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venerdì 17 febbraio 2012

Arrivano i piddini!

(a Livorno dicono "arrivano i pisani!", e suppongo che a Pisa dicano "arrivano i livornesi!"... e così via. Ma qui è arrivato un piddino...).

Poverino: ha fatto così tanta fatica a scriverlo, il suo commento, che mi sembrava giusto dargli spazio. Non ha capito nulla, lo vedrete, e non capirà mai nulla, perché non vuole capire nulla. Vuole solo l'Europa per liberarsi dell'America, senza rendersi conto del fatto che, come ho cercato di fargli capire in Crisi finanziaria e governo dell'economia, il suo euro, che mi pare difenda (e se non lo difende, perché non si indigna come noi verso chi glielo ha imposto con la disinformazione?), è solo il grimaldello che il capitale finanziario internazionale ha scelto per americanizzare l'Europa, trasformandola in un'economia delle bolle. Altro che emanciparsi dall'America! Poverino...

Ma naturalmente, in questa sua prolusione, incredibilmente involuta, non manca l'argomento principe: quello che consiste nel mettere in bocca all'interlocutore (Goofy) parole che non ha mai detto. Lo apprezzerete anche voi. Puro squadrismo.

Non trattatelo male, però. Il suo eguccio è stato scalfito. Quindi poteva esserlo. E questo lo mette una spanna sopra agli altri. Pensateci. Ho intercalato fra parentesi quadre alcuni miei commenti, rispettando con la più scrupolosa filologia l'ortografia (direi più "eterografia") del testo. Vi prego di essere moderati, o meglio di non commentare. Ma la testimonianza era troppo interessante per poter essere ignorata.

Enjoy, io passo a cose più serie. Chi si è indebitato in Grecia?




Caro Prof. Bagnai,confesso di averla un po' sfottuta in un commento inviato ad un blogger della mia citta',che mi aveva linkato un suo intervento a Chianciano. Ma bonariamente.Difendevo Bersani...attaccavo Tremonti...onoravo nostra madre che,sempre incinta,non puo' difendersi. Mi ferisce,ammessa la tua buona fede,che tu mi dia del cretino in quanto elettore pd [veramente per me il piddino non è necessariamente un elettore del Partito di Destra, e non è solamente un cretino, e del resto non credo di aver mai scritto questa parola nel blog]. Ma non rinuncio a chiedermi-ti le ragioni di questo disprezzo... [direi che le ragioni stanno essenzialmente nel fatto... che non sei riuscito a capirle!] Che cretino!,sono passato al ''tu'' anglossassone... [veramente il tu, per quel che mi riguarda, è anche pescarese] comunque parlo con una personalita' cosmopolita [appunto],ed il tono e' quello del ''vaffanculo''. Cerco solo di capire,di esercitare informato il mio diritto di voto , al servizio del bene comune e di una societa' che crei le condizioni perche' si possa vivere al meglio,cioe' in amore. [Ottimo. E io cerco di informarti, a differenza dei tuoi politici e dei tuoi giornalisti, che ti hanno disinformato e se ne vantano pure, in nome di una realpolitik da poveracci che ci sta portando al collasso. Quindi, se tu sei in buona fede e mediamente attrezzato culturalmente, dovremmo poterci venire incontro.] Ma questo puo' destare la dea Eris che in ciascuno di noi,feriti dai troppi lutti e tradimenti(non elaborati e non guariti)familiarizza con il caos incombente,esorcizzandolo(quando in buona fede,ripeto,e non organico ad esso ed ai nuovi assetti di potere che si prefigurano). La prima condizione che permette all'amore di accadere nelle nostre vite e' la fiducia,per questo e' importante conoscersi,aiuta a sviluppare i neuroni specchio,ad abbassare le barriere fondate sul paradigma di Hobbes,cosi' freddo e anaffettivo,con i suoi lupi da tenere lontani. Da autodidatta(non solo in fatto di economia),senza identificarmi totalmente con il pd,ma un po' di piu' con la ''Galassia Radicale'',provo ad informarmi prima di votare,ascoltando le altre proposte e visioni politiche,facendo una lettura bioenergetica(meno autodidatta)dei corpi e delle gambe sulle quali viaggiano le idee,body talks... Confesso pure che non posso escludere che anch'io potrei cedere alle lusinghe del potere fatto di festini e di belle gnocche,nessun moralismo. [Ma tutto questo, e buona parte di quello che segue, cosa c’entra con il fatto che Prodi ha mentito agli italiani, scoprendo le sue carte solo ora, e che il Partito Democratico gli ha dato man forte perché si aspettava di riscuotere la mancetta... che NON ha riscosso?] Fortunatamente la libido non si struttura in positivo con il conto in banca,nessuna invidia,dunque. [Bravo. In questo ci somigliamo di sicuro.] Al contrario,come ben rappresentato nell'ultimo film di PPP,il controllo sulle persone che da il potere(sessosuccessosoldi),un certo dosaggio di questo(e se sprovvisti dello strumento esistenziale-cognitivo-caldo-biofilo-creativo...,per brevita' chiamato cuore,che ci fa' sentire le cose,prima di capirle,nel cuore degli altri)risveglia ben altri istinti. [Diagnosi: vuoi scrivere bene ma hai letto poco. Sintomo: non ci si capisce un cazzo. Terapia: studia]. Innescando e/o svelando una sindrome di morte(Fromm),attivando il complesso R(Icke)ed il riflesso rettilianiano del controllo del territorio...sperma-urine-feci...sangue. Al di sopra del Delitto e della Pena,degli altri. In una logica bipolare,deduco che se noi siamo i figli cretini di madre sempre incinta lei sta con gli altri,quelli che fottono nostra madre,o forse,impotenti,millantano(cav Pompetta docet). [Sì, in effetti, nel dubbio, preferirei millantare.] Sono tornato al lei,disturbo bipolare... Madre sempre incinta...e/o puttana? Io no,ma lei che cita dolente(studenti somari) ed enciclopedico(al limite dell'autismo) avra' letto quel libro sull'arte d'insultare...?! [Sì, ma a me viene naturale così... Dopo venti anni di menzogne, dopo venti anni di discussioni sterili con persone prone alla linea del partito, anche quando questa linea la dava un democristiano, dopo venti anni di inutili tentativi di scalfire il muro dell’appartenenza, il sillogismo Chi è di sinistra ha ragione/Prodi è di sinistra/Prodi ha ragione, un piccolo sfogo, suvvia, me lo vorrà permettere? Consideri anche che i fatti le stanno dando torto. L'euro è insostenibile. Il sangue dei greci ricade su di voi, non su di me. Abbassi un po’ le penne, le conviene]. Lei che non si fa mancare nemmeno ''il vernacoliere''...il tono meno spocchioso dello stesso concetto suonerebbe:''er budello di tu ma''. [Mi permetta di correggerla: ir budello di tu ma’. Ma che lei non fosse toscano lo avevo capito]. Come dice Pannella (europeista nobile in quota piddi') la scelta non e' stata facile:''tra i buoni a niente e i capaci di tutto''. Lei ha fatto vincere Berlusconi,non votando piddì. [Guardi, non so chi avrei fatto vincere se fossi stato qui. Di fatto, è accaduto che in tutte le ultime scadenze elettorali mi trovassi all’estero, come credo di aver anche detto. Forse, nella scelta fra votare due candidati che non mi piacevano, sarei rimasto a casa. Attendo sereno il pistolotto sul diritto/dovere e sulla lesione della democrazia, da parte di chi mi sta proponendo questi modelli (e non mi riferisco alla splendida Concita, ma ai personaggi che ci descrive)]. Lei,che non e' un cretino dei nostri e un furbo dei loro.A sua insaputa,ovviamente. Ma lei obbietta che da economista non scende nelle beghe della politica,a parte dare del cretino a quelli da questa parte ed alludendo ad una ingiustificata demonizzazione di B...aggiungendo che Tremonti si e' attenuto alle direttive europee... fine parte 1 [Che Tremonti abbia fatto quello che poteva è un fatto. Che la demonizzazione di Berlusconi sia stata in larga parte orchestrata da certi interessi capitalistici italiani per far ingoiare alle anime belle della sinistra la pillola Monti – cioè Merkel – è qualcosa di tanto evidente che solo lei, perso nel labirinto della sua prosa sgangherata e inconcludente, può non vedere. Il che non vuol dire che io stia necessariamente dalla parte dei puttanieri o delle puttane – con l’eccezione forse della su’ mamma, con la quale solidarizzo, perché per lei deve esser stata veramente dura...].

Gia',la politica...quella materia cosi' informe,viscosa,maleodorante... Con quelle mediazioni ideologiche... [affascinante eufemismo] le istanze di una societa' mai pacificata dalla follia nazifascista...subdolamente riabilitata durante la guerra fredda...come riabilitarono Lucky Luciano o Ciancimino sr nei vari papelli dei misteri italiani...le Ratline vaticane...Mengele e il Mk ultra...le ragioni genetiche dei neofascisti nell'onorare il sangue dei vinti,i cari papa'...i gladiatori orfani della guerra fredda...i vecchi partigiani traditi dalla memoria revisionista...il fascismo sionista patrocinato dalla bandiera della shoah...tutto si tiene...barbarie dopo barbarie...con la politica. Ancora..dall'altra parte...il sogno tradito della rivoluzione...per un mondo piu' fair...nel freddo dei gulag siberiani...nei culti della personalita'...cinesi,cubani,nordcoreani... Ah!,tutti quei privilegi,poi...da tutelare...in chiave elettorale...la chiesa...i notai...i tassisti... i farmacisti....big pharma...i cerchi sovrastrutturali di finmeccanica...le cricche alla balducci,bisignani,pompa,carboni... Poi..il potere corruttivo delle mafie con le tonnellate di cocaina...l'orrore dei narcos su bestgore.com...le multinazionali strutturate sulle reti massoniche... [giusto, dimenticavo, se dico che le liberalizzazioni sono una bufala e che servono da grimaldello per il capitale straniero sono immediatamente assimilato a un mafioso. Un argomento un po’ squadrista il suo, non trova? E visto che vuole liberalizzare tutto, perché non liberalizziamo la droga? Quello sì che toglierebbe ossigeno alla criminalità. Ma certo, lei, non io, ha bisogno di andare a chiedere il permesso al Vaticano...]. Ed last but not least...gli economisti colti dall'improvvisa popolarita'...attorniati da persone angosciate...dallo spreeeeeeeeeeeeeeead. Potrei continuare per ore con la lista di cose che secondo me stanno nel quadro delle ragioni politiche che potrebbero nobilitare la scelta europeista. [che lei identifica sic et simpliciter con l’euro, senza chiedersi perché una cosa giusta sia stata fatta nel modo sbagliato]. Mi basta citare il tentativo di emanciparsi dalla tutela che, dal piano Marshall in poi,ci rende sudditi colonizzati(culturalmente)dell'america, base logistica avanzata... Ma a lei questo potra' apparire un ingenuo idealismo hegeliano... [no, mi sembra solo la cecità del tutto ideologica di chi non vede, perché non vuole vedere, che il modello €peista, evidentemente disegnato e gestito a vantaggio del capitale finanziario, è esattamente il grimaldello per l’americanizzazione dell’Europa, visto che porta con sé una finanziarizzazione esasperata – quella che ha determinato l’accumulo di debito privato che ci ha portato fin qui – e, come lei non vede perché Bersy le dice di non vederlo, in necessaria conseguenza la distruzione dei risultati di decenni di lotte. Hegel mi sta sui coglioni, ma non era così cieco]. se e' vero che nell'amore per l'europa viene meno il pensiero del dovere di riconoscenza per gli u.s.a.,per averci salvato da Stalin(che non era internezionalista,anzi quelli li andava ammazzando...fino in messico...pensa che servizio rendeva agli states!). parte 2

