MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

giovedì 31 luglio 2014

...und andere Kollegen (astenersi piddini, soprattutto se colti)!

(the Devil is in the detail...)

Se avesse voluto restare neutro avrebbe potuto dire we are managing. Se avesse voluto usare un eufemismo avrebbe potuto dire we are controlling. Per essere un pochino più esplicito avrebbe potuto dire we are curbing. Ancora un po' più esplicito? Be', avrebbe potuto dire we are repressing. Con una sfumatura più tecnica? E che ci vuole!? Sarebbe bastato dire we are restraining. Ancora più tecnico? Facile! We are restricting. Sempre tecnico, ma meno neutro? Che cce vo'! We are limiting. Ancora un filo più esplicito? Ma dai, Mario, stai a parla' 'na lingua che è un bisturi! Senti che precisione: we are curtailing. La buttiamo sull'aulico? We are subjugating. La buttiamo sul perifrastico? We are keeping in check. Ma se la buttiamo sul perifrastico, non la finiamo più! Perché, ad esempio, we are bringing under control come lo vedi? O we are holding back? E poi ci stanno i grandi classici dell'economia: we are tightening, ad esempio, o we are contracting. O magari un sempre valido we are reducing, perché no? Asciutto, esplicito, ma sufficientemente neutro. Ma la vera chicca, Mario mio, che te lo devo spiegare io? La vera chicca sarebbe stata, per uno posato e credibile come te, we are moderating!

E invece che mi vai a dire?


We are actually destroying!

E lo hai detto perché lo pensavi, perché per te il tuo paese (o meglio: il mio) era appunto da distruggere, cosa che peraltro sei riuscito a fare, quindi, per quel che mi riguarda, da tecnico a tecnico, chapeau! Se mai mi chiederanno di distruggere un paese, andrò a leggere in questo simpatico blog il resoconto delle tue imprese e mi atterrò scrupolosamente ad esso.

Però, scusa, da collega a collega: c'è un motivo, un solo motivo, non essendo io particolarmente interessato alla distruzione del futuro dei miei figli, per il quale dovrei condolermi con chi ha acclamato la tua venuta come una liberazione?

I am looking forward to, cioè I am awaiting to, una tua cortese risposta. Anzi: da economista a economista, risparmiamo sforzi inutili: me la son già data e in questo caso me la faccio bastare.

Bella pe' tte...








(avevo detto a Rockapasso: giuro che stasera non scrivo a letto...)

(sapete, li piddini so' tanto corti, e passeno le ggiornate su tuitter a disselo l'uno coll'altro: "Io so' corto ma nun me piace Dante, io so' corto ma Prust è troppo lungo, ma quanto sei corto, ma quanto sei corta, ma quanto sei legante, ma quanto sei rafinata...". Ma de tutti 'sti corti, ne avete mai trovato uno che faccia attenzione a 'sti dettaji? Me vonno fa li corti, li rafinati, e poi nun me capischeno la diferenza fra tu modereit e tu destroi. Me sa che cce tocca da mannalli a lezzzione d'ingrese. Er maestro ce l'hanno bbono!)

(però ce l'ho fatta entro le 23....)

39 commenti:

  1. "we're fucking the internal demand up"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "we brutally screwed the country's arsehole, and with no lubricant at all" forse rende meglio l'idea... two pack, fiscal compact, MES e via dicendo

      Elimina
    2. in effetti ad un più attento ascolto e dal labiale risulta più puntuale la tua trascrizione

      Elimina
    3. più che di labiale qualcuno potrebbe tecnicamente parlare di contrazione sfinterica

      Elimina
    4. "country? what country?"

      Elimina
    5. Lettore Occasionale, volevi forse scrivere "asshole" ?

      Elimina
    6. @Lorenzo

      You're an yankee speaking bloke, dont'you, mate? :)

      http://www.wordreference.com/enit/arse

      Elimina
    7. No no, arsehole si usa. Poi se é inglese corretto non lo so, ma i colleghi del mio Erasmus all' Università Australiana Della Strada ne fanno uso.

