martedì 24 marzo 2026

Lo sfogatoio

Carissimi, a differenza dei fascisti "de sinistra" noi pensiamo che il popolo debba esprimersi e abbia sempre ragione. Quindi direi che da recriminare c'è poco. La direzione che il popolo ha preso è evidente da tempo:


e resta quella descritta nel prologo de "L'Italia può farcela": non era molto difficile capire che cosa avrebbe deciso un popolo che si era appena espresso recisamente per amputare la sua rappresentanza parlamentare! Dopo la rimozione dell'immunità dei loro rappresentanti, la logica elementare richiedeva, a compimento del progetto di "rinascita democratica", la conferma dell'impunità dei vincitori di concorso, e così è stato.

Aggiungi a questo lo strapotere delle destre sul fronte della comunicazione, che vi esemplifico con la mia strabordante presenza nel TgR Abruzzo come documentata dall'Osservatorio di Pavia:


(se non vedete il mio nome è perché non c'è, e se mi chiedete che cazzo c'entra l'amico Misiani con l'Abruzzo non so rispondervi: d'altra parte, si sa, io sono assente dal territorio, basta seguire la mia pagina Facebook per capirlo...), e capite bene che fra il veleno dell'antipolitica disperso negli acquedotti e la subalternità tattica in una comunicazione in cui spadroneggia comunque il PD con le sue luride menzogne le cose non possono che finire così anche qualora si difenda nel modo migliore possibile (cosa su cui avrei dei dubbi) la causa più giusta del mondo (cosa di cui ero ragionevolmente certo).

D'altra parte, cosa io pensassi dei referendum sulle cause giuste lo sapete da tempo, ben prima del famoso referendum sul re "cancelletto"! Confido che molti non lo abbiano capito nemmeno oggi.

L'unica soddisfazione è che ho vinto una scommessa da 50 euro col mio staff, ma ne ho persa una sul fatto che non avrebbe più nevicato a Pizzoferrato (in virtù della quale avevo incautamente preso un impegno a Genova dove ci vedremo sabato con chi c'è), quindi sono in equilibrio finanziario. Per me l'esito era win-win: in un caso, avrei avuto un Paese normale; in un altro, un popolo da affidare al suo destino. Salvare il popolo da se stesso infatti è paternalismo, e io nella postura di un Padoa Schioppa qualsiasi non mi ci vedo e non mi ci posso mettere. Lavoreremo con gli strumenti che avremo, come sempre.

E ora, chi ha voglia di recriminare recrimini, io mi preparo per le scuole di Genova e Roma.

(...siccome i post che precedono e seguono sono interessanti e una volta avrebbero suscitato un interessante dibattito, vi prego di non lordarli con considerazioni off-topic. Alle tante mosche attratte dall'attualità dedico questo spazio...)

80 commenti:

  1. Purtroppo avete, come governo nel suo complesso, una serie di ministri imbarazzanti.

    Nordio che si presenta come un lord inglese, pensanso di essere un fine intellettuale, mancando però delle minime capacità strategiche, senza un briciolo di sensibilità comunicativa, circondato da assistenti imbarazzanti. Uno spettacolo indecoroso e indegno, che non si deve veder rappresentato se si chiede un voto di tale portata e valore.

    Campagna totalmente sbagliata.

    Per non parlare di altri elementi della compagine visibili in questi giorni.

    E anche Matteo, non si è scelto una famiglia adatta al suo ruolo. E l'accoglienza ricevuta al funerale lo testimonia.

    Uno spettacolo complessivo piuttosto triste. Che rende cupe le prospettive all'orizzonte.

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    1. Dall'uso dei pronomi immagino che sia proprio di questi lidi web, il nostro Ale.

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  2. Con la coscienza tranquilla per il mio pacchetto familiare di voti portato regolarmente alla consegna e ben poca sorpresa perché, come dicevo qualche post fa, aspettavo solo la misura di quanto tafazzismo potesse essere indotto nel corpo elettorale, mi rimane però una domanda senza risposta: come è stato possibile che una Giorgia, così abile nel fiutare i mascherati afrori delle masse, una vera Diana cacciatrice in molte battute della sua carriera, si sia incamminata per un percorso che si vedeva ricchissimo di insidie fin dal principio? Ecco, questo non lo capivo allora, quando ha dato il via ai lavori che si sapeva sarebbero finiti davanti al tribunale del popolo che lei, dichiarandosi cristiana, dovrebbe ben sapere che premia sempre i Barabba, e non lo capisco ora, a vicenda così malamente terminata e abbastanza maldestramente gestita. Davvero ha potuto pensare che sarebbe stata una marcia trionfale?

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    1. Lol, cosa? A parte l'idea tutt'altro che originale di starsene fuori dal governo Draghi, ben sapendo che Salvini avrebbe difeso il Paese al posto suo, la Meloni non ne ha azzeccata una. Tra Truzzu, il leuropeismo, Genova e soprattutto lo schianto in Veneto, la sua è la parabola di una grillina di destra.
      Peccato, ci siamo giocati l'elezione nel PdR nel 2029 e forse il Paese.

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    2. A parte quel tanto di palesemente caricaturale che ho buttato lì per sorridere di come ci sia stata presentata da più parti in altre fasi, da suoi sostenitori e soprattutto da detrattori di Salvini, rimane una leader certamente abile. E altrettanto rimane la domanda.

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    3. Ripeto: cosa ci sia di "abile" nell'azione politica dell'incarnazione del principio di Peter non lo so.
      La mia modestissima impressione è, appunto, che sia stata pompata al parossismo dai giornaloni perché si sono scelti l'avversario meno capace possibile, esattamente come fecero con o grullini. Stessa parabola, stesso risultato.
      La domanda non rimane perché rimane la risposta: non era abile, quindi non poteva che schiantarsi.

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    4. @Enrico: è la mia stessa domanda, l'unica a mio avviso seria su questo referendum. Sola ipotesi che riesco a avanzare: uno scambio con la signorina Berlusconi perché stavolta faccia essere ligi i suoi nella prossima elezione del PdR, con candidato Nordio. Naturalmente con la magistrata non politicizzata al posto di Zampetti, ché a una certa età la sciatica, si sa, può capitare a tutti.
      È l'unica posta in gioco a sembrarmi abbastanza rilevante per ficcarsi in questo vespaio. E, al di là del caso Salvini (meglio non nominare Palamara perché si aprirebbe un vero baratro), spiegherebbe in parte l'inesausto leale zelo del blogger in campagna, un impegno veramente eccezionale, quasi disperato.
      Tu che ipotesi fai?

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    5. Non faccio mai ipotesi quando so di non avere nessun dato. Noi, o almeno io, viviamo di riflessi, non ho la più pallida idea di quello che passa nelle conversazioni private, figuriamoci nella testa, di un PdC. Per quello che dici, non mi pare che come "promozione Nordio", se quello fosse stato il fine, sia stata un gran trovata, no? Anzi, raddoppierebbe il peso della domanda, perché mandare il proprio candidato a infilarsi con tanta baldanza in un terreno così poco sicuro? D'altra parte, anche Trump si è infilato nella guerra all'Iran... sono tante le cose che non capisco.

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    6. Ti riferisci al fatto che poteva non chiedere il referendum? Lo poteva chiedere anche l'opposizione e quindi ha solo anticipato la mossa per una questione di stile, che non cambia una virgola sull'esito.

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  3. Io penso solo ai magistrati che si sono esposti per il SÌ mettendo a rischio la loro carriera per una battaglia di buonsenso. Gli italiani hanno votato affinché restino in disparte. Avremo meno alleati di prima quando ci sarà da difendere il paese, ma la resa non è per me una scelta contemplabile.

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    1. Questi magistrati ricordano la genesi di questo blog, il coraggio (o la disperazione) che li ha convinti ad esporsi.
      C'è ancora vita persino lì.

