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lunedì 10 novembre 2014

E comunque...

In no particular order, con l'occasione, grazie a Christian per l'impagabile lavoro di ricerca (che va avanti), grazie a Federico (man in black) per il supporto logistico e redazionale, grazie a Ornella e Simone (e Antonello) per i contatti coi media, grazie a Roberta per l'assistenza amministrativa, e grazie di esistere a Vanna, Caterina, Cristina...

Le Alberto's Angels, insomma...

Seguiranno ringraziamenti ad personam, non necessariamente pubblici! Ma questi erano i più urgenti...

81 commenti:

  1. Ho visto ora, attentamente, tutto il video della prima giornata: complimenti Prof., Lei ha fatto davvero un ottimo lavoro.
    Per esperienza so che non è semplice organizzare incontri tecnici-politici: Lei lo ha fatto a livello nazionale-internazionale, con grande efficacia.

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    1. Quando tutto sarà finito trasformeremo a/simmetrie in società di servizi e faremo er business con la moglie di Claudio.

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    2. Che tra l'altro la penna di a/simmetrie come bomboniera sarebbe perfetta

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    3. Azz... sta già pensando al "dopo"? :)

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    4. Nel caso pensate di fare un contratto a De Nardis?

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    5. Com'è la penna di a/simmetrie?
      "In quanto donna", devo essere curiosa, eh eh.

      Intanto bello tutto l'insieme e bravi tutti, seguiti a spizzichi da casa, quelli già sentiti in altre occasioni e quelli per me nuovi come relatori.
      Tra questi, Giacché, il quale ha esposto un pezzo di storia documentata tale che qualunque fan di "Germania ovest misericordiosa" in soccorso di "Germania est arretrata" dovrebbe come minimo vergognarsi e pure preoccuparsi.

      Ricordando come ignoravo tutto del tutto pur se non fan, copincollerò il link al suo intervento nel gruppo Fbook da me frequentato in cui qualcuno un poco critico c'è, e spero che chiarezza, documentazione e logica - e alcuni momenti di composto humor - del relatore contribuiscano a far riflettere.

      Fossimo in grado di lezioni così, anche per argomenti meno drammatici e più modesti...

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    6. Io un berretto a/ me lo comprerei ...

      Roberto Seven

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  2. Well done!
    Anche da parte mia, un Grazie alle collaboratrici e ai collaboratori del Prof. Alberto (così mio marito, l'uomo del taxi oggi malaticcio, può guardare Goofy3 reloaded).


    (Alessandra da Firenze. The man in black or The man in the suit?)

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    1. ..facciamo ‘the black with the suit’


      (grazie Alessandra, troppa grazia)

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  3. Prof cosa pensa della previsione di zibordi che parla in caso di uscita,anzi dà x sicuro la fine dell'euro( dell'oca dico io dal suo book) di una svalutazione tra il 40 e 50%.? Le sapir parla di un valore tra il 25 e 30% per noi e del 20% X LA FRANCE
    DENGIU

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  4. Sapevo che potava finire così, apposta scrissi quel commento su Benigni, se ti ricordi, lo feci per metterti in guardia.
    Non si può dare spazio ad uno che dice con tanta foga e in modo tanto maschio un mare di cazzate solo perchè lavora in una università prestigiosa e ce l'ha lungo, il curriculum. Scusami non voglio farti passare per un ingenuo ma è evidente che simula una autorevolezza accademica che non ha. E' uno a cui semplicemente non va dato spazio perchè è profondamente in mala fede, perchè lavora chiarissimamente per il nemico e lo fa usando una strategia che conosciamo bene: prendere delle palesi evidenze e manipolarle per imporre le proprie tesi. Non è vero che ha a cuore le sorti del paese, lo scopo è la distruzione dello stato, della nostra sovranità, della identità culturale, dell'amor proprio. Per questa gente noi siamo inetti, brutti e cattivi. Siamo come i greci, o peggio, quindi dobbiamo rassegnaci a quel destino, punto. ( ma poi cosa avrà voluto dire con quella cazzata sullo stato borbonico savoiardizzato? prendi un luogo comune senza alcun significato storico e lo usi come arma dialettica). E come si può avere il coraggio di dire che le istituzioni europee non ci hanno imposto niente, che le decisioni sono prese da noi liberamente e riflettono la inconsistenza della classe politica, e il pareggio di bilancio in costituzione, e il Fiscal Compact? Per quanto riguarda la classe politica, è vero, è inconsistente ma solo perchè non rispecchia la nostra volontà. Noi siamo una colonia, smettiamo di far finta che non sia così, che in fondo siamo sempre noi a fare le scelte mentre tutto il resto è complottismo. Bisogna ancora fornire le prove del fatto che gli ultimi tre governi sono stati dettati dal FMI e dall'amministrazione USA? Poi, è chiaro come il sole l'intento di volersi liberare anche dei partiti, il vero potere non ha più bisogno dei maggiordomi, si sente abbastanza potente da imporre il proprio gioco alla luce del sole, infatti a Boldrin non va bene nessun politico, perfino gli ultimi tre presidenti del consiglio. Il nostro caro "economista peso massimo" è venuto a fare la necessaria propaganda dettata dai suoi padroni d'oltre oceano con lo scopo di fare tabula rasa degli ultimi ostacoli al potere della finanza internazionale e alla strategia imperiale degli USA. Ma se si parla italiano si può dire faccia di culo…uomo di merda…traditore degli interessi nazionali?

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    1. No, non si può, non in questo blog. Hai voluto dire la tua cazzata, l'hai postata due volte, e ora te ne vai cortesemente a fare in culo sul blog dei marxisti dell'Illinois o dove preferisci, perché con questo atteggiamento, quello di uno che non ha capito le cause della crisi, lo snodo politico attuale, il lavoro che sto facendo, e che per quanto mi riguarda quindi potrebbe tranquillamente essere pagato per continuare a buttarla in vacca (come già fu Donald coi suoi re Magi) mi hai stancato.

      Evita di postare risposte e vai a ragliare altrove. Chi sia accademicamente Boldrin e quale sia la sua posizione politica lo capiamo meglio di te. Poi capiamo anche tante altre cose che non capisci.

      Buon raglio.

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    2. In altre parole: gentile lettore, la esorto ad avere un atteggiamento rispettoso nei riguardi dei suoi avversari politici. Considerando che ce l'ho io, che conto più di lei, so di non chiederle un enorme sforzo. Grazie.

