MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

venerdì 15 marzo 2013

QED dei QED: breaking news

Ricevo da una quinta colonna e volentieri offro in anteprima alle vostre ovvie considerazioni:

Roma, 15 mar. (TMNews) - "Dovremmo avere un piano paragonabile
al 'Agenda 2010' in Germania. Ciò che ha dato buoni risultati in
Germania, lo vogliamo anche noi": lo ha dichiarato il leader del
M5S, Beppe Grillo, in un'intervista esclusiva all'Ard, il primo
canale tedesco, elogiando il contestato pacchetto di tagli e
riforme avviato dall'ex governo rosso-verde di Gerhard Schroeder.

Secondo Grillo, "bisogna mettere subito a disposizione un fondo
per la creazione di un reddito minimo per i gruppi di cittadini"
che hanno entrate basse.


Insomma, che questa storia del reddito "di cittadinanza" puzzasse di minijob qualcuno di voi lo aveva detto, se non ricordo male, no?

Amici, non so se è chiaro. Con tutto il rispetto per il reddito "di cittadinanza", gli italiani devono chiedere di avere un reddito e basta, di avere lavoro, di avere ripresa, chiaro? Che non si può avere finché siamo impastoiati, e anche questo è chiaro.

Decrescita + reddito di cittadinanza = fregatura.

E so che non ci crederete, ma questa storia va avanti dal XVIII secolo (ve ne parlerò con calma).

Ma lo so, adesso si aprirà la fiera delle anime belle. E poi, possiamo sempre sperare, come al solito, che queste parole scellerate non siano state dette, o non siano state pensate, o che la piattaforma....

Ancora!...

E nnamo, su...

208 commenti:

  1. Risposte
    1. Dovrebbe far piangere tutti quelli che l'hanno votato. Suvvia copiamo la tedeschia loro hanno fatto le riforme...ecc ecc.
      Mi sembra che Grillo non abbia le idee chiare su cosa fare sul piano economico...Stiglitz, Gallegati ed un'altro che non ricordo:)),lo stanno consigliando proprio bene.

      Elimina
    2. No, no, le idee sono chiarissime! E' casaleggio che decide, punto.
      Grillo non conta un c***

      Elimina
    3. Se mi posso esprimere con un francesismo, "E' casaleggio che decide" stocazzo.

      L'ortottero non ha mai detto niente a caso, come è normale che faccia chi fa politica. Se ne facessero una ragione i seguaci...

      Ma scusate la curiosita`, il PD ha truffato il suo elettorato, da quando ci ha infilato l'euro su per l'economia, perchè non può farlo l'ex comico?

      Sai che novita`, un politico che rinnega le aspettative degli elettori per pensare ai cazzi suoi...

      Elimina
    4. La verità è che con queste sparate rischia soltanto di confondere il suo elettorato, gente che lo ha votato proprio per ottenere l'opposto delle proposte strampalate tipo quella della precarizzazione dei lavoratori. L'impressione è che vada alla giornata dicendo tutto e (quasi)il contrario di tutto, senza una idea chiara sul da farsi.
      P.S.: piccolo OT: prof. mi ha impallinato come un tordo su twitter a causa di Donald? Da oggi in poi mi faccio i cazzi miei...:)

      Elimina
    5. Vedrai che non sbagli. Ora sono i colleghi italiani che devono convincere i colleghi esteri a fare la cosa giusta, dopo di che, passate 72 ore, parte l'asfaltatrice, perché mi sono veramente seccato di questi quattro scemi che per una business e una mancetta vengono a interferire in un dibattito politico del quale non capiscono una mazza. Voglio vedere se Thirlwall, Frenkel, Setterfield, McCombie (per dire i primi che mi vengono in mente fra quelli che conosco) trovano normale questo modo di procedere. Poi ti sblocco, tanto oggi viaggio, non ti perdi nulla. Ricordamelo.

      Elimina
    6. E pensare che uno dei suoi slogan più abusato è "vi fregano con le parole".

      Elimina
    7. Pero' Grillo ha detto che alla fine il nord europa, una volta riavuto indietro i propri guadagni, ci butterà fuori dall'eurozona, mi pare di capire che lui abbia citato il ciclo di Frenkel...
      in questo caso ha ragione

      Elimina
    8. Alberot Bagnai, mi pare che l'anima bella la stia facendo lei. Dispensa giudizi e bocciature a destra e manca, ma lei ha per caso messo in piedi una forza politica? no, ha un piano economico completo da presentare a Grillo o a chiunque sia? no,

      Oltre a fare critiche, sa anche dare dei consigli costruttivi?

      e allora, a fare le critiche sottili son buoni tutti quando non si debbono sporcare le mani.

      Lei mi piace, pero... nnamo su professo'!!! :-)

      Elimina
    9. Senti, scemotto, io di consigli costruttivi ne ho dati fin troppi, il piano economico è nel mio libro, modulato per provvedimenti di emergenza e provvedimenti di lungo periodo, e le mani, stai tranquillo, me le sporcherò. Torna a fare l'hooligan da dove sei venuto. Ti meriti quello che hai voluto, e lo avrai, tranquillo.

      Elimina
    10. Per fuzzy.
      La tua critica mi sembra oltre che ingiusta e fuori luogo. Il Prof. ha fatto minimo 5 conferenze a meet up del movimento 5 stelle che puoi tranquillamente riguardare su youtube quindi credo che non si sia limitato a stare sul blog e criticare...tutti altro. Il problema che non c é peggior sordo di chi non vuol sentire... Io ho votato grillo sperando che facesse questo benedetto referendum sull' euro e adesso vedere come anche lui la stia menando con il modello tedesco mi fa abbastanza ingastrire. Io in Germania ci vivo da più di un anno e ti posso garantire che il modello tedesco non è da seguire ma da sfuggire semmai.. proprio questa settimana su voci dalla Germania c era un bellissimo articolo che spiega come in Germania non esista stato sociale...che e' stato smantellato dal macellaio sociale Schroeder (vedi agenda 2010) e io dovrei volere anche in Italia dove spero di tornare presto il modello tedesco??? NO guarda preferisco la spesapubblicaimproduttiva...

      Elimina
    11. "e le mani stai tranquillo me le sporcherò"

      Questa è una gran bella notizia!!!

      Elimina
  2. Lui vuole sostituire tutto compresa cassa integrazione e penso ASpI con reddito di cittadinza : una pazzia !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il famoso concetto di "mancetta Hartz". Ma Grillo parla di agenda Schroeder, per delicatezza, non sia mai i tedeschi si ricordino di quella piccola vicenda di corruzione, e poi anche Beppe il collaborazionista, come tutti i collaborazionisti, ha un ovvio interesse a proporre come ideale il modello del nemico, no? QED dei QED. E ora spero che mi starete a sentire quando parlo: magnifiche, meravigliose, potenti e sante lenti della macroeconomia! Ti fanno vedere il futuro di uno che sul suo blog fa parlare la desinenza in "azzo"...

      Elimina
    2. Or poserai per sempre, stanco mio cuor...
      Perì l'estremo inganno che di Grillo mi fidai.
      Ben sento che di cari inganni
      non sol la speme ma il desìo s'è spento.

      A dire il vero non sono poi così dispiaciuto di aver apposto una croce sul simbolo del MoVimento.
      Di Grillo e C. (grazie anche e soprattutto ai suoi post in tema ortottero da me letti a tempo debito con estremo interesse e attenzione) mi fidavo dalle 11 a mezzogiorno.
      Delle altre forze politiche dalle 12 a mezzodì.

      E adesso che il "caro inganno Grillo" ha palesato la sua strategia c'è davvero di che essere un tantinello leopardiani.

      Mi inchino alla lungimiranza del Cavaliere Nero e confido pur sempre nell'onestà intellettuale, intelligenza e passione civile di tantissimi membri del MoVimento.

      La faccenda si fa interessante...

      Elimina
  3. ma chi lo avrebbe mai detto..

    RispondiElimina
  4. Non è che voglio difendere Grillo, anche perchè non sono un grillino, ma non è che sta facendo buon viso e cattivo gioco con i tedeschi per dire "siete bravissimo, complimentoni, etc etc ma mo scusate tanto abbiamo scherzato usciamo dall'euro...? Penso eh perchè anche nei giorni scorsi si è complimentato con la loro efficienza...forse la mia può essere interpretata piu che altro come una speranza visto che in alternativa ci sono i piddini, monti e il nano.

    RispondiElimina
  5. e tutto questo si inserisce mooolto bene con le dichiarazioni odierne della C.I. Come fatto in Germania, la supposta va imburrata per benino, con un po' di deficit aggiuntivo, perché non faccia troppo male.

    RispondiElimina
  6. Il #PUDE festeggia per l'affiliazione del camerlengo genovese nelle sue griffate fila.

    No, non ha MAI fatto ridere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E quindi, d'ora in poi assisteremo ad un cambio di atteggiamento nei confronti del M5S, da parte dei media PUD€?

      Elimina
    2. Perchè i media PUD€ non gli hanno tirato la volata al m5s come "opposizione" al PUD€, facendo di fatto scomparire le opposizioni interne ed esterne ai due blocchi del PUD€?
      Vi ricordo che per un 25% di 5S in Parlamento non c'è nè Fini, nè Di Pietro, nè comunisti arancioni e una Lega molto ridimensionata, ma abbiamo a destra ancora tutta la P2 e personaggi in odor di criminalità organizzata e nel PD l'apparato c'è tutto(escluso chi ha deciso volutamente di agire nell'ombra).
      il m5s ha tutto il favore del PUD€, questo gli fornisce il consenso di riduzione degli stipendi, partendo da quelli pubblici come a Parma e con i grillini più invasati che giustificano

      Elimina
  7. Leggendo ciò il sentimento dominante è lo sconforto.

    RispondiElimina
  8. Quindi cosa ci propone di fare il signor comico?
    Reprimere la nostra domanda interna, stringere (ancora di più) la cinghia e sacrificare tutto in nome della produttività? Perché dobbiamo aumentare la produttività, per fare quello che ha fatto la brava Germania... Dobbiamo fare i compitini a casa, così ci sarà un cretino crucco che viene in Italia a fare uno stupido video facendo vedere come staremo bene qui e quanto saranno bassi i nostri prezzi ...
    Ggggrrrrr!
    Ma perché più andiamo avanti più mi sembra siamo senza speranza?
    Questi giocano e i cittadini soffrono, questi litigano per i vellutini e le imprese chiudono.
    Non c'è conoscenza che tenga di fronte a questo schifo.
    Oggi sono pessimista, non ci faccia caso.
    Non capita spesso ma oggi in particolare, arrivano solo brutte notizie. (A me) Vien voglia di buttare tutto alle ortiche.
    Amen. Domani è un altro giorno e si ricomincia...

    RispondiElimina
  9. penso che grillo dica alcune cose strategicamente, altre perché è quello a cui punta. se mi sbagliassi sarebbe una grande delusione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti fa proprio cosi'.
      Il problema e' distinguere quando fa sul serio e quando bluffa. Le contraddizioni cominciano ad essere tante.
      Vedremo cosa succede, pero' una cosa e' certa: verba volant youtube manent.

      Elimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  11. Grillo ha sempre detto nei comizi (io ne ho visti diversi in streaming e uno dal vivo) che il RMC deve avere lo scopo di non andare "a lavorare nei call center a 400euro" e che il lavoro non deve essere un ricatto da accettare a qualunque costo..quindi prenderei con le pinze certe "dichiarazioni"...comunque vedremo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora guardati anche questa perla.

      Elimina
    2. @Marco Bessi Quello che dice in questa "perla" puo' essere interpretato in vari modi, purtroppo. Non necessariamente sbagliati. Non e' tanto distante dalla filosofia di Fukuoka espressa ne "La rivoluzione del filo di paglia", lettura che consiglio sempre. Se vuoi leggerla in inglese trovi su internet il pdf di "One-straw revolution".

      Elimina
  12. Che dire....QED al quadrato ! A forza di consultare "esperti" nun ce sta a capì più un c**** ! Io una cosa ce l' ho presente però, non ho nessuna intenzione di mezzogiornificarmi, quindi avanti, un giorno, come nel 45, ci sarà una parte giusta ed una sbagliata nella quale stare, io starò in quella giusta insieme a tutti voi e non dovremo mai dimenticare le facce di chi era in quella sbagliata, questi continuano a non capire....

    RispondiElimina
  13. Gentile Prof, essendo un non sapiente in campo economico intuisco che Pallante voglia legittimare la decrescita attraverso una spiegazione tecnica, che essendo data da uno che non padroneggia totalmente la materia, rischia di essere strampalata. Pallante fondamentalmente è anche contro il capitalismo dei consumi, io se fossi in lui invece di parlare di decrescita del PIL, parlerei di emancipazione dal denaro e dalla forma merce. Un'emancipazione di BASE dal denaro e dalla merce, secondo me sarebbe il miglior sindacato. Poi se questa emancipazione porta ad una decrescita del PIL o no, non mi interesserebbe. Se tu vivi in una casa low cost, autosufficiente dal punto di vista energetico, ti coltivi l'orto o cmq hai la possibilità di partecipare a reti di reciproco scambio, sai fare dei lavori in casa, per vestirti ci si veste, in questo contesto il mini job per me andrebbe bene. Il mini job NON va bene in un contesto dove ti devi COMPRARE TUTTO. Pallante fa questo discorso ma mette in risalto l'aspetto tecnico della decrescita del PIL che magari come penso di capire, rischia di essere spernacchiato da chi come lei il PIL sa davvero cos'è nello specifico. Ovviamente penso che il denaro serva sempre, non sono un pazzoide, però per me viviamo in un sistema dove se perdi il lavoro rischi di fare la fame. Questo non lo ritengo accettabile. Anche perchè spesso (non tutti ovvio) i lavori che si fanno sono dei lavori che producono merci che non soddisfano effettivi bisogni ma desideri indotti, e che servono ad incrementare il capitale e basta. Il Lavoro dovrebbe produrre cose di effettiva utilità sociale. Non penso che oggi succeda sempre questo. Penso di aver riportato una parte dell'effettivo messaggio che lancia il Pallante di turno. Poi c'è il lato dei rapporti umani non meno importante anzi, che però tralascio. Mi scuso se ci sono errori ortografici. La ringrazio per l'attenzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa, chi te la dà la casa low cost? No, perché a me risulta che i lavori di ristrutturazione, al netto di eventuali incentivi statali, li devi pagare. E mi risulta che una casa con maggiore efficienza energetica in affitto o in acquisto costa più di una meno efficiente. Ergo, come la paghi o mantieni con il Minijob? E poi mi sfugge il concetto della produzione di cose esclusivamente di effettiva utilità sociale, perché quello dell'utilità sociale è un campo molto soggettivo, in cui qualsiasi cosa può essere considerata inutile.

      Elimina
    2. Il concetto di decrescita felice a me e' sempre puzzato come pesce di quattro giorni. Io posso anche decidere di farmi francescano ( o meglio, se dovessi proprio seguire i miei gusti anacoreta siriaco), ma sono padre di famiglia e non posso imporre una scelta in individuale al piccolo nucleo sociale di cui sono corresponsabile. Lo aveva detto a Roma, nell'ultimo comizio, l'ortottero capo (o facente funzioni): un'Italia piu' povera ma piu' felice. Lì ho sentito puzza di pesce ben oltre la putrescenza del garum degli antichi. In primis, perche' piu' poveri lo siamo già, e lo dice pure l'istat (più felici non credo, visto che dei suicidi da motivi economici non si parla piu' sui media nazionali, ma continuano a verificarsi, imperriti). E in secondo luogo faccio umilmente presente che l'unico esperimento storico di decrescita l'ha fatto Pol Pot, e non credo che in quel caso si possa parlare di felicità diffusa. Ovvero, per contrastare la natura prevalentemente predatoria del capitalismo ci sono sen'z' altro mezzi meno sospetti e maleodoranti.

      Elimina
    3. Anche a me affascina il
      Discorso della decrescita ma qui mi sono convinto del fatto che adesso la priorità è uscire da questa trappola ... Poi potremo costruire insieme una società diversa ma prima sarebbe meglio remare tutti insieme dalla stessa parte.

      Elimina
    4. La decrescita è felice quando diventa rinuncia del superfluo, cioè lussuosa scelta "modaiola" disponibile per una striminzita élite . Quando corrisponde a rinuncia del necessario per compressione reddituale, cioè imposizione di stili di vita minimali ai salariati, essa, oltre a portare depressione nell'economica reale, porta anche depressione nell'umore sociale.

