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giovedì 26 luglio 2012

E adesso facciamo i conti...

Scusate se ve l'ho tenuto nascosto: sapete com'è, noi musicisti siamo molto scaramantici.

I miei colleghi (ad esempio quelli di Oltre l'austerità) continuano a manifestare una spiccata preferenza per il quotidiano "comunista". Come sapete io non la condivido, per motivi che vi ho spiegato (e che potete a vostra volta non condividere). Ho quindi preferito un quotidiano talora lievemente "luogocomunista", dove però mi fanno criticare questa perniciosa ideologia. Sempre meglio che partecipare a un dibattito dove si fa finta di criticare l'euro, no?

Dice: "Ma così fai la foglia di fico!". Dico: "Intanto cerco di essere fico, poi il Signore provvederà. L'importante è avere un piano B (come Bagnai), e io ce l'ho... ma ovviamente non ve lo dico...".

E poi, ragazzi, volete mettere i commenti! Dopo sette mesi passati in mezzo a persone di senno, affrontare il campione teratologico dei commentatori liberisti alle vongole non ha prezzo! Li lascio godere a voi, io ho altro da fare, e comunque ricordate: dal letame può nascere un fiore (di zucca).

Dedico il post di apertura a varie categorie di persone dalla limitata capacità di comprensione: quelli che "ma tu sei troppo prolisso", quelli che "ma tu non sei abbastanza coraggioso", e, naturalmente, quelli che "abbiamovissutoaldisopradeinostrimezzi".




P.s.: mi hanno detto che in Italia c'è un solo economista che si è pronunciato in modo credibile e non populista a favore dell'uscita dall'euro... Ma perché non avranno chiamato lui? Dai, si scherza, state bboni, nun me lo massacrate, sapete che a me lo stadio non piace...

PP.ss.: ve la state cavando egregiamente, vado a cena tranquillo. Poveri luogocomunisti... Lasciatene qualcuno anche per me, che me lo magno pe' dessert...

184 commenti:

  1. Ma prof, ma su questo blog ci lascerà mica orfani vero? Perchè discutendo con "quelli la" il mio principio di calvizie rischia seriamente di argomentare. Insomma, sarà la sindrome della copertina di Linus, ma qui si stà relativamente bene.

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    1. Ivan caro, ma la strategia dovrebbe essere chiara, no? Voi non lasciatemi solo, siate con me (se non vi fa troppo schifo) con grande leggerezza e con argomenti (piddini non prevalebunt), segnalatemi se avete problemi, e tutto andrà bene. Non preoccupatevi che non vi lascio. Aiutiamoci reciprocamente a crescere.

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    2. L'unica che avevo. Cosa c'è che non va?

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    3. Quella di Alberto Bagnai Ministro dell'Economia è molto più carina!

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    4. Però quella di 'Alberto Bagnai Ministro dell' Economia' si vede che non è nello stile del Prof.
      Io quoto quella sul Fatto. Questa notte quando ho trovato l'articolo, devo dire che la foto è stata davvero indicativa....E' LUI CAZZO!!! :)
      Dai che creiamo una bella connession pro Europa contro €pa.
      Più Networking = più seguito. SU-PPO-RRRRRRRRR-TO!!!

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  2. Pallacorda e DiDonna. 2 piddini doc che infestano di commenti il fatto quotidiano sono già scatenati. Ci sarà da ridere.

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    1. Ci sono circostanze nelle quali agitandosi si fanno gli interessi del nemico. Non sto a spiegarti quali, tu sei uomo di mondo...

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    2. er Bufalo ipse dixit: «ce 'a so, ce 'a so 'a citazzione: “quanno te sveji co' quattro palle, er nemico è alle spalle” e sta vorta er nemico se chiama er Cavaliere Nero! Come me vie' da ride, nun ve potete manco da 'mmagginà...»

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    3. DiDonna secondo me o è un automa o non c'ha un cazzo da fare... io per un po' c'ho provato ma poi mi sembrava di essere gimli il nano

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    4. La mia impressione è che Di Donna non sia un lettore, ma qualcuno della redazione incaricato di infastidire chi non è in linea con il pensiero liberista, e impedire che la discussione si sviluppi sui binari di un civile confronto.
      In un'altra occasione mi ero imbattuto in un tale simile a Di Donna: “contezero76”. Questo usa una tecnica fatta di un mix di insulti e sarcasmo da bar sport per farti girare le eliche e far deragliare la discussione. Poi ti chiede provocatoriamente se “hai argomenti validi”. Tu gli rispondi, ma la redazione non pubblica la tua risposta.
      Io ho retto due/tre giorni, poi mi sono stancato perché non ne vale la pena.

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    5. A me un nick me lo hanno già bannato.
      Probabilmente ho raggiunto una percentuale di n°commenti/"like" ricevuti troppo elevata con idee a loro sgradite.
      Ed ora non mi pubblicano nemmeno se parlo delle tendenze meteorologiche del week end.
      ...già elaborato il lutto eh...

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    6. Didonna è un blogger del fatto

      http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/ddidonna/

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    7. @ Unknown (27 luglio 2012 12:00)

      Grazie. Ho dato un'occhiata alla presentazione del blog di Didonnna, e dopo aver letto:

      «ho pubblicato in proprio, nel settembre 2010, il libro “Ecco come cambiare la Sicilia in 10 mosse”»

      ho inquadrato il soggetto. Un paio di libri li ho scritti anch'io – capirai... li scrivono anche Vespa e Veltroni -, li ho stampati con la stampante di casa, gli ho dato una scorsa per correggere gli errori, e li ho appoggiati da qualche parte in libreria.

      Poi ho letto l'articolo intitolato “Tema: cosa faresti al posto di Monti?”: 816 banali parole il cui unico scopo consiste nel sottintendere che se tutti fossero come lui l'Italia sarebbe migliore.
      Come no...

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    8. Non so se vi è ancora capitato, ma Pallacorda e ConteZero76 sono tra gli animatori del "Movimento dei Caproni": prendono di punta tutto quello che fanno Grillo, Travaglio etcettera.
      Ogni tanto vado a rintuzzare qualche fesseria, ma il lavoro è lungo. :)

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  3. Bello, bello, bello !
    Proprio un gioiellino.
    Per i commenti, invece, è meglio sospendere il giudizio (ci vuole pazianza; molti lettori non sono abituati a certe cose).
    E la tribuna, nonostante i molti difetti, è intrigante e, forse, foriera di positivi sviluppi.

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  4. Ti leggo,ma non commento mai.

    L'articolo è ottimo,
    alcuni commenti fanno cagare
    dov'è che ho letto
    "contro la stupidità anche gli dei combattono a vuoto"

    Devi essere stato baciato dagli dei
    e spero che continuerai cosi !!!

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    1. Potendo scegliere avrei preferito una dea... Ma c'è la crisi...

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  5. E non è ancora arrivato il più scatenato, ConteZero76...

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  6. Bell'articolo, però ho avuto l'impressione che sia stato più stringato del solito nello scrivere, per caso le limitano i caratteri sul sito del FQ?
    Non mi dica che stà dando retta a chi le dice che scrive post troppo lunghi, io adoro i suoi post lunghi e prolissi!
    Va beh al limite continuerò a leggerli su questo blog dove spero non abbandonerà l'abituale stile.

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    1. Mi danno 3000 caratteri (con la condizionale) e a me piace molto, perché ogni compositore apprezza avere degli obblighi. Non avrò studiato invano il contrappunto. Poi sai che soddisfazione rispetto ai fessi del "seitroppoprolisso"...

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    2. Ce la può togliere una curiosità (o almeno una mia curiosità)? Ma chi l'ha contattata per il blog? Direttamente Gomez, uno della redazione di economia, Travaglio?

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    3. Il dott. Feltri per interposta redazione blog.

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    4. Eh no, allora non vale! Se Lei pure compone, è automaticamente invitato/cooptato a Bologna per discuterne con le gambe sotto il tavolo imbandito... Beninteso invito allargato ai blogger.
      Andrea

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    5. Ma non compongo! Ho studiato composizione (complementare, non principale: armonia, contrappunto storico, analisi musicale, lettura della partitura...). La differenza non dovrebbe essere difficile da capire. Guarda quanti (anche colleghi) hanno studiato economia ma non sono economisti! Non mi esprimo scrivendo musica: mi esprimo suonandola e scrivendo banalità sull'euro. Ma per fortuna vivo in un paese suddito, quindi queste banalità fanno molto rumore...

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    6. Posso sapere a che età sono cominciati gli studi musicali, soprattutto lo strumento?
      Per avere un' idea per regolarmi la prossima vita.

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  7. OT archeologico. Zingales non proclama un uscita dall'euro ma qualcosa che gli assomiglia, ma sopratutto parla di differenziali di inflazione come causa prima e di qualche meccanismo che evoca un AVO: "Dall'introduzione dell'euro il Sud ha avuto una crescita dei prezzi più elevata del Nord. Paradossalmente questa crescita è stata "colpa" dell'euro. L'introduzione di una moneta unica ha prodotto una riduzione dei tassi d'interesse per i paesi del Sud Europa che ha favorito un boom immobiliare." Il bello è che lo ha scritto 2 anni fa. Per quel che vale, oggi immagino si sia rimangiato tutto e dia la colpa al debito pubblico. Saluti a tutti.

    P.S. Non so se l'articolo era già circolato quà, nel caso cestini pure.

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    1. Arriva perfino a dire "La maggior parte degli economisti accetta quest'analisi"!!

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  8. Ottimo risultato. E' nella genetica (luogo)comunista cercare di cooptare les bateaux ivres (traduzione rimbaudiana di "econoetilisti") del Pensiero (economico) quando non si possono eliminare con la dialettica ed il confronto. Ma lei è troppo intelligente per essere cooptato e loro troppo stupidi per capirlo. Un sincero augurio di buon lavoro.

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    1. Psss... Ehi... Sì, tu... Senti, aspetta, parla piano che ci sentono... Sì, insomma, tu che sei esperto... Ma lo sai quanto pagano i cooptati? Perché, tanto per restare in Francia, io dovrei farmi un Taskin...

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  9. Compliments! Pensi che proprio oggi stavo cercando di controbattere a DiDonna (debitopubblicocattivo) sulla mia pagina fb in proprio, ardimentosa ma sola, piena di buona volontà, ma anche di ignoranza economica (e non solo), e poi, dopo avere armeggiato a disagio con le mie fragilissime armi dialettiche... mi volto, e... improvvisamente... è arrivata la cavalleria!

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  10. Mah... io penso che se riusciamo a uscire dall'area euro grazie alla conseguente svalutazione del 10 mila x cento (fonte: Giannino-Parenzo - Cruciani) anche questi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:9904_Antonio_Stradivari,_1713.jpg?uselang=it) ce li tireranno appresso ...

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  11. Sì, ma professore non abbandoni il blog: qui i commenti sono di un altro livello, il livello di discussione è più alto, i post molto più articolati e soprattutto a me piaceva la miriade di dati e grafici che da altre parti non trovavo. Insieme alle pillole teoriche di economia! Questa era la sua forza e questa deve rimanere, oltre ovviamente alla sua incapacità al compromesso! :)

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  12. Grazie Professore...tu vai giù duro, chiaro e netto!...ci sarà da divertirsi a leggere commenti qualunquisti al solo titolo da parte di chi non legge neanche l'articolo...molti credono che tu sostenga il fatto che colpevolmente abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi ed ora ci tocca espiare!...
    nascerà il fiore, visto che il letame è molto!
    Complimenti!

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    1. Da esperto di botanica posso affermare senza dubbio che quando il letame è molto anzi troppo, pure il fiore più resistente brucia...

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  13. Gentile Prof. Bagnai
    Mi scusi, ma allora devo richiedervi un chiarimento. Sa, vorrei capire.
    Chiedo chiarimenti sulla frase che segue, (tratta da un'altra sua intervista) se è possibile;

    "A monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: "
    (e fino a questo punto il concetto è chiaro)
    “quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie. E ora il debito è pubblico.”

    questo passaggio dal debito privato (di "pochi") al debito pubblico (di "tutti") non lo comprendo bene, mi sembra "fumoso", voglio dire;
    “Noi” (lo stato nel suo insieme, debitori e non), facciamo una colletta (tassandoci, come dice Lei) e “prestiamo” soldi alle banche, (ma li prestiamo o cosa?), sento parlare sempre di prestiti, o forse ho capito male, e non è così?

    E invece di ritrovarci un credito ci ritroviamo un debito, insomma come funziona? Paghiamo le tasse anche per fare aumentare il debito? ecco questo è un fatto che mi è poco chiaro, potrebbe cercare di chiarirlo nel modo più semplice che Le è possibile, (Lei, o chi per Lei).
    Ci Faccia capire, grazie
    Cordialmente

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    1. Caro/a Pat, questi due articoli forse chiariranno le idee... http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-22/banche-pigliatutto-081326.shtml?uuid=Aatwj2EE e http://www.bbc.co.uk/news/business-15503097 . Le banche prestano allegramente, tanto poi a salvarle ci pensa lo Stato cattivo col suo debito pubblico.

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    2. @cat62
      Anche x me è stata la cosa + difficile; spero di aiutarti raccontandoti con parole mie come il debito privato diventa pubblico: tra incompetenti dovremmo capirci (e se sbaglio qualcuno mi correggerà). Scusate se banalizzo e le imprecisioni.

      Limito l'es. alla Spagna (bolla immobiliare e banche) e alla Germania x rendere più concreto il discorso, ma il meccanismo è sempre questo.

      PREMESSA: i capitali, i soldi, sono liberi di circolare da uno stato all'altro.
      I cittadini dei paesi ricchi (in surplus) hanno più soldi di quanti gliene servano e quindi li investono: li prestano a quelli non ne hanno abbastanza (+ numerosi nei paesi poveri).
      Si crea quindi un flusso di capitali dalla Germania alla Spagna (dai paesi ricchi a quelli poveri).

      Essendo cittadini poveri di paesi poveri, è più rischioso prestargli soldi, xciò gli interessi sono + alti. Ecco perché un tedesco preferisce prestare a uno spagnolo piuttosto che a un altro tedesco; ci guadagna di più, ma rischia anche di più. In altre parole accetta il rischio in cambio di interessi più alti.

      Il prestito avviene tramite le banche. I soldi che la banca spagnola presta alla famiglia spagnola provengono soprattutto dagli investitori tedeschi attirati da interessi alti (avrai notato che sono spuntate banche e pubblicità di mutui ovunque anche in Italia).

      Gli spagnoli prendono in prestito questi soldi x farsi la casa, le imprese lavorano e tutto sembra girare alla grande.
      In questo clima di euforia altri sono invogliati a fare un mutuo x compare casa, i prezzi delle case si alzano, altri cominciano a comprarle come investimento e i prezzi si "gonfiano".

      Intanto il debito PRIVATO complessivo dei cittadini spagnoli nei confronti dei tedeschi aumenta. Aumenta troppo e, oltre a un certo limite, non riusciranno a restituirlo.
      Gli spagnoli non se rendono conto perché sono semplici cittadini (non economisti o banchieri); non avevano mai visto tanta ricchezza, c'è lavoro, concedono prestiti a chiunque... perché non approfittarne?

      Neppure l'investitore tedesco forse lo sa, ma le banche lo sanno, sanno qual è il limite da non sorpassare, oltre il quale gli spagnoli non riusciranno più a ripagare il loro debito.
      Lo sanno, ma continuano a prestare alla leggera (xché te lo dico alla fine, fidati).

