martedì 24 marzo 2026

Lo sfogatoio

Carissimi, a differenza dei fascisti "de sinistra" noi pensiamo che il popolo debba esprimersi e abbia sempre ragione. Quindi direi che da recriminare c'è poco. La direzione che il popolo ha preso è evidente da tempo:


e resta quella descritta nel prologo de "L'Italia può farcela": non era molto difficile capire che cosa avrebbe deciso un popolo che si era appena espresso recisamente per amputare la sua rappresentanza parlamentare! Dopo la rimozione dell'immunità dei loro rappresentanti, la logica elementare richiedeva, a compimento del progetto di "rinascita democratica", la conferma dell'impunità dei vincitori di concorso, e così è stato.

Aggiungi a questo lo strapotere delle destre sul fronte della comunicazione, che vi esemplifico con la mia strabordante presenza nel TgR Abruzzo come documentata dall'Osservatorio di Pavia:


(se non vedete il mio nome è perché non c'è, e se mi chiedete che cazzo c'entra l'amico Misiani con l'Abruzzo non so rispondervi: d'altra parte, si sa, io sono assente dal territorio, basta seguire la mia pagina Facebook per capirlo...), e capite bene che fra il veleno dell'antipolitica disperso negli acquedotti e la subalternità tattica in una comunicazione in cui spadroneggia comunque il PD con le sue luride menzogne le cose non possono che finire così anche qualora si difenda nel modo migliore possibile (cosa su cui avrei dei dubbi) la causa più giusta del mondo (cosa di cui ero ragionevolmente certo).

D'altra parte, cosa io pensassi dei referendum sulle cause giuste lo sapete da tempo, ben prima del famoso referendum sul re "cancelletto"! Confido che molti non lo abbiano capito nemmeno oggi.

L'unica soddisfazione è che ho vinto una scommessa da 50 euro col mio staff, ma ne ho persa una sul fatto che non avrebbe più nevicato a Pizzoferrato (in virtù della quale avevo incautamente preso un impegno a Genova dove ci vedremo sabato con chi c'è), quindi sono in equilibrio finanziario. Per me l'esito era win-win: in un caso, avrei avuto un Paese normale; in un altro, un popolo da affidare al suo destino. Salvare il popolo da se stesso infatti è paternalismo, e io nella postura di un Padoa Schioppa qualsiasi non mi ci vedo e non mi ci posso mettere. Lavoreremo con gli strumenti che avremo, come sempre.

E ora, chi ha voglia di recriminare recrimini, io mi preparo per le scuole di Genova e Roma.

(...siccome i post che precedono e seguono sono interessanti e una volta avrebbero suscitato un interessante dibattito, vi prego di non lordarli con considerazioni off-topic. Alle tante mosche attratte dall'attualità dedico questo spazio...)

5 commenti:

  1. Purtroppo avete, come governo nel suo complesso, una serie di ministri imbarazzanti.

    Nordio che si presenta come un lord inglese, pensanso di essere un fine intellettuale, mancando però delle minime capacità strategiche, senza un briciolo di sensibilità comunicativa, circondato da assistenti imbarazzanti. Uno spettacolo indecoroso e indegno, che non si deve veder rappresentato se si chiede un voto di tale portata e valore.

    Campagna totalmente sbagliata.

    Per non parlare di altri elementi della compagine visibili in questi giorni.

    E anche Matteo, non si è scelto una famiglia adatta al suo ruolo. E l'accoglienza ricevuta al funerale lo testimonia.

    Uno spettacolo complessivo piuttosto triste. Che rende cupe le prospettive all'orizzonte.

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  2. Con la coscienza tranquilla per il mio pacchetto familiare di voti portato regolarmente alla consegna e ben poca sorpresa perché, come dicevo qualche post fa, aspettavo solo la misura di quanto tafazzismo potesse essere indotto nel corpo elettorale, mi rimane però una domanda senza risposta: come è stato possibile che una Giorgia, così abile nel fiutare i mascherati afrori delle masse, una vera Diana cacciatrice in molte battute della sua carriera, si sia incamminata per un percorso che si vedeva ricchissimo di insidie fin dal principio? Ecco, questo non lo capivo allora, quando ha dato il via ai lavori che si sapeva sarebbero finiti davanti al tribunale del popolo che lei, dichiarandosi cristiana, dovrebbe ben sapere che premia sempre i Barabba, e non lo capisco ora, a vicenda così malamente terminata e abbastanza maldestramente gestita. Davvero ha potuto pensare che sarebbe stata una marcia trionfale?

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  3. Io penso solo ai magistrati che si sono esposti per il SÌ mettendo a rischio la loro carriera per una battaglia di buonsenso. Gli italiani hanno votato affinché restino in disparte. Avremo meno alleati di prima quando ci sarà da difendere il paese, ma la resa non è per me una scelta contemplabile.

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    1. Questi magistrati ricordano la genesi di questo blog, il coraggio (o la disperazione) che li ha convinti ad esporsi.
      C'è ancora vita persino lì.

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  4. Dalle prime analisi dei flussi (youtrend) sembra che una parte non trascurabile dell’elettorato di centrodestra abbia votato NO o si sia astenuta. Bisognerebbe capire che cosa vogliono dire questi voti contrari. Se sono nel merito della riforma, allora forse, semplicemente, non era la migliore riforma possibile, e andare accanto alla Costituzione lasciando dubbi su cosa succede dopo non è mai una buona idea.
    Se invece il voto contrario di una parte dell'elettorato di centrodestra è stato un messaggio politico al governo, allora i mea culpa sarebbero di tutt’altra natura. Ad esempio non credo proprio che abbia aiutato la troppo enfatizzata amicizia con chi in questo momento sta incendiando il mondo.

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