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martedì 7 febbraio 2012

Ci sono (quasi) arrivati anche i piddini!

A volte le scimmie cadono dagli alberi (proverbio giapponese).

Certo, se la scimmia è piddina l'albero bisogna scuoterlo proprio bene. Ma a questo, come ci siamo più volte detti, ci sta pensando il vento della storia. Un mio prezioso collaboratore della sinistra di centrosinistra mi segnala questo articolo dell'Unità, che finalmente pare accorgersi di ciò di cui noi ci siamo accorti diverso tempo fa (cominciando a parlarne due anni or sono), e non perché siamo bravi, ma solo perché il resto del mondo se ne era accorto fin dall'inizio: l'euro è una catastrofe annunciata.

Bene: i miei complimenti e un cordiale bene arrivato al giornalista, Silvano Andriani.

Sì, è proprio come dice lei il 7 febbraio 2012, la Germania sta perseguendo una politica mercantilista, ed è proprio come dice lei il 7 febbraio 2012, l'euro la ha avvantaggiata in questa politica, ed è proprio come dice lei il 7 febbraio 2012, questi vantaggi sleali rischiano di scardinare la costruzione europea, ed è proprio come dice lei il 7 febbraio 2012, questa prospettiva non è per niente rosea, perché le politiche di dominio mercantilista hanno storicamente avuto un unico esito: conflitti armati.

Bene.

A parte il fatto che invece di andare oggi (7 febbraio 2012, ricordiamolo...) sul sito di Krugman, poteva fare meno strada (ma farla prima) e venire ad esempio qui da noi il 16 novembre 2011, avrei solo una domandina piccola piccola, ina ina ina: caro Andriani, lei, il 7 febbraio 2012, sulla base delle premesse da lei lucidamente elencate, ha qualcosa da dirci anche sull'euro? Non le viene in mente nulla? Mi vuol dire che su questo tema siete ancora rimasti a queste patetiche veline?

Perché sa cosa c'è? Glielo spiego subito. Se l'Italia sta messa come sta messa, una grossa fetta di responsabilità sta nella disinformazione elargita a piene mani dal suo giornale per conto del suo partito di riferimento. Disinformazione che si riflette nel tono sconsolante dei commenti dei suoi lettori (a dire il vero, non tutti). I quali, leggendo il suo pezzo di cristallina chiarezza e di estrema concisione (complimenti, sul serio), non trovano di meglio da dire che "la Germania ha una sua strategia, ma la colpa dei ns. mali non è dei Tedeschi. Le colpe sono dovute a ns. scelte di negare la crisi" (leggi: la colpa è di Berlusconi), oppure che "come al solito guardiamo con invidia gli altri".

Eh già...

In fondo non è strano che un partito guidato da una 'zdora, tutta maniche rimboccate per tirar la sfoglia, sia pieno di comari ("signora mia quanta invidia c'è al mondo", e giù un'altra rollata - non di canna, ovviamente, di mattarello)!

La cosa strana è: come ci è finita una persona come lei, con la sua lucidità, in una simile compagnia?

Augurandole un futuro migliore (e in speranzosa attesa della sua risposta), le porgo i miei migliori saluti.

Goofy


Dedicato a quelli che ci hanno messo nella merda (scusate il francesismo) con la loro ottusità, e che adesso dovrebbero aprire gli occhi, riconoscere il loro errore, e riscattarsi aiutandoci a tirar fuori il nostro paese da una situazione nella quale non merita di trovarsi, e farlo subito, prima che la guerra scoppi sul serio. Perché la fine dell'euro questo rischio non lo comporta, come ci ricorda con molta lucidità Bruno Frey. La permanenza nell'euro sì, come l'Unità di oggi (7 febbraio 2012) sembra faticosamente intravedere. Con buona pace delle comari piddine.

Ah, a proposito: vi ricordate cosa vi ho detto? Dopo, quando sarà successo, l'Unità titolerà "Noi lo avevamo detto". Bravi. E io intanto per 15 anni ho mangiato fegato e bevuto fiele a ogni incontro con i vostri illuminati lettori. Batjuska mio....

32 commenti:

  1. P.s.: IMHO, o facit indignatio versum, a vostra scelta...

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  2. L'Orrore L'Orrore !!! (La Repubblica ...)7 febbraio 2012 19:25

    Da "LA REPUBBLICA" di martedì 7 febbraio 2012

    Cosa c`è dietro l`accelerazione dell`esecutivo sulla riforma delle nonne sui licenziamenti "L`articolo 18 vale 200 punti di spread il governo cerca la sponda europea ROBERTO MANIA ROMA - Spread e articolo 18.