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    3. Applausi ( di gente intorno a lei… :D )

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    4. "quello di uno che non ha capito le cause della crisi, lo snodo politico attuale"

      Molto probabilmente questo mio commento verrà cassato, ma ci provo lo stesso. Non voglio affatto difendere le posizioni di Tizio o Caio ma vorrei solo farle presente una cosa.
      Se si tratta di economia, Lei è il prof. ed io sono l'allievo. OK.
      Ma se si tratta di "politica" invece siamo alla pari; la sua opinione vale quanto la mia. In teoria, però, perchè se poi nella pratica le opinioni non sono suffragate dalla razionalità ma dalla "fede" in qualcosa, allora le cose si complicano.
      Personalmente (e grazie a Lei) quali siano le cause della crisi so quali sono ma la sua chiave di lettura della situazione politica italiana, secondo me, non tiene conto di alcuni elementi razionali.
      Se la diagnosi è sbagliata, difficilmente la cura sarà appropriata e onestamente la sua diagnosi politica la trovo lacunosa dal punto di vista razionale e cioè nel merito.
      Dopodiché: può mandarmi a "ragliare" altrove, può dirmi "questo è il mio blog e io ci faccio quel che mi pare", puoi dirmi "vai dai Marxisti dell'Illinois a dire che son diventato liberista" e può pure cestinare quel che scrivo; suo il blog, sua la decisione. A dirla tutta: non mi sembra il tipo di persona che ama circondarsi di lacchè.
      Ma se la diagnosi è sbagliata, resta sbagliata.
      Se vogliamo provare a farne una più corretta, va bene; se pensa che la sua sia l'unica, ve bene lo stesso. Tolgo le tende, continuo a seguire le lezioni di economia e la saluto cordialmente.

      Chinacat

      PS
      Mi permetto di far notare una cosa. La parola "fascista", con diverse accezioni, Lei la usa abbastanza spesso.
      Ora: non voglio affatto entrare nel merito del "fascismo" perchè so molto bene cos'è: sono quindici anni circa che lo studio. Quel che mi domando è se Lei si rendo conto delle implicazioni implicite nell'uso di quella parola.
      Quanto più spesso la usa però (ed è liberissimo di farlo) tanto meno si capisce quale possa essere "lo snodo politico attuale".

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    5. No, il tuo commento non è censurato, perché mi permette di mettere in luce un altro aspetto. Dobbiamo intenderci sul termine "politica". Se intendi "espressione del diritto di voto", va benissimo, il tuo vale quanto il mio e lo dai a chi ti pare, ci mancherebbe. Io fra l'altro non ne ho bisogno, per cui se lo butti al cesso mi lasci indifferente. Se però parliamo di azione politica, allora occorre giudicare dai risultati. Tu sei il nulla per diversi motivi: perché non ci metti la faccia, perché non fornisci un argomento che sia uno per motivare la tua simpatica opinione (che vale quanto la mia ma anche quanto quella di Giannino) che la mia "diagnosi" (quale?) sia sbagliata (perché?), e via nulleggiando.

      Ora, ti faccio presente che l'argomento di oggi è l'apertura di un dialogo su un tema di importanza vitale nel paese all'interno del partito di maggioranza relativa. Credo sia merito tuo, anzi, ne sono certo. Vorrei tanti ringraziarti per questo, ma purtroppo non posso farlo perché non so chi sei. So solo chi ti credi di essere, e che fra queste due persone (quella che sei, e quella che ti credi di essere) c'è uno scarto siderale. Mentre con comodo percorri i parsec che ti separano dall'immagine che hai di te stesso sentiti pure libero di commentare, io sarò sempre lieto di pubblicare commenti che, come il tuo, mi permettono di precisare alcuni concetti.

      Un abbraccio e buono studio.

      Alberto

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  5. Il discorzo iniziale di Boldrin bugie/savoiardoborbonici/fascisti sembra ne più né meno che il ritratto di quella categoria morale che risponde al nome di piddino. La differenza dove sta? Egli la estende a tutto il popolo, qui sappiamo che è una maggioranza relativa, ma comunque una minoranza. Quella che muove i fili politico/economico/culturali. Quindi perché incazzarsi tanto? Trovo che Boldrin abbia detto un' altra cosa vera: la Repubblica è in sostanziale continuità con il fascismo( ci porteranno fuori quelli che ci hanno messo. Se non lo ritenete possibile cosa ci facevate a Pescara?) chi vuol capire cosa intendo, legga Francois Furet "La Rivoluzione francese". Anche qui però esiste una sostanziale differenza, qui si pensa che le risorse culturali per tirarsene fuori esistono. Nel tribunale della storia che è la mente di Boldrin no! Riflettete su questo punto.
    Detto questo mi faccio una domanda: cosa stiamo facendo qui? Stiamo cercando di contribuire al cambiamento culturale del paese. Speriamo, vogliamo che il paese cambi in maniera tale da renderlo appetibile anche ai Boldrin e agli Zucconi. Insomma far venir loro voglia di tornare. Se ci pensate riuscire a contribuire a ciò sarebbe una grande vittoria.

    PS: mi si permetta una postilla. In questi due mesi ho notato una cosa: che fra i chip e chop, i Lenin de Ciociaria, i monetaristi che spaccano il cappello in quattro e l' artista, esiste una profonda differenza. Una montagna di qualità umana a vantaggio dell' artista.

    PPS: propongo raccolta fondi per mettere davanti il Serena Majestic una targa di encomio per le Bagnai Angels. Disponibili gentili e lavoratrici impagabili.

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    1. Abbi il coraggio Dino, chiedi qualche numero di telefono delle Angels al prof !! Non fare tutta sta filippica per poi andare al sodo solo col PPS.

      Aho, messer Dino, se scherza eh...

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    2. Questa mi pare di averla già letta da qualche parte...

      Ah, sì: «6 Il lupo abiterà con l'agnello e il leopardo giacerà col capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno insieme e un bambino li guiderà.
      7 La vacca pascolerà con l'orsa, i loro piccoli giaceranno insieme, e il leone si nutrirà di paglia come il bue.
      8 Il lattante giocherà sulla buca dell'aspide, e il bambino divezzato metterà la sua mano nel covo della vipera.
      »
      Nuova Diodati: Isaia 11,6-8

      Coi classici vai sempre sul sicuro.

