mercoledì 8 aprile 2020

Tre domande sui Coronabond

(...da Charlie Brown, che non sono io, perché lui non è me, come vi ho già spiegato altre volte, anche se credo che voi non lo abbiate capito, perché non siete né lui né me. Lui è un ragazzetto sveglio, che a vostra insaputa è dietro ad alcune vicissitudini recenti che vi hanno tanto appassionato. Qui vi spiega in modo molto piano le contraddizioni di ogni progetto di mutualizzazione del debito di qualsiasi tipo, viste dall'ottica tedesca, che noi rispettiamo, non solo perché siamo umani, ma anche perché l'ottica del più forte non può che essere presa in considerazione da qualsiasi processo politico che voglia conseguire qualche risultato...)



Tre domande per quelli che “Mamma,  i tedeschi non ci danno i  Corona-bond!” .

1) Può davvero la Germania farsi carico di garantire l’enorme spesa necessaria per rimettere in piedi l’Italia? È essa davvero abbastanza forte finanziariamente per assumersi questo impegno di fonte ai mercati, nonostante il suo sistema creditizio disastrato e il suo sistema pensionistico in disequilibrio?

2) Può il modello di business tedesco, basato sul deflusso del risparmio europeo verso l’estero (via un export  prevalentemente tedesco), reggere ad un reindirizzo di quel risparmio verso la spesa interna nei paesi periferici? 

3) Può la Germania permettersi di ipotecare future tasse tedesche per usi diversi dal supporto all’industria chiave dell’automotive, la quale uscirà devastata da una crisi sistemica che ridurrà drasticamente i consumi durevoli per molti anni? 



(...ecco: vedete quanto è utile mettersi dal punto di vista del nemico? La politica serve a questo, Goofynomics serve a questo. Apprezzate il privilegio di essere qui...)

(...ah, a proposito: voi come rispondereste?...)

104 commenti:

  1. Sì, sì, fortissimamente sì. Un fogno non si interrompe...

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  2. I tedeschi fanno i loro interessi, e fanno bene a farlo.
    Il problema è che NOI(il PD) cerchiamo di fare i loro interessi...invece che i NOSTRI. Tutto qua!

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  3. Provo.
    1) no
    2) no
    3) sì cambiando industria chiave
    Leggo il blog da sempre, ma faccio il medico. Invoco clemenza.

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  4. eh eh
    e può davvero l'Italia continuare ad essere funzionale ai programmi economici di paesi terzi a svantaggio dei propri cittadini e asset?

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  5. La Germania ha tratto sempre un un'enorme guadagno da questa "unione europea "....senza guadagno non sussiste la sua permanenza

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  6. nel medioevo se il feudatario toglieva il maiale al contadino, il contadino moriva di fame... solo un po' prima del feudatario.

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  7. "può" e "vuole"... e anche potendo vuole? E anche volendo può?
    La risposta non cambia ed è diversamente positiva

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  8. Belle domande.
    Manca però la chiosa “Astenersi alla risposta i piddini, non ce la possono fare”

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  9. Ovviamente no, ma questo lo avevamo capito da un po', leggendo questo blog.

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  10. Risponderei beh come in un matrimonio non riusciamo piu'ad andare d'accordo e' meglio per il bene di entrambi che ognuno vada per la sua strada ... caro Prof se non ci fosse lei e Borghi ...

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  11. 1) no ... e non dimentichiamo le banche
    2) no ... anche i tedeschi al venerdi sera dopo 3l. di birra si incazzano
    3) no ... perché o sei mercantilista o non lo sei

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  12. Hum.... Ok.
    Allora cambiamo le regole del gioco??

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  13. Non avevamo le carte in regola per entrare in questa Disneyland degli ugnone-progressisti-ulivisti-etilisti-con le terga altrui, quindi, ragionando sempre con l'ottica della Germania, che ci sbattono fuori loro, senza né ma né mi... Concediamo loro di tenersi i fondi sino adesso versati per il MES e altro... e ci facciamo una patrimoniale, noi poveri, esclusi aziende, milionari e rentières, di un migliaio di euro a testa, pur di continuare a vivere e mandare a quel paese questa elite immonda. Perché perdere altri anni della nostra vita. Questo emungimento continuo di ricchezza è durato veramente troppo. Abbiamo perso tutto,
    prima ancora dei soldi. Per quanto una persona possa essere un ottimista, che senso continuare
    a vivere sotto l'oppressore.

    Grazie per tutto quello che ha fatto professor Bagnai. Lei ci ha insegnato a combattere con razionalità, ma Le assicuro che siamo veramente stanchi.