Si sforzi,Professore!Si apra alla possibilita' che pur disponendo della tecnologia giusta,in ogni campo,e' sempre al servizio dell'umanita',con i suoi limiti ed imperfezioni,che essa e' rivolta. [ah sì! Cioè la tecnologia è rivolta... senza che nessuno la rivolga! E questo viene a dirlo a me uno come lei, che viene qui a farci l’apologia di una scelta tecnocratica che voleva distruggere l’Europa, e c’è riuscita, dando alla massa dei disinformati l’idea che invece la stava costruendo! Mi sembra un po’ paradossale, ma se lei la vede così...]. Gia' sento qualcuno chiosare che anche gli esperimenti nei campi di concentramento erano fatti con lo stesso scopo,non fosse per qualche effetto collaterale...si,in effetti a quei tempi qualche cretino moriva,oggi...qualche vittima dei subprime e della matematica pura...che solo pochi eletti riescono a dominare.Chi ci mette al riparo di quelli che cretini non sono e hanno potere-sapere? Ci dica che lei non metterebbe al servizio la sua preparazione per corroborare questo sistema di potere economico finanziario dei pochi che strozzano i molti. [Senti, poveraccio, ma secondo te se io avessi questa ambizione starei qui a rovinarmi la carriera contrastando la disinformazione fatta da chi controlla concorsi, fondi di ricerca, valutazioni della ricerca, ecc.!? Quanto sei coraggioso, tu, amico anonimo? Direi più o meno quanto conosci l’ortografia...]. A ruota libera...penso anche agli imprevisti delle centrali nucleari...quanta tecnologia esposta ai limiti degli umani che la maneggiano...Suppongo che lei sia a favore delle centrali nucleari,per i vantaggi economici...al netto dei cretini. [Ma cosa ne sai tu? Ma dove lo ho detto?] Insomma,se lei ama il genere umano piu' di quanto ama l'immagine di se stesso ergersi sulla massa di somari sottostanti,si metta al servizio,con il suo sapere,del cambiamento [questa è una vera perla: perché, mi scusi, diffondendo informazioni corrette io cosa sto facendo? E chi mi paga per farlo? Il narcisismo? Certo, quello c’è. Ci deve essere in un insegnante, perché l’insegnamento, tesoro caro, è seduzione, e non puoi sedurre se non cominci con l’amare te stesso. Bisogna poi vedere se questo amore è meritato e ricambiato. Nel tuo caso mi sembra né l’una né l’altra cosa. Solo un piddino può non capire quanto amore c’è per l’uomo nel lavoro che sto facendo, e quanta fiducia. Ma se non ci è riuscito Keynes, che valeva tanto più di me quanto lei sta dimostrando di valere meno, come posso pensare di riuscirci io? Eppure continuo...] (che democraticamente,lo ricordo,passa per i nostri rappresentanti politici) [grazie per la lezioncina di democrazia. Le ricordo che i suoi rappresentanti politici non ci sono più perché hanno deciso di suicidarsi politicamente avallando una scelta paternalistica e fascista che andava contro gli interessi di quello che sarebbe stato il loro elettorato naturale] e ci dica cosa per lei e' meglio,o meno peggio politicamente(non ho detto partiticamente). [mi sembra di averlo già detto: dire la verità, e chiedere scusa per l’errore, che errore non è stato, perché è stata una scelta di classe ben precisa a favore del capitale finanziario. Dopo di che, ammettere la reale natura dei problemi e cooperare a uno smantellamento il più possibile indolore dell’euro]. Si apra socraticamente al suo non sapere di come tutto sia interconnesso... [io devo aprirmi!? Io!? Io lo so meglio di te, in tutta evidenza, tesoro caro, come tutto è interconnesso, e ve lo sto anche spiegando. Anzi, forse ho perso troppo tempo con te... Lo vedi cosa vuol dire essere piddini? Significa capire talmente poco le ragioni dell’altro da non vedere che sta facendo quello che noi nobilmente lo invitiamo a fare]. Il mio invito ad un approccio multidisciplinare [dal pulpito della militanza radicale] non pretende di cambiare la sua gestalt,e' solo la testimonianza del mio senso civico [che hai dimostrato aderendo a un progetto fascista],ammesso che lei m'includa nel suo perimetro di socialita', come faccio io con lei. [ti ringrazio per la degnazione, potevi anche farne a meno, ma ormai il danno è fatto]. Nel ringraziarla per l'attenzione e per tutte l'informazione che rende disponibile nel sito [troppo buono: solo che i ringraziamenti da parte di uno che ha capito così poco... suonano un po' preoccupanti! Dove ho sbagliato?],e per stemperare il mood...le dedico ''watching the wheeles''...per ricordare che siamo degni d'amore per la nostra vulnerabile condizione umana(non solo per non sapere di economia)e non per quello che facciamo o come...il resto sono solo ''mind games''...sperando fine p3

[amico caro, non devi stemperare proprio nulla perché “la bava ecc.”, come dice Charlus. Bastava dire: “non ho capito un cazzo, so solo che sei un nemico, vaffanculo e viva l’euro che ci farà entrare in Europa”! Avresti fatto più bella figura. Ma ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato. E per averci confermato che con voi non c’è molto da fare, se non lasciare lavorare la Storia. Poi verrete a dirci che voi lo avevate sempre detto. Vi aspettiamo a braccia aperte!]

114 commenti:

  1. Chi si è indebitato in Grecia?

    antonino

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    1. Lo dicevano oggi al telegiornale di France 2. Perché qui l'informazione non è schiava. Fammi finire di ascoltare il link all'intervento di Livigni che ci ha dato giuseppe, mi sembra molto interessante, e poi lavoro per voi.

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    2. ...e dicevano anche che si stanno suicidando tante persone. E il loro sangue è il sangue di Lizaveta Ivanovna, e ricadrà sui portatori della astratta e nobile visione europeista, nonostante essi cerchino di smarcarsi, adesso, ora che è troppo tardi.

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    3. "La destra ha impostato in Europa un risanamento realizzato esclusivamente con tagli: niente per lo sviluppo e l'occupazione."

      ah? ma di che cazzo stai parlando beota? e c'è chi se la beve sta farsa.

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    4. Scusa, istwine, la 'zdora sta facendo una difficile "mediazione ideologica", come direbbe l'anonimo estensore del post. Fallo mediare. La media fra zero e zero è zero.

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    5. Ma la mediazione ideologica più efficace l'aveva fatta Lui:

      "Vae vobis, scribae et pharisaei hypocritae, quia similes estis sepulcris dealbatis, quae a foris quidem parent speciosa, intus vero plena sunt ossibus mortuorum et omni spurcitia!"
      Matteo, 23, 27.

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    6. Insomma, con tutto il rispetto Bersy: Lui pensa che...

      antonino

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  2. http://www.youtube.com/watch?v=pNUp-2Ji_Eo

    più o meno dopo due righe del piddino, la mia reazione è stata quella di Giovannone.

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    1. Ho fatto una fatica bestia anch'io. Ma non volevo che si sentisse censurato. Si era impegnato molto. E poi, poveretto, credo che lui sia piddino malgré lui... Ci è finito dentro, se non capisco male, dopo l'ennesima giravolta del Pannella.

      Comunque, sempre per appartenenze... mai con la testa...

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  3. Odio la logica " bipolarista" del voto " utile". Questa logica favorisce solo la creazione di falsi salvatori ( euro ) e l' ingrandimento di problemi risolvibili( berlusconi ).

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    1. Ma sai, in tutto quel guazzabuglio fumoso io non sono riuscito a capire nulla, il che mi ha tolto anche la voglia di interloquire più di tanto. Ce lo teniamo come testimonianza di una fase storica. Però il punto è esattamente questo: perché questa legge elettorale che piallava ogni possibile spazio di dialogo ci è stata "imposta" (in chiave anticraxiana) alla vigilia dello shopping di metà anni '90? Certo che le considerazioni di Livigni sono inquietanti, difficili e forse impossibili da verificare per ognuno di noi, ma una logica ce l'hanno.

      E allora all'amico avrei voluto fare delle domande molto semplici: (1) l'euro ti sembra una buona idea? (2) questa legge elettorale ti piace?

      Ma sai quante volte ho fatto queste domande...

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    2. alberto non stia a perderci troppo tempo, questi ormai hanno preso troppe radiazioni. Si ricordi la saggezza peshcarese : a lavà la cocc a l'asene se spreca lu tiempo, l'acqua e pure lu sapone !

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    3. Proverbio universale. Ma la testimonianza mi sembrava interessante. Credo sia utile per tutti capire come (non) ragiona questa gente. Così chi ci vuole parlare sa come regolarsi, e chi non ci vuole parlare sa perché!

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    4. non sapevo chi fosse benito livigni :

      http://www.youtube.com/watch?v=lD_qRPGf0ug&feature=channel


      (sigh...)

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  4. Il titolo arrivano i piddini fa più paura di un film horror, constatata la sua indubbia capacità letteraria le proporrei di scrivere un libro sarebbe fantastico poterlo scaricare direttamente on line prezzo politico 30 denari.
    Ho sul kindle il tuo testo di macroeconomia si legge bene ma potrebbe dare di più! Magari si è rovinato la carriera universitaria ma guadagna in numero di copie vendute.

