qualche settimana e' diventato eurocritico, anche se ci tiene a specificare sempre "questa europa", come ne esistesse un'altra, quella del sogno.
    Non leggo inglese, non capisco cosa ha scritto, sicuramente conoscendola non era un incitamento alla violenza. Ma un che di violento sta aumentando, lo sento anche dentro di me. Per sublimare nella scienza, bambini sani permettendo, non vedo l'ora di conoscerla sabato a Rimini!
    Stia allegro professore, sta compiendo un miracolo in Italia, e abbiamo l'aiuto inaspettato degli idioti di Dusseldorf!

    RispondiElimina
  20. Dovrei approfondire la conoscenza dello zio Toby, dato che mi sono trovata, più di una volta, a fare lo stesso (suscitando in genere ilarità o compatimento). Rassicurante e inquietante insieme questa affinità, nonostante la distanza di tempo.

    RispondiElimina
  21. After ciprus
    ieri mi sono recato in banca e gli ho chiesto di ritirare i miei risparmi.
    L'impiegata. li può ritirare domani dopo le 11
    io: ok mi può fare avere pezzi da 200 e 500
    lei:guardi se prende banconote con questi tagli scatta una segnalazione antiriciclaggio all'ufficio dell'entrate a alla amministrazione generale.
    Io: ok allora mi faccia avere pezzi da cento.
    Lei: allora domani dopo le 11
    ore 18 a casa ricevo una telefonata dal direttore
    lui:buona sera sig. B ho saputo che lei domani vuole fare una operazione di ritiro contanti,guardi lei è un cliente io la devo mettere sull'avviso, c'è da compilare un modulo, le devo chiedere che uso fa di questo contante,
    io: lo voglio mettere in una cassetta di sicurezza perchè non mi fido del conto corrente
    lui: bene domani io sono in sede se ne parla direttamente
    ore 10 in filiale
    buon giorno sig.B
    sono molto imbarazzato ma sa siamo obbligati x questioni di bla bla bla
    le consiglio un buon investimento in titoli di stato c'è li ho anch'io!!
    possiamo avere anche titoli del tesoro americano bla bla bla,
    io,tanti auguri ma quardi io non ho nessuna fiducia nei titoli e credo anche nel fallimento dell'euro,
    lui:hhhee siii anch'io ho i miei dubbi !!!
    io:ingrano la quarta e parto con la teoria degli avo e romanzo centro e periferia nel frattempo entra il consulente con appresso un'impiegata x far firmare qualcosa, nel bel mezzo della storia si bloccano con la mascella pendente, rapiti dalla storia che stava andando in onda, dopo un bel giro partendo dalla tedeschia,passando per la grecia,portogallo,spagna,irlanda,italia, siamo atterrati a cipro,per una breve sosta, per tornare in italia Sbloccata la mascella, lui: vedo che lei è molto preparato su questi temi macroeconomici. La ringrazio perchè nessuno mi aveva mai fatto vedere le cose sotto questo aspetto, Ma che fine fanno i miei titoli di stato?
    Io:una fatica enorme per non buttarmi per terra e crepare dalle risate.
    Sempre io: guardi se le interessa studiare questi temi vada su gufynomics,vocidallestero,vocidallagermaia,ecc ecc magari capisce meglio che fine fanno i suoi titoli di stato!!!! Sbrigata la pratica della cassetta!! è stato un piacere arrivederci!!!! Ps il direttore c'è l'ha lungo da 10 anni dirigente di diverse filiali di banca, tra le più importanti d'italia!!!
    sempre io: c'è l'ho corto,terza media alle 150 ore FLM
    per uno che il questo blog gioca nel girone promozionale, son piccole soddisfazioni!!GRAZIE ALBè

    RispondiElimina
  22. Buonasera Prof, ho guardato le sue twittate (dove però non sono iscritto) ma non ho visto collegamenti a questo link che, proveniendo dal giornale della confindustria, mi ha lasciato sbigottito: Ilsole24ore supera a sinistra repubblica unità e manifesto con una breve accellerata!
    Posto il link