      Purtroppo ho un inglese da trincea.

      Elimina
    8. Ragazzi, capisco che siate dei keynesiani sfegatati. E Lui (Keynes, inglese di Cambridge) di arsehole se ne intendeva.
      Ma io seguo RIGIDAMENTE la scuola degli assholes americani di Harvard (Usa) :-)

      Elimina
  2. comunque e' vero: ogni termine e/o slogan in inglese indica un cetriolo a volo radente....

    RispondiElimina
  3. Io ci provo,prof,ci provo quasi tutti i giorni a far venire dei dubbi a chi crede che i 12 mesi di monti siano stati ja salvezza per l'Italia.tempo perso,nella migliore delle ipotesi vengo preso per matto,nella peggiore per grillino!eppure,se sono riuscito io a capire quale inganno l'Italia abbia subito in questi anni,io che non ho competenze economico finanziarie,potrebbero riuscirci anche molti altri.e invece si ha paura di voler uscire dalla caverna,e dalle rassicuranti ombre.grazie ancora,prof,per avermi liberato dal giogo della disinformazione di regime.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, dove vivevo (son temporaneamente in australia) t'assicuro che la pensano diversamente, e so pure perché: ci sono tante partite iva.

      Secondo me chi davvero si trova a dover fare i conti (seppur picoeconomicamente nel portafoglio suo) gli effetti allucinanti della cura li ha notati, al punto quasi di preferire davvero un bel default alla cura per non arrivarci.

      Il problema é che , beati loro (ma perché glie ne frega un cazzo) i lavoratori dipendenti con un lavoro stabile il polso della situazione non lo tastano ne vogliono tastarlo, salvo sorprendersi quando l'azienda taglia.

      Normalissimo, per carità, anche io sono stato "capra" parlando di economia fino ad un 4-5 annetti fa. La pancia piena te ne da tanta di sicumera quando c'é da parlare di corruzzione e stato ladro.

      Da questo punto di vista la lezioncina di umiltà a me ha fatto bene, farà bene anche a tanti altri.

      Elimina
    2. Ma scusate, questa non è una cura, altrimenti esisterebbe per paradosso una cura che non cura.
      Serve a garantire che i crediti dei paesi del nord non diventino sofferenze, trasformando i rapporti giuslavorativi dei cittadini del sud in sofferenze umane.
      Se ci fosse un punto oltre il quale l'ammazzamento della domanda interna e della classe media producesse il rilancio dell'economia l'avremmo ormai raggiunto da tempo...

      Elimina
  4. SEI MEJO DER CAVAJERE NERO !!! https://www.youtube.com/watch?v=UyXuW2MzOq8

    RispondiElimina
  5. Però la scelta veramente perfetta e intonata al loden e al trolley sarebbe stata "we are disciplining".
    Che brividi, ci avrebbe dato, che tremori di piacere e paura un bel "disciplining", a noi, stremati da vent'anni dell'indisciplinato Berlusconi... E però prof lei deve anche un po' perdonarci, se avevamo tanta fame di sobrietà e rigore... parlo per i piddini, ovviamente, tra i quali a quei tempi ancora, l'ho già confessato, allignavo lietamente (o mica tanto lietamente, avevo giusto appena iniziato a pormi la fatidica domanda: che cavolo c'entra l'articolo 18 con la spesa pubblica?, domanda cui ho poi trovato la risposta che ha fatto rotolare il masso dall'ingresso della caverna... eccetera eccetera).

    RispondiElimina
  6. Prof.,
    io non credo che Mario Monti abbia scelto impropriamente il lessico nella famosa intervista alla CNN. Ha detto chiaramente quello che pensava e quello che il suo governo stava realizzando. Non fu quella l'unica circostanza in cui l'austero professore offrì un chiaro spaccato del pensiero delle elite europee.
    Ne ricordo altre due:

    1- "il principale successo dell'euro è la Grecia".
    2- "i passi avanti comportano per definizione cessioni della sovranità nazionale".

