venerdì 13 marzo 2020

Il crepuscolo dei babbei

Che spettacolo!

Non so se e quanto ve ne rendiate conto.

Certo, non se ne possono rendere conti i turisti del dibattito, quelli arrivati qui perché "ce sta quer senatore strano da a Lega che c'a er blogghe". Non se ne possono rendere conti gli operatori informativi che una pulsione voyeuristica spingesse qui, su queste pagine, alla ricerca di materiale con cui scrivere il pezzo di colore che attiri qualche sprovveduto, nell'inane speranza di sottrarre le loro testate al meritato e quindi inevitabile fallimento. Ma a quelli di voi che hanno una consuetudine "risalente" con queste pagine, pur nell'angoscia di queste ore, nella giustificata apprensione per la salute propria, e dei propri cari, nella motivata ansia e irritazione per il comportamento sinceramente incomprensibile di un Governo che si ostina pervicacemente a decidere di non decidere su niente, ne sono certo, a tutti loro, questa situazione strapperà anche un sorriso più o meno agrodolce.

Alla cialtronaglia mediatica fatta di buffoni di corte laureati in qualsiasi cosa non fosse l'economia, al clero secolare degli ordinari di alto bordo, incapaci di prezzare un litro di latte o di compilare un F24 (che, lo dico per quelli dalla desinenza tronca, non è un caccia americano), al pattume degli "esperti" di qualsiasi risma, partoriti da centri studi lautamente finanziati per fare propaganda terroristica priva di qualsiasi appiglio con la prassi e i risultati della ricerca scientifica, a questi nani del pensiero, a queste ballerine della politica, possiamo dedicare le parole che Leopardi dedicò al grande amore della sua vita (o almeno, così ce la raccontarono al liceo, perché poi crescendo l'abbiamo sentita raccontare in modo... diverso):

All'apparir del virus
tu misera cadesti...

Eh, la cialtronaglia, poverina, si ritrova oggi sguarnita, debellata dalla sua stessa pochezza culturale, che è in molti casi pochezza intellettuale (non è mica scritto da nessuna parte che si debba essere tutti intelligenti allo stesso modo), ed è evidentemente in tutti i casi pochezza umana, incapacità di mettersi nei panni dell'altro, di comprenderlo, di compatirlo, di soffrire con lui il comune destino, la comune fragilità umana, e di arrivare, così, alla conclusione cui inevitabilmente giunge chiunque comprenda e compatisca: la vita umana è troppo breve e precaria (lei sì!) perché la si debba sprecare in vane contese, perché se ne possa ignorare, e anzi deprecare, la sua dimensione naturale, che è sociale e politica.

Quante ne hanno prese, i babbei che per anni ci hanno vilipeso solo perché affermavamo limpide e comprovate verità, quante ne hanno prese, in queste ultime poche ore...

Ma rivediamole insieme, a partire dalla sberla che si sono presi a seguito delle dichiarazioni di quella dalla vita sessuale appagante (se ci potessimo permettere un consiglio, sarebbe appunto quello di tornare a dedicarsi ad essa, magari professionalmente): "we are not here to close spreads"... Questo improvvido "whatever it takes" al contrario non ha mancato di suscitare un certo scompiglio nei mercati, per i quali, in tutta evidenza, le cose dovrebbero andare in un tutt'altro modo, cioè come noi (io e Claudio, in particolare) abbiamo sempre detto.

In sintesi: lo spread non è un fenomeno fiscale, non dipende dal deficit, come ritenevano certi pavidi e afoni civil servant, con l'occhio spalmato sui terminali Reuters. Lo spread è, viceversa, principalmente un fenomeno monetario, per la semplice ragione che le banche centrali, se vogliono, possono, con la loro illimitata potenza di fuoco, decidere di acquistare i titoli che "il mercato" dovesse rifiutare, sostenendone quindi il prezzo, e tenendo di converso basso il loro tasso di interesse (la relazione fra prezzo e tasso di interesse voi la sapete). La situazione, in questo senso, è ben diversa da quando "iMercati" nel 1992 speculavano contro la lira. Allora la Banca centrale, cioè la Banca d'Italia, per sostenere il prezzo della lira (cioè il suo tasso di cambio) doveva acquistarla pagandola ovviamente non in lire (che gli speculatori appunto vendevano), ma in marchi o in dollari, di cui aveva una dotazione limitata. I dollari o puoi stamparteli, o prima o poi finiscono; ma siccome puoi stamparteli solo se sei la Fed, se sei la Banca d'Italia va a finire così.

