MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

venerdì 29 marzo 2013

La spesa pubblica (a futura memoria)

(dato che stasera sembra mi tocchi incontrare Oscar "statoladro" Giannino, sempre che non se la faccia sotto all'ultimo momento - ma in effetti dopo la storia del master non ha più molto da perdere - volevo postare qui per voi i dati sulla spesa pubblica italiana in confronto con quella degli altri paesi dell'Eurozona. Ne avevamo già parlato al bar dello Sport - l'ambiente adatto per i gianninizzeri - ma forse ora è il caso di parlarne utilizzando i dati del database AMECO. Alcune precisazioni:

1) Il confronto considera l'Eurozona a 12 paesi. Se volete, Cipro o l'Islanda metteteceli voi;

2) Il confronto utilizza i rapporti al Pil utilizzati nella procedura di sorveglianza dei deficit eccessivi. Per ovvi motivi, questo mi sembra il dato più importante e significativo.

3) Il confronto considera due intervalli temporali: 1999-2007, perché è il periodo di preparazione della crisi; 1999-2012 perché coincide con la nostra appartenenza all'Eurozona.

4) Il confronto considera tre definizioni di spesa pubblica: (a) quella totale; (b) quella corrente (esclusi gli investimenti); (c) quella corrente primaria (esclusi anche gli interessi). Sono i tre concetti di spesa più significativi e più ricorrenti nel dibattito).

Seguono i dati, che mi pare si commentino da soli...).







(Per quelli che "io pe' li grafici nun ce so' portato, faccio una breve sintesi. Non è vero che l'Italia abbia una spesa pubblica abnorme rispetto agli altri paesi dell'Eurozona. Il suo livello di spesa totale e corrente è allineato alla media dell'Eurozona ed è superato da quello di paesi "virtuosi" come Francia, Finlandia, Austria e Belgio. La crisi non ha cambiato particolarmente le cose. Notate però che nel periodo di preparazione della crisi l'Italia è stata marginalmente superata anche dalla Germania in termini di spesa corrente - e il perché lo sappiamo: per finanziare le riforme del mercato del lavoro slealmente portate a termine dalla Germania violando il trattato di Maastricht e l'obbligo di coordinamento delle politiche sul mercato del lavoro. Notate infine che se scorporiamo la spesa per interessi, l'Italia passa dalla quinta alla settima posizione per incidenza della spesa pubblica sul Pil, sotto la media europea e preceduta da tutto il blocco dei paesi virtuosi - e seguita dai paesi "viziosi", che, caso strano, sono però quelli nei quali la spesa pubblica risulta più bassa - rispetto al Pil! Questo ovviamente significa che se l'Italia, riacquistando sovranità monetaria, fosse in grado, come gli Usa o il Regno Unito, di finanziare il proprio debito pubblico a un tasso guidato dalle autorità di politica monetaria, anziché ai tassi usurari praticati dai "mercati", il debito pubblico si sgonfierebbe rapidamente - una simulazione è contenuta nel mio libro sul "Tramonto dell'euro". Significa inoltre che in ogni caso il rischio default pubblico, in caso di uscita, è estremamente remoto, visto che precedenti storici e studi indicano che i tassi di interesse diminuirebbero. E ora sentiamo cosa dice l'amico col master...).

144 commenti:

  1. E questo l'ho pubblicato a registrazione iniziata, sotto al naso di Giannino. Ricordatevi che alle 23:00 sono all'Ultima Parola (con Ricci, Comi, Giannino, Landini, Adinolfi, Tosi).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' stato uno spettacolo penoso, persino Tosi allucinante, la tv è veramente una trappola per la sanità mentale e il migliore habitat per la follia.

      Elimina
    2. paragone:''visto che bagnai non fa parlare...''

      ma invece di fare la maestrina, perche non le faceva lui le domande che il prof faceva a giannino???perche non contestava lui stesso le argomentazioni false che venivano portate??

      ah paragone, so 20 anni che sentimo sempre la stessa tiritera della svalutazione=impoverimento del 30%, invece di zittire chi racconta la verita',zittisci chi da dati falsi e confonde le persone gia confuse...

      cmq prof mi dispiace dirlo ma secondo me la stragrande maggior parte delle persone i dati ancora non li conosce....se li conoscesse non avrebbero minimamente votato pude, ma lei sarebbe gia ministro dell economia

      ps: la chicca della serata e' stato il ''bravo''ad adinolfi! ....una domanda prof, che intendeva con quel ''s era capito!'' ;)

      Elimina
  2. Gli dia il colpo di grazia cosi c'è lo togliamo finalmente dalle scatole.

    RispondiElimina
  3. Quindi sarebbe legittimo per noi cittadini sentirci e reclamarci in credito di debito pubblico, e non già in debito di debitopubblico.

    RispondiElimina
  4. Beh ma ci sarà chi verrà a dire che la nostra è improduttiva.
    Allora per approfondire ho trovato questo documento, è solo del 2009 e non è AMECO, ma è la Ragioneria di Stato e qualche indicazione la fornisce.
    L'ho sfogliato e mi pare di capire che l'Italia non solo è allineata con la media dei "virtuosi" ma è anche "equilibrata" nella suddivisione di questa spesa.
    P.S. Durante il dibattito non lo maltratti, si ricordi che non sta parlando con uno che ce l'ha lungo, in fondo è solo un povero EUnuco.

    RispondiElimina
  5. Dopo Ariaudo,Landini.Gliè toccano sempre li peggio!Comunque il ginnazziere ar bar do 'o sporte direbbe:"Sei matto?Non scentra quanto spendi scentra come spendi aò,eddanoi a spesapubblicaètuttam'produttiva,mentre i tedeschi i finlandesi sono onesti e produttivi da noi ciavemo na bbbburocrazia da far paura,a mafia.Loro scianno n'sistema finanziario a modo mica scianno banke come MPS,scianno BNP,DEUTSCHE,DEXIA(esticazzi),signore banche direbbero".

    QUALCHE ANNO DOPO:

    Ginnazziere,ginnazziere bello sveglia,sveglia!Che c'è sei tu madre?NOOOOOOOOOOOOOOOO so a SSSSSSSStoria e so venuto pe te!

    RispondiElimina
  6. Io farei sparire qualche grafico. Così, per solidarietà intercontinentale.

    RispondiElimina
  7. e se la tv non funziona

    http://lultimaparola.blog.rai.it/2013/03/29/diretta-web-con-alberto-bagnai/

    RispondiElimina
  8. Professore, mi sembra molto importante questo articolo di oggi di Cesaratto su il Foglio!
    "Una proposta indecente e di sinistra per Berlusconi e il Pd"
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/17555

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me sembra un pessimo articolo, pieno di contraddizioni, e politicamente sbagliato.
      "l’Europa come istituzione economico-politica va salvaguardata"? Ma l’Europa come istituzione economico-politica non esiste! Esiste la Ue, che non è l'Europa, ma solo un piccolo pezzo, neanche tutta l'Europa occidentale. E come istituzione, la Ue è quella che è: un'autocrazia, un dispotismo non illuminato. Dobbiamo pure tenercela? Ma se è la Ue quella che ha combinato tutto il casino nel quale stiamo, euro incluso, e sta combinando le politiche (identiche) che vengono imposte a tutti!

      Elimina
  9. uffa, anche stasera mi tocca sorbirmi la lezzzione del proff....

    RispondiElimina
  10. Chicago è per i provinciali.

    Ricorda a Giannino che le iscrizioni a Pescara (la nostra Alma Mater) sono sempre aperte.

    RispondiElimina
  11. Eccoci sintonizzati su Rai2 :))) Evvaiii!!!

    RispondiElimina
  12. Non asfalti la Comi, però!
    L'è giovane... :-)

    RispondiElimina
  13. Prof, stasera ho fatto il sacrificio più grande che potessi fare: per assistere ai si e no 10 minuti di spazio che le concedono, ho assistito tra il sonno, il contrito, il disgustato, nauseato, esterrefatto e via dicendo alle circa 2 ore di demagogia galoppante... Nun se reggono: me s'ammoscia l'interesse appena apre bocca Landini...

    NUN SE REGGONO: 2 ore a fare l'inutile e solita review dell'ennesimo spettacolo teatrale parlamentare, come se mettere Renzi, Bersani, Bodrini, Pizz&Fichi o chiunque possa portare un cambiamento...
    Dire che quando hanno parlato del pilota automatico e quando gli ha detto del PUDE ci sarebbero pure potuti quasi arrivare che in Italia e nell'EZ regna il solo governo ombra Merkel I... Bah, ce fanno o ce so'?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho vissuto anch'io le stesse sensazioni. Ma il prof, quando ha espresso chiaramente che si gira intorno ai problemi, ha detto esattamente ciò che stavo pensando e che probabilmente pensa ormai gran parte del popolo italiano. Questi continuano a fare quello che erano abituati a fare. Oltretutto i due politici (non ricordo i nomi e nemmeno voglio farlo), il tipo del PD e la tizia del PdL, non sono altro che banali portavoce che evidentemente non hanno voce in capitolo sulle decisioni importanti. Banali portavoce. E non ci si può aspettare molto da loro.
      Io tutto sommato sono contento. Certamente i discorsi che molti interlocutori fanno sono sempre gli stessi. Ma stanno iniziando ad uscire alcuni discorsi. Ho intravisto una breccia. Ed è merito suo.
      Anche se le uscite di Giannino... sigh!
      Professore, lei è stata una persona estremamente onorevole nei confronti di Giannino: non ha sparato sulla crocerossa. Si capiva, era evidente, come la tensione che l'omuncolo emanava stando seduto accanto a lei.
      Avevo paura invece di cosa poteva esprimere Landini. Forse l'ultimo uomo di sinistra che mi rimaneva. Ma sono contento. Spero di non sbagliarmi. Io sono vicino alla CGIL per varie questioni personali, e certi argomenti è difficile affrontarli nel sindacato. Però ci sono anche molte persone interessate alla sua divulgazione. E stanno aumentando. Forse Landini potrebbe essere una di queste.
      E' solo una mia speranza. L'ultima che mi rimane.
      L'espoir
      Per tutti gli altri non c'è più nulla da fare.
      Buone feste a lei prof. Bagnai e a tutti i compagni d'avventura di questo meraviglioso (umanamente parlando) blog.

      Elimina
    2. @Simone

      Si, decisamente difficile affrontarle nel sindacato, dato che in questo momento sono piuttosto fermi ad aspettar che si fermino le bocce.

      La cosa però drammatica, è che mentre sento esternare la Susanna frasi del tipo "uscire dall'Euro sarebbe la catastrofe come dimostrano gli studi economici", non ne vedo altre che mettano almeno in dubbio la leadership nord europea che nel punire i peccaminosi greci o spagnoli o ciprioti o chi vuoi tu, si sta un po' troppo identificando col dio Odino volto a punire i peccatori.

      Non dico l'Euro, ma almeno una posizione avversa alla leadership germanica, per i principi stessi che fondano il sindacato, andrebbe presa, senza ulteriormente soggiogare i propri stessi principi all'interesse politico.

      Elimina
    3. Purtroppo rileggo solo ora... me ne scuso. Oddio che testo!

