lunedì 24 giugno 2019

Verso l'infimo e oltre!

Rischierò di essere ripetitivo.

Esattamente come, nel tentativo più o meno riuscito di darvi qualche rudimento di analisi macroeconomica, ho scelto di insistere su pochi strumenti, snelli e solidi, fra cui il principale è l'analisi dei saldi settoriali (iniziando col primo e col secondo post dedicati alla "Premiata armeria Hellas", e proseguendo poi per numerosissimi altri post dove il metodo è stato applicato ai paesi più disparati, dalla "A" di Azerbaijan alla "S" di Slovenia), così, ora, per farvi capire come funziona la politica, devo fornirvi alcuni strumenti essenziali per interpretare i dati politici che vi vengono forniti dai mezzi di informazione.

Il più essenziale è semplicissimo da mandare a mente, e anche piuttosto agevole da comprendere nelle sue articolazioni principali, oltre a essere già stato espresso in modo molto più autorevole da tanti prima di me. Eppure, con mio grande rammarico e stupore, vedo che proprio non vi entra in testa! Ma io sono tenace, altrimenti non vi starei scrivendo da questa scrivania dopo l'incardinamento del decreto "crescita", ma da un'altra scrivania dopo una lezione... sui saldi settoriali (!), e quindi insisto. Non potete, e quindi non dovreste, arrischiarvi in analisi politiche (né tanto meno in proclami o roboanti ultimatum secondo il modulo "Radames discolpati!" riportato in auge dagli "zerovirgolisti" di destra), non dovreste, ripeto, arrischiarvi in analisi politiche senza aver prima ben capito e interiorizzato un dato ovvio: i giornali mentono.

Voglio subito chiarire, a scanso di equivoci, che questo non è un giudizio soggettivo, nel duplice senso che (i) non è una mia valutazione soggettiva (è un dato di fatto, come vi ho non ampiamente dimostrato - avrei tonnellate di altri esempi!); e (ii) non è un giudizio sulle intenzioni soggettive dei giornalisti. Non sto assolutamente dicendo che i giornalisti siano "cattivih!" o che lavorino male: dire che i giornali mentono non significa assolutamente dire che i giornalisti siano mentitori. Parole diverse esprimono concetti diversi. Semplicemente, le dinamiche oggettive del loro lavoro conducono naturaliter i nostri amici giornalisti (che conosciamo e stimiamo) alla menzogna. Una menzogna che quindi, proprio in quanto determinata da fenomeni oggettivi, è molto più sistematica e pervasiva di quanto sarebbe se a causarla fosse (solo) una ipotetica mens rea, che ogni tanto potrebbe essere distolta da un suo ipotetico obiettivo di volontaria alterazione del dato.

Nessuna volontà soggettiva, per quanto ferrea, potrebbe ottenere un risultato così graniticamente uniforme e coerente. Non dobbiamo quindi voler male ai giornalisti, trattarli con asprezza, o rampognarli. Semplicemente, dobbiamo non comprare più i giornali, e cambiare canale all'apparire del notiziario (visto che non è l'apparir del vero di leopardiana memoria, ma quello del falso).

I motivi oggettivi cui alludo sono almeno di tre ordini, e due mi erano chiari anche prima di vivere dall'interno le dinamiche della vita parlamentare. Il terzo, che forse è il più devastante, mi è apparso con evidenza solo da dentro il palazzo (essere "dentro" un po' di differenza la fa). Nell'ordine, direi: (i) subalternità al capitale; (ii) ignoranza e fretta (miscela esplosiva!); (iii) selezione avversa.

La subalternità al capitale

Della subalternità al capitale ha parlato con tanta chiarezza Gramsci (come ho ricordato nel mio articolo su Micromega), per cui non credo di aver molto da aggiungere. La sua analisi, pubblicata sull'Avanti! nel 1916, la trovate qui a p. 21 sotto il titolo "I giornali e gli operai", e il suo invito a boicottare la stampa borghese, pur se viziato da un ovvio conflitto di interessi (Gramsci scriveva per la concorrenza!), è ben argomentato e, con le dovute rettifiche alle categorie di classe utilizzate all'epoca, del tutto attuale. Il nocciolo è qui:



"Tutto ciò che [la stampa borghese, ndr] stampa è costantemente influenzato da un'idea: servire la classe dominante, che si traduce ineluttabilmente in un fatto: combattere la classe lavoratrice. E difatti, dalla prima all'ultima riga, il giornale borghese sente e rivela questa preoccupazione. Ma il bello, cioè il brutto, sta in ciò: che invece di domandare quattrini alla classe borghese per essere sostenuto nell'opera di difesa spiegata in suo favore, il giornale borghese riesce a farsi invece pagare... dalla stessa classe lavoratrice che egli combatte sempre. E la classe lavoratrice paga, puntualmente, generosamente. Centinaia di migliaia di operai, dànno regolarmente ogni giorno il loro soldino al giornale borghese, concorrendo cosí a creare la sua potenza. Perché? Se lo domandate al primo operaio che vedete in tram o per la via con un foglio borghese spiegato dinanzi, voi vi sentite rispondere: «Perché ho bisogno di sapere cosa c'è di nuovo». E non gli passa neanche per la mente che le notizie e gli ingredienti coi quali sono cucinate possano essere esposte con un'arte che diriga il suo pensiero e influisca sul suo spirito in un determinato senso." 


...e 103 anni dopo non credo che ci sia molto da aggiungere. Detto, ovviamente, sine ira et studio. Ma, fatte le debite proporzioni, pensare che oggi grandi industriali o grandi banchieri (gli unici che possono permettersi quei costosi giocattoli in perdita che sono i media) siano così solleciti del vostro interesse da fornirvi strumenti per promuoverlo a discapito del loro mi sembra sia un pochino ingenuo, ne converrete, come pure non occorrono i sensi di ragno di Spiderman per capire che c'è qualcosa che non va quando Landini parla come Giannino (o Giannini)...

Quindi i giornali vi mentono (rectius: vi forniscono una visione partigiana ed artefatta della realtà) perché espressione di interessi costituiti non necessariamente allineati ai vostri: se non siete almeno milionari, è fortemente probabile che ci sia un deciso disallineamento. Ma anche qui, insisto: il giornalista, poverino, non è colpevole, non può farci nulla. Sì, d'accordo, Upton Sinclair, ma non è così semplice. Non è un mero problema venale. Se fosse così, potremmo fare una colletta e corrompere i giornalisti perché dicano la verità! (A beneficio degli ultimi arrivati, chiarisco che non ci servono verità metafisiche: ci bastano verità tecniche, come quella che negli anni '70 la disoccupazione era circa la metà di quella attuale...).

Il problema è più complesso perché corre ormai quasi un secolo (per l'esattezza, 99 anni) da quella conferenza di Bruxelles in cui, come ci racconta Clara Elisabetta Mattei nel suo The guardians of capitalism, gli esperti di economia si raccolsero per elaborare il messaggio, oggi diremmo il frame (nel senso di Lakoff) sul quale articolare il dibattito economico per riprendere il controllo della restless post-war civil society (inquieta società civile post-bellica). Un messaggio a noi ormai tristemente noto: quello dell'austerità. Di "Stato come una famiglia", di "medicina che fa bene solo se è amara", di "riparare il tetto quando il Sole splende - ma anche quando piove", e consimili baggianate moralisteggianti è stata permeata, a botte di milioni e milioni spesi a fini propagandistici, la coscienza civile europea lungo tutto un secolo. Certo, fa specie vedere un giornalista che si crede "di sinistra" dimenticare Gramsci e allinearsi a Giannino (non a von Hayek: a Giannino!). Ma bisogna essere indulgenti: i mezzi dispiegati per frantumare le categorie logiche ed economiche con l'illogica emotiva e moralisteggiante ad uso del padrone di turno sono stati ingenti. Dove non riuscì Keynes, nonostante le sue indubbie qualità letterarie e una fastidiosa tendenza ad azzeccare le previsioni, non presumo di poter riuscire io, o per lo meno non subito, e certamente non da solo.

Ovviamente, il fatto che tutto fosse chiaro a Gramsci 103 anni fa rende inescusabili quei lettori "de sinistra" che ancora si abbeverano alle fonti del mainstream. Quelli "de destra", porelli, in fondo sarebbero assenti giustificati. Ma ci sono altri due argomenti che voglio sottoporre loro, per dotarli di quel fondamentale presidio di igiene del dibattito che è la disinfezione dai media.

L'ignoranza (e la fretta)

Le dinamiche oggettive della produzione di notizie non sono di natura tale da condurre a ottimi risultati, e questo ce lo possiamo dire con sincerità (e con sincerità lo ammettono i giornalisti, che sono nostri amici - come la Germania, che a loro tanto piace...). Il rifiuto istintivo da parte dei lettori della qualità scadente e del discorso artefatto e internamente incoerente, qui tante volte espresso, trasforma i media in imprese in perdita. Chi ci lavora, pagato poco, col passare del tempo è pagato di meno, il che, in questo come in altri settori, non è un grande incentivo a lavorare bene, tanto più che alla fine uno può cavarsela col "copia e incolla" dei lanci di agenzia delle 17, aggiungendo qualcosa ad colorandum. Questo spiega perché di fatto quello che leggiamo è, con pochissime eccezioni, un "giornale unico", scritto da chi apre i cancelli dell'informazione alimentando le agenzie, secondo il meccanismo descritto da Marcello Foa ne Gli stregoni della notizia.

E poi c'è un altro problemino.