    L`uno dipende dall`altro. Per far scendere il primo, bisogna intervenire sul secondo. Solo apparentemente non c`è connessione tra l`andamento dei titoli pubblici italiani e la norma dello Statuto dei lavoratori che tutela con il reintegro nel posto di lavoro il licenziamento senza giusta causa.

    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=77952168

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  3. "Sull'articolo 18 i partiti non possono permettersi di accendere fuochi. Noi stiamo zitti e non interferiamo su questo tema. C'e' un tavolo del governo con le parti sociali. Accetteremo qualunque accordo nato in quella sede" (Repubblica, p. 14)

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    1. Ecco, bravo Bersy, non accenderlo il fuoco, che a quello ci pensa il vescovo di Beauvais.

      A proposito, mi son preso un boudin blanc alla place St. Marc. Tu come lo fai? Rosolato in padella con le mele? O lo preferisci bollito? Non so, come casalinga mi dai più fiducia che come politico....

      A ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le sue (limitate) possibilità.

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    2. Che schifo questa "neutralità". Dopo Vocke...Volcker!

      antonino

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    3. Ma le comari così sono rassicurate. Lo scopo del partito, evidentemente, non è quello di orientare le scelte di politica economica, di interagire con le parti sociali. Probabilmente è quello di organizzare tante belle feste dell'Unità, dove mangiare dell'ottimo gnocco fritto accompagnato da squacquerone e fichi caramellati. E il problema è che tutto questo non servirà...

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  4. Devo dire gli articoli di Andriani, selezionati dalla reassegna stampa della Camera, mi sono sempre sembrati una spanna avanti a quelli delle altre firme di """"""sinistra"""""". Si conferma così unico autore leggibile dell'Unità

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    1. Sono sicuro anch'io che se potesse cambiare datore di lavoro (usiamo un termine corretto) potrebbe dare molto di più in termini di analisi.

      Oppure, gli hanno chiesto di tirare un ballon d'essai per vedere cosa ne pensassero le comari lettrici.

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    2. A me era piaciuto molto questo
      http://sinistrainrete.info/crisi-mondiale/1474-silvano-andriani-la-politica-e-il-controllo-dei-processi-economici.html

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    3. E considera anche il lato umano della faccenda. A trarre le fila del ragionamento fino alle estreme conseguenze il buon Andriani non si limiterebbe a rompere con il suo datore di lavoro, ma anche con i colleghi, magari persino gli amici ecc ecc. Perciò credo, aldilà del suo valore come studioso, che preferirà fallire in modo convenzionale.

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    4. E io per fiducia nei tuoi riguardi me lo sono letto. L'analisi dell'origine degli squilibri è corretta, ma l'autore cosa propone? (per inciso: non è un giornalista... e infatti mi sembrava strano)!

      Ti evidenzio alcune perle: non è vero che la proposta di Keynes di costringere i paesi in surplus a collaborare alla soluzione degli squilibri venne respinta. Essa è incorporata nella clausola della valuta scarsa, che è stabilita dall'art. 7 degli Statuti del fondo.

      Perché faccio questa osservazione? Non per puntiglio o per scrupolo erudito, ma per ricordare una cosa più generale a quei fessi che parlano di regole, che hanno il feticismo delle regole, che vedono nelle regole la salvezza. Le regole basta non applicarle...

      Dopo di che, è chiaro che bisogna porsi il problema di chi ha preso le decisioni e come (intende dire, l'autore, le decisioni che hanno portato all'euro). Per rispondere bisogna però anche avere il coraggio di dire perché certe decisioni sono state prese. E a questo sinceramente non mi sembra che l'autore voglia arrivare.

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    5. E' un economista, nonché ex-senatore del pci negli anni 80. Perciò la definizione di "datore di lavoro" e' molto, molto ampia! A me era piaciuto soprattuto per l'abbozzo di disamina del processo di devoluzione della sovranità, verso l'alto e vèrso il basso (regione come complemento necessario all UE, mio pallino dai tempi dell'esami di Costituzionale). Ma se cerchi soluzioni da quelle parti, stai fresco.
      E comunque, mai fidarsi di un magrebino! Notte, domani devo sterminare (dialetticamente finché possibile) alcune cellule impazzite

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    6. Ahhhhhhh, ecco, forse un ex qualcosa... Mi pareva... Ma se ti interessa il genere ex qualcosa, allora c'è sbilanciamoci: lì ne trovi una caterva.