      Elimina
  14. Io ho votato Grillo ma avevo alternative?Oppure avrei dovuto votare quello che "Se usciamo dall'euro significa andare nel mediterraneo con carta straccia in tasca".Che devo fare ?? Emigrare? Professore ma come sta' messa l'Australia ? :-)
    Un abbraccio è un grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. IDEM. Poi a dire la verità mi pare che Grillo (o chi per lui) dia un colpo al cerchio e uno alla botte.
      Però ho molto apprezzato questo video speriamo sia il Grillo "autentico".
      http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pGxW8d2zWms

      Ovviamente quando si da il voto spesso si vota il meno peggio. Infatti io amo dire che ho "prestato" e non dato il voto a M5S.
      Speriamo nel frattempo che il nostro professore scenda in campo!
      Disposto a seguirlo fossi l'unico a farlo!

      Elimina
    2. guardate anche io ho votato 5 stelle con le stesse speranze vostre. Pero' la situazione sta diventando parecchio frustrante. Per non dire di peggio.
      Alle prossime elezioni mi candido io. Non me ne frega una sega se prendo solo un voto. Ma almeno so che non ho sbagliato a votare anche questa volta.

      Elimina
  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  16. Per quanto mi riguarda Grillo è venuto bene per il caos che ha generato, ma è PUDE come effettivamente e preventivamente pronosticato su questo blog.
    In linea con questo pensiero ho votato per persone che ritengo serie e in linea con mia appartenenza politica (se ne ho ancora una), anche se ininfluenti.
    Attendo gli eventi, ora vogliono svalutare l'euro, l'ha chiesto Prodi, come se servisse.
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1523422/euro/persino-prodi-padre-dell-euro-si-scaglia-contro-austerity.aspx
    Se la stanno facendo sotto, sed fugit interea fugit irreparabile tempus...

    RispondiElimina
  17. http://www.serviziopubblico.it/2013/03/14/news/beppe_grillo_in_salsa_deutsche.html

    Guardate al secondo 0:40 del servizio andato in onda ieri sera cosa dice riguardo l'euro la lavoratrice tedesca intervistata. A riprova delle tesi sulle svalutazioni competitive della tedeschia.
    A volte, senza nemmeno rendersene conto, i terroristi mediatici nostrani mandano in onda alcune verità.
    In studio ovviamente il commento della signora non è stato nemmeno considerato, ma è continuato il solito terrorismo mediatico (vedi tito boeri) su un eventuale abbandono della moneta unica.
    Scusate l'intromissione ma mi sono sentito in dovere di segnalare.
    Saluti e grazie dell'attenzione.

    RispondiElimina
  18. Strano che ancora ci si attacchi a quello che dice Grillo, dopo averlo sentito dire di tutto e il contrario di tutto. Uno può sempre fermarsi sulle dichiarazioni che gli fanno più comodo per dire quel che vuole poi.
    Secondo me si potrebbe provare di cercare a capire dove vuole arrivare piuttosto che fermarsi su quella o sull'altra dichiarazione che oltre ad essere mezzi per ottenere un risultato, non sono nulla di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembra evidente che non hai capito nemmeno tu quello che hai detto. Ma voglio darti un'altra possibilità. I passi da effettuare sono tre, anzi quattro:

      1) leggi questo;
      2) rileggi quello che hai scritto;
      3) dì a te stesso, con parole tue: "Come ho potuto essere così superficiale";
      4) chiedici scusa.

      Poi scompari, da solo, o col mio aiuto.

      Grazie.

      Elimina
    2. Proprio perché “Uno può sempre fermarsi sulle dichiarazioni che gli fanno più comodo” che sarebbe ora che parlasse in modo univoco, chiaro e preciso. Secondo me NON si dovrebbe cercare di capire dove vuole arrivare per il semplice motivo che è ora di farla finita don le doppiezze. Mi ricordo che tempo fa lessi a seguito di un post del professore un commento di un simpatizzante del M5S nel quale si sosteneva che Grillo non parlava ancora chiaro sull’euro perché gli italiani non erano pronti e il professore rispose che questo modo di fare era da fascisti. Anche questo modo di fare confusione è, secondo me, da fascisti. Qui c’è di mezzo la vita di tutti noi e dei nostri figli. Perché Grillo non parla mai con parole inequivocabili contro ad esempio il Fiscal Compact o il Fondo salva Stati oppure approvato fresco fresco il two pack? Si vuole tenere buona l’europa (scritto volutamente in minuscolo) che conta?
      Chiudo citando una frase del Vangelo secondo Matteo che vale sia per i credenti che per non, “Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”.

      Elimina
    3. Dove vuole arrivare?

      Chi mastica grillismo da qualche anno e non da ieri l'altro, sa benissimo che Grillo si presta al gioco del visionario Casaleggio e "la fine della storia", grillini o non grillini, del m5s(o meglio, ribadisco, di Casaleggio) è Gaia:http://www.casaleggio.it/media/video/gaia-il-futuro-della-politica-1.php!
      Senza trascendere in complottismi da ragazzini immaturi, lo scopo è simili a quello del PUD€ o dei Tea Party, a voi il compito di trovare dove ci siano più analogie col 5S

      Elimina
    4. Chi non dice con chiarezza quello che pensa:
      è incompetente, oppure è scemo, oppure vuole metterti in confusione perché se te lo dicesse non ti piacerebbe !

      Elimina
    5. ce lo dovrebbe dire lui dove vuole arrivare! (e infatti ora l'ha detto) non è che possiamo sempre giocare all'enigmistica.

      Ieri ho partecipato ad un incontro con la Undiemi confusamente tecnicistico (così giovane e già così noiosa)
      che ha buttato lì nel vuoto l'uscita dall'euro senza dirci perchè o come, nemmeno in termini giuridici, a una platea educata fin'ora dal ministero della paura, e non ha risposto alla domanda sulla visione ortottera dello stato, elevando il ns sospetto che alla fine. si farà un favore alla Troika: eliminare quel che rimane di uno stato sociale/ nazionale e ridurre quelle poche garanzie ancora esistenti

      Elimina
  19. Oltretutto arriva anche fuori tempo massimo: la Germania aveva dei mercati ancora sani da foraggiare con capitali per vendere i loro beni, noi a chi venderemmo? Tutti sti sacrifici per competere con, o tradotto, fregare chi? Vogliamo diventà la Cina d'Europa? È solo un altro...

    RispondiElimina
  20. Ciao cavajere,
    ora io sono nero !!
    Me lo aspettavo,ma speravo.

    Se continuiamo con stè minchiate
    io abbandono lo schieramento
    perchè rischio lo scoramento !!

    RispondiElimina
  21. da quello che vedo sul campo stiamo non solo decrescendo, siamo alla devastazione! forse può sembrare assurdo ma quello che vedo nella realtà di tutti i giorni con i miei occhi è che quelli che stanno andando peggio sono proprio quelli che si sono buttati nelle importazioni, succede che come immagino sappiate tutti, per importare bisogna pagare subito e la consegna del materiale avviene dopo 90 gg dall'ordine e quindi dal pagamento della merce importata, poi ovviamente una volta ricevuto il materiale bisogna venderlo e soprattutto incassare cosa che avviene in 30/60/90 gg D.F.F.M. a seconda degli ordinativi e dei clienti, ordunque qui nasce il problema: oltre ad un'esposizione cosi lunga, di questi tempi c'è il forte rischio di non incassare e così ci troviamo nella situazione attuale, l'azienda in oggetto si blocca e inizia a non pagare più nemmeno le forniture che fa da aziende italiane che invece gli forniscono il materiale subito e applicano condizioni di pagamento a 90/120 gg D.F.F.M. e quindi gli permettono di pagare dopo aver incassato!
    L'euro in fondo non ha dato grande vantaggio nemmeno a chi importa se non all'inizio e all'apparenza! Infatti cosa succede nel contempo, io azienda italiana ho perso ordinativi su prodotti di alto consumo che il mio cliente importa come detto prima, peccato che io azienda italiana possa "saltare" il suddetto cliente fornendo direttamente i suoi clienti e tagliando il suo margine! Applicato questo meccanismo da tutti i fornitori dell'importatore (parziale) queste situazioni credo si tradurranno con la chiusura di questi importatori! Tra l'altro più importano e più danneggiano le aziende che riducono il personale e quindi qualcuno non lavora, qualcuno non guadagna, qualcuno non spende nemmeno da loro e crolla quindi il mercato interno! E' vero che è colpa dell'euro ma è anche vero che è colpa di questi signori che non hanno fatto bene i conti prima di fare certe operazioni commerciali!
    Il mio ragionamento è corretto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il ragionamento potrebbe essere anche giusto ma delle volte no si hanno alternative.
      Ho 35 anni e faccio il commerciante da 17 e quando ho iniziato, e facendo due conti capisci che non parlo della preistoria, dovevo guardarmi dal concorrente più vicino che faceva qualche LIRA di meno lo stesso articolo. Adesso oltre a quest'altro poveraccio devo guardarmi dai grandi gruppi aiutati da contratti stage per i dipendenti(risparmio del 60%) e varie agevolazioni fiscali, dalle aziende fornitrici che vendono online a volte anche con sconti e dai punti vendita aziendali.
      Anche il mio sta diventando un mini job però guadagno molto di meno e lavoro di più.
      Nel commercio stanno trasformando tanti piccoli imprenditori in dipendenti senza diritti.
      Sono stato sempre molto attento ai cambiamenti nel mio campo ma adesso a differenza del passato mi rendo conto che per quanto possa essere bravo e accorto non ho più possibilità, tutto cambia(in peggio) molto rapidamente, troppo rapidamente. Nell'ultimo anno la situazione si è fatta drammatica e se prendiamo come riferimento gli ultimi 5 mesi devo sostituire l'aggettivo con tragica. Non so quanto si potrà andare avanti, posso solo dire che se ancora ci sono negozi gestiti dai proprietari e solo per l'innato ottimismo spericolato della mia categoria e per ignoranza. Io a 35 anni sono stanco e demoralizzato, sento che sono vicino alla resa!

      Elimina
    2. Aggiungo a quanto detto da "Capo" una mia esperienza personale, forse di nessuna utilita', ma mi frulla in testa.
      Prima di abbandonare l'Italia e diventare "giardiniere in esilio nella perfida Albione", oltre al giardinaggio avevo una piccola attivita' di produzione e vendita terriccio per piante. Colmavo le nicchie a cui la grande produzione non era interessata, con prodotti di piu' alta qualita' e con prezzi addirittura inferiori, ma con un packaging inferiore esteticamente. Arrivata la crisi varie problematiche mi hanno costretto a chiudere e a chiudere male, ma al di la' dei clienti che non pagavano, di quelli convertiti alla grande distribuzione che si era buttata a pesce anche sulle piccolissime consegne, le tasse su soldi non guadagnati come da studio di settore, etc., il colpo di grazia mi e' stato dato dalla mancanza di materia prima. La base principale dei terricci (di qualita') e' la torba, importata per lo piu' dai Paesi Baltici. La torba la' c'era, pronta ad essere spedita con autotreni, ma non partiva. Per il semplice motivo che non c'erano i trasporti. E non c'erano trasporti perche' gli autotrasportatori non avevano un carico per il viaggio di ritorno e non partivano se l'importatore italiano non pagava andata e ritorno (a vuoto)portando quindi la torba fuori mercato.
      Come mai questa cosa? Cosi' mi e' stata spiegata: gli autotrasportatori facevano il viaggio di ritorno carichi di prodotti italiani, per lo piu' agricoli, che gli importatori baltici non pagavano all'ordine come invece gli importatori italiani facevano per la torba. Nel momento in cui i produttori italiani hanno cominciato a chiedere il pagamento all'ordine (probabilmente a seguito di fregature), i Paesi Baltici hanno semplicemente smesso di comprare da noi. Tra l'altro, la torba che non partiva per l'Italia, era probabilmente stata gia' pagata, se non nell'intero almeno in parte.
      Io non ho mai verificato questa spiegazione, che magari non e' vera. E magari, anche essendolo, non ha nessuna importanza e non significa niente. Pero' mi pare un altro tassello del puzzle.

      Elimina
    3. @andrea susto

      io faccio l'agente di commercio e quindi conosco tanti commercianti che come te sono decisamente demoralizzati! Il problema di cui parli è diverso, non dovresti guardare la lira in meno, dovresti diversificare per essere competitivo! Dovresti guardare la lira in meno solo sui prodotti di alto consumo! Guarda sembrerà un assurdo ma credimi è cosi: quelli che stanno andando peggio sono quelli che puntano il basso prezzo, quelli che stanno andando meglio sono quelli che vendono con il giusto margine! Un negozio può vendere molto a poco o poco a molto, in taluni casi ti accorgerai che vendendo meno a un prezzo più alto il risultato è migliore o uguale! Esiste il giusto prezzo per ottenere il maggior profitto, non è sicuramente il prezzo più basso (aumenta le vendite ma non ti permette di guadagnare) e non è nemmeno il prezzo più alto (diminuisce troppo le vendite): è il giusto prezzo! E non dimenticare che il prezzo è basato sul numero, non ha senso tenere prezzi bassi su articoli che non hanno consumo! Ha senso invece su quelli di alto consumo che attirano il cliente a cui poi spesso e volentieri puoi vendere altro! Non devi mai dimenticare che dal guadagno lordo devi togliere almeno (e se basta) il 75% che perdi immediatamente in tasse e spese di gestione!

      Elimina
    4. Ti ringrazio del confronto ma anche se sono giovane ho la preunzione di saper fare molto bene il mio lavoro. Credo che anche tu sappia fare il tuo quindi credo di essermi spiegato male. Scusa la mia prosa ma ho fatto solo una semplicissima maturità, e male. Capisco benissimo il tuo discorso ma tutto deve essere inquadrato in un contesto merciologico, non vendo la pizza(se la faccio più buona, con ingredienti migliori e più cara ne vendo di meno ma guadagno uguale, anzi di più, meno clienti comportano meno spese fisse) vendo accessori moda, se li faccio più cari dei concorrenti non ne vendo un pezzo, se non in casi sporadici(allo scemo di turno). Mi spiego, o almeno ci provo. Io vendevo la cosa X e avevo la concorrenza di un soggetto simile a me quindi tutto si risolveva sulla bravura o sul prezzo che tranne rari casi poteva avere un'oscillazione molto limitata, non più di un 10% se non volevi lavorare per la gloria. Adesso mi ritrovo con lo stesso concorrente che nel frattempo mi è diventato simpatico e con altri concorrenti diciamo sleali(internet,negozi aziendali,società che durano il tempo di un respiro,vendite dirette del produttore). Al consumatore, lo sono anch'io, questo può far comodo all'inizio(risparmio immediato) ma adesso cominciamo a pagarne le conseguenze, euro o noneuro. Per quanto riguarda la diversificazione la trovo, scusami, una stronzata. E' come l'apertura più lunga o domenicale, se lo faccio da solo ho il vantaggio del giorno in più ma se lo fanno tutti il vantaggio si azzera ed ognuno a grandi linee si tiene il suo con l'aggravio di vederlo spalmato in 7 gioni invece di 6 con tutto quello che comporta sulle spese. Se mi metto a vendere anche i libri, il libraio prima o poi farà lo stesso con il risulato che io vendo un po' dei suoi libri e lui un po' delle mie borse. Il vantaggio dov'è? Non so se ci azzecco ma da quello che scrivi credo che tu abbia superato i 50, sbaglio? L'approccio a questi problemi è cambiato, bisogna farsene una ragione! Se devi fare una corsa contro uno che va in moto è inutile che ti alleni di più come avresti fatto se il tuo concorrente fosse appiedato come te, l'impegno in questa circostanza non premia!!!

      Elimina
  22. Se non ridevate con Grillo nemmeno prima che facesse politica io punterei ad analizzare la vostra mancanza di umorismo. E' cosa assai più grave.
    E comunque Grillo fa politica dal 1980

    RispondiElimina
  23. A proposito di tedeschia...cosa vuole il professore anti-euro ? il fondatore di "Alternativa per la Germania" vuole una revisione dei trattati che preveda la possibilità di un' uscita ordinata dall' euro con un periodo di doppia circolazione delle valute nazionali affiancate all' euro che rimarrebbe la moneta di pagamento transnazionale....lascio a voi i commenti ma vorrei ricordare che noi abbiamo dato i natali a Macchiavelli, questi crucchi fanno fin tenerezza, ci denigrano continuamente ma hanno una paura fottuta delle nostre capacità e penso che in fondo qualcuno di loro ci ammiri pure.

