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domenica 15 luglio 2012

L'horror vacui del dott. Barisoni

Carissimi,

certo che siete distratti! Vi siete persi questa cosuccia, che però non è sfuggita a Ecodellarete (ssd).

Non è che sia poi tanto soddisfatto. Mi avevano parlato di dieci minuti di intervista alle 18:15, e poi son stati cinque minuti scarsi alle 18:25, io fermo a bordo strada per un quarto d'ora, cotto dal sole, per non perdere il campo (perché in questo paese che anela alle grandi opere la copertura dei cellulari è quella che ognuno di voi sa). Sarebbe stato meglio dedicarlo a voi, questo tempo (e dalle parole del dott. Barisoni capisco che qualcuno di voi mi doveva aver segnalato alla redazione, anche se a me il redattore ha parlato delle interviste su Italia Oggi e sul FQ).

Due o tre cosette son riuscito a dirgliele, però. Il grande autodafé del nostro premier, ad esempio, è una cosa che vale sempre la pena di ricordare. Ci son stati tempi in cui quell'uomo era piacevolmente arrendevole: si arrendeva all'evidenza. Ma ora direi che i tempi sono cambiati. Torneremo a parlarne, anche per commentare il simpatico "studio" della Confindustria (segnalato da tanti, incluso Eco; qui trovate il pdf).

E l'horror vacui di cui si parla alla fine dell'intervista?

 Eh, quello sì che è un problema... Ma solo per il dottor Barisoni. Gli farà piacere sapere che tutti i funzionari di banca (spesso ad alto livello) addetti ai sistemi informativi aziendali che ho consultato questo problema proprio non se lo pongono. Dal loro punto di vista l'adeguamento dei sistemi informativi sarà relativamente indolore, perché è assolutamente ovvio che nel caso di sganciamento si partirebbe dal cambio attuale 1:1 per poi lasciar eventualmente fluttuare le valute. Non avrebbe alcun senso, e nessuno ci pensa, ripristinare parità precedenti (1936,27 o roba del genere). Abbiamo rimesso l'orologio? Bene, lasciamo muovere le lancette da dove sono (alle una).

L'horror vacui è comunque poco condivisibile perché le banche hanno sì dimostrato spesso di essere totalmente inette nel lungo periodo (tanto paga papà Stato), ma se lo sono state è anche perché la loro ottica si concentra sul breve (spesso con ottimi risultati). Ora, inutile girarci intorno: che succederà lo sanno tutti (anche chi fa finta di non saperlo), lo ha detto anche Roubini (se non vi fidate di me), e tutti sanno anche che quando succederà le banche dovranno stare per un po' chiuse, per i necessari aggiustamenti. E sapete com'è: per le banche stare chiuse significa perder soldi: è quindi interesse loro gestire la cosa nel modo più liscio possibile, e state sicuri che già sanno cosa fare e al momento opportuno lo faranno.

Certo, non possono dirlo così, apertamente, a voi (e nemmeno a me, forse), per il semplice motivo che se lo dicessero verrebbe meno uno dei baluardi dell'attuale sistema: l'horror vacui, appunto, o, se volete, il terrorismo (quello mediatico, del quale appunto nell'intervista, guarda caso, si parla). Come nella crisi del 1992, dire la verità accelererebbe l'esito, impedendo a chi deve ancora guadagnarci su di guadagnare tutto il guadagnabile (se conoscete qualcuno che lavorava in Borsa in quei fatidici giorni vi potrà raccontare tante cose su chi comprava marchi... saranno tutte leggende metropolitane?)

Ma è assolutamente certo che quando la situazione diventerà insostenibile vi troverete in tasca le lire (svalutate) senza sapere nemmeno come. E vi chiederete: "ma se era così semplice, perché non lo abbiamo fatto prima"? Per la risposta vedi il capoverso precedente.

Quindi, caro dott. Barisoni, non inorridisca, o almeno non per questo, non per il vacuum. Inorridisca magari per il modo in cui certi suoi colleghi fanno informazione. E il suo invito a tornare ad esprimermi lo accolgo con grande piacere. Ci sentiamo dopo l'8 settembre, prima sarò in montagna... non c'è campo...




Appppproposito di 8 settembre, così, tanto per dire: possiamo evitare di tirare in ballo l'Argentina a vanvera ogni due per tre? Lo vogliamo capire che un paese che usciva da dittature militari ferocissime, con piaghe tuttora aperte, che aveva sperimentato iperinflazioni a quattro cifre, che durante l'aggancio al dollaro aveva cumulato più di 200 punti di differenziale di inflazione rispetto all'ancora nominale - il dollaro, ecc. ecc. non può essere paragonato all'Italia in termini di potenziali disordini sociali? Oh, per carità, capire non è obbligatorio. Non è obbligatorio per certe persone capire i fatti, e non è obbligatorio per altre persone capire perché certe persone non hanno voluto capire i fatti. Non so se mi sono capito.

76 commenti:

  1. Notte prof.
    Ho appena finito di leggere il suo post e il pdf di PAZZINDUSTRIA e mi dico, va bene Ciro Rapacciuolo, ma anche questa Cristina mica Pensa tanto....
    Però dal loro punto di vista, di pazzindustria intendo, è comprensibile che desiderino una bella SvalutazioneSalarialeCompetitiva, rispetto ad un ritorno delle monete nazionali, con cambi fluttuanti in cui è vero che alcune monete si svalutano, ma se non sbaglio altre si rivalutano ( probabilmente il gruppo dei realpolitik, dei tecnici e dei terroristi sono tutti in fondo alla discesa e vedono Pippo che gli aspetta alla fine della salita ).
    In fondo per salvare l' euro e la piùeuropa, basta implementare una "simpatica" MODERAZIONE SALARIALE e diventiamo tutti più competitivi.
    Dovremmo proporre a Monti e alla Fornero l' idea di farci lavorare gratis, solo tre pasti al giorno ed un litro di acqua e saremo il popolo più competitivo del Mondo ! Altro che Cinesi !
    Inoltre credo che bisognerebbe dire ai due autori dello "studio", che se sono nate le filiere globali, forse la colpa è della delocalizzazione feroce che c'è stata.
    E poi dai dati che loro stessi mostrano nella tabella del manifatturiero, mi sembra che l' Italia non è messa male, in valore assoluto è dietro solo la "crande cermania".

    P.S. Ma nelle perfette economie liberisti oltre le parole Svalutazione e Debito, anche la parola Protezionismo è sporca e cattiva ?

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    1. Certo. Perché non hanno letto Adam Smith!

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  2. Non male Prof. Ho molto apprezzato la sua precisazione sullo introduzione musicale all'inizio del suo intervento, una versione "subliminale", del solito argomento ariano.

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    1. ...che però con me non attacca, perché suono spesso e volentieri le trascrizioni bachiane dei concerti di Vivaldi, e perché so che JSB si era trascritto i Fiori Musicali. L'umiltà non è un male che si attacca, ed è molto più difficile per un mediocre che per un genio ammettere di aver qualcosa da imparare. La Merkel ha capito tutto!

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    2. OT: essendo Frescobaldi uno dei grandi che non ho ancora avuto modo di ascoltare seriamente, mi consiglieresti un' edizione completa dei Fiori? O anche un cofanetto, ammesso che esista, o con l'opera completa? Loreggian, Vartolo, altri?
      Scusa per l'off topic, ma il bello di questo blog, per me, è costituito anche dagli interludi letterari e musicali.