      E così i debiti degli spagnoli verso la Germania crescono enormemente fino a quando qualche spagnolo non riuscirà più a pagare la rata.
      A quel punto "chiudono i rubinetti" e gli spagnoli che non riescono + a pagare il loro debito diventano sempre più numerosi. La bolla e il sistema scoppiano.

      Alla banca non rientrano i soldi, sono CREDITI che non vengono incassati (il DEBITO è PRIVATO, dei cittadini). La banca è sull'orlo del fallimento.
      A questo punto interviene lo stato e la salva.
      Cioè usa i soldi di tutti i cittadini per pagare i CREDITI che le banche non riescono + a incassare dai debitori: il debito privato di alcuni cittadini, diventa debito pubblico.

      Non è stato lo stato a sperperare soldi, lo stato ha "dovuto" salvare la banca x evitare disastri (tipo Lehman Brothers) solo x questo il suo debito pubblico è aumentato.

      MORALE: se tu fossi una banca presteresti soldi a cittadini senza garanzie, sapendo che li perderai? No di certo.
      E allora perché glieli prestano?
      Perché scommettono sul fatto (quasi certo) che lo stato non lascerà fallire le banche.
      Lo sanno in partenza e qui sta il "moral hazard".

      Spero di non averti confuso ancora di +... x me il post "illuminante" è stato:
      "Più Europa (e meno Spagna). O no?"
      Da questo capoverso in poi:
      E poi... si fa presto a dire “investimenti improduttivi”! Guardiamo i dati, prendiamo ad esempio la Spagna.

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    3. Brava Silvia. Ottima sintesi. Aggiungerei che lo stato interviene prestando soldi alla banca al 3% e per procurarseli il mercato gli chiede, nel caso spagnolo, il 7%. Come direbbe il nostro amico Farage... It's genious! E tutto questo senza nazionalizzare la banca.

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    4. Grazie mille Silvia.

      Ma è sempre tutto chiaro, limpido, fino a questo punto;


      "A questo punto interviene lo stato e la salva."
      Cioè usa i soldi di tutti i cittadini per pagare i CREDITI che le banche non riescono + a incassare dai debitori: il debito privato di alcuni cittadini, diventa debito pubblico.

      "Interviene lo stato e la salva", come? Questi soldi vengono prestati o regalati? E se li presta non dovrebbe ritrovarsi un credito? Perché si ritrova un debito?

      Questo è il punto che non mi è chiaro, siccome sento parlare sempre di prestiti, anche se(per loro) a tassi assai agevolati........
      Puoi dirmi qualcosa di più su questo punto?

      Di nuovo grazie mille.

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    5. Caro/a Cat62 (scusa l'errore nel primo mio commento qui sopra). Prendiamo ad esempio MPS (Monte dei Paschi di Siena): il governo Monti ha permesso all'istituto di aumentare il capitale tramite la vendita di obbligazioni/azioni allo Stato stesso. Quindi lo Stato (cioè noi) acquista obbligazioni/azioni dell'istituto (di valore dubbio viste le perdite del titolo in borsa negli ultimi mesi/anni) in cambio di circa 4miliardi di euro elargiti ad un banca il cui valore complessivo sul mercato era di circa 2miliardi di euro. La banca senese alla fine "restituirà" il capitale prestato sotto forma di partecipazione azionaria entro la fine del 2015. Mi affido comunque ad eventuali correzioni dei partecipanti in caso di grossolani errori (possibili). Saluti.

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    6. Penso che la risposta sia nel commento di Marco.
      So che la BCE presta soldi alle banche anche allo allo 0,75% (e se non sbaglio queste li usano per comprarsi i titoli di stato guadagnandoci la differenza di interessi) ma su questi "dettagli" non ti saprei rispondere. te l'ho detto che sono incompetente.

      Invece mi sono dimenticata una cosa importante.
      L'investitore tedesco-ricco non presterebbe tanti soldi allo spagnolo-povero se non ci fosse l'euro perché, anche con gli interessi alti, rischierebbe di perderci se la moneta spagnola svaluta.

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    7. Grazie Silvia, è stato un ottimo ripasso. Come dici giustamente tu: tra "ignoranti" ci si intende.

      Saluti!

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    8. Giusto Tarheel, quando uno parla la tua stessa "lingua" è più facile... non si offendano gli esperti e il professore se ho abbassato un po' il livello, ma ho visto che ci sono tanti nuovi iscritti e altri potrebbero arrivare dal blog del FQ. Quello del debito pubblico che nasce privato per me è uno dei punti chiave.

      cara/o Cat62 mi spiace di non poterti aiutare sul tuo dubbio... che adesso è diventato anche mio.

      Per Flavio (o chiunque vorrà rispondere) ma funziona sempre come per il MPS o di volta in volta, di banca in banca, attuano tipi di salvataggio diversi? C'è uno "standard" di salvataggio che "va per la maggiore"? grazie

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  14. Pensi che non più tardi di un paio di ore fa ho sentito la stessa frase "abbiamovissutoaldisopradeinostrimezzi" seguita dalla considerazione che "siccome la Cina e altri paesi stanno crescendo allora noi dobbiamo decrescere"!
    Inoltro subito :)

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    1. Però a questo punto mi è venuto un dubbio... non è che sta anche conducendo un esperimento sociale con questo blog? :-)

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  15. Albe' c'ho provato...Ho risposto a Didonna (=debitopubblico "perchè questo è il problema") con il seguente post:

    "Che il problema sia il "debitopubblico" (statobruttospesapubblicaimproduttiva") è una grande emerita eclatante iperbolica roboante..."inesattezza", se confrontata col problema che stiamo trattando: la crisi dell'area euro.

    Nessun economista di...spessore lo sostiene (purchè studi e non si accontenti delle "ciacoe" dei bocconiani "in fiore"...crisantemi per tutti): e non ricorro a Krugman e Stiglitz (illiberali comunisti?). Facciamo così: mi confuti De Grauwe, Feldstein, Panizza (c'è nel post un bel link) che non sono certo gli ultimi arrivati. Se le servono gli estremi dei link degli autori citati a altri ancora, Minsky o Thirlwall ad es;, mi faccia sapere (non è che Bagnai abbia bisogno di cotanta "auctoritas" a sostegno, è solo per il "metus piddini", detto anche horror vacui, che può bloccare il dito sulla tastiera e l'occhio sulla pagina scritta, lo capisco sa...). A proposito, conviene partire da Mundell, tanto per poter leggere il Trattato UEM e capire perchè Winne Godley (citando Feldstein e Dornbusch) nel 1992 aveva esattamente previsto gli snodi dell'attuale "crisi" .
    W L'ITALIA CHE RESISTE"

    Lo mando ai "fratelli nella notte" di goofy perchè (in base all'esperienza degli ultimi mesi) dubito che me lo pubblichino,,,

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    1. Magari s. Alberto fa il miracolo.

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    2. Ecco se s. Alberto fa un miracolo anche per me, sarebbe molto gradito, potrei dare anch'io una mano nel mio piccolo.
      Cazzo manco l'in bocca al lupo mi hanno pubblicato!
      Sì, je stò proprio sui cojoni a quelli del misfatto; ma pensa come è strano il mondo: pubblicano l'originale di cui hanno tanta paura e la brutta copia no.

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    3. Caro Quarantotto, ma vuoi mettere però!?!?!?! Mi è bastato vedere il faccione di DiDanno (copyright Weininger commentatore del Fatto) per farmi una grassa risata sul suo supercommento "malaspesapubblicaimproduttivacolpadegliimpiegatipubblicichegeneranodebitopubblicoimproduttivobrutto"... Finalmente, aria pura anche sul FQ. Dopo Giacchè e Gawronski, finalmente hanno capito che serviva dare spazio (direi una poltrona in prima fila) anche a Lei professore. Però nella foto non sembra nemmeno Lei sa? sembra essere datata!! ;) Quarantotto, a quando un bel blog anche per te sul FQ? ;) Vi ringrazio, siete dei grandi, veramente. Ringrazio il giorno in cui Vi ho incontrato nell ciberspazio, senza di Voi non avrei potuto sapere...e sapere, come ben mi insegnate sempre, è tutto. Profe, si crei un account e vada a scassare la minchia al nostro bel Fabiuccio...è da un po' che non lo leggo in giro...sai che risate mi farei... Un saluto. Con grande stima ed affetto.

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    4. Ma pensa tu che me l'avevano pure proposto di fare un blog sul FQ (conservo ancora la mail di richiesta, di un tramite, da parte di Gomes). Ma me sa' che dovevo parlare di corruzzzzionebrutto e evasione...
      Anche se in verità mi avevano conosciuto tramite un paio di articoli in cui, a monti appena insediato, prefiguravo una manovra che consentisse di ridurre veramente l'evasione, sgravando il lavoro e ridistribuendo il carico sulle rendite, con utilizzazione del il gettito per rilancio di occupazione e investimenti...e spiegavo pure con esattezza- ben prima delle correzioni di FMI e confindustria...e digiamolo- quanta sarebbe stata esattamente la recessione a seguito della manovra di dicembre, nonchè di quanto sarebbero stati gli aggiustamenti successivi, inutili e con aggravamento della recessione a fine 2012 e sul 2013 (bastava studiarsi la concentrazione nell'anno dei collocamenti e il progredire della caduta della domanda e dell'occupazione rapportati alla pressione fiscale "reale" ottenuta). Ma questo, caro Flavio, tu lo sai benissimo.
      Aspetto di vederti alla prima occasione goofinomica (al festone del compleanno di goofy, al più tardi, dove non puoi mancare...e comunque spero che Alberto si convinca a fare altri happening ben prima)

      Elimina
    5. Eh caro Quarantotto mi piacerebbe esserci, ma noi del volgo ce tocca lavura' pè cammpa', dipende quanno sarà la festa...e poi le lande a cui appartengo, progenitrici addirittura di grammatici di Carlo Magno (pensa te gli scherzi del destino) distano, e non poco, dal loco che immagino verrà stabilito per la reunion...attendo comunque notizie, non si sa mai che ci si incontri via...ma questi articoli in cui predicevi la recessione indotta da Monti li ho letti da qualche parte? Hai qualche link da prestarmi in caso? Ti ringrazio come sempre. Un saluto cordiale.

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  16. "Condivido in parte l'analisi, ma è sempre troppo intrisa di parti "colorite" e pensieri quasi "da complotto""

    Ce n'è uno migliore? Vi sfido a trovarne uno migliore di questo!

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    1. Applicandoti un po'...

      Ma...

      Ne vale la pena?

      Visto come si difendono i tanti lettori che ne hanno le palle piene di Scacciasestesso?

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    2. Non ho resistito, lo dovevo dire...

      Scacciasestesso è semplicemente geniale ....e (di carattere) non sono uno che fa piaggeria.

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  17. Ottimo articolo, però ai commenti dovrebbe rispondere er Bufalo.
    se posso forse OT oggi secondo me abbiamo raggiunto livelli di disinformazione bestiale.
    Fonte tg LA7 Dragomario:la bce farà tutto quanto possibile ,all'interno del suo mandato,per salvare l€-(detto un centinaio e più volte in sei mesi)
    le borse schizzzzzano in alto lo spread scende mentana esulta.

    ps,pensa chi ha comprato con la borsa a -5% e oggi vende a +6% come direbbe er Bufalo Come me vie' da ride, nun ve potete manco da 'mmagginà

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    1. Mi ha appena chiamato er Bufalo particolarmente su di giri, capirete alla fine per quale motivo. Ecco il dispaccio: «V'aringrazio p' 'a fiducia don Rocco, ma io vedo che puro voi ve sapete da difenne bene.

      A sti magna mmerda nun è che je sto a risponne uno a uno. Famo come in Apocalippese Nau: je manno 'a cavalleria pe' l'aria - ce lo sai come fanno a volà i cavalli, diBbò? ... Bravo, so' aricotteri. T' 'o sei visto pure tu er firm? ... Se diBbò, cor cazzo che ce lo sapevi da prima! 'Nnamo, su... — Vabbè, stavamo addì... pe' sottofonno je metto 'a Chiavata de' 'e Varchirje — ce lo sapevo che ma dovevi da rompe er cazzo sulla chiavata! No diBbbò, nun me sto a sbajà, è 'rfirmino dell'orgiata c'amo fatto quanno che semo annati a Bberlino a parlà co' 'a culona... nun fa 'o spiritoso che te stacco 'e palle e me ce faccio 'n portachiavi: nun l'amo fatta co' 'a culona l'orgiata, stronzo! — che stavo addì? Asì... e ppe finì 'na bella spruzzata de nparm e di questi ne famo 'na bella fiarata fino a sotto ar cielo. (Tutte 'e vorte che me sto a guardà sta scena me viene da piagne pe' quant'è bella — nun ce stanno più li firme de 'na vorta!)

      Ma c'era da aspettasselo: sor Arberto ha allagato er pozzo nero e so' venuti a galla tutti i stronzi (e ddue: mò Paperino me verrà addì che me compro l'ajo: come cazzo s'accocchieno 'a mmerda co' l'ajo è n'artro mistero che me deve da spiegà diBozzi — tutti 'i giorni s'empareno cose nove).

      Bè, mò vado che me se stanno a freddà 'e zoccole e a scaldà 'o sciampagne.
      Ve salutu don Rocco.
      »

      [Alberto hai creato un mostro: ormai l'ungulato vive di vita propria...]

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  18. Grande!
    Una bella bordata
    e questo
    "Le crisi finanziarie non sono catastrofi naturali: forse non ci crederete, ma le crisi avvengono perché qualcuno ci guadagna (sì, lo so: l’esempio non è buono: purtroppo in Italia c’è chi ci guadagna anche dai terremoti: ma almeno ancora non può provocarli…). "
    è un tiro a palle incatenate

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  19. Ma la vera domanda è: come l'ha presa Fabiuccio nostro? E tutta la truppa di bullsh...volevo dire noise from amerika?

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    1. Di quale Fabiuccio parli? :o

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    2. Banale caso di omonimia...

      http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/fscacciavillani/

      Forse ricorderai che ci fu un breve scambio di "opinioni"

      http://goofynomics.blogspot.it/2012/03/la-bce-e-un-prestatore-di-ultima.html

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  20. Ha voluto la bicicletta? Adesso si becchi i tipi come Didonna. Mi raccomando non lo tratti troppo male, in fondo è una brava persona, lo conosco personalmente, ed è pure un mio concittadino. Buona fortuna e si ricordi dei primi e più affezionati lettori.
    http://www.youtube.com/watch?v=A7wA2do8AH8

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    1. Ma a me non danno alcun fastidio questi tipi. Anzi. Grazie a loro io, che sono pieno di dubbi, mi rafforzo nella certezza di aver ragione.