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  4. Dalle prime analisi dei flussi (youtrend) sembra che una parte non trascurabile dell’elettorato di centrodestra abbia votato NO o si sia astenuta. Bisognerebbe capire che cosa vogliono dire questi voti contrari. Se sono nel merito della riforma, allora forse, semplicemente, non era la migliore riforma possibile, e andare accanto alla Costituzione lasciando dubbi su cosa succede dopo non è mai una buona idea.
    Se invece il voto contrario di una parte dell'elettorato di centrodestra è stato un messaggio politico al governo, allora i mea culpa sarebbero di tutt’altra natura. Ad esempio non credo proprio che abbia aiutato la troppo enfatizzata amicizia con chi in questo momento sta incendiando il mondo.

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  5. Mi piace pensare che, per la zanzara, i tuoi fari che si avvicinano squarciando il buio, diventando sempre più grandi e luminosi, siano la cosa più bella del mondo.

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  6. Perché il Parlamento non ha potuto discutere di questa riforma?

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  7. Gentile Senatore,
    Non so se ricorda uno scambio che avemmo nel giugno scorso, dopo i referendum abrogativi sul Jobs Act e dintorni che non avevano raggiunto il quorum.
    Le allego il link: https://goofynomics.blogspot.com/2025/06/prodotti-del-metabolismo-pdm-declino-e.html
    Nella mia modestia, che – come del resto la sua – è infinita, mi ero permesso di farle presente questo:
    "12 milioni di voti contro non sono esattamente pochissimi, e io non sputerei in faccia a chi è andato a votare perché costoro potrebbero ricordarsene. Per ulteriori informazioni, vedasi il "ciaone" di Renzi."
    Mi duole constatare che, sempre nella mia modestia, ci avevo visto giusto.
    Mi duole altresì constatare che temo stia sbagliando ancora analisi: il “sesomagnatituttismo” grillino del casta-cricca-corruzione (di cui allo screen del suo libro) c’entra davvero poco (direi nulla) con il risultato di ieri.
    La semplice verità è che il centro-destra non è maggioranza nel paese.
    Per la cronaca non lo era neanche nel settembre 2022, come un’analisi attenta dei risultati elettorali dimostra.
    Ha avuto la maggioranza in parlamento grazie al contributo determinante fornito dalla stupidità di Enrico Letta (vedasi: mancato accordo con Conte). Ed è logico ritenere che la situazione sia peggiorata dopo 3 anni e mezzo di governo dell’economia in stile giorgettian-draghiano a fronte di una situazione economica complessiva che – già molto problematica – sta peggiorando ed è destinata a peggiorare ancor di più.
    Quello che è accaduto è semplicemente che il “fronte dei contrari” si è coagulato. Non è detto che questo si traduca in una maggioranza alternativa alle prossime elezioni, anzi. Ma le ragioni della sconfitta sono molto più profonde dell’antipolitica grillina. E riguardano in primo luogo il suo campo di attività: l'economia.
    La saluto,
    AK

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    1. Non sono d'accordo. Ai referendum dell'anno scorso, per carità, più che condivisibili, è stata allegata la polpetta avvelenata della cittadinanza. Certo, avrebbero potuto rifiutare la scheda e votare gli altri, come feci io medesimo ma capisco che uno non possa conoscere tutte le possibilità considerando lo stato miserrimo del sistema informativo italiano. Questa volta, l'elettore ha capito che questa riforma ̷n̷o̷n̷ ̷s̷e̷r̷v̷i̷v̷a̷ ̷a̷ ̷u̷n̷ ̷c̷a̷z̷z̷o̷ non avrebbe sotteso a soddisfare le sue aspettative sul sistema giustizia e ha bocciato.

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  8. Sentendo una delle sue dirette qualche sera fa quando ci istruiva con la proporzione Boldrini 2016 : Barbero 2026 = NO 2026 : X si capiva abbastanza bene quali fossero le sue sensazioni sul referendum. Grazie per aver dato battaglia in ogni caso fino alla fine. Inizio a temere che anche alle elezioni politiche, in qualche modo, gli acefali che se Hitler si vestisse di rosso e si dicesse di sinistra loro lo voterebbero, la spunteranno. Forse il popolo ha dimenticato i bei tempi in cui l'età pensionabile aumentava di anni, la paura di mettere i soldi in banca, il jobs act e se vogliamo andare più indietro il pacchetto Treu, D'Alema che si vanta di aver privatizzato più della destra, Bersani il liberalizzatore, Belgrado. Se pensiamo che non si possa salvare il popolo da se stesso a questo punto vale davvero la pena di portare avanti la strategia di lotta e di governo o conviene affogare tutti bellamente insieme per colpa di una maggioranza di dementi che hanno evidentemente bisogno di provare un po' di durezza del vivere? Perché la sensazione è che qua si affoghi lentamente. Ieri abbiamo avuto l'ennesima prova che non ci salveremo mai da soli (felice se sarò smentito) e che ci sarà bisogno dell'aiuto esterno (o peggio). A me dispiace dirlo perché me ne è sempre fregato il giusto della Lega 1.0 e arrivo qua da sinistra ma da veneto vedere queste discrepanze abnormi tra regioni a livello di percentuali del sì (una mappa che poi abbiamo visto più e più volte riproposta in altri contesti) mi ha fatto pensare che dopo aver fatto i conti con l'UE magari i conti andrebbero anche fatti con l'Italia. Non perché siamo migliori (io del tagliaerba alle 7 di domenica mattina, del prosecco, della nebbia, della gente che va a 5 all'ora in macchina, del puzzo di acqua ferma a Venezia e delle nostre spiagge infami ne faccio anche a meno) ma perché non c'è modo di trovare una sintesi politica tra noi e mai ci sarà. E non parlo di federalismo, parlo proprio di "noi ci giochiamo le nostre possibilità non pagandovi più nulla e rivalutando, voi svalutate pure e vediamo come va". Questi sono ragionamenti che andranno necessariamente fatti per il dopo, sinceramente da queste parti veniamo sempre presi a pesci in faccia. La mappa ci fa anche vedere che, con il giusto equilibrio e con i giusti toni, la campagna elettorale per le politiche ce l'abbiamo già pronta aggiungendo Salvini ministro dell'Interno cosa che se fossi nella Meloni farei oggi stesso ma sappiamo già che non sarà così. Che bene stanno facendo i tuoi Urso, Santanché, La Russa, Lollobrigida.

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    1. Ogni commento qui è interessante, ognuno per suo conto. Un tempo i partiti dicevano: dobbiamo fare un’analisi sulle cause della sconfitta. Ora, evidentemente, non usa più. Immagino che in quelle riunioni le discussioni venivano su proprio come ora queste qui: tanti punti di vista diversi, ciascuno partito da sue premesse, e sviluppati da quelle con coerenza. Ciascuno vero per sua intensità e verità vissuta direttamente. Ciascuno meriterebbe replica, messa in discussione, elaborazione. “Meriterebbe” nel senso di “essere degno”, “essere meritevole”, “degno di essere onorato come punto di vista”, e accolto ma anche criticato e approfondito. Ci vorrebbe una sala, e pomeriggi, forse settimane, perché ciascuna riflessione ne stimola tante altre. Tutte le tesi sono stimolanti, ma, in questo momento, questa sua mi sembra più estrema, più radicale, più provocatoria, e vorrei criticarla così come di seguito.
      Temo che proprio il fatto che a lei la Lega 1.0 sia interessata il giusto, ma anche il fatto che provenga da “sinistra”, e le due cose, ahimé, legano fin troppo bene, sia il motivo che la porta a scavalcare persino il federalismo e a desiderare di giocarsela sul terreno del “mercato”. Ed è per questo che, a mio modesto avviso, non deve andare troppo lontano a cercarsi chi vuole prenderla a pesci in faccia. Quel “sempre” che lei usa prima di “presi” dovrebbe metterla sulla strada giusta per capire da dove vengono tutti quei pesci, unito al fatto che, in generale, gli altri, spesso, hanno altri grattacapi a cui pensare, e che, forse forse, l’eccessiva vicinanza con l’università tanto stimata oltreoceano, diffonde per tutto il circondario un puzzo mille millanta volte più mefitico dell’acqua ferma di Venezia.

