Ieri notte, mentre dormivo il sonno del giusto, per la prima volta nella sua storia questo blog ha superato la cifra di un milione di visualizzazioni mensili (mentre inizio a scrivere sono 1008518). Il picco precedente era stato di 808722 in piena crisi greca, nel luglio del 2015. Dall'inizio a novembre 2011 le visite avevano raggiunto un primo massimo locale a 586242 nel marzo 2013 (nel mese precedente si erano tenute le elezioni politiche), poi un altro massimo a luglio 2015, poi c'era stato un assestamento in un corridoio fra 400000 e 600000 durato fino al mio ingresso in politica, e fino a giugno 2018. A luglio 2018, per carenza di articoli (nel 2018 si erano ridotti a un terzo) la soglia di 400000 venne bucata verso il basso collocando il blog, ormai poco presidiato, in un corridoio fra le 200000 e le 400000 visualizzazioni (nel 2019 i post furono solo 41, anche se vi fu il terzo più visto di sempre, cioè questo, che dovette il suo successo all'essere ripreso da Quirispia, mentre il più visto di sempre era stato nel 2018 questo, sempre attuale, che dovette il suo successo all'essere ripreso dalla pagina Facebook di Salvini - ma allora c'era Luca Morisi... - e il secondo più visto di sempre era stato nel 2015 questo, che dovette il suo successo all'aver vinto i MIA Award 2015 come miglior articolo). La resistenza di 400000 venne rotta con il COVID, che costrinse molte persone a cercare rifugio e conforto nella rete, raggiungendo un massimo locale a 499000 nell'aprile del 2020 (quando, nel decimo post più letto di questo blog, vi spiegai i motivi del consenso di Conte e come questi avrebbero influito sulla gestione autoritaria della pandemia). A luglio però sfondammo il supporto a 200000 e ci collocammo in una fascia fra 100000 e 200000 visualizzazioni, dove 100000 si affermo come il nuovo supporto, e, in qualche modo, il metabolismo basale del blog. Nota bene: questo sfondamento è quindi antecedente alla scelta (da me subita) di sostenere Draghi, e quindi ha poco a che vedere con l'aver tradito i mijoni che hanno la verità in tasca (da Marione a Trombetta in giù). Nel 2023 sono tornato a scrivere. La resistenza di 200000 è stata rotta prima con un massimo locale a 383964 a giugno di quell'anno, e poi definitivamente a febbraio del 2025, e oggi siamo qui.
Quindi semo mijoni?
No, ovviamente no, e prima che amici mi fornissero dotti articoli di informatici, senza l'ausilio di cretini specializzati ero arrivato da me alla conclusione che non tutti quegli accessi fossero e siano genuini. Gli indizi erano tre: la quantità di visualizzazioni dell'ultimo post uscito (che una volta era molto più alta), la distribuzione delle visualizzazioni su post non referenziati dall'ultimo post uscito, e la concentrazione delle visualizzazioni in picchi altissimi localizzati in ore di per sé anomale (tipo alle due di notte), cui aggiungerei anche la localizzazione geografica in località esotiche come Singapore o in Paesi da cui avevamo sempre avuto un seguito discreto ma non preponderante come gli Stati Uniti. Detto fra noi: era antropologicamente impossibile che delle groupies superficiali quali voi siete, che non hanno mai cliccato su un cazzo di link nemmeno con una pistola puntata alla tempia, improvvisamente si fossero messe a beneficiare della ricchezza di ipertestualità offerta manibus plenis dal Dibattito! Evidentemente quello che gli uomini (chiamiamoli così) non volevano fare lo stava facendo una macchina: gli accessi quindi erano in buona parte (direi almeno una metà, a mio superficiale giudizio) dovuti a scraper di vario tipo, per lo più legati a programmi di intelligenza artificiale. Oggi basta cercare un post con Google perché Gemini si senta in dovere di darci la sua interpretazione del mio pensiero, magari anche qualcuno di voi ogni tanto ha chiesto a qualche servo sciocco tipo ChatGPT di fargli un riassuntino di una determinata tematica, nelle vostre tenzoni con Grok molti di voi hanno citato il blog, e secondo me qualche paraculetto ha anche usato l'intelligenza artificiale per farsi scrivere testi sull'euro basati sul nostro materiale. Le spiegazioni degli specializzati potete trovarle ad esempio qui e qui e ci spiegano appunto che Google considera i bot come esseri umani e che in altri casi il 68% del traffico di un sito era riconducibile a bot AI. Ringrazio Alessandro Greco per la conferma, ma resta il fatto che per chi, come me, scolarizzato nel XX secolo, questa community l'ha creata e le ha dato una casa (quella virtuale, cioè questo blog, e quella reale, cioè il nostro incontro annuale), non occorrevano simili autorevoli conferme. Sono anzi piuttosto stupefatto da quanto poco i gestori di altri siti sappiano del loro pubblico, al punto di confondersi in tale misura sulla genuinità del loro traffico, ma il dato di fatto è che l'eccezione non sono loro: l'eccezione sono io, cioè siamo noi! Non esistono altri esempi di community virtuale simile alla nostra, dove l'interazione fra chi ha creato lo spazio e chi ne fruisce è così stretta e così vera. Quindi è normale che gli altri debbano ricorrere a sofisticati strumenti informatici per farsi spiegare se chi lo segue sia vero o finto. Io non ne ho bisogno.
