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giovedì 3 aprile 2014

Hanno capito che non possono più dire la qualunque...

...e questo, mi spiace per i redattori del Corsera, solo grazie a noi. Perché il problema è: ma con tanti colleghi esperti di economia del lavoro, con tanti forum prestigiosi che aprono (nel 2014!) dibattiti sull'euro, com'è che la fiondata al Golia dell'informazione gliel'ha dovuta dare un cembalista?

E questo prova la cattiva fede...

132 commenti:

  1. semplicemente perchè un musicista sa che il time è tutto, e vale anche ner gezz :)

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  2. Mi scusi professore... sono ignorante in materia economica, le chiedo un parere su questo:
    http://www.arcsanmichele.it/index.php/politicaeconomia/89-economia/3513-spy-finanza-la-tagliola-dell-ue-che-mette-in-svendita-l-italia
    è tutto vero? Sarebbe molto, molto peggio di ogni peggior incubo...

    (se di questo argomento lei ha già parlato le chiedo scusa, ho iniziato a seguire il suo blog solo ultimamente...)

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    1. Sul fatto che ridiscutere i trattati sia una vuota promessa sono perfettamente d'accordo. Come già fatto notare dal prof. Bagnai su Twitter, a capo di questa Europa ci sono delle persone che l'hanno progettata. Se avessero voluto che funzionasse in un modo diverso, non l'avrebbero progettata così

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    2. Non hai iniziato dalle istruzioni per l'uso.

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  3. Perchè soltanto il cembalista non ha padrone

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    1. Ce l'ha anche lui come tutti, solo che vende il proprio lavoro, non la propria dignità. Che è poi la differenza tra un Uomo e un servo

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  4. A me sembra uno dei punti a favore di internet.
    Ormai con internet non puoi più essere autoreferenziale...non hai più la protezione della tv o del chiuso della redazione dove il dissenso non passa.
    Su internet se scrivi scemenze, le persone ti scrivono, non lo puoi più ignorare.
    Quindi: o questi soloni e questi giornaloni fuggiranno da internet o dovranno migliorare in serietà e onestà quello che scrivono.

    Comunque, grossa delusione anche dal Fatto Quotidiano per il trafiletto che non le riconosce il giusto merito per la balla del Corriere sulla disoccupazione e il 1977...

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    1. Altra cattiva fede, e altra dimostrazione che fra cani non si mordono, soprattutto se consideri che io avevo smentito questa solenne cazzata proprio sei mesi prima, dalle loro colonne (cosa che avrebbero potuto rivendicare, se non avesse sovraesposto Davide).

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    2. Collegando questa giustissima riflessione di Alberto col fatto che su questo blog si è anche ragionato insieme su come usare le elezioni europe per dare un segnale importante, ritenere che la frase conclusiva "Ma con quei due secondi di silenzio il nostro amico Eric ci teneva a dire che in un voto fascista non c’è nulla di ribelle." di questo sia un maldestro segnale trasversale per tentare di arginare una diga che sta per crollare è secondo voi una riflessione paranoica?

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    3. Non è un punto a favore di internet, è il Punto. Internet ha reso compiutamente bidirezionale l'informazione, non è più uno tra i mass media in cui c'è chi parla e molti che ascoltano, i molti possono efficacemente rispondere, sia come moltitudine che come singoli illuminati. Senza internet i colpi del cembalista fromboliere non sarebbero arrivati a segno. La rete è la spianata dove Davide può affrontare e sconfiggere Golia, in uno spazio più stretto l'abbraccio del gigante sarebbe stato mortale. Infinita riconoscenza allo strumento globale.

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    4. Vero è, però, che non basta avere la spianata: serve anche Davide con la fionda... Diversamente la spianata resta una prateria pascolata da asini i cui ragli non salgono al cielo.

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    5. Sì, be', sarà anche un punto a favore di internet ma se non era per quel losco figuro che li distruggeva in TV a TGCOM24...

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    6. Ragazzi, però facciamo a capirci. Se dico che internet è un meraviglioso strumento, non sto togliendo alcun merito a chi quello strumento ha capito come meglio suonarlo, anzi gliene faccio vanto.
      La precisazione non è puntiglio, solo invito all'applicazione della logica nel trarre conclusioni non dalla mia, ma da qualsiasi argomentazione. Pratica della quale, se in questo caso è del tutto superfluo servirsi data la vacuità del tema, è indispensabile però la frequentazione nel combattimento quotidiano con i luoghi comuni che la condivisa adesione alle verità della casa ci impone.
      Si scherza, ovvio.

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    7. e infatti oggi il fatto quotidiano online porta subito sotto l'apertura una bella menata di scacciavillani su quanto é stupido uscire dall'euro. Piu' chiaro di cosi...

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    8. Chiariamo, però, un concetto.
      Il Fatto è stato ideato, creato, finanziato, gestito, portato avanti da un manipolo di personaggi, variamente eterogenei, ma accomunati da due caratteristiche comuni.
      Tutti hanno solcato i corridoi di enormi giornali (quindi, legati a colossi industriali e finanziari) e tutti, seppur mediocri, hanno ottenuto grandi e numerosi successi giornalistici ed editoriali, grazie alla denuncia di corruzione e scandali.
      L'ovvia convergenza verso (contro) Berlusconi, corrotto ed estraneo ai poteri forti, non può che divenire un marchio di fabbrica.
      Nello specifico, coloro che gestiscono quel giornale oggi, sono il fiore all'occhiello del qualunquismo giornalismo scandalistico. Quante volte li abbiamo sentiti affermare che la Sinistra è un po' meglio della Destra? esattamente come il Manifestume o varia umanità antropologicamente diversificata.
      La versione online è gestita da un ammereggano, che critica Berlusconi, che non vende le sue imprese, perché negli Stati Uniti si fa. Lo ha fatto Bloomberg. Appunto. E lì, la corruzione non c'è. Se non ci credete, chiedete a Dick.
      Che dire poi, del Travet liberale, il gestore della versione di carta (la stessa dei giganti di Tozzi)? Si spertica, all'apice del piacere, citando il Padoa Schiappa, che ricorda quanto è bello pagare le tasse (se le pagano gli altri). O che, pervicace, difende Einaudi, colona della sua formazione. Formazione non eccelsa, a dir la verità.
      Per cui, non capisco perché ci si stupisca della contiguità al regime di un giornale che tale contiguità la rende patente e ne va orgoglioso.

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  5. Si, e questi si troveranno col culo nel "jass"... :)

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  6. Si ma non un cembalista qualunque. Che i grandi mezzi di comunicazione siano ridotti così non è una novità ma tanti se ne stanno accorgendo e prova ne è il crollo delle vendite. Ma la domanda è se hanno valutato fino a quando il gioco della disinformazione (derubricata in errore) convenga ancora . Quello che però effettivamente colpisce è la non reattività di tanti blogger soprattutto quelli con .PhD sbandierato come le mostrine del colonello Buttiglione. Per ora Bagnai 1 Corsera 0 senza dimenticarci delle mirabolanti parabole dei Fubini, Barisoni.....

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  7. Prof, la seguo da meno di un anno, ho scoperto il blog perche' ero alla ricerca di una spiegazione e ho scoperto un mondo nuovo e tanta aria fresca. Ho letto il suo libro e stasera ho finito quello di Giacche', letteralmente divorato. Stasera sono sicuro che non riusciro' a chiudere occhio. Se hanno fatto cio' ai loro "fratelli", non mi stupisco affatto di quello che sta succedendo. Sono OT ma volevo esprimerle tutta la mia solidarieta' e ammirazione, sa che non potra' mai ricevere quanto ha dato e sta dando a tutti noi pero' non e' solo...
    Uber alles...

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  8. Finalmente lo sparatore di cazzate ha detto la verità sul vero motivo per cui è venuto alla luce sto coglione:mi ispiro alle riforme fatte dalla germania per cambiare il mercato del lavoro.
    AAAAAHHHHHHHHHH finalmente a sputato il rospo.
    Ho guardato mia moglie e ridendo gli ho detto:ora ci credi in che merdaio siamo finiti???La prima lama MONTI taglia le pensioni con tutti i pensionati, la seconda lama....sto cazzaro.....taglia i salari.....e tutti i mercati che festeggiano la nuova italia.......
    Ma lo avranno capito quelli che si definisconodi sinistra, che il pd è più a destra di berlusconi???NIENTE.........non ciavete speranza raga...

