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sabato 2 giugno 2012

Cesaratto sulla crisi

Per chi se lo fosse perso, sulla pagina dei contributi al seminario di Pescara trovate il link l'articolo di Sergio Cesaratto "Controversial and novel features of the Eurozone crisis as a balance of payments crisis".

70 commenti:

  1. Grazie, questa sera avrò da leggere. Nel frattempo mi sono letto questo articolo di Michele Boldrin" (Sarà la Spagna a farla finita con l’euro?)" che afferma, in sostanza, che la crisi spagnola è colpa dei politici di provincia corrotti. Ma un economista non dovrebbe parlare di spiazzamento nell'allocazione delle risorse, invece di strologare come un prete?

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    1. Non so, non ho letto l'articolo del prof. Boldrin. Quello che vedo dai dati sui quali sto lavorando è che in Spagna dal 1993 al 2007 (cioè dalla penultima crisi alla vigilia dell'ultima) il governo ha ridotto il proprio deficit di 8.5 punti di Pil, mentre il settore privato ha ridotto il proprio risparmio netto di 17.4 punti di Pil (e quindi la richiesta di fondi all'estero è aumentata di 8.9 punti di Pil, ovvero il saldo delle partite correnti è peggiorato di 8.9 punti di Pil). Sono quindi curioso di vedere su quali dati il prof. Boldrin appoggia i suoi argomenti, anche se so che a differenza di me il prof. ha la buona abitudine di non tediare i suoi lettori con troppi numeri.

      Una strategia accorta e vincente, dati i tanti eurizon che ci sono in giro.

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    2. Sottotitoli alla pagina 777: è il deficit (quindi il debito) dei privati, non il deficit (quindi il debito) pubblico che ha ridotto la Spagna come sta. Del resto, basta guardare questo grafico. Il debito pubblico in Spagna (come in Irlanda, come in Islanda, come in Italia) stava diminuendo ed era bassissimo. La necessità di salvare le banche lo ha fatto eesplodere. E allora la colpa è dei politici corrotti? Il settore finanziario non ha colpe?

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    3. Ecco il bel commento di un certo Euro?No grazie al delirio di Boldrin:

      "Il professor Boldrin è divertente. Deve dare sempre la colpa al settore pubblico. D'altronde, egli è tra i seguaci della Religione "il Pubblico è il Male, il Privato è il Bene" che stravince dagli anni Ottanta e che sta portando il mondo occidentale nel baratro. Ma la cantilena non cambia. Fortunatamente, avanza, pur se con fatica, la secolarizzazione anche in questo campo. Nel caso della Spagna non si può dire che la "colpa" sia del settore pubblico, perché, oggi che è da anni in crisi profonda, il debito pubblico spagnolo è pari al 68,5% del Pil, mentre i "virtuosissimi" alemanni hanno un debito pubblico pari all'81,5% del Pil, nonostante si finanzino a tassi di interesse reali negativi! I numeri che riporto sono presi dalla banca dati del Fondo Monetario Internazionale. E quando è scoppiata la crisi la Spagna era modello virtuoso dei conti pubblici: nel 2007 aveva un rapporto debito pubblico/Pil del 36,37%! E allora che fa il professor Boldrin? Lungi da lui l'idea che la crisi nasca per gli squilibri delle partite correnti, dunque per i debiti privati con l'estero - privati e non pubblici, privati e non pubblici, privati e non pubblici, privati e non pubblici - la colpa nel caso della Spagna è delle cajas pubbliche! Un genio. Incompreso, però."

      Questa la mia risposta ad Euro?No grazie

      "Tutto fiato sprecato, sto boldrin è veramente uno spasso, è per questo che lo invitano nei vari talk. Peccato che oltre a far ridere chi ha un minimo di basi macroeconomiche, disinforma la maggior parte dei telespettatori sprovveduti. Ma arriverà la nemesi per questi squallidi personaggi, non ti preoccupare."

      Entrambi i commenti risultano molto apprezzati, segno che sempre più persone stanno scoprendo il giochino. Sta gggente tipo Boldrin ha veramente rotto i coglioni (scusi prof. ma quando ce vò ce vo!) è ora di sbeffeggiarli ovunque sia possibile farlo.

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    4. Lui dice che il settore finanziario spagnolo era "appaltato" al sistema dei partiti tramite le Cajas. BBVA e Santander devono essere invece santi...

      Giannino, con ancor meno ritegno, mi ha risposto all'obiezione dicendo che lo Stato doveva controllore ed intervenire sulla bolla vedendo che il settore edilizio stava crescendo abnormemente sul PIL totale. Tranne che se interveniva poi ero lo Stato ladro, gaglioffo, profittatore, interventista... ecc...

      Siam messi così, in effetti vedi che non eurizon il problema, porello, lui sente sti qua.

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    5. Certo che siete proprio dei bastardi!

      Da una parte tu e quell'altro bastardo (affettuosissimamente) di Alessandro "Torny" Guerani vi divetite come pazzi a sparare sulle ambulanze (in panne). E abbiate un po' di pietà umana, suvvia!

      Dall'altra, secondo me, ci provate pure un gusto pazzo a rovinarmi la carriera! Dicono che in autunno ci saranno dei concorsi... ma io, dopo aver pubblicato il tuo commento, faccio meglio ad andare per funghi: almeno, con un po' di fortuna due porcini posso trovarli. In una commissione di concorso invece temo che troverei solo degli amici dell'amico. Vabbe', tanto so' ricco de famija (o ricco dentro, in alternativa): lo stipendio da ordinario lasciamolo a chi se lo merita!