      Perché vedi, io so di essere ignorante, ma quando ho chiesto a EconLit cosa ne pensasse mi ha risposto:

      Forse intendevi: adrian, silvano, adriano, silvano, adriana, silvano. Nessun risultato trovato.
      Provare ad eseguire nuovamente la ricerca dopo aver letto i seguenti suggerimenti:
      Controllare che i termini siano stati digitati correttamente.
      Correggere eventuali errori di ortografia ed eseguire nuovamente la ricerca.
      Per ampliare la ricerca, utilizzare l'operatore booleano OR. Ad esempio, digitare siamese OR gatti..



      Quindi la domanda è: se uno è economista con zero pubblicazioni scientifiche, io posso essere astronauta, visto che prendo tanto l'aereo? Sai com'è, da piccolo ci avrei tenuto tanto.

      Sì, lo so, è snobismo tecnocratico. Però serve anche a spiegare a chi mi dice che parlo chiaro che un motivo c'è. Ho studiato.

      Comunque va bene, continuiamo pure a parlare tutti di tutto... Si chiama democrazia. Ma, al di là di chi scrive, e al di là del fatto che qualsiasi giornale è per definizione a sinistra del giornale del Partito di Destra (PD) (grazie Alex), rimane il fatto che per loro pubblicare una cosa del genere è una rivoluzione epocale.

      Ci hanno messo più di Alesina ad ammettere che c'è un problema, ma siccome il problema l'hanno causato loro (non Alesina), forse questo era nella natura delle cose!

      Buon lavoro per domani.

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    7. su Econlit bisogna essere iscritti? perché avrei delle ricerche su alcuni blogger di economia che su ssrn o Repec non ho mai trovato.

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    8. EconLit è a pagamento, non so quanto costi perché per fortuna paga l'università, ma un fatto è certo: se non trovi uno su un motore di ricerca per working paper (cioè per articoli fatti in casa, che non hanno superato il vaglio di un comitato editoriale) certamente non lo trovi nemmeno su EconLit, che repertoria solo riviste "serie" (con referaggio ecc.). Quindi per sapere se uno esiste ssrn e Repec vanno benissimo. Se non è lì, non è nemmeno su EconLit. E quindi è un morto che cammina.

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    9. figo. dopo una rapida ricerca, è pieno di zombies spocchiosi.

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    10. Nel senso che non ne hai trovato nemmeno uno, suppongo...

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    11. già, e tutti onnipresenti ovviamente, oltre che ultra seguiti.

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    12. Be', la gente è attratta dallo spettacolo della morte! Questo spiega il successo di certi commentatori di economia... che sono in effetti dei morti viventi. Parce insepultis.

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  5. A Genova diciamo: "E' caduta una bagascia in mare senza bagnarsi."

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  6. c'è una cosa che non capirò mai dei commenti dei bellimbusti dell'Unità: ma se differenze di tasso di cambio e differenze nel rapporto Tesoro-BC e regole fiscali prive di fondamento non hanno nessuna conseguenza sull'economia di un paese, noi e soprattutto tutti gli economisti da molto più di un secolo a qui, ma di che cazzo stiamo parlando?

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    1. Ma lui non si capisce benissimo cosa voglia, ma penso però che alcuni di questi problemi li abbia chiari. Certo, far finta di avere profondità storica, e poi dire che la Germania "non è più" il motore dell'Europa!... Perché? Quando mai lo è stata? Se è dai tempi di Vocke che campa sottraendo quote di mercato agli altri! Suvvia... C'è un po' troppa nostalgia dei 30 gloriosi in questo che Claudio ci dice essere un glorioso ex. Ma non è che siccome sei giovane e non vedi le cose, allora le cose non sono successe. Io che negli anni '90 molte cose non le ho viste (ma altre sì) lo ammetto!

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    2. si l'articolo secondo me è un articolo pilota. tipo le sit com, si manda il primo, si vede un po' e poi parte o non parte la crociata. va detto che l'unità è giornale di partito, quindi quelle che magari a noi sembrano scorribande nei giornali, spesso hanno un perché. senza dietrologia, magari si stanno rendendo conto che continuare nella via del salvare l'ideologia europea a tutti i costi non è propriamente intelligente di sti tempi. ma non che abbiano capito la faccenda.

      comunque io mi riferivo in particolare ai commenti degli utenti dell'Unità e non capisco su cosa siano basate, cioè, un po' di cazzo di contegno. per esempio:

      "Riassunto dell'articolo: la Germania sta cercando di restare competitiva NON aumentando i salari! Che scandalo! Comincia a fare come sta facendo l'Italia da circa un decennio! Copioni! Se continua così, anche in Germania chiederanno accordi tipo FIAT
      cose mai viste in occidente"

      oppure:

      "Il nostro sistema ha tutto da imparare prendendo a modello la Germania, perché da solo non ha i mezzi culturali per poter obiettivamente diventare competitivo. A meno che non scopra, ma è una utopia, che i suoi problemi sono sovrastrutturali che si possono arginare mediante una rivoluzione culturale."

      cioè, ci vorrebbero le riforme sovrastrutturali, se ho capito bene.
      non fanno cadere braccia gambe pancreas culo e quant'altro?

      mi fermo qui, sono conscio della domanda retorica e della polemica sterile, ma non riesco a smettere.