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    1. Mi sembra la pubblicita' delle gomme. "Non sono tuo padre, sono tua madre; ed io non sono tuo figlio...sono una marionetta". Qui e' uguale. "Non sono la sinistra, sono la destra; ed io non sono la destra estrema, sono la sinistra".

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    2. "finalmente a sputato il rospo"

      finalmente ha sputato il rospo

      "Ho guardato mia moglie e ridendo gli ho detto"

      Ho guardato mia moglie e ridendo le ho detto

      Secondo Pagnoncelli, i no euro sono poco scolarizzati

      Forse non ha tutti i torti

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    3. Per una volta che dici qualcosa che aggiunge informazione. Guarda però che Tafazzi, anche se non scolarizzato, a diritto ha una tessera elettorale.

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    4. Propongo di formare il club dei maestrini dalla penna rossa, quelli che se vedono un errore di ortografia non ce la fanno a non correggerlo (dovesse anche significare qualcosa di simile a presentarsi non invitati dal barone di Charlus ad avvisarlo che ha una caccolina di mosca sullo sparato).
      Potremmo fare correzioni non mirate, ma generiche, tipo "ricordiamo che prima dell'eccetera non ci vuole la virgola, ricordiamo che un altro si scrive senza l'apostrofo etc etc)

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    5. Peter, ci sei mancato! Ti faccio notare che ti sei dimenticato i punti alla fine di ogni periodo. Se citi inoltre da un periodo continuo, sarebbe una buona abitudine che tu usassi il simbolo dei tre puntini tra parentesi quadre, cioè questo: […]. Hai bisogno di un corso di dattilografia? Sicuro di non essere contrario all’euro nel profondo del tuo cuore?

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    6. Sono d'accordo. Non facciamoci riconoscere!

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    7. Credo sia normale che chi sia meno istruito abbia meno strumenti per sopravvivere. In tempo di crisi è ancor piu vero. Ed è anche vero che fin quando la crisi non ti colpisce hai meno possibilità di aprire gli occhi alla realtà. Quindi mi sembra scontato che statisticamente le cose stiano come dice Pagnoncelli

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    8. Peter dovrebbe esser contento allora dei successi elettorali di quella destra xenofoba, populista e antieuropeista, che sicuramente sceglierà di gettare ai forni tutti gli analfabeti e i poco scolarizzati che hanno sostenuto il ritorno alla valuta nazionale. (Mmmhh, c'è qualcosa che non cuadra...)

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    9. A peter e non ce rompe! So piu' ignorante de tafazzi. Vieni sul blog, tenti di denigrare il lavoro del prof e non dici mezza, ma dico mezza cosa che realmente intacchi il fronte no euro. Attaccate all'h che manca, pare che i problemi so quelli.

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    10. un grazie a Peter Yanez per aver messo sotto la versione corretta.

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    11. @ Alessio Paonessa

      Lo so che vi sono mancato ma la colpa non è mia, la colpa è del Prof che non pubblica i miei commenti

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    12. @ Nat

      Di solito non correggo gli errori di grammatica altrui, questa volta l'ho fatto perché mi incuriosisce l'eventualità che anche i no euro siano poco scolarizzati come lo erano i berluscones ed i legaioli.

      Vorrei capire se si tratta solo di una coincidenza o se i soggetti che votavano per Berlusconi e per Bossi sono più o meno gli stessi che ora tifano contro l'€

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    13. Caro Yanez a me mi sembra che sei un bel pirla. Anche se il maestro ti usa come nostro trastullo vedi pero di non esagerare con la pirlaggine, te capì? Ciao pistola!

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    14. che Peter riesca a farci tornare Rosanna?

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    15. Come sei simpatico! Comunque la punteggiatura è di nuovo tutta sbagliata. Mi sa che se scrivessi meglio commenti più pertinenti, il professore ti pubblicherebbe più spesso. Los!

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    16. A me Peter pare già sulla strada di Damasco tanto che se il prof gli paventasse un posticino "che conta" nell'organizzazione, tipo portare la borsa o impilare i fogli nei convegni, aderirebbe sicuramente con spirito di abnegazione.
      Peter, qui non siamo nel pude, qui vale la meritocrazia, se si dicono banalità non si viene pubblicati.

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    17. Daje peter stamo ancora ad aspetta un argomento, uno, a favore dell'euro. Me pare cosi: l'euro non va bene in questo mondo? Cambiamo il mondo.

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  9. I cialtroni che comandano e i loro camerieri e cortigiani, hanno sottovalutato il potere della rete, e di chi ha sete di verità.
    Le crepe nel muro si stanno moltiplicando. Matrix.....crollerà.

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  10. Prof. lei è stato il sasso nello stagno, la causa della rottura del muro di ignoranza, malafede ed omertà. L'hanno semplicemente sottovalutata, e questo è un fatto.

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    1. Mi sono accorto e ho detto fin dall'inizio che la loro sottovalutazione della rete li avrebbe persi. Non lo hanno ancora capito e continuano a dire parole che saranno usate contro di loro.

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    2. Quando la rete avra' un numero di fruitori paragonabile a quello del tiggi', se la prenderanno, piu' o meno subdolamente. Per avere un numero di fruitori cosi' elevato, ci vorranno anni ma soprattutto un progresso culturale diffuso, di cui non vedo i prodromi, anzi.

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  11. Perché guarda e interpreta gli spartiti così come guarda e interpreta le serie storiche di dati.
    E ha comunque una memoria formidabile.
    E sa far vibrare gli "armonici" dei suoi lettori e ascoltatori...

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    1. Goofymusic: è strano come una terza maggiore, vista dal basso, assomigli a una sesta minore.
      Marco

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  12. Ma su che non ci dispiace poi così tanto per il Corriere.

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  13. E 'mo come ne escono?
    Se continuano così sicuramente a pezzi.
    Qualcuno ve lo ha detto: LA VERITA' nuda, cruda, rigorosa, scentifica (e provata come si fà qui) è l'unica soluzione.
    Le balle, prima o poi, si pagano e care, non basterà la sede di via Solferino o qualunque altra sede.

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  14. Io però non ho ancora letto l'annunciata rettifica

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  15. “«Chi siete? Da dove venite?».
    «Dall'abisso», rispose Gwynplaine.
    E, incrociando le braccia, guardò i lords.
    «Chi sono? Io sono la miseria. Mylords, vi devo parlare».
    Seguì un silenzio fremente. Gwynplaine continuò.
    «Mylords, voi siete in alto. Bene. Dobbiamo pur credere che Dio abbia i suoi motivi per volerlo. Sono vostri il potere e l'opulenza, la gioia, il sole immobile allo zenit, un'autorità senza limiti, un godimento esclusivo, la sterminata dimenticanza
    degli altri. Bene. Ma sotto di voi c'è qualcosa. Forse sopra di voi.
    Mylords, vi porto una notizia. Il genere umano esiste».
    […..]
    «Io sono colui che viene dalle profondità. Mylords, voi siete i grandi e i ricchi.
    È pericoloso. Voi approfittate della notte. Ma state attenti, c'è una grande potenza,
    l'aurora. L'alba non può essere vinta. Arriverà. Sta già venendo. Essa ha in sé il getto irresistibile della luce. Chi impedirà a questa fionda di lanciare il sole nel cielo? Il sole, cioè il diritto. Ma voi, voi siete il privilegio. Abbiate paura. Il vero padrone di casa sta per bussare alla porta. Chi è il padre del privilegio? Il caso. E chi è suo figlio? L'abuso. Né il caso né l'abuso sono solidi. Un brutto futuro li aspetta entrambi. Io voglio avvertirvi. Denuncio davanti a voi la vostra felicità. È fatta con l'infelicità degli altri. Voi avete tutto, ma questo tutto è composto del nulla degli altri.”

    L'uomo che ride
    Victor Hugo

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  16. Salve
    ho una domanda

    sto cercando di capire come si e' formata l'inflazione negli anni 70.
    In vari post come http://goofynomics.blogspot.it/2012/09/inflazione-svalutazione-e-quota-salari.html e
    http://goofynomics.blogspot.it/2012/04/lavoro-mobile-o-scala-mobile.html
    si dece che le crisi petrolifere sono state la causa dell'inflazione italiana
    e non l'introduzione della scala mobile e/o le svalutazioni della lira.