    PS: Quando sentiremo sposare questa teoria pure all' ortottero capo saremo veramente nella melma e prepariamoci a bruciare i mobili per riscaldarci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perchè solo i mobili? Dove c'è fumo ... c'è arrosto.

      Elimina
  24. Uffa... mo' che la gente cominciava a capire l'EuroSòla, ora gli si deve pure spiegare che il Grillo da brillo si è proprio ubbbriacato... ma per quanti ne abbatti aumentano sempre???

    Ma siamo dentro a un film?

    RispondiElimina
  25. Io vedo già che aria tira ! Lo scarica barile ! Eppure è semplice ! Il PD ha appoggiato Monti e il PDL pure ! Dunque facciano un governo e il movimento starà a guardare, e ci informerà su quello che faranno e non voteranno mai contro una misura in favore dei più deboli: ma questi saranno capaci di resistere alle sirene delle multinazionali e della Francia e della Germania che come avvoltoi si getteranno sulle "paghe mortali" del bel paese ?!

    RispondiElimina
  26. Prof. sono d'accordo, soltanto mi piacerebbe che le sue tesi fossero meglio conosciute da Grillo. Nel Movimento molte persone portano avanti le sue idee, però, poi ci vuole una certa autorevolezza e credibilità per parlare di macroeconomia, che molti militanti non hanno nè possono avere. Tutti capiamo, sulla nostra pelle, il disastro delle politiche economiche attuate dalla classe dirigente italiana negli ultimi vent'anni. Per noi il Movimento è l'ultima possibilità democratica che abbiamo..Sappiamo che le "intenzioni economiche" del 5 Stelle debbano essere irrobustite, per questo tanti militanti Grillini, la invitano e la cercano, al contrario degli altri partiti che la bollano come negazionista.. Quei partiti che io ho sempre votato e che, tra i mille disastri fatti, si pure vantavano delle lenzuolate date ai Professionisti, annunciando vasti programmi di liberalizzazioni, mentre Enel, Eni, Autostrade godevano di monopoli e tariffe vere..
    Con affetto
    Valerio Taccone.

    RispondiElimina
  27. Io credo che strizzi l' occhio ai tedeschi per fare buon viso a cattivo gioco..

    Anzi ne sono certo.... non puo' aver cambiato idea in 4 mesi.....

    RispondiElimina
  28. Quindi, votare Grillo o votare Monti-Bersani era la stessa cosa. Ora che anche il disprezzato comico ha il "sigillo PUD€ di qualità", la sensazione di essere governati da un partito unico cessa di essere tale per diventare dato di fatto.

    Siamo di fronte, quindi, ad un sofisticato sistema di "neutralizzazione" della protesta popolare contro l'austerità. Tale protesta, in realtà, attesta una forte "domanda" di politica, e di politica espansiva ed a favore del lavoro. Ma viene incanalata ad arte nel binario morto dell'anti-politica, che riduce la democrazia ad un costo da tagliare, sbeffeggiandone le istituzioni (Volete un modo FASCISTA per risparmiare? Eleggiamo -ad esempio- il presidente del Senato con 53 voti su 313, basta con questi dispendiosi scrutini!), e propugna le stesse identiche ricette economiche della Trojka (meno stato più mercato, tagli ai salari, precarizzazione del lavoro, contentino paternalista del "sussidio").
    All'indignazione popolare (perché, per quanto possa essere "eco-sostenibile", la povertà non è una bella cosa, come insegna l'albero degli zoccoli...), basta dare, di tanto in tanto qualche contentino: se non bastano le etichette sui bicchieri di plastica (dopo questo mi aspetto lo spread su livelli olandesi ed una AA da parte di Moody's...), si può sempre sacrificare qualche migliaio di dipendenti pubblici (Pizzarotti docet).

    Se gli elettori di Grillo volevano questo, potevano benissimo votare Monti......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. > Pizzarotti docet
      Un mio amico qualche giorno fa "I grillini non sanno governare,Pizzarotti docet!". Io chiedo: "perché, cosa ha fatto di sbagliato?". Risposta: silenzio.
      Non facciamo luogocomunismo... Almeno non qui. Magari sono disinformato io, per carità, ma tutti questi danni non li vedo nelle decisioni di Pizzarotti.

      Elimina
    2. Se non vedi danni nel taglio dei salari, fai pure. Se non ci sono danni nei tagli sui redditi dei dipendenti comunali fatti da pizzarotti, perché allora puntare il dito contro quelli monti? Fa la stessa cosa su larga scala. Se il nemico sono la spesa pubblica e gli stipendi dei dipendenti pubblici non mi serve grillo: c'è già la spending review. Se la soluzione è nel precariato coi sussidi, la riforma Fornero apre un'autostrada in questa direzione. Se la politica del m5s è come quella di monti, bastava votare monti.....

      Elimina
    3. Pizzarotti sta facendo il Monti a 5 stelle

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/14/pizzarotti-contestato-da-200-dipendenti-pubblici-basta-tagli-in-busta-paga/530568/

      Elimina
    4. Adesso non esageriamo, in realtà in campagna elettorale ha venduto ben altro che le privatizzazioni, anzi "più Stato!" tanto da guadagnarsi il bollino di "Statalista"...
      Siccome fidarsi è bene, non fidarsi è meglio... lo aspettiamo alla prova dei fatti? Se il m5s dovesse fare l'opposto, verrà sbugiardato e perderà almeno parte del suo elettorato.

      Elimina
    5. Il professore ha tutte le ragioni da vendere, la macroeconomia ti fornisce tutti gli strumenti per governare senza infliggere sacrifici al proprio popolo e per una politica di sviluppo e benessere. Però le decisioni scellerate dei governi nazionali, irrimediabilmente mettono in difficoltà e danneggiano a cascata anche le amministrazioni locali, che non hanno gli stessi strumenti e poteri di un governo nazionale. I Comuni come Parma, e non solo, anche Genova e Firenze stanno operando in tal senso, cosa avrebbero dovuto fare a livello comunale? Se le risorse dall'alto si restringono e se le banche concedono mal volentieri nuovi crediti, quale altra alternativa hanno i comuni per far quadrare i bilanci ed evitare il fallimento?

      Elimina
    6. Premesso che sono falliti comunque.......

      Posso capire che un comune non abbia la stessa libertà di azione di un governo nazionale. Tuttavia, un sindaco come Pizzarotti poteva quanto meno porre il problema dell'assoluta inefficacia di questa gestione liberista (basata sull'organizzazione in socirtà di capitali dei servizi pubblici, piena di clientelismi e a cui le banche prestano a fondo perduto....) della cosa pubblica, cercare sinergie con altri sindaci, indire manifestazioni, chiedere un confronto col Governo.....

      E invece? Pizzarotti si limita ad applicare pedissequamente il modello senza fiatare, scaricando sulle famiglie con figli il mangia mangia liberista municipalizzate+ banche (rette degli asili nido aumentate spropositatamente), ed a placare la conseguente indignazione tagliando gli stipendi dei dipendenti del comune.

      Nessuna protesta, nessuna denuncia di un cattivo modo di gestire la cosa pubblica imposto dall'ideologia dominante. Da un Renzi a Firenze posso pure aspettarmelo (è a favore di questo sistema). Ma da un Pizzarotti, no. Non me lo aspettavo.

      Elimina
  29. Rien a faire... continuano a battere sempre sullo stesso tasto.
    <a href=" http://www.corriere.it/economia/13_marzo_15/draghi-produttivita-eurozona_ad6ebe8c-8d9a-11e2-b59a-581964267a93.shtml> Draghi e la produttività</a>
    Prof, lo so che non legge la stampa italiana, ma presa dall'arrabbiatura ho trovato solo questo al volo...
    Continua lo sconforto.

    RispondiElimina
  30. Almeno non ci fermiamo alle solite 2 righe di un'agenzia di stampa.

    http://www.tagesschau.de/ausland/grillo-interview100.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto, non fermiamoci alle 2 righe dell'agenzia di stampa: questo è l'articolo tradotto da Google Translate. La qualità della traduzione, a mio avviso, è sufficiente per comprendere l'intervista.

      Oltre a confermare le 2 righe dell'agenzia di stampa, non mi pare sveli niente di nuovo a chi ha anche solo una modesta familiarità con le idee, spesso contraddittorie, avanzate da Grillo. Su cosa volevi attirare la nostra attenzione? Non mi è chiaro.

      Elimina
  31. Il voto al Movimento Cinque Stelle ha avuto il lato positivo di essere interpretato come un voto contro l'Europa e contro l'euro, questo nonostante il Grillo tutta questa precisione a riguardo non l'abbia dimostrata. Che fosse la scelta critica del PUDE lo sapevamo, non c'era da aspettarsi niente di eccezionale nonostante i molti Ortotteri pensanti che riguardo alle politiche infami del fogno europeo hanno ormai le idee molto più chiare del loro leader. Siamo in pessime mani, in passato ho detto altrove che il "Reddito di Cittadinanza" grillino è molto simile alla "Flex Security" di Ichino che a sua volta non è altro che la ricollocazione sul lavoro attraverso MiniJob in quantità industriali. Se Grillo ha detto chiaramente che si rifà all'Agenda 2010 alemanna, almeno adesso ha parlato chiaro. Gli Ortotteri capiranno? Ma sopratutto, approfondiranno per capire? Daje a rideeeeeeeeee..... (signori e signore, qui possiamo contare solo su "i Mercati" ormai)

    RispondiElimina
  32. Hoi Profe!
    Come comico Beppe Grillo non mi ha mai fatto ridere e come aspirante politico non mi ha mai ispirato la minima fiducia.

    Ovviamente non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di dargli il voto, anzi, ho consigliato i miei familiari ed amici di fare come me, cioè tirare un bel frego sulle schede e festa finita.

    Non posso perciò considerarmi né sorpreso né tantomeno deluso.
    Un po' preoccupato però sì, perché in questo momento in Italia coesistono condizioni socioeconomiche e politiche senza sbocchi e tensioni crescenti, che nessuno tra i ceffi che vedo in giro mi sembra in grado di controllare.

    RispondiElimina
  33. Well, 151 years apparently have passed away for nothing. Italian is not yet well understood by Italians.

    Stop wasting your time with this awful language, and please don't switch neither to German nor to French: try to tell them in English, maybe this time they will understand, since they are the sons of the Internet, aren't they?

    Provide them a lot of figures so this time, maybe, they will be able to catch up with you in separating the wheat from the chaff and, in the end, learn how to recognize false friends.

    And, in the meantime, please be gentle with them when they will come apologizing for their sins and begging your pardon: don't act as the Black Knight!

    Sincerely your(s)

    porter

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Did you smoke some bad weeds? Maybe I'm not clever enough, but I believe you said nothing. Just the idea to switch to a misleading language, spoken in a country where people is "made ignorant" in the schools since 30 years ago, is crazy. But the contempt you show for other persons is offensive. Fortunately there are people like you who understand everything, isn't it?

      Elimina
  34. Stara' gia' iniziando a darsi i voti in faccia?

    Il nostro istinto animale ci permette di vedere le cose prima degli altri ma lei ... lei e' maco!
    Ma d'altra parte non e' forse compito degli economisti prevedere il futuro? :P
    Ma che non senta il Brugnaro. Perche' lui invece il futuro lo fa.

    RispondiElimina
  35. Mai giramento di ellissoidi fu più tempestivo.

    Franco

    RispondiElimina
  36. Se oggi una parte di me non sperasse ancora, non credesse ancora che ognuno di noi puo' fare la differenza e tutti insieme la rivoluzione, beh, non mi rimarrebbe che fare lo squalo anch'io, o andarmene. Non intendo mollare finche' ce n'e' ancora un pezzetto, di anima bella. Grazie del colpo in testa, spero che per una volta si sbagli.

    RispondiElimina
  37. Finisce che al prossimo giro di elezioni vado solo per il famoso sconto del 70% sui biglietti e voto qualche partito che so' per certo non entrerà in parlamento...

    L'unico dubbio che mi assale sulla questione è: ma Grillo, quando scrive queste cose...le butta li e vede che succede o è informato su ciò di cui scrive? No perché ha fatto la stessa cosa col dialogo con lo spread...prima ha detto che i soldi li buttavamo tutti dentro l'Etna in chissà quale rito in onore del dio "Spread", protettore delle borse valori e dei broker e flagello degli operai, poi però ha assunto - o così l'ho vista io, almeno - una linea apparentemente meno montiana/piddina. Ora, secondo me, qualche piddino del M5S gli avrà parlato dell'"Agenda 2010" di Schröder in termini evidentemente positivi (il sogno tedesco!) piuttosto che spiegargliela sinteticamente per quella che è: na sòla. Basta andare a leggere su "Voci dalla Germania", c'è proprio un post di qualche giorno fa dedicato all'Agenda 2010 ed al crollo di consensi che ha provocato alla SPD con tanto di intervista proprio a Schröder che fa il pippone sul quanto fosse importante fare la manovra pure se impopolare perché un vero politico deve fare le cose giuste per il proprio Paese e bla bla bla, i soliti pipponi dei tedeschi che sono pronti ai sacrifici. (quando li fanno gli altri)

    Grillo...è quello dei V-Day...lui le cose le butta un po' così, per fare incazzare e sfogare la gente!

    ...speriamo.

    RispondiElimina
  38. Imagine an America where the citizens stops delegating power to the Obamas, the Bushes, the Clintons, and tell them all: "GO HOME!", peacefully, but please, go home. And then the citizens enter the institutions, instead of the politicians, and they take the power and start to change the laws and everything that does not work as it should, to serve finally the citizens, not the private interests of the big corporations or the Pentagon.

    The reason why this political movement had so much success, drawing 800,000 people to the last meeting in Place San Giovanni in Rome (and 150,000 on Live streaming on YouTube), and many other thousands in each of the 77 meetings in various italian cities, it's because of the great communicator's abilities of Beppe Grillo.

    That is why Occupy Wall Street and all the other movements don't stand a chance to change the world: because they do not have a great leader that can talk to the masses and convey efficiently the message.

    So the lesson for all the various democratic and revolutionary movements out there, in America, or In Europe, what they have to learn from Beppe Grillo and his 5 Stars Movement, is to get a leader that can talk to the masses.

    You could change America, if you had a guy like Beppe Grillo.

    The other lesson to learn from this historical event is that it has made clear that the networking power of the internet can create a critical mass of consensus between people that can throw down the existing consolidated political powers.

    Italy is playing the role of incubator for a model of future advanced democracy, the Internet Democracy, where citizens dump the middle-men (the useless, always corrupted politicians) and take personally charge of the res-publica and then decide themselves the laws, discussing them on forums and then voting via email or sms txt.

    Some people in Bruxelles, Berlin and Washington are probably not going to sleep very well following the italian election results on Tuesday, this stuff could spread fast globally, arab spring-style...

    ALLARME! ORTOTTERI NEGLI STATI UNITI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spada, non so come dirtelo in modo soft, ma qui gli amici dei collaborazionisti sono persone non grate. Nulla di personale, s'intende. Se hai tanta energia, usala nel movimento per spiegare a chi comanda che non vogliamo essere svenduti. Prima dimostraci di aver fatto questo, che secondo me è un tuo dovere civico (tu, ovviamente puoi non essere d'accordo), e poi torna pure qui a fare proselitismo. Il tuo guru del cazzo deve capire che perde voti se fa certe dichiarazioni, capisci? Perché a lui, e al suo burattinaio, perdere voti dispiace, oh, se dispiace!

      A me invece di perdere lettori non me ne frega niente, quindi tu sei fuori: ti sei troppo esposto per uno che, ahimè, ad oggi non ha dimostrato di meritarselo.

      Se lo dimostrerà, nessun problema, ti riabiliteremo con tante scuse. Intanto accomodati in Siberia.

      Elimina
    2. WELCOME TO GAIA !!!
      And remember: man is god, he is everywhere, he is anybody and he knows everything !

      NO, NO, NO, TRAPPOLA, SVEGLIA !!!

      Use your mind.
      NO, use your eyes, just to see !
      Seeing is a very simple process, the only way to the truth.

      Come può essere un governo globale la via per la democrazia diretta universale ?
      Sette miliardi di persone che costantemente e perennemente connessi votano ogni singolo provvedimento del capo del mondo che oltretutto è anche la unica e indiscussa guida spirituale.

      Per favore smettiamo di scherzare.

      Con lo scarso livello di consapevolezza a cui la nostra società ci costringe la "decrescita felice" può portare solo miseria, distruzione e morte.
      Solo aumentando diffusamente il benessere l'uomo può tentare una evoluzione della sua coscienza, unica via per allontanare le miserie di cui l'umanità è da sempre vittima.

