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domenica 9 novembre 2014

Back home

Abbiamo imparato che sono gli uomini a fare la differenza, quindi noi possiamo farla. Ricordate? Ricordate il percorso? La prossima tappa è l'uscita del libro, diventerà ancora più difficile dire "io non sapevo", "io eseguivo gli ordini". E siccome sarà diventato più difficile, saranno sempre in meno a farlo, perché le cose difficili sono per noi, non per loro.

Non dubitate, dopo aver esercitato l'arte della pazienza, verrà anche il momento di esercitare quella della memoria. Sarà stato un lungo percorso. Io dimentico meno di voi, ma ho una percezione molto diversa, rispetto a voi, di chi ha intralciato il mio lavoro. Qualche mia scelta vi sembrerà discutibile, ma credo che siate sempre in più a capire che rifiutare il modello "bar di Guerre stellari" era qualcosa di più di una scelta giusta: era una scelta obbligata. Verrà anche il momento (dopo) di condividerne tutte le motivazioni con voi.

Sembreranno esilaranti, allora, tanto quanto sono state fonte di fastidio, di preoccupazione, di amarezza, per me prima. Ma non ho mai dubitato che la mia voce sarebbe stata ascoltata.

Si sa, il vero generale è quello che suda sangue. Un problema per la domestica, mi rendo conto.

Vi farete una risata, e io mi toglierò (di torno) qualche soddisfazione. Ora, per qualche giorno, devo pensare alla salute e al libro. Alla salute degli altri ci penserò dopo.

Voi meditate.


(naturalmente sempre nella consapevolezza dei nostri limiti, ma soprattutto di quelli altrui...)


69 commenti:

  1. per quel che sono riuscito a seguire da casa, mi è sembrato un gran compleanno. sono sempre piu convinto della giusta scelta degli interlocutori, del fair play del padrone di casa, e del fatto che sono un fortunato ad avervi trovato. buon riposo prof, e grazie, alei e a tutti.

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  2. E a questo punto il Goofy3 è veramente perfetto. Il Tenebrae factae sunt è uno dei brani che mi sono piaciuti di più tra quelli che aveva già pubblicato.
    Grazie, ancora una volta.
    Domani passo in Feltrinelli a ordinare il libro (due copie, una per me e una per la mia più cara amica, la persona più intelligente, più colta e più testardamente piddina che conosca).

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  3. Boldrin la scelta migliore....orecchino piacione etc.. etc.. si è asfaltato da solo.
    Meno chi va a farsi menare e abbraccia una causa ,non la difende.
    Per chi come me ha apprezzato ( sic....) i Bertinotti e i Cuperli ,è dura lo so, ma la Meloni apre il cuore

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    1. perchè non l'hai mai servita al tavolo. La gente seduta sa essere odiosa.

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  4. Ottimo lavoro il goofy3, mi dispiace solo non esserci stato di persona (e poi mi "deve" ancora un autografo sul libro). Si goda il meritato riposo. I tempi stanno mutando rapidamente e ci serve in forma per lo showdown!

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  5. Si, riposo e tanto,tanto sonno, come partire per un lungo viaggio.
    Fuori piove.

    Buonanotte
    M.


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  6. Stasera al tg3 nemmeno una parola sul goofy3 ma 3 min sulla boldrini che fa il porte aperte a montecitorio. Bleah.

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    1. Questo è normale. Tranquillo, cambierà.

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  7. Di questa edizione mi rimmarrà l'immagine del mio corregionale, Boldrin, con l'incubo per gli oltre 500 tipi di pomodorini e le melanzane offertegli ovunque, in Italia, e spacciati tutti per migliori. Da economista dice, giustamente, che per logica non possono stare tutti insieme in cima alla classifica... ha ragione!

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    1. Era una metafora per stigmatizzare un certo campanilismo che tanto bene non ci fa. Ad esempio, ci impedisce di coalizzarci per difendere il nostro interesse nazionale. Comunque, sì, è vero: non possiamo essere tutti sopra la media: se ci provassimo, sposteremmo in alto la media!

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  8. A me è piaciuto tutto il compleanno. Essere presente di persona è importante non tanto per il contributo che si da, quanto per il gran numero di spunti, intuizioni ed impressioni che si ricevono. E' anche di grande aiuto: ad esempio, mentre Boltho descriveva il suo modello, per assegnare il giusto peso alle cose che diceva a me, che non ho una formazione economica, è stato di aiuto osservare le reazioni di Borghi in platea.
    Un plauso a tutti.
    Tra gli ospiti che non la pensano come noi a me è piaciuto Boldrin per la schiettezza con la quale ci ha parlato. Poiché ci ritiene dei cialtroni ha fatto bene a dircelo e a dircelo con quella durezza. Per me è di stimolo ad approfondire maggiormente l'argomento. Penso sia una risorsa preziosa di cui il Paese avrà bisogno dopo lo smantellamento dell'euro, indipendententemente da come esso avverrà. La rete di relazioni che lei Prof. sta intessendo secondo me è un'ottima idea.
    Una cosa mi ha rattristato: il modo col quale Boldin si è rivolto a Borghi. Diciamo che lo spessore umano non è stato all'altezza di quello accademico.