La situazione adesso è ben diversa: ora "iMercati" speculano contro gli Stati dell'Eurozona vendendo titoli denominati in euro, e quindi la Banca centrale (cioè la Bce), che gli euro può stamparli (e lo sta facendo), ovviamente può continuare ad acquistare questi titoli indefinitamente, volendo farlo. Più esattamente, può farlo sul mercato secondario (precisazione inutile sia per chi le cose le sa che per chi non le sa).

In questo senso, e solo in questo senso, essere entrati nell'euro in teoria ci proteggerebbe dalla speculazione.

Per questo motivo, non appena la signora dalle doti nascoste ha detto che lei in pratica non era intenzionata a garantire un ordinato svolgimento dei mercati, questi, ovviamente, hanno risposto in modo disordinato:



(la conferenza stampa era nel pomeriggio del 12 e l'impennata dello spread è evidente).

Non è che ci volesse un grande intuito per indovinarlo, tant'è che fra quelli del mestiere c'è anche chi dice che lo abbia fatto apposta. Nessuno però è in grado di dirmi, fra quelli bravi, quale sarebbe stato lo scopo di una scemenza simile. Che cosa voleva fare? Andare in challenge col Governo italiano per quale motivo? Far capire ai tedeschi che la musica era cambiata? Ma la musica l'ha cambiata un esserino di 100 nanometri (mille angstrom, per capirci), che senza tanta prosopopea, senza tanta morgue (che in francese, significativamente, vuol dire sia alterigia che obitorio...), si sta incaricando di riavvicinare alla durezza del vivere tutti, anche quelli che, nati nella bambagia, vissuti negli agi e nel distacco dalle cure della vita terrena, auguravano agli altri questo salutare esercizio nella consapevolezza di non doverlo mai sperimentare.

Se sapeste quante ne sento, grazie alla mia modesta rete internazionale... trovereste meno inspiegabili certi repentini cambi di orientamento!

No, nessuna raffinata strategia. Solo tanta inadeguatezza e un po' di stupidità. Ma, come ben sapete, dal letame può nascere un fiore. E infatti, dalla gaffe (per così dire) della signora molto in forma per la sua età è nato il fiorellino esile, gracile, e tanto più prezioso quanto inatteso, di una verità. E guarda caso, a dircela, questa verità, è arrivata l'ultima persona da cui ce lo saremmo aspettato, tali e tante erano state le volte in cui aveva affermato il contrario (cioè il falso). "La Bce se necessario può concentrare i suoi acquisti di titoli per sostenere un qualsiasi paese membro". In altre parole: la Bce può, se lo desidera, governare gli spread (il modo ve l'ho spiegato sopra).

Fine delle balle, fine dell'"ha stato Borghi", fine della "teoria fiscale dello spread", già colpita a morte dal fatto che lo spread era calato (non aumentato) quando il Governo italiano aveva annunciato che avrebbe quasi triplicato lo sforzo fiscale inizialmente proposto, portandolo a 25 miliardi (era mercoledì 11, si vede nel grafico qua sopra). E infatti le parole di Visco hanno temporaneamente riportato ordine sui mercati, con una chiusura dello spread, molto marcata, ancorché momentanea (e anche questo lo si vede nel grafico).

Si apre viceversa, per ora informalmente, poi formalmente con una class action, l'epoca del diritto e della ragione, in cui qualcuno dovrà capire che se in pressoché tutte le lingue, tranne che nel bancacentralese, indipendenza e responsabilità sono due parole diverse, un motivo ci sarà, ed è che chi è indipendente, e in quanto tale esercita un grande potere, deve essere più, non meno responsabile, degli altri. Certe dichiarazioni a mercati aperti ce le ricordiamo tutti. Da oggi, inoltre, ci ricordiamo che se un paese dell'Eurozona dovesse subire una crisi dello spread, sarà solo perché e nella misura in cui la Bce lo starà tollerando (o provocando). L'ha detto, per quanto implicitamente, Visco, quindi sarà vero...

Ma mica finisce qui!

Perché a quelli delle regole europee, delle generazzzzioni future, e via scemenzando, la sberla più grossa l'ha data un loro amico, un tedesco, Scholz. Io l'avevo ben detto in Senato, di fronte a un'aula semideserta, quale fosse la strategia più corretta da seguire e perché l'emergenza offrisse una opportunità tattica:


Ma i piddini, in riunione, non volevano saperne: "Non possiamo dare al Governo l'impegno a fare qualsiasi cosa sia necessaria, non possiamo rilasciare deleghe in bianco...". Poi, oggi, il whatever it takes fiscale chiesto, in particolare, da Brunetta, è arrivato: prestiti illimitati alle imprese fino a concorrenza di 550 miliardi (ma ovviamente alle imprese tedesche).