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    3. Io sono sicuro che la dirigenza piddina pensa a un piano B. Nessuno (vabbe', ovviamente fatti salvi gli elettori) può essere idiota fino al punto di non capire cosa sta succedendo. Secondo me stanno solo cercando di lasciare il cerino acceso in mano a qualcun altro, sperando poi di poter gestire la ripresa economica che seguirà all'uscita dall'euro (ma senza pagare il costo elettorale di doverla decidere). Un'operazione da grandi funamboli, che devono gestire senza dire la verità al loro elettorato.

      Piccolo problema: da qualche commento, se ci fai caso, sembra che però la verità cominci a trapelare...

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    4. non pensare, la verità che trapela spesso è un mistura di idee. voglio dire, io sino a che non leggo cose tipo:

      "porca troia, abbiamo rotto le palle per 10 anni urlando al regime e invece stavamo, inconsapevolmente, appoggiando i peggio schiavisti se in malafede e i peggio coglioni del pianeta se in buona fede, scusateci."

      oppure:

      "cazzo, scusate veramente, io è anni che voto PD e quell'area lì e ho appoggiato l'Europa da sempre, scusate veramente, chiedo a nome di tutti di abolire il suffragio universale sino a che non capiamo l'errore"

      e infine il più avanzato:

      "quindi la Spagna ha un debito privato così elevato anche grazie a quegli anni di -'virtuosismo' fiscale a fronte di un deficit della bilancia commerciale? cazzo, che scemi, è ovvio! e mi dite che la germania... no... non ci credo! questa la devo raccontare!"

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    5. Come ho appena scritto sotto al prossimo post, ci possono salvare solo i piddini, perché sono tanti (la loro madre è sempre incinta). Ma questo richiede da parte loro qualcosa di più di un atto intellettuale di comprensione (es.: capire che non tutto il debito è pubblico). Richiede anche un atto morale di umiltà: ammettere la dolorosa evidenza di essere stati presi in giro dai propri dirigenti.

      Quindi siamo perduti.

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  7. (essere poco originali) seguo quello che ha detto alberto riguardo al pd : guardano quello che fa il berlu e vedono di differenziarsi pur rimanedo omologhi...(non so se mi sono spiegato^^) se hanno deciso passera al posto di alfano direi che si prevede molto da fare con le banche...(notare che in pratica preparano un commissariamento/nazionalizzazione del Montepaschi la banca dei piddini![complimenti per la gestione eh!] e che caltagirone si è spostato da Mps verso Unicredit per avere un socio forte italiano in piu'...)
    per me incominciano a prepare il loro pubblico sugli effetti collaterali dell'eurozona...

    ps: comunque se non se non fanno in fretta l'argentina si avvicina inesorabilmente...mmmhhhhh

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    1. Anche secondo me sono rimasti alla logica "la crisi lavora per noi". Poveri fessi!

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  8. Ma la strategia di "far passare il tempo" mi pare molto gettonata in questo periodo. Non solo il piddì, che spera di farsi togliere le castagne dal fuoco da qualcun altro prima del restyling (anche se è così ingenuo da metterci la faccia molto più dei suoi alleati per l'"emergenza"), ma anche (oltre al solito camaleonte pdl)lo stesso nostro Grande Timoniere (be', è quel che passa il convento del Nord) che cosa fa se non far passare il tempo utilizzando le armi di distrazione di massa delle "liberalizzazioni"? Perché che senso ha infognare l'Italia (grazie anche al supporto delle fanterie meditiche) nelle polemiche e nell'astio contro tassisti, edicolanti, farmacisti (le cui liberalizzazioni farebbero addirittura crescere il Pil...) e adesso in quelle sull'art. 18, che accrescono la paralisi di questo paese, se non prendere tempo? E' da un po' di tempo che gli industriali che vengono intervistati sull'art. 18 dicono che quell'articolo MAI è stato un problema per loro. Se perfino loro lo sostengono, che senso ha fare della sua abolizione la premessa per la crescita? IMHO il senso è quello di dividere gli italioti in due distinte tifoserie, di favorire polemiche che sviino dai problemi reali del paese. E per fortuna che in questi giorni è caduta la neve a bloccare l'Italia, così altre polemiche, altre accuse, altre tifoserie. Tecniche di distrazione di massa.
    roberto

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