Le dinamiche oggettive (anch'esse) che ci hanno condotto alla crisi più lunga e profonda della nostra storia (vi rinvio a un articolo in cui i dati non sono aggiornati, semplicemente per ricordare a me stesso che qui certi dati si facevano vedere quando nessuno ne parlava) determinano una conseguenza ovvia: l'economia sta prendendo sempre più il centro della scena. Un processo assistito dal fatto che l'Europa del Fogno (che non è un errore di battitura ma un errore politico) non è mai decollata, riducendosi, come era logico succedesse, ad una mera espressione economica. Ora, l'economia e il pianoforte hanno due cose in comune. La prima è che possono piacere o non piacere (c'è chi preferisce il clavicembalo, ad esempio). La seconda è che vanno studiati da piccoli. Quando sento pretenziosi laureati in laqualunque esternare saccenti in materia della quale nulla sanno, e nella quale si addentrano con la grazia (e l'inevitabile destino) di un toro Miura in un campo minato, mi viene da sorridere di compassione: rivedo certi miei studenti...

La situazione quindi è questa: persone che capiscono poco di una materia della quale non sanno niente vi dicono tutto quello che sapete.

(...si badi bene, sono ammirevoli: da niente a poco è tanta roba!...)

Cosa può andare storto?

Un esempio lo chiarirà, ma ad esso devo premettere due brevi parole per calarlo nel contesto.

Nonostante che la proposta dei minibot sia stato lanciata da Claudio Borghi nel dibattito italiano sette anni fa al primo compleanno di questo blog, e nonostante che io abbia la massima stima per Claudio, come sapete il tema non mi ha mai ispirato particolarmente. Se fate una ricerca del termine minibot su questo sito trovate solo interventi dei lettori, per lo più senza mia risposta. Non c'è un motivo particolare. Non ricordo un intervento di Claudio sulla teoria dei saldi settoriali, il che non significa che non sia d'accordo con essa! Certo è che io di quella roba non ne ho mai parlato. Ma se fate una ricerca con le parole chiave Bagnai e minibot trovate tutt'altro: dal Corriere (tanto nomini...) a Next al Post, passando (grazie a Dio) per una testata seria come Lercio (vi risparmio testate minori...) è tutto un chiamarmi in causa in modo più o meno esplicito, ma sempre piuttosto infondato (date le premesse che vi ho esposto).

Ora, caso vuole che i minibot siano da più di un anno nel contratto di governo, e il fatto che i media se ne accorgano solo oggi già la dice lunga, ma il tema non è questo. L'indecorosa gazzarra che sta tenendo banco da qualche ora sui media (e che fra poche ore sarà sostituita dalla successiva indecorosa e infondata gazzarra) è nata in questo modo qui:


Il travisamento che ha portato a tante dotte analisi si basa su una tecnica semplicissima: si fa una domanda assurda, e si riporta solo la risposta! Voglio solo attirare la vostra attenzione su un punto. In episodi come questi non c'è necessariamente malizia. A me sembra perfettamente possibile, e molto più probabile, che una domanda così dadaista sia potuta venire in mente al volenteroso operatore dei media per il motivo molto semplice che lui, di che cosa siano i minibot, non sa nulla! Che la cartolarizzazione di un debito dello Stato possa servire ad evitare la procedura di infrazione (intendendo quella per debito eccessivo: ovviamente, ce ne sono anche per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, ma il giornalista non si riferiva certo a queste ultime...) può venire in mente solo a chi non sappia di che cosa sta parlando.

Ed ecco un caso preclaro di come l'esplosivo mix di ignoranza e fretta (con la solita porca vanagloria di fare lo "scuppone") fa girare in tondo per due giorni il meraviglioso circo dei media. D'altra parte, se i circhi sono tondi, un motivo c'è...

Un altro caso di consimile dinamica la trovate, se interessa, qui.

Inutile dire che queste dinamiche che, soggettivamente o oggettivamente, tendono a creare un incidente all'interno della maggioranza (fra o nei partiti che la compongono) ci sono ormai note. A noi addetti ai lavori questo fenomeno è perfettamente chiaro, e così se con Alessandro ci siamo sentiti per il piacere di salutarci, anche Claudio e Giancarlo hanno chiarito l'episodio perché dovevano parlare di altro, certo non di una fanfaluca simile.

E qui si arriva al terzo punto, la selezione avversa.

La selezione avversa

I meccanismi che vi ho descritto fin qui determinano due conseguenze piuttosto ovvie in chi come me esercita attività politica a un certo livello. La prima è che non crediamo minimamente a quello che ci dicono i giornali, al punto che, personalmente, nemmeno li leggo. Non mi interessa che cosa dicano di me perché so come lavorano, e quindi non mi interessa che cosa dicano degli altri, o facciano dire agli altri. La seconda è un po' meno evidente a chi sta all'esterno, ma non meno gravida di conseguenze. Siccome sappiamo che qualsiasi cosa diremo sarà travisata o per esigenze di "linea editoriale" (l'ipotesi "Gramsci", di cui questo è un caso), o per mera ignoranza (la storia dei minibot secondo me ricade in questa categoria), quelli di noi che hanno per le mani pratiche minimamente rilevanti ben si guardano dall'accostarsi ai giornalisti, cui rimane, come unico conforto, come unica speranza di arrivare un secondo prima del loro collega, la platea dei nostri colleghi che, per una serie di motivi, non hanno incarichi di rilievo. Ad esempio: i senatori eletti sono 315 e le Commissioni permanenti quattordici, il che comporta che 301 senatori eletti non saranno Presidenti di Commissione permanente, pur essendo magari più preparati di chi ci è capitato (io faccio una fatica bestiale a star dietro a tutto), e pur avendo, in certi casi, maggiori informazioni del Presidente su affari specifici (ad esempio, quando tocca a loro fare da relatori). Fatto sta, però, che a certe riunioni, per problemi meramente organizzativi, ci vanno solo certe persone, che un filo diretto col comando ce l'hanno solo alcuni, ecc., e i giornalisti, a causa del loro comportamente, in modo pressoché sistematico parleranno solo con gli altri. Quindi i "retroscena", i "fonti parlamentari", ecc., sono basati su notizie frammentarie provenienti da fonti non sempre vicinissime ai luoghi dove si esaminano i problemi e si stringono gli accordi politici. Ne conseguono analisi distorte non solo per i due motivi di cui sopra (le dinamiche di classe e quelle del processo produttivo), ma anche perché a causa delle due dinamiche di cui sopra i giornalisti si precludono l'accesso a materia prima sgrezzata: devono prendere quello che trovano, e ogni tanto cadono male. Non tutti hanno bisogno di visibilità: io, ad esempio, l'aborro, tant'è che voi vi lamentate perché non mi vedete abbastanza in tv. Altri magari ne hanno più bisogno, ma allora non necessariamente hanno notizie attendibili. Analisi ulteriormente distorte portano a una ulteriore ritrosia da parte di chi sa ad accostarsi a chi per un motivo o per l'altro falla. Restano solo fonti secondarie, e la conseguenza è un ulteriore scadimento.

Mario Sechi, che è intervenuto prima di me alla scuola GEM2019, mi dicono abbia analizzato in questi termini questo fenomeno, lamentandosene: "non si trovano più fonti parlamentari!". Mario è una persona onesta e (a me) simpatica, anche se sono ideologicamente molto distante da lui. Non credo di dovergli chiarire il perché le fonti si prosciughino! A me piacerebbe, considerandolo un interlocutore intellettualmente stimolante proprio perché non la pensa come me, poter condividere con lui qualcosa di quello che posso condividere (perché nel mio lavoro non tutto si può e non tutto si deve condividere). Ma purtroppo, nonostante che lo stimi, come stimo pochi altri (che quindi non cito perché in una lista breve le omissioni involontarie sarebbe offese cocenti), devo privarmi del piacere di interloquire con lui perché tanto una delle tre porche dinamiche qui descritte alla fine entrerebbe in gioco, rovinando un rapporto che finora è stato, e spero continui comunque ad essere, cordiale.

Chi le cose le fa (come Giorgetti, per fare un esempio...) ha poco tempo per raccontarle, e chi, come me, avrebbe più tempo per comunicare, alla fine pensa che se tanto il giornalista deve mettergli in bocca parole non sue, forse può anche farlo senza la sua collaborazione!

Concludendo

Ecco: quello che vi ho detto oggi, e che "taggo" con la parola "propaganda" (un tema di cui qui ci siamo occupati estesamente) sta alla politica come l'aritmetica dei saldi settoriali sta alla macro. Interessi costituiti, ignoranza e selezione avversa (particolarmente forte in questa stagione politica) rendono, purtroppo, i media assolutamente inattendibili. Basta saperlo. Sapere poi quali sono le dinamiche che li rendono tali aiuta ad esercitare un'attenzione critica mirata. Occorre un filtro molto potente per isolare dal gran noise la poca informazione che porta.

Noi lo vediamo anche come un'opportunità. Alla fine, il nostro nemico spara da solo i fumogeni che gli impediscono di capire che cosa stiamo realmente facendo! Se provassimo noi, che siamo persone ingenue e sincere, a fuorviare i giornalisti per essere lasciati in pace sugli affari che ci stanno a cuore, non potremmo riuscirci tanto bene quanto ci riescono da se stessi (tutto l'affaire minibot è un caso di scuola meraviglioso)!

Voi, invece, dovete stare un pochino più attenti, almeno, se volete che i rapporti restino cordiali. Chi interloquisce su Twitter in modalità "Radames discolpati" perché Giorgetti ha detto e perché Molinari ha fatto fino a oggi è stato bloccato sporadicamente. Dopo questa ampia ed esaustiva spiegazione sarà bloccato sistematicamente. Vado su Twitter per informarmi e divertirmi. Il melodramma non è divertente, e chi non capisce cose semplici, come quelle che ho spiegato oggi, difficilmente sarà portatore di informazioni rilevanti.

Pax et bonum.