Aggiungo un paio di considerazioni sparse, e poi passo ad altro.
Io non faccio marketing, non ho nulla da vendere, non cerco consenso, me ne fotto del SEO, l'unica cosa che mi manca in questo momento è una casa in pietra in cui arrivare serenamente a 110 anni con una sorgente e una cucina a legna (ma nel frattempo ho messo da parte i soldi per procurarmela, quindi quando sarò di nuovo padrone del mio tempo potrò risolvere anche questo problema), motivo per cui il dato su chi mi stia seguendo, e se sia vero o falso, non ha per me alcun valore, essendo funzionale al perseguimento di obiettivi che non ho! Posso immaginare che in questo momento, defalcando i contatti dal Vietnam (!) e i picchi come quello delle 23 di eri sera (che comunque non era anomalo: 2500 visualizzazioni) le visualizzazioni reali siano appunto fra il 30% e il 40% di quelle "nominali", cioè che si sia tornati nel corridoio 200.000-400.000 in cui eravamo fra 2018 e 2020, o magari anche un po' più su, ma di questo numero non so esattamente cosa farci. Sono contento quando ricevo commenti intelligenti (e mi dispiace che ce ne siano meno di un tempo: i commentatori più assidui sono poveri cristi inaciditi dall'esistenza, il cui contributo sinceramente è superfluo, ma tant'è: evidentemente in questa fase questo mi merito...), ma è pur vero che ora, se voglio stimoli, ho anche altri interlocutori che prima non potevo avere e che sono più informati di voi, quindi amen.
Seconda considerazione: gli 808722 del luglio 2015 erano senz'altro veri: l'IA, l'orrendo raglio che atrofizzerà le nostre capacità cognitive, non risuonava ancora per il web! Quell'anno a Montesilvano fummo 647, mentre l'anno scorso eravamo 523, in recupero dal periodo COVID che ci aveva calmierato a 200, e dopo un massimo di 707 nel 2019. Il grafico della vergogna ci spiega bene che più della disaffezione possono essere state le difficoltà economiche a calmierare (relativamente) il numero delle presenze, ma per chi come me deve frequentare per lavoro le sale altrui questi numeri sono sempre strabilianti! Il punto però è un altro, e sarebbe il caso che ve lo chiavaste in testa, per evitare i ridicoli errori di valutazione dei Marioni e delle Trombette di turno: avere un blog molto frequentato, avere una presenza social importante (ma basta guardare i numeri di qualsiasi sgallettata "no vabba igonigo!" per tornare umili), riempire sale, non significa essere milioni, e non rendersi conto di questo significa essere mijoni.
Noi non siamo stati veramente milioni nemmeno quando nel periodo 2015-2018 eravamo sorretti da un pubblico che era verosimilmente più genuino di quello attuale. Il nostro messaggio euroscettico non è bastato a dare all'unico partito euroscettico la maggioranza relativa (anche se è stato magna pars del suo quadruplicare la presenza in Parlamento), cioè non ha determinato un fenomeno comparabile a quello di AfD o del RN, e questo anche perché in quei Paesi non è stato messo su un esperimento di gatekeeping così strutturato e abile come quello costituito qui da noi dal Movimento 5 Stelle, dai fottuti ortotteri contro cui fin dall'inizio vi avevo messo in guardia, ma invano, anche perché non eravate voi quelli da convincere, ma i milioni, che sono difficili da attingere per diversi motivi, il primo dei quali (che non ci riguarda, per fortuna) è il sentirsi mijoni. La sconfitta di cui ci ha parlato Preterossi e sulle cui motivazioni così eloquentemente si interrogava (ascoltarlo è sempre un piacere) nel 2021 in realtà ha una spiegazione molto semplice: non eravamo abbastanza, la cosa che non ha funzionato è questa, e non ha funzionato oggettivamente per la presenza qui da noi di un movimento di gatekeepers coi cui cascami sinceramente sconsiglierei di flirtare ex post così come sconsigliavo di legittimarli ex ante (e tanto per essere chiari: il momento più difficile per me non è stato il dover intervenire in discussione sulla fiducia a Draghi, ma il dover accettare il "contratto di governo", perché io sapevo, e ve lo avevo detto, con chi avevamo a che fare: con la stampella del PD).
Chiaro?
No.
Ma non fa niente.
Con immutabile stima, il vostro
Guru.
(...e quindi? E quindi niente: siamo sempre qui e qui continueremo a stare per altri 46 anni. Poi dovrete cercarvi qualcun altro...)
Per fortuna sono più vecchio di te, quindi sparisco prima.
RispondiEliminaMa in Abruzzo si può vivere in una casa di pietra con una cucina a legna ed una sorgente?