    Non si trattò, come molti erroneamente hanno valutato, di uscite infelici, bensi della manifestazione chiara, senza possibilità di fraintendimenti, del pensiero del PUDE, una sorta di breve stralcio del manifesto del PUDE, fatta ovviamente da una persona poco avvezza alla dialettica politica e consapevole della breve durata del suo mandato. Non è un caso che non abbia avuto successo come politico!!! Troppo pericoloso, troppo voglioso di rivelare le linee strategiche della politica europea e filo UE. E' un peccato che sia uscito di scena... con lui avremmo conosciuto sicuramente maggiori dettagli dei piani preparati per noi dai nostri cani da guardia.

    RispondiElimina
  7. Dante? Ghiver or teicher, I dont ghiv e damn
    Do iu zink det ui are too eigd tu trai tu carry on a revoluscion? No, be-be-be-because if ui do det, and ui saxiid (det's e cruscial point), ui can establisc niu ruls for de uannabi litereit piddins: de meils sciuld not open deir mauz, de fimail chen open deir mauz bat onli for e spesific poerpos. (bat for mr. Mauntains itself i uld zinc samzing mor sofisticheitid)

    RispondiElimina
  8. Ahah... post godibilissimo!! Variazione sul tema:

    "We are demanding the internal destruction". Come la vede questa??

    ***

    Su Unità: sapevano 'na sega loro... Io stesso, 26 anni con lavoro da consulente da 80+ ore/settimana - ergo no tempo per approfondire alcunché - aderivo alla vulgata e salutavo mr. Monti come 'salvatore'.


    *****

    [Momento piagnisteo: Cavajere, mi ha bloccato su Twitter per una battuta che era garbatamente indirizzata al prof. Puglisi ma che lei ha malinterpretato come a suo maggior danno!! Orsù rimedi :) ]

    RispondiElimina
  9. We're crushing it (fa pensare alla ciabatta su di un insetto)
    We're axing it (tagliare senza andarci di fino)
    We're raping it (no comment)
    We're tampering with it (fa pensare al manipolone per restringere)

    Ma il we're destroying fa proprio pensare alla bomba atomica, ed in effetti...

    RispondiElimina
  10. Al momento del forzoso insediaMONTI ero pidina-con-una-d, per inerzia; da qualche anno ripetevo che avevo votato Pd in quanto conservatrice perché "voglio conservare la sinistra", ma sempre meno convinta del Pd.
    Tempo addietro avevo considerato per una settimana il voto all'Idv "anche se di destra", poi lasciato cadere ben prima dei vari emersi casini loro.
    Insomma, ero in un limbo da cui, nel settembre-inizio novembre 2011, quando a più riprese si parlò di elezioni, avrei ancora votato Pd.
    Nell'estate del medesimo anno avevo sentito vociferare, su varia stampa, di "riforma del lavoro" e pensavo che l'allora capo del governo non vi sarebbe riuscito perché Pd e sindacati si sarebbero sentiti in dovere di elevare protesta: sì, "sentiti in dovere", pensavo, già poco fiduciosa causa nocive acquiescenze loro già producedenti, nel mio ambito lavorativo, conseguenze nefaste.
    A MM credetti per circa quindici giorni o un mese - non ricordo e non vorrei millantare lumi che non ho -, soprattutto credetti al di lui salvataggio dell'Italia, nel contempo rilevando con fastidio il modo impositivo della sua "venuta" e, dei nuovi governanti nell'insieme, le ammanigliature con banche e sistema finanziario. Inoltre scoprii ben preso che Passera era stato lo smantellatore dell'Olivetti su incarico di De Benedetti.
    Non ricordo esattamente quando, ma presto, mi imbattei in Goofynomics, a cui mi iscrissi molto dopo per uno snobismo al contrario, cioè per proibirmi il vanto di essere, allora, una dei pochi - mossa da cui si vede che "il guazzabuglio del cuore umano" rilevato dal Manzoni è assai rosea cosa rispetto ai meandri di un qualunque conscio (opposto di inconscio) contemporaneo.
    Da Goofynomics in poi, il voto non è più stato per me un problema.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'unico voto che vi chiedo è quello di castità, com'è noto...

