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martedì 4 novembre 2014

The First Michele Boldrin Award of Economic Poetry

In occasione del #goofy3, l'associazione a/simmetrie bandisce il primo premio internazionale di poesia economica Michele Bodrin. Il tema di quest'anno è la spesa pubblica improduttiva. Si accettano composizioni poetiche di qualsiasi tipo (sonetti, canzone, odi, poemi), in qualsiasi forma metrica (sciolti, terzine,...). Naturalmente occorrerà rispettare le regole, non quelle europee: quelle della metrica scelta e della prosodia. Particolare rilievo verrà dato alle parodie riuscite (quelle non riuscite non ci interessano).

Data la natura aperta e dialogica dell'evento, si accettano componimenti di qualsiasi orientamento ideologico.

Il vincitore riceverà il premio di 50000 lire (vecchie) direttamente dalle mani del prof. Boldrin, graziosamente offerte dal cassetto della mia scrivania. Qui sotto il primo tentativo:

marco franceschi ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "goofy3: istruzioni per l'uso":

Son denari assai ben spesi
pei silvani calabresi
sulla Sila contano gli aghi dei pin
per la gioia di Boldrin

Postato da marco franceschi in Goofynomics alle 04 novembre 2014 09:30

Nice try, ma non ci siamo con la metrica. Propongo invece per par condicio questa invettiva che incontrerà, ne son certo, il favore del nostro nuovo lettore Michele Boldrin:


Se l'Italia è in mal'arnese
colpa è del calabrese:
forestale improduttivo,
il suo ozio è distruttivo.



Ecco, cortesemente: noi siamo tecnici, quindi ricordiamocene anche quando facciamo poesia...




168 commenti:

  1. Si accettano anche ditirambi icastici ?

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  2. Ahahah... senti ma, possiamo fare come la Francia e fottercene delle regole (di metrica)?

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  3. E allora: TENZONE SIA!

    Liberamente ispirata (almeno nell'incipit)...

    LO FORESTALE CALABRESE

    La bocca sollevò dal fiero pasto
    quel forestal forbendola a' le foglie
    del fusto ch’egli avea di retro usto

    Poi cominciò: “Tu vuo’ che le mie voglie
    represse con rigor dall’auster Monti,
    che ancor al solo pensier l’animo doglie,

    riducansi ancor più pe li tuoi conti.
    Ma piuttosto che lassar ciò ch’io mi godo
    Bruciar vedrai lo bosco ed i tuoi ponti

    Io so che sei Boldrin e lo tuo modo
    di fustigar li sprechi e li costumi
    mi fa venir la nausea quando t’odo.

    I’ son lo Forestale Calabrese
    e per me passan sprechi e ruberie
    ho lussi e frivolezze e gran pretese.

    Scialacquo, gozzoviglio e, anime pie,
    co’ lo ricco guiderdone dello stato
    finanzio le nequizie e voglie mie.

    Ciò che però, o vil Bodrin dannato,
    nol ti consento ne mai ti lasso fare
    sarà di far, persino lo Sabbàto,

    me e la mia famiglia lavorare.
    piuttosto appicco foco a la foresta
    e tosto torno alla mia villa al mare!”

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    1. Meravigliosa: se c'è un voto da dare, io ti voto.

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    2. Cruda, specie sul finale. Ti voto anch'io. :D

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    3. Però... Io avrei preferito un'ode contro gli sprechi. Siete troppo di parte.

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    4. Bravi bravi, continuate pure con i complimenti ad AntonioTriolo, facciamo vincere sempre la destra!
      Sorpassati pure in poesia, che tristezza.
      Però è bella, soprattutto il finale.

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  4. OT (Profe, se non me lo passa... amici come prima) Non male per un presidente (non dell'Eurozona, ovviamente):
    “Nella fase storica attuale, con attacchi sempre più violenti da parte dei poteri economici globali all'ambiente, ai territori, ai diritti, alla partecipazione democratica e senza forze politiche in grado di rappresentare e difendere realmente le istanze popolari radicate nella società, l'unico modo per cambiare davvero le cose è unirsi, tutti, sindacati, organizzazioni, movimenti, e passare dalla lotta sociale a quella elettorale. Finchè resteranno altri ai posti di governo invece di chi lavora quotidianamente per cambiare le cose, i cambiamenti tarderanno ad arrivare.”
    E ancora, sul TTIP: “i trattati commerciali sono strumento che beneficia i grandi soggetti economici e che distruggono economie locali e piccole produzioni, tutto il contrario della lotta alla povertà che utilizzano spesso per fare propaganda. Il commercio deve essere orientato al miglioramento delle condizioni di vita dei popoli, non a peggiorare le asimmetrie nella distribuzione della ricchezza. Nel corso del decennio abbiamo combattuto strenuamente contro progetti di integrazione economica come l'ALCA, che avevano come obiettivo la massimizzazione dei profitti delle imprese multinazionali. Siamo disposti ad implementare scambi commerciali, ma nell'ambito di uno spazio di integrazione che tenga al suo interno anche l'ampliamento della fruizione di garanzie sociali e diritti. Per questo non abbiamo ancora firmato neppure l'accordo di Associazione con l'UE, non abbiamo intenzione di accettare investimenti che si concretizzino nel saccheggio delle nostre risorse naturali, come è stato lungo tutta la storia della Bolivia. Per questo siamo contro l'Alleanza del Pacifico, che intende spingere verso la privatizzazione dei servizi essenziali, e per le stesse ragioni è importante e campale la vostra battaglia contro il TTIP.”
    (Evo Morales, in occasione della sua visita in Italia per partecipare all'incontro con i movimenti sociali organizzato da Papa Francesco).
    Ps.: Dopo cento e rotti anni di verso libero, la metrica di padre Dante s'è un po' allentata.



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  5. lascia perde' i calabresi,
    fanno vita dura e amara

    basta poco e l'hai offesi
    e a quer punto... c'è 'a lupara.

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    1. He hath disgraced me, and
      hindered me half a million; laughed at my losses,
      mocked at my gains, scorned my nation, thwarted my
      bargains, cooled my friends, heated mine
      enemies; and what's his reason? I am a Bruttii Ranger. Hath
      not a Bruttii Ranger eyes? hath not a Bruttii Ranger hands, organs,
      dimensions, senses, affections, passions? fed with
      the same food, hurt with the same weapons, subject
      to the same diseases, healed by the same means,
      warmed and cooled by the same winter and summer, as
      a Patavinus economist is? If you prick us, do we not bleed?
      if you tickle us, do we not laugh? if you poison
      us, do we not die? and if you wrong us, shall we not
      revenge?

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  6. Infinito Piddino

    Sempre caro mi fu quest'euro folle,
    e questa spesa, che in tanta parte
    del Target due il pil(u) include.
    Ma sedendo e mirando, squilibrati
    saldi di là da quello, e inumana
    deflation, e profondissimi tunnel
    io nel pensier mi Fogno; ove per poco
    Fassina si spaura. E come il Piller
    odo starnazzar tra le mie lande,
    il mio salario a questa croce
    vo immolando: e mi sovvien lo SME,
    e le morte sezioni, e la Leopolda
    (evviva!), e il suon di lei. Così tra queste
    amenità s'annega il pensier mio:
    e il naufragar m'è dolce in questo male.

    RispondiElimina
  7. Risposte
    1. Penso che Paolo sia il candidato ideale per il premio della critica XD

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    2. Paolo ha già vinto con questo verso di €Ungaretti

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    3. Un quarto d'ora a ridere e non ho ancora smesso!
      Mitico :D

      p.s. geniale anche l'idea di indire questo concorso.

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    4. l'austerità poetica è semplicemente perfetta. voto anche io.

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  8. Per Boldrin il forestale
    è causa del nostro male
    di sicuro è calabrese
    non di certo milanese

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    1. "Per Boldrin il forestale
      causa è del nostro male
      di sicuro è calabrese
      non di certo milanese".

      Suona meglio

      Però mo basta con noi Calabresi

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    2. @Marilena è bellissima .Quoto te e Massimo Rocca. Un calabrese:)

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  9. Forestali

    Si sta come
    d’estate
    sugli alberi
    le foglie

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    1. Primi posti, piacerà molto anche al valletto :)

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  10. Di questa età superba,
    Che di vote speranze si nutrica,
    Vaga di ciance, e di virtù nemica;
    Stolta, che l'util chiede,
    E inutile la vita
    Quindi più sempre divenir non vede;
    Maggior mi sento. A scherno
    Ho gli umani giudizi; e il vario volgo
    A' bei pensieri infesto,
    E degno tuo disprezzator, calpesto.

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  11. Invio di nuovo perché credo non sia arrivato nulla.

    Senza pretesa di concorrere, propongo solo una correzione alla quartina di @marco franceschi:

    Son denari assai ben spesi
    pei silvani calabresi:
    sempre oziosi stan tra i pin
    per la gioia di Boldrin.

    Affermazione ironica; se invece non fossa chiara la contraddizione, cambierei così:

    Son denari peggio spesi
    pei silvani calabresi:
    sempre oziosi stan tra i pin
    per la gioia di Boldrin.



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    1. Io tecnico non son
      premesso questo dico
      correggi pure sai
      non me importa un fico.
      Di metrica digiuno
      la rima è sol baciata
      col guru mi avventuro
      in aleatoria passeggiata.
      Pertanto, come tanti,
      col nulla arringo folla
      che per i contenuti
      mi basta il copiaincolla.
      Ma basta sono stanco
      ormai tutto ho già dato
      carissima Adriana
      ci vediamo poi Sabato.

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    2. Oh :-)

      Devo chiedere sul lavoro se lunedì posso arrivare un'ora dopo per eventuale ritardo del treno notturno che sarei costretta a prendere per non rimanere lungo la strada se partissi invece nella prima serata.
      Traduco: mi occorrono due treni.