    Con i miei potenti mezzi ovvero con gimp, ho sovrapposto i grafici (ottenuti da tradingeconomics) dell'inflazione italiana, tedesca e americana dal 70 al 90 ottenendo questo grafico
    http://s30.postimg.org/d85ga0xwx/inflazione_italia_usa_e_germania_1970_1980.jpg
    Ho quindi confrontato l'inflazione italiana con il prezzo del petrolio
    http://s27.postimg.org/e3fvvp9qb/inflazione_italia_e_petrolio_1972_1980.jpg

    Non capisco come mai dal 76 al 77 in italia raddoppia l'inflazione mentre questo non accade in germania e in usa.
    (Nel grafico di tradingeconomics http://www.tradingeconomics.com/italy/inflation-cpi l'inflazione passa ad occhio da 11% a 21%, mentre nei grafici dei post di goofynomics citati passa da 16% a 17%: ho sbagliato qualcosa? )
    Noto che in questo periodo il prezzo del petrolio non e' cambiato molto.


    Domanda:
    1) quale fu la causa di questa inflazione del 76/77?
    non e' stata la svalutazione, non la scala mobile, non il petrolio.
    Sono state le conquiste salariali di quegli anni?
    La quota salari raggiunge il picco nel 1975. (http://www.unich.it/docenti/bagnai/blog/Quota.JPG)
    Questa crescita della quota salari da 48,5 a 51 puo' esserne stata la cuasa?

    2) il petrolio e' arrivato a 100 $ negli anni 2000, perche' l'inflazione non e' esplosa come negli anni 70?

    Grazie

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    1. Amico, alcuni dei paesi coi quali ci confronti avevano e hanno materie prime energetiche, l'inflazione è la variazione percentuale e non il livello dei prezzi, indubbiamente il conflitto distributivo è la causa principale delle dinamiche inflazionistiche, e le politiche di disinflazione servono proprio a distruggere la controparte (i lavoratori), ecc. ecc. Sui dati non so cosa dirti adesso, la mia fonte è il FMI, Tradingeconomics è sicuramente un'ottima fonte. Possiamo parlarne dopo il 12? Mi scrivi o mi riposti questo commento?

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  17. "E questo prova la malafede..." + "...dei forum prestigiosi che hanno aperto (nel 2014!) ora il dibattito sull'euro.
    Allora mi viene da pensare che in realtà l'abbiano capito il potere della rete e si cerca neutralizzarlo creando "rumore di fondo" in modo da replicare quello che s'è creato sulla carta stampata: disorientare chi vorrebbe informasi o indirizzarlo verso questi ortotter-forum

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  18. Questa cosa del Corriere, che mi ha colpito molto, mi sta dando materiale di continua riflessione in questi giorni. Sicuramente è cruciale che sia emerso con tanta forza il potere di chi riporta ai fatti, ai dati, alle fonti. Al metodo scientifico, alla fine, no? Non è questo? E lo straordinario strumento democratico che può essere la rete. Credo che non ci sia migliore smentita di quella che fai mostrando un grafico e quindi, se c'è ancora bisogno di dirlo, onore al prof. Ma una parola anche su chi non vuole "smettere di fidarsi" degli altri. Una questione che sento molto, perché praticamente tutti i miei amici, tutte le persone più care che ho, sull'euro si rifiutano di ragionare, vanno avanti a luoghi comuni, si scandalizzano a morte e mi rampognano severamente se parlo di votare Salvini e via dicendo. Tutti questi mica sono cattivi, e neanche stupidi e non vogliono neanche fregarmi. Anzi: probabilmente vogliono salvarmi dal populismoantieuro, sono convinti che l'euro coincida con l'Europa, con il riscatto dei popoli (perché i miei amici sono di sinistra, quasi tutti) e con la civiltà. Non so in quale misura anche al Corriere i giornalisti condividano sinceramente la linea (e per un giornalista del Corriere ovviamente è molto difficile cambiarla): ma può anche essere che abbiano fatto un titolo a conforto della posizione "cerchiamo di far capire che comunque anche con l'euro non stiamo poi così peggio che nel '77 e che quindi non è il caso di affrontare i rischi terribili dell'uscita" credendo in qualche modo davvero che l'inflazione sia un pericolo mortale, che i tassi, che i mercati, che i capitali... Il loro, di peccato mortale, è stato pubblicare in prima pagina una cosa non vera, punto. Non è che devo condannarli o assolverli perché hanno cercato di imbrogliarmi: se anche l'avessero fato in piena buona fede, per me, che ho avuto la notizia falsa, che cambia? Diciamo che da tempo (sono più precisa: da quando leggo questo blog) ho smesso di trovare interesse nei quotidiani, perché obiettivamente non ho potuto più non accorgermi di quanto sono pieni di fuffa. Vabbe', non sono stata particolarmente chiara mi sa, quindi per spiegare meglio come ritengo di poter conservare e le mie idee e la mia serenità ricorro a una frase di Tolstòj tratta da Resurrezione, parte I, cap XIII. Dopo avere descritto quello che è stato sostanzialmente il processo di corruzione del protagonista, Nechljùdov, che diventa da sincero corrotto, da spirituale preda dei piaceri, da sobrio spendaccione e via dicendo... così conclude l'Autore: "E tutto questo strano mutamento si era compiuto in lui soltanto perché aveva cessato d'aver fede in sé e aveva cominciato ad avere fede negli altri." Ecco. Questa cosa dell'euro, io, voi - grazie al prof e un po' anche alla nostra sete di verità ("l'acqua è insegnata dalla sete") che magari ci ha indotto a leggere il libro fino in fondo, a spaccarci un po' la testa sui post più tecnici, nonché a non farci abbattere completamente da una rispostaccia in corpo 200 - l'abbiamo capita. Anche volendo, non posso più "scapirla" per dare ragione a tutti i miei amatissimi amici. Mi fido di me, mi fido del prof, che per primo ha mostrato di volersi fidare della nostra intelligenza, e, serenamente, vado avanti.

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    1. Se un organismo è malato di peste ( euro ) e di colera ( spreco delle risorse pubbliche, evasione fiscale etc.) potrebbe risultare complicato quale delle due malattie sta portando alla morte. La metafora per significare che una volta risolta la prima malattia ( euro ) se non si cura anche la seconda l'organismo muore, magari più lentamente e solo con i sintomi del colera, ma muore sicuramente.

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    2. Ma come hai fatto a capire che io sono a favore della corruzione, degli sprechi, di tutto quanto è improduttivo? Forse perché non hai nozione di cosa sia tecnicamente la produttività? Amico caro, tu non hai la peste, l'Italia non ha la peste: ha un tumore. E la corruzione ce l'ha da sempre, è un herpes. Vedi tu, e comunque io sono per la libertà.

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  19. nuovo coming out:

    Ad Saxo Bank: l’euro è “un esperimento pericoloso, irresponsabile che non deve essere mai più ripetuto”

    http://www.imolaoggi.it/2014/04/03/ad-saxo-bank-leuro-e-un-esperimento-pericoloso-irresponsabile-che-non-deve-essere-mai-piu-ripetuto/

    il 25 Aprile si sta avvicinando!

    RispondiElimina
  20. Caro Alberto, anche se l’ultima volta che sono intervenuto ho manifestato il mio dissenso (sulla questione del rischio licenziamenti in RAI), volevo dirti che sono con te al 100% per adesione convinta e ragionata e condivido fino in fondo le tue analisi non solo in campo economico ma anche sulle tare del sistema dell’informazione, sul deficit di democrazia, sulla dissoluzione della sinistra, sull’arretramento non solo economico ma anche culturale del nostro paese.
    Non mi faccio illusioni, sarà dura tirarci fuori da questa merda (e chissà chi cazzo ci toccherà votare) ma l’episodio della bufala del Corriere sulla disoccupazione mi sembra quasi un punto di svolta, dimostra che ora non si possono più sparare cazzate senza assumersene le conseguenze, non si può più continuare a disinformare ed a mentire senza esporsi al rischio di essere sputtanati in mondovisione, anche se si è espressione del sistema di potere dominante. Forse non è la fine, non è nemmeno l’inizio della fine, ma è la fine dell’inizio. La “corazzata dell’informazione” è stata affondata da una snella, veloce e micidiale motosilurante. Un bel siluro nel culo ai professionisti della disinformazione! Tutto questo grazie a te ed a tutti i frequentatori del blog, attivissimi ed attenti nel denunciare, nel segnalare, nel fornire contributi ed argomenti di grande interesse.
    Io, per quello che posso, faccio la mia parte. Seguo il blog da circa un anno e sto cercando di “mettermi in paro” con i post pregressi: non avevo idea dell’impresa titanica che mi aspettava (e del lavoro titanico che hai fatto)! Centinaia di post interessantissimi, di lezioni di alto livello, di link, grafici, dati, analisi, commenti. Nessuno che io sappia ha mai svolto un’opera di divulgazione scientifica come questa, rigorosa ma comprensibile nello stesso tempo, divertente, ironica, appassionata e ricca di spunti culturali. Con quello che ho appreso qui, che non è soltanto un “ripasso” degli studi universitari ma è un approfondimento ed un arricchimento, sono in grado di demolire in pochi minuti qualsiasi interlocutore pro euro che non sia un economista professionista e lo faccio quotidianamente. Ma voglio andare oltre, voglio capire e andare fino in fondo, avere gli strumenti adeguati per fornire un contributo maggiore.
    Ancora una volta, grazie. Il mio CA con te e con Goofy è fortemente deficitario come quello dei paesi periferici dell’eurozona: sto importando conoscenza e competenze gratis et amore dei. Rimedierò sollecitamente con integrazione della donazione fatta a suo tempo ad a/simmetrie.
    Un’ultima cosa: ma l’avete visto l’intervento di Passera a Servizio Pubblico? Questo non è solo un criminale collaborazionista del peggior governo della storia, ma è anche un fesso incapace, un idiota che parla usando un frasario da convention di dirigenti di azienda di fascia bassa! E la Picierno del PD? Meglio lascar perdere…..Che anno difficile!
    Con grande stima.