      Elimina
  39. Questa credo sia l'intervista.

    "Und dann muss man sofort Geld zur Schaffung eines Grundeinkommens für einkommensschwache Bevölkerungsgruppen bereitstellen. Dann müssen wir einen Plan vergleichbar mit der "Agenda 2010" in Deutschland bekommen. Was sich in Deutschland bewährt hat, wollen wir auch."

    RispondiElimina
  40. caro prof di economia non ci capisco un acca i grafici fortuna che ci sono le linee,come lavoro faccio il camionista,sistemando dei documenti alcuni giorni fa mi è capitata un busta paga del 1999,stipendio netto in cooperativa lire 3990000 euro perche come ben sai gia c'era la scrittura in euro 2000 stipendio attuale 2000 euri circa cosi composti 1460 lordi netto 1000,700 trasferte, assegni familiari 130 piu lavoretti extra si arriva a 2000, lo sento gia che qualcuno dice be ti lamenti?adesso arrivano le sottrazzione 110km andata e ritorno per andare a lavorare tutta la settimana fuori per cui devi mangiare colazione pranzo cena piu telefoni (ps non bevo non fumo )dei 2000 600 sono gia andati via mutui da pagare stiprndio preso il 15 il 17 gia sono finiti,per fare tutto quello che faccio adesso piu le sigarette nel 1999 spendevo 600 mila lire a 3990000 levavo 600 mila lire vivevo alla grande,ieri sera parlavo con un collega e mi diceva che si stava discutendo dei nuovi contratti nazionali sai in che cosa consistono? dimezzamento dello stipendio da 1460 a 780 lordi eliminazione della 14 esima eliminazione di altri benefit i soldi persi si recuperano con LA PRODUTTIVITA'(ps non c'è piu un cazzo da fare non si trovano viagggi le aziende stanno chiudendo una dietro l'altra dove la prendono la produttivita' me lo devono spiegare)ciliegina sulla torta vogliono la possibilità di prendere personale straniero in affitto.............ieri sera quando sono rientrato eravamo tutti a cena e vedevo i miei figli che ridevano e scherzavano ti confesso che mi è venuto da piangere con cosa li faccio vivere se applicano questo contratto? a 47 anni sono fuori un abbraccio prof (quando vuoi fammi sapere per l'incontro a rieti)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ci sei tu vengo anche dopodomani. Ne ho le palle piene di cose finte, di tattiche politiche, di dire la qualsiasi per arrivare ad avere un pugno di voti in più. Qualcuno può far leggere al capo ortottero e al suo guru lungicrinito queste venti righe di verità?

      Elimina
    2. 20 righe anche di dignità. Un abbraccio Antonio, e coraggio.

      Elimina
    3. ecco un frammento doloroso di realtà s/velata e siamo in molti direi in troppi nelle medesime condizioni.e mentre grillo dichiara disfa e rifà discorsi fumosi le "vittime dell'euro/puha" affollano un fiume sempre più tumultuoso. ho letto le dichiarazioni di uno dei padri di tutte le sciagure -economiche- riportate dall'adnkronos: nessuna uscita dall'euro l'economia è solida. dovrei scrivere "delirante" e invece la logica aristotelica alla quale cerco di ispirarmi mi conduce ad una semplice considerazione: se coloro i quali hanno sostenuto la beltà dell'euro ora ne dichiarassero il fallimento dovrebbero -conseguentemente e inevitabilmente- dichiarare il "proprio" fallimento. come economisti, politici e reggitori di stato. e comunque con disonore "suicidarsi". per il momento preferiscono girare le spalle al fiume che trascina "vittime" sempre più tumultuoso.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    5. Quindi mi sembra di capire che il signor Antonio non solo ha visto il suo stipendio dimezzato per effetto del cambio 1€ - 1.000£ ma oltretutto quei 2000 euro al mese non crescono da 13 anni quindi c'ha perso un' altra bella botta per effetto di 13 anni di inflazione. Quindi una persona che prendeva un signor stipendio perchè si faceva un culo come una capanna ( e lo sappiamo quanto e come lavora un autotrasportatore ) adesso lo stesso culo se lo affetta per sopravvivere, QUESTO è il dividendo dell' euro, ah no dimenticavo, grazie al n€uro il sig. Antonio ha potuto indebitarsi a tassi vantaggiosi, piccolo particolare, senza il n€uro forse non avrebbe avuto bisogno di indebitarsi, ma volete mettere il rigore e la stabilità ? 30 anni di non rigore ed instabilità hanno prodotto la ricchezza dei nostri padri che ancora oggi ci permette di sopravvivere, 15 anni di rigore e stabilità hanno mietuto il raccolto della semina fatta allora, ma chi sono i mietitori ? NON NOI ! Nessun grafico nè formula potrà mai spiegare in maniera così esauriente la chiavata al quadrato che ci hanno venduto, That's all folks !

      Elimina
    6. @Actarus: Evidentemente i tuoi amici e conoscenti non hanno cominciato leggendo il libro, nè tantomeno le istruzioni per l' uso del blog, non si comincia a guardare un film da metà, altrimenti uno vede Braveheart dipinto di blu che sgozza centinaia di inglesi e dice "minchia che cattivo questo qua". Colpa tua che hai dato troppe cose per scontate ( qui è un anno e mezzo che si dicono queste cose, ti aspetti anche che i toni siano concilianti ?) e colpa loro perchè se avessero seguito il percorso dall' inizio adesso capirebbero tante cose. Ricomincia da capo regalando qualche copia del libro o stampando e distribuendo qualcuno dei post divulgativi iniziali, vedrai che andrà meglio.

      Elimina
    7. In effetti l'intelligenza è sempre stata la più settaria delle virtù.

      Dubito persino che sia considerata virtù, d'altronde che vuoi aspettarti, con tutta una virtuologia ispirata alle pecore...

      Elimina
  41. Nil novum sub sole: orthopteros cerebrum non habent sed europaeo somnio institutos sunt.
    Se volete a Rimini vi racconto un po' di cosette che sapevo da un po' di tempo (magari davanti qualcosa di glocal come un buon Aulente di San Patrignano). "Il più grande inganno del diavolo è stato quello di far credere a tutti che il diavolo non esiste"

    RispondiElimina
  42. In my favorite book, The Territorial Imperative, Ardrey explains Italy, sort of. He says it's a rare place that has never really functioned as a natiion, or even as city states. The fundamental unit of organization is the Noyeau, or Neighborhood. An Italian never really trusts anyone he doesn't see and interact with on an almost daily basis.

    Explains the Capulets and Montegues and all sorts of cheerful disorder. Hell, it might even be right.

    COME I MONTECCHI E I CAPULETI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo ha qualcosa a che vedere con l'evidenza che il tuo guru del cazzo ci vuole vendere ai tedeschi? No, perché, sai: io l'avevo capito e detto diversi mesi or sono. Quindi ora, se voi ortotterini veramente contate qualcosa, fatelo capire al vostro guru del cazzo. Altrimenti rassegnatevi ad essere il niente, e comportatevi come il niente: non fate rumore, o per lo meno non fatelo qui, dove si sta cercando di costruire un'altra Italia. L'Italia.

      Elimina
  43. Professore se pensa che sia (troppo) OT cancelli pure, ma al sig. Nicola ed agli amanti della decrescita vorrei far notare che io, a 34 anni, non voglio vivere come mio nonno in pensione in una casetta "low cost" autarchicamente efficiente, passando le giornate a zappare l'orto o alla bocciofila con gli amici. Magari più tardi, in pensione (se ci saranno ancora..), ma ora no. Senza pretendere di essere Gordon Gekko, al reddito reale mio e della mia famiglia ci tengo. E mi piace - compatibilmente con le mie finanze - anche soddisfare qualche desiderio "indotto" di natura enogastronomica e culturale. Vorrei anche buoni servizi pubblici, magari un po' più efficienti, e se li vuole anche lei sig. Nicola si chieda quante patate deve portare al mercato equosolidale per pagarsi una TAC. Ha idea di quanta energia beve l'hardware che tiene in piedi la rete? E' così complesso percepire la differenza tra una seria politica ambientale ed il neofeudalesimo con l'Ipad?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Silvano io parlo di emancipazione di BASE delle persone dal denaro. Non ho scritto che tutti devono zappare la terra tutto il giorno e che bisogna ritornare al feudalesimo. Ho anche specificato che il denaro serve sempre. Il discorso è se tu ti devi pagare tutto e perdi il lavoro, sei nella cacca, se tu sei un minimo autosufficiente e perdi il lavoro non crepi di fame. E puoi cercarti un nuovo lavoro con più tranquillità. Io non sto demonizzando il reddito, io sto demonizzando il fatto che noi dipendiamo totalmente da esso. Sono due concetti diversi. Non ho scritto che bisogna creare solo dei mini jobs. Mica sono per il dimezzamento del reddito. Anzi se i datori di lavoro sanno che tu sei autosufficiente, che senza di loro comunque mangi, forse prima o poi incominceranno a pagarci qualcosa in più. Parli con uno che lavorava come apprendista in una fonderia, in cassa non venivo pagato e prendevo 500 euro al mese quando mi andava bene. Il datore di lavoro ha avuto il coraggio di dirmi che quei soldi non li valevo. Io sono giovane, e non tengo famiglia, pensa che umiliazione sarebbe stata se io ci dovevo mangiare con quei soldi!:) A me pare che sia più feudalesimo questo,rispetto a quello che ho descritto prima. Ripeto: I soldi servono, la TAC va pagata con i soldi e non con le patate, al ristorante mi piace andarci, in vacanza pure, l'abbonamento alla pay tv anche, i libri pure, tutto giustissimo. Io faccio un discorso diverso e consentimi di dire più profondo.

      Elimina
  44. Questa uscita del comico è la desertificazione della speranza, il nulla che avanza, lingua che diventa all'improvviso doppia, tripla ....

    Il risultato è pari ad uno schiaffone dato in faccia alla gente a cui si rivolgeva in piazza.

    Ancora "complimenti" per il neurone piddino che alberga nella sua testa ricciuta: da silente che era si è ripigliato alla grande, entrando in risonanza con quello di fassina ...
    Fossi in lui ripercorrerei a ritroso il tratto di mare tra Scilla e Cariddi, togliendo il disturbo con profonde scuse per la vergognosa e patetica dichiarazione finale.

    Ribadisco pure io: non fa ridere.

    Grazie Prof, che prima di rientrare nel meritato silenzio interiore ci regali ancora qualche lama di luce nell'oscurità che andiamo attraversando.

    RispondiElimina
  45. Vorrei proprio sbagliarmi, ma la scusante spesso addotta del fatto che Grillo fa un certo discorso qui e il momento dopo ne fa un altro là, mi ricorda tanto quello che succedeva coi militanti del Pci qualche eone fa, quando giustificavano l'apertura del partito alla Dc espressa sulle pagine dell'"Unità" col fatto che si doveva pur dare qualche contentino alla borghesia, ma tanto la vera linea, quella pura e dura, loro la conoscevano, cioè credevano fermamente all'esistenza di un "doppio discorso".

    RispondiElimina
  46. Diciamoci la verità: in un paese normale oggi ci sarebbe un governo di coalizione tra PD e PdL ma siccome siamo nel paese delle meraviglie, come dice il grande Crozza, avvelenati da venti anni di berlusconismo e (quel che è peggio) da altrettanti di antiberlusconismo, ecco che il PD fa un errore clamoroso: corteggia Grillo il quale, a sua volta, ne commette uno ancora più grande: risponde "no, no ,no, non te la do (la fiducia)".
    Con tutto il rispetto per i grillini, che mi sembrano persone che ci credono, il M5 stelle, pecca di carenza di senso della realtà e assoluta mancanza di opportunismo politico. Appoggiare il Pd, portare a casa quei cinque o sei punti che gli italiani aspettano da anni e sui quali i "nostri" c'hanno fatto una testa così, fare un po' di gavetta e prepararsi ad una riconferma semi plebiscitaria, questo mi sarei aspettata da loro. Invece Grillo vuole tutto e subito, ma come pensa di vincerle le prossime elezioni con una legge che attualmente premia le coalizioni? Spera forse che i vecchi volponi gliela facciano a misura di "io non mi metto con nessuno perché mi fanno tutti ribrezzo?" Per non dire di quanti (tra quelli che lo hanno votato e tra quelli che ci stavano facendo un pensierino ma poi sono rinsaviti) non gli perdoneranno questa scelta. E del modo in cui tratta la stampa e i giornalisti, ne vogliamo parlare? Abolire i finanziamenti all'editoria e snobbare TUTTA la classe giornalistica italiana non mi pare una posizione molto lungimirante e neanche realistica.
    Per quanto riguarda l'euro, non voglio parlare di cose che ancora non capisco appieno tuttavia i piddini, dotati di neurone unico, un po' li compatisco e al limite mi muovono a sentimenti di profonda pietà. Quelli invece che, pur avendo tre neuroni, si ostinano a non connetterli in maniera corretta, arrivando a mezze verità e rifiutando le ovvie conclusioni che potrebbero trarre se solo facessero lo sforzo di andare un po' più oltre (e ricordiamo che avendo tre neuroni potrebbero riuscirci agevolmente) ecco, quelli mi sembrano tipi sospetti.
    Ma cerchiamo di essere ottimisti: dal nostro punto di vista, Grillo col suo pressapochismo eurista, ci torna utile: finché blatererà su referendum e amenità varie, Europa e mercati si culleranno nell'idea che siamo i soliti pagliacci (pardon: clowns) italiani. Nel frattempo noi continueremo a informare, a sdoganare questo tabù, diffondendo (anche a me è capitato di sentire termini goofynomici in TV) verità a destra e a manca (mai termine fu più adatto) e siccome noi non tracciamo linee ma solo punti, il disegno sarà difficilmente rintracciabile ad una rapida occhiata. Quando infine la situazione sarà matura e chi di dovere farà il grande passo, presteremo la nostra opera di crocerossine indefesse e padri spirituali ai piddini superstiti. A quel punto Grillo potrebbe essersi ritirato in clausura o diventato presidente degli USE: estiquaatsi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella tua analisi dovevi scrivere "eravamo" un paese normale perchè usciamo da una coalizione pdl-pd...

      Elimina
    2. Credo che nella tua analisi manchi un elemento importante. Il governo PD+Grillo avrebbe avuto queste scelte:
      1) dare seguito alle richieste europee (austerità) aggravando la recessione, magari anche mentre si batteva per cambiare rotta sul lungo periodo (ma senza durare abbastanza per trarne frutti)
      2) non dare seguito alle richieste europee creando uno scenario conflittuale a livello di istituzioni sovranazionali, e magari provocando un "allarme spread"
      3) una media ponderata delle precedenti opzioni

      In ogni caso il governo sarebbe uscito indebolito come anche le forze politiche che lo hanno sostenuto.
      Alle elezioni successive avrebbe vinto Berlusconi.

      Il problema a monte è che adesso nessun governo nazionale può fare niente di positivo per l'econmia del paese senza la collaborazione di BCE e Germania... a parte ovviamente uscire dall'euro, ma può farlo un governo di compromesso PD-Grillo?

      Elimina
    3. Ma dai, davvero?!! Io pensavo che nell'ultimo anno fossimo stato governati direttamente dall'Europa e che i partiti si fossero presi un anno sabbatico.

      Elimina
    4. @Marco: se a risolvere il problema dell'euro bastassero i partiti, noi non saremmo qui a fare tutto il lavoro che stiamo facendo e la risposta alla petulante domanda non sarebbe stata così netta e chiara. C'ho messo un po' ma alla fine l'ho capito: attualmente nessun risultato elettorale ci farà uscire dall'euro, questo non significa che i vari partiti e movimenti possano sentirsi autorizzati a diffondere analisi false e parziali del problema euro. E comunque, tanto per parlare, tu pensi che l'attuale chiusura del M5stelle sia una buona strategia politica? Finalizzata a cosa?

      Elimina
    5. "Appoggiare il PD"?
      Quello della "credibilità" e del "responsabile sostegno all'Agenda Monti per il risanamento dei conti pubblici e il rispetto degli impegni coll'Europa"?
      Quel PD?

      Wow!

      Ma il "grande Crozza" è quello stesso che io ho visto rammaricato perchè Belzebù Berlusconi non ha approfittato a suo tempo dell'occasione d'oro per vendere Alitalia ai francesi "ad un prezzo così conveniente, ma così conveniente..."
      E pazienza se il piano di risanamento di Air France prevedeva il taglio di 2000 posti di lavoro...

      Stiamo parlando di quel Crozza?

      Ucci ucci sento odor di PUDEnucci...