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    1. Credo che il professor Boldrin si faccia torto con certi atteggiamenti, e apprezzo il modo equilibrato col quale lo rilevi. Per il resto, se un confronto è sui dati, meglio lasciar parlare quelli, no?

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    2. Ho osservato Boldrin. Mi ha colpito la sua furia iconoclasta verso i supposti difetti da bar dell'italiano medio. E ho fatto la seguente riflessione: se io fossi andato a vivere all'estero trenta anni fa e, in ambiente universitario internazionale, dove regnano le piú irriverenti e sarcastiche battute su ogni Paese, mi fossi sorbito a mensa, alle cene, alle partite di tennis, in palestra, continue battute sulla faciloneria degli italiani, come avrei reagito? Ogni occhiata di compassione per il fatto che nel tuo Paese c'é quel tipo lá (Berlusconi), che c'é corruzione (Mani Pulite), che regna la gerontocrazia, che le universitá hanno aule schifose e laboratori fatiscenti...insomma, digerire questo per venti anni ti porta a odiare quelli che sarebbero la causa del continuo dileggio che subisci.
      Specie se hai l'idea che la tua bravura nel tuo Paese non é stata riconosciuta, anzi, ti hanno praticamente fatto fare le valigie.

      Sono solo pochi mesi che mi sono trasferito in Olanda, lavoro in un'ambiente internazionale, e vi assicuro che per ogni collega esiste la battuta dietro il suo paese. L'italiano é caciarone, l'olandese é de coccio, il tedesco rigido, il francese irriverente. Peró mentre gli altri sono nazionalisti e per quanto possano criticare il proprio Paese comq lo difendono nei fondamentali, noi siamo sempre i primi a parlare male di noi stessi. Ecco la differenza che salta all'occhio. Se parli sempre e solo male della casa dove vivi, non lamentarti che poi gli altri pensano che vivi in un tugurio.

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    3. Sì, noi esageriamo. Credo sia in parte per reazione al campanilismo. Nel prossimo libro ne parlo. Secondo me l'autorazzismo è il nostro principale problema.

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    4. Prof mi consenta :)
      Non è solo un problema, credo sia un tallone di Achille che qualcuno sta sfruttando molto molto bene... credo che presi singolarmente (come qualcuno ha mostrato anche li al convegno) nessuno si farebbe mangiare in testa sopratutto da dei mangiapatate, ma presi come popolo... esattamente il contrario de "l'unione fa la forza"!

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    5. profe rimetta i numeri, le lettere del rechaptca sono illeggibili!!!!

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    6. Io all'estero ci sono stato tante volte, e quando qualcuno in mia presenza ha insultato l'Italia e gli italiani, in genere ho reagito a schiaffi (dico in genere, perchè escludo le signore, i bambini, i vecchi).
      Che poi avesse torto o ragione nel merito, mi è sempre parso del tutto insignificante.

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    7. @marcus Non scelgo io se mettere lettere o numeri. Ti ricordo che la svalutazione rende ciechi (e cechi), quindi svaluta di meno, e tutto andrà bene...

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    8. Ora per commentare occorre mettere un testo, e con le lettere deformate devo fare almeno 2-3 tentativi prima di indovinarle, coi numeri era immediato. Sulla svalutazione, in caso di uscita dall'euro sono moooooolto preoccupato. Però di notte dormo tranquillo....

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    9. @Marcus
      Ho notato che quando scrivo 3-4 post al giorno mi chiede i numeri, quando invece ne scrivo di più mi comincia a chiedere le lettere. Deve essere una sicurezza aggiuntiva, non so.... e non ho capito quale sia il limite giornaliero.
      La soluzione è o fare 2-3 tentativi con le lettere, oppure scrivere di meno.... :-)

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  9. Bellissimo e immeritato we, mi è sembrato ancora più bello dell' anno scorso!
    Ho apprezzato moltissimo la tavola rotonda tra i giornalisti (compresi Feltri e Puglisi!); la sessione con la Granville, Cesaratto e il mitico Borghi. Grande il match tra lei e Boldrin, anche meglio di quello con Fassina! ;-)
    Commovente l' analisi di Alavanos sulla situazione greca, quasi quanto il video fantasma che tanto mi aveva colpita il 12 aprile a roma: ogni volta è un pugno dritto nello stomaco!
    Insomma un bel medley di emozioni che mi accompagnerà per molti giorni e di cui la ringrazio infinitamente Prof.

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  10. Per concludere degnamente il compleanno, consiglio questo vecchio sketch sulle differenze tra gli europei.