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    3. Non ti posso aiutare molto perché il poco tempo che ho da dedicare alla musica lo passo suonando. Parafrasando Gadda, quanto suono non ho tempo di ascoltare (gli altri). Loreggian non lo conosco, Vartolo solo di fama e più come clavicembalista, Francesco Cera all'organo mi convince molto, però i Fiori musicali non li ho mai ascoltati da nessuno e anch'io li pratico molto poco (anche se in effetti dovrei portarmeli dietro, perché per la liturgia sono molto pratici). Mi dispiace. Se vuoi mi informo.

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    4. Io posso - purtroppo - soltanto ascoltare gli altri, ma non mi lamento. Ho visto un po' sui grandi negozi online, non ci sono tantissime incisioni del buon Girolamo: l'unica completa pare sia uscita per Brilliant Classic, in 15 cd, costa poco, magari prendo questa. Chissà, magari potresti farlo tu un bel cd, se ti piace Frescobaldi, prometto di comprarlo!

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    5. Dunque. Mi sono documentato. La release di Brilliant è questa e mi sembra molto buona. Loreggian non lo conoscevo, lo ho visto qui e per quel che può valere il mio giudizio mi piace molto, lui ha più fantasia, è più bravo, ma lo sento molto vicino alle mie intenzioni, il che, considerando che in questa musica non ci sono indicazioni agogiche né di altro tipo, ti dispone favorevolmente. Ovviamente sponsorizzo Brilliant visto che ci ho fatto un disco e ne sta per uscire un alro (credo a gennaio)! Il che peraltro mi ricorda che devo fare gli ascolti de "La caduta di Icaro" (mi sono arrivate le tracce dal tecnico del suono). Vorrei anche provare il bel trans che mi sono comprato. E invece sto qui a tradurre per voi un articolo di Thirlwall.

      Qualis artifex pereo...

      E se almeno vi studiaste l'inglese, porca troia! Io potrei scendere a vedere come suona Bach col Kirnberger II...

      Comunque... comunque... La caduta di Icaro non è proprio off-topic in un blog sulla crisi...

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    6. Alberto ma se hai bisogno di qualcuno che ti alleggerisca il lavoro con le traduzioni dall'inglese mi rendo disponibile. Ovviamente ti toccherà poi correggere qualche termine del jargon economico che io non conosco.

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    7. Vada per Brilliant, allora. Cari tecnocrati, pagherete caro, pagherete tutto: anche l'averci costretti a studiare l'economia, distraendoci da cose molto più piacevoli. Comunque Alberto, riconoscerai che un vantaggio c'è nell'essere mero ascoltatore: il poter leggere, scrivere, e fare tante altre cose mentre ci si gode una bella cantata italiana di Händel...

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  3. Essere contrari all'uscita dall'euro è come essere contrari alla forza di gravità. Io personalmente sono favorevole alla forza di gravità (ma potrei sbagliarmi, per carità).

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    1. Applicando la logica delle euromerde, nel dubbio ti esorto a buttarti dalla finestra, però non quella dell'ammezzato, quella del decimo piano, perché altrimenti non saresti credibile. E non dimenticarti di legarti le mani!

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    2. Fatto. Beh dai, a parte un fugace brivido da horror vacui iniziale, devo dire che non è stato così terribile. Qualche ammaccatura, ma l'inflazione è rimasta stabile.

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    3. Il piddino ad ogni piano direbbe: .

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    4. Bene, quello è l'essenziale (?).

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  4. Professore, le devo fare i miei complimenti perchè vedo che sta sviluppando una grande capacità di trasmettere i suoi messaggi - pur dalle sfumature così ricche e supportati da una grossa mole di dati - in contesti il cui il medium impone la massima sintesi. Stare nei tempi televisivi (o radiofonici) è fondamentale e ci servirà qualcuno che lo sappia fare per vincere questa partita.

    Purtroppo temo però che in molti casi il medium finisce inevitabilmente per distorcere il messaggio: ha visto con quale facilità il conduttore ha buttato tutto in caciara con la sua chiosa finale dell'horror vacui - po' esse' tutto e po' esse' gnente, però fa la sua porca impressione sul pubblico che si rivende la battutina per avere l'ultima parola a tavola con gli amici..

    In ogni caso, la parte più bella dell'intervista è quella iniziale, sulla lezione di musica che ha impartito a quel signore.

    Complimenti ancora,

    Michele

    PS: ma l'incontro etilico a Roma è saltato? Peccato...

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    1. E tu falli distorcere. Le battute (lecite) del dott. Barisoni, i sorrisetti (leciti) del dott. Vianello sono altrettante pesanti assunzioni di corresponsabilità. Fatti loro, e comunque io non ne faccio un fatto personale: mi piace essere messo in difficoltà, ho un temperamento agonistico.

      Non mi piace invece essere "tirato per la giacchetta", perché sono uno spirito libero. Oltre che ai tanti che mi candidano (poracci) questa osservazione si applica anche al nostro caso. Ho detto (forse non a te?) che vi avrei contattato entro il 16 per un incontro dopo il 20... e non è ancora il 17!

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  5. Caro prof. c'è da dire che con l'intro musicale se la sono proprio cercata... si vede che la sottovalutavano se non conoscevano le sue doti musicali... e non hanno giustamente saputo controbattere confezionando così una bella figuraccia.
    Detto ciò purtroppo noto che anche la radio è invasa dal terrorismo mediatico. Giusto qualche giorno fa ascoltavo Radio 1. Trattavano il ritorno del Berlusca, la convention di Sun Valley e crisi economica (insomma un guazzabuglio). Ospiti qualche esperto del settore (ho rimosso i nomi)... ebbene...
    Danno la parola a due ascoltatori:
    Il primo si sfoga trovando inopportuna la scelta di Monti di gozzovigliare con quel branco di sciacalli in tempi come questi e paventa arie cospirazioniste con logge massoniche e quant'altro. Il secondo porta come esempio l'uscita dell'Italia dallo SME nel '92 e voleva sentire l'opinione degli esperti a riguardo.
    Viene data la parola agli esperti:
    "Ritengo queste idee su complotti e massoneria essere forti retaggi inculturali che ci portiamo dietro da 80 anni e che devono essere combattuti con la giusta informazione ecc ecc"
    "La trasmissione è finita, buonaserata a tutti alla prossima puntata"...
    A pensar bene gli esperti interpellati non erano ancora nati nel '92 ma si sa che "a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca!"

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    1. Questo articolo dice esattamente quello che il prof ha già fatto notare in numerosi post: l'euro non ha fallito, sta facendo proprio quello per cui era stato pensato, che non collima precisamente con gli interessi delle popolazioni dei paesi del sud europa, e non solo. Il problema è che nessuno dei politici che l'avevano sponsorizzato che lo hanno presentato nel modo giusto.

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  6. Se posso commenterei qualche punto del documento della confindustria
    >..la stessa svalutazione è in sé un attrezzo arrugginito che non funziona più bene come un tempo,sempre che produca ancora qualche vantaggio. Ad averlo depotenziato sono stati quattro
    fattori:………………. e la limitazione del guadagno di competitività dovuta alla contemporanea svalutazione effettuata dagli altri paesi che si trovano nelle stesse condizioni.<

    La svalutazione non funzionerebbe perché già altri paesi la stanno applicando?