E mica solo questo! Perché gli arancioni sono arrivati di rincalzo: 90 miliardi per il sostegno della loro economia (fiscalmente parassitaria).

Noi, come al solito, imbecilli subalterni...

Tant'è che io, che ho un buon carattere, non ci ho visto più dalla rabbia e ho mandato a un collega che mi sta simpatico (sono un debole), questo messaggio:

Vedi, so che può sembrare strano e presumo che possa non essere ricambiato, come sentimento, ma tu mi sei molto simpatico: hai una ottima postura e sei intellettualmente onesto. Ora, ti scrivo solo per sottolineare che avremmo potuto per una volta provare a essere come Paese leader anziché follower. Nota bene che la vostra timidezza per me, politicamente, dovrebbe essere un'opportunità: vi espone ad attacchi. Eh... quanta pazienza ci vuole a far politica in un sistema che falsa tutte le vere dinamiche (quelle di classe)!

La risposta è stata abbastanza sorprendente:

In effetti non mi aspettavo che la Germania uscisse con questi ordini di grandezza. 
Probabilmente hai ragione per l’altro giorno.

Voi, che siete abituati a vedermi aver ragione da nove anni a questa parte, non sarete sorpresi del fatto che io avessi ragione, quanto del fatto che qualcuno potesse aspettarsi che i tedeschi rispettassero le regole! E chi dovrebbe riprenderli? Gentiloni!? Ma dai...

E poi loro le regole se vogliono le cambiano, le hanno già cambiate: basta aiuti di Stato (i loro non lo sono stati mai, i nostri sempre), basta austerità (per loro, a noi troveranno il modo di applicarla), ecc. Ma è una novità? C'è da esserne sorpresi? Non sono anni che va avanti questa storia?

E quindi, quante altre novità ci aspettano nel prossimo futuro, che per noi non saranno tali! Immagino che scopriremo che il debito pubblico non implica alcun particolare fardello sulle generazioni future (pensate: lo diceva perfino Milton Friedman, ma che volete che ne sappia quel burbanzoso giovinotto del contado), e poi scopriremo che uno Stato sovrano può emettere moneta per finanziarsi (è scritto su tutti i manuali di macroeconomia), e via dicendo, di sorpresa in sorpresa (per gli altri).

Noi ci ricorderemo i nomi di chi ci ha mentito (e io so chi lo ha fatto sapendo di farlo, e, non essendo Pasolini, ho le prove: quante lettere a base di "Bagnai, lei ha perfettamente ragione, ma...").

Chiudo con una rapida glossa.

Non so se state seguendo i miei consigli di lettura. Dovreste. Se non li avete seguiti, non capirete subito quello che sto per dire: lo capirete fra un po'. Lo capirà subito l'autore del libro, perché se tanto mi dà tanto, non essendo uno scemo, sarà qui (in disaccordo, ma ci sarà). La glossa è questa: la débâcle cui stiamo assistendo non è solo la sconfitta di un governante dissimulatore, narcisista e accentratore, che diffidente come un imperatore della decadenza affastella sulla propria scrivania tutte le pratiche per non risolverne nessuna; non è solo la rotta di una maggioranza variegata e incompetente, incapace di decisione perché incapace di visione; ma è anche e ahimè soprattutto la rovinosa disfatta del deep state italiano, di quel cordone sanitario di civil servant di alto bordo posti dal potere a perimetro e custodia dei politici, il tracollo di quegli uomini che effettivamente sono, anche quando non lo rivendicano con amabile alterigia, il potere.

Bene.

Quello che preoccupa me è che quel potere, quel deep state, con la vicenda del coronavirus (ma in effetti anche con altre) ha dimostrato di essere platealmente inadeguato. Lo ha dimostrato sottovalutando le situazioni, lo ha dimostrato perdendo il controllo dell'ordine pubblico, lo ha dimostrato (più prosaicamente, ma non meno significativamente) mandando in giro decreti, ordinanze, editti, grida, tutti confusi e contraddittori, e tutti accomunati dal fatto di essere scritti, mi duole dirlo, me ne spiaccio, me ne vergogno, me ne scuso, ma devo dirlo: col culo! Dove sono i capi ufficio legislativo competenti, i capi di gabinetto callidi e lungimiranti, le segreterie tecniche agguerrite e reattive di una volta? Il contatto con l'antipolitica deve aver contaminato anche loro. Ogni antitesi ha bisogno di una tesi, perché si giunga a sintesi. E qui, tutto è solo degrado: degrado la politica, quindi degrado l'alta amministrazione, costretta ad esondare dalla sua funzione di servizio in una funzione di supplenza che non le compete e in cui, fatalmente, non può dare il meglio di sé, non più di un fegato che venisse trapiantato al posto di un cuore.