    Grazie ancora.

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  14. Alla Germania converrebbe uscire dall'Euro, le cose sarebbero più semplici per tutti, in primis per gli stessi tedeschi

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    1. e poi come faranno a vendere i loro prodotti con il nuovo Marco che si rivaluta?

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    2. @Fabrizio: molto semplice, non li venderanno, come comunque in futuro non potrebbero venderli agli italiani (o agli spagnoli, ai greci, ai portoghesi, ai paesi in via di sviluppo e chi più ne ha più ne metta).

      Dopo che il "combinato disposto" di nuove misure di austerità nei paesi del Sud Europa (e conseguente riduzione dei redditi reali) abbinate alla fine della globalizzazione (iniziata con Trump e sancita da Covid-19) avrà reso evidente il fallimento delle politiche mercantilistiche, ai governanti tedeschi (e a chi ragiona come loro), per evitare il ritorno delle camicie brune non rimarrà che rilanciare i consumi interni e un Deutsche Mark forte potrebbe anche essere un vantaggio.

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  15. No, se non vuole ridimensionare lo stile di vita e le capacità di spesa dei suo cittadini. Cosa che invece la classe politica che ha governato l'Italia dal 1981 in poi ha voluto fare senza remore...

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    1. Lo stile di vita e la capacità di spesa dei cittadini tedeschi sono stati deliberatamente compressi da una ventina d'anni. Per il governo tedesco non sarebbe quello il problema.

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  16. No si tutto ovviamente. E' per questo che oramai l'Italia deve necessariamente uscire dall'Euro prima che sia troppo tardi. Prima che il sangue inizi a tingere le strade martoriate ( letteralmente) di questo paese. Del resto la differenza tra un cambio fisso ed i tumulti sociali è tutta qui. Non esiste.

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  17. Tre no, ovviamente...
    Alessandro Califano

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  18. Si. Potrebbe darci una bella auto tedesca con doppiofondo a testa da pagare in comode rate ad un tasso d'interesse legato al variare dello spread, in cambio della nostra disponibilità a fare da autisti ai loro pensionati e da corrieri per trasferire i risparmi dei nostri, magari nella loro DeutscheBank.

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  19. Le domande hanno in modo intrinseco le risposte, che condivido. Vedo un campo minato. Abbiamo dei buoni sminatori ?

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  20. Nein (e comunque personalmente non vorrei nulla da loro).
    Si sono fregati con le loro mani, come ben sappiamo.
    Ma poi bond comuni non passerebbero la loro Corte Costituzionale, quindi...

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  21. Innanzitutto nessuno chiede alla Germania, o ai paesi del nord,di pagare nulla. O meglio diciamo che si chiede una contribuzione in funzione della percentuale di rischio a cui la Germania compartecipa con Olanda, finlandia ecc. Ci siamo tutti in quota societaria che chiameremo appunto Unione. Altrimenti non capisco che senso avrebbe continuare in questo modello che francamente non mi piace, ma questo è un giudizio soggettivo che esprimo ad onor di cronaca. Sul secondo punto credo che siano tutti d'accordo, anche se si fa finta per quieto vivere comunitario, che il surplus commerciale tedesco in un sistema paritario sarebbe da molto tempo sanzionato e di conseguenza forse oggi avremmo avuto una germania con degli indicatori un pochino diversi. La terza obiezione francamente ha una sua validità ma in un settore a forte impatto tecnologico come l'automotive non si può pensare di reggere un intero comparto solo con la domanda interna e di conseguenza se si annunciasse una crisi di sistema nei paesi che ad oggi acquistano molto dalla Germania nell'unione e fuori unione non penso che cambierebbero di molto i saldi finali. In altri termini siamo tutti nella stessa barca. Se c'è una falla allo scafo prima o poi sarai chiamato a contribuire o ad otturarla oppure a salvare i marinai rimasti sulla barca.

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  22. Io direi:
    1) No
    2) Forse, ma bisognerebbe cambiargli il Sistema Operativo in testa. Come passare da iOS ad Android. Teoricamente fattibile, praticamente impossibile.
    3) No

    Secondo me ai tedeschi conviene uscire dall'Euro... ;-)