    D'altra parte io leggevo per curiosità i test d'ingresso alle facoltà sciiiientifiche e ne è venuto fuori che per essere "ammessi" bisogna rispondere "correttamente" che obama è keynesiano oltre a dover rispondere in maniera sbagliata addirittura ad una domanda di fisica andiamo proprio bene.
    Per la serie dare la risposta sbagliata alla domanda campata in aria e sarai il nostro eroe.

    Giuseppe

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  5. Scusate ma a me bastano queste: "provo ad informarmi prima di votare,ascoltando le altre proposte e visioni politiche [e fin qui pare normale, ma dura poco] facendo una lettura bioenergetica(meno autodidatta)dei corpi e delle gambe sulle quali viaggiano le idee,body talks..."
    Bioenergetica? body talks? Ma sogno o son desktop?
    E la perla delle perle: "Confesso pure che non posso escludere che anch'io potrei cedere alle lusinghe del potere fatto di festini e di belle gnocche,nessun moralismo."
    Il politico perfetto. Vi avanza un lanciafiamme?
    Marco (MI)

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    1. Poveretto, lui si sente insultato, e in effetti lo è forse stato... Magari insultato no, un po' sfottuto, ecco... Ma il problema è che non capisce che se lo merita, e come!

      Già questo fatto di ricondurre sempre e comunque tutto alle scopate di Berlusconi, e in un modo che lascia trapelare così goffamente l'invidia, fa tenerezza. A Livorno gli direbbero "e devi chiava'!".

      Poi è anche eloquente il fatto che lui inizia dicendo che siccome mi fa schifo la 'zdora Bersy, allora sono (di fatto e di diritto) un berlusconiano, e dopo questa bella esercitazione di manicheismo termina con la lezioncina sul fatto che io mi dovrei aprire e fare opera di verità...

      Un genio, non c'è che dire. Del resto, parla per lui, come per Thénardier, la sua qualità letteraria.

      Ecco: questi sono quelli che ci hanno venduto a Goldman Sachs. Non volevo dirlo... più che altro perché è evidente!

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    2. Qualcuno mi puo' informare sulla 'zdora? Mi sembra una cosa fondamentale sulla psicologia bersaniana.

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    3. Carissima, 'zdora è la massaia, in emiliano, ed è il mio modo affettoso di rivolgermi al "ragazzo immagine" del PD, Bersy, che ha sempre le maniche rimboccate, come la 'zdora quando tira la sfoglia col tulèr (mattarello in emiliano, courtesy Rockapasso). Così rassicurante...

      Sintesi: 'zdora=Bersy(= mamma dei piddini)

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    4. La 'zdora, pasta fresca a chi lavora

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  6. Profe, queste lettere fanno male alla mia salute. Io che vorrei smettere di fumare, qui me ne sono sfumazzate due (una per parte), ma non per lo sdegno, bensì per la desolante tristezza. Lasciamo lavorare la Storia, lei dice, ma con costoro la Storia ha un compito immane, che mi sa andrà ad kalendas graecas. E con questa allusione, da Svetonio (lo straniero) ritorniamo all'Impero (e ai subdominanti), cioè alla sua domanda: Chi si è indebitato in Grecia?
    roberto

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    1. Ma cari, voi mi segnalate certe trasmissioni in prima serata, io sono notoriamente permaloso e vendicativo, e appena mi capita l'occasione, ecco il colpo basso!

      Il settore privato, su, lo sai, so che lo sai. Vedrai che bello... Le figure sono già pronte. Ma domani devo andare al mercato, fare il bucato, passare l'aspirapolvere... Vi tengo un po' in sospeso... Poi c'è quella storia delle armi... Io la sapevo, ma chissà se la 'zdora e i lettori biodinamici leggono i World Development Indicators...

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  7. Si, il soggetto ha da chiavare. E tanto. Ma tu non essere così severo con Hegel. Se lo insegnassero nelle scuole non saremmo al punto in cui siamo (ma a ben guardare vale anche per Storia, Matematica, Grammatica...)

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    1. ...ortografia, aritmetica... insomma: le arti del trivio e del bivio...

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    2. ...giusto per dire che siamo un passo indietro rispetto al Medio Evo...

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  8. Devo rendervi partecipi di un mio profondo orgasmo econometrico: che bello stimare le funzioni export/import bilaterali della Germania... Quante cose si imparano... Come godo... Altro che escort... Poi i piddini mi dicono che sono berlusconiano (e impotente)... Ognuno dal suo cuor l'altrui misura... Dunque: ci sono due cambiamenti di struttura... Messi a caso, così...

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    1. Ci renda resto partecipi dell'orgasmo econometrico e di ciò che ha prodotto (immagino che l'output sia causa del suddeto orgasmo).
      Ho fatto fatica a seguire la lettera, poichè, se c'era un filo conduttore, esso doveva essere molto ben nascosto.

      Unico punto discordante: io adoro Hegel.

      Un caro saluto,

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  9. Boh, io ho capito solo che Stalin non era internazionalista e che quelli veri li faceva ammazzare in Messico (e che che c'azzecca con l'euro); e dopo questa lettura lo stalinista che è in me sta per mettere mano alla picozza, magari riesco ad ottenere un autocritica da parte di qualche piddino.
    Giuseppe

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  10. Mamma mia…

    http://www.youtube.com/watch?v=oJspb_VfJLs

    e si che IO all’inizio pensavo che EGLI fornisse contestazioni ai tuoi (di TE) dati, o che EGLI spiegasse con dovizia di particolari cosa centra l’assalto all’arma bianca all’articolo 18 (ESSO), con Il DEBBBBITO PUBBBBBLICO.

    Che Pirla che sono, IO (me medesimo)! Pazienza, meglio IO pirla che IO Piddino come EGLI (LUI stesso)!

    Facciamo (tutti NOI) una cosa ! D’ora in poi, stiamo ai fatti (è difficile per degli egotisti di mmmmerda, come IO (Me MEDESIMO), come un PIDDINO o come un whoever di destra o di sinistra, però ce la possono LORO fare; IO ME MEDESIMO ce l’ho già fatta, ed è questa la differenza di cui IO (me medesimo) mi vanto!)

    1. Si definisce di sinistra, CHI FA COSE DI SINISTRA!
    2. Si definisce di destra, CHI FA COSE DI DESTRA!
    3. Si definisce un Berlusconide CHI FA I CAZZI SUOI!

    Quindi il PD, oggi al governo, perché il PD cari storditi PIDDINI E’ AL GOVERNO, a braccetto con l’impresentabile venerabile palpeggiatore Silvio, cioè con quello cui ha cagato in testa negòli ultimi 10 anni (com’è alberto la storia del ladri di Pisa vituperio delle genti?) ed è quindi LORO i PIDDINI sono coresponsabili della macelleria sociale, della distruzione della scuola pubblica, della sanità pubblica, del pubblico in generale, del massacro dei diritti dei lavoratori, il tutto perpetrato in modo vomitevolmente ipocrita dal tecnico MONTI; ma per piacere, tecnico della beata fava, questo è un governo POLITICISSIMO di Destra!

    E a tutti gli effetti Bersy è il capo di un Partito di Destra! Perché FA cose di destra!

    Ma PD cosa mi tocca sentire....

    Alex

    PD sta per … va beh non posso perché altrimenti, giustamente me la censuri, insomma PD può stare per tante cose… alcune belle ed alcune brutte… tra quelle brutte ci mettiamo l’anagramma di Codroipo… tanto per scandalizzare un poco il Viceconte del vaticano Massimo D'Alema

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    1. Ma Berlusconi scopava! E scopare è di destra!

      Veramente non ho capito se scopare è di destra perché Berlusconi scopava, o se Berlusconi scopava perché scopare è di destra. Occorrerebbe fare un test di Granger causality, solo che non so bene con che campione farlo, e comunque il problema è che poi rockapasso cambierebbe il blocchetto della serratura. Posso anche sacrificarmi in nome della scienza, ma hai un divano letto?

      Per favore, Alex, si contenga (e mi dispiace per la giovine sventurata): mi si attenga cortesemente a una calvinista temperanza piddina, non mi si dedichi ad attività quelle sì intrinsecamente reazionarie come il sesso (tant'è che la chiesa cattolica, forza intrinsecamente rivoluzionaria, da qualche secolo si è messa a reprimerle)! Suvvia, parliamo dei veri problemi: la disfunzione erettile dell'avversario politico, l'età media delle sue partner, ecco, questi sono temi concreti, che si possono toccare con mano...

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    2. Contenersi?

      Giammai!

      http://www.youtube.com/watch?v=sQ-UQcgZUIE

      ... sti Poveri Dementi Non ne azzeccano una....

      Alex

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    3. Mi dissocio. E io che ti esortavo alla temperanza calvinista... Guarda cosa mi vai a pescare...

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  11. Egregio Prof. Bagnai,

    è evidente che tale piddino sia un povero pivellino nonché ingenuo. Un giorno capirà, se vorrà capire, altrimenti si fotta! Il problema non è l'ignoranza, ma la presunzione nell'argomentare certe cose.

    Ora vado leggermente off-topic, e le dico: io sono preoccupato. Estremamente preoccupato.
    La recessione è arrivata - ed era prevedibile: Krugman ci mise in guardia già un anno fà, e non solo lui. Ci disse chiaramente di non abbandonare le politiche di stimolo.
    La recessione, dunque, potrebbe devolvere in una depressione di qui a breve, e in tal caso non ci sarà politica monetaria (o fiscale) che tenga. Forse ci vorrà una politica bellica.

    Io sono uno studente. Entrerò nel mercato del lavoro nel periodo peggiore da mezzo secolo a questa parte: non avrò mai una casa, forse nemmeno una famiglia.
    Non ho alcun patrimonio.
    Non ho risparmi.
    Le tasse aumentano, i servizi sociali diminuiscono.
    A che tipo di vita posso aspirare qui in Italia?

    I "tecnici" mi dicono che sono un "mammone" e voglio lavorare vicino mia madre.

    Il mio ex prof. - ora sottosegretario all'economia - va all'ultima puntata di Ballarò a sostenere tesi che non pensavo avrebbe mai sostenuto. Dice cose errate? Forse sì, forse no. Non mi interessa.
    Il problema è che ne omette tante altre di cose, e non le omette per caso, ma intenzionalmente. Lo si percepisce, ma si sà: quando si è in una compagine governativa certe cose non le puoi dire. Eppure lo stimo: un ottimo professore, didatticamente e professionalmente.