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  21. E dopo il banchiere c'è anche il grande imprenditore!

    Gianni Bulgari sul Corriere della Sera del 25 Marzo 2014: L'euro e l'Unione, un'incompiuta politica
    http://www.fulm.org/articoli/economia/gianni-bulgari-corriere-sera-25-2014-euro-unione-incompiuta-politica

    P.S. Prof sarebbe il caso di invitarli ad aderire al Manifesto di Solidarieta' europea?

    So che non si danno consigli al Cavaliere Nero , ma daltronde piu' di una frattura esposta che gia' mi attende non potrebbe capitarmi ! :-D
    GRAZIE MILLE come al solito per tutto quello che sta facendo!

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  22. ho sempre pensato che Internet può essere una grande trappola ma anche un'arma micidiale, secondo me "loro" non lo hanno capito appieno, e le loro manie di grandezza e la loro sensazione di onnipotenza possono essere il nostro miglior vantaggio......credono di poter facilmente manipolare anche la comunicazione in rete, ma come dice Dalla, il pensiero come l'oceano non lo puoi recintare, e il mare della rete è insidioso anche per loro.

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  23. C'è la qualunque e la qualunque, però.
    Volevo contribuire a portare un po' di ilarità in questa giornata uggiosa. Un bel dajearide' sarebbe eufemistico, manco Totò arriverebbe a queste gag

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  24. Un O.T
    Poco fa, su tgcom24, è intervenuto al forum da Cernobbio, un certo vittorio da rold del sole 24 ore. Il tizio sostiene che ci vuole la bicciè come la fed, deve "stampare" denaro da immettere nell'economia per rilanciare la crescita., e combattere la deflazione.
    Mi chiedo io, un cittadino qualunque che non fa l'esperto economico, ma è mai possibile dire una ca..ta del genere?
    Ma non pensano che stampare non serve ad una beneamata fava, e deve essere lo stato con la politica fiscale ESPANSIVA a risolvere i problemi della crescita e della disoccupazione?
    Cosa fanno la bicciè e le banche, regalano denaro alle persone? I tassi possono anche essere negativi, ma se non hai interesse ( i privati ) ad investire in un contesto di PAUROSO calo della domanda, come la crisi odierna ci dimostra, stampare denaro è solo una cosa inutile (per non dire altro ).
    E mi fermo sui presunti incentivi all'occupazione ( la cara vecchia supply side, tanto sopravvalutata).
    Se ho detto cazzate, beh le ha dette uno che fa recupero crediti, e non l'esperto di economia e finanza, ma se le dice un esperto, cosa si deve pensare de non tutto il male possibile?
    Prof. aver ingerito la pillola rossa è stato molto doloroso, ma so che un giorno ( lo spero ) farà bene.
    Quindi, avanti tutta con la verità.

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  25. Intanto, sul Corriere ieri si leggeva questo

    Penso basti a far capire cosa può significare mobilità dei fattori di produzione.
    Per parafrasare un aforisma del padrone di casa, direi che l'emigrazione non è mai stata un problema per chi se la poteva permettere.

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  26. :D non siamo ingenui... non ne escono, non gli interessa! Sic et simpliciter...


    l'ex illustre testata è controllata, non a caso, da più di un lustro dall'ex Rreal Casa Sabauda ...

    Parafrasando un ex AD della stessa si potrebbe dire che "Il Corriere è governativo per definizione". E questo dal 31/12/1924, almeno.

    Il fatto che, purtroppo per loro, culturalmente non accettano - volevo dire capiscono ma no, non è possibile essere un professionista dei media e non "capire" queste cose - è che oggi si trovano ad un crocevia della storia fondamentale... come quello che ha segnato il passaggio dall'edizione amanuense a quella di Gutemberg... Vedono il nuovo mezzo ma non riescono ad accettarne le implicazioni inevitabili... Sognano di poter trasferire le rotative ed il controllo che esercitavano con queste su server, ma come dimostra anche ultimamente "l'esperimento" WPost queste ciambelle riescono sempre senza buco... XD

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  27. Il Pude non si redime, si ignora.

    Proprio oggi (!) il suo paludato ambasciatore ribadisce quale missione è tenuto a compiere.

    "Dio c'è" , di questo son sicuro. Ma non ha la nostra fretta.



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    1. Sto cercando di immaginare che tipo di persona sia Carlo Knight, dopo gli €troll, ecco gli assist - maker pro PUDE: a meno che non sia un alias di Peter Yanez...Quanto a Romano la sua ignoranza è seconda soltanto al suo trombonismo

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    2. I temi del PUDE partono da lontano. Ti invito a vedere, ad esempio, la lunga intervista che Levi, Scalfari, De Benedetti e Soldati hanno fatto nel 1982 a Berlinguer. Al 12° minuto De Benedetti sul tema del debito pubblico: " Noi stiamo partendo da una situazione di azienda (Italia) drammaticamente in crisi, con un debito che è il 60-70% del fatturato, se vogliamo esprimerlo in termini aziendali. Da questa situazione drammatica dobbiamo uscire in tempi molto rapidi. La mia domanda è quali sono le condizioni politiche che il PCI pone per dare il suo contributo al risanamento del paese? " Al minuto 34,30 sempre De Benedetti solleva la questione dei redditi dei lavoratori: "Ci sono dei numeri negli anni 73/81 il reddito reale che è andato al lavoro dipendente è stato aumentato del 29% in termini reali. Il resto del reddito del paese è sceso del 3%....Negli anni 70 c'è stato una ripartizione a favore del lavoro dipendente che è stato assolutamente sproporzionato rispetto alle possibilità del paese. Adesso si tratta di riprendere la via dello sviluppo, di una ricostruzione dei profitti sufficiente a rimettere in moto un processo di investimenti." Scalfari al minuto 39 chiede a Berlinguer se il PCI è disponibile ad accettare un governo diverso. Scalfari spiega a quale governo si riferisce: " .. un governo fatto da un gruppo sociale di produttori, chiamiamolo così, che smantelli il sistema di potere attuale."
      https://www.youtube.com/watch?v=fsirvPcnuAU

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    3. caspita...mmmmolto interessante di primo acchito. grazie

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    4. Ancora il patetico esercizio del "ma se". Ma se De Benedetti & C. avessero avuto ragione, dov'e', dove sono lo Sviluppo, la Ricostruzione?? Peggio delle statue di Lenin, che almeno indicavano un Avvenire meno prosaico.

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  28. Da alcuni mesi le critiche all'€ dilagano. L'ultima in ordine di tempo proviene dall'amministratore delegato e co-fondatore di Saxo Bank, Lars Seier Christensen, che è intervenuto sul suo blog, TradingFloor.com, per evidenziare le criticità dell'€.
    «Dopo aver ribadito come la moneta unica sia "una monumentale cattiva idea", Christensen sottolinea come l'euro ha creato un numero infinito di vittime nel suo tragitto, ha costretto de facto al fallimento numerosi paesi, ha prodotto la perdita di intere giovani generazioni nell'Europa del sud e, infine, ha condotto l'Europa nella direzione di un super stato totalitario».
    Naturalmente i media preferiscono non parlarne più di tanto – anzi, in Italia non ne parlano proprio -, ma poi le cose andranno comunque come devono andare, e sarà un brutto risveglio anche per loro.
    Del resto, già oggi la credibilità di quotidiani e tv è continua in discesa.
    Come riporta orizzonte48, in aprile Ballarò «ha raggiunto uno dei minimi d'ascolto dell'ultima stagione, con 2.967.100 di teleutenti (share 11,75%).
    […]
    tra i talk show più seguiti su La7, l'ascolto di Servizio Pubblico ha registrato un calo del 30% (2,2 milioni e 10%). Vale a dire una flessione, sullo scorso anno, di -965mila spettatori e -3,9 punti di share.
    Invece, nella seconda serata di Rai1, Porta a Porta, in un anno, è sceso al 22%, riportando un ascolto medio di 1,3 milioni (13%); di questi due programmi ci occuperemo prossimamente."».