      Elimina
    6. Si, sto parlando proprio di quel PD, quello che ha offerto la possibilità al M5 Stelle di passare dalle chiacchiere ai fatti. Non s'aspettavano cotanta responsabilità? Non sono ancora pronti? Problemi loro. Sono schifati dal PD? Anche io. Ok, allora, che aspettino di arrivare al 51% dei consensi. Auguro loro tanta fortuna. Tuttavia io vedo e sento un sacco di gente che è stremata e non ce la fa più, gente che non riesce a capire come facciano i nostri rappresentanti politici a non mettere insieme una lista di problemi condivisi e soluzioni condivisibili. Fino ad adesso Grillo e i suoi potevano dire "vorrei ma non posso" adesso non più.
      Non so quale sia il Crozza di cui parli tu, il grande Crozza di cui parlo io è questo qui, divertiti anche se mi rendo conto che in fatto d'arte de gustibus non disputandum.
      Per "l'odor di PUDEucci" se ti riferisci a Crozza, non saprei che dirti, purtroppo non ho mai avuto il piacere di conoscerlo; se poi ce l'hai con me posso solo consigliarti, molto amichevolmente si capisce, di rivolgerti ad un bravo otorinolaringoiatra.
      Infine anche a te pongo la domanda che ho rivolto a Marco: ma secondo te questo atteggiamento di chiusura del M5 Stelle a cosa è finalizzato?

      Elimina
    7. Cara Sicampeggia,
      Mi riferisco a Crozza, ovviamente.
      Mi pare lapalissiano che il bravo imitatore sia omologo al "grande" costituzionalista Benigni (consultare all'uopo Orizzonte 48 o Tempesta Perfetta).

      Tu personalmente non conosci il "grande" Crozza ed io personalmente non conosco te.
      E me ne rammarico, perchè già sento di volerti bene.
      Davvero.

      Da come scrivi si evince che sei abbastanza intelligente, molto sensibile, un pochino ino ino
      ingenua ma di certo non PUDEista.

      Accetta le mie scuse.

      Per conto mio, a 53 anni, disoccupato, sfrattato e pure separato, con 5 o 6 mila euri di debiti
      oltre a non potermi permettere un buon otorino
      non sono più, da tempo, nel "mood" adatto per dar peso agli struggenti appelli delle anime belle alla Jacopo Fo o Viola Tesi.

      Rispondo poi volentieri alla tua domanda finale citando, con immenso rispetto, un luminare della Fiumaroli Univesity, il grande Spartaco.

      Lui sì veramente grande.

      Se, come par più che probabile, la strategia economica dell'Ortottero Capo è omologa alla sciagurata Agenda Schroeder, allora l'atteggiamento di chiusura del M5S è finalizzato al fatto che, di riffa o di raffa:
      "mmo ce la pijjamo 'n der culo".

      Ma forse anche no, se tante brave persone come te perfezioneranno la difficile arte di unire i puntini.

      Diffidando, that goes without saying,
      di comici, satiri, imitatori e cantastorie
      di regime (PUDE).

      Un abbraccio, ciao.

      Elimina
  47. secondo me è affrettato dire che grillo dia delle direttive... grillo effettivamente ha sempre detto un po di tutto... per attrarre consenso, e per dare spunti più che direttive (eccetto poche volte, direttive concrete, non quelle mediatiche)... spunti concreti, altri futuribili altri ancora utopici (parole di travaglio che condivido).. se vado su fb però vedo che Orellana, il candidato al senato per gli eletti5s quindi una persona di cui si ha stima, segue Lidia Undiemi (e quindi potenzialmente anche questo blog).. questo mi lascia quella speranza che l'idea rimane l'intelligenza collettiva della rete.. sarebbe anche spiegato perchè i mercati stanno tranquilli, cosa vuoi che pensino loro all'intelligenza collettiva, stanno dietro a tutte le cose che dice Grillo..

    saluti
    Matteo

    RispondiElimina
  48. Prove tecniche di "salvataggio", be prepared...

    RispondiElimina
  49. Ieri sul Giorno è uscito un articolo di Marco Vitale di una certa rilevanza. Assieme alle lamentazioni di prammatica su come le imprese siano trattate male in Italia (e preferiscano trasferirsi in un paese di confine che non viene indicato, probabilmente la Svizzera o l'Austria) la cosa che mi ha interessato di più è lo stupore che Vitale ha esternato verso gli economisti con i quali, probabilmente nel corso di incontri e dibattiti, è venuto in contatto. Secondo lui non hanno la minima idea della situazione in cui versano le imprese italiane. Non si rendono conto della gravità della congiuntura, del fatto che le aziende stanno chiudendo adesso e che vagheggiare una qualche forma di ripresa in queste condizioni è pura utopia. Insomma, gli economisti accademici, secondo Vitale, sono quanto di più distante puoi trovare dal mondo reale. Penso che abbia ragione e questo spiega come mai una riflessione seria sulla moneta unica da parte di questa categoria probabilmente non ci sarà mai. Sono andato a vedermi i differenziali di rendimento con gli ultimi spread e un decennale italiano rende alla scadenza il 36,3% in più di uno tedesco, uno spagnolo il 40,7%, uno sloveno il 39,5%, uno portoghese il 55,4%. Per contro, uno olandese e uno danese rendono rispettivamente il 2,7% e l'1,8% in più. Se sommiamo il differenziale di inflazione accumulatosi fra Italia e Germania dall'adozione della moneta unica al differenziale che si produrrà nei prossimi dieci anni presupponendo lo stesso trend, alla fin fine viene fuori un numero che equivale allo spread attuale. Se i mercati hanno un pensiero, questo può essere condensato nella constatazione che la moneta unica ha cessato di esistere da un bel po' di mesi.

    RispondiElimina
  50. buongiorno prof in questi giorni sono abbastanza pessimista ho perso la speranza (se è mai esistita) di un'uscita dall'euro consapevole e fatta in maniera corretta, ho sempre più la certezza di una catastrofe imminente poichè tale situazione sarà gestita da un manipolo di co.... (nella migliore delle ipotesi). Catastrofe che vivremo con la magra consolazione dettata dal "noi lo sapevamo" (grazie a Bagnai, Borghi...)
    Scusi lo sfogo

    RispondiElimina
  51. Ricapitolando:

    - il PUDE vuole svenderci consapevolmente
    - M5S non lo sa ma il capo vuole svenderci

    era tanto chiedere l'affissione di cartelli "SALES" a giro per il paese?
    Visto che siamo in duopolio non potrebbero fare come tutti i duopoli e fare cartello al rialzo?

    RispondiElimina
  52. Questa uscita di Grillo mi riporta a una recente metafora del papa (per il papa a dire il vero credo che non fosse affatto una metafora, ma mi torna buona uguale): se non preghi dio, preghi il diavolo.

    RispondiElimina
  53. http://www.spiegel.de/international/europe/interview-with-european-currency-commissioner-olli-rehn-on-euro-crisis-a-886736.html


    praticamente è stato di guerra

    RispondiElimina
  54. Folclore razzista e sprangaiolo

    In questi giorni sentiamo ripetere spesso che gli eletti M5S al Parlamento sono persone oneste, in prevalenza giovani, che vogliono impegnarsi per risollevare l'Italia dal baratro in cui è stata sprofondata dalla casta corrotta e scialacquatrice. E su questo siamo senz'altro d'accordo.
    La realtà, però, è molto più complessa di come se la raccontano tra di loro i “cittadini” M5S su facebook, twitter o sul blog di Grillo. E va anche detto che alcuni di loro non sembrano molto perspicaci. Come la capogruppo alla Camera Lombardi, ad esempio, che il 21 gennaio di quest'anno scriveva sul suo blog: «Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso».

    Visto che c'era, Lombardi ha voluto dire la sua anche sui sindacati, precisando che “non si tratta di negare la fondamentale funzione che storicamente hanno avuto", ma siccome oggi per lei sono inutili, è "meglio pensare a qualcosa di nuovo che tuteli i diritti dei lavoratori", anche perché "una società fluida ed interconnessa permette uno scambio paritario e la creazione dinamica di reti che si compongono intorno ad idee. Questo è il salto nel vuoto di cambiare il proprio modo di pensare in modo radicale e nuovo".

    Dopo aver assistito al salto nel vuoto della sintassi, l'impressione è che non sia una grande idea quella di associare il futuro dell'Italia al concetto di "salto nel vuoto".

    In risposta alle critiche che le sono giunte, Lombardi ha precisato che lei si riferiva «al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura [...] in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell’esperienza. Ora possiamo pensare all’Italia del 2013».

    Speriamo bene, perché all'interno del M5S ci sono posizioni fortemente critiche su Grillo e sulla gestione del movimento che provengono anche da elementi di primo piano, come questa: “Ho capito che a me di Grillo piace il programma, ma il metodo con cui si sta muovendo mi fa decisamente schifo”.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A causa di una mia distrazione, il periodo:

      “In questi giorni sentiamo ripetere spesso che gli eletti M5S al Parlamento sono persone oneste, in prevalenza giovani, che vogliono impegnarsi per risollevare l'Italia dal baratro in cui è stata sprofondata dalla casta corrotta e scialacquatrice. E su questo siamo senz'altro d'accordo”

      va inteso così:

      “In questi giorni sentiamo ripetere spesso che gli eletti M5S al Parlamento sono persone oneste, in prevalenza giovani, che vogliono impegnarsi per risollevare l'Italia dal baratro in cui è stata sprofondata dalla “casta corrotta e scialacquatrice”. E su questo, fatto salvo il luogo comune sulla casta corrotta, ecc.”, che di per sé non significa molto, siamo senz'altro d'accordo. Del resto, sarebbe improponibile descrivere i M5S come persone impreparate, disoneste, e desiderose di entrare a far parte della casta – anche se non si può escludere che già nel breve termine possano esserci sorprese in tal senso.”

      Elimina
  55. Mi piace pensare (sperare) che le strategie politiche abbiamo molta meno rigorosità delle analisi macroeconomiche...

    RispondiElimina
  56. Io parlo del mio piccolo che è quello che conosco:sono il figlio di un imprenditore ed lavoro nella nostra azienda chimica(conduzione familiare) da circa sei anni(ne ho 25).Io sono regolarmente assunto come qualsiasi altra persona.Ormai 6 mesi fa ci fu l'incontro con FILCEM(sindacato chimica,energia,manifattura) per il rinnovo del CCNL.Il sindacalista ci dice espressamente:-E' na sola!L'hanno firmato in tre giorni,tre mesi prima della scadenza,con un aumento di 148€ in quattro tranche ma hanno permesso di assumere giovani al di sotto dei 25 anni di età con una retribuzione inferiore del 40% al minimo sindacale.E sapete come?Facendo leva sui più anziani che si vedono tramutare il contratto da full-time a part-time per eseguire funzioni di tutor ai nuovi assunti.Io non volevo credere alle mie orecchie, e tutti i miei colleghi non fiatavano.Mi sono informato meglio e praticamente il dirigente preposto alla trattativa del CCNL subito dopo la firma si è dimesso, il resto del sindacato ha provato a tornare in trattativa(buffa come cosa vero?) ma ovviamente il CCNL è passato così com'è.Io dico che stiamo perdendo il lume della ragione.E la cosa più brutta è che i miei colleghi(che in futuro diventeranno i miei dipendenti,anche se non riesco a stimare se sia una cosa positiva o negativa) non hanno fiatato.Nessuno ha aperto bocca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Succede anche a me. Nessuno dei miei colleghi apre bocca, tranne uno, e lo conoscete (Claudio). Ti sono vicino nel tuo sbigottimento e nella tua solitudine. Grazie.

      Elimina
    2. grazie,comunque le porto l'allegra famigliola sabato prossimo a Rimini,io sono già febbricitante...personalmente spero che ci sia molta gente ad ascoltare quello che ha da dire...sa com'è,non ci sono tante persone che escono dal coro al giorno d'oggi.Saluti

      Elimina
  57. Ormai mi è chiaro quello che prima era già grosso un sospetto: il M5S serve a traghettare una alquanto cospicua fetta di italiani su quella nave dei folli o suicidi, sulla quale con PD, PDL ecc. altrimenti non si imbarcherebbero!!! Non so se sono stata chiara: Grillo serve a raccogliere i consensi per proseguire la stessa strada delle "riforme" iniziata dal governo Monti & C., meditiamo: il lupo (spesso) si traveste da agnello!!! Sono piena di rabbia, non so se ho voglia di piangere o urlare di rabbia, scusate lo sfogo...Lo stesso discorso vale per l'euro, lui così facendo sta soltanto favorendo, (è il caso di dire ancora in maniera inconsapevole a questo punto? Avete ancora dubbi voi?) i mercati che festeggiano con tassi di interesse più alti alle spalle di tutti noi, ma soprattutto delle piccole e medie imprese che non riuscendo più a sostenere un cambio così sfavorevole, chiudono, licenziano, quando i titolari non si suicidano...

    RispondiElimina
  58. Ma con questo registratore di cassa certificato dallo stesso Fisher, che aggiorna dunque i prezzi in tempo reale, non semplificherebbe la vita del suo fruttivendolo e risparmierebbe un mare di telefonate a Draghi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Vi è un ricco contenuto di simpatiche frasi legate al mondo dello shopping e giochi stimolanti per intrattenere il bambino. Funziona con 3 pile "AA" incluse."

      Hanno declassato le pile.

      Elimina
  59. Dialogo odierno a tavola:

    io- Grillo vuol fare la politica economica della Germania-

    mia suocera (terza elementare, ottant'anni passati)- E noi di chi ci si approfitta?-

    RispondiElimina
  60. A me sembra che i minijobs abbiano dei lati positivi e a proposito riporto una frase di Johannes Vogel del FDP riportata in questo aticolo di Voci dalla Germania

    http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/09/da-400-450-mensili.html

    "Anche i minijobs sono parte del boom nel mercato del lavoro tedesco. Offrono una facile possibilità di guadagnarsi qualcosa. In questo modo contribuiscono a combattere efficacemente il lavoro nero"

    Vedo più lati positivi che negativi ma mi interesserebbe conoscere l'opinione di chi è contrario.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mancetta dallo stato, ok, grazie, incasso felice da disoccupato. UAU, 4-5-600 euro per tirare a fine mese, meglio che un calcio in culo. Lavoro nero? è considerato fisiologico. lavoriamo tutti 16 ore la settimana, che bello, decresciamo felici.(retorica ossimorica, "svalutazione competitiva" e "decrescita felice". "Facciamo le riforme" per continuare a controllare voi proletari. ecco a me piacerebbe essere un proletario. non me lo posso permettere)

      (pianificare una famiglia? cosa farò tra 20 anni che non potrò più fare il cameriere? aprirò un'impresa? comprerò casa? e se diononvoglia mi capitasse un imprevisto?)

      con quei fondi preferirei si creassero posti di lavoro stabili. tutelati. magari in àmbiti "strategici" come quelli della tutela del nostro territorio, del nostro paesaggio, della nostra cultura. Se il Bel Paese è destinato a diventare il themepark dei vacanzieri tedeschi, almeno si faccia decentemente.

      Elimina
    2. I lati positivi dei minijob sono gli stessi delle leggi Treu e leggi Biagi: precarizzazione dei lavoratori, trovatemi che c'è di positivo...oh se poi uno nominalmente è stato contro Monti e le politiche euriste, bipartisan, del ventennio berlusconiano, ma poi metterebbe in pratica le stesse politiche economiche e sociali, basta che le metta in pratica qualcuno che sia "nuovo"...beh siamo alla schizofrenia politica

      Elimina
    3. Io disegno due scenari per l'Italia: 1) i minijob con l'€uro e 2) i minijob con la sovranità monetaria.

      La presenza dell'€uro per l'Italia non consente che scenari di stagdeflazione, mentre il percorso di ripartenza dalla moneta nazionale favorisce prospettive di crescita dell'economia reali.

      Allo stesso tempo, ma questa è la mia personale visione, il fenomeno della 'flessibilizzazione' del mercato del lavoro (intendo la precarizzazione, neh) è una caratteristica comune ad ogni latitudine.

      Però, un conto è accettare la precarizzazione in uno scenario di depressione, un altro è farlo in un contesto di economia reale che cresce.

      Quindi dei due scenari, il secondo ha lati positivi migliori (senza trascurare che per l'andamento della curva di costo, un'azienda che produce, fattura e cresce ha uno stimolo maggiore a capitalizzare i miglioramenti della sua forza lavoro).

      Il primo scenario lo aborro, è come la peste nel 1600.