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    2. Siamo sullo sfogatoio e quindi ci sfoghiamo. Il mio discorso non è per giocarsela sul piano del mercato ma è per giocarsela sul piano del demos. Inoltre avere dei divari così importanti con il Sud ci impedisce di mettere a fuoco il probl€ma: restiamo intrappolati in retaggi del passato anche a livello di analisi. Dal mio punto di vista, se fossi dentro questa tonnara come, per esempio, Triveneto (così tengo fuori l'università nella città Stato che lei giustamente disprezza e magari mi tengo Trieste) ne uscirei prima e se in futuro finirò in un'altra tonnara preferirei finirci come Triveneto che come Italia. Certamente girando per i bacaretti di Venezia potrei trovare Boldrin e in un momento di "debolezza" potrebbe convincermi delle sue tesi ma resto convinto che ne uscirei prima. Le basi culturali, i simboli, il modo di pensare comune mi da semplicemente più possibilità di una sintesi politica e se vogliamo tradurlo in termini economici qua più volte sono stati citati Alesina 1997 e le dimensioni ottimali di uno Stato. Poi mi consenta di essere provocatorio fino in fondo, una sintesi si cercò di trovarla nel 2018 con due movimenti che rispettivamente andavano incontro ad istanze del Nord e del Sud ma non siamo stati mica noi a tradire e chi disse che il mio voto non conta è un siciliano (giustamente nella sua terra si votò monarchia a suo tempo a proposito dell'eterno ritorno della stessa mappa - tranne Emilia e Toscana che sono perdute naturalmente) e chi baciava le scarpe alla Merkel è un pugliese... Se mai avrò la possibilità di scegliere tra diversi gradi di autonomia ci penserò molto ma molto bene se legare ancora il mio destino all'Italia. E comunque, ripeto, discorsi eventualmente per il dopo che ora il nemico è comune e ci tocca combatterlo così.

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    3. @ Lando che scrisse
      ***Questi sono ragionamenti che andranno necessariamente fatti per il dopo***
      Si può comparare l' illusione di fare una Italia politica prima di "fare gli italiani" ( come sarcasticamente rilevava D' Azelio ) da l' equivalente fallimento di voler fare una Europa politica prima di "fare gli europei ".

      L' Italia è infatti un progetto fallito esattamente come l€uropa, e, quando ( se) ci sarà un "dopo" , ci saranno di nuovo due "italie" come ci sono già state prima per 1500 anni, una "immutabile " e con i piedi nel mediterraneo e l' altra "mutata" e con lo sguardo aldilà delle alpi.
      L' unica differenza infatti sarà che a comandare in quest'ultima, al posto dei tedeschi di prima , ci saranno a comandare i marocchini...😁

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    4. Tutto sommato sono d’accordo. “L’Italia non può farcela” sarebbe un titolo di un libro da scrivere a più mani, o, ancora meglio, come suggerite: “L’Italia s’è fritta”. Tuttavia sulla storia delle presunte “due Italie” residue, dopo la rottura del vaso in tanti cocci, di cui una “s’è riassopita” ed è destinata a desertificarsi, e l’altra “mutata” (?) se ne tornerebbe con lo sguardo all’insù, beh allora il destino è PD-5S, visto che entrambi sono definitivamente assopiti e con lo sguardo definitivamente all’insù. Sarà questo l’esito mesto della, per il resto, rutilante analisi di Lando? Lando vorrebbe salvarsi orwellianamente sostituendo “mercato” con “demons” e poi volendo far passare la ritrovata armonia dei sensi con Boldrin come: “debolezza”? Davvero?! Ma Boldrin ha il merito di essere particolarmente esplicito, e di esserlo stato in maniera piuttosto rude una quindicina d’anni fa a Padova, mi pare di ricordare; c’è ancora su YouTube quel memorabile incontro, credo, dove chiarificava a tutti gli Ivo Perego che il loro destino era il lavoro salariato. Più redditizio diceva lui allora, di fronte ad una platea di imprenditori col sangue che si gelò e tramutati in statue di sale. Davvero Lando vuol ignorare quel coro dell’Adelchi di un altro autore con cui pure dovrebbe condividere basi culturali, simboli e modo di pensare? Beh, non ci credo. Penso che se veramente il mitico triveneto avesse voluto secedere, nessuna forza lo avrebbe impedito, e i teutonici agevolato senza riserve. Ma forse forse l’unica soddisfazione che vuol prendersi è quella di ridere alle battute di Giovanni e Giacomo su Aldo, e niente di più. Tutti noi li apprezziamo, ma io, più di loro, apprezzo Antonio Albanese, che è molto più spietato nello smascherare le bassezze del sud con Cetto La Qualunque, ma anche spietatissimo a smascherare quelle del nord con Ivo Perego. Ma forse Lando intende altro, sotto sotto. Non spera più nel riscatto di Perego; se cita Alesina, si vede che spera negli altri due figli di Perego, fratello e sorella del Manuel di cui parla Albanese: Mike e Jenny, nomi evidentemente sempre ricavati da fiction americane. Mike s’è già laureato nell’università che prepara solo per il gran salto col mare di cazzate necessario, e già insegna nella famosa università di Chattanooga Choo Choo, cioè “insegna”, ripete le stesse cazzate apprese a gente che, se le idee di Alesina non funzionassero, ha sempre le bombe di profondità per farle funzionare, e Jenny sta facendo la tesi col l’ingegnere, che, riconosciamolo, sa far bene il lavoro suo se, come s’è complimentato con lui Alesina: tantissimi suoi studenti, ben bene indottrinati, fanno belle carriere là giù, oltre il mare.

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  9. credo che banalmente il problema di comunicare con metodo di ripetere #lebbbasi dell'economia #lebbbasi del parlamento altri argomenti fino alla nausea così ti entra in testa così si è più efficaci 😇

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  10. Purtroppo i miei rari commenti vertono sempre su questioni estranee al fulcro di questo blog, gli squilibri economici, su cui in effetti il solo contributo che possa dare è la lettura.
    Una piccola considerazione personale sul referendum: non mi sono minimamente interessato al dibattito televisivo o alla chiacchiera intellettuale di questa o quell'altra parte (per cui non sono al corrente degli scivoloni nella campagna referendaria) siccome sono favorevole al sorteggio da una quindicina d'anni. Per altro, giacché all'epoca ero giovane e stolido, il mentore che per primo mi instillò quest'idea fu niente meno che il cronista giudiziario nomato Travaglio Marco, proprio lui. Possiedo forse ancora il numero di Micromega in cui spiega, partitamente, come distruggere il correntismo tramite il sorteggio: credo risalga al 2009, suppergiù. Ovviamente la sua disamina di quegli anni (non necessariamente limitata a quell'articolo) è incentrata sul Cav. Berlusconi, e può essere riassunta, liberamente, così: "Politica è Peculato, Silvio il suo Profeta, i Magistrati sono Indipendenti ma pavidi o compromessi culturalmente con il suo Regime, e poiché l'ANM controlla il CSM tramite la spartizione degli scranni pro quota tra le correnti, oggi è impossibile incarcerare il Grande Ladro se non spezziamo l'egemonia culturale del Partito Unico dei Ladri, che si compone dei Ladri Veri (destra) e dei Ladri Aspiranti (sinistra), che pervade le istituzioni tutte, comprese le correnti in Magistratura. Rendiamo liberi i Magistrati Buoni dai capi banda correntocrati, acciocché Essi ci liberino dal Male". Se solo gli amici panpenalisti avessero letto il loro mentore...

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    1. Qualche giorno fa commentavo: “Nulla è come appare”.
      Se poi, come sottolinea Daniele P, a destra molti hanno votato il No e a sinistra molti il Si, questo fa onore a entrambi questi elettori, i quali hanno deciso sul merito e, immagino, in tutta coscienza, ma la questione era scivolata sulla bagarre politica, e, a quel punto, difficile era persino sapere chi volesse vincere e chi perdere, perché in gioco ci sono cose più essenziali di queste “sfumature”. Cose che erano già sul tavolo quando in giro c’era ancora il satiro. Satiro sì, e magari da noi, che non siamo né in Inghilterra né in America, gli si poteva anche concedere, perché dai: quella cosa piace a tutti, ma poi anche pensante, e questo non è più concesso più a nessuno. Non era concesso allora, e sembra che non sia concesso neanche adesso.

