lunedì 26 gennaio 2026

Il mio primo secolo

(...qualche giorno fa il duro mestiere di ecclesiarca mi ha condotto in un paese dell'entroterra, dove ho reso l'ultimo saluto al padre ultracentenario di una di voi. Qui abbiamo sempre condiviso tutto, anche i momenti più dolorosi. Il fatto di non esistere conferisce a questo blog una riservatezza che oblitera in radice qualsiasi sospetto di sconveniente ostentazione - quella tipica dei "coccodrilli" giornalistici che tanto infastidiscono il nostro Daniele! Quando a spegnersi è una vita così lunga, da un lato ci si consola pensando che, in fondo, quella che termina è stata una vita pienamente vissuta, ma dall'altro ci si sbigottisce pensando che, per lo stesso motivo, la memoria che si disperde è tanto più profonda e preziosa. Comunque, fedeli al manifesto della Goofynomics, vediamo il bicchiere mezzo pieno: l'Abruzzo è discretamente pieno di centenari, anche se non ha il primato dell'incidenza sul totale della popolazione:

e questo, quando hai 63 anni, ti dà una netta indicazione. Sono rimasto sorpreso, peraltro, di vedere al quinto posto la Toscana - anche se la mia bisnonna morì a 99 anni. Forse trapiantando l'erba cattiva della Toscana in una terreno buono come quello dell'Abruzzo si può pensare di battere il primato del Molise, perché io come andrà a finire questa storia voglio vederlo... ed era proprio di questo che desideravo parlarvi!...)

A Roccaraso ho esposto i dati che qui conoscete da tempo, quelli che al #goofy12 avevano impressionato alcuni manager, motivandomi a scrivere questo post. Come vi ho detto nel post precedente, non solo voi, non solo i manager pubblici, ma anche qualche amministratore della Lega ha capito la gravità della situazione. Perché il fatto è che quando diciamo che "nel 2023 il Pil italiano è tornato ai livelli del 2007" non stiamo dicendo che siamo usciti dalla depressione! Stiamo dicendo che abbiamo perso sedici anni di crescita, e quindi che saremo usciti dalla depressione quando avremo recuperato la posizione che avremmo avuto se non avessimo perso sedici anni di crescita!

Certo, quale sia questa posizione nessuno lo sa con esattezza: si tratta per definizione di un controfattuale che può essere stimato in vari modi, ed è soggetto a incertezza. A mero titolo di divertissement possiamo usare come modello per la stima di questo controfattuale la tendenza deterministica, cioè, per capirci, la linea retta che meglio approssima i dati nel periodo antecedente alla crisi (cioè nel periodo 1950-2007), e poi estenderla nel futuro relativo (dal 2007 in poi), come vi ho fatto vedere plurime volte:


Faccio qui due o tre rapide considerazioni (su cui lavorerò con calma, e che potete naturalmente saltare).

Primo, so bene che la tendenza deterministica, per quanto interpoli bene i dati, in linea di principio non è il modello di serie storica più appropriato per rappresentare il Pil reale. Lo sappiamo almeno dal 1982, cioè dal two Charlies paper (9049 citazioni su Scholar, a mia scienza il paper di economia più citato del dopoguerra). Quale fosse il modello più appropriato ho cominciato a spiegarvelo qui, ma non è questo il momento di riaddentrarci in quei dettagli.

Secondo, anche se la tendenza deterministica non è un modello adeguato, sarebbe comunque buona norma nell'estrapolarla calcolarne la variabilità statistica. Potremmo scoprire, magari, che la forchetta di possibili valori del Pil previsti per il 2026 con le informazioni disponibili fino al 2007 è così ampia da contenere anche il valore cui siamo effettivamente giunti. 

Prometto che mi riapproprierò della mia licenza EViews per farvi vedere anche qualche stima fatta col modello giusto, e in ogni caso con gli appropriati indicatori di dispersione (intervalli di confidenza della proiezione), ma per ora tralascerei queste (opportune) raffinatezze, limitandomi a osservare che fino a qui quello che sappiamo è che con 603 miliardi potremmo riagganciarci al treno della crescita da cui ci siamo sganciati con lo shock del 2008. Va da sé che questa è un'ipotesi impossibile (soprattutto con un ministro austeritario come Giorgiettiiiihh!11!1!), quindi possiamo mettere la cosa in un altro modo: quale dovrebbe essere il tasso di crescita dell'economia da qui in avanti perché io possa festeggiare (a Pizzoferrato) il giorno del mio centesimo compleanno, nel vicino 2062, vedendo il Pil riagganciare il treno della sua crescita tendenziale storica?

La risposta è in questo grafico:

ed è...

























(...al primo che indovina facciamo uno sconto del 50% al prossimo #goofy, dove sarà presente uno che se ne intende...)

12 commenti:

  1. Ad un certo punto mi sono spaventato ( ho controllato , è da mesi che non commento 😅)

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    1. Il tasso di crescita dovrebbe essere 1,8% annuo per 36 anni consecutivi (ammesso e non concesso che i miei calcoli siano corretti!)

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  2. circa l'1,7% annuo(?) considerando il regime di interesse composto, capitale di 2000 miliardi e montante approssimato a 3700 miliardi.

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  3. Detto che sono ingegnegnere, a me viene un tasso di 1,8% circa , che trattandosi di una crescita reale sarebbe piuttosto alto.

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    1. Per noi ora sì, andrebbe naturalmente valutato con confronti internazionali e intertemporali.

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  4. Crescita reale dell'1.8% per 36 anni? Fuori da queste regole, e se si tornasse a un tasso di fecondità decente (grosso se!) non sembrerebbe neanche così irrealistica, o sbaglio?

    Non sapevo di vivere nella regione con più centenari, credevo fosse la mitologica Sardegna.

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    1. Magari valutiamo con calma, comunque noi abbiamo avuto decenni a crescita media non molto distante (negli anni '90) o superiore, e al giorno d'oggi tassi di crescita simili si sono avuti ad esempio in Francia. Ma ci torniamo con più dettaglio, perché quello della plausibilità di un simile tasso di crescita ovviamente è un punto centrale (al di là delle valutazioni che possiamo fare sul metodo molto rozzo e descrittivo utilizzato per stimarlo).

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  5. Non so bene come regolarmi... Nei miei calcoli è 1,765%, quindi se arrotondiamo è 1.8% e avrebbe vinto Paolo Brunelli, solo che anche 1,82% se arrotondiamo è 1.8%, quindi forse ha vinto anche aquilano. Che ne pensate?

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