Questo è quello che mi preoccupa realmente. Al resto si può passare sopra, o lo si può comunque affrontare e superare. Ma la Narrendämmerung, il nostro peculiare Ragnarök, non sarà una passeggiata per nessuno.

Intanto, pensate alla salute, e non preoccupatevi se mi vedete così negativo. In certe circostanze è decisamente meglio esserlo...

48 commenti:

  1. Prof., culturalmente, anche grazie al lavoro suo, di Borghi e di tanti altri stiamo vincendo. È faticoso ma va bene così. Questo virus salverà l'Italia e ammazzerà l'Unione Europea ed è un opportunità che nn possiamo mancare. Gabriele

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    1. Sarà il virus che farà sopire la UE o le azioni di altri? L'importante e che ci siano le persone giuste che con "autorevolezza" sappiano cogliere l'occasione...purtroppo il becero parassitismo, in questi momenti, fa quadrato e respinge tutto quello che è minaccia ai suoi interessi.

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  2. Il fascino letterario o cinematografico del "mastermind" è duro a morire, difficile che da dietro le quinte il gioco sia diretto da degli imbecilli.

    Però io sono ottimista, sa perché? Perché così come lo è stato per lei sono sicuro che tante altre persone di valore siano in questo momento escluse da ruoli direttivi in questo Paese.

    Quindi, morto un establishment se ne fa un altro.


    Quando dal mio maledetto letto di ospedale solcai la scheda elettorale con la matita copiativa immaginai una goccia che scavava nella roccia. Mi è costato arrivare fin qui, non mi lascerò fermare da virus o entità macroscopiche, io voglio far rinascere l'Italia.


    Grazie per la sua lotta, ce la faremo, dobbiamo farcela.

    p.s.

    consigli di lettura più che graditi, verranno seguiti non appena si potrà andare in libreria!

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  3. Calma e gesso, professore, lei non può più incazzarsi come ai vecchi tempi.
    Ora che i veri nodi vengono al pettine, c’è bisogno di freddezza, lucidità e visione d’insieme.
    Lasci a noi l’invettiva e il dileggio dei traditori, degli imbecilli e dei codardi.
    Se va come deve, i suoi conti li regolerà la Storia.

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  4. Onestamente fa sempre piacere trovare fulmini e saette di giornata sul suo blog, significa che le lasciano fare il lavoro che sa di meritare e che ha pure trovato mezzo minuto per condividere qualcosa con noi.
    Un saluto,
    Leonardo

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  5. Certo, intanto pensiamo alla salute ma spero che tutto questo non accada senza una ragione. Si sarà compreso adesso che la forza dell'Europa è la debolezza dell'Italia e mai l'Italia è stata tanto debole. Il deep state italiano andrebbe arrestato e prima denunciato per averci risotto così. Non si potrebbe far questo?

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  6. Sono Daniela Daveri ma il commento compare come Francesco Redi, non riesco a modificare..

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  7. Io vorrei capire una sola cosa. Potremmo chiederla al Professor Monti direttamente in Senato: Perchè la Germania con 80 milioni di abitanti ha 25.000 posti letto di terapia intensiva e l'Italia solo 5.000 (quasi tutti al nord). Una persona normale, con questo dato direbbe: l'Italia deve investire nella Sanità e la Germania dovrebbe fare austerità...invece accade ancora esattamente il contrario!

    "A siffatta proposta, l'indegnazione del frate,
    rattenuta a stento fin allora, traboccò.
    Tutti que' bei proponimenti di prudenza e di pazienza
    andarono in fumo: l'uomo vecchio si trovò
    d'accordo col nuovo; e, in que' casi,
    fra Cristoforo valeva veramente per due.
    - La vostra protezione! - esclamò, dando indietro
    due passi, mettendo la destra sull'anca,
    alzando la sinistra con l'indice teso
    verso don Rodrigo..."