    Più avanti:
    >Infine, per poter trarre vantaggio dalla svalutazione del cambio occorre poter realizzare in casa più prodotti esportabili, in tempi ragionevoli. Perciò, una svalutazione ha più probabilità di aver successo se attuata in un paese che ha già una solida base industriale.<

    E allora l’Italia ne ha i requisiti, o no?

    >La Grecia ha ben poco manifatturiero…
    La dimensione del manifatturiero è contenuta anche in Portogallo (13,0%) e in Spagna (13,4%)<

    MACHISSENEFREGA a me interessa l’Italia e non mi sembra essere messa male.

    > In alternativa occorre essere in condizioni di produrre una maggior quantità di servizi esportabili, essenzialmente turismo e noli commerciali. Nei quali alcuni PIIGS sono ben posizionati: la Grecia lo è in entrambi i comparti, mentre la Spagna è tra i leader mondiali nel turismo.<

    Visto che l’Italia non ha mai spinto molto sul turismo direi che ha grossi margini di sviluppo, o no?

    Ancora:
    > Una transizione che, a meno di un ritorno a un disastroso protezionismo, non è passeggera.<

    Ma sbaglio o anche gli Stati Uniti applicano il protezionismo quando gli fa comodo?

    Ancora:

    > Tuttavia, perché ciò avvenga occorre tempo. Siccome nel breve termine (alcuni mesi) gli ordini all’export e all’import sono già acquisiti, i volumi sono fissi. Man mano che affluiscono i nuovi ordini, le imprese iniziano ad accrescere la produzione.
    Questo richiede investimenti. Le imprese devono anche sostituire parte dei beni intermedi in precedenza importati e diventati troppo costosi con beni intermedi prodotti all’interno.
    Un tempo tutto ciò avveniva rapidamente, nell’arco di un paio di trimestri. Secondo studi effettuati su esperienze di svalutazione di paesi avanzati, adesso si ha un vero miglioramento solo a partire dal secondo anno.<

    Quindi meglio non svalutare che altrimenti le industrie si troverebbero in difficoltà per troppi ordini? Ma ora non sono in grosse difficoltà per la mancanza gli ordini?
    Poi non capisco, nel passato i tempi di reazione erano veloci ed oggi nell’epoca più tecnologicamente avanzata i tempi di reazione sono più lenti?
    Si vede che la svalutazione influenza pesantemente anche i cervelli.
    Forse è meglio evitarla…

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  7. Leggendo la prima pagina del documento di confindustria noto come si porti l'esempio dell'iphone 4, "costruito in Cina con componenti non cinesi"... a parte che dubito che la scheda madre, processore e la cavetteria varia non sia fatta in Cina essendo prodotta da Foxconn... il pannello ips è prodotto da Lg in corea ma con materie prime cinesi visto che il 90% delle terre rare è in suolo cinese... idem per tutto il resto visto che se anche fosse Taiwan i condensatori, i chip ecc ecc necessitano di Cerio, Neodromio, Promezio, il Tulio, il Lantanio ecc ecc.
    Infatti cercano di pararsi il "diddietro" puntualizzando con un piè di pagina mooolto nebuloso... probabilmente questo era l'esempio migliore che sono riusciti a trovare il che mi fa pensare che giustificare queste panzane non sia stato facile...

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  8. Segnalo che sul Telegraph dello scorso 13 luglio Ambrose Evans-Pritchard scrive che in recente soggiorno a Roma “un alto funzionario - da lungo tempo sostenitore e controller della EMU - mi ha detto che l'euro era "praticamente morto”.
    Evans-Pritchard fa notare che, “secondo il Fmi l’Italia ha il punteggio migliore nell’indicatore di sostenibilità a lungo termine del debito: 4,1, davanti a Germania 4,6, Francia 7,9, il Regno Unito 13,3, Giappone 14,3, e Stati Uniti 17”, sottolinea che con l'Uem “l’Italia ha perso il 30 % circa in competitività sul costo del lavoro unitario rispetto alla Germania per effetto del blocco di una spirale inflazionistica e di scarsa crescita della produttività”, e conclude dicendo che “il solo grosso problema è che l'Italia è nella valuta sbagliata”. (La traduzione dell'articolo è su cdc).

    Mi sembra, dottor Bagnai, che si stia arrivando al punto.
    Non ho le competenze che ha lei – apposta la seguo -, ma quando sentii Prodi parlare del Trattato di Maastricht ero certo che sarebbe andata finire male.
    Ho ascoltato il suo intervento a radio24, e il riferimento a Roubini mi ha fatto tornare in mente ciò che ha detto recdntemente a proposito di “banchieri impiccati per le strade” nel 2013.
    Ora sono curioso di vedere che cosa accadrà a seguito dello scandalo Barclays: le dieci maggiori banche mondiali hanno truccato i listini interni per anni, mentre mezza Europa è stata letteralmente scuoiata per favorire gli interessi di una manica di ladri e truffatori della peggior specie.
    Vuoi vedere che Roubini aveva visto giusto?

    P.S.
    Mi sembra che Barisoni sia uno dei tanti corifei che da anni ci intronano con il ritornello “celochiedel'europa”. Un peracottaro, insomma.

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    1. Non sarei così aggressivo. Certo, il problema di chi lavora per certe testate è esattamente lo stesso di quello di chi lavora per certi centri studi: conformarsi a una linea editoriale decisa esogenamente. Alla fine, se ci fate caso, il dott. Barisoni ci riesce con più garbo degli economisti del CSC. Siamo in democrazia e ognuno ha il diritto di esprimere le altrui opinioni.

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    2. Sì, terrò presente la sua puntualizzazione, e in futuro mi asterrò dall'appioppare etichette con troppa leggerezza. Ma non era mia intenzione offendere Barisoni. Era solo per rimarcare che da anni uno stuolo di opinionisti, esperti e politologi raccontano una storia che ha ben poco a che fare con la realtà. In fondo se siamo giunti al punto in cui siamo, una parte rilevante di responsabilità è loro.

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    3. ah ah ah, buona questa , le altrui opinioni....

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    4. Ma no, non preoccuparti kthrcds, sii pure leggero che il dott. Barisoni non si offende, ha le spalle larghe e poi non credo legga questo blog molto di nicchia. Del resto, è anche bene che chi mi chiama sappia che poi ci saranno moviolone e backstage. Così si regolano, e se non vogliono non mi chiamano. Nemo me impune lacessit.

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    5. Ego conveniunt.
      E poi mi era sfuggito un dettaglio non da poco della sua replica: “le altrui opinioni”.

      P.S.
      Il latino è di Google

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    6. Be', sai, io cerco di modulare la mia bastardaggine sul livello della persona cui è indirizzata. Con molti spaghetti-MMTers o spaghetti-liberisti o complottisti o signoraggisti non si può andare oltre un cordiale vaffanculo, non capirebbero. Perle ai porci. Dedicando al dott. Barisoni una simile sottigliezza (nota: rivolta peraltro al CSC) gli ho fatto un'apertura di credito che spero apprezzerà.

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    7. Spero per lui, ovviamente... A me i posti in cui esprimermi non mancano, e sempre meno mi mancheranno...