84 commenti:

  1. Caro Sen. Bagnai La capisco , ma si rendera’ ben conto che il Problema è per tanti la Scelta delle fonti informative : Twitter e’ una delle migliori opportunita’ ma “scremare “ come Lei fa , per molti e’ superiore alla loro forze .
    Alternative ne vedo poche .
    Buon Lavoro

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  2. Caro Alberto ovviamente non c'è traccia di un video o audio delle dichiarazioni, ho chiesto a tre campioni mestatori di linkarmi il video e nessuno lo ha mostrato perchè è comodo pubblicizzare le fake che sarebbe facile smantellare esattamente come qui esponi. Ma se non facciamo ciò che dici e dico ormai da anni, ovvero non comprare o leggere online i giornali e bannare tutte le reti TV, tranne forse RAI2 e quasi tutti i talk (che io personalmente non sopporto più) tranne quando arrivi tu o altri degni di seguito, allora non se ne esce fuori e nonostante il taglio di copie di diffusione totale avvenuto negli ultimi anni e nell'ultimo in particolare dati ADS facilmente verificabili), questi media, prima di morire daranno dei colpi di coda come questo e molti imbecilli continueranno a cascare nella trappola. Io a 70 anni, dopo le esperienze passate e la pazienza ormai finita mi sono rotti abbondamente i coglioni e non avrei nemmeno più voglia di discutere, anche in famiglia ormai evito, qualcosa su twitter ma non ti/vi invidio, dovrete ancora spaccarvi le balle. Buon lavoro.

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  3. Certo che ci vorrebbe un bravo psicoterapeuta per capire quelli che, dopo anni passati a lagnarsi delle continue menzogne/farneticazioni dei media su euro, Ue, economia ecc, oggi sono impegnati senza sosta, ricurvi, a farsi delle vigorose pippe sulla base dei "retroscena" e delle "analisi" di editorialisti e fauna varia. Capisco la frustrazione, il senso di sconforto e di impotenza, ma non buttate a mare tutto quello che avete imparato (?) in questi anni, e soprattutto mollate la sindrome del "CT della Nazionale", cioè quella che porta a dare consigli e ammonimenti a gente che fa politica da 20 anni (e oltre), mentre molti di noi non hanno nemmeno amministrato un condominio (esperienza che tra l'altro non auguro a nessuno).

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  4. "Siccome sappiamo che qualsiasi cosa diremo sarà travisata"

    Giorgetti non ha recepito appieno questo semplice concetto e sarebbe molto opportuno lo facesse. Avrebbe evitato tutto lo starnazzare degli ultimi giorni.
    Se lo ha recepito e ha deciso comunque di commentare con esilaranti(?) battute la questione dei minibot (non esattamente un tema leggero), per fare lo splendido(?) con il/i giornalista/i, certifica di essere un allocco. Dunque inadeguato ad un ruolo di rilievo.

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  5. Su televideo c'è un virgolettato attribuito al sottosegretario Giorgetti: "C'è ancora chi crede a Borghi?". Immagino che sia falso o fuori contesto.

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  6. Touché,a volte l'orizzonte si offusca, dev'essere del crepuscolo il pulviscolo.

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  7. I giornalisti in generale forse non sono così pessimi come sembrano leggendo i giornali su cui scrivono.
    I giornalisti che contano, invece, sono davvero così pessimi, perché sono quelli che materialmente decidono e fanno in modo che i giornali siano così.
    Parlo dei direttori, dei condirettori, dei vice, dei caporedattori, centrali e vicari e capiservizio, degli opinionisti da punta e da riporto, di tutti quelli che hanno un minimo potere di influenza sul "prodotto finale" e scelgono di mandare nelle edicole robe così schifose.
    Eccezioni? Qualcuna, ma numericamente ininfluente.

    Una volta, 25-30 anni fa, la pratica del virgolettato a capocchia era esclusiva della Gazzetta dello sport e dei giornali sportivi in generale. Ma li si perdonava, perché quelli non sono giornali nel vero senso della parola. Se davvero avessero dovuto limitarsi a dare le notizie sportive sarebbero bastate una o due pagine per i tabellini delle competizioni, 4 al lunedì, un altro paio per i cambi di casacca nel periodo del mercato, e morta là. Ovvio che per riempire le antamila pagine dovevano dare in pasto ai lettori qualcos'altro che non fossero le mere notizie. E siccome i lettori dei giornali sportivi erano i tifosi, ecco che gli si dava in pasto quel che volevano: sogni.
    (per inciso, ogni quotidiano sportivo ha ancora oggi una o più squadre di riferimento, i giornalisti di solito scrivono della squadra per cui fanno il tifo, e sono sempre quelle della città dove il giornale viene confezionato: la Gazzetta è milanese, quindi sostiene Milan e Inter, seppur con un occhio di riguardo alla Juve e adesso pure al Toro, da quando è proprietà di Cairo, TuttoSport canta le glorie delle torinesi e Corriere dello Sport delle romane)
    E allora vai con titoli urlati, dichiarazioni estorte per montare la panna, virgolettati farlocchi per creare la polemica ed eccitare gli animi dei sostenitori di questa o quella squadra. Ricordo ancora un titolo a 9 colonne della rosea, nel 1989: "Vialli, Mancini e Vierchowod alla Juve". Chiunque sappia un po' di calcio ricorda che Vialli ci andò alcuni anni dopo, Vierchowod molti anni dopo, Mancini mai!

    30 anni dopo, i giornaloni sembrano la gazzetta del 1989: titoli inventati, dichiarazioni estorte, virgolettati farlocchi, tifo sfrenato per la squadra di appartenenza.
    Le differenze sono solo due, e non depongono a favore dei giornaloni: il tifo è ideologico, non sportivo, e già questo è grave; il tifo soprattutto non è praticamente mai dichiarato, anzi ogni giornale cerca di accreditarsi come indipendente e obiettivo, e questo è molto grave: di Tuttosport si sa che tifa spudoratamente Juve e Toro, il povero Giannini invece recita continuamente la favoletta di "Repubblica" che è un giornale indipendente!

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  8. Tiriamoci su:
    http://vocidallestero.it/2019/06/23/le-entrate-fiscali-finanziano-la-spesa-pubblica/

    A me l'idea dei minibot piace .
    Ma mi piace anche Libra .

    Notate: Spacex con Starlink (rete globale ) , FB con Libra (notate le aziende partecipanti) , Apple con il device, saranno in grado fra 2-3 anni di "disintermediare" gli stati nella attivita' bancaria .

    Se Libra garantira' con la blockchain la linea delle transazioni cliente/fornitore garantendo il rapporto debito / credito si aprono spazi immensi per l'inventiva italiana in quanto si potra' superare la "stitichezza" della banca ad accettare il "foglio" dei clienti.



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  9. Tutto chiaro ed evidante, ma aggiungerei che alcune notizie possono addirittura essere una manifestazione dei peggiori sentimenti. Purtroppo l'uomo resta pur sempre un animale dotato anche d'istinti sadici, che gode nel fare del male ai propri simili. La nostra è un'epoca dove per fortuna la violenza fisica è censurata e limitata, ma questi sentimenti trovano comunque sfogo in forma verbale. La notizia di Giorgetti è per me un esempio di questo: leggendo come riportata da alcune testate affiorava palesemente che a chi scriveva non interessava tanto screditatere i minibot, quanto invece irridere Borghi, esponendolo al pubblico ludibrio di quella parte che si compiace nel vedere umiliato un avversario politico. Inutile dire che i social media sono un potentissimo amplificatore di questo diffusissimo malanimo. Volendo chiosare a me sembra che la chiave d'interpretazione di quello che viene scritto sui giornali e in generale di tutto ciò attraverso cui viene mediata la realtà da presentare alla massa sia la stessa data da Nietzsche ormai oltre un secolo e mezzo fa: in fondo in fondo è tutto umano, maledettamente troppo umano.

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  10. Dunque, i giornalisti politici, per le motivazioni esaurientemente da lei spiegate, non sono attendibili. I politici che hanno le informazioni non devono/possono/vogliono dirle: "...A me piacerebbe, considerandolo un interlocutore intellettualmente stimolante proprio perché non la pensa come me, poter condividere con lui qualcosa di quello che posso condividere (perché nel mio lavoro non tutto si può e non tutto si deve condividere). Ma purtroppo, nonostante che lo stimi, come stimo pochi altri (che quindi non cito perché in una lista breve le omissioni involontarie sarebbe offese cocenti), devo privarmi del piacere di interloquire con lui perché tanto una delle tre porche dinamiche qui descritte alla fine entrerebbe in gioco, rovinando un rapporto che finora è stato, e spero continui comunque ad essere, cordiale..." (Sen.Prof.Dott.Sig.Bagnai).
    Per cui io, elettore, devo: o scovare il "Bagnai pre-senatore" di turno che, forse, mi da qualche informazione in un blog sperduto su Internet. O basarmi sui "twit" (= messaggi pubblicitari = cazzate) dei vari Salvini/Di Maio/Renzi/Borghi/Carfagna/Di Battista/Meloni/Crosetto/Toti/Zingaretti/Bagnai/Brunetta ecc.ecc.