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-03-19/cipro-dietro-piano-salvataggio-102853.shtml?uuid=Abx11UfH

    L'ultimo capoverso mi pare LA DOMANDA DELLE DOMANDE, la copio prima che qualcuno dei redattori si accorga di quello che hanno scritto e la cancelli:

    "E poi c'è un'altra strana coincidenza che sollevano coloro che sono critici sull'ingerenza del modello tedesco nella gestione complessiva della crisi dell'Eurozona. Se Cipro e Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) sono solo dei Paesi corrotti e spendaccioni (la principale accusa che viene posta dai rigidi sostenitori di politiche di austerity) come mai ogni volta che scoppia una crisi in questi Paesi viene fuori che la Germania è sempre in cima nella lista dei Paesi creditori? Perché il Paese più virtuoso dell'Eurozona (a quanto ci dice il mercato dei debiti sovrani) avrebbe dato credito negli ultimi anni a Paesi così poco meritevoli? Anche questo si chiedono oggi in piazza i ciprioti che da tre giorni non possono andare in banca, né accedere agli sportelli bancomat. Congelati."

    Chissà che con la domanda giusta non arrivi anche la risposta giusta...

    RispondiElimina
  23. Il commento che non pubblica, e fa bene, deve essere, arguisco, il mio.
    Il mondo è abbastanza grande per tutti, ma non c'era alcun motivo di creare miliardi di persone sofferenti e con una vita grama e triste, quando prevedere 3 figli per una famiglia avrebbe consentito di amntenere al popolazione com'era ed avere un mondo liberato da orrori, sofferenze, miserie, e con un capitalismo (che è inevitabile) che si sarebbe autolimitato per forza, e non sarebbe stato neppure questo grande affarone, col che il denaro avrebbe perso poi una qualche importanza anche nella scala dei valori delle persone, il che per finire significa che altri valori sarebbero stati conservati e anche promossi.
    Senza coercizioni e senza punizioni per chi avesse fatto i 5 o i 6 figli ma solo con educazione e pazienza, col solo avergli rammentato che la sua responsabilità era anche esoprattutto nei confronti delle generazioni future, prof. Bagnai.
    Aveva ragione Malthus, mi creda.
    E la violenza, mi creda anche in questo, è stata proprio quell'altra.
    Con stima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senza stima,

      a questo mondo non ci sono troppe persone. Ci sono troppi vigliacchi e troppi egocentrici. Quelli che si lamentano perché il loro commento di io esso me loro stessi non viene pubblicato, quanto è online da più di un giorno, sì, posso essere d'accordo, sarebbe meglio non fossero mai nati. Ma non c'è problema: si può sempre impedir loro di nuocere.

      Devo anche dire che se di Malthus mi parlano degli sprovveduti (e sono gentile), io poi non ho tanta voglia di approfondire.

      Non torni a trovarci.

      Elimina
  24. Ho trovato un altro che "sevedeva" ma che lo vedeva davvero. metto in circolo, non mi pare di averlo visto citato fin qui
    http://www.correttainformazione.it/in-primo-piano/sme-augusto-graziani/

    RispondiElimina
  25. Vedo che su twitter ne stavate già parlando, segnalo qua per quelli che, come me, sono refrattari ai social di ogni genere e tipo:

    http://noisefromamerika.org/articolo/ancora-euro-germania-parte-1

    LTRO? Target 2? Non pervenuti.

    Stavolta aspetto davvero lungo il fiume...

    RispondiElimina
  26. Arenarsi a Cipro, che fine ingloriosa per frau Merkel. Ma che dire, ognuno ha la Stalingrado che si merita.

    RispondiElimina
  27. "Il precedente post sul tema ha suscitato una discussione piuttosto accesa. Il surriscaldamento dei toni è stato causato in parte dal fatto che abbiamo commesso alcuni errori nel riportare i dati mentre accusavamo di errore gli altri, cosa di cui ci siamo pubblicamente scusati. Con questo post vorremmo iniziare a rimediare a questi errori e riprendere la discussione in modo ordinato. Abbiamo fatto anche noi la fatica di raccogliere dati adeguati, innanzitutto per rispetto a quegli interlocutori che l'avevano fatto prima e meglio di noi. Ora che ci siamo messi in pari possiamo continuare a discutere."