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  9. Caro Bagnai, m'era sfuggito (forse a lei no) un articolo sul Guardian di Palast su Mundell. E' molto divertente. Se non lo conosce già, le consiglio di leggerlo, sono certo che le interesserà.
    Non è necessario che pubblichi questo post, ne faccia l'uso che crede, né che si incomodi a rispondermi. Né, se del caso, che citi la fonte.
    La saluto.
    http://documentazione.altervista.org/guardian_mundell_euro.shtml

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  10. all'argentina credo si debba guardare, ma non per i disordini sociali, quanto piuttosto per l'opera di nazionalizzazione delle imprese e tutela del lavoro che sta compiendo il governo kirchner.

    l'ingresso in europa ha comportato un problema ben più grave a mio avviso della moneta unica, ossia la delocalizzazione delle imprese, e l'acquisto dei "gioielli" del paese da parte di imprenditori esteri (da parmalat divorata da lactalis a valentino, ora comprato dal fondo del qatar). Una massiccia opera di nazionalizzazione non la vedrei di certo in maniera negativa, anzi.

    al contempo credo si possa vedere alla bolivia per la gestione del debito. il discorso di grilli sulla vendita di immobili statali per ridurre il debito è follia, poichè sappiamo tutti benissimo che in italia vendita di immobili statali si traduce in "svendita sottocosto a parenti, amici e amici di amici". Quindi molto meglio il modello boliviano: "signori non riconosciamo questo debito, abbiamo pagato fin troppo".

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    1. Sempre a proposito di Argentina, ieri facevo zapping inconsulto con il telecomando prima di addormentarmi (uso ormai la tv come un sonnifero). Chicca di grande livello, un documentario sull'Argentina di Menem sui Rai 4 che illustrava con varie testimonianze come si sia fatto scempio dell'industria petrolifera e gasifera argentina svendendola (forse sarebbe meglio dire regalandola) a prezzi ben inferiori alle valutazioni di mercato.
      Per non parlare della corrrruzzzzzzzzione dilagante a tutti i livelli politico-giuridico-economici, fino alla Corte Suprema. Gran bel documentario, da Servizio Pubblico come la Rai dovrebbe essere. Peccato che mi è arrivato il pupo di 6 anni, e non ho potuto vedere la fine: non era argomento per bambini.

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    2. Complimenti davvero Prof, "Focus economia" è una trasmissione che ascolto spesso in macchina tornando a casa dal lavoro. Da quando ho scoperto il suo blog, la ascolto in modo molto più critico: a volte grido da solo nell'abitacolo frasi tipo "Ebbasta con 'sto più €pa" rischiando di essere preso per un folle dagli altri automobilisti.
      Peccato essermi perso proprio la puntata in cui è intervenuto, ma stasera me la guardo. (Grazie ad Ecodellarete per averla resa disponibile). Certo che la Goofynomics si sta diffondendo sempre più e ne sono sempre più felice. Complimenti!

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    3. @Sharky

      Benvenuto. Si vede che sei nuovo, delle svendite ne abbiamo parlato. Abbiamo anche parlato del fatto che il debito pubblico non è un problema, quindi è sia una scemenza svendere attività statali per ridurlo, che una mossa inutile innervosire i mercati con altra demagogia. Si esce, si svaluta, e fine della storia. Posso chiederti di dare un'occhiata alle istruzioni per l'uso?

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  11. In effetti l'horror vacui io l'ho avuto quando nell'euro ci siamo entrati. Non sapevo il perchè ma non mi fidavo. Adesso che so anche il perchè dopo averlo toccato con mano onestamente non vedo l'ora di uscirne. Restare dentro l'€ per me è una fregatura doppia. Il primo tentativo Fivet con mia moglie è andato a vuoto. Ce ne restano due. Dopodichè 3000€ a tentativo. Si perchè nell'età dell'euro aver bisogno della sanità pubblica è un lusso esattamente come desiderare un figlio. Nei tagli di questo governo pare addirittura che sia prevista una norma che limita a un tentativo l'anno la possibilità di eseguire la FIVET. E questo non so perchè ma mi ricorda tanto le leggi nazi\fasciste sulla supremazia della razza. Oggi solo la razza benestante ha diritto di sopravvivenza. I poveracci??? Che si estinguano pure tanto sono solo un peso. Sarà perchè per me oggi è una giornataccia ma ora la vedo così.
    Spero solo che la tempesta perfetta colpisca tutti e non solo i poveracci senza salvagente.

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  12. Gentile professore,
    Conversando con amici mi son trovato a sostenere che l'Italia avrebbe vantaggio ad abbandonare la moneta unica per migliorare la sua performance sui mercati esteri(soprattutto europei) senza deprimere(più di quanto già non sia) il mercato interno.

    Inutile dire che questo convincimento mi proviene anche dalla lettura del suo interessante blog e dall'analisi delle sue argomentazioni nelle interviste e conferenze che ho avuto modo di ascoltare.

    Tuttavia mi sono trovato in imbarazzo di fronte ad una serie di obiezioni circa la implementazione pratica di questa linea di comportamento da parte del governo italiano. Dovrebbe l'Italia denunciare i trattati europei nella loro totalità,e dovrebbe rinegoziare il suo debito denominato in euro? Ci sarebbero difficoltà nello stampare una nuova moneta ed embricarne la circolazione con l'euro?quali scenari internazionali si potrebbero profilare nel caso che la mossa del goerno italiano fosse unilaterale e quali possibilità ci sarebbero di concordarla con i partner europei?

    Di fronte a queste obiezioni non nego di aver percepito quello che potrebbe chiamarsi horror vacui, ma spero che lei mi possa chiarire quali potrebbero essere le possibili risposte,confermandomi che quella che mi pare una posizione corretta ed auspicabile dal punto di vista teorico sia anche possibile da implementare sul piano pratico, e quali possano essere i prezzi da pagare per la sua realizzazione

    Con tanta stima la ringrazio

    Franco

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  13. Molte fonti da lei citate ho avuto modo di conoscerle nel documentario "Inside Job". Anche Roubini. E' la conferma che la qualità di informazione ha le stesse fonti e soprattutto HA STUDIATO BENE.

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    1. Si Inside Job è un ottimo documentario. Fatto molto bene. Lo consiglio...

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  14. Ne parlavamo con Cesaratto qualche giorno fa. I problemi principali di un change over alla lira sono due: la legge di Gresham per la massa monetaria in banconote e la necessità di approvare una legge speciale per derogare agli art.1277 e 1278 c.c..

    Riguardo al primo le soluzioni potrebbero essere o la fine concordata dell'euro da parte di tutti i paesi aderenti, oppure la messa fuori corso immediata delle attuali banconote in tutta la restante Eurozona, però avrai la fila alla frontiera per andare all'estero a cambiarle con le nuove o con dei marchi. Insomma quello è il punto dove bisognerà mettere in conto dei problemi, bisogna capire quant'è grande la massa monetaria in banconote circolante in Italia al momento della Grande Decisione.

    Sul secondo punto il problema è appunto il codice civile che recita:
    Art. 1277 Debito di somma di danaro

    I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.

    Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima.

    Art. 1278 Debito di somma di monete non aventi corso legale

    Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento

    Quindi se l'euro viene eliminato nel suo complesso nessun problema se il rapporto all'inizio è 1 a 1. I debiti rimangono quel che sono. Da evitare quindi rapporti di cambio che incorporino fin da subito una svalutazione.
    Se invece usciamo solo noi e l'euro resta si è nella fattispecie del 1278 e a quel punto bisogna fare, per decreto immagino (se non c'è urgenza in quella situazione non so quando ci sarebbe), una legge speciale che lo deroghi e che stabilisca che i debiti si convertano al cambio previsto alla data del change over. La possibilità della deroga è già prevista dal Codice Civile all'art. 1281:

    Art. 1281 Leggi speciali

    Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i princìpi derivanti da leggi speciali.