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    1. Nel terzo secolo a.c Euclide mette a punto il sistema dimostrativo introducendo un sistema di postulati chiari ed evidenti perché disegnati con riga e compasso. Ogni altra affemazione necessitava di una dimostrazione: si era in grado di stabilire con certezza che ogni deduzione da quei postulati fosse vera (Platone ed Aristotele usavano questo metodo senza riferirsi ad un sistema di postulati): il metodo ipotetico-deduttivo presenta dunque svantaggi: limiti di applicabilità dei modelli ai fenomeni (ciò che appare), e vantaggi estensibilità di una teoria scientifica a diversi ambiti delle attività umane. Filippo ed Alessandro Magno (suo figlio ed allievo di Aristotele, precettore a Corte) con una campagna di conquiste riuniscono estesi territori sotto l' egemonia Macedone. Dalle polis a Regni di notevole dimensione, i sovrani stimolarono la ricerca, e protessero gli scienziati greci dai rivolgimenti politici interni: Alessandria d' Egitto divenne il maggior centro culturale dell' età ellenistica Il Museo e la Biblioteca. Gli Elementi di Euclide (suggerisco quella acd Lucio Russo ecc.) costituì il testo di riferimento per la scienza matematica per secoli...ecc. ecc.

      MA

      Nel 30 a.c. conquista l' egemonia politico militare la civiltà romana. Russo afferma che fino al Rinascimento tutti i manoscritti ellenestici pervenuteci "NON ERANO CAPITI" da autori classici come Galeno, Pappo, Plutarco che costituiscono le fonti effettive sulle quali gli intellettuali romani prima e medioevali poi si formano.
      Senza farla lunga, il dato preoccupante (un eufemismo) è che nel giro di un secolo l' egemonia culturale al potere non comprendeva più il pensiero della civiltà ellenistica.

      Confronto due grandezze omogenee misurando secondo due criteri: onestà intellettuale, e decadimento del convenionalismo linguistico (della lingua italiana, non facciamola difficile). Nell' arco di 50 anni (ad esempio) gli intellettuali (senza virgolette - se vengono presi come riferimenti ideologici?!) piddini (in senso antropologico) non capiscono Pasolini, (non dico l' IPF).

      Davvero sconcertante. Consiglio i libri del Prof. Lucio Russo, illuminanti come Alberto, anche se...vabbè.

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    2. Poiché parliamo spesso di media e scuola, vorrei appendere alla parete un collage di proposizioni scritte da uno scienziato e storico della scienza: Lucio Russo - Segmenti e bastoncini,
      "agenti" : consumatori = Ellenismo : età imperiale (e relative fonti) p.s. senza virgolette (quasi).

      La scuola italiana è certamente in forte ritardo rispetto all' evoluzione della scuola delle altre nazioni occidentali. Più precisamente è in ritardo rispetto alla media europea, che a sua volta segue con ritardo il modello americano. Vista la direzione dell' evoluzione, non è affatto detto però che tale ritardo non comporti aspetti positivi.

      Una scuola come quella italiana, in cui residui di una tradizione di alto livello sono sopravvissuti per inerzia dei politici e non per loro scelta consapevole, convivendo ecletticamente con elementi del tutto eterogenei, non può non essere estremamente contraddittoria. E' facile additarne gravi difetti.

      Facendo interagire i "vecchi" strumenti già acquisiti con i nuovi problemi si ottengono allora (e, soprattutto, si ottenenevano) risultati ottimi.

      Attacca anche la lega di Bossi:"Da una parte si sottolinea l' essenzialità della "storia del presente" e la scarsa utilità dello studio di argomenti considerati ormai antiquati, come la storia greca o quella medioevale. Dall' altra "il bisogno di passato" viene soddisfatto proponendo versioni sfocate e mistesriose di un passato abbastanza remoto per essere manipolato in direzione mitica: l' Egitto faraonico romanzato da Jacq, le fantasie sui Celti di Bossi o i dinosauri di Spiellberg.
      Viene così meno ogni schema razionale che permetta di inserire la nostra esperienza diretta in un quadro spaziale o temporale vasto e significativo."

      L' insegnamento del latino e del greco viene considerato dai più, implicitamente o esplicitamente, uno sconveniente residuo di un passato da cancellare. In effetti, il principale motivo per cui in Italia sopravvive ancora un liceo classico con lo studio obbligatorio del latino e del greco e un liceo scientifico con lo studio obbligatorio del latino è probabilmente la straordinaria inerzia che ha rallentato indefinitamente il processo di riforma della scuola.

      Tuttavia negli ultimi anni (scrive nel 1998), in previsione della loro abolizione, diverse voci si sono levate in difesa del latino e del greco. Non sono intervenuti solo classicisti o antichisti, ma anche scienziati. Tra questi ultimi è stato particolarmente interessante l' intervento del genetista Luca Cavalli-Sforza, che in un bell' articolo ha messo in guardia i nostri politici dal rischio di abbassare il livello del nostro liceo imitando la fallimentare esperienza americana. Cavalli-Sforza ha difeso le lingue classiche non in quanto veicolo di conoscenza delle civiltà corrispondenti, come immagino avrebbe fatto la maggioranza dei classicisti, ma come strumento utile per sviluppare le capacità scientifiche. L' esercizio di traduzione da una lingua così diversa dalla nostra, soprattutto per la maggior complessità grammaticale e sintattica, costituisce infatti un lavoro intellettuale impegnativo, che richiede al principiante una lunga serie di formulazioni di ipotesi e tentativi di verifica, fino a trovare un significato coerente con il lessico e la struttura del testo. Si tratta di un lavoro non eseguibile automaticamente, che sviluppa le stesse qualità intellettuali necessarie nella ricerca scientifica.

      "Posso dire che, fra tutte le mie esperienze scolastiche, la traduzione dal latino è stata l' attività più vicina alla ricerca scientifica, cioè alla comprensione di ciò che è sconosciuto." LUCA CAVALLI-SFORZA

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    3. Volevo postarlo qui. Mi scuso.
      "Ma da dove viene all’uomo questo potere di allontanarsi dalla materia e di nominare cose che non possono cadere sotto il dominio dei sensi? Come avviene che vi sia una storia della lingua? All’altezza del 1825, quando si accinge a tradurre il manuale di Epitteto, Leopardi è in grado di inserire questa domanda all’interno di una vasta connessione di riflessioni che ha preso forma tra le pagine dello Zibaldone. In questo contesto la storia della lingua, dominata dalla tendenza alla spiritualizzazione, appare a Leopardi come un prodotto del dispiegarsi di quella facoltà dell’uomo che egli chiama assuefabilità, alla quale egli finisce col ridurre tutte le altre facoltà. «Non solamente – egli scrive – tutte le facoltà dell’uomo sono una facoltà di assuefarsi, ma la stessa facoltà di assuefarsi dipende dall’assuefazione. A forza di assuefazioni si piglia la facilità di assuefarsi, non solo dentro lo stesso genere di cose, ma in ogni genere». Questa capacità di adattamento viene compresa da Leopardi come il primo germe della memoria, che consiste appunto in una sorta di abitudine alle sensazioni che vengono dall’ ambiente, e rende l’uomo capace di rappresentarsi gli oggetti anche quando essi non cadono sotto i suoi sensi. A partire dalla memoria può poi svilupparsi la facoltà immaginativa, in grado di «concepire le cose che non sono, e in un modo nel quale le cose reali non sono». Proprio attraverso questo potere infine l’immaginazione diviene «la sorgente della ragione», in quanto è capace di rappresentare nelle idee una regolarità e una perfezione che non può essere rinvenuta negli oggetti della sensibilità. Attraverso queste idee la ragione diviene capace di distinguere la verità dall’illusione, e prende a limitare sempre più il dominio dell’immaginazione."

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    4. Riscusami Alberto, la fonte richiede esplicitamente di essere citata, ne approfitto...

      Leopardi e lo stoicismo Morris Karp - http://www.giornaledifilosofia.net/public/filosofiaitaliana/pdf/saggi/Karp.pdf

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  11. Ps. Libra e tutti gli strumenti monetari sottratti al processo decisionale democratico sono solo una pericolosa bomba ad orologeria.

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    1. In parte dissento, FB e' molto piu' democratico (like si , like no) della Banca d'Italia. Inoltre se vuoi nessuno ti obbliga ad usare Paypal, Payoneer, Mastercard , Amex ecc ecc . Mentre la BCE ti obbliga ad usare l'euro.
      Avere una alternativa reale alle monete nazionali e' una possibilita' in piu' per le aziende anche piu' piccole che non possono delocalizzare la sede ma possono delocalizzare almeno la finanza .

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  12. Praticamente ciò che ha sempre detto grillo da anni in termini meno forbiti... Però è un fatto, gli europeisti sono ancora cosi tanti proprio per l'informazione asservita

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  13. Vedo quotidianamente Lei e Claudio Borghi sminuirvi, dichiararvi marginali (salvo qualche eccezione molto tecnica, come quelle sulle regole UE, sulle BCC, ecc.); vedo gli sforzi quotidiani per promuovere i vostri colleghi di partito, anche quando sono oggettivamente deboli, rilanciando ogni loro idea od intervento pubblico che siano appena dignitosi; vi vedo perfino sostenere e promuovere i colleghi parlamentari o membri di governo dei 5S, pur conoscendo benissimo la vostra opinione su quel progetto politico. Non posso nascondere la mia ammirazione per questo, rendendomi conto di quanto possa essere faticoso ma anche straordinariamente utile, per il progetto politico sottostante. Spero che avremo tutti la pazienza e la forza per sopportare la propaganda avversaria e per conservare la stima e la qualità delle relazioni che dovrebbero caratterizzarci, come persone che vogliono il bene dell'Italia, degli Italiani, degli Europei e degli extracomunitari, compreso quelli che vengono quotidianamente sacrificati nell'interesse del CEO Capitalism, come lo chiama Riccardo Ruggeri

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  14. “E non gli passa neanche per la mente che le notizie e gli ingredienti coi quali sono cucinate possano essere esposte con un'arte che diriga il suo pensiero e influisca sul suo spirito in un determinato senso."