    Guarda come si cambia da atteggiamento arrogante ad uno propositivo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ma c'è anche un simpatico backstage, il quale dimostra che è sempre cosa buona e giusta non piegare la schiena. Te ne parlo presto di fronte a un'altra blanche.

      Elimina
    2. Il genio vuol fare il propositivo e comincia il discorso a furia di luogocomunismo che bello bassi interessi bassa inflazione ma bastaaaaaaa!!!!! Il mio monitor gradisce mica spruzzi di vomito ripetuti...

      Per vendicarmi, chi non l'ha ancora letto si becchi questo >:-)

      Elimina
  28. The given situation by the government of Cyprus as we see it, is a shame against the people of the country. We highly recommend to take fast action to secure your own deposits, if possible.

    In case, you are interested we like to present our possibilities as:

    Anche questa è violenza (e strozzinaggio)

    RispondiElimina
  29. Non ci casco mai, ma ieri zappingando, inciampo nell'orrido ballarò proprio mentre prende la parola tal (fino a ieri a me sconosciuta, chiedo venia) Veronica De Romanis (economista, il sottotitolo) interpellata su una dichiarazione del portavoce dell' M5S sull'euro attacca la filastrocca del (rumbleeee) DIVIDENDO DELL'EURO....a questo punto bestemmiando corro in bagno. Oggi cerco su google per capire chi fosse la provocatrice dei miei disturbi serali...diciamo che ho capito tutto, chiedo ancora venia.

    RispondiElimina
  30. Risposte
    1. Ma sai com'è: il mondo è pieno di "fuuuuuuurbi" che vivono nel sogno dorato dell'operaio Volkswagen che guadagna 15 miliardi di paperdollari al mese...

      Elimina
  31. Ora, non so se si è già detto, magari Borghi o Guerani già han commentato, nel caso arrivo tardi, ma ho letto il favoloso articolo di Manasse su Monti e spread. Io in econometria non son un fenomeno, però non so se son l'unico a pensarla così, ma un articolo del genere è imbarazzante. Riesce a dimenticare le due operazioni LTRO che anche Draghi rilevò a suo tempo come fondamentali per ridare fiato all'interbancario (e quindi saldi TARGET) e per diminuire, di rimbalzo, lo spread (era un documento ufficiale BCE, magari lo ritrovo). Riesce a dimenticare anche che nella manovra Monti ci fu un articoletto molto interessante, l'art. 8 mi pare, che in sostanza recitava:

    "il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato fino al 30 Giugno 2012, sulla passività delle banche Italiane con scadenza da tre mesi fino a cinque anni o, a partire dal 1 gennaio 2012, a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite"

    Cioè, in un periodo in cui ti dicevano che lo Stato era sull'orlo del baratro, lo stesso Stato, silenzioso, si accollava potenzialmente una mole ingente di passività e obbligazioni bancarie. Che in sostanza significa che torna ad essere collaterale accettabile in BCE. Non male per uno Stato che non poteva pagare gli stipendi pubblici.

    Ora, io non so se questo sia essere credibile per i mercati. Stando ai dati economici di un anno dopo mi pare che il più credibile sia il più devastante, e che l'andamento dello spread segua una logica inversa a quello che loro stessi ripetono.

    Ma quello che più è preoccupante è che l'hanno scritto in tre e nessuno ha avuto l'onestà intellettuale (o magari sì, però puntualmente zittito) di rilevare le ENORMI mancanze. Incredibile, seriamente. Senza vergogna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordi benissimo. Quella storia me l'ero dimenticata, da profano avevo provato inutilmente a segnalarla a Cavallito sul fq.it ai tempi del "fate presto". Effettivamente è un ottimo argomento, ma se tanto sono in malafede...

      http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/05/Salvagente_Statale_sui_Prestiti_delle_co_9_111205013.shtml

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/dalla-miliardi-prestiti-alle-banche-europee-mercati-restano-tiepidi/

      http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL6E7NL4N720111221?sp=true

      http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5E8DT0S320120229

      Sarà stato anche a norma di legge, ma che le banche italiane abbiano potuto preliminarmente emettere sul mercato obbligazioni garantite dallo Stato per un valore totale di 82 miliardi €, se le siano ricomprate per poi girarle alla Bce come collaterale, è qualcosa di malato, fuori dalla mia comprensione. E se qualcuno parla di governo dei banchieri viene pure bollato come populista...