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  11. La democrazia in Italia è stata uccisa dall'informazione. Ennesimo QED. Non credo ci sia altro da aggiungere. Il fortino del sistema, senza prendere prima la torre del sistema informativo, in tempi di pace è pressoché inespugnabile.

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  12. Sono preoccupato, soprattutto perchè se non vinciamo l'anno prossimo, il danno sarà enorme:
    - avremo il prossimo Presidente Della Repubblica piddino.
    - buttiamo altri 5 anni
    - approveremo il MES
    - tasse sulle case
    etc. etc.

    Il punto è che secondo me la colpa è anche della destra:
    https://www.orizzontescuola.it/nuove-indicazioni-per-i-licei-intelligenza-artificiale-trasversale-clil-nuove-lingue-e-storia-riletta-a-partire-dalloccidente-bozza-pronta/ questa roba la condivide ?
    Pare di sinistra, eppure viene dal Governo Meloni :(

    È chiaro che molti a vedere cose simili si sfiduciano e non sostiene più la propria ala elettorale di riferimento.

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    1. vedo che monta sempre più la consapevolezza che non c'è più un destra/sinistra, ma solo un'agenda internazionale, perlopiù guidata (finanziata) da filantropi sociopatici onnipotenti....

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  13. Prof.,
    Soffrendo io della perversione di andare a leggere ogni post passato, con relativi commenti, che lei inserisce nei suoi post qui sul blog (impresa, a volte, decisamente titanica), la ringrazio per avermi fatto conoscere il meraviglioso brano di Malfatti da lei eseguito compreso nel post sul referendum sul re # (bemolle?).
    Così come la ringrazio per aver accennato, in un suo recente video serale, a quello che Lenin pensava degli Stati Uniti d'Europa, esplicitato in un articolo che sono subito andato a leggere.

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  14. Io dico solo questo: quelli cantano "bella ciao", bevono spumante (probabilmente tiepido) e se la ballano abbracciandosi tra di loro, ma...io dico MA...ma che cazzo vi festeggiate??!! Questa RILEVANZA GIGANTESCA al tema "magistratura" è la prima volta in Italia che viene così rappresentata e proposta allo scrutinio democratico. Ci sono stati in passato gli ingenui che hanno creduto che si potesse passare da una repubblica ad un'altra attraverso la scorciatoia della magistratura e sappiamo che non è andata così. La PdC ha incarnato un riformismo che solo una leader così "trainante" come è lei (in questo momento) poteva fare. La rilevanza di questo referendum non è quella "miope e sbrigativa" di chi vuole solo fare lo sgambetto al governo ma è un tema rilevante che da decenni è stato sottratto al giudizio dei cittadini che invece lo vivono quotidianamente. E ci sono giudici che festeggiano? Boh, facciano pure ma ORA SANNO che quasi la metà del paese non li stima e non ne ha fiducia. Il ruolo della magistratura, il suo rapporto con il potere, l'equilibrio tra poteri stessi e la sua degenerazione ORA sono un tema di discussione generale e nazionale, non più destinato a politici professionisti, giuristi e purtroppo operatori informativi di area. Profetizzo un breve periodo in cui "faranno i bravi"...ma durerà poco...di certo finirà al massimo in tempo per le elezioni del '27...

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  15. E sfogatoio sia, con la premessa che siamo tutti nel magico mondo del senno di poi...

    Dai dati e dalle voci, il 90% ha dato (non sorprendentemente) un voto al governo Meloni e non alla riforma della giustizia. Lei stesso ha detto che nel 2016 votò contro Renzi e non contro la sua riforma.

    Non dico questo come rammarico, anzi è parte di una riflessione più ampia: la verità è che la politica (come ogni altra attività umana) è sostanzialmente guidata da pura Emozione. Lo espongo come semplice dato di fatto ineludibile, non come giudizio, né come disprezzo della democrazia (anzi).

    Affermare che un'area valutaria non ottimale incrementa le asimmetrie economiche non sposta un voto. Spiegare che col Marco sottovalutato i tedeschi sapevano che ci avrebbero fregato il lavoro, può spostare (e ha spostato) molti voti, incluso il mio.

    Mi par di capire che Lei stesso sia arrivato a questa conclusione, nei passati post in cui ha mostrato scetticismo sull'idea che "basta mostrare al popolo la Verità e capirà". Abbiamo visto che non funziona così.

    Era valido ad esempio ai tempi della punturina per ambo le parti. Anzi in quel caso, nascosti dietro apparenti ragionamenti "scientifici" e razionali, erano proprio i talebani del vaccino e del green-pass ad avere le posizioni più emozionali.

    Del resto anche per il referendum di ieri la parte vincitrice ha fatto appello a argomenti puramenti emozionali: "Salviamo la Costituzione dai phasheestee", "NO a Giorgia e NO alla guerra", etc.

    Altre considerazioni sparse:

    1) La potenza di fuoco della parte avversa è stata impressionante. Reclutare con tale intensità saltimbanchi e accademici è una cosa che non si è vista neanche per le elezioni politiche. Credo che ritenessero (giustamente) questo referendum molto più importante di una vittoria elettorale, che dura al massimo 5 anni e anche se andasse male è comunque accompagnata da contrappesi piddini ovunque. Abbiamo avuto una ennesima conferma di quali sono in Italia i veri poteri forti.

    2) Credo che la situazione internazionale possa aver pesato abbastanza. L'avversione a Trump e a Israele mi pare oggi in Italia sia altissima, forse quasi completa. Questo può aver sia diminuito i voti per il SI che aumentato la partecipazione di quelli per il NO. E qui si ritorna al discorso della politica come Emozione (e del ruolo dei media): i bambini di Gaza pesano emozionalmente molto di più dei bambini di qualche stato africano in guerra di cui nessuno conosce l'esistenza, e gli espliciti "dazi punitivi" di Trump pesano emozionalmente molto di più dei dazi nascosti di Biden. Anche se in entrambi i casi i risultati sono esattamente gli stessi.

    3) E ora?

    Forse la maggioranza si riprenderà da questa botta, e tra un annetto si potrà ripartire.

    O forse, come successo in occasioni simili, la maggioranza comincerà a logorarsi (non tanto nell'azione di governo, ma mediaticamente e nell'opinione pubblica); il prossimo governo sarà di "sinistra"; la Lega diventerà qualcos'altro dalla Lega di Salvini che è ora; e il prossimo PdR sarà più piddo-europeista di Mattarella, certificando la totale inutilità della partecipazione della Lega nel governo Draghi.

    Quest'ultimo scenario non è né un auspicio, né disfattismo.

    Non chiedetemi però quale dei 2 scenari ritengo più probabile...

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  16. Più che sfogarci avremmo bisogno di speranza. Io sono al tappeto, perchè tremo al solo pensiero di avere Elly o Gonde premier, sento già l'odore di ratifica del trattato del Mes.

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    1. Già. Il problema infatti adesso non è per l'Italia uscire dall'Europa, perché come già espresso più volte qui sarà l'Europa ad uscire dall'Italia, ma COME l'Italia ne uscirà. Se approvano il MES ne uscirà con le ossa rotte. Molti italiani saranno costretti a vendere le case perché non potranno permettersi di pagarne le tasse. E gli speculatori internazionali ne approfitteranno. Insomma gli Italiani non saranno più padroni a casa loro.

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  17. L'esito sfavorevole di questo referendum costituzionale fa il palio con il mancato raggiungimento delle firme necessarie per la consultazione sulla riforma dell'art. 68 della Costituzione a cui troppo pochi hanno aderito.

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  18. Di una pessima campagna informativa e di ministri e sottosegretari poco raccomandabili si è già parlato mi sembra. Aggiungerei anche una eccessiva arroganza in fase di approvazione della legge (qualche emendamento magari si poteva accogliere, visto l'importanza della riforma).
    In fondo però, considerando che solo il 22% dei magistrati è iscritto alle correnti, si può contrastare questo male semplicemente con una banale legge che obblighi il CSM ad avere una adeguata rappresentanza ai non iscritti.

