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lunedì 8 dicembre 2014

Call me Loretta

Dal solito Marco Basilisco ricevo:

Il 07/12/2014 13:06, Marco Basilisco ha scritto:
Alberto, 

hai difeso questa forma di vita (scegliete voi ove collocarla nella tassonomia di Linneo) da Michele Boldrin.

Pentiti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/07/corruzione-litalia-quasi-spazzatura-si-salva-solo-con-letica-degli-affari/1255467/


e prontamente rispondo:

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Re: Corruzione, l'Italia quasi 'spazzatura' si salva solo con l'etica degli affari - Il Fatto Quotidiano
Data: Mon, 08 Dec 2014 09:40:09 +0100
Mittente: Alberto Bagnai <alberto.bagnai@fastwebnet.it>




Tengo a precisare che non ho difeso lei, ma i dati:

http://www.byoblu.com/post/2013/02/19/tutte-le-balle-di-boldrin-con-la-napoleoni.aspx

Non riuscirete a trovare nemmeno un rigo dove io dica che la Napoleoni è un'economista. Viceversa, ho spesso citato la sua scheda su IDEAS.

Come vedete, si riconfermano i soliti QED:

1) non tutto il Boldrin viene per nuocere;
2) i dati sono dati e vanno rispettati (anche da Boldrin);
3) il Movimento 5 Stelle è un rifugio di pinochettiani in cerca di editore (Casaleggio Associati).

E di che mi dovrei pentire?

A.


Quanto alla collocazione, quella della simpatica aspirante al ruolo di economista d'area del 5 Stelle (chi si somiglia si piglia) è difficile, per le note ragioni.




(Dai, su, occupiamoci di cose serie, che ce ne sono! Mi son letto un bel paper di Nordvig, se posso ve ne parlerò. Sai, i finanzieri cattivi servi sciocchi del capitale son tenuti talora ad obblighi di riservatezza, e poi le versioni preliminari non si possono citare senza il consenso dell'autore, ma chiederò a Jens se posso parlarvi di quello che lui scrive e che in fondo è un gigantesco, e ben più rilevante, QED: l'Italia potrebbe farcela più e meglio di tanti altri...).

28 commenti:

  1. Possibile doppio.
    Ricordo che Jens Nordvig è lo stesso che nel 2011 fece una certosina ricerca sulla governing law del debito, sovrano e non, europeo che risulterebbe preziosa in caso di ridenominazione e alla quale, non a caso, a suo tempo si interessarono riservatamente diversi policymakers. Ricordo pure che ai profeti di sventura che promettono fuoco e fiamme ad ogni accenno di uscita dall'euro, Nordvig nel suo libro "The Fall of the Euro" risponde semplicemente "Where is the Analysis?"
    Mi fa piacere che piaccia a Bagnai.

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    1. Quel lavoro è andato molto avanti. Stiamo integrando quell'analisi nel modello di a/simmetrie, con il consiglio di Nordvig, per presentare delle simulazioni di eurexit che tengano conto dei "balance sheet effects", cioè dei problemi derivanti dalla impossibilità di ridenominare alcune passività estere, che quindi risultarebbero rivalutate e metterebbero in crisi gli stati patrimoniali di alcune categorie di operatori. La letteratura non è enorme, ma c'è, e ci sono anche le statistiche. Posso dirvi che, come al solito, l'Italia è messa meglio degli altri, ma non lo sa, e quindi non può sfruttare questo vantaggio in sede negoziale. L'Austria, per dire, ha più da temere di noi. Ne parleremo.

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    2. Questa è una questione che, da super-ignorantone economico e finanziario, mi ha sempre un po' inquietato. Tutti quei simpatici derivati che appestano banche, imprese, enti locali e lo stesso Stato italiano sono tutti soggetti alla legge straniera e prendono in considerazione il caso di "rottura" dell'Euro. Ci sono stime in materia?