      Elimina
    4. A me invece Landini ha messo tristezza. Ormai non mi fanno più rabbia, mi sono rassegnato alla realtà dei fatti: coloro che dicono di rappresentare i lavoratori proprio non ce la fanno ad unire i puntini. O semplicemente non hanno le palle per farlo, e di ammettere i propri errori. A che serve dirsi d'accordo con Bagnai, ovvero con le più ovvie verità storiche ed economiche, per poi evitare di trarne le conseguenze, ed andare a parare sempre sulla solita solfa inconcludente dell'evasione, della finanza cattiva, e del COSA produrre. Tutti problemi reali e da affrontare, ma solo DOPO la fine della dittatura ed il ripristino della Repubblica democratica fondata sul lavoro, vale a dire, DOPO aver messo fine alla nostra partecipazione all'Unione Europea ed all'Euro. Senza uno stato libero di perseguire una propria politica economica, legittimata democraticamente dai cittadini - ai quali bisogna cominciare a dire la verità - tutte le belle cose auspicate dai Landini, Ferrero, Viale e compagnia rimarranno solo chiacchiere da salotto. Diro di più: se i compagni del sindacato e di ciò che rimane della sinistra politica continueranno a rifiutarsi di unire i puntini, di dirlo PUBBLICAMENTE (perchè in privato alcuni lo fanno già) e di farne terreno di battaglia, ebbene: vorrà dire che col loro silenzio si rendono COMPLICI, se non servi, proprio di quella finanzacattivaderivatispeculazionebrutto e di quel liberismo che, a chiacchiere, dicono di avversare.

      P.S. Alberto, spero che in tempi migliori tu possa venire a Napoli come musicista, riproponendo magari qualcosa dai tanti tesori sepolti della Scuola Napoletana, visto che se non sbaglio hai già inciso (o era per un concerto?) qualcosa di Pergolesi.

      Elimina
  14. Prof, permetti però un'osservazione, poi magari scateno er cavajere nero.. in tal caso speriamo non mi uccida, anche perchè non ho 3 figli che poi te sfiderebbero a duello.
    I dati sono inconfutabili ma io una critica alla "spesapubblicabrutta" italiana la azzarderei: noi spendiamo una cifra enorme (parlo di spesa primaria) in costi amministrativi (un bel po' di ruberie) e in stipendi e pensioni e non mi riferisco di certo agli stipendi dei docenti universitari, a quelli dei medici di pronto soccorso, a quelli dei vigili del fuoco etc etc ma a quelli dei "palloni gonfiati., dei manaGGGGer delle ASL, dei segretari comunali, di quelli a capo di agenzie governative trasformate in S.p.A. con il tax payer - massacrato e accusato di essere un evasore un giorno si e l'altro pure - dietro però..
    Di converso la spesa pubblica per una madre che perde il lavoro, ha una figlia malata e viene sfrattata è ZERO.La spesa pubblica per una madre che salta la cena per evitare che la salti la prole è ZERO.. caso di cui si è discusso in una trasmisione in cui eri presente.
    La spesa pubblica per un lavoratore di una piccola azienda che viene licenziato è ZERO, gli esempi potrebbero continuare a lungo
    Credo che la spesa pubblca italiana sarebbe molto meno "brutta" se fosse maggiormente indirizzata verso i bisogni di chi soffre per questa stramaledetta crisi che, come dice Zingales, è criminale perchè premeditata..
    Una delle proposte sensate dell'ortottero capo è il "cap" a certe pensioni e a certi stipendi pubblici, per poter aumentare con quei risparmi le pensioni minime e quelle di tanti nonnetti e nonnette che hanno lavorato sul serio e ora sono allo stremo e gli stipendi dei vigli del fuoco, dei medici di pronto soccorso etc etc e per non abbandonare chi è davvero disperato
    Ecco che senza spendere una lira in più, si badi una lira non un cent, si otterrebbe pure un po' di sana crescita economica,
    Insomma, 'na cosa de sinistra: un po' di redistribuzione della spesa pubblica che diventerebbe in tal caso, IMHO, moooolto meno "brutta".
    Comunque si me vuoi sfida' a duello e ammazzarme lo potrai fa' er 4 de aprile, a presto.
    take care

    RispondiElimina
    Risposte
    1. punto 4 in particolare di questo storify di Claudio Borghi mi consola..
      http://storify.com/borghi_claudio/qualche-luogo-comune-su-ricchezza-tasse-e-patrimon

      Elimina
    2. Ma va? Non c'era ancora arrivato nessuno..ma se ne parlerà dopo che la storia avrà fatto il suo dovere e che tutti 'sti farabutti saranno tornati dietro le rotture pareti.

      Elimina
    3. Il problema e' che non e' affatto casuale che la "distribuzione" della spesa pubblica sia come tu la descrivi. Fa tutto parte della visione del mondo che ha prodotto questa situazione. A partire dal divorzio. Il sistema va cambiato alla radice proprio perche' sono le sue premesse ideologiche e le sue logiche conseguenze ad essere contrarie all'interesse comune (oltre che al dettato costituzionale). A me e' stato molto utile, in aggiunta alla comprensione (a grandissime linee, con i miei poveri mezzi) della teoria economica svolta qui e nel libro del Prof, la lettura del blog orizzonte.48 per capire come un'ideologia sociale ed economica sia stata recepita dalle leggi italiane.
      B

      Elimina
    4. Studiando il blog mi sembrava abbastanza chiaro che la vera massa di spesa buttata al cesso è quella degli interessi sui titoli di stato e sui vari fondi salvabanche.
      Non si finanzia lo stato sociale tagliuzzando qualche privilegio, brutto per carità ma ininfluente sui numeri.
      Posso capire i piddini, ma com'è possibile che qui dentro c'è ancora chi non lo capisce?

      Elimina
    5. La spesa pubblica di per sé non è certo brutta o dannosa. Faccio un esempio pratico: qui in UK molti soldi finiscono nei benefits, ovvero sussidi a persone che hanno perso il lavoro, che non lo hanno mai avuto né cercato, ragazze che si sono fatte ingravidare a 14 anni per avere l'appartamento gratis e l'assegno di disoccupazione, i ragazzi che ubriachi sono andati a diritto con le ragazze di cui prima e che se lavorassero dovrebbero risarcire lo Stato dei soldi dati a bimbo e madre. E potrei continuare ad elencare le diverse varietà di parassiti che girano per Londra con sguardo vacuo, con gli occhi spenti di chi non ha alcun interesse nella vita in quanto non deve guadagnarsela, sguardo che si riaccende solo al venerdì sera col Binge Drinking e che torna a spegnersi nel momento in cui vomitano sui sedili della metropolitana. Parassiti né più né meno dei nostri Fiorito e Polverini. Il punto è che lo "sperpero" di denaro pubblico fatto in UK si distribuisce su un'ampia fascia di popolazione, la quale poi va a comprare il cibo nei supermercati o al corner shop indiano, l'alcol nell'off-licence sotto casa e la mariuana dal pusher all'angolo. Il resto di 1 o 2 pence che l'indiano gli ha fatto lo scalciano in aria o lo tirano ad una macchina e io poi li raccolgo (lo spigolatore di Londra). Insomma, fanno circolare il denaro, fanno muovere l'economia. Che succederebbe se questi parassiti non venissero foraggiati con soldi pubblici, che ne sarebbe di quei soldi? Magari verrebbero convogliati in mega-stipendi manageriali o in investimenti (volutamente insicuri, anzi destinati alla tragedia), o, come inizia a succedere anche qui, usati per pagare l'arredamento degli uffici pubblici con applique da 1000£ l'una (Newham Bourough, Councile offices: chi è il fornitore? di chi è cugino?). Ma una famiglia, per quanto scialacquona, ingorda e dissipatrice possa essere, quanto spende in un anno? E dove spende? Di sicuro non al corner shop o dal kebabbaro o altro piccolo commerciante. La mia impressione è che quei soldi di spesa pubblica spariscano dalla circolazione, contribuendo all'accumularsi, o per meglio dire immobilizzarsi, del capitale al vertice della piramide sociale. Questo era un allarme lanciato in un articolo che ho letto circa 20 (!?) anni fa. Lo aveva scritto un autore di fantascienza, Valerio Evangelisti, tra le altre cose anche laureato in Scienze storico-politiche, accademico e funzionario del Ministero delle Finanze. Insomma, la spesa pubblica fatta sul territorio e per il territorio è cosa tutt'altro che cattiva. E' quando quei soldi prendono vie traverse che diventa cattiva, come per i quasi 900 milioni di euro trovati in una banca del Belgio e appartenenti al super mega direttore galattico dela Menarini Farceutiche.
      Chiudo con una domanda. Ma nel secolo precedente o nello stralcio del presente, qualcuno si è mai avventurato nel teorizzare una società mondiale in cui l'economia non si basi sul capitale? Star Trek Fans welcome.

      Elimina
    6. @Paolino Paperino: guarda, Adinolfi parla della proposta economica vincente di Grillo, dicendo che se trova un così forte consenso tra la gente è perché Grillo ha centrato il problema economico, cioé gli sprechi di Casta&Co.

      Dice però qualcosa che i ciiiineeeesiiii, sanno da circa 2400 anni, cioé:
      non ostentare ciò che può desiderarsi
      fa sì che il cuore del popolo non si turbi


      Era chiaro persino a Lao Tsu, 2400 anni fa, che indicava al suo ipotetico "principe" come non attirare su di sé l'invidia della gente, che se il popolo non ha più nemmeno il pane ammuffito e a te avanzano le brioches, prima o poi qualcuno inizi a risentirsi un attimino e che questo avvii dei processi in cui forze maggiormente organizzate nel contesto veicolino il malcontento verso chi governa.
      Ne è un esempio palese la Rivoluzione Francese, Masaniello nei Borboni, la crisi tedesca degli anni '30, il '92 con Tangentopoli.

      Che ne so, io non so storico, anzi, storia moderna m'ha sempre un po' appallato: con tutto il gossip su chi sposa chi, sembra de sta a legge Novella Dumila... ma santo cielo, non è così difficile capire che le vacche magre guardano con un certo appetito alle vacche grasse se non hanno più da mangiare, o no?

      Elimina
  15. intervento sintetico ed efficace come un colpo sparato da un cecchino. Ha colpito al cuore il dibattito, ed è come se capeggiasse in sovraimpressione la scritta PUDE. Temo che sia l'unico colpo che le è stato dato di sparare (almeno fino alle 00:30).

    P.S.: Rizzo è un caso umano...

    00:31 secondo colpo

    RispondiElimina
  16. 00:32 cara! Manda a letto i bambini!!!

    RispondiElimina
  17. oddìo!!! A Giannino parte un aneurisma!

    RispondiElimina
  18. Questa sera professore è stato un rasoio.

    RispondiElimina
  19. dopo le carriole, ecco il piùeuropa

    RispondiElimina
  20. Professore, NON LA VOGLIONO STARE A SENTIRE, NON C'E' NIENTE DA FARE!
    Non basta gridargli in faccia la verità, questi se ne fottono! Forse ci meritiamo di andare a sbattere per manifesta incapacità dell'elettorato di comprendere la miseria morale dei cicisbei che governano questo paese. I peggiori fra i suoi studenti sarebbero parecchio migliori di questa congerie di delinquenti. Perdoni lo sfogo ma mi è impossibile trattenermi.

    RispondiElimina
  21. Buonasera e complimenti per la Sua esposizione. Io ho un altro motivo per rammaricarmi del rappresentante del mio capoluogo di provincia, che ben si accompagnava al clima straziante dello studio. L'importante è desistere, ma certe cose non si possono più sentire.