    Sono salve le disposizioni particolari concernenti pagamenti da farsi fuori del territorio dello Stato.

    Per quanto riguarda il debito pubblico, che io sappia, è per la stragrandissima parte regolato dalla legislazione italiana, quindi si applicherebbero queste norme.

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  15. I SALDI DI FINE STAGIONE
    http://goofynomics.blogspot.it/search?q=cuggino


    Madrid in svendita. I fondi tedeschi, inglesi, americani fiutano l'affare e si buttano nello shopping immobiliare.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-16/spagna-svendita-fondi-tedeschi-105509.shtml?uuid=Abbr7X8F

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  16. Sono d'accordo, Profe (naturalmente Imho, per dire con l'acronimo barbarish), non sarà certo l'Argentina a suggerirci "potenziali disordini sociali", siffatte "potenzialità" non vengono esportate né imitate a piacimento o a b...n di cane (per dire con un francesismo delle mie parti). Credo che ciascun paese abbia e faccia la sua storia, almeno finora, sulla base della sua stessa dinamica socio-politica. In America Latina alla vigilia del XXI secolo è andato in crisi il modello politico-economico dominante (il neo-liberismo, tanto per etichettare), ma prima che in Argentina è andato in crisi in Venezuela, poi in Ecuador e Bolivia (la guerra per l'acqua di Cochabamba), ma non a opera dei rispettivi nuovi presidenti, bensì dei movimenti sociali (e relativi disordini), di cui quei presidenti sono una risultante, spesso con più ombre che luci (dinastia Kirchner in primis). Mentre invece qui da noi quel modello è stato rimesso in auge, per una sorta di aberrante paradosso storico. E, francamente, non vedo dietro l'angolo quelle "potenzialità".
    Ps.: rileggendo quanto ho scritto, anch'io non so se mi son capito.

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  17. Salve signor Bagnai, le faccio i complimenti per il suo tempo che dedica a informare e spero che non si stanchi a spiegarci quello che i media ci tengono nascosto.
    Volevo farle una domanda, nella ipotesi di un ritorno alla lira, un contratto come il mutuo per acquisto prima casa come verrebbe regolato secondo lei? ho cercato di documentarmi e molti affermano che essendo un contratto in euro deve essere per forza pagato in euro, e se si passa alla lira e poi viene svalutata l'impatto sarebbe abbastanza oneroso. E' corretto secondo lei?

    Grazie per una eventuale risposta.
    Saluti.

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    1. Senta, cerchi di spiegare a questi geni della finanza che quando siamo passati all'euro i mutui non sono rimasti in lire (e comunque non è che ci avremmo fatto un grande affare a rimborsare in euro i mutui in lire! Perché?). Quindi, di converso, l'ovvio e ineluttabile ritorno (con buona pace dei fascisti e degli imbecilli) ad una unità di conto nazionale comporterà, simmetricamente, che i contratti di debito e credito interni vengano ridenominati nella nuova unità di conto. Questo è già stato detto in questo blog parlando degli scenari di dissoluzione dell'euro, in un articolo citato nelle istruzioni per l'uso (buon lavoro).

      Punto.

      Non è concepibile uno scenario diverso, e le banche devono accettarlo perché quando non possono fare altro tirano fuori il buonsenso e sanno benissimo che nello scenario che prospettano quei geni dei suoi amici, invece di rivedere indietro delle lire svalutate, rischierebbero di non rivedere indietro nulla.

      Ma è così difficile da capire? Ma che gente frequenta? Rimanga con noi, guardi. Una volta mia madre mi disse "si fa tutto con la stessa testa". Se applichiamo questo principio ai geni dei quali mi parla, stargli intorno deve essere veramente pericoloso! Son capaci di mettere la testa nel forno di casa per accendersi una sigaretta (dimenticandosi poi il gas aperto)...

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    2. la ringrazio molto per la risposta
      la seguo da poco e questo è un male per me e la mia cultura
      rimarrò' certamente con voi!
      è da tempo che cerco persone come lei che informino e spieghino la situazione attuale ma anche passata
      .. le faccio ancora i complimenti ..

      saluti
      Gianluca

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  18. (va bene! rischio il ban , ma questo video è davvero interessante!)

    Ma davvero nel partito comunista c'è una corrente liberista!! oddio stanotte avrò gli incubi , lo so gia!
    Ma allora è vero prof! Lei ci nasconde la verità , tiri fuori i nomi , e ci dica dov'è il covo dei plutomassorettiliani!

    Prof. ci starebbe a venire con 999 compagni alla volta di marsala ?

    ps:mi scusi , ho embeddato male il video . se lo pubblica è questo il commento con il link giusto

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  19. Professore,
    Lei è iperattivo e noi dobbiamo studiare, fare i bozzi, scovare le lievi imprecisioni, suonare il mandolino e lavorare una decina di minuti a settimana (nel caso un infiltrato della Merkel ci legga)
    mica riusciamo a seguire tutte le sue sempre più numerose scorribande.

    Che ingenuo questo Barisoni... con chi pensava di avere a che fare? Con una stordita come me? Lei è il numero 1, gli altri sono nessuno!

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    1. (la consueta ola di Silviuccia!)

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    2. Ma così mi fai arrossire!...

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    3. Sentita l'intervista, se così si può dire. 5 minuti, forse 4 se si considera l'overture a cazziare Barisoni sul tema musicale :-)( se l'è cercata, non sapeva di avere a che fare con un esperto).
      Un po' di nervoso, perché ,come al solito a fine trasmissione, rimane l'ultima parola al conduttore e all'ascoltatore medio sarà rimasto in testa solo l'horror vacui. Mi auguro di no, ma temo sia così.
      Avanti così Professore.
      P.s. mi manca ancora mezz'ora della sua intervista a byoblu... non riesco a starle dietro!

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    4. Non c'è bisogno, dico sempre le stesse cose, e non sono nemmeno tanto originali. Circa il dott. Barisoni, vorrei che gli riconosceste, come gli riconosco io, il diritto di avere l'ultima parola a casa sua. Se fossi in confidenza mi permetterei di suggerirgli di non abusarne, perché la fine dell'euro è molto vicina, più di quanto possa occorrere per dimenticare certe affermazioni impegnative. Ma siccome non sono in confidenza, io gongolo quando sento qualcuno consegnare all'eternità digitale affermazioni impegnative! Sinite parvulos venire ad me...

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  20. Vorrei segnalarle un'intervista ad un professore di Economia politica dell'università di Padova. Mi sembra che alcuni suoi articoli siano già una risposta a diverse affermazioni di quest'ultimo, tuttavia mi sembrerebbe proficua una analisi critica dell'intero testo

    http://www.unipd.it/ilbo/content/dalluscita-dalleuro-solo-sciagure

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  21. Luca Fantacci?????

    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=411

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    1. Peccato, ma forse è meglio saperlo. Non c'è evidentemente eccezione alla regola che chi individua nella moneta la radice del problema ha qualcosa che non va. Mi dispiace.