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  21. Bellissimo, prof! Un po' ingannevole la foto: uno apre il link e se non conosce Goofy è portato a credere che l'ampio sorriso esprima un'esuberante cordialità, quando sappiamo benissimo che si tratta del ghigno sadico di chi sta pensando "m'hai provocato e mo' te distruggo".
    http://www.youtube.com/watch?v=NBSYhFUHYEQ

    Ho appena pubblicato un post sul mio blog in cui accenno anch'io a quelli che "abbiamovissutosopra ecc"; giuro che non avevo ancora letto il suo articolo e la concomitanza è casuale, ma non ho difficoltà a confessare che spesso le mie considerazioni sono ispirate dalla lettura di Goofynomics (con dovizia di citazioni, peraltro!).
    Nel mio post però non mi riferisco a quelli che ripetono il mantra con la supponenza di chi, pronunciandolo, dice in realtà "AVETEvissutosopraecc...". Penso piuttosto alla gente comune, quella che passa la vita rinunciando anche a piccoli piaceri pur di mantenere il figlio agli studi universitari o pagare il mutuo della casa per lasciargli qualcosa quando verrà il momento. Queste persone hanno talmente introiettato il messaggio del "debito pubblico" che ora sono loro a ripetere con convinzione "abbiamovissutosopraecc...". Ce ne sono, e tanti. Recentemente ho avuto a che fare con un paio di loro in due occasioni. Piddini entrambi, pur di non mettere in discussione le scelte sciagurate di chi ci ha portati a questo punto arrivano a colpevolizzarsi: "la verità è che abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi". Ma dde ché?!? Ci sarebbe da ridere, non fosse che trovo la cosa mortalmente triste.
    Cordialmente
    Mauro Poggi

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  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  23. Professore,

    Da ex frequentatore del FQ online (me ne sono andato tempo fa dopo l'ennesimo commento censurato), ma soprattutto da ex avventore dell'Eagle Pub di City Road (dove ho passato buona parte della mia fellowship londinese), non posso nascondere il lieve e fresco piacere che sto provando in questo momento, al pensiero di poter tornare con il suo prezioso supporto in territorio luogocomunista a discutere amabilmente con i simpatici pluricommentatori fattiquotidiani che ormai tutti abbiamo imparato a (ri)conoscere.

    Sara' davvero un grande piacere. Grazie

    Chicco

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  24. Ciao Prof, ho letto l'articolo e un po' di commenti (dopo il decimo stavo per vomitare e non ho continuato). Ma devo dire che non sono convinto dell'operazione. E spiego subito il mio punto di vista.
    In questo blog, ci siamo ritrovati chi per caso, chi perché portato dalla mano divina, un centinaio di persone negli ultimi 9 mesi. E piano piano, grazie ai vari argomenti (e soprattutto ai commenti) riportati nei vari articoli, abbiamo (almeno parlo per me) più o meno capito qual è il problema (debitoprivatodebitoprivato). Devo ammettere che sebbene avessi letto qualcosa prima, prima di quel fatidico novembre ero abbastanza "asciutto" riguardo questi argomenti. Se non di che, per attitudine mia, l'arroganza la conservo per i topic che conosco bene, mentre do sempre il beneficio del dubbio per le cosa che ho appena scalfito. Per questo motivo, nonostante i primi post apparissero un po' "strani", ho continuato a leggere qua e la, e ho capito di cosa si parlava. Ma è passato del tempo e diverse ore (direi alcune centinaia) di studio, che non è poco.

    Ora, andare in un giornale mainstream infestato di piddini, senza esordire con un "ISTRUZIONI PER L'USO", e pretendere che persone che hanno sentito fino a stamattina che "siamocattiviperchèspendiamopiùdiquellochedovremmospendereeperchèabbiamoungovernodicorrottiedimignotte" capiscano il contenuto dell'articolo, mi pare un po' azzardato.

    Con questo NON voglio dare né consigli, né indicazioni, né fare il maestrino, niente di niente. Tanto per chiarirci. Anzi sono contento che in un modo o nell'altro il "virus" si espanda al grande pubblico: magari a forza di sentire "debitoprivato!debitoprivato!" si convincono pure loro :)

    Volevo solo esprimere i miei dubbi, nella speranza che l'effort speso dai "compaesani" del blog per rispondere ai decerebrati che scrivono sul FQ non li stanchi troppo e li lasci senza forze per continuare con gli ottimi commenti che leggo qua.

    Gute Nacht!

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    1. Ti ringrazio per la magnanimità con la quale mi accordi il diritto di scegliere le armi con cui combattere. È opportuno che mi sosteniate, ma non ve lo chiederò spesso perché il mio core business è qui. Ricordati: il Signore ti dà la croce, e la forza di attaccarci un piddino! Dobbiamo conquistare nuovi territori, e mi sembra stia funzionando. Se non funziona: piano B. Fidati.

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    2. Come posso corromperla per conoscere il piano B? Cosa ci nasconde? Lo sapevo che prima o poi mi diventava il ministro dell'economia del nuovo governo berlusconi...

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    3. Secondo me è importante seminare dubbi... i frutti poi si raccoglieranno, soprattutto quando la realtà diventerà evidente e le favole non saranno più sufficienti.
      Borghi nel video segnalato ieri ha detto una cosa interessante quando ha consigliato di andare a rileggere gli editoriali di Monti sul Corriere quando c'era Lui o prima (a proposito - http://rassegna.camera.it).
      Credo che sarebbe un esercizio utile a tutti andare a rileggersi ad esempio che cosa si scriveva sui "grandi" quotidiani prima ad esempio dell'uscita dallo SME (o in occasioni molto più prossime a noi).
      Alla fine le chiacchiere contano poco e forse drammatizziamo troppo l'importanza delle opinioni che circolano ora. Quando ci sarà l'uscita dall'euro, nel giro di 1-2 mesi tutta questa "narrativa" sarà spazzata via secondo me in pochissimo tempo, e i "dubbi" prenderanno forme più consone alle nostre aspettative di persone civili e democratiche.
      Cosa voglio dire? Che è importante seminare oggi, anche se può sembrare inutile di fronte a certi muri di gomma e certo "ottusismo" intellettuale. Questi SEMI daranno frutti, ne sono convinto - quindi - grazie Bagnai :-)

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  25. E io che mi sentivo ormai quasi un "eletto" (in realtà uno scemo, vabbè ma questo è un altro vecchio discorso...) a diffondere il Verbo del Professore (per molti sconosciuto, un passaparola quasi come a sentirsi parte di una elite) ad amici e parenti e conoscenti e piddini vari... Venditore porta a porta del folletto Bagnai. Ed ora il professore lo si può leggere su FQ... Mi sentivo un orgoglioso depositario di una rara verità (l'indirizzo web di goofynomics), il santo graal dell'economia... Che delusione, come se il folletto lo si trovasse tranquillamente da Panorama (tra la pasta barilla ed il televisore 42'')!
    Al di là dello scherzo, in bocca al lupo professore, la seguirò anche lì e comunque ho ancora da studiare molti articoli in arretrato sul blog.

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    1. Calamar ben trovato, t'aspettavo. No, tranquillo, non per mazzolarti. Ti devo una seconda infornata di scuse perché quando ho trovato il famigerato contatore del debito pubblico (© Istituto Bruno Livori) anche sul Repubblichino ho avuto un'altra conferma del fatto (una tantum) che sei in buona fede e che è sempre più difficile resistere alle sirene del luogocomunismo. Spero le accetterai.
      Seppelliamo l'ascia di guerra e fumiamo insieme il calumet della pace.
      Augh! (A Uga invece un gelato al gusto che preferisce.)

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    2. Seppellita l'ascia di guerra Correttore, possiamo utilizzare il nostro tempo sicuramente in modo più proficuo piuttosto che a farci "li bozzi" su questioni di poco conto...

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  26. Aggiungo al commento precedente, che in questa sede era piacevole e forse anche doveroso leggere i commenti, mentre così non è sul FQ.

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    1. Carissimo, qui ho proposto un'offerta di qualità, creando una domanda di qualità. Ma la Natura è matrigna e io devo farmi le ossa, perché altre prove mi attendono. Quindi ben vengano gli illeggibili commenti dei piccoli dott. Livore...

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    2. Io penso che sia fondamentale "partire in missione" per spiegare certe cose ad un pubblico più vasto, anche se certamente meno attento di quello di questo blog.

      Mi piace molto l'idea di mettersi a smontare, sistematicamente, tutti quei luoghi comuni sui quali hanno fondato e giustificato le politiche economiche e monetarie degli ultimi 20 anni, che hanno portato il nostro paese al tracollo.

      Spero che tu abbia presto l'occasione di farlo anche in televisione, dove il pubblico è ancora più vasto (ma dove è ancora meno attento).

      Se posso farti una critica, con affetto e stima, io punterei di più a smontare i luoghi comuni e meno ad attaccare direttamente le persone (giornalisti e pseudo-economisti) che li proclamano in pubblico.

      In fondo, almeno così sembra a me, i vari Gramellini, Giulietto Chiesa ecc. a me semmbrano brave persone, le quali però sono digiune di studi economici e si sono formate sui luoghi comuni di cui sopra.
      Magari hanno colto alcuni aspetti critici dell'attuale momento, ma non altri.

      Diamo loro la possibilità di leggerti, usando il loro cervello, fino a quando capiranno anche loro (speriamo).

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    3. diciamo che sul FQ c'é la versione discount della goofynomics...

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  27. Alberto, scendi in campo !
    ;-)

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  28. Prof, ho letto quasi tutti i commenti sul FQ e giuro che mi viene voglia di scendere per strada con un lanciafiamme... Meno male che leggendo qui mi torna un po' di fiducia nel genere umano!

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  29. E se poi sul FQ va dritto contro tutti gli altri luogocomunismi, penso a quello della spesapubblicattiva o Svalutazione->inflazione, si spera che tra gli starnazzamenti magari qualcuno si incuriosisce e approfondisce!

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  30. E Draghi disse: "Faremo di tutto per salvare l'euro". E poi azionò la stampante, e vide che era cosa buona e giusta, perché lo spread scese e la borsa salì, e i popoli che già vedevano all'orizzonte le sponde della liberà furono risucchiati nell'abisso dell'illusione.
    Quousque tandem, Mario?

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  31. Sono tornato ora a leggere i commenti di FQ,
    e devo dire che è vero a certa gente è più facile metterlo in culo che in testa.

    Scusate il francesismo !!!

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    1. « ad Alberto, nella sua "purezza", poco je cale (e vedremo come in ciò abbia un basic instinct esattissimo).»

      Per favore, senza accavallamento.........

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  32. Ho letto l'articolo poco fa ed è stato un piacere come sempre, tremendi sono stati invece i commenti, come varcare la porta dell'Inferno...

    Noi siam venuti al loco ov' i' t'ho detto
    che tu vedrai le genti dolorose
    c'hanno perduto il ben de l'intelletto.

    Quivi sospiri, pianti e alti guai
    risonavan per l'aere sanza stelle,
    per ch'io al cominciar ne lagrimai.

    Diverse lingue, orribili favelle,
    parole di dolore, accenti d'ira,
    voci alte e fioche, e suon di man con elle

    Questo dopo aver seguito stasera, tra il basito e lo stranito una trasmissione a La7 con un parterre de roi formato da Ferrara, Mieli, Lerner, Alesina conducente Mentana (la tesi da vendere viscidamente era fondamentalmente che bisogna trovar il modo di prolungare il governo dell'hidalgo di un po' d'anni). Dopo lo spettacolino tv, leggere i commenti all'articolo mi ha provocato una sorta di sindrome di Stendhal a rovescio...

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  33. E suvvia! L'arena del FQ non è poi così terrificante!
    Io sono arrivato qui, silenzioso, vagabondando per il web alla ricerca della luce. Credo di averla trovata, anche se per mantenerla viva sono costretto a leggere tutti i post ed i relativi commenti in coda, partendo dai più vecchi naturalmente ma non tralasciando gli ultimi. Cosicchè si crea uno strano dualismo tra il vecchio ed il nuovo, con frequenti rimandi tra i post che alla fine mi incollano al video costringendomi a leggere per ore. Notate che scrivo "leggere" perchè in quanto al capire molta strada devo ancora compiere (essì, sono molto ignorante, lo ammetto).
    Però questo blog, in tutto il suo splendore, non raggiunge i livelli di ascolto che gli può dare una piattaforma come quella del FQ. Forse è giusto così, ma mi pare che il Professore abbia come obiettivo suo, che dovrebbe diventare "nostro" (perdonatemi se mi allargo un pò)di divulgare il più possibile la conoscenza economica. E quale migliore arena di quella dove maggiori sono i piddini? E se nel far questo il Professore non cede nemmeno un millimetro alla semplificazione, non è una bella sfida?

    Finalmente sono riuscito a scrivere un commento generalista. Non mi sentirete certamente più per un pezzo, visto che, parafrasando qualcun altro, sono "il re degli ignoranti".Me ne torno nel silenzio della mia cameretta cercando di ampliari gli orizzonti.

    Saluti

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  34. Egregio prof. Bagnai,
    mi permetto di approfittare di questo spazio per comunicarLe che ammiro moltissimo il Suo lavoro di studio e divulgazione; da tempo non mi dedicavo in modo così appassionato a una materia (a una "causa" azzarderei, se mi permette), al punto da trovarmi a trascurare le scadenze universitarie per studiare i Suoi interventi e i paper messi così gentilmente a disposizione. Finalmente inizio a orientarmi tra i concetti economici, uscendo un passo alla volta da quella nebbia di insicurezza che solo un approccio superficiale a una materia può trasmettere.
    Detto questo, non approfitto oltre della Sua pazienza: ho intenzione di seguire passivamente il Suo sito almeno finché non avrò fatto per bene i "compiti a casa", leggendo e studiando una parte sostanziale del materiale pubblicato, fino a raggiungere un livello adeguato alla discussione.
    Spero non Le dispiaccia se mi sono permesso di spolverare un po' di retorica nel blog da Lei iniziato presso il sito del Fatto Quotidiano: ho il timore che la bassissima qualità di tesi e dialettica di alcuni utenti (per quanto fisiologica) possa inficiare i Suoi sforzi divulgativi. Spero mi voglia perdonare eventuali errori, per quanto in buona fede, di certo dovuti alla mia imperizia; mi auguro di non intralciare chi più di me potrebbe contribuire in modo positivo e costruttivo.
    Ne approfitto per fare un saluto a tutta la comunità di questo sito, sperando ci sia occasione di conoscerci meglio, e rinnovo ulteriormente la mia ammirazione per il Suo lavoro.
    Cordiali saluti,
    Marco Solari

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  35. Pressò(come la appelleremmo in Calabria) era più di un anno che non mettevo piede sul "Fascio Quotidiano" che te possino!Però per la quantità industriale di risate nei commenti ne è valsa la pena.Ccè stà uno che nun capisce che sta 'a significà,consumare più di quanto si produce!!!!!!!!!!!

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  36. Buongiorno a te, prof, e a tutti i frequentatori abituali. Mi son letto i commenti all'articolo sul FQ; la divulgazione è un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo, è meglio lo faccia chi sa, quindi ti tocca. Quel che mi ha colpito però è constatare quanta strada io ho fatto da quando mi sono imbattuto in Goofy: passare da una sentina di mitologie al castello di prua di una nave, pur sempre senza nocchiero, ma con la consapevolezza che c'è chi sa cos'è un sestante mi fa sperare che qualcuno, per il suo bene, dal FQ ce la farà ad arrivare in coperta.

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  37. Sul fatto vedo che la cosa degenera in caciara.. C'è pure chi la vorrebbe rimandare a scuola! Per non parlare di chi affila il coltello. Perché non parte con l'abc? "Che ne sapete della lealtà" sul luogocomunismo della efficienza tedesca (a danno degli altri) potrebbe essere un buon modo. Sul fatto le persone sono molto sensibili a temi di questo tipo. Lungi da me darle dei consigli secondo me però c'é scarsa fiducia nei suoi confronti.

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    1. Quello della scuola è fantastico, seguendo le sue indicazioni sono arrivato ad un filmato sul tubo che traboccava di aria fritta a parte il pregevole finale: " andate in Spagna che si impara lo spagnolo". Grande!