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  11. Da Delft, la città di Vermeer, a 1660 chilometri da Pescara, la mia impressione è chiara. Hai vinto, abbiamo vinto.
    Grazie!
    Guglielmo

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  12. Grande avvenimento. Cinquecento persone semplici come noi ad ascoltare relazioni su cambi, unioni, dissoluzioni, debiti ecc ecc: un fatto sorprendente. E, diciamolo, molto utile anche vedere Boldrin dal vero (devo dire che poi, nel silenzio di Montesilvano, ho ascoltato il Vespro della Beata Vergine, per rasserenarmi lo spirito). Uno un po' stupidotto come me ha poi imparato in tarda età che un titolo di debito pubblico più sale nel rendimento più scende nel prezzo. Grazie a Claudio Borghi quindi che lo ha ricordato, e soprattutto grazie a un simpatico amico goofista romano che mi ha spiegato meglio in sala questo semplice ma fondamentale principio. Forse un po' meno grazie ad Andrea Boltho.... Ma soprattutto grazie ad Alberto. Se posso essere ancora educato io, c' è speranza che lo possa essere gran parte di questo paese.

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  13. Buon riposo Prof,
    Scelta giustissima quella di rifiutare il modello Bar, non paga mai.
    C'è chi crede che quel modello sia stato vincente nel dibattito di ieri, ma non lo è stato, anzi.
    Oltretutto in quell'area vige la regola di non rispondere mai alle domande che vengono poste, chissà perché...
    Però sono deluso soprattutto da Lippi che, oltre a non essersi presentato con dati a corroborare le proprie teorie, prende anche in giro il convegno.
    Mi sarebbe piaciuta un'analisi ben diversa. Pazienza.
    Per me rimane una bellissima esperienza che spero di poter ripetere in futuro.
    Ascoltare la Granville è sempre un'esperienza unica.
    Grazie ancora ad a/simmetrie

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    1. Veramente Lippi di dati ne ha portati e non credo che prenda in giro il convegno, non è nel suo stile e comunque mi ha appena scritto per ringraziarmi. Può darsi che Boldrin abbia fatto qualche apprezzamento ironico, questo è nel suo stile e lo sappiamo, ma posso dirti che la scelta di NON confrontarsi con slides, dati, ecc. in questo caso è stata mia. Michele mi ha chiesto che tipo di confronto desideravo, e io ho optato per una forma più diretta, perché pensavo potesse essere più interessante. Fra l'altro, come ho detto, inizialmente avevo pensato di coinvolgere Giordano in un'altra sessione e di far moderare il mio incontro con Boldrin ad Ardemagni, che è simpatizzante di FARE, in modo da dare a Boldrin il massimo vantaggio. Purtroppo Marco stava impicciato a Berlino, e comunque Mario è stato quell'ottimo ed equilibrato professionista che è, motivo per il quale credo che Boldrin non si sia sentito "messo in trappola", perché il nostro spirito non era quello.

      E comunque anche voi a prese in giro non è che scherziate...

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    2. Probabilmente dovrò riascoltarmi l’intervento di Lippi, io ricordo che la prima parte del suo intervento è stato incentrato sui modelli econometrici e sulla “critica” al suo modello. Ed in questa fase mi è piaciuto.
      Poi si è messo a parlare di una possibile uscita dall’euro e qua mi è piaciuto meno, mi è sembrato di sentire i soliti luoghi comuni.
      Mi farà bene sicuramente riascoltarlo.
      Purtroppo sono un cretino curioso e sono andato a leggere i commenti alla pagina FB di Boldrin… non avrei dovuto. Anche noi effettivamente siamo un po’ troppo “goliardici”.

      Parlando di Boldrin, avevo capito fosse una precisa scelta ed effettivamente ha reso la discussione molto più snella e veloce ed anche piacevole come show.
      Mi è dispiaciuto che non sia riuscito a spiegare come avrebbe fatto alcune riforme a costo zero e che non abbia spiegato il cambio della propria posizione sull’euro. Penso potessero essere spiegazioni interessanti.

      Posso farle una domanda ? Ma in privato (fuori dai riflettori) è davvero così come lo vediamo e percepiamo noi ? Glie lo chiedo perché ho avuto l’impressione che faccia molto anche il personaggio, una sorta di Sgarbi dell’economia (se mi passa il termine).

      Complimenti ancora.

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    3. Boldrin è in privato come è in pubblico. E se permettete, io per questo, che mi era stato anticipato da Ardemagni e Bisin, lo apprezzo, perché mi sono strarotto i coglioni di persone che hanno una faccia in pubblico e una in privato. È molto categorico, aggressivo, ma anche spiritoso a modo suo, esattamente come lo avete visto. Mi riferisco ovviamente agli aspetti caratteriali.

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    4. Era una pura curiosità, grazie.
      Anche io preferisco le persone "vere" quelle che sono in privato ciò che sono nel pubblico. Sono le persone che difficilmente ti accoltellano alle spalle.

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    5. @Davide
      Ti accoltellano nel petto.... ma almeno hai la possibilità di scansarti e reagire se riesci.
      Pure io ho sempre preferito confrontarmi coi berluschini piuttosto che coi miei "compagni" prodiani.

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  14. Di getto ho commentato, ma non ho ringraziato. Anche quest'anno non ho potuto partecipare, e me ne dispiaccio. Grazie per tutto quello che ha fatto e sta facendo per noi (e per lei, prossimo imperatore d'Occidente :) Mi raccomando una bella riforma scolastica, con l'economia obbligatoria in tutti gli istituti. E la follia dell'euro come "case study" dell'idiozia al potere.