    Incuranti della frana che sta per abbattersi su di loro, i piddini difendono compatti il loro feticcio. Non solo continuano a recitare le loro filastrocche in tv nell'indifferenza generale, mentre un Renzi sempre più somigliante a Rowan Atkinson sbuca dai teleschermi ad ogni ora del giorno per ripetere i suoi slogan spudorati, ma hanno appena lanciato una campagna in sostegno all'Ue a base di slogan bislacchi, tipo “L'Europa cambia verso”, o qualcosa del genere.

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    1. Ma l'Europa sta cambiando verso: dal mugugno sta passando alla pernacchia!

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    2. In tutti i regimi va così: pensa al bunker con i russi a poche centinaia di metri eppure c'era ancora chi non voleva arrendersi; la stessa cosa si può dire per i regimi comunist. E ormai dobbiamo ribadire lo stesso concetto per il nostro attuale regime che, come osserva Christensen (un banchiere mein Gott un banchiere dice ciò) , assomiglia a un superstato totalitario. Continuano a negare e non possono arrendersi: non dicono nulla nemmeno di fronte alle immgini di una riunione dei ministri finanziarii europei ad Atene con i cecchini sui tetti! I cecchini sui tetti nell'Europa pacificata dall'€! Feldstein, wo bist du? Hanno bisogno di te, lo scenario è da 1944!

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    3. Gli ultimi a combattere intorno al bunker furono gli SS francesi, quando anche i tedeschi si erano arresi o erano scappati: sapevano che per loro non ci sarebbe stato futuro né in Germania e né in Francia, francesi per i tedeschi e tedeschi per i francesi....

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    4. Ricordo che gli ultimi difensori del bunker di Hitler furono i componenti di un reparto di SS francesi, tutti eroicamente caduti a difesa del regime nazionalsocialista e della Festung Europa. Anche oggi, ma meno, molto meno eroicamente...

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  29. Buondì, volevo segnalarvi questo articoletto trovato per caso in rete.
    http://www.europaquotidiano.it/2014/04/04/linvasione-degli-anti-euro/
    Vale la regola "parlatene male, parlatene bene, purché se ne parli? :)

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    1. Mi spiace per l'accostamento capzioso e strumentale.
      Comunque al posto loro quella in arrivo la definirei più l'invasione degli... ultracazzi.

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    2. Bisogna leggere soprattutto i commenti; al 99,9999% sono praticamente dei vaffa, cioè ciò che meritano!

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  30. Quando si parla di disoccupazione, senza parlare contestualmente di eccessiva diseguaglianza nella distribuzione della ricchezza (intendo man mano che viene prodotta), si e’ ‘ipso facto’ in malafede.
    Quindi, per definizione, la stampa PUDE e’ tutta in malafede e per quello che mi riguarda possono tutti “annassene a mori’ ammazzati”.
    Il fatto che ogni singolo uomo di buona volonta’ possa arrivare ad ‘unire i puntini’ sulla base di conoscenze scientifiche disponibili da oltre settanta anni dimostra in modo lampante la loro malafede. Il giornalista PUDE ha scelto la servitu’, punto.
    Non esiste nessun motivo razionale perche’ la disoccupazione permanga stabilmente sopra il 5%.
    Raccomando a questo proposito questo (IMHO bellissimo) articolo (che ricalca sostanzialmente gran parte dei ragionamenti proposti dal Prof. nel blog e che tanto mi hanno fatto riflettere/maturare nell’ultimo anno): http://blog.mpettis.com/2014/03/economic-consequences-of-income-inequality/
    Interessanti IMHO le citazioni (che non conoscevo) di un vecchio Presidente della FED (1932-48), Marriner Eccles , che in Beckoning Frontiers (1966) scrive:
    “As mass production has to be accompanied by mass consumption, mass consumption, in turn, implies a distribution of wealth – not of existing wealth, but of wealth as it is currently produced – to provide men with buying power equal to the amount of goods and services offered by the nation’s economic machinery. Instead of achieving that kind of distribution, a giant suction pump had by 1929-30 drawn into a few hands an increasing portion of currently produced wealth. This served them as capital accumulations. But by taking purchasing power out of the hands of mass consumers, the savers denied to themselves the kind of effective demand for their products that would justify a reinvestment of their capital accumulations in new plants. In consequence, as in a poker game where the chips were concentrated in fewer and fewer hands, the other fellows could stay in the game only by borrowing. When their credit ran out, the game stopped.”
    Ed ancora (nella testimonianza del 1933 al Congresso):
    “It is utterly impossible, as this country has demonstrated again and again, for the rich to save as much as they have been trying to save, and save anything that is worth saving. They can save idle factories and useless railroad coaches; they can save empty office buildings and closed banks; they can save paper evidences of foreign loans; but as a class they cannot save anything that is worth saving, above and beyond the amount that is made profitable by the increase of consumer buying. It is for the interests of the well-to-do – to protect them from the results of their own folly – that we should take from them a sufficient amount of their surplus to enable consumers to consume and business to operate at a profit. This is not “soaking the rich”; it is saving the rich. Incidentally, it is the only way to assure them the serenity and security which they do not have at the present moment.”
    La ineluttabile conclusione dell’articolo, sulla base delle note identita’ macro-economiche e’:
    “…. the problem of income inequality is obvious. …… Either we must see an increase in productive investment – which is unlikely except in specific cases in which desired productive investment has been constrained by lack of capital – or we must see an increase in unemployment. Nothing else is sustainable.”
    La disoccupazione e’ quindi lo strumento tecnico scelto per rendere ‘sostenibile’ il perpetuarsi delle diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza prodotta.

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    1. Mi sono imbattuto per caso in un video sugli effetti che ha sulla psiche l'esperienza diretta della diseguaglianza. Il video lo trovate qui e racconta di un'interessante ricerca svolta a Berkley.

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    2. "La disoccupazione e’ quindi lo strumento tecnico scelto per rendere ‘sostenibile’ il perpetuarsi delle diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza prodotta." E' la cruda verità, tutto il resto è noia. Se la quota salari non cresce insieme con la produttività i consumatori si devono indebitare finche la bolla non scoppia. Le politiche monetarie non possono risolvere il problema. Devono essere combinate con le politiche fiscali e con l'assetto istituzionale adeguato. La condizione necessaria è la moneta sovrana con il cablo flessibile. La disoccupazione è un fenomeno criminale. Punto.

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  31. Il cembalista non se lo aspettavano.

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  32. La perdita di capitale umano con i tagli agli investimenti pubblici e di distruzione di reddito potenziale del settore privato, da parte degli ultimi governi, hanno minato il futuro di questo bellissimo paese che è l'Italia.
    Che paese consegneranno alle future generazioni, quando e stata sistematizzata nelle politiche governative, l'idea che
    togliere e meglio che aggiungere,
    risparmiare è meglio che investire,
    trattenere il fiato è meglio che respirare,
    digiunare è virtuoso,
    ed altro ancora in un crescendo di contrologica sempre più assurdo.
    I nostri governanti credono ( e non pensano ) che se hai sete, devono ridurti la razione d'acqua, così, secondo loro, domani starai meglio.
    Prof. sono sempre più convinto che per arrivare "al potere" ( qualunque esso sia ), non serve necessariamente l'intelligenza, ma saper fottere il prossimo.
    L'ho constato quotidianamente, anche nelle piccole cose che vedo.
    Chi è intelligente e libero, fa paura a chi comanda, e forse l'unica concessione che faccio all' ottusità di chi governa, è quella di sapersi scegliere benissimo i propri cortigiani. E sarà sempre così.
    Ma se guardiamo a dove è arrivato questo blog, posso essere tutto sommato ottimista sulla natura umana di molte persone.