    RispondiElimina
  22. Mamma mia che tristezza. Questa sera, se non era stato evidente nelle precedenti puntate, s'è visto in modo chiaro che parlare delle questioni serie in TV, e che su questo blog leggiamo da 16mesi, NON INTERESSA. Tutti con sta cazzo di spesa pubblicaimproduttiva e con la casta. Tutti da Tosi alla Comi a quello del pd dicono le solite baggianate pudineggianti tranne Adinolfi che porta la bandiera della cazzonaggine. Se ne accorgeranno prima o poi che stiamo andando a sbattere? Cmq prof il dottor Giannino non era a suo agio al suo fianco... mi sembrava impaurito:-)
    P. S. : @ominonero :-(

    RispondiElimina
  23. l'arroganza, l'ignoranza, la tracotanza.
    registrare a futura memoria
    come si diceva nel 68 pagherete caro pagherete tutto, sopratutto la vostra malafede,perchè a questo punto l'informazione l'hanno avuta,
    ricci penoso adinolfi odioso tosi forse ubriachizzato giannino ha il master e la giacca,landini fa quasi tenerezza la comi sembra quasi vera e er cavajere nero............ mazziate presumo anche fuori onda
    prof. mi sà che si sveglieranno solo dopo il crollo

    RispondiElimina
  24. Che senso ha invitarla in televisione e non farla parlare?

    RispondiElimina
  25. Beh però il Landini mi ha sorpreso. Circolazione dei capitali. Ma allora lo si può ascoltare?

    RispondiElimina
  26. Professore,
    ricordo bene quando ci ha detto: "Non ditemi mai quello che devo fare, dire, ecc...".
    Quindi so già che... ... ...ma glielo dico lo stesso: ogni volta che ha spazio in TV lei ha una grande occasione (e con lei noi tutti): resista e rinunci ad "averla vinta" con il Giannino di turno (e noi tutti qui -lei per primo- sappiamo bene che non c'è partita, perciò probabilmente non vale neppure la pena di abbassarsi a tanto per mera soddisfazione personale), lo ignori, prosegua per la sua strada, che è quella che la conduce verso il fine: comunicare nel migliore modo possibile la verità. Non vada mai, in TV, a scegliersi un "interlocutore unico", cerchi di non andare in coccio con nessuno, tanto meno testa-a-testa, se no purtroppo in TV ci sarà sempre un conduttore che chiama a sè le telecamere e in cambio le rifila un mazzo di carte ed un tavolino. Lo so che è difficile ma... prossimamente -proprio perchè la gente comincia a farsi domande e, grazie anche e soprattutto proprio a lei, comincia pure a capire- è molto probabile che in TV ci troverà pure dei disturbatori professionisti messi lì apposta per lei. Resista alla tentazione di piegare loro le orecchie perchè... è difficile, lo so, ma distrae dal fine ultimo del suo "essere lì".
    Adinolfi è un quintale e mezzo di minkiate..? Peggio per lui (e soprattutto qazzi suoi). "Vabbuo'... Seee... Seee...". Punto. Torniamo velocemente a dove eravamo rimasti, con le cose serie, documentate, esposte da chi ci ha dedicato la vita. Li ignori, non si abbassi e non abbassandosi non cadrà mai "in trappola". Si rivolga ai telespettatori, agli italiani in buona fede che vogliono capire.
    Ecco... tutto qui. Si può dire in altro modo, si può dire meglio, ma ha senz'altro capito. E' soltanto un parere, nemmeno un consiglio, il mio (anche perchè chi -come certamente lei- sa distinguere tra un buon consiglio ed un cattivo consiglio, di solito non ha bisogno di consigli ;) ).
    Quindi la finisco qui e subito, dicendole soltanto in tutta onestà: mi scusi se mi sono permesso (e grazie di tutto).
    Saluti :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se fai l'"educato" ti accusano di essere agnello in mezzo ai lupi e di essere inefficace; se fai l'aggressivo, ti accusano di essere come loro... Secondo me Alberto ha fatto bene, di fatto, non ha fatto dire a Giannino le solite cazzate che però hanno ancora, purtroppo, un bel po' di riscontro tra la gente.

      Elimina
    2. Non sono d'accordo. Posso far notare che i professori che si controllano nel modo indicato da Emilio poi sono anche quelli che fanno un passetto mentale in più e si chiedono: "ma mi conviene dire questo o no?" Risultato? Vent'anni di verità addomesticata (nella migliore delle ipotesi). L'insofferenza del professore per le balle che ci propinano è la nostra insofferenza. Il suo non riuscire più a stare zitto è il nostro non riuscire più a stare zitti. Quelli potrebbero continuare a parlare del nulla condito col niente per ere geologiche, tanto non c'è il cuore in una parola di quello che dicono. Prof, ho imparato più dalla sua intransigenza che da tutte le virtù piddine che mi erano state inoculate fino a quel momento; io non so più valutare obiettivamente quanto passi o non passi il suo messaggio, sto troppo dalla sua parte, ma il bello che ho imparato da lei è: ecchissenefrega!
      Ah, che liberazione!

      Elimina
  27. Ricci del PD ha voluto chiudere dicendo che nel pubblico impiego dobbiamo essere trattati come nelle aziende. Landini dove diamine eri? Gli hai ricordato che Marchionne è indagato per la discriminazione della FIOM a Pomigliano da parte dalla procura di Nola?

    Il salariato che vota PD mette a rischio anche i tuoi diritti, nel pubblico impiego come nelle aziende private. Digli di smettere. Ma è difficile smettere per il salariato Piddino: in fondo un sadico è una persona gentile con un masochista. Al salariato Piddino essere calpestato dai suoi rappresentanti politici piace, egli gode in questa dinamica psichiatrica. Peccato che voglia coinvolgere anche noi nei suoi giochini ...

    Comunque la trasmissione è stata una grande e vergognosa prova di forza del PUDE.

    RispondiElimina
  28. La puntata di questa sera mi ha messo molta tristezza.
    Il volere negare la verità, non del suo pensiero ma dei dati, è la peggior offesa che si possa fare all'economia ed a un economista.

    Ci vorrebbe un po' più di umiltà ed ammettere la propria ignoranza per imparare, piuttosto che difendere ad ogni costo una menzogna. A che scopo poi.

    RispondiElimina
  29. Mamma mia che puntataccia, mi spiace ti sia stato dapo poco spazio, tra l'altro ho mangiato una caterva si schifezze sperando di digerirle per bene grazie ad una trasmissione briosa, invece ahimè la pancia qui è ancora sottosopra.

    Ps. La spesa pubblica dal 1990 a oggi è calata parecchio, l'avevo visto in una tabella su un altro blog. Non capisco perchè Giannino ce l'abbia così tanto con Berlusconi. Ha fatto benissimo il lavoro che urla di voler fare...

    RispondiElimina
  30. Un articolo molto interessante. Cito dallo stesso "Questo ovviamente significa che se l'Italia, riacquistando sovranità monetaria, fosse in grado, come gli Usa o il Regno Unito, di finanziare il proprio debito pubblico a un tasso guidato dalle autorità di politica monetaria, anziché ai tassi usurari praticati dai "mercati", il debito pubblico si sgonfierebbe rapidamente" Tutto questo non potrebbe essere fatto a livello europeo?

    RispondiElimina
  31. Prof, stasera ha fatto un lavoraccio: restare serio davanti a quel tale vestito da generale. Adinolfi è un altro perdente di successo.Il PD ne è pieno. Quando ha parlato lei del Sacro Euro Nostro Sovrano Innominabile, tutti a capo chino. Una scena pietosa. Landini ci ha spiegato come rimanere nell'Euro grazie alle assicurazioni. Tosi di debito pubblico da abbattere 5 minuti dopo che lei ha snocciolato i dati.Ricci esiste perché qualcuno lo ha deciso per lui. Lara Comi è figa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono poi così sicuro Adinolfi sia un perdente di successo, semmai un cane da guardia pagato troppo visto quel poco che riscuote. Sembra abbia un seguito tutto suo di gente che fondamentalmente lo manda a quel paese per motivi assai diversi... Forse ha l'unico pregio di riempire bene lo schermo data la stazza, visto che quel che spara non viene condiviso da molta gente.

      Elimina
  32. Appena finita una sessione estenuante su Twitter con un imprenditore che esporta, sostenitore di Giannino, la cui principale preoccupazione non era come fare andare meglio l' azienda ma nell' ordine:

    - svaluteremo del 50% e ci compreranno tutti (invece adesso, daje a ride)

    - Faremo default

    - Non ci potremo più permettere le macchine tedesche

    Quando poi tira fuori la faccenda della spesa pubblica comincio a vedere tutto rosso, ma cercando di mantenere la calma gli tw il link a questo post dicendogli che ci si confronta sui dati non sulle opinioni o ancora peggio sugli slogan, questa la sua risposta, cito:

    " Ma possibile che voi complottisti(?!!?) leggete solo quel blog ?
    Letto e riletto, dice solo caxxate ! E comunque non importa la quantità della spesa ma la qualità".

    Prof, confesso che sto cominciando a perdere le speranze, non sull' uscita dall' euro che tanto quella è ineluttabile, dall' alto, dal basso, da destra o da sinistra, succederà ! Sto perdendo le speranze nell' homo italicus e soprattutto, vista la trasmissione di stasera, sono letteralmente terrorizzato dalla classe politica che avrà il compito di governare quello che comunque sarà un passaggio molto delicato.

    Che Dio ci aiuti.

    RispondiElimina
  33. Perdonatemi se dico una castroneria (non è materia mia) ma volevo porvi un quesito: apparte il fatto che giannino è un disadattato, e quindi tutto quello che dice potrebbe essere semplicemente un grido di aiuto per attirare l'attenzione perchè il vestito che ha scelto quella sera non è abbastanza funny, ma contabilmente parlando pretendere un taglio della spesa pubblica e contemporaneamente aspirare all'abbattimento delle aliquote fiscali (e quindi del gettito) non è antitetico? Riduzione del gettito è comunque un "carico" per i conti pubblici...

    RispondiElimina
  34. Professore, le mancava il volto dipinto di blu di Braveheart!!! I suoi intervento sono stati brevi, secchi e mirati. Povero Oscar, l'ho visto mesto con solo qualche sprazzo di vita iniettato da ricci (lo scrivo anche in minuscolo) inascoltabile.
    Avanti così.
    Grazie per quello che fa.

    RispondiElimina
  35. salve professore, complimenti per gli interventi in trasmissione, veramente GRANDISSIMO. mi auguro i suoi interventi facciano breccia. mentre guardavo in grafici della spesa pubblica, rifletto su un aspetto che forse qui non è mai stato analizzato. mi riferisco al fatto che gli avanzi primari vengono raggiunti grazie ad elevatissime entrate. difatti la pressione fiscale è in costante aumento ( http://www.istat.it/it/conti-nazionali )a partire dai primi anni del 2000. pertanto se è vero che la spesa pubblica e di riflesso il debito pubblico, è sostenibile, non lo è la pressione fiscale, che genera di riflesso una contrazione del reddito disponibile dei cittadini, che conseguentemente riducono i proprio consumi, e risparmi, e quindi il PIL. probabilmente l'analisi della eccessiva pressione fiscale italiana, non è oggetto dei suoi studi, forse lo sarebbe per un professore di scienze delle finanze. ma penso che sia un grosso problema in Italia.

    RispondiElimina
  36. C'é da dire che l'avere un interlocutore come Alberto Bagnai spinge gli Euro-sacerdoti a radicalizzare le loro posizioni per tenergli testa, e questo alla fine rischia di far saltare il loro banco, perché anziché traccheggiare arrivano a svelare i veri effetti dell'abbraccio mortale Merkeliano, che spaventa abbastanza anche il disinformato medio. Quindi, a parte quello che di importantissimo e di vero viene lasciato dire al prof, l'importante é quello che fa dire agli altri, che non si possono piú nascondere.