    Dello streaming mi mancano i politici. Sono proprio curioso di vedere cosa hanno capito, cosa hanno detto (da dire immagino già che hanno poco. Intanto bisogna vedere SE hanno capito).

    Prof, io ho paura solo di una cosa: vedendo cosa hanno fatto agli altri paesi (Spagna e Grecia in testa) ho paura che la corda da tirare nei nostri confronti sia ancora lunga, e che l'anno prossimo saremo al quarto compleanno. E non so se augurarglielo o meno. Cosa sarebbe meglio però già lo so...

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    1. Il quarto compleanno (e il quinto, il sesto, ecc.) ci saranno comunque. L'incontro con Boldrin ha chiarito che di cose delle quali parlare ne avremo in abbondanza anche dopo, spero in un contesto più sereno, una volta tolta di mezzo la condizione necessaria...

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    2. Da questo punto di vista le auguro (ci auguriamo) 1000 compleanni. Fuori dall'euro sarebbe ovviamente un'altro clima.
      OT: sto aspettando l'acconto IRPEF, poi appena posso darò il mio (piccolo) contributo. Solo lo streaming vale "il biglietto". Non mi crederà, ma sono commosso.

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    3. Aggiungo: in effetti nei compleanni successivi ci sarà tanto, tatissimo da "rammentare" ai vari cialtroni le loro prese di posizione, e ai politici da 4 soldi (4 euro quando non varranno più nulla) le loro scelte scellerate. E internet non perdona.

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  15. Alberto Santo subito (dopo)!

    ma.. è tutto qui? No dico è tutto qui quello che riesce a fare quel, debbo sinceramente dire formidabile (è veramente bravissimo) incantatore di serpenti di Belin che Milord? Fuori della caciara che NON è riuscito a provocare, (almeno fino alle 17.20 non c'era riuscito, poi sono andato a prendere il treno e non so) nonostante le abbia sparate tutte e pesanti, cosa resta?

    Quale è lo snodo Tecnico, il sassolino che grippa il quadro autenticamente epistemico (nel senso etimologico del "che si sostiene da sé") presentato in questi anni da Alberto?

    Profesore Boldrin, quale è?

    Non c'é , o quanto meno se c'é nessuno ha saputo ancora indicarlo, con l'inevitabile conclusione che le argomentazioni finiscono nel ricadere su Italiani Ignoranti (tranne lui) Brutti, Pigri (tranne lui) , corotti (tranne lui), stato schifoso, salamelleDOPepDOCchepalle (questa non l'avevo ancora sentita).

    Ma onore al merito: Belin che Milord è stato bravissimo, si è battuto come un Leone, ha perso!

    Ed immagino il suo dramma personale: quando Arlecchino.Bagnai s'é involato sotto il suo naso Colombina, gli è toccato pure ridere, cosicché il pubblico potesse applaudire, anche se, ne sono certo, aveva il cuore pesante, presago della sconfitta!

    Solidarietà piena a Belin che Milord!; per una persona autenticamente intelligente come lui (e lo penso veramente), infarinarsi la faccia e vestire la giubba tutte le volte che si presenta in pubblico, deve essere fonte di profondo dramma interiore!

    Vado a lavurà (come dicono i diversamente settentrionali quando scimmiottano il Milanes).

    Ma se mi verrà concesso avrei da dire qualche cosa anche su Feltri, che evidentemente, nel migliore dei casi, NON conosce l'articolo 11 della costituzione, e dice una lieve imprecisione sulla possibilità secondo lui iscritta in costituzione, di CEDERE sovranità da parte dello stato Italiano! Questa, detta da un giornalista, è grossa, moooolto grossa!

    Una “tragica” lieve imprecisione.

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    1. Personalmente ho apprezzato il contributo di Boldrin. I suoi toni sono troppo aggressivi ed è un peccato. Spesso il suo ragionamento mi sembra ideologico, ed è un peccato anche questo. Non si può liquidare la costruzione europea con "cosa fatta capo ha". Sappiamo a cosa porti questo approccio: alla violenza. Basta ricordarsi dove e perché Dante cita questa frase...

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    2. A proposito dell'intervento di Feltri, mi sembra che il principio romano "Delegatus non potest delegare" ancora vigente non solo in Italia ma anche nel mondo anglosassone non sia 'contemplato'.
      A mio avviso questo principio è fondamentale per determinare i confini democratici. Organismi come la Commissione Europea non possono definirsi democratici proprio in riferimento a questo principio.
      Però, siccome, essendo italiano, sono ignorante e credulone, prenderò in considerazione pareri differenti, specie se più autorevoli e argomentati in modo consistente.