      Elimina
  32. Dopo Cipro la Slovenia (perché i lettori di Goofy non sono sorpresi?)

    Il Sole24Ore ci spiega che la crisi slovena dipende da <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/bad-bank-slovenia-gi-pronta-la-prossima-cipro-52731.htm>un grave problema di governance negli istituti di credito gestiti dalla mano statale, in un ex paese comunista./a>

    Lo sapevo che era colpa dei comunisti statalisti, una sensazione oscura me lo diceva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa Paolo ma mi sono persa: La Slovenia non aveva un "semplice" problema di debito pubblico? Nell'articolo che segnali si parla di istituire una bad bank, praticamente una banca statale dove mettere in quarantena i titoli tossici per impedire che essi paralizzino il sistema bancario. Ma allora non si tratta solo di sofferenze bancarie, c'è pure un problema di investimenti sbagliati? E magari puoi aiutarmi a togliermi un dubbio che ho dai tempi del post "Frenkel goes to Slovenia": come mai la Slovenia ha emesso titoli del debito in valuta straniera (dollari)?

      Elimina
    2. Non sorprenderti, si tratta pur sempre de IlSole24ore, per cui si deve sempre divulgare un messaggio ideologico che serva a mascherare la realtà: infatti pare che anche la crisi cipriota, e quindi il ricorso ai prestiti e ai salvataggi, dipenda dalla dissennata gestione dei conti pubblici. L'immaginazione al potere: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-20/ciprioti-cosa-pensano-crisi-072411.shtml?uuid=Ab6UvmfH

      Elimina
  33. Risposte
    1. Il dividendo dell'euro, gli oligarchi russi (cioè russi petrolieri, affini e collaterali che non si sa bene perché sono brutti, sporchi e cattivi mentre gli sceicchi petrolieri a cui Monti vuole svendere l'Italia sono buonissimi) e altre amenità. Ballarò è sempre uno spasso.

      Elimina
  34. Mi scuso per l'OT , ma ... se questo è il programma dei primi 100 giorni di Bersani!!!
    Una questione di priorità che la dice lunga sui veri obiettivi....
    a volte penso che questa gente abbia avuto il cervello scollegato negli ultimi 20 anni e c'è chi ha bevuto tutte le favole che raccontano
    https://www.youtube.com/watch?v=9VjgtjWEwds

    RispondiElimina
  35. E il gattopardo si cucinò anche il MoV5S, che gli prestò il suo ricettario decrescista al sentore inequivocabile di carota.

    Il grillino mi ricorda tanto il Laurana di "A ciascuno il Suo", del quale, seppellito in una zolfatara per aver voluto scoprire quello che tutti già sapevano, il paese giustamente dice nell'ultima riga:"Era un cretino"

    RispondiElimina
  36. Ultimissime. Zonin 2, la vendetta (inutile mettere link, basta entrare su NFA)
    Tralasciando le solite bubbole sul "dividendo dell'euro", il nocciolo della sua analisi è contenuto in questo passo:

    Il fatto che i salari reali nel settore industriale in Germania siano pressoché costanti dal 2001 è certamente una cattiva notizia per i lavoratori tedeschi gia' occupati (...) Questi lavoratori NON hanno beneficiato dei guadagni di produttivita' dell'ultimo decennio (...) Tuttavia, questi lavoratori sono ancora di gran lunga i meglio pagati tra le industrie dei maggiori paesi dell'area Euro e quindi si tratta in un certo senso di un sacrificio sopportabile. In altre parole, grazie a salari gia' elevati (a loro volta dovuti a produttivita' gia' elevata) i tedeschi possono oggi permettersi MODERAZIONE SALARIALE in aggiunta ad aumenti di produttività PER GUADAGNARE COMPETITIVITA' nell'area Euro. Questo puo' non far piacere a chi subisce la concorrenza tedesca sui mercati internazionali, ma i paesi dell'area Euro, in fondo, si sono impegnati ad aumentare la produttività mediante riforme dei mercati dei beni, dei servizi e del lavoro e mediante controllo delle finanze pubbliche. NON si sono impegnati (a quanto ne sappiamo, ma potremmo sbagliarci) a NON utilizzare moderazione salariale nella libera contrattazione tra imprese e sindacati dei lavoratori.
    (NB: Le parole in maiuscolo sono una mia licenza.)

    Traduzione: gli industriali tedeschi hanno al tempo stesso fottuto i loro lavoratori, non concedendo loro aumenti salariali commisurati all'aumento di produttività (che sarebbero stati loro dovuti, indipendentemente dal fatto che "prima" stessero bene o male), e fottuto i loro concorrenti delle altre nazioni europee (specie quelle periferiche) facendo loro concorrenza sleale grazie alla deflazione salariale così ottenuta durante il periodo in esame.

    L'analisi è la stessa del prof Bagnai, di tutti i commentatori qui presenti, dei maggiori economisti del mondo, di chiunque abbia un po' di sale in zucca e conosca i dati, quelli veri.

    L'unica differenza è che secondo noi è stata una porcata. Mentre secondo Zonin e soci, i crucchi hanno fatto bene, perchè entrare nell'euro non significava impegnarsi a non fare porcate. Anzi, commettere questo genere di porcate (fregare i lavoratori) è sacrosanto, e dovremmo farle anche noi.
    Fine dell'esposizione teorica del sommo vinificatore PUDE.

    A questo punto mi sembra sempre più evidente che tra "noi" e "loro" (antieurofili e teorici del PUDE) non esistono incomprensioni o divergenze sul piano teorico (la diagnosi delle cause della crisi è la medesima).
    Si tratta in ultima analisi di un problema morale.
    Io lo trovo ancora più grave, e rende ancora più urgente che la cittadinanza si svegli e faccia una scelta decisa. Chiara, netta e lampante, come dovrebbe esserlo quella tra democratici e fascisti, o tra truffatori e persone oneste.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Impeccabile. Ma posso dirti che anche senza averlo letto (lo farò quando avrò tempo, cioè dopo aver riordinato l'agenda) ero sicuro che all'illustre vinificatore non avrei dovuto spiegare l'economia (ci mancherebbe pure: è lui che deve fare l'esamino a me, mica io a lui). Gli avrei però dovuto fare il copia/incolla di un paio di articoli dei trattati europei. Perché le cose, sotto quel profilo, non stanno come crede lui. E se con i trattati uno ci si netta le terga, allora l'altro può recedere anche quando non è prevista la clausola di recessione (si chiama convenzione di Vienna, non è fatta di formule matematiche, ma non è per questo meno utile...).

      Elimina
    2. Intanto, quando un ramo è segato.... scricchiola. Il manufatturiero tedesco in flessione!? Ma non esportavano in Ciiiiiina???

      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/03/21/Germania-calo-inatteso-Pmi-manifattura_8435310.html

      Elimina
  37. Siam pronti alla morte l'Europa chiamò, siam pronti alla fame siam pronti alla morte, siam pronti alla fame e alla morte l'Europa chiamò!!!!SI SI!!!!!