      Elimina
    4. Sostituisci il TUO salario con quello di un minijob e poi ci dici se continui a vedere più lati positivi che negativi.

      Non è difficile capire che se rendi legittime paghe da fame, poi il mercato del lavoro offrirà paghe da fame
      (perché la manovalanza serve).

      E io faccio il piccolo imprenditore, non il sindacalista FIOM.

      PS. Resta inteso che se vuoi lavorare per me a 400 euro al mese, le porte sono spalancate. Risparmio pure rispetto agli stagisti.

      Elimina
    5. La cosa positiva è che anche la "virtuosa germania" ha il problema di dover combattere il lavoro nero.

      Elimina
    6. Prova a leggere Bartleby lo scrivano.

      I would prefer not to.

      Elimina
    7. Quella di abbassare gli stipendi per assorbire i disoccupati è una vecchia storia.
      Ha le sue radici nella visione neoclassica del mercato del lavoro, sintetizzata nell'affermazione di Lucas: non c'è disoccupazione se non volontaria. Ovvero, è sempre possibile trovare un lavoro se si è disposti a essere pagati al salario di mercato (supposto in equilibrio).
      Credo che ormai non la sostenga più nessuno.
      Ormai si accetta la disoccupazione da innovazione tecnologica e, in minima parte, da importazioni dei paesi in via di sviluppo in seguito alla recente ondata di liberalizzazione degli scambi commerciali. La si accetta perché le sue cause vengono presentate come fenomeni immanenti e inevitabili, quindi questo trend di disoccupazione seguita da lavori sempre peggio pagati (e quindi incremento delle disuguaglianze) può essere giustificata e, per alcuni, persino benedetta.

      Elimina
    8. Ogni tipo di deregolamentazione del mercato del lavoro "offre possibilità di guadagnarsi qualcosa e combatte il lavoro nero". Seguendo questa logica dovremmo essere per la totale liberalizzazione. Quindi sbagliavano negli anni 60 e 70 ad avere lavoratori così iper-protetti e ben reribuiti? Eppure eravamo una superpotenza economica mondiale.

      Il problema in realtà viene prima. Una volta che è stata prodotta (con politiche fiscali e monetarie deflazioniste) disoccupazione, recessione e povertà i lavoratori non hanno potere contrattuale e si accontentano di "guadagnarsi qualcosa" e lavorare in nero.

      Il problema da affrontare sono le precondizioni che hanno portato alla disoccupazione e alla recessione.

      Elimina
    9. @Roob

      Sui lati positivi dei minijobs uno dei prossimi post. Positivi per modo di dire, ovviamente...

      Elimina
    10. Cari ragazzi, grazie per le vostre risposte.
      Sulla situazione generale la penso come voi anche se riguardo all'uscita dall'euro mi sembra difficilmente fattibile se intesa come unilaterale, piuttosto penso che bisognerebbe cominciare a parlare con Spagna, Grecia, Francia e Portogallo.
      Sto cercando di farmi delle idee precise ma non è semplicissimo visto che anche economisti di alto livello come Alberto, Piga e Brancaccio hanno delle visioni che non coincidono perfettamente.
      Aspetto il post di Alberto e ringrazio Fabrizio Bruni per la sua precisazione molto interessante.

      Su Bartleby esiste un saggio di Agamben che vede quella frase come il rifiuto metafisico di chi vuole sottrarsi all'eterno ripetersi dei cicli della Manifestazione (Manifestazione come Mondo) dichiarandosi disposto a scomparire piuttosto che a vivere adesso e di nuovo.
      Molto melvilliano, molto elegante e anzi sempre "terribilmente" elegante Agamben, ma forse ci sono altre strade meno regressive.

      Elimina
    11. Sono Ryan.
      Scusatemi tanto ma ho cambiato il nick dell'account Yahoo e me lo ha trasferito anche qui.

      Elimina
  61. Eh,si,la U rimane il punto di forza del PUDE;ma la E vacilla in maniera evidente.
    La notizia dell'introduzione di un prelievo forzoso (QED n+1) del 6.75% sui conti correnti bancari (che sale al 9.9 per gli importi sopra i 100.000 euro) ha scatenato il più classico dei bank run a Cipro;ormai l'Europa non chiede più,preleva alla fonte e tanti saluti.

    RispondiElimina
  62. Non vorrei che l'autoriduzione dello stipendio dei parlamentari grillini non fosse altro che una furbesca trovata per poter dire "L'abbiamo fatto noi... adesso fatelo anche voi!!"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me è proprio così: la retorica del "facciamo tutti un sacrificio". Ma si raccoglie più togliendo 1000 euro a 1000 persone, o togliendone 500 a 50 milioni? E di questi 50 milioni, quanti sono quelli che i 500 da dare ce li hanno? Ecco, tutto qui.

      Elimina
  63. Non credo che il M5S possa "venderci" come riforma un reddito di 400€, quando ha sempre osteggiato lavori paragonati alla schiavitù con stipendi anche di 500-600€... se lo farà, rischierà grosso. Oltretutto, non vedo come sarebbe sostenibile, se l'economia va a "ramengo"... quindi, non sarei del tutto pessimista.

    RispondiElimina
  64. Ammetto, sono confuso e molto preoccupato.

    Seguo il prof. Bagnai da un anno, tramite questo blog sono arrivato a conoscere Messora ( byoblu ) e il pensiero di altri economisti non schi€rati come Borghi.

    Seguo anche beppegrillo.it dal lontano 2008.

    Ora, io ho gioito di questo post: http://www.beppegrillo.it/2013/02/leuro_contro_natura_-_alberto_bagnai.html ma non posso essere cieco di fronte a queste ultime uscite, per non parlare dell'impatto che hanno avuto i deputati grillini con la realtà romana.

    Sinceramente, non capisco...

    RispondiElimina
  65. E intanto dal centro dell'impero continuano ad "ammonirci" amabilmente di stare buoni se vogliamo essere "aiutati" (portate pazienza: l'imperatore è severo e rigoroso, ma lo fa per il nostro bene!).
    Quando ci sarà in Italia una forza politica che sappia rispondere con un clamoroso sberleffo a tanta arroganza, riguadagnando in un attimo la nostra sovranità monetaria, economica e politica e, insieme, la nostra stessa dignità, l'intelligenza e la cultura di un popolo che in questi ultimi decenni sono state interamente svendute per piccoli calcoli di bottega?

    RispondiElimina
  66. a Cipro prelievo forzoso dai conti correnti. vi ricorda qualcosa/qualcuno?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/16/cipro-accordo-su-piano-salvataggio-prelievo-forzoso-sui-conti-dei-cittadini/532440/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì ma il 6,75% da 0 a 100k è un furto legalizzato! This might backfire spectacularly

      Elimina
  67. Ieri sera con mio padre guardo paragone e va ad un certo punto in onda un servizio per spiegare che se mancano ancora gli uffici al Senato, è perché lo Stato spreca dal 2003, 30 mln di euro in un inutile quanto infinito lavoro di ristritturazione di un palazzo adiacente al Senato.

    Mio padre, non è novellino dell'ambito politico, urla indignato.

    Io: "Papà, quei soldi però in buona parte, rientrano in circolo, i salari agli operai, i fornitori dei materiali e del ponteggio e via dicendo ne traggono un beneficio. Certo c'è anche uno spreco che è la mazzetta, ma il debito esplode perchè non possiamo finanziarci a rendimento negativo e il maggior costo del debito viene pagato dai nostri redditi e non dai rendimenti dei capitali finanziari"

    Da lì, apriti cielo, 2 minuti di accesissima discussione in cui mi ha quasi diseredato, rinfacciandomi che si potevano usare quei soldi per la SA-RC e che è uno schifo che io dica simili eresie...

    Però, a mente lucida emerge una rflessione: vedono il "costo-opportunità" dello spreco pubblico, non quello della spartizione dei costi del debito.

    E ne emerge un fatto: l'inflazione è incosciamente avvertita come un male perché capiscono che svantaggia anche loro, dato che capiscono che va ad intaccare i risparmi personali, sia sui depositi che sui titoli. L'eliminazione degli sprechi e della corruzione, seppur estremamente limitati negli effetti, sono comunque i primari obiettivi, con o senza stampante.

    Non vedono altresì che è solo il costo-opportunità per finanziare la spesa pubblica facendo pagare il grosso ai capitali finanziari senza sottrarre risorse all'economia reale, ergo una minor imposizione fiscale sui redditi, ergo maggior reddito disponibile. Per loro gli sprechi e la corruzione comunque rimarrebbero e devono dunque interpretare la cosa come un "avallare" sprechi e corruzione.

    Non vedono nemmeno che tali sprechi, sia con la "stampante ON" che con la "stampante OFF", continuino comunque ad esserci e che con la "stampante OFF" il loro costo-opportunità sia sempre maggiore e quanto poco incidano realmente gli sprechi pubblici.

    RispondiElimina
  68. Salve professore, da quando ho cominciato a seguire il blog (nel mio piccolo e con tutti i miei limiti di NON studente di economia, ma ha fatto molto bene alla mia consapevolezza) è la prima volta che mi ritrovo a sperare contro ogni logica che lei NON abbia ragione... e temo molto il fatto che ce l'abbia anche stavolta invece...
    Vorrei poter fare qualcosa ma non so bene cosa... la cosa più saggia che mi viene in mente è organizzare una spedizione alla Grillo's Mansion e tirargli in giardino più copie possibile della bibliografia di Keynes... e boh, il fatto che sia la cosa più saggia che mi viene in mente forse la dice lunga...
    Non lo so, ammetto di essere un pò in crisi...
    Come se non ce ne fosse abbastanza già in giro...

    RispondiElimina
  69. A pensar male si fa peccato, a volte ci si coglie e altre volte invece si rischia la paranoia ... I fatti parleranno presto.

    RispondiElimina
  70. Ma abbiate pazienza, allora ditemi voi per chi bisognava votare. PD? PdL? Scelta Civica? SEL? Anche perché viviamo nel mondo reale, sapete, e anche se quel che dice e divulga il prof. è interessante e illuminante, viviamo di questi tempi e una scelta politica prima o poi va fatta.
    Se non va bene neanche Grillo, dal momento che le idee in economia devono trovare sponda in politica, sennò restano teorie, forse è il caso di formare un partito. Ultimo appunto. Ho consigliato questo sito e il libro del prof. ad alcuni amici e conoscenti con cui avevo avuto qualche "scambio di idee" sull'euro e li avevo incuriositi sull'argomento, però dopo aver letto qualche pagina mi dicono di essere scappati a gambe levate, avendo rilevato toni troppo peretori e di sentire aria di "setta". So che non ve ne frega niente, e che questi tanto non avrebbero mai capito, e che il prof. fa quello che gli pare, ecc. ecc. però volevo farlo presente perché la cosa mi ha messo in grossa difficoltà e forse abbiamo/avete perso altre persone che forse avrebbero condiviso le nostre/vostre idee.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Veritá puó non piacere ma rimane tale. Non la si puó abbellire affinché piaccia a chi, tra l´altro, non vuole capire. Il voto: io ho fatto annullare la mia scheda...
      Chi ha un partito di riferimento, provi a far aprire gli occhi al proprio guru ma senza investirvi troppe speranze. Capisci che la tua sarebbe una pretesa di veder attuate in questo Blog le stesse strategie attuate da Piddini e ortotteri per portare acqua al proprio mulino, non ha senso. Qui siamo ad un altro livello proprio grazie ai toni "perentori". Saluti

      Elimina
    2. Il punto di questo commento non è "abbellire la verità" ma, a me sembra o forse a me piace pensare, che dica: che senso ha criticare 5S come se nelle elezioni ci fossero state alternative possibili? Chi ha scelto Grillo come me, non lo ha fatto perché crede in un guru del cazzo che parla attraverso un BLOG (anche qui..ci sono alternative reali ad esprimersi attraverso un BLOG o girare le piazze di tutta Italia facendo dei comizi non certo dei contraddittori?).
      Lo ha fatto perché ha ritenuto che una grossa affermazione di 5S avrebbe avuto l'effetto di modificare gli equilibri politici più di quanto non lo avrebbe fatto l'astensione o l'appoggio in varie forme alla sinistra (che nella migliore delle ipotesi avrebbe ripercorso le orme dei vecchi governi Prodi etc con Vendola a fare la parte di Bertinotti, Ingroia di Diliberto e Ferrero, Bersani di Bersani, e Monti di Padoa Schiappa). Anche il voto a Berlusconi ha avuto lo stesso effetto e dunque credo che molti lo abbiano dato in questo senso. Fanculo a Monti! Esiste un voto ***** di gente che ha capito benissimo cosa si annida dentro il movimento (liberismo spinto, demagogia, decrescismo d'accatto, finta democrazia di base) e che da questo voto non si aspetta nulla di più di quello che sta accadendo: lo scompaginamento degli scenari pre elezioni. Chiunque lavora, purtroppo come me, in diretta relazione con la "politica" sa che, da alcuni giorni, tutti gli equilibri e le alleanze sono saltate. Tutti gli accordi "poi dopo le elezioni..." sono ridiscussi e regna l'incertezza assoluta. La politica è la continuazione della guerra in altre forme e quello che è accaduto qui ed ora è che, grazie al voto, l'armata che pensava di avere già vinto la guerra e si stava già spartendo il bottino, ha perso una battaglia, sicuramente non decisiva, ma l'ha persa, lasciando sul terreno anche parecchie delle proprie forze. Esempio: il fatto che Fassina dica che l’euro ha come conseguenza la svalutazione del lavoro e che non c’è nessuna speranza che in Europa ci si ravveda, lo dobbiamo alla strapazzata del professore a L’ultima Parola o alla legnata delle elezioni? Purtroppo io credo di sapere, come voi, che questo potere di condizionamento verrà esercitato anche per forzare la mano sul liberismo legaiolo (vedi industriali di Treviso), sulla demagogia della casta, sul livore contro la spesa pubblica. Sai che novità però!! Ma se sono 30 anni che si sente questa musica! Il vuoto sarà rapidamente colmato da idee e personaggi politici anche peggiori di quelli che abbiamo? E' altamente probabile. Ciò nonostante una cosa però insegna la vicenda Grillo: si può condizionare una stagione politica (per quanto, non lo so, nel bene e nel male, lo si vedrà presto) 1) partendo da un blog 2) rinunciando a priori all’idea di modificare i partiti ed i movimenti esistenti ma creandone uno nuovo, da zero 3) tentando un coinvolgimento capillare sul territorio facendo leva sulla voglia di impegno (e di tempo e speranze a disposizione) dei ragazzi tra i 20 ed i 30 anni 4) infischiandosene completamente della disinformazione dei grandi media puntando tutto sulla produzione di propri contenuti, un proprio linguaggio, un proprio universo (per quanto scombiccherato) di riferimento.

      Elimina
  71. Dopo gli ultimi eventi comincia a balenarmi un idea malsana. Non so se sia vera la solita cantilena secondo la quale i capitali esteri non vengono ad "investire" da noi per motivi riguardanti corruzione,mafie,eccesso di burocrazia,inefficienze di pubblica amministrazione e giustizia... ma se fosse cosí alla prossima tornata voteró per un sano Stauts Quo "all'Itagliana" (sempre che se ne trovi un pó in giro) in attesa del colpo di scure dei mercati, altro che Grillo! In fondo pensare che l'ultima resistenza alla svendita del paese possa derivare proprio da tutto quello che qualunque persona di buon senso, me compreso, vorrebbe combattere ed eliminare, mi provoca anche un malsano e malinconico godimento patriottico.