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  16. Mah!
    Da pochi giorni, e con un tempismo davvero inopportuno tenuto conto che ci sono appena state le Elezioni Europee, il M5Stelle ha completamente cambiato il proprio orientamente economico, ed ogni giorno compare sul Blog di Grillo un nuovo post molto ragionevole, non firmato.
    Ora, non mi pare che far finta di nulla sia una scelta strategicamente lungimirante.
    Ad esempio, fino a ieri criticavano Draghi perche non stampava denaro, oggi ci dicono "il QE è una strategia di breve respiro, per prendere tempo, ma non risolve gli squilibri Nord-sud"
    Che interpretazione dobbiamo dare a questo improvviso cambio di strategia?

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    1. Ringrazio Andrea Colletti per aver partecipato al dibattito.

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    2. A me spiace molto che Andrea Colletti non abbia avuto il tempo di preparare meglio il suo intervento. E' stato l'unico momento di insofferenza in sala.

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    3. Secondo me perché l'intervento di Colletti era un po' confusionario. La sala ha reagito con insofferenza e lui di rimando ha risposto nel peggiore dei modi; atteggiandosi a vittima.

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  17. Brigitte Granville le ha riconosciuto come un livello di analisi così elevato, in un convegno di questo genere sia, ad oggi, impossibile in Francia. Considerando le esperienze vissute da questa donna mi sembra superfluo aggiungere altro, se non per esprimerle quel forte sentimento di speranza e orgoglio che provo, da quando le mie sconclusionate ricerche mi hanno fatto approdare alla sua opera di divulgazione.
    Boldrin mi sembra si sia rifiutato di portare i suoi ragionamenti a compimento (nonostante il suo interlocutore lo abbia invitato a farlo favorendo una sintesi). Avrebbe potuto considerare le sue argomentazioni come premessa (le riforme non sono a costo zero) per entrare nel merito di alcune priorità politiche. Invece ha preferito appoggiare tutto il suo ragionamento sulla "foglia di fico dell' euro", negando gli approdi della letteratura scientifica internazionale. Tutto quello che Boldrin ha detto al Goofy3 me lo dice in edicola un mio cliente, commercialista, al quale da mesi faccio notare che non può trasferire tout court un ragionamento adeguato per la microeconomia in una valutazione macro, senza peraltro considerare certe concatenazioni di fatti storici ed economici nella determinazione del declino italiano. Poi, a fronte di un "occorre aumentare i salari reali" arriva la risposta "allora vuoi fare come Craxi", w la Beata Vergine lo dico io. Insomma, non è stato sul pezzo, un vero peccato. Ma va bene così.
    In fondo, anche Fassina ad aprile (seppur con una lodevole premessa al suo intevento), ha detto cose che oggi ritiene sbagliate. Non ho colto in Boldrin però alcuna premessa simile.
    Mi ha entusiasmato l' inizio della stesura del Regio decreto sulla riforma del sistema formativo pubblico, con tanto di libri di testo obbligatori ("Vladimiro preparati a diventare ricco"!).
    Un ringraziamento speciale al bravissimo Foa e a tutti i partecipanti. Bertinotti mi ha fatto sbudellare dal ridere stringendosi la testa tra le mani, mentre Colletti tentava, un po' goffamente, di argomentare l' inutilità delle denominazioni destra e sinistra dicendo che il capitale e il lavoro non esistono più. Bravi tutti i politici. Mi chiederò sempre come politici di tale spessore intellettuale siano stati intrappolati da quell' "inerzia culturale" che ci ha spiegato Gawronsky. Credo che Foa ci abbia spiegato anche questo ma io, in una persona, ammiro prima di tutto il coraggio.

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    1. Non ci saranno più destra e sinistra (ovvero, ci sono due destre) ma capitale e lavoro ci sono eccome, e ci saranno sempre. Come ci saranno sempre i furbi e i fessi, finché dura. Il problema (paradossale) è la democrazia.

      Se un dibattito simile ci fosse in Francia, la LePen andrebbe in testa da subito. Adesso avrà la maggioranza relativa, ma anche col 29% non va da nessuna parte: ad un eventuale ballottaggio Sarkozy direbbe ai suoi di votare socialista, ci scommetto quello che volete. Ma mai dire mai...

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  18. Con profondo piacere ho appreso dalla partecipazione al goofy3 che con personaggi come Lippi, Boldrin, Bertinotti e il grillino di turno non serve, come non è mai servito, sbattere in faccia numeri, dati, grafici e leggi economiche. La logica non può che mostrarsi mezzo inefficace con coloro i quali dopo tutto questo tempo e cotanta divulgazione avrebbero potuto, se non dovuto, giungere da soli a unire i puntini e fare semplicemnte 2 + 2. Se non ci sono arrivati è un problema soltanto loro ormai, successivamente si vedrà se il verdetto li condannerà a colpevole negligenza o peggio per truffa.
    La logica dei numeri e la realtà dei fatti sono servite per reclutare i componenti della nostra squadra, sono il nostro "statuto".
    Abbiamo compreso che l'arma necessaria per avanzare è il dialogo, o meglio, lasciare i piddini nei loro insensati monologhi e limitarci a replicare con sguardi imbarazzati, qualche mormorio di sottofondo od un silenzio forzato, in grado di fargli percepire l'eco delle incogruenze dei loro non-ragionamenti.
    Ho gradito la mancata risposta tecnica del prof. a Lippi, dei pochi fischi lanciati ai politici, l'indifferenza del pubblico alle continue provocazioni e illazioni lanciate da Boldrin, che come un cane affamato cercava tra la folla qualcuno che lo affrontasse o che lo attaccasse personalmente.
    Meraviglioso!
    Ha sentito per un breve ma indimenticabile istante di essere nient'altro un personaggio di una farsa che comincia a scricchiolare, ha capito che da lui non ci aspettiamo che cominci dire il vero, di aver sottovalutato il peso di un percorso che affronteremo con o senza di lui, che ciò che ci guida non è una folle ideologia, ma una reale percezione dei fatti unita ad una invidiabile fermezza morale.