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  38. A me coi piddini sta succedendo una cosa strana: a parte il ritornello (ècolpadiabberlusconidebbbitopubbblicocoruzzzione) quando gli parlo dell'euro ultimamente la risposta è "non so non ho tempo di seguire l'argomento...". Ma non c'era la crisi? O vanno per funghi? Ma non è un po' presto? :-)

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  39. Scusate, devio un po' il discorso, perchè naturalmente questa è una coincidenza, lo specifico perchè altrimenti il piddino mi si turba. Forse è proprio una coincidenza, nel senso che una volta prese determinate decisioni sulle nostre teste e alle nostre spalle, le decisioni che ne seguono non sono altro che le ovvie conseguenze.

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    1. solo per esplicitare il senso di quanto ho scritto, Draghi ha dichiarato che la BCE è pronta a sostenere in modo illimitato i titoli di stato dei paesi periferici (almeno io l'ho intesa così). Ma se la BCE intervenisse garantendo lei i titoli di stato, questo significherebbe l'allontanamento della fine dell'euro e di conseguenza si allontanerebbe la possibilità per l'Italia di uscirne e di risolvere i propri problemi di squilibri nella bilancia dei pagamenti; si andrebbe avanti nel processo di deindustrializzazione del Paese. Che ne pensate? L'euforia per l'abbassamento dello spread potrebbe quindi far pensare che il problema della sostenibilità dell'euro sia risolto.

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    2. come direbbe qualcuno, mi sono fatto una domanda e mi sono dato una risposta ed è quella che temevo.

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    3. Chiedo scusa al padrone di casa e a tutti voi, ho fatto un po' di casino con l'interfaccia del blog e quindi i commenti che ho postato qui sopra sono del tutto incomprensibili.

      Draghi ha detto che la BCE è pronta a sostenere in modo illimitato i titoli dei paesi in difficoltà. A questo punto però questo significa che la fine dell'euro viene, se non scongiurata, almeno spostata più in là nel tempo; ma questo non è un bene, perchè gli interventi che la BCE può adottare lasciano comunque intatti i meccanismi che hanno prodotto gli squilibri nella bilancia dei pagamenti dei paesi periferici verso quelli del centro, e che noi sappiamo essere alla base dell'attuale crisi che ci colpisce. In altre parole, si continua a percorrere la strada che porterà alla completa deindustrializzazione dell'Italia (e della Spagna) avendo rimosso o almeno ridotto l'entità dello spread. L'articolo di Brancaccio che segnalavo prima dice proprio questo. Ne concludo quindi che l'Italia o esce volontariamente dall'euro (ma questo presuppone che si formi un blocco di consenso politico forte in tale direzione) oppure ne rimarrà stritolata e quando (o se) l'euro crollerà da solo l'Italia rimarrà un deserto industriale.

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  40. io, non ce l'ho fatta ed ho postato "un petit commentin", di tono come dire scherzoso..di quelli alla Bagnai per capirci, ( e pecco d'immodestia dicendolo, anche perchè non è cosa facile emulare il maestro, direi...) in FQ.... era sommmamente con tre emme..insopportabile il tono saccente di alcuni sinistri(!!!)..da far venire l'orticaria.. chiaramente ho mezzi limitati..economicamente parlando.. i miei hanno le mani bucate e so'(che dire me so', (e dajee), intrippato pure col romanesco...un siciliano baaahh, dicevo..sò costretto a far di questua..comunque ritengo necessario, fuor di retaggi antropologici, che è un bene diffondere il verbo dell'€urosola.... sempre suo, vito

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  41. Ieri si è conclusa in modo bellissimo una delle tante brutte giornate di questo sciagurato periodo: leggere che Lei prof. ha un blog sul Fatto Quotidiano è davvero una bellissima notizia.
    A mio modesto parere credo che questo ripaghi tutti noi frequentatori di questo blog, di tutti quei commenti scritti, pubblicati e non, per controbattere le tesi di alcuni personaggi, di cui non sono mai riuscito a capire per quale motivo li publicassero. Siamo riusciti nel nostro intento di portare all'attenzione di tutti le sue tesi.
    Tuttavia mi rendo conto di essere ingenuo anche alla soglia dei 50 anni, in quanto di Scacciavillani ne ho incontrati nella vita; persone che sul lavoro avevano acquisito posizioni e retribuzioni incredibili solo per il fatto di essere abilissimi agenti di sè stessi, sapendo così vendersi benissimo agli occhi del titolare, pur con capacità addirittura inferiori alla media. Ho sempre pensato che queste persone non avrebbero potuto sfondare nel campo dei media, ed invece mi rendo conto che sono stato proprio un somaro nel crederlo, perchè è lì invece dove hanno la massima risonanza.
    Anche io nel vedere come si battevano sempre quegli stessi argomenti nel spiegare la crisi odierna dell'Italia "debitopubblicodebitopubblico" - "Keynesstrumentoobsoletonel21°secolo" avevo cominciato a dubitare della mia intelligenza e capacità di comprendere i fatti econmomici, fatto gravissimo per uno che aveva studiato macroeconomia all'università.
    Finalmente questo blog mi ha riconciliato con i miei studi e con il mio modo di leggere la realtà odierna. Adesso sarà ancora più bello andare a redimere i vari Di Donna sul Fatto Quotidiano.
    Dopo aver scritto più volte alla redazione del tgLA7 di prendere in consideraszione ed intervistare anche Lei Prof., spero vivamente che dopo la sponsorizzazione di Borghi, Lei venga chiamato ai vari programmi di attualità di LA7. In fondo hannno già chiamato anche Sapelli e lo stesso Borghi. C'è un disperato bisogno di verità da quelle parti; ad una chiamata di persone come Sapelli ne corrispondono centinaia di piddini in serie. E' ora di riequilibrare un pò le presenze a favore di chi dubita degli attuali rimedi per questa crisi.
    Continui così Prof., il mio più grande "in bocca al lupo" ed ancora grazie per cercare strenuamente di spargere onestà intellettuale in questo mondo che ne è sempre più privo. Noi continueremo ad essere al suo fianco qui e soprattutto in tutte le altri sedi che la coinvolgeranno.

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  42. Allora, Brancaccio avrà pure fatto "confusione" su certe attribuzioni di "pensiero" e, avrà pure, solo "a un certo punto", dovuto prendere atto di fatti univoci che portano a conclusioni inevitabili (e probabilmente per lui dolorose).
    Ma le sue analisi, su certi fatti rilevantissimi, sono state rigorose già in "tempi non sospetti"e, poi, non ha mai fatto, MAI, terrorismo stile corriere o repubblica (i quali ora, peraltro, cominceranno un'ambigua ritirata).

    Ma questo, beh, è diverso: è, ancora una volta, la sindrome del "federale" di Tognazzi
    http://www.gustavopiga.it/2012/se-perdere-leuro-porta-meno-fast-food/#respond
    Parrebbe, in una sorta di "detto-non detto" , "trasparente", che uscendo dall'euro (laddove rimanerci "ha poche controindicazioni"), ovvero introducendo "2 euri" (mah...), l'inflazione andrebbe oltre il 30% e la disoccupazione galopperebbe ad oltre il...triplo. Mediante accostamento suggestivo con l'Islanda (inutile aggiungere alcuni dettagliucci da gnente!)

    Insomma, forse sarebbe "bello" che aprisse anche lui un blog sul FQ, magari "accountando" i soli commentatori capaci di "comprendere" un tale accostamento, eccitati dal "debitopubblicospesapubblicaimproduttival'euroèsegnodipaceeprosperità", eccitandosi a vicenda su "spending review" e fogno europeo contro lo Statobruttocorruzioneinefficienza-bastasistemarequesto e..."abbiamo risolto tutto", perchè l'euro "è buono e fa bene" (mi sono ripetuto? No è che seguo soltanto il suo schema espositivo costante sul punto...repetita juvant, anche senza dimostrazione dei fatti stilizzati pertinenti...insomma "deduttivismo" idealistico, piddino "dentro" diremmo qui)...

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  43. Grande prof.
    Lo so è banale ma quando ce vò ce vò. E' un grande e basta!
    Sono particolarmente contento che sia approdato al FQ perché è prorio da lì che sono arrivato quì. Ovviamente la differenza è abissale ma lì c'è massa. Se non si diffonde la capacità di capire, se non si rintuzza, argomentando, il luogocomunismo, se non si danno stimoli, se non si sviluppa un sano spirito critico, non si va da nessuna parte. Certo poi la ggente uno sforzo lo deve fare, come l'ho fatto io lo possono fare tanti altri. Grazie prof.

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  44. Ottimo, come sempre. Se posso fare un rilievo: vista la platea, forse qualche figura aiuterebbe. Conosce benissimo la difficoltà dei piddini ad affrontare testi non illustrati. Grazie.

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  45. grazie prof.
    tu mi hai aperto un mondo. Lo ammetto ho studiato molta economia aziendale e poca economia politica (con ottimi voti però, direbbe il mio prof. Guidi). Mi sono lasciato ammaliare dalle sirene neoclassiche. Lo ammetto, ho peccato, cosa devo fare per espiare la mia colpa e redimermi?
    Stando seri, la ringrazio davvero per il contributo e per l'impegno che riesce a dare, a nome di chi, come me, avendo deciso di abbandonare la ricerca per dedicarsi con alterne fortune alla piccola azienda del babbo, più di qualche chiacchiera con amici non può fare. Queste cose le dico da anni, ma poi anche gli amici si annoiano, fino a quando non sono toccati nel soldo.
    saluti

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  46. Ieri sul FQ, tra i tanti commenti a vanvera, c'era questo:

    “che pxxxe questi economisti che pensano sempre di sapere un po' più degli altri...ma che solo expost capiscono i problemi...se era tutto così semplice da comprendere nella fulgida mente del chiarissimo associato della university of pescara che vanta ben 1 articolone pubblicato nel 2012 sulla prestigiosissima chinese economic review...come mai non ha parlato prima?

    ci vuole umiltè come predica il maestro sacchi...”

    In risposta gli ho inviato queste due righe:

    “Forse lei parla di qualcun altro perché il professor Bagnai ha pubblicato un po' più di un articolo – li trova qui:

    http://ideas.repec.org/cgi-bin/htsearch?q=alberto+bagnai

    Inoltre Bagnai queste cose le diceva nel '96, assieme ad altri prestigiosi economisti e Nobel, generalmente inascoltati dai geniali ideatori di questo eurodelirio, peraltro ormai prossimo alla fine.

    Se le interessa può dare un'occhiata qui:

    http://goofynomics.blogspot.it/2011/12/euro-una-catastrofe-annunciata.html

    Perché, vede, se ci troviamo in questa situazione, una parte di responsabilità ce l'hanno anche coloro che hanno creduto all'eurofavola senza informarsi adeguatamente.
    Ma, come diceva il maestro Manzi, “non è mai troppo tardi”... per informarsi. Per l'euro, invece, si è fatta una cert'ora”.

    Non l'hanno pubblicato, come succede spesso al FQ, quando si parla di cose che non gradiscono.
    Il FQ avevo smesso di frequentarlo più di un anno fa per i motivi di cui sopra. Ci sono tornato in occasione della sua intervista lo scorso giugno, e di un articolo di Scacciavillani che ipotizzava sfracelli in caso di uscita dall'euro. Non sono riuscito a capire se fosse peggio l'articolo o i commenti. Mi ero ripromesso di non tornare più sul FQ perché non ne vale la pena. Ora che c'è lei, un'occhiata dovrò dargliela. Ma non ho le spalle così larghe da reggere la montagna di scempiaggini che i piddini riescono a concentrare in poche righe.

    Il suo intervento, invece, dottor Bagnai, è un capolavoro di sintesi ed efficacia comunicativa. Almeno, a mio modo di vedere. Lei sì che ha le spalle larghe. È inutile che le faccia i complimenti, lei sa da sé quanto vale.

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    1. Hai visto Alberto? Se fai generica "opposizione" al luogocomunismo ti pubblicano sul FQ, ma se vai sul "difficile" da buttare in caciara per la melassa sepsapubblicadebitobruttoeruofogno ti censurano. Non ti paiono un pò troppi quelli che stano vivendo la stess censura? (non che me ne freghi una cippola, per me sono decotti ed è solo questione di tempo...solo il ritorno del nano può salvarli...e guarda che non lo dico da una posizione "libero-giornale", bleahh, "tulobensai")

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    2. Sì anch'io ho notato queste censure non sulla forma, ma nel merito, quindi censure a tutti gli effetti. Poi ovviamente possono fare quello che vogliono, è casa loro, però anch'io ho smesso da tempo di leggerlo. Poi sui temi quali economia ed esteri è spesso illeggibile, e molto-molto luogocomunista, per questo mi ha stupito molto vedere il blog di Bagnai. Del resto se il "popolo" chiede Bagnai, loro offrono Bagnai, alla fine sono i lettori che gli pagano lo stipendio.

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  47. Vorrei fare una riflessione su un aspetto che coinvolge i media. Lo so sembrerà un po' dietrologia e so che sicuramente non è apprezzato qui, però assicuro che le intenzioni sono buone. Lo stato dei media italiani lo conosciamo, e sappiamo che in passato si sono mossi in modo piuttosto sincrono in determinate direzioni e situazioni (il rubinetto che si apre).
    Quando era necessario fare cadere Lui per mettere su l'Altro è stato dato ampio spazio ad una certa narrativa e a personaggi politici di un certo tipo, intendo che venivano intervistati ovunque ed erano presenti ovunque (tranne poi scomparire dopo, quando Lui non c'era più... non credo di dovere fare esempi, mi sembra che sia chiaro a chi mi riferisco).
    Ecco ora mi sembra che si stia concretizzando quanto lei ed altri hanno descritto e previsto: le politiche di destra della sinistra, stanno aprendo le porte alle soluzioni di destra della destra - vedere il mantra sul meno-stato, la casta degli statali etc... e via luogocomunando dicendo...
    Mi pare che si stia tastando, sempre da destra, la possibilità dell'uscita dall'euro come cavallo di battaglia politico-elettorale... lo so che quel mondo lì, tuttosommato con l'euro non ci vive male, però sappiamo che la destra italiana è capace di acrobazie non da poco pur di... sopravvivere.
    Cosa voglio dire... si cominci a preoccupare se cominceranno ad invitarla su tutte le tv... penso che si stiano riposizionando le truppe, e si sa che i "piddini" non sono molto svegli ed è facile che lascino un'argomentazione impeccabile e sacrosanta nelle mani di chi invece vorrà utilizzarla per altri scopi (la destra).
    Ora a me non è che importi molto il discorso destra-sinistra, però aiuta a semplificare.
    Cosa ne pensa lei e ne pensate voi?
    Ps. Poco importa intendiamoci, una verità rimane tale anche se viene sfruttata, manipolata, strumentalizzata, quindi ritengo che sia sempre bene dirla e dirla in modo comprensibile, come sta facendo lei... io forse facendo un po' di dietrologia cercavo di incapire come inquadrare dal punto di vista dei media questo "rinnovato" interesse per l'uscita dall'euro - interesse che però ora viene trattato più come "pettegolezzo" che altro... meglio di niente, credo.

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    1. Good point, Ivan.
      In realtà er dibbbattito su questo punto su questo blog c'è già stato varie volte. Ma hai ragione, rimane un punto fondamentale nella sensibilità dei frequentatori, anche se ad Alberto, nella sua "purezza", poco je cale (e vedremo come in ciò abbia un basic instinct esattissimo).