    Ecco, scusi lo sfogo. Quello che volevo dire era che al di là della recessione e di tutti i "mali" economici forse il peggiore di tutti è che molti non vogliono vedere, nonostante abbiano gli occhi e il cervello per capire. Hanno, forse, le mani legate.

    Ma qui non si tratta di una dittatura o di un'imposizione coercitiva da parte di potenti gruppi di pressione. O forse non solo di questo. Questa gente, questa pseudo classe dirigente, è inviluppata in un amalgama di conformismo, di moralismo, di estremismo con baricentro centrista. Come a dire: non si sposti nulla, va tutto male, ma potrebbe andare peggio.

    Con quest'ottica non vedo segnali né soluzioni all'orizzonte.

    Date queste condizioni, lei come vede l'Italia di qui a 2 anni? Con elezioni a tutto campo, governi tecnici che di tecnico non hanno nulla, populisti che albergano negli editoriali di testate giornalistiche e televisive. Vorrei una sua opinione, una sua previsione: lo so che le chiedo troppo a rispondere ad una domanda così aleatoria, ma io ho l'estremo bisogno di un suo parere.

    Carlo.

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    1. Lo stimo anch'io. Ma ho preferito "cambiare corridoio", come sai (perché tanto sappiamo di chi stiamo parlando), e se l'ho fatto il motivo credo tu possa capirlo: perché mi son sentito tradito, come te.

      Per il resto, siamo sulla stessa barca. Io credo che l'accumularsi di tensioni economiche provocherà ovviamente un fatto economico traumatico, come è sempre successo, ma quando e di che tipo non so dirtelo. Molto probabilmente fra due anni l'Italia la vedrò da lontano, ma quanto lontano non lo so. Lo scenario di uno smontaggio concordato dell'euro è l'unico sensato in termini economici, ma gli spazi politici per realizzarlo sono quelli che questo post documenta: abbiamo a che fare con una torma di imbecilli che pensa che l'euro ci avrebbe liberato dall'imperialismo americano... mettendoci in bocca a Goldman Sachs! Quindi lo spazio politico è zero...

      Scappa. I miei colleghi (giovani e meno giovani) lo stanno facendo tutti: ai miei studenti di Pescara non dico altro da tre anni a questa parte: non vedo perché non estendere il cortese invito anche a te. Scappa.

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    2. Certo me ne rendo conto. L'aria che tira al sesto piano della nostra facoltà non è più quella di tempo fà. Quest'anno ad andare in pensionamento è stato anche il Prof. Acocella. Questa è stata una perdita secca per il dipartimento.

      In ogni caso, vorrei tanto rimanere qua, potermi realizzare in qualche modo non solo in termini economici ma anche professionali.
      Non pretendo chissà cosa, vorrei solo vivere in un paese dove le tasse le pagano tutti e soprattutto i redditi più alti, dove la parola all'ordine del giorno sia equità e non solo efficienza. Sono figlio di un operaio: so cosa significa pagare tasse esorbitanti in rapporto al reddito. Ma so anche cosa significa rischiare la disoccupazione.
      Io non voglio vivere in un paese fondato sul contenimento dell'inflazione - se questo significa sacrificare posti di lavoro. Quando si dice "i paradossi della storia": abbiamo una Repubblica fondata sul lavoro, ma una politica monetaria che distrugge posti di lavoro.

      Mi ha sempre affascinato il connubio tra equità ed efficienza, penso ai paesi scandinavi. Allo stesso modo, però, non mi hanno mai affascinato le temperature rigide e il cielo grigio.

      Lei, se fosse uno studente come me, ora come ora, dove andrebbe in Europa?

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    3. Mio caro, in Europa proprio non lo so. Io fossi in te me ne andrei molto più lontano! Se ti piacciono i mari caldi... come dire... meglio gelataio alle Fiji che quadro a Berlino...

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    4. (che poi sarebbe la versione globalizzata di "meglio operaio all'Ardenza che ingegnere a Milano")

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    5. professore questa cosa non la capisco, dovremmo fuggire? ma per andare dove precisamente? Soprattutto a fare cosa e per quale scopo? Se al primo raffreddore (in effetti qui è cronico) i globuli bianchi invece di moltiplicarsi alla vista del virus se la dessero a gambe cosa accadrebbe? troverebbero rifugio in un altro corpo? I parenti più in difficoltà anziani o deboli ce li portiamo tutti dietro? Non so, emigriamo in 30 milioni? Lei riuscirebbe a sopravvivere senza vedere più il duomo di firenze? Al sud la cosa non ha funzionato molto bene il clima culturale locale è peggiorato e gli emigrati sono diventati leghisti. Ritiene che non dovremmo provare a fare un pò di rivoluzione? Non parlo di quella armata ma di quella culturale che persone come lei stanno provando a fare, non so quanti siamo ma possiamo e dobbiamo solo aumentare, quando si parla alla gente capisce, solo i piddini sono effettivamente irriducibili ma se li prendi da parte con calma capiscono anche loro! Il vero nemico siamo noi stessi non dovremmo fare di tutto per cambiare noi stessi invece di scappare? La fuga non dovrebbe essere dai nostri limiti ed errori?
      Almeno io non ne ho voglia e non solo perché non saprei dover andare o cosa fare ma perché ho raggiunto un livello di disgusto talmente forte a 360° che la fuga non è un'opzione preferisco francamente morire ma devo dire anche che non ho figli, se però ve ne andate tutti, insomma, alla fine io per chi resto?

      Giuseppe

      Giuseppe

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    6. io me ne andrei, ma non ho senso dell'umorismo in altre lingue, di conseguenza preferisco morire qui, è una morte più piacevole.

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    7. Cari, il consiglio era al giovane laureando. Non fuggiamo in 30 milioni, ovviamente. I piddini resteranno qui comunque a godersi l'aria, il vento di libertà. Poi, come ho detto, il futuro è incerto. Al giovane farsi un giro in giro, magari per poi tornare, male non farà.

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  12. La madre va al lavoro, e umilmente dice alle colleghe "seguire il modello tedesco, tutti, non è possibile, perché, a rigor di logica non tutti possono essere esportatori" (è plagiata dal figlio).

    C'è una ragazzetta, tirocinante laureata in economia che la guarda e le dice "ma non è proprio così semplice, c'è chi esporta qualcosa e chi esporta altro". e lascia la stanza.

    La madre rimane confusa, non da quello che dice la ragazzetta, ma dal fatto che la ragazzetta non capisca quello che dice la madre e preferisce buttarla sul "non è così semplice" per evidenziare la sua presunta superiorità.

    La madre torna a casa e racconta lo scambio di idee avuto in ufficio, al proprio figlio, il quale si fa una sonora risata e le dice "domani vai a lavoro, con calma, come se nulla fosse, ad un certo punto ti giri di scatto la prendi per il colletto, se ne ha uno uno, e le dici 'esportazioni nette, stronza'."

    dubito l'abbia fatto, ma ha dimostrato di essere 12 spanne sopra gli altri.

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    1. Ma loro sono così. Dall'altro del loro non saper nulla, provano a schiacciare l'altro col peso del loro sapere e con la meravigliosa e meravigliosamente sterile complicazione delle loro vedute così magnanimamente ampie. L'importante è non farsi capire per non far capire. Ma la gente capisce, e quindi loro hanno perso.

      Io sto facendo un lavoro diverso, ed è per questo che non sono piddino. Anche perché quando la gente capisce io ho vinto.

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    2. Caro Prof. Bagnai,

      anch'io ho fatto l'esperimento di Istwine, cioè ho riassunto quello che ho compreso leggendo il suo articolo di agosto e il forum (e condendolo con altri fatti appresi qui e là ma soprattutto da Krugman) a persone ignare (anche piddine ma intelligenti (esistono...)) ed il risultato è stato che queste persone si sono dimostrate veramente sconfortate: "ma se è così semplice perché non ce lo dicono? E la politica di Monti cosa risolve?"

      In una risposta mi ha citato gli Scritti Corsari di Pasolini. A proposito di cosiddetti piddini la inviterei a ricordare lo scritto dedicato al Pci... un paese colto in un paese ignorante, un paese onesto in un paese disonesto (vado a memoria)... che mantiene rapporti con il resto del paese come se si trattasse di rapporti tra due paesi stranieri.

      Ecco, quel paese è scomparso ingloriosamente più di vent'anni fa e anche negli ultimi anni non è che fosse messo molto bene.

      Il punto che vorrei considerasse è che intere generazioni si sono formate assorbendo discorsi senza né capo né coda (credo che si chiami falsa coscienza), anche e soprattutto da parte di chi indegnamente ha ereditato la fiducia capitalizzata da quel partito.

      Ne "I dieci giorni che sconvolsero il mondo" Reed ad un certo punto dice, se non ricordo male, di un operaio che montava la guardia allo Smolny e che a chi gli chiedeva della politica dei bolscevichi rispondeva ogni volta che "al mondo esistono due classi: i proletari e i capitalisti" ... ecco, lei scriva degli operai e dei capitalisti tedeschi e di quelli italiani, anche se magari non è molto "scientifico", e vedrà che nella mente ottenebrata di certi "piddini" si accenderà una luce :-)

      L'altra sera ho visto una economista autorevole (per il numero di apparizioni televisive almeno) proporre di far lavorare gli operai italiani più ore a parità di stipendio come mezzo per aumentarne la produttività e uscire dalla crisi e reagire anche male quando l'intervistatore ha tradotto in italiano la sua proposta con "ridurre lo stipendio dei lavoratori".

      La volgarizzazione è sempre spiacevole per gli iniziati... ovvero come diceva qualcuno la verità è rivoluzionaria.

      Cordiali saluti.
      Giorgio D.M.

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    3. A proposito della risposta della ragazzetta, tirocinante laureata in economia, che alla madre di Istwine ha detto: "ma non è proprio così semplice, c'è chi esporta qualcosa e chi esporta altro"... penso che si riferisse al modello del commercio internazionale di Ricardo. Mi ricordo che dopo averlo studiato anch'io per qualche tempo ho avuto questa formuletta in testa... :-)

      Cordiali saluti.
      Giorgio D.M.

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  13. Bhè.... Qualcuno che dice la verità c'è. L'odierna relazione di Visco non mi sembra ometta i dati. Gli stessi che su questo blog vengono citati, spiegati e commentati con maestria.