    RispondiElimina
  38. Buona sera professore,sono mesi che la seguo in silenzio e oggi le scrivo per ringraziarla di quello che mi ha donato in ambito economico sia col blog che con il libro, che per inciso è stupendo.
    Sono un dipendente del manofatturiero,prima ero un autonomo ma lo stato ha preteso che chiudessi la partita iva perche come mi disse il signore della agenzia delle entrata:lei ha ragione su tutto ma deve capire che questa è come la situazione del pollo di trilussa....chi ne mangia due e chi non mangia un caz..!!!!!
    Pensavo di andare in meglio o almeno di vivere decentemente ma a oggi mi ritrovo a un secondo livello dopo venti anni di questo lavoro tipo un apprendista ma con mansioni da capofabbrica chiaramente a gratisse.
    Quello che accade oggi in italia non è spiegabile razionalmente, siamo bombardati su gli effetti della crisi ma nessuno parla della causa, oramai si fa tutto in nome della crisi e tutti zitti e muti perche come dicono i miei colleghi:io ho i figli!!
    Ora è una sfiga pure avere una famiglia.
    Non si arrenda, ho capito che loro sono più forti più potenti e con mezzi illimitati ma noi porelli abbiamo la verità dalla nostra parte......e non è poco!!
    In pratica da ignorante mi sembra di aver capito che il tutto è nà truffa per togliere a molti e dare a pochi, quello che non mi è chiaro è come sia possibile che tutti i giornalisti o almeno il 99% sia collluso con i fautori del sogno, potrei capire molti ma qui i dissidenti si contano su una mano, è possibile spiegare il tutto con l" opportunità di cariera o proprio compensi in denaro ma se hai la coscienza dentro il cesso perche fai il giornalista??
    La ringrazio di tutto e anche io nel mio piccolo faccio quello che posso anche se l" italiano medio sa di economia meno di zero e questo è un GROSSO PROBLEMA.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Coscienza?! Perché fanno i giornalisti?! 60/mila euro l'anno, ecco perché!

      Elimina
    2. La volpe biasima la trappola, non se stessa.

      Elimina
  39. Video di Agorà: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ccd508dd-9cf6-408f-9d57-daa10b42481c.html#p=

    RispondiElimina
  40. Ho assistito alla puntata di agorà mandando avanti il video quando parlavano i burattini per ascoltare gli interventi del Prof. che sembrava un leopardo fra i gatti domestici (E.Bunker).Il presentatore mi suscitava un desiderio irrefrenabile di stampargli una testata sul naso...Grande come sempre.

    RispondiElimina
  41. Europe after the rain

    Non vuole essere un'accenno a della violenza che potrebbe esserci, ma mi sembra attuale raccontando la violenza silenziosa di adesso.

    L'Europa al momento la vedo così, distrutta soprattutto culturalmente, socialmente e democraticamente. Spero presto inizi la fase di ricostruzione, ora che tutto sembra procedere a velocità sempre maggiore.

    RispondiElimina
  42. Leggendo la replika su NFA mi vengono da fare due considerazioni:
    ma e' possibile prendere come riferimento per i tassi pre-euro il periodo 1993-1995? Non e' troppo corto, ed a vedere gli andamenti anche troppo movimentato, per fare da pietra di paragone?
    Ci stanno smarronando da lustri con la storia che per migliorare la competitività bisogna ridurre i costi nel settore dei servizi, ma poi vanno a considerare solamente il costo del lavoro e l'andamento dei salari nell'industria, ove presumo si trovi il personale trattato comparativamente meglio.

    RispondiElimina
  43. Probabilmente OT, ma non so più dove postare.

    La produttività del lavoratore tedesco è più alta rispetto a quella di tutti gli altri lavoratori europei, la sua paga anche (almeno secondo la premiata ditta ZonIN)

    Però: se l'Audi vende come made in Germany un'auto costruita sulla catena Skoda in Repubblica Ceca, oppure sulla catena Seat in Spagna (con buona parte di componentistica proveniente dall'Italia), non è che alla fine la produttività risulta alta perchè in realtà viene venduto ad alto prezzo un prodotto che è stato confezionato in paesi dove produrre costa meno?

    E il salariato tedesco, non è che percepisce mediamente di più perchè svolge mansioni di livello mediamente "superiore", dato che quelle inferiori restano in altri paesi UE?

    RispondiElimina
  44. Non avevo visto il video di agorà fino a 4 minuti fa.. Stavo meglio prima..
    Tenga duro prof!

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.