    RispondiElimina
  37. Fino a poco tempo fa la trasmissione, ma soprattutto l'atteggiamento di Paragone, rappresentavano l'unica voce, tra quelle della comunicazione di massa, ad essere non allineata al dogma euro. Mi sa che qualcosa è cambiato... e mi sa anche che questo qualcosa è cambiato dopo la pettinata a Fassina. Fino a tre settimane fa il conduttore avrebbe concentrato molto di più l'attenzione sulla differenza di posizione di un liberista e un eterodosso, nel merito della spesa pubblica. Un minimo di pazienza e di disciplina in più dei contenuti e il Giannino si sarebbe autosputtanato... Peccato, faremo a meno anche di Paragone.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...forse...ma forse non sarà che il partito in cui dicono sia in quota Paragone ha la possibilità di rientrare in gioco per un appoggio al governo?

      Elimina
  38. Oltre che la quantità di spesa pubblica andrebbe analizzata la qualità di essa. Di un buon manto di asfalto su una strada beneficiano in tanti, dei 30000 € al mese di pensione beneficia solo Amato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto, cominciamo a vedere anche su cosa spendiamo noi e spendono gli altri, sull'efficienza. Ad esempio, cominciamo a dire che nel nostro conto e' compresa la sanita' pubblica, mentre in Germania solo in piccola parte (visto che oltre alle tasse paghi un'assicurazione medica ai privati). Il conto a parita' di servizi ci rende ancora migliori in graduatoria di quanto lo siamo valutando il volume della spesa pubblica.

      Elimina
  39. Maledetto me.
    Di solito vado a dormire con le galline, ieri sera sono rientrato tardi e ho detto "vabbe' vediamo un po' cosa dice il buon Bagnai in TV". E sono andato a dormire alle 2 incazzato.
    Paragone ormai e' saltato sul carro del vincitore e ne segue la linea. Cioe' far vedere gente incazzata che sbraita e fare supercazzole castacriccacoruzzione, tuttiacasa, sonofiniti, devonoandaretuttivia, tagliareicostidellapolitica, aprireilparlamentocomeunascatola... MA... non si puo' piu' fare un dibattito sull'UNICO problema. E io ne ho davvero le palle piene. Buon per me che non perdero' piu' tempo a guardare quella roba.

    Eppure lo capisco anch'io che so zero virgola di economia che in un mondo normale un paese in recessione deve adottare politiche economiche anticicliche! La discussione dovrebbe essere tra una sinistra che propone di aumentare fortemente la spesa e una destra che invece vuole ridurre drasticamente le tasse.
    E troverebbero un accordo a meta' strada.

    Saluti.

    RispondiElimina
  40. Immaginiamo che sei una persona normalissima, un salariato cipriota (graditi anche piccoli imprenditori). A un certo punto scopri che tua moglie ha l'Alzheimer e non sai come fare per assisterla. Per fortuna ti era rimasta la casetta del nonno pescatore vicino a quella bella spiaggia. Allora un mese fa l'hai venduta a un cittadino bavarese alto-bello-biondo-produttivo per 180.000 eurucci. A questo punto dormivi tranquillo, convinto che almeno avresti potuto garantire a tua moglie un'assistenza decorosa e l'acquisto dei pannoloni. Che noia!

    Ma non temere, da qualche parte in Italia un piddino sa che tu sei colpevole di aver costruito un piccolo paradiso fiscale per capitali che provengono dalla vendita di organi umani di minorenni africani (misti a diamanti lordi di sangue). E voilà, saluta il 37,5% dei tuoi vergognosi guadagni!

    Sto progettando un instant book dal titolo "Diventa oligarca russo in tre mosse" certo del successo editoriale nei paesi dell'area euro.

    P.S. Dedico nuovamente queste considerazioni agli amici piddini che ho perso, ai parenti piddini che hanno cancellato mio figlio dalla linea ereditaria e soprattutto ai colleghi piddini (e para-piddini) che mi guardano come uno che ha perso la testa. Loro invece sì che hanno le idee chiare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Paolo, immagianiamo pure che un giorno accadrà a noi (quello che che è accaduto al cipriota). Non serve tanta fantasia.

      Gli amici-parenti-colleghi piddini non valgono un tesoro, però è durissima lottare contro "la tentazione dei servi, l'ignoranza dalla mediocrità e l'ignavia della gente" (quanto hai ragione Alex!).

      L'ULTIMA PAROLA
      Paragone: ce lo siamo perso nei meandri grillini, non vale più nemmeno una messa (di requiem)... Quello che mangia per 7-8 e proclama con orgoglio di aver votato il fiscal compact che costringe a insufficiente dieta l'Italia... Landini che blatera ma non vuole arrivare al punto cruciale (l'euro), Ricci e Comi da prevedibile (e squallido) copione... su Tosi avevo qualche vaga speranza, prontamente delusa.

      Quando hanno parlato di "pilota automatico" e quindi della nessuna differenza fra un governo o l'altro, fra un risultato elettorale o un altro, aspettavo che arrivassero alla conclusione che abbiamo perso la democrazia e la libertà. Invece no, hanno contianuato il teatrino delle parti come se fosse normale (in effetti lo sta diventando) e come se non avessero appena detto che chiunque governi non conta e non cambia un fico marcio.

      Non so come abbia potuto resistere alla facile tentazione di mortificare quello con il (falso) curriculum lungo. Ma perché invitano ancora quel farlocco che percepisce stipendi da giornali sovvenzionati con soldi pubblici? Non so come abbia potuto non mettersi a urlare come un matto e inveire contro tutti.

      Unica consolazione due forti applausi del pubblico dopo i suoi superlativi (ma brevissimi) interventi. Troppo poco.
      Non solo la trasmissione è stata una grande prova di forza del PUDE, ma il M5S si sta dimostrando sempre più quello che qui avevamo immaginato: una valvola di sfogo che serve a rendere inoffensive l'indignazione, la verità e la ribellione coinvogliandole nel PUDE.





      Elimina
    2. In realtà - ma la cosa non è stata fatta comprendere dai media italiani - l'haircut dei depositanti ciprioti supererà il 37,5% e potrà arrivare fino al 60% dei depositi superiori a 100k euro.

      Infatti: (i) il 37,5% di detti depositi è stato immediatamente utilizzato per ricapitalizzare la Cyprus Bank in crisi; e (ii) il 22,5% è stato temporaneamente "congelato" e potrà essere utilizzato per ricapitalizzare la banca, se ciò si renderà necessario a seguito di una valutazione sul reale shortfall di capitale della banca-ed è facile prevedere che, nonostante le limitazioni ai movimenti di capitale, a causa del bank run in atto questo shortfall sarà molto superiore a quello orginariamente previsto. L'operazione è descritta nei suoi dettagli dalla Banca Centrale Cipriota qui.

      Elimina
  41. Speriamo se lo debba comprare sul serio, il Master (Renault), per lavorarci SERIAMENTE, così magari, chissà.......potrà nascere un nuovo movimento: "FARE PER TIRARE A CAMPARE".

    RispondiElimina
  42. Al di là delle verità inconfutabili contenute in questo e in altri articoli, e al netto del sarcasmo verso quello che comunque rimane un giornalista con un'intelligenza superiore alla media (peraltro scarsa) del giornalismo italiota, non mi pare che comunque l'uscita eventuale dall'euro escluda una razionalizzazione anche della spesa pubblica, sia quella per i costi della politica, che per l'apparato amministrativo e giudiziario!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, il discorso è semplice: o trovi lo scritto nel quale io inneggio agli sprechi (anche in trasmissione ho ribadito la mia ovvia contrarietà), o chiedi scusa, o non fai più parte del blog. La scelta è tua.

      Elimina
    2. E bannare direttamente chi usa il termine italiota? Ogni volta che lo leggo sento una fitta al cuore...

      Elimina
    3. @Emanuela Vera

      A mia moglie (insegnante di italiano), viene una fitta al cuore quando vengono utilizzati neologismi derivati dall'inglese (to ban = bandire) perfettamente inutili (se il concetto in italiano non esistesse.... "bandire" vi fa schifo o dobbiamo sorbirci "bannare"???)

      Elimina
    4. A Emanuela perdono tutto, per motivi che non sto a spiegare, però in effetti questa è una battaglia che sto combattendo da tempo. Altro piccolo problema: "quoto", che ha anche lui le sue belle alternative italiane, più pertinenti. Faremo una battaglia a difesa della purezza della lingua.

      Elimina
    5. Ops, questa cosa ai tempi mi era completamente sfuggita.
      Prof, se ci ha fatto caso cerco di usare pure l’accento grave quando ci vuole il grave e l'acuto quando ci vuole l'acuto, quello qui sopra è uno dei miei rari tentativi di utilizzare un linguaggio mutuato dall'espressione colloquiale, più spontaneo. Sto ancora cercando un linguaggio per internet e quindi apprezzo le correzioni. Per inciso mi ricordo bene l'episodio cui fa riferimento nel collegamento, con un cretino del genere "bandire" ci stava benissimo! Invece qui non volevo suonare così perentoria, per questo ho scelto di usare un termine più comune anche se meno corretto.

      Per me è un onore confrontarmi con una persona che scrive come lei, invece mi dispiace un po' (anche considerando tutti i fà, sò, un'altro, qual'è che ci siam sorbiti anche qui impunemente) che il lettore si focalizzi su di una questione linguistica più che sul termine italiota. Mi domando quanti popoli abbiano coniato termini così sprezzanti per definire se stessi. Confesso di trovarlo volgare, offensivo, denigratorio, in una frase lesivo della dignità del mio popolo, guarda caso proprio nel momento in cui una nostra rinascita non può che basarsi sulla riscoperta della dignità nazionale (e si badi che non idealizzo gli italiani anzi, sono abbastanza equanime nel disistimare l'umanità nel suo complesso).
      Più la crisi morde più gli attacchi, anche su questo particolare argomento, si fanno virulenti, così che siamo arrivati a definirci (tutto da soli) italioti.
      Quando discuto la situazione sul momento le persone mi fanno anche di sì con la testa, ma il giorno dopo il senso di inferiorità prevale su ogni considerazione logica e si riparte col luogocomunismo: non si esce dalla percezione che comunque siamo inferiori, è una gabbia morale invincibile. Una volta era vezzo, ora è patologia perché la usano per piegarci facendo leva sul nostro latente razzismo, perché alla fine questo è: razzismo rivolto verso noi stessi in una visione del mondo razzista, con nazioni superiori come la Germania e inferiori come Argentina, Grecia, Zimbabwe...
      Lei professore questo lo sa meglio di me, fra le tante ricordo una sua citazione da Dominick Salvatore (a memoria, così colgo l'occasione per riportarla sul blog): "la colpa è degli italiani, io giro il mondo e nessuno denigra se stesso come fanno loro". Ecco, anche io nel mio piccolo osservo la stessa cosa: è impossibile convincere chicchessia che dobbiamo governarci da soli se costui è convinto che siamo italioti (e per inciso che la piantassero un po' di considerare tali tutti gli altri tranne loro).
      Ma dà fastidio solo a me?

      Voglio solo aggiungere un'ultima osservazione: una volta consideravo sciovinismo l'atteggiamento dei francesi arroccato in difesa della lingua, ma proprio in virtù delle cose che ho appena scritto mi sto ricredendo: suppongo che il colonialismo culturale discenda anche da un colonialismo linguistico (per dirla con Mcluhan è il linguaggio che plasma la mente e l’idea del mondo degli individui e dei popoli, per inciso non so dove leggevo che nessun popolo ha più dei tedeschi un'identità definita dal concetto di condivisione dello stesso suolo e della stessa lingua, non per niente usano il termine deutsch per definirsi, giusto per dire che forse in quest'ebbrezza europeista fra le altre cose prendiamo troppo alla leggera anche questo aspetto). Il recupero della dignità nazionale probabilmente passa anche dal recupero della lingua italiana, ma quello che volevo dire al lettore è che sarebbe assurdo difendere la lingua di un popolo più del popolo stesso.
      Non c'è bisogno di dire che nel suo caso professore so più che bene che non è così, quindi accetto volentieri (e in silenzio) l'appunto, nel caso del lettore non saprei dire visto il tono, per questo, dato che quanto scritto in questo blog resta, ci tenevo a fare una precisazione. Detto questo torno a studiare (come una disperata).