      Inoltre non sono sicura di trovare la stanza, a questo punto.

      Ri-traduco: troppo complicato, non so.
      Nel caso vada tutto liscio, vediamo di riconoscerci lì. Segni caratteristici:
      non-groupie, almeno fino a tutto domenica - miope, presumibilmente anche dopo domenica.

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  12. /b<

    Che vorrà questo Boldrin
    dal forestale calabrese?
    È soltanto economia
    o storiaccia di paese?

    Giran voci cari miei
    che il Boldrin un po' infoiato
    di una lupa calabrese
    s'era tanto innamorato

    Ma la lupa renitente:
    "Che vorrà mai quel tale?"
    rifiutò l'economista
    e prese in sposo un forestale

    Ferito nell'orgoglio
    e con il cuore dilaniato
    meditava la vendetta:
    "Mai più spesa dello Stato!"

    E così che la moneta
    tanto prima criticata
    diventò per il Boldrin
    una magnifica alleata

    "Difendiamo il conio PUD€!"
    ché la spesa vuol tagliare
    affinché la stolta lupa
    non ne possa usufruire

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    1. Non ha funzionato il bold, il titolo è: "La vendetta di Boldrin" :-)

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  13. Dell'Italia è ormai pretesa
    di ridur ancor la spesa
    che dall'Alpe alla Calabria
    di forestali è zeppa l'aria
    ma le leggi dell'eterna Economia
    tengon conto dell'infausta a/simmetria
    ch'ora rode e trita il Ben
    fin che giunge la Le Pen.

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  14. Triolo, anche se il richiamo è oggettivamente piuttosto facile, io ti ucciderò.
    Posto comunque.

    La bocca sollevò dal fiero pasto,
    burocrate mai sazio laido e grasso,
    guatando il cittadino con il basto.

    «T'appendo al collo magro un grosso masso
    scialando li denari a te rubati,
    che tu t'affanni inutilmente lasso.

    Tu paghi per pagar noi scioperati,
    patetico ed esangue lampredotto,
    'ché i privilegi sono a te negati.

    Mi chiami parassita ma me'n fotto
    nella foresta o nell'ufficio vuoto
    oziando conto i peli e gioco al lotto.»

    [pm aka @Krazy9Kat]

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    1. Maestraaaaaaa Bagnaiiiiii, Paw Made copiaaaaaaaa.... :-D

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    2. Ah! Chippasti lo mio elaboratore di calcolo e rubasti l'originalisssssima idea: confessa, vil marrano!

      ("'ché i privilegi a te sono negati" btw)

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  15. E tenzone sia!!

    All’assemblea che stabilisce el vero
    Per decider la battaglia sempiterna
    Si destava er cavaliere nero.

    Potenti verita’ egli squaderna
    ma risponde con ragionar da poco
    il Boldrin con la favella odierna.

    S’agita lo volgo in tale loco
    quando l’ Michele irato sbraita:
    “Colpa e’ di chi pugna ‘ntro lo foco!”

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  16. Sto forestale benedetto,
    dello stipendio non è degno.
    Lavora poco e soprattutto,
    confonde i soldi con il legno.

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  17. Forestale è quella cosa
    che a Boldrin spiace parecchio,
    ché guardandosi allo specchio
    c'è il ritratto d'un cinghial.

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  18. L'italia è un colabrodo,
    e se tu lavori sodo
    col guadagno meritato
    mangia il pubblico impiegato.
    L'italia è un colapasta,
    e la spesa che la guasta,
    non è mai quella privata,
    sempre bene indirizzata;
    no! La spesa più cattiva
    quella proprio improduttiva,
    è la spesa dello Stato,
    spendaccione e disgraziato.
    Se lo dai ai ministeriali
    il denar prende le ali
    Se lo dai alla scuola
    non ti tocca che una sola
    Se lo stanzi al parlamento
    non ti basta mai l'aumento
    E se pensi all'ospedale
    tanto costa da star male!
    C'è una sola soluzione
    abolir la tassazione
    Brutto è il pubblico
    bello il privato
    Pensa che bello senza lo Stato!

    RispondiElimina
  19. Ecco fatto ormai l'ho detto
    famo er ponte sullo stretto
    al bilancio non fa male
    tanto è in conto capitale
    da Calabria vo a Messin
    ma non ditelo a Puglisi

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    1. Io ci avrei messo Bisin...

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    2. era una citazione da nobilissimo originale:
      oh che gioia oh che tormento
      quando tira forte il vento.
      Oh che gioia oh che ......

      Quivi ristette.

      Elimina
    3. ..a Boldrin, ci sta troppo bene. O troppo scontato data l'occasione?

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  20. Propongo la candidatura di Joni Ernst, candidata al senato degli U.S. of A.
    Il suo messaggio pubblicitario è poesia pura!.
    Segue un mio tentativo di traduzione.



    Joni Ernst io sono,
    castrando maiali io crebbi.
    Perciò,
    quand'a Washington andrò
    tagliar bene il porco saprò.

    A viver con poco
    istruita dagli avi io fui.
    Perciò,
    lesto Washington in ciò
    mi imiti e non solo un po'.

    Tagliar tutta infruttuosa la spesa
    bocciar tosto la riforma contesa
    pareggiar il bilancio in attesa

    Joni Ernst io sono
    e questo messaggio è a tono
    Perché
    questa Washington in che
    spende? Noi facciamogli male!

    RispondiElimina
  21. Ragliavan Boldrin e Giannino
    Con astio e con livore
    Dentro al loro partitino

    "Stato ladro!" con fervore
    Era il mantra declinato
    Senza laurea né pudore

    Finchè il guru emigrato
    Non svelò il ver buffone
    Per finir così esiliato

    Il Boldrin perse l'elezione
    Mentre il saggio americano
    Contro l'Euro prese posizione

    Svelò anche lui l'arcano
    Che più del forestal calabrese
    Fece morir il povero italiano


    Alessandro

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  22. Casta cricca corruzione
    debito pubblico inflazione,
    state attenti all'evasione
    se al Governo va il Biscione.

    Ma che bravi gli Alamanni
    tutti alti, biondi e ariani,
    son virtuosi e diligenti
    con lo spread a -20.

    Loro onesti e produttivi
    e noi ladri e lavativi,
    loro han fatto le riforme
    e da noi la gente dorme.

    Meno mal che c'è l'€urone
    con la globalizzazione
    ci difende dalla Cina
    che copia la fettuccina.

    Poi con l'€uro abbiam goduto
    ed abbiam riconosciuto
    che ci stava arricchendo
    regalando un dividendo.

    La liretta svalutata
    non ti compra l'insalata,
    non ti compra la scarola
    se non dentro una carriola.

    Col petrolio che faremmo?
    Forse ce lo sogneremmo
    la benzina ed il salnitro
    millemila lire al litro.

    Che dite? Può funzionare?


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    1. Splendida ho riso mezz'ora xD

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    2. Ottima anche per me, applaudo!

      Professore, ci vorrebbe anche almeno una banconota da 10.000 lire e una da 5.000

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  23. Decotta, l’impresa
    non vede ripresa e costa di più;
    ai carrozzoni van tolte le ruote,
    chi puote? “Non startene affranto, canta con me”,
    si leva Michele dal canto:
    “Risorse e catene A-L’ITALIA darem”.


    (Alessandra da Firenze)

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  24. Ognuno sta solo nel cuore dell'euro, trafitto da un cambio bloccato. Ed è subito Lira

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  25. DUETTO dell' AMORE in LIQUIDAZIONE
    (alcune variazioni su Guccini, Vedi, cara)


    € : - Vedi, cara, sono forte son potente,
    sono alto, sono biondo
    e non cambio proprio in niente.

    €zona: - Vedi, caro, sono sempre meno bella,
    rimaner con te ogni giorno
    mi ha ridotta a una fiammella.

    €: - Io guasto ancora e così non rallegrarti
    se ti lascio un po' distrarti,
    porto il Fogno e resto quaaaaaaa

    €zona: - Cerca dentro, per capir quello che sento,
    per sentir che ciò che cerco
    è la vita, è libertààààààààà.

    Insieme:

    € : - Vedi, cara, è difficile spiegare, è difficile capire,
    se non hai capito già.
    €zona:- Vedi, caro, è difficile spiegare, è difficile capire,
    se non hai capito già.


    Ripetere ad nauseam (variante: nausiam) oppure ad eurum - ma è lo stesso.


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  26. Tanto gentile e tanto onesta pare
    l'impiegata alla Poste, che mi aita
    a passare il buon tempo di mia vita
    al suo sportello, un modulo a impetrare.

    Ella sen sta, sentendosi implorare,
    placidamente semiaddormentata
    e non si scusa, se si è dimenticata
    che il Pos non va, al momento di pagare.

    Ma siam sì saturi anche dell'usciere,
    quello che dice "Il dottore non è in stanza"
    e scende al bar a farsi un cappuccin

    che al Flagello del Pubblico Boldrin,
    or che la crisi omai ci sopravanza,
    siam giunti alfine a invidiar lo mestiere.

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    Risposte
    1. Nat, io ti ho sempre nel cuore. Eventualmente non riuscissi a diventare imperatore d'occidente, condivideresti con me un chiosco di grattacheccaro in Nuova Caledonia? Se non vuoi farlo per me, fallo per Rockapasso!

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    2. Volentierissimo, però badi bene che saremmo in cinque: in ordine di importanza Rockapasso, l'ingegnere piddino ma con gli occhi azzurri, lei, io e Proust, naturalmente (l'unico che può davvero insidiare il suo posto nel mio cuore, però quello snobbone non risponde mai ai miei post).
      Meno male che mi ha perdonata, prof, già mi vedevo vagare in stracci per blog e social, piagnucolando, tossendo e picchiando su un tamburo, a lamentarmi di essere stata scacciata da Goofynomics per un dissenso su Tolstoj...