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  19. Non ringraziandola mai abbastanza per quello che fa, purtroppo, da elettore di destra, mi sento rassegnato, per non dire preoccupato.
    Questo referendum è solo uno dei tanti colpi ricevuti. Voi siete troppo onesti intellettualmente per fare una riforma del genere. Anzi, per fare qualsiasi riforma.
    La natura di questo stesso blog è troppo intellettualmente onesta, un'opera di divulgazione concreta, puntuale, disinteressata, ma che rimane purtroppo a uso di pochi, fuori dai giochi folli della politica. Non so se la politica è sempre stata così o lo stia diventando, sta di fatto che voi contro avete un apparato mostruoso. Non sono solo partiti di opposizione, sono infiltrati ovunque, dipendenti comunali, dipendenti e dirigenti ministeriali, magistrati, media, burocrati europei... e sono tutti coordinati, agiscono come una sola entità, insieme ai propri elettori affezionati, perchè alla base c'è un'ideologia fondamentalista dilagante. Ormai non lo nascondono neanche più, basti vedere i canti e i balli nella sede dell'ANM.
    Contrariamente al mondo e agli elettori di destra, che ovviamente non sono così ideologizzati. Leggo da qualche parte che gli elettori di destra hanno "abbandonato" i loro partiti di riferimento in questo referendum, ma secondo me non è così. Semplicemente quelli di sinistra sono andati in massa per cercare di affondare il governo, mentre quelli di destra percepiscono queste occasioni di voto come meno "urgenti".
    Come si fa a battere un mostro del genere? E' come giocare al tavolo dei bari e sperare di vincere onestamente. Si può solo giocare in difesa, parare i colpi, anche ora che si è al governo.
    Questa era "solo" la riforma della giustizia, immagino che del premierato non si parlerà nemmeno più, come si potrebbe far passare? E a questo punto mi viene da dire: come si può anche solo pensare di liberarsi dell'euro in questo contesto politico? che era l'obiettivo dal quale si era partiti un pò di anni fa, ma che ormai sembra così lontano...

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  20. Il popolo sovrano ha parlato. Orsù, patrioti!

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  21. Secondo me andavano separati i quesiti, magari almeno la separazione passava, il resto no, ma almeno si portava a casa qualcosina... Però va bhe ne riparleremo quando ci saranno magistrati di dx hahaha

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  22. Tutto sommato non è andata così male considerando che da una parte c'era la spiegazione tecnica;"#lapiubelladelmondo non si tocca!"
    Dall'altra una tesi di giurisprudenza da analizzare. Pensavo peggio.
    Ora la speranza è che questa maggioranza regga fino alla nuova nomina del Re d'Italia (questa figura sì che dovrebbe essere riformata, ma senza andare nella direzione di dare più potere al capo del governo, come Gioggia vorrebbe....).

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    1. Se fdi inizia a dividersi è finita

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    2. No? Non lo so, volevi che venissero anche fucilati?

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    3. Comunque, anche maramaldeggiare sulla nostra Costituzione è un altro errore madornale.
      La nostra Costituzione è un bellissimo esempio di Costituzione. Ci sono degli articoli meravigliosi, scritti in un modo che commuove, che sottendono ad alti ideali.
      Per modificare degli articoli, non devi per forza spargere letame.

      Il fascismo.ci ha portati in guerra. Che la gente fosse d'accordo o meno, ha subito poi tutte le conseguenze di questa decisione. E quanto vissuto si è tramandato da nonni a padri a nipoti. Esiste una memoria storica, anche un inconscio collettivo. Occorre avere rispetto del dolore che è alla base di quel testo, soprattutto quando lo vuoi andare a cambiare.
      Io, come queste basi manchino a questa classe dirigente, non me lo so spiegare. Confondere sempre il consenso con un via libera infinito.

      Il problema è che le qualità che ti portano là, non sono le stesse che ti consentono di interpretare il ruolo in modo adeguato.

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  23. Ἀλώπηξ πελαργῷ ξένον ποιησαμένη,
    χυλὸν ὡς ἑτοίμησεν, ἐν πίνακι πλατέϊ παρέθηκεν·
    ἡ μὲν οὖν πελαργὸς διὰ τὸ μῆκος τοῦ ῥύγχους
    οὐδὲν ἠδύνατο γεύσασθαι,
    ἡ δ᾽ ἀλώπηξ ῥᾳδίως πάντ᾽ ἀπέλειχε.
    Ὀλίγαις δὲ ἡμέραις διαγενομέναις
    ὁ πελαργὸς αὖθις αὐτὴν ξενίζων
    χυλὸν εἰς ἀγγεῖον ὀξυρρόγχιλον ἐνέβαλεν.
    Ἡ δ᾽ ἀλώπηξ οὔτ᾽ εἰσελθεῖν τὸ ῥύγχος
    οὔτ᾽ ἀφ᾽ ἑτέρου τι λαβεῖν ἠδύνατο,
    ὁ δὲ πελαργὸς εὐμαρῶς ἀπῆν ἐσθίων.
    Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι
    ὁ τὸν πλησίον ἐξαπατῶν
    οὐδὲν κωλύεται ὕστερον
    ἀντιλαβεῖν τὴν ἀπάτην.

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  24. Avete capito perché avete perso? L'uomo della strada ha il cervello pigro, davvero pensavate di convincerlo spiegando in 3 pagine la distribuzione iperbolica? Esperienza personale con un mio stretto parente: come mai hai votato NO? Perché "la Costituzione non si tocca". Capito? Fanno presa video di 30 secondi, slogan, tweet di 3 righe, influencer cialtroni sui social.. Non ce la farete mai

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  25. In mente una soluzione win win per tutti.
    Con un rimpasto si evita una trappola Santanchè, si manda a casa lei senza spaccare la maggioranza, appunto all interno di un cambio di ministri più ampio...
    Così lei molla e il governo non si spacca in teoria perché cambiano anche altri ministri

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  26. Mi pare di poter dire che abbiamo un lieve problema nella selezione della classe dirigente.

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  27. Ho un sacco di amici di sinistra (ho avuto un infanzia difficile, cercate di capirmi) che hanno votato tutti NO. La cosa che mi ha sorpreso e' che qualsiasi tentativo di ragionare razionalmente sulla riforma è miseramente fallito. Il blocco totale della ragione. Qualcuno lo definisce "narcisismo morale" . Ce li meritiamo Totò Peppino e Alberto Sordi.....

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  28. Al referendum hanno votato circa 28 milioni, più o meno lo stesso numero di votanti delle elezioni politiche del 2022.

    Nel 2022 il centrodestra raccolse in totale 12 milioni di voti. A questo referendum il Sì ha preso 13 milioni di voti: significa che il centrodestra è riuscito a raccogliere 1 milione di voti in più.

    Nel 2022 la somma di centrosinistra (7 mil), M5S (4 mil), Italia Viva (2 mil) più partitini vari si aggirava sui 13-14 milioni. Il No è arrivato a 15 milioni: anche questo fronte ha raccolto 1 milione in più rispetto alle politiche del 2022.

    Mi sembra che il rapporto di forze sia lo stesso del 2022. Il referendum obbliga tutti gli elettori ad una scelta binaria e quei 2 milioni di voti che erano "dispersi" nel 2022 si sono divisi quasi equamente fra i due campi.

    Tutto qua. Oggettivamente non si poteva fare di più. Non mi sento di criticare nessuno. Le riforme costituzionali sono semplicemente dannate per chi le propone, perché è fin troppo facile per le opposizioni fare blocco al grido di "la Costituzione non si tocca".

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    1. Aritmetica appena sufficiente. Inferenza decisamente ambiziosa😄

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    2. Però +Europa era per il SI, Calenda era per il SI, Renzi non ha dichiarato il voto quindi diciamo che quantomeno non era per il NO, e persino una parte del PD (minoritaria ma comunque non inesistente) era per il SI. Con queste premesse la maggioranza dei SI sarebbe dovuto essere piuttosto agevole.

      Io penso semplicemente che "la massa di fuoco della difesa piddina" [semicit.] sia stata estremamente efficace nelle ultime settimane come risorse mobilitate (virtualmente su media e social, e fisicamente nelle cabine elettorali).