      Elimina
  43. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  44. Prof lei mi sembra Palla Di Neve nel libro "La fattoria degli animali" di Orwell quando durante i dibattiti le pecore interrompono il discorso di Palla di Neve belando "quattro gambe buono, due gambe cattivo". queste persone che la interrompono potremmo definirle dei belatori.

    RispondiElimina
  45. È inutile, per chi la conosce queste trasmissioni sono una tortura... È tutto un urlare dentro MA LASCIATE PARLARE L'UNICO CHE HA QUALCOSA DA DIRE, CAZZO! Quando si è parlato del divorzio Tesoro-Bankitalia un molto opportuno primo piano ha registrato il vuoto nelle pupille di Adinolfi: con ogni evidenza non capiva di che cosa si parlasse; quanto a Giannino, il suo urlo populista "Volete l'inflazione al 30%?" ("VOLETE IL BURRO O I CANNONI?") ha confermato quello che è: un cialtrone. Però sicuramente tutti gli spettatori con almeno un neurone in movimento oggi sono sul suo blog per cercare di capire meglio, come ho fatto io un secondo dopo averla sentita in radio, ormai tanto tempo fa. E la verità, comunque, ormai è scappata dalla gabbia, come un leone, che una volta libero si difende da solo.

    RispondiElimina
  46. Il più squallido? per me Landini, gira e rigira sui problemi senza mai nominare cambio fisso,euro, UE!! non fosse mai che gli esce per caso! Dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori e invece si ingozza con i loro TFR. TRADITORE!.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non aggiungi italiani e/o operai al lavoratori, i diritti di qualche lavoratore li difende sicuro...

      Elimina
  47. Gia' pregustavo lo scontro tra titani...scontro che ahimè non si e' verificato..con un Oscar in andropausa, prof. me lo faccia dire, si vince a mani basse..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa che mi ha fatto più ridere è stato quando il prof. dopo il suo intervento con molta eleganza ha detto ad Oscarfateprestodebitoinsostenibile... scusami... lasciando intendere quando ce vo'... ce vo'...

      Elimina
  48. Ma da santoro, formigli, gruber e telese non c.è speranza vero prof?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A pensarci bene forse siamo troppo severi con Paragone.
      Possiamo pretendere di più ma anche ringraziarlo.

      Elimina
  49. Difficile trovare le parole per rivolgersi al giannino, poi la giacca l'ha aiutato a definirlo "colorito compagno di avventure" (chapeau!), e infine un "dottor Giannino" ("-No, Oscar!").... grandissimo!

    Il resto quintali di cazzate (di cui almeno 2 da parte di Adinolf H.)

    RispondiElimina
  50. Non ti piacciono i consigli, d'accordo, ma dato che argomentare non è più moderno, la prossima volta che ti invitano tu rispondi alla prima domanda, poi ti ascolti le risposte degli interlocutori. Al che ti porranno un'altra domanda, a quel punto tu stai zitto un minuto (nello stupore generale) e poi concludi con "siete d'accordo?". Il presentatore dirà "su cosa? non ha detto niente." e tu "perché, gli altri?".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. forse argomentare non è più moderno ma solo incune trasmissioni. Il format è ormai deciso e non è adatto all'approfondimento.

      A parte che io trovo bravissimo il Prof. Bagnai negli scontri verbali come quelli di ieri sera!

      Le capacità televisice (le sole) di un Giannino sono state sepolte dalle capacità (tutte) del Prof. Bagnai!

      Elimina
    2. Ma a parte tutto, penso che il problema, più che con Paragone in se, sia nella qualità veramente infima degli invitati. Tra Ricci (inguardabile e inascoltabile), la Comi (guardabile ma inascoltabile), le cazzate di Adinolfi che sarebbero di basso livello persino al bar, e un Landini visibilmente legato a qualche sorta di strategia politica la trasmissione è stata una schifezza già di suo, la tendenza poi a lasciar starnazzare caciarosamente sopratutto sulle minchiate apocalittiche ha fatto il resto.

      E soprattutto, va bene invitare Bagnai, ma almeno in questa occasione mi sembra volessero approfondire un argomento completamente diverso da quelli "europei", quindi tanto vale invitare in una diversa occasione.

      Elimina
  51. Ho visto solo la parte finale della trasmissione, quella in cui Adinolfi continuava a ripetere la stessa frase senza capirla: “io ritengo che il debito pubblico italiano debba essere tenuto sotto controllo”.

    Bagnai spiega che dal 1981 “l'Italia ha cominciato a finanziare la propria spesa sui mercati senza poter ricorrere al sostegno della propria BC [degno di nota lo sguardo smarrito di Adinolfi: “ma che? davero, davero?”] dobbiamo tornare ad una sovranità monetaria nazionale che consenta di far diminuire la spesa per interessi, perché la spesa in Italia non è più alta che negli altri paesi, ma è sempre molto alta per colpa del carico di interessi. […] il problema è la spesa per interessi che dipende dalle regole che ci siamo dati”.

    Vale qui la pena di ricordare come Mario Monti spiegò la decisione di separare il Tesoro dalla Bd'I: «(fu Monti il relatore del rapporto sull'indipendenza della Banca d'Italia sulla cui base Andreatta decise il divorzio!!):

    "Il rapporto fra democrazia e Banca Centrale è come un deposito che la politica fa in un luogo di lunga durata a cui affida in custodia valori che ritiene importanti. La stessa politica sa che questi valori saranno meglio tutelati, se affidati a qualcuno che può permetterselo trovandosi AL RIPARO dal processo elettorale"».
    (Il testo tra virgolette è tratto dal libro/intervista a Monti di Federico Rampini "Intervista sull'Italia in Europa", 1998.)

    Bagnai ha appena finito di parlare, e Tosi ribadisce sereno che il problema dell'Italia è “la spesa pubblica fuori controllo”. Bisogna capirlo, Tosi. È depositario di quel tipo di saggezza popolare che basandosi su luoghi comuni, frasi fatte e informazioni errate o distorte, non porta ad altro se non a perpetuare la condizione di sudditanza della popolazione rispetto alla classe sociale dominante. Popolazione che a Verona sconta un ulteriore handicap: quello di essere amministrata da lui.

    Inutile soffermarsi su Ricci (Pd): appartiene a quella curiosa genia che dopo che gli hai spiegato le tragiche conseguenze dell'unione monetaria, ti risponde che ci vuole “più Europa”.

    Notato Oscar Giannino tra gli ospiti in studio per il sontuoso abito da portiere d'albergo di Gstaad.

    RispondiElimina
  52. Sarà anche la missione de Er cavajere nero, ma quando tematiche piuttosto complesse, che peraltro incidono potentemente e in modo diretto sul futuro prossimo di milioni di cittadini, vengono affrontate per slogan senza lasciare scampo a chi le cose le conosce, impedendo qualsiasi ragionamento che sia più lungo di tre frasi in croce che, ogni volta che sono sensate soccombono sotto i colpi della superficialità narcisistica degli altri interlocutori (perché me lo lasci dire, tra tutti i protagonisti Lei appariva e probabilmente è quello meno narcisista) il risultato è ancora una volta deludente, non tanto per Lei, ma in generale per il basso profilo del dibattito pubblico come viene condotto nelle televisioni italiane.
    Cercare di rendere evidente l'astrusa inconsistenza dell'uomo in divisa e dell'obeso barbuto, soggetto quest'ultimo che per la natura del suo corpo e del suo lavoro contribuisce al ragguardevole incremento della spesa pubblica italiana paradossalmente da lui stesso così duramente incriminata, è pressoché impossibile in una trasmissione del genere. Nelle trasmissioni televisive italiane ho sempre rimpianto l'assoluta mancanza di dati “oggettivi”, intesi come dati la cui fonte viene dichiarata da chi li cita e la cui corrispondenza viene puntualmente verificata dal presentatore-conduttore(-giornalista?) ovvero dalla regia.
    Si parla di debito pubblico? Bene, chiunque intenda citare dei dati li condivida prima con gli interlocutori e con il conduttore o chi per lui, affinché possano essere verificati da tutti i partecipanti prima della discussione. Questa prassi, che sembra essere abituale nelle aule giudiziarie, risparmierebbe al pubblico un sacco di insulsaggini da bar dello sport per affrontare finalmente i nodi che possono cambiare le nostre vite.
    Perché quando tutto diventa opinione, nell'abbandono assoluto della razionalità o, per chi preferisce una espressione più mite, della ragionevolezza dialogica che rispetta la ragionevolezza altrui, viene meno lo spazio pubblico nella forma necessaria per una democrazia.
    Non se ne può di sentire uno che cita dati ufficiali in una trasmissione dove gli altri parlano dei sentori della propria pancia senza che il conduttore riesca a mediare la differenza. Se un ristorante mi serve antipasto, primo, secondo e dessert nello stesso piatto, non mi vede più, a quel punto vado al McDonald's dove ogni cosa viene servita nello stesso squallido modo, ma almeno spendo di meno meno (e a qualche ospite germanico piacerò pure!).
    E' mai possibile che nessun conduttore interrompa il dibattito chiedendo ai partecipanti se conoscono i dati, almeno quelli che sono oggetto del discorso? Non può il conduttore fare domande per misurare la preparazione dell'intervistato: 2 x 2 = ? Può spiegare al pubblico cosa è il PIL? Cosa genera debito pubblico? Debito pubblico / PIL = ? Spesa primaria / PIL? Secondo me più di uno ieri sera non sarebbe stato in grado di rispondere a queste semplici domande.
    E' davvero così difficile organizzare un dibattito serio?
    Evidentemente non era questa l'intenzione.
    Le auguro una buona Pasqua.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. condivido il post di lex e sono molto amareggiato: la tele non è mezzo che discerna l'oggettività dall'opinione senza fondatezza, e il prof è sembrato più preparato e intelligente di Adinolfi (il quale da buon "attore televisivo" è sembrato però più convinto e infervorato di quello che diceva), ma alla fine sembravano due opinioni aventi la stessa dignità. Solo chi abbia un background come voi, e più sommessamente come me che sono partito da zero ma ho passato decine di serate sui due libri di Alberto e sul suo blog e su quello di Cesaratto e di altri illuminati, ha potuto valutare l'abissale ignoranza di Adinolfi.
      Buona Pasqua a tutti

      Elimina
    2. @Lex

      "E' mai possibile che nessun conduttore interrompa il dibattito chiedendo ai partecipanti se conoscono i dati, almeno quelli che sono oggetto del discorso?"

      Se il conduttore non fa quello che chiedi allora, imho, due sono le possibilità:
      1) Non è in grado di farlo (ovvero non è competente);
      2) Non è in buona fede (ovvero è affiliato al PUD€).

      Generalizzando, io scelgo la 2).

      Elimina
  53. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  54. Il fondo è stato toccato da Adinolfi orgoglioso di aver votato il Fiscal Compact...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me è un bene che certa gente, messa alle strette, esca allo scoperto. Vorrà dire che sappiamo a chi chiedere spiegazioni al momento opportuno.

      Elimina
  55. E io (la solita ingenuotta del manifesto intellettuale) oltre a sottoscrivere aggiungo questo articolo di Fabrizio Galimberti che tanto mi ha aiutato nei miei sforzi di riportare i piddini sulla giusta via. Debbo dire che questo genere di argomenti hanno molta presa: anche il più convinto sostenitore della spesapubblicaimproduttiva vive una sorta di catarsi nel rendersi conto che nessun taglio, sia esso lineare o puntuale, può minimamente incidere sul vero problema, la spesa per interessi.
    Purtroppo la maggioranza delle persone è ancora troppo ignorante e questo alimenta la popolarità delle solite posizioni demagogiche. Quando si dice "l'importanza di (non) investire in cultura!"