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  23. Credo di sì. Unendo le 3 domande penso che i problemi tedeschi nel credito inciderebbero su tutto il sistema bancario mondiale vista la dimensione in caso di default di dbank e quindi scaricherebbero su tutta la UE il problema come fu per il 2008.
    Le altre due domande in parte penso possano essere correlate. Il surplus del export permetterebbe ancora investimenti pubblici privati. Magari su infrastrutture strategiche anche in altri paesi tipo l'Italia e legati al comparto automotive del quale è fortemente dipendente l'industria tedesca per vw BMW e altre. Magari potrebbero spingere su infrastrutture dedicate ai vari cluster e fare spesa così in Italia. D'altra parte penso che in green new deal l'avevano pensato proprio su questo. Hanno investito talmente tanto in elettrico che ora era il giusto indirizzo nel loro paese ma soprattutto negli altri paesi esteri tipo Polonia dove penso abbiano avviato attività industriali a carbone con i fondi europei della Polonia stessa che ammontavano a 80 mld se non erro

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  24. Evidentemente la strada giusta è quella che propone Claudio Borghi nelle sue dirette dal balcone sul lago...un bond italiano a scadenza lunghissima esente da tasse presenti e future rivolto ai risparmiatori italiani e per una quota alla BCE, che si è detta disposta ad acquistare senza limiti.
    La provvista sarebbe immediata e si potrebbe far arrivare la liquidità a destinazione.
    Essere senza liquidità non è come essere senza cibo, è come non poter respirare! Non si può perder tempo coi soccorsi, altrimenti il paziente muore e gli aiuti non servono più!
    Una sola cosa io temo: quando ci sarà un governo non gradito la BCE potrebbe vendere massicciamente titoli italiani e scatenare lo spread!
    Prima di allora bisognerebbe essersi liberati da una banca centrale straniera....è un sogno troppo ardito?

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  25. Decisamente no. Se mi metto nei panni della Germania, è giusto che scelga la via che è nel suo interesse nazionale. Spero vivamente che il loro interesse ora sia uscire dall'UE e porre fine a tutto il teatrino.

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  26. Invertendo le parti la Germania posta nello stivale ne sarebbe già uscita...in un modo o nell'altro...dico di più, posta in una posizione strategica nel mediterraneo sarebbe 5 volte più ricca...E chi dice...ma con il dissesto idrogeologico, sismico..ecc..risponderei: guardate il Giappone

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  27. Caro professore,è il modello economico attualmente di moda austeritario che è sbagliato, questo deve essere flessibile, non esiste un modello sempre valido.Negli anni 70 keysenismo a tavoletta e inflazione altissima,in seguito l'era dell' euro :inflazione bassa quasi recessione.L ' economia è un arma ,come prima c'erano gli eserciti e viene usata dalle elite, per tenere a bada i popoli; parafrasando l' economia è troppo importante per lasciarla agli economisti ,così come la guerra non è opportuno lasciarla ai generali.

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  28. Ma infatti è ridicolo pensare di fare debiti per aiutare Italia, Spagna, Francia.
    Così come è ridicolo pensare al MES come salvastati, men che meno al plurale.
    Punto 0): con inflazione bassissima, 1/3 del target, e considerato che gli euro non sono stati distrutto da covid, ma solo 'paralizzati', è banalmente interesse comune stampare euro alla grande (magari con solita supercazzola pudica di bond a babbo morto comprati tutti da BCE, cioè euro fruscianti).
    L'inflazione aumenterebbe probabilmente, magari superando perfino il 3% (oddiooooo!!!)
    Ma non ci sarebbero debiti per nessuno, quindi nessuna condivisione blablabla.
    Nessun onere per Germania.
    Costo: un po' di inflazione.
    Sticazzi direi, considerata situazione

    Altro non è che ricetta Draghi, o delle persone normodotate

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    1. pienamente d'accordo, sul fatto che sia anche la ricetta Draghi ho qualche dubbio....

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  29. Invertendo le parti la Germania posta nello stivale ne sarebbe già uscita...in un modo o nell'altro...dico di più, posta in una posizione strategica nel mediterraneo sarebbe 5 volte più ricca...E chi dice...ma con il dissesto idrogeologico, sismico..ecc..risponderei: guardate il Giappone

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  30. Sì certo, se l’operazione gli consentisse di comprare tempo, per poi fare le necessarie riforme strutturali della filiera produttiva, escludendo la nostra manifattura!

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  31. cosa dovrebbe "garantire" la Germania, e a chi, nel caso la BCE decidesse di comprare titoli DI TUTTI pro-quota e irredimibili, ovvero stampare moneta da spendere?