      Però quando passo a Pescara mi inviti a cena!

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    6. @Eco: il link non funziona...

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    7. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/01/sara-la-spagna-a-farla-finita-con-leuro/247461/

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    8. @Torny

      Ma guarda che io non ce l'ho con eurizon! Santo subito! Ci ha fatto fare due sane risate con la sua idea che un aumento del 100% si ottiene moltiplicando per uno, e finisce lì. Certo, questi altri sono pericolosi. Ma tu che sai la storia mica dovresti stupirti!

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    9. Qualcuno una volta disse: date da bere agli assetati e da mangiare agli affamati. Non si preoccupi prof. sono un buon cristiano. Carne o pesce?

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  2. Visto che ormai il danno è fatto e che adesso la verità sta venendo fuori, in questo meeting del 22 giugno da lei organizzato mi auguro solo una cosa: che più persone possibili vengano informate dei contenuti del meeting, che i responsabili di questo olocausto economico siano pubblicamente riconosciuti e giustamente condannati dalla Storia, e che questa emorragia venga in qualche modo fermata prima che la distruzione sia totale. Tanti soffrono e tanti altri lo dovranno fare ma buon Dio intervieni e ferma questo scempio! Le auguro il successo più grande per tutti gli sforzi che sta facendo prof. Alla prossima

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  3. Interessante... Peccato che la visione della crisi dell'euro come crisi della bilancia dei pagamenti (la cui diffusione sta crescendo):
    1) Non sia accolta in sede europea: ho risentito che i paesi periferici devono lavorare duro per riacquistare produttività e competitività. Ora, l'anno scorso l'export italiano è cresciuto e circa il 50% dell'export è da attribuirsi alle PMI: un colossale colpo di c**o collettivo? Oppure le PMI italiane sono riuscite ad esportare perche' competitive e produttive NONOSTANTE (e mi si scusi se alzo la voce) non solo i gravami nazionali , ma anche un tasso di cambio iniquo per chi esporta fuori area euro (e parlo per esperienza duramenta vissuta)? Ma di cosa caspita stiamo parlando, signori - e detto per inciso, a me e molti altri esponenti della categoria servivano molte riforme ma non certo quella del mercato del lavoro di fresco approvata al senato.
    2) Il grande vecchio (laido , se volete, ma sicuramente mooolto più furbo di tutti i vertici piddini, e l'ultimo ventennio di storia sta li' a dimostrarlo) con la sua uscita "Stampiamoci moneta da soli" rischia con un colpo di mano di buttare tutto in slogan, neutralizzando di riflesso qualsiasi dibattito serio sui dati e sui fatti - perché di riflesso, avremo il peggio del peggio, cioe' piddini più €fili di quanto non lo siano ora.

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    1. Completamente d'accordo. Resta anche da vedere però quanto l'eurofilia dei piddini alla fine non favorisca il vecchio laido, il cui fiuto politico si manifesta nel costringere gli avversari a estremizzare una tesi sbagliata!

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    2. Il nano malefico è sempre un passo avanti rispetto ai putridi piddini, non c'è niente da fare.

      Ovviamente l'uscita estemporanea (sicuro poi che sia così estemporanea?) di B. potrebbe essere strumentale al gioco di potere in atto, con la complicità più o meno consapevole della marionetta di Arcore. Della serie se lo dice il diavolo sarà sicuramente sbagliato.

      Inoltre ieri sera Paragone ha dato ampio spazio a W. Mosler (il quale tra l'altro ha detto anche alcune cose condivisibili); anche questo un caso? Devo pensarci un pò su, ma sicurmente qualcosa si sta muovendo.

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    3. L'opinione di Brancaccio:

      "Al di là delle rettifiche e delle smentite, Beppe Grillo e Silvio Berlusconi non stanno affatto scherzando. Le loro ormai numerose esternazioni contro la moneta unica hanno una logica: misurare di volta in volta la dinamica dei consensi intorno alla opzione di un’uscita dell’Italia dalla zona euro. I riscontri in effetti sembrano difficilmente equivocabili: da mesi cresce il numero dei cittadini che guarderebbe con favore l’opzione di un ritorno alla moneta nazionale.

      .........

      C’è modo e modo di abbandonare l’euro. Il modo immaginato da Berlusconi e dal coacervo di macro e micro interessi proprietari che lui o altri potrebbero cercare di ricomporre non è troppo difficile da intuire: massiccia svalutazione, totale libertà di fuga dei capitali all’estero, crollo della quota salari sul Prodotto interno lordo, colpo di grazia a quel che resta del sindacato, lotta feroce all’immigrazione. Non sarebbe del tutto inappropriato definirla una variante estrema, al limite vagamente fascistizzata, dell’uscita dallo SME del 1992.

      Tuttavia, è bene chiarirlo: questo non è affatto l’unico modo in cui l’uscita dall’euro potrebbe realizzarsi. Nel corso della Storia sono state poste in essere diverse procedure di sganciamento dai regimi di cambi fissi e di libera circolazione di capitali e merci, l’ultima delle quali in Argentina.......

      ..........

      La domanda che allora sarebbe il caso di formulare è la seguente: quale tipo di sganciamento avrebbe in mente Grillo? E, se la situazione precipitasse e la soluzione europea tardasse a giungere, cosa farebbero Bersani e Fassina? E Di Pietro, Vendola e Ferrero? Sarebbero in grado di formulare una opzione di uscita definibile “di sinistra” o si farebbero travolgere dai rulli compressori di un montante anti-europeismo di destra?"