    Il punto è proprio qui: come accorgersene. Sapendo tutto ciò, certo. Ma in qualche modo bisogna arrivare qui o comunque dove ci sono informazioni vere e utili, e questo presuppone una forte volontà di capire a fondo le cose rifiutando (quella che si crede) la soluzione facile che consiste appunto nel guardare il tg o leggere il giornale. Ci vuole umiltà. Servono capacità di riconoscere la propria ignoranza, amore per sé stessi e intelligenza: amarsi infatti significa anche voler conoscere bene le cose e comprenderle, e questo non è possibile se ci si limita alla visione del tg. Esige necessariamente uno sforzo, la via difficile, cercare le informazioni e discernere. E purtroppo non tutti hanno le qualità, il tempo materiale e la forza per compierlo. Non voglio vantarmi ma io, ad esempio, che ho quasi 24 anni, quando avevo circa 14-15 anni e in casa mi parlavano per le prime volte di politica e mi dicevano “ma lo sai che tutti noi abbiamo 33.000€ di debito pubblico a testa incluso tu?” rispondevo “ma com’è possibile se io non ho mai chiesto soldi a nessuno?” al che arrivava il perentorio “purtroppo è così”. Mi sembrava qualcosa di profondamente ingiusto e di falso perché ero certo di non aver contratto alcun debito e di non dover restituire nulla. Perché avrei dovuto fidarmi di una cosa così incredibile anche se detta da persone a cui voglio bene? Da allora mi sono gradualmente appassionato alla politica, al diritto, all’economia e ho letto e studiato molto fino ad oggi. E posso almeno dire che penso con la mia testa, mi informo dalle persone e nei posti giusti (tra cui questo) e non mi faccio fregare dai media... Questo cosa significa? Solo una cosa: che purtroppo chi crede ai media forse capirà come stanno le cose solo a proprie spese, dopo aver fatto l’esperienza dolorosa di una delusione o di un danno. Dal mio punto di vista quindi non posso che ringraziare persone come Lei e Barra Caracciolo per ciò che fate e che farete sempre con grande altruismo.

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  15. Buongiorno Senatore Bagnai, le nostre visioni dell'economia e quindi anche della politica sono lontane a livello siderale, essendo io seguace della Scuola Austriaca (non sorrida che la vedo). Come saprà io come tutti i miei consoci siamo in attesa della prossima crisi, quasi certamene italiana ma probabilmente anche mondiale, non faccio il menagramo essendo analista finanziario leggo i dati e traggo conclusioni e dopo anni di espansione mondiale sarebbe anche fisiologica una semplice recessione. Sono già pronto a leggere i commenti futuri del tipo: "la crisi è causata dall'austerità"..etc etc.. Non importa, la maggior parte di noi "austriaci" è abbastanza rassegnata al fatto che difficilmente lo studio dell'economia si potrà liberare dalle ideologie di natura politica, finchè lo stato sarà il principale attore dell'economia la vedo davvero dura. Nulla, questo post solo per dirle che rispetto ai suoi interlocutori che criticano il governo, mi tocca darle ragione perchè in fondo l'UE è un sistema profondamente dirigista che applica le regole in base fattori non economici. Potrei provare a spiegarle che se solo l'Italia avesse fatto una sana spending Review quando era tempo (cioè più di 20 anni fa), oggi avrebbe una carta in più da giocarsi, ma sarebbe temo tempo perso. So che inizierebbe a distinguere tra spesa produttiva e spesa improduttiva e via dicendo. Credo alla fine tanto in sede UE quanto in Italia, si sia ancorati a visioni del mondo non più funzionanti, rispetto alla crisi del 2008-2009 nulla è cambiato, anzi siamo messi ben peggio di allora. Proprio per questo in fondo vorrei che (lei ed il suo partito) vinceste in sede UE e vi consentano di sforare tutti i vincoli di bilancio. Non solo all'Italia ma a tutti i paesi UE che sono "sorvegliati". é davvero orribile pensare che per verificare con mano teorie sbagliate si debba ricorrere agli esperimenti sociali, purtroppo però a quanto ho visto in questi 10 anni mi tocca rilevare che non esistono alternative per cambiare un pensiero errato ma radicato. Con questo le dico, che nel gioco politico purtroppo c'è dentro anche la propaganda, da cui nessun partito è esente. Von Mises alla domanda cosa avrebbe fatto nel caso fosse nominato ministro delle finanze per risolvere i problemi del paese egli risposte: "mi dimetterei". Saluti.

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    1. Risposta che non fa che confermare la pochezza intellettuale e la mancanza di umanità di quel tizio lì (non me la sento di chiamarlo "uomo", nemmeno con la minuscola)

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  16. Mi complimento con lei Prof. Bagnai, poiché era da lungo tempo che attendevo un senatore trattare di filosofia teoretica (forse voglio illudermi, ma stanno per caso ritornando i patres?).
    Desidero solamente prtecisare che l'articolo da lei citato come anche le teorie riguardanti "l'apparato egemonico" di Antonio Gramsci non sono altro che una asubiettivazione della "Teoria generale dello spirito come atto puro" di Giovanni Gentile.
    Precisazione che faccio col solo scopo di contribuire alle sue tesi in modo costruttivo: l'unica difesa alla gabbia ideologica della classe dominante giace nell'esercizio del pensiero critico, attraverso quel magnifico dono si chiama volontà.

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  17. Breve, conciso, inoppugnabile, rassicurante, rasserenante.
    Grazie

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  18. Caro Senatore io non capisco perchè la Lega difende Radio Radicale...

    ancora dobbiamo finanziare questi neoliberisti coi soldi pubblici (cioè nostri) ?
    Non ce la fanno proprio a consegnarsi mani e piedi al libero mercato da loro tanto Amato ?

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  19. Professore, oltre alle ottime argomentazioni con cui potrò sostenere con maggiore forza ciò che avevo già capito, la ringrazio di avere stuzzicato le mie curiosità relative al libretto dell'AIDA.

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  20. Laddove c’è un PUD€ non può mancare un GiUD€, Giornale Unico Dell’€uro.

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  21. Caro Prof, ti leggo dalla nascita del blog ma commento di rado per non farti perdere tempo.
    Però questa volta intervengo perché voglio dirti che i tuoi insegnamenti non sono caduti nel vuoto, siamo in molti ad averli recepiti.
    Chi ha capito tace, non disturba, non frigna, non dà consigli non richiesti, apprezza il tuo, il vostro lavoro ed è soddisfatto di quello che state facendo.

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  22. Mi pare di tutta evidenza che le tre patologie gravi che affliggono l'informazione privata (ma che vive coi contributi pubblici):

    i) subalternità al capitale;
    ii) ignoranza e fretta;
    iii) selezione avversa;

    affliggono pure l'informazione pubblica, in egual misura.

    La domanda che mi sorge spontanea è: perchè negli anni del dopoguerra, e fino almeno a metà anni ottanta, l'informazione pubblica e privata era di qualità decisamente superiore e comunque molto meno asservita al capitale (allora il 'quarto partito', come lo chiamava De Gasperi)?

    L'idea che mi sono fatto riflettendo sul Tramonto e IPF è che si tratta di un diverso aspetto dello 'shock endogeno' che all'inizio degli anni ottanta ha provocato la compressione prima (e la caduta poi) della quota salari.

    Quindi a differenza dei molti amici che imperversano su twitter con i 'discolpati Radames' non nutro nessuna particolare speranza che anche sotto la presidenza Foa e durante sia la presente che la prossima legislatura giallo-verde (entrambe...) si possano vedere significativi risultati.

    Conto molto di più sul promettente lavoro che vedo si sta incardinando in tema di nuovo statuto BdI, regolamenti banche e partecipazione 'manu militari' (finalmente) al processo decisionale europeo.

    L'inizio dei nostri mali peggiori risale al divorzio BdI/Tesoro ed alla accettazione della incostituzionale supremazia della 'terza camera' (CSM/Magistratura/PdR) sugli eletti, e mi pare quindi corretto ed auspicabile cominciare a risanare da lì.

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    1. Ignoranza e fretta: vedi Lucia Annunziata. Mi ha sorpreso, poi non tanto, quando ha detto più o meno - ma io non mi occupo di economia, non sono al dentro - Scusa che lavoro fai? La commessa, il medico, il muratore, la fioraia? Se fai la giornalista qualè il tuo dovere principale? Dovresti leggere e prepararti per portare rispetto ai tuoi ospiti ed anche a te stessa. Se non hai tempo hai tutta la redazione che ti dovrebbe supportare. Finisco qui che tanto è tempo perso ha ragione mille volte il Senatore Bagnai, spegnere la tv, non leggere i giornali e farsi una bella passeggiata all'aria aperta o leggere i classici che fa sempre bene.

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  23. Posso solo dire che bagnai e un grande

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    1. bagnai = Bagnai
      e un grande = è un grande

      un amico direbbe: "finisci 'a frase"
      ovvero dopo grande che ci metti?
      Io non ho dubbi, in questo momento ci metterei politico.
      Prima avrei detto divulgatore. Ma anche economista e probabilmente professore. Per il futuro non mi dispiacerebbe ministro, se poi fosse primo ministro ancora meglio. E se grande deve essere specifichiamolo senza lasciare che qualcuno ne approfitti...

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  24. Ma era evidente che la domanda fatta al povero Giorgetti era di una assurdità totale...l'intera vicenda dopo la domanda e la ovvia risposta, può essere considerata assolutamente surreale.

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  25. Scusate se come al solito intervengo a sproposito, ma dato che alla parola "minibot" si reagisce con espressioni del tipo "Dio ce ne scampi", si risponde "vade retro!" se si parla di "crediti fiscali", mentre se si parla di criptovalute e di pagamenti via cellulare, tipo satispsy, esplode un fragoroso coro d'esaltata approvazione, e a me pare che sempre di ampliare la quantità di moneta circolante si tratti, non potrebbe il governo virare su queste soluzioni che, pur non piacendomi, per quel poco che mi pare di capire, quanto a possibili effetti sull'economia non differiscono dai malfamigerati e terrifici minibot?