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    1. la Germania non dovrebbe garantire proprio nulla, la favola del "paghiamo i debiti altrui" è solo propaganda interna

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  32. Alla domanda nr1 mi sembra risponda continuamente anche Lei Senatore: noi non chiediamo soldi agli ariani, quindi Karl Braun dovrebbe smetterla di rompere gli zebedei con domande inutili Quando la BCE stampa non chiede un ca... a nessuno. Poi se possa o non possa o non voglia, è un altro paio di maniche.
    2) l’export tedesco è alquanto fottuto ma per questo vogliono Dare il colpo di grazia ad eventuali competitors.
    3) Anche se il turismo si dovesse concentrare solo su mete raggiungibili in auto, se non ci saranno soldi oer comprare auto nuove ci sarà boom di usato, ed i car makers di lusso soffriranno.
    Comprerei Autostrade e pneumatici

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  33. Quindi è meglio che i tedeschi pensino ai problemi loro e noi pensiamo ai nostri ma possibilmente fuori dall'euro.

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  34. si potrebbe rispondere con un'altra domanda: può la germania, che a seguito di questa crisi avrà l'industria auto devastata, il sistema creditizio ancora più disastrato, un modello di business ancora più indirizzato al sostegno del proprio export anche verso i paesi del sud europa, permettere che il sud europa imploda provocando una seconda onda dello tsunami a cui il sistema sul quale ha basato la propria fortuna non reggerebbe?
    Secondo la logica del danno minore credo che sceglieranno di salvarci anche se poi i salvatori (dell'economia tedesca) merkel&c verranno spazzati via

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  35. No.
    Non può permettersi perché,oltre al problema del settore automotive, ha anche una situazione sul credito privato non eccelsa.

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  36. No
    Ma lo faranno anche al governo?

    Marco S

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  37. Io penso che arrivato il momento di fare come si faceva prima che ci fosse l’euro.Visto è considerato che nessuno può prendersi questa responsabilità.

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  38. Caro professore, è il modello attualmente in voga ,quello austeritario tedesco (di Von Hajek?) che è sbagliato. D'altra parte chi ha vissuto (come me ahimè) negli anni 70 con l'inflazione a due cifre non è disposto a tornare ad un Keynesismo smanettaro (e alla scala mobile variabile indipendente). In effetti l'economia è (o dovrebbe essere)uno strumento e come tale modulabile a seconda delle fasi storiche. Penso che non esista un modello sempre valido (mercato o stato o forse un misto dei due, che però in Italia fallì per la cattiva gestione politica dei dorotei in mancanza di alternanza politica e per la presenza del fattore K,in seguito alla quale per reazione nacque l'attuale classe dirigente di scuola Andreattiana e successori e del "vincolo esterno", nonché della vendita degli asset strategici in epoca di mani pulite che realizzò un vero e proprio "cupio dissolvi" suicidiario). L'economia in questa fase storica (e forse dalle rivoluzioni borghesi americana e francese) è un mezzo in mano alle elite ( che prima usavano gli eserciti) per tenere a bada i popoli. Parafrasando Georges Clemenceau : "l'economia è una cosa troppo seria per lasciarla in mano solo agli economisti così come la guerra in mano ai generali."

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    1. Perché quando si critica il “Keynesismo smanettaro degli anni ‘70 che ha portato l’inflazione a 2 cifre” non viene mai menzionata la crisi energetica degli anni ‘70 e l'aumento del prezzo del greggio e dei suoi derivati?

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    2. Perché si è un po' ignoranti?

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  39. Ci provo 1)Si anche perchè non sarebbe la Germania a garantire ma la BCE con un illimitato intervento sui mercati , se necessario anche monetizzando il debito 2) Si , perchè se la domanda crolla nei paesi periferici crolla anche il modello di business tedesco 3)Si perchè non si tratta di ipotecare nessuna futura tassa tedesca , si tratta di aumentare deficit e debito con garanzia illimitata di una banca centrale europea . Conclusione: la Germania l'unica cosa che non vuole è inflazione e presenza del pubblico nell'economia perchè questo vuol dire , prima o poi, aumento dei salari , diminuzione dei profitti , distribuzione più equa di redditi e patrimoni. Non è l'interesse della Germania in gioco , è in gioco l'interesse dei bottegai tedeschi (bottegai per modo di dire...)

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    1. Come ebbi a scrivere tempo addietro la Germania farà crollare l'impalcatura euro nel momento che diverrà insostenibile per i suoi interessi e ci butterà a terra come fossimo una patata bollente....amen ce ne faremo una ragione è partirem più forte che priam ...

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  40. Nein ripetuto 3 volte; ciò è una chiara dimostrazione che nessuno (Germania inclusa) si salverà usando le regole e gli strumenti finanziari che ci stanno proponendo.