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    1. Personalmente non riesco nemmeno a riconoscere ai governanti ottusi la capacità di saper scegliere bene i cortigiani, poiché una scelta "reale" prevede il dubbio di non conoscere le cose, almeno non fino in fondo (scegliere al bar tra un caffè e una bibita non è scegliere, è esercitare il desiderio), e quindi una scelta è ponderata, preparata, sofferta, nata da una gestazione che genera un figlio comunque diverso dal padre. Questi governanti i cortigiani li conoscono benissimo, perché ne condividono le immediatezze della natura umana (leggi: bassezze e mediocrità che tutti abbiamo, ma dalle quali qualcuno certa d'emendarsi), nonché dalle innumerevoli lingue che stanno attaccate alle loro terga. Chi è intelligente e libero fa sicuramente paura, ma proprio perché con lui si può dialogare con maggiore apertura ed equilibrio (paradossale, no?), così come si dialoga in questo blog e non nelle centrali del potere.

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  33. una conoscente su face book, a un mio invito a cliccare su una pagina "no euro", mi ha risposto cosi':"Mi hai chiesto di mettere il mi piace su una pagina no euro non sono scema e tengo ai miei risparmi ed al mio futuro caro svegliati". come mi consiglieresti di risponderle? Grazie per la cortesia

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    1. Se oggi, 4 aprile 2014, una persona non ha ancora maturato un po' di spirito critico e di apertura mentale verso questi temi, credo che sia mentalmente minorata.
      Quindi vedi tu se frequentare o mantenere contatti con questi PUDisti.
      Assunto che cavare il sangue da una rapa è impossibile, io troncherei ogni rapporto.

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    2. sto intrattenendo un'amena conversazione con questa persona. Lei mi insulta, io faccio i suoi di interessi, vediamo come va a finire... :)

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    3. Invitala semplicemente a chiedere ai conoscenti come va con i risparmi. Magari si sveglia un po'.

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    4. La storia e' gia' stata scritta: Patrimoniale. Ecco dove andranno i suoi risparmi.
      http://www.vincitorievinti.com/2014/02/ve-lo-stanno-dicendo-in-tutti-i-modi.html
      http://icebergfinanza.finanza.com/2014/01/28/la-ricchezza-italia-e-i-piromani-della-bundesbank/

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  34. Il muro di omertà stà per crollare (speriamo prima possibile) poi costruiremo una nuova Italia!

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  35. Intanto, il Corriere on-line ha rettificato la notizia sulla disoccupazione.

    Lo ha fatto in questo modo.

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    1. sicuro che è il link giusto?

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    2. Avevo salvato nei preferiti il link alla pagina postato qui da un lettore, ed era perfettamente funzionante.

      Quando sono andato a rivederla mentre stavo scrivendo una delicata mail ad un amico lettore del Corriere, ho scoperto la "rettifica" (ricontrollata anche con quel link di uno dei post precedenti)

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  36. io vorrei che si ponesse l'attenzione al manifesto elettorale del PD contro il rigore e contro il ce lo chiede l'europa.
    Questi fanno sul serio? ora sono contro il rigore e chiedono più spesa pubblica? ma non era il debito pubblico la cuasa di tutti mali.
    Non dico che debbano capire che non esiste euro senza austerità ma hanno la faccia come il culo a prorporre questi manifesti

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    1. guarda, se posso permettermi, il problema non è quello che loro debbano capire o non capire...il problema è e sarà sempre il messaggio che passa, e come questo viene recepito da quei milioni di persone che un giorno inseriranno una o più schede in un'urna elettorale.

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  37. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/04/profezie-economista-che-ha-previsto-crisi/939031/

    però se roubini dichiara queste cose allora poi ti cascano le braccia. Nulla da dire su grillo e berlusconi ma parlare di renzi come ultima speranza e invocare le riforme strutturali, onestamente....

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  38. banale considerazione: ma quante notizie false vengono spacciate tutti i giorni da questi pezzi di carta ? quanta melma ci ricopre ogni ora della giornata?
    ci sarà giurisdizione un giorno finalmente? o no...

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  39. direi che abbiamo l'acqua alla gola se a Francoforte nominano invano il Quantitative Easing ... sacrilegio!

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  40. Penso che talvolta per ottenere un forte cambiamento, anche l'abbattimento di un regime (monetario) ingiusto, sia necessario "superare il limite del ragionevole".
    Così come penso che se l'Italia non si fosse alleata con la Germania e non fosse entrata in guerra, non ci saremmo forse mai sbarazzati del fascismo, così penso che se Renzi non compie la macelleria sociale che ci chiede l'europa, la gente non scenderà in piazza per chiedere unanimemente l'uscita da questo fogno europeo... Non me lo auguro, perchè toccherà tutti noi, i nostri figli, e tante tante famiglie, e ci sarà tanto da soffrire, ma se ci fosse almeno un'accelerazione... non so... un altro attacco speculativo "alla Soros"... almeno ci toglieremmo dalle balle tutto questo mondo di ipocriti........................

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  41. Su radio1 stan cercando di convincere gli operai a rilevare le aziende fallite o in via di fallimento.
    Ora molto più assiduamente che prima, è due giorni che fanno un approfondimento al riguardo e oggi c'era il ministro pinco palla.....quello che gestiva il sistema delle cooperative, infatti dicevano quanto fosse figo per gli operai mantenere in vita l'azienda naturalmente mettendo mano a tfr, risparmi e spiegando quanto le banche aiutino tali iniziative (sic).

    Poveracci, gli porteranno via tutto, questa è vera criminalità, come mandare le truppe all'assalto di una postazione inespugnabile, carne da macello.....e quasi nessuno dice nulla.

    Sandro Ceccato

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    1. Geniali questi tizi di Radio 1. Perchè queste profferte non me le hanno fatte vent'anni fa? Quella di vendere patacche dev'essere un disturbo mentale degli €uristi che fa dubitare dell'effettiva utilità della legge Basaglia.
      Tranquillo, se avessi davvero i soldi per rilevare un'azienda me ne andrei a sperperare il resto della mia insignificante esistenza su una spiaggia caraibica. Non prima, però, di averli gentilmente invitati ad usare i loro inutili microfoni per tapparsi determinati fori corporali solitamente preposti all'emissione di sgradevoli sostanze solide e gassose.

      Un'operaio.

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    2. Non puoi fare un ciclo di chemio a base di antracicline a un paziente oncologico cardiopatico. Ovvero la rilevazione dell'azienda da parte dei dipendenti per funzionare abbisogna di una situazione di domanda e quindi fatturato stabile o con prospettive di crescita e di accesso al credito garantito e agevolato. Guarda caso nessuna delle due condizioni è attualmente soddisfatta.

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    3. Carne da macello. Qui il livello e' davvero basso, basta l'esercizio elementare del "ma se". Ma se l'azienda potesse ancora funzionare, perche' i padroni la mollano? Vedo alcuni miei colleghi favoleggiare di spin off, start up, iniziative in proprio ecc. Io NON voglio bruciare i 4 soldi che (non) ho, devo finire il mutuo e le "occasioni", la "flessibilita'" e quant'altra retorica dispensata dai rentier di tutte le epoche... ve la mando in quel luogo.

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  42. Siamo veramente allo scontro finale. Hanno chiamato anche i riservisti e le reclute. Che in quanto tali, pur mettendoci buona volontà, qualche colpo lo sbagliano (notare la foto numero 8, e il richiamo all'opinione di un "noto analista"...).

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  43. Anche oggi sul Corriere della Qualunque per la penna di Sergio Romano una marea di castronerie sul ritorno alla Lira.
    Non mi sono trattenuto e ho scritto una email di risposta, giusto per ribadire il principio che la qualunque non ha da passà.



    Inizio messaggio inoltrato:

    Da: lorenzo domizioli
    Oggetto: Il sogno della lira
    Data: 04 aprile 2014 18:58:57 CEST
    A: lettere@corriere.it

    Gentilissimo signor Sergio Romano,

    Ho letto oggi la sua circostanziata risposta alla lettera del signor Carlo Knight sui problemi connessi a un eventuale ritorno dell'Italia alla propria sovranità monetaria.
    I fatti che Lei cita a supporto dell'opinione del signor Knight sono effettivamente terribili nella loro efficacia comunicativa
    In particolare mi hanno colpito due sue affermazioni:
    1. in cui Lei cita Giorgio Squinzi e afferma che "<>
    2. dove dice "Per raggiungere questo scopo (la diminuzione del debito pubblico), tuttavia, occorreva che il bilancio dello Stato registrasse ogni anno un avanzo primario."