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  26. Buonasera prof. il succo è sempre quello. Bisogna portare goofy in televisione e fare una seria riforma della scuola affinché ciò che lei ha spiegato su questo blog lo studino anche i ragazzi alle scuole superiori. Quanti oggi votano consapevolmente? Di chi è la colpa? Della politica che si è venduta tutto al grande capitale. Gli ignoranti sono facilmente controllabili, conoscenza e consapevolezza rendono l’uomo libero e hai forti ciò non piace. Sono cose ovvie. Ma bisogna agire. Sbrigatevi.

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  27. Professor Bagnai, forse i disinformatori professionisti hanno gioco facile perché in questo paese c'è scarsissima cultura economica. Possibile che con tanti canali rai non si possa fare un programma che spieghi in modo semplice (modello superquark per interderci) i concetti fondamentali di economia? Grazie e in bocca al lupo.

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    1. Ma se concetti fondamentali neanche li conoscono gli economisti stessi, figurati la gente comune! :-)

      Comunque seriamente credo sia una carenza di tutti i paesi, non solo nel nostro. Ed è fatto apposta.
      I cittadini non devono capire, sarebbe pericoloso.

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  28. Dura Lex sed Lex ! Sub Lege Libertas !

    Salvini difende la Legge dello Stato, dunque difende lo Stato, e la Legge democratica come espressione della Sovranità del Popolo.
    Suppongo che il Capo dello Stato,rappresentante dell’ Unità “Nazionale”, capo delle Forze Armate, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, possa intervenire spendendo una parolina, a difesa del Decoro e della Dignità d’ Italia.

    Ora invece lo Stato Italiano è sotto ricatto di una Nave e di una Capitana : “ BIANCA RICCA TEDESCA (…e ariana ).

    Ricattati non solo dalla Tedesca, ma anche dal Sinistrume e dal Pd, forze sempre limpide e virtuose per probata difesa d’ogni Legalità e impegnate nella più spietata lotta all’ Illegalità,
    ora” siam pronti “ a ricevere non solo nave e migranti, ma eziandio ad ascoltare il Sermone Quaresimale sulla Nostra Umanità/Disumanità e sulla Umanità Olandese e quella Tedesca !

    Due osservazioni finali.
    1.Alla Capitana Tedesca.
    Il più grave insulto che si può rivolgere a un politico germanico è quello di essere un “ GESETZESBRECHER “; Carola sa bene cosa significhi, e che questo nobile titolo fu assegnato anche a Helmut Kohl, Padre della Riunificazione delle due Germanie. “Eine Ansprache von Helmut Kohl am 3. Oktober wäre nicht mehr als der konsequente Ausdruck des öffentlichen Unwillens, ihn als das zu sehen, was er ist. Ein politischer Krimineller “. Einverstanden, Carola ?

    2. Al Catto-Sinistrume nostrano, che tanto si riempie la bocca ogni giorno di umanità e di compassione per i migranti, dedico il sublime ineguagliabile pensiero di Leonardo Sciascia : “ ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento; la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà “.


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  29. Ecco come funziona la fabbrica del vero di google.
    Faccio pubblica ammenda, non sono mai stato ABBASTANZA complottista...
    Chi vuole guardi questo documentario (che è già stato rimosso da youtube).
    https://gohmert.house.gov/uploadedfiles/google.mp4

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  30. Si ha la sensazione che sia in atto un golpe sponsorizzato dai Soliti Noti della EU, servendosi della Sea Watch e del PD...

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  31. è un golpe di dio , il pd e i filantropi internazionali sono in missione divina , se la motovedetta nun se scansava imputet sibi , gli ultimi ,guidati dai legionari di cristo , vengono prima

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  32. ed è anche una storia ben nota , si paga il metoikion e si trova il prosseneta

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  33. Grazie Prof per quello che sta facendo,che state facendo come squadra della Lega.
    Purtroppo la stampa è quella che è,infatti nn leggo più i giornali,in compenso in questi anni ho letto e studiato i suoi post come quelli di Luciano Barra Caracciolo oltre ai vostri libri e di conseguenza mi sento molto più preparato di presunti grandi giornalisti che non sentono l'obbligo di studiare per poter informare correttamente dovendo solo difendere il pensiero unico liberista.

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  34. Purtroppo è proprio un golpe come nel 2011, Chi doveva intervenire subito per difendere la nostra sovranità, sta tacendo dimostrando così di avallarlo.

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  35. “ Non possumus, caro Alberto, non loqui “.

    A difesa della Capitana Carola , è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Tedesca .

    Leggo : " Steinmeier kritisiert Italien im Fall Rackete...Der Fall rief in Deutschland empörte Reaktionen hervor...
    Seenotrettung darf nicht kriminalisiert werden...
    Unterstützung erhält Rackete von Bundespräsident Frank-Walter Steinmeier. Im Sommerinterview mit dem ZDF kritisierte er die italienische Regierung für die Festnahme der deutschen Kapitänin.

    Es könne ja sein, dass es italienische Rechtsvorschriften gebe, wann ein Schiff einen Hafen anlaufen dürfe und wann nicht, sagte Steinmeier. Und es könne auch sein, dass es Ordnungswidrigkeiten oder Straftatbestände gebe.( Bontà sua. Per il Pd ,nemmeno questo !).

    „Nur: Italien ist nicht irgendein Staat. Italien ist inmitten der Europäischen Union, ist Gründungsstaat der Europäischen Union. Und deshalb dürfen wir von einem Land wie Italien erwarten, dass man mit einem solchen Fall anders umgeht“, so Steinmeier. Danach zitierte Steinmeier auch den Spendenaufruf der beiden Moderatoren Jan Böhmermann und Klaas Heufer-Umlauf. „Wer Menschenleben rettet, kann nicht Verbrecher sein", sagte Steinmeier.

    Dalle quali parole potrebbe eziandio emergere una ipotesi di reato nei confronti dei nostri Militari della Motovedetta Italiana : “VERBRECHER “, siamo noi, avendo impedito il salvataggio di vite umane. Noi,adunque, come a solito, “ cornuti e mazziati “ !

    Per obiettività, devo riconoscere che, sul caso,anche il Presidente Mattarella è intervenuto.

    Storiche, e memorabili,e patriottiche,e soprattutto coraggiose, le sue parole :

    “Auspico un abbassamento dei toni"!

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    1. Mi sembra una questione di stile. I tedeschi latrano, ogni tanto. Peccato, perché sanno fare anche di molto meglio. Sono contento di appartenere a un paese le cui istituzioni non li imitano nel peggio.

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  36. Domanda da un milione di minibot: e per chi non ha la fortuna (o la sventura) si essere dentro al sistema, come si informa? Ormai navigare tra la melma mediatica e farsi una propria idea il più possibile indipendente sta diventando un lavoro full time.

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    1. Questa comunità ha la fortuna di aver avuto a disposizione degli strumenti critici di una certa efficacia. Certo, non sono applicabili alle dinamiche della cronaca quotidiana. Non è neanche possibile, o almeno non lo era fino a poco fa, confrontare più fonti giornalistiche, perché tutte dipendono dal "copia e incolla" fatto sul lavoro del "giornalista unico europeo" (le agenzie di stampa). Ora La Verità si sta un po' smarcando e fornisce spunti di riflessione (basta prendere Bibbiano come riferimento, per capire). Voglio però dire che non c'è nulla di male nel fatto che le idee riflettano gli interessi di chi le paga (cioè che i giornali, per usare il tuo termine, non siano "indipendenti"). Il vero problema a me sembra essere l'appiattimento su un unico blocco di interessi costituiti. Ma di questo vi parlerò con più ampiezza quando sarà possibile.

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  37. Eeeh ben ben..
    Cristiano Lagarde alla Bce.. Siamo fottuti!

    Oppure sarà un bene perché darà il colpo di grazia alla moneta unica?

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    1. Egggnente, non ce la faccio a farvi capire l'ovvio. Chiunque vada alla BCE non potrà fare altro che "stampare". Punto. Se non lo facesse, l'euro si rafforzerebbe e questo metterebbe in difficoltà la Germania. Punto. Occorrono altre spiegazioni? Quello di chi va in BCE è un non problema, come quello della fine del QE, perché il QE non può finire, altrimenti finisce tutto. Le cose cambieranno dopo la prossima crisi sistemica, quando sarà giocoforza tornare all'ovvio (finanziamento monetario degli investimenti pubblici), magari con la scusa della crisi climatica, o del destino cinico e baro, in modo da continuare a nutrire in voi l'archetipo della moneta merce, il cui valore dipende dalla scarsità. Tutto chiaro? Non ho molto tempo per rispondere subito, ma se ci sono dubbi chiedete e proverò a darvi!

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  38. Si però non è mica colpa del giornalista se nella mozione c'era scritto: "per garantire il rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni ed uscire, così, dalla procedura di infrazione che la Commissione europea ha avviato contro l’Italia sull’attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento;" o sbaglio?

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    1. Direi che è colpa del giornalista il non sapere che non esiste un'unica procedura di infrazione e il non specificare a quale si riferisce in un momento in cui tutti parlano di quella ex art. 126 TFUE.

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  39. Il nostro governo ha preteso che fossero concordati i nomi per le cariche europee, poi però ha accettato che la BCE fosse affidata al Fondo Monetario Internazionale e la Commissione a quella che è la punta di lancia delle politiche di austerità imposte dalla Germania ai pigs.