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    3. Il Boldrin, se dovesse cambiare il paese, lo accoglierei a braccia aperte (insieme alle Bagnai Angels se possibile); potrebbe servirci.
      In fin dei conti ha detto un paio di cose che potrebbero anche essere condivisibili.

      Lo Zuccone, il re piddino, no!
      Che se ne torni a Washington o dove diavolo risiede.
      Il mio paese semplicemente deve cambiare per il bene di tutti noi, non mi va pensare che dovrebbe cambiare per renderlo appetibile ad uno che ci disinforma (senza nessuna cognizione logica) da vent'anni.
      Te lo dice uno che lo ascoltava tutti i giorni a radio capital e che credeva pure alle fesserie che diceva.
      Grazie al cielo poi mi sono disintossicato.
      Il piddino americano sta bene a piddinare.... ma in america appunto. Lontano dal mio naso.

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    4. Ovvio che se abitassi a washington preferirei essere pagato in euro. Euro=Marco quindi moneta destinata a rivalutarsi. Anche se cio' comprime i lavoratori e i loro salari, chissesefrega!

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  6. ...invece io ho trovato interessante(magari non edificante nei modi e nei termini)lo scontro tra Borghi e Boldrin,entrambi liberali e liberisti.Significa che il dibattito è aperto anche "a destra".
    Ho semplificato un po',spero di essere stato chiaro

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  7. Il compleanno è stato un capolavoro, dialoghi costruttivi e argomenti trattati con chiarezza e profondità.
    Bravo il prof. a esporre le sue tesi lasciando che gli ospiti facessero altrettanto arricchendo il confronto.
    Non capisco l'astio feroce verso ospiti che sostenevano tesi diverse da quelle trattate di solito qui.
    Il dialogo in questo momento è fondamentale, buttarla in rissa non serve a nulla, anzi è veleno per la causa.
    Con la violenza (verbale o non) il dialogo è impossibile.
    A meno che possediate un arma segreta in grado di sconfiggere ogni contrapposizione.
    Ma non credo.
    L'unica arma che si ha a disposizione è la lucidità del prof.
    Io mi fido.

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    1. Se essere di sinistra significasse avere una strategia, avere una tattica, e avere una personalità, la destra non sarebbe più un problema. Ma abbiamo una sinistra priva di strategia, priva di tattica, e priva di personalità, a qualsiasi livello, dalla fogna della Ciociaria o dell'Illinois in su. E questo è un problema. Come si fa a non capire che questo deve essere il momento del dialogo? Come si fa a non capire che il modo migliore per contestare certe tesi è osservarle placidamente mentre si smontano da sole? Questa gente, che tre anni fa veniva a farmi le lezioncine di politica, è una massa scomposta di perdenti seriali. Io mi sono rotto i coglioni di cercare di salvarli da se stessi, e preferisco perdere da solo che vincere in compagnia di imbecilli. Che poi è il motivo per il quale vincerò. Punto. Grazie per la fiducia, cercherò di meritarmela.

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  8. Il Prof. Lippi, a proposito della produttività, parla di "fatti" ma presenta "dati". Ora, questi dati (come giustamente anche i modelli) come vengono cucinati ? Io lavoro in una piccola realtà e la mia produttività è più alta di quelli che lavorano in aziende più grandi. La mia domanda è: perchè si continua a paragonare chi fa ultraleggeri a chi costruisce jumbo-jets? E' chiaro che non possiamo metterci tutti a costruire grandi aerei, no? Se qualcuno non lo capisce vi prego di invitarlo a scrivermi perchè mi sono rotto. Grazie

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  9. Ma poi Cristina era quella brevilinea con le tette grosse? ... no così per curiosità...

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    1. Senti, vecchio reprobo, ti salvi solo perché sei l'unico follower antemarcia. Quella della quale parli è Roberta, l'unica persona del mio staff con la quale non sono riuscito ad incazzarmi. Il suo sorriso mi smonta immediatamente. È una bravissima ragazza, lavora, sta con un bravissimo ragazzo, anche lui grande lavoratore, da me soprannominato "quell'uomo felice" (for obious reasons), e due sorelle una meglio dell'altra, in svariati sensi, una delle quali ha fatto il dottorato da noi, e l'altra mi renderà l'uomo più felice del mondo, ma non come pensi tu: cambiando il piano tariffario del mio telefonino.

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    2. cioè, ci sta dicendo che il supertecnologico bagnai, ha bisogno di aiuto per il piano tariffario del cellulare?
      Minchia, questa sì che è una notizia!
      Già me lo vedo il main stream intento a demolire il prof usando la tal rivelazione: "laurea in economia, due diplomi musicali, strumentista provetto, quattro lingue parlate, ecc. ecc. ecc. Crolla sul telefonino!"
      é un po' come la storiella dei calzini del giudice di berlusconiana memoria.
      buona giornata, professore, e grazie sempre di tutto!

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    3. Io posso smontare e rimontare un PC in meno di mezz'ora e soffiare sul cacciavite fumante (e non sono un perito informatico). Ma quando mi son deciso a cambiare piano tariffario ho preso ferie.

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    4. Speta un mument …. reprobo… direi piuttosto sanamente motivato nella sfera sessuale!

      Vecchio … diciamo che, nel rivendicare un discreto stato di conservazione, ahimè non v’è dubbio alcuno che volano i giorni rapidi del caro viver mio in effetti giunta in sul pendio, precipita l’età. Inutile negar la dura realtà: oramai le giovini, con quelle occhiate mutole e quel sorriso avaro, mi dicono assai chiaro noi non siam più per te.

      Chessaddafa! Forse Degg'io di lagrime Bagnar per questo il ciglio? Ma manco per le balle! Dunque che mi volgano pure le spalle, le volgano a me le belle. Sappiano che ogni piacer con elle non se ne parte alfin!

      Prontamente infatti a Bacco e all’amicizia sacro i venturi giorni (certo qui il Parini la presenta bene, ma il concetto aspro e crudo è che: se non si può trombare, si tazza e ci si tramortisce di chiacchiere! Un illustre patrocinio del bar dello sport insomma).

      Ma, tornando a bomba, non si illudano, le belle che ora schife fuggon da noi lontano: Saturno consumerà il fiero pasto anche con loro. Ed allora verrà il giorno in cui verranci lor pian piano lor brindisi ad offrir.