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    3. Oh, che bel quintetto! E io dove mi metto?
      Mi sa che mi dovrò far un bel balletto!
      Ma per non sentir un balbettio
      mi dovrò portar n' amico mio!

      Avrei voluto scrivere invece:
      "Abbracciami..
      c'è poco da capire ... Solo abbracciami ...
      Abbracciami ...
      Le cose belle quelle che ti piacciono ...
      Abbracciami!
      Abbracciami e lascia che il tuo corpo voli libero.
      Mi sembra di conoscerti da un secolo ...
      Il resto conta poco ... O forse no ...
      Abbracciami e getta al mare e al vento l'inquietudine!
      Parlare dopo tanta solitudine ...
      io le parole giuste non le so.

      "Abbracciami" Julio Eglesias

      Elimina
  27. Trovo azzeccata nei fondamentali questa correlazione tra poesia ed economia. In un certo senso, è la stessa cosa, perché anche la poesia, metrica o non metrica tradizionale, è regolata da precise leggi economiche. Cmq., se poZZo dire, e se certamen dev'essere, c'è una forma metrico-ritmica compiuta che ancora gode di discreta salute oggi, ossia il sonetto, in quanto anche i poeti moderni vi ricorrono per allenarsi. Del resto, una forma metrica chiusa mi pare la più giusta per il Michele Boldrin Award, che è un premio assegnato alla Restaurazione.

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  28. Germania o Germania pur che se magna!
    No wait, wait! Was it not franza o spagna?
    Ja Gut! Genug mit diese lagna
    Now mit Lidl you eat Deutshe lasagna

    RispondiElimina
  29. Titolo: Mattina inoltrata, quasi pranzo

    M’illumino d’impresa.
    Ed è subito pera.

    RispondiElimina
  30. Propongo di offrire a Michele Boldrin un prezioso strumento di conoscenza. Visto che sta in America, ma va poco al cinema evidentemente, approntiamo una lista di film americani, da cui si evince con facilità quante mafie e quanta corruzione imperversano negli Stati Uniti: che so, da Tutti gli uomini del presidente al Padrino fino a Casino Jack. La lista è aperta a tutti quanti, viva la libertà!

    RispondiElimina
  31. STROBOSCOPIA MENTALE


    Prologo

    Continuamente e boldrinamente Boldrin mente.

    Mente assolutamente e boldrinamente,Boldrin mente approfonditamente.

    Economicamente e industrialmente Boldrin mente;implacabilmente mente.Deve.

    Boldrin attivamente mente,

    Attivamente la mente assoluta mente.

    Logicamente la mente,boldrinamente mente.

    Epilogo

    Continuamente attivamente e assolutamente,boldrinamente,Boldrin coerentemennte mente.

    Logicamente,

    sinceramente mente.

    Deve.

    (ce sta anche a licenza poetica e io ce l'ho,è quella media che nun so dov'è finita.)

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  32. S'i fosse fuoco, arderei 'l euro;
    s'i fosse vento, lo tempestarei;
    s'i fosse acqua, i' l'annegherei;
    s'i fosse Dio, mandereil' en profondo;
    s'i fosse papa, allor serei giocondo,
    ché tutti euristi imbrigarei;
    s'i fosse 'mperator, ben lo farei;
    a tutti tagliarei lo capo a tondo.
    S'i fosse morte, andarei a so' padre;
    s'i fosse vita, non starei con lui;
    similemente faria da so' madre.
    Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
    torrei le monete giovani e leggiadre:
    le zoppe e vecchie lasserei altrui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. peccato che l'ha impunemente usata , che il mio spirito ne aveva modificato il verso in miglior modo e maniera , ma tant'è che troppo tardi giunsi ,
      ma se fossi boldrin come non sono e non fui
      l'elogio delll'€uro lascerei ad altrui
      e col vin che, saggezza infonde
      berrei a chi nell' €uro si nasconde
      e prima il foco e poi la grandine e la tempesta
      li colpisca sempre la loro putrida testa.
      a seguire .....

      Elimina
  33. Per alcune poesie non serve nemmeno la parodia, basta l'originale. (Lo ammetto, sono creativo come una camola della farina).

    Presi un Sorso di Vita
    Vi dirò quanto l'ho pagato
    Esattamente un'esistenza
    Il prezzo di mercato, dicevano.

    Mi pesarono, Granello per Granello
    Bilanciarono Fibra con Fibra,
    Poi mi porsero il valore del mio Essere
    Un singolo Grammo di Cielo!

    (Emily Dickinson)

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  34. A fronte delle "pubblicazioni" attuali, ore 14:55, le mie preferenze in quest'ordine:

    massimorocca

    benedetto

    Mons Colombo

    Paolo Mariani

    Marinella Catellani

    La creatività a chi???? - A (tutti) NOI!!!!!!
    L' euro a chi?????? - Sulla piazza gremita calò improvviso il silenzio.

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    1. L' euro a chi?????? A soreta e a mammeta (anzi, memmeta)! Cittemmuorte!!!

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    2. @ Adriana

      Concordo pienamente,dissento solo su un punto:voglio vincere io!

      Provate a immaginare il prof che canta in faccia a Boldrin,con tanto di base musicale,la canzone di Elio...e' il mio sogno!

      P.S.
      Prof,se vinco,je tocca!

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    3. @ Svilla

      Ma tu quanto paghi la casta-cricca-comitato-di valutazione se ti incorona poeta?

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    4. @ Adriana

      Il prof e' incorruttibile:prende solo tangenti da 100.000€ in su!

      Facciamo così:se mi fate vincere,vi spedisco a casa il nuovo libro del prof.A 'sto giro me rovino!

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  35. Cateto Video:
    Le regole sono fatte per essere trasgredite.
    Cantatela sopra,la metrica e' perfetta!

    Lyrics to Cateto(Boldrin remix)

    C'era un uomo che studiava a Chicago (IL) e gli cresceva l'erba sulla faccia; egli era infelice. Sulla faccia aveva l'erba, sulla testa piante che perdevano le foglie; per tagliarsi i capelli usava la motosega.

    C'era poi una donna che viveva ad Erba (CO); era molto bella, pero' i suoi pori secernevano escrementi invece che sudor.

    Triste la sua condizione per l'infausta secrezione: cacca dalla faccia.

    Ella era infelice.

    Lui decise che per essere felice doveva emigrare da la'; addio alle delusioni chicaghesi, addio all'importantissimo nodo ferroviario.

    Si diresse all'aereoporto per volare fino ad Erba (CO), e li' trovare l'erba sulla faccia della gente.

    Lei, di contro, per un caso che potra' sembrarvi strano decollo' da Erba (CO) alla volta di Chicago (IL); questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme.

    Gia' dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori.

    Ma il destino era in agguato sotto forma di pilota che, svenuto per le esalazioni, nel suo sogno di pilota trasformosi in kamikaze e diresse verso l'aereoplan che da Chicago (IL) andava ad Erba (CO); e il bagliore dell'impatto fece luce sui due volti, l'uno verde, l'altro invece no. E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui.

    ``Mi presento, io mi chiamo Michele Boldrin'', [voce campionata] disse lui sfrecciando nel blu.

    ``Chiedo scusa per l'audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto poc'anzi moriremo, e per l'impatto al suolo, e per il grave scontro, e se mi e' concesso per lo shock(esterno)che entrambi abbiamo subito poco fa''.

    -- Si figuri, caro amico, sono conscia anch'io del fatto che qui il tempo stringe; e per dimostrarle che e' vero le metto la lingua in bocca. --

    Il contatto dei due visi misto all'impeto d'amore, fece da rimedio in quella tragedia; l'erba si allungo' all'istante per l'effetto concimante. Cacca piu' amore .Operano piu' miracoli di quanto non si creda.

    Ma la luce dell'amore fu oscurata dall'odore che quella buttana sprigionava; e lo sventurato amante, ritiratosi all'istante, si nego' all'abbraccio e disse: ``Pfui'', avviluppandosi nell'erba.

    Lui, cadendo in Aspromonte,disse: ``Muoio in Aspromonte", lei gli cadde sopra e ne mori', originando li' per li' l'allegraiuola dell'amor . In quel mentre due bifolchi, ivi intenti a tracciar solchi, videro l'evento e dissero: ``Portento!"

    Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste. Presto, grandi feste per celebrare il concime che rese i campi coltivabi'li .

    E la morale di questa storia e' che Michele non è così merda come lo si dipinge!

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  36. Alberi calabresi alti e schietti
    Guardatevi dai forestali inetti
    E’ giunto il tempo in cui la spesa pubblica improduttiva
    sarà giudicata cattiva e diseducativa
    Boldrin ne è il mentore
    No, vi prego ,non giudicatelo un venditor di pentole
    Scrivo un ode a Boldrin e Il pensier mio mi tocca contraddire
    Solo per riveder le cinquantamilalire!

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  37. La mia breve poésia:

    (CS)Confindustria, dal tristo Giorgio sottomessa,
    fin dagli albor del suo dominio, fu devastata,
    quella che un tempo era ben stimata profetessa,
    divenne ben presto dispensatrice di ogni eurocazzata.