    Non si potrà poi dire che non lo sapevamo "ufficialmente".

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    1. Ho un ricordo molto caro di Visco che ci insegnava i test dei moltiplicatori di Lagrange in aula 6C (quella dove poi è toccato insegnarli a me). Mi mandi un link alla relazione?

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    2. http://media2.corriere.it/corriere/pdf/2012/Forex_18022012_finale.pdf

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  14. Accidenti! Lo avevo intuito che a farci risparmiare lo studio dell'analisi funzionale (un capitolo di 40 pagine) il vecchio prof. non mi stava facendo un bel regalo. Io però ero troppo giovane, e troppo interessato alla "patonza", per curarmene. Però, visto che in vista dei sessanta sono più curioso di allora, andrò a scartabellare tra i miei vecchi testi universitari (o a cercarmi qualche testo via google) per rimediare.

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    1. Ma guarda, sono interessi che vanno comunque curati, e quanto al differenziale di Fréchet lo cito solo per sedurre Marco Basilisco, che è un matematico vero, ma io non so nemmeno dove stia di casa. Sai... non sono un vero economista! Se vuoi il testo te lo regalo io...

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  15. Io non ce l’ho con i PDdini o con chiunque creda che gli attuali politici ci dicano la verità. In fondo non è colpa loro. Da secoli succede la stessa cosa: 2, o più, classi in contrapposizione, una prevale sempre sugli/sulle altri/e. Le classi dominanti (o se non vi piace il marxismo usiamo il termine “gruppi di interesse“) per mantenere il potere creano una ideologia, una verità, attraverso il controllo del pensiero, prima con le guerre, oggi con i media (Orwell docet). E’ veramente difficile crearsi un pensiero autonomo. Io ad esempio faccio molta fatica, devo leggere tanto e ho poco tempo e devo verificare le fonti, confrontare le informazioni con altre opinioni. E’, insomma, un lavoraccio. Figuriamoci uno che ha solo il tempo di leggere un quotidiano a settimana e deve scegliere tra quelli che vediamo in edicola. O un operaio che non ha istruzione e che è obbligato a credere al telegiornale. Il mio è un pessimismo cosmico e le soluzioni, ahimè, sono sempre estremiste.

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    1. Ma nemmeno io ce l'ho con loro, poveracci. Certo, ora che il castello di menzogne al quale hanno aderito "toto corde" gli sta crollando addosso godo un po' a sfotterli. Ma è solo perché per 10 anni mi son dovuto subire i loro virulenti e ottusi attacchi squadristi ogni volta che, con buona grazia, vi assicuro, cercavo di avanzare sommessamente l'ipotesi che l'euro fosse un errore tecnico. Cosa che del resto veniva data per scontata da una quantità cospicua di economisti già all'epoca (e voi lo sapete).

      Ed è anche perché vorrei che si svegliassero, che si scuotessero.

      Ora devono chiedere scusa e ammettere di avere errato. A me basta che se ne presenti uno, con nome e cognome, e dica: "mi dispiace ammetterlo, ma ho capito che mi hanno preso per il culo", e il termine "piddino" scomparirà dal blog. Ma almeno uno si deve immolare sull'altare della verità per salvare tutti gli altri. Non ti sembra una condizione equa?

      O vogliamo aspettare che vengano tutti a dirci che ce lo avevano detto, dopo che la 'zdora gli avrà detto che possono dirlo? Perché invece, secondo me, sarebbero loro a dover andare dalla 'zdora a dirle: "adesso dicci che hai sbagliato, e che bisogna tornare indietro". Ma loro preferiscono seguire il leader, o lider (maximo) che dir si voglia. E così si va dritti verso la soluzione estremista, che mi sembrerebbe preferibile evitare.

      E poi, caro Marco, un altro valore aggiunto di questo post è che dimostra che il problema non sono quelli che hanno letto poco, gli umili, i "disinformati". Quelli, almeno i tanti che ho incontrato io, hanno già capito, e da un bel pezzo. Il problema sono queste anime belle che hanno letto troppo (per le loro capacità), nutrendo con carta straccia una presunzione che niente gli scrosterà di dosso. Loro, che hanno capito male, che sono stati tratti in inganno, non lo ammetteranno mai, perché hanno letto Fromm...

      Caro istwine, come testo di macro Mankiw non è un gran che, ma Fromm com'è? Non lo so, io, nel dubbio, adotterei Stendhal (Lucien Leuwen), o Zola (uno qualsiasi). Fromm, ecco, quello proprio non mi sarebbe venuto in mente...

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    2. Sia gli umili, che quelli che hanno letto troppo (cose sbagliate) secondo me hanno la stessa percezione della realtà. A differenza che i primi sono famiglie con bassi redditi o nulli, i secondi sono borghesi che credono che per cambiare le cose basta andare a votare il partito giusto ogni 5 anni. Mi creda ne conosco tanti di questi soggetti. I primi perché rappresentano il mio mondo (provengo da una famiglia di operai), i secondi perché ci vivo 8 ore al giorno in ufficio. Come dice lei i “PDdini” sono arroganti, ma in fondo hanno capito quanto un operaio, solo che riescono a citare gli Stella, gli Scalfari, i Travaglio, i Boldrin, i Gavazzi, gli Alesina (più presuntuosi, più ricchi, più stronzi).
      Curiosità: chi è Fromm l’economista? Io conosco un Fromm, non economista, quello che si credeva marxista, quello che credeva che il marxismo non poteva manifestarsi attraverso la dittatura. Quello della socialdemocrazia moderna per intenderci.

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    3. Marco, io la penso come te. Ma quando un parente ti attacca dicendo che tu sei berlusconiano, pensando che un suo parente (io) sia più in malafede di 4 relitti sconosciuti (bersani, prodi, padoaschioppa, ciampi e compagnia*), allora ti rendi conto che non è una questione di possibilità di informarsi, è questione di fede. e io la fede me l'attacco al cambio. un parente vs uno sconosciuto. mangiamo a pranzo ogni settimana assieme, mi conosci, puoi fidarti vs uno che hai visto in tv, e per esigenze di repertorio del tg3, fa sempre la stessa strada da 5 anni allo stesso modo, con le stesse persone, con lo stesso tempo atmosferico, vestito sempre uguale.

      e diamine.

      Alberto,

      ho letto tempo addietro dieci pagine di un libro di Fromm. ho smesso dicendo ad alta voce "e che le devi anche scrivere ste cose? fanculo, le sa chiunque". perché sono un presuntuoso. e Mankiw lo preferisco, almeno lui fa esempi col mercato degli organi, dimostrando il suo grado di satanismo.

      *non sono ammesse battute quali "con chi era candidato Compagnia?"

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    4. Ma io chi sia Fromm sinceramente lo ignoro. Mi sembra di capire che sia un autore che piace ai piddini. La presunzione può anche essere una forma di economia di energie.

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    5. no ma non son presuntuoso.

      ma penso si riferiscano a Erich Fromm, il quale è un sociocagacazzo. senza offesa per gli amanti del suddetto, purtroppo va molto tra gli utilizzatori di parole come "economicista" "amicizia vera (non quella fra amici, quella vera)" "amore (quello vero, non quello di marito e moglie o tra fidanzati)" "gelati" "fiori" "cantanti" "città" e via dicendo.

      ma Fromm non va tra i piddini, va tra i totalitari che ti devono dire che sei un materialista superficiale se vuoi startene seduto a guardarti juventus-lecce pizza,birra ,divano e turpiloquio.

      you know?

      e allora quando mi dicono che dovrei leggere Fromm io dico sempre "lo sapevi che Fromm era abbonato alla curva sud?" e allora gli cade il mondo addosso. anche se non so un centesimo della vita di Fromm.

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    6. Ma al convegno ci vieni? Volevo fare appunto una "parallel session" pizza birra e turpiloquio. Keynote speaker: il fantasma di Erich Fromm...

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    7. parlando seriamente, se le finanze me lo permettono con piacere.

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    8. Comunque la risposta era sì (of course). A proposito (si fa per dire): beccate questo!

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  16. è vero, gli umili hanno già compreso. Ma temo che, grazie ai colti, non erediteranno una minchia.

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  17. Su’ cuggino (quello d’a Vorcsvaghe)18 febbraio 2012 19:46

    Che le cose tra i piddini (non ricordo che nome avessero all’epoca) non filassero per il verso giusto mi fu chiaro quando, molti anni fa, vidi in un TG Lamberto Dini, il quale aveva appena mollato il Berlusca e cambiato casacca, far visita ad una “Casa del Popolo” in Toscana acclamato come “il compagno Dini(!?)”.
    Non mi spreco più inviando ad amici e conoscenti link a post non “allineati”, quelli del suo blog, con i loro dati obiettivi e difficilmente confutabili, buoni ultimi: i commenti recitati a mo’ di mantra dai più (senza un filo di ragionamento logico): …ma Berlusconi …l’euro ci ha salvati da una situazione tipo Argentina.

    Herr, vergib ihnen, denn sie wissen, was sie tun! (Karl Kraus)

    A dire il vero non penso che i berluschini siano tanto meglio: avrebbero attuato (stavano attuando, mignotte a parte) le stesse politiche, a dispetto di quelli (tipo questi) che propagandavano un B. “antimperialista” (amicizia con Gheddafi: si è visto che bella amicizia, con le bombe che, insieme ad altri, gli ha vergognosamente sganciato sulla testa: dall’aggressione alla ex Jugoslavia in poi mi pare che le mire da imperialisti di serie C/servi di quelli di serie A dei 2 poli non differiscano molto) ovvero “novello Mattei“ (amicizia con Putin) ovvero “difensore dell’industria nazionale" (sana, contrapposta a quella decotta targata PD) o “avversario della grande finanza” (vedi le sparate estemporanee “no global” lanciate ogni tanto da Tremonti, che poi nelle azioni concrete agiva in tutt’altra maniera): è che, come ha detto Lei, il B. andava tolto di mezzo poiché sulla camicia rossa gli schizzi di sangue si notano meno (e comunque nel supporto incondizionato al Monti-Merkel il B. non è da meno all’altro B.)

    Concludo anch’io con una notazione musicale: apprezzo i suoi numerosi link alla “Musica colta”, così come apprezzo il suo virtuosismo musicale; ritengo però che nel belpaese la conservazione (riscoperta) del patrimonio culturale sia opera disperata (non a caso sono su’ cuggino).