      Elimina
    2. Mi dispiace, caro Professore, ma anche ieri sera ho infranto tale Sua richiesta :-(

      Elimina
    3. Mannaggia Lorè...dopo chett'ho scritto ero carico ma l'ho trovata che dormiva beata..
      mannaggia..

      m'hai battuto
      :-)

      Però ho rispettato il voto di castità, almeno ieri sera

      Elimina
    4. Ed è solo per questo che pubblico il tuo commento. Qui mica siamo berlusconiani. Qui si mortifica la carne, cominciando da quella altrui, come voleva il Tommy buonanima.

      Elimina
    5. Ma siete tutti ex piddini qua dentro?
      Possibile che sono l'unico scemo che non ha mai creduto alle panzane dei vari Prodi, D'Alema, Amato o Veltroni pur essendo sempre stato di sinistra?

      Ricordo le litigate a metà anni 90 coi miei compagni sinistrati quando tutti entusiasti ciaciavano di stati uniti d'europa e diritti civili comuni..

      Ps. In compenso anni dopo mi sono "rifatto" credendo per qualche mese alle panzane di Grillo.. :-)

      Elimina
    6. No Alessandro, non sei il solo, tant'è che quando i compari di scuola si dividevano tra destra e sinistra, io ero equidistantemente posizionato.

      Ho "creduto" a Grillo come te: le virgolette sono dovute al fatto che ero conscio di quante boiate passavano da la ogni giorno, ma sapendo che la base era allora euroscettica (penso prima che si unissero i PiDdini delusi) credevo avesse potuto almeno, che so..... Smuovere qualcosa.

      Ho però elaborato facilmente il lutto.

      Elimina
    7. Forse l'unico scemo è una scema che, pur non avendo in simpatia D'Alema da quando era giovincello - lui, D'A. -, non vedendo bene Amato, rassegnata a Veltroni e in moderata simpatia di Prodi mentre però si chiedeva come mai piacesse tanto alla sinistra che in realtà avrebbe dovuto criticarlo, continuava a votare le varie "trasformazioni" di qualcosa perché il "qualcosa" più o meno a sinistra si collocava o le sembrava.
      Unica attenuante, come già detto una volta, pesanti e lunghi problemi personali che ora, però, non sarebbero sufficienti a sbiadire sopravvenuti criteri e dati di giudizio.
      Col senno di poi chiamerei quel periodo "un vuoto di idee circa la politica-partitica in atto", favorito dalla tranquilla sicurezza di un lavoro stabile.
      Mi piace questa estemporanea "riunione di autocoscienza memoriale"....

      "Gruppo di autocoscienza" era, un tempo, terminologia e pratica femminista, ma ho ragione di credere che gli orizzonti concettualmente ampi dei maschi afferenti al blog li aiutino a non questionare su tale piccolo dettaglio ;-)
      E poi "autocoscienza memoriale" mi pare suoni proprio bene.
      Nel blog, a tratti, circola una piacevole gaiezza - tranquilli, non ho detto gayezza ;-) ;-)

      Elimina
  11. "Palla di neve" Stephen Monti è evidentemente italiano, eppure è ancor più temibile del suo padrone schiavista.È lui che scopre l'intrigo della domanda interna.
    Ed è lui che, nel momento della scoperta, si siede sulla poltrona di pelle della libreria del padrone,facendo roteare in mano un bicchiere di liquore, mentre comunica con toni duri alla CNN,il suo sospetto...il popolo italiano vive al di sopra delle sue possibilità.Stephen Monti usa la sua fedeltà incrollabile come grimaldello del suo perverso potere.Un italiano che lotta contro tutti gli italiani.Un personaggio che andrà di traverso a molti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perfetta anlogiaa, che si applica anche ad una folta schiera di intellettuali "desinistra".