    RispondiElimina
  56. Ieri in trasmissione solo Occhi Bassi e Bocche Cucite dopo il suo intervento, delinquenti maledetti.

    RispondiElimina
  57. Madonna, Prof! Quanta pazienza e quanta abnegazione!
    Nervi e volontà d'acciaio, tutto il mio apprezzamento, e alla fine qualcosa penso sia passato: Cipro è un esempio lampante, "l'Europa" non è democratica, c'è motivo di averne paura.
    Chiaro il messaggio del PUDE: l'Italia l'è malata (ma no?), ci vuole una terapia energica, QUINDI (quindi? quindi!) chirurgica.
    Tagliare.
    Qui poi ciascuno si scatena e naturalmente non ci sono due che indichino gli stessi obiettivi da colpire e/o da tutelare; alla fine si arriva per forza ai "tagli lineari". Come da copione.
    Salvo lei e un Landini brancolante, gli altri sembravano usciti da "Alice nel paese delle meraviglie".
    Grazie ancora per il suo spirito di servizio.

    RispondiElimina
  58. Paragone ieri è stato vergognoso , facendo quella "battuta" delle carte a lei e Giannetto , questa non la digeriro' mai .

    RispondiElimina
  59. Dal grafico si osserva anche come anche l'Irlanda è stato un paese con una spesa corrente ed un deficit bassissimo mentre ora è in grossa crisi conferma che il debito pubblico non c'entra nulla.
    Una domanda. Ma come si fa ancora ad interloquire con uno come Oscaro il clown che non solo non ha il master ma non ha nemmeno la laurea...??! Colpa evidentemente del conduttore
    il quale forse per fare share si è poi orientato al filone castacriccacoruzzzzionebrutto al pari del suo collega topolino di campagna con gli occhiali del martedi...

    RispondiElimina
  60. Nell'attesa di riconquistare la sovranità monetaria che certamente è dietro l'angolo e risolverà tutti i nostri problemi, sarebbe stato bello poterci consolare pagando tassi di interesse più vicicini a quelli sul debito pubblico francese ...

    Prima delle elezioni lo spread sui nostri titoli di stato a 10 anni veleggiava verso i 200 bps; adesso si trova tra 340 e 350 ... davvero un bel prezzo da pagare per le decisioni prese "de panza", al seguito dei menestrelli del "tanto peggio, tanto meglio".

    Un cordiale saluto.
    Emilio L.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando Ella mi avrà spiegato, dati alla mano, perchè in pieno governo Monti e dopo decreto salva-italia e riforma Fornero era oltre i 500, allora le darò ragione.

      Un cordiale saluto anche a lei!

      Elimina
    2. Non mi ricordo più se l'ho già scritto, ma secondo me dietro il misterioso pseudonimo Emilio L. si cela in realtà Mario Monti. Ma via, presidente, lo spread ha sempre e solo seguito gli interventi di Draghi, delle prodezze dei presidenti del consiglio italiani se ne è sempre fatto un simpatico baffo... È doloroso ammetterlo, presidente, ma lo spread non ha mai ricambiato il suo amore: non la guarda neanche! Se ne faccia una ragione.

      Elimina
    3. E quindi lei cosa ne deduce..?
      E cosa propone..?

      Elimina
    4. Buongiorno,
      le propongo di seguito la mia personale interpretazione del concetto di cittadinanza attiva:

      1. studiare la storia, approfondire i problemi del presente, aprirsi al confronto con punti di vista differenti, senza accusare pregiudizialmente la malafede altrui, cercando una visione di futuro che possa unire anzichè dividere;

      2. ritornare nelle sedi di quei partiti che oggi si disprezzano, perchè se la politica è degenerata è anche perché abbiamo preferito occuparci d'altro;

      3. serbare sempre il sogno di una rivoluzione del sistema, ma non disdegnare mai di perseguire il primo passo utile nella giusta direzione.

      Un cordiale saluto.
      Emilio L.

      Elimina
    5. Buongiorno a lei;
      premesso -per chiarezza- che quando ho postato le mie due domande il commento di Nat non era ancora visibile, mi sfuggono un paio di cosette:
      1) A lei pare che qui stiamo studiando la storia, approfondendo i problemi del presente ed aprendoci al confronto, o le pare invece che stiamo accusando pregiudizialmente la malafede altrui..? Perchè a me pare che stiamo cercando una visione di futuro che possa unire anzichè dividere ma magari lei è di un altro parere.
      2) Quale sarebbe secondo lei la "giusta direzione"..? Perchè a me pare che qui c'è qualcuno che da tempo si sta sbattendo parecchio, con notevole fatica anche fisica, e che lo faccia proprio perchè senta come un dovere il "non disdegnare mai di perseguire il primo passo utile nella giusta direzione". Secondo la mia personale interpretazione del concetto di "giustizia", giusto è ciò che pare giusto anche quando lo si guarda dal punto di vista della controparte: secondo lei invece..?
      Le sarei grato se ci fornisse delle risposte chiare e semplici in termini di contenuti perchè sa... io sono un po' lento (e non amo il politichese, per morbido che sia, e qualcosa mi dice che come me , qui, pure tanti altri).

      Un cordiale saluto.
      Emilio S.

      Elimina
    6. Buonasera,

      lei mi aveva posto una domanda ed io ho voluto condividere il mio personale approccio, non lanciare accuse ...

      Per uscire dall'euro è necessario che nel Paese ed in Parlamento si formi una maggioranza assoluta che creda, con assoluta certezza, che questa sia l'unica priorità da perseguire.

      Considerato il livello di consapevolezza del cittadino medio e la comprensibile resistenza ad ogni sovvertimento dell'ordine, questa maggioranza potrà crearsi solo se il nostro Paese raggiungerà condizioni di sofferenza paragonabili a quelle sperimentate dal popolo greco (le quali, tra l'altro, non sono ancora sufficienti a convincere i cittadini greci ad uscire dalla moneta unica ...).

      Ecco, io mi auguro da una parte che il nostro Paese non arrivi ad un livello di disperazione collettiva tale da convincere la maggioranza ad uscire dell'euro... e, dall'altra, che non si debba aspettare di uscire dall'euro per cercare di realizzare un Paese migliore.

      Un cordiale saluto.

      Elimina
  61. LARA COMI:
    "noi in Parlamento Europeo siamo in 72 e rappresentiamo l'Italia"

    Non è certo colpa (solo) della Comi se l'EU non è una costituzione democratica e il Parlamento Europeo conta meno del 2 picche, però lei e gli altri 71 NON CI PROVANO NEMMENO A RAPPRESENTARCI.
    Penso che se gli italiani (se capissero quello che sta succedendo e non fossero tanto disinformati) sarebbero felici pagare il triplo per avere qualcuno che davvero li rappresenti, a Roma come a Strasburgo o a Bruxelles.

    RispondiElimina
  62. Prof, Ieri Giannino farfugliava cose senza senzo, mentre Adinolfi ripeteva la litania del “dobbiamo abbattere il debito pubblico”.
    Le sue argomentazioni invece erano limpide e chiare come l'acqua,
    ieri sera è stata una vittoria per me e per tutti quelli che speravano che, nel coro collettivo di menzogne e fandonie, si levasse una voce indignata, almeno una,
    peccato l'ora tarda, e peccato per lo spazio dato alle spese della casta, si vede che per ora è di moda e neanche Paragone poteva esimersi.
    Chi frequenta questo blog da tempo sa che il debito pubblico non c'entra, è un argomento necessario per chi vuole capire la crisi, è un assioma indispensabile, ed è giusto che qui venga ribadito.
    E se qualcuno avesse la capacità intellettiva di rendersi conto che quella della spesa pubblica è un falso problema, avrebbe il coraggio anche di dire quello che ha detto lei .
    I membri del Parlamento è giusto che vengano pagati per il loro lavoro, quando viene fatto per il bene del paese come dovrebbe essere.
    Perchè non c'è bene più prezioso di un parlamentare democraticamente eletto che si fa portavoce dei bisogni della collettività. E i costi della politica sono le loro scelte sbagliate in campo economico, non gli stipendi, gli sconti e le prebende, come già detto in un altro suo post.

    Una voce fuori dal coro, quella sua, ma ne basta una.

    RispondiElimina
  63. Professore buongiorno, ho seguito la sua faticosa traversata notturna del paese di nullopedia. I suoi inoppugnabili argomenti lasciano agli antagonisti del pud€ soltanto vuote chiacchiere o ignobili bugie che il mezzo televisivo ed i suoi tempi purtroppo nobilitano. Complimenti ancora per la sua pazienza e perseveranza. Un caro saluto e un sincero augurio di serene festività pasquali a Lei, alla sua famiglia e a tutta la comunità dei Goofynomisti.

    RispondiElimina
  64. buon pomeriggio sig Bagnai
    tralasciando sulla stima assoluta che nutro nei suoi confronti; mi piaceva rimarcare il teatro di ieri sera con interpreti giusti a rappresentare i vari stadi-stati dell'italiota medio. Abbiamo il "colorito" mago zurlì Giannino che minaccia con il solito dobermann-inflazione (tanto caro ai poteri forti), il pinguerrimo Adinolfi con sguardo perso che si vanta di aver votato il fiscal compact (senza comprendere minimamente di cosa consta), il particolare Landini (alias Befera) che continua a sparare sugli imprenditori-evasori ed i tralasciabili Ricci-Comi che sembrano vivere su Callisto (luna di Giove)... ma l'oscar (non laureato) del teatro và a Paragone, che da conduttore antisistema qual'era, è diventato uno sfruttatore degli istinti bassi social-televisivi, con servizi ad hoc su disperazione dilagante e povertà improvvise. Come sempre, sig Bagnai, l'intelletti sani sono pochi e pochi sono coloro che "mirano la dottrina che s'asconde sotto il velame de li versi strani".

    RispondiElimina
  65. Certo che lo spazio che si può avere in un talk show non è confrontabile con quello che ti concede chii legge un testo scritto. Ma qualcuno avrà capito anche da casa.. Forse non Adinolfi, già commentato da altri, non Tosi che da buon leghista il problema è la spesa pubblica insostenibile, non Lara Comi che ad un invito a nozze (cosa potete fare voi giovani parlamentari per rivedere il ruolo della BCE che prima nessuno lo sapeva etc etc) risponde che però Berlusconi aveva abolito l'ICI e criticato l'IMU... Certo che se siamo in queste mani..!
    Ma qualcuno a casa più sveglio avrà capito!

    RispondiElimina
  66. Ma una Lara Comi, laurea giuridica-economica, un Matteo Ricci, laurea in scienze Politiche, quando si sono spente le telecamere, non sono stati assaliti dalla curiosità di chiederle delucidazioni su quanto da lei detto in trasmissione? A me, che ho la stessa blanda infarinatura in macroeconomia, è bastato leggere ii primo post del blog per essere assalito dal sacro fuoco della conoscenza, non della fede badi bene, e approfondire per quanto ho potuto tutte le tematiche di macroeconomia ed economia valutaria. Basta approfondire per divenire goofynomisti, basta leggere i suoi MQS e TRAMONTO e verificare che nessuno riesce a confutarne i dati, gli assunti e le conclusioni, se non in tele con slogan beceri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no. ad esempio basta vedere il twitter di ricci per capire..