      Per leggere tutto:
      http://www.emilianobrancaccio.it/2012/06/02/uscire-dalleuro-ce-modo-e-modo/

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    4. Non dimentichiamoci, comunque, che Burlesque dispone ancora di una notevole piazza d'armi da un punto di vista mediatico.
      Se decidesse di sposare al 100% la strategia "NO €" senza tentennamenti, lo potrebbe fare in modo del tutto impersonale, almeno all'inizio. Gli basterebbe farcire, in maniera progressiva, i propri giornali e le trasmissioni di intrattenimento di contenuti che dimostrano tecnicamente la follia dell'euro.
      Una volta diffuso il verbo...oplà, rieccoci B. versione 3.0.
      Ma non è che poi inizieremo a vederela in TV eh Prof.? :-)

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    5. Secondo me questa strategia è già larvatamente iniziata, diciamo in versione beta. Quanto alla televisione, io ci vorrei certo andare, ma col mio gruppo. Se organizzano un X-Factor barocco mi candido subito. Per il resto non ci sperate...

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    6. @Silvia

      Sì, chiaramente adesso Brancaccio è sapirizzato, cioè si trova nella stessa posizione nella quale si trovò Sapir in Francia l'anno scorso, quando Marine Le Pen lo sorpassò a sinistra sulla questione dell'euro. Quindi deve fare terrorismo sull'uscita dall'euro pure lui, sostenendo la tesi che ci siano due uscite, una a destra e una a sinistra (peccato che di quella a sinistra nessuno tranne uno ci abbia parlato in questo ultimo anno), ricorrendo al solito antiverlusconismo manierista e manierato ad usum piddini. Ora, banalmente, se vi andate a vedere la Fig. 6 di questo post, che tanti mal di pancia ha dato ai trolloni liberisti sgrammaticati, vedete che fra 1992 e 1993 i salari reali fanno un balzo verso l'alto, salvo poi tornare alla casella di partenza nel 1996 quando la lira rientrò nello Sme.

      Questa storia che non dobbiamo uscire dall'euro che affratella l'algonchino e il samoiedo contro il perfido capitalista altrimenti sarebbe una catastrofe per la vedova e l'orfano proletario ha un po' rotto le virgolette e NON, dico NON, che significa NON è nei dati, cari "compagni". Punto e capo.

      Poi che OGNI processo storico possa essere "gestito" (nel senso che si provi a gestirlo...) nel modo giusto o in quello sbagliato, in linea di principio posso ammetterlo. Quello che non posso ammettere è il suicidio della sinistra che prima si rifiuta di gestire certi processi, e poi gioca pateticamente di rimessa.

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    7. a proposito di liberta' di fuga dei capitali all'estero...
      potreste chiedere a brancaccio (che è molto bravo e a me sta' simpatico quindi gli perdono le piddinate) cosa che pensa del progetto di marchionne e della famiglia agnelli/elakann di portare in olanda la sede sociale e la quotazione di fiat industrial (iveco,cnh,mezzi militari ecc)
      l'azienda piu' strategica e l'unica che è profittevole del gruppo....Ne vogliamo parlare ...che ne pensate...

      (a me fa una rabbia...non è che hanno ragione i piddini
      certo loro su questi particolari insignificanti non hanno un opinione particolare..anzi si forse direbbero che è gisto che le aziende vadano dove si pagano meno tasse...)

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    8. un sodaggio non mi ricordo di chi (non italiano) dava i favorevoli alla nuovalira al 40% , non poco se consideriamo il terrorismo della pseudoinformazione in italia...

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    9. Bentornato, fottuto alamanno! Ti ricordo che "qui bene amat bene castigat" (tradotto: fuori dal letto nessuna pietà). Senti, sperando che qualcuno risponda alla tua domanda (io proprio non ne ho voglia!), dimmi un po': se quest'estate eventualmente fossi nella Eisacktal, saremmo abbastanza vicini per berci una Weissbier insieme? Così, tanto per sapere...

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    10. Grazie per la spiegazione,
      in effetti avevo letto e riletto l'opinione di Brancaccio e non sapevo bene come interpretarla: in certi punti mi sembrava convincente in altri meno (specie l'accenno al 92 che lei aveva ben spiegato).

      Ho iniziato e continuo a seguire il suo blog perché prova quel che scrive con i dati e si sforza di farceli capire ragionando (lo apprezzo molto anche se con le formule faccio molta fatica). Non ci dice è giusto perché è di sinistra o di destra, non ci dà dei dogmi, non ci chiede un atto di fede. Ecco io la apprezzo soprattutto per questo (oltre che per il suo grande coraggio e impegno).

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    11. mi dispiace per Brancaccio, ma con tutto il rispetto, è ora che sto continuare con la litania che loro sono eterodossi, critici, marxisti, marxiani e cazzuti venga messa in pratica. ma poi il richiamo a Bersani e Fassina fa ridere, che cosa è, Nanni Moretti?

      o l'ha scritto nel 1985 o ha perso una trentina d'anni di storia, Brancaccio. non me lo spiego.

      ---

      Alessandro,

      mi spieghi come ci riesci? dico, come riesci a continuare a rispondere sul sito dei panda, sulla questione T2? dai che quelli stanno peggio di Sinn. almeno lui ha interesse a difendere l'indifendibile.

      lasciali perdere e vieni qui che si ride con criterio e ci puoi dare del tu. mica come quelli che non hanno ragione ti dicono "mi dia del lei". "lei non sa chi sono io" "in effetti no, è la prima volta che la vedo". per carità, viè qua che quelli non leggono la bilancia dei pagamenti perché non ragionano per aggregati (ed è per questo che non capiscono il T2).