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    3. @ Alberto Bagnai8 dicembre 2014 22:44

      Spot rilevante, grato

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  2. Il Daily Made assomiglia sempre più ad una "skid row"

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  3. Mi ricordo L.Napoleoni intervistata da Mineo su RAINEWS24 una sera di qualche anno fa da Londra.Venne interrotta bruscamente da Mineo quando tentò di dire che bisogna uscire dall'euro.Il conflitto di interesse poi la fece retrocedere in fretta.
    Con quel cognome è normale immaginare che il suo ruolo è autorazzista a prescindere.Cumunque non mi frega nulla della sopacitata mentre son contento di alimentare la giornata col suo lavoro che,finalmente,son riuscito ad acquistare.
    Sono a pag.68 e quel grafico,relazione fra debito pubblico e corruzione (toglilo,non si capisce niente)è sufficiente.
    Ma ho un esperimento da proporre.Leggere la pag.29 ad alta voce con l'enfasi di un parroco che dice messa....(sapete,quel mellifluo e pacato discorrere ecclesiale...Ecco,quello).
    Poi ditemi se (col rischio di ban perpeturo lo dico lo stesso) non vi viene da pensare al Cardinal Bagnai. :D

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    1. Concordo al 100%! Già tempo fa lo dissi al prof che lo vedo bene, più che nei panni di Imperatore d'Occidente, in quelli scarlatti di Cardinale di Santa Romana Chiesa… ma non un Cardinale contemporaneo, uno di quelli rinascimentali con tanto di corte e conc… ehm, filosofe al seguito, oltre che mecenate di artisti i più diversi...

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  4. Non è che poi gli Usa han molto da stupirsi....mi par che pure loro conoscano bene l'arte,magari non così da rubagalline....loro mirano al malloppo grosso.
    Quanto poi al credere alle favole dei politici (stando alle ultime elezioni parrebbe però che il 60% preferisca Il Gatto con gli Stivali alla narrazione del Pentolaio...),basterebbe che Loretta facesse un giro in Usa....i credenti si sprecano.

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  5. Forse il problema di loretta e di michele è solo una iniziale presbiopia che li fa avvicinare molto ai problemi e questo che va molto bene nei micro , va molto male nel macro , così succede che vedono bene i milioni ma molto male i miliardi che sono milioni moltiplicati per 1000 , così come a tutti fanno molto effetto 100 o 1000 milioni di € ma molto meno 60 miliardi , psicopatologia della 'vista' quotidiana

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  6. Profe, stante quanto sta succedendo a mio parere l'Italia ce la farà, ma prima andranno chiuse alcune questioni aperte. La prima, ad esempio: chi è il grande sconfitto col job-act? A mio parere i sindacati. Probabilmente con Renzi e il suo job-act si è voluto chiudere una questione (di principio o meno*) con i sindacati che in Italia si considerano colpevoli di tante situazioni negative e di troppo potere acquisito. Ora non so dirle con l'Euro quali altri conti si possano chiudere, ma l'occasione è ghiotta.
    PS: certo lei dice che la corruzione non è un (grosso) problema, ma anche questa di Roma è una bella botta... è vero che anche i teteschi non scherzano, però si parla di corruzioni differenti: i tedeschi corrompono per guadagnare loro, i nostri corrotti ci rubano in casa. Non è una differenza da poco.
    (*) dico "di principio o meno" perché c'è chi dice che col job-act in realtà non cambia nulla, o molto poco. Io al momento però non mi so esprimere. Certo se è come ce la vendono direi che per i lavoratori dipendenti le cose si mettono piuttosto male.

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  7. Profe è più una rottura che altro ma mi sono sentito di donare 5 euro ad asimmetrie. E' un contributo di cui quasi mi vergogno ma purtroppo è il poco che posso offrire. Le assicuro che la cariera a cui anche lei aspirava e che giustamente coltiva con la sua formazione non mi consente molto altro. In compenso spero di riuscire e renderla periodica.

    Nel tempo libero lavoro con aziende della meccanica di precisione e mi sono messo in cuore di portare un pò d'acqua al suo (e nostro) mulino; speriamo porti qualcuno ad apprezzare la sua opera divulgativa e di ricerca e lo invogli a fare donazioni più sostanziose.

    Complimenti ancora per il goofy che ho seguito via rete.

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  8. Ma Loretta Napoleoni, dopo aver cenato a New York, va mai a vedere un qualsiasi film americano? Generalmente vi si trovano mafie varie, poliziotti corroti, magistrati pagati, senatori collaterali alla malavita, CIA che ne fa di tutti i colori, multinazionali spietate, finanzieri d'assalto in procinto di trasformarsi in bancarottieri, und so weiter. Da ciò si deduce che l'arte è un po' più sincera della vita reale.