      Voglio dire:
      - è evidente la strumentalizzazione potenziale e crescente che della questione euro possono fare i "sopravvissuti" dell'era del nano. Si tratta della nuova versione di una demagogia isomorfa (:-) ) a quella della lotta contro l'oppressione fiscale (rivelatasi truffa parolaia; vero tremorti?;
      - il criterio per distinguere tra uscita-euro onesta e ragionata (Bagnai leader indiscusso ma anche gli altri che lui stesso ha lealmente indicato) e uscita euro arruffapopoli è...il "tea-party". Cioè i sostenitori post-para(cul)berlusconiani dell'uscita dell'euro da "destra" vogliono, poi, privatizzare sanità, istruzione e sistema pensionistico (con varie, inequivocabili prese di posizione);
      - Bagnai neppure col cannocchiale all'inverso.
      E forse la possibile (molto astrattamente) confusione\prospettiva sul punto ha indirettamente animato (su salari reali, quota salari e redistribuzione redditi post uscita dallo sme del '92) le precisazioni di "politiche "post-uscita" ad es; di Brancaccio;
      - il che, a mio parere, non è necessariamente una preoccupazione peregrina, solo che, probabilmente, Brancaccio non si rende conto che a una tale "linea" reazionaria, CON FINTISSIMA RILUTTANZA, IL PIDDI' SAREBBE IL PRIMO A PRESTARE ASCOLTO...e qui sta il "salto" logico che ha creato l'attrito di diagnosi politica con la più realistica linea di goofy, che sul pd "parte" dal denunciarne proprio questa colossale ipocrisia ERETTA A SISTEMA DI POTERE;
      - però, Bagnai NON E' STRUMENTALIZZABILE a questo giochino, semplicemente perchè è una contrapposizione elettorale PURAMENTE COSMETICA e, appunto, DA SEMPRE la sua denuncia su ciò è IMPLACABILE;
      -quindi più comparirà in tv e sui gIornali, più ciò sarà evidente e si dissiperanno i dubbi SU una ridicola contrapposizione apparente tra "horror vacui" (voce del pardone nelle sue varie proiezioni) e irresponsabile fuoriuscita dall'euro per "teapartyzzare" l'Italia. Se pensano lontanamente di giocare a questa litania, l'ordigno gli scoppierà tra le mani...e l'esplosione...di consapevolezza, siamo noi, siete voi: basta seguire goofy, in fondo;
      - insomma, who knows where are we landing since now on?
      Unexpected things can happen for those who are impeccable warriors of knowledge and real Freedom...

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    2. Certo, questa che segue è solo la mia opinione, ma distinguere tra «uscita-euro onesta e ragionata e uscita euro arruffapopoli» mi pare applicazione semplificata del discernimento (che in generale apprezzo molto : il discernimento).
      In questo caso si dovrebbe considerare almeno una terza possibilità : la eventuale insufficienza delle forze in campo favorevoli all'uscita (in un modo qualsiasi) e la conseguente permanenza, obbligata, nell'euro.
      Non farò che un piccolo cenno a quanto favorevole possa risultare un governatore BCE che mostra i muscoli (diciamo così) e il successivo controcanto (a opportuna distanza di giorni) della C.I. che si mostra algida e indifferente ai vari e numerosi lai che salgono, di volta in volta, dalle periferie meridionali (potendo anche contare sulle "variazioni al tema" gentilmente offerte dai primi ministri della periferia).
      Questo siparietto si è già ripetuto di frequente (in un verso e in senso opposto) e le repliche potrebbero essere innumerevoli (almeno fino a quando gli stati della periferia avranno gioielli e argenteria da vendere : privatizzazioni o, come si dice ormai di frequente,
      liberalizzazioni).
      Cosicchè le approvazioni e ratifiche di fiscal-compact potrebbero risultare, alla fine, praticamente irrilevanti (o forse no : mai dire mai).

      Per quanto cruda possa essere, questa breve sequenza, credo che renda bene l'idea.

      D'altra parte il Prof. Bagnai l'ha più volte fatto notare (e non è il solo) : è in corso la terza guerra mondiale.

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  48. Dalla lettura dei commenti a FQ penso di aver capito una cosa: Robert Barro è la suocera o la mamma o comunque un parente stretto di diversi lettori di FQ. Non lo sapevo, ora lo so, certo, non dev'essere piacevole pranzare la domenica con questo:

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  49. Grazie di essere arrivato sul Fatto prof. Bagnai, la avviso, assieme agli utenti di questo blog, che potrà trovarsi diversi commentatori del genere "liberisti all'amatriciana", oltre ai già citati DiDonna (blogger) e ConteZero76, il buon Emil, il caro Scacciavillani, lo spassoso Boldrin (ma non mi pare fosse attivo nel commentare). Gli ultimi due sono blogger del Fatto da tempo e generalmente riuscivano buttavan giù articoli per dare tutta la colpa della crisi mondiale a Berlusconi e/o politici/sindacati in toto, semplicemente perchè forieri di accordi elettorali, corruzzzzione e quindi malvagia spesa pubblica o "statobruttospesapubblicaimproduttiva" come preferisce.

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  50. Buona cosa prof apparire su "Il Fatto" ma jeez, i commenti sono al di là della mia limitata capacità di sopportazione e dimostrano una antica e consolidata realtà... it's sad but true..
    Non è precisamente musica barocca ma non di solo contrappunto e stilus phantasticus vive l'uomo...

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  51. I più duri di testa sono quelli che vedono nel " abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità" una sorta di sensibilità ambientalista o decrescista. Mmm non sapevo che Monti e chi lo appoggia fossero così amanti della natura! Ovviamente è sempre e solo lo stato che taglia troppi alberi e inquina, sicuramente le macchine dei dipendenti pubblici inquinano di più! :-)

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    1. Già, anche perché poi alla fine, in questo modo si risponde sempre ed esclusivamente in modo ideologico. Il buon senso e la razionalità vanno a farsi friggere... Bagnai ci insegna a non dare risposte moraliste ai problemi dell'economia, e già questo sarebbe una rivoluzione per molti di noi italiani.

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    2. Hmmm vedo che state all'ABC per quanto riguarda decrescita, risorse e consumo.
      Mi toccherà fare un po' di lezioni al prof...
      :D

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    3. Gentile Debora, la leggo qualche volta sul tuo blog e riconosco che fa un buon lavoro di informazione, sebbene non sia sempre d'accordo con le sue posizioni, come in questo caso.
      Comunque il prof. a modo suo se ne è occupato della decrescita, decrescita... de che

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  52. Prof. Bagnai, l'ho conosciuta attraverso l'intervista di ByoBlu, Ce lo chiede l'Europa e devo dire che l'ho trovata interessante.
    Da profano, una cosa non l'ho capita del tutto. Potrebbe spiegarci, in modo semplice ed efficace, perché non dovremmo avere paura dell'inflazione?

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    1. Provo io (in caso correzioni sono super-accettate). L'inflazione è il tasso percentuale di variazione di un indice aggregato di prezzi (leggi prezzo medio) da un periodo x ad uno y. L'inflazione quindi, partendo da un ipotetico 100 ad (esempio) inizio anno 2012 che diventa 105 ad inizio anno 2013, è quel 5% di variazione e, semplificando ulteriormente, essa deriva da:
      - aumenti costi fissi beni (materie prime per realizzarli)
      - aumento costi variabili beni(lavoro per produrli)
      - aumento derivante da stimolo domanda (legge domanda ed offerta: più un bene è richiesto, più il suo prezzo, secondo la teoria, aumenta). L'inflazione quindi dipende da questi tre fattori. Capisci bene che, vista da questa prospettiva, se si persegue l'obiettivo della stabilità dei prezzi, e non potendo per nulla agire sui costi delle materie prime, lotta all'inflazione significa sostanzialmente contenimento dei costi di lavoro, cioè contenimento dei nostri stipendi. Questo contenimento, in gergo economico, si chiama deflazione. Ecco, diciamo che se la deflazione deve far paura ai lavoratori, l'inflazione è invece quella che atterrisce più di tutto le classi agiate.
      Lotta all'inflazione significa sostanzialmente lotta ai diritti dei lavoratori a vantaggio della rendita. Spero di non aver creato confusione. Correzioni sono ben accette.

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    2. ...aggiungo paura dell'inflazione una volta usciti dall'Euro.

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    3. Questo forse chiarirà i tuoi dubbi http://goofynomics.blogspot.it/2012/04/svalutazione-e-salari-ad-usum-piddini.html . Saluti.

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    4. Ai riferimenti di sopra aggiungo una testimonianza.

      Fra metà '70 e metà '80 l'inlazione stava su due cifre (cominciò con la crisi petrolifera e arrivò anche al 21%). Io ho cominciato a lavorare a quei tempi.
      Mettiamola così!
      Per chi aveva acceso un mutuo prima, fu una pacchia; per quelli che dovevano farlo, inventarono i mutui indicizzati. Per chi risparmiava c'erano i bot a tassi stellari. Per gli stipendiati c'era la scala mobile.

      Certo in Italia c'erano tensioni sociali e politiche; ma il nemico della gente che lavorava non era certo l'inflazione.

      Oggi mi fa molta più paura lo smantellamento dello stato sociale, del diritto del lavoro, del potere di intervento democratico; cioè proprio di quello che ci servirà quando ci libereremo della eurocatena.

      Diciamo anche che se ci sarà un po' di inflazione dopo la svalutazione, vorrà dire che abbiamo preso la strada giusta.

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  53. Salve a tutti e ben trovati, è due o tre settimane che leggo il blog e oggi ho deciso di scrivere qualcosa.Faccio i complimenti a tutta la comunità, soprattutto per il loro impegno per la causa.

    Scrivo perchè volevo chiedere una cosa.
    Ho notato che Mario Draghi è piuttosto nervosetto in questo periodo, non fà altro che ripetere che l' euro è irreversibile, mica si stà accorgendo che c' è qualcosa nell' aria?
    Io ho paura di si (la mia opinione da piddino scarsamente informato ovviamente), e infatti mi sà che si stà dando già da fare, almeno leggendo i giornali, per un bell' acquisto i massa di titoli di stato, per calmare i mercati, in più , vedo che si vocifera che al mes vogliono dare una bella licenza bancaria, in modo da poterti salvare (indebitandoti) e chiedendoti in cambio austerità che decideranno loro, in cui la nostra voce in capitolo sarà zero.Ovviamente poi essendo diventato una banca il mes potrebbe essere finanziato indefinitamente dalla bce, creando un mantenimento artificiale dell' eurozona a tempo indefinito, per lo meno per il tempo necessario ad espropriarci di tutti i diritti acquistati dalla rivoluzione francese in poi(si sà, lo stato è ingombrante e costoso).
    Ora dico io, questo secondo voi è uno scenario plausibile?
    Quanto ancora ci terranno sull' orlo del baratro?

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  54. Ho fatto fatica a non rispondere ai commenti cretini apparsi su FQ relativamente al suo articolo, ma non credo che valga la pena discutere con persone come quelle.
    Ad ogni modo in bocca al lupo per il suo nuovo spazio sul FQ speriamo che qualche cervello si accenda anche tra i loro lettori.
    Per me questo blog rimarrà sempre un punto di riferimento e non smetterò mai di ringraziarla.

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  55. Profe, ma che "poco poco e piano piano" li sta riducendo (e si stanno riducendo) alla linea Maginot?
    O son troppo ottimista?

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  56. Nein... Posto che sto pregando perchè l'Euro zompi (ra 'ccà o ra 'llà, non fa differenza) non sono molto convinto che i tedeschi sappiano comandare. Vittime delle loro menzogne come dice Lei prof, noi Italiani i clienti ce li sapremmo tenere altroché... Mi vengono anche in mente i leghisti quando dicono che loro contribuiscono allo stato più di quanto da esso ricevano, ma io chiedo: non vi viene il dubbio che voi "manteniate" il vostro mercato al sud? se si stoppasse questa redistribuzione di risorse quel mercato ne soffrirebbe e per la legge della salitacheèanchediscesa anche i leghisti dovrebbero rammaricarsi.
    Grazie sempre prof.

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  57. Caro Prof. quando ho visto i blog su FQ ho pensato che questa avventura era finita, ma poi ho "riflesso" qualche minuto e ho capito la strategia, credo consapevole; certo, c'è voluto quasi un anno ma probabilmente i tempi sono maturati ora a suo giudizio.

    Penso di aver capito quale sia il piano "B", ma ovviamenete non lo rivelo...

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  58. Rispetto la scelta del Prof. Bagnai di aprire un blog sul FQ, ma la ritengo una mossa discutibile. E' anche vero che il blog goofy cominciava, da un po' di tempo, a mostrare qualche limite. Il problema principale è che su goofy si è sviluppato una specie di gergo da iniziati, alimentato anche da molti commentatori che tentano di fare il verso a Bagnai con troppe citazioni e "rimandi a rimandi", con il risultato che è sempre più difficile raccapezzarcisi.

    Un secondo blog, per di più su una piattaforma dove sono all'azione srumenti di filtraggio automatici e ideologicamente orientati, rischia di duplicare il flusso, aumentando così la confusione e dimezzando l'efficacia complessiva. Meglio sarebbe, a mio modesto parere, esigere un format diverso (sella serie o così o pomì), ad esempio la pubblicazione cadenzata di articoli che, invece di seguire l'attualità degli eventi, trattino con un taglio più accademico i temi che vengono discussi, con goliardica intelligenza, su goofy. Insomma, goofy è goofy, e non può essere replicato in un ecosistema informativo diverso.

    La pubblicazione degli articoli sul FQ dovrebbe essere segnalata con un post su Goofy, e la discussione dovrebbe svolgersi su goofy, NON sul blog del FQ. La tecnica di pubblicare articoli sul FQ, con rimando su goofy per la discussione, avrebbe un sicuro vantaggio: non si sarebbe costretti a seguire due flussi di commenti (vale per il prof. Bagnai e per tutti noi).

    Un'ultima osservazione: io resto contrario alla scelta di trasferirsi "armi e bagagli" sul flusso mainstream, dopo che si è raggiunta la notorietà nella blogosfera. Senza offesa prof. (lei mi è molto simpatico) ma avverto una nota stonata.

    Link correlato: Lettera aperta ad Alberto Bagnai (ospite di Agorà, RAI)

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    1. All' ùteme s'arecònde le pècure.

      Poi se mi fai capire cosa intendi per "trasferirsi armi e bagagli" ne parliamo. Benvenuto nella lista di quelli dei quali non ho seguito i consigli. Erano tutti sbagliati, magari il tuo è il primo giusto, ma per evitare discussioni io prima agisco, e poi chiedo (o anche no)! ;)

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    2. Vabbeh, se non altro magari si riesce a rendere qualcuno in più consapevole del momento che si passa, sperando passi poi di qua dove la trattazione è più organica. Lo scotto è sorbirsi i commenti di qualche babbo che di conoscenza organica non ne ha nemmeno un po', e non si sa se rispondere o mettersi le mani nei capelli in quel caso! Ma forse era il momento di uscire dalla tana e veder come ce la si cava nel mondo la fuori :/

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    3. @Eco che saluto cordialmente

      Sono sicuro che le tue perplessità derivino dalla paura che il bel giocattolo costruito dal prof. possa rompersi mischiandosi a certi ambienti che detto sinceramente non piacciono neanche a me; tuttavia credo che il prof. meriti fiducia incondizionata per quello che ha fatto e per quello che sta facendo. Se ci deluderà, ma non lo farà, sappiamo dove trovarlo e in tal caso i Cavalieri Neri diventeremmo noi!