      Ed a questo punto, noi, compagni amabili, che far con esse allora?

      Seco un bicchiere ancora, bevere, e poi morir!

      Come dici? …. lo so lo so: la putensa l’è nagot sensa il cuntrol!

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    5. «cambiando il piano tariffario del mio telefonino. »

      Noverca 4+5

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  10. Massimo rispetto per Boldrin e per il suo CV.
    Però sinceramente l'attacco a Borghi non l'ho capito.
    Il cuore del discorso era se è vero o meno che lo spread, in caso di uscita dall'Euro, sarebbe potuto salire a 800 punti. Borghi sosteneva che non è possibile e alcuni suoi passaggi non li ho capiti (sarà un problema mio), ma non è questo il punto.
    Boldrin l'ha attaccato in maniera esagerata sulla "bugia", forse anche evidente, sulla composizione del debito pubblico giapponese.
    Io mi sarei aspettato, da un esperto come lui, chiamato in caso per smontare pezzo per pezzo tutti i ragionamenti “No Euro” che l'attacco avvenisse diretto al cuore del discorso.
    Alla fine dell'accesso dibattito, io, povero mortale, non ho capito bene se Borghi è un bugiardo per aver detto un'imprecisione sul Giappone (che per me è poco rilevante) o per quanto affermava riguardo al debito pubblico.
    Il suo atteggiamento secondo me non ha fatto per niente bene al dibattito, perchè la gente era lì, giustamente pagava, esclusivamente per capire la verità, non per vedere un talk-show a base di insulti!
    Non ho capito nemmeno l'equivalenza tra svalutazione monetaria e svalutazione dei salari, nel senso che sono sempre stato convinto che una svalutazione dell X% provova un'inflazione (da importazione) molto minore.

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    1. Sinceramente questa storia che la svalutazione del cambio provoca un calo del salario reale in valuta nazionale è una gran baggianata esattamente per i motivi che tu dici, e ci farò presto un post. È dispiaciuto molto anche a me l'atteggiamento troppo aggressivo di Boldrin, ma lui è fatto così e ci piace anche per questo. Grazie a Claudio per il self control.

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    2. Tra l'altro non si capisce perché sia meglio un salario sicuramente inferiore ottenuto tramite riforme strutturali e minaccia di disoccupazione piuttosto che un salario forse inferiore e la prospettiva di un recupero futuro. A questo non è stata data risposta.
      Comunque, Boldrin è così istrionico da far credere, almeno da lontano perché da vicino non saprei, che non si prenda alla fin fine del tutto sul serio, il che lo rende tutto sommato simpatico. Le idee non sono neppure tutte da buttare. Peccato che finga o creda di dimostrare la non necessarietà della (o meglio, la necessarietà della non) uscita dall'euro attaccandone la non sufficienza che nessuno si sogna di difendere, commettendo così un errore logico.
      Diverso sarebbe se fosse in grado di dimostrarci con numeri e dati, cioè con qualcosa di più solido delle chiacchiere sulle riforme a costo zero (!), come si potrebbe costruire il suo modello ideale di paese nonostante i vincoli esterni. Solo se riuscisse, l'uscita dall'euro sarebbe non necessaria. Poiché non è in grado di farlo e non è stupido, la sua posizione è dettata o da malafede, o da una profonda convinzione irrazionale dovuta a personali esperienze, come è stato acutamente insinuato con la battuta sull'astio per l'Italia che infatti ne ha scosso all'istante l'ostentata superiorità al dibattito (se ve piace, fate come ve pare... io calma olimpica).

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  11. Strani i nuovi luminari, se gli si presentano modelli, vogliono dati, se gli si presentano dati, non ci si deve fermare ai dati particolari, se gli si presentano dati non particolari allora si stanno facendo solo chiacchiere da bugiardi. Strani poi quando si tramutano da scienziati economisti in rutilanti moralizzatori dal pulpito. Forse non si danno pace del fatto che la loro Lady del carbone sia morta dopo la cosina del 2007, avrebbero preferito che morisse illusa e beata.

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    1. Indubbiamente esiste il problema del continuo slittamento del dibattito fra i suoi diversi (e tutti ugualmente utili) livelli. Del resto, anche restando in ambito accademico/econometrico svicolare è sempre possibile. Va anche detto che è questo che rende divertente la ricerca!

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  12. Scusate l’OT, ma questa sera penso di aver assistito ad uno dei punti più bassi ed abbietti delle propaganda PUDE.
    Mi riferisco alla disgustosa scenetta “””””satirica””””” andata in onda a piazza pulita eseguita da qui patetici attori del “terzo segreto di satira”.
    Oggetto della scenetta la solita virtuosa tedesconia vs i maialetti sudici, con tanto di insulti “”“satirici””” ai greci definiti come “sporchi e puzzolenti”. La grettezza e lo squallore della scenetta mi ha veramente lasciato annichilito. Totale mancanza del minimo rispetto della sofferenza delle altre persone.
    Avrei un suggerimento per le prossime puntate: perché non satireggiare anche a proposito di chi ci ha rimesso il lavoro, la casa o anche la vita grazie alle virtuosissime politiche della ue.

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  13. Prof. Bagnai, sono anni che seguo il suo blog, le sue interviste in youtube, ho comprato il suo libro e non vedo l'ora di leggere quello nuovo. E' la prima volta che posto un commento, e lo faccio per farle i miei complimenti per il convegno che ha organizzato e per l'opera di divulgazione che lei fa. Spesso e volentieri uso le sue previsioni e le sue analisi, che puntualmente nei QED si realizzano. Molti colleghi mi chiedono come faccia ad "azzeccarci", io gli dico che molto semplice "leggi il blog di Bagnai". Purtroppo sono pochi quelli che lo fanno sul serio, per non dire quasi nessuno. Vivendo all'estero è molto triste vedere come il “frame” dell'autorazzismo o del “ce lo meritiamo” sia così radicato nella percezione di molti amici o colleghi. Per giunta spesso si tratta di persone con una formazione accademica medio-alta. Nuovamente tanti complimenti e tante grazie. Mi scuso per l'italiano magari non tanto corretto, ma ormai sono più di 10 che vivo all'estero.

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  14. Sono un grande fan. Ho assistito a un festival dell'intelligenza. Una cosa del genere all'estero non riesco ad immaginarmelo. Al contempo raffinatissimo e ruspante. The dismal science che diventa esilarante.