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  9. Purtroppo vedo che se in un dibattito dove due si scornano, un osservatore esterno difende A, allora automaticamente si definisce che parteggia per B tout-court.
    Prepariamoci a quelli che diranno che Bagnai è stato invitato da Alemanno, Alemanno è mafioso quindi Bagnai è mafioso, quindi le sue idee sono emanazione del peggio dell'Italia.

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    1. Veramente le cose sono andate in un modo un po' diverso: a dicembre 2013 (un anno e un giorno fa) Alemanno ha organizzato con la sua Fondazione un convegno sull'Europa al quale ha invitato Granville e Sapir, e hanno partecipato Bagnai e Fassina e altri. L'evento lo trovate sul sito di a/simmetrie e su quello di Radio Radicale, per capire di cosa si trattava. Se non è stato il PD a organizzarlo il problema è del PD, non mio: credo che fosse importante portare Sapir in Italia, no?

      Poi ho ricambiato invitando Alemanno il 12 aprile 2014 a partecipare a una tavola rotonda politica con Boghetta, Crosetto, Fassina, Gawronski, Messina (al cui posto intervenne Lelli) e Salvini, cioè coinvolgendo come al solito tutte le forze politiche disposte a farsi coinvolgere, e in quell'occasione Alemanno disse una cosa secondo me sensata, ovvero che il problema dell'euro era un problema dell'Italia, e in quanto tale non capiva la logica di fare "ermovimentodarbassoantieurodesinistra" solo perché la destra se ne stava occupando. Lui avrebbe preferito che di questa cosa ci se ne occupasse tutti, e questo poteva avere anche un senso (ovviamente adesso è impossibile).

      Poi al goofy3 ho invitato Giorgia Meloni, ma Alemanno ha voluto partecipare nel pubblico (come del resto Fassina, avendo io invitato Cuperlo), e questo mi è sembrato da parte di Alemanno, Fassina, e D'Attorre (anche lui fra il pubblico) un segno di interesse, perché non c'erano grandi telecamere né grandi folle, ma solo relazioni piuttosto approfondite, come avrete visto.

      Naturalmente già da tempo nella fogna del web 2.0 c'è chi dice che sono fascista o addirittura che Alemanno mi finanzia. Finora ci ho riso su, però dati i tempi forse adesso mi toccherà querelare (cosa che a me costa poco, e al querelato rischia di costare molto). Al di là di queste stupidaggini, quello che scotta, a una serie di personaggi, è che questo blog e il mio libro sono diventati il punto di riferimento di una certa sinistra: non quella che governa (che è una destra), ma nemmeno quella che non conta una beneamata fava (che è anch'essa, a modo suo, una destra, per i modi squadristi e cialtroni con i quali porta avanti i suoi attacchi personali).

      Questo non posso perdonarci: che abbiamo creato un dibattito. Ma ormai non possono farci niente: il dibattito c'è, e loro ne sono fuori perché hanno fatto la scelta sbagliata. Suggerisco di rosicare in silenzio...

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  10. Il frame giornalistico tendente a magnificare e perpetuare la posizione di vantaggio indebitamente acquisita dai rentier, spiegato cosi' magistralmente da M. Foa ad Aprile a Roma, continua a dispiegarsi davanti ai nostri occhi.

    Dopo l'exploit della bella Loretta ecco oggi puntuale un altro pezzo di stato sotto attacco (il welfare).

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/08/pensioni-ocse-italia-paese-per-peso-degli-assegni-spesa-pubblica/1257141/

    Si noti la scelta chirurgica delle parole "peso degli assegni".
    Perche' peso e non incidenza?

    Le pensioni, che come mostrato qui nel blog e su IPF alimentano la domanda interna e contribuiscono a sostenere pure i nipoti disoccupati, sono quindi descritte nel frame come un peso.

    Un peso per chi?
    Per chi se le vorrebbe 'intermediare' (fondi di investimento esteri) pappandosene una bella fetta?

    Mi sono anche chiesto: come e' possibile che tutta questo continuo attacco ai redditi ed al welfare non stia ancora provocando qualcosa di piu' serio degli sporadici disordini di piazza che scoppiano di tanto in tanto nella periferia e che vengono puntualmente censurati dai giornali (come quelli dei giorni scorsi in Grecia).

    La risposta l'ho trovata nel libro sulla storia dell'intelligence 'Spyhunter' di M. Shrimpton. E' molto semplice (e tutti i casi storici lo confermano).