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    1. Ringrazio il Prof. per aver pubblicato le domande di Charlie e Charlie per averle scritte. Ringrazio anche lei Massimo perché in due righe ha dato la risposta più chiara (che è anche la premessa alle domande di Charlie che in un’economia Keynesiana avrebbero altre risposte).
      Basterebbe cambiare le regole ma l’evidenza empirica degli ultimi 9 anni ci mostra che è impossibile (anche perché la Germania è la Germania e non il Regno Unito o gli USA. Altrimenti ci avrebbe risparmiato due guerre mondiali o una lunga guerra intervallata da un periodo di riposo).
      Quindi bisogna pensare solo all’Italia e a quello che bisogna fare per resistere al MES perché sono convinto che sia possibile anche in queste settimane convulse resistere (grazie al suo/vostro lavoro in parlamento e a quel poco che possiamo fare noi nelle chat e al telefono). Se resisteremo al MES e capiremo che dobbiamo cavarcela da soli allora, come sempre, ne usciremo fuori alla grande e meglio di prima e l’€ farà la fine che avrebbe dovuto fare da tempo.
      Grazie come sempre Prof.

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  41. Manca il 4° punto IL più importante . C'è un giudice a Berlino? Risposta si.
    Addirittura la Corte Costituzionale Tedesca.

    Il 5 maggio la Corte Costituzionale tedesca si pronuncerà definitivamente sulla compatibilità del quantitative easing dell’era Mario Draghi con i principi fondamentali dello stato tedesco.
    Una sentenza già prevista per il 24 marzo e rinviata (con molte resistenze) solo a causa dell’emergenza coronavirus a cui i tedeschi tengono molto e che potrebbe decidere una volta per tutte le sorti dell’UE e quindi dell’Italia.
    Dopo un lungo conflitto di competenze, nel 2016, la Corte dichiarò legittimo lo scudo antispread a patto che la BCE si attenesse scrupolosamente al rispetto di limiti di utilizzo molto stringenti. Fra questi il principale era che il loro volume dovesse essere estremamente limitato e preordinato.
    Ora il problema è che alla luce di questo un QE da 750 mld rischia di far saltare il banco.
    Sia per l’importo complessivo dell’operazione, sia perché un piano di acquisti forzati e cadenzati nel tempo determinerà per forza di cose un ulteriore scostamento dalle quote imposte dal capital key, in un contesto già fortemente sbilanciato in favore dei Paesi meno “virtuosi”.
    Detto in altre parole si rischia che in pochissimo tempo non ci siano più bund tedeschi da comprare. Quindi per poter efficacemente attuare questo nuovo gigantesco QE la BCE dovrebbe necessarimente cambiare le regole, in modo da poter procedere ad acquisti massicci di titoli degli Stati con debiti più alti (Spagna e Italia in primis).
    Ma questo inevitabilmente non solo violerebbe quei paletti posti dalla giurisprudenza di Karlsruhe in tema di OMT, ma farebbe al contempo aumentare la percezione di un QE esclusivo strumento di sostegno ai PIIGS.
    Come è evidente quindi la questione è tutt’altro che una bazzecola.
    Perché in uno scenario in cui per salvare l’Europa l’unica strada realmente percorribile è quella di una Germania che accetta politicamente (e pacificamente) di modificare ancora una volta le capital key (o magari di rinunciarvi definitivamente), i tedeschi stanno facendo l’esatto contrario.
    Con la scusa che la questione dei limiti del mandato della Bce è ormai diventata troppo centrale nella giurisprudenza costituzionale infatti, i tedeschi stanno di fatto demandando la decisone su QE e capital key al loro potere giurisdizionale. E il ricambio di organico in seno alla Corte di Karlsruhe lascia ipotizzare che insieme ad esso stia avvenendo un contestuale cambio di orientamento rispetto al passato.
    Se così fosse o il piano Lagarde finirebbe vincolato agli stessi limiti posti a suo tempo per il piano OMT diversamente Berlino si chiamerebbe fuori.
    Per questo affermare che il nuovo QE rischia di saltare per davvero non è un’assurdità.
    In questo quadro quindi assume tutta un’altra logica e coerenza la notizia trapelata stanotte (20/3/2020 e non ancora smentita) di Conte che avrebbe chiesto l’attivazione del MES.
    Detto in parole più semplici.
    Non ha nessun senso chiedere il MES se la BCE ha realmente cambiato orientamento di politica monetaria ed è pronta a creare dal nulla 750 mld di €. Se lo si fa evidentemente questo cambio di paradigma non è avvenuto.
    Con tutta evidenza quindi, e consci dell’imminente decisione della giurisprudenza tedesca, alla BCE non hanno fatto altro che orchestrare un grande bluff (resta solo da capire se con o senza la complicità del Governo italiano).
    In ogni caso fra un mese e mezzo il piano salva Europa potrebbe saltare per aria. E qualcuno rischia di restare col cerino in mano e la Troika in casa. Indovinate chi è.