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    12. Be', io una volta in un cinema a Roma sentii dire "vada affanculo". Credo si stessero dando dell'ella, come diceva sempre un mio amico poeta a chi gli veniva presentato: "mi dia dell'ella". E quindi, anche tu, Alessandro, dovresti imparare a dire: "come ella sa, è ora che se ne vada affanculo se non sa l'algebra e vuole parlare di economia". Non bisogna mancare di rispetto, Dio ne guardi...

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  4. Ma io ne ho trovato un altro che diceva che le cause della crisi del 1992 erano "Che l'italia veniva da più di dieci anni con deficit pubblici attorno al 10% del pil all'anno e la lira è stata affossata. Bagnai infatti non ne parla."

    lo sapevi Alberto? o te ne sei dimenticato? ah?

    Mi piacciono gli articoli di Cesaratto e Presbitero perché evidenziano una cosa che non sembra molto chiara ai detrattori, ovvero che le loro particolari tesi non è che vengano dimenticate o sottaciute da chi ritiene che sia una crisi che non parte dal pubblico (come si fa poi a dimenticarlo se lo senti ovunque?), semplicemente non reggono. fine, il rapporto di causa ed effetto è un altro e loro NON sono in grado di dimostrarlo se non con insulti (Boldrin) o teorie discutibili (Bisin con il suo "Pessima abitudine quella di ragionar per paesi, ha portato Keynes fuori strada e con lui tutti i keynesiani"). talvolta sta gente mi imbarazza.

    a proposito di Bisin, non vi fa ridere che L'Unità costruisca questo alberello delle varie correnti di Repubblica:

    http://www.unita.it/polopoly_fs/1.417009.1338623516!/menu/standard/file/Clipboard02.pdf

    e che Bisin abbia una sua corrente? su Repubblica. Bisin. quel Bisin, su Repubblica.

    PS: niente contro Bisin, è solo che si trova ad essere protagonista di una deriva tanto grottesca quanto altrettanto grottesca.

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    1. Ma carissimo: che le loro tesi non vengano dimenticate né sottaciute ma semplicemente non reggano è semplicemente il nostro punto di partenza (tant'è che sia Presbitero che Cesaratto citano nostri lavori). Io adesso sto già parlando di altro... E comunque, anche dovessi ripeterlo, lo ripeterei a chi potesse capirlo! Certo non a degli scemi che pensano che io mi sia dimenticato qualcosa. Quale sarebbe, secondo questi idioti, il nesso causale fra deficit pubblico e tasso di cambio?

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    2. (commento di servizio pe Istwine che da infido monetarista inflazionatore preferisce rimanere anonimo)

      Se vuoi divertirti con l'altro Alberto che citi tu, vieni a leggerlo
      qui

      Cmq è un vizio degli Alberti pensare che T2 sia solo un problema "formale", Gavyn Davies del FT, come me, non è tanto d'accordo.

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    3. Alessandro,

      tralasciando il fatto che uno che si fa chiamare "torny" senza neanche controbattere mi lascia perplesso e contrariato, ho difficoltà a divertirmi con Bisin. cerca di capirmi, tu sotto sotto la pensi come lui e ogni tanto cedi alle loro stronzate insensibili, io no. eh!

      e sul TARGET2 mi rifiuto di aggiungere altro. anche Presbitero nel paper che ci consigliò Alberto ne parla, leggi un po'. secondo me dice cose giuste, e pure secondo te, secondo me. alla fin fine neanche lui sembra starci troppo dietro, se non per far notare l'anomalia dell'ibrido che si è creato. ma non ricominciamo, ormai si è detto tutto e hanno detto tutto meglio di quel che posso dire io (avendo imparato da loro)!

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    4. Ma dai, isty, non litigare con torny anche se è d'accordo con l'alby...

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    5. Dipende dall'accezione di torny, nella n.1 mi ci riconosco appieno ;) http://www.urbandictionary.com/define.php?term=torny

      Per il resto io la penso come me, cioè che è una questione di equilibri e che comunque la famosa coperta bisogna anche un po' guadagnarsela e non aspettare che i fognatori la regalino.

      Sai target2 mi piace perché i saldi sono lì, e continuano a divergere. Non si ha nemmeno bisogno di stare a consultare database, tirar fuori modelli economici, litigare su quelli son stati bravi quelli cattivi, ah il debito pubblico.

      Basta prendere quei saldi, sbatterli lì e dire... questo è il dentrificio, chi sa come rimetterlo nel tubetto?

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    6. Dopo che sto sentendo i "libertari-liberisti" sto quasi rivalutando il piddino.

      Alberto preferisco essere chiamato "torny" da te che fare dei massacri di questi qua, almeno tu mi cazzi ma mi fai ragionare (anche se poi su poi rimaniamo un po' in disaccordo sulla coperta che sarebbe meglio tesserla un po' di più invece che strapparsela e basta, ma è il mio darwinismo di fondo).

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    7. A proposito di piddini, mi raccomando non perdetevi questo! Ma lo vedi che ragionamento fa? Secondo lui il pass-through dipende da chi ha causato il movimento del cambio. Se è la banca centrale cattiva, allora i prezzi aumentano, altrimenti... Io trasecolo... Io con questi non ce la faccio, penso che d'ora in avanti metterò una soglia minima al di sotto della quale si banna senza pietà. E forse restringo ulteriormente l'accesso. Ho conosciuto alcune decine di persone sensate e simpatiche, gli altri possono anche andarsela a prendere nell'euro, sai che me ne frega a me...