    Seguiamo l'antica Via dell'Acqua, Wei Wu Wei, del "vincere senza combattere".

    p.s. con Bertinotti che la pensa come papa Francesco siamo proprio alla frutta.

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  19. Buongiorno,

    magnifico week-end che ho seguito quasi interamente online. Grazie al professore e a tutti gli organizzatori. Difficile usire dal goofy 3 con delle risposte, più facile (almeno per me) uscirne con più domande di quando si è entrati. Ciò vuol dire che tutto ha funzionato davvero bene. Un augurio di buon lavoro e buon proseguimento in attesa che i TG o almeno i quotidiani inizino a parlarne.

    Marco

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  20. Solo una cosa: non è che il modello Bar non vada mai bene.
    Qualche lustro fa poteva anche andare, perchè comunque la politica garantiva un certo benessere e una vita dignitosa più o meno a tutti, per cui andava pure bene che al bar, oltre che di calcio, si parlasse pure di politica e di economia.
    Il modello Bar non va bene OGGI.
    Va da se, perchè c'è la CIna...

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  21. Io c'ero e ringrazio tutti anche il prof Boldrin che mi ha travolto con i suoi argomenti. Ero già pronto a farmi schifen da solo poi per fortuna ha detto Zimbabwe. Con le mie orecchie l'ho sentito dire Zimbabwe.... dopo è stato facile.

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    1. Ha detto "Zambia", non "Zimbabwe" (vabbè, una volta erano tutte Rhodesia)

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  22. Su Boldrin ho già la battuta pronta, ma me lo voglio risentire per bene. Secondo me dovrebbe risentirsi anche lui (no, non è questa la battuta).

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  23. Ottime sessioni, complimenti , m'è piaciuta molto l'analisi di Giacchè, esserci di persona è stato un piacere, e complimenti anche per la scelta di non aver usato la "forza" per adesso

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  24. Rispetto allo scorso anno la presenza politica è stata decisamente più marcata (gutta cavat lapidem).
    La qualità degli interventi di alto livello. A questo mondo c'è sempre da imparare e farlo da relatori di tale spessore rende tutto più facile. A tal proposito vorrei fare un mio personale apprezzamento alla fluidità di pensiero con cui tutti hanno esposto i propri lavori.
    W il goofycompleanno e W asimmetrie! (orgoglione di esserne socio da pochi giorni).

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  25. Il goofy3 è stato eccezionale per la qualità der DiBBBattito e per l'altissimo profilo degli ospiti (economisti e politici). E alla fine anche la presenza di Boldrin ha contribuito a dare una marcia in più all'evento.
    Poi vedere i tre tre che a colpi di 140 caratteri ragliavano e rosicavano seguendo lo streaming, è stato veramente esilarante. #OrfaniDiGoofyRosicano ;}

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  26. Su Boldrin, due cose due per onestà intellettuale:
    non è che noi ci andiamo teneri con PDini, piddini e grillini, eh.
    Sono italiani pure loro, o no?

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  27. Approfitto di questo spazio per ringraziare tutti gli organizzatori del convegno perché hanno reso possibile un confronto su temi di largo respiro (non solo economici) e di un livello culturale a cui è veramente difficile assistere di questi tempi. L'evento ha dato un importante contributo in termini non solo scientifici ma anche, e questo è ancora più importante, di SPERANZA per il futuro di noi italiani ed europei.
    Personalmente sono rimasto anche emotivamente colpito da alcuni interventi, in particolare degli ospiti stranieri Alekos Alavanos, Alberto Montero Soler e Brigitte Granville.
    Non ho potuto che rilevare una "asimmetria" tra il costo finanziario sostenuto per la partecipazione e quanto avuto in cambio da questa esperienza. Un mio primo contributo ad Asimmetrie è il minimo che posso fare per "redimermi" dal "debito" (credo di avere degli avi tedeschi: da piccolo ero biondissimo).
    Saluti a tutti coloro che ho avuto il piacere di conoscere nelle pause mangerecce. GRAZIE ancora di cuore al prof. e ai soci di Asimmetrie.