    Se altrove rischiano di passare da Pachelbel a Packard Bell, noi siamo passati da Vivaldi a questo.

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    1. Grazzie cuggino, sarai per me come un quarto fratello (o forse terzo). Detto questo, io sono passato da Vivaldi a Zuccari (mi faccio pubblicità).

      L'opera di valorizzazione è disperata e l'analisi che fa Giuseppe Genna mi sembra molto corretta. Ma noi siamo qui. Ci trovi sponsor?

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  18. Professore, sto cercando sull'internet da giorni ma niente... potrei chiederle di fare una ricerca Econlit su Mario Monti e pubblicarla qui? Sono un diciottenne che vuole scrivere un'articolo antiegemonico su austerità etc. che nei licei classici "prestigiosi" di provincia risveglia umori medioevali (http://it.wikipedia.org/wiki/Flagellanti) . Mi servono riferimenti solidi perché se qualcuno deve criticare lo deve fare sul piano "tecnico" e sinceramente perché voglio scioccare e disorientare i miei professoroni dall'economica morale vittoriana (quanto godono quando ci ripetono "Meno male che c'è Monti che ci da credibilità internazionale" o l'orgasmico "abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità"?). La ringrazio enormemente per il lavoro che sta facendo, del resto, ruberò picassianamente molti suoi post per scrivere il mio articolo (con debite citazioni, ci mancherebbe).

    Giacomo L

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    1. non so su Econlit, ma su questo sito, che ho imparato ad utilizzare su suggerimento del prof., non c'è né Monti né Prodi. Enjoy it.

      http://ideas.repec.org/i/em.html

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    2. La domanda giunge gradita e sgradita: sgradita, perché non mi piace tanto dare pagelle, mi fa sentire un insegnante delle elementari, che è uno che fa un lavoro più importante del mio ma pagato di meno; gradita, perché mi ha permesso di constatare che nonostante i problemi col server proxy di Roma, qui a Rouen c'è EconLit... Tieni presenti due cose: il prof. Monti ha avuto incarichi di grande prestigio e impegno, come ricordi, e appartiene a una generazione nella quale l'accesso alle carriere universitarie richiedeva una minore produzione, soprattutto internazionale, perché il mercato accademico italiano era abbastanza protetto.

      Tanto per farti capire, a uno della mia generazione poteva capitare di fare un concorso avendo (lui) più pubblicazioni EconLit di tutta la commissione (5 membri). Il che non significa che la commissione fosse composta di mentecatti, tutt'altro: significa solo che il "mercato" della ricerca era meno americanizzato, nel male e nel bene, e che magari nella commissione c'erano persone che avevano scritto cose giuste in riviste o libri italiani, anziché cose sbagliate (o giuste) in riviste internazionali.

      Con queste premesse, penso di non commettere una scorrettezza se dico che EconLit riposta 28 lavori di cui 17 su rivista. Ci crediate o meno, date le premesse che ti ho esposto, e considerando che (ad esempio) qui non figurano molti testi per il mercato italiano, fra i quali il testo di economia monetaria scritto per il Mulino, sul quale ho tanto studiato, è una produzione copiosa: più del doppio della mia (12 lavori di cui 11 su rivista), che non sono stato né rettore né commissario europeo (due lavori che ti costringono a stare a sentire un sacco di gente, il che ovviamente toglie tempo allo studio).

      Va anche detto che sette dei miei undici miseri articoli sono su rivista internazionale, ma appunto, oggi il mercato è più aperto, e poi, non so perché, a me riesce più facile pubblicare all'estero.

      Detto questo, non so quanto metterla sul piano della produzione possa aiutarti, soprattutto con gli insegnanti di un liceo di provincia. La produzione, come vedi, c'è. Se non riesci a fargli capire quanto sono assurde certe prese di posizione, non credo che tu possa fargli capire cos'è EconLit. Il prof. Monti, per definizione, non deve fare un concorso universitario: ci deve tirare fuori dal guano. Quindi più che quello che ha scritto, temo conti quello che dice, e soprattutto quello che pensa.

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    3. @Marco

      Il solito maligno. Il prof. Prodi ha una produzione come quella del prof. Monti, e fra le sue pubblicazioni internazionali c'è la prefazione al volume nel quale scrissi un capitolo per dire che la Bce stava sbagliando politica monetaria (nel 2004).

      Per tutto il resto c'è Mastercard.

      Ancora mi ricordo, mentre me ne andavo a piedi verso la Estrela (a Lisbona), il corteo di auto blu sparato verso Belem. Io ci andavo a piedi, al congresso dell'IEA, mi piace molto passeggiare per Lisbona... E naturalmente canterellavo fra me. Deposuit potentes, ovvero, come si dice a Livorno, ora ti caa l'orso...

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    4. e...piu' che altro quella che sta' facendo...tipo iniziare a riportarsi il debito in casa...

      @Giacomo : fossei in te li lascerei stare i tuoi professori del liceo...parlene con i tuoi conoscenti o con qualcuno che si interessa di politica...
      tra l'altro se è copito quello che pensi , il problema non è monti , monti è funzionario messo li' per continuare la politica della bce difendere l'eurozona diferendere determinati interessi...con l'attuale architettura economico finanziaria europea l'italia non potrebbe fare un altro tipo di politica ..

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    5. Sì, infatti. Ma comunque... in quale liceo oggi si studia la morale vittoriana? Non mi dire che al classico pur di non studiare la letteratura vi fanno studiare l'economia!?

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    6. @Prof Ebbene sì. A suo tempo fui attirato da un corso sperimentale (sperimentale da 20 anni si intende) denominato "Brocca", una sorta di ibrido multiplo con economia per 5 anni e musica per 2. Avevo come lei 2 interessi, la musica (abbandonata a 14 anni causa aridità del conservatorio) e l'economia. L'una ho smesso di amarla, l'altra forse non mi ha mai amata sul serio. Ma a me interessa sul serio e probabilmente sarà nel mio futuro universitario, quindi la ringrazio ancora una volta l'aiuto. In ogni caso la domanda era posta perché non so chi mi aveva detto che Monti aveva solo 5 o 6 pubblicazioni con una misera citazione: evidentemente aveva torto. Ovviamente non lo giudico da quello che ha scritto, ma il pensiero intelletualpiddino si basa molto su chi c'è l'ha più lungo (il curriculum) e devo andare a colpire quello... è un mondo triste, lo so.

      Giacomo L

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    7. Carissimo,

      il pensiero intellettualpiddino si basa su chi ce l'ha lungo (naturalmente ostentando rispetto per le donne), semplicemente perché l'attacco personale è il naturale e inevitabile correlato del ragionamento per appartenenze. In teoria sarebbe utile discutere le idee prescindendo dal leader politico che se ne fa portatore (a un altro livello bisognerebbe studiare perché se ne fa portatore), ma questo è impossibile perché la maggior parte degli intellettualpiddini, dell'idea, riesce solo a cogliere lo slogan e chi lo pronuncia. "Più Europa"! "Chi l'ha detto?" "Bersy!" "Bello!"

      Secondo me, "più gnocca" e "più fava" sono ugualmente belli ed efficaci, ugualmente privi di indicazioni su come raggiungere l'obiettivo, e molto meno insensati.

      Quindi il piddino, anche se dissenziente, non può far altro che attaccare la persona (vedi sopra il nostro amico: alla fine l'unica cosa che rimprovera a Berlusconi è l'impotenza sessuale!). E nel caso del Prof. Monti non mi sembra una buona idea, semplicemente perché la statura dell'uomo non è in discussione. Purtroppo. Perché tanto più maligno e più silvestro si fa il terren col mal seme e non colto, quanto esso ha più di buon vigor terrestro.

      Questo i tuoi compagni di classe lo hanno letto due anni fa, quindi lo hanno dimenticato. Ma tu no.

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    8. Da studente a studente: tutta una generazione di economisti italiani (me compreso) ha studiato l'economia monetaria sui testi del prof. Monti, e se non l'abbiamo capita (può essere) sicuramente non è colpa sua. Ma questi testi su EconLit non ci sono. Sono poco importanti?

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    9. Non sono maligno, stavo al gioco. In realtà la penso come lei. Se giudicassi gli economisti per il numero di pubblicazioni internazionali allora dovrei apprezzare uomini come Alesina, Giavazzi o Boldrin, per citare tre prezzemolini, che possono vantare centinaia di pubblicazioni internazionali, ma che in realtà ….lasciamo stare. Invece un economista che ho apprezzato come Garegnani, con un discreto numero di pubblicazioni, molto apprezzato all’estero, non credo sia mai stato mai invitato all’Infedele e quando è morto gli ex comunisti del PD non hanno rilasciato alcuna dichiarazione ipocrita di circostanza, neanche quella.

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    10. Ma ognuna delle persone che citi ha fatto (anche) lavori molto importanti, interessanti, condivisibili. Uno degli ultimi articoli di Boldrin mi è piaciuto moltissimo: non so se ti interesserà, ma io lo ho trovato piuttosto rivoluzionario per un aspetto sul quale non voglio dilungarmi (il trattamento delle aspettative, che per chi è del mestiere evoca dibattiti piuttosto centrali).

      Forse, piuttosto che chiederci di ogni persona "è un buon economista?", dovremmo chiederci in generale cosa debba essere un economista. L'idea che tutto possa essere ricondotto a una dimensione "tecnica" è chiaramente truffaldina. Ma in questo senso, le persone che citi mi sembra abbiano un atteggiamento onesto: non stanno certo a nascondere le loro idee dietro il dito della "tecnica" (che pure possiedono a un elevato livello di virtuosismo). Se lo facessero... forse non ti starebbero così antipatiche!

      Quindi, chapeau... e anche tirem innanz...

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    11. Le domande sono arrivate ma devo rispondere con un post quindi abbi pazienza. Ora le ho registrate. La CIA, per una volta, non c'entra...