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    2. D'altra parte... cerca di capire... tu ti occupi di una cosa, nessuno ti si fila, poi improvvisamente ti offrono un palcoscenico, non devi nemmeno costruirtelo (come ho fatto io), o magari in buona fede pensi di poter essere utile al tuo paese, e quindi passi sopra a certi dettagli, come ad esempio il fatto che la tua dignità dovrebbe impedirti di prendere in considerazione chi ti ha insultato (e che chi si associa a chi ha insultato i colleghi insulta i colleghi), e che il tuo istinto politico dovrebbe impedirti di cooperare con un movimento intrinsecamente fascista e politicamente nato morto (l'unica sponda essendo Grillo, col quale i rapporti non sono buoni, e che è l'altro braccio del disegno fascista di distruzione del settore pubblico italiano al grido di castacoruzzzzione...). Oh, naturalmente come ministro dell'economia meglio Fantacci che Donald, va da sé! Se non fosse per quel problema che sulle cause strutturali della crisi la moneta incide per un quarto della metà di un cazzo, come ho partitamente spiegato a Cesena ponendo una domanda alla quale nessun collega finora ha risposto, e una marea di mentecatti ha risposto con insulti sconclusionati... Dalla Bocconi al pollaio... In effetti, meglio quattro anni a S. Vittore...

      Ma certo, deve essere così... se uno si occupa di moneta... la moneta è una cosa complicata... poi riesce a vedere solo quella. Auguri!

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    3. Ho appena finito di "decifrare" o forse "tradurre" un articolo di Abba Lerner del 1947 che viene spesso citato dagli MMTs: "Money as a creature of the State"... Il denaro come creatura (strumento?) dello Stato. Molto interessante, a mio parere. Si conclude così: "[...] la seconda osservazione è diretta a un altro gruppo professionale, ai teorici della moneta. Mi sono allontanato parecchio dal campo tradizionale della teoria della moneta. Ritengo che questo sia inevitabile se dobbiamo iniziare a prendere sul serio uno slogan che abbiamo ripetuto ormai troppo a lungo. Il problema della moneta non può essere generalmente separato dai problemi dell'economia così come i problemi dell'economia non possono essere separati dai più ampi problemi della pace, della prosperità e della sopravvivenza del genere umano".

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    4. Cara Silvia, perché mi vuoi far lavorare di più? Allora non mi vuoi bene! Se fate più bozzi mi tocca correggerli (si veda suo messaggio precedente).
      Comunque dammi del tu, che altrimenti mi fai sentire anziano fuori (mammà mi diceva a volte che ero vecchio dentro, ma questo tanti anni fa. Passato il tempo, sono diventato più credibile come giovane anziano.)


      Tornando al tema MMT pro o contro l'Euro, che avevamo toccato in un commento precedente, ho scovato questo commento sul forum di Democrazia MMT, che conferma la mia impressione:

      «... Inoltre (lo faceva notare qualcun altro) non risolverebbe il problema di farci uscire dalla trappola mortale dell'UE: ma questo, mi è parso di capire, è proprio il principale elemento su cui Mosler e Paolo Barnard sono in disaccordo.
      A Venezia, ricordo, quando Mosler ha "sponsorizzato" l'idea degli Stati Uniti d'Europa, Barnard lo ha ripreso abbastanza duramente.
      »

      Alla luce del fatto che anche L. Randall Wray, come altri esponenti della MMT, sembra proporre ora un più Europa al fine di poter salvare l'Euro, mi sorge il sospetto che, nel caso il movimento riesca ad avere un buon seguito, Paperino possa andre incontro alla seconda(?) tranvata della sua vita da parte di amici (questa volta amerregani). Ovvero che vengano accantonati lui e la sua linea oltranzista favorevole al ritorno alla Lira, vengano estromessi gli attivisti pensanti (che già adesso non sono entusiasti di determinati atteggiamenti autolesionisti) e si uniscano tutti insieme appassionatamente al vasto coro del più Europa.

      Detto fra noi, mi fa meno paura la prospettiva di vivere a Paperopoli che nel Sacro Romano Impero Germanico...

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    5. Non è altro che lo solita conferma della "usacentricità" di questi "pensatori", che si muovono nella complessità della situazione politica europea col garbo di John Wayne a una prima della Scala.

      Comunque: se per Paperopoli intendi che si deve ovviamente abolire l'idea demenziale di divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia, come ho più volte detto è del tutto evidente che questa è stata parte del problema e sarà parte della soluzione, subito dopo il ritorno alle valute nazionali. Non è viceversa parte della soluzione sostituire la preposizione "in" con la preposizione "a" (che mi pare essere il maggior, se non l'unico, contributo dato dagli spaghetti-MMters alla scienza economica).

      L'euro va combattuto per lo stesso motivo per il quale va combattuto Donald: perché sono intrinsecamente fascisti. Il che non impedice al secondo di starnazzare contro il primo. Ma, appunto: "starnazzare", non "argomentare". Starnazzare di complotti serve a creare una favoletta con un cattivo, e quindi l'illusione che la complessità dei problemi si risolva eliminando il cattivo. E questa è un'operazione intrinsecamente reazionaria. Del resto il Predappiofesso cianciava pure lui di complotti demplutoecc., no? Occore altro? Lo so che non mi capite e che sottovalutate quello che dico. Spero per voi che anche voi possiate, come me, al momento opportuno, con una certa scioltezza, lasciare questo paese.

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    6. Quella su Paperopoli era solo una battuta. Come scrissi in altro commento mi rendo conto che la strada verso un esito decente di tutta questa situazione è lunga, stretta e irta di ostacoli. Cadere da una parte o dall'altra ci porterà gravi conseguenze, ne sono convinto anche io.

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    7. Carissimo CorrettoreDiBozzi,
      non conosco la MMT e non mi interessa. Spero di non essere scomunicata, ma il sito giallo-papero è stato uno dei primi che ho trovato quando ho cominciato a cercare di capire cosa stesse capitando (+ o - quando è caduto il governo Berlusconi, prima mi disinteressavo totalmente di politica).
      Tutta colpa di Google, si intende.

      Non ricordo che parlasse di MMT, ma del golpe, dei trattati europei e del "grande crimine". All'inizio, certe cose a un'ignorante come me sembravano sensate... tuttavia, dopo un moderato entusiasmo iniziale, c'era qualcosa che non mi convinceva in lui e l'ho abbandonato.

      Ho proseguito la ricerca e sono arrivata a Byoblu, a Brancaccio e alla lettera degli economisti, ma non ero ancora soddisfatta...

      Allora ho chiesto e mi è stato dato... un bellissimo post!!! Così, subito, d'emblée
      http://goofynomics.blogspot.it/2012/03/accorati-appelli-e-tecnologia-tedesca.html
      E non me ne ero neanche accorta perché mi sembrava che il professore si chiamasse Mugnai e non trovavo più il blog!!! ahahahah che rimba!!!

      Comunque, dopo tante traversie, ho ritrovato Goofynomics ed è stata una folgorazione.

      A parte questo mio peccatuccio originale, il commento si riferiva soltanto al professor Fantacci che mi aveva fatto una buona impressione sia da Lerner, sia su RaiNews24 e ora mi ha stupita e delusa.

      Scusi per il lavoro extra signor DiBozzi, ma non ho capito: che bozzo ha dovuto correggere? Uno di quelli che ho fatto al lanciatore di appelli? Mi sconsiglia di farne altri? Sono troppo stavanita?

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    8. Boni, state bboni...

      Dunque.