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  28. Grazie a tutti per tutto quello che avete prodotto. GRAZIE!
    Non ho ancora ascoltato tutti gli interventi. Ho ascoltato Lippi, Boltho, Brigitte Granville, Borghi, quindi non so se è stato affrontato un argomento che mi sta a cuore... quindi lo chiedo qui: qualcuno ha prodotto un modello che affronta la questione: cosa potrebbe succedere ai vari paesi periferici se la Germania aumentasse i salari (come ha promesso di fare dal 1° gennaio 2015) a 8,50€/ora e, quindi, aumentasse di una certa percentuale la spesa pubblica e modificasse in parte il surplus nella bilancia dei pagamenti? Si rimanda di qualche anno il patatrac? grazie

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  30. Caro Prof.,

    Ho appena finito di vedere gli interventi di Boltho e Lippi. Veramente interessanti. Di Lippi ho apprezzato grandemente la parte in cui critica l'uso della tipologia di modello da lei proposto, piuttosto che la tirade sulle cause della crisi di produttività italiana, che, posto che ci sia stata (i dati presentati da Lippi sembra lo dimostrano chiaramente, ma anche la Germania era in crisi negli anni '90, o no?), non è stata certo aiutata dall'adozione della moneta unica, piuttosto il contrario: l'euro ha aggravato oltremisura i limiti strutturali della nostra economia, ma questo Lippi sfortunatamente non lo dice. Ora mi vedo l'intervento dei politici. Grazie mille!

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    1. Assolutamente d'accordo. Le osservazioni tecniche di Lippi mi sono state molto utili, fin dai primi scambi email, e ci sto lavorando per fare una versione "pulita" del lavoro, che devo pubblicare quanto prima. Sul resto, come dire, qui si continua ad eludere due questioni: (1) perché la produttività del lavoro italiana arresta la sua crescita a metà anni '90?, e (2) come ha fatto la Germania a diventare da malato d'Europa il leader europeo (questo è quello che giustamente ricordi tu). Io una spiegazione di questi due fenomeni l'ho data, e ho mostrato come sia sempre più ancorata nella letteratura scientifica. Sfortunatamente, come dici tu, non riesco ad attirare l'attenzione dei colleghi su questi due importanti fatti stilizzati. Ma prima o poi, mantenendo la calma, ci riusciremo.

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    2. Tra l'altro, e lo dico totalmente fuor di polemica con Prof. Lippi che ho già detto di ammirare e che spero di risentire alle prossime edizioni del Goofycompleanno (pur non essendo io un economista, il suo intervento mi è risultato chiarissimo), un'altro elemento di debolezza della sua analisi, questa volta però partendo da un punto di vista più "filosofico" che "economico", è, a mio personale giudizio, la sua critica del valore dell' "intuizione" nell'analisi scientifica della realtà, che, da quanto mi sembra aver capito, egli riferisce a coloro che intendono individuare nell'euro la "causa prima" della crisi attuale, non solo nel senso becero che basterebbe uscire dall'euro per risolvere la situazione di crisi che il paese sta vivendo, ma anche nel senso di cui parlavamo prima, ovvero di valutare seriamente il peso che l'adozione della moneta unica ha avuto nell'aggravare le eventuali debolezze strutturali dell'economia italiana. Al contrario, personalmente penso che, se basata su un'analisi razionale ed empiricamente provata della realtà, l' "intuizione" scientificamente fondata non sia affatto un pericolo, ma anzi assolutamente necessaria alla scienza, qualora essa voglia essere veramente "conoscenza" - la quale richiede una tesi, un'analisi ma ma anche una sintesi, frutto dell'intuizione (Hegel docet!) -, e non mera analisi quantitativa dei dati, la quale è sì importantissima, ma certo non risolutiva. Altrimenti, il rischio è di vedere il dito che la indica e non la luna da esso indicata, con tutti i risultati disastrosi che ciò comporta.

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  31. Grazie del goofy3, molto intenso e gustato aggratisse in streaming!
    Apprezzati tanti interventi, ho faticato ad ascoltarne altri, ma comunque si è percepito un notevole paradigm shift sia nei giornalisti sia nei politici, molto più palatabili quest'anno pur con le fumisterie scontate. Cento di questi giorni, e chissà mai che "aggiustata la condizione necessaria" non si riesca a fare del goofycompleanno una bella festa nazionale, così da poter partecipare anch'io.

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  32. Bellissima due giorni, devo complimentarmi con Lei e l'associazione per aver presentato una platea di questo tipo e garantito una notevole organizzazione. Devo molto al suo sforzo divulgativo, sono entrato sul blog esattamente un anno fa e ho scoperto di amare la macroeconomia praticamente grazie a Lei. Le devo di aver iniziato a saper leggere il paese e il mondo a 36 anni, ho iniziato a unire i puntini tardi e mi rammarico del tempo perso. Sono particolarmente felice perché i suoi sforzi hanno portato il tema euro dove non sembrava neppure sperabile, a dimostrazione che alla lunga il cervello vince sullo strillo. Grazie anche per avermi dato un motivo per visitare Pescara, finora non era capitato e l'ho trovata molto graziosa.

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    1. Sono particolarmente contento di esserci capitato, anch'io più o meno per caso.

