sabato 25 aprile 2026

Il mio 25 aprile

In fondo lui si era espresso in forma dubitativa: “Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.”

Guardate invece che cosa mi ha scritto un gentile utente FB poco fa:

“Recuperate  i 120 miliardi di evasione/elusione fiscale annui!!! Ma possibile che negli ultimi 30 anni bisogna sempre sentire le solite, ridicole disamine? Che la coperta e' sempre troppo corta ? Ma possibile che il paese venga sostenuto sempre dai soliti disgraziati? Fate pagare le tasse a chi di dovere! Saremmo non solo la quarta potenza mondiale( più soldi per infrastrutture, istruzione,sanita', ricerca), ma ci sarebbe più pace e giustizia sociale. Ah, dimenticavo i 60 miliardi annui che se ne vanno in corruzione......Poi, anche per rispetto ai valori cristiani  di cui vi riempite la bocca, o a quelli ideologici della sinistra,voi, cari parlamentari, devolvete un 30% del vostro "modesto" stipendio ad un fondo per le cure sanitarie agli indigenti o per la sistemazione di strade,acquedotti e ponti e per la sistemazione idrogeologica del territorio. Sono stufo di ascoltare i vostri teatrini!!! Non sapete nemmeno quanto costa mezzo chilo di pane comune!!”

Caritatevolmente ho risposto:

“Mamma mia che concentrato di grillismo! Nostalgia del reddito di divananza? Ha detto così tante stupidaggini che non si sa da dove iniziare. Dunque: le indennità dei parlamentari sono state riviste al ribasso (tagliate, per farmi capire da lei) cinque volte dal 2000 in qua, inoltre il numero dei parlamentari è stato decurtato di oltre un terzo, quindi il 30% delle indennità parlamentari equivale a 900.000 euro al mese con cui lei vorrebbe sistemare strade, acquedotti, ponti, dissesti idrogeologici e curare gli indigenti! Ma è bellissimo, la soluzione era a portata di mano e nessuno ci aveva mai pensato! Ma lei lo sa che con una somma simile si potrebbe fare la manutenzione dell’1,57% delle strade provinciali italiane (escludendo i dissesti idrogeologici, le statali, le comunali, le autostrade)? Abbiamo svoltato, no? Problema risolto, no? La verità è una e una sola: che a voi grillini puzza la democrazia, che nel vostro intimo (o infimo) siete solo dei fascisti, nemici del Parlamento e del concetto stesso di rappresentanza democratica, per sminuire il quale proponete soluzioni che non definirei nemmeno di pancia, ma direttamente di sfintere. Io lo so quanto costa un chilo di pane, so quanto guadagna un parlamentare e quanto lavora (cosa che non sapevano gli scappati di casa con cui avete infestato le istituzioni) e so quanto costa la manutenzione delle strade. Quello che sa lei lo ha ampiamente dimostrato.”

E quindi lui poteva (nel 1922), ma non lo ha fatto. 

Le stampelle di LVI, cioè i nostri amici ortotteri, invece, potevano, e lo hanno fatto, e i risultati si vedono.

I manipoli dell’antiparlamentarismo, cioè del fascismo, bivaccano ormai ovunque: non solo a Montecitorio, ma in ogni umano consesso, in ogni arena social, in ogni studio televisivo, compresi quelli gestiti da verilibberali™️! Da questo regime change, amici miei, non si tornerà indietro facilmente (sicuramente non basterà intonare a comando la nota melodia kletzmer) perché questo cancro ha disseminato di metastasi il corpo della democrazia, e non può essere operato. L’unico modo per sconfiggerlo è attendere serenamente la morte dell’organismo che lo ospita e lo nutre. Prospettiva inquietante, lo comprendo, ma ineludibile. Quanto più è il disprezzo che gli italiani provano per la rappresentanza democratica, tanto maggiore dovrà essere il dolore e il lutto che essi dovranno subire per riapprendere ad apprezzarla.

Insomma: prima che vada meglio, dovrà andare peggio, perché, come disse il noto (ad alcuni) tassista: “Se sò magnati tutto!…”


2 commenti:

  1. Da "Il fascismo eterno" a "Il grillismo eterno". Sconfortante.

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    1. C’è oggettivamente un filo rosso (o nero) che lega il fascismo storico, il qualunquismo storico e il grillismo storico, ed è in fondo la stessa corrente antiparlamentare e antipartitica che carsicamente riaffiora ma è sempre lì, anche quando non si vede. Non sono cose diverse. Sono la stessa forza (l’antipolitica) canalizzata in modo diverso. Da una parte quindi non stiamo peggio che in altri periodi storici, anzi! Dall’altra però non riusciamo a progredire sulla strada di un vero cambiamento.

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