      La vicenda di Silvia indica che il problema non è solo la cattiva informazione. Bisogna avere orecchio. Altri di voi, in altri commenti, dicevano di aver capito che l'euro non avrebbe funzionato semplicemente sentendo parlare l'on. Prodi x anni or sono. Lo stesso vale per me. C'è chi ha orecchio e c'è chi non ce l'ha.

      L'orecchio musicale verso le sòle si sviluppa con la cultura. Non è leggendo il Samuelson che capirai se ti stanno fregando, perché lì di AVO nemmeno si parla. Più probabile che tu lo capisca leggendo buoni romanzi. MMTers e liberisti alle vongolo sono nella maggior parte dei casi (quella che si manifesta, naturalmente: ma se ce ne sono di migliori, perché rimangono silenti e non intervengono nel dibattito reprimendo chi sputtana le loro idee), sono, dicevo, persone che visibilmente non hanno mai letto un "libro senza figure". Diventano così facilissima preda di messaggi demagogici rivolti vuoi contro lo Stato leviatano che ti toglie le tasse per darle al lavoratorepubblicoimproduttivo (l'odio sociale dei piccoli dott. Livore liberisti), sia contro lo Stato leviatano che ti opprime con il complotto dei poteri forti (il grazioso pendant "di sinistra", come del resto era di sinistra - socialista - il Predappiofesso).

      Sintesi: leggete libri senza figure, e staremo tutti meglio. Le esternalità negative create dagli incolti e dagli imbecilli hanno raggiunto, nella vicenda dell'euro, un livello insostenibile. E infatti non lo stiamo sostenendo.

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    9. bah, io per conto mio li ho sistemati da altre parti mostrando che "La MMT sbarca in Argentina" è solo un film, scritto diretto e montato da un falsario che ha tirato la corda eccessivamente. A giudicare dalle risposte ottenute ho vinto. Peccato peché gliel'avevo detto in maniera gentile altre volte, ora è ho seminato le fonti qua e là in maniera tale che il lettore volenteroso possa toccare con mano i frutti del peccato (con l'aiuto del nuovo Albertone nazionale, ovvio, non stiamo lì a ripetere l'ovvio, anche se poi mi da del berlusconiano in prima pagina, a me, Nardone Mario iscritto al Partito dal 1970, dai tempi der mitico Berlinguer).

      Ora resta solo da andare a parlare con qualche vecchio per la mia coscienza*.

      Detto ciò, quest'articolo di Brancaccio che non dice nulla di niente di nuovo penso si riferisca esattamente a loro, noi siamo invece nella sua categoria, la terza, presumo:

      http://www.emilianobrancaccio.it/2012/07/17/gli-intellettuali-di-sinistra-e-la-crisi-della-zona-euro/

      ---

      *ma voi c'avete mai parlato con qualche vecchio? di solito non ascoltano e ritengono stronzate quelle che io dico, sposando in toto la tesi Scalfari nelle settimane pari, e nelle settimane dispari quella di Umberto Eco, come vuole L'Espresso.

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    10. Mi mandi i riferimenti? Dovremmo coordinarci in questa battaglia di civiltà. Hai usato anche Frenkel? Posso chiedergli di intervenire. Se poi mi tieni al corrente della querelle Wray-Cesaratto darò con piacere una randellata a Randall. E poi: ma perché i democraticimmt scrivono a me? Io sono, con tutti i miei colleghi, parte lesa. Scrivano al fascista che ci ha offeso, lo esortino a chiedere scusa, o prendano le distanze, e dopo si parla. Tanto loro lo sanno che quel poco che hanno capito lo hanno studiato qui. Dall'altra parte non c'erano i mezzi culturali e intellettuali per proporre un'analisi della situazione che andasse oltre la favoletta del complotto e la "teoria della provvidenza". Qualcuno lo ha ammesso, ha chiesto scusa, si è rammaricato. Ma la maggioranza soggiace alla porca pigrizia mentale italiota. Nessuno è piddino quanto uno spaghetti-MMTers. La teoria della provvidenza evita di capire (perfino come è fatto un bilancio bancario), e la teoria del complotto addita una semplice soluzione: i banchieri al forno. MMT macht frei.

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    11. Ma no Silvia cara, non c'era nessun intento polemico nei tuoi confronti. Ho letto "fare i bozzi" in quel tuo messaggio e allora mi sono permesso un veloce scambio di ping pong. Ma era una cazzata, come quella su Paperopoli.

      Scusate, è colpa mia, a volte mescolo registri diversi e non si capisce dove voglio andare a parare. Nel dubbio, consideratela una buttanade. Mi sembra più sano scherzarci sopra che suicidarsi come qualcuno ha cominciato a fare.


      Invece a proposito dell'interessante(?) dibattito che si sta sviluppando sotto la traduzione dell'articolo di Cesaratto, LA FALSA VITTORIA DELLA MMT, volevo porre, ai compagni che sbagliano, tre domande semplici semplici.

      Però dato che non è il momento di aggiungere disinformazione alla disinformazione ed essendo io neofita assoluto di questa materia, volevo sincerarmi di non stare scrivendo cazzate. In particolare riguardo l'introduzione e il punto 1, perché sugli altri due vado sul sicuro, essendo pura Goofynomics:

      --- 8< --- 8< ---
      Secondo la MMT, correggetemi se sbaglio, il problema dell'Eurozona è nato esclusivamente a causa del fatto che l'Euro non è moneta sovrana. Quindi gli Stati sono costretti, per finanziare la spesa corrente, a reperire capitali sui mercati. Dato che i mercati comprendono quanto questo sia insostenibile sul lungo termine, chiedono tassi di interesse sempre più elevati per compensare il rischio di default. Questa sarebbe l'origine del debito pubblico fuori controllo.

      Ma se il problema è il debito pubblico, dovuto alla mancanza di sovranità monetaria, come si spiega:

      1) lo spread coi Bund? Anche in Germania hanno l'Euro. Perché i loro titoli di Stato sono appetibili e i nostri no?
      2) Che fra il 2000 e il 2005 il rapporto debito pubblico/PIL di Grecia, Irlanda, Italia e Spagna è diminuito?
      3) Che la crisi del 2008 ha colpito prima in Irlanda (debito pubblico al 44% del Pil), Spagna (40%), Portogallo (65%), e solo dopo Grecia (110%), e poi Italia (106%)? Per raffronto: Belgio (89%), Francia (67%) e Germania (66%).
      --- 8< --- 8< ---

      A seguire due parole su cosa comporti praticamente questa differenza di analisi, cioè che gli esponenti USA della MMT sono passati al proporre ricette per mettere una pezza all'Euro, prevedendo una qualche forma di trasferimento. Questo per far capire loro che non è una disputa accademica e la differenza di analisi implica politiche, non solo economiche, diverse, alcune delle quali possono comunque portarci al disastro.

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    12. La MMT chiaramente non è un quadro teorico utile per comprendere le ragioni della crisi. L'idea che l'euro ha trasformato i paesi europei in paesi del terzo mondo, perché di fatto si indebitano in una valuta estera, è stata avanzata prima e meglio da studiosi non MMT come De Grauwe, ed è certo condivisibile. Poi la MMT si ferma, non riesce a dar conto dei fatti stilizzati che tu indichi (mentre il ciclo centro-periferia di Frenkel ci riesce benissimo), e fornendo una diagnosi scarsa propone terapie assurde, come giustamente evidenzi.

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    13. Sì il punto fondamentale è quello che dici tu Correttore.

      Esattamente in quel blog ho scritto sull'annosa questione argentina. Ci sono delle imprecisioni, ci son delle omissioni e ci sono sicuramente cose che potevano essere scritte meglio, ma per il pubblico degli MMTers nostrani basta e avanza credo. Difatti il loro boss oltre ad una risposta infantile non è stato in grado di andare.

      La diatriba Cesaratto-Wray secondo me si è conclusa. Non tanto perché Wray ha vinto, per esempio i suoi due articoli di risposta* sono incoerenti e tipicamente americani, detto anche "per noi il conto delle partite correnti equivale alla bilancia commerciale", oltreché controproducenti se uno legge bene il discorso di Frenkel a Pescara, dove sottolinea che l'impatto iniziale fu maggiore in Germania.

      Si è concluso perchè presumibilmente Cesaratto non ha più voglia di rispondere. Poi non so, mi ha detto che aveva da fare.

      Perché parliamoci chiaro, cosa c'è da rispondere? Stattene in USA e non romperci le palle. Per me era più importante sottolineare che Argentina e MMT sono incompatibili, e dimostrare che il papero è un falsario. Molti penseranno "embè, ora che ci sei riuscito? a patto che sia vero che tu ci sia riuscito...", ma io me ne fotto, il problema è loro, non mio. Dopo tutto il grottesco sta nel continuo dire "studiate studiate", dato che alla fine la cosa gli si sta ritorcendo contro. Lo studio da egli suggerito lo distruggerà, ma è anche normale, non si è mai visto un capopopolo dire al popolo "studiate". e che cazzo.

      *http://www.economonitor.com/lrwray/

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    14. istwine non volevo sminuire il tuo contributo, che ho anzi apprezzato. Soprattutto riguardo la tanto propagandata MMT was gone to Argentina. Mi pare evidente si sia trattato di un equivoco a voler pensare bene, puro marketing a voler pensare male.

      Non ho trovato interessante il dibattito sostanzialmente perché non c'è: a cose sensate, scritte anche da altre persone, hanno risposto con fuffa. Non ascoltano.

      Perché appunto dicono agli altri "studiate, studiate" ma poi se parli di inflazione, AVO e bilancia di pagamenti ignorano il tutto e tornano a ripetere quello che sanno. Ma quello che sanno non spiega un cazzo della crisi. Appunto.

      Allora volevo focalizzare la loro attenzione su due/tre punti fondamentali dell'articolo di Cesaratto, parlando da neofita a neofita e cercando di portare il discorso sulle implicazioni pratiche, economiche e politiche, che derivano da queste differenze di analisi.

      Ma forse hai ragione tu, oltre un certo limite è inutile insistere, si perde tempo e basta. Vabbuò, ci rifletto ancora un po'.

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    15. Carissimo signor CorretoreDiBozzi,
      so che è giovanissimo, ma il suo cognome suona meglio con il lei, mi fa ridere chiamarla signor CorrettoreDiBozzi... che ci vuole fare, mi diverto con poco!
      So bene che non aveva intenti polemici, volevo solo sapere se faccio bene i bozzi.

      A proposito, è certo solo una coincidenza, però mi pare che Brancaccio un passo avanti lo abbia fatto. Cosa ne pensa? Non vedo tutti questi intellettuali di sinistra ansiosi di uscire dall'euro (se con il termine sinistra si intende il PD) però il suo punto di vista mi pare abbastanza esplicito (a voler essere pignoli anche un po' in ritardo)

      Spero che domani mattina telefoni anche lui al professore.

      Invece quell'altro è proprio incorreggibile. Poco fa gliene ho fatto un altro. Finirà per denunciarmi per stalking.

      Ho letto dell'e-book: era questo il pulpito autorevole a cui si riferiva? La "corazzata scalfariana"? Ma dai!!!!!!!!!! Non ci posso credere!!!!
      E, sì mi sa che ci sarà un'invasione di piddini, ma sono certa che se la caverà benissimo (e noi l'aiuteremo: vogliamo vedere il loro sangue scorrere, metaforicamente parlando)

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  22. OT

    Mi ha fatto molto piacere leggere questo pezzo stamane ed ho pensato di condividerlo con gli amici del blog.

    ...da una testimonianza del grande Agostino Straulino, comandante dell'Amerigo Vespucci nel 1965.

    "Durante la crociera nel Baltico, racconta Straulino, ingaggiai un bel duello con la nave scuola tedesca "Gorch Fock".
    Furono gli amici germanici a lanciare la sfida, incrociandoci in mare una mattina. Noi discendevamo e loro risalivano il Baltico. Improvvisamente, mentre ci salutavamo con le bandiere, vidi la "Fock" che sfilava di controbordo, virare, appena scaduta di poppa, e mettersi a seguire la nostra stessa rotta con l'evidente intenzione di superarci. Sapevo che era nella tradizione della "Fock" battersi con la "Vespucci", sulla quale aveva avuto sempre la meglio grazie alla superiore velocita' del suo scafo, che in origine era un clipper. Subito diedi l'ordine di "posto di manovra generale alle vele". Per il vento forte e teso, le piu' alte erano state serrate in precedenza ma i marinai le sciolsero in pochi attimi.
    La "Vespucci" strinse in un istante il vento inclinata a sinistra, con la fila di oblo' del copertino sott'acqua. La velocita' iniziale di 7 nodi passo' rapidamente a 10. I tedeschi dovettero desistere dalla loro intenzione di passarci al vento."

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  23. Chiosa a latere: ma il Donald prima accusa tutti i docenti italiani di economia di essere appoggiati dalla massoneria e/o dai partiti, e poi ne invita uno (e non a caso bocconiano)? Mah, gli avrà fatto prima il pedigree?

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    1. Il problema è che lui, come Grillo, capisce di non essere credibile, e quindi sta tornando sui suoi passi. Trovo deprecabile che qualcuno si presti a questo gioco. Ma sono sicuro che se c'è intelligenza e buona fede ci sarà resipiscenza e ci saranno scuse. Perché non credo che sia possibile ignorare la dimensione pericolosamente fascista del fenomeno. Se un fascista dicesse che l'Italia si salva col clavicembalo, io me ne starei a casa mia, credo. Comunque... chissà... forse... mai dire mai!

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  24. @ kthrcds:
    non tutti sono in cattiva fede! le persone non possono credere che dietro l'euro ci sia l'inferno.. troppo inverosimile!
    a parte il fatto che tutti abbiamo sperimentato un aumento PAZZESCO dei prezzi quando questa moneta fu introdotta (case, affitti, cibo, servizi..), poi cosa è successo?
    Ripeto, nessuno crede a questa cosa!

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  25. Risposte
    1. Chiedo venia volevo dire economisti ovviamente, ma soprattutto ho sbagliato ad inserire il link, ecco quello giusto

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    2. Oggi non ne azzecco una. Volevo commentare il post "Manovre e Regole", naturalmente!

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  26. ieri ascoltavo la nuova puntata di barisoni. trattava la questione sicilia... nel commentare l'oscura e agghiacciante figura del "corridore siculo" ovvero una presunta figura solo addetta al trasporto dei documenti tra un ufficio e l'altro usando i piedi, l'ha apostrofata (biascicandolo però per non farsi sentire da tutti) "un' occupazione molto keynesiana"... mhà!

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