    Ma si sapeva che Italians do it better... Even if with such a wit, dobbiamo ammettere che 'o professore is not made in Italy, but Tuscany... (though the basso continuo of romanaccio makes the Tuscan work even better)...

    What a show! We had a rare opportunity to see that - quando vuole - l'uomo è vittorioso.

    I've been thinking about Boldrin. Frankly the sensation was that of listening to religion (and a terribly wrong one at that) rather than science. And at that point, perhaps there should've been one politician or journalist less and one Theologian more.

    For example I wonder what the impact of an aging population and a shortfall of births is on the economy, the heart and soul of which in Italy has been the piccola e media industria (requiring - I think - un fisico più bestiale di quella grande e più militarizzata).

    http://youtu.be/tiUJ0PuYcsI

    The Japs see their old codgers being cared for by robots. The Chinese instead are passing a law allowing elderly parents to sue their children for not visiting them enough. Which to me doesn't make sense. Why not just make a phone call and cry?

    I read somewhere that on average an Italian calls his mother once a day, whereas in holland it's more like once month (if at all). And thinking this way, I just discovered a whole new and very real branch of the economy which I don't think was even broached. The Free Economy... the effect of weaker / stronger family attachments. I'm not ashamed to admit I used the easier terms of Banca di Babbo when I was in a pinch. The loan repayment was un tot al mese, con la definizione di "tot" e "mese" variabile.

    Insomma, l'importanza della famiglia, figghi che non nascono, geriatric ward population and Mr. Boldrin calling everyone corrupt and lazy-ass... That's enough to justify a Theologian in the next Goofy. Tonight instead of sleeping, I'll write a letter to Pope Benedict.

    Scherzi a parte, it was a wonderful meeting and I can't thank you enough.




    Anche se al convegno avrei voluto vedere un ospite teologo (magari sacrificando un giornalista), perché in fin dei conti l'argomento è religioso (altrimenti ci sarebbe più distacco scientifico),

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  15. Complimenti e grazie, il convegno è stato veramente interessante per l'alto livello dei contributi presentati e, soprattutto, mi ha stupito e emozionato per il disegno complessivo, che si presta a diversi gradi di lettura, da approfondire nel tempo.
    Col positivo contrappunto di Borghi, Giacchè, Foa, Granville è riuscito a concentrare in poche ore la complessità delle posizioni economiche, storiche, politiche, mediatiche e culturali da cui dipenderà il farcela, o meno, dell'Italia.
    Che infine si tratti di una scelta politica, lo ha in un certo senso dichiarato in apertura Boltho quando, tra le catastrofi che potrebbero verificarsi dal modello opportunamente scelto, la più drammatica sembrerebbe essere "chi terrà la Camusso (e i lavoratori) senza la camicia di forza dell'euro", e l'ha ammesso, suo malgrado, Boldrin a chiusura convegno: scegliete voi italiani brutti e cattivi tra il sogno di una sovranità che non meritate e una decade abbondante di lacrime e sangue alla Tatcher, anzi peggio, che meritate senz'altro! (da non dormirci la notte a decidere!)
    Non ha ammesso esplicitamente che l'eurozona è insostenibile anche economicamente, perchè ha dei costi drammaticamente esorbitanti, come hanno testimoniato Alavanos e Montero Soler, e come ha rilevato in un intervento, per me tanto stimolante quanto difficile da seguire, Gawronski, ma la maledizione del fate democraticamente quel che volete (voi brutti cattivi boiardi savoiardi sognatori..) vale altrettanto.
    Dipenderà dalla scelta politica, più che dagli attori politici, come mi è risultato evidente dai curiosi mea culpa (di Carli culpa) di Cuperlo e (euro-santoni culpa) della Meloni, dall'urgenza dettata dalla consapevolezza del furto democratico che ci viene intentato, dalla scelta per il tipo di società, di distribuzione economica della ricchezza di cui verremo consapevoli, dalla domanda di informazione di verità che esprimeremo (se anche uno alla Feltri se c'è la domanda da lo spazio!),che sapremo imprimere.
    Come ha scritto, i goofy tra pre e post, soprattutto, rischiano di essere infiniti, ma almeno non sarà noioso!!

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  16. Grazie da parte mia a tutti.
    Credo che l' avanzamento del dibattito sull' euro abbia subito una salto di qualità e di quantità fondamentali.
    A mio avviso i momenti più focali sono stati il dibattito finale tra Bagnai e Boldrin, dove il di solito sparatore di cazzate, ha dovuto rassegnarsi a non dirle e mantenere un profilo tutto sommato decente; quando ha parlato della diminuzione dei salari reali ( non del tutto certa), fra i possibili scenari del lavoro di Bagnai, sarebbe stato da rispondergli: meglio gli esiti Greci e Spagnoli che comunque ci toccheranno presto?
    Ma quel dibattito, va analizzato, se possibile, ascoltando in parallelo la lezione ANSCHLUSS, tenuta da Giacchè, ed in particolare, con l' agghiacciante reazione della Merkel raccontata da Vladimiro; lì ci sono le risposte finali a tutti i dubbi sull' euro si o euro no. Bene ha fatto Bagnai a dire che il libro va adottato in tutte le scuole dell' obbligo e non.

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    1. Magari se avessimo evitato "cazzate" sarebbe stato meglio. Comunque il punto sollevato da Boldrin è serio, è sollevato anche da altri difensori dell'euro (ad esempio Brancaccio) e quindi merita considerazione. Gliela daremo sia in termini teorici che empirici sperando in un confronto costruttivo. Se cortesemente la smettete di fare gli hooligan è meglio, però!

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    2. Si ma lei ha anche risposto" con le leggi vigenti".Ed io ho inteso che non può determinarsi una previsione su leggi attualmente inesistenti ma necessarie in caso di uscita.
      E mi sembra logico.
      Su questo poi Boldrin ha svicolato...O ricordo male?
      Un tasto dolente anche perchè la quota salari è in calo da troppo troppissimo.

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    3. Sarà serio, tuttavia non deve poi essere così mortale. Altrimenti si dovrebbe credere ad esempio che il Movimento Sociale che votò entusiasticamente l'ingresso nello SME nel 1978, lo facesse per una qualche travolgente sollecitudine per la difesa dei salari degli operai, cosa che naturalmente era nelle parole. Ma dovremmo allora averci anche scritto giocondo sulla fronte. Sono assai contento che nel dibattito fosse presente Giorgia Meloni, e anche così caustica. Fa sempre piacere di vedere che ci si possa ricredere così convintamente. Meno nel caso di Brancaccio che fa il percorso inverso. Ma forse dovrebbe solo documentarsi meglio.