      Elimina
  12. Non ci posso credere ha detto che ha fatto le riforme strutturali di rendere l'Italia piu' competitiva (penso di riferisca alla riforma delle pensioni), pero' allo stesso tempo ha distrutto la domanda interna (tassando anche l'aria che respiriamo) e quindi si aspetta di esportare i prodotti all'estero, ma dove vive, nella casa di barbie?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma no, semplicemente vive al riparo della durezza della vita… finché dura… e più dura più si indurisce...

      Elimina
    2. Grazzie, e sono anche un figo pazzesco… è la modestia che mi frega… ahahahahaha!!!

      Elimina
  13. Mortimer e' un uomo molto malato; questo Quisling si crede appartenente ad una elite del pensiero, ma e' solo un uomo vanesio pieno di aria (fritta o calda a seconda delle culture) e di complessi di inferiorita' (nei confronti degli altri Europei; lui si vergogna di essere un mandolinaro/spaghettaro Italiano).

    E' un elitista che disprezza gli esseri umani; se avessero ancora un senso aggettivi come destra e sinistra riferiti alla politica del XXI secolo, lo definirei un uomo (si fa per dire) dell'Ancien Regime, un super conservatore di destra. Lo avrei visto bene alla corte di Versailles, o in un club inglese, con un levriero morbidamente accucciato sulle sue lunghe gambe, e la sua mano/artiglio affusolata e roteante che lo accarezza (mentre sorseggia un buon whiskey accanto ad un camino).

    Me lo immagino cosi', come tutti i reazionari veri.

    Peccato che i veri uomini di questa destra d'antan militino ormai quasi tutti nella pseudo sinistra; un gran bordello. Avete presente Scalfari? Boeri? La Spinelli? D'Alema, ecc. ecc. ecc.

    Ma tanta gente purtroppo non ha ancora aggiornato il dizionario ed e' legata agli stessi partiti che i genitori o i nonni votavano; questa inerzia indotta dall'ignoranza (qui l'esimio uomo del nulla ha ragione) purtroppo ci condannera' tutti. In Toscana o in Emilia continueranno a votare PD, in Umbria pure, ecc; esiste un bacino elettorale immenso e garantito e spesso parassitario che assicura al PD un elettorato mostruosamente pervasivo, avendo notoriamente occupato i settori vitali: cultura, scuola, magistratura (ebbene si), lo Stato nel complesso.

    Non sono affatto ottimista sul futuro perche' non vedo una reazione contro gli uomini della reazione elitista (che si dichiarano "moderati" o di "sinistra" per non incorrere, come Gianni Agnelli sapeva bene, negli strali.....).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "E' un elitista che disprezza gli esseri umani"
      Già, e non è il solo. Da un punto di vista autorevole questa tipologia psicologica è già stata descritta in un passato non così remoto, qui ...

      Elimina
  14. Bagnai-sensei. faccio umilmente notare che dal momento che il verbo "to destroy" si può applicare (a differenza di altri) anche agli esseri umani, trovo che Montzilla abbia usato l'espressione migliore per descrivere quel che ha fatto.
    Non che la cosa gli servirà molto:

    "In seven years you'll hear a bell
    On-a-lee and a-loly
    in seven years you'll rost in hell"

    (http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cruel_Mother)

    RispondiElimina
  15. Come dicevo ieri gente così andrebbero giudicati come traditori della Patria. Ma può un tizio (mi schifo a chiamarlo economista, sputerei sulla mia laurea che è coeva alla sua) rettore della Bocconi adottare provvedimenti che deprimono la domanda interna? E può non rendersi conto che per noi l'euro è per noi insostenibile? E può non rendersi conto di aver fatto una politica economica a favore del nemico ? Io ancora oggi rimango basito.

    RispondiElimina
  16. "...and believe me, it will be enough."

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.