Poi naturalmente noi, come Marietta nella favola, facciamo scenari, fantastichiamo… e rischiamo di inciampare! Questo grafico contiene molte lezioni. Ve ne evidenzio tre, dalla più alla meno recente:
1) l’ultimo incremento di debito corrisponde alla pandemia (2020), è stato gestito pressoché ovunque con politiche anticicliche (qui da noi ad esempio sospendendo il Patto di stabilità), ed è già stato riassorbito;
2) il penultimo incremento di debito corrisponde alla crisi finanziaria globale (2008), è stato gestito con politiche procicliche (qui da noi Six pack e Fiscal compact) che lo hanno amplificato, e in vent’anni non sarà riassorbito;
3) il debito aveva raggiunto un minimo verso la fine degli anni ‘70, poi si è affermato il dogma dell’indipendenza della banca centrale, con le sue politiche di alti tassi di interesse e quindi la necessità di indebitarsi per ripagare il costo del debito, ed è iniziata una crescita inesorabile.
Il dibattito sulle regole monetarie (indipendenza della Banca centrale) e fiscali (austerità) va fatto considerandone i risultati. In oltre un secolo abbiamo ampi esempi di cosa funzioni e cosa fallisca. Trump non è un pazzo: sta solo difendendo l’occidente (come lo chiama lui) dal default (ovviamente non per idealismo ma per pragmatismo).
Preferiamo l’idealismo delle regole tedesche, o il pragmatismo americano?
Nessun commento:
Posta un commento
Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.