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    4. È ovviamente banale e scontato. Vorrei lo stesso soffermare l'attenzione su

      Alberto Bagnai11 novembre 2014 15:46

      Nella pila servono due poli. O non circola corrente. (Apprezzo la determinazione e non ne dubitavo)

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    5. Carissimo Alberto Bagnai, mi dispiace ribadire, ma purtroppo l' uomo con l' orecchino le dice, le dice a sproposito (questa è solo una delle tante, come dicevo tempo fa, dal tempo 4':15", lasci perdere che gli interlocutori fossero quei due, ma non si fa così, è questione di serietà e di autorevolezza), le dice senza rispetto per l' interlocutore e per chi ascolta (gravissimo), le dice sapendo di mentire, a mio avviso e le dice quasi sempre. Con lei si è dovuto astenere.

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  17. Grazie di tutto, Boldrini è, come da lei giustamente scritto, un "avversario" leale.
    I mainstream boys, perennemente dalla parte "giusta" della storia ( quella vincente di turno ) sono centomila volte più infidi e perniciosi.

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  18. Io vorrei ringraziare soprattutto Vladimiro Giacché, che fra i relatori é colui che piú ho apprezzato per analisi storica, economica, politica, sociale con tanto di previsioni di quello che ci aspetta.
    In merito a Cuperlo, beh, é la dimostrazione che il pensiero puó essere come il campo gravitazionale, ovvero conservativo: dopo una rivoluzione completa di un'ora di chiacchiere il risultato netto degli effetti del suo lavoro mentale é zero.
    Bertinotti va bene per una chiacchierata davanti al camino di casa con due dita di whisky dissertando di inutili massimi sistemi, mentre fuori c'é l'uragano con la gente che cerca riparo. Tristezza.
    Lippi molto onesto nello spiegare i limiti insiti nelle equazioni dei modelli econometrici: cambi le condizioni iniziali, e le traiettorie seguono percorsi drammaticamente differenti. Si perde un po'nella visione generale, perché non spiega come mai altri dieci paesi in Eurozona stanno nella cacca anche se non hanno raccomandati, gerontocrati etc come noi. Spero trovi un altro modello che lo spieghi.
    Meloni e Salvini: la prima preparata, il secondo ancora sotto shock per l'aggressione. Comq ho apprezzato entrambi.
    Questi sono quelli che ho ascoltato finora. Boldrin..beh, é Boldrin. Odia l'Italia perché sono 30 anni che lo prendono per il culo alla mensa universitaria e alle cene per il fatto di essere nato qua. Piú che una risposta economica ci vuole un parere di un esperto terapeuta specializzato in reazioni da complesso di inferioritá indotto.

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    1. Sono d'accordo con te su tutto, specialmente su Bertinotti. Sentire prima Giacche' e poi Bertinotti... per un momento ho pensato all'imitazione che ne faceva Guzzanti anni fa. Il bello che lui rappresentava la sinistra antagonista!! Secondo me non ci aveva capito niente allora come adesso. Esattamente come quando proponeva le 35 ore quando in Germania iniziavano l'Agenda 2010 e il tutto mentre l'euro facilitava l'export tedesco in Italia.

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  19. Ottima mossa quella d'aver fatto leva sull'ego (taglia XXXL) di Boldrin per farlo venire a dire le sue ca... ops, i suoi ragionamenti, al goofy3

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    1. Però dire che l'argomento sull'euro è una foglia di fico è un colpo bassissimo, una scorrettezza da politicante! sarebbe a dire che lei, lo staff e assimmetrie, avete bisogno di proteggere la cricca casta corruzione depistando il tema e parlando d'altro. Noi tutti le riconosciamo il prodigioso lavoro che sta svolgendo, un respiro di democrazia! Boldrin, pur dissentendo, potrebbe rispettarla, invece, sembrava compiaciuto del suo essere irriverente, e fa l'ospite sbracato con i piedi sul tavolino.
      Avrebbe anche potuto dissentire con Borghi circa i dati sul debito giapponese senza fare tanto baccano. Invece per Boldrin Borghi è un bugiardo, quindi In malafede ed è tutta una furbata!
      Detto questo, la due giorni, è un vento di primavera, i nostri complimenti a lei e a tutti.

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  20. Personalmente mi permetto di dubitare dell'onestà intellettuale di Boldrin.
    Non dico che sia al soldo di chissà quale oscura massoneria finanziaria, semplicemente è talmente schierato politicamente che spesso, pur vestendo formalmente i panni dell'autorevole accademico, parla più da politico che da economista: cerca lo slogan ad effetto piuttosto che argomentare entrando nel merito delle questioni, ed evita accuratamente come un negazionista le questioni scomode alla sua visione politica.
    Gira ad esempio sul web una sua intervista divulgativa nella quale liquida il ciclo di Frenkel come baggianate, ma non lo conosce nemmeno, l'intervistatore deve spiegargli in cosa consiste... uno studioso serio non si esprimerebbe mai su una teoria senza averla prima studiata, e lo farebbe solo entrando nel merito, non facendo rozzi attacchi personali contro l'autore.
    Mi sarebbe piaciuto molto di più ascoltare al convegno ad esempio Zingales, che pur avendo posizioni per certi versi simili a Boldrin, mantiene l'onestà intellettuale e l'atteggiamento dello scienziato piuttosto che del politico

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    1. ciononostante voglio precisare che tutto il convegno è stato di altissimo livello. l'ho seguito con grandissimo interesse e voglio ringraziare il professor Bagnai e gli altri organizzatori per lo sforzo che hanno fatto.