      Elimina
  67. Due interventi devastanti nei contenuti e nell'esposizione.
    Purtroppo persi nelle due ore di letame sugli occhi che impedisce la chiara visione al normale telespettatore.
    Il momento peggiore adinolfi a 1.50: la legge elettorale dei comuni è bella perché ANNULLA LE ASSEMBLEE ELETTIVE.
    ANNULLA LE ASSEMBLEE ELETTIVE CAZZO!!!
    Viva il duce poteva pure aggiungerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. adinOlfO è da sempre spinto nell'emulazione frenetica di una grandissima melma psycomagneterica come il ferraraone nazionale ! Spingitori di melme ... chi erano costoro ?!

      Elimina
  68. Preso atto di come i vari conduttori chiudano al discorso, mi chiedo se questo non possa influire negativamente poi su chi guarda a casa, facendo passare l'idea di un argomento non rilevante ai fini della discussione.

    RispondiElimina
  69. aDINOLFI e'favorevole al fatto di tenere il debito pubblico sotto controllo,si e'dimenticato pero di specificare "chi lo deve fare"

    aDINOLFI e'favorevole al fatto che la spesa pubblica sia gestita dalla oligarchia finanziaria internazionale

    Che non sa bene chi e'ma sa che e'il "datore di lavoro" di molti camerieri,dal piu piccolo al piu grande,quindi non e'stupido..come tanti altri.E'semplicemente un cameriere che non puo...ovvieta, ammettere di essere

    Se cambiasse il datore di lavoro cambierebbero versione dei fatti per tacito consenso intuitivo

    RispondiElimina
  70. Ho letto il suo libro e ieri ho seguito le ultime sue battute all'Ultima Parola, penso di avere capito il contenuto del messaggio che lei sta divulgando anche attraverso il suo blog e i media e per questo la ringrazio, ma le sarei grato se un giorno, quando ne avrà voglia e tempo, scriverà qualcosa sulle ragioni dell'inerzia dei lavoratori italiani nell'opporsi alla generalizzata precarietà del lavoro e alla conseguente riduzione dei salari in corso da diversi anni; stiamo veramente arretrando sui diritti del lavoro ? c'è un ostacolo che impedisce l'organizzazione di un movimento che al pari degli anni 70 si batta per i propri diritti? insomma che cosa c'è che non torna nell'immobilità sociale italiana?

    RispondiElimina
  71. Stavolta mi sorge il dubbio che al Prof. sia stato teso un trappolone, se metti concetti sacrosanti in un contesto di scimmie urlatrici che sparano slogan a casaggio è ovvio che i concetti fondati vengano completamente annullati.
    Ho il dubbio che Paragone stavolta abbia seguito delle direttive dall'alto, da notare quando rivolgendosi a Giannino e al Prof. gli ha offerto un mazzo di carte per giocare tra di loro ridicolizzando di fatto i concetti di entrambi e soprattutto mettendoli sullo stesso piano. Non c'è bisogno che vi dica quale abisso ci sia tra i concetti fondati di Bagnai e quelli di Giannino.
    Credo che ai profani davanti alla TV sia rimasto ben poco di quello che il Prof. ha cercato di comunicare in un contesto veramente ostico.

    RispondiElimina
  72. Pietoso il modo in cui tutti i partecipanti cerchino di fuggire dalla realtà dei fatti e dei dati. Anche paragone in qualche passaggio è stato un po' superficiale nell'etichettare il confronto tra il prof. e Giannino come una discussione a due fine a se stessa. Prof. Complimenti per la calma e la chiarezza, di fronte a certi individui e a certe assurdità mantenere la lucidità è davvero complicato.

    RispondiElimina
  73. Purtroppo ho visto n altro giornalista appiattirsi ai metodi omodossi del sistema (altrimenti non gli daranno mai il prime time). Trasmissioni sempre più "quelli che la caciara..." e solo una persona (non c'è bisogno di fare nomi) che veramente sa di cosa si parla con gli strumenti adatti. Il resto sono sempre le solite facce e le solite banalità non supportate. Preferisco mille volte le trasmissioni più noiose ma dove, per Dio, gli interpreti e le loro parole pacate ma "pesanti" aiutano le persone a capire veramente. Tempo fa son stato in Canada per lavoro e contando le ore serali nella stanza d'albergo, tra una partita di football americano ed una di baseball mi estraniai per tre quarti d'ora ad ascoltare un'intervista a Stiglitz. Nessun urlatore, nessun arlecchino e nessun CGILlino, solo Stiglitz. Stesso effetto di una meditazione yoga.
    Non c'è paragone, pardon Paragone, che tenga. Ha perso un ascoltatore, dei pochi che gli rimangono.
    Prof., spero di continuare a vederla in TV, ma dubito che sulla maggioranza delle emittenti potrà fare più che mettere curiosità e instillare qualche dubbio in chi ascolta e poi va a dormire alle 2 di notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che ho appena parlato con un mio cliente che mi diceva "sai, ho visto uno in TV che spiegava così bene che l'Euro non va bene... ma non mi ricordo come si chiama..."

      gli ho piazzato un faccia la foto di bagnai da Goooooogle immagini... gli ho fatto vedere il blog.... e ci verrà...

      abbiamo bisogno di tutte le gocce possibili... tutte...

      Elimina
  74. prof le chiedo scusa ma non c'lo fatta appena ho acceso,il conduttore ha dichiarato tra un po arriva il prof e gia li l'occhi facevano pupi pupi poi ho visto uno grosso con la barba e li è arrivato il primo grrrrr dopo non so quanto ho riaperto l'occhietti e c'era lei che diceva qualcosa a quel punto booo stamattina sonava la sveglia...... mea culpa mea culpa non volevo.Auguri di buona pasqua a lei e atutta la sua famiglia.

    RispondiElimina
  75. Se si parla anche di "altro" ( solite minchiate banali su chi governa ecc)in una trasmissione, Bagnai sembra un po' il prof stralunato e ossessivo.
    E' normale, cerca di riportare il dibattito sulle cause. I rappresentanti dei partiti erano talmente incompetenti che l'argomento nemmeno li ha sfiorati, proprio non hanno capito la lingua di Bagnai, ma non se ne preoccupavano.
    Giannino, che se ne preoccupava eccome, ha cercato di delegittimare Bagnai. Non lo ha nemmeno guardato.
    Però Giannino in qualche modo ha detto una cosa che mi sta ronzando in testa e che forse spiega ( a me che non capisco un...) molte cose: ha detto che non vuole essere più povero del 30%.
    E....a pensarci bene chi ha il culo al caldo, di perdere del potere d'acquisto per tutta una serie di beni esteri non ne ha molta voglia. Forse preferisce che il MIO stipendio si svaluti del 30% piuttosto che il SUO capitale.
    Forse.

    RispondiElimina
  76. Per far capire il livello di nausea raggiunto ieri sera dico solo che a un certo punto, nell'ascoltare tanta merda e nel vedere certe facce, ho urlato "facciamo un partito".
    Tranquilli, poi sono rinsavito. Ma una puntata costruita così, a quell'ora lì, con quei politici lì...mica posso prendere un'ascia e sterminare chi mi sta accanto.

    RispondiElimina
  77. Credo che la discussione sull'impatto di trasmissioni come quella di ieri sera andrebbe condotta adottando un metodo più scientifico.
    E' ovvio che noi siamo un pubblico avvertito, ma le persone comuni non lo sono.
    La maggior parte delle persone che conosco, per lo più laureati, non ha alcuna nozione di tipo economico; molti pensano che le principali variabili macroeconomiche fluttuino liberamente senza alcuna ragione individuabile, così come cambia il tempo, un giorno piove, un giorno c'è il sole.
    Penso che valga la pena, prima che vada di nuovo in onda una trasmissione simile, cercare dei conoscenti che non frequentino il blog e chiedergli se per favore possono seguire la trasmissione in oggetto, senza entrare nel dettaglio dei motivi per cui glielo chiediamo. Il giorno dopo, poi, dovremmo condurre una piccola indagine per capire che cosa hanno compreso dalla discussione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La gente comune Armando, con un'istruzione medio-bassa o con diploma, secondo me ha lo stesso problema dei politici e cioè comincia a intravedere la verità sulla conseguenza della moneta unica in Europa ma è ancora pesantemente imbottita dall'enorme attività terroristica/mediatica sul debitopubblicocastacorruzione.

      Forse farà sorridere vedere Renzi che va in una trasmissione pop(Amici)ma dopotutto ai ragazzi qualcuno dovrà pur parlare!Guardate solo la differenza di voti del M5s tra Camera e Senato(1400000 voti)quindi se i politi non devono abbandonare il dialogo con i giovani forse ancora di più in questo momento gli economisti come Bagnai o altri povrebbero farlo anche in programmi pop.

      Elimina
    2. Non sono così ottimista.
      Secondo me l'argomento "debito pubblico" continua e continuerà a far presa sulla gente comune. Il motivo è che inconsciamente ciascuno fa il parallelo con sé stesso e immagina quali sarebbero i suoi margini di manovra se avesse il peso di un debito elevato.
      L'argomento terroristico secondo cui in caso di uscita diventiamo più poveri del 30% di colpo, ecco, secondo me riguardo a ciò la gente comincia a intuire che siamo di fronte a un'assurdità. Ragionando per assurdo, cioè assumendo come vero il dato, vorrebbe dire che l'adesione a una moneta unica diventa una sorta di scudo che ti consente di comprare merci all'estero andando ben oltre il reale potere di acquisto della tua moneta. E' chiaro che c'è qualcosa che non va, e secondo me alla fine le persone capiranno che l'assunto di partenza (saremo meno ricchi del 30%) è da rigettare.

      Elimina
    3. L'unico fatto certo, perchè accaduto e addirittura portato ad esempio di possibili azioni future da rappresentanti dell'UEM, è prelievo forzoso (= furto legalizzato) dai depositi bancari fatto a Cipro. La strada è tracciata, e a quello arriveranno anche da noi: "Vae victis", altro che unione fiscale!

      Qui si è sempre ripudiato il "terrorismo mediatico" stile "svalutazione del 30%" e "carriole di lirette", ma siamo ben avviati sulla strada del prelievo forzoso, e questo FATTO è forse l'unica immagine efficace con chi la crisi ancora non la sente (e non la vuole vedere): l'EUROPA VERRA' A CHIEDERVI IL CONTO DIRETTAMENTE SUL VOSTRO CONTO CORRENTE!

      Elimina
  78. Ecco un furbetto del quartierino itaGlia-malta che fa il terrorista pro euro!
    http://www.youtube.com/watch?v=jCj0QPKR-1U

    RispondiElimina
  79. Se non ho capito male, il problema è uno: per loro l'Italia dovrebbe essere "economica" (nonostante le differenze infrastrutturali e industriali) come la Germania. Quindi dal loro punto di vista, se andiamo 1 pelo sotto, meritiamo di morire.
    Come ha detto qualcuno, sono darwinisti... e direi anche 1 po' nazisti e sociopatici. Se ci sono differenze più complicate da affrontare, che problema c'è, abbattiamo i salari e lo stato sociale per compensare...