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  8. Grazie prof. Bagnai per tutto quello che sta facendo e per come lo sta facendo; non pensavo che potesse accadere in modo così improvviso, ma il caso (che a mio parere non esiste) ha voluto, anche simbolicamente, che la loro sconfitta si manifesti concretamente il 16 marzo, lo stesso giorno in cui si può dire tutto sia iniziato. (16 marzo 1978).
    La saluto. Enrico

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  9. Buonasera signor Bagnai. Tento di fornire uno scopo alla scemenza ampliando un poco lo scenario. La poco gentil signora (che si offrì a Sarkozy) giunse alla guida dell'FMI quando non era previsto che l'FMI cambiasse guida. Strauss-Khan fu accusato (poi assolto) di stupro e lasció. Come sostituto di Draghi alla BCE si parló a lungo di Weidmann ma arrivó Christine. Forse esattamente dove serve (i giornali dicono scrisse "usami come vuoi") a Francia e Germania. Lei é francese, nessuna accusa puó essere quindi rivolta alla Germania, come sarebbe potuto accadere se alla BCE ci fosse stato Weidmann. La poco gentil signora, giovedì, ha usato parole dannose ma sostanzialmente corrette: nessuna violazione dello statuto BCE. Per quanto siano arrivate correzioni e spiegazioni tutta l'Italia ricorderà solo che la BCE ci ha abbandonati, rimandando alla politica le azioni necessarie. Ai chiarimenti nessun media ha dato risalto quanto alla notizia. Ora...il sentimento antieuropeista sta crescendo da tempo, non solo in Italia. Il corona virus esiste davvero ed é pericoloso, questo non esclude che possa essere usato strumentalmente. Se i granden&grossen Paesi che vengono descritti come 'cattivi' dovessero appoggiare, o addirittura proporre, politiche volte ad aiutare l'Italia (potrebbe accadere durante l'emergenza sanitaria quanto nel periodo di difficoltà economica successivo) temo che chi a questa Europa si oppone non avrebbe vita facile nell'ottenere ulteriore supporto popolare. Rischierebbe anzi di perderne. Al contempo i granden&grossen, con un piccolo investimento, otterrebbero libertà di manovra e un probabile utile futuro (vorrai mica non firmarmi iTrattaten dopo che ti ho salvato?). In questi giorni ho scoperto, grazie a Twitter, che il signor Borghi si interessa di scacchi. Anche lui saprà, quindi, che quando si intravede la vittoria dopo una lunga lotta bisogna fermarsi, pensare, distaccarsi, osservare 'da fuori, muovere. Grazie per l' attenzione (per la seconda volta. Problemi personali mi hanno purtroppo portato ad interrompere a metà un nostro primo discorso) e per il lavoro che state facendo per noi e per la nostra bella Italia. Andrea Ballarini

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  10. Credo che qui si tocchi il punto nodale, forse piu' che in ogni altro post. Chiedo lumi: "come si ricostruisce una classe di burocrati degna di un paese civile e industrializzato?"

    Il problema dell'Italia (Euro incluso) e proprio al mancanza di tecnici di qualita (che ironicamente ha permesso ad altri tecnici di ergersi a politici)

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  11. Chi di austerità ferisce, di austerità perisce!
    Ora è il momento propizio per togliere i prosciutti dagli occhi a chi li ha ancora.

    1) le carte sono tutte sul tavolo
    2) ora con tutto il tempo a disposizione in casa gli si potrà spiegare ben benenino come siamo arrivati a questo misero punto, e soprattutto come uscirne.

    Il mio sogno è vedere un popolo finalmente unito contro UE e governanti collaborazionisti che il giorno dopo il lockdown scenda in piazza a chiedere le teste di questa gentaglia!

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  12. Ipotizziamo per assurdo che tra i conoscenti della Lagarde ci sia qualche multimiliardario speculatore finanziario e che, tra un cocktail e l'altro, le sia inavvertitamente scappato in anticipo il discorso whatever al contrario, fatto curiosamente a mercati aperti. Domanda per il tecnico Borghi: quante decine di miliardi potrebbero aver guadagnato in due giorni, tra prevedibile crollo e prevedibile rimbalzo?

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    1. A casa mia quello che è accaduto in questi due giorni si chiama aggiotaggio.
      Il poliziotto buono e quello cattivo e la leva finanziaria.
      Anche un microcefalo con la notizia in tasca avrebbe tirato su qualche miliardo di spicci.
      È che gli occhi liberi per vedere sta merda non li abbiamo, tanto ci hanno stordito e ipnotizzati

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  13. Non so come contattarla, altrimenti eviterei di scrivere qua. Noto con piacere che usa la piattaforma blogger ma, mi permetta, graficamente questo blog non è il massimo. Dato che sono un suo estimatore e mi occupo di ristrutturazione siti su questa piattaforma, la inviterei a contattarmi nel caso sia interessato a rendere questo blog più... "navigabile" per gli utenti.

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  14. Analisi impietosa ma ahimè corretta ed intellettualmente onesta.