    Per quanto riguarda il punto 1: calo del PIl del 25 o 30 % in 3 anni.
    da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(nominale)
    leggo che il Pil annuo Italiano ammonta (dati 2012) a 2.014.000 milioni USD
    Sarebbe a dire che in due o tre anni il PIL Italiano dovrebbe scendere a circa 1.510.500 milioni USD se non addirittura a 1.409.800 milioni USD?
    Un calo davvero abissale, ancora più impressionante se si pensa che per arrivare a quel livello il PIL dovrebbe calare di una percentuale fra il 9% e 11% l'anno per 3 anni consecutivi.

    A me sembra una cifra davvero spropositata, e così sono andato a controllare se esistevano casi precedenti che potessero fornirci indicazioni utili per verificare quanto da Lei ipotizzato.
    Ho trovato questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Dati_macroeconomici_italiani
    Da cui ho ricavato il dato della variazione del PIL Italiano fra il 1992 e il 1996. In quegli anni come Lei sa l'Italia fece un po' le prove generali dell'uscita dall'Euro (si chiamava SME ma era a tutti gli effetti un sistema di cambi fissi molto simile a quello attuale, con la differenza che erano previste delle procedure di aggiustamento in caso di squilibri insostenibili).
    Che dire se non che lo scenario è di tutt'altra natura rispetto a quanto da Lei ipotizzato.
    1992: +0.77
    1993: -0.89
    1994:+2.15
    1995:+2.83
    1996:+1.10
    Cioè un anno di calo netto inferiore all'1% e tre anni di crescita consecutiva. Comunque dati molto, molto distanti da quanto Lei, citando Giorgio Squinzi, ipotizza.

    Punto 2: Riguardo alla mancato raggiungimento dell' avanzo primario.
    cito da:http://retronomics.wordpress.com/2011/07/22/debt-crisis-update/
    dove si vede chiaramente, a me sembra, come l'Italia si stata effettivamente sempre in avanzo primario nel periodo 1995/2010.

    Sicuramente Lei era già a conoscenza di questi dati e dunque saprà contestare la mia grossolana analisi e indicarmi senz'altro in cosa ho sbagliato nell'interpretare il suo pensiero o i dati economici da me trovati in merito alle due questioni. Da parte mia approfondirò un po' il merito di due o tre altre affermazioni presenti nell'articolo che a questo punto mi incuriosiscono non poco.

    La ringrazio della risposta che vorrà darmi
    Un cordiale saluto
    Lorenzo Domizioli

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    1. Lorenzo, sei stato troppo diplomatico. Bisogna dirgli chiaramente che è un dilettante ed in malafede. No prigionieri.

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  44. So di essere un peccatore recidivo ma non ce la faccio a non leggere. Prometto di smettere di ascoltare blues e passare a Vivaldi... però vorrei segnalare questo ottimo articolo:

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/piu-precari-meno-produttivi-cosi-renzi-affondera-il-paese/

    PS
    In attesa di un suo post sul QE (“Bce pronta al maxi-acquisto di titoli”, notizia di oggi) il Prof. Stiglitz spiega come e perchè non ha funzionato negli USA.

    Joe Stiglitz on quantitative easing FAIL, highly critical of the Fed

    https://www.youtube.com/watch?v=oMFz1nLnkmQ

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  45. Stasera a ottoemmezzo, peana su Renzi e cazzate a gogò di Severgnini e Floris; senza vergogna Gruber, e i due cojones. Purtroppo molti seguono e molti sono influenzati da questa gente, venduta prima che stolta e senza contraddittorio la frittata è servita.

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    Risposte
    1. SEVERGNINI...l'erasmus, il passaporto e i visti...mancavano le cavallette e la peste!

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    2. Povero Severgnini! Ecco uno che non ha capito il titolo di questo post. Il suo squallido autorazzismo lo qualifica.

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    3. Ho fatto l'errore di non cambiare canale...
      e ho vomitato la cena!

      Quando Severgnini ha fatto la lezioncina sulla resilienza, ho ripensato a quando insegnavano i metalli e le leghe ad Applicazioni Tecniche nella Scuola Media degli anni Sessanta, ai ragazzi di undici anni, e ho urlato di rabbia!

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    4. Pazzesco, il bullo di Firenze da Cameron si dichiara sconvolto, poi qualcuno gli ha spiegato perchè (anch'io gli ho messaggiato su Facebook un po' di dati) la disoccupazione media in UEM è ancora in crescita ed invece altrove è in calo e loro gli fanno il panegirico, lui ed i suoi sono letteralmente dilettanti allo sbaraglio; l' Italia è tutto un sollevamento, sta letteralmente sfasciandosi socialmente e geograficamente, ma loro non vedono, sono ciechi e sordi.

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    5. si fa un po' di cena mentre c'è il tg.
      poi si sparecchia, si lavano i piatti, si rimette a posto la cucina, la tavola, si decide cosa vedere, un fillm in tv, un dvd, un talk show politico, rai storia, telefonata serale alla mamma per sentire come va, occhiata a internet, scambio di battute in chat con gli amici... nel frattempo scorre otto e mezzo.
      in futuro bisognerà rivedere il vero valore dell'audience...

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    6. Uno che si dichiara pubblicamente tifoso dell'Inter, non può che essere masochista...

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  46. Tweet
    Alberto Bagnai ‏@AlbertoBagnai 30 min
    Milanesi, modicus et videbitis me.


    Alleluja!

    Ci può dire DOVE?

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  47. Prof,
    secondo la FAZ "EZB hat Berechnungen zu 1000-Milliarden-Geldspritze"

    http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/wirtschaftspolitik/fuer-hoehere-inflationsrate-ezb-hat-berechnungen-zu-1000-milliarden-geldspritze-12880693.html

    Il crollo dell'€ si allontana, dico bene ?

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    1. Infatti la Fed, dal 2007, stampa in quantità inverosimile, da far sbiellare la zecca. E non sta ottenendo granché, anche perché i soldi sono drenati nei loro Paesi Bassi.
      Sei, poi, sicuro che, dopo le europee, attueranno la promessa? o non pretenderanno, forse, la patrimoniale?

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  48. io lo amo questo CLAVAcembalista!

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  49. Prof potrebbe farmi capire perche il grafico mostrato da lei sulla disoccupazione italiana non corrisponde al tasso di disoccupazione istat ?
    Sopratutto negli anni 1992 1993 .....
    http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=298

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  50. Non chiedo la luna prof......solo perche il dato del 1992 1993 non è uguale a quello dell" istat.......

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    1. Io invece ti avrei chiesto solo di capire che non sono la tua segretaria. Ma tu non lo hai capito e quindi ora sei fuori.

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  51. Eccalla, ci mancava il bazooka: http://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2014/04/03/bce-lascia-tassi-invariati-allo-025-_bb53c489-50a0-41a6-9a9b-fc5d6a6ab3c9.html

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  52. Certi giornali sono solo dei pentoloni pieni di bugie e, si sa, prima o poi le bugie vengono a galla. Ma il problema è che non sanno poi come rimediare se non con altre bugie (questa strategia mi ricorda quella di una certa chiesa per certi loro antipatici problemi). Il brutto è che queste bugie si pagano con soldi pubblici. Il bello, invece, è che solo la verità e la conoscenza possono sconfiggere pentoloni e bugie e, anche per questo, ringrazio il Prof. Alberto Bagnai.

    Io, che non mi sono mai occupato di economia, ho dovuto farlo quando, lavorando nel ramo assicurativo, mi ero accorto che già nel 2007 arrivavano a valanga le disdette alle polizze assicurative delle piccole e medie imprese, fu quello il segnale che mi fece accostare all'economia per capire quel fatto anomalo e, poi, nel 2008 fu ufficiale il disastro economico e finanziario.

    I piddini non saprei come definirli, senz'altro sono persone con idee ma senza convinzioni e questo la dice lunga.

    Gli ultimi, e mi spiace dirlo, apriranno veramente gli occhi quando la sofferenza li riporterà a se stessi, ed allora i loro occhi vedranno sin troppo bene.


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  53. Nigel Farage (un oratore fenomenale) polverizza il vice premier Clegg anche nel secondo dibattito sulla UE.

    "Deputy Prime Minister Nick Clegg and UKIP leader Nigel Farage clashed again this Wednesday in the second of two debates about the future of Britain’s relationship with the E.U.