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  59. A proposito di “fiori di zucca”...

    Il direttore di Rainews24, lo zelante €peista Mineo, tiene un sermone al mattino e uno alla sera sulla bontà dell'€, e sui “vantaggi” dell'€zona. Questa mattina si è avvalso dell'opinione di Luigi Paganetto, il quale si è prodotto in un breve apologo dell'€ di questo tenore:

    “abbandonare l'€ sarebbe un danno per tutti. [perché serve] per combattere ad armi pari con le altre aree come gli Usa, ma anche con la Cina [...] adesso sarebbe quasi un suicidio se rinunciasse ad avere una moneta [...] E io trovo che è sempre stato poco attento a questo modo di vedere le cose chi improvvisamente si è messo a parlare di dissoluzione dell'€”.

    Mineo è peggio di Emilio Fede. Almeno il povero Emilio lo vedevano tutti chi era e, tranne qualche sprovveduto, nessuno lo prendeva sul serio. Mineo, invece, passa per uno che fa “vera” informazione. La sua tecnica consiste nell'intervistare i peggio tromboni della passata legislatura, sia piddini che berluscones – tanto non si distinguono gli uni dagli altri -, e farli parlare di argomenti cruciali.

    L'altra sera, ad esempio, Mineo ha intervistato Feltri sulla situazione dell'Ue. Come l'ho visto ho cambiato canale perché lo avevo già visto un mese fa, sempre ospite di Mineo. In quell'occasione Feltri spiegava da par suo la situazione dell'EZ snocciolando una serie di dati a casaccio, infarcendoli di luoghi comuni, tipo “uscire dall'€ comporta una svalutazione pesantissima e un'inflazione devastante”, ecc. Tutte cose che non trovano riscontro né nella realtà, né nella letteratura scientifica, ma che per l'elettorato del Pd sono ormai un mantra irrinunciabile quando si tratta di argomentare su cose che non hanno ancora capito, come, appunto, l'€ e la sua utilità.

    Ovvio che se a parlar male dell'€ è uno come Feltri, nessuno lo prende sul serio. Purtroppo anche altri screditati esponenti del Pdl e della Lega nord continuano a sproloquiare sull'€ – e Mineo li intervista tutti -, evidenziandone gli aspetti negativi, ma senza riuscire a spiegarli. Ciò induce lo spettatore a pensare che se le critiche all'€ vengono dai berluscones non è il caso di prenderle sul serio.

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    1. Grande kthrcds (a parte il nick da centravanti croato :-) )!
      Mineo è probabilmente "er più" militante pro-euro piddino in assoluto, dato che compare in video in continuazione e ripetendo sempre le stesse domande (da totale incompetente) a interlocutori prevedibili e accuratamente prescelti.
      Sa che se non appoggia monti, proponendolo come l'unica salvezza possibile e ridicolizzando e censurando tutto il resto, il piddi rimane "scoperto",onde rischia di saltare la sua direzione e di doversi trovare un lavoro (in fondo, dentro di sè, non ha fiducia nella "crescita" ineluttabile delle infallibili ricette monti).
      Nessuno come lui mi fa diventare simpatico Di Pietro...

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    2. Anzi aggiungiamo che, conscio della precarietà della sua posizione, approfitta della sua veste direttoriale di conduttore per dichiararsi continuamente, con gli intervistati, "giornalista di sinistra" al fine di accreditarsi come candidato (amico dell'amica Tobagi) in qualche bel settore partitico della "finistra" del fogno pro-euro...Alla fine sta casta è brutta solo quando ce stanno dentro gli altri...

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    3. "La sua tecnica consiste nell'intervistare i peggio tromboni della passata legislatura, sia piddini che berluscones – tanto non si distinguono gli uni dagli altri -, e farli parlare di argomenti cruciali."

      Tromboni o trombati? :-)

      P.S.
      Professore, il mio dovere di soldatino lo sto facendo ma l'avverto che sono cresciuto in una scuola pubblica sperimentale antiautoritaria (curiosamente piazzata proprio nel mezzo di un quartiere borghese) e gli ufficiali non li sopporto proprio :-)

      P.P.S.
      Ho finito di leggere l'articolo di Froud, "Accumulation under conditions of inequality", molto interessante, sa se sono state condotte analisi di questo tipo anche sul mercato immobiliare e sul mercato dei titoli di Stato?

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    4. @ Quarantotto (27 luglio 2012 14:23)

      Grazie, troppo gentile. Tra l'altro lei è uno dei frequentatori di Goofy che preferisco.
      Scivolo sul frivolo - spero che il professore lo permetta - per rassicurarla sul mio nick. L'ho preso da Keith Richards. In pratica è il suo codice fiscale.

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  60. Posso rassicurarvi a proposito del Fatto, visto che ci scrivo anch'io?
    - Non è troppo un regno piddino, a parte gli antiberlusconiani de coccio. E' pieno di grillini, e comunque la pensiate su di loro, sono assai critici verso il modello economico dominante.
    - Non temete che il gufo si spenga. Sul Fatto possiamo pubblicare quando ci pare, anche una volta al mese: i miei blog hanno continuato imperterriti come e meglio di prima.
    - I commenti sono un casino, è vero, con me sono arrivati anche alle minacce personali (parlavo male di Monti LOL). Però vi consiglio di iscrivervi, se volete commentare: gli iscritti hanno un filtro molto più leggero dei totalmente anonimi.

    Besos a todos, specialmente agli etilisti. ;-)

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    1. Grazzzie Debboraaaaaa! Sei sempre 'a mejo...

      Comunque questa storia del filtro la approfondiamo, perché ar cavajerenero ecc.

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    2. Mah... Deborah... sui grillini... forse sì, molti di loro "sognano" o "pensano" nella "nostra" direzione, ma il problema non sono loro, ma chi sta sopra, e mi pare che ci sia parecchia confusione di sopra.

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    3. Sì, aggiungo una cosa a beneficio di Debora, che fa un lavoro del quale adesso comincio a capire quanto sia faticoso, e che probabilmente non ci ha seguito dall'inizio. Per noi piddino è chi ragiona per appertenenze e non con la propria testa. L'ecologista (uso un termine ampio) che si fa vendere programmi di riduzione dello stato sociale di stampo neoliberista in base al fatto che per decrescere bisogna ridurre lo Stato è evidentemente un piddino anche se vota verde arcobaleno (o fucsia aurora boreale). Come ti dicevo prima, ci sono esempi flagranti (con la "l") di questa strategia di strumentalizzazione nei media italiani. Ma ci tornerò (devo ancora scriverlo il post sul Savonarola de noantri). Quindi sì, direi che nel FQ di piddini ce ne sono tanti, tanta gente che parla per frasi fatte, questo non è un giudizio di valore, è un giudizio di fatto, ed io con loro voglio confrontarmi e con loro voglio provare ad aprire un dialogo. Ritengo che sia un esercizio politicamente più utile che non quello di tentare improbabili mediazioni con i loro referenti politici "naturali", gli zombie della II Repubblica, a botte di piattaforme e appelli scritti in sindacalese sfiorando la superficie dei problemi per non urtare le varie "sensibbilità".
      Ci siamo capiti, no?
      Però, al di là della questione lessicale, invito tutti ad accordare sistematicamente agli altri il beneficio del dubbio, a sostenermi se credono, e a non rispondere alle provocazioni, come state facendo. Siete stati fantastici (segue cerimonia di consegna delle medaglie al valore).

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    4. Arbè, ti rivelo un segreto: c'è una white list per i collaboratori. Io commento in tempo reale, senza moderatore.
      Se il cavajere nero promette di fare il bravo e non sfidare a duello chiunque passi di lì, puoi chiedere di fartici inserire.
      Non dire che te l'ho detto io, hahaaaaa.
      :P
      (Comunque secondo me invece fai bene a non comparire proprio. Se vogliono il grande onore di parlare a tuppertu col Sommo, che vengano sul gufo, così sei tu a cassarli.)

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    6. Ammazza.... E mo' chi glielo dice a A., C. e P. che me l'hai detto tu? Quelle me se 'ngelosischeno. Scusate, io capisco che la gente mi dia consigli se faccio una cosa sbagliata, ma cazzo, mo' mme li date puro quanno faccio quella giusta (e DOPO che l'ho fatta)! (tipo: non rispondere su FQ: e chi cce risponne: ci sono tanti ma tanti bravi che si sono rotti i cojoni e rispondono per me e meglio di me, con più sintesi, più ironia...).

      Ma allora volete proprio che io faccia ercavajerenero?...

      Qual è l'emoticon della linguaccia?

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    7. Arbè, cominciai a leggere il tuo blog quando in un tuo post nosodove trovai la frase "ad usum piddini". Capii che eri il nostro uomo perché è ESATTAMENTE il concetto che ho io del piddino, e non da ora. Ne parlai qui ad esempio
      http://crisis.blogosfere.it/2012/05/lambulanza-di-bersani-requiem-per-la-nostra-sinistra.html
      e negli altri post linkati.
      In realtà, se vogliamo essere precisi, l'ottusità piddina trova il suo apice nel Partito di Repubblica. La creme de la creme.
      http://petrolio.blogosfere.it/2010/08/il-partito-di-repubblica-il-colonnello-e-il-doppiopesismo-dei-compromessi.html

      (Scusa se mi autolinko, ma faccio prima che a mettere lunghi blabla)

      In sintesi: chiunque si beva il verbo liberista o parti di esso pur considerandosi di sinistra, è per definizione piddino.

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    8. Te l'avevo detto che nun era solo sesso, ma vero amore... però co' Mmarco (si chiama così?)... E tu autolinkati, che a noi piace leggerti!

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    9. Debora sono (ero..boh) regolarmente iscritto, nelle varie forme mutagene, al blog del FQ dall'inizio. Mi avevano chiesto pure di fare un blog. A dirla tutta, poi ho parlato "liberamente" con Padellaro e proprio di economia (tra l'altro consigliando,a gennaio, di fare scrivere Bagnai sul giornale, ma la cosa affogò nel LTRO e nella incapacità di ascoltarmi su monti che avrebbe peggiorato le cose..."sai abbiamo troppi lettori piddini", testuale)...e non ho dato seguito...

      Insomma, se c'è la white list "segreta" mi sa che c'è pure la black list "immotivata" e arbitraria (alla stregua delle regole che loro stessi enunciano)...

      Comunque, una cosa è quello che si può creare quando si commenta Alberto, una specie di mini-risorgimento, una cosa è l'ordinario sistema "dibattimentale".

      Si' sono molto grillini: ma il concetto non è affatto connotabile in base a coordinate della precedente politica, il che sarebbe pure "coerente" se avesse un significato politico (cura consapevole e programmatica degli interessi comunitari generali). Concretamente, in termini di attualità storico-sociale, non lo ha...
      Il concetto "grillino", tantomeno, è connotabile in base a contenuti "intelleggibili" di politica economica. Nada, vuoto pneumatico...non lo sanno e, pare, non vogliano neppure saperlo: il livello culturale è tale per cui, se trovano il commercialista der cuggino o uno che li bazzica ed è comparso, che sò, a Ballarò, chissà poi perchè, (Loretta et similia), riterranno di avere "dato spazio alla meritocrazia".

      Il resto della truppa -tranne qualche decina di "coraggiosi" a cui va il mio incondizionato plauso ed affetto- è piddino,fuori e\o dentro.
      Basta vedere l'attenzione alla "cosmesi" dei "nuovi" diritti (matrimoni gay, femminismo di ritorno, quote rosa, zingari, decrescita felice, accanimento contro i SUV, iacopifo'...che coraggio civile!).
      Cioè, la gran parte abbocca alla principale strategia piddina "dentro", essenzialmente "inconscia" dal punto di vista "partitico"...cioè quella del FQ stesso: straparlare dei "nuovi diritti", che in genere implicano riduzione dello Stato, o non costano nulla e anzi consentono di alzare il ditino verso un isolatissimo "retrivo", in genere un demente che coagula l'indignazione a buon mercato, sentendosi così buoni e moderni.

      Dilatando l'enfasi su questioni marginali, (per chiunque abbia un pò di buon senso), si nasconde la disattivazione dei diritti fondamentali costituzionali e, contemporaneamente, si tacita la coscienza di chi, essendo piddino (dentro o fuori) anela a tovare un modo per continuare a sentirsi di sinistra...

      I "veri" diritti (che hanno qualche secolo di elaborazione niente affatto sorpassata), così, passano automaticamente come:
      - "vecchi" (ma basta co' sta burocrazia, tagliamola! dimenticando che la gran parte dei mitologici "ritardi" per le imprese, sono dovuti a nulla osta, autorizzazioni o valutazioni ambientali, paesaggistiche etc, di diretta o contrabbandata derivazione europea o a eccessivi vincoli tributari, determinati da...maastricht);
      - o irrilevanti (cosa vuoi che sia il vero ruolo del PdR o del parlamento a fronte dell'imperativo di liberarsi del nano e dei "nominati-casta-a-morte"?)
      -o addirittura anacronistici (così l'art.18 viene attaccato dai precari, cui nessuno spiega come si sono ritrovati a esserlo, che incolpano "quelli lì" di essere loro a fare da tappo alle nuove generazioni disperate...per colpa del debito causato, magara, anche dall'art.18, quantomeno sul versante del pubblico impiego: Tinti ci ha persino fatto un intervento del tutto sballato dal punto di vista giuridico (..ma tant'è).

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  61. Se posso dire la mia, ritengo queste "apparizioni" del Prof. sul FQ estremamente positive.
    Certo, i commenti fanno cadere le braccia (per non dire qualcos'altro), ma credo siano un prezzo obbligato da pagare in cambio di una maggior visibilità e diffusione di questi argomenti.
    Teniamo presente poi, che chi scrive i commenti non rappresenta la totalità di chi legge, ma solo quella frazione di persone, più o meno avvedute, che si prende la briga di crearsi un account e muovere le dita su una tastiera, anzichè la sola comoda, rilassante e pigra rotellina del mouse.

    Insomma non è detto che il popolo dei commentatori sia un campione rappresentativo del "lettore medio del FQ".

    E credo anche che a noi frequentatori del blog tocchi l'amaro compito di inghiottire robuste dosi di antiemetici e provare ad entrare nel dibattito.
    La differenza la si nota subito: nei toni, nella preparazione e nella sintesi, tra chi è andato a scuola da Goofy e chi fa il piddino.
    Questa differenza sono convinto la notino anche i lettori silenti e a quel punto la pulce nell'orecchio a qualcuno entra.
    Parlo anche un pò per esperienza personale; visto che Goofy l'ho conosciuto e scoperto mesi fa a forza di seguire i commenti di...ebbene sì, proprio lui, QUARANTOTTO :-) (ssd).

    Approfitto di questo commento anche per salutare tutti gli amici del forum, visto che domani parto per le ferie e, non volendo cedere alle tentazioni della connessione wirelesse, non potrò più seguire le discussioni.
    (Prof....sappia che se un giorno dovessi buttare 500€ per un aifonne, la reponsabilità sarà sua).

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    1. E la tua donna ti cazzierà come sta facendo la mia con me (sante subito, s'intende).