      Faccio anche presente che diversi portavoce delle comunità musulmane hanno rivendicato di aver portato tra 1 e 2 milioni di voti per il NO...

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    3. Stesso discorso fatto dai piddini dopo la sconfitta ai referendum 2025. Eh, ma voi siete diversi. Sì, nel fatto di dirlo a chiacchiere che siete diversi...

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    4. Murmur: giusto. Nel 2022 +Europa & Calenda credo mettessero insieme 800 mila voti. Se hanno portato veramente tutti questi voti al Sì allora c'è stato un po' più movimento del previsto. Sulle comunità musulmane: spunto interessante, ma non so come fare a verificare quanti voti effettivamentr abbiano, come li muovano, etc... Cmq il grosso dell'analisi non cambia.

      Valerio: il referendum 2025 non era costituzionale. Avendo la regola del quorum, la partita è stata giocata in maniera completamente diversa con l'arma dell'astensione, dunque il tuo paragone non regge. L'affluenza totale fu di 15 milioni, non 28. Le opposizioni in effetti mobilitarono 12 milioni di voti circa per il Sì in 4 quesiti su 5, cioé quasi tutto il loro potenziale. Forse la vera sconfitta fu che soltanto 9 milioni votarono Sì al quinto quesito sugli immigrati... ma questa osservazione non è farina del mio sacco.

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    5. Quindi se il referendum è costituzionale il gnegne vale. Capito!

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  29. Facciamo due conti. Il fronte del no ha vinto con 2 milioni di voti di differenza.
    Le uniche regioni nelle quali ha prevalso il sì sono le storiche tre del nord, Lombardia, Veneto e Friuli, da molti anni bacino del cdx. Il no ha prevalso in tutte le regioni del sud e del centro, ben oltre le solite storiche regioni rosse: Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche, Liguria, Piemonte, Trentino e Valle d'Aosta (regioni guidate dal cdx).
    Guardando i voti totali, si osserva che il fronte del sì ha portato al voto più o meno i 12 milioni di elettori che avevano votato cdx alle politiche del 2022. Il fronte del no, in teoria indebolito dai vari personaggi di sinistra che hanno dichiarato di votare a favore della riforma, ha totalizzato la bellezza di 14,4 milioni di elettori. Ricordo che il csx nelle politiche del 2022 ottenne 7,3 milioni di voti e il M5S 4,3 milioni (ma correvano separati); totale 11,6 milioni.Tra l'altro, il voto estero ha visto prevalere, contro molte previsioni, il sì.
    Guardando le europee del 2024 si osserva che, pur con un sistema proporzionale puro con sbarramento, i partiti del cdx sommati insieme e quelli del csx (idem) raggiungevano entrambi circa 11 milioni di voti.
    Quindi, lo schieramento di centrosinistra + grillini viaggiava dal 2022 intorno agli 11 milioni di elettori. Quello di cdx tra 11 e 12 milioni di elettori.
    Il cdx nel referendum ha preso più o meno gli stessi voti, ma il csx è riuscito a crescere di 3 milioni di voti.
    Ora voi mi direte che il referendum non richiedeva un voto politico, ma sulla riforma costituzionale, e che era un momento differente. Balle. Il voto è stato politico e 3 milioni di voti in più per il csx (schierato con il no) non se li aspettava nessuno. Ne dobbiamo dedurre che quei milioni di voti in più per il no, raccolti dal giustizialismo grillo-piddino, sono venuti dall'astensionismo. Cioè, elettori di sinistra e grillini delusi, che in questi ultimi anni si erano rifugiati nell'astensione, sono andati a votare no per sconfiggere Meloni e il cdx.
    Questa lettura del voto mi sembra la più probabile.
    Ora mi chiedo e vi chiedo: cosa ha spinto questi elettori, distribuiti su tutto il territorio nazionale e da anni privi del minimo interesse per la politica, ad alzare il culo dal divano e andare a votare come chiedevano Schlein, Conte, Fratoianni e Gratteri?
    Io credo che forse questo fenomeno, ripeto di carattere nazionale, potrebbe avere qualche spiegazione con la difficile condizione economica di strati popolari, scontenti delle politiche del governo Meloni. Se fosse così, sarebbero guai seri.

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  30. Dalla mia ristrettissima visuale di presidente di seggio, ho visto venire a votare gente che erano anni che non lo faceva (si vedeva dalle tessere) e ragazzini che dubito sarebbero andati se ci fossero state le politiche. E che un'alta affluenza per un quesito che la maggioranza dei cittadini (che manco sa cos'è il CSM) non poteva aver capito, fosse un chiaro segnale di vittoria per il no, era chiaro fin da domenica mattina: solo i sondaggisti incapaci o in malafede non c'erano arrivati. Pertanto penso che la sx abbia avuto gioco più facile potendo giocare in difesa con il facilissimo slogan che la costituzione non si tocca e riuscendo a mobilitare anche persone che per delusione non li avrebbero votati in altre circostanze. Ecco perché nemmeno la sx deve cantare vittoria. La dx (in particolare FdI e FI) poteva sicuramente giocarsela meglio, e qui c'entra anche un problema di qualità delle.persone di partito: Giorgia è di tre spanne sopra la.media dei suoi, a differenza della Lega che ha un livello medio molto più alto.

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    1. Non è solo quello. C'è di mezzo il movimento Propal, l'attuale guerra e soprattutto una gestione errata della comunicazione. Invece di stare sul tecnico, sono andati all'eterno scontro fascisti/ comunisti in versionr indagati/personr per bene. E lì perdi. Poi c'era questo gruppo che si doveva esser dimesso da tempo invece di adesso.

      Io non capisco cosa ci sia di così primordiale nella destra per fare sempre le stesse cazzate.

      Il drappo rosso.

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    2. Il gioco invece mi pare sempre quello, gridare al lupo, vale per tutto dalle comunali ai referendum: poi arrivano le truppe cammellate a salvare il risultato. I sondaggi hanno fatto la loro sicuramente, per far smuovere gli astensionisti per fare la scelta sbagliata.
      Se non ricordo male c'era pure una legge di Murphy sul fatto che di fronte a più alternative, la gente sceglie quella più sbagliata.

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  31. Premessa, alle ultime elezioni ed europee non ho votato (la prima per delusione totale del governo draghi + ri-elezione mattarella, la seconda dopo la fregatura delle europee 2018 dove nonostante la "vittoria" della lega il posto in commissione europea lo prese Gentiloni...), ho votato giusto alle regionali e in questo referendum (si).
    Se si continua così molto probabilmente salterò anche la prossima tornata elettorale, già la Meloni l'ho sempre trovata poco realistica e in più in periodo covid ho notato che certa stampa (dagospia in primis) aveva cominciato a pomparla in maniera sospetta (lei e salvini rilasciavano la stessa dichiarazione? per dago l'uno era un cretino e l'altra una novella statista) ma vederla tutto il tempo tra gli abbracci alla von der leyen, il continuo supporto all'ucraina e la difesa a tutto campo di israele (e qua ci va tutto il cdx) proprio mi fanno passare la voglia di andare a votare, o c'è una svolta come si deve o mi sa che il prossimo governo sarà un'ammucchiata PD+FDI.
    Basta abbracci alla von der leyen e basta dissanguarci in guerre che non sono le nostre, che parli la diplomazia (quella vera, mica le peripezie di Tajani) su

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    1. Conclusione: e allora che cazzo vuoi?

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    2. cosa voglio? che la lega torni ad essere quel partito euroscettico che voleva riallacciare i rapporti con la russia, che ci aveva fatto sognare con la flat tax e l'autonomia, che parlava di liberta individuali (vedi tutta la saga sulla legittima difesa) e che ogni tanto aveva i suoi momenti eversivi, insomma archiviare questa fase moderata/responsabile. utopia? può darsi, però con quella lega lì mi sentivo rappresentato, ora non più e non vedo nessun altro sulla piazza.