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    2. Io da bimbo guardavo il wrestling e avevo i miei eroi. Simpaticamente Boldrin mi ha suscitato alcune cruenti emozioni. Ma per apprezzarlo in questi frangenti bisogna estraniarsi dal contesto ovviamente. E' una personalità che sotto certi aspetti mi piace molto. Hai ragione, sarebbe interessato anche a me che vestisse panni più ragionevoli e costruttivi. Non riesco a decifrare se con quel "ho fatto la mia parte" ha fatto solo una battuta oppure ci voleva far intendere qualcosa. Ribadisco che, rientrando dalla temporanea evasione dal contesto nel quale ci trovavamo, si è rifiutato di stare sul pezzo, oppure lancia segnali molto sofisticati. Interessante l' interpretazione che ne da Luca Cellai (credo nel post precedente).
      Ne approffitto per rigraziare Borghi per il suo instancabile entusiasmo percepito anche in streaming e Cesaratto, che ha posto l' accento sul perimetro nazionale come ambito congeniale per una composizione più equilibrata dello scontro redistributivo.
      Mi piacerebbe vederlo in aula. Un incubo farci un esame.

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    3. Sul sito web (non molto aggiornato) di Boldrin campeggia in home page la settima asserzione di Wittgenstein: "Whereof one cannot speak, thereof one must be silent.". E mi viene da sorridere.

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  21. Seguita la diretta Domenica e la "replica" del sabato.
    Tutto molto affascinante. CONGRATULAZIONI al prof. Bagnai e allo Staff di a/simmetrie!
    Mi ha colpito molto il ragionamento della Signora Brigitte Granville sulle unioni monetarie.. hanno tutte fallito! Tutte e sempre con grande dolore dei popoli! E la nascita di tali unioni e la loro morte è sempre, storicamente, una responsabilità politica.. Quindi riconosco al Prof. Bagnai un merito molto importante: quello di mettere i più disparati esponenti della nostra politica di fronte alle evidenti irrazionalità del sistema sistema fallimentare in cui ci troviamo.. Non potranno mai più negare una certa CONSAPEVOLEZZA del "problema".. Questo, non per fini moraleggianti (che male si abbinano alla politica), bensì pratici.. Gestire, quando sarà il momento, il delicatissimo e doloroso scenario Post-Euro. E chiaramente Il successo o meno di una futura ripresa dipenderà molto dal grado culturale e strategico di chi ci governerà. Ecco perchè il dibattito deve necessariamente fluire in direzione della creazione della massima consapevolezza. Allora spazziamo via il populismo, la finta informazione e tutto il resto che è corrotto, almeno proviamoci.. perchè è palese che un un problema così complesso va affrontato con la massima serietà e professionalità. Io, comunque, incrocio le dita..

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  22. Prof. grazie di tutto.
    Ormai è diventato un appuntamento irrinunciabile ogni anno.
    Continui così.

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  23. Due cose interessanti dette da Lippi:
    in Italia ci sono pochi capitali di ventura. Può non piacere il professore, ma questo non ci autorizza a far finta che i problemi non esistano.
    La seconda cosa, riguarda l' invasione del mercato americano dei prodotti cinesi. Cosa? Sogno o sin desto? Ma non è la confutazione della teoria del pennello grande?

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  24. Certo gli italiani sono un popolo di ignoranti,provincialotti,arretrati,"indietro" rispetto agli altri paesi europei,ecc.

    Arriva la signora Granville e:"Ringrazio Alberto,l'associazione asimmetrie(...),questa piattaforma internazionale per parlare dell'euro in Europa,cosa che non è molto comune(...),IN FRANCIA QUESTO TIPO DI DIBATTITO SICURAMENTE NON POTREBBE AVVENIRE AL GIORNO D'OGGI"

    Tutto il mondo è paese,si vince e si perde,e questa volta abbiamo vinto noi!
    Fine della querelle.

    Prof,ottimo lavoro.Grazie di tutto.

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  25. Bella intervista questa sul Giornale.

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/bagnai-chi-attacca-fassina-vorrebbe-pensiero-unico-i-critici-1066863.html

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  26. Concordo con molte delle cose già dette, ma credo che un grande successo del goofy3, rispetto alle precedenti edizioni, sia che, mentre in passato i politici bisognava invitarli e, forse, venivano, da sto anno si sò pure imbucati!! #esòsoddisfazioni!

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  27. bell'articolo sul convegno ed intervista al Prof dal Giornale: incredibile dabbenaggine della nostra sinistrata sini-stra: si continuano a regalare argomenti, e che argomenti.

    Intanto a furia di de-berlusconizzare l'Italia si ritrovano margheritizzati, dai peggiori trasformisti della sinistra DC, in casa…

    chi attacca Fassina vorrebbe il pensiero unico

    L'euro tra i tabù della sinistra chi lo tocca viene impallinato

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  28. Salvino comunque mette davvero in crisi. Come faccio a supportare la Lega quando cedo sempre e solo alle terruncelle?

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    1. Ma se persino Bossi ha sposato una terrona!

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    2. a chi lo dici, io ho sposato una siciliana pur vivendo al nord, cq tieni conto che Bossi pure aveva moglie terruncella...

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    3. A guardarlo bene, neppure Salvini ha i lineamenti tipici degli svedesi.
      Tuttavia è simpatico.

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  29. ho visto lo streaming e ho sentito le obiezioni all'uscita dall'€ , ma tutte molto teoriche , come è teorica l'uscita paragonando ,come fa il Prof., la situazione attuale a quella del '94 , era da stare fuori allora , ora da non economista , ma da attento osservatore , vedo che i distretti industriali stanno evaporando e le professioni tendono a sparire , quindi servirà veramente uscire dall'€uro o ci avviamo tutti piano piano verso l'Adriatico come i lemming e chi arriva in Albania si salverà mentre gli altri resteranno persi tra i flutti ?
    Comunque a parte un piccolo pessimismo cosmico , ma per far capire alla gente comune che una moneta comune senza trasferimenti compensativi non funziona non basterebbe già questo : " compravo su estero in Lire ma poi qualcuno avrebbe dovuto 'ingegnarsi' a comprare qualcosa in Italia con le Lire , ora compro su estero in € , ma poi chi prende questi euro va a comprare qualcosa in Germania per esempio o in Lussemburgo perché costa meno e intanto una parte si impoverisce e l'altra si arricchisce " . Un esempio banale ma che arriva a tutti i lemming

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  30. Di ritorno dal terzo goofy compleanno, mi sento quasi imbarazzato nel riproporre i soliti complimenti:
    per l'ottima organizzazione,
    per le Alberto's angels,
    per la qualità dei relatori (e dei partecipanti),
    per la serietà, la partecipazione, l'onestà intellettuale di pressoché tutti gli intervenuti.