    Ogni movimento organizzato che conduce una qualche lotta armata all'interno di uno stato E' SEMPRE FINANZIATO DA UNO STATO ESTERO, che utilizza il movimento in questione (anche a sua insaputa) per alimentare una qualche 'proxy war' (tipicamente a bassa intensita', cioe' con meno di qualche centinaio o migliaio di vittime per anno).

    Per cui voglio rassicurare tutti i lettori.

    Non c'e' nessun rischio di ripresa della lotta armata in Italia, semplicemente perche' essendo ormai l'Italia una provincia interna dell'impero EU/USA, non ci sono piu' Stati esteri interessati ad alimentare una 'proxy war' con potenze confinanti.

    Non confiniamo piu', ora il confine si e' spostato a sud e ad est....

    Senza quindi una reazione veramente democratica per invertire la rotta, ogni ipotesi di rivoluzione o di lotta armata e' illusoria.
    Se ne puo' uscire solo democraticamente.

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    1. Letta l'ultima perla di Scalfari con elegia di Draghi disinteressato salvatore dell'Europa e affossamento di Renzi accusato di perseguire egoisticamente l'esercizio del potere a livello nazionale, ripongo sempre più le mie speranze sul miserabile istinto di sopravvivenza dei nostri politici che da vassalli a valvassori a valvassini la strada è in discesa ripida anche per loro. Che la loro gretta necessità di recidere il cappio del vincolismo coincida con il recupero democratico della sovranità democratica mi sembrerebbe la morale della storia che sto cercando.

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    2. Provo con effetti speciali.
      È' proprio qui, in Italia, che siede il capo della rivoluzione in corso.
      Non lo vede chi non sta portando avanti la "rivoluzione", ma chi la sostiene lo sa.

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  11. Il lunedì nero di Loretta snidata dall'inflessibile Michele, si riverberò il lunedì successivo sul povero Oscar che cadde sotto i colpi dell'altrettanto "inflessibile" Luigi.
    Fermare il Declino, evidentemente, ne faceva un punto d'onore, in quei bei tempi quando la nobile professione di economista era diventata, "evidentemente", così aspramente contesa e agognata, che bisognava pur ricercarne la purezza.
    In realtà tutto quanto era solo una puntata della crisi d'identità (finale?) della borghesia che ha scelto risolutamente la strada dell'autocannibalizzazione.
    Vediamo cosa ne seguirà, di concreto, dopo l'incontro Bagnai-Boldrin.

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  12. L'unico pregio che ho, è saper ascoltare, anche a lungo. Me l'ha fatta tornare in mente lei poc'anzi.
    Le giro una frase che ho sentito da un mio amico, gravemente tossicodipendente:

    "Tutti utili, nessuno indispensabile".

    Ho pensato subbito subbito a Boldrino.

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  13. Dopo la bella Loretta ecco oggi "il peso delle pensioni".

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/08/pensioni-ocse-italia-paese-per-peso-degli-assegni-spesa-pubblica/1257141/

    Se ne potra' uscire solo democraticamente.

    La strada maestra e' quella del risveglio della consapevolezza degli elettori (IPF sta gia' dando la spinta).

    A quelli che sento spesso per strada dire "ma cosi' scoppia la rivoluzione" rispondo sempre: impossibile!

    Ci potrebbero togliere tutto il welfare e ridurci a schiavi: non si andrebbe oltre qualche sporadico moto di piazza, del tutto inconcludente e che verrebbe subito censurato dai media (vedi Grecia nei giorni scorsi).

    Tutti i movimenti di lotta armata o di resistenza organizzata sono stati da sempre finanziati da uno o piu' stati esteri (anche se i movimenti di lotta lo negano sempre) per condurre una 'proxy war' a bassa intensita' (diciamo da qualche decina fino a qualche migliaio di vittime l'anno).

    L'Italia non e' piu' ai confini dell'Impero: i confini si sono spostati a sud e ad est.

    Se ne vogliamo uscire possiamo contare solo sulle nostre forze.

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    1. Ma non l'avevi già detto? Però sono d'accordo. Mi è arrivata oggi una lettera molto eloquente sulla Grecia. Se posso ve la faccio vedere.

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    2. Ma allora questi del Fatto ci sono, non è che ci fanno; se la intendono davvero con il nemico (non li chiamo vermi come Borghi) e non si curano di verificare i dati reali, che sono molto ma molto diversi.