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    3. Ma il carissimo alex, di che colore è?
      Perché a sentir parlare di guerra e come noto su X, gli sciroccati che si vivono la telenovela tra eventi e personaggi pubblici (tipo l'ex cuoco di Putin, eccetera) non hanno capito in che razza di casino stiamo per entrare?
      Ed è una cosa vecchia come l'uomo accapigliarsi per questa o quella ideologia e finire per trovarsi una guerra (anche mondiale) per le mani. Volevate il festino noquesto noquello, pace per la vostra nazione del cuore, distruzione per l'altra cattiva, vi troverete una guerra civile in Europa, forse anche a breve.
      Quindi torna pure a fare l'indolente se sei qui di tua spontanea volontà.

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  32. Ma alcuni problemi di giustizia non potrebbero esser risolti tramite legislazione ordinaria?

    Per esempio, relativamente al caso di Salvini indagato per sequestro di persona, non basterebbe cambiare il reato rendendolo meno "interpretabile"?

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  33. A parte la stucchevole weaponized victimhood, che personalmente, mi ha stufato da quel dì ma che piace tanto alle groupie (almeno finché gli spari sopra non saranno per loro, citando il vate della piddinitas contemporanea), mi chiedo perché Bagnai non si lamenti con l'Ufficio Stampa della Lega, che preferisce mandare D'Incecco e Angelucci al posto suo. Come mi chiedo perché i giornalisti non vogliano parlare con l'onorevole, viste la sua innata simpatia e la connaturata voglia di mettersi in discussione.
    Quanto al tema delle comparsate tv, che, a mio avviso sono controproducenti per chi ne è protagonista, la Lega è tra quelle trattate meno peggio, mentre tutti sono trattati male a parte il PD, che viene trattato troppo bene, e Forza Italia. E questo fa capire quali siano i veri schieramenti nel panorama politico italiano.

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  34. Il senso di questa tornata è che mentre alla "sinistra" sono arrivati i suoi (bovini) voti , alla "destra" sono mancati un paio di milioni di voti "critici".
    E la ragione è ovvia : l' inconcludenza di questo governo che nel caso della Meloni è ora inconcludenza su tutto il suo programma elettorale a cominciare da dove aveva promesso "blocchi navali " e le nostre città sono sempre più piene di "coloni" a ritmi superiori agli anni più "piddini".

    E non parliamo poi de l' Ucraina e de l' appecoramento a Europa e USraele che fa si che questa crisi "bellica" gli venga inevitabilmente attribuita .
    Daltronde quando dargli una "sveglia" se non ad un "referendum" ? "Sveglia " purtroppo inutile perché Giorgia non cambierà niente e andrà dritta su la strada di prima.

    Confesso che anch'io avevo avuto la tentazione di "mandarle un messaggio" ma il PD ha fatto di tutto per mandarmi a votargli CONTRO ( cosa che per altro farò sempre)
    Quindi le cose non sono andate "malissimo", resteremo depiddinizzati per altri 18 mesi perché Giorgia resterà attaccata allo scranno fino a l' ultimo ( deve stabilire i suoi record ) e noi masticheremo ancora amaro in previsione del peggio.

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  35. Should I stay or should I go (cit. Clash)

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  36. La gran parte dei commenti mi sembra l'anticipo di quanto si dirà domani mattina al bar sotto casa se la Nazionale perde con i nordirlandesi.
    La sinistra ha impostato tutta la sua narrativa da inizio legislatura fino alle elezioni del prossimo anno sull'Italia paese al collasso, governato da criminali addirittura complici di genocidio.
    La cosa non avrebbe funzionato, però le vicende internazionali delle ultime settimane e gli effetti immediati sulla vita di tutti i giorni hanno portato un sentiment negativo: gente orientata all'astensione perchè disinteressata ad un quesito tecnico ed equidistante da destra e sinistra ha pensato di recarsi al voto e gente che era debolmente orientata per il si ha preferito astenersi o addirittura passare al no.
    Insomma mi è sembrata (in piccolo) la riedizione del referendum sul nucleare del 2011, dopo Fukushima non era certo stata un voto "nel merito".
    Quindi da sx andranno avanti cosi fino alle politiche, tifando disastro. E se disastro sarà allora avranno le loro chanches.

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  37. Ci sono due aspetti su cui stavo ragionando con un amico, e riguardano entrambi la comunicazione, e sono stati stimolati sia da un tuit di Paolo che dalla sua osservazione che mandare persone di destra a combattere la sinistra è spesso un errore. La prima riguarda una cosa paradossale: più alle persone viene offerta una comunicazione che non cerca di offendere la loro intelligenza, più si sentono sospettosi. La semplificazione a cui sono stati esposti per decenni, anche a scuola, li porta a pensare che se un tema non può essere ridotto a slogan, non importa quanto assurdo possa apparire, sia un tecnicismo incomprensibile. Non si vuole capire, si vuole che l'interlocutore si abbassi di livello per dimostrare la propria Onestàh di intenti e la propria trasparenza, perchè lo sforzo viene interpretato automaticamente come manipolazione. La (giusta) scelta di lavorare per il lungo termine e per la costruzione di una coscienza di classe si schianta anche contro questo aspetto. La seconda cosa è stata molto ben intuita dall'Occhieppese: alla destra manca una 'mitologia', una propria 'storia da raccontare', e forse sta in questo il motivo che rende le persone di destra così reticenti ad esporsi. La sinistra ce l'ha, perchè loro sono IBuoni: i partigiani, la costituzione, l'eroismo della lotta e la difesa dei più deboli, la libertà. Insomma la sconfitta del Male Supremo. Hanno dalla loro tutti gli archetipi giusti, ed il fatto che la loro storia ce l'ha una fine, e tutto sommato un lieto fine. La destra su questo non può contare, e la mera logica opposta al "Ritorno del Fascismo Vivente" suona debole, soprattutto ad un elettorato per lo più composto da persone che votano per difendersi piuttosto che per una scelta consapevole e deliberata, come diceva nella diretta.
    Mi è tornato in mente quello che mi aveva risposto Masterpoint100 X post fa a proposito dell'epigono (forse èMasterpoint1000, non ricordo chiedo scusa) leggendo le sviolinate ai ggiovani salvatori della costituzione. Credo di aver sottovalutato quello che diceva, perchè quando si tirano in ballo le generazioni mi sale il malessere. Quello che questo modo di pensare (forse) contiene è l'idea che chi è più giovane abbia sviluppato degli anticorpi socio-politicoeconomici naturalmente più adatti al presente. La cosa detta così mi convince zero, ma però è vero che la 'terra di mezzo' rappresentata dalla mia generazione è stata la carne da cannone per la guerra rappresentata dall'euro. Quella che fin dall'infanzia si è sentita ripetere la meravigliosa favola del fogno europeo, e che ne è stata più tristemente tradita. Forse in questo senso siamo effettivamente in grado di trovare la storia giusta da raccontare. La difficoltà sta nel fatto che è ancora aperta e per molti aspetti indefinita, e dobbiamo riuscire a superare la vergogna ed il senso di colpa che ci sono stati inculcati per non 'avercela fatta'

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    1. Bel commento.

      Secondo me la "storia giusta da raccontare" è invece chiarissima (e tutt'altro che estranea a questo blog): essere per l'Italia e per gli Italiani, in opposizione a chi è in maniera EVIDENTISSIMA da sempre contro gli Italiani in quanto autorazzista (e viceversa).

      Credo che la Meloni abbia in mente di voler fondare una "mitologia" del genere per la destra, ma secondo me non viene ancora fatto abbastanza, né nel modo giusto.

      In fondo, quello di un ritrovato orgoglio verso ciò che è (e dovrebbe essere!) l'Italia è anche alla base del percorso intrapreso dall'On. Bagnai, dai "sovranisti", e dalla Lega Salvini. E credo possa essere perfettamente compatibile con l'idea di dare all'Italia una autonomia più estesa rispetto al centralismo che l'ha storicamente caratterizzata.

      Il messaggio di quegli altri è "noi siamo iBuoni, loro sono iFascisti".

      Il nostro dovrebbe essere, costantemente, indefettibilmente, instancabilmente: "noi amiamo e crediamo nell'Italia, loro odiano e disprezzano voi Italiani".

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    2. Si ma tutto ciò non puoi cercarlo con un referendum che in tutta evidenza non è e non può essere "la forma più alta di democrazia" ma bensì può diventare ed in effetti è diventato la forma più alta di olocrazia, ovvero la degenerazione della prima.