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    8. Fai bene a punirli, visto che non ci pensa quella scansafatiche della selezione e naturale.

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    9. Oddio! Devo studiare tutti i paper il prima possibile, altrimenti rimango fuori dal club dei 27. Speriamo di stare al di sopra della soglia minima. ;)

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    10. EDITORIALE CORRIERE - F. DE BORTOLI

      EURO E DEGRADO DELLE DEMOCRAZIE
      Moneta di tutti (e di nessuno)
      http://www.corriere.it/editoriali/12_giugno_03/de-bortoli-moneta-di-tutti_a112cd24-ad42-11e1-9c2d-b0ae6b2376e5.shtml

      Un po' di verità:
      "Si possono fare tutti i sacrifici di questo mondo, ma con un costo del denaro così elevato non si va da nessuna parte. Non è sostenibile un’Unione monetaria nella quale un’azienda meccanica della Brianza si finanzia pagando il denaro quattro volte più caro della propria concorrente tedesca."
      "Non ha più senso avere una moneta unica se, come è accaduto nell’ultimo mese, 200 miliardi di capitali sono affluiti in Germania (che ha un debito all’80 per cento del Pil, in valore assoluto superiore al nostro) dalla periferia dell’Unione. A tassi reali negativi!"

      Ma a scanso di equivoci:
      "I Paesi deboli hanno le loro colpe, e non possono pretendere che i cittadini tedeschi garantiscano debiti che non hanno contratto, ma non si è visto nemmeno nella letteratura fantasy che un povero prestasse i soldi a un ricco e questo pretendesse pure di essere pagato. L’usura alla rovescia."

      La minaccia:
      "L’euro non può morire: costerebbe troppo (mille miliardi? Forse l’impatto non è nemmeno misurabile). E anche la Germania pagherebbe un prezzo elevatissimo"

      Un po' di nazionalismo:
      "Il ruolo dell’Italia, grazie al recupero di immagine e di centralità del governo Monti, è fondamentale."
      "Uno spazio negoziale esiste e non vede per la prima volta l’Italia ai margini."
      "Oggi è un fantasma a sovranità tedesca. Il ruolo dell’Italia, grazie al recupero di immagine e di centralità del governo Monti, è fondamentale.

      "Il moltiplicarsi di movimenti antieuropei, caratterizzati da estremismi di varia natura (xenofobi, razzisti e persino nazisti), è il prodotto più evidente dell’intossicazione politica di un’Europa prigioniera di se stessa, incapace di crescere.
      P.s. Un report della Jp Morgan intitolato «The German Question» nota una terrificante similitudine tra gli spread attuali e quelli fra i redditi nazionali europei prima di tre guerre: 1870, 1914, 1939. Possiamo stare tranquilli solo pensando che lo studio è opera di un banca d’affari americana che non si è accorta che stava perdendo miliardi di dollari sui propri titoli e il cui amministratore, italian style, è ancora al suo posto."

      Io così tranquilla non starei: Frau Merkel è incazzata! (non che gli Eurobond siano risolutivi in sé, a preoccupare è l'ostinazione a irrigidirsi e a mentire per riconquistare gli elettori).
      http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/456732/

      Anch'io sto studiando! Qual è la soglia minima?

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    11. Son finiti i tempi del 18 politico. Oggi siamo al 30 politico. Si chiama legge di Goodhart, credo. Quindi stsi tranquillo! ;)

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    12. Il 30 politico era per Marco, a te Silvia propongo la domanda per la lode, dopo questa ottima esegesi di un articolo memorabile, che ho immediatamente riciclato (nel sacchetto dell'umido) consegnandolo al post successivo. Enjoy responsibly! In ogni caso, tu non potresti seguire l'esempio che propongo ai lettori...

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  5. oramai è una gara tra concorrenti veramente pessimi, da una parte "lui", demonizzato più o meno da chiunque e visto come il male assoluto e supremo (per carità, non senza ragione), dall'altra i buoni e giusti che però non si capisce come (o invece si capisc€) non ne imbroccano una e inanellano una stronzata dopo l'altra. E noi nel mezzo.. se ci fosse Clint Eastwood direbbe che da questa situazione c'è da guadarci, invece siamo qui noi e mi sa proprio che in un modo o nell'altro ce lo piglieremo più e più volte.

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  6. Berlusconi se non sbaglio ha detto o stampiamo euro o usciamo dall'euro ... mi sembra molto Bagnaisconi nella sua proposta ( seconda parte of course!).
    Con rispetto parlando, Professore, sia chiaro. Quando si frequentano ambienti che fanno del latimo la lingua ufficiale si ha ragione a prescindere.
    Matteo Dellanoce

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  7. Buongiorno a tutti!
    Seguo da qualche mese il blog ma è la prima volta che intervengo. Scrivo qui la mia domanda anche se non è pertinente con il post, però preferisco evitare di disturbare il Prof Bagnai direttamente con una domanda alla quale sicuramente sapranno rispondere anche gli altri frequentatori.

    Nella vita ho studiato altro e solo recentemente mi sono avvicinato agli argomenti di Economia.
    Qui sul blog ho imparato che la crisi attuale deriva più da Babbo privato che ha smesso (non riesce) di risparmiare e si indebita che da Mamma pubblica, tralasciando ovviamente le rigidità imposta dalla moneta unica.
    Ciò nonostante Mamma pubblica ha un grosso debito (e tutte le Mamme Europee ce l'hanno). Per cui, se Mamma pubblica ha debiti e Babbo privato sta finendo il cash.....dove sono finiti i soldi?
    Se c'è un debito ci sarà pure un creditore...