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  15. Analisi impietosa ma ahimè corretta ed intellettualmente onesta. Luigi

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  16. Per una volta che scrive le cose come stanno senza usare mezzi termini 🤣, ovazione.( altro che supplenza,facciamo autogestione 🤣)

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  17. https://www.agricolae.eu/governo-ecco-i-capi-gabinetto-e-capi-legislativi-definiti/

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    1. La lista non è completa, e ci sono comunque ottime persone che soffrono per la situazione che si è venuta a creare, ma (e questa è dal mio punto di vista la loro principale limitazione) non vogliono avviare una riflessione sui danni prodotti anche alla loro casta dalla cancrena della subalternità. Danni economici, ma anche e soprattutto reputazionali.

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    2. Nel commercio si dice "si vende solo ciò che è a catalogo" (sottinteso "sono buoni tutti a vendere i prodotti di domani").
      Vale per le merci e vale per il personale.
      Sono certo che il futuro governo con la Lega saprà fare quello che serve avvalendosi delle persone che ci sono e di quelle che saranno nominate.
      A me capitò a metà anni novanta la responsabilità di un progetto di riconversione industriale in cui ex-facchini ed ex-manovali, senza alcuna conoscenza informatica, diventarono in due mesi esperti di collaudi automatici di filtri per i satelliti Globalstar (n.b. i pc apparivano proprio allora ed all'inizio, per manovrare il mouse, prima lo muovevano con tutte e due le mani e poi premevano il tasto con la destra mentre lo tenevano fermo con la sinistra).
      La maggioranza degli italiani è onesta, capace e volenterosa, non è certo come quella merdaglia che pontifica nei merdia.

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    3. Il vincolo esterno logora chi ce l'ha.

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    4. Come, in ambito bancario, tanti risk manager si son guardati bene dal manifestare critiche a quanto veniva loro chiesto di applicare, anzi hanno applicato alacremente i precetti - diplomatica ente chiamati "guifelines* - con lo stesso ci piglio dei feldmarescialli che gli garantivano la sedi.
      Unica azione urgente è una estesa obliterazione di chi, capendo, ha TACIUTO. Peggio ancora se capace.

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  18. Tutto verosimile, ma resto dell'idea che lo schizzo dello spread sia dovuto alla diretta che Borghi iniziò proprio in quel momento.

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  19. Conoscendo alcuni dei grand commis citati nel libro, sono convinto che non cambieranno posizione neanche di fronte all'evidenza, continueranno a sostenere ciecamente l'Euro e la Ue. Per molti di loro il vincolo esterno è ormai dogma di fede, come lo è la subalternanza culturale a Germania e Francia, che vedono come paesi eticamente superiori. Il loro autorazzismo è pari solo a quello dei giornalisti, e come loro sono convinti che i vari Dombrovskis e Verhofstadt fanno bene a insultarci e trattarci come un popolo di serie B.

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    1. Sì, ora che devo frequentarli sono stupito anch'io da questo loro atteggiamento. Diciamo che se ti inebri del tuo potere, logica vorrebbe che fossi contento di operare in un regime in cui esso serva a qualcosa. Invece, tutti sembrano essere contenti di contare meno di quanto potrebbero, sulla base del fatto di considerarsi da più di quelli che hanno intorno. Il degrado è inevitabile. In qualche modo è come se il vincolo esterno, concepito per mettere pressione competitiva sulle aziende, togliesse pressione competitiva sulle élite: a che cosa ti serve essere migliore di un altro se sei in un sistema in cui le decisioni vere vengono prese altrove?

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    2. Non dovrebbe esserne stupito del loro atteggiamento,se come penso,legge anche gli articoli di Riccardo Ruggeri.
      Mi permetto di aggiungere alle sue letture 1)FCA REMAIN O EXIT? 2)IL SIGNOR CEO. CINGUETTI DALLA CITTÀ PROIBITA DI RICCARDO RUGGERI. Per maggiori dettagli visti il suo sito sul CAMEO
      https://riccardoruggeri.eu/
      In sintesi Ruggeri da "liberal nature" come si definisce li dà per spacciati.
      Caro Senatore continui sempre a mandarci queste sue interessanti considerazioni. Buon Proseguimento alla Camera e Auguri di Buona Vita

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  20. SO' soddisfazzzioni, so', PROF. !