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    3. @MurMur Grazie per il complimento e per la risposta.

      Non saremmo qua se la storia che ci serviva fosse stata diversa da quella raccontata in questo blog, quindi hai ragione sul fatto che non serve inventarsi nulla di nuovo (come mai su niente, d'altronde!).
      Ma siccome è anche vero che non siamo milioni e che quando serve la mobilitazione è sempre insufficiente, una riflessione forse è utile farla, soprattutto perchè è una storia che gli 'avversari' stanno provando ad intestarsi per rifarsi una verginità.
      Questo anche alla luce di quello che diceva Borghi in una diretta riproposta da Giussano su X, in cui, in breve, dice che l'elettorato non è pronto a vederli al governo e a quello che questo comporta, è troppo affezionato al ruolo tipico dell'opposizione, che però è anche un ruolo impotente.
      Il primo problema, più volte venuto fuori, è che la sinistra riesce sempre ad imporre il campo di battaglia, perchè la sua 'mitologia' è talmente universale che obbliga costantemente ad uno spreco di energie inutile per dimostrare che siamo d'accordo con i suoi princípi, ma che li hanno 'capovolti'.
      Il campo di battaglia va scelto, ed in questo penso che Berlusconi fosse molto bravo, non gli importava una sega di inseguire la sinistra per dimostrare che aveva ragione, col risultato che tutti lo odiavano ma tutti avrebbero voluto essere lui.
      La contrapposizione che tu proponi mi sembra si muova sempre nel campo avversario, gli archetipi andrebbero ribaltati, vanno attaccati dove non se lo aspettano (Sun Tzu non ha detto "Quando sei capace, fingi di non esserlo. Quando sei vicino, fingi di essere lontano"? Era qualcosa di simile...)
      Un'altra cosa che mi viene in mente (rifletto così a braccio, spero abbia senso il tutto) è che è vero che il popolo ha sempre ragione, e ha bisogno di essere costantemente sedotto (vedi Funari, vedi link)...So che divago un pò ma mi vien in mente di prepotenza questa scena de 'Les Liaisons Dangereuses':
      https://youtu.be/WJf9O9uvCBQ?si=XdQSo5WhFs6b3Qi3
      Quello della seduzione è un'altra arte in cui sono maestri, e dovremmo reimpararla perchè, se la sinistra è un'abile Marquise de Merteuil ingannatrice, noi dalla nostra abbiamo fatti e dati per smontare le loro menzogne.
      Infine, hai ragione nel dire che l'anima del messaggio è la sovranità, e che l'Italia non ha bisogno di sentirsi dire da altri cosa deve fare, perchè ha forze, competenze, creatività, genialità e storia tutte dalla sua parte. Ma dobbiamo ancora imparare ad essere una Nazione, al di là di tutte le nostre differenze, che sono comunque la nostra forza.

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    4. Solo 100...non sono così immodesto da darmi addirittura un 1000 :-).

      A parte gli scherzi, la nostra duscussione si componeva di mio intervento sul fatto che, per mio nipote, fosse più facile capire i discorsi di un divulgatore che riprendeva temi di Bagnai ma in maniera più semplice (anche se non approfonditi come qui).
      Al tuo commento di risposta faceva seguito la mia replica che spiegava alcune affermazioni che, a mio giudizio, non ti erano chiare.
      Visto che non hai risposto, non so nemmeno se l'hai letta (o forse, anche giustamente, non ti era sembrata interessante).
      Sono contento comunque che la nostra conversazione ti sia risultata interessante, perché è un tema, avendo nipoti giovani e sfruttati, che mi interessa molto quello del come comunicargli le ragioni del disastro di cui anche loro sono vittime.

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  38. Più grande rammarico è che parte del centrodestra ha votato NO

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  39. Il bar che frequento e' di albanesi, prima o poi dovro' imparare la loro lingua, quindi non ho avuto confronti popolari. Mi ha invece "sollevato" una persona che conosco da quarant'anni, presa da un po' nella setta grillina, che mi ha telefonato per dirmi che non vorra' aver piu' niente a che fare con me, complice di questo governo fascista che ha tentato di mettere le mani sulla Sacra Costituzione. Senza di essa mi sento leggero.

    Fino a qualche anno fa canticchiavo le canzoni del Ventennio, nessun problema a che mi si consideri "fascista" pur ritenendomi anarcoide: ho sempre asserito che se si guardasse alla nostra democrazia con gli occhi con cui si critica il Fascismo, saremmo tutti antidemocratici: qualcosa che accomuni, quindi, fascismo, comunismo e democrazia ci deve essere: ho maturato la convinzione che "l'Italiano (forse l'uomo) e' una corda tesa tra la farfalla e l'ape", detta con entomologa metafora: tra il sociale e l'individuale. Spesso in questo "sociale" vi e' la perdita di identita' personale, di capacita' critica di estromettersi dal pensiero che lega il gruppo.

    Una democrazia puo' esser piu' totalitaria di una dittatura sincera ed esplicita.

    Dopo aver scaldato l'acqua, come fose una grande scoperta, mi chiedo come non si sia "anticipato" lo slogan per il No con una semplice affermazione:

    "La riforma va a completare la riforma antifascista del Codice Penale fascista che era passato tal quale nel nostro ordinamento. E' quindi una riforma antifascista".

    Col senno di poi.

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  40. Mettere una persona, priva di esperienza in materia, in un momento così delicato, a capo della commissione esteri, è un ulteriore esempio di equilibri che vincono sulla sostanza. Andava trovato un altro ruolo.

    Mi pare ci sia grande confusione

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  41. Il SI era giusto nel merito (molti esponenti della sn e magistrati onesti intellettualmente hanno votato SI). In ogni caso non c’erano ragioni logiche/razionali per il NO.
    Nel NO ha prevalso: una valutazione politica sull’operato del governo, una campagna mediatica “emozionale”, le varie “caste” , il voto di “pancia”, la disinformazione..

    Considerazioni:
    L’Italia è divisa
    La sinistra è contro il bene dell’Italia e preserva i suoi gangli di potere.
    Nessun governo farà riforme serie se non condivise con tutte le forze politiche (fantascienza)

    Come ne usciamo dall’Euro? (il vero problema).
    Fino a che siamo dentro questo sistema perverso, ogni governo potrà muoversi solo su binari già tracciati.

    Il libro “Il tramonto dell’Euro” è stato illuminante per me e ha reso evidenti le ipocrisie della politica, come questo blog successivamente. L’informazione seria è fondamentale ma purtroppo non basta.

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  42. Quindi il massimo dell’autocritica possibile è che il popolo sovrano quando decide ha sempre ragione, ma la decisione è stata avversa alle forze di governo solo perché il popolo è ancora sotto l’influsso maligno del grillismo (politica brutta e cattiva) ed è costantemente ottenebrato dallo strapotere comunicativo (?) di una sinistra falsa e manipolatrice. Mi sembra una ricostruzione della realtà dei fatti un poco carente. Credo che una parte del popolo abbia semplicemente intuito che la riforma proposta mirava non a liberare la magistratura dall’influenza della politica, ma la politica dal controllo della magistratura, reclamando una sua supremazia sulla legge (e sulla interpretazione della stessa fatta dalla magistratura). Quindi le questioni “tecniche” sollevate dalla riforma (appiattimento del GIP sulla condotta delle indagini da parte del PM, degenerazione “politica” delle correnti, responsabilità civile e disciplinare dei magistrati) sono percepite come reali, ma sfruttate dal governo per ottenere il depotenziamento del CSM (organismo costituzionale di garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura) tramite la rottura dell’unicità e la sottrazione del potere disciplinare.

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    1. ***mirava non a liberare la magistratura dall’influenza della politica, ma la politica dal controllo della magistratura, reclamando una sua supremazia sulla legge (e sulla interpretazione della stessa fatta dalla magistratura). ***

      E ti sembra nulla ? Almeno ( ancora ) i politici possono essere rimandati a casa (o quantomeno i loro partiti) ma i magistrati inetti e le loro correnti "regneranno sovrane" perché TOTALMENTE scevri dal giudizio popolare.

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