    RispondiElimina
  72. Egregio professore buonasera,
    qualche mese fa chiesi alla mia ragazza se poteva consigliarmi qualche libro di economia per capire cosa stesse succedendo in Europa. Ero bombardato da spread, BCE e Germania e non capivo come stessero le cose.
    Mi disse che il suo prof. aveva scritto un libro "contro tendenza" ed allora non esitai a comprare "il tramonto dell'euro".
    Da allora la seguo sempre ed ho invitato già 4-5 persone a comprare il suo libro.
    Da umile giurista vorrei farle mille domande ma devo prima approfondire alcune questioni prima di disturbarLa.
    Per esempio mi piacerebbe un'analisi tecnica approfondita del primo periodo dopo l'uscita...
    Comunque, per il momento volevo solo sapere se ha sentito parlare del "piano B" organizzato dalla Germania che in caso di fallimento dell'euro creerebbe un mercato germanizzato tendente all'est (paesi baltici, polacchi, cechi e slovacchi oltre belgi e olandesi).
    Ho appreso questo piano dalquotidiano "Il Foglio" del 13/03/2013, pag. 3 articolo di Carlo Pelanda.
    Purtroppo non riesco ad inserire il link perché ho beccato l'articolo a lavoro, sulla intranet.
    Grazie ancora per tutte le informazioni che trasmette.
    Continuerò a seguirla.
    Buona serata

    RispondiElimina
  73. Egregio professore buonasera,
    qualche mese fa chiesi alla mia ragazza se poteva consigliarmi qualche libro di economia per capire cosa stesse succedendo in Europa. Ero bombardato da spread, BCE e Germania e non capivo come stessero le cose.
    Mi disse che il suo prof. aveva scritto un libro contro tendenza ed allora non esitai a comprare "il tramonto dell'euro".
    Da allora la seguo sempre ed ho invitato già 4-5 persone a comprare il suo libro.
    Da umile giurista vorrei farle mille domande ma devo prima approfondire alcune questioni prima di disturbarLa.
    Per esempio mi piacerebbe un'analisi tecnica più approfondita del primo periodo dopo l'uscita...
    Comunque, per il momento volevo solo sapere se sa qualcosa del "piano B" organizzato dalla Germania.
    Carlo Pelanda scrive a pag. 3 del "Foglio" del 13/03 che la Germania, in caso di fallimento dell'euro, stia pianificando una nuova espansione monetaria del nuovo marco verso l'est con inclusione dei paesi baltici, dei polacchi dei cechi e degli slovacchi oltre ai soliti belgi e olandesi.
    Ne sa qualcosa?
    Non smetterò di seguirLa.
    Grazie di tutto.
    Buona serata

    RispondiElimina
  74. All'Ortottero Capo consiglio la lettura di questo articolo, della serie cosa ne pensano in Germania dell' Agenda 2010 e cosa ha prodotto nei fatti: POVERTA'!

    http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/03/ricchezza-e-poverta-in-germania.html

    In realtà penso che Grillo e Casaleggio queste cose le sappiano già e, in realtà, tale lettura è consigliata a chi non sa o non ha capito in cosa sia consistita tale agenda.

    Chi è stato a scuola in Goofy non vi troverà nulla di nuovo e, in questo caso, la lettura che consiglio (ma sarà molto utile anche per gli altri) è questo articolo del sempre interessante 48:

    http://orizzonte48.blogspot.it/2013/03/oltre-il-pud-2-oil-and-finance-thats-all.html

    che ne pensate del punto 4 di questo articolo?
    -Obiettivi concordati di lungo periodo e strategie di comunicazione nei "new media" -

    Non so se quella propinataci da Grillo sia la più subdola delle "fregature" ma più parla e meno mi convince

    Valter

    RispondiElimina
  75. Segnalo post di ecodellarete e mi associo al 100% (dobbiamo solo insabbiare il gallinocidio).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma il gallino non è stato abbattuto, solo giustamente redarguito ed invitato a scrivere di ciò che conosce davvero, non per sentito dire.

      In questa intervista dell'Aprile 2012, La nuova lotta di classe dei ricchi contro i poveri. Intervista a Luciano Gallino, fa finalmente riferimento a dei dati e smonta un luogocomune di quelli assai bastardi, che tanti danni ha causato. Porto alla vostra attenzione questo passaggio:

      Lei scrive: «La correlazione tra la flessibilità del lavoro – che tradotto significa libertà di licenziamento e insieme uso esteso di contratti di breve durata – e la creazione di posti di lavoro non è mai stata provata, se si guarda all’evidenza accumulatasi con i dati disponibili». Qui da mesi e mesi alla tv ci riempiono la testa col “modello danese”, poi quello tedesco... Ci fu la riforma Treu nel '96, poi quella Biagi, e ancora non sembra bastare. Allora forse la Cgil non dovrebbe firmare la riforma, anche se la clausola del reintegro venisse reintrodotta, perché è tutto l'impianto ad essere sbagliato...

      «La Cgil è in una situazione molto difficile. Anche perché gran parte degli altri sindacati e dei media sono favorevoli a questa visione neoliberale. L’Ocse non è mai riuscita a provare l’esistenza di una correlazione tra flessibilità e maggiori posti di lavoro, e in alcune sue pubblicazioni arriva perfino ad ammetterlo. E anzi, c’è un aspetto paradossale: usando gli stessi indici dell’Ocse, si scopre che ad aumentare dovrebbe essere la rigidità, semmai. Perché dopo la riforma del 2003, che ha aumentato la cosiddetta flessibilità in Italia e che la rende superiore ad altri paesi come Francia, Germania e Inghilterra, i nostri indici occupazionali sono peggiorati».

      Elimina
  76. Certo che in questo caso come direbbe il buon professor Borghi, sevedeva che Grillo e il M5S erano del PUDE.
    Sbraitavano solo contro il debitopubblicobrutto, la casta, la corruzzzzzzione ecc.
    Certo hanno dalla loro Gallegati...
    Però praticamente sono una novità come lo è stato B dopo tangentopoli.

    RispondiElimina
  77. Mi sembra di essere dentro al film IL SIGNORE DEGLI ANELLI, si potrebbero fsre anche diverse analogie tra i personaggi del film e quelli della politica e del potere mondiale. Prof non so se lei potrebbe essere Gandalf o Frodo o il Re so solo che io voglio combattere e non mi arrendero mai. Prof sia la nostra guida.

    RispondiElimina
  78. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  79. Alberto sto guardando i video di Bruxelles,se non ti crea troppo disagio potresti rendere scaricabile lo slide dell'incontro.

    RispondiElimina
  80. Caro Prof.

    cari tutti. Credo che questa analisi sia aderente alla realtà. Ma fino a quando i politici potranno nascondere la verità? Cosa vogliono vedere ancora? Di morti ce ne sono stati e ce ne saranno: lavoratori e piccoli imprenditori immolati sull'altare dell'Euro. Io ho deciso di crescere i miei figli in questo paese per il quale, soprattutto ora e al lume delle verità alla base di questa crisi, nutro un amore che prima non avevo. È questo amore, che è difesa disperata e rabbiosa (con la schiuma alla bocca, come quella che quasi mi viene a sentire gli strenui difensori del piùEuropa) di quello che hai e di ciò che stai perdendo, che ci rende diversi, con questo spirito dobbiamo rifondare il nostro paese. Io sono figlio di meridionali immigrati nel nord negli anni cinquanta, ho poco più di trent'anni. I ragazzi della mia generazione e della mia estrazione sociale sono cresciuti a pane e televisione, la scuola non gli ha fornito nessuno strumento per capire il mondo, nella mia casa d'infanzia pochissimi sono stati i libri senza figure, come dice il nostro. Io, per strana alchimia di fortuna e testardaggine sono riuscito a dotarmi di quei pochi strumenti intellettuali con i quali la realtà diventa, mi pare, più intelligibile. Mi sono laureato, unico nella mia famiglia (laurea scientifica), ma non ho una cultura degna di questo nome, lungi da quella del nostro: il contesto sociale (genitori operai) e la scuola non mi hanno favorito; so la biologia molecolare ma ho un'infarinatura di tutto il resto; mi interesso di molte cose ma avrei bisogno di un'altra vita per colmare le mie lacune, nelle materie umanistiche, in storia, nelle lingue e, perché no, in economia; tuttavia, so di non sapere. Io voglio trasmettere ai miei figli non un sogno ma un esempio, come ben dice il nostro. Ma quale esempio? Io penso, l'esempio di chi persegue il bene. Ma tutti, anche i piddini (gli elettori intendo), credono di perseguirlo. Allora mi viene in mente Pasolini, il quale individuò una continuità fra il "vecchio fascismo" mussoliniano e il "nuovo fascismo" della civiltà dei consumi, in virtù di un'idea conduttrice sinceramente o insinceramente comune: “l'idea che il male peggiore del mondo sia la povertà e che quindi la cultura delle classi povere deve essere sostituita con la cultura della classe dominante. In altre parole, la nostra colpa di padri consisterebbe in questo: nel credere che la storia non sia e non possa essere che la storia borghese". Questo vorrei trasmettere ai miei figli: il primato della cultura, della critica informata, la non adesione fideistica a tesi calate dall'alto, il diventare cittadini e non sudditi belanti con le parole del potere dominante. Questa è la mia e credo anche la vostra lotta.

    Domenico

    RispondiElimina
  81. Io ho votato il m5s, anche se Grillo mi sta sulle scatole per il suo essere pressapochista e caciarone, perché credo in una base fatta di gente perbene che "ci crede davvero"; quello che gli altri partiti non hanno più e in alcuni casi non hanno mai avuto. Non c'erano alternative e non ho voluto astenermi come le altre volte. Apprezzo il Prof. Bagnai e ho gioito quando ho visto il suo post sul blog di Grillo, perché spesso l'ho auspicato tra i commenti, ricevendo tra l'altro molti feedback positivi da parte degli altri lettori. Speravo ci fosse un contatto tra di loro, speravo che sarebbe diventato l'economista di riferimento del Movimento. Mi urta leggere queste parole oggi. Mi urtano le contraddizioni continue di Grillo. Ci sono 160 parlamentari che secondo me condividono le idee divulgate dal Prof. Bagnai, non si può buttare via questa opportunità. Comunque Se Grillo ha intenzione di continuare il lavoro di Monti, scomparirà in pochissimo tempo.

    RispondiElimina
  82. La discussione ha preso un tono inquisitorio dato dal fatto che questo benedetto movimento e i suoi due capi non hanno le idee chiare su un punto direi dirimente, lo vogliono quest' euro o no ? siamo dentro o siamo fuori ? Vogliono il referendum o cosa ? un giorno dicono una cosa un giorno quell' altra, la mia impressione è che la tatTica sia quella solita, ipocrita, da realpolitik per intenderci, insomma niente di nuovo come invece vogliono far credere.

    "noi lo sappiamo cosa vogliamo ma non ve lo possiamo dire perchè altrimenti gli elettori si spaventano, il PD si spaventa, i mercati si spaventano, si spaventa pure la culona e noi moriamo ancora prima di arrivare alle stanze dei bottoni, ma mo' aspettate che prendiamo il 51 % e vi facciamo vedere noi".

    Tutti bla bla già visti e sentiti con la lega e poi si è visto la fine che hanno fatto, cooptati in pieno nel PUDE, ricordiamo che erano ferocemente antieuro all' epoca.

    Detto questo, in un Italia che abbia riguadagnato il governo sulla rotta economico/sociale da intraprendere io VORREI VEDERE REALIZZATI QUESTI PUNTI DEL M5S, mentre li vedo qui criticare.

    - Riduzione del numero dei parlamentari
    - Separazione delle funzioni delle camere
    - Razionalizzazione delle spese parlamento e presidenza della repubblica
    - Riduzione dei privilegi dei parlamentari
    - Legge anticorruzione
    - Legge sul conflitto di interessi
    - Efficentamento dei percorsi burocratici
    - Riduzione compensi milionari dirigenti pubblici alti o altissimi livelli ( tetti)
    - Sussidio di disoccupazione o reddito di cittadinanza, chiamatelo come volete.
    - Ripristino ed efficientamento degli uffici di collocamento publici.
    - Piano energetico per i prossimi trent' anni che spinga sulle rinnovabili
    - Piani urbanistici che spingano sul riutilizzo di aree dismesse, sulla riqualificazione, piuttosto che sulla cementificazione
    - Piani urbanistici che facilitino nel giro di due decenni l' utilizzo di bici, cicli elettrici, navette elettriche, taxi ( elettrici) nei centri abitati, con tutto l' indotto sulla ricerca scientifica per realizzare i mezzi.
    - Incentivare il Km O, i prodotti bio, la vendita diretta.

    Ce ne sarebbero tanti altri, quello che dico è che non è mai salutare buttare il bambino con l' acqua sporca, il fatto che M5S non sia affidabile, soprattutto sugli argomenti che ci stanno a cuore, non impedisce di ragionare su tanti punti che io ritengo interessanti ( ovviamente è un' opinione personale).

    Detto questo, purtroppo sulla questione principale stanno, per ora pisciando fuori dal vaso e questo li condanna ai miei occhi, ma sarete d' accordo che il problema non è il reddito di cittadinanza o sussidio, chiamatelo come volete ? Lo stesso presidio senza euro assume un significato, con l' euro assume un significato diverso se non opposto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema, infatti, non è il RdC, il problema è L'€. Ma visto che non è il problema, perchè parlare di quello che è un non problema e non parlare di quello che è un problema. Per ciò che riguarda la coruzzzzzione, le leggi ci sono già, basta sfogliare il codice civile e penale. Per ciò che riguarda il resto, è puro buon senso e non certo originale, anche se doveroso (sono proposte che contiene anche il TD€ o anche la Trappola dell' € di Badiale e Tringali). Il problema che nulla si può fare se non si recupera sovranità nazionale, il resto è solo un flatus vocis. Se ne sono accorti anche a Parma: anche se sei animato dalle migliori intenzioni (e sei anche un po' pirla), quando devi governare un comune che ha 890 M€ di debito (con un bilancio di meno di 200M€), l'unica cosa che puoi fare è portare i libri in tribunale. Gli ortotteri capi, in realtà sono solo camerieri eterodiretti, nè più ne meno dei vari Marii, Romani, Giuliani, Carli Azelii e Beniamini (ah, dimenticavo i Giorgii)

      Elimina
  83. Grazie professore. Non perda mai il coraggio che sta dimostrando.

    RispondiElimina
  84. Ma prof! l'ortottero è un fascista, lui non lo sa perchè dubito abbia mai letto un libro di storia, ma le sue idee sono mutuate dritte dritte dal pozzo del primo ventennio, dal sacrificio della democrazia in nome di uno strano "efficientismo" che alla fine sodomizza i lavoratori. Quasi peggio dell' €urennio.
    P.s.: piccolo successo personale - a furia di ripeterlo i miei colleghi stanno convincendosi che il cambio fisso serve a "scaricare sul costo del lavoro gli aggiustamenti macroeconomici"

    RispondiElimina
  85. A professo'

    e questo sarebbe un QED al quadrato? Ma che te lo sei visto il servizio sugli Alemanni a Servizio Pubblico? (si lo confesso, certe volte guardo San t'oro...)
    Quello li e' un QED alla quinta!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Prego la regia di agevolare il filmato".

      Questo?

      "Sì, grazie regia".

      Elimina
  86. In fondo anche qui siamo di fronte ad un film già visto. Grillo sta facendo o ha già fatto la stessa scelta sciagurata e deplorevole della sinistra del dopo '92: tradire la propria base elettorale cercando esclusivamente la strada più conveniente per raggiungere il potere. In questa prospettiva dire la verità al proprio elettorato diventa controproducente e poco auspicabile. Il M5S si presenta come forza rivoluzionaria ma in realtà nasconde derive e idee fortemente reazionarie, almeno per quanto riguarda i vertici. In questo senso il termine collaborazionista, che il prof. ha scelto per il capo sembra particolarmente appropriato. La speranza è che la base abbia la forza per seguire una strada realmente alternativa a quello che le viene indicato dall'alto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è: "chi è" la "base" del M5S?

      Perché se sono persone come quelle che postano in questo blog, una speranza è giusto averla.
      Ma se sono una massa di "dottor livore" marci di invidia e di odio sociale, montati dai media e con uno spirito critico praticamente nullo, parlare di speranza è -ahimè- inutile.

      Elimina
    2. Certamente. Ma la speranza sta proprio nella capacità di analisi critica e lucida della situazione. In caso contrario credo sarebbe il fallimento di un vero progetto di rinnovamento politico. Come già detto da qualcuno sui vertici ormai si può già dare un giudizio, negativo, sulla base aspetterei ancora, ma non molto.

      Elimina
  87. Grillo è arrivato con Monti..l'altra faccia della medaglia euro.
    Farà il "caterpillar" (il nome NON l'ho scelto a caso) distruggendo tutto, dai sindacati, ai livelli istituzionali intermedi(oggi provincie, domani regioni), all'introduzione mascherata dei minijob. Questo permetterà ai suoi compari "architetti" di "ricostruire" tutto a loro piacimento.

    RispondiElimina
  88. Siamo alla fine, il tempo delle tenebre è arrivato. Ieri il Ministro Passera ha dichiarato che le Pubbliche Amministrazioni pagheranno le imprese con l'emissione di Titoli di Stato ad hoc. E' la stessa cosa che accadde in Grecia, ma poco dopo nella cosiddetta ridefinizione del debito lo Stato svalutò quei titoli del 70% oltre la commissione del 5 % da pagare in banca per liquidare quei Titoli di Stato. Ciò vuol dire che un'impresa creditrice di 100.000 Euro alla fine se ne trovò solo 25.000. E tante fallirono. E' l'inizio del default. Cosa pensate si debba fare? E' ora di iniziare a sporcarsi le mani?