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    1. E quindi? Il nostro governo è uno fra 28 governi, e la maggioranza nel Parlamento italiano in Europa è divisa su due schieramenti. Vogliamo ragionare in termini di quello che desideriamo, astrattamente, o in termini di quello che concretamente si può fare dati i rapporti di forza e le dinamiche macroeconomiche? Continuate a cadere nella trappola degli operatori informativi, che vi fuorviano con considerazioni assolutamente bislacche. Il tema dell'ingerenza del FMI in questo momento esiste, ma non è dove lo vedete voi perché i giornalisti vi dicono di guardare lì. Se vi dicono di guardare lì, è chiaro che il problema è da un'altra parte (mi riferisco specificamente al discorso: ingerenza del FMI). Dove? Qualcuno lo ha capito?

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  40. A volte ci sono proprio dei momenti di sconforto (al netto delle baggianate dei media).

    Mi riferisco ai nuovo incarichi in Europa: ci "regalano" o meglio dire "rifilano" incarichi inutili (il piddino Sassoli) in modo da imporci limitazioni per gli incarichi "economici" di peso che ci spetterebbero.

    Se fossimo in un Paese serio Sassolino avrebbe rinunciato subito alla candidatura, in modo da dare al governo italiano maggior potere di contrattazione per ottenere un incarico di peso (economico) nella nuova Commissione. Ma sappiamo da che parte sta quel partito quindi Amen.

    Vabbè passerà anche questa, cari Saluti Prof.

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    1. Scusa, carissimo: qui si cade sempre sul solito punto. In teoria mi seguite perché ho svelato la natura profondamente antidemocratica ed elitaria della filosofia politica europeista (vi ricordate di Aristide?), ma poi, quando si passa all'atto pratico, avete grosse difficoltà ad accettare che un Parlamento si elegga il proprio Presidente a maggioranza (maggioranza che noi non abbiamo). D'altra parte, è del tutto ovvio che non si può chiedere di fare squadra a un partito come il PD, per due semplici ed evidenti motivi:

      1) il primo è che rifiuta il concetto di nazione, e quindi di interesse nazionale, per cui se proprio deve schierarsi lo fa con interessi nemici del paese (vedi il caso Rackete);

      2) in Italia il partito si sta sgretolando, e le uniche tre sponde che può trovare per fare opposizione non sono nella leale competizione politica, ma nell'apparato burocratico europeo, nei media, e in alcune parti della magistratura (a quanto sembra di capire dai giornali).

      Il PD è costretto a fare politica con altri mezzi, perché se la fa facendo politica perde, e l'Europa è uno di questi mezzi, forse il più efficace. Vi aspettavate qualcosa di diverso? Intanto, questa Commissione ha, finché ce l'ha, un margine di 9 voti. Auguri! In ogni caso stiamo andando avanti, e più proterva sarà la loro reazione (e non può non esserla) più sonora la sconfitta finale.

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  41. Fuori Dal Coro di Mario Giordano è chiaramente un programma di propaganda di Salvini. Marcello Foa, presidente Rai, è uomo di Salvini così come Giordano. Salvini spopola sui social.
    In Italia la gente pensa che Salvini ha vinto alle elezioni europee, mentre è in minoranza e l'Italia non varrà niente nella prossima commissione.
    In Italia la gente pensa che il problema migratorio siano gli africani che arrivano, e non i giovani italiani che se ne vanno.
    In italia la gente non sa che i principali problemi del paese sono la produttività che stagna, se non addirittura declina, il sistema legale e amministrativo inefficiente al limite del parassitario, la pressione fiscale elevata, soprattutto sul lavoro, il basso tasso di popolazione laureata, la mancanza di concorrenza (le variabili non sono per nulla indipendenti).
    In Italia ci sono presidenti della CONSOB che pensano che si possa tranquillamente accumulare debito pubblico fino al 200% del PIL.
    In Italia la gente pensa che le tasse servano per offrire servizi al cittadino e non che servono per pagare gli interessi sul debito e per far fare la bella vita all'alta burocrazia di stato.
    In Italia la gente pensa che per crescere bisogna fare deficit. Se si fa il deficit per pagare pizze e birre per tutti oggi, pagandole col pil di domani, va bene. Il moltiplicatore si occuperà dell'eliminazione della fame nel mondo in stile Gesù di Nazaret coi pani e i pesci.
    In Italia la gente pensa che Salvini faccia gli interessi dell'Italia, mentre invece gli manca il coraggio politico di fare le riforme necessarie a far ripartire l'economia. Le riforme, ancorchè utili all'interesse nazionale, sarebbero dannose per i suoi livelli di consenso, il che gli farebbe perdere il potere, che è l'unica cosa che gli interessa.
    In Italia la gente pensa che la Fornero sia cattiva, ma non ha capito che le pensioni si pagano con le imposte previdenziali sul lavoro di chi lavora oggi, e che ridurre le pensioni favorirebbe la riduzione del costo del lavoro, quindi aumenterebbe l'attrattività del paese per i capitalisti cattivi brutti brutti, quindi la disoccupazione scenderebbe e i salari crescerebbero. Un po' come un reddito di cittadinanza senza la salsa populista al retrogusto di stato paternalista.
    Giusto per citare solo alcune delle visioni distorte della realtà oggi diffuse...

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    1. Gentilissimo, la lascio a quelli dei miei lettori che abbiano voglia di perdere tempo con queste sciocchezze. Qui purtroppo siamo un pochino più evoluti di così. Le consiglio di studiare, o non farà molta strada in nostra compagnia.

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  42. Buon giorno Prof.,Senatore Bagnai,sono una persona che la ammira moltissimo per la sua cultura generale ed economica. Da poco sto ascoltando tutti i suoi video e ho acquistato il suo libro "L'italia può farcela". La ringrazio insieme a migliaia di altre persone per avere messo a disposizione di tutti le sue profonde conoscenze in una materia, quella economica, che, purtroppo, negli ultimi ha toccato tutti noi da vicino. Io sono tra i numerosi che grazie a lei si sta avvicinando alla materia economica per dare una spiegazione logica e coerente alla situazione anche lavorativa che sto vivendo. Ancora non ho avuto tempo di leggere anche gli articoli che ha scritto qui sul blog. Ma non vedo l'ora di farlo. Le scrivo qui per chiederle scusa per la mia ignoranza, vorrei tanto che lei mi concedesse il lusso di poterla seguire anche su twetter. La ringrazio ancora per quello che ha cercato di fare per questo Paese e tutt' ora fa e farà in futuro. Con ammirazione @LucianaPaoli3.

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  43. Buongiorno prof. Sbaglio o ci siamo abbassati i pantaloni anche noi con Bruxelles? In pratica con i tagli proposti ci siamo piddizzati. Lei ci ha sempre detto che i tagli si fanno se il sole splende alto nel cielo, non mi sembra che sia così in Italia, è pieno di nuvole. Come la mettiamo? Saluti.

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    1. Ma lei parla di quali tagli? Di quelli di cui parlano i giornali? In questo caso la pregherei di dirmi quale parola non le è chiara nella frase "i giornali mentono". Mi dica lei, così vedo di aiutarla.

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  44. Grazie professore di esistere .. no non sto scherzando .. con lei e Borghi ai centri del potere mi sento molto più tranquillo .. non in ultimis Savona .. adesso finiamo l'assalto alla Banca d'Italia, blindiamo il nostro oro .. e ciliegina riformiamo la magistratura .. con questo saremo (noi Italiani) imbattibili .. ho molta fiducia .. saluti

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  45. A proposito del tuo tweet sui fatti di Bibbiano, c’è una differenza sostanziale da quello che avviene in Cina e quello che sta avvenendo da noi. In Cina lo Stato ha un problema con gli uiguri (parlare di problema è ovviamente un eufemismo), etnia turcofona di religione islamica, praticante quell’estremismo islamista dei wahabiti pronto ad offrirsi per ogni operazione, tesa a destabilizzare lo Stato preso di mira, promossa dagli angloamericani. Nel nostro Occidente sembra ammissibile ogni forma di dissenso nei paesi “non democratici”, anche quello espresso in forme terroristiche, basta porre sulle teste di gente che le teste le taglia un berretto bianco e offrirgli un premio per far rientrare l’infamia nell’alveo del politicamente corretto, che però, viva iddio, non ha molta presa nelle nazioni poco “democratiche”.
    Da noi invece non è lo Stato ad avere un problema ma, come si evince dai fatti di Bibbiano, è lo Stato il problema. Dietro ai fatti di Bibbiano vi sono coinvolti suoi apparati e rami dell’amministrazione. E mi meraviglia che la Lega non abbia preso posizione dato che in questi fatti si manifesta di fondo, in tutto il suo orrore, la stessa ideologia che ha dato vita alla legge Cirinnà, che sostiene il movimento LGBT, aderisce ai gay pride e ha visto nella comunità "Il Forteto" il precursore di terribili pratiche oggi si vorrebbero portare voga. Nell'inchiesta "angeli e demoni" vi è tutto un sistema che ruota intorno a una ideologia che vuole la dissoluzione della famiglia. Con questa sua assenza nel dibattito in questione, la Lega rischia di fornire un altro tassello al quadro che la vede uno strumento nelle mani atlantiche, con tutto quello che comporta in tema, ora, anche di difesa del diritto naturale e di difesa dei diritti del cittadino dal dominio tirannico e pervasivo di chi nell’Amministrazione dovrebbe fornire un servizio sociale.
    La famiglia è il motore della società.
    Progettare la costruzione di un nucleo familiare significa progettare la costruzione del futuro di una comunità. Ecco perché il suo ruolo, fondamentale nel trasmettere valori, educazione e nel creare coesione in quanto cellula costitutiva di una rete solidale, non va d’accordo con i piani di chi vuole una società sottomessa e manipolabile. La legge Cirinnà, i movimenti LGBT e il gender nelle scuole hanno la funzione di un attacco frontale alla famiglia come istituzione.
    Questa è la testimonianza di una donna figlia di una coppia gay - Dawn Stefanowicz autrice del libro "The Impact of Homosexual Parening": "Quando il matrimonio omosessuale è stato legalizzato in Canada nel 2005, è stata immediatamente ridefinita la genitorialità, includendo una disposizione per cancellare la definizione “genitore naturale” e sostituirla con il neutro “genitore legale” nella legge federale. Ora tutti i bambini hanno solo “genitori legali”.
    Cancellando legalmente la genitorialità biologica, in questo modo lo Stato ha il potere di non tener conto dell’autorità dei genitori biologici, il che significa che i diritti genitoriali vengono usurpati dal Governo. In Canada, i genitori si possono aspettare l’interferenza dello Stato per quanto riguarda valori morali, genitorialità ed educazione – non solo a scuola. Lo Stato ha accesso in casa tua per supervisionarti come genitore, per giudicare la tua adeguatezza. E se allo Stato non piace ciò che insegni ai tuoi figli, cercherà di toglierli dalla tua casa.
    In Canada, la libertà di parola, stampa, religione e associazione ha sofferto fortemente a causa della pressione governativa. Il dibattito sul matrimonio omosessuale non può esistere legalmente in Canada oggi. Per via delle restrizioni legali alla libertà di parola, se si dice o si scrive qualcosa considerato “omofobo” (includendo, per definizione, qualsiasi cosa che metta in discussione il matrimonio omosessuale), si possono affrontare conseguenze disciplinari o il licenziamento o si può essere perseguiti dal Governo.”