    @Alberto Bagnai03 novembre 2014 16:48
    Per questa cosa del -30% ci fu un tam tam di sole 24 ore e radio 24 nella persona di Barisoni (che è tanto superficiale da non fare testo) a maggio 2013. Allora, inviai immediatamente varie mail a Barisoni, l' ultima pesantissima al limite della denuncia, che evidentemente non arrivò (la denuncia) perchè sarebbe stata controproducente per loro, per chiedere il documento CSC introvabile nel sito confindustriale. Ne ho parlato varie volte qui.
    Ora molti di voi, sicuramente non conoscono questo studio di CSC condotto da due giovani ricercatori di ex belle speranze ma di sicuro acume nel guadagnarsi qualche remunerativa attività nel vasto universo Confindustriale che dichiarano con enorme sicumera, nel citato e linkato studio prodotto a luglio 2012, al primo capoverso, la seguente inequivocabile frase, che definirei come primo e consistente avvertimento, nonchè manifesto programmatico, del neo presidente G.S. (in sella da marzo del 2012:

    Uscire dall’euro per ripristinare il vecchio arnese della svalutazione del tasso di cambio,
    così da rilanciare l’export e la crescita: è la grande tentazione, inconfessabile ma
    esplicitata da alcuni esponenti del mondo politico e accademico, dei paesi che in
    Eurolandia sono in maggiore affanno.


    A presto leggervi dopo l' amena lettura.

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  38. Sugnu furistali calabrisi
    a mia lu statu mi paga lu misi
    e cuddi picci ci pago li spisi.
    Malu ci pigghia a cu nun l'intisi
    cuddu dissi ca pi mia lu statu è in crisi.
    Focu meu, putissi muriri accisi
    li male lingue anca si parlano inglisi!
    L'icunumista faci, ma livanno l'uffisi
    l'icunumia facissi cu cuddu ca pigghio lu misi!

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    1. Complimenti vivissimi, bella e viva.

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    2. spettacolare.... bellissima davvero....

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    3. STUPENDA . Per me il premio è tuo ,e propongo un CONGRUO exstra !

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    4. Splendida!
      Ma con tutte le rime in "isi" non ce ne stava una per il buon Ric? ;-)

      Elimina
    5. U furistali calabrisi
      sindi futti di Riccardo Puglisi...
      :-)

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  39. Mi lancio in un sonetto. Sono un po' arrugginito e spero che non ci siano grossi errori di metrica.

    "Pubblici impiegati fannulloni
    sono ancora protetti e difesi,
    da due anni e undici mesi
    invece riducemmo le pensioni.

    Comuni, stato, province e regioni
    sono un lusso per pochi paesi,
    se fossimo a loro più coesi
    diventeremmo onesti e teutoni."

    Quest'è il raglio vile der Nutella,
    ché la macro lasciò sul comodino:
    ogni moneta spesa è meno bella

    anche se è credito del cittadino.
    Ed eccolo intonar la canzoncina:
    "l'Europa ci protegga dalla Cina!".

    RispondiElimina
  40. Bellalì profe, co' sta storia della poèsia ha aperto il vaso di pandoro!

    RispondiElimina
  41. Impallidisco di fronte a tanto estro poetico.
    Io il Boldrin Furioso lo vedrei bene a urlare una cosa del tipo:

    Gli sprechi, le tangenti, la casta, i fannullon,
    le cricche, le improduttive spese io canto,
    che furo al tempo dei forestali calabri
    ...
    ...

    RispondiElimina
  42. Tanto gentile e tanto onesta pare
    l'impiegata alle Poste, che mi aita
    a passare il buon tempo di mia vita
    al suo sportello, un modulo a impetrare.

    Ella sen sta, sentendosi implorare,
    placidamente semiaddormentata
    e non si scusa, se si è dimenticata
    che il Pos non va, al momento di pagare.

    Ma siam sì saturi anche dell'usciere,
    quello che dice "Il dottore non è in stanza"
    e scende al bar a farsi un cappuccin

    che al Flagello del Pubblico Boldrin
    - or che la crisi alfin ci sopravanza -
    siamo arrivati a invidiare lo mestiere.

    RispondiElimina
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    1. Un po' troppo realistica la prima strofa per i nostri fini..Ma bella, la voto!

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  43. Le ricette veloci di Michele

    "Dipendente dello Stato
    lazzarone strapagato

    con il posto garantito
    dall'appoggio del partito

    sei la causa di una spesa
    che non vede mai discesa

    e costa tasse, e patimenti
    a tutti i contribuenti

    tranne a me che espatriato
    pago tasse ad altro Stato

    ma dall'alto del mio scranno
    senza truffa e senza inganno

    ti propongo una ricetta
    per salvare l'Italietta:

    lo stipendo ti riduco
    e del bilancio sano il buco!

    Ma che dici? E' già in attivo?
    Su, non essere cattivo!

    Pagar devi gli interessi
    creditori sì, non fessi

    e dal Manzanarre al Reno
    mai un centesimo di meno!

    Tutti voi da tempo avezzi
    a viver sopra i vostri mezzi

    a votar ad ogni elezione
    per casta, cricca e corruzione

    e dell'euro pur godendo
    a sprecarne il dividendo

    giunto è il giorno del giudizio,
    per la tana di ogni vizio!

    E se credete alle pretese
    di quel vate pescarese

    che pretende dimostrato
    come l'euro vi ha fregato

    sappiate che, fuor dall'Unione,
    c'è un mostro, l'inflazione

    e sangue, morte, e cavallette
    per settanta volte sette!

    Vero è pur che a mani nude
    lotta solo contro il PUDE

    forse merita rispetto,
    ma si sbaglia, poveretto

    mentre io fermerò il declino
    con l'aiuto di Giannino!"

    RispondiElimina
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    1. Semplice rima baciata ma di contenuto. Splendida!

      Elimina
    2. Bravo porter! Questa, per me, è la più belle!
      Ciao, mari.

      Elimina
    3. Concordo con chi mi ha preceduto. Compliments

      Elimina
  44. Io non sono bravo a comporre, ma un Trilussa DOC credo possa andare bene per l'occasione.

    LE BESTIE E IL CRUMIRO

    Una volta un vecchio cavallo
    che ogni tanto cadeva per strada
    scioperò per costringere il Padrone
    a concedergli più fieno e più biada:
    ma il Padrone s'accorse del tiro
    e pensò di prendersi un crumiro.

    Chiamò il Mulo, ma il Mulo rispose:
    Mi dispiace, ma proprio non posso,
    se faccio queste cose, Dio ci scampi,
    i cavalli mi saltano addosso...
    Il Padrone, per metter riparo,
    fu costretto a ricorrere al Somaro.

    È impossibile che tradisca un compagno:
    disse l'Asino -- sono amico del Mulo,
    e anch'io, come lui, se non mangio
    tiro calci, m'impunto e rinculo...
    Come vuoi che non sia solidale
    Se abbiamo lo stesso ideale?

    Chiama l'Uomo, certo che quello
    fa il crumiro con vera passione:
    per un soldo si vende il fratello,
    per due soldi va dietro al padrone,
    finché un giorno tradisce e rinnega
    il fratello, il padrone e la Lega.

    RispondiElimina
  45. Forestali

    Si sta come
    nell'erba
    pronta a saltar
    la quaglia

    RispondiElimina
  46. o Michele o Michele
    se va avanti così
    tornerem alle candele!


    o Alberto o Alberto
    se va avanti così
    non terrem mai piu' aperto!

    o Salvini o Salvini
    se va avanti così
    non farem piu' bambini!

    o Aquilini o Aquilini
    se va avanti così
    non avrem piu' quattrini!


    o Vladimiro o Vladimiro
    se va avanti così
    vivrem sotto l'Emiro!

    o Gianni o Gianni
    se va avanti così
    venderem anche i panni!

    o Bertinotti o Bertinotti
    se va avanti così
    vivrem dentro le botti!

    o Meloni o Meloni
    se va avanti così
    manco i pantaloni!

    o Coletti o Coletti
    se va avanti così
    vivrem nei cassonetti!

    auguri

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  47. IL PENTIMENTO DI MICHELE BOLDRIN


    Voi ch'ascoltate in rime sparse
    il suono
    di quei sospiri ond'io nudriva 'l
    core
    in sul mio primo giovenile
    errore
    quand'era in parte altr'uom da
    quel ch'i sono,

    del vario stile in ch'io piango et
    ragiono
    fra le vane speranze e 'l van
    dolore,
    ove sia chi per prova intenda
    amore, (PER IL FOGNO EUROPEO!)
    spero trovar pietà, nonchè
    perdono.

    Ma ben veggio or sì come al
    popol tutto
    favola fui gran tempo, onde
    sovente
    di me medesmo meco mi
    vergogno;

    et del mio vaneggiar vergogna
    è 'l frutto,
    e 'l pentersi, e 'l conoscer
    chiaramente
    che quanto piace al mondo è
    breve sogno.

    (Francesco Petrarca)

    Lo so lo so, è fuori gara ma penso si possa adattare e poi è uno dei miei poeti preferiti dai tempi del liceo....!! :-)

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  48. DEL MICHELE FURIOSO E LA SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA

    Solo e pensoso i calabresi colli
    Va mesurando a passi ampi e lesti,
    ché niuna colpa mai impunita resti
    dei forestali impigriti e satolli.

    Nulla piaga, sia vento o sia calura,
    frena in suo spirto la viril coerenza:
    “D’Italia ho a debelar tale indecenza,
    ché tutto il mondo ci addita a jattura!”

    Ma non ne incontra, il cavalier gagliardo,
    che un dubbio già s’appalesa a sua mente:
    “Che il guardaboschi ladro ed infingardo

    invece di provarsi ad operare,
    usi sua paga erogata dall’Ente
    al Centro Commerciale a consumare?”

    alf lig (modestamente...)

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  49. Benchmark del patriota
    in questi tempi bui:
    per il suolo natale iscariota
    e infregolito per la patria altrui.