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    3. @ALBERTO49 - E puntuale ritorna lo stesso concetto, che viene ribadito su Repubblica di oggi.

      Qui sono piu' sofisticati, invece del verbo 'pesare' viene usato il verbo 'bruciare'.

      http://www.repubblica.it/economia/2014/12/08/news/ocse_pensioni-102390821/?ref=HREC1-16

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    4. La cosa più aberrante è il link cui rimanda l' articolo commentando i dati ISTAT e che parla di aumento della spesa e diminuzione (li chiamano assistiti ste merde) dei pensionati.
      Ovviamente nessuna considerazione sui motivi della apparente incongruenza che li costringerebbe ad analizzare i dati reali.
      Facciamo ancora un ulteriore e catartico voto di moderazione verbale.; il Paradiso sarà per noi un luogo dove ci verranno risparmiati gli articoli dei giornali economici italiani e potremo leggere solo cose vere.

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  14. Buonasera prof,

    leggo su twitter che le stanno rompendo le palle per i suoi "rapporti" (?) con Alemanno.

    Allora, per ribadire l'importanza del senso della misura e delle proporzioni, se non addirittura del ridicolo, posto qui di seguito il link ad alcuni articoli trovati su un blog che seguo da qualche anno e che spesso segnala delle cosucce interessanti (Jesse's Café Americain):

    http://www.heraldscotland.com/news/home-news/revealed-thirty-years-on-the-secret-role-that-americas-henry-kissinger-played-in-the-.26048852

    http://www.vice.com/read/hanks-for-the-memories-0000513-v21n12

    https://firstlook.org/theintercept/2014/12/07/release-six-detainees-12-years-highlights-historic-evil-guantanamo/

    e per finire un altro link per i nostri/suoi amici giornalisti:

    http://www.theguardian.com/technology/2014/dec/05/seymour-hersh-nsa-surveillance-useless

    Il senso di questi articoli penso sia abbastanza chiaro, ma vale comunque la pena sottolinearlo: l'organizzazione di merdosi e prezzolati farisei che nei giorni scorsi dava patenti di "immoralità" all'universo mondo e che ha ricevuto amplissima eco dai ganidimaganza, sfigurati dalla rogna dell'autorazzismo, della nostra penisola - dicevo - tale organizzazione dovrebbe praticare con le proprie ricerche attività di sesso estremo.

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  15. Per spezzare un pò il frame del itaglietta brutta corrotta inprodutiva ecc ecc.
    Voglio segnalare che lo stabilimento di Kokomo che produce cambi automatici appartenente a FCA a ricevuto la medaglia di bronzo del World Class Manufactoring. Titolo molto ambito nel mondo della manufattura automative.
    Questo è l'ottavo titole che riceve FCA negli ultimi 4-5 anni.

    Kokomo è negli USA, ma li lavorano motli ingenieri italiani come in tanti altri stabilimenti FCA negli USA, come lavorano tanti ingenieri USA in italia. Si dice che il clima di lavoro sia ottimo se non eccezionale, al contrario dei tempi di Daimler/Chrysler.

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  16. In Germania si fa di peggio che rubare polli e galline (qualche milione, fanno schifo questi imbecilli, ma di questo si tratta), lì si rubano miliardi, ovvero 250 MLD annui contro i 60 MLD stimati in Italia (vedere il link sotto esposto); ovvero ancora non si ratifica la convenzione dell’ ONU sulla corruzione che è in attesa dal 2003 nel grande paese europeo.
    La lettura di ANSCHLUSS di Wladimiro Giacchè renderà chiaro cosa sia la corruzione e come si fa al meglio ed in grande stile; è una tedesca, dice la pubblicità, che significa che sono i migliori.
    Impariamo quindi da loro!

    Qui sotto solo un paio di articoli nel mare del web sulla materia riguardante i nostri amici e nel mare corruttivo tedesco.

    https://translate.google.it/translate?sl=de&tl=it&js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fde.wulffplag.wikia.com%2Fwiki%2FKorruption_in_Deutschland&edit-text=

    http://www.goethe.de/ins/it/lp/kul/mag/soz/it11413616.htm

    Abbiamo bisogno di patrioti in Italia, non di amici del nemico anche inconsapevoli come questa illustre mstificatrice (lui, Claudio Borghi, che ho votato alle ultime elezioni, li chiama vermi, ma su questa definizione dissento, perchè i vermi hanno una funzione positiva nell' economia della trasformazione)

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