    FONTE: lantidiplomatico.it
    LINK: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-

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  42. Quando i tedeschi riconvertono le industrie di autoveicoli può finire con qualche milione di morti. Quindi speriamo siano tutti e tre no.

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    1. @Emilio Pica: mi sento in dovere di farLe in complimenti per essere riuscito a sintetizzare in 15 parole il Weltanschauung di un popolo

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  43. Palesemente no.no.no.
    E se fossimo al posto della Germania faremo lo stesso. Il punto è proprio questo, la Germania è tutelata dai suoi governi . Noi no!

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  44. Come abbiamo imparato la Germania fa più paura quando dà delle concessioni...

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  45. Che andavamo a schiantarci lo sappiamo da tempo ... indipendentemente da 3 sì ai 3 quesiti ...

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  46. Mi ricordo un articolo di qualche anno fa del Prof. Sapir dove stimava nel 10% del PIL tedesco il costo annuale per la Germania, non ricordo per quanti anni, se il governo tedesco si fosse impegnato per far raggiungere il loro stesso livello di produttività ai paesi periferici dell'eurozona. E giungeva già allora alla conclusione che non potevamo chiedere così tanto ai nostri amici teutonici. Quindi, la mia risposta alle tre domande oggi è un no ancora più deciso.
    A parte questo però, non ho ancora capito chi dovrebbe emettere questi fantomatici eurobond. La BCE non credo. Sarebbe una barzelletta che una banca centrale emettesse titoli quando può stampare moneta, no? La Commissione? Un altro organo Leuropeo appositamente creato? E per cosa? Prima dell'euro i titoli di stato di ogni paese erano definiti un "asset free risk", e ora, per ottenere il medesimo risultato, dovremmo metterci tutti insieme? Forse mi sbaglierò, ma credo che questa unione monetaria sia ogni giorno di più una costruzione paradossale.

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  47. Il problema di fondo è che si è creduto che l'integrazione europea si potesse fondare esclusivamente su un diritto condiviso (con l'applicazione diretta delle fonti comunitarie all'interno degli ordinamenti nazionali e creando un giudice europeo); dimenticando, però, che ciò che determina la vera esistenza di una comunità politica (come quella che volevano fosse quella europea) è l'esistenza di interessi comuni. Purtroppo, però, per come disegnata l'Unione Europea, basata su una competitività tra stati estremizzata (vedi art. 3 TUE) ciò non è possibile. E non è possibile perchè nessun paese europeo vuole sostanzialmente rinunziare ai suoi vantaggi per favorire altri stati competitori altri (es: rinuncerebbero alcuni stati alle loro normative da paradiso fiscale o a regole contabili che escludono alcune poste di debito pubblico dal passivo del bilancio dello stato?). E questi vantaggi non sono di poco conto perchè determinano delle posizioni di forza all'interno della Unione e, grazie a tali privilegi, trovano riscontri ampiamente positivi sui mercanti finanziari con consequenziali ratings eccellenti. E' questo il punto. La diversità di interessi, la forte competitività e l'inesistenza di strutture istituzionali idonee a comporre il conflitto e mediarlo, fanno il resto. A nulla vale inserire nei trattati pomposi proclami se poi non si creano strumenti adeguati e struttura istituzionali altrettanto adeguata per potere realizzare e rendere effettivi i principi proclami. Perchè, rammento a me stesso, che l'art. 2 del TUE parla espressamente di solidarietà...principio che sembra essere stato dimenticato. E, poi, all'art. 7 prevede degli strumenti davvero molto flebili per ripristinare le violazioni di cui all'art. 2...Purtroppo i trattati sembrano molto simili alla Costituzione di Weimar che non ha retto alla disomogeneità degli interessi di quel tempo del popolo tedesco a causa di strumenti inadeguati e altrettanto inadeguate strutture istituzionali di composizione del conflitto. Detto questo è logico che alcuni paesi non possano accettare la proposta dell'Italia. Molto più efficace se si iniziasse a puntare sulla modifica dell'art. 123 TFUE.

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  48. Non siamo mai stati una Nazione ma un conglomerato di individui. In Germania la classe politica fa giustamente l'interesse della nazione, noi, i nostri politici, da sempre, ci comportiamo come i polli di Renzo. L'euro è stata l'arma subdola per spolpare i nostri risparmi (eravamo secondi al Giappone come tasso di risparmio alla fine degli anni '90) e il nostro sistema industriale. Qualcuno - non ancora tutti - inizia solo ora a rendersene conto.