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  50. E Prodi disse: "Sia l'euro!" E l'euro fu. Prodi vide che l'euro era cosa buona. E fu sera e fu mattina; ma non passò un giorno, perché con l'euro fu come se avesse lavorato un giorno di meno.

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    1. Senza nulla togliere alle altre, questa oggi mi ha fatto rantolare dalle risate, insieme a quella di un conoscente che mi ha detto al telefono "siamo qui con Napoleone che sta dettando la linea del partito per la campagna di Russia". Non mi sono mai divertito tanto. Siete tutto il mio orgoglio.

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    2. Premio "Un certain regard" attribuito da Rockapasso (perché sei in prosa).

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  51. Consiglierei al vincitore che per ritirare il premio potrebbe fare come Marlon Brando quando vinse l'oscar per il padrino, magari sostituendo la nativa americana con il famigerato calabrese.

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  52. TUM TUM TUM TU… TUM TUM TUM TU… TUM TUM TUM TU...

    Quando l’ultima impresa sarà venduta,

    l’ultimo operaio precarizzato,

    l’ultimo forestale licenziato,

    allora capirete che non si può mangiare euro.


    Toro Seduto (alias Chief Estiqqatsti)

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  53. Forse perché dell’assoluto bene
    Tu sei l’immago a me sì cara, vieni
    O €uro! E quando ti corteggian amène
    L’estero Capital e i suoi movimenti sereni,


    E Quando pella teutonica liquidità
    L’universal prodotto sì ferace addiviene,
    Sempre scendi invocato, e l’intimità
    Del cor mio alla tua gravità si tiene.


    Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
    Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
    Il ribaldo forestal, ognor ramingo alle Riforme,

    Che dall’italica mammella sempiterno sugge;
    E mentre io guardo il tuo tramonto, dorme,
    Quello spirto keynesian ch’entro mi rugge.

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  54. Ognuno sta solo sul cuor dell'Europa
    trafitto da svalutazioni salariali:
    ed è subito crisi.

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  55. Tanto gentile e tanto onesta pare
    valùta mia, quand'ella altrui svalùta,
    ch'ogne banca devèn, tremando, muta,
    e li hedge fund no l'ardiscon di guardare.

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  56. Vogli ridedicare a Michele Boldrin una preghiera che già pubblicai secoli fa su questo blog, quando ero solo un'ingenua lettrice e non una follower plurispigolata.

    Mio euro,
    Mi pento e mi dolgo con tutto il cuore del mio debito pubblico,
    Perché vivendo al di sopra dei miei mezzo ho meritato il Fiscal Compact,
    E molto più perché ho indispsto la Germagna,
    Infinitamente produttiva e degna di essere imitata sopra ogni cosa.
    Propongo col tuo santo rigore espansivo di non offenderti mai più
    E di fuggire le prossime occasioni di Goofynomics.
    Mio euro, misericordia, continua a proteggermi (da svalutazione\inflazione\speculazione, questo va da sé)

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  57. GOOFY 3

    Novembre –AMORE—andiamo ,
    è tempo di migrare !
    In quel luogo che tanto amiamo ,
    Montesilvano in riva al mare !
    Festa grande al Goofy con Bagnai
    ma , non nominar l’euro se no son guai !
    ‘’ Vi troveremo anche il Boldrin
    e vinceremo i suoi soldin ? ‘’
    Parlando di spesa pubblica improduttiva
    proprio io che son partita IVA ?!
    Per me –AMORE—ho già deciso
    di non veder Boldrin in viso ,
    perciò se piace a Dio
    quando arriverà Lui , me n’andrò io .

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  58. C'era un prof di Pescara,
    Che la vita aveva amara
    Quando Boldrin invitò
    Subito a DAR iniziò
    Lo spiritoso prof di Pescara

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  59. Banana!









    … lo so che non c'entra, ma gli esserini gialli sono a loro modo poetici...

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  60. Pio bove nessuno?? Rimedio.

    T'amo pio euro; e servo un
    sentimento
    di vigore e di Pace al cor
    m'infondi,
    o che solenne come un
    nobel
    tu guardi i mercati liberi e
    fecondi,
    o che al giogo inchinando i popoli
    contento
    l'agil opra de l'Ammerica
    secondi:
    ea t'esorta e ti punge, e tu co 'l
    lento
    giro dè riforme strutturali rispondi.
    E del grave credito entro
    l'austera
    asimmetria si rispecchia ampio e
    quieto
    il divino del silenzio spoliamento
    della democrazia.

    RispondiElimina
  61. giusto per spirito di partecipazione:

    si sta come in Italia
    nel debito
    senza scorte

    che bello. fantastiche tutte.

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  62. Euro, o non euro, questo è il dilemma:
    se sia più nobile nell’Eurozona soffrire
    i colpi di mano e i diktat dell’oltraggiosa Troika
    o prender l’arme contro l’insostenibile Unione
    e, contrastandola, porre a lei fine? Tassare, vincolare
    nient’altro, e con l’external compact dire che poniam fine
    al dolore del lavoro e ai mille tumulti naturali
    di cui è erede la democrazia: è una conclusione
    da desiderarsi solo piddinamente. Tassare, vincolare.
    Più Europa, forse Fognare. Sì, qui è l’ostacolo,
    perché da quel Fogno di morte quali benefici possan venire
    dopo che ci siam cavati il sangue per quest’euro mortale
    nessuno può asserire. E’ questo il vincolo
    che dà all’eurosventura una vita sì lunga.
    Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni della finanza,
    il torto del grigio sociopatico, la contumelia del germano superbo,
    gli spasimi del lavoro disprezzato, l’austerità asimmetrica,
    le turbolenze dei mercati, le menzogne delle cariche ufficiali,
    il boldrinico forestale bruzio nel debito sugante
    e il disprezzo che il merito del Cavalier Nero riceve dagli indegni,
    quando si potrebbe dar quietanza con un semplice euroexit?
    Chi sopporterebbe l’eurofardello,
    grugnendo e sudando sotto il peso della rigidità di cambio,
    se non fosse che il terrore di qualcosa dopo l’euro,
    il mondo svalutato dalla cui frontiera
    nessun banchiere centrale farebbe ritorno, sconcerta la volontà
    e ci fa sopportare i mali che abbiamo
    piuttosto che correre verso soluzioni che ci son ben note?
    Così lo spin dottore tutti codardi rende,
    e così un sistema monetario perfido e bastardo
    per l’assenza del prestator d’ultima istanza
    in difetto d’unione politica e fiscale,
    distrugge italiche imprese di grande altezza e ingegno
    che per cotal ragion sviano dal corso loro
    perdono il nome o l’azione
    o in mano allo speculator straniero vanno.

    (chiedo venia per cotanto ardire e soprattutto
    che il sommo William mi perdoni ...)

    RispondiElimina
  63. Scusate, noto un certo bias pro spesa, e non mi sembra molto fair per il nostro gentile ospite, qundi rimedio:

    Ahi spesa, vituperio de le genti
    del bel paese là dove 'l sì suona,
    poi che i governi a te tagliar son lenti,
    muovasi Cottarelli, ed in persona
    faccia da siepe al budget su la Voce,
    sì ch’ei decurti in te ogne raziona!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto. Una anche a lenire l'amarezza di Puglisi!

      Elimina
  64. Qui finisce l'avventura
    della spesa a dismisura,
    che peri` sotto la scure
    dei ministri di paure

    RispondiElimina
  65. Respiri troppo perché sei sprecone
    Ti aumenti la spesa
    Ci mantieni la prole

    Pensione troppo alta
    Svanisca come l'aria

    Vai in rosso se qualcuno ti tassa
    E sei fantastico quando sei a corto

    Disoccupato
    Cassintegrato

    Ti vesti in fogge opulente
    Non tagli mai niente
    Che possa far risparmiare

    Un'addizionale
    Che non ti faccia sforare

    Tu sei la feccia impunita
    ti si allaga la strada
    ti crolla la scuola
    ti piace sprecare
    e te ne devi vergognare

    E quando spendi con quei conti grandi
    corrotti e improduttivi
    Si vede quello che sprechi
    Quello che magni

    E qualche volta fai pensieri strani
    Di uscire dall'euro uscire dall'euro domani
    Stai chiuso dentro la UE
    Che c'è la Cina fuori

    RispondiElimina
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    1. Prima me la sassina in coro con Salvini, poi quest'uso propagandista per meri fini antieuristici..Sta diventando spietato, perciò podio! :D

      (valuti per rima ultima strofa:
      che arrivan le patrimonialiii!)

      Elimina
    2. Vasco se stà a rigirà nella tomba.
      Si, l'hai ucciso :-)

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  66. Con l'aiuto di Lucio Dalla in "Pazza Grande"
    (da canticchiare :D )

    "Liberisti che pagano il mio pranzo non ce n'è
    sulle panchine dell’EuroZona,
    ma quando il lavoro io cerco intorno a me, no non ce n'è.

    Dormo in affitto e molti amici ho intorno a me,
    che credono ancora al vecchio PUDE,
    dei miei guai non gli importa sì lo so, ma a Bagnai no.

    [rit.]
    A CASA MIA, IO VOGLIO LA LIRETTA MIA!
    A CASA MIA, VOGLIO CHE L'EURO SE NE VADA VIA!
    [.]

    Una famiglia vera e propria sì ce l'ho
    e sta tutta qui nella amata Italia,
    a chi mi crede spiego il nEuro e amore do, ma a Boldrin NO.

    Con lui di ciarlatani tanti ce n'è,
    che sparan cazzate sull’austerity,
    ma meno male che Asimmetrie ancora c’è, peggio per Te.

    [rit.]
    A CASA MIA, IO VOGLIO LA LIRETTA MIA!
    A CASA MIA, VOGLIO CHE L'EURO SE NE VADA VIA!
    [.]