    Visto il gradimento, meritatissimo, di Giacché, Granville, Foa, vorrei evidenziare il contributo di Piergiorgio Gawronski e Sergio Cesaratto.
    E' stato un vero piacere ascoltarli e vederli partecipi dell'unico vero, serio tentativo di migliorare il nostro Paese e la vita dei nostri figli. Ovvero, di fermare il declino, come vorrebbe anche l'amico Boldrin.

    Ancora una volta, GRAZIE !



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  31. Prof, posso chiederle se lei ci potrà spiegare su fondatezza e significato delle 'criticità' del modello di asimmetrie, illustrate dal prof. Lippi?

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    1. Sì, ovviamente, ma la sede più appropriata per farlo rimane comunque il paper di presentazione del modello, sul quale mi accingo a lavorare ora che, grazie a Dio, mi son tolto la soma del prossimo libro. Alcune osservazioni mi sono state molto utili e mi sono impegnato a fornire quanto prima a Lippi una versione definitiva del lavoro (che diffonderò via IDEAS).

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  32. Prof per il momento sono riuscito solo a vedere la prima parte del filmato...ho l'impressione che Lippi abbia un po' smontato il suo modello...ma lei questo lo aveva certamente previsto...

    Però c'è una cosa che non ho capito (chiedo venia non sono un economista)...secondo Lippi, svalutare la moneta...porta in realtà alla svalutazione del salario?

    Di conseguenza non cambia nulla?

    Chiedo ancora scusa...

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    1. Ma, veramente non mi sembra. Ha fatto osservazioni, alcune generiche (si applicano a qualsiasi modello, e l'ha detto anche lui), altre costruttive (e ci sto lavorando). Va anche detto, per correttezza, che se non è potuto entrare più nello specifico la colpa è soprattutto mia, perché ho lavorato fino all'ultimo sui risultati, ai quali mi sono potuto dedicare in ritardo a causa del lavoro sul libro che è realmente finito solo oggi. Quindi Lippi è stato molto gentile ad accettare di discutere un paper veramente moooolto preliminare. Mi rendo conto che all'esterno certe dinamiche possano sfuggire, ma lo scopo del gioco, nella ricerca, non è farsi fare complimenti, ma farsi aiutare a migliorare il proprio lavoro. In altre parole, non è esattamente come una partita di calcio. Sono sicuro che vi ci abituerete presto!

      Un abbraccio.

      A.

      P.s.: sì, c'è un piccolo problema/equivoco sulle conseguenze di una svalutazione. Ma questo equivoco accomuna economisti come Boldrin e Brancaccio. Segue post con collezione di esempi. Grazie per la riflessione.

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  33. Salve Prof. Complimenti a lei e a tutti i collaboratori. Evento di altissimo livello. Migliore dei precedenti, secondo me, proprio perché ci sono state tante voci diverse da quella che conosciamo dal suo blog. I punti di vista, le riflessioni, gli spunti che hanno fornito tutti gli intervenuti sono stati veramente interessanti. Da ogni relatore, non in linea con le ciò che in questo blog si conosce, si è potuto tranne un ottimo spunto di riflessione e di suggerimento. Per esempio da Boldrin, la critica al nostro paese che è fermo in termini culturali e vero. Bertinotti , che dire di Lippi, con i suoi dati sul declino italiano, sul nanismo delle imprese, sulla produttività nelle aziende di grandi dimensioni. Dal confronto serio e civile che nascono grandi cose. Avrei ascoltato volentieri anche il prof. Fassina. Di questi incontri e dibattiti dovrebbero essercene di altri. Di nuovo complimenti.

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  34. Prof sto traslocando quindi sono un po' in ritardo a sbobinare da YouTube. Però già 2 cose: 1) il migliore di sempre (so far....) 2) la battuta della Meloni sul vincolo esterno direi la migliore sull'argomento (er santone che s'entesta tutto...)

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  35. A me è piaciuto tutto. In primis l'organizzazione, che è un po' la forma dell'evento, e poi la sostanza, cioè gli interventi, che sono la ciccia.
    Non saprei dire quale tra gli interventi mi è piaciuto di più.
    Ho apprezzato moltissimo quello di Brigitte Granville, e rigoroso e coerente, che mi ha fatto capire meglio alcuni aspetti non secondari della dissoluzione dell'area del rublo. Ho anche avuto il piacere, visto che è una persona squisita, di dirglielo a voce.
    Anche l'intervento di Vladimiro Giacchè mi ha più che convinto, un po' per il suo impianto generale, e un po' perché parecchie delle cose che ha detto e altre che non ha detto, ma che ha scritto in Anschluss le ho viste con i miei occhi.
    Tra l'altro ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente e di scambiare con lui quattro chiacchiere.
    Avendo anch'io un carattere piuttosto ruvido, non mi sento di dare addosso a Michele Boldrin per il suo attacco a Claudio Borghi, che pure avrei preferito non vedere. Sappiamo chi è e qual'è la sua posizione, che non è certo la mia/nostra, eppure ha detto molte cose del tutto condivisibili.
    Nel complesso è stato, metaforicamente parlando, un sontuoso banchetto per la mente, godibilissimo, divertente e stimolante.

    E poi a proposito di banchetti, questa volta non metaforici, memore della perla di saggezza donataci dal grandissimo Goethe "la vita è troppo breve per bere vino cattivo", ed in qualità di viscerale odiatore della barbarie del mangiar veloce,
    ho pensato bene di completare questo splendido fine settimana con una bella cena a base di arrosticini ed altre squisitezze abruzzesi da Flaiano, un grazioso ristorante della Pescara vecchia, e di integrarla lunedì con una replica da Atabulus, un curioso locale di Urbino centro, che si autodefinisce "libreria-enoteca".
    Effettivamente se togliessero i tavoli sarebbe una libreria in piena regola, e se togliessero i libri che tappezzano le pareti, incluse quelle del corridoio che porta al "Vespasianus", sarebbe una enoteca con tutti i crismi.
    L'insieme appare a prima vista un po' curioso, ma mi è sembrato il luogo simbolicamenre migliore nel quale concludere questo splendido fine settimana senza troppa malinconia.

    Dunque arrivederci a Goofy4.

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  36. Eh, anche il senatur lo capisco, eccome se lo capisco.
    Addirittura non tocco l,argomento euro, sia mai che mi becco la piscina della periferia italica! D'altra parte il detto dice che è meglio perdere un amico che una buona risposta, ma perdere la terroncella è tafazziano.

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