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  49. Tre no. Ma che il modello tedesco valga solo per la Germania ed i Paesi assimilati è risaputo. La soluzione è altrove. Forse alla Germania potrebbe essere utile un giusto compromesso per non perdere Filippo e o’ panaro

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  50. Ma solo io sono terrorizzato di quel che sta succedendo, con gli eurobond che mi aleggiano sulla testa e con le dichiarazioni ii conte atte esclusivamente a turlupinare i gonzi e giustificare il voto di fiducia dei poltronari? Con il popolo giubilante per una fase due volta a chiuderci nel nostro privato ed a renderci schiavi dellaScienza in primis vaccinale? Ma la caverna è così comoda da volercisi rinchiudere senza neanche renderci conto di essere in catene? Sarà l'ora tarda, sarà il Cardhu, ma non sono per nulla ottimista.

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  51. No.Non può. Tuttavia, non può nemmeno permettersi di perdere l'italia, poiché questo decreterebbe la fine dell'UE e la perdita della posizione privilegiata che essa ha all'interno della stessa. D'altra parte, siamo su due fronti opposti e combattiamo due battaglie diverse. "Conosci il memico", direbbe Sun Zu, ma questo per combattere una guerra strategica ed efficace. In questo caso, però, il vero problema è "Conosci te stesso", per dirla con Socrate (?), visto che abbiamo modi e risorse per uscirne, ma quasi per una sorta di sindrome di Stoccolma, restiamo avvinghiati in quest'abbraccio mortale.

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  52. Direi che prima ripartono le economie dei paesi...e prima ricominciano a vendere le loro macchine!

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  53. Per potere, ovviamente può. Ma non sempre ciò che si può fare e ciò che è nel proprio interesse fare coincidono.
    Inoltre, io non sono poi così convinto che la Germania sia uno stato molto più indipendente e sovrano dell'italia, e quando sei poco indipendente e poco sovrano spesso va a finire che adotti le strategie che più fanno comodo... a qualcun altro!

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  54. Chiarissima esposizione. Risponderei tre no ed e quello che auspico perché non mi fido dell'aiuto. Mi sembra che sia giunto il momento del coraggio di riprendersi la sovranità monetaria, con i problemi e le difficoltà che comportera, ma con la prospettiva di riacquistare capacità di tornare a costruire il nostro modello di convivenza economica per il dopo epidemia.

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  55. Solo parzialmente fuori tema: Alberto mi permetto di condividere una riflessione che probabilmente, avendo tu accesso ad un pubblico più ampio rispetto a me, è più utile nel tuo breviario che nel mio. A quelli che dicono che il problema è continentale e che quindi la soluzione non può essere nazionale (un giornalista del FQ in primis): gli stati nazionali in Europa, hanno avuto l'incombenza e la forza di veder arrivare la pandemia di covid, subirla reagire e perfino iniziare ad arginarla (il picco sta arrivando in alcuni paesi, è superato in altri, come il nostro). Ognuno con le sue forze. Ognuno (lasciato) da solo. Sono riusciti a fare tutto questo più rapidamente del tempo necessario all'Eurogruppo per prendere UNA decisione. Alla faccia della soluzione che non può che essere globale.

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  56. Chiedere l'impossibile è un modo per far saltare il banco.
    A quel punto obbiettivo raggiunto.
    Reset.

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  57. "Deutschland verlässt die Europäische Union!" è accettabile come risposta?

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  58. Prof sono domande sbagliate e lei lo sa benissimo. Domanda interessante a cui spero vorra rispondere, tempo permettendo, perche L'UK se uscita dall' europa ed euro avendo una posizione privilegiata all'interno delle stesso ? Forse gli uber alles sono un po f........ saluti

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  59. P.S. Il governo olandese boccia gli Eurobond, ma il nostro non può bocciare il MES...Aaarrghhh!

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  60. «Germania, Germania, al di sopra di tutto
    al di sopra di tutto nel mondo,
    purché per protezione e difesa
    si riunisca fraternamente.
    Dalla Mosa fino alla Memel
    dall’Adige fino al Belt:
    Germania, Germania, al di sopra di tutto
    al di sopra di tutto nel mondo.
    Prima strofa inno nazionale tedesco

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  61. Prof, ho appena sentito il suo intervento al senato
    MERAVIGLIOSO!! GRAZIE.
    OVVIAMENTE 3 NEIN NEIN NEIN!!