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    1. In sintonia col mio animo semplice, ottimista e nazionalpopolare voto decisamente questa per il primo posto!
      (poi giuro vado a letto contenta e non voto più)

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  67. “In quattro stiamo stretti ma non siamo tanto in forma;
    questione di freddo, o al limite di karma.
    Forestali, o calabresi o, al limite, un gruppo d'arma:
    o tutte e tre le cose insieme.
    Mi preme
    Smontare, ripulire, rassettare la mia arma.

    Consiglio regionale (qualsaisi) del Lustro;
    Vuoi che comincio? Lo sai che non posso, parlare di “big pharma”
    e di quanti sono, a lasciare che “io spinga,
    si, proprio quella, la solita siringa che trovo a terra
    e che costa venti volte, questa stringa”.
    Porca vacca.
    Che mi lega ai lacci, del nulla che mi rimane;
    ma “pretendi che mi ci impicco, col rischio che mi si stacca”?
    Ma quello che pulisce arriva tardi, non gli pagano la notte, perchè non vale.
    “Da noi la mascherina la metton' solo a carnevale”


    Quei bastardi lasciano lui che vada,
    sulla Salerno-Reggio, purchè strada;
    sulla Grimaldi Ferries, verso Torquemada;
    sulla scala mobile (già dimenticata)
    sulla scala armonica degli “Africa Bambata”

    “Si, ve piacerebbe”... e torna mesto a casa,

    Il forestale calabrese dalla superscampagnata
    in Brianza, che manco farebbe provincia,
    non fosse per Monza.

    “Io e rimetto, stretto.
    A Corso Roma, ntell'appartament: me pagavan, forte,
    non facivo nient”
    Non facevo quello che se credevano che avrei fatto,
    indifferente”

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  68. Ambarabà ciccì coccò
    tre cicale sul comò
    praticavano allo stato
    un salasso sterminato;
    la Buba si accigliò
    e nessuna ne restò.

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    1. Premio Peppa Pigs (attribuito da Rockapasso).

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  69. G. Carducci, Davanti a Francoforte

    O Angel, o Angel! deh com'era bella
    Quand'ero bimbo! ditemela ancor,
    Ditela a quest'uom stolto la novella
    Di lei che cerca il suo perso valor!
    — Sette paia di spread ho consumate
    Di tutto bund per te ritrovare:
    Sette account di tasse ho liquidate
    Per competere nel fatale andare:
    e Sette PIL di lacrime ho colmate,
    Sette lunghi anni, di lacrime amare:
    Tu dormi a le mie grida disperate,
    E il Gallo canta, e non ti vuoi svegliare.
    — Deh come bella, o Angel, e come vera
    È la novella ancor! Proprio cosí.
    E quello che cercai mattina e sera
    Tanti e tanti anni in vano, è forse qui,
    Sotto questi mercati, ove non spero,
    Ove non penso di posarmi piú:
    Forse, Angel, è nel vostro BCE(u)ro
    Tra quegli altri cipressi, IDE, là su.

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  70. Non ovunque sta, in Europa,
    Cancro immoral quattrino
    L’allemanna economia dopa
    Ma-adorato è dal piddino

    Immondo propagator di lutti
    Di lacrime e di sospiri
    Odiato è da tutti
    Da umili e probiviri

    di iniquità strumento
    di eurocrati e banchieri
    ha portato a compimento
    l’oppression dei fieri.

    E se tra i poveri alligna
    guerra per sopravvivenza
    tenace come tigna
    i vil propagano: “non si può far senza”.

    Ma lume dal Ciel venne
    Ad un prode professore
    Che con tutti condivise
    Pensieri che ìron al core

    Italica stirpe svegliati è ora di tornare
    del nostro suol padroni ,si può ricominciare

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  71. Schadenfreude di Angela

    Lasciateli morire!
    E che volete che Francoforte
    sollevi la lor sorte,
    allevi i lor martire?
    Lasciateli morire!

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  72. Titolo:
    Il 5 maggio dell'Euro

    Ei fu.

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  73. Giro giro tonto
    Casca il monte
    Scoppia la guerra
    L'euro giù per terra

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  74. L'infinito di Boldrin

    "m'illumino d'ingresso" (nell'euro)

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    1. Questo però non è vero, perché Michele Boldrin ha detto apertamente di essere stato contrario all'ingresso. Lo ha riconosciuto e ne ha discusso le motivazioni, cosa che tanti altri non hanno accettato di fare. Questo è un altro motivo per il quale merita un particolare rispetto. Se avete letto il mio libro, saprete di cambiamenti di opinione verificatisi in modo sotterraneo, ma questo non è il caso di Boldrin. Certo, io poi contesto l'idea che esserci dentro non crei problemi...

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  75. Dal Terzo Canto dell'Inferno

    "Per me si va ne l'Unione dolente,
    per me si va ne l'etterno dolore,
    per me si va tra la perduta gente.
    Stronzaggine mosse il mio alto fattore;
    fecemi il Crucco in estate,
    la Bundesbank, e il Prodi amore.
    Dinanzi a me c'era il Magnate*
    la spesa pubblica e la corruzzzzione.
    Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".

    * si tratta di B. ma si può leggere Melanzana, Cotenna, Zingy, Boldrin....

    Comunque a rileggerlo in originale sembra quasi non cambiare niente. Com'era la storia di Back to Basics?

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  76. Posto per conto di un amico, mi perdonerete:

    Per una vita m’illudesti e tanti
    soldoni mi chiedevi;
    adesso ti allontani e non sai quanti
    soldi indietro mi devi.

    Eppure un forestale calabrese
    seppe sedurti e tu
    chiedesti contributi per un mese
    e pensione fu.

    (Claudio Patrizio)

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  77. Se il tempo diventa sereno

    il 10 uscirem dall'euro

    se il tempo diventa sereno......

     

    E gli analisti scrutarono

    le stelle e il firmamento,

    pesarono respirando

    il fremito del vento.

     

    Ma il 9 si vide splendere

    un cerchio intorno alla luna

    la luna era velata

    d'un velo nebuloso.

    Gli economisti ed i ministri

    che stavan da 30 giorni

    in attesa dell'azione

    si guardarono l'un l'altro

    si sarebbero baciati.

     

    All'alba del 10 pioveva

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  78. Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono
    E regalate un osso al cane affinché non abbai,
    Faccia silenzio il pianoforte e tacciano i risonanti tamburi
    Che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti.

    Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo
    E scrivano l’odioso messaggio l'euro è Morto,
    Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e
    Fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri.

    Lui era il mio Nord, era il mio Sud , era l’Oriente e l’Occidente,
    I miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa,
    Era il mezzodì, la mia mezzanotte, la mia musica, le mie parole;
    Credevo che il vincolo esterno potesse durare per sempre: era un’illusione.

    Offuscate tutte le stelle perché non le vuole più nessuno;
    Buttate via la luna e tirate giù il sole;
    Svuotate gli oceani e abbattete gli alberi.
    Perché da questo momento niente servirà più a niente.



    Spero di ascoltare questi versi recitati dai prodi fognatori.

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  79. Extra! Extra!
    Read all about it
    The Euro Wizard in a miracle cure!

    Nè carne nè pesce
    Il mio debito non decresce

    The child is grown,
    The Euro dream is gone.
    I have become comfortably numb.

    Selling Italy by the Euro.

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  80. Stimolato dalle tante ingegnose composizioni, propongo l’ennesima. Forse un po’ cupa, ma non del tutto priva di speranza, egregio professore.

    Merca la sua civiltà, la molto civile
    Europa; strazia, di se stessa mezzana,
    le sue antiche membra, obliosa e vile:
    muore, e fa la sua storia cupa e vile.

    Da questa morte sorge un porcile
    ove l’uomo, godendo, l’uomo sbrana.
    La follia, Sogno viene detta, in febbrile
    delirio: la notte domina sovrana.

    Se il cuore antico della molto
    civile Europa pulsa ancora,
    lo si ascolti, prima sia sepolto.

    Altre notti egli visse, ma l’aurora
    tornò: nell’antico e non travolto
    cuore d’Europa sta la nuova aurora.

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  81. Testo originale

    Paul Verlaine :





    Chanson d'automne.



    Les sanglots longs
    Des violons
    De l'automne
    Blessent mon coeur
    D'une langueur
    Monotone.

    versione rivisitata sperando che sia di buon auspicio come l' originale

    Gli ultimi singhiozzi
    dell'euro alemanno
    avvolgono il mio cuore
    in una gioia
    immensa...

    mi perdoni verlane per lo scempio.... :-)

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    1. OPS... la tastiera si è mangiata una i

      mi perdoni "Verlaine" per lo scempio...... ;-)

      Elimina
    2. Ho la presunzione di ritenere che nemmeno a Verlaine sarebbe garbato di molto quest'euro. Attendibilmente, dunque, avrebbe avuto un occhio più che magnanimo per la moderna versione della sua lirica stupenda.

      Elimina
  82. Alla spesa improduttiva
    noi lanciamo l'invettiva,
    puoi udirlo da lontano
    il baccano che facciamo.

    Dello stato imbroglione
    chiediam pronto la revisione,
    non c'è sabato ne domenica,
    vogliamo qui la nostra America.

    Grecia Spagna Portogallo
    son uscite dallo stallo,
    cosa attende il bel paese,
    a tagliar le ultime spese?

    E a chi dubbioso grida invano:
    "ci fotton pure il deretano!"
    Rispondiamo che vuoi che sia,
    vorrai mica la Democrazia?



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  83. “Castacriccacorruzzione
    hai distrutto la nazione.
    Spesa pubblica in aumento
    spiazzi borsa e investimento
    e se aggiungi tasse e dazi
    ai mercati togli spazi.