    A YouGov poll conducted for The Sun finds that 68% of people who watched the debate say Nigel Farage performed better overall. 27% say Clegg came out on top and 5% don't know."
    http://yougov.co.uk/news/2014/04/02/round-2-farage-wins/

    Come dice un giornalista PUDE che se la sta facendo sotto, "The message – rightwing nationalism coupled with leftwing protectionism and welfarism for the native “white” working classes – is replicated currently by Marine Le Pen's National Front in France, Geert Wilders' Freedom party in the Netherlands, along with their counterparts in Austria, Sweden, Finland, as well as Denmark. All are poised to make gains next month through a campaign that will be anti-European, but at base, like Farage, represents a revolt against the impact of globalisation.»

    http://www.theguardian.com/politics/2014/apr/02/nigel-farage-populist-view-eu

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  54. Guardatevelo qui, il dibattito Clegg- Farage, che merita:
    http://www.theguardian.com/world/video/2014/mar/26/the-debate-for-europe-nick-clegg-v-nigel-farage-video-highlights

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  55. Gentile sig. Bagnai, faccio riferimento al suo post dal titolo "Declino, produttività, flessibilità, euro: il mio primo maggio" ( in http://goofynomics.blogspot.it/2013/05/declino-produttivita-flessibilita-euro.html) in cui si riportano le conclusioni dello studio Daveri, F. e Parisi, M.L. (“Temporary workers and seasoned managers as causes of low productivity”, secondo cui la maggiore flessibilità del lavoro determinerebbe una diminuzione della produttività perché scoraggerebbe la “capacità innovativa” degli imprenditori (tesi confermate anche da Travaglini, in “Alcune riflessioni sulle cause reali della crisi finanziaria”¸ Quale Stato n. 1/2, 2009).

    Però la lettura di Manfredi/Manasse (in http://www.linkiesta.it/sites/default/files/salari_e_produttivita_ebook_1.pdf ) suggerisce anche una ipotesi diversa.

    In sostanza qui si dice che la flessibilità del lavoro NON è necessariamente cattiva; lo è però nel sistema italiano dove manca una reale contrattazione a livello aziendale ( nonostante art. 8 dl 138) e individuale (calusole opting out) per cui i salari crescono (addirittura) nei settori dove la produttività cresce di meno. Quindi :

    MAGGIORE FLESSIBILITA’  MINORE PRODUTTIVITà perché la forza lavoro si sposta più facilmente nei settori più protetti ( e meno produttivi) e non, come negli studi di cui sopra, perché:

    MAGGIORE FLESSIBILITA’ - MINORE CAPACITA’ INNOVATIVA perché l’imprenditore preferisce puntare su attività a basso valore aggiunto (sostenute da forza lavoro a basso salario) piuttosto che investire.

    A me sembra che la prima interpretazione – a naso – sia migliore.
    Ma lei che ne pensa?

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  56. ... non immaginate che frustrazione leggendo questa notizia sulla richiesta di candidatura al PD di Sonia Alfano.

    Porca di quella mannaia! Tu, donna che hai sempre lottato contro la mafia, sia in Italia, che in Europa come presidente della Commissione Antimafia, avevi ricevuto il mio voto come indipendente, poi ti sei inserita in IDV insieme a De Magistris, hai tradito l'impegno a non entrare in alcun partito!
    Pensi davvero che il PD possa aiutarti, senza capire come l''ordo€liberismo' (termine copiato da quarantotto) è in netto contrasto con la tua lotta? La riduzione dei fondi per le forze dell'ordine e per la magistratura sono causati dall'austerity, che è a sua volta causata dall'€!

    Sono rammaricato...il PUD€ potrebbe risultare più forte grazie ad una sua eventuale candidatura...

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    1. Beh, è un bel modo per darsi una mano. O no?
      La cadrega, o la carrega, prima di tutto per chi tiene famiglia, 'mporta na sega la lotta....

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  57. Dal blog di Marcello Foa post in risposta a lettera del Sig. Rocco Antonio Sergi arzillo giovanotto 84.nni circa i "crudeli buonisti"

    Sergi, in fondo alla lettera... "Quanto mi sarebbe interessato venire a Roma al convegno Asimmetrico… spero di poter leggere le relazioni sul suo Blog o sul Giornale. Non faccio il viaggio per due motivi : la distanza (da Messina) ma determinante è l’età (84)."

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  58. Per la rubrica Aiuto, mi si è ristretta l'Europa!

    Lo scorso 26 marzo un dibattito tv trasmesso da Sky News tra il leader dei liberal-democratici, Nick Clegg, e Nigel Farage, leader dell'Ukip, si era concluso a favore di quest'ultimo con il 57% di gradimento contro il 36%.
    Mercoledì scorso c'è stato un secondo dibattito trasmesso dalla Bbc che, secondo un sondaggio Yougov, Farage ha stravinto con il favore del 68% degli intervistati contro il 27% di Clegg.
    L'esito del confronto sancisce la sconfitta delle posizioni europeiste, sottolinea il Guardian, e difficilmente Cameron accetterà un confronto sull’Europa.
    In effetti, andare in tv per fare la figura del peracottaro non è allettante. Meglio incontrarsi con Renzi che dove lo metti sta, e fa anche le faccette quando non capisce quello che gli si dice. Il che gli accade spesso, e non solo se gli parlano in inglese.

    Mentre Renzi si copre di ridicolo qua e là per l'Europa, il Pd lancia la campagna elettorale per le elezioni europee che «sarà tutta centrata su questo format: "Ce lo chiede Alex", "ce lo chiede Gianna".
    [...]
    "È una politica che dà del tu ai cittadini" [...]. Il motivo è quello della "disintermediazione", il formato è quello interattivo già sperimentato altre volte. Al Nazareno hanno scelto cinque volti, chiamati a raccolta via Facebook, e cinque slogan, presi dal programma elettorale del Partito socialista europeo. Ma ciascuno potrà costruire il suo manifesto elettorale, con la propria faccia e il proprio slogan. Il tutto sotto il denominatore comune di "L’Europa cambia verso"».

    Non ci si crede, ma al Pd non è venuto in mente altro che scimmiottare il M5s per tentare di darsi un'identità, visto che quella originaria è andata smarrita da un pezzo, e raccogliere consensi attorno ad un progetto ormai universalmente riconosciuto come fallimentare. E poiché l'impresa si fa sempre più ardua il gotha dei piddini è costantemente in prima linea per diffondere il verbo – il che non costituisce necessariamente un vantaggio.
    Venerdì sera, ad esempio, a 8 e ½ era ospite Severgnini. Richiestogli di elencare i motivi per cui rimanere nell'€, l'enfant gâté del giornalismo futile è partito citando l'immancabile Erasmus, poi ha farneticato di una “babysitter del nord, tedesca, che ci ha aiutato a migliorare negli ultimi trent’anni”, ha bofonchiato che “uscire dall'Europa equivale a tornare all’isolamento” e infine ha concluso garrulo che “non si fa più la fila agli aeroporti per il controllo dei passaporti”.
    In studio c'era anche Floris – i due cicisbei erano lì per presentare i loro inutili libri -, per il quale l’Europa e l'€ rappresentano “una conquista che ha difeso l’Italia nei tempi di crisi”, e uscirne “sarebbe una catastrofe”.

    Entrarci, però, non è rose e fiori. L'Ucraina, ad esempio, nell'Ue ancora non è entrata, ma le autorità, per ottenere i crediti del Fmi, «sono pronte ad avviare qualsiasi riforma, in particolare sono pronte ad elevare le tasse, ridurre i salari e aumentare le tariffe.
    [...]
    Nei prossimi quattro anni i prezzi del gas alla popolazione cresceranno del 120%. [...] anche i prezzi di riscaldamento, luce e acqua saranno aumentati.
    [...]
    Il governo ucraino ha deciso di congelare i sussidi e le pensioni, [...] La pensione media in Ucraina oggi é di circa $ 100 – due-quattro volte meno di quanto prendono i pensionati in Bielorussia e in Russia. Lo stesso vale anche per i sussidi sociali.
    [...]
    Secondo le previsioni ufficiali, entro la fine dell’anno il tasso di disoccupazione raggiungerà l’8%, le stime non ufficiali parlano del 15%».

    In Crimea, invece, che tra Ue e Russia ha scelto quest'ultima, è previsto un aumento degli stipendi a partire da metà estate.

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  59. @Peter Yanez
    Però che sfigato!
    basterebbe ricordare l'unità d'Italia e come il nord abbia saccheggiato il sud e il sud è ancora là (qua) annesso..
    e la sfiga che le attribuisco è perché immagino che lei non sia il tedesco di turno..
    insomma, non ho mai creduto nella morte dell'euro (è un zombie e quindi scassa) però non pensa che sia meglio stare dalla parte dei vincitori?
    a ecco.. ha paura di essere definito brigante.. purino!

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