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    2. Quoto in toto.
      L'unica differenza ISTWINE al posto di QUARANTOTTO.
      Un saluto a tutti, scpesce ar proffe' (sante subito, ma dopo l'acquisto)

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    3. Ho letto l'articolo del Prof ovviamente, ma dopo il decimo commento ho abbandonato la pagina web. Mi dà sempre enormemente fastidio leggere o sentire gente che sputa sentenze ("il Professore ordinario della grande Università di Pescara che ha scritto ben un articolo sulla rinomata Chinese Economic Review" vado a memoria)senza aver cognizione di causa. Una delle peculiarità di questo blog è che è composto anche di tanta gente che sa di essere ignorante in economia, che non ha i mezzi e le conoscenze di un Istwine o di un Quarantotto (s.s.d. anche loro), lo dichiara e si mette a "studiare". Complice la chiarezza del Prof nello spiegare gli argomenti e i suoi post spesso esilaranti (io er Bufalo me lo porterei in giro dai clienti),la famiglia diventa sempre più numerosa; e magari al piddino modello intriso di spesapubblicabruttadebitopubblicobruttoStatobruttocattivo epuzzone che adesso lo legge su FQ magari qualche dubbio viene.
      P.S. Per le vacanze, ho trovato un compromesso con mia moglie (s.s.d a prescindere solo perchè è mia moglie) un'ora la giorno di Goofynomics!
      Saluti a tutti, e complimenti al Professor Bagnai: chissà che non riesca a stringergli la mano personalmente un giorno.

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  62. [OT]
    Gli amerikani scendono in campo:

    http://noisefromamerika.org/articolo/nuova-fase-nfa

    Nei prossimi giorni il programma per un nuovo miracolo italiano, stavolta quello vero.

    Considerato che nella squadra spiccano Oscar Giannino, Luigi Zingales, Alessandro De Nicola, Carlo Stagnaro, facile anticipare il "core" del programma:

    - Il debito è male
    - Il debito è pubblico
    - Il pubblico è male

    Avanti così per una nuova caccia alle streghe.
    Ci sarebbe da ridere se non fosse che i magnifici signori avranno dalla loro una fantastica "cassa di risonanza": l'informazione italiana dalla stampa alla tv, da quella pubblica(?) a quella privata.

    Per l'Italia al peggio non c'è mai fine.

    Saluti

    Ronnie Pai

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    1. Beh noi in Italia non possiamo farci mancare nulla, prima di cambiare idea le dobbiamo provare tutte fino in fondo! A proposito di logica controintuitiva...

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    2. Perchè mai dovremmo essere a priori contrari ad una tale iniziativa ? aspettiamo di vedere domani il manifesto pubblicato sui principali giornali (indizio di potenza economica alle spalle) e poi giudicheremo. Del resto in Italia le rivoluzioni sono sempre cominciate dalla penna di un giornalista ..

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    3. I teaparty boys (attempatelli e illivoriti) partono dall'enunziato sillogico in questione. Ma come ho accennato (anche qui più sopra), mirano a ingraziarsi gli stessi scontati poteri a cui si sono asserviti i piddini da 20 anni. Cioè proveranno a lanciare un'OPA sul miglior sistema di sostentamento del "clero" piddino, di rito, per ora, "euristico" (in tutti i sensi).
      La loro discesa in campo non può essere, per ragioni obiettive, un fatto positivo; innalzeranno il prezzo dell'asta (occultata agli elettori) a chi fa più concessioni nello smantellamento del welfare e dello Stato per ingraziarsi il moloch bancario finanziario. I pddini trovatisi un concorrente nel loro magnifico orticello dovranno alzare l'offerta dunque.
      IN termini elettorali, divulgabili, significa un ulteriore escalation di liberismo-spaghetti e di colpevolizzazione degli italiani: la violenza del debitopubblicobrutto, ingrediente indispensabile per suscitare l'adesione dei gonzi crescerà come pure la tendenza alla censura del dissenso.

      D'altra parte il think tank di quagliariello ha già cominciato a farlo da un pezzo e Martino pure, volendosi liberare definitivamente della linea tremortiana che, attraverso il controllo (diretto e indiretto) delle nomine, ricattava la parte italica di questo potere.

      Ma, se ci pensate, è perfettamente logico che vogliano passare dalla sottomissione a un padrone "munifico" e allegrone, ma ormai ricattato a sua volta da quel più grande "potere", a un appoggio di soccorso al vincitore della lotta conclusasi con la defenestrazione di novembre, così andando direttamente alla fonte di potere stile sistema USA, (o UK) che, attenzione, non postula la necessità dell'euro...

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    4. Caro (cari) quarantotto, ma perchè riuscite sempre a scovare una farfalla sotto l'arco di Tito? grande moloch, il sistema USA, il più grande "potere" ... spesso le cose sono molto più semplici di quanto sembrano.
      Come la volontà di qualcuno di fare qualcosa per il proprio Paese. Non giudicate, se non volete essere giudicati.

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    5. No, no hai proprio ragione caro "tu" (anzi scusa se mi sono permesso, dovessero giudicarmi): chi sono "moi" per formarmi un'opinione a fronte di grandi personalità (me lo assicuri "tu" e mi fido), che come tali vanno viste come "guide"?
      Sicuramente, siccome lo dicono (quale prova migliore?), e non si conosce per niente il loro pensiero (attendiamo trepidanti l'uscita), giannino, zingales e boldrin vogliono SICURAMENTE fare qualcosa per il loro paese. Anzi, meno male che persone così in gamba si preoccupano per noi, proprio per noi, quando potrebbero fare tante cose più gratificanti...e invece. Questo è il vero spirito di servizio "per il paese": tutto ciò mi rida' una speranza!
      Grazie per avermi fatto riflettere

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    6. @io
      Non ho espresso contrarietà all'iniziativa in se dei Giannino boys.
      Ho solo anticipato, con un breve sillogismo, quello che sarà uno dei pezzi forti del loro programma.

      Ci saranno tanti altri bei slogan, meno tasse più crescita, più europa, competitività tedesca, pubblica amministrazione come il settore privato e via così.

      Non serve aspettare il manifesto, basta documentarsi sulla propaganda che vanno facendo, sui giornali, in tv, alla radio, su internet da anni a questa parte. In alcuni casi è spacciata per solida e robusta letteratura economica scientifica.

      Giannino è arrivato a blaterare che la crisi finanziaria del 2008 è colpa di un eccesso di regolazione dei poteri pubblici. Il primo a dire il contrario non è stato un pericoloso economista eterodosso ma l'ex Governatore della Fed Alan Greenspan.

      Il paradigma teorico di costoro non è niente di nuovo; è il riferimento dei "policy makers" a partire dalla fine degli anni 70.

      Il suo fallimento è palesemente davanti agli occhi di tutti; ne prendiamo atto oppure vogliamo ancora stare a blaterare che è tutta colpa di Pantalone e chi è disoccupato preferisce tempo libero a lavoro ?

      Saluti

      Ronnie Pai

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  63. Sul Fatto è un casino, il filtro ci mette troppo tempo e non sempre pubblica i commenti.

    @ Eco,ogni scelta si pone degli obbiettivi, va da se che a questo punto con l'aumento di visibilità è d'obbligo una finestra che arrivi al "grande pubblico" e il Fatto può essere il trampolino di lancio.Diversamente fai una scelta di nicchia ma politicamente parlando ti limiti a fare l'anima bella e non vai oltre.
    Del resto lo stesso Scacciavillani e Boldrin pubblicano su FNA e sul Fatto altri invece pubblicano su FNA e sull'INKIESTA.
    L'unica riflessione che mi sento di consigliare ad Alberto è quella di prendere in considerazione di duplicare i POST che pubblicherà sul fatto anche nel blog come fanno quelli di FNA al fine di consentire un dibattito più sereno e organico.

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  64. Bene, ottimo. Alla luce di tutto ciò proporrei fin da subito di vestire unicamente il nero, per il lutto di tutte le virtù e ideologie.
    In questo pasticciaccio (più o meno brutto, va da sé) si tenga ben fisso nella mente il senechiano monito: in tanta volutatione rerum humanarum nihil cuiquam nisi mors certum est.

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  65. se non ho capito male , questa cosa del mes rifinanziato dalla bce coincide con il punto d'intersezione fra più €pa piddino e meno stato liberista .
    in sostanza è il prototipo di sovranazionalità fiscale
    l'innominabile ha scritto un post , in cui chiarisce due concetti
    il primo è la sua visione della crisi ,limitata alla sovranità monetaria , e quindi parla parla ma alla fine chi non c'ha capito una mazza è , IMHO, proprio lui
    il secondo è che legava le prospettive di un cambiamento politico alle sorti dell'€ , il che a mio modesto parere non è così .
    credo che il cambiamento politico sia già in atto , ed irreversibile , e le misure del fiscal compact e del mes non vanno nella direzione di sanare un bel niente .
    insomma imho la rivoluzione è ancora in ballo
    saluti

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  66. http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-07-25/uscita-ordinata-tabu-064057.shtml?uuid=AbqMPRDG

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  67. Buongiorno prof.
    Come se dice a Roma, lei me stà a divennà un vippe!
    È incredibile a volte come cambiano le cose, fino ad un paio di mesi fa, quando solo provavo a postare un commento sul Fatto, con un link di goofy, o non lo pubblicavano o mi bannavano, ora finalmente rendono onore al merito (suo).
    Per i commenti piddini style meglio non preoccuparsi troppo, sono solo sciocchi di passaggio... Come fabio lo scommettitore... Più sentito ?

    P.S. Ma il compleanno del blog dove lo festeggiamo ? A Roma, Pescara, Caramanico o nella redazione del Fatto ?

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  68. Non so voi ma io non riesco a commentare l'articolo sul FQ.

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    1. Nemmeno io riuscivo, il browser mi dava la pagina in caricamento perpetuo e dove dovevo scrivere il messaggio comparivano tre pallini.

      Se il problema è lo stesso, interrompi dopo un po' il caricamento della pagina, e il problema si risolve. Purtroppo non so darti una soluzione definitiva, ma empiricamente funge..

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  69. Se posso sommessamente dico la mia sulla scelta del prof. di aprire il blog sul FQ.
    Per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco dico subito che tra i pro e i contro i primi sono assolutamente preponderanti. Aggiungo che nei tempi che stiamo vivendo il motto "Il fine giustifica i mezzi" di "machiavellica" memoria possa essere una necessità ineludibile. C'è ancora un grande lavoro da fare, e come qualche commentatore ha giustamente fatto osservare, bisogna che qualcuno questo lavoro lo faccia. E chi se non il Cavaliere Nero?

    Detto questo la domanda che mi faccio, e che sono sicuro il prof. si è fatto, è la seguente: perchè il FQ, che censura sistematicamente a tutto spiano (come emerso da tanti commenti a questo post e che per esperienza posso straconfermare, tanto è vero che ho rinunciato a commentare) i commenti di chi cerca di far emergere con chiarezza (entrando nel dettaglio) le posizioni espresse dal prof., ha deciso di dargli questo spazio?

    Le risposte possono essere molteplici, posso provare a elencare quelle che mi sono venute in mente:

    1) Semplicemente maggiore odience per il FQ (la mole di commenti arrivati in due giorni avvalorerebbe tale ipotesi)

    2) Molti utenti avranno segnalato alla redazione il nome del prof. e molti di questi avranno anche benevolmente ricordato che sono abbonati o acquirenti del Fatto (sai di fessi ce ne sono tanti, me compreso, il primo anno feci l'abbonamento on-line)

    3) Si coprono da un punto di vista tattico per qualsiasi evenienza, non quella da loro auspicata naturalmente, sapete com'è non sia mai la situazione porti ad una deflagrazione dell'euro loro potranno dire di aver dato voce ad un economista autorevole che queste cose, che loro stessi vedono come la peste, le aveva dette proprio sul FQ

    4) Forse ci sono effettivamente delle posizioni minoritarie all'interno della redazione del FQ che sono più vicine a quelle di Bagnai

    5) Forse avranno notato che Libero e Il Giornale stanno cavalcando l'ondata anti euro, ovviamente da posizioni ben spiegate da Quarantotto (e non devo aggiungere altro) e quindi hanno sentito la necessità di coprirsi contro i rivali anche da questo lato

    Ad ogni modo quale che siano le reali motivazioni, sebbene non riponga nessuna fiducia sul FQ concordo con la scelta del prof.
    Scusate se sono stato troppo prolisso.

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    1. Analisi condivisibile, ottimo Pippo. Il punto 5 (ed è una cosa che non nasce oggi) spiega il punto 4 (cioè i minoritari hanno visto crescere il loro ascolto per poter coprire il fronte "dentropiddino" su questo versante, in prevenzione della mossa elettorale antieuro degli spaghetti-teaparty).
      Tutte insieme le ragioni indicate congiurano per il "via libera": però nessuno aveva, tra costoro, calcolato che avrebbe avuto un tale successo.
      E questo perchè comunque non hanno il polso della situazione comunque...e se no che piddini "dentro" erano?
      E se no come potevano ignorare che i didonna, trento, giulietti chiesa, avessero registrato un calo dei commenti così accentuato, che, bene o male aveva investito pure gawronsky che peraltro è un "LOLR-centrico" (cioè propugna la soluzione della riconduizione dell'OCA ai paradigmi mundelliani di un riequilibrio a carico di una banca centrale e possibilmente di un bilancio federale, non senza sottolineare che i tedeschi non lo rendono possibile)?

      Quanto a scacciagnoranti, faceva ancora il botto di audience ma doveva costruire post sempre più provocatori e controintuitivi (sul piano scientifico, benienteso), e la claque non gli bastava più a coprire il boato della "folla" che lo ridicolizzava (in fondo, come si vede oggi, in gran parte addestratasi al goofy-camp)

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  70. Come sapete sono critico sulla scelta di un blog sul FQ, però devo rilevare una circostanza: alle ore 21.18 di oggi sabato 27 luglio, alla prima uscita, Alberto è in testa nella graduatoria dei commenti, con 467. Il secondo (Salvo Di Grazia) è a 465. Tutti gli altri mooolto, ma mooolto dietro.

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    1. Scacciavvillani e Boldrin come sono messi,hanno mai avuto un post con 500 commenti al netto della censura in due giorni? Mi sa di no! e allora lasciamolo lavorare e vediamo come va a finire questo esperimento.

      PS: secondo me i due sopra o replicano a breve giro di posta o mollano FQ.

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    2. Eco, a me travaglio e i fattini non piacciono per nulla ma se anche solo UN piddino travaglino abbia la possibilità di trovare vie di informazioni diverse e quindi avere la possibilità di "redimersi" lo sforzo non sarà mai vano.
      Ci sono moltissime persone che sparano fesserie perché nel delirio totale della nostra informazione non riescono nemmeno lontanamente ad immaginare che la verità sia così profondamente diversa da quella che viene loro raccontata... del resto io ho recuperato il prof. Bagnai attraverso un video che pubblicasti tu tempo fa partendo da un sito di quelli che molti definirebbero "complottisti-signoraggisti-caffettari-auritiani" che confronto alla media informativa sembrano come minimo degli scienziati illuminati.

      Conta si la fonte ma contano soprattutto i contenuti se servono a risvegliare la gente dal torpore e recuperare un MINIMO di autonomia mentale e razionalità, in questo il lavoro del prof. Bagnai per me è stato utilissimo anche perché come dice lui non fa altro che spiegarci cose piuttosto logiche scritte nei libri di testo che a molti di noi sembrano sconvolgenti... il mio unico dubbio è quanto riuscirà a reggere all'inevitabile stress del blog speriamo non passi troppo dall'elitismo all'etilismo!