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    12. Penso che l’ideologia alla quale hanno giurato fedeltà i suddetti non abbia avuto successo grazie alla sua perfetta e realistica applicazione. Non sono un grande lettore, ma mi sono fatto una idea, forse sbagliata, leggendo articoli sul Corriere, Sole24ore o Il Fatto. Il succo è che occorre più mercato e meno Stato perché il primo è più efficiente, la “fiducia dei mercati” è un elemento di garanzia per gli operatori economici, tutti possono ottenere le informazioni sufficienti per la concorrenza perfetta, l’incertezza è un concetto prevedibile con la statistica inferenziale. Le privatizzazioni fanno abbassare prezzi e tariffe, la flessibilità del lavoro migliora la produttività (mi si perdoni la semplificazione eccessiva). Infine gli asini volano. Le persone non mi stanno antipatiche solo perché appartengono ad una scuola o all’altra. Se le tesi mi convincono posso anche diventare cattolico e nazista, ma occorre convincermi. Ecco cosa deve fare un buon economista insegnare bene e convincere (non solo me certamente) ma anche i politici, per i quali occorre fornire spunti per politiche economiche efficaci.
      p.s.: domani mi leggo l’articolo di Boldrin, magari mi convince e divento anche io liberista.

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    13. Voglio vedere come te la cavi con l'ipotesi di perfect foresight...

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    14. Non sono ferratissimo, ma a naso, che gli individui nell’insieme abbiano aspettative corrette ……..devo chiedere al mio idraulico. Riguardo al tema delle informazioni, apprezzo di più Akerlof e Stiglitz.

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    15. Domani lo leggiamo insieme...

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  19. Grazie ancora prof. per la meritoria opera di divulgazione che ha deciso di intraprendere, immagino non senza preoccupazioni, per ovvie ragioni.
    Nel mio piccolo cerco di diffondere il verbo di "quelo" il più possibile; e devo dire che mi sono persino tolto qulche soddisfazione. Ieri in ambito lavorativo discutevo con un direttore di banca che continuava a ripetermi come un mantra che avremmo dovuto valorizzare le risorse che abbiamo, promuovere le eccellenze, fare le riforme.......ok oramai l'elenco lo conoscete, giusto? Bene a un certo punto sono intervenuto in modo piuttosto energico e gli ho sparato una serie di argomentazioni che non c'entravano nulla con quanto stava blaterando, ma che c'entravano tantissimo con la crisi in atto. Volete sapere come è andata a finire? Credo passerà il weekend a leggere l'articolo del prof. "Crisi finanziaria e....." (che gli ho inviato via mail) e a sbirciare il blog.
    Sono soddisfazioni eh eh eh!
    P.S. prof. l'articolo fiume sull CA e sul caso Grecia è semplicemente very cool, da stampare e far circolare tra le anime belle. Intanto siamo ad 83

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    1. E tu fallo sbirciare, io scrivo la seconda puntata del very cool...

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  20. Prof. le ricordo che sono in credito di qualche risposta. Forse vuole dichiarare default anche lei? ;)
    p.s.: non sapevo che i PDdini leggessero Fromm. Io conosco di peggio. Conosco persone che comprano libri scritti da giornalisti di Repubblica e Corrierone.

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    1. E tu le domande rifalle. Io però devo seguire un filo. Ora ci occupiamo della Grecia per capire cos'è il current account, poi ci occuperemo della bilancia dei pagamenti per capire come sta l'Italia, poi...

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    2. ...poi la smetta di ribadire ad ogni piè sospinto che Hegel le sta sui maroni. Salve a tutti, passavo di qua, fuori dalla caverna pioveva.

      Annotazione puramente personale (prescindendo dalla coerenza logica): ma un bel corso sugli accenti apostrofi e relative differenze? Io non ho ancora 35 anni, però se avessi osato mettere un accento su "fa" etc etc) l'urlo di mia madre mi avrebbe spettinato...

      Tornandò Ha bòmba, e inutilè spùttanarè Hégèl sòlo pérche l'hà traumatizzata Valentini e poi sperare che la Storia (con la S maiuscola...) faccia giustizia di ciò che solo gli uomini possono risolvere ... Ma forsè (ups, qui ci voleva l'accento acuto...)sono monotono e fuori luogo come in precedenza.

      Come sempre buon lavoro, grazié e continui cosi (sono quasi sicuro che qui l'Accademia prescriva l'acuto e non il grave). Infatti, grazie al suo ultimo post, da oggì potro studiare e inségnare anche il paradigma di Hobbes, di cui non sospettavo minimamente l'esistenza. Ma forse fà lo stesso (quasi liberatorio, ormai non vivo più con mia madre) anche se non lo insegnero' (ricordiamoci anche degli apostrofi, poveracci pure loro...).

      Cordiali saluti

      Schn(é)ider

      Ps: non vi lamentate troppo ad ogni modo, periodi come quello di cui sopra per un insegnante sono pane quotidiano. Lei professore ci spiega un rischio, de Mauro un altro, probabilmente effetto di quanto discusso in questa sede.

      http://slowforward.wordpress.com/2008/04/13/tullio-de-mauro-analfabeti-ditalia-da-httpinternazionaleit/

      "stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus."

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    3. Amico caro, accontentati di non starmi tu sui maròni! Di questi tempi non è poco. Se mi sta sui maròni Hegel, non è colpa mia né sua: è successo. Il rischio che ci spiega De Mauro non è nuovo, raccontava queste cose anche quando frequentavo la sua classe (che smisi di frequentare dopo... una citazione inesatta da Thomas Mann! Una volta ero così piacevolmente giacobino...).

      Io non ò un solo studente alfabetizzato.

      Alla magistrale di Roma forse un paio all'anno, ma non bastavano a sopportare altri disagi. Altrove un'ecatombe. Parlo coi colleghi, e loro mi dicono: "ma noi insegnamo (loro in realtà insegniano) economia, non possiamo metterci a correggere l'italiano e non dobbiamo tenerne conto nella nostra valutazione". La mia risposta è: "bene, allora diamo il segnale che dalla nostra università escono analfabeti, e rinunciamo ad insegnare a 'sti poracci l'unica cosa che gli servirebbe: sapersi esprimere, non quella merda di teoremi che insegnate voi e che non servono a niente."

      Inutile dire che ò molti amici.

      Avrai però notato che sono di buon cuore e non rimarco. Del resto, se gli ex comunisti hanno voluto che l'università diventasse la parte più inutile della squola dell'obbligo, cosa si può fare se non kinare la testa? Al piddino mi ero limitato a segnalare che c'era qualche problema di "eterografia". Così avrei voluto facessi tu. Si vede che sei hegeliano!

      P.s.: se sai un po' di francese ti mando qualche lettera dei miei colleghi. La differenza fra la Francia e l'Italia è che cuì sono analfabeti pure i professori! Mala tempora currunt...Ma l'orthographe è una brutta bestia, se non hai studiato il greco (cosa che il termine stesso dimostra ad abundantiam).

      Pp.ss.: il "paradigma" dovrebbe essere homo homini lupus, come avrai capito. Attendo lieto il parallasse di Locke.

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  21. Con buona pace dell'amico filosofo, io mi preoccuperei molto più degli insegnanti del liceo CLASSICO di Giacomo L che, pur studiando (anzi... che dico... pur INSEGNANDO) i classici greci (platone, socrate, pericle e tucidide compresi devo presumere), pur sapendo "orientarsi" nella società contemporanea a "chiacchiere" con il loro perfetto italiano non riescono a contenere il proprio entusiasmo per l'avvento di super mario...
    10.000 volte meglio i forconi siciliani, molti non avranno idea di cosa sia una consecutio temporum ma hanno ancora un cuore ed un'intelligenza istintiva che permette loro almeno di intravedere la luce del sole a differenza di mummie e sepolcri imbiancati che non riescono a scrutare nemmeno un millimetro delle proprie voragini interiori nella convinzione di vivere nella luce...
    senza alcuna vena polemica nel confronti dell'amico sopra a me sta sulle palle (o devo dire maròni pure moi?) anche Umberto Eco.

    Giuseppe

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    1. Ma sai, io l'entusiasmo per Monti lo capisco, la cosa è stata preparata bene. E poi ha una dimensione tecnica e una politica, e su quella tecnica gli insegnanti di liceo non sono competenti, ma magari penseranno di esserlo, perché hanno due soldi in tasca, quindi l'economia, come dire, la posseggono... Certo, ci sarebbe da chiedersi se sia giusto fare comizi al liceo, ma lasciamo stare. Il vero problema è: perché con insegnanti delle superiori così preparati, e così disposti a parlare di tante cose, io mi trovo ad avere a che fare con una materia prima sempre più scarsa? (e certo non per colpa sua: non sono mica ragazzi stupidi, tutt'altro: forse se il loro italiano è imperfetto... chissà... mi chiedo...).

      Quasi quasi faccio a cambio: mi piacerebbe andare a insegnare Manzoni e Lucrezio, e a questi espertoni lascerei volentieri il mio posto.

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    2. Ma alla fine non fanno comizi, è solo che vogliono fare i liberali e allora si mettono a parlare; altri vogliono fare i liberali e non ammettono repliche in compenso. Solo che sono veramente ignoranti in materia, più che ignoranti sono analfabeti. Io con le mie (scarsissime) nozioni ho cercato più che altro di fare domande a questi educatori delle generazioni future ma le discussioni sono state demotivanti. Ho perso le simpatie dei miei professori in due occasioni. Parlando di Europa ho mosso i miei dubbi al Superstato constatando che il mantra piùeuropa era pericoloso: se abbiamo difficoltà a esercitare una pressione popolare su un governo (eletto democraticamente) nazionale, con che forze potremmo influenzare le scelte di un governo (non eletto democraticamente) supernazionale? E parlando di austerity e privatizzazioni (l'albionica y attira anche i classicisti) ingenuamente evidenziai che in genere non seguono riprese, ma altre recessioni e dipendenza dell'economia nazionale dall'economie estere(terzo mondo, argentina, grecia etc.)... e la prof attaccò con delle bucoliche reminiscenze sull'austerity degli anni 70: l'aver fatto notare che le due austerity non hanno nulla, ma proprio nulla, è stato un grosso errore.

      Giacomo L

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    3. Il mantra "piùeuropa" è pericoloso anche perché è insostenibile: come lo declini lo declini, alla fine darà sempre al sottoproletariato tedesco (e non solo a quello) l'idea di star pagando per gli altri, per i pigri, per i pigs. E dai pigs al barbecue il passo è breve. Del resto non è un caso che proprio mentre l'onorevole Prodi ci rassicura sul fatto che l'euro si salverà perché fa comodo alla Germania (il che forse eviterà un esito catastrofico, dice lui), in Germania si moltiplicano a dismisura le voci di quelli che la pensano in modo esattamente opposto. Ne trovi molti esempi su vocidallagermania.

      Non dirlo ai tuoi insegnanti, soprattutto a quelli di storia. Non capirebbero.