    Con grancasse a profusione
    ripetiamo da cent'anni
    che lo stato mascalzone
    è la fonte dei malanni.

    Questo Verbo sempiterno
    di natura svelamento,
    pur se suscita l'inferno
    ed incute lo sgomento
    alla sarta ed al profano
    dell'economico arcano,

    pure è vero più del vero,
    lo spergiura anche Vaciago
    che gli accenderebbe un cero
    alla scuola di Chicago.

    Anche io che son Boldrin
    apprendista alla sequela
    della loggia del “main stream”,
    alla losca corruttela
    dello stato inefficiente
    scaglio svelto la loquela
    pur se poco competente.”

    Questi sono i canti tristi
    ripetuti ai quattro venti
    dagli sgherri liberisti
    del sistema paraventi.
    Incuranti del flagello
    da essi stessi procurato
    col menare il manganello
    sul padrone e l'impiegato.

    Denigrando la liretta
    tesson lodi al monetone
    che risparmia la carretta
    della perfida inflazione.

    Ma anche il Vate pescarese,
    strani sogni coltivando,
    di trovarsi in male arnese
    malaccorto va rischiando.

    Se del grande partitone
    o della Fassina setta
    la furbesca conversione
    egli incautamente aspetta,
    sottovaluta alla grande
    del gran fiume la corrente
    che da Francia alle Fiandre
    spazza tutto il continente.

    Dammi pure dello stolto,
    se l'analisi reggesse
    rischi d'essere travolto
    dalla storia con due esse.


    Giacomo Beverati
    Montegiorgio, 4 novembre 2014

    P.S. Con grande affetto, stima e riconoscenza... anche se sta storia “che quelli che ci hanno fatto entrare poi ci faranno uscire...” beh, bhe, be', bè.
    Ci siamo conosciuti all'evento di Montegranaro con Paccapelo e Ciccola. Ero il politico locale, oggi assessore ad una valanga di cose.

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    Risposte
    1. Carissimo, se non vuoi che ci faccia uscire chi ci ha fatto entrare, allora facci uscire tu. Per noi è uguale, basta che ti sbrighi!

      Spero ti rivederti presto, Graziano e Enrico li vedo questo we!

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    2. Carissimo Prof per adesso ho vinto le elezioni in un comunello di 15000 anime dopo essere passato giovanissimo per baracconi sciupasoldi come Provincia et similia - naturalmente scherzo, la cosiddetta abolizione delle province è un altro crimine e solo apparentemente secondario, di cui l'attuale classe dirigente dovrà rispondere. Temo però che i miei votarelli ( a volte migliaia a volte centinaia) non saranno sufficienti...citando prosaicamente Samuel L. Jackson posso solo dire "Ci sto provando Ringo con grande fatica" anche grazie a te/lei. A titolo d'esempio e al di là della battuta però, vorrei ricordarti la prima volta che ho sentito qualcuno inveire contro l'Euro. Era il 2005 ed ero presidente della commissione attività produttive della Provincia di Ascoli Piceno e chi si rivolgeva a me era una platea di piccoli e medi imprenditori marchigiani (non ancora Ciccola e Paccapelo): "messis quidem multa, operarii autem pauci, rogate ergo Dominum".A volte dalla provincia profonda, per meglio dire da questa provincia profonda, si osserva il mondo da una interessante angolazione. Si sa, i punti di vista eccentrici a volte sono i migliori: ci sono molte più persone nauseate dall'attuale sistema politico (grillini compresi) e in settori sociali insospettabili di quanto l'informazione di regime ci lasci immaginare (o di quanto si possa osservare da certi ambienti) ma "unicuique suum". Grazie per l'immenso lavoro che fai che è utile anche a noi fanti di trincea della politica; da anni ormai ti cito in comizi ed assemblee pubbliche facendo storcere il naso a più d'un piddino. Purtroppo non potrò esserci a Pescara ma Graziano ed Enrico verranno e ti comunicheranno un interessante progetto che potremmo sviluppare con il patrocinio della mia amministrazione e con il tuo aiuto ; spero di incontrarti presto.
      P.S.
      Non ricordo governi Farinacci dopo quello Mussolini e non mi pare che Adenauer fosse iscritto al partito nazista....però se ci accontentiamo di Badoglio è un altro discorso.

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    3. Ecco, allora ti leggi Anschluss di Giacché e così vedi che nel primo governo Adenauer c'erano più nazisti che nel primo governo Hitler. Non potete fare politica senza sapere l'economia (e lì posso aiutarvi) né senza sapere la storia (e lì dovete aiutarvi da soli). Comunque grazie.

      Elimina
    4. Grazie, grazie mille Albe' e scusami, non si finisce mai di imparare! Ora è tutto chiaro. A proposito, anche se non sei uno storico, sai se partecipavano alle assise del governo con le “SS Kampfbinde”?
      A Fassina basterebbe....? Boh! Non ci sono più le liturgie di una volta...
      E mi raccomando: “unicuiqe suum”.

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  84. Dopo giorni e notti insonni di intenso lavoro, pensando alle 50.000 nuove lire...

    Sol facendo le RIFORME
    cresceremo nel futuro
    altrimenti di sicuro
    della Grecia seguiam l'orme

    solo senza CORRUZIONE
    riusciremo al sollevarci
    se scartiamo i frutti marci
    salveremo la nazione

    stesi a terra ci troviamo
    per ragion dei DERIVATI
    male sia a chi li ha inventati
    guai a lui se lo incontriamo

    la ragion del fallimento
    si sa ben quella che sia
    diciam senza ritrosia
    certo è l'INDEBITAMENTO

    c'è una gran passività
    nel bilancio del paese
    per ridurla, è ormai palese
    ci vuol PRODUTTIVITA'

    non è certo a noi vicina
    la sorgente della crisi
    se c'è questa paralisi
    certo colpa è della CINA

    che l'Europa lo disprezzi
    se l'è proprio meritato
    l'italian che squattrinato
    visse OLTRE I PROPRI MEZZI

    ora, sento una questione
    sollevarsi dal profondo
    come fa a salvasi il mondo
    in sta gran desolazione?

    Cosa regge ancora il cielo
    perchè il mare non esonda
    il paese non affonda
    nè la morte stende il velo?

    Cosa ferma il terrorismo
    cosa evita la guerra
    cosa fa fiorir la terra
    nonostante l'egoismo?

    Come mai la malattia,
    sia la peste o la malaria,
    ebola o influenza aviaria
    non ci ha ancor portato via?

    Non eruttano i vulcani,
    nè precipian comete
    non si muore dalla sete
    sorgerà l'alba domani!

    Che cos'è che ci protegge
    dalla gran desolazione
    da completa distruzione
    come mai l'italia regge?

    Nel naufragio della vita
    in balia della corrente
    se non fosse lui presente
    Deh! Sarebbe ormai finita

    Tra i tormenti dell'inferno
    non staremmo troppo bene
    e se ne scampiam le pene
    ringraziar dobbiamo l'EURO.

    Oh! Moneta beneamata
    Ti dobbiamo ogni agiatezza
    fruscia lieta, nella brezza
    la tua carta colorata

    Ben sappiam per certo dire
    e cantiam con un gorgheggio
    senza te sarebbe peggio
    non potremmo che perire

    Oh! Soldin maraviglioso
    molto s'odiano le genti
    ma tra gli aspri contendenti
    porti tu pace e riposo

    Oh! Soldino redditizio!
    senza te sarebbe dura
    a pensarci, che paura!
    Come al giorno del Giudizio!

    Viva l'Euro la valuta
    anti-flessibilità
    che con molta austerità
    a restar ricchi ci aiuta

    Lo vediamo chiaramente
    abbiam chiara la lezione
    con la globalizzazione
    l'EURO è l'arma più vincente

    Ce lo dicono gli esperti
    i giornali e la TV
    Cento volte o anche di più
    senza l'EURO, ne siam certi

    or saremmo gambe all'aria
    se con fare poco ardito
    non avessimo aderito
    all'Unione monetaria

    E perciò non date retta
    al protervo professore
    che schiumando di livore
    vuol tornare alla liretta

    Sembra proprio ben geniale
    l'EURO è solido, sicuro,
    e noi usciam, per un futuro
    che non può che portar male.

    Quanto mai la gente è ingrata
    va anche contro ogni ragione
    debellata è l'inflazione
    la finanza è migliorata.

    No no no! Caro docente
    qui non c'è da ragionare
    stufi siam del tuo ragliare
    e non ce ne frega niente

    Non abbiamo da imparare
    perchè tutto sappiam già
    basta col tuo complicare
    dove c'è semplicità

    Resterà senza profitto
    il continuo tuo belare
    sei una goccia in mezzo al mare
    tienti l'Euro e statti zitto!

    RispondiElimina
  85. Eccovi qui 'l problema
    di cui facciam le spese:
    l'ignobile stipendio
    del pigro calabrese,
    silvano parassita
    che in crisi ci fa star.

    Lo pagan sol pel voto,
    senza guardar al merito,
    coi soldi dello Stato
    a incrementar il debito,
    di Craxi e di Forlani
    orrida eredità.

    Da Reggio a Catanzaro,
    dallo Ionio al Tirreno,
    soltanto spesapubblica
    senza toccar mai freno.
    Fortuna che 'l divorzio
    non ci fa più stampar.

    RispondiElimina
  86. Haiku

    Boldrin Michele
    contro le corruttele
    euro sostiene

    RispondiElimina
  87. Haiku

    Alberto Bagnai
    libero pensatore
    euro avversario

    RispondiElimina
  88. Forestali

    Ognuno sta immoto nel cuor della Sila
    pagato da un misero Stato:
    ed è subito spread.

    RispondiElimina
  89. Scusate il ritardo, anch'io voglio partecipare al concorso. Le cinquanta mi fanno impazzire....