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  62. So che rispondere ad una domanda con un'altra domanda non è educato, ma ogni domanda necessita di un approfondimento. 1) Può la Germania permettersi di perdere mezza europa (tutti i piigs)? Penso di no, quindi alla domqnda di C.Brown penso si rispondere con un si. O meglio, non vuole, a fatica può, ma debeneo dovrà,per il suo bene. Spero capiscano, da loro il dibattito è più, almeno un po', avanzato del nostro. 2) Può la Germania continuare a sbilanciare la bilancia europea? Come prima, no, quindi si. 3) "hanno ampi spazi di manovra". Non vogliono le tasse? Che vogliano il debito.

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  63. In politica gli interventi tampone per far vedere gli angioletti ai bimbi che devono essere addormentati con le buone sono prassi.

    Chi si chiede però chi ha la volontà politica di armonizzare sistemi di ammortizzatori sociali e scolastici con paesi così diversi? Di ciò si dovrebbe discutere.

    Il buon Il Tramonto Dell' Euro.

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  64. perchè la BCE non l'ha messa nel conto?

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  65. Die Welt (stamattina)- articolo di Christoph B.Schiltz - Frau Merkel, bleiben Sie Standhaft! Signora Merkel, sia irremovibile!Traduco pezzo clou: Dovrebbe essere chiaro che gli aiuti economici all'Italia - dove la mafia è largamente diffusa e aspetta solo una nuova pioggia di soldi da Bruxelles - debbano essere concessi esclusivamente come aiuto sanitario e non vadano né al sistema sociale né a quello fiscale. E naturalmente gli Italiani dovranno essere controllati da Bruxelles affinché utilizzino gli aiuti economici correttamente. Anche durante la crisi del Corona virus devono valere le regole fondamentali dell'UE.

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  66. A pensarci bene ogni domanda è cosi ben incardinata con le altre che costruiscono un cerchio chiuso.
    Da quel cerchio dovranno uscire perché o si organizzano in autarchia economica o muoiono per deflazione perché quanto producono a chi lo esportano?

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  67. Ogni domanda è incardinata con le successive e fa un cerchio chiuso.
    A meno che i tedeschi siano organizzati per una lunghissima autarchia, questo cerchio lo dovranno aprire per non morire di deflazione, perché a chi esporteranno se chi li circonda reagirà nello stesso modo?
    Questo dimostra che c'è un sovranismo imbattibile che è quello finanziario.Davanti agli interessi economici di base , non esistono ideali.

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  68. L'euro è insensato, la questione non è eurobond si eurobond no la questione è euro si euro no... La domanda da fare alla germania è questa: volete che restiamo nell'euro? Se la risposta fosse si ne segue 1) ci ripianate a spese vostre il debito statale, budget federale europeo, istituzioni federali lingua federale se diversa dall' italiano corsi pagati dal budget federale, abolizione di tutte le monarchie magari con mantenimento di titoli onorifici e anche prratici eg la monarchia svedese mantiene un importante ruolo nella fondazione Nobel. Per essere piu precisi budget federale significa dogane e immigrazione in mano e sotto la responsabilita della federazione
    .... Vedi Canada che ha distribuito i rifugiati somali fra tutti gli stati federali... Far fare il tassista a un somalo nei territori del nw lo ammetto è un po sadico ma sempre meno che farlo dormire in stazione a milano.... Ovvio che rifiuteranno .... Almeno io lo spero :)

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  69. Ammesso che la Germania possa fare una o tutte e tre le cose, l'altra domanda sarebbe, le vuole fare?

    P. S. Ma Charlie Brown c'è su Twitter?

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  71. Sembra invece che abbia prevalso il loro dna: ai tedeschi non basta vincere, devono stravincere fino alla sconfitta

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  72. Volevo fare una osservazione: cercare di mettersi nei panni degli altri significa rapportare diversi modi di vivere. l'Europa meridionale si caratterizza per la proprietà. Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Francia in misura minore sono paesi in cui grandissima parte della popolazione vive in case di proprietà.
    Non così il Nord Europa dove si vive in affitto a costi talvolta molto elevati perché le case sono proprietà di società, il cui scopo è solo il lucro. In alcune città ci sono movimenti per la casa, per affitti più equi. Ne trovai traccia tempo fa su di un blog, non so se Voci dall'Estero o Voci dalla Germania. Nei Paesi Bassi la situazione è simile, complicata da assistenza sanitaria ampiamente privatizzata.
    È normale che questa gente pensi: sono ricchi, hanno le case, i risparmi perché chiedono a noi?
    L'errore è stato a monte, nel voler legare con trattati poco flessibili paesi senza affinità culturali prima e senza affinità pratiche dopo.

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