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  46. OFFTOPIC: perché la Lega appoggerebbe coi suoi voti all'Europarlamento la presidente della Commissione incaricata Von Der Leyen?

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    1. Scusa il ritardo: molto evidentemente per sfaldare il fronte socialista. Poi le cose sono andate come sono andate, cioè bene in ogni caso, perché almeno si è fatta chiarezza sugli schieramenti. Ma la domanda è un'altra: perché non avete un minimo di fiducia nelle persone che avete scelto per rappresentarvi? Perché volete costringerle a dichiarare i loro obiettivi, a segnalare la loro posizione al nemico, quando fra l'altro lo abbiamo anche in casa, rendendo vano qualsiasi tentativo di guadagnare posizioni? La trovate una cosa molto intelligente? Vi prego: votatevi Casapound e lasciateci lavorare, che è meglio.

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  48. Mi scuso, il post con quella presunta dichiarazione di Renzi apparteneva ad un profilo fake. Ho preso fischi per fiaschi... Ciò però non toglie...

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    1. Toglie. Il lavoro di diffondere fake lo fanno i giornali. Se glielo togliete, si arrabbiano e passate (voi) dalla parte del torto. Verificate sempre tre volte. Se sono ancora qui è perché ho eliminato dal mio entourage tutti i personaggi folcloristici che rischiavano di screditarmi (non faccio nomi, chi ha capito ha capito e gli altri sono neofiti).

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  49. Quando ho cominciato a leggerla mi sono arricchito e la ringrazio. Però impedire ad una persona di esprimere civilmente la propria idea (giusta o sbagliata) anche se in modo colorito (ma rispettoso - e lei è maestro in questo) è tipico dei fascisti di sinistra. Luigibloccatoecontento.

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    1. Gentilissimo, ma lei era almeno Gibilisco e Guerrato compliant? Perché se vuole venire a stuzzicare uno che ha tanto lavoro occorre che prenda delle ovvie precauzioni. Poi, per carità, ognuno è spiritoso a modo suo, e in democrazia quella che ad alcuni sembra una irresistibile arguzia ad altri potrebbe legittimamente sembrare una irrimediabile scemenza. In genere la selettività dipende inversamente dal tempo disponibile, e io ne ho poco.

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  50. Se vendi notizie dovrai rivolgerti al bacino di acquirenti più vasto e alimenterao l'attività fabbricando le notizie verso cui la medesima clientela avrà mostrato segnali di apprezzamento. Quindi condivido il suggerimento di Bagnai: non comprate copie e abbonamenti da questa industria.

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    1. Grazie per l'apprezzamento ma il suggerimento non è mio: è di Gramsci.

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  51. Anche questa storia, quella che Salvini sia stato oggetto dell’attenzione dei neonazi italiani filo Kiev, potrebbe avvalorare la mia ipotesi: sono convinto, come ho già scritto, che il Russiagate ha avuto la funzione di fare di Trump il cavallo di Troia per delle relazioni diplomatiche che avevano lo scopo di dividere l’alleanza sino-russa accreditando il Presidente americano come sincero sostenitore di una politica di distensione e per questo presuntivamente ostacolato dal deep state. Se ricordiamo le dichiarazioni di Salvini a proposito della necessità di allontanare la Russia dalla Cina per portarla nel campo occidentale, allora capiamo che si tratta della stessa manovra: far passare Salvini come sincero sostenitore del riavvicinamento alla Russia fingendo che il suddetto, per questa sua posizione, trovi nel campo occidentale dei nemici pronti a falsificare notizie atte a demolirne la figura.

    Ora a rafforzare la messinscena entrano in gioco i neonazi italiani, combattenti e sostenitori del regime di Kiev che, a dire di Salvini, stavano preparando un attentato ai suoi danni.

    Una sceneggiata che avrebbe lo scopo di confermare che: ah, allora è vero... tutti quelli che si schierano apertamente con Putin passano un brutto quarto d'ora per mano di quelle lobby occidentali che l'amicizia con la Russia proprio non la vogliono! …

    Continuano in questo gioco, a cui solo i fan di Salvini possono credere, convinti di far cadere Putin nella loro puerile trappola. I russi sanno benissimo che Salvini è un atlatisionista di ferro ben impiantato nella stessa traccia storica e politica della Lega partito liberista e atlantista.
    Non si rendono conto che, nonostante faccia buon viso a cattivo gioco, mai Putin abbandonerà l’asse con la Cina.


    Trump sembra aver affidato all’Italia, per il suo ruolo di naturale ponte diplomatico, la parte del presunto amico messo sotto il naso di Putin per traghettarlo nel trappolone. Il via all’intera commedia potrebbe essere stato dato a margine dell’incontro tra Salvini e il duo Pence-Pompeo.

    Ma veramente possiamo credere che i russi abbiano dato dei soldi a Salvini? Io sarei enormemente meravigliato da tale ingenuità, che tra l'altro contrasterebbe molto con la chiara coscienza di Putin e del suo entourage della natura cinica, inaffidabile e dolosa nel comportamento, dell'élite occidentale e dei suoi tirapiedi politici.
    Mi spiace solo per la figura che fa l’Italia, dai russi molto amata, agli occhi di Putin il quale, poverino, ha già dovuto sopportare la saccenza e l’inconsistenza umana e politica di un Renzi e ora deve sopportare il suo gemello di “destra” ancora più subdolo e ipocrita.



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  52. Professore. Non ci capiamo più niente. Ci spieghi cosa sta accadendo. Ci stanno fregando tutti un'altra volta? Io dopo anni di astensione sono tornato a votare perché ci ho creduto. Ho fatto bene?

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    1. Sì. Nessuno credo abbia mai detto che sarebbe stato facile né immediato, ma questo blog, finché non verrà distrutto dalla Matrix, è esso stesso una dimostrazione dei progressi che sono stati compiuti. Quello che un tempo sembrava la farneticazione di quattro invasati ora ci viene esposto ex cathedra dai tronfi soloni del mainstream, ebbri della propria impotenza. Bisogna resistere.

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  53. Io non che mi aspettassi chissà cosa, ma almeno che la c.d.p. partecipasse attivamente sul collocamento primario si.
    Invece sulla questione minibot vedo che b.d.i. dice che anche le monete metalliche coniate dallo stato sono da iscrivere come debito e passività per lo stato.
    Bene.
    Così pure il costo del conio ci mettono a conto.

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    1. Non ci ho capito nulla, ma se tu hai capito quello che hai scritto io sono inutile e ne sono ben lieto.

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  54. Salvini hegeliano: il rovesciamento del suo acneico tuttosubitismo in una virile traversata del deserto attende ora una degna sintesi. Almeno avesse dato retta a GG (ed è tutto dire). Mi consolo raccontandomi che il senatore Bagnai è troppo intelligente per poter esprimere fino in fondo, in un momento come questo, quello che davvero pensa.

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  55. Caro Senatore, penso che governo bis verde giallo senza Tria, Conte, Trenta e Toninelli sia molto piu vicino di quello che la stampa falsa e menzognera ci vuole far credere.. Salvini e' semplicemente un genio se questo andasse in porto..e io ne sarei felicissimo!!

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  56. aggiungo che la sua genialità e essersi circondato di persone in gambabcome lei, Borghi e Savona.. e molti altri

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  57. Io vorrei fare gli screenshot ad ogni paginate di questa sezione e mostrare al mondo come il Presidente della Commissione Finanze dell'ottava economia del mondo si sia messo a rispodnere a ciascuno (Grillo ha farneticato ANNI di blog ma non ha MAI risposto a NESSUNO, quindi non si capiva proprio cosa se ne facesse di un blog - ed é un esempio tra tanti).

    Per il resto, comprenderá la rabbia per lo spettacolo cui stiamo assistendo, il SUO discorso in senato era rilevante, ma i media non lo hanno certo riportato.

    In bocca al lupo, confide in Lei (e in pochi altri).

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  58. Alberto...ci manchi. Ora piu che mai!

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  59. Sempre sul tema: "persone che capiscono poco di una materia della quale non sanno niente vi dicono tutto quello che sapete"

    Questo vale la pena di essere visto dato che è divertente oltre che istruttivo

    https://www.gapminder.org/ignorance/

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