    Poema dell'euro.




    Nel 2001 il primo giorno del primo mese
    arrivò l’euro al mio Paese.
    Mi accorsi di strani arrotondamenti
    quando alla bottega comprai gli stuzzicadenti.
    Mi dissero di star tranquillo e confidare,
    questa moneta è un gran affare!
    Tutti i sapienti a festeggiare, scienziati economisti a benedir
    questa valuta che il lavor fa progredir.
    Sarem tutti più moderni e ricchi, via i cambi e tutti gli impicci!
    Siam tutti uguali e benestanti, quante vacanze all’estero interessanti!
    Ogni giorn che passa è una man bassa, tutte l’altre divise le declassa!
    Nuove filial di banche a bramar e insistere, il consumator italico non può resistere.
    Si compra a debito e si paga poi è la logica di tutti noi.
    La spesa pubblica, Il pil aumenta, questa valuta è una man santa.
    Ma un strana storia par che narri dell’esigenza d’Alemanni.
    Che il cambio fisso han forse usato, per gabellar il consumator privato.
    La carta filigrana mal compresa, una clausola infausta conteneva.
    Suonan le trombe e le sirene, si vien convocati tutti assieme.
    Qualcun ha detto che il debitor non paga, perché vive nella bambagia!
    Or tutto è cambiato, vi abbiam fregato, urlan gli alfieri dal cuore ingrato.
    Il debito pagar, l’interesse estorto, per l’italiano sembra un paradosso.
    Strane parole in lingua straniera, fanno drizzare la criniera.
    Job act, spending review, il parlar locale non vale più.
    Sarem costretti a fare com suole a masochisti, strane manovre da autolesionisti.
    Lavorar più ore e meno guadagnar, con lo Stato fellone a controllar.
    Con le tasse nostre a garantir e creditori nordici a scandir.
    O Franza o Spagna, basta che se magna, narrava il detto.
    Ma anche là qualcosa nuoce, l’economia è diventata una gran croce.
    Paga e taci, dice il creditor, con l’aria tronfia del conquistator.
    D’affari altrui non puoi parlar, di paesi egemoni non predicar, il trattato devi rispettar.
    Ma un sussulto anima la svolta, sembra tutta una giravolta.
    Le regole non van più di moda, la gente protesta e il politico par di cartapesta.
    Il rosso candor dell’ano è prova provata, la divisa era una porcata.
    Con una storica trovata, la lira vien rivalutata.
    Con valuta nuova si proverà, a rimborsar il debito che si potrà.
    L’italica moneta è diventata, da sogno a simbolo di autonomia recuperata.
    La svalutazion del debito è affar di Stato, più beni e merci s’è esportato.
    Impara cittadino!
    L’inflazion fa meglio all’an, che il torbido Ministro Padoan.

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  90. Qui comincia l'avventura son Boldrin malaventura
    della spesa allo statale
    tronfio faccio un baccanale
    acqua terra cielo e fuoco
    privatizzo tutto a poco
    casta cricca e corruzione
    non mi faccio una ragione
    spesa pubbl'improduttiva
    multa subito in missiva
    sanità ministeriale
    multa ancora tale e quale
    quanto a cassaintegrazione
    non mi chiedere ragione
    che se penso al sindacato
    straccio subito il trattato
    son boldrino porca vacca
    non capite proprio un'acca
    se dell'euro poi parliamo
    al mercato vi richiamo
    e non fatevelo dire
    le riforme dovete fare ahh




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  91. La spesa pubblica è improduttiva!
    Così diceva Agnelli
    Quando lo Stato rottamava i suoi modelli.
    La spesa pubblica è improduttiva!
    Così pensava la famiglia Riva
    accapparandosi l'acciaio poi alla deriva.
    La spesa pubblica è improduttiva!
    Così declamava Colaninno
    comprandosi l'italico telefoninno
    La spesa pubblica è improduttiva!
    Così esclama il salumiere
    mentre vende al ferroviere.
    I soldi pubblici sono improduttivi!
    Ce lo dirà ora Boldrin
    ma noi al goofy zitti e schivi:
    ce ne battiamo il belin!

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  92. Si stava tra color che son sospesi
    Or tra' virtuosi, or tra' maiali appesi

    Co' compiti alemanni a compitare
    Che più li fai piu sembra che ne manchi
    E quando a fine mese vai a contare
    Lì soldi ch'hai in saccoccia non son tanti
    Ma sempre troppi son pe' i governanti
    Mandati giù dall'euro a comandare.

    Così si va sentendosi laudare
    La lira nostra, vecchia ormai negletta
    Che più la svaluti e più arrivi sulla vetta
    Mercantile dell'UE ove scazzottare
    Bisogna, altro che il fogno dei piddini
    Ottusi come ruote di arrotini
    Che Pensan di correre e san solo girare.

    a domani prof!

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  93. Non so se sono arrivati i due poemi che ho inviato ieri e spero di non fare spam, ma vorrei partecipare.
    Intanto ci avviciniamo a Pescara per la registrazione al goofy3.

    1 - M'illumino di spendig review


    2 - Il 5% (di tagli o di crescita l'anno)

    Ella fu. Siccome immobile,
    dato il mortale taglio,
    stette la spesa pubblica immemore
    orba ti tanto spiro,
    così percossa, attonita
    la sanità al taglio sta,

    muta pensando all'ultima
    ora della spesa pubblica improduttiva fatale;
    né sa quando un simile
    taglio mortale
    la sua totale privatizzazione
    a calpestarla verrà.

    La spesa folgorando la soglia
    del 50% del pil vide il taglio e tacque;
    quando, con discesa assidua
    cadde, risorse e giacque,
    di mille voci che la compongon
    il dipendente statale la peggiore ha:

    vile il servo economico
    e di codardo oltraggio,
    insorge or commosso al subito
    comparir di tanto taglio:
    e sceglie all'urna un movimento dal basso
    che forse non lo licenzierà.

    Da Bruxelles a Berlino,
    dalla BCE all'OCSE
    un bel siluro per la spesa
    era pronto in un baleno;
    arrivò da Palermo a Bolzano,
    e dall'uno all'altro mar.

    Fu vera spendig review? Ai LiBBBeristi
    l'ardua sentenza : noi
    chiniam la fronte al Massimo
    Moltiplicator, che volle in lei
    creatrice del nostro pil
    più vasta recession portar.

    La veloce e trepida
    gioia d'una gran crescita,
    l'ansia d'uno Stato che indocile
    serve, pensando al pil;
    ella giunge e ottiene un taglio
    ch'era follia pianificar;

    tutto ella provò: la gloria
    maggior dopo la guerra,
    la fuga di capital e la vittoria,
    la reggia e i tristi tagli:
    due volte nella polvere,
    due volte sull'altar.

    Ella fu nominata da tre secoli
    l'un contro l'altro armato,
    sommessi a lei si volsero,
    come aspettando il taglio;
    ella fe' silenzio, e come bancomat
    visse in mezzo a lor.

    E sparí, e i dì dell'ozio
    dello statal in breve chiuse,
    segno d'immensa invidia
    e di pietà profonda,
    d'indistinguibil odio
    e d'indomito amor.

    Come sul capo al Re
    la ghigliottina violenta scese,
    la lama del misero LiBBBerista,
    dall'alto del "ce lo chiede l'Europa",
    puntualmente Ella lese,
    scorrea a vista il sangue
    del prode popolo italiano;

    tal sull'anima dell'Italia il cumulo
    delle lacrime scese!
    Oh quante volte ai LiBBBeristi
    spiegar se stessa imprese,
    e sull'eterne pagine
    cadde la stanca SStoria!

    Oh quante volte, al tragico
    morir d'una impresa inerte,
    chinati i rei colpevoli,
    le braccia al sen conserte,
    stette, e della crescita che fu
    l'assalse il sovvenir.

    E ripensò alle medie mobili
    crescenti, e le infrastrutture nelle valli
    e il lampo dell'industria,
    e la quota dei salari,
    e l'elogiato Paese,
    e il celere subir.

    Ahi! Forse dopo tanto strazio
    cadde il reddito ed il pil,
    e disperò: ma valida
    venne una man dell'eurexit,
    e in quel dì la crescita
    impetuosa la trasportò;

    e l'avvio, pei floridi
    sentier della speranza,
    i campi della rinascita, al premio
    ch'ella desidera avanza,
    dove ritorna in silenzio
    la gloria che passò.

    Bella Immortal! Benefica
    spesa pubblica ai trionfi avvezza!
    Torna ancor quella, allargati;
    che più superba altezza
    per il calar del debito
    giammai si trovò.

    Tu che dalle stanche ceneri
    dell'Italia dall'euro uscita,
    risorgi e ricchezza crei,
    sperdi ogni ira:
    il Mercato che arretra e avanza
    che affanna e consola,
    sulla deserta strada distruttrice
    senza te sta.

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    1. Questa è bellissima!
      Ti voto!

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    2. Ma posso imbrogliare e votarmi da solo? :)

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  94. FACCIAMO COME IL CONGO
    di EuroMasochismo

    Nel Congo s'è saputo che la Cina
    era alle porte e il provvido Ottentotto
    privatizzando i tubi e l'acquedotto
    disseta i campi con Chianti e Falanghina.

    In Pomerania, terra giacobina
    l'impianto è comunale e malridotto:
    ci sguazza il rospo, il cane e l'avannotto
    e ci mangia l’amante e la cugina.

    Facciamo come il Congo, chiaramente
    ché il soldo pubblico dei grand commis
    - sta scritto in tutti i testi - non produce.

    Ah, non sta scritto? Via, se pure il Duce
    fece l'IRI, il fascismo d'oggidì
    è dare perle ai porci: ossia alla gente.

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