      Giuseppe

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  71. Emanuele Ferragina Ricercatore, Università di Oxford oggi ha fatto un post su FQ dove afferma di avere letto con attenzione il Post di Alberto. Non è critico ed è sicuramente competente. E' un buon segno.

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    1. Sarà un buon segno, forse perché è stato ospite di Santoro un paio di volte, forse perché se uno sta all'estero è più autorevole, ma hai letto cosa scrive? :)

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    2. Competente? Mah, cita en passant Bagnai e spara, secondo uno stanco rito, "patrimoniale" e accentuare la progressività del sistema fiscale (cioè aliquote ancora più alte). Non gli basta la fuga di capitali in atto? E tutti a dire: sì è vero! In Italia le leggi premiano i ricchi (quali? Quella sul 21% sui canoni di locazione, non applicabile alle società?)

      Già oggi, comunque, coi contribuenti grandemente in diminuzione per via della disoccupazione (stiamo parlando di centinaia di migliaia di nuovi disoccupati, tassi di cambio reale alti, cab negativo, credit crunch, investimenti in caduta e aumentiamo il carico), il 90,2% dichiara redditi entro i 35.000 euro, (50% sotto i 15.000!), sicchè il 13% scarso dei contribuenti da' luogo al 52% del gettito: e diciamo che il sistema non è abbastanza progressivo?
      L'imposta media è di circa 4700 euro: solo irpef, certo, ma il resto della pressione è la "pseudo-IVA", calata nonostante l'aumento dell'aliquota al 21% e le patrimoniali varie, oltre al registro il cui gettito sta implodendo sotto i colpi della stasi del mercato immobiliare...e giù colla patrimoniale (oggi come oggi significa svendere il patrimonio immobiliare pubblico ma anche privato...agli stranieri).
      Gli imprenditori in contabilità semplificata hanno dichiarato in media poco meno di 18.000 euro e quelli in contabilità ordinaria sui 39.000, by the way...E sai perchè? perchè a 28000 euro inizia l'aliquota al 38% e il reddito...scompare. Intanto oggi è stata approvata la maggiorazione "aggiuntiva" regionale delle aliquote (per cui certo,le aliquote sono già e ancor più fortemente progressive sul..lavoro dipendente).

      E' vero che i salariati devono guadagnare quanto basta perchè possano comprare quello che producono (nel complesso) ma questo non si ottiene di certo nè penalizzando ulteriormente gli investimenti (che dipendono dal risparmio nazionale, specie se non si invocano IDE in massa e un bell'indebitamento estero aggiuntivo), nè creando, in definitiva, eccesso di offerta di beni durevoli (immobili, auto, macchinari, fino ai beni di consumo durevoli, già penalizzati sul piano della domanda interna al punto da mettere fuori mercato la produzione nazionale).

      A parte che la patrimoniale in pratica esiste già in varie forme e "titoli" di imposizione (oltre all'IMU e al prelievo sulle attività bancarie, in realtà lo è persino il canone televisivo, a rigore, come pure il bollo auto, tra l'altro record mondiale), si tratta pur sempre di misure che, ormai, inevitabilmente, negativizzerebbero ancora di più il risparmio.
      Strategia che è funzionale proprio al pareggio di bilancio. Ma, d'altra parte, "per avere un attivo nelle partite correnti o per ridurre il passivo si deve incrementare il risparmio nazionale", esattamente il contrario di ciò che esige il fiscal compact (che stabilizza in negativo il private saving net, anche se porta a saldi primari pubblici insostenibili) e di ciò che provocherebbe la patrimoniale.


      Se poi vogliamo tirare fuori la vexata quaestio dell'evasione fiscale, per carità, certo che non è accettabile.
      Ma, prescelto un sistema analitico-effettivo di tassazione del reddito e del consumo (invero solo in parte, grazie agli studi di settore et similia), l'evasione si elimina mediante la deducibilità dal reddito delle spese fiscalmente documentate ed il conseguente controllo orizzontale (risparmiando in strutture amministrative per gli accertamenti e potendo indirizzarle verso il controllo dei pesci grossi, quelli che concordano e rateizzano per centinaia di milioni, sempre che li becchino)...

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    3. " ....Questo perché l’investimento pubblico e la maggior redistribuzione hanno avuto un effetto stabilizzante sull’economia (la Svezia e la Germania sono un chiaro esempio), permettendo a questi paesi di essere più solidi di fronte alle fluttuazioni del mercato senza gravare sul debito pubblico." (Emanuele Ferragina, su FQ 27/7/2012).

      Io mi chiedo quali siano i dati attraverso i quali, il ricercatore di Oxford, sostiene l'effetto di "stabilizzazioone" della Germania se non asimmetria informativa e demagogico populismo "redistribuito":

      io ricordo, senescente quale sono:

      1° - la riforma del lavoro tedesco (minijob)di Hartz I II III IV (2002-2005) di Peter Hartz ricordo anche, ex direttore risorse umane in VW costretto alle dimissioni per malversazioni: tangenti a manager VW e Skoda, corruzione a rappresentanti sindacali VW, utilizzatore "finale", sotto effetto terapeutico Viagra, di prostitute pagate da VW: accuse confessate nel 2007 per le quali è stato condannato nel 2007 a 2 anni di reclusione e 576.000 (n)euri di multa)
      2° - le politiche di austerità del settore pubblico dei governi Schröder I, Schröder II (1998-2005)
      3° - le considerazioni della commisione UE Delors sul paradosso interpretativo dulle "politiche salariali" e della "produttività" tradotto dai governi Schröder in interventi diretti su disoccupazione, livelli salariali e prezzi.

      Il ministero dell'informazione di Goebbels in Germania non è mai stato chiuso e sono state aperte anche inj Italia numerose "filiazioni".

      Tha's all, folks!

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    4. Ma dai... L'amico Peter quindi era a modo suo berlusconiano... Certo che solo noi italiani abbiamo una classe politica impresentabile. Vedi come sono puri gli alamanni...

      Però non essere così aggressivo.

      Emanuele non lo conosco, ma è senz'altro una persona corretta che è intervenuta a difendermi di sua spontanea volontà, riportando una ventata di buon senso in un dibattito che comunque rischiava di deragliare.

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    5. "Per politiche regressive di tassazione si deve intendere un sistema fiscale che avvantaggia chi ha un reddito o un patrimonio alto a discapito di chi ha un reddito medio-basso"

      *****
      Io volevo evidenziare il fatto che comunque citando l'articolo non ne diceva peste e corna.

      Ma già che siamo in argomento parliamone.


      1) La sciamo perdere per un momento l'evasione che magari a livello macroeconomico non è così rilevante anche se c'è e va combattuta per motivi di giustizia del sistema. Anche se devo dire che è pesante sentire il cliente carrozziere con sette dipendenti che dichiara 14.000,00 euro l'anno di reddito. All'affermazione sei matto! La risposta è stata non è facile far pagare l'iva al privato nessuno vuole la fattura ( e io aggiungo che spesso anche le compagnie assicuratrici pagano il sinistro senza fattura). Un problema evidentemente in Italia c'è e bisognerebbe trovare il sistema di risolverlo sopratutto nel rapporto impresa privato.
      2) Il reddito di Impresa, qui io sarei favorevole per una agevolazione agli utili rinvestiti in azienda o lasciati in azienda sotto varie forme per il consolidamento patrimoniale, migliorerebbe il sistema imprenditoriale nel suo complesso e agevolerebbe gli investimenti.
      3) Le aliquote fiscali, bisognerebbe ridurre in maniera consistente le aliquote di almeno 8 punti fino a un reddito di 55.000 mila euro e dopo andrebbero modulate diversamente: fare una aliquota del 33% fino a 100 mila euro. Oltre i 100 mila euro e fino a 500 mila euro il 40%, da 501 milioni a un milione di euro il 50% oltre il milione il 70%.
      Ora so già che la proposta della super aliquota si presta a critiche del tipo cosi i super ricchi portano i soldi all'estero o cambiano residenza ecc..ecc.. ma questo non vuol dire niente c'è stato un periodo che l'aliquota del 70% sui super redditi era vigente e nemmeno al Repubblicano Eisenhower venne in mente di modificarla. Faccio notare che il primo che in Inghilterra propose un aumento delle aliquote per i redditi più alti fu proprio Keynes che non digeriva il fatto che lo stato dei diritti di cittadinanza reali e non la benevolenza sociale del filantropo e propose questo sapendo si danneggiare economicamente se stesso. Naturalmente so bene che ci sono anche altri problemi uno di questi è la tassazione delle banche io ritornerei alla divisione fra banche commerciali e banche di investimento finanziario. In fondo molti paradigmi politici sono cambiati negli ultimi 30 anni e bisognerebbe rifletterci sopra visto che anche Tony Blair di recente a chiesto scusa dopo Bill Clinton per la crisi attuale.

      PS: La proposta delle aliquote è intuitiva e non si basa sul numero dei contribuenti italiani (che a mio avviso oggi è anche falsato), ma mira ad alimentare i consumi o il risparmio verso certe categorie di reddito medio basso.

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    6. L'ordine di ritirata non è arrivato in tempo, le truppe d'assalto hanno colpito. :)

      Non so se avete visto il blog di Trento: per lui il 1870, il 1914, il 1939 e .... il 1992(!!!) sono paragonabili. Ma un minimo di decenza, di pudore, di vergogna, non so come dire, un minimo di umanità!

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  72. Bello l'articolo del 26 luglio sul Fatto Quotidiano... tra l'altro concetti che Giulio Tremonti dice da mesi e ha anche esposto molto chiaramente nel suo ultimo libro Uscita di sicurezza

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  73. Caro Alberto, sai quanto io voglia il nostro e tuo bene, mi scuserai per il (contr)appunto ( .... che non si accoda nella giusta posizione ... mannajia !!!).

    Emanuele è anche per me uno sconosciuto, però ho letto le sue affermazioni che ritengo essere mistificanti e manipolanti anche se giunte a evitar (de)ragli.

    Sostenere che Germania abbia stabilità economica che deriva da redistribuzione del reddito e investimento pubblico è una cazzata goebbeliana.

    Detta tra spritz/spread al barsport potrebbe far sorridere, letta al fronte sotto la "bandiere" del goofynomismo mi fa girare vorticosamente i tre scrotali che strusciano def(r)ag(l)ande
    (ndr: appunto sul Peter, chimico celestiale alamanno, contrappunto con il manufatto idraulico brianzolo valutato a 20.000 (n)euri tempo fa da Barbapapà, alias cettolaqualunque di FQ . ... abbiamo/avevamo ancora un primato manifatturiero?).

    Quello, Emanuele Ferragina, non è "uno che sbaglia": esso è una simoniaca troja che lo fa con la vulva di altre.

    That's all, folks!

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    1. Caro Poggio, c'hai ragione!. Sto Emanuele ha tirato fuori delle assurdità contrastanti con fatti di "dovuta" conoscenza per un economista.
      E' evidente, che ha visto il successo del post di Alberto e ne ha fatto la menzione solo per attrarre più facilmente consenso.
      Basti notare che ha spostato subito lo scenario dall'uscita dall'euro a patrimoniale-progressività (sparando minchiate), cioè ha di fatto operato in senso sviante l'attenzione proprio dalla linea di Alberto stesso.
      Puzza lontano un miglio di sellino "euristico" alla ricerca di "recupero" coi piddini liberal, offrendo l'ennesima ricetta sbagliata e paracula per consentire alla "sinistra" di continuare a presentarsi come tale.

      @Domenico: coi ragionamenti che fai, mi stai dando ragione e evidenziando la cazzata di Ferragina.
      Tu proponi misure che, date le basi imponibili, sono di alleggerimento fiscale, non di maggior progressività, cioè attenuazione delle aliquote delle fasce che danno la quasi totalità del gettito, specie le medio-alte nominali (non effettive), al punto che il reddito dichiarato "scompare" intorno alla soglia dei 28.000.

      Ferragina vuole invece aumentarle quelle aliquote e pure introdurre la patrimoniale.

      Sappi che i contribuenti sopra i 200.000 euro sono meno dello 0,17%! Che base imponibile vuoi che abbia aumentargli le aliquote, anzi in grandissma parte, nella tua proposta, dminuirle?
      Tieni conto che la proprietà delle società-imprese tenderà a spostarsi all'estero e già lo fa. E con essa la residenza dei manager-ad, stile marchionne (ma non solo), cioè i precettori di reddito oltre i 400-500mila euro.
      Quindi la base imponibile che proponi tu tenderebbe in breve a scomparire del tutto.

      Insomma, alla fine siamo d'accordo che "proprio" la progressività attuale è eccessiva (se no che senso attenutare praticmente le aliquote sul 99,95%?) e che ferragina ha detto una cazzata luogocomunista (sulla super-patrimoniale ribasco che sarebbe prociclica su investimenti, consumi e bdp, portando a far esportare i capitali anche a chi non lo ha ancora fatto, con crollo dei valori immobiliari anche e specie per chi ha i mutui, cioè la massa non ricca, facendo oltretutto andare in tilt le sofferenze e i bilanci bancari)

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  74. Professore,

    leggendo questo passagio da un articolo del blog libero pensiero ho come il sospetto che ci sia qualcoa che non quadra:

    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2012/07/le-olimpiadi-di-londra-che-cosa-ci.html#comment-form


    "Se un mattino la finanza inglese ricevesse un perentorio ordine da parte dalla corona, in pieno accordo con le 1000 famiglie che contano in Inghilterra, del tipo “staccate la spina alla Cina” l’economia cinese crolla in dieci settimane con un tonfo secco. Se lo fa la Cina, affondano gli Usa, l’Europa scompare dentro il mar mediterraneo e dalle coste nord-africane la vacanza sarà quella di andare in barca in Inghilterra che sarà sopravissuta all’impatto."

    A mio modesto parere affinche' la finanza inglese possa fare qualcosa vuol dire che la crescita della Cina sia prevalentemente sostenuta da investimenti esteri. Ma lei ha piu volte scritto che la Cina cresce, produce, e che si sta sempre di piu spostando verso un' economia prevalentemente a consumi interni, e quindi io penso che se puo trasformarsi in un economia a consumi interni vuol dire che ha i mezzi per fare cio' e che non dipenda troppo dall'estero. Quindi penso che il ragionamento presentato sopra contenta qualche lieve imprecisione. Oppure sbaglio? E se si, dov'e' l'errore nel mio ragionamento?

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    1. Non ritengo quel blog una fonte attendibile, come recenti incidenti di percorso hanno dimostrato. Il tono complottista e la scarsa congruenza delle cifre riportate dovrebbero mettere in guardia chiunque. Non c'è bisogno di commentare. Ognuno cerca il proprio pubblico e il proprio successo con i propri mezzi. Buona fortuna.

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    2. Concordo con lei riguardo al blog libero pensiero. Inoltre non mi piace il tono, e soprattutto la costante denigrazione dell'Italia che vi si trova.
      La mia domanda era per capire se gli argomenti della mia confutazione funzionavano. Tutto qui.
      Diciamo che mi allenavo ad applicare quello che ho letto sul suo blog e chiedere a lei e' il modo piu facile per comprendere se gli argomenti da me usati sono appropriati. Avemmo una discussione simile molti mesi fa riguardo ad una frase su Repubblica. Ho un po' la tendenza a fare domande del genere per comprendere meglio e correggere cose inesatte. Siccome in futuro interverro' piu frequentemente rispetto ai precedenti mesi, mi faccia sapere se per lei va bene che ponga domande del genere per comprendere se ho assimilato gli argomenti o se preferisce evitare.

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