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    4. E comunque, caro Giacomo L, la natura, tu lo sai, è matrigna. In certi casi poi matrignissima. Consolati pensando che tu sei giovane e puoi svicolare: i tuoi insegnanti sono altrettanti agnelloni che il macellaio sociale sacrificherà al vitello d'euro. Spero che il tuo risentimento verso di loro non arrivi fino a volerli andare a trovare fra dieci anni...

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    5. Che la Natura sia matrignissima (mi ricorda tanto le moda ggiovane di superlativizzare tutto) lo so di per me, essendo Leopardi il mio autore prediletto. Purtroppo sono anche un giovane idealista di sinistra (extraparlamentare ma non comunista) e allora da una parte penso "Rimango qui e cerco di cambiare qualcosa" ma dall'altra lo sconforto è quasi onnipresente: dalla prof di filosofia che invoca "Il democratico bipolarismo dell'alternanza" al piddino riformista Espresso che esprime solo opinioni neo-con. La tentazione di scappare è tanta e il virtuoso nordeuropa o l'esotica Costarica (http://www.youtube.com/watch?v=Gz5aw_8XxLQ) hanno il loro fascino. Ma chissà, forse, con un po' di pazienza... Speranze, speranze, ameni inganni della prima età!

      Giacomo Leo(pardi)

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  22. @ Giacomo
    e' ancora più sconfortante quando succede che quei pochi insegnanti preparati e onesti osano deviare dal pensiero unico ammesso e vengono presi per marziani dai loro allievi. Purtroppo ti devi rassegnare ad essere una preziosa mosca bianca.

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  23. ...e lei Alberto deve rassegnarsi a essere come joshua Bell quando ha suonato nella metropolitana di Washington . Con la differenza che quello era solo un esperimento di pochi minuti .....

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  24. Prof, un OT per segnalarti questo (prima che te lo trovi da solo):

    http://vocidallestero.blogspot.com/2012/02/la-germania-non-e-mai-stata-la.html

    così se hai tempo ci dai un occhiata e se è il caso metti qualche puntino sulle i (se ci fosse bisogno)

    E poi anche questo, anche se forse l'hai già visto:

    http://web.mclink.it/MC1166/euro/main.html

    non si capisce chi sia l'autore (almeno, io non ci sono arrivata), ma qui non si accontentano delle analisi (intanto avercene, dico io!) e si aspettano soluzioni...

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    1. Grazie per l'attenzione. Mi sembra un'ottima sintesi. Ho anche già visto l'altro sito, l'autore mi sembra evidentemente un solito noto, uno di quelli che siccome non gli dicevo quale sarebbe stata la grammatura della carta sulla quale stampare le "nuove lire" ha preferito escludersi dalle discussioni di questo blog. Non nego che il dettaglio sia interessante, ma qui c'è altro da fare. Il problema non è tecnico, ma politico, e se vogliamo che la soluzione non sia autoritaria o violenta dobbiamo prima informare correttamente la gente su quello che sta succedendo. Io sono uno solo, e piuttosto che rispondere alle domande di uno su "che faccia mettiamo sul biglietto da 10 lire" preferisco rispondere alle domande di molti su "perché la Grecia sta messa così!". Ringrazio te e "la tempesta perfetta" per l'aiuto e il sostegno che mi date. Più si va avanti, e più ce ne sarà bisogno.

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    2. P.s.: mi ha anche fatto sorridere il complimento "potrebbe essere il Sapir italiano". Suvvia... Sapir è uno che, vivendo in Francia, ha la fortuna di potersi esprimere liberamente, il che, dalla nostra prospettiva, potrebbe farlo sembrare rivoluzionario. Ma non è mica 'sto fulmine di guerra! I suoi 13 articoli su riviste per lo più casalinghe valgono quanto i miei 7 su riviste internazionali... (visto che in questo post vi siete appassionati ai dati bibliometrici, cioè a chi ce l'ha più lungo, come diceva Giacomo L.)! ;)

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    3. Allora: Professeur, encore un effort pour etre sapirien. Il sito http://web.mclink.it/MC1166/euro/main.html non sarebbe male nel suo complesso, se non aggallasse quella puntina di dissapore... Ma perché non vi mettete d'accordo su grammatura, filigrana e simbologia delle nuove banconote?
      Cmq., di tempesta in tempesta vedo con piacere che il filo rosso si sta allungando. Chissà però se riuscirà ad arrivare fino a giugno, al summit... no, pardon, al convegno, o mancherà l'oggetto dell'analisi, ossia l'euro?
      roberto

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    4. che faccia mettiamo sul biglietto da 10 lire: propongo ciampi e prodi (...)

      comunque dopo i commenti sul blog di piga ho capito perchè ti sei offeso con l'innominabile n.2 ...
      (ne avevi motivo)

      ma piga a parte essere fascinoso come un attore da film americano è bello prudente anche lui eh...

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    5. Tesoro, ma quel sito va benissimo. Io mi permettevo solo di suggerire a Sapir un piccolo sforzo per diventare bagnaïen, cioè, in definitiva, per non sparare cazzate quando parla della bilancia dei pagamenti (ricordi? ne avevamo parlato qui). Humblement. E nella certezza che se sbaglio io, qualcuno mi corrigerà, oh, se lo farà! Già sono pronti, lo so...

      Della filigrana non me ne importa una bella sega. Io non faccio il tipografo. Direi che il problema politico viene prima di quello tecnico e non si risolve se non si parla dei problemi veri. Io la vedo così.

      Da qui a giugno... chissà... se mancasse l'euro, non mancheranno però gli arrosticini. L'economia reale qualche certezza ce la dà!

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  25. Un paio di riflessioni:
    - chi fa comizi a scuola semplicemente non sta facendo il suo lavoro, si è pagati (male) per far pensare, non per pensare al posto di persone teoricamente da formare;
    - insegnare Platone (etc) rende senza dubbio più arroganti ma non necessariamente migliori di altri e credo che questo valga per la cultura in generale. Della serie: il "professore piddino" che cita Cicerone e Ariosto a memoria è un povero cristo come tutti (noi),anche se ovviamente ha meno scuse;
    - mi pare che i forconi siciliani rappresentino un antipasto di ciò che Bugnai teme, ovvero l'emergere, in tale scenario, di pulsioni che la destra - più o meno estrema - può intercettare.

    http://www.linkiesta.it/movimento-forconi

    - conoscere senso e uso di apostrofi accenti e quant'altro non sarà essenziale. Ciò detto, se la scuola è stata massacrata a ogni livello e da ogni governo dagli anni '80 (almeno), forse questo sta aiutando alla diffusione del verbo montiano (inteso senza alcun determinismo implicito).

    In definitiva: se abbiamo solo semplici nomi, almeno trattiamoli bene.

    Come sempre, con stima.

    Schn(è)ider (il grave)

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    1. Che poi è quello che aforisticamente cerco di esprimere quando dico che le politiche di destra avvantaggiano solo la destra. Ma vallo a spiegare ai nostri "Realpolitikanti"...

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    2. La storia del novecento offre numerosi esempi in proposito, ma è una disciplina che da qualche anno a sinistra trascurano ancor più della filosofia e dell'economia; molti piddini non sono minimamente sfiorati dal sospetto che Monti possa essere, fate le debite proporzioni, il Brüning o l'Ante Marković della situazione, e tutto ciò va al di là della competenza, più o meno indiscussa, del personaggio.
      Più che realpolitik, cinismo e arroganza dei dirigenti e fede ad oltranza di militanti e simpatizanti.
      Giuseppe

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  26. Su questo piddino non c'è nemmeno bisogno di premesse...

    http://www.contropiano.org/it/news-politica/item/6905-quel-genio-di-veltroni-contro-lart-18#origin:R

    se non fosse così tremendamente reale ci sarebbe da sbellicarsi dal ridere.
    ...proprio non ce la fanno, l'onesta intellettuale per loro è un residuo da rottamare.
    Oddio, ho scritto "rottamare",non è che adesso mi spunta pure Renzi-Fonzie?

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    1. Quello tutto hasa, chiesa, e Bce?

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    2. Quello tutto hasa, chiesa, e Bce?

      "Ma anche" Shopping (dato che parliamo anche di Veltrons-ihaveadream-sepo'ffa).
      Si proprio lui quello tutto lanciato sul suo elettorato-gigliato ormai conclamato zoccolo-duro-pidellino-perlomenorimbambito-omaidotatodiintelligenza.
      Perdoni lo sfogo Prof. e sorvoli pure sul fatto che sono fiorentino.

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    3. Sono fiorentino anch'io, e in effetti non mi dispiace poi troppo, alla luce dei fatti, essermi dovuto allontanare da quella patria alla quale non ebbi tempo di essere troppo molesto.

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    4. ...la facevo livornese. Mio difetto. Continui ad istruirci Prof. (per favore).

      Torno ai miei studi (poco prolifici) di Logica (quella Filosofica da 12 CFU, porc...)

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    5. Ma no, è che, come diceva il piddino per sfottermi, son cosmopolita e mi piacciono le lingue... E il livornese qualche bello spunto lo dà. Dai, che prima di cena esce la seconda puntata di Premiata armeria Hellas...

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  27. A causa del fatto che la Grecia è il 5° paese più armato al mondo? Roba tipo sottomarini e carri armati crucchi e galli? Appena torno a casa me la leggo, così per nutrir 'sta sensazione kafkiana che ormai da anni mi accompagna... orvia!

    P.S. Per i pidiellini, Kafka non e un cappello greco.

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  28. occhio per occhio dente per dente: il prof. ci linka veltroni che, non pago di avere distrutto definitivamente qualsiasi afflato di sinistra in questo disgraziato paese, avverte il pd di non lasciare monti alla destra (sic!) e di aprire sull'art. 18?

    Allora io mi vendico con un altro articolo, sempre sfornato dal miglior organo di disinformazione a disposizione degli avidi lettori di sinistra: udite udite "Il Paese non risparmia più
    nuovi depositi giù dell'80%" http://www.repubblica.it/economia/2012/02/18/news/italia_non_risparmia-30084644/?ref=HREC1-3 ; ma no ma che sorpresa, ma chi l'avrebbe mai detto!

    Ora se non ho capito male i principi base della Goofynomics, a una riduzione di risparmio interno generalmente corrisponde un aumento del debito con l'estero. No non può essere così semplice, deve esserci qualcosa che mi sfugge. Ah ecco giusto, come ho fatto a non pensarci. Non avevo considerato la visione, la prospettiva, che stupido!

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