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  21. la posizione di Bagnai sull'Europa l'avevo già capita da tempo, ecco perché prima della sua "salita in campo" dopo essermi digerito i suoi interessantissimi "mattoncini" ero solito ricordarmi di a/simmetrie sul 730, quello che non capisco invece è la posizione della Lega al riguardo. Più in specifico leggo atterrito che dopodomani andiamo a firmare un accordo capestro di nome MES volto a salvare le banche tedesche e a obbligare quelle italiane a liberarsi dei BTP in portafoglio con gli effetti che possiamo immaginare. Ora la posizione di PD e similia riguardo all'interesse nazionale la conosciamo tutti, tutti almeno quelli che bazzicano qui, ma constato attonito che non odo levarsi alte e chiare voci che gridino ai quattro venti che stà cosa non s'ha da fare. Il momento di parlare, anzi di urlare è ora, altrimenti ci troveremo un altro trattato capestro firmato a vostra insaputa, oltre che a completa insaputa del popppolo sovrano. Ci faccia sapere, offendendomi pure in caso abbia peccato di mancato rispetto, se è giunta l'ora di emigrare o se abbiamo ancora un barlume di speranza. Cordialmente

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    1. Gentilissimo, lei se vuole urlare urli, per carità, nessuno glielo vieta. Mi sembra di notare però che lei sia un po' distratto, perché non è vero che nessuno si stia occupando del MES, anzi: direi che il fronte si è allargato. Quanto a me, sto seguendo la vicenda in termini formali, perché le urla se le porta il vento...

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  22. Per il poco che valga, un secondo dopo aver letto il post ho ordinato il libro. Tempi come questi sono perfetti per certe letture...

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  23. La cosa che mi consola (magra e macabra consolazione) è che fra qualche mese spariranno dalla circolazione questi cialtroni ed i loro partiti dato che questa macromolecola renderà chiaro quanti danni siano stati arrecati a questo paese dai cosidetti padri della patria a partire dal 1981.

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  24. Babbei che difendono l'onore della Lagarde ne ne abbiamo?
    Mai una volta che si muovano per difendere gli interessi nazionali...
    Ma che i vadem a da via i ciap (per hobby, altrimenti si offendono).

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  25. "Tornate all´antico, e sarà un progresso"
    (Giuseppe Verdi in una lettera inviata a Francesco Florimo, 5 gennaio 1871)
    --------------
    Grazie, Presidente.

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  26. Segnalo che tra i miei conoscenti la divulgazione di questo bel Post è sembrata ad alcuni offensiva ed irridente (probabilmente prevenuti non sono andati oltre le prime righe, accusandola di arroganza) , gli altri silenti.
    Rifletto che se questo campione fosse statisticamente significativo, i temi economici e finanziari risulterebbero ostici come aggregatore politico, almeno fino al disastro conclamato, e questo è scoraggiante.
    Spero di avere solo amici e conoscenti non rappresentativi.
    Buon lavoro e grazie.

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    1. Ma guarda che non c'è mica bisogno di diffondere, né c'è bisogno di farsi capire più di tanto. Questo alla fine resta un blog esoterico, per precisa scelta. Do per scontato che non ci arrivino tanti che non sono specialisti, considerando che tanti specialisti altresì non ci arrivano. Il mio rapporto coi miei elettori si basa su altro, e anche quello coi miei elettori. Se ti diverti, leggi. Diffondere è inutile. Se non ti diverti, amici come prima. So che può sembrare una risposta deludente, ma come altri, che sono qui da prima, sanno, è una risposta totalmente sincera.

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    2. solo ti avverto che hai abolito voi lettori. mi sa che l' hai fatto apposta.

      A Serendippo e Longagnani
      cc @Sylvia Plath @claudio @carabinieri ho ceduto sovranità sul #pilastro a Tom Cruise, un poliziotto embé.... micamale!

      Siamo in buone mani. #iookkupoancòra

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  27. Allora.
    Io il consiglio di lettura l'ho seguito, complice anche il confinamento forzoso a casa. Non sono in grado di dire se l'ignoto autore sarà o no d'accordo con le tesi del blog. Che non credo gli interessino, avvezzo come è al disimpegno di quella strana funzione del responsabile ufficio di stretta collaborazione, a raccordo (e contaminazione) della politica con l'amministrazione. Sulla qualità dei decreti, mi taccio: la necessità suprema fonte del diritto fa del bianco nero e i cerchi quadrati, e colma anche le lacune piú vistose, ma non è questo il punto.
    Il governo italiano ha una emergenza strutturale da risolvere, che come tutte le emergenze strutturali non è risolvibile. Non quindi il Corona Virus, che al pari la peste manzoniana (ma decisamente meno letale) come è venuto, passerà. Ma quella della mancanza di una visione antropologicamente matura e consapevole, che permetta di imboccare scelte indipendenti, anche se migliorabili. E chi non è maturto e indipendente, per definizione è immaturo e succube. Di qualcun altro. Meglio se straniero, e con interessi in conflitto con i tuoi (di solito le due circostanze coincidono).
    Il Deep State c'era prima, e ci sarà dopo: la dinamica della gestione quotidiana del potere, impone una cultura, formazione, a volte corredo genetico, ed esperienza specifiche, che difettano in chi professionalmente non si dedica alla mediazione degli interessi.
    La logica della politica è diversa da quella del potere, e questa a sua volta non coincide, necessariamente con quella del palazzo.
    Al netto delle 300 pag. del libro mi resta questa amara e fredda riflessione che posso compartire con voi: la scelte sono e sempre saranno frutto del decisionismo, di volontà: la giustizia non esiste, esiste la legge. In Europa l'Italia è succube perchè decide di esserlo, e nella sua battaglia di emancipazione sarà sola. L'UE non farà nulla per rimediare la crisi e lascerà tutto sulle spalle dei governi nazionali, accampano "assenza di competenze normative specifiche". Mentre gli unici aiuti che verranno, anche limitati, saranno forniti, come già sta avvenendo, da parte di paesi extraeuropei sulla base della normale- e non normativa - cooperazione internazionale. Ed è altrettanto certo che ogni intervento concordato alla Macron e Merkel, passerà per una manina tesa verso l'Italia, con il palmo rigorosamente rivolto verso l'alto, a formare una conca.