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  33. OT..... chiedo, si parla di ripartenza o possibilità in caso uscita euro, ma chiedo, oggi la situazione , a mio avviso, presenta un tessuto industriale , per una piccola parte, gravato da costi,(eurocosti), ma bensì una inesistenza di settori industriali, morti,per ciò sarebbe il caso di parlare di ricostruzione industriale..con ciò che ne soccorre...
    Gianni z.

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  34. Si, il nostro problema é l'autoflagellazione, l'essere anti-italiano a prescindere. Un tizio (di cui per prudenza non faccio il nome) fa notare che "l'Italia é quel posto meraviglioso dove sono stati vinti più della metà dei campionati secolari della civiltà". Andrebbe quindi ricordato a Boldrin che "l'Italia è la Juve (o il Real Madrid, se preferite) nel campionato della civiltà occidentale.". Poi uno può essere Juventino o anti-juventino a prescindere, ma l'anti-juventino a prescindere più che un tifoso é un invidioso ...

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    1. ...e così ti sei guadagnato Antonello Angelini...

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  35. @Carlo: ho dovuto rileggere l'articolo di Caracciolo e l'analisi su Europa ed Euro per essere sicuro di quello che leggevo. Non so se sia una rondine che fa primavera, ma qualche crepa nel muro credo cominici ad esserci.

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  36. Back home, già.
    qDopo una deliziosa cenetta a base di arrosticini da Flaiano, seguita da una passeggiata digestiva tra le stradine di Pescara vecchia, ed una ulteriore tappa turistico-gastronomica nella bella Urbino, tra nugoli di studenti perennemente in movimento tra aule, laboratori, bilblioteche e, perché no, osterie.
    Credo che sia soprattutto per loro, i nostri ragazzi, che sia doveroso insistere nello sforzo di abbattere la "berliner Mauer" che i loro sciagurati genitori e nonni gli hanno costruito attorno.

    Ho letto parecchi commenti sullo "scontro" Borghi-Boldrin. Borghi lo conosciamo tutti, e sappiamo che è uno di noi. Anche Boldrin lo conosciamo tutti, e sappiamo che è un avversario.
    Mi dispiace che non abbia avuto molto fair play, anche perché nel suo fotografare la società italiana ha detto molte cose che condivido e sostengo da sempre. Ma avversario resta.
    Credo però che tra gentlemen il fatto di essere avversari non debba far venire meno il rispetto per chi si ha di fronte.
    Mi spiego con un esempio. Se decollo per tirare giù un caccia avversario so benissimo che sto andando ad ammazzare un pilota come me, e so anche che se avrò la meglio dopo mi dispiacerà da morire, ma farò del mio meglio per riuscirci.
    So anche che chi ho di fronte la pensa esattamente come me, e che si comporterà esattamente come me.
    E tutti due sappiamo benissimo che in un contesto diverso potremmo tranquillamente farci un paio di birre assieme.

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  37. Buongiorno Prof.,
    ci siamo conosciuti brevemente alla fine del goofy3, mentre "il compagno che sbaglia" stava per abbandonare la sala.
    Le volevo segnalare, augurandomi che possa apprezzare, una nuova iniziativa a cui ho dato vita proprio nei giorni del goofy,dopo averla tenuta in cantiere per tanto tempo.
    Voglio avviare una riflessione, di tipo politologico ( ho una vecchia laurea in scienze politiche con tesi in "partiti politici e gruppi di pressione" sui Republikaner tedeschi, tanto per non smentire la centralità di quanto succede in Germania rispetto alle dinamiche continentali) sulla democrazia, la sua natura, la sua condizione attuale, i fenomeni sociali, i rapporti di forza che l'attraversano e il tema proposto quest'anno al goofy mi ha offerto lo spunto per prendere finalmente l'iniziativa che giaceva lì in qualche angolo della mia testa.
    Ho offerto una modestissima ( considerata l'audience di cui dispongo e le capacità personali) copertura all'evento di a/simmetrie e soprattutto trovato nuove motivazioni per provare a fare delle riflessioni che mi auguro possano essere utili non solo al sottoscritto.
    Al momento si tratta di una semplice pagina Facebook - https://www.facebook.com/pages/Cultura-Critica-per-la-Democrazia/260011100845338?ref=bookmarks -, vorrei poi sviluppare la cosa sotto forma di sito/blog, vedremo.
    Per il momento rinnovo i miei ringraziamenti per la sua opera di divulgazione e l'attenzione prestata a questa mia.
    Saluti

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  38. Buonasera Prof, volevo sottoporre alla sua attenzione questo libro che ho trovato cercando materiale sulla sanitá militare durante la WWI. É interessante vedere come certe idee vengano da lontano, sebbene siano poi adattate al contesto odierno.....https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&ei=2j1iVLSBOuip7Aanq4DQBw&url=http://www.liberliber.it/mediateca/libri/s/scartabellati/intellettuali_nel_conflitto/pdf/intell_p.pdf&ved=0CCAQFjAC&usg=AFQjCNH_irwl034lgyfV3hp1SXcdsVtdhQ

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