    RispondiElimina
  80. Buona sera professore,io non le farò la sviolinata di molti dopo ieri sera perche inizio a credere che lei perda efficacia in una trasmissione televisiva.
    Con i format odierni è impossibile spiegare il meccanismo in cui siamo finiti.....troppa casciara......il mio umile consiglio è che se la chiamano lei non si neghi ma ponga delle condizioni.....chiaramente non perche vuole essere prima donna ma perche se non riesce a parlare per almeno 10 minuti ritengo ininfluente qualsiasi cosa si dica.
    Nel suo blog ho visto una trasmissione in cui era presente lei e borghi più altri due economisti.....mi sebra su una rete privata....ebbene è stata la migliore trasmissione macroeconomica in italia, pacatezza e tempo per esporre....nessuna rissa o urla e si è palesato chiaramente il problema del euro.
    Capisco che la rai o mediaset non permetterebbero mai una trasmissione del genere.....il pude è moooooooolto forte,ma ritengo che senza il tempo e la calma certi concetti passino difficilmente.
    Questa è la mia opinione chiaramente.....poi lei faccia quello che è giusto per lei e magari anche per noi
    un saluto e speriamo di vederci a ancona

    RispondiElimina
  81. Bisogna purtroppo fare alcune amare considerazioni:
    Bisogna chiedersi quale è la conoscenza media di economia detenenura dalle persone?
    Direi praticamente scarsissima. La scuola non da nessuna nozione di economia (parlando di scuola dell'obligo), le scuole superiori ancor meno, bisogna andare all'università ovviamente con indirizzo economico. Quale percentuale della popolazione frequenta economia? Pochina direi.
    Ne risulta che la maggior parte delle conoscenze vengono (purtroppo) acquisite dai mezzi d'informazioni, tv stampa etc, notoriamente fonti attendibili e non di parte!
    La fortuna sta, come è successo a me e penso a molti di noi, nell'incappare in un luogo come questo blog dove per prima cosa, grazie all'enorme lavoro del Prof., ti rendi conto di che tipo di immondizia hai avuto in pasto dai media, di quanti luoghi comuni hai accettato supinamente, hai finalmente una chiave di lettura onesta, documentata e imparziale per comprenderei fatti e le situazioni in cui viviamo.
    Per questo non ringrazierò mai abbastanza il Prof.
    Trasmissioni come quelle di ieri, sono la dimostrazione di come si forma o "ammaestra" l'opinione pubblica: disinformazione allo stato puro. Si continua a parlare a vanvera di effetti, ma si guarda bene dal ricercare le cause che li hanno generati.
    L'unico modo di combattere tutto ciò è il cercare di diffondere il più possibile le cose di cui siamo venuti a conoscenza grazie al Prof, suscitare domande, instillare dubbi per stimolare lo scambio di opinioni tra le persone che ci circondano.
    E' un aiuto dovuto perchè grazie a questo blog, grazie alle persone che lo frequentano, ho capito che vale veramente la pena di lottare per qualcosa di valido e utile.
    Caro Alberto la ringrazio ancora, un grazie a tutti voi e un fervidi auguri per tutto.


    RispondiElimina
  82. Ma la chicca de "L'attacco che avremo all'apertura dei mercati, martedì mattina" recitata come mantra da Adinolfi, Rizzo e compagnia brutta, ve la siete persa?

    RispondiElimina
  83. Prof io forse cazzeggio tanto su twitter ma scrivo pochissimo, per rispetto e pulizia di pensieri, sul blog ma devo dire che lo spettacolo di ieri a L'ultima parola è stato indecoroso. Non si capisce nulla, come fosse un Agorà qualsiasi col conduttore che ha l'arroganza di pensare di saper spiegare tre parole meglio di un professore...ma basta. Per cortesia, basta. Vediamo quello che dobbiamo fare ma io il fegato tanto con contorno dei retweet di Adinolfi (di gente tifosa che capisce nulla) non me lo voglio fare più. Non lo accetto. Basta.
    Buona pasqua a tutti.

    RispondiElimina
  84. Buongiorno a tutti,
    vorrei aggiungere alla discussione un aspetto fondamentale, secondo me, della questione " discussione sull'euro " Alberto Bagnai e tutti gli altri economisti che stanno perseguendo con molta fatica l'impresa di divulgare il loro punto di vista, che poi e' corredato da una serie impressionante di dati, quindi gia' inquadrarlo come punto di vista e' forse riduttivo, hanno un grosso limite, ostacolo da superare, cioe' i tempi televisivi, troppo ristretti e non necessari per entrare nel merito delle questioni, certo i media danno una visibilita' enorme, ma a parer mio bisognerebbe pensare a metter su una grande conferenza pubblica dove Voi economisti stessi invitate i media, dove il tempo lo gestite Voi e cosi' pure la trattazione dei Vostri argomenti, insomma cercare di accendere i riflettori su di Voi in maniera autonoma, senza nulla togliere all'importanza di andare in tv e proseguire pure li, con la differenza che avreste magari piu' spazio tutti per confrontarVi e chi ascolta piu' tempo per capirci qualcosa in piu'.
    Alberto Bagnai questo non e' un suggerimento su cosa deve o non deve fare, e' solo un modestissimo parere di un suo lettore interessato all'argomento.
    Buone feste a tutti.

    RispondiElimina
  85. Ho visto il video della trasmissione mi ha fatto incazzare giannino quando ha detto: volete fare la fine dell'argentina volete diventare più poveri del 30%, si io voglio fare la fine dell'argentina svalutare e ripartire caro giannino del c...o!!!!!!

    RispondiElimina
  86. vi siete tutti soffermati sulla giacca, ma della cravatta ne vogliamo parlare?

    RispondiElimina
  87. Cambiano i toni sul Volkischer Beobachter salmonato? Nelle edizioni pasquali si innesca un dibattito a partire dall'articolo di Capaldo:

    "Forse riusciamo ancora ad evitare di essere stritolati dal mostro che stiamo creando. Mi riferisco all'«Europa».
    ..
    Giuseppe Guarino, giurista insigne, da anni sostiene che tutto quel che si sta facendo in questa materia è illegale. Le sue argomentazioni mi appaiono ineccepibili. Ma anche se così non fosse, resta il fatto che quel che stiamo facendo è sbagliato, drammaticamente sbagliato: ci stiamo costruendo da soli una trappola mortale. Ce la stiamo costruendo soprattutto noi Italiani che più degli altri avremmo interesse a ricusare ogni automatismo;"

    Prosegue un dottor Sottile inedito (e sconcertante), che comincia a spostarsi verso la porta:

    "Le ragioni per sostenere che Cipro non fa precedente sono tante e sono evidenti le ragioni per le quali in questi giorni non si è fatto che elencarle e ribadirle.
    ..
    I paesi debitori possono augurarsi che sia davvero così e con tutta probabilità lo è .., un pesante rastrellamento dei depositi bancari che fra l'altro avrebbe un ben diverso sapore quando riguardasse il risparmio diffuso di un paese
    ..
    C'è qualcosa però che potrebbe fare precedente .. È .. «l'esasperazione degli stati creditori» [!!!!].. ora ogni debitore sa che dovrà giocarsi in primo luogo le ricchezze di cui dispone, quali che siano, per sistemare i suoi debiti. Solo allora arriverà un aiuto europeo. E sarà non l'Europa, ma il gruppo degli Stati più forti a decidere il se e il come.
    ..
    Fra di noi soltanto un logorante negoziato che riguarda le azioni per ridurre i debiti pubblici, .. i paesi più forti che dettano le condizioni agli altri in un clima in cui cresce l'ostilità reciproca e cresce la nostalgia della sovranità monetaria perduta. Insomma, l'eurozona è vissuta come una gabbia
    ..
    È pericoloso .. che ci si possa legittimamente chiedere [!!!!!].. come sia potuto accadere che un progetto europeo costruito proprio per porre fine ad ogni conflitto fra la Germania e i suoi vicini, abbia finito per generare un esorbitante potere della Germania...
    ..
    Uscire all'indietro non possiamo ed è bene che lo capiscano i nostalgici della sovranità monetaria. .. chi tentasse di recuperarla dopo aver condiviso una moneta comune sarebbe visto dai mercati come un reietto [!!!!!] e i prezzi che pagherebbe sarebbero di gran lunga superiori ai benefici [!!!!!!].
    ..
    La stabilizzazione dell'eurozona .. è tutta e soltanto finanziaria, mentre si aggravano le condizioni recessive che fanno percepire l'euro come una gabbia .. Di questo, e delle conseguenze che ne derivano anche a suo danno, chi sta meglio non sempre riesce a rendersi conto.
    Qualcuno deve aiutare la Germania a farlo e possono essere soltanto Francia e Italia insieme, se escono l'una dal torpore europeo in cui è caduta, l'altra dalla crisi politica in cui è immersa."

    L'autocandidatura del dottor Sottile a presidente della Repubblica si becca la risposta di Savona

    "Si susseguono le dichiarazioni sullo stato delle istituzioni europee comunitarie, alcune molto simili a un pentimento. Dire oggi che forse l'adesione all'euro è stata troppo frettolosa serve a ben poco, soprattutto se a gestire o solo suggerire che fare per uscire dalla "precipitazione" siano gli stessi autori o sostenitori della scelta non meditata.
    ..
    Abbiamo bisogno di una costituente che decida subito il da farsi, ma soprattutto che individui se è possibile fare ciò che deve essere fatto. Altrimenti, come extrema ratio, non resterebbe altro che decidere insieme un'uscita ordinata e governata dagli accordi presi, perché non possono essere ottemperati o perché non lo si vuole."

    RispondiElimina
  88. Professore mi permetta un commento, che è una sensazione che è dentro di me, e spero non sia sbagliata.
    Prendendo l'ultimo grafico, il più significatvo a mio parere, possiamo constatare anche una cosa - che poi è quanto dovremmo aspettarci: gli stati con PIU' spesa pubblica primaria corrente, ossia a dire con PIU' stato e MENO mercato, sono quelli che hanno retto MEGLIO alla crisi, giusto?
    Non c'era ragione che così non fosse visto che, in periodo di crisi, "tanto" stato che fa politica anticiclica è solo che benvenuto.
    Mi illudo solo di avere capito qualcosa, a furia di leggere il blog e il suo libro, oppure c'è del buono nella mia considerazione?

    RispondiElimina
  89. Se i grafici sono veri, non siamo certo i peggiori.! L'acredine contro la germania mi sembra ingiustificata. Poiche il momento economoco e' da considerarsi gia' globale, non bisogna certo rompere l'europa in 24 staterelli con 24 monetine. Faremmo il gioco dei piu' forti. Stiamo insieme e proteggiamoci tutti, stampando denaro, riducendo drasticamente le importazioni inutili,furbe e dannose, Mostrando al mondo che l'europa e' qualita' e non furbizia nordamericana,inglese,cinese, indiana. Per le fonti di energia avviciniamoci alla russia con cautela e allontaniamo i nordamericani. Anche per il papa Argentino ora che guarda all'europa c'e' anche' tutta l'america latina. Facciamoci una iniezione di coraggio e a coloro che hanno lucrato con le finanze facciamogliela pagare. La City e wall street crolleranno. Coraggio Umberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa ho dovuto pubblicarla perché è fantastica, c'è tutto! La trovo però al di sotto della commentabilità. Vuole farlo qualcuno di voi? Ma con gentilezza: l'amico (se non è pagato) non è cattivo. Un bel respirone profondo e...

      Elimina
    2. « La notte s'apre sull'orlo dell'abisso. Le porte dell'inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all'umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono matto. »

      Elimina
  90. @umberto schenato
    mi scusi.. il suo è il comunicato politico numero.. quale numero?
    lo specifichi.
    per il resto.. non si è forti perché si ha una monete forte ma si è forti perché uniti a livello politico.
    ecco, proprio la costituzoine prevede questo tipo di collaborazioni ma VIETA l'euro.. ops

    RispondiElimina
  91. Sarebbe possibile avere il numero dello spacciatore?.....deve avere della roba fantastica. Io dal canto mio consiglierei di leggere Gunther Anders (L'uomo è antiquato):
    "Gli avvenimenti concepiti come fiction danno l’impressione di essere reali, dato che ci vengono comunicati con la stessa tecnica che conferisce natura di fantasma agli avvenimenti reali. Così là dove la vita è ritenuta un sogno, i sogni sono ritenuti vita, così ora, dal momento che ogni realtà si presenta come fantasme, ogni fantasma dà l’impressione di esere reale."

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.