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  28. A questo punto sono convinto che un diverso governo è possibile: la sciacquatura di brodo del leader maximo, è stantia e sorpassata nella coscienza cpomune, da lungo consumata negli exploit di Berlu, Monti, Renzi...
    Un giorno qualcuno prenderà la decisione che il percorso di integrazione si è spinto troppo oltre e bisogna tornatre indietro: perchè costa troppo e non conviene più. E magari si farà un enorme balzo in avanti all'Atto Unico Europeo.
    E' una scelta.
    Mi rincuora tuttavía notare che dietro a quella scelta, ci sarà un popolo sicuro, ordinato e disciplinato, che applicherà la legge. Non vivo ai Parioli, ma in uno dei piú sgangherati rifugi dell'hinterland romano, dove tutto ti aspetti meno gente che rispetta la legge. Eppure, nessuno per le strade, file composte di 3 - 5 persone massimo all'entrata dei supermercati, che si autoregolano concordando i turni di accesso, cassieri e commessi tutti rigorosamente con la mascherina, e utenti che rispettano distanze e si coprono il viso, alla bisogna, anche con una sciarpa, come spiegato in TV. Gli scaffali, salvo marginali eccezioni, pieni e ben forniti. E chi, per incuria o insipienza trasgrediva le regole, veniva ripreso non dai Carabinieri, ma dal corpo sociale, con educazione e la docile fermezza di chi ha un nemico comune da sconfiggere.
    Segno di un Paese che lavora, che produce nonostante tutto (chi puó, come me lo fa da casa e siamo in tanti, producendo anche piú di prima) e che nonostante tutte le critiche e autocritiche, ha una coscienza civile.
    Qualunque scelta sarà adottata, da chi gestisce gli interessi ed amministra il potere sappia, che avrà dietro di sè un popolo unito, saldo e responsabile, che non lo lascerà solo neppure nel momento piú difficile.
    Viva!

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  29. Non capisco come mai ma la notizia sia sistematicamente trafilata in molte testate nostrane. O forse sì. Bisogna fare attenzione.

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  30. a proposito di giornalisti che seguono l' economia ,c' è un laureato in lettere classiche che è capo redattore della pagina economica del più importante quotidiano italiano ,come come gli altri quotidiani,ha dimezzato le copie vendute .https://twitter.com/albertobagnai/status/993029645170827264

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  31. Tira aria da grande fratello, da muro di Berlino, da 8 settembre questa è la sintesi sociale a mio avviso. Vorrei sapere quale sarà la sintesi economica del governo dopo che la Germania, stanzia, stampandoli 550 miliardi di euro. Spero che gli scenari da lei previsti nel suo libro si avverino. Attaccheremo all'alba?

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  32. Grazie professore. 8 anni di grazie.

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  33. "chi limita la libertà economica poi limiterà le libertà civili"

    " se lasciate che facciano questo adesso non ci sarà limite a quello che vi potranno fare poi"
    Chi lo diceva? Uno de passaggio?

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    1. Lo dicevo io, e per questo sono stato accusato di seminare odio da un Governo che limita le libertà civili.

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  34. "chi limita la libertà economica poi limiterà le libertà civili"

    " se lasciate che facciano questo adesso non ci sarà limite a quello che vi potranno fare poi"
    Chi lo diceva? Uno de passaggio?

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  35. Che l'euro finirà in quanto insostenibile, se ne stanno rendendo conto anche i babbei. Ma quale occasione migliore - per chi per anni ha mentito, ingannato, paventato improbabili disastri - di nascondere gli effetti della disgregazione monetaria dietro a quelli, incalcolabili, di questa pandemia?

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