    RispondiElimina
  89. @ Mr. NEURO. Premesso che ho votato M5S al senato (vomitando) vorrei commentare su alcuni dei punti che citi. Perche' a mio avviso sono lampanti esempi di armi di distrazione di massa, slogan senza pensiero dietro. Alcuni di questi, in altre condizioni storico-economico-politiche potrebbero essere oggetto di un interessante dibattito nel Paese. Oggi si palesano come declinazioni del "castacorruzionebbbrutto", ovvero del classificare come vitali cose veniali. Se dici (non tu ma chiunque lo dica) che dare meno soldi ai parlamentari e' un modo di uscire dalla crisi stai facendo disinformazione, stai gabbando i tuoi concittadini non solo non indicandogli il vero ma propinandogli il falso e stai alimentando il loro livore accecando la loro ragione [e dunque la loro liberta'].

    - Riduzione del numero dei parlamentari

    Perche'? Come si giudica quando i parlamentari sono troppi? e pochi? Quale e' il criterio. Questi numeri sono figli di un sistema proporzionale: in quel sistema piu' parlamentari significava piu' democrazia', i.e. piu' posizioni rappresentate in parlamento. Con questo sistema elettorale mostruoso avere 10 o 100 parlamentari cambia poco, ma e' il sistema elettorale che va cambiato non il numero di parlamentari. Se li diminuiamo abbastanza abbiamo ratificato l'oligarchia...

    - Separazione delle funzioni delle camere

    Perche'? Quali funzioni? In che modo questa cosa - su cui si puo' discutere - puo' essere considerata come un punto fondamentale di un programma politico oggi? Anche questa mi sembra della logica "il Parlamento e' un'ostacolo alla efficienza dei Governi, depotenziamolo o buttiamolo via proprio". Ma il Parlamento e il Governo hanno funzioni diverse e separate, non avalliamo la distorsione della democrazia che ci hanno propinato in quasti anni [in questo caso con il ruolo preminenete del nano e l'appoggio "esterno" degli altri].

    - Razionalizzazione delle spese parlamento e presidenza della repubblica
    - Riduzione dei privilegi dei parlamentari

    Questo vuol dir proprio poco. Non si puo' non essere daccordo, ma e' generico e - di nuovo - puo' essere un punto preminente? E anche qui, in che termini? In blog M5S mi e' toccato intervenire per oppormi al linciaggio di funzionari regionali di alta responsabilita' colpevoli di prendere 60000 Euro lordi all'anno. Se i funzionari sono incapaci o corrotti non debbono stare li, ma non puo' essere una colpa prendere 3000 euro al mese se dirigi - per esempio - l'amministrazione di un comune di 300 mila abitanti...

    Questo era solo per fare qualche esempio. Concordo che M5S e' ed e' stato portatore di buoni contenuti - anche nel concreto [penso al referendum sull'Acqua Pubblica - che pero' senza l'impegno di una forte minoranza della CGIL non si sarebbe nemmeno potuto iniziare] : resta il fatto che pompare cosi' tanto su cose che sono di ovvio impatto emotivo ma di nessun ritorno reale - e in qualche caso pericolose (vedi riduzione parlamentari o referendum propositivo senza quorum) e', appunto, pericoloso, e fa dubitare della buona fede.



    RispondiElimina
  90. Il vero pericolo è delineato dall'interessante articolo di Frabrizio Trincali IL M5S SI SPACCA LE CONSEGUENZE LE TRAGGANO GRILLO E CASALEGGIO il-main-stream.blogspot.it

    RispondiElimina
  91. Martedí han deciso che sará bank holiday a Cipro (doveva essere solo lunedí). La discussione in parlamento della tassa é rimandata a domani. Se il parlamento non approva, salta tutta la baracca. Se approva, il rischio di una bank run in altri paesi non é minimo. In ogni caso, grandi capitali potrebbero spostarsi fuori da eurozona a causa dei rischi emersi di espropri forzosi.
    Ottime news direi! I tedeschi rischiano di far saltare tutto per risparmiare due soldi, sulle spalle dei Russi. This is genius!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non rischiano do far saltare tutto per i due soldi, ma per non far perdere le elezioni alla 'culona inchiavabile' (cit.)
      Sta a vedere se la loro cecitá non li porta ad un altra campagna di Russia.

      Elimina
  92. @Armando
    guardi che nei toni dello scorso anno si è sempre parlato implicitamente di "disoccupazione" volontaria.
    il che è falso visto che nemmeno gratis c'è più lavoro..
    ad ogni buon conto, i minijob permetterebbero (anche con rilancio dell'economia) di avere una bassa inflazione e tenere il cambio più "fisso" possibile.
    giustificando politiche restrittive in termini di espansione salariale per ricercatori e impiegati pubblici.

    insomma, io la vedo nera con queste cose

    RispondiElimina
  93. di ritorno da un matrimonio di amici festeggiato in spagna (costa brava)ho capito qualcosa dell'argomento "afflusso di capitali esteri e bolle immobiliari", nelle zone "vip" ho visto villone enormi nuovissime e praticamente abbandonate. Erba alta dappertutto e settore pubblico inesistente, strade con l'asfalto distrutto perchè non c'è manutenzione e illuminazione stradale ridotta ai minimi termini. Cantieri aperti e poi lasciati lì a marcire, il particolare inquietante è che erano tutte case nuove e di fascia decisamente alta!
    Poi in pratica si sono comprati tutto i russi (tra l'altro qualche miliardo lo daremo noi a loro tramite il salvataggio della filiale cipriota della mafia russa), i cartelli di vendita sono in cirillico e i camerieri parlano russo (quando va bene anche spagnolo, alcuni lavoratori se li sono direttamente portati dietro dalla madre russia). Ah i benefici degli IDE!
    Poi la mia ragazza vede un acquapark (enorme) in costruzione ed esclama: "guarda stanno anche costruendo un parco acquatico nuovo".. Non era nuovo, lo avevano iniziato e poi abbandonato lì a fare muffa.

    E noi si ha paura della svalutazione conseguente all'uscita dall'euro? Senza parole.

    PS: si lo so non dovevo twittarle di donald ma non ho resistito, è il mio lato donaldiano che ogni tanto torna a galla (pur non essendo marrone, almeno credo). Però ho purgato ora! non lo farò più :P

    RispondiElimina
  94. L'inesperienza degli ortotteri li porterà bene o male nelle braccia delle volpi e questo è abbastanza pacifico , Roma è così da 2000 anni , Roma non è OSLO rendiamoci conto di questo e le rivoluzioni senza sangue non si sono mai viste detto questo bisogna prenderne atto e vedere se si può fare qualcosa,io ne dubito molto, un mio professore affermava che se ad una persona gli uccidi padre madre moglie o marito e pure i figli , passata la collera non farà piu nulla , ma le lo metti alla fame si ribellerà : come molti professori sbagliava , basta abituarla poco a poco come Buridano e quando se ne accorgerà sarà morta . detto questo vorrei spezzare una lancia contro chi dice che la sola uscita dall'euro è la soluzione unica e sufficiente: per me non basta detta in questo modo , faccio un esempio calzante .
    Lo stato investe denaro per fare un ponte , bene il ponte porterà valore allo stato e servizi ,farà risparmiare , insomma tutte le belle cose , ma il ponte lo fa male per la solita corruzz. ( non finisco la parola per vera paura del Proff. ) e si deve rifare in continuazione è qui che casca l'asino , da una parte produco reddito ma dall'altra è solo spazzatura , d'accordo che sono ordini di cifre diverse , ma se le mettiamo tutte insieme ? quello che vorrei dire è che se da una parte si costruisce nuovamente un'economia senza la 'fregatura' dall'altra cercherei di evitare di distruggere il risultato . Si che il nord europa ha giocato le sue carte ma anche prima che le giocasse erano mediamente più 'onesti' bastava fare un giro ad inizio anni '80 per vedere che da loro erano un po piu avveduti oltre tutto quello che hanno costruito con l'€ e la tegola che ci è caduta in testa con lo stesso € nello stesso periodo non denota forse semplicemente che da noi chi doveva allertarsi non l'ha fatto e ha continuato a costruire 'ponti rotti' .

    RispondiElimina
  95. con questa economia altro che proposte.. dove sono gli investimenti?
    uscire dall'euro significa far lievitare il costo dell'energia e quindi diventerebbe convenientissimo trovare soluzioni alternative.
    per le filiere corte serve non solo essere più competitivi all'interno (uscire dall'euro) ma anche comprendere come la tassazione (tra cui l'iva) incide su queste cose.
    favorire il mercato del lavoro e via dicendo..

    sugli stipendi sorvolo visto che il loro taglio servirà a giustificare una rasoiata (che c'è) senza precedenti

    PS: sui redditi da cittadinanza penso che siano una cosa fascistoide degna di von hayek

    RispondiElimina
  96. Personalmente non mi sono mai aspettato granché come contenuti programmatici (?) dal m5s. Le due cose che trovo interessanti sono da un lato il perché i lavoratori li hanno votati (lo capiscono anche i bambini che è un voto almeno in parte contro questa europa, il fiscal compact o almeno contro le sue conseguenze), dall'altro l'impatto che l'analisi di questo voto poteva avere su certe forze che si definiscono di sinistra.
    La barca serve solo ad attraversare il fiume.
    Poi è vero che a volte la barca fa talmente acqua che neanche lo attraversa, il fiume; ma qui taccio e lascio il campo a chi ha fatto il phD dai fiumaroli...

    RispondiElimina
  97. Scenari che di ritenevano ormai superati si ripropongono e l'atteggiamento egemone di certi paesi rischia di creare situazioni non più controllabili.Non è soltanto più un problema economico, ma interessa fortemente la sfera geopolitica.Tra l'altro è la parte ad influenza greca ad avere problemi, non quella turca. L'Europa perde continuamente terreno e cessa di rappresentare un'istanza aggregante a vantaggio di altre realtà profondamente diverse culturalmente, e sempre più importanti dal punto si vista demografico, economico e militare.Onestamente comincio a non vederla più tanto bene....

    RispondiElimina
  98. caro prof BAGNAI io sono libero solo il sabato e la domenica oggi ho rivisto la sig che mi darebbe una mano, al 90% dovremmo anche avere il locale di una parrocchia per cui quando vuole io sono pronto,ringrazio tutte le persone che condividono il mio stato,per quelli che dicono ma i minijob potrebbero essere un opportunità dico loro che siamo gia oltre perche molte aziende di autotrasporti anno delocalizzato in romania con contratti di questo tipo 400 euro di stipendio in busta tra i 30 e i 50 euro al giorno di trasferta e 5 settimane anche 6 fuori casa viaggi in tutta europa russia compresa una settimana a casa non pagata......in italia alcune aziende del veneto trentino AFFITTANO autisti da una ditta rumena per 1200 euro mese......e spesso non vengono pagati basta vedere sui giornali del veneto,io ho creduto nel'europa ho creduto che l'euro sarebbe stato lo strumento che ci avrebbe fatto deventare europei,uguali tra uguali che stupido sono stato.

    RispondiElimina
  99. Supponiamo che il parlamento cipriota blocchi l'eurorapina.
    Sarebbe indubbiamente un bel botto, ma non credo che sarebbe abbastanza dirompente da mandare in pezzi l'eurobaracca.

    Però con questa mossa gli eurobastardi hanno scoperto le loro cartazze, ed anche se fossero loro a fare retromarcia nessuno gli crederebbe più.

    Dopo la rapina del 1992, quella del signor amato, una marea di italiani ha trasferito grana e/o titoli oltreconfine. Alcuni dei più facoltosi sono andati a fare compagnia ai loro averi.

    Ora che l'allarme è suonato chiaro e forte da Cabo de São Vicente a Ivalo, hai voglia di andare a raccontare in giro che si è trattato di un ballon d'essai.

    Dai ragazzi che non è una cattiva notizia, dopotutto è un colpo micidiale, per chi ha un micron cubo di materia grigia, alla credibilità dell'euromerda.

    RispondiElimina
  100. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  101. Cipro?? ma non è finita quì...

    http://www.zerohedge.com/news/2013-03-17/german-commerzbank-suggests-wealth-tax-italy-next#.UUYtHcnCHgw.twitter

    RispondiElimina
  102. Siamo riusciti (not in my name) a sostituire delle volpi in malafede con dei tacchini in buona fede. E al giorno del ringraziamento manca ancora troppo.

    A quelli che: "Ma tanto non ce la faranno, mancano le risorse...".
    Rispondo: non so voi, ma io se, di fronte ad un plotone di esecuzione, mi dicono:"Fermi tutti! Le munizioni costano troppo, PER ORA non se ne fa nulla." Lì per lì magari un "che culo" mi scappa, però non è che mi verrebbe da star sereno nei giorni a venire...

    RispondiElimina
  103. Sono d'accordo che quella di Grillo sia una pagliacciata - o peggio, una roba à la tedeschia.
    Del resto Gallegati dice da mesi cose similissime a Fornero-Ichino-etc.etc.
    Solo che questo non è ciò che si intende con "Reddito di cittadinanza", che è un'altra roba.
    Aldilà del fatto che senza uscire dall'Euro e dai trattati che impongono l'austerità questo non sia realizzabile, lei della proposta del Reddito di Cittadinanza (e quindi incondizionato) - politicamente ed economicamente - che ne pensa?

    RispondiElimina
  104. A questo punto sembra proprio evidente (spero di sbagliarmi) che Grillo ti ha usato per racimolare voti dagli indecisi (come il sottoscritto).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In confidenza, fra me e te e se non lo dici a nessuno, io ne sono convinto e ne ero convinto anche prima (l'ho anche già detto, ma nessuno se n'è accorto), ma mi sono volentieri lasciato fare perché [1] ero certo che questo mi avrebbe procurato la soddisfazione di dire la verità in faccia a un PDno, e [2] questa tattica, se vuole mantenerla, ha le gambe corte. Il vero problema dell'Italia non è Grillo, ma il PD, cioè l'inesistenza di una proposta di sinistra credibile. Rispetto a questo, dare una spintarella male non avrà fatto, come alcuni interventi di Fassina stanno dimostrando.

      Have fun e... la prossima volta sarai sicuramente meno indeciso!

      Elimina
  105. sono un fiero oppositore del PD, ma la tua riposta, perdonami, e del tipo come la metti metti è sempre colpa del PD. il grilismo è certo figlio della crisi della sinistra , ma sopratutto del sistema partitico italiano, ma non per questo Grillo e socio sono avulse da colpe. E le conseguenze di questa accondiscenza, di questo ammiccare da parte di tutti, di questa nuova forma di Protesta nichilista prima o poi la pagheremo tutti.
    La Troika per quanto tempo ancora ci lascerà fare, prima di presentarci il conto?

    RispondiElimina
  106. Il Reddito di Cittadinanza, come sembra prendere forma nella proposta di Grillo (che tanto chiara al momento non è), a me ricorda la "lex frumentaria" (ovviamente come prodromo) che, inserita nel più ampio e ben noto programma definito da Giovenale "panem et circenses", forniva il grano gratuitamente alla fascia di popolazione meno abbiente.

    Venendo direttamente al XX secolo e senza soffermarci sui molti filosofi che l’hanno inserito nelle loro teorie di “giustizia”, molti economisti si sono spesi, a destra (Von Hayek e Milton Friedman, con l'avvertenza che quest’ultimo lo chiamava imposta negativa sul reddito) come a manca (sempre solo per citare vincitori di premi Nobel, Meade e Tobin, che segue Friedman nel chiamarla “negative income tax”) in diverse, ma per grandi linee accumunabili, proposte di reddito di cittadinanza.

    Insomma, questo reddito di cittadinanza trova spazio quasi ovunque tranne che fra i marxisti che lo considerano un intervento che, agendo sulla distribuzione del reddito e non sul processo di accumulazione capitalistico, non modifica il rapporto tra Capitale e Lavoro. Anzi, nonostante la buona volontà di alcuni dei suoi propugnatori, sembra che all’atto pratico l’introduzione di forme di reddito minimo abbiano contribuito a frammentare ed indebolire i lavoratori poi costretti in cambio ad accettare lavori dimezzati, con meno diritti ed a salari inferiori.

    PS
    in Italia in questo ultimi quindi anni (a partire dal Pacchetto Treu), sembra si sia fatto di meglio introducendo "flessibilità" del lavoro senza nemmeno il “contentino” di un reddito minimo garantito.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.