    Scusate, parto dal presupposto che non esistano domande stupide ma solo risposte banali; per cui se la risposta che Vi chiedo è banale, portate pazienza!

    Grazie

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    1. Dal seguente articolo capisci dove vanno a finire i soldi e perchè;
      http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html

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    2. Presupposto corretto, come è corretto il suggerimento di Iacopo. Se occorrono altri chiarimenti ne parliamo.

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    3. Se non interpreto male, a differenza dei Babbi della periferia dell'euro, Babbo tedesco sta benone. Solo che questo benessere è basato su un saldo commerciale estremamente favorevole all'interno dell'euro, mentre è in deficit con i BRIC (soprattutto Cina).

      Quindi, tornando alla mia domanda, dal punto di vista Europeo, i capitali interni vengono attratti verso la Germania (protetta dalla rigidità dell'euro) e da lì se ne vanno ad Est.

      Corretto o troppo semplicistico? O tutte e due?

      Grazie della disponibilità

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    4. Caro Attilio,

      un paese esporta capitali quando estende un credito a un altro paese (per paese intendo: entità residente in un paese). Non so quanti prestiti le banche tedesche abbiano fatto a operatori residenti in Cina... anche perché questi ultimi non credo ne abbiano bisogno. Le banche tedesche hanno esportato capitali (fatto prestiti) soprattutto a Stati Uniti (caricandosi di subprimes) e ancor di più alla periferia dell'eurozona.

      Non confondere l'esportare (prestare) un capitale con il pagare un'importazione: in entrambi i casi dal paese "escono" soldi, ma solo nel primo caso diventi creditore. Simmetricamente nel caso di importare (prendere in prestito) un capitale o farsi pagare un'esportazione.

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    5. Si, è chiaro, grazie!

      Penso che devo avere pazienza, le risposte alle domande che mi frullano per la testa sono troppo lontane dalle mie basi.

      Sicuramente interverrò di nuovo in futuro

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  8. Segnalo questa notizia:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/02/grecia-la-dracma-ricompare-a-londra-sui-terminali-di-bloomberg-ma-era-un-test/249865/
    Dice "Un euro verrebbe scambiato con 600 dracme, quasi il doppi rispetto alle 340 con cui fu fissato il cambio al momento dell’ingresso nella moneta unica. Questo produrrebbe un’inflazione del 30/40%"
    E' plausibile come stima?

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  9. Ma perchè sul FT ci sono editoriali come questo di Martin Wolf che distrugge anni di luoghi comuni su livello di tassazione e produttività e qui in Italia tocca sentirsi la solita solfa?
    E lo dico dopo essere tornato oggi dalla commercialista e sto ancora tirando cancheri!

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    1. Perché noi siamo un paese Kolonizzato culturalmente? Altre ipotesi?

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  10. Soros,i mercati e la crisi della politica

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/soros-i-mercati-e-la-crisi-della-politica/#.T8ohVhUsgVI.facebook

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  11. Trovo molto singolare come si continui a (stra)parlare di DEBITORI (siano essi virtù pubbliche o vizi privati) mentre una cortina di ghiaccio viene sistematicamente eretta sui CREDITORI (siano essi virtuosi risparmiatori o rapaci speculatori).

    Con un certo maligno interesse seguo i grafici di V-LAB Systemic Risk Rankings del sistema finanziario (http://vlab.stern.nyu.edu/analysis/RISK.WORLDFIN-MR.GMES#) sovrapponendoli agli interventi pubblici del Emergency Economic Stabilization Act (EESA) & Troubled Asset Relief Program (TARP) http://www.treasury.gov/initiatives/financial-stability/Pages/default.aspx, dei LTRO 1-2 (http://www.ecb.int/press/pr/date/2011/html/pr111208_1.en.html), del LTRO 2 (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-02/medicina-male-europeo-063622.shtml?uuid=AaHSPi0E) e di quelli più ombrosi rilevati dal rapporto GAO 11-696 ( http://www.gao.gov/new.items/d11696.pdf).

    Ai NEET e agli abitanti di questo strano mondo (http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE85001620120601) rimangono le speranze che politicamente si fondino nuove regole (http://www.financialstabilityboard.org/press/pr_120530.pdf) mentre quelli che il mestiere lo conoscono si interrogano eticamente sul da farsi ( http://www.bruegel.org/nc/blog/detail/article/795-ethical-economists/)

    That’s all, folks!

    p.s.: buon convegno, prof!

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  12. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-02/soros-mesi-tempo-correggere-182926.shtml?uuid=AbCEdPmF

    a sostegno della nostra tesi prof e di quella di pimco.

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  13. Nulla di nuovo sul fronte taoccidentale: sempre con le mani nella marmellata ....

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-02/deutsche-gioca-prestiti-081023.shtml?uuid=Abpn67lF

    That's all, folks!

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    1. Ma guarda un po'... Il Sole24ore parla di spudorato opportunismo tedesco, di menzogne, di arroganza... Quanta invidia e quanta cattiveria! Un pensiero affettuoso va a tutti i troll tafazziani per i quali la colpa è della nostra corruzione e della nostra spesa pubblica. Sì, proprio loro, quelli ai quali ormai mi rifiuto di rispondere, lasciandoli al loro allucinato delirio, nel quale pensano di poter dare lezioncine a Krugman. Li congedo con un consiglio: se non volete di questi dispiaceri, da domani non comprate il Sole, ma il Manifesto. I vostri amici al bar dello Sport vi guarderanno in modo strano, ma nel quotidiano comunista certo non troverete parole così dure verso mamma Germagna...

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    2. E pure qui non ci vanno leggeri:

      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-02/grazie-merkel-casa-brucia-081038.shtml?uuid=Abjs67lF

      La stampa di pseudo-sinistra probabilmente vuol bene ai propri lettori, non vuole che si preoccupino con lo spettro di una effettiva guerra (per ora commerciale)tra i diversi paesi dell'EU. Che ne sarebbe altrimenti del "fogno"?

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  14. Buona domenica Prof.
    Oramai di questa crisi parlano tutti, e ho trovato un altro articolo dei "fedeli" della Scuola Austriaca che cita la "vergognosa svalutazione" , soprattutto la famigerata svalutazionecompetitiva !
    Questi vogliono tornare al gold standard con pareggio di bilancio, zero deficit e inflazione massimo al 2%.

    http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=809:quelli-che-il-complotto-franco-tedesco&catid=21:scuola-austriaca-di-economia&Itemid=177

    Secondo lei sono peggio di donald e della troika ?

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    1. Sto leggendo Bellofiore. Non ho tempo da perdere con degli squinternati che probabilmente non sanno nemmeno dire con parole loro perché il gold standard è crollato. Grazie comunque per la segnalazione. Torno a dire che secondo me il vero problema è che i marziani si sono impossessati dell'Eurotower. Sembrerà un argomento poco plausibile, ma di certo è più serio!

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  15. "Cara Repubblica

    ricorre in questi giorni l’anniversario della tua nascita, e tu compi ben 66 anni. Non sono troppi per una signora con la tua storia ed il tuo passato, ma ognuno di questi anni sembra aver intaccato la tua fiera bellezza mediterranea ed il tuo spirito non è più quello di un tempo. Cammini con incedere lento e incerto, fiaccata da digiuni e astinenze che alcuni saccenti ti hanno imposto, incapaci di distinguere, oltre le spesse lenti dei loro occhiali fatti di pura teoria, la realtà dall’immaginazione.

    Non è stata una bella festa. Qualcuno ha preferito glissare, qualcun altro proprio non avrebbe voluto festeggiare. Che tristezza una signora di 66 anni che brinda al suo anniversario con bicchieri colmi d’acqua! Ma se ci pensi bene, cara Repubblica, ormai non ti è rimasto proprio nulla per cui brindare. Ti continuano a chiamare Italia, ma l’Italia che conoscevo io amava la vita, aveva avuto il coraggio di risollevarsi da una guerra disastrosa, aveva abbracciato con forza i suoi figli e li aveva chiamati a sé per gridare al mondo intero la sua voglia di esistere. E quei tuoi figli ti amavano con tutte le loro forze.

    Ma tu, oggi, non li ami più. Si uccidono schiacciati sotto il peso della tua esosità, degli adempimenti inutili che imponi loro in nome dell’Europa dei finanzieri. Una volta li sapevi ascoltare: oggi sei sorda ai loro più orribili lamenti. L’Italia che conoscevo io era fiera, era stata capace di battersi per secoli contro lo straniero fino alla vittoria. Ma tu, cara Repubblica, oggi sei la schiava di una Europa dalla quale hai ereditato la stessa e identica apatia per la sofferenza altrui, il medesimo culto per la burocrazia stupida e insensibile. Qualcuno vorrebbe che tu diventassi una campionessa delle regole e della disciplina; ma io ti preferivo con la tua fantasia, la tua straordinaria capacità di inventare e improvvisare, quella stessa che ha riempito le tue terre di straordinarie bellezze e capolavori immortali. Perché la regola è per l’idiota; la fantasia è del genio.

    Se solo tu potessi scrollarti, sei i tuoi figli potessero scrollarsi di dosso questi boriosi profeti di una Europa che misura la carne con la bilancia di Shylock ! se solo, scuotendoti da tuo torpore, potessi gridare nuovamente al mondo: ”Io esisto! E voglio essere padrona del mio destino!”. Se solo la tua moneta, il tuo governo, il tuo futuro fossero ancora tuoi!

    I tuoi figli si stringerebbero a te come un tempo, come ad una mamma premurosa, e tu daresti ascolto, come hai sempre fatto, ad ogni loro più piccolo lamento. Ti solleveresti dal tuo giaciglio, fronte alta e passo fiero, con i neri capelli al vento, nonostante gli anni, pronta a sfidare il mondo ed il tuo futuro. E noi ti seguiremmo come sempre, cara Repubblica, più innamorati che mai.

    Perché, nonostante tutto, sei la sola Italia che abbiamo."

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    1. Citando l'unica cosa di Bellofiore con la quale sono in totale disaccordo, quindi tu "non sei in grado di ragionare di lotte che siano da subito €pee, chiudendo il tuo orizzonte pratico nello spazio locale...".

      Sai che c'è? Nemmeno io. Mi dispiace per l'algonchino e per il samoiedo (come del resto per il canaco e per l'ottentotto), ma prima bisogna fare i compiti a casa...

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    2. A proposito di proletariati esotici da unire nella lotta, è molto interessante un articolo in cui Marino Badiale risponde ad un editoriale del Manifesto, mettendo a nudo la velleità di questo "fogno" :

      http://www.sinistrainrete.info/sinistra-radicale/1995-marino-badiale-esorcismi.html

      Ma comunque basterebbe fare lo sforzo di immaginare un dipendente pubblico greco licenziato dalla troika che regge lo stricione di una ipotetica manifestazione europea accanto al tecnico della Siemens elettore della Merkel....

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    3. Marino è uno dei pochi intellettuali italiani ad aver afferrato fin dall'inizio i termini del problema (IMFAO). Per D'Eramo il vocabolario della lingua italiana è insufficiente. Dovrei andare sul dialettale, ma lascio perdere. Io non so chi ha messo in testa a questi sedicenti marxisti un'idea che, come abbiamo più volte ricordato su questo blog, oltre a essere visibilmente contraria al buonsenso (il tuo esempio è estremamente calzante), era fra l'altro considerata ridicola dallo stesso Marx, a quanto mi dicono gli esperti. I commenti, come al solito, aprono la solita simpatica fiera del fraintendimento. Sono molto contento che Marino partecipi al workshop di Pescara.

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  16. Buongiorno professore,
    non ho resistito alla tentazione di inviarle questa "chicca", si riporta un report della Banca centrale greca e lo scenario proposto è perfino più accattivante del solito con l'aggiunta di un'inflazione prevista del 32%!!!! Se la BCG ha veramente elaborato "sta roba", che calcoli ha fatto?

    http://articles.economictimes.indiatimes.com/2012-05-30/news/31900309_1_standards-of-greek-citizens-second-130-billion-euro-bailout-pension-and-job-cuts

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    1. In effetti è un'autentica perla, e chi l'ha scritta un autentico peerla. Ma cosa vuoi: avrà avuto i suoi incentivi per farlo. Beato lui! Vi ricordo sempre la valutazione scientifica di Mariolis e Katsinos. Non venendo da una banca diciamo che è meno sospetta di conflitto di interessi...

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    2. esattamente, è proprio perché avevo letto qualche tempo fa il working paper che aveva e ha ora citato che sono rimasto decisamente interdetto da questo c.d. report...poi voglio dire se ipotizzano svalutazione del 65% e inflazione oltre il 30%, questo non implica che il coefficiente pass through (di cui lei parlava in post precedenti) dovrebbe essere altissimo?! Perché vorrebbe dire che il rapporto tra le due variabili è di circa 1:2, quindi metà della svalutazione praticata viene "scaricata/trasformata" in maggiore inflazione....o sbaglio?

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    3. Certo che no: sbaglia chi scrive queste cose. E ovviamente sbaglia apposta, contando sul noto fatto che Dio non paga ogni sabato. Ma tanto alla fine il nodo delle menzogne viene al pettine, come ci ricordano i classici.

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  17. Buonasera prof. Bagnai, seguo con molto interesse il suo blog da diverso tempo. Visto che di questi tempi, l'argomento di discussione più in voga è la difficile situazione economica italiana, mi son ritrovato a discutere con un'accanito sostenitore dell'euro, il quale sostiene che la crisi che abbiamo vissuto nel 1992 è stata anche peggiore di quella che stiamo vivendo ora perchè allora pagavamo interessi sul debito altissimi e che l'entrata nell'euro per noi è stato un affare perchè abbiamo avuto un abbassamento degli interessi sui titoli di Stato e una sostanziale stabilità dei prezzi. In pratica sostiene che saremmo falliti a causa della lira debole e dei tassi di interesse altissimi per i quali il Governo Amato ha fatto una manovra pesantissima. Tuttavia io andandomi a spulciare un pò di dati in rete sulla situazione italiana precedente e successiva all'entrata, nel mio piccolo ho notato che i dati sulla nostra economia a parte gli interessi sul debito e un valore di inflazione medio (non eccessivo come l'abbiamo avuto negli anni settanta primi anni ottanta) erano migliori prima dell'ingresso nell'euro. Premetto che non sono uno studente di economia ma cerco di farmi un'idea su quello che sta accadendo cercando riscontri in rete.
    http://www.investimenti-finanziari.it/statistiche-finanza/rendimento-titoli-di-stato-obbligazioni.php
    Poi ho trovato in rete questo articolo che mette a confronto i periodi 1992 e 2008:
    http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2010/rossi-050310/Rossi_050310.pdf

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    1. Mi perdoni: se segue da tempo il blog è strano che si sia perso questo. Lo faccia vedere al suo amico, ma non si aspetti grandi risultati. Chi il cervello ce l'ha (mi duole dirlo) ha già capito. Chi non ha ancora capito, o sta guadagnando dalla catastrofe nella quale versa l'Italia, o non ha i mezzi per capire. Sperando sempre che si sia una terza possibilità, la ringrazio per il suo interesse.

      L'articolo di Rossi me lo aveva sottoposto un laureando un paio di anni or sono ma non lo avevo trovato particolarmente pregnante. Ab uno disce omnes.

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  18. Prof, è attendibile questa immagine della bilancia dei pagamenti dell'intero pianeta? A ben guardare dalla gradazioni di verde ha proprio ragione Prodi la Germania è la Cina europea:

    http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cumulative_Current_Account_Balance.png

    Verrebbe da commuoversi:
    http://www.youtube.com/watch?v=T4y5cjBfBbA

    Giuseppe

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    1. Attendibilissima. Ma appunto, il problema è: perché nessuno chiede alla Germania quello che tutti chiedono alla Cina (cioè di rivalutare) soprattutto considerando che la Cina lo sta facendo da dieci